Nuovo Masada

febbraio 12, 2011

MASADA n° 1258. 11-2-2011. Un urlo immane per dire BASTA!

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:54 pm

13 febbraio, manifestazione delle donne – I 97 della Santanchè- La Lega che ha venduto se stessa per 70 MLD di vecchie lire- Il mecenatismo americano – Qual è la violenza? – Bello ‘semplificare’ i propri reati ! – Col processo breve a rischio il 40% dei reati penali e il 47% di quelli civili – L’ultima truffa: il piano crescita

MANIFESTAZIONE DELLE DONNE

Cresce sempre più il consenso trasversale delle donne italiane per la manifestazione di domani a difesa della loro dignità contro il puttanaio in cui Berlusconi ha gettato la Repubblica.
Chiedo alle donne leghiste e berlusconiane, e specialmente alle donne cattoliche e di Comunione e Liberazione che appoggiano Berlusconi:
“Davvero siete intenzionate a fare delle vostre figlie delle puttane pronte a tutto pur di fare soldi o carriera? Davvero volete che il loro futuro sia in un harem o in qualche privé? Davvero volete che le istituzioni diventino la propaggine dell’harem di un dissoluto?”
La stessa domanda cambiata di poco la rivolgo alle gerarchie ecclesiastiche che continuano vergognosamente a sostenere Berlusconi.
La stessa domanda la rivolgo con molta asprezza a tutti quei partiti o politici che persino adesso continuano con la bestemmia intollerabile di dire di abbassare i toni o di non attaccare personalmente Berlusconi.
Se non ora, quando?
A tutta questa mala genìa di ipocriti e profittatori, disposti a venderle pur di salvare il proprio potere, le donne italiane dicono BASTA!

Domani,domenica 13 febbraio le donne d’Italia manifesteranno in 250 città per rivendicare il rispetto alla loro dignità, quella che Berlusconi e i suoi calpestano continuamente, presentando alle giovani generazioni esempi spregevoli da bordello e abbassando il livello dell’etica pubblica e delle istituzioni a quello di un lupanare.
Le donne si ribellano a questo quadro avvilente di vergogna privata e pubblica che ci abbassa nell’immagine dell’Italia nel mondo, e porteranno in segno del loro riscatto una sciarpa bianca, simbolo di lutto per il paese, e una lettera D, che avrà molti significati: Diritti, Democrazia, Dignità, ma soprattutto “DIMISSIONI”.
Non è accettabile che un uomo che ha una morale tanto bassa e tratta le donne solo come oggetti di consumo, merci o sesso da comprare o da imporre alle istituzioni dopo l’uso, resti ancora in un posto pubblico di comando. Il suo comportamento spregevole e vergognoso, unito a un uso spregiudicato e personalistico del potere, non può che sporcare tutta la Nazione e portarla sempre più in basso.
Tutti gli uomini di buona volontà dovrebbero manifestare insieme alle loro compagne per un paese pulito e più serio.
Qui troverete l’elenco delle città e degli orari e luoghi per la manifestazione:

http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/

es
Bologna,14,30, P.zza XX settembre, nei pressi della stazione
Brindisi, 10.00-13.00, corteo Piazza Crispi/Piazza Vittoria
Cagliari, 11.00, piazza Amendola
Catania, 10.30, via Etnea davanti alla Villa Comunale Bellini
Cremona, 15.00-18.00, giardini pubblici di Piazza Roma,
Ferrara, 15.30, piazza Savonarola
Firenze, 14.00, piazza dei Giudici (corteo che proseguirà fino a piazza della Repubblica)
Genova, 15, da Piazza Caricamento a Piazza De Ferrari – con strumenti musicali, fischietti e tutto quanto possa fare rumore
Milano, 14.30 Piazza Castello
Roma, 14.00 a Piazza del Popolo
Taranto, 18.00, Piazza della Vittoria
ecc.

Qualcuno ha ancora il coraggio di definire le donne ridotte a quarti di bue un fatto privato?”.
..
Il 13 febbraio le donne oneste d’Italia rivendicheranno sulle piazze il rispetto che a loro si deve.
Vorrei vedere accanto a loro tutti i partiti, non solo l’IdV, e vorrei vedere a sostegno della loro dignità tutti gli uomini, anche quelli che non appartengono a nessun partito, anzi specialmente loro, a rivendicare per le donne d’Italia la fine di quella caduta a baratro in tutte graduatorie di civiltà, caduta che le metterà in posizioni addirittura peggiori delle donne nei paesi integralisti, in quanto saranno considerate solo possibili donne di malaffare, carne umana per i vizi dei potenti, pronte a vendersi al gerarca di turno e a fare ogni cosa che questi comandi per il suo piacere.
Questa non è una battaglia di partito, è una battaglia di civiltà! E chi non vi partecipa è destinato ad essere considerato il residuato nocivo di un mondo diviso e inumano, un mondo che deve finire!
Gli uomini devono capire che la prostituzione delle donne va di pari passo alla compravendita degli uomini e che un paese che mette sul mercato l’onore delle une mette in svendita anche i diritti degli altri, in una svalutazione progressiva dei valori della persona umana. E’ l’estrema bassezza di un mercato dove ogni cosa o persona è merce e il rispetto per le persone è scomparso.
Accanto a queste donne, nella battaglia sacrosanta di un onore che deve essere difeso e di un insieme di diritti che devono essere di nuovo posti in cima alle aspirazioni sociali e politiche, io vorrei vedere anche quella parte della Chiesa, preti e suore, che non solo a parole devono dimostrare di valutare il rispetto per la persona umana come cosa sacra e giusta!
Chi non partecipa a questa battaglia si dimostrerà non solo nemico delle donne ma nemico del genere umano!

I tempi e luoghi della manifestazione sono questi:
http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/
..
Ho invitato Don Aldo Antonelli, eroico parroco di Antrosano alla manifestazione delle donne. Mi ha risposto:

Cara Viviana,
Domenica sarò con voi donne a triplice titolo:
come uomo, come cittadino e come cristiano.
Uomo pieno di vergogna per la menomazione addottami da altri uomini affetti da bulimia consumistica nei confronti di voi donne ridotte a funzione di “usa e getta”.
Cittadino schiacciato da un potere che vi conosce solo come moneta di scambio.
Cristiano scandalizzato da una chiesa misogina, devota di madonne ma di donne visceral sospetta.
Aldo
..
Flaiano
L’inferno, che l’italiano si ostina a immaginare come un luogo dove, bene o male, si sta con le donne nude e dove con i diavoli ci si mette d’accordo.
..
Coraggio, il meglio è passato.

Alla manifestazione delle donne ci saranno le tivù di mezzo mondo, ultima a chiedere un invito, quella norvegese. Un “basta” da New York a Maputo
L’occhio del mondo sulla protesta. Si moltiplicano gli appelli delle comunità all’estero. Nelle 234 città italiane che hanno aderito alla mobilitazione del 13 febbraio ci sarà un minuto di silenzio, poi un urlo collettivo. Santanché: “Queste donne sono strumento dei maschi di sinistra. Non c’entra la dignità”. Povera Santanchè, nemmeno lei ci crede fino in fondo che le donne che rivendicano la propria dignità siano succubi dei maschi di sx. Se lo credesse, sarebbe un macho travestito che ha rinnegato la propri femminilità e il proprio buon senso.
29 città, da Amsterdam a Honolulu, da New York a Boston, da Parigi a Londra, dal Mozambico alla Nuova Zelanda. E poi Svizzera, Spagna, Repubblica Ceca, Giappone, Canada, Grecia. Gli occhi del mondo sono puntati sulle donne d’Italia. Oggi a Berlino, in occasione del festival, al grido di ‘No Berlusconi Berlin’, le donne si riuniscono a Potsdammer Platz per protestare.
Italia, il paese dove le donne sono dei contorni di carne a dei buchi sessuali, e dove alle giovani ragazze si indica la via della prostituzione come unico futuro possibile, grazie a Berlusconi il livello di parità tra uomini e donne è sceso ancora, dal 72° posto al 74°, sotto paesi come Botswana, Vietnam, Ghana e Romania.
..
Camminai come l’erba gramigna che si insinua nelle fessure
Mi abbarbicai come l’alga che si fa piatta per veleggiare
Mi chiusi come la chiocciola che porta su di sé la propria dimora
Mi feci onda e vento per resistere alla bufera
Ma non dimenticai, neppure un istante, di essere una donna
Perché non ti fa donna solo la natura, ti segna la storia
E una donna non è una persona, è una lotta in cammino.

Viviana Vivarelli
..
Sergio Paronetto

In occasione delle manifestazioni delle donne (“Se non ora quando?”) ricordo gli altri due moniti famosi che invitano non tanto a manifestazioni generali (sempre utili) ma a impegni personali,concreti, quotidiani: “Se non qui dove?” – “Se non io chi?”.
Lo dico soprattutto come maschio perché la dignità altrettanto se non più calpestata è quella maschile, ridotta a immagine miserabile di uomini arroganti, violenti, ridicoli (e tristi). Mi sembra doveroso riaffermare e curare, anche in campo educativo, una virilità come onore e rispetto, ricerca di umanità, forza profonda dell’amore, erotismo come passione e tenerezza: un altro modo di gustare il piacere di vivere, un’altra idea di bellezza, un fresco shalom.

Don Aldo
Ecco il messaggio di solidarietà che ho inviato a tutte le donne che domani manifesteranno la loro ribellione.

Felice e triste giorno quello di oggi.
Triste perché è umiliante il fatto stesso di dover rivendicare quella dignità della donna che dovrebbe essere un prerequisito di ogni Paese che si voglia dire civile.
Felice perché nel silenzio omertoso della società distratta voi avete il coraggio di gridare la vostra rabbia e, insieme, la ripulsa contro una politica che fa strame di voi stesse, delle vostre bellezze, dei vostri corpi e della vostra dignità.
Purtroppo il modello maschile che ci viene mostrato dalla politica è triste ed è il terreno in cui crescono le violenze sulle donne.
Il mercante che ci governa e i mercenari che lo supportano continuano a bollare di moralismo questa vostra battaglia di rivendicazione di dignità.
Ma noi tutti sappiamo bene che non è tanto un problema di morale quanto, appunto, una questione di dignità. Quella dignità che non conosce chi compra e vende le persone, le usa e le getta, le ricatta e le concussa. Dignità del tutto estranea a chi, drogato dal potere e dall’avere, non conosce altro che la maschera di se stesso e i suoi cloni.
Questa di oggi non è una battaglia di partito, ma una battaglia di civiltà!
Aldo Antonelli
..
Da Manuela

Mubarak lascia, esplode la gioia in Egitto.
E fate meno casino!
Qui c’è un popolo che dorme!

http://www.umoremaligno.it
..
I processi di Berlusconi
Mariol

Berlusconi ha subito 16 procedimenti giudiziari. In questi, solo 3 volte è stato assolto. Le altre 13 volte si è salvato perché due volte ha goduto di amnistia. 2 volte il procedimento si è estinto perché con una legge voluta dal suo governo (depenalizzazione del falso in bilancio) il reato non era più tale. 5 volte perché il procedimento giudiziario è andato prescritto per decorrenza dei termini a cui lui non ha ovviamente rinunciato. Da notare che 4 di queste 5 prescrizioni sono intervenute perché, anche in questo caso, il suo governo, per legge, aveva cambiato i termini accorciandoli e mandando i suoi processi al macero.
Gli altri 4 procedimenti giudiziari restanti sono ancora in corso.
La riflessione, pertanto è molto semplice e la domanda da farsi solo una: “dove sarebbe ora Silvio Berlusconi se non avesse cambiato le regole del gioco mentre lo stesso gioco era in atto per ben 6 volte ?”
..
Da Estrellita

Se abbiamo già sperimentato
quanto possa fare male una dittatura militare,
non sappiamo ancora quanto possa fare male
la dittatura della stupidità
”.
(Giorgio Gaber)
..
JENA
PRESIDENTI
Sono sempre i peggiori che non se ne vanno.
..
Mubarak si è dimesso
JENA
DIMISSIONI
Dopo lo zio, il papi?
..
Don Aldo
Questa mattina mi sono alzato alle 5,30 ed ho pregato con questa poesia, salmo laico da un mondo laido.
Don Aldo

Parlo nel tempo dell’umanità corrotta,
dell’infanzia violata e dei corpi artefatti.
Parlo nel tempo di chi elemosina le briciole di una quotidiana certezza,
come fiere che si divorano per la stessa pietanza,
e tacciono
per non essere cacciate dalla mensa del padrone.

Parlo nel tempo della coscienza infetta,
ammorbata dai veleni, dai mercati,
dalla disinformazione,
che ha perduto la capacità di discernere e che non sa distinguere
gli occhi che mentono da quelli che implorano.

Parlo nel tempo degli ubriachi,
di chi si fa denudare dei propri diritti, che furono un tempo
pretesi e combattuti.

Parlo nel tempo di chi non porge rispetto e non conosce memoria,
dove ogni tragedia della Terra è un monito
che grida il dolore di chi non c’è più.

Parlo di un tempo che non a me dovrà rendere conto
ma ai figli schiavi della propria menzogna,
a quelli mancati delle sue prossime generazioni
e a quelli ammazzati dal proprio silenzio.

(Giorgia Vezzoli)
..
UN BAMBINO SALVATO
Viviana Vivarelli

Ho rivisto sul tg locale dell’Emilia Romagna il bambino vietnamita e ho sentito meglio certi particolari.
Era stato abbandonato in una foresta appena nato, e gli animali salvatici gli avevano mangiato una gamba e il pene e parte della pancia.
Dopo 72 ore era stato trovato dai monaci e poi una donna vietnamita lo aveva adottato.
Ora ha 4 anni, è un bambino dolce e bellissimo.
E’ arrivato alla clinica privata di Villalba a Bologna dove gli hanno ricostruito il pene, tra un anno gli faranno l’uretra e poi a Vigorso di Budrio gli metteranno una protesi per la gamba mancante.
C’è stata una lunga catena di solidarietà per arrivare a questo. Ma prevalente è stato l’intervento di un mecenate americano, che è adesso è a Bologna per seguire l’intervento.
Il bambino si chiama Tien Men, che vuol dire ‘persona molto speciale’.
Anche il mecenate che ha aiutato questo bambino è una persona molto speciale.
Nessun riferimento possibile al ‘mecenate nostrano’ che parla di “ospedali per bambini” con la stessa leggerezza e la stessa inutile stupidità con cui il diavolo potrebbe divagare di opere pie.
Ci sono parole che pronunciate da certe bocche fanno gridare alla bestemmia..
..
Negli USA i gesti di solidarietà sono molto apprezzati e il pubblicizzarli li moltiplica, perché sono un ottimo esempio per tutti.
Mecenatismo e beneficenza sono molto apprezzati, come qua sono molto ignorati.
Per beneficenza si intende una o più attività dirette al sollievo della miseria. Erogazione di un aiuto a favore di soggetti terzi che versano in condizioni di difficoltà.
I due uomini più ricchi d’America, Bill Gates e Warren Buffet, hanno lanciato un appello ai miliardari perché diano “la metà” del loro patrimonio in beneficenza. Hanno risposto 40 miliardari, mettendo a disposizione 600 miliardi! Tra gli altri: il fondatore della Cnn Ted Turner, i banchieri David Rockefeller e Donald Perelman, Paul Allen, cofondatore di Microsoft, Larry Ellison, patron di Oracle e ora affermato armatore di scafi da Coppa America, il produttore cinematografico Lucas, Pierre Omidyar fondatore di Ebay, il fondatore di Citigroup Sandy Weill e sua moglie Joan, i due proprietari di hedge fund Julian Robertson e Jim Simons, e il mago del private equity David Rubenstein…
La Fondazione Bill Gates & Melinda ha già donato decine di miliardi, mentre il gran vecchio della Finanza, Buffett, 79 anni, ha promesso di voler impiegare non il 50% ma addirittura il 99% delle sue ricchezze in opere filantropiche! Il patrimonio del «Saggio di Omaha» è stimato in 47 miliardi di dollari.
E il ‘nostro’ megamiliardario che fa? Parla ‘vagamente’ di fare ospedali per bambini…, sempre che ne avesse il tempo. Intanto chiude quelli che ci sono come il Santa Rita di Roma, unico nel suo genere, per i bambini con handicap neurologici e diserta per la seconda volta i promessi aiuti internazionali.
Altro che beneficenza! Il vecchio pallone sgonfiato non sa far altro che dire balle a cui nessuno crede!
..
Da Don Aldo
La violenza
L’amico Enrico Peyretti scrive sull’ultimo numero di Rocca:

“Non spacco le vetrine e i bancomat per diverse ragioni: non ho forza e coraggio fisici, sono educato all’autocontrollo, temo anche le conseguenze. Non giustifico chi lo fa, ma condivido la sua rabbia. Sento dal GR1 che l’allenatore dell’Inter licenziato ha «guadagnato» (per così dire), tra stipendi e liquidazione, 29.000 € al giorno. Sento dalla stessa fonte che un calciatore viene assunto a 150.000 € lordi a settimana, più di 20.000 al giorno. Sento che Marchionne – rifondatore «minestra-finestra» della Fiat (che è ancora l’ossigeno della mia città), per costruire quelle follie rubaaria e rubaspazio che sono gli arroganti suv – «guadagna» 400 volte il salario di un operaio (cioè un operaio deve lavorare 400 anni per mettere insieme quello che Marchionne accantona in un anno), quando sento queste cose e non sento urlare i partiti «democratici» per proporre e programmare la disintossicazione della società da questo schifo, e vedo gli operai che stupidamente finanziano quei calciatori andando allo stadio e votando chi li paga, allora sento la stessa rabbia di chi spacca i bancomat come simbolo. Non uso la mazza, ma la parola, perché penso che sia più forte”.

Condivido tutto di Enrico, ma posso aggiungere che coloro che spaccano i bancomat sono meno pericolosi di questi superstipendiati?
Posso allargare il discorso e dire che quei delinquenti da strapazzo sono meno delinquenti dei questi delinquenti in cravatta?
Esiste, purtroppo, una struttura di progressive umiliazioni che inizia nei mercati internazionali e nei centri finanziari e termina nella case di ogni cittadino!
La violenza genera violenza, come si sa; ma genera anche guadagni per l’industria della violenza, che la vende come spettacolo e la trasforma in oggetto di consumo
E’ quanto scrive Eduardo Galeano nel suo bellissimo libro “A Testa in giù”. Era il 1998 e scriveva dall’America Latina.
Oggi siamo nel 2011 e in Italia ne sperimentiamo quotidianamente gli effetti devastanti.
L’insulsaggine volgare di programmi come l’Isola dei Famosi o Il grande Fratello, miscelata con la sfacciataggine boriosa del Caimano, frullata con la politica egoista e razzista della Lega, formano un minestrone tossico che ha avvelenato il Paese, ormai diviso anche sull’idea di festeggiare il 150° anniversario della sua nascita: un Paese pronto a scannarsi, in una irrefrenabile vocazione al suicidio!
Gli artefici di tanto sfascio non sono forse più pericolosi di qualsivoglia singolo terrorista?
Altro che Br! Qui siamo di fronte ad una masnada di lanzichenecchi dalle cui razzie non si salva più nemmeno un semplice filo d’erba.
Nel 1967, in una lettera a Max Horkeimer (era il 17 giugno), Herbert Marcuse scriveva: “Il terrore mi ripugna quanto a te, ma non posso ignorare tanto facilmente l’essenziale differenza della sua funzione sociale. La violenza che viene (che deve essere) esercitata in difesa della nuda vita contro un aggressore omicida mille volte più forte è molto diversa dalla violenza omicida dell’aggressore! “

Lasciate ad altri la ferocia,
a chi la sa meglio usare:
voi siete troppo selvaggi,
bisogna esser civili
per saper essere crudeli

(Davide Maria Turoldo)
..
Sulla manifestazione di Arcore
Caro Presidente Napolitano,
mi chiamo Meris Monari, ho 55 anni e ho deciso di scriverle questa mia per dirle che io, alla manifestazione di ieri 6 febbraio 2011, ero presente.
Vede Presidente, mi dispiace per come questa manifestazione è stata presentata dalla stampa, sia dai giornali ma soprattutto dai telegiornali: come la manifestazione di un gruppo di delinquenti che si è presentato alla villa di Arcore del Presidente Berlusconi per fare guerriglia con la Polizia.
Avrei voluto che venisse raccontato che le persone presenti erano uomini, donne, ragazzi e ragazze, pensionati, disoccupati e cassa integrati, che hanno speso il loro tempo e il loro denaro per testimoniare il loro dissenso nei confronti di un Presidente del Consiglio che non ci rappresenta e non ci rispetta.
Non ci rappresenta perché da un Presidente del Consiglio ti aspetti che rispetti la Costituzione, che non attacchi tutti i giorni gli altri Organi Istituzionali e che non offenda i cittadini che non la pensano come lui. Noi siamo scesi in piazza semplicemente per chiedere il RISPETTO.
Se mai coloro che hanno scritto sulla manifestazione di ieri fossero stati presenti, avrebbero raccontato di una piazza piena di cittadini – io non sono brava a quantificare i numeri, forse qualche migliaio di persone – che allegramente hanno cantato, ballato, protestato, letto le loro lettere scritte con tanta fatica, che hanno chiesto scusa per la loro ignoranza nello scrivere.
Le assicuro che non mi sono sentita una DELINQUENTE, io mi sentivo una cittadina arrabbiata che chiedeva solamente il rispetto della NOSTRA CARA COSTITUZIONE ed il rispetto per quello che sono.
Ogni giorno da 35 anni mi alzo e vado a lavorare e quando sento parlare delle buste piene di soldi guadagnati allegramente provo profondo disgusto, quando penso che tante persone occupano, senza alcun merito, poltrone retribuite profumatamente, non solo mi indigno, molto di più, mi arrabbio. Se penso che anche solo un centesimo delle mie sudatissime tasse passa nelle mani di persone non meritevoli mi sento veramente disgustata.
Sicuramente gli scontri ci sono stati, ma non per colpa nostra. Noi ce ne stavamo gia andando via e mai, mai e poi mai ci saremmo permessi di fronteggiarci con la Polizia.
Noi, Caro Presidente, prima di tornare a casa abbiamo anche raccolto l’immondizia che era per terra, ci eravamo portati i sacchetti per non lasciare sporcizia nella Cittàdi Arcore.
Capisco che per dovere Istituzionale Lei abbia chiesto informazioni al Ministro Maroni ed abbia stigmatizzato questi scontri, ma le Istituzioni dovrebbero imparare anche ad ascoltare e parlare con i Cittadini Onesti e a capire esattamente come si sono svolti i fatti. Ad ogni telegiornale viene fatto passare il messaggio che queste manifestazioni siano «intollerabili». Sinceramente io giudico che siano ben altri i comportamenti intollerabili e per quanto mi riguarda, da cittadina onesta e che paga le tasse, continuerà a manifestare perché sia rispettata la COSTITUZIONE ITALIANA.
Le faccio solo una domanda: ma quale futuro e quali insegnamenti stiamo dando ai nostri figli?
Le porgo i miei più cordiali auguri di buona salute
MERIS MONARI

Bello semplificare i propri reati!
VV

-Calderoli, rogo anti burocrazia. Eliminate 375mila leggi inutili
(In realtà non è ha fatto un rogo, ha eliminato solo qualche codicillo, è stato solo un barbecue)
-Calderoli, rogo anti burocrazia. Eliminate 375.000 leggi inutili
(In realtà ha tolto solo qualche codicillo; non è stato un rogo ,è stato un barbecue)
-Adulterare gli alimenti non è più reato. Legge cancellata dal semplificatore Calderoli (la legge viene rimessa e la Lega si vanterà pure di aver ‘fatto’ una legge utile difendendo i consumatori!!)
-Nella supersemplificazione di Calderoli Mantova non è più italiana
-Ma Calderoli ne fa un’altra: depenalizza il reato di banda armata, di cui erano accusati un bel po’ di leghisti con i massimi vertici. 14 anni fa fondarono le Camice verdi, organizzazione paramilitare, con finalità politiche, completamente illegale, visto che è vietato fare bande armate a sostegno di partiti. Il processo ne ha viste di tutti i colori per salvare i leghisti intercettati a parlare di armi e di organizzazione militare, per una secessione da squilibrati! Per salvarsi hanno disarmato lo Stato di uno strumento penale fondamentale.
E le Br? E le bande mafiose? E i terroristi? Ora solo legali?! C’erano dentro Bossi, Maroni, Borghezio, Speroni e lo stesso Calderoli, che dunque ha salvato se stesso, imitando B.
I capi di imputazione erano 3: attentato alla Costituzione, attentato all’unità e integrità dello Stato, costituzione di una struttura paramilitare fuori legge ..
I primi 2 reati sono stati depenalizzati nel 2005 sempre dalla Lega,restano reati contro lo Stato solo se c’è violenza,il Parlamento li ha cancellati per salvare i leghisti.
Restava la costituzione di una formazione paramilitare con scopi politici e Calderoli si è depenalizzata anche quella, Decreto La Russa-Calderoli
Bossi, Maroni ecc,essendo stati eletti in Parlamento, sono salvi dal processo.
La maggioranza parlamentare ha avuto la faccia di sostenere che persino i reati di banda armata, attentato alla Costituzione e all’integrità e un’unità dello Stato, rientravano nel “diritto dei parlamentari a esprimere le loro opinioni”, come se l’organizzazione di una banda paramilitare fosse un’opinione!
Quindi i leghisti si sono dichiarati da soli improcessabili per grazia parlamentare. Ma fuori dal Parlamento restavano ancora 36 imputati, tra cui Giampaolo Gobbo, segretario della Lega Veneta e Sindaco di Treviso e Matteo Bragantini fatto deputato dopo. Si apre il processo, gli avvocati dei leghisti si alzano e dicono: “Il reato non c’è più!” Sconcerto tra i giudici. Si va a controllare e ci si accorge che è vero. Non se n’era accorto nessuno. Zitta, zitta, la Lega si è depenalizzata il reato. Nemmeno il Governo si era accorto di aver depenalizzato un reato così grave. Nemmeno La Russa che l’ha firmato. La Russa protesta e dice che è stato un errore materiale e che il decreto si correggerà con procedura breve, ma Calderoli dice: “Altolà! Non c’è nessun errore, anzi!” Lo ha fatto una Commissione ministeriale creata per riformare il Codice dell’ordinamento militare dal governo Prodi. Vuol far credere: è colpa di Prodi?? La Commissione nega. La norma è stata aggiunta proprio da Calderoli, così resta!
E a uno così hanno affidato prima la riscrittura della Costituzione, poi la riforma elettorale, adesso il federalismo!!!!
E a gente così noi dobbiamo lasciare il diritto di governare il nostro Stato???????

Il Senatur (dei me cujun)
Dino Colombo
“Daremo a Berlusconi il processo breve in cambio del federalismo”
Analizziamo meglio la cosa:
“Csm: processo breve, a rischio fino al 40% di quelli penali e fino al 47% di quelli civili. (In pratica il dimezzamento delle cause, alla faccia della giustizia!).
Sul fronte penale rischio estinzione più basso a Milano (10%) e più alto (40%) a Palermo, Reggio Calabria e Bari”
REATI colpiti: corruzione, truffa, reati per colpa medica, delitti contro la famiglia: sono questi i reati più a rischio con il Ddl sul processo breve. Nell’elenco, reso noto dal Csm sulla base di quanto riferito dai capi degli uffici giudiziari, ci sono anche l’aggiotaggio, le lesioni varie e il naufragio colposo.
E quindi…
Vorrei dire a tutti i Leghisti ‘duri e puri’ che se il loro ‘Senatur’ fa passare questa legge…che sarà valida anche in ‘Padania’.. tutti quelli tra loro, quindi anche leghisti, che hanno subito un torto di quelli sopra elencati e aspettano giustizia e indennizzi da chi li ha danneggiati, riceveranno un bel niente.
Ma i leghisti sono capaci di capire quando si danno le martellate sui coglioni da soli???..Non credo.
..
Sauro segnala:
Caso Ruby, monito di Avvenire: disastro istituzionale incombente

Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, quotidiano dei vescovi:
“È arrivato il giorno del furore, quello dello scontro violento e totale, tra B e i pm milanesi che lo hanno indagato per il cosiddetto “caso Ruby”. E noi vorremmo provare a chiedere, senza troppa speranza a tutti gli altri attori politici e polemici di sgombrare scena e piazze e di lasciare sola l’evidenza del disastro istituzionale incombente e possibile
Siamo a un disperante punto di non ritorno, con i magistrati che parlano di prova evidente della doppia colpa (concussione e prostituzione minorile) imputata a B e questi così certo di una manovra ordita ai suoi danni da voler denunciare lo Stato. Il male minore, a questo punto è che tutto si consumi presto e senza forzature. È il momento che tutto sia posto, nei modi propri, nelle mani dei supremi garanti della legalità costituzionale.

Da un sondaggio lanciato dal settimanale “Famiglia cristiana” emerge che la reazione dei cattolici credenti di fronte al caso Ruby è stata debole. Secondo don Sciortino è un fatto che «dovrebbe fare riflettere davvero».
«Nel sondaggio sul caso Ruby, abbiamo chiesto ai lettori se la reazione dei cattolici era stata debole, forte o così così. Il 92% su 3.500 ha detto che c’è stata una reazione debole, i più critici erano i meno credenti, mentre la reazione più debole è stata di quelli che vanno a messa. Questo dovrebbe fare riflettere davvero. Questo Paese che si dice tanto cristiano e si riempie la bocca di esserlo, poi vive con stili di vita totalmente paganizzanti e anticristiani.
Quello che manca oggi è la formazione e la passione per la politica. Non abbiamo una classe politica all’altezza della gravità dei problemi del Paese . Se non mettiamo più etica nella politica si passa all’affare e alla spartizione degli affari, alla divisione degli interessi o al malaffare.
Non dobbiamo dire che i cattolici sono cittadini di serie B, che devono stare nei loro recinti sacri e non disturbare il grande manovratore, Occorre che i cristiani reagiscano con maggiore vivacità, senza aspettare che parlino solo i vertici ecclesiastici. Vi hanno tolto la parola ma è vero che in parte ve la siete lasciata togliere. Bisogna tornare a rivendicare spazi di autonomia e informazione. Abbiamo disertato la politica considerandola come qualcosa di sporco o in cui ci si sporca. Mentre la vera politica, non quella cui assistiamo tutti i giorni, è la più alta forma di servizio che si possa fare alla comunità, diceva Paolo VI, per cui può essere via per farsi santi… certo, non quella a cui stiamo assistendo oggi»

Nicolai Caiazza scrive per Masada:
La svolta in Egitto

Dopo i primi 17 giorni di mobilitazione popolare il processo rivoluzionario ha preso una svolta determinata questa volta dall’intervento della classe operaia. Il giovedì 10 erano partito scioperi e occupazioni in diverse fabbriche e installazioni importanti. Le rivendicazioni operaie di salari, condizioni di lavoro, diritti democratici, la loro determinazione, in alleanza con i settori popolari e della classe media radicalizzata, sono stati il fattore che ha travolto la resistenza del regime al potere provocando una lotta al loro interno. La paura che la rivolta passasse da lotta per rivendicazioni democratiche a lotta per rivendicazioni sociali ha fatto sì che una parte dell’alto comando dell’esercito si decidesse a fare dimettere Mubarak.
I media europei delle varie tendenze hanno in diversa misura enfatizzato il ruolo degli Usa nella crisi tunisina e egiziana. Gli Usa hanno da tempo proprie organizzazione mascherate dietro rivendicazioni umanitarie, democratiche, che cercano di infiltrarsi nella società civile per poi poterne influenzare i movimenti rivendicativi. Se gli Usa sono intervenuti con i loro agenti per convogliare la mobilitazione contro Mubarak e garantire così un “cambio ordinato” hanno comunque sbagliato le misure. La scelta della popolazione di concentrare tutto il movimento con lo slogan Mubarak via é stata una scelta strategica. Questa é stata una scelta che ha funzionato già in Tunisia: unificare la popolazione su uno slogan. Ma questo movimento ha sviluppato una tale potenza che ora non potrà essere convogliata in una riforma cosmetica. Il contenuto della rivolta diventano ora le rivendicazioni democratiche e sociali. Ognuno ha una rivendicazione, lavoro, salario, dignità diritti democratici. L’irruzione della classe lavoratrice in tutto il paese sta scuotendo ormai il regime dalle fondamenta, e non c’é esercito in grado di controllare o reprimere. A parte il fatto che la base dell’esercito é stata influita dalla rivolta e non sarà facile per i comandi organizzare una repressione. La mobilitazione delle masse continuerà, questa volta per imporre la formazione di un governo provvisorio formato dalle organizzazioni di lotta, principalmente quella di Piazza Taharin. E questo é il fatto nuovo che sta sorgendo nel mondo postglobalizzato. Dopo che tutti i partiti e le organizzazioni politiche si sono lasciati influire e assorbire dagli interessi capitalisti e filoimperialisti, proprio quando il capitalismo pensava così di potere controllare il mondo per mezzo di una oligarchia é esplosa l’irruzione della massa che ha trovato la via per comunicarsi e per constatare la propria comunità di interessi e di volontà di lotta. Senza intermediari. Questo é il fatto nuovo che sta cambiando il modo di concepire le relazioni politiche e sociali. Perché la capacità politica non é più prerogativa di una élite ma sta diventando bene comune. Basta vedere come si esprimono i nuovi leader delle mobilitazioni. Hanno le idee chiare su qual’é l’essenza delle cose, come muoversi, che strategia adottare. Questi cambiamenti stanno costituendo una base per una ondata rivoluzionaria a livello mondiale. La fine della paura e la fiducia in sé delle masse.
..
Molte cose colpiscono nella rivoluzione egiziana
Viviana Vivarelli

-la grande importanza di internet e dei blog anche privati e il fatto che, malgrado questa evidenza, da noi ci fosse chi continuava a insistere che internet non aveva contato nulla

-il fatto che i partiti di opposizione abbiano dato prova di umiltà evitando di appropriarsi con bandiere o slogan o proclami della piazza, come invece da noi persino le frange più extraparlamentari avrebbero fatto e fanno continuamente anche se contano un emerito zero

-i ragazzi della strada che evitano i partiti come la peste e cercano tra di loro i loro rappresentanti sia pur giovanissimi, mentre da noi i giovani sono fischiati e respinti dagli stessi giovani

-la partecipazione di quella maggioranza silenziosa che in Egitto davano per persa e invece si è ridestata e che anche in Italia diamo per persa e invece può ridestarsi

-lo sporco e interessato silenzio dell’Europa che i dittatori li ha sempre sostenuti e la volontà dei popoli l’ha sempre calpestata

-il fatto che l’ignobile Frattini si sia immediatamente schierato a favore di Mubarak a fianco di Gheddafi….
..
Silvio Berlusconi ha fatto causa allo Stato italiano

Una belva in trappola
Viviana Vivarelli

Ormai Berlusconi è una iena caduta in trappola che si agita impazzita nella buca dove si è cacciata.
Ce l’ha con tutti, il popolo italiano, i partiti, l’opposizione interna e quella estera, la CEI, Famiglia cristiana, Casini, il Terzo Polo, i magistrati comuni, le procure, la Consulta, la Corte dei Conti, il Parlamento, il suo stesso Governo, i ministri sino a ieri più cari, i suoi costosissimi avvocati, i vecchi amici come Fede e Mora, le escort più di culo…. Si appella alla corte Europea, a Strasburgo, a Bruxelles, Odino e Maometto.
Non vuole essere processato!
Non vuole essere processato!
Non vuole essere processato!
Ormai per decreto farà tutto: stop alle intercettazioni con esito retroattivo, processo breve anzi brevissimo anzi nullo, stravolgimento degli articoli della Costituzione smangiucchiati a pezzettini, pacchi dono per acquisto di nuovi parlamentari, ri-ri-ri promesse a Bossi sul federalismo “in cambio” del processo breve o del “legittimo impedimento”, nuovi guastatori sui blog, nuovi ricatti a catena a Tizio e Caio, nuove smandrellate della polizia sui manifestanti, blitz televisivi anche sull’Angelus, intimidazioni e insulti a conduttori televisivi di talk show, querele come se piovesse, minacce da Apocalisse Now…
Intanto i suoi cloni recitano come un mantra che “Non è vero che Silvio non vuole farsi interrogare”
“Non è vero che Silvio non vuole farsi interrogare”
“Non è vero che Silvio non vuole…..”
Pietoso!!!!!!!!!!!!!
..
La Gelmini
VV

Mi auguro che ministri vergognosi come la Gelmini spariscano un giorno dalla faccia dell’Italia.
Mi auguro che le sue immonde leggi razziste possano cadere una a una sotto i colpi della Corte Europea o del TAR.
Proteste delle famiglie con bambini con handicap.
Proteste delle famiglie extracomunitarie.
Queste demente è arrivata al punto da penalizzare l’insegnante che cambia regione azzerandogli il punteggio conseguito col suo lavoro.
Questa legge dovrebbe essere applicata a lei stessa, visto che da Brescia è andata a Reggio Calabria per diventare avvocato. Quel titolo dovrebbe cadere, dal momento che poi è tornata a Brescia.
Cosa direste voi se la pensione che avete maturato lavorando in una regione venisse azzerata nel caso andaste a vivere in un’altra?
Questa marmaglia ignora giustizia e buon senso e calpesta la Costituzione ogni atto che emana.
Questa marmaglia andrebbe cacciata dall’Italia a calci in culo, da Berlusconi a Scilipoti!..

Il partito che non c’è !
Berlusconi comprò da Bossi il simbolo del Carroccio per 70 MLD di vecchie lire

Rosario Amico Roxas

Lo spadone è mio e ne faccio quello che voglio.
Apparentemente domina la scena politica del governo, regge le sorti dell’esecutivo e ne condiziona l’esistenza stessa; in pratica fa e deve fare ciò che il padrone comanda. Padrone… e non si tratta di un eufemismo, ma del significato letterale del termine.
Si tratta della Lega di Bossi che alza la voce, invoca elezioni anticipate, impone il federalismo, condiziona le scelte e baratta le soluzioni, ma in realtà non esiste, perché di proprietà del cavaliere; una proprietà sancita con tanto di atto notarile e parecchi quattrini sborsati dal cavaliere e incassati dalla Lega (e in buona parte da Bossi).
Lo afferma da tempo Rosanna Sapori, già consigliere comunale della Lega, membro del direttivo provinciale di Bergamo e, soprattutto, (ormai ex) celebre giornalista di Radio Padania Libera.
Si comprendono, così, le frasi dette e non dette, che assumono ben precisi significati, come quella sussurrata da Formentini, quando nel 2000 cercò di spiegare il ritorno dal cavaliere del “traditore” Bossi, affermando: «La Lega ha l’acqua alla gola dal punto di vista finanziario», lasciando intendere un passaggio di denaro in cambio di una fedeltà “pelosa”.
Arriviamo al 2005, quando: “Rosanna Sapori (ex voce di Radio Padania e, fino al 2004, stretta collaboratrice del Senatur) la quale raccontò che nel 2005 la Lega – a causa di una serie di disastrose operazioni finanziarie – era sull’orlo del fallimento e che fu salvata da una cifra colossale versata dal Cavaliere in cambio della titolarità del sacro simbolo dei lumbard, lo spadone di Alberto da Giussano. Compravendita segretissima, stipulata in uno studio notarile” http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/253357/
Si levò solo la voce di Calderoli per negare il tutto, affermando di avere già presentato una querela, della quale non si è mai più saputo nulla, ma su quella transizione è calato un silenzio tombale, da dove emerge solamente l’ubbidienza cieca e assoluta della Lega al volere e agli interessi personali del padrone.
Già nel 2000, all’epoca della conversione di Bossi sulla via di Arcore, sull’informato Gazzettino di Venezia Francesco Jori riprese una interrogazione parlamentare del senatore ex leghista Antonio Serena dalla quale si evidenziava una relazione economica tra la Lega e Berlusconi, infatti, da lì a poco, emerse una fidejussione in forza della quale Forza Italia garantiva la Lega presso il Banco di Roma per uno scoperto fino a 2 miliardi delle vecchie lire. Forza Italia si affrettò a minimizzare: si trattava di un semplice prestito che la Lega avrebbe restituito subito dopo aver ricevuto i rimborsi delle spese elettorali.
Compaiono sulla scena, come fantasmi resuscitati, i soldi di Berlusconi, che compra tutto.
Riporto integralmente dal link citato:
“Ma l’apparizione più spaventosa e imbarazzante del fantasma (a parte un appunto in cui si parlava di 70 MLD da B e Bossi scoperto tra le carte dell’inchiesta Tavaroli-Telecom) risale a meno di un anno fa. Precisamente al luglio scorso quando Aldo Brancher, appena nominato ministro, tentò di avvalersi del legittimo impedimento per evitare il processo per la scalata alla Banca Antonveneta. La penosa vicenda (Brancher si dovette dimettere dopo essere stato ministro per 18 giorni) riportò alla memoria quanto era successo nel 2005 (lo stesso anno in cui è ambientato il racconto di Rosanna Sapori) quando un altro dei catastrofici interventi leghisti in campo finanziario, la fondazione della Banca Credieuronord, stava per portare i lumbard alla bancarotta. Ci si ricordò in particolare che Gianpiero Fiorani, proprio su sollecitazione di Brancher e con lo scopo dichiarato di “ingraziarsi la Lega”, era intervenuto con 2 milioni di euro in salvataggio della banca padana.
E che, parlando con i pm, aveva rivelato di aver dato al solito Brancher 200.000 € perché dividesse la somma con Calderoli. Circostanza negata da Calderoli (la cui posizione è stata archiviata) e anche da Brancher che, però, è stato condannato. Insomma, l’apparizione del fantasma rese chiaro a tutti che verso Brancher la Lega aveva un grosso debito di riconoscenza. Non solo per le vicende del 2005. Nel Duemila – l’anno della prima comparsa del fantasma – era stato ancora lui a fare da ufficiale di collegamento nelle “trattative di pace” tra Bossi e Berlusconi.”
Cosa implica tutto ciò ?
Innanzitutto che la Lega non esiste più, se mai è esistita, essendo totalmente priva e privata della indispensabile libertà e indipendenza per tutelare gli interessi dei suoi elettori, chiamata, adesso, a tutelare solo gli interessi del cavaliere.
Significa anche che il cavaliere può e potrà disporre della lista intestata alla Lega a suo piacimento, collocando nelle posizioni più sicure uomini di provata fedeltà ed escort di provate capacità berlusconiane.
E che in caso di elezioni anticipate, la paventata rimonta della Lega sarà amministrata dal cavaliere che potrà disporre degli eletti che ha collocato in pole position nella lista dello “spadone”.
Riporto ancora dalle dichiarazioni di Rosanna Sapori:
“E B cosa c’entra in tutta questa storia? «Fu lui a permettere l’intervento di Fiorani – spiega la Sapori -. In ogni caso i conti dissestati della Lega non derivavano mica solo dalla banca. C’erano già i problemi finanziari dell’Editoriale Nord, l’azienda cui facevano capo la radio, la tv e il giornale di partito. Il primo creditore di Bossi, poi, era proprio il presidente Berlusconi. Le innumerevoli querele per diffamazione che gli aveva fatto dopo il ribaltone del ’94, le aveva vinte quasi tutte. La Lega era piena di debiti. Si era imbarcata in un’interminabile serie di fantasiosi e poco redditizi progetti come il circo padano, l’orchestra padana. Non riuscivano a pagare i fornitori delle manifestazioni. Ricordo che allora erano sotto sequestro le rotative del giornale e i mobili di via Bellerio». Così, secondo il racconto della Sapori, il Cavaliere decide di ripianare i debiti del Carroccio. Facendosi dare, in cambio, la titolarità del simbolo del partito. «Glielo suggerì Aldo Brancher – ricorda la Sapori -. La titolarità del logo di Alberto da Giussano era di Umberto Bossi, della moglie Manuela Marrone e del senatore Giuseppe Leoni. Furono loro a firmare la cessione del simbolo. È tutto ratificato da un notaio»”.
Il simbolo del Carroccio costò a B circa 70 MLD di lire. Sulla cifra, però, Rosanna Sapori non si espone. «So solo che il Cavaliere tolse le querele, si preoccupò di salvare la banca. Ma non saldò tutto con un unico versamento. Non gli conveniva. Decise di pagare a rate».
Tutta qui la “fedeltà” di Bossi, l’interesse per la Padania, e l’esigenza di lasciare al figlio Renzo-il-trota il posto di “comando apparente” nella Lega.

Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
(Fuser)

Le stronzate di Berlusconi

“Sono un ricco signore, potrei passare il resto della vita a occuparmi di ospedali per bambini che è anche una cosa che mi piace,…”
Ma brutto perverso megalomane! Non hai mai fatto nulla di buono per nessun bambino in 73 anni della tua vita e hai speso soldi solo per il tuo potere, i tuoi vizi e le sue puttane, e ora te ne esci con questa battuta macabra! Ma chi credi prendere il giro, deficiente?

http://tv.repubblica.it/politica/sono-un-ricco-signore-che-potrebbe-costruire-ospedali-per-bambini-nel-mondo/61697?video=&ref=HREA-1
.
André Malraux
In ogni minoranza intelligente c’è una maggioranza di imbecilli.

..
NUOVO (?) PROGRAMMA DI B
Viviana Vivarelli

Il piano che B presenterà per la ripresa ha qualcosa di raccapricciante, è la più grande presa in giro degli italiani degli ultimi 150 anni.
Oltretutto è la riproposizione spiaccicata del Piano proposto all’Italia da B 17 anni fa e via via riproposto nell’arco di un quasi ventennio, col sostegno di una Lega che non sappiamo più se definire complice o malata.

-PIANO CASA,
a parte che Tremonti lo boccerebbe dicendo che la casse dello Stato sono vuote e non si capisce con quali soldi lo si farebbe questo Piano Casa, dal momento che B ha chiuso addirittura il Parlamento affinché non legiferasse aumenti di spesa. Supponenendo che take Piano non sia la solita serie di condoni agli abusivi e che riguardi un progetto di case popolari a favore dei più deboli, avete mai visto una casa popolare costruita da B in questi 17 anni?

-DEFISCALIZZAZIONE DEL SUD,
chiara offerta all’imprenditoria mafiosa che di regali processuali, penali, di concessioni o grandi opere ne ha avuti abbastanza. Come pensate si possa conciliare il conseguente svuotamento delle casse dello Stato col deficit immenso che abbiamo e col mantenimento dei servizi pubblici?
E mentre B parla di defiscalizzazione delle imprese, Bossi in contemporanea ci proporrebbe nuove tasse locali e il ritorno dell’ICI? E’ così che si pensa di imrbogliare gli italiani?

-RIFORMA DELL’ARTICOLO 41 DELLA COSTITUZIONE,
poiché articolo riguarda un insieme di freni generici all’attività di impresa che non dovrebbe contrastare il bene comune, come si pensa di alleggerire ulteriormente freni e pene, quando di fatto abbiamo la scomparsa del carcere per soggetti imprenditoriali quali Tanzi, Eternit, cosche mafiose o camorriste, cricche di Bertolaso e addirittura assassini della Thyssen?
Gli imprenditori corrotti non sono anche troppo liberi di nuocere al bene pubblico? Si intende forse favorire ancora di più corrotti, corruttori, imprenditori senza scrupoli, politicanti e mafiosi?

Mi pare che stiamo pazziando.
..
Articolo 41 : Scelta di civiltà
Raniero La Valle

Il sovversivismo delle classi dirigenti, a suo tempo diagnosticato nella analisi gramsciana, si attua oggi nell’attacco portato all’integrità e unità dell’ordinamento dello Stato. In questo senso l’azione del governo ancora in carica, anche se si è fermata un attimo prima di mobilitare la piazza contro i magistrati, si pone in obiettivo contrasto anche con il Quirinale.
Il presidente della Repubblica ha infatti un ruolo peculiare come rappresentante dell’unità nazionale e garante dell’unità dei distinti poteri e delle diverse funzioni dello Stato: del potere esecutivo, che deriva dalla nomina che a lui compete del presidente del consiglio e dei ministri; del potere legislativo, condizionato dalle sue firme di autorizzazione e di promulgazione delle leggi; della magistratura, di cui presiede il Consiglio Superiore; delle Forze Armate di cui ha il comando, presiedendo anche il Consiglio Supremo di Difesa. Rompendo l’unità dell’ordinamento, sottraendosi come imputato al controllo di legalità, mettendo il governo contro l’ordine giudiziario e lanciando i ministri nell’esercizio delle loro funzioni contro il presidente della Camera, Berlusconi rompe anche l’unità rappresentata dal presidente della Repubblica e dunque obiettivamente si pone in alternativa a lui.
La prova estrema di questa volontà di disgregazione del sistema sta nella volontà, dichiarata dal governo, di cambiare l’art. 41 della Costituzione, con il falso argomento di dare maggiore libertà all’impresa privata, che dall’art. 41 non è affatto coartata e che a Pomigliano come a Mirafiori ha dimostrato di essere anche fin troppo libera di fare quello che vuole.
L’art. 41 è quello che sancisce la “costituzione economica” del Paese: né liberismo assoluto, né pianificazione centralizzata. In questo sapiente articolo della Costituzione c’è una scelta di civiltà. Se è stata presentata come una scelta di civiltà quella tra liberalismo e comunismo, altrettanto è una scelta di civiltà quella tra un liberismo selvaggio, inteso solo al profitto privato, e un’economia memore della sua dimensione sociale.
Questa scelta di civiltà si fece all’assemblea costituente: il suo presupposto furono la rinuncia dei comunisti, espressa dallo stesso Togliatti, di postulare un’economia pianificata, e il rifiuto dei democristiani, dei socialdemocratici e degli altri partiti laici di un capitalismo puro alla von Hayek.
Che cosa c’è da rimproverare all’art. 41? Esso richiede che l’attività economica non si svolga “in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”; ma al di qua di questi confini essa è libera di determinare i propri fini; era molto più esigente e vincolante il testo che era stato proposto all’Assemblea dalla Commissione dei 75 presieduta da Ruini, il quale imponeva un dover essere all’attività economica, la quale doveva “tendere a provvedere i mezzi necessari ai bisogni individuali ed al benessere collettivo”; con questa formulazione la ricerca del puro profitto privato sarebbe stata illegittima e sarebbero state costituzionalmente precluse le speculazioni finanziarie: della globalizzazione quale è oggi non si sarebbe nemmeno potuto parlare, e perfino delle televisioni di Mediaset ci si sarebbe potuto chiedere se siano necessarie ai bisogni individuali e al benessere collettivo.
L’assemblea costituente votò invece la sobria e netta affermazione della libertà dell’iniziativa economica privata, le pose il limite di non causare nocività sociale, e quando si trattò di prevedere un intervento pubblico perché essa “fosse indirizzata e coordinata a fini sociali”, rinunziò a usare la parola “piani” (che avrebbe potuto alludere a una pianificazione centralizzata) e grazie a un accordo tra il democristiano Taviani e il socialdemocratico Arata, usò la dizione “programmi e controlli opportuni” che sarebbe stato compito della legge determinare ai fini di assicurarne l’utilità sociale; e, essendo caduta la specifica norma antimonopolistica proposta da Einaudi, fu inclusa in questa attività del legislatore il compito di contrastare i monopoli.
La lotta per abbattere l’art. 41 non è dunque rivolta né a rivendicare una libertà già esistente, né a impedire una pianificazione oppressiva; serve semplicemente a cancellare ogni significato e destinazione sociale dell’attività economica, e a consegnarla, nella migliore delle ipotesi, al mercato, e nella peggiore delle ipotesi alla speculazione, allo sfruttamento e all’usura.
L’art. 41 non è solo uno dei 139 articoli della Costituzione; ne è l’architrave, al pari dell’art. 1 che fonda la Repubblica sul lavoro. Tutto l’edificio dei diritti umani fondamentali poggia su di essi; tolti quegli articoli, il resto crolla; ma crolla anche la nostra appartenenza a una comunità internazionale di diritto, e crolla anche la nostra cittadinanza europea, se l’Europa ha un ruolo da svolgere per forzare la globalizzazione a fini umani, per fondare dignità e diritti, per promuovere un’economia sociale di mercato.

Sauro manda
L’ultima truffa del piano crescita
TITO BOERI

IL governo oggi si accorgerà finalmente che bisogna fare qualcosa per la crescita in Italia.
Se ne accorgerà Mille e otto giorni dopo il suo insediamento, con gli italiani che hanno nel frattempo perso in media 1000 € di reddito a testa e con un milione tra disoccupati e cassintegrati a zero ore in più. Non è mai troppo tardi per tornare a crescere. E si possono fare tante riforme utili per lo sviluppo del Paese a costo zero, senza dover necessariamente impegnare nuove risorse, dopo che il debito pubblico ha superato il 120% del PIL. Ma bisogna volerlo fare. Soprattutto quando non ci sono risorse da mettere sul piatto, occorre investire molto capitale politico nel costruire alleanze trasversali in grado di vincere l’agguerritissima resistenza al cambiamento. Ad altre attività sono state destinate sin qui le energie e le risorse personali del nostro presidente del Consiglio. Abbiamo così dovuto accontentarci degli annunci, reiterati grazie all’occupazione dello spazio televisivo.
4 i piani casa annunciati dal giugno 2008. Sin qui sono stati di carta. Non ci risulta infatti che sia stata posata la prima pietra per la costruzione di una qualche nuova casa. La riforma fiscale doveva essere la “riforma del secolo” ed era data come approvata entro il 2010. Avrebbe dovuto alleggerire il carico fiscale sul lavoro e sui fattori produttivi spostandolo sulle rendite, anche a parità di gettito. Non solo la riforma non c’è stata, ma con il decreto sul federalismo comunale che il Governo ha cercato di varare la scorsa settimana nonostante il voto della bicamerale si aumenta il prelievo sulle imprese e sui lavoratori autonomi riducendo ulteriormente le tasse sugli immobili. Il neo presidente della Consob, Giuseppe Vegas, che ha votato la fiducia a B dopo la sua nomina sancendo che la sua è un’autorità dipendente, ribadisce che non si aumenterà il prelievo sulle rendite finanziarie. Chi guadagna comprando e vendendo azioni (in genere persone con redditi elevati) continuerà ad essere tassato ad un’aliquota pari alla metà di quella di chi ha solo un reddito da lavoro ai minimi della scala retributiva. Insomma l’unica riforma fiscale all’orizzonte è più tasse su chi lavora, meno sulle rendite.
Quella della pubblica amministrazione sembrava l’unica vera riforma economica di questo esecutivo. Avrebbe potuto ridurre molte inefficienze che gravano su famiglie e imprese. Ma la riforma Brunetta è stata cancellata ancor prima di entrare in vigore. Dapprima la manovra ha posto tetti alla crescita delle retribuzioni nel pubblico impiego in modo del tutto indiscriminato, in barba ai premi al merito introdotti dalla riforma Brunetta, poi le autorità di valutazione non sono state messe in condizione di operare, costringendo alle dimissioni i valutatori. Infine, l’accordo appena concluso con Cisl e Uil nega la possibilità stessa che si possano retribuire in modo diverso dirigenti e impiegati: non ci saranno né penalizzazioni, né incrementi retributivi per i più bravi. Siamo tornati all’egualitarismo retributivo più piatto. Avremo così, alla luce degli insulti destinati in questo periodo ai dipendenti pubblici, un’amministrazione non solo non motivata, ma addirittura demotivata. Anche chi trovava stimoli pensando alla propria funzione sociale, rischia di ritenere inutile ogni suo sforzo per migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini.
L’emblema del disinteresse dell’esecutivo riguardo alla crescita economica è nell’abolizione di fatto del ministero dello Sviluppo economico, prima lasciato vacante e poi affidato a chi, da viceministro, ha agito come lobbista di Mediaset a Bruxelles cercando di impedire l’ingresso di Sky nel digitale terrestre e poi, da ministro, si occupa di scrivere esposti all’Agcom contro i conduttori televisivi rei di criticare Silvio Berlusconi. La Lega aveva chiesto di spostare qualche ministro a Milano. Non sapevamo che la sede prescelta per Paolo Romani fosse Cologno Monzese.
L’elenco potrebbe continuare. Il fatto è che nei Paesi che non hanno smesso di crescere i governi di cdx si concentrano almeno sulle liberalizzazioni dei mercati. Sin qui il popolo delle libertà ha solo proceduto scientificamente a smantellare le libertà introdotte dal governo di csx precedente. Depotenziate in tutti i modi le autorità di regolazione dei mercati, quelle che combattono i monopoli, norme che riducono la concorrenza nel settore farmaceutico, delle assicurazioni, del gas, infilate con tuta mimetica in disegni di legge che si occupano di tutt’altro, come denunciato ampiamente dall’Autorità Garante della Concorrenza e dei Mercati. Quest’ultima era già stata messo non in condizione di sanzionare dal decreto Alitalia che ripristina il monopolio sulla tratta Milano-Roma. Testimone degli intenti liberalizzatori del governo è il disegno di legge sulla professione forense: reintroduce le tariffe minime, “inderogabili e vincolanti”, vieta ai giovani avvocati di competere sul prezzo con chi è già ben avviato, offrendo e facendo pubblicità a prestazioni a costi più bassi. Questo significa costi legali più alti per cittadini e imprese.
Alla luce di tutto questo le proposte di modifica dell’art 41 della Costituzione sulla libertà d’impresa, un articolo che non ha sin qui impedito ad alcuna impresa di nascere in Italia, sembrano avere l’unico intento di prendere tempo gettando la palla in tribuna.
Ci accontenteremmo allora che oggi il governo tornasse lì dove aveva ricevuto il testimone, ritirando il disegno di legge sulla riforma dell’ordine forense come già chiesto da Mario Monti sul Corriere della Sera domenica, imponendo anche agli altri ordini professionali di procedere negli adempimenti previsti dalle lenzuolate di Bersani. Ci basterebbe che istituisse finalmente l’autorità indipendente di regolazione dei trasporti e, in particolare, del settore ferroviario, dove più urgente appare l’applicazione di regole trasparenti, certe e non discriminatorie a fronte dell’ingresso di nuovi operatori. Vorremmo che avviasse per davvero la liberalizzazione delle Poste senza affidare a Poste Italiane il compito improprio di sportello della Banca del Sud, riducendo la concorrenza anche nel settore bancario. Vorremmo che premiasse i Comuni che procedono alla liberalizzazione dei servizi pubblici locali, sanzionando quelli che vi oppongono resistenza. Qualora, come probabile, questo desiderio non venisse esaudito, sarebbe bello vedere questi intendimenti raccolti dalle forze all’opposizione. Sarebbe una dimostrazione tangibile del fatto che oggi in Italia c’è davvero un’alternativa, qualcuno che bada al sodo e non solo agli annunci.
..
La privacy del letamaio
Viviana Vivarelli

Il Premier dice di avere 20 case, tutte vigilate dalle forze di polizia, costrette a fare anche da taxi alle sue girl in uscita dai festini, tutto a carico di noi cittadini. Improvvisamente tutte queste case diventano ‘Palazzi di Stato’, top secret per la Magistratura, e lo diventa persino lo studio del ragioniere adibito a pagare le sue escort e a fornire loro dimora, auto, gioielli, se non anche attici di lusso nel centro di Roma.
Intanto il boss si premura di far entrare molte di esse nelle istituzioni, si ricordi l’infornata di 16 escort candidate alle europee e prontamente ritirate (almeno 13 di loro) dopo l’uscita di Veronica.
In parlamento, 315 delinquenti, venduti alla difesa dell’indecenza e del crimine ma pagati e mantenuti da noi, hanno negato l’autorizzazione a procedere sul suddetto ragioniere e, si immagina, che in futuro lo faranno su chiunque altro lavori per i vizi del Presidente, il re del più grande bordello “di Stato” che sia mai stato visto in Occidente, e su cui si pretende debba valere un segreto tanto più protettivo quanto più indecente e contrario a ogni regola democratica.
Non abbiamo “le case chiuse” e vietiamo la prostituzione in strada, ma abbiamo “un Palazzo del Potere chiuso” almeno alla Magistratura, che si presenta come il maggiore bordello esistente in Italia.
Se è chiuso alla Magistratura, questo Palazzo “di Stato”, fatto da molti Palazzi è totalmente aperto però a puttane, spacciatori di droga, fidanzate di camorristi, minorenni, e come non bastasse, addirittura mafiosi.
Che si spacci questo immane letamaio per “privacy” mi sembra ogni giorno più inaccettabile!
..
“Se Saviano diventasse il leader del Pd, si ritroverebbe Berlusconi come nemico e D’Alema come alleato. Non si sa cosa è peggio! Avrebbe bisogno di una doppia scorta.”
(Marco Presta)

Ricordando un grande, Padre Turoldo

Ora invece la terra
si fa sempre più orrenda:

il tempo è malato
i fanciulli non giocano più
le ragazze non hanno
più occhi
che splendono a sera.

E anche gli amori
non si cantano più,
le speranze non hanno più voce,
i morti doppiamente morti
al freddo di queste liturgie:

ognuno torna alla sua casa
sempre più solo.

Tempo è di tornare poveri
per ritrovare il sapore del pane,
per reggere alla luce del sole
per varcare sereni la notte
e cantare la sete della cerva.
E la gente, l’umile gente
abbia ancora chi l’ascolta,
e trovino udienza le preghiere.

E non chiedere nulla.

(David Maria Turoldo, E non chiedere nulla).
..
Ippolita Zecca
Fuori e dentro la villa di Arcore

Brutta gente.
Boss di Cosa Nostra, Narcotrafficanti, fidanzate di Narcotrafficanti, Killer, stallieri che non lo erano, mafiosi, amici di mafiosi, magnifiche minorenni italiane, magnifiche minorenni sudamericane, nipotine di Mubarak, escort, mignotte, veline, letterine, letteronze, massoni, corrotti, corruttori, concussori, pregiudicati, Emilio Fede, Lele Mora, istigatori a delinquere, istigatori all’odio razziale, radiati, cialtroni, futuri latitanti, secessionisti, estorsori, spioni, evasori, truffatori, favoreggiatori, riciclatori, bancarottieri, voltagabbana, estremisti, papponi, faccendieri.
Oggi c’era particolare tensione tra le forze dell’ordine che presidiano la Villa del Premier: fuori dai cancelli – non era mai successo – cittadini normali.
….
Estrellita
Ci sedemmo dalla parte del torto
perché tutti gli altri posti erano occupati

(B. Brecht)
..
La Manifestazione odierna
del Popolo Viola (e non solo)
ad Arcore ha dimostrato che è il momento di
tracciare una linea di demarcazione molto netta
tra chi sta da una parte e chi dall’altra.
E’ il momento che ciascuno dimostri coi fatti
e con orgoglio se sta dalla parte della più
grande vergogna che c’è stata in Italia dopo
Mussolini
o se vuole scrollarsi di dosso questo orribile circo, questo teatro dell’assurdo:
i mafiosi, i leghisti, i fascisti, le battone (pardòn, escort) e i magnaccia e l'”utilizzatore finale” i nani e i cocainomani.
Tracciamo una linea netta che ci separi
dall’arroganza, dall’ignoranza, dal razzismo.
Nessun dialogo con “la feccia che risale il pozzo”
solo disgusto e disprezzo.
L’Italia è spaccata in due.
Mi pare che siamo stati seduti
fin troppo a lungo “dalla parte del torto”
quindi è ora che questa gentaglia liberi
i posti occupati troppo a lungo.
Sciopero generale nazionale a lunga scadenza
per rivendicare la nostra dignità di cittadini
con un unico slogan:
“DIMETTITI”

CRISTIANI E MUSULMANI
Valter Conti

Ad Alessandria i cristiani proteggono i musulmani in preghiera.
Decine di migliaia di persone si sono radunate nel centro di Alessandria per protestare contro il governo. Durante la preghiera, riferisce Al Jazira, i cristiani hanno creato una catena umana per proteggere i musulmani da eventuali provocazioni.
E quando si è fatto mezzogiorno, per i musulmani è stata l’ora della preghiera. E allora si è assistito ad uno spettacolo inconsueto: i musulmani al centro, inginocchiati a pregare; intorno un cordone di cristiani copti che li proteggevano da eventuali provocazioni dall’esterno. Eppure sono proprio questi ultimi che manifestano con molti timori: non vogliono Mubarak, ma non vogliono neanche che i Fratelli Musulmani prendano il potere, perché questo potrebbe essere deleterio per loro.
..
SBARCHI
VV
Quel parolaio incapace di Maroni, poiché doveva dimostrare la bravura della Lega, ha fatto chiudere il centro di accoglienza di Lampedusa, tanto “non c’erano più sbarchi”!
Tra ieri e oggi ne sono arrivati 3000!
Si immagine che la Lega lo tacerà a quegli imbecilli dei suoi elettori, così resteranno convinti che, grazie ad essa, gli sbarchi sono stati fermati! Non è importante ciò che è, ma ciò che si crede! Per quel cretino del leghista di più!

Anche in Francia come in Italia sono stati chiesti sacrifici ai cittadini, e anche là come qua i politici si sono guardati bene dal dare un esempio. Da noi Tremonti dopo aver ampiamente parlato della riduzione di un decimo dello stipendio dei parlamentari ha ridotto un po’ di stipendio a UNO!!!! UNO!!!!
Ora i partiti francesi chiedono a gran voce l’abolizione dei privilegi politici, chiedono anche l’allontanamento degli avvocati dei politici dal Parlamento. Se allontaniamo dal nostro Parlamento gli avvocati di Berlusconi, si dimezza! Se poi togliamo quelli che ha comprato, resta solo lui!
In Francia sono tutti contro Sarcozy!
In Italia i partiti che fanno? Stanno tutti con Berlusconi? Sono tutti contro i cittadini?

RIDIAMARO : – )

luttazzi.it

Ruby, “Le Monde” contro Berlusconi
Sex-Skandale 2010: Berlusconi Bunga Bunga und die sexy Bankerin (bild)
A party animal. Why the prime minister may yet survive his latest sordid sex scandal (economist)
Decadence and Democracy in Italy. What does the tolerance of Silvio Berlusconi’s hedonism say about Italians? (nytimes)
El irresponsable (felpai)

2. Frattini: “L’immagine dell’Italia non viene scalfita dal caso Ruby. All’estero non interessa la privacy violata del premier” (Andrea Michielotto)
..
Berlusconi sui rifiuti a Napoli ci ha messo la faccia. Purtroppo per lui non si nota la differenza.
..
B voleva fare una grande manifestazione nazionale contro i giudici. E per fortuna che lo hanno dissuaso…
Papi re: – In milioni protestano contro il regime di Mubarak. In 150 protestano a Milano contro i giudici. Si però se li inquadri dal basso e da vicino…

L’evoluzione delle rane
C’e’ qualche differenza tra noi e lui… Peccato che lui sia un mafioso. Il problema e’ che al Nord la gente e’ ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora (Umberto Bossi, 1998)

“Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Ce lo spieghi, il Cavaliere. Dalle finanziarie della mafia?”. (Umberto Bossi 1998)

“Berlusconi è l’uomo di Cosa Nostra” (Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 1998)

Il sindaco di Verona ieri sera all’Infedele: “Contro Berlusconi un eccesso di magistratura”
..
Mubarak fugge a Sharm dove costruirà ospedali per bambini. (Gianluca Papaccio)
..
http://masadaweb.org

Magister
Altri due pentiti accusano Berlusconi per le bombe del ’93.
Purtroppo questa volta Berlusconi non è l’utilizzatore finale
..
Azzu
B scese in campo esattamente 17 anni fa. Vi rendete conto? Se si fosse fatto processare fin dall’inizio, a quest’ora sarebbe già fuori galera!
..
Sfefano c
L’Italia è un paese di sana e robusta prostituzione!
..
Maurizio
A casa di B. non è successo niente di sconveniente. Ci sono venti escort pronte a testimoniarlo!!
..
Sacconi si chiede: “Ma dove è scritto che prove addotte da terzi possano provare i reati di qualcuno?”
Ministro, provo a indovinare: nel codice penale?
..

Al Tg1 Ferrara difende B. Ha capito che è un malato terminale. (waxen)
..
spinoza.it

Imputato e presidente
B vuole fare causa allo stato. Chissà in quale delle due vesti non si presenterà.
.
Renzo Bossi: “Crocifissi obbligatori in tutti gli uffici lombardi”. E pure questo mese i suoi diecimila euro se li è guadagnati.
(Renzo Bossi impone il crocifisso in tutta la Lombardia. Così può capire quando ha sconfinato)
.
Riapre al pubblico il balcone di Mussolini. Va giusto abbassata la balaustra.
(Io. …e cambiato il motto. Non più “Libro e moschetto, fascista perfetto”,ma “Figa e pompetto…”)
..
Balu
B si rimette al giudizio ultimo del popolo.
Il precedente di Barabba gli dà buone speranze di cavarsela
.
Tar
Ora chiediamo di essere giudicati da dalla Comunità Europea.
Eventualmente dopo faremo ricorso al padreterno.
Io: Ma resta Balzebù come sponsor
..
Viviana
“Sono un ricco signore che potrebbe passare il resto della sua vita a fare ospedali per bambini”
Intanto ha cominciato con un ostello per le bambine.
..
La D’Addario in politica?
E’ il nuovo che avanza. Alla pecorina.
..
L’Italia è in stato vegetativo.
B: “Però potrebbe fare ancora dei figli”
..
..
http://masadaweb.org

7 commenti »

  1. Cara Viviana, grazie per avermi ispirato a scrivere questo intervento:
    —————–
    Dov’è la dignità?
    —————–
    In merito alla manifestazione del giorno 13, in cui si sfilerà in difesa di una presunta dignità calpestata da chi paga per il proprio piacere fisico e che non potrà non estendere per l’ennesima volta una negativa valutazione su chi vende il proprio corpo, vorrei esprimere la mia simpatia a quelle persone che non per bisogno (nel qual caso la società sarebbe la prima responsabile, non avendo provveduto a garantire un lavoro minimo ad ognuno) ma per libera scelta decidono di prostituirsi.
    Ai tanti, che ancora trovano da ridire in merito al mondo che gravita intorno alla zona perineale e lo ritengono un ambiente di scarso valore, pongo la questione:
    rispetto a chi vende fisicamente se stesso, uomo, donna od altro, è forse migliore chi va all’università per ottenere un titolo di studio col quale il più delle volte sfrutterà a fondo i propri simili? accettare di basare il proprio reddito di professionista sul monopolio, che la lobby costruita coi colleghi è riuscita ad ottenere dai politici, è forse più dignitoso che barattare un proprio orifizio con del denaro?
    fare lo statale, impossessarsi a vita di un bene che appartiene al popolo, nascondendo il principio di necessaria condivisione di ciò che è pubblico, è forse più meritevole che prostituirsi? fare il burocrate a Bruxelles, opprimere le popolazioni con regole fatte nell’interesse delle lobby senza mai far conoscere cosa realmente sia democrazia, è forse un comportamento più onorevole del vendere il proprio corpo?
    nascondere alla popolazione l’epocale fenomeno demografico e togliere all’essere umano il diritto di vivere dove desidera, come fanno gli ambientalisti, è forse più onesto che vendere fisicamente se stessi? il continuare del mondo associativo ad ignorare questioni fondamentali, come quella pubblica e demografica, facendosi pilotare da preti e professori, da superstiziosi e statali, è cosa forse più evoluta del passare in allegra compagnia questi tempi di vergogna?
    insorgere contro un solo politico, lasciando però libera la casta degli sfruttatori dell’umanità di continuare a fare il procio comodo che vuole, dà forse più dignità che far felice qualcuno ricevendone in cambio soddisfazione economica?
    Fintantoché le universita saranno pubbliche solo per finta, fino a quando esse saranno in mano ai baroni statali, una cultura retrograda spingerà la gente verso obiettivi di nessun conto che svieranno però da ciò che realmente necessita ed urge. Invece di spendere il proprio tempo in campagne da nulla, ci si coinvolga nella divulgazione dei due principi della democrazia:
    1) quanto di pertinenza e proprietà della Collettività va condiviso,
    2) quanto di pertinenza e proprietà della Persona va rispettato.
    Sarebbe a dire: fuori gli assunti a vita da ciò che è pubblico, dentro cittadini competenti a rotazione. E che ognuno faccia poi delle sue mucose ciò che più gli/le aggrada senza che nessuno trovi da ridire.

    Sant’Innovazio da Internet
    http://www.hyperlinker.com/ars/sant_innovazio.htm

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 13, 2011 @ 7:03 am | Rispondi

  2. Elio VELTRI chiede il VERO SEQUESTRO dei BENI CONFISCATI
    Camorra ndrangheta e mafia hanno migliaia di miliardi di euro mentre lo STATO è a ZERO EURO ! VELTRI in una conferenza a Napoli ci ha detto di aver inviato una richiesta al Ministro MARONI di VERI SEQUESTRI
    e VERE VENDITE dei BENI CONFISCATI ! Stiamo andando alla rovina !
    CHIEDIAMO VENGA ASCOLTATO SUBITO ! Grazie ! Graziella Iaccarino-idelson

    Napoli

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 13, 2011 @ 7:05 am | Rispondi

  3. Ciao Viviana, sono tornata proprio ora dalla manifestazione organizzata dalle donne nella mia città….anche se la mia città è piccola eravamo in tante/i…..sono felice di aver partecipato e di poter dire che il 13 febbraio 2011 ad indignignarmi ( beh veramente più che indignata sono incazzata….ma è lo stesso..)c’ero anch’io….

    Commento di Mary63 — febbraio 13, 2011 @ 6:35 pm | Rispondi

  4. Oggi a Firenze c’erano tantissime persone, non so quante, il centro era quasi bloccato da migliaia di donne e uomini che indistintamente vogliano le dimissioni di berlusconi, non solo per le ultime vicende ma perchè è un dittatore che utilizza il paese per i propri interessi personali calpestandoci tutti..basta…

    Commento di marco — febbraio 13, 2011 @ 10:52 pm | Rispondi

  5. “People have the power” cantava Patti Smith.
    Sicuramente tutte le volte che la gente scende in piazza il sogno di Patti Smith si avvera.
    Anche ieri nelle vie delle nostre città il sogno si è avverato.
    E a me….. giovane vecchio….. sono finalmente tornati i brividi nella schiena….quelli dell’amatissimo 68, come a tantissime, e con il vostro permesso, tantissimi della mia età…… grazie alle donne!!!!!
    Attenzione però…..giovani giovani……quello che conta adesso è la continuità di movimento….chi si interrompe soccombe.
    Non fermatevi più.
    Quell’obelisco di Roma, oggi, come Viviana insegna, è carico di energia come tutti i cristalli delle nostre città, non lasciamo più spegnere questa meravigliosa energia vitale. Ricordate quel piacere di sentirla scorrere nelle vertebre, ricordate quel brivido…..è quello che scandirà la fine di questo periodo.
    Con affetto
    Ugo Arcaini

    Commento di ugo arcaini — febbraio 14, 2011 @ 4:29 pm | Rispondi

  6. michael-santhers scrive:
    02/02/2011 alle 17:54

    A VOLTE MI CHIEDO come sia stato possibile,un popolo della più grande cultura Greco Romana,cosmica,patria di grandi geni,planetari- divenuto il più cialtrone…popolo di merda,raccomandati,ruffiani,egoisti,razzisti,parassiti..amen

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 26, 2016 @ 4:52 pm | Rispondi

  7. gianni tirelli scrive:
    12/02/2011 alle 19:08

    LA SOLIDARIETA’ DEI PORCI

    La solidarietà, è il sentimento più alto della sfera umana, senza la quale, nessun società può ritenersi tale.
    La solidarietà ci rende uguali di fronte al mistero della morte, liberandoci da ogni stupido ed effimero concetto di superiorità sociale, differenza etnica e discriminazione. La solidarietà è fratellanza e passione; mutuo scambio, tradizione e diversità, valori fondamentali delle grandi civiltà del passato. La solidarietà è aggregante e rigenerante. Scava nel fondo del nostro cuore per farci dono di nuove emozioni e sensazioni, dentro una dimensione ultra-terrena dove, tutti insieme, pacifichiamo le nostre ansie e paure, per affrontare, con la serenità e la consapevolezza dell’uomo ragionevole, il breve viaggio della nostra esistenza. Niente al mondo, è in grado di produrre un tale appagamento sensoriale e spirituale e sublimare le vere, ragioni della vita. La solidarietà unisce sotto la sua calda ala, tutte le speranze degli uomini, mitigando le loro debolezze e la fatica, allontanando paure e solitudine e, scoraggiando gli eccessi della nostra vanità. La solidarietà anela al futuro con il suo sguardo benevolo e rassicurante e, la sua preghiera, vola alta nel cielo, fra le maestose cime della bontà di Dio, innevate della sua provvidenza e accarezzate dalla dolce brezza primaverile, della sua infinita misericordia. La solidarietà, come la bellezza, è un’estasi – un cuore infiammato e un’anima incantata – un giardino di fiori perpetui e uno sciame d’angeli eternamente in volo. “Solidarietà e bellezza sono la vita, quando, la vita, rivela il suo profilo benedetto.”
    Il cristianesimo (all’opposto del cattolicesimo), affonda le sue radici nel supremo valore della solidarietà, un sentimento, senza il quale, nessun individuo al mondo, potrebbe definirsi uomo. La solidarietà è un collante – una amalgama, spirituale che cementifica fra loro, in un unico blocco, tutti i bisogni, i sogni e le speranze dell’umanità, per guardare al domani con la necessaria serenità, uniti dalle comuni certezze.

    I quattro bambini di origine rom, carbonizzati nel rogo di una baracca di legno e di plastica, è solo l’ultima, di una infinita lista di tragedie, imputabili all’arroganza, alla protervia, alla supponenza, al razzismo e alla xenofobia di tutti quei personaggi, partoriti dal buco del culo di un liberismo cornuto e demente e che, oggi, tengono sotto scacco il nostro vituperato paese. Oscuri figuri avulsi da ogni significativo impulso di carità cristiana e di comprensione delle circostanze – schiavi del proprio ego, perennemente riversi alla soddisfazione di debolezze, dipendenze psicologiche e irrefrenabili perversioni. Sono i Grandi Cornuti frustrati di quest’epoca nefasta, asserviti al potere del Maligno, a fronte del quale, hanno mercificato la loro anima e il futuro delle nuove generazioni.
    In netta contro tendenza, il Mecenate del partito dell’amore, e nostro Primo Ministro, che avrebbe tanto desiderato dedicarsi a tempo pieno alla costruzione di ospedali per bambini bisognosi, si è dovuto accontentare (visti gli incalzanti impegni con la magistratura) ad ospitare nel suo convento dell’Olgettina, un gruppo di orfanelle della scuderia di Don Lele Mora, patrocinato dal Cardinale Emilio Fede.
    Nel frattempo, la magistratura, indaga i genitori dei quattro bambini vittime del rogo, per abbandono di minori! Cornuti e mazziati! E’ lo Stato a dovere essere indagato per abbandono di minori e, per tanto, incriminato per omicidio colposo e strage.

    Quella società che non coltiva il sentimento della solidarietà, è come un grande cesso dove tutti (cittadini e rappresentanti,) assolvono ai loro bisogni fisiologici, ma nessuno tira l’acqua.

    Gianni Tirelli

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 26, 2016 @ 4:54 pm | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: