Nuovo Masada

gennaio 28, 2011

MASADA n° 1252. 28-1-2011. IL GUASTO

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Il nocciolo del Pdl: ma se manca B, a noi chi ci mantiene? – I finti tonti – Le cattiverie e la privacy – Ritratto psicologico di B – APPELLO DELLE DONNE D’ITALIA – L’assente opposizione – Monsignor Nogaro- Il vero cristiano è antiberlusconiano – Suore in rivolta contro B – DURO (?) MONITO DELLA CEI – L’agguato a Lerner – Beneficenza – In un paese decente – Non penserete- Saviano e la Mondadori – Critica a B della Marcegaglia

Mentre ch’er ber paese se sprofonna
tra frane, teremoti, innondazioni
mentre che so’ finiti li mijioni
pe tura’ un defici’ de la Madonna
Mentre scole e musei cadeno a pezzi
e l’atenei nun c’hanno più quadrini
pe’ la ricerca, e i cervelli ppiù fini
vanno in artre nazzioni a cerca’ i mezzi
Mentre li fessi pagheno le tasse
e se rubba e se imbroja a tutto spiano

e le pensioni so’ sempre ppiù basse
una luce s’è accesa nella notte.
Dormi tranquillo popolo itajiano
a noi ce sarveranno le mignotte.

Ennio
..
Il nocciolo del Pdl
Nicole Minetti: “Cade lui, cadiamo noi. Un domani succede un altro, a me mi schiacciano”.
Barbara Faggioli: “Ascolta… a lui… gli fa comodo mettere me e te in Parlamento, perché dice: “Bene, me le son levate dai coglioni, le pagano lo stipendio lo Stato”.
Nicole: “Sì brava! Brava! Sì sì”.
Barbara: “I cittadini no?”.

Già… i cittadini
Ora, in questa bella concezione della politica mettete altra stimabile gente a piacere: Formigoni, Lupi, Bagnasco, Bossi, Bertone, Bersani, D’Alema, Benedetto, Napolitano… e ringraziateli tutti.

IL GUASTO
Viviana Vivarelli

Comunque vada, se pure B riuscisse ad annichilire tutti i suoi processi e ad incaprettare tutti i giudici con intimidazioni, compravendite e norme punitive contro di loro, la sua immagine in Italia e nel mondo è a pezzi e deve ritirarsi da ogni carica pubblica, meglio ancora, deve ritirarsi da questo paese, trasferendo i suoi affari e la sua famiglia altrove!
La situazione è irrimediabile. Il guasto che ha fatto a se stesso e all’Italia non si riparerà mai più.
B ha permeato, inzuppato, della sua volgarità e della sua immoralità troppi italiani.
Il guasto appare così avanzato che lasciarlo andare oltre è un atto suicida.
Se ci vogliamo bene, se abbiamo la minima speranza di risollevarci, se vogliamo bene ai nostri figli e alle nostre figlie, cacciamolo da questo paese!
Ci sono capi che hanno illuminato interi popoli elevandoli al loro meglio: il coraggio indomito di Churchill, le grandeur di De Gaulle, la bellezza eroica del Che, la purezza sacra di Gandhi, il riscatto della terra di Mandela, l’uguaglianza dei diritti di Martin Luther King…uomini che hanno posto in alto i cuori di tanti e li hanno ispirati a grandi imprese, esaltandoli al meglio, al di là del tempo e della storia.
B ci ha affogato nella palude di un peggio che non credevamo possibile, abbassando il livello morale di una Nazione, ci ha schiacciati nel punto più basso degli istinti peggiori, ci ha sviliti in un postribolo.

I FINTI TONTI
Viviana Vivarelli

Qui non si salva nessuno: né i partiti, né la Chiesa, né i benpensanti, né la società civile, né i cosiddetti oppositori. Un paese che ha perso se stesso. Onta a noi tutti! La miserabile storia di un miserabile che ha reso indecente mezzo paese e ha ridotto all’impotenza, all’incoscienza, alla collusione, alla corruzione, al ricatto o alla compravendita la parte restante. Malgrado questi orrori il consenso a B continua. Comunione e Liberazione fa addirittura la finta tonta sul discorso di Bagnasco, con Formigoni e Lupi più finti tonti che mai. B insiste: non è di me che si parla. I cloni gli fanno un’eco ripugnante. Bossi lo sostiene in nome di un altrettanto ripugnante federalismo che puzza di centralismo e distrugge gli enti locali. Ma tanto tutti i capi della Lega sanno che un buon federalismo non si farà e serve solo a fare i loro interessi privati. Finché la barca va, lasciala andare, con coca e troie a bordo. Così han ridotto l’Italia. Signorini gongola. E il Cafone si diverte! Noi ci divertiamo meno.
Della prolusione di Bagnasco molti hanno capito solo l’accanimento giudiziale dei magistrati. Si vede che anche la Chiesa ha le sue gatte da pelare e i giudici sono un pericolo anche per lei.
Le primarie di Napoli: una pagina in più di vergogna nella storia ormai intollerabile e vile del Pd.
L’inaudibile Bondi non viene sfiduciato per soli 22 voti; pesano, come al solito, le assenze dell’Opposizione. Bersani fa lo gnorri. Un altro finto tonto.
Malgrado le vergogne di B, il Pd non aumenta di un solo voto.
Bersani non si dimette.
Cosentino non si dimette.
Bondi non si dimette.
Berlusconi non si dimette.
Figuriamoci se si dimette il candidato Cozzolino!
L’era Bassolino continua. Con l’avvallo della camorra e del Pdl.E’ tutta una bella inciuciata.
Giovanna Melandri: “Io spero che si arrivi al processo, e devo dirvi che però spero davvero che B non sia condannato”.
Ecco ci mancava anche l’oca giuliva!
Siamo un’Italia postribolare. Possiamo scambiare le tasse con le marchette. Se ogni Satrapo spende i soldi suoi, com’è che nelle mie tasche ne trovo sempre meno?
..
Mezzo paese ormai si chiede: «Ma cos’altro deve fare ancora quest’uomo perché tu smetta di difenderlo, di giustificarlo, di votarlo»?
(C’è anche un Gruppo su Facebook che sia chiama così).
Perché l’altro mezzo paese non risponde?
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Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano Popolo della Libertà; infine, dove fanno il deserto dell’odio dicono che è l’amore.
Tacito, Agricola, 30/32. (riveduto e corretto)
Dino Colombo
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CATTIVERIE
VV
Di fronte alla montagna di merda che sta sommergendo B, il Giornale tenta ridicoli spruzzi di fango su due tremendi nemici: Fini e la Bocassini.
Il Ministro degli Esteri Frattini è uscito al suo coma stile ‘Pommelli e manici di scopa’, e, dopo aver mostrato la sua utilità di servizio imbastendo finti corsi per finte europarlamentari, veline del premier riciclate in politica per scaricarne le spese e rendere più appetibile il ‘culo flaccido’, se ne esce a dire che possiede le ‘vere’ prove che la casa di Montecarlo è di proprietà del Tulliani. Vista l’importanza delle carte (almeno per B che ormai odia Fini come il diavolo l’acqua santa), c’è da chiedersi: 1°, perché queste carte non le fa vedere a nessuno, 2°: perché non le ha fatte vedere prima, tenendole in un cassetto per un mese e mezzo, due misteri che Minzolini, che pure ci spazia, non ci ha chiarito. In realtà non ci sono nuove carte. Si sta solo frullando vecchia merda.
Un vero apparato spionistico circonda intanto non casa Arcore ma casa Fini, in cui si registra ogni suono, litigio o sbattimento di porte.. per la privacy, si intende!
Sulla Bocassini si è scavato allo stremo, alla fine si sono trovati due immani fattacci. Dunque nel 1980, 31 anni fa (la Bocassini aveva 31 anni), sembra che si sia innamorata di un giornalista di sx. E sembra che un inserviente delle pulizie l’abbia vista seduta sulle sue ginocchia, cosa per cui fu redarguita. Sembra anche che l’anno dopo qualcuno l’abbia vista camminare abbracciata con lui e “si baciavano”!! Questi i due fattacci che hanno prodotto titoli shock sul Giornale: “Verità nascoste. Gli amori privati della Bocassini”. Dal che come si vede, in questo paese, cos’è un reato nessun lo sa ma la privacy è veramente un mito!
..
In Italia,
come e più di altrove…
si picchiano gli indifesi
E le carogne
(che indifese non sono mai)
vengono servite.

Ermanno Bartoli

Su Berlusconi
Alexander Stille
Dal punto di vista psicologico viene fuori un ritratto davvero curioso: un uomo che ha tutto ma non è mai soddisfatto, che sembra divorato da insicurezza s spaventosa e ridotto a creare un teatrino fatto per dare l’illusione di onnipotenza. I festini seguono un copione a quanto pare poco variato: 20-25 donne per un uomo solo, con l’aggiunta di uno o due eunuchi che aiutano a gestire l’harem (Tarantini o Fede o Mora). Come aveva descritto con documenti filmati e registrazioni in mano la d’Addario: “Facendo la escort pensavo di aver visto un bel po’ di cose, ma questo mi mancava: 20 donne per un unico uomo. Le
cosiddette ammucchiate, o orge, prevedono più o meno lo stesso numero di donne o di uomini, altrimenti è difficile distribuire piacere. Qui gli altri uomini non hanno voce in capitolo, c’è un solo maschio con diritto di coppola, il premier”.
Probabilmente nonostante i compensi lauti dati alle varie ragazze B si autoconvince che non sono lì perché vengono pagate, ma per via del suo fascino virile. B cerca di non notare che ridono di lui, oppure che rimangono schifate dallo spettacolo lurido e patetico di un uomo di 75 anni con capelli finti, faccia tirata e coperto di trucco che ha bisogno di essere lusingato, eccitato ed
accarezzato da 20 ragazze allo stesso tempo per sentirsi uomo. È difficile pensare a qualcosa di più patetico della scena captata dalla d’Addario, non smentita e quindi smentibile, in cui Bi, si vanta davanti alla prostituta delle sue grandezze dopo la loro notte d’amore, parlando dei tanti summit internazionali che ha presieduto, dicendo “io sono IN-SU-PER-ABILE!”.
Tutto questo è concepibile solo in un mondo dove l’io dell’uomo più potente del paese non ha alcun freno: strafottente della legge e delle inchieste giudiziarie, continua con le sue stravaganze anche dopo la scoperta dei suoi rapporti con la minorenne Noemi e la prostituta d’Addario. Non c’è nessuno dentro il suo
governo o dentro il suo partito in grado di fermarlo e di dirgli che mette a rischio la gestione del paese per via delle sue nottate. Sono scene che assomigliano non a caso alle degenerazioni di potere di certi imperatori romani come Tiberio il quale secondo Svetonio aveva una piscina speciale fornita di ragazzini portati per accarezzare il suo corpo mentre si bagnava, oppure di qualche despota
mesopotamico. La dinamica è sempre la stessa: un potere illimitato porta inevitabilmente ad abusi senza limiti e al delirio dell’onnipotenza che finisce per distruggersi.
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Viviana Vivarelli
Qualcuno mi spieghi che razza di opposizione è questa se:

oggi B ha una maggioranza di 3 voti ma
-le dimissioni di Bondi sono state respinte per 22 voti
-la Giunta per le autorizzazioni della Camera rimanda il caso Ruby al Tribunale dei ministri, per 11 voti a 8, con 2 assenti (vedi caso Pd e Udc).
-Prima della scissione di Fini, B aveva 100 deputati in più, ma le assenze dei suoi sono tali che è stato battuto 72 volte! Avrebbe potuto esserlo molte di più se solo l’opposizione fosse stata tutta presente.
-Il Pd avrebbe battuto B per 100 volte se solo 20 dei suoi non fossero stati assenti!
-In 30 votazioni lo avrebbe battuto per soli 5 voti !!!!
-Alla sfiducia di Calderoli che ha depenalizza anche la banda armata (per salvare la banda del mona) erano assenti in 35 !
-Per le autorizzazioni a procedere, richieste da ben 3 procure contro Cosentino per camorra, 20 Pd si astengono e 2 votano contro, salvandolo! E ci sono addirittura 51 voti contro le autorizzazioni più di quanto sia la somma del Pdl con la Lega!
-Non si tolgono le parassitarie Province (17 MLD l’anno, evitando i tagli ai servizi pubblici), il divieto della Lega passa per 8 voti, con 22 del Pd assenti!
-Lo scudo fiscale che legalizza patrimoni neri e mafiosi passa per 52 voti, assenti in 55.
-Decreto ammazza-Abruzzo, passa per 35 voti con 38 assenti del Pd assente anche Livia Turco che era stata eletta nella circoscrizione Abruzzo..
-Tassa di scopo chiesta dalla Turco per l’Abruzzo non passa per pochissimi voti e gli assenti Pd sono ben 54, tra cui la stessa Turco !
-Il pessimo decreto Alitalia passa per 23 voti, con 24 assenti tra Pd, IdV e Udc!
-La pessima legge sui rifiuti della Campania che non ha risolto niente passa per 25 voti e 30 Pd assenti!
-Gli ammortizzatori sociali ai lavoratori Eutelia e Phonemedia-raf bocciati per 5 voti con 12 assenti!
(e da questi numeri sono stati anche tolti i deputati in missione, sennò è anche peggio!).
Ma se l’opposizione non governa, se si scoccia anche ad andare in aula, dopo che si vota se va bene 4 giorni al mese, se intende chiamarsi ancora ‘opposizione’, cosa li manda a fare tanti dei suoi in ‘missioni’, convegni e altre cianfrusaglie? Il suo posto è o non è in Parlamento?
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APPELLO DELLE DONNE D’ITALIA
13 febbraio

Contro le oscenità del potere mobilitazione nazionale delle donne oneste d’Italia, quelle che lavorano, creano ricchezza, studiano o cercano lavoro, si sacrificano, curano le famiglie. E non sopportano più che la loro ricca e varia esperienza di vita sia cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale offerta da giornali, tv e pubblicità. Una situazione non più tollerabile, che esige una presa di posizione
E chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale”
Quel che emerge dal caso Ruby e simili è un modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, che incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni

Firmano personalità del mondo della cultura, spettacolo e politica, associazioni e movimenti:
Francesca e Cristina Comencini, Rosellina Archinto, Gae Aulenti, Silvia Avallone e Michela Murgia, Lorella Zanardo e Rosetta Loy, Clara Sereni e Valeria Parrella, l’on. Giulia Bongiorno, Anna Finocchiaro, Susanna Camusso, Inge Feltrinelli, Flavia Perina, Margherita Buy, Angela Finocchiaro, Laura Morante, Lunetta Savino, Maria Bonafede, uor Eugenia Bonetti, Licia Colò, Claudia Mori
Per inform. mobilitazione.nazionale.donne@gmail.com

Mobilitiamoci per non dover più tollerare un modello che propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendosi al potente di turno. Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione, così da infrangere la soglia della decenza.

Viviana Vivarelli

Se i partiti di questo paese sono vili, se le istituzioni hanno dimenticato le loro prerogative, se la Chiesa parla in modo anonimo e sfuggente, se troppe persone sono ancora esitanti e nell’ombra o vendute e meschine, noi li scavalchiamo tutti non riconoscendo più nessuna autorità e nessuna credibilità e diciamo chiaramente:
“Questo paese non è un bordello!
Berlusconi, l’Italia non è una repubblica fondata sulla prostituzione e sulla corruzione!
Le donne oneste d’Italia e tutti coloro che le rispettano ti chiedono le dimissioni!!”
..
Un tempo gli uomini d’Italia uccidevano chi corrompeva le loro donne.
Oggi contrattano sul prezzo.

IL VERO CRISTIANO E’ ANTIBERLUSCONIANO

Da un lato c’è la Chiesa di Ruini e Ratzinger, una Chiesa prona al potere berlusconiano. Dall’altro c’è la Chiesa di Cristo, che non ci sta a mettere in mora
i propri princìpi pur di compiacere quel potere. Un duro attacco del vescovo emerito di Caserta, Mons. RAFFAELE NOGARO, che ammonisce: `Non si porta salvezza se si è complici della ingiustizia e della violenza istituzionali’.

«Vittime» della società non sono solo quelle volute dai poteri perversi, e sono tante, ma ben più numerose sono quelle che io chiamerei le «vittime originarie», quegli esseri umani che nascono per venire protetti ed educati nel cammino della vi¬ta e della salvezza, e invece si sentono abbandonati.
Sono i «poveri credenti», e tutti gli uomini sono poveri cre¬denti, che cercano ancora con ardore la Chiesa del Vangelo di Gesù.
Nella società attuale si è introdotta una forma di imbonimento, malsano e gratificatorio, che intontisce e soprattutto lusinga le persone: una corruzione a tutti i livelli della vita econo¬mica, civile, politica, ma anche culturale e religiosa. Una diffusa mafiosità dei comportamenti, che sembra ormai una conquista di civiltà del nostro tempo.
Il «tutto è lecito» è il valore d’oggi, gloria della coscienza umana, finalmente autonoma e libera.
Il tragico è che questa vita senza morale rende «interrotti i sentieri» dei giovani, frantumando gli orizzonti e i destini della loro vita.
Il potere esplosivo e rigeneratore della società è la Chiesa di Cristo. La Chiesa può essere non accettata dalla società. Ma essa, per mandato di Cristo, a costo di qualsiasi persecuzione, si trova sempre in mezzo agli uomini. Che dire allora di una Chiesa che tace e talora si compiace del qualunquismo imperante? La volontà del Padre è diversa da quella del capriccio umano. E se la Chiesa compie certi gesti di incontinenza, Dio si scan¬dalizza di essa. Come è possibile che uomini di Chiesa «importanti» facciano la barzelletta del peccato?
Si può «contestualizzare la bestemmia», «la trasgressione pubblica della pratica sacramentale» perché al capo si devo¬no concedere tutte le licenze?
Noi rimaniamo nello sgomento più doloroso vedendo i gesti farisaici delle autorità civili e religiose, che riescono ad ap¬prodare a tutti i giochi del male, dichiarando di usare una pratica delle virtù più moderna e liberatoria.
E’ del tutto sconveniente, poi, che per comperare i favori di un gruppo politico, di professione pagano, si dica che esso è portatore genuino di valori cristiani, come è avvenuto per la Lega.
La Chiesa non reca salvezza se rimane collegata agli interessi di classe, di razza e di Stato. Non porta salvezza se è complice dell’ingiustizia e della violenza istituzionali.
La Chiesa non può rimanere in rapporto con i poteri oppressivi, col rischio di diventare egoista e indifferente, priva di amore e vergognosamente timorosa.
Noi cerchiamo la Chiesa di Cristo, che mette in movimento tutte le forze portatrici della salvezza dell’uomo (1 Cor 12). Noi cerchiamo una Chiesa, che agisca da catalizzatore per l’opera di redenzione di Dio nel mondo, una Chiesa che non sia solo luogo di rifugio per privilegiati, ma una comunità di persone a servizio di tutti gli uomini nell’amore di Cristo. La Chiesa può sbagliare solo per amore dell’amore.
Buona parte del nostro popolo pensa che la corruzione e il malcostume che oggi affliggono l’Italia vengono assecondati dall’attuale governo.
La Chiesa, perciò, non può tenere rapporti di amicizia con esso.
Gli incontri di convivialità di cardinali con responsabili poli¬tici lasciano i fedeli nello sconcerto.
Il presidente della Cei pensa forse che la «stabilità di questo governo» sia di beneficio per la società e per la Chiesa.
Se lo dice pubblicamente – come l’ha detto – mette tristezza nell’animo di tutte le persone che ancora cercano e invocano una testimonianza evangelica della Chiesa.
..
Enrico W segnala:
Le suore: fermiamo lo scandalo
Un forte appello delle religiose italiane contro lo sfruttamento dell’immagine della donna nei media e nella politica. «Poche le voci, anche dei credenti, che si alzano chiare e forti».
Le religiose italiane sono indignate e sofferenti per quanto sta accadendo attorno all’immagine della donna, ridotta a merce per uso sessuale, umiliata ed offesa nella sua dignità di persona. E questo proprio in quel contesto istituzionale dal quale dovrebbe provenire la difesa e la promozione del mondo femminile, la valorizzazione delle sue qualità umane e sociali, professionali, di quel “genio femminile” esaltato da Giovanni Paolo II . È un grido forte e commosso che giunge da più parti, in particolare dalle comunità e dalle case di accoglienza dove decine di suore lavorano sulla strada per aiutare le donne in difficoltà ad uscire da quella condizione di schiave del sesso nella quale tantissime sono finite contro la propria volontà, ingannate e minacciate.
Due religiose, Suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata, responsabile dell’Ufficio Anti-Tratta dell’USMI (Unione Superiore Maggiori d’Italia) e Rita Giarretta, fondatrice di “Casa Rut” che accoglie le ragazze e le mamme che cercano di sottrarsi al dominio della criminalità organizzata, hanno deciso di dare voce alle centinaia di consorelle di 75 congregazioni che operano in 110 strutture per dare protezione e speranza alle donne che sono state devastate dallo sfruttamento sessuale , per offrire loro la possibilità di ricostruire la loro vita distrutta e un futuro.
«A nome di tutte queste religiose che nel nostro Paese, ogni giorno, con coraggio e dedizione, non curanti dei rischi e della fatica, senza cercare pubblicità, consensi e tornaconto, ma semplicemente guidate dall’amore e dal rispetto vero per la persona, si chinano sulle donne ferite dallo sfruttamento sessuale per aiutarle a guarire, manifestiamo dolore e profondo disagio per la figura della donna offerta in questi giorni dalle cronache dei media che ci portano a pensare che siamo ancora molto lontani dal considerarla per ciò che veramente è e non semplicemente un oggetto o una merce da usare a piacimento per uso personale. E ci chiediamo: Che immagine stiamo dando della donna e del suo ruolo nella società e nella famiglia?».

Il resto su famigliacristiana.it
….
In pochi decenni abbiamo liquidato una civiltà e una cultura fondate sulla fatica e sul pudore. Né la vergogna, né la colpa esistono più” (F. Barbaro)
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12 chili di droga a casa e in auto di Maristella, una delle amiche di B alle cene di Arcore. Ma questo è nulla.
Nelle intercettazioni chiama Berlusconi “Culo flaccido”
Nicole è finita.
Più che finita: fatta!
Mandi
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I SOFISTI
Viviana Vivarelli

Nell’Atene classica, quando la democrazia declinò, vennero di moda i Sofisti, maestri parolai che insegnavano ai furbi rampanti l’arte di abbindolare le masse per averne il voto. Così la democrazia regredì in demagogia e fu la fine di Atene. Il massimo successo dei sofisti era di convincere qualcuno di qualcosa e subito dopo convincerlo esattamente del contrario. Ma nemmeno loro sarebbero riusciti a far credere a qualcuno che B fosse un gran trombatore di femmine ma che, ‘contemporaneamente’, facesse solo delle cene serie ed eleganti. E che le sue 25 ospiti per sera fossero allo stesso tempo sia delle escort invitate per la sua fregola che delle serie ed eleganti signore, magari laureate con 110 e lode, ma svestite e atteggiate o travestite da infermiere o poliziotte come si usa in un bordello. In quanto al parvenue che intenda dare serie ed eleganti cene, invitando mucchi di troie e pagandole pure fino a 270.000 euro l’una, direi che ha sbagliato galateo e, spero presto, anche Stato.
Non faccio commenti su chi, non godendo nemmeno degli stessi benefici, pretenda di raccontarmi che il tutto era fatto per ‘beneficenza’. A questo nemmeno i Sofisti, maestri di bugie, sarebbero arrivati.
Mi sono molto goduta la faccia dura e resistente del fiero Lerner. Lo apprezzo più che mai. Nulla serve di più alla libertà che vedere uomini liberi. E il suo indignato “CAFONE!” assurgerà ormai ad appellativo politico ineliminabile. Dopo quel grido civile Mister B è diventato Mister C per sempre.
La cosa più grave di questo paese è che da quasi un ventennio si trova costretto a commentare continuamente ciò che non sarebbe nemmeno accettabile e che gira e rigira attorno allo stesso Cafone. Ormai la cosa è passata dall’intolleranza alla fobia. E che 60 milioni di persone siano obbligate a fare questo, bloccando su questo la propria vita, è la più grande offesa che possiamo vedere alla sostanza della democrazia e a noi stessi.
..
“Ama il tuo prossimo come te stesso”.
Radici cristiane. “Avanti il prossimo!”
Radici puttane: “Avanti la prossima!”

VV
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DURO (?) MONITO DELLA CEI

Al Convegno di Ancona dei vescovi italiani che ha seguito l’esplodere del caso Ruby, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nella prolusione al Consiglio episcopale permanente, ha detto, stando bene attento a non far nomi:

La collettività guarda sgomenta gli attori della scena pubblica, e respira un evidente disagio morale. La vita di una democrazia si compone di delicati e necessari equilibri, poggia sulla capacità da parte di ciascuno di auto-limitarsi, di mantenersi cioè con sapienza entro i confini invalicabili delle proprie prerogative.
Sottolineo il “turbamento” provocato nel paes
e (ma da chi? Forse da Topolino?).
Occorre fare chiarezza in modo sollecito e pacato, e nelle sedi appropriate. Anche perché, chiunque accetta di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda. Il degrado morale fa sì che nella realtà odierna troppo spesso prevale una rappresentazione fasulla dell’esistenza, volta a perseguire un successo basato sull’artificiosità, la scalata furba, il guadagno facile, l’ostentazione e il mercimonio di sé. E le prime vittime sono i giovani, perché il disastro antropologico in qualche modo si compie a danno soprattutto di chi è in formazione.
Bisogna che il nostro paese superi, in modo rapido e definitivo, la convulsa fase che vede miscelarsi in modo sempre più minaccioso la debolezza etica con la fibrillazione politica e istituzionale, per la quale i poteri non solo si guardano con diffidenza ma si tendono tranelli, in una logica conflittuale che perdura ormai da troppi anni.
Troppi oggi sono i rischi del cattivo esempio, che contribuiscono al turbamento generale e a un clima di reciproca delegittimazione. E questo potrebbe lasciare nell’animo collettivo segni anche profondi, se non vere e proprie ferite”, anche se “la comunità nazionale ha indubbiamente una propria robustezza e non si lascia facilmente incantare né distrarre dai propri compiti quotidiani. Il rischio è dunque che taluni sottili veleni si insinuino nelle psicologie come nelle relazioni, e in tal modo, Dio non voglia, si affermino modelli mentali e di comportamento radicalmente faziosi. Forse che questo non sarebbe un attentato grave alla coesione sociale? E quale futuro comune potrà risultare, se il terreno in cui il Paese vive rimanesse inquinato?. E’ necessario fermarsi tutti e in tempo. Come Pastori che amano la comunità cristiana, e come cittadini di questo caro paese, diciamo a tutti e a ciascuno di non cedere al pessimismo, ma di guardare avanti con fiducia. E’ questo l’atteggiamento interiore che permetterà di avere quello scatto di coscienza e di responsabilità necessario per camminare e costruire insieme. E questo dando ascolto alla voce del Paese che chiede di essere accompagnato con lungimiranza ed efficacia senza avventurismi, a cominciare dal fronte dell’etica della vita, della famiglia, della solidarietà e del lavoro.
Il Paese deve infrangere l’involucro individualista e tornare a pensare con la categoria comunitaria del ‘noi’ “, anziché con quello della “somma di tanti ‘io’ . La crisi economica e finanziaria, che a partire dal 2009 ha investito in pratica il mondo intero, non è finita”. Ci sono segnali di ripresa, ma persistono situazioni impaludate, famiglie in grande allarme e comprensibile sofferenza. In questo quadro, una parte di reddito va redistribuita e, inoltre, adesso più che mai è il momento di pagare tutti nella giusta misura le tasse che la comunità impone. Inoltre è obiettivo inderogabile l’avvio delle riforme annunciate e bisogna respingere il malaffare e le intimidazioni della mafia. Si deve dare ascolto alle preoccupazioni dei giovani, in particolare a quelle espresse in occasioni delle ultime proteste studentesche. Non si può ignorare il dramma della disoccupazione giovanile. Le proteste studentesche sono un fatto che merita una riflessione non scontata. Non si è trattato di un evento ripetitivo del passato; troppo diverse le situazioni e le condizioni. Certo, hanno inquietato gli innesti di violenza e di grave devastazione che si sono registrati. Si è parlato di infiltrazioni improprie, e non tutti né ovunque sono stati pronti a dissociarsi dalla violenza. Ma in ogni campo bisogna dare ascolto alle preoccupazioni reali e ai dubbi sinceri per meglio capirsi e per poter procedere con l’apporto più ampio e onesto possibile. Resta l’esigenza evidente che ogni riforma richiede risorse indispensabili”.
La crescente allergia che si registra nei confronti dell’evasione fiscale è un segnale positivo, che va assecondato. Adesso più che mai è il momento di pagare tutti nella giusta misura le tasse che la comunità impone, a fronte dei servizi che si ricevono. Bisogna snellire e semplificare, ma nessuno è moralmente autorizzato ad autodecretarsi il livello fiscale. Chi fa il furbo non va ammirato né emulato. Il settimo comandamento, ‘Non rubare’ resiste con tutta la sua intrinseca perentorietà anche in una prospettiva sociale”.

Un discorso saggio e assolutamente fuori dal tempo, dallo spazio e dalla causa, come quando, in filosofia, si trattano temi etici avulsi da ogni realtà storica precisa e buoni per ogni situazione.

Spero non vengano dimenticati i 4 processi ancora aperti a Berlusconi con l’accusa di aver frodato il fisco con imbrogli vari e non si tratta di evasioni da poco, visto che per pagare il silenzio di Mills ha sborsato almeno 600.000 dollari e visto che Fininvest è sotto l’occhio del Fisco per evasione fiscale da subito. Il cavaliere può anche smentire ma lo scudo fiscale che copre proprio i soldi neri imbarcati all’estero lo smentisce clamorosamente.

CAFONAGGINE ALL’INFEDELE
Viviana Vivarelli

Berlusconi ha abolito ogni confronto, odia il contraddittorio, finge di rispondere a finti giornalisti con cui si è accordato, parla solo a Porta a Porta, solo con Prodi si lasciò convincere a un dibattito a coppia ma non lo rifarà mai più, ma adora intervenire o sorpresa per telefono ai talkshow con un profluvio di insulti e senza ascoltare la minima cosa che gli può esser detta, una vera molestia telefonica.
Dopo i vari agguati a Ballarò o al complice Signorini, B fa un agguato telefonico anche all’Infedele, ma Lerner non si lascia intimidire e gli risponde duramente.
Si tratta ancora del caso Ruby quando B si infiltra bruscamente offendendo tutti con una maleducazione intollerabile:. “Una trasmissione disgustosa, una conduzione spregevole, turpe, ripugnante. Ho sentito delle tesi false, lontano dal vero ho visto una ricostruzione della realtà lontano dal vero”. Lerner gli ribatte chiedendogli perché non va dai giudici, ma B continua come un fiume in piena: “Io so quello che sto dicendo lei no. Avete offeso la signora Minetti che è una splendida persona, intelligente, preparata seria. Si è laureata con 110 e lode, di madre lingua inglese e si è pagata gli studi lavorando. Vale molto di più delle cosiddette signore presenti”. Le ‘cosiddette’ erano Carmen Llera Moravia, Ilaria D’Amico, Lucrezia Lante della Rovere e Sara Giudice che capeggia la rivolta dei giovani del Pdl proprio contro la Minetti A quel punto Lerner sbotta: “Le signore non sono cosiddette e lei è un cafone”. B prosegue ribadendo ancora una volta di aver avuto solo “rapporti di amicizia e di affetto” sia con Nicole che con le altre “ospiti”. Il finale è sconcertante: “Finisco – dice Berlusconi – invitando l’onorevole Iva Zanicchi ad alzarsi e venire via da questo POSTRIBOLO TELEVISIVO”. L’eurodeputata del Pdl si alza, difende Berlusconi ma alla fine non obbedisce e si siede di nuovo. Lerner finirà la trasmissione premiandola due volte, una per difeso un amico, la seconda per non aver obbedito all’ordine di andarsene, comportandosi come una persona libera che non si fa comandare come un pupazzo. Il pubblico intanto era esploso contro B urlandogli ‘Buffone, Buffone!” con ululati e abbai di protesta. La stessa Zanicchi ha detto: “Questo Berlusconi non lo doveva fare”.
Ora, diciamo la verità, che Berlusconi chiami qualcosa che non gli piace ‘postribolo’ non è un magnifico lapsus freudiano?

Pochi giorni dopo, non potendo B irrompere così presto anche Santoro, gli fa telefonare all’indegno direttore RAI Masi che tenta con meno effetto di intimidirlo:
«Non sono mai intervenuto direttamente anche quando Lei mi ha insultato (Santoro gli aveva detto: “vafanbicchiere!”, m a mi dissocio, anche a nome dell’azienda, dal tipo di trasmissione» in onda, rea di violare il codice di autoregolamentazione sulla rappresentazione dei processi in radio e televisione, nonché i principi legislativi e costituzionali che ne sono alla base». (Bah!)
Santoro ha chiarito che era impossibile preventivamente stabilire violazioni di questo tipo.
L’azione di sabotaggio comunque non è riuscita e Santoro ottiene 7 milioni di share.

Marcellus
Berlusconi a Lerner: “Postribolo televisivo”. E non lo avevano invitato.
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BENEFICENZA
Ceccarelli
Fra le pieghe delle seratine di Arcore, viene fuori che nel corso di 13 mesi il presidente B ha versato a una bella ragazza di 26 anni, già meteorina nel Tg4 di Emilio Fede, la ragguardevole cifra di 115 mila €. Non si leveranno qui, anche perché del tutto scontate, lamentazioni o proteste per il senso di ingiustizia sociale che questo genere di regalini può suscitare in tanti che oggi, pur lavorando, sempre più faticosamente riescono a far quadrare i conti. Perciò solo si richiama, con appagato sgomento, il poetico consiglio che anzitempo Enzo Costa rivolse in rima baciata a una di quelle ragazze di cui oggi si occupano le cronache:

“Hai di carriera scopi?
Vuoi evitar dirupi?
Balzar sopra le siepi?
Bijoux di vari tipi?
Metti succinti capi
e trovati il tuo Papi!”

Questa e altre poesie, alcune irresistibili, in “Rime bacate (e aforismi da banco)“,
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In un paese decente
Gianfranco Pasquino
In un paese decente, il capo del governo e i ministri che organizzano e partecipano a feste con ragazze seminude, magari minorenni, alle quali danno soldi, magari venendone ricattati, una volta scoperti si dimetterebbero. Anzi, risulta che si sono regolarmente e rapidamente dimessi. Nessuno di loro ha mai ritenuto di potersi difendere vantando che quello, le frequenti feste con donne seminude, anche minorenni, alcune delle quali fatte eleggere in assemblee provinciali e regionali, è “il suo stile di vita”.

In un paese decente, i parlamentari del partito del capo del governo e di quei ministri esigono le loro dimissioni e li sostituiscono.

In un paese decente, l’opinione pubblica mostrerebbe il suo sdegno per comportamenti che infangano l’immagine di quel paese agli occhi dell’opinione pubblica mondiale. In un paese decente, gli esponenti dei diversi settori della classe dirigente non intratterrebbero più rapporti di nessun tipo con un capo del governo festante e festaiolo. Anzi, grazie ai potenti mezzi a loro disposizione, farebbero sapere che quel capo di governo non è più persona gradita.

Infine, in un paese decente, nessun capo del governo comanda una pattuglia di parlamentari suoi avvocati, li convoca per formulare strategie di sopravvivenza e di contrattacco, magari calunniando la magistratura, si rifiuta di rispondere ai pubblici ministeri, tenta ripetutamente con leggi ad personam di evitare qualsiasi processo ovvero, comunque, di procrastinarne l’esito fino alla prescrizione.

Nessuno, in un paese decente, penserebbe o potrebbe dire che tutto quello che fa in casa sua non è passibile di controllo ad opera dei magistrati e della polizia poiché tutti sanno che non sono pochi i reati commessi nelle abitazioni private che debbono essere investigati e, eventualmente, sanzionati, dopo regolare processo nelle aule dei tribunali.

In un paese decente nessuno oserebbe pensare e scrivere che gli uomini pubblici, dotati di potere politico e mediatico, di prestigio, di fama e di capacità di controbattere, hanno diritto alla stessa privacy dei cittadini, per l’appunto, decenti. Infine, nessuno, a cominciare dal capo di governo e dai suoi ministri valuterebbe la possibilità di fare tenere elezioni anticipate con l’unico scopo di mostrare che il “popolo” è dalla sua parte. Infatti, in un paese decente il popolo può esprimere consenso elettorale, ma nessun popolo, neppure il più interessato alla politica, il meglio informato, il più partecipante, ha mai il potere di assolvere dai reati.

Anche dopo il voto, qualora abbia rivinto le elezioni, operazione molto improbabile in un paese decente, quel capo di governo e i suoi ministri dovrebbero comunque rispondere dei loro comportamenti alla giustizia. Il popolo elegge, non assolve. Nessuna di queste considerazioni, tutte valide per esigere e ottenere le dimissioni dei politici in paesi decenti, ha bisogno di essere suffragata da processi e da condanne definitive. Tutte, invece, anzi, ciascuna di loro ha prodotto fior fiore di dimissioni di candidati alla Presidenza degli USA, di ministri in Gran Bretagna e in altre democrazie occidentali, seguite, eventualmente, da processi. Le troppe reazioni tentennanti e timide, presuntamente garantiste, di finto liberalismo, segnalano che l’Italia non soltanto non è un paese decente, ma che il berlusconismo, quest’uso spregiudicato e irresponsabile del potere economico, mediatico, politico, è penetrato nelle fibre di una nazione che sta celebrando il centocinquantesimo anniversario dell’unità.
“Fatta l’Italia” sembra opportuno e necessario “rifare” la maggioranza degli italiani.

Che volubili pensieri
e che risa ostentate
Si è come sciocche piume
ad incorniciar cappelli
senza personalità
ma solo con civetttuola faziosità
Sembra di essere su un palcoscenico
improvvisato e scarno
di costumi e luci povero
ma di parole ovvie ricco

Torniamo indietro
a recitar qualcosa
che abbia ancora un senso
Riappropriamoci di valori
dimenticati e seppelliti
sotto cumuli di ignoranza
Risvegliamoci da questo sonno
che ristoratore non è
ma che ci toglie

ogni giorno
un po’ di coscienza
e un po’ di libertà.


Mary


SOGLIE
Poiché le minori nel letto di Papy sono troppe, circola nel Pdl la proposta di abbassare la minore età, così diventano tutte maggiorenni!
Ma certo, è tutta questione di parametri.
Abbassiamo la minore età a 14 anni!
Poi alziamo la soglia dell’indignazione oltre quella dei berlusconiani doc!
E vedrete che Berlusconi non avrà più problemi di reati penali.
Solo e spregevole, contro l’intero mondo |
E a questo punto, parliamo pure di radici Cristiane o di Coscienza Civile!
Anzi propongo di chiamare il suo partito PLCC, partito delle Libertà Cristiane e Civili! Così saremo al top!
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Un novantenne ha fatto scrivere sulla sua tomba: “”L’unic dispiase’ le’ ves anda’via prima du berlusca”
(L’unico dispiacere è essere andato via prima del Berlusca)

NON PENSERETE
VV
Gli stessi che ieri dicevano
non penserete che le armi di distruzione di massa di Saddham non esistano?
non penserete che Bush non voglia portare la democrazia in Irak o in Afghanistan?
non penserete che queste guerre siano fatte per il petrolio o gli oleodotti e la posizione strategica in Medio Oriente?
oggi insistono a dire:
non penserete che Berlusconi abbia evaso miliardi di euro rubandoli agli italiani?
non penserete che abbia abusato di minorenni?
o che sia addirittura un pedofilo?
non penserete che sia un uomo corrotto che abbia riciclato capitali neri della mafia, che abbia portata mafiosi nelle massime istituzioni, che conoscesse i boss principali della mafia siciliana e facesse con loro affari, che abbia fatto leggi che hanno protetto e arricchito la criminalità organizzata, che tutt’ora la difenda distorcendo leggi, processi e perfino la Costituzione?
non penserete che stia su grazie a cricche di corrotti che rubano allo Stato e che difende fino all’ultimo, essendo mischiato nei loro traffici immondi?
non penserete che abbia ordito le stragi a esecuzioni mafiosa del 92-93 per destabilizzare il paese e preparare la sua discesa in campo?
non penserete che la sua base di voti provenga dai bacini di mafia, camorra e ‘ndrangheta?
e che abbia fatto spiare con Telecom 30.000 italiani e ne tenga parecchi sotto ricatto?
non penserete che tenga legati a sé in modi che non sono raccontabili sia Lega che Pd che Vaticano?

Bene, io penso invece tutto questo e penso che ci sia ancora di più.
E penso che ci siano molti motivi per dire di sì a Berlusconi: il ricatto, l’interesse, l’opportunismo, la corruzione, la malvagità, l’odio per questo paese o una totale idiozia.
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BEPPE GRILLO
A ondate successive, anno dopo anno, si riesce a parlare del nulla per evitare di parlare del tutto. E’ una ripetizione di D’Addario, Papi, Bunga Bunga, Villa Certosa, Cognato di Fini e Topolanek con il pisello di fuori. Questo non è giornalismo e neppure politica. E’ informazione dal buco della serratura, dalla tazza del cesso, da giornalismo diventato reality show. Duale, nel silenzio sui temi importanti, della politica mafiosa degli ultimi vent’anni. Siamo seri, sono più importanti le rivolte di Tunisi e di Tirana, la disoccupazione, il debito pubblico che si avvia alla cifra folle di 2.000 MLD o le tette al vento di alcune ragazze ospiti di B? Per vendere le copie di un quotidiano tira più un pelo di Ruby che la distruzione economica dell’Italia. Quando non produrremo più nulla come mangeremo? Tra i Paesi occidentali siamo diventati il primo per emigranti. Se un ragazzo esce dalla Bocconi o dal Politecnico di Torino non trova lavoro. L’innovazione è sepolta dopo la morte dell’Olivetti, il coma profondo di Telecom e l’azzeramento del settore informatico. E dobbiamo dedicarci alle scopate di un vecchio satiro 24 ore su 24? Siamo un Paese impazzito, fuori di sesto e di senno, senza voce. A Milano si muore per lo smog, migliaia di persone sono ricoverate ogni anno, siamo fuori da qualunque parametro della Comunità Europea, ci aspetta una multa di 4 MLD di €. Non è una notizia da prima pagina questa? E i responsabili politici di queste morti non sono forse più colpevoli di Fede o o di Mora? E la chiusura di Phonemedia con 11.000 persone lasciate a casa senza alcun sostegno non è più importante del culo di una escort? E la bomba a orologeria della disoccupazione giovanile di massa del Sud, di un pompino? Ho una sensazione di sgomento. Evito persino di passare vicino alle edicole per non dover vedere i titoli dei giornali. La televisione è spenta da mesi. On line evito i siti di informazione italiani, ormai in competizione con Youporn. Perché avviene tutto questo? Per rottamare Berlusconi? Un cambiamento politico per via sessuale non cambierebbe nulla. Tolto di mezzo Berlusconi ci rimarrebbe l’Aids del berlusconismo. Tutto cambierebbe per non cambiare nulla. Il processo va fatto agli italiani. Dobbiamo cambiare noi se vogliamo realizzare un Paese migliore. Berlusconi è un feticcio, non esiste, un tizio che tiene a casa un mafioso pluriomicida per anni non può diventare presidente del Consiglio contro la volontà dei cittadini. E’ l’alibi nazionale per non fare mai nulla. B ha il potere che il Paese e i partiti (tutti i partiti) gli hanno attribuito. Il MoVimento 5 Stelle è scomparso dall’informazione, ma non dai tribunali. Sono sempre più numerose le denunce contro suoi sostenitori. Per questo sarà attivo a giorni lo “Scudo della Rete”, per fornire assistenza legale. Loro non molleranno mai( ma gli conviene?). Noi neppure.
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SAVIANO E LA MONDADORI

Lo scrittore Roberto Saviano dedica la sua laurea ad honorem in giurisprudenza a Genova ai tre magistrati di Milano che hanno nelle mani il caso Ruby: ”Ilda Boccassini, Antonio Sangermano e Pietro Forno che stanno vivendo giornate complicate solo per avere fatto il loro mestiere’.
“Chi racconta la verità sul potere oggi in Italia viene delegittimato e ha paura. Le ore che vive il Paese sono complesse nella misura in cui chi racconta oggi ha paura. Siamo in democrazia ma non si può negare che chiunque decida di prendere posizione critica verso il potere, verso il governo, sa cosa lo aspetta: delegittimazione, fango. La macchina del fango colpisce chi cerca di criticare. C’è un meccanismo strano: se tu racconti quello che è considerato dai magistrati un mio crimine nelle mie stanze private, io racconto le tue stanze private, racconto il tuo spazio. Attenzione, tutti hanno gli scheletrini negli armadi. In questo Paese. La parola continua a esistere, per fortuna, ma si ha soprattutto paura di una conseguenza personale. Questo sta avvenendo, è sempre avvenuto a chi cerca di contrastare le organizzazione le criminali. L’obiettivo è quello di dire: “siamo tutti così”.
“Oggi il compito di un intellettuale è dire: non siamo tutti uguali, non facciamo tutti le stesse cose, in momenti in cui l’obiettivo continuo di parte dei media è dimostrare che siamo tutti sporchi e quindi dobbiamo stare tutti zitti. Oggi sembra che tutto sia impossibile da mutare, ma credo che sia necessario avere ancora la lucidità di capire che possiamo cambiare molte cose, non sopportare più”.
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Prontamente Marina Berlusconi reagisce:“Mi fa letteralmente orrore che una persona come Roberto Saviano, che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della libertà, della dignità delle persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi dedicando la laurea ai pm di Milano”.
Saviano: “Mi avrebbe fatto piacere che la parola ‘orrore’ fosse stata spesa per tutti quegli episodi di corruzione e di criminalità che da anni avvengono in questo paese, dalla strage di Castelvolturno sino alla conquista della ‘ndrine di molti affari in Lombardia. Ma verso questi episodi è stato scelto invece il silenzio”.
Poi prevale nella proprietaria della Mondadori l’interesse al profitto e dichiara pubblicamente che Saviano è uno dei loro migliori scrittori. Ma il prossimo libro di Saviano che raccoglierà, allargandoli, gli interventi a “Vieni via con me” andrà probabilmente alla Feltrinelli.
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Critica a B di Emma Marcegaglia, presidente Confindustria

“Da sei mesi a questa parte l’azione del governo non è sufficiente. Il Governo è immobile, mentre occorre varare le riforme, favorire la crescita e superare la crisi. Nelle prossime settimane dovremo verificare se il governo è in grado di fare le riforme, altrimenti bisogna fare altre scelte: non si può più aspettare. Dai giornali italiani ed esteri esce un’immagine non positiva del nostro Paese. Ma quando sono all’estero sottolineo sempre che c’è un’altra Italia, un’Italia che va a letto presto e si sveglia presto, che lavora, che produce, che fa impresa e che si impegna. Riconosce al governo il merito di aver varato alcune riforme importanti, gli ammortizzatori sociali in deroga, la riforma dell’università. Ora però bisogna fare di più. Fare le riforme strutturali. Liberalizzazioni, infrastrutture, pubblica amministrazione, ricerca e innovazione. Per esempio abbiamo migliaia di euro di investimenti in infrastrutture che sono bloccati in tutto il paese. E’ necessario sbloccare tutto questo e denunciare chi li blocca. L’obiettivo fondamentale è la crescita: La mancanza di crescita incattivisce la società. C’è un tema economico, ma anche morale ed etico. E di benessere più in generale. Credo che il Paese si debba davvero concentrare sul tema della crescita. Vuol dire speranza per i giovani. Il dato dei 2 milioni di giovani che non studiano né lavorano è drammatico. Invece c’è una totale disattenzione. Si parla di tutto, ovviamente i temi di questi giorni, tranne che di questo. Ma questo è il tema che interessa ai lavoratori, ai cittadini, alle imprese”.

SURREALE (è l’Italia)
Federico Rampini
SURREALE! (è scritto proprio così, in titoli cubitali) “Cosa c’è dietro la soap opera che B non riesce a oscurare”. Il titolone occupa l’intera copertina del supplemento domenicale del New York Times, con foto del premier e Ruby. La titolazione così urlata fa il verso volutamente alla grafica dei tabloid, per collocare la vicenda nel loro “universo”. Firmata dalla corrispondente da Roma Rachel Donadio, l’analisi parla di una “tragicommedia all’italiana”, di un “distacco crescente tra la politica e la vita reale”. Al tempo stesso B è definito “prigioniero del mondo che ha creato”. E anche se “è la cultura barocca italiana che ha inventato i trompe l’oeil”, quest’ultimo scandalo “sta superando i limiti per molti italiani, incluse migliaia di donne disgustate dai contenuti delle intercettazioni, che hanno firmato una petizione per le dimissioni di Berlusconi”. Mai prima di oggi il più autorevole quotidiano americano aveva affrontato la vicenda con questa visibilità e con un taglio così aggressivo.
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Breakbyte
All’estero non capiscono come mai in Italia non scoppia la rivoluzione senza sapere che anche in Italia sono molti quelli che si fanno la stessa domanda ….
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Noubles
La mia rabbia che si è tradotta nel tempo in frustrazione, molte volte in angoscia, tanto da farmi dire a me stesso “LASCIA PERDERE”, oggi assisto ancora più arrabbiato di prima a questo scempio di una Nazione!
Vorrei chiedere a tutti quelli che oggi gridano dove eravate quando Idro Montanelli ed altri avvertivano: Provatelo e poi ne parliamo? Dove eravate mentre si consumavano ad uno ad uno gli strappi tra i vari poteri Istituzionali, quando le maggiori testate giornalistiche del mondo dicevano l’Italia non si merita questo Premier ? Dove eravate nelle ultime elezioni Voi Confindustria, Chiesa, Finiani, Centristi ?. Quasi mi vien voglia di dire: bene, ve lo meritate ed adesso ve lo tenete! Ma ora dove siamo noi Italiani, vogliamo per una nobile causa abbattere le barriere le differenze destra e sinistra ed unire una sola volta le sinergie per togliere di mezzo questa persona e tutti i suoi replicanti amplificatori dalla nostra esistenza? Vogliamo e volete liberarvi da questo ciarpame (che badate bene lo disse sua moglie, una persona che ha diviso tanti anni della sua vita con lui) .Organizziamoci chiamando a raccolta tutte quelle persone oneste che in Italia ci sono Destre, Sinistre Atei Cattolici Mussulmani Ebrei Operai Industriali Impiegati, insomma ogni categoria e persona che tiene a cuore il Bene comune ed andiamo a Roma a gridare “Andatevene dal nostro Parlamento!” Dimostriamo al mondo intero che siamo capaci di alzarci e prendere per mano il nostro e quello dei nostri figli per mano!
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Oggi e ieri il nemico giurato di Berlusconi è Ilda Bocassini

E pensare che lei ha anche sventato un complotto per ammazzarlo! Ed è una delle più ferree combattenti contro la mafia! E come ricompensa lo Stato le ha anche levato la scorta! Quella scorta di cui B è munifico per tipi come Belpietro o Feltri! E che non nega alle sue escort quando usa la polizia come taxi per riportarle a casa dopo le bisbocce! Ma la Bocassini è anche un magistrato integerrimo, figlia di magistrati, che non si è mai venduta, non è mai scesa a compromessi, non avrebbe mai allontanato dal tribunale testimoni scomodi come è avvenuto nel processo Dell’Utri, non ha mai trascinato avanti i processi fino alla prescrizione, non ha mai assolto per mancanze formali 500 mafiosi come ha fatto in Cassazione Carnevale, insomma non è un giudice a libro paga.
La Bocassini è procuratore aggiunto presso il tribunale di Milano e ora ha nelle mani il caso Ruby. B farebbe di tutto per avocarlo altrove, nella comoda procura di Monza, per es. che sa come stare al mondo e dove B starebbe come a casa sua.
La Bocassini si è sempre occupata di criminalità organizzata e ha sostenuto pesanti processi come il Duomo Connection, sull’infiltrazione mafiosa a Nord, quella che Maroni rigetta con sdegno perché alla Lega fa comodo far pensare che la mafia stia solo al Sud. Le sue inchieste hanno visto un gruppo di investigatori guidati dall’allora tenente Ultimo, il capitano divenuto poi famoso per l’arresto di Riina. La Bocassini collaborava con Falcone con cui aveva una profonda amicizia. Dopo le stragi di Capaci e Via D’Amelio, chiede di essere trasferita a Caltanisetta per seguire proprio gli assassini di Falcone e Borsellino. Collabora alla cattura di Riina. Su richiesta di Borrelli torna a Milano e si occupa di Mani pulite subentrando a Di Pietro nel 94, collaborando con uomini di valore come Gherardo Colombo, Armando Spataro e Francesco Greco, e seguendo le inchieste su B e Previti. Si occupa poi di criminalità mafiosa e terrorismo e fa arrestare15 sospetti delle Br, la presunta organizzazione terroristica, operante nel Nord Italia, che stava preparando attentati contro persone e aziende. Per ringraziamento la sua carriera è stata ostacolata in ogni modo da Bi, che, come abbiamo detto, le toglie anche la scorta, nella speranza probabilmente che qualche mafioso o terrorista la faccia fuori. Malgrado ciò, nel 2009 il CSM la promuove Procuratore aggiunto presso il tribunale di Milano.
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ALTRE MINORI
Esce il nome di un’altra ragazza che era da B quando era minorenne. E ora siamo a tre. Questa si chiama Roberta Oronzo, in cerca di lavoro, con tante promesse, anche un posto in Regione, amica di Noemi e con lei a Villa Certosa. A guidare gli incontri addirittura i vertici del Pdl campano. Anche Roberta ha ricevuto denaro, gioielli, collane, orecchini, bracciali, shopping pagati in gioielleria a Bulgari. Cosentino e altri del Pdl procurano un piccolo lavoro al padre all’Isef e un contratto al fratello, promettono un posto in regione…le solite cose. .la corruzione di intere famiglie si fa anche così.

L’opposizione dei morti viventi
Unico partito dell’Occidente, il Pd riesce a non acquistare voti nemmeno in presenza del più grande scandalo che abbia mai colpito un premier negli ultimi 150 anni e nella situazione di sfascio economico e morale del paese! Ogni volta che il Pd decide qualcosa, o lo fa tardi, o lo fa poco, o lo fa male, sbaglia scelte, tempi, strategie e persone. Ci mancava anche l’appoggio a Marchionne per segnare la fine tombale di qualunque difesa del lavoro! Con la scelta di Loiero, la Bresso, Iervolino, Bassolino, De Luca, Cozzolino, Boccia e ora un Fassino pro Marchionne a Torino si sono scavati la fossa. Poi avranno la faccia di dire che se hanno perso è perché un partitino del 2,2 % come M5S ha rubato loro voti! Indecenti!
Di questa opposizione D’Alema è stato il becchino,
Veltroni l’inutile retore,
Franceschini l’elogiatore del presidenzialismo forte
Bersani l’inutilizzatore finale..
Come direbbe Berlusconi:
“La Chiesa? Mai parlato di me!”
Il Pd? Mai stato un mio oppositore!”
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Hanno rubato la salma di Bongiorno. Se fosse stata quella del Pd non se ne sarebbe accorto nessuno.
VV
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HARA KIRI
Invidio i giapponesi che quando perdono la faccia si fanno Hara Kiri.
I nostri politici non hanno più faccia, non hanno più onore, non hanno più decoro, non hanno più immagine nazionale o mondiale, tanto qualche gonzo che li vota lo trovano sempre, come trovano sempre chi fa sermoni generici senza nominarli mentre nomina puntualmente con tono accusatorio chi dovrebbe dar loro una giusta pena. Insomma o per opportunismo, o per corruzione, o per potere o per stupidità, dell’onore possono farne a meno.
Ormai un comportamento disonorevole non è più causa di vergogna ma di carriera.
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Assalto all’O.K. Corral a Fini.
Dal topolino alla montagna
Chi ha una trave nell’occhio cerca di accecare tutti gli italiani gridando contro la pagliuzza dell’altro.
Sia pure che Fini abbia fatto uso privato di una casa del partito!
Berlusconi ha fatto un uso privato della casa Italia!
La Lega poi di questa casa ha cercato di scalzare anche le fondamenta!

RIDIAMARO : – )

PAROLE
Viviana
Ci sono parole che si incidono indelebili nell’immaginario collettivo e valgono più di tanti proclami elettorali.
Scaiola: “a sua insaputa”
Lunardi: “con la mafia dobbiamo convivere”
Ghedini: e “l’utilizzatore finale”
Da oggi l’uomo più invidiato degli ultimi 150 anni è diventato “CULO FLACCIDO”.
Per sempre.
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Postaerea
Mubarak assediato si gioca la sua ultima carta: “Sono lo zio di Ruby”
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Luca Popper
La Lega ormai viaggia tra il patetico e il peripatetico.
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REALE
Giovanna Melandri: “Io spero che si arrivi al processo, e devo dirvi che però spero davvero che il Premier non venga condannato”
Paolo Bonaiuti: “Com’è buona lei”
(Porta a porta)
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IN EFFETTI
“Anch’io sono stato talvolta ad Arcore e non sono certo una bella donna”
(Francesco Storace)
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JENA
DIROTTO
Ho visto un uomo piangere a dirotto, era un elettore napoletano del Pd.
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luttazzi.it
Berlusconi chiama Gad Lerner: “Sto vedendo una trasmissione disgustosa, una conduzione spregevole, turpe, ripugnante. Ho sentito delle tesi false, lontane dalla realtà, lontane dal vero, distorte, ho visto una rappresentazione della realtà all’incontrario del vero”. Lerner:” Sta vedendo Kalispera?”
(Enzo Brunone)
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Missy Elliott
L’Italia è una Repubblica trombata sul lavoro.
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Nuova era per la Fiat. La fine dei turni sarà comunicata con lo schiocco di una frusta. (Matteo Prencipe)
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Dal divano…
Il Pd ha chiesto le dimissioni di B
FIGALMENTE!
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JENA
APPASSIONATE
Comunicato diffuso ieri: «In questa temperie politica e culturale, le parlamentari del Pdl sentono il dovere di sottolineare con forza l’intensa e appassionata azione del governo B compiuta a favore delle donne e per il rispetto complessivo della condizione femminile e dei minori».
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luttazzi it
B: “Sono assolutamente sereno e mi sto divertendo”. Con quello che spendi in troie vorresti pure annoiarti? (Fabrizio Fusconi)
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Il cardinale Sepe: “In B c’è l’8 per mille di bene.” (Gianfranco Martana)
..
“Non posso pagare donne, ora ho una relazione stabile”. Ci mancava solo la fidanzata ad personam. (Giancarlo Gismondo)

B è talmente pudico che per nascondere la donna amata ha utilizzato tutta una serie di troie-schermo. (Gianni Zoccheddu)

Festini ad Arcore, chi ha letto le carte afferma: “Alcune scene oscillano tra lo squallore e l’orrore.” Ovvero tra Lele Mora ed Emilio Fede. (Marco Bressanini)

B: “Non è un paese libero quello in cui una casta di privilegiati può commettere ogni abuso a danno di altri cittadini senza mai doverne rendere conto” (adnkronos.com/Giancarlo Gismondo)

Dal blog di spinoza
Magister
Altri due pentiti accusano B per le bombe del ’93.
Purtroppo questa volta B non è l’utilizzatore finale
..
Gabriella
Il cardinale Crescenzio Sepe ha detto su B: “In ogni uomo c’è anche del bene”. Poi ha detto: “scusate sono un boco raffreddato”.
,,
Nova
Ghedini dichiara: “Se ci sarà processo, chiederemo le attenuanti del cazzo”.
..
Parafrasando mademoiselle K
Frattini: “Il caso Ruby è una montatura”
“Da dietro?”
..
R
“B indagato per prostituzione minorile. Sarà, ma me lo facevo più vecchio”.

ilPazzodei Gatti
Silvio “Da tempo ho un rapporto stabile con una donna”
Piersilvio “Quella é la badante, quante volte te lo devo ripetere!”.
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Luigi G. Ancona
I vecchi miliardari in andropausa
che pagano le puttane d’alto bordo,
sono sempre esistiti.
Quello che rende insopportabile il nano,
oltre ai reati connessi,
è che molte delle sue baldracche,
le paga con i nostri soldi,
nominandole ministre
o consiglieri regionali, o deputate,
o sottosegretarie, etc etc…!
Quindi o ci ridà i soldi,
o fa trombare le sue mignotte
da tutti gli italiani.
A parte gli scherzi, nominare
degli esseri indegni
in ruoli istituzionali così importanti,
è la massima dimostrazione del disprezzo
che questo piccolo omuncolo egoista e bugiardo
ha per il nostro paese.
..
JENA
SOLO
Tutti contro Berlusconi, manca solo l’Onu.
..
Bechis: “L’unico reato inequivocabile in questa situazione è circonvenzione di arrapato”
..
I PUZZOLENTI
A chi gli parlava della accuse a Berlusconi, Bossi ha risposto con una sonora pernacchia.
Perfino le cimici si sono turate il naso.
Se le difese sono queste….
..
Notizie sulla viabilità
Ingorghi di Tir a Barberino di Mugello
Addensamento di mignotte dei dintorni di Arcore.
VV

Scoperta la parola d’ordine per entrare ad Arcore di notte: “Sono io”. [federico riva]
..
Ogni notte prima di addormentarsi B. contava le pecorine..(brunod)
..
Luttazi.it
Via Olgettina, sfrattate le ragazze del caso Ruby. Potrebbero trovare ospitalità nelle case del premier, se solo gli sfollati abruzzesi spostassero le loro cose in soggiorno. (Antonio Corraine)

“Annozero rivela il numero di cellulare di Berlusconi”. Che coincidenza: la mia ragazza, sulla rubrica, ne ha uno uguale. (Albert Huliselan Canepa)

“Offesa al decoro”, sfrattate le ragazze dall’Olgettina. Le ragazze si difendono:
“Gli amministratori di condominio sono una casta politicizzata”. (Roberto Amadini)

Annozero, De Gregorio: “Una persona che lei definisce pazza, pericolosa e paranoica ha il numero privato del Presidente”. Santanchè: “Ce l’ho anch’io”. Appunto. (Rosaria Greco)

http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Non ho più parole. Cosa resa da commentare a tutto questo schifo?
    Resta solo da augurargli di morire di tumore alla prostata, alla svelta!

    Commento di Paola Lombardo — gennaio 30, 2011 @ 10:37 am | Rispondi


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