Nuovo Masada

gennaio 21, 2011

MASADA n° 1251. 20-1-2011. Comunquemente

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:55 pm

Il promesso sposo- Bunga bunga o concussione dei sudditi? – Un saluto da Torino lungo 150 anni – Moniti di Napolitano, di Bertone e del Papa a Berlusocni – ‘Noi Chiesa’ si appella alla CEI perché abbandoni questo Governo – Il linguaggio è potere – Trasparenza in Inghilterra – Il trono e l’altare – Matteo Salvini – Le radio comunitarie: Radio Padania e Radio Maria

Affondo dell’Economist: “Povera Italia. Premier come Cetto La Qualunque”.
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GIUSEPPE D’AVANZO
Il berlusconismo arriva al suo compimento. Ci dovevamo arrivare prima o poi e ora – ecco – ci siamo. Quel che si scorge è l’inizio di un lungo tormento. Sapevamo di vivere in un Paese dove al governo c’è un uomo solo – un grottesco Egoarca – che altrove sarebbe già stato allontanato per la sua evidente inadeguatezza politica e insufficienza etica. Sapevamo che quell’uomo solo, che stringe nelle sue mani il filo del potere economico, politico e mediatico, non può permettersi di allontanarsi dal governo perché è il governare, è il potere, sono i dispositivi di dominio che proteggono l’opacità della sua storia, l’irresponsabilità dei suoi comportamenti, il suo futuro.
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I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale. (Woody Allen)

Il primo passo nell’evoluzione dell’etica è un senso di solidarietà con altri esseri umani. (Albert Schweitzer)
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Albanese:

Non fate resistenza, o sarò costretto a bombardarvi con una micidiale pioggia radioattiva di incaprettamenti televisivi.

La normalità è la cosa più importante, divertente e interessante che ci sia.
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Coraggio ce l’ho. È la paura che mi frega.
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Il promesso sposo
Rosario Amico Roxas

Per tentare di togliersi d’impaccio il cavaliere confessa o si attribuisce un rapporto serio e continuativo con una donna, che sarebbe la fidanzata, la promessa sposa o la confermata compagna; sta di fatto che tale signora o signorina sarebbe stata presente alle serate amene del cavaliere e spunterà quando dovrà confermare l’assoluta innocenza di quegli incontri , la legittimità dei doni in gioielli e la generosità delle buste con moneta corrente in biglietti da 500 €, il cui numero sarebbe stato proporzionale alle prestazioni offerte. Ma nulla di illecito; le prestazioni non erano altro che una presenza coreografica, una sorta di tappezzeria vivente, un accompagnamento accordato alla documentata serietà del crapulone ospite di cotanta gioventù pregna di buone intenzioni e di ottime referenze.
Che le accompagnasse Emilio Fede o Lele Mora dimostrerebbe l’assoluta innocenza degli incontri; che le scortasse la polizia di Stato o i carabinieri non è altro che la conferma di morigeratezza.
Meraviglia solamente l’assenza di un qualche prelato, in verità sempre presenti nelle manifestazioni dove appare il cavaliere, scortato dalla immancabile claque.
Invece di esporsi come “promesso sposo” di una gelosa quanto morigerata fidanzata, che dovrà pur esibire prima o poi, non fosse altro che per confermare l’andazzo serotino degli incontri, avrebbe dovuto convincere un cardinale di turno a dichiararsi presente e garante dell’elevatezza spirituale degli incontri che servivano, in realtà, a presentare la novella aspirante first lady.
Ancora la novella anima gemella non compare, evidentemente la trattativa per recitare un così impegnativo ruolo vanno per le lunghe,non ci si improvvisa aspiranti first lady senza un adeguato cumquibus che ne giustifichi l’esposizione ; la trattativa si sarà fermata quando è arrivata la richiesta della fidanzata, che si può riassumere in un dictat riveduto e corrotto di manzoniana memoria, degna di un promesso sposo: “Questo matrimonio s’ha da fare”
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Bunga bunga o concussione dei sudditi?
Paolo De Gregorio

B appare a molti dei sudditi come un capo carismatico, un predestinato, uno che si è potuto permettere e si permette tutto, ma è un campione di viltà e doppiezza al punto di smentire l’evidenza. Non ha il coraggio di mostrare il suo vero volto,che è semplicemente quello di un anziano riccone che paga le fanciulle per sollazzarsi, cosa che comunemente fanno tutti quelli con i soldi da anziani, ed è una cosa vecchia come il mondo. Ciò che mi dà fastidio non è assolutamente la sua vita sessuale da gaudente, mi fa imbestialire quando sostiene che queste sono invenzioni dei giudici politicizzati che vogliono eliminarlo dalla scena politica. Solo un vile non ha il coraggio di rispondere delle proprie azioni, mentre risulterebbe quasi simpatico se ammettesse di essere un gaudente puttaniere.
Nel caso della signorina RUBY non si tratta della sua vita privata, ma di reati, che i giudici sono chiamati a giudicare, per la sua insensata pretesa di piegare la legge, facendo pressioni e dichiarando il falso, alla sua convenienza di togliere Ruby da ambienti giudiziari investigativi. Questo è un reato penale gravissimo, si chiama concussione, e dimostra un profondo disprezzo per la legalità e le regole. E’ un abuso schifoso di potere, e in qualunque paese civile, se acclarato da un tribunale, ci sarebbero dimissioni e galera.
Non c’è nessun complotto dei giudici. C’è una telefonata alla questura di Milano fatta dal premier, che dimostra solo delirio di onnipotenza, confortato da una vita giudiziaria in cui è sempre riuscito a farla franca. Il grande risalto che i giornali danno ai particolari scabrosi può ingenerare la convinzione che si tratti di intromissione nella vita privata, mentre è essenziale battere soprattutto sul reato di concussione, coperto dal ministro Maroni, che affermava la regolarità della vicenda, mentre il magistrato di turno quella notte (Fiorillo) sosteneva e sostiene l’esatto contrario. Sono i “FATTI” accertati, chiari nel movente, chiara è la violazione della legge e della prassi vigente, chiara l’opposizione del magistrato di turno quella notte, e nessuna “persecuzione delle toghe rosse” sarebbe stata possibile se il premier, per sua iniziativa, non avesse usato le sue pressioni concussive sulla questura di Milano.
Se B troverà una scappatoia anche per questa evidente, documentata, legittima, iniziativa giudiziaria, il discredito sulla CASTA politica si estenderà a macchia d’olio, perché ormai sia a dx che a sx gli impuniti sono troppi, e la storia che siamo tutti uguali davanti alla legge fa ormai ridere amaramente. Vi è una regola nel nostro ordinamento, di grande civiltà giuridica, che prevede la obbligatorietà dell’azione penale. La casta politica fa di tutto per sottrarsi a questa regola inventandosi immunità, legittimi impedimenti, leggi ad personam, e così si scava un abisso tra i normali cittadini e il potere politico, creando discredito e un cattivo esempio che porta la nostra società ad essere sempre più corrotta e incivile.
Dobbiamo pretendere che il potere politico sia continuamente monitorato dalla magistratura, nessun ostacolo sia posto alla sua azione e che i politici, tutti, siano immediatamente a disposizione dei magistrati, come tutti i cittadini normali. Si aboliscano lacci e laccioli che rallentano l’azione penale, si abolisca la prescrizione, si vada in galera dopo il primo grado di giudizio, si abolisca il ricorso in Cassazione, e vedremo presto un paese in cui circolano meno gaglioffi, e si vieti a chiunque abbia una condanna definitiva di entrare in Parlamento. Questa è la riforma della giustizia di cui abbiamo bisogno!
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Armando di Napoli
Tunisi o Algeri

Immemore la miseria
frustata non lascia
segni ignobili sulle carni
di animi tumultuosi
affamati dal potere

la degenerazione livida
dell’occaso striscia
espandendosi nel Maghreb
martoriato pianificando
la mercificazione dell’essere

manifestanti esausti
protestano contro
ogni squilibrio di
ritorsioni economiche
tra manganellate e fumo negli occhi

l’impero del male
degli imprenditori dell’orrore
decide che il pane l’olio e lo zucchero
non deve essere masticato
e ingoiato dal popolo

la musicalità oscena
della razzia trasformata
in pazzia i bambini affamati
urlano piangendo nelle culle
di fame e disperazione

mentre i corpi cosparsi
di benzina agricola di
un commerciante e un altro
corpo di un venditore ambulante
stanchi di tanta sofferenza

prendono fuoco
nelle strade della tragedia
dell’assurdo quotidiano
sotto gli sguardi divertiti
dei registi produttori materiali

che incatenato la sopravvivenza
serrandola in gabbie
di zoo nauseabondi
per darla in pasto
a bestie feroci…

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Un saluto da Torino lungo 150 anni
Ugo Arcaini

Sono nato a Torino alla fine degli anni quaranta nell’immediato dopo guerra.
Nonostante abbia trascorso moltissimi anni via dalla mia città non ho mai smesso né di abitarla, ancorché saltuariamente, né di amarla.
Torino è una vecchia signora per bene, abbastanza educata, sicuramente abbastanza pulita, forse non molto intelligente, rigida e ritrosa, molto bella ed elegante, non esageratamente ospitale.
Torino però è affetta da sempre da un male che sta divenendo incurabile un male che la sta lentamente ma sempre più velocemente uccidendo.
Non riesce a fare ameno di un Re, di un monarca qualsiasi, basta che non funzioni, anche con il maglioncino.
Questo Re ha modificato le sue sembianze molte volte senza però modificare la sua essenza, ed ha continuato a spogliarla ed a abusare di lei come di una povera sartina silenziosa ed inerme che non ebbe mai e non ha oggi il coraggio di ribellarsi.
Torino fu la culla della Rai, della Sip prima elettrica e poi telefonica oggi sfortunata Telecom, della moda, quella del Samia e di tante altre fondamentali iniziative industriali ed economiche, bancarie ed assicurative che però furono e tutt’oggi sono offuscate, se non nascoste e dimenticate.
Fu la culla di aziende che ancora oggi reggono la spina dorsale del paese.
Tra di esse ovviamente la Fiat, Fabbrica Italiana Automobili Torino, definizione oggi non più ovviamente vigente, essendo ormai americana.
Mio padre lavorò in quell’azienda quarant’anni ed il suo amore per essa fu smisurato.
Il senso di gratitudine e di attaccamento nei confronti di questa azienda e della famiglia che la possedeva erano, come per la maggioranza dei tanti dipendenti, enormi, forse ingiustamente così grandi.
Per comprendere e trasferirvi il peso dell’atmosfera ricordo che comprai una Lancia quando non era ancora Fiat e mio padre non mi parlò per un mese, cosa che si ripeté quando mi rifiutai di andarci a lavorare.
Torino così, per effetto di questo scenario condiviso dai più, continuò nei decenni a subire quasi inconsapevolmente l’ipnosi che i diversi re utilizzarono per renderla sempre più inerme.
Ipnosi che consentì nel silenzio più totale lo spostamento in altre città italiane e non solo di tutte le aziende e le iniziative di cui dianzi detto con una continuità dolosa ed inaudita.
Il visitatore potrà facilmente comprendere, dai palazzi ad uso uffici ed industria oggi completamente vuoti o in fase di trasformazione ad uso civile, la dimensione del dramma di questa città.
La responsabilità dei re dal multiforme aspetto fu però da sempre assecondata dai sudditi borghesi che affascinati anche solo per vezzo dai nobili signori contribuirono a rendere la sartina Torino sempre più povera.
Anche oggi a pochi mesi dalle elezioni che daranno alla nostra città il nuovo Sindaco, coloro che pensano da sx come Fassino, sospinto dai distruttori della Olivetti, di accedere a tale incarico hanno così poca credibilità, per effetto appunto della conclamata subalternità agli sponsor dal multiforme aspetto, che a loro si preferisce un sindacalista Fiom onesto come Airaudo che però ha un ipotesi di successo altrettanto bassa. Considerando poi la tristezza di un centrodx con il peso intellettuale del neo presidente regionale la nostra città è allo stato condannata ad un ulteriore declino.
La meravigliosa parentesi Olimpica del 2006 che ha portato a Torino tantissimi ospiti stranieri da tutto il mondo, ospiti che apprezzavano con il naso all’insù questo gioiello della storia italiana misconosciuto dai più, non è servita quasi a nulla, un vero delitto ancora oggi irrisolto, il solito delitto italiano che non giunge mai a conclusione e non ha mai un colpevole.
Ma torniamo alla Fiat di Torino, ciò che vorrei non sfuggisse anche alla Fiom di Airaudo e che dei dipendenti di questa azienda, che furono a Torino appunto molte decine di migliaia di cui ricorderete, solo una parte, 40.000 scesero in piazza per distruggere quel po’ di resistenza che la città era in grado di opporre allo strapotere del cinismo intellettualmente debole della famiglia, sono rimasti 5.000 tra operai ed impiegati. Tutto ciò, tutto questo vero disastro, è avvenuto negli anni in un silenzio assordante di istituzioni debolissime e prone che hanno consentito che decine di migliaia di lavoratori e le loro famiglie fossero estromesse dal mondo del lavoro, cosa che silenziosamente sta continuando ancora oggi con il maglioncino arrogante che in effetti è un dilettante nei confronti dei distruttori del passato anche recente.
Dove erano le istituzioni che chiedono il voto, dove erano i sindacati, dove era la popolazione che non ammette di essere un ammasso di sartine sottomesse ed ammaliate dalla saga famigliare più famosa d’Italia?
Ecco Torino, elegante cortigiana ancora oggi ammaliata dal potere degli altri, meravigliosa signora abbigliata con gusto raffinato, ma la cui sottoveste esce disattenta dalla gonna come le periferie cittadine ed i ghetti extracomunitari escono dall’urbana decenza.
Questa bella signora tra le cui mura echeggiarono ancora le meravigliose emozioni di una Italia vera ed unificata , non può lascarsi confondere tra le concubine di un sistema politico ed economico fatiscente che ammicca in un silenzioso sorriso al definitivo tracollo.
Torino, quella Torino che ancora esiste, nonostante la parte borghese intellettualmente riluttante ed ammassata sull’Aventino, deve ritrovare la forza, l’intelligenza ed il cuore che ebbe in passato per far rinascere quel sentimento di unione e libertà che non tanti anni fa solo 150 diede corso al nostro paese.
Coloro che stupidamente e nel modo più ignorante sottovalutano e disprezzano questo 150° anniversario pongano la loro attenzione su di una loro impellente esigenza …..si riapproprino del senso di vergogna ….ne hanno un enorme bisogno.

Un caro saluto
Ugo Arcaini
….
Dove vivo io
è un paradiso:
Ci sono fiori ed alberi secolari
Ci sono acque cristalline e mari immensi
Dove vivo io ci sono musiche
e ci sono parole ricche di significato
Dove vivo io ci sono uomini e donne
che vivono in pace
sempre pronti ad aiutare chi è meno fortunato
Dove vivo io ci sono sorrisi e poche lacrime
perché la serenità è un bene comune

difeso da tutti
Dove vivo io….
No, non è l’aldila….
è soltanto il futuro
che verrà….

Mary63
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BERLUSCONI ‘SI DIVERTE.’
ALLA FACCIA NOSTRA

Bruno Pirozzi

E non è l’unico. Il mondo intero si diverte sull’Italia mentre muoiono i suoi soldati, il debito pubblico continua a salire, la ripresa stenta a venire,la disoccupazione non rallenta, l’inflazione aumenta, il turismo è allo stremo, le imprese continuano a chiudere, il cemento ci accerchia, l’inquinamento ci uccide.
Ridi ridi che mamma ha fatto i gnocchi.
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Il linguaggio è potere
Viviana Vivarelli

Tener bassa l’educazione linguistica di un popolo vuol dire privarlo dello strumento primario della comprensione della realtà e dunque deprivarlo del potere di capire e di scegliere.
Quando Minzolini dice che prescrizione è uguale ad assoluzione compie due reati, uno contro la verità e uno di plagio contro un popolo ignorante che dovrebbe essere educato a capire, non manipolato per non capire.
Il numero di vocaboli che possiedi è proporzionale a quanta realtà comprendi. Se non hai il relativo strumento linguistico, come puoi capire qualcosa di economia,di diritto, di psicologia,di etica,di sociologia,di religione?
Rousseau diceva, a torto, che il primitivo è buono. Il primitivo non è buono, è incapace di vivere in una realtà moderna e viene fregato da tutti.
L’uomo buono è l’uomo consapevole che comprende quel che accade, che capisce quello che fa, che ha gli strumenti per scegliere. Il primitivo è solo un menomato che non è sufficientemente attrezzato per difendersi dalla vita. A meno che non viva da solo in una giungla o in un’isola deserta. Quando Tremonti disprezza la cultura, sta dicendo che ha bisogno di mantenere l’ignoranza per mantenere il suo potere, perché se ci fosse più cultura verrebbe immediatamente cacciato.
B ha bisogno che nel paese vi sia meno cultura e per questo sta distruggendo la scuola, perché un dispotismo è più facile da impiantare in un paese di ignoranti. Per questo è micidiale per plagiare la gente, indurla a non pensare, rimbambirla con spot ripetuti,una tv oscena,volgerlo all’uso delle funzioni inferiori.
Se vi fosse più cultura, se la gente ne capisse di diritto e di economia, questo governo non resisterebbe un minuto. E B non potrebbe vincere usando il plagio e la truffa, un linguaggio orwelliano e categorie proprie della mente rettile: l’avidità, l’aggressività, l’egoismo, il possesso del territorio e il sesso. E Bossi non è diverso.
Il fatto che Bossi dia tanto valore al solo dialetto non indica solo che lui, personalmente, è un incolto che oltre al suo dialetto non va, ma che, furbescamente, tenendo incatenata la tribù al localismo e al dialetto, opera per una riduzione di potere dei suoi, che ne rende più facile l’aggregazione all’interno e l’ostilità verso l’esterno. Bossi è abilissimo a mantenere la sua tribù in uno stato di minorità, perché il gruppo che si sente inferiore resta separato ed è più facile impiantarvi semi di aggressività e di fanatismo. La stessa cosa che fece Hitler sulla popolazione tedesca del primo dopoguerra.
Insistere troppo sul dialetto si tramuta da conservazione di una tipicità locale a strumento di emarginazione sociale.
Siamo in un mondo dove se non conosci almeno 3 lingue sei fuori.
Occorre che tu conosca ‘bene’ la tua lingua nazionale. E’ indispensabile che tu conosca almeno l’inglese. Giova una terza lingua, che non può essere solo il latino o il greco, ma dovrebbe essere lo spagnolo o il cinese, le due lingue più parlate sul pianeta.
Educare al corretto e articolato uso del linguaggio in almeno due lingue dovrebbe essere una priorità della scuola. Chi conosce più lingue si apre a più culture, esce dal localismo ristretto, si apre al mondo. Un linguaggio non è solo una congerie di suoni, è un confronto e un avvicinamento tra culture diverse. Significa entrare nel ricco e molteplice pensiero di un altro. Significa diventare mondo. E nel villaggio globale se non diventi mondo e resti ristretto alla tua particella ristretta, sei emarginato. Ti calpestano.
I paesi politicamente più manovrabili dalla propaganda politica sono quelli dove il linguaggio è più gretto e limitato, dove le scuole pubbliche sono peggiori, dove l’educazione è principalmente quella indiretta ma distruttiva di una televisione manovrata dalla politica e dove si può impiantare facilmente il fanatismo che è il contrario dell’autonomia critica, un paese, per esempio, come gli Stati uniti.

La televisione potrebbe e dovrebbe essere un eccellente veicolo di linguaggio. Ma poiché è stata diretta a uno scopo di disinformazione, mi sembra coerente che sia volta anche a uno scopo di imbarbarimento, del linguaggio come dell’etica. Tutto fa gioco.
“La causa della decadenza della tv è la sua importanza, la sua sproporzione, la sua centralità in processi delicati come la politica e l’educazione. In Italia si produce troppa televisione, ma di fronte a questo aumento del ruolo non si è avuto un corrispettivo aumento di qualità e, di consapevolezza”
Lo scrive uno di quei critici molto diffusi che danno quasi a intendere che le cose nascano così per vie naturali e non si pongono mai la domanda politica di chi c’è dietro una manipolazione televisiva tesa al ribasso, che cioè si appoggia a una base di teleutenti che più grezza di così si muore con il preciso scopo (politico) di non emanciparla mai dalla sua rozzezza analfabeta.
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Federico dall’Argentina

Non c’e’ da stupirsi se i governi “democratici” cercano di appiattire il livello culturale dei cittadini. D’altronde c’e` chi ha fatto rivoluzioni per questo motivo (unite ad altre cause ovviamente).
Nella rivoluzione cubana un certo Ernesto Guevara non accettava tra i rivoluzionari persone che non sapessero leggere né scrivere, motivando la scelta con una semplice ma importante frase:
“Un popolo ignorante e`un popolo facilmente soggiogabile”.
Non c’e`da stupirsi allora della situazione attuale e delle varie leggi per distruggere la nostra scuola e la nostra cultura.
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Viviana
Quando avremo imparato ad usare il linguaggio, avremo imparato ad usare la mente.
Ma occorrerà anche un linguaggio per il cuore.
Un linguaggio vivente fatto di opere del cuore.
Fino a quel punto potremo avere il potere sul mondo, ma non avremo il potere su noi stessi.

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Il linguaggio si lega all’espressione e questa al problema della censura

Copio da IFQ
Uno dei punti decisivi è rivedere le leggi sulla diffamazione. In Inghilterra Clegg dichiara: “Cittadini e aziende devono poter proteggere la loro reputazione. Ma vogliamo che i giornalisti non abbiano paura nel pubblicare le loro inchieste”
Ha proposto di estendere ulteriormente le norme sulla libertà di informazione e la protezione della stampa,in un disegno politico mirato a rendere gli organi governativi più trasparenti agli occhi di tutti. Dopo la pubblicazione di tutti i registri che documentano le spese governative, comprese quelle per la difesa, ora intende estendere i limiti del FOI (Freedom of Information laws) già tra i più avanzati in Europa.La normativa che lo regola prevede il diritto del cittadino ad avere informazioni di tipo governativo che riguardano una vasta gamma di provvedimenti,a eccezione delle informazioni secretate, per es.,per motivi militari o di sicurezza nazionale. Clegg vuole estendere il FOI a centinaia di altri organi,come l’associazione degli ufficiali di polizia,gli ombudsman finanziari e gli uffici di ammissione delle università.“L’attuazione della libertà di stampa sta nella sua capacità di scoprire la verità, rivelando i ciarlatani e gli interessi nascosti”
Tra le proposte, ha anche chiesto di abbassare da 30 a 20 anni il limite massimo entro il quale i documenti governativi segreti possono rimanere tali.
“Le leggi inglesi sulla diffamazione hanno un effetto che fa rabbrividire il dibattito scientifico e il giornalismo investigativo. Certamente,i cittadini e le aziende devono essere in grado di proteggere la loro reputazione da false accuse. Ma vogliamo che accademici e giornalisti non abbiano paura nel pubblicare le loro legittime ricerche. Non è giusto che vengano spinti al silenzio dalla prospettiva di costose battaglie legali contro ricchi individui e grandi aziende, Ed è giusto che i cittadini abbiano piena trasparenza sulle spese dello Stato.
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Segnalato da Davide Lak
La Neolingua era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo della scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello“.
George Orwell – 1984
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Segnalato da Lalla
Le disuguaglianze sono lo specchio di una società, sono essenziali per valutare il progresso civile e sociale di un paese . Eppure si parla molto più di crescita, di debito pubblico, di mercati finanziari. Di disuguaglianze si discute poco
Maurizio Franzini, «Ricchi e poveri», Egea 2010
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L’ignoranza è di base nella società del bunga bunga…fondamentale…. diffusa con tutti i mezzi e addirittura è diventata elemento di promozione sociale. Tutto ciò che è cultura vera viene ostacolato e boicottato, quel poco che viene proposto come cultura è funzionale alla diffusione e alla permanenza dell’ignoranza (es: Sgarbi)
Mauro Lancioni
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Manuela Bellandi segnala
Sabina Guzzanti

Il significato della parola uguaglianza è diventato omologazione.
La pubblicità è l’evoluzione della propaganda. Prendere un concetto che è caro a tutti perché è umano, perché è condiviso, perché viene dal buon senso, e cambiargli di significato, attraverso la ripetizione, strumentalizzandolo, facendolo diventare nocivo. Utilizza ciò che è sacro, la pubblicità. Affetto, famiglia, sesso, amore filiale, armonia… tutto quello che le persone cercano.”

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Mary63

Parlando e parlando:
spesso le parole
echeggiano nel nulla
e rotolano via come biglie in un flipper
Cerco di esprimere lo stupore
e anche l’indignazione
allacciandomi a fatti,
a reali cause
Ma nulla serve

perché il seme della ragione
e il seme del ricordo,
attecchiscano nell’arido campo
di cervelli dormienti
e indifferenti
Peggio di un muro di gomma
qui siamo di fronte a un muro di NULLA!

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Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Nella Costituzione e nella legge possono trovarsi i riferimenti di principio e i canali normativi per far valere insieme le ragioni della legalità nel loro necessario rigore e le garanzie del giusto processo. Fuori da questo quadro ci sono solo le tentazioni di conflitti istituzionali e di strappi mediatici che non possono condurre, per nessuno, a conclusioni di verità e giustizia”.
“Serve una seria e approfondita riflessione sulla crisi globale che ha investito il Paese. Non c’è dubbio che si richiede alle forze sociali e politiche e a ogni cittadino una concreta assunzione di responsabilità e una maggiore consapevolezza e sobrietà nei comportamenti individuali e collettiv
i”.

Cardinale Tarcisio Bertone

Richiesto dai giornalisti sul caso Ruby, ha detto:

La Santa Sede segue con preoccupazione le vicende italiane. La Chiesa condivide il “turbamento” espresso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per quanto pubblicato dai media riguardo alle accuse mosse al premier. Napolitano è tornato a chiedere alle forze sociali e politiche e ai cittadini “una maggiore sobrietà
nei comportamenti individuali e collettivi. La Santa Sede segue con attenzione e in particolare con preoccupazione queste vicende italiane, alimentando la consapevolezza di una grande responsabilità soprattutto di fronte alle famiglie, alle nuove generazioni. La Chiesa spinge e invita tutti, soprattutto coloro che hanno una responsabilità pubblica in qualunque settore amministrativo, politico e giudiziario, ad avere e ad assumere l’impegno di una più robusta moralità, di un senso di giustizia e di legalità”
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Berlusconi ha commentato: “Non parla di me. Ripetono affermazioni generiche”.
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Il Papa insiste e parla di “indeboliti principi etici e atteggiamenti morali“.
Nucara: “Pensi ai preti pedofili”.
Cicchitto: “Non c’è alcuna risposta da dare alla Chiesa sul caso Ruby”

Il consiglio permanente della Cei, in programma lunedì ad Ancona, discuterà della vicenda Ruby. Lo ha detto il presidente della Conferenza episcopale, cardinale Angelo Bagnasco.

Anna Finocchiaro: “Le preoccupazioni espresse anche in queste ore dal Papa, dalle gerarchie vaticane e dal Quirinale sono macigni sulla credibilità di Berlusconi e nessuno che abbia un minimo di responsabilità politica le può ignorare. Solo il Premier può fare finta in modo irrispettoso, nel suo artificioso mondo di falsità, che non siano rivolte a lui“.
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La Santanchè, dopo aver abbandonato Annozero, se n’è andata anche da Agorà, dopo aver ha accusato di aver organizzato una puntata in cui tutti erano contro di lei, ha insultato ospiti e conduttore e ha accusato di faziosità il servizio pubblico.

L’Espresso: Berlusconi, lo scorso 20 settembre sarebbe rimasto ad Arcore a festeggiare con 24 ragazze fino alle 4 del mattino, mentre tutti gli uomini delle istituzioni erano al funerale del nostro militare Alessandro Romani, morto in Afghanistan”.
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Intanto a Milano 2 l’amministratore del condominio ha sfrattato dal residence le 14 ragazze al centro del ‘caso’ Ruby perché recano un “danno al decoro del palazzo”. Le giovani soubrette ed escort della scuderia di Lele Mora che stavano negli appartamenti a spese di Silvio Berlusconi dovranno abbandonare i loro appartamenti entro otto giorni. La decisione è stata presa per le lamentele degli altri inquilini.
E’ un peccato che anche noi non possiamo sfrattare ‘l’utilizzatore finale’ da Palazzo Chigi, perché reca un danno al decoro del paese.
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Malcontento nello stesso Pdl
“Mandateci Nicole Minetti, a fare i banchetti!”. “Raccogliere firme per Silvio? Chiedetelo a Lele Mora!”. Rivolta in casa Pdl, dopo la bufera del Bunga-bunga. Lunedì sera c’è stata una riunione nella sede del partito in viale Monza. Presenti due ministri, Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini che, davanti a una platea composta dai dirigenti cittadini, hanno chiamato alla mobilitazione e chiesto di organizzare una giornata in sostegno di B. Inaspettate le reazioni: il malumore che da qualche giorno circola nelle file del centrodestra, secondo quanto racconta chi c’era a quella riunione, è esploso. Prima erano solo battute al veleno. Del tipo: visti i soldi che girano per le ragazze, i banchetti pagateceli. Oppure fateli fare alle ragazze di Lele Mora. A raccogliere le firme mandateci la Minetti. E smettetela di usare noi militanti per coprire i vostri casini… Poi sono arrivati anche gli interventi apertamente critici.
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I politici che ci ritroviamo: Matteo Salvini

Matteo Salvini, un esempio eclatante di Roma ladrona, nullafacente parassita a spese degli italiani, che ha battuto il record negativo al parlamento europeo e per il record negativo di 75% di assenza al consiglio di Milano. Da europarlamentare ha preso come assistente il fratello di Bossi notoriamente fine politico e linguista.
Famoso per dichiarazioni di grave demenza, tipo
“A Milano il metro per soli milanesi”
e per i cori razzisti contro i meridionali, che lo contrassegnano come sobrio e severo uomo di stato vedi http://www.youtube.com/watch?v=5fOaT5PsE4Q
E’ stato rifiutato da facebook per le sue espressioni razziste e deliranti
Inviato a giudizio con l’accusa di banda armata insieme ad altri esponenti della Lega Nord, poi depenalizzato da una ‘semplificazione’ di Calderoli.
Una chicca: nel 1997 fu capolista nelle elezioni per il cosiddetto parlamento della Padania della corrente “Comunisti Padani” .
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Ogni limite è stato superato
Viviana Vivarelli

Se non ci fosse la Lega, B sarebbe già caduto da un pezzo. Ma il Federalismo alle Lega B non glielo darà mai, perché, come glielo dà, la Lega scappa via e lo lascia solo. Del resto,se voleva darglielo, lo avrebbe fatto da 16 anni. Ma ormai i capi leghisti si sono abituati al benessere e a quei posti d’onore che nessun’altro partito gli avrebbe dato mai
Oggi,però,sembra che troppi limiti siano stati superati. La svolta della CEI è significativa. La Chiesa comincia a capire che è meglio buttare B, per il suo stesso buon nome e perché B è meno solido di quel che dà ad intendere, e, quando questa svolta sarà compiuta, la formazione del 3° Polo sarà più rapida e molti voti si sposteranno.
Persino Paolo Pansa chiede a Berlusconi di dimettersi e di godersi la vita altrove. In fondo ha 74 anni ed è il più vecchio leader dell’Occidente. Andando avanti non fa che mettersi in situazioni peggiori, ma Belpietro lo invita a resistere. Per forza! Se sparisse Berlusconi, sparirebbe anche lui, come Fede.
Il motto di questa banda a delinquere è uno solo: “FINCHE’ C’E’ LUI, SI MANGIA!”
Non è possibile che questa farsa prosegua oltre.
L’Italia è un puttanaio, ormai nemmeno più governato, in balia di un vecchio maniaco affetto da satiriasi compulsiva e da sindrome di onnipotenza.
(Ricordate quando, in un convegno internazionale, la telecamera lo colse mentre disegnava culi e mutande che faceva vedere ridacchiando ai leader vicini?!)
E una situazione indecente, vergognosa, con dichiarazioni irricevibili che vengono spiattellate con incredibile faccia tosta.
Ed è indecente questa corte di papponi e prostitute che lo circonda per saziare la propria avidità come iene su una carogna.
Deliri di menti patologiche fanfalucano di complotti e toghe rosse, negando l’evidenza. Ma troppi settori del paese sono in allarme. Intanto il Parlamento è bloccato mentre aumentano crisi e malessere. Tutto questo non può proseguire oltre. Siamo andati al di là di qualsiasi vergogna!

COMUNICATO STAMPA DI NOI CHIESA

La “chiarezza” richiesta dai vertici della CEI c’è già. Quella che serve è
una radicale presa di distanza dal governo presieduto da B
Le notizie sul nuovo scandalo che lo coinvolge hanno sconcertato, per la loro gravità, tutto il mondo cattolico, compresi quei settori abitualmente poco
attenti alle vicende della politica. Si stanno diffondendo un enorme disagio e un forte disgusto che vanno ben al di là degli aspetti strettamente penali. Il disordine morale, che è emerso, testimonia di un costume, fondato su una cultura ed una pratica, che esaltano il culto dell’immagine, del denaro, del sesso nelle sue dimensioni più utilitaristiche. Vengono irretite giovani ragazze, viene oltraggiata la donna, il corpo della donna ed ogni nobile normale sentimento nel rapporto tra uomo e donna.
Di fronte alla gravità dei fatti e al diffuso profondo malessere che hanno determinato, le informazioni ufficiose (l’ “Avvenire” e l’agenzia SIR) di ieri e di oggi sostengono che bisogna fare “chiarezza”. A nostro giudizio è già del tutto chiara questa specifica vicenda. Ma è ancora più chiaro da molto, troppo tempo il rapporto di ripetuto, pubblico, sostanziale appoggio che la Segreteria di Stato e la Presidenza della CEI hanno offerto, anche molto recentemente, a chi guida l’attuale governo.
Dopo aver più volte denunciata questa deplorevole situazione, “Noi Siamo Chiesa, facendo sua un’opinione crescente anche in ambito ecclesiale, domanda alle gerarchie della Chiesa cattolica di affermare con tempestività ed assoluta chiarezza il dovere, politico e morale, di B di presentarsi, senza accampare scuse,
di fronte ai magistrati: per difendersi, se lo potrà, o per accettare la pena, se condannato per aver corrotto minorenni.
“Noi Siamo Chiesa” chiede alle gerarchie ecclesiastiche, da subito, l’atto di coraggio evangelico di interrompere il rapporto di sostanziale alleanza con questo governo. Questa decisione deve essere fondata su una nuova consapevolezza, quella di aver sempre taciuto di fronte al malgoverno e ad una serie ininterrotta di scandali, paghe del “piatto di lenticchie” offerto loro
Oggi sono necessarie, da parte della Santa Sede e della CEI, parole inequivoche e
scelte conseguenti, lasciando da parte i sussurri diplomatici o i contorcimenti verbali per occultare la cruda realtà.
Speriamo vivamente che tanti soggetti ecclesiali (parrocchie, associazioni, ordini
religiosi, stampa, teologi e teologhe, singoli vescovi) esprimano, nelle forme più diverse, un’indignata reazione di fronte al degrado morale che è sotto gli occhi di tutti, e che umilia l’Italia. Che ne è dei tanti sponsor del Family Day ? L’indignazione morale non ha bisogno del via libera da Bertone o Bagnasco. Lo esige la dignità; lo esige l’Evangelo.

Aggredito il giornalista Mario Adinolfi. “Colpito con un casco, erano in otto”
Il blogger, direttore di The Week ed ex candidato alle primarie del Pd, denuncia su Facebook: “Picchiato in strada da un gruppo di teste rasate”. E ricorda: “Poche settimane fa Sallusti in tv disse: ‘Vorrei che qualcuno lo picchiasse'”. Questo è il Partito Dell’ Amore .
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Il trono e l’altare
Rosario Amico Roxas

Sembra proprio che la storia corra precipitosamente verso il passato, per riproporre momenti diventati ripetitivi, con significativi cambiamenti, non occasionali ma a lungo preparati.
Dopo la scalata degli specchi per salvaguardare la putrefatta immagine dell’attuale presidente del consiglio, i cardinali Bertone, Fisichella, Ruini, nonché i nuovi nominati, ospiti dell’ultima (ma solo cronologicamente) cena offerta dal cavaliere, con un menù a base di lenticchie, possono presentarsi a Porta Pia come ambasciatori del sovrano assoluto dello Stato Città del Vaticano, per trattare la nuova alleanza con il trono imperiale, ma da vincitori, e su tutta la linea.
L’alleanza, che non potrà chiamarsi “santa”, tra il trono berlusconiano e la Chiesa del variegato cattolicesimo degli atei, dei politici e di Ratzinger, sancisce la legittimità delle trappole, dei lacciuoli e dei labirinti con cui è stata assediata la laicità di uno Stato ex sovrano.
E’ proprio dalla breccia di Porta Pia che il potere spirituale del capo del cattolicesimo ha fatto irruzione nello Stato italiano condizionandone ogni progettazione, a cominciare da Mussolini, per seguire con Craxi e per finire con B, acquattati dentro le pieghe di concordati vari che hanno solo limitato l’autonomia e l’indipendenza di uno Stato sovrano, per farne uno Stato concordatario con diritti limitati e tenuti sotto controllo.
Paradossalmente il cattolicesimo è la sola religione al mondo che dispone di uno Stato con una propria diplomazia con la quale tratta alla pari con tutti gli Stati del pianeta e interviene negli angoli più disparati del pianeta, ovunque si formi una concentrazione di fedeli, per promuovere non l’integrazione dei popoli, ma la secessione e la divisione, come sta accadendo in Sudan o come è già accaduto in Indonesia. Ma si tratta della medesima religione per la quale l’ispirato fondatore, Gesù Cristo, ebbe a sostenere “Il mio regno non è di questo mondo”.
La corsa verso il passato non si ferma neanche davanti ad affermazioni pre-conciliari o peggio a formulazioni aggressive come è accaduto contro quei magistrati che hanno indagato sullo IOR e sui 23 milioni di € dei quali non è stata chiarita la provenienza; sembrava che il Vaticano avesse fatto un riassunto delle aggressioni berlusconiane contro i magistrati e li avesse utilizzate tutte.
Nessuna meraviglia se si è risvegliata l’insoddisfazione dei cristiani che vivono ancora il cattolicesimo dei cattolici, per quanto riguarda i temi della pace, del lavoro, dei diritti civili, della separazione dei poteri : “date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”.

Leggi ad partitum: le radio comunitarie

Nel 2001, il deputato leghista Davide Caparini fece un emendamento alla Finanziaria per cui nascevano le radio comunitarie.
Dopo 10 anni risulta che sono solo 2: Radio Maria e Radio Padania libera
Sono le sole due che coprono l’intero territorio nazionale e hanno il diritto di occupare le frequenze. Ogni frequenza ha un valore altissimo, Radio Padania libera ha occupato un numero di frequenze che oscilla tra le 200 e le 250,così da trasmettere quasi in tutta Italia e acquisire un’enorme forza commerciale. Da 109.000 € del 2006 il fatturato di è passato a quasi 2 milioni di € nel 2008, con un 5% di pubblicità all’ora. Al danno per il mercato dell’etere, si è aggiunta anche la beffa politica. La Finanziaria del 2005, infatti, ha regalato alle radio comunitarie un milione di € l’anno, quindi 500mila a Radio Maria e altrettanti a Radio Padania Libera. Chi ha presentato l’emendamento in questione? Davide Caparini, il benefattore delle radio comunitarie. E “Roma Ladrona”? Sempre sulla stessa linea d’onda.
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Bossi e il celodurismo
Rosario Amico Roxas

Bossi ripesca quel “celodurismo” che gli permise di condizionare la volontà politica della Padania, imprecisata nazione, autonoma e indipendente, con imprecisati confini.
Passa indifferentemente dai consigli al cavaliere di darsi una calmata, alla affermazione, a titolo di connivenza con il detentore dei cordoni della borsa , secondo la quale “Berlusconi è stato massacrato.
Esige il federalismo fiscale, anche se mancano i costi che graverebbero sulla nazione, per cui non passerebbe al vaglio della Corte dei Conti, mancando la copertura finanziaria.
Ma Bossi non se ne cura; sa bene che i suoi elettori esigono una assoluta libertà dai controlli centrali, perché non basta loro di essere, in assoluto, i maggiori evasori fiscali, vogliono essere controllati e controllori, così come lo è di fatto il presidente del consiglio.
Per questo scatta la rivalutazione del celodurismo che impone la minaccia: “Se non passa il federalismo…. allora erezione anticipata (sic).
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DEMOGRAFIA
Viviana Vivarelli

La demografia è una scienza statistica, dunque in grado di fare previsioni basate su raccolte numeriche. Non so quanto possa avere attendibilità scientifica e quante le sue previsioni siano verificate, comunque..
Al 1º gennaio 2011 la popolazione mondiale era stimata in 6.891.000.000 abitanti.
Si dice che tale popolazione sia aumentata costantemente fino alla Peste nera del XIV secolo, abbia raggiunto un picco del 2.19% nel 1963, poi abbia preso a diminuire e nel 2008 si sia quasi dimezzata.
Malgrado ciò,l’Onu stima che entro la fine del 2011 la popolazione mondiale sarà di 7 MLD e nel 2040 di 9.
Consideriamo anche che ci sarà sempre più scarsità di acqua, che la privatizzazione la renderà sempre più costosa e meno potabile, e che il cambio climatico distruggerà la possibilità di molte culture, mentre il mercato e l’inquinamento faranno altri danni. Tutto ciò fa prevedere anche su basi agricole ed economiche una riduzione della produzione agricola nel mondo. Gli OGM, la multinazionali, le monoculture e la Borsa con i suoi aumenti speculativi faranno altri danni.
Tutti i demografi sono d’accordo che dopo questa punta di 9 MLD la popolazione mondiale diminuirà e che tornerà a 5 MLD grazie alla riduzione dei tassi di natalità.
Da ciò si vede quanto la dottrina della Chiesa cattolica sia obsoleta e nemica del pianeta e come il controllo delle nascite sia un fattore storico che cresce con la crescita della civiltà e della cultura, due fattori di cui la Chiesa se n’è sempre fregata altamente, fondando il suo potere materiale e la sua manipolazione mentale principalmente sul controllo della sessualità.
La rivendicazione di questo controllo da parte delle famiglie ma soprattutto delle donne sottrae sudditi alla Chiesa come ad altre grandi religioni, in quanto le donne intendono essere le prime regolatrici delle nuove nascite, in base a un principio fondamentale di autonomia del proprio corpo e della propria salute e della sostenibilità dell’economia famigliare.

ANNOZERO
VV
Un Annozero davvero divertente quello del 10/1/2011! Con un Santoro simpaticissimo baciato da insolita leggerezza che calibrava le parole e sfotteva la Santanchè con battute rapide e esilaranti che mandavano il pubblico in ciampanella. Prenderli a colpi di humor sul didietro è meglio che a pugni in faccia sul davanti, rende di più ed è più conveniente. Allo sfottò non reggono, vanno in convulsioni.
Le gag involontarie della Santanchè sono state uno spasso. Non ne azzeccava una. E più sbagliava, più s’indemoniava. Impresentabile! Nelle vesti di Ghedini non poteva spararsi addosso meglio. Se Berlusconi si difende con Mora, Fede, Stracquadanio e la Santanchè è bell’e fottuto!
Quando sono arrivate le barzellette sul Papa ha girato il culo e se n’è andata. Voleva essere una sfida. E’ sembrata una ritirata. Nell’indifferenza generale. Che per lei è il massimo del fallimento.
Impagabile! Meglio che una sconfitta alle elezioni.
Tra l’altro, avete notato com’è brutta! Con la bocca tutta sbrindellata e il naso grifagno! Anche lei in camicetta da Orsolina, come Ruby o la Began. Si sono passate la parola: puttane in bianco! Sembrava un Visitor!
Ma chi è il chirurgo plastico della Santanché? Frankestein?
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Zucconi
Il sexy gate all’italiana è sbarcato su tutti i media americani. Pensate voi, se il Presidente Obama potrebbe mai andare dal capo della polizia statunitense e dire: ‘Rilasciate quella ragazza, è un’amica mia’».
Quello che qui fa più rabbi a e che nessuno capisce è vedere la passività con cui gli italiani reagiscono agli scandali che stanno coinvolgendo il Paese, facendogli perdere credito sul piano internazionale: «Io non posso accettare che all’estero pensino che se gli italiani non si ribellano, vuol dire che sono tutti come Berlusconi”.
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DANIELA SANTANCHE’

Una cosa si deve dire. La Santanchè è il campione delle metamorfosi.
Nata Daniela Garner, diventa Santanchè dal marito chirurgo estetico. Finito il marito, continuò i ritocchi chirurgici e politici.
Nel 2008, da premier de La Destra mise in guardia le elettrici sul vecchio porco: “Non date il voto a B, perché ci vede solo orizzontali”. “Il voto a Silvio Berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare…” A cui seguì: «B è ossessionato da me. Tanto non gliela do…».
Perse le elezioni politiche, perché gli sloga non tiravano, iniziò un utile riavvicinamento, criticò la dx come troppo nostalgica, poi sterzò verso il lettone di Putin, con un calcio a Storace, e infine rientrò nel Pdl a fiamma ritta. B. che misura le donne dal reggiseno le dette al volo il Sottosegretariato per l’Attuazione del Programma, uno di quei Ministeri ‘ornamentali’ come quello di Bossi che è Ministro per l’Attuazione del Programma. Quale sia il programma lo vediamo con Ruby. Ma ciò trasformò la Santanchè in una missionaria tesa a provare la verginità indiscussa di B, insieme alla sua e a quella di qualche centinaio di pulzelle a 2000 € a botta.
Ha chiamato Santoro ‘schiavo della sx’. Visto che quando era in urto con la Rai, la sx nemmeno l’ha cacato, direi che è un’altra delle sue fregnacce.
Ma il meglio lo ha dato nella definizione di se stessa?: “Noi non siamo un partito moderato, siamo un partito incazzato e con la bava alla bocca, che non darà tregua a chi tradisce i propri valori. “ Appunto.
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Perle della Santanchè:

Che senso ha intercettare un mafioso mentre parla con la madre? È un abuso.

L’unica cosa certa è che Berlusconi è stato veramente perseguitato.

Per una cattolica, il male assoluto è il diavolo, non è il fascismo.

Sono una delle poche donne politiche italiane che non è strumento del maschio. Sono libera e indipendente nel pensiero. Anzi, credo che sia più capace io a usare Berlusconi che il contrario.

Nella mia carriera sono stata corteggiata da più donne e ne sono lusingata. Il motivo? La verità è che piaccio alle donne perché sono un uomo.

Storace ha detto di lei:

Meglio una destra figa che una destra fighetta

Giancarlo segnala
MAFIA, BENI CONFISCATI E I SOLDI CHE NON CI SONO
Elio Veltri

Nei giorni scorsi Il ministro della giustizia Alfano e Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Palamara hanno polemizzato perché mancando i soldi per il funzionamento del sistema informatico della giustizia si rischiava la paralisi totale: nemmeno il rilascio di un certificato penale sarebbe stato possibile. Le cifre necessarie erano davvero risibili perché si trattava di pochi milioni di € e il ministro le aveva chieste a Tremonti il quale non ha nemmeno risposto. Poi Alfano ci ha messo una pezza facendo una variazione di bilancio del suo ministero.
Cosa c’entra la mafia? C’entra eccome perché a più riprese Maroni e Alfano hanno sottolineato l’aumento delle confische dei beni e dei soldi delle cosche e l’istituzione del fondo Unico della Giustizia( FUG) nel quale confluisce il 49% dei soldi confiscati, ripartiti equamente tra i due ministeri. Maroni ha fornito cifra mirabolanti: l’1-9-2010 ha detto che erano stati confiscati 2 MLD e 200 milioni di € in denaro contante. Solo che quei soldi in realtà non c’erano perché, come si fa sempre prendendo in giro gli italiani, i soldi non erano stati confiscati ma solamente sequestrati e quindi inutilizzabili fino a confisca avvenuta. La somma mirabolante di Maroni era di 632 milioni di € e solo il 25% era stato ripartito tra i due ministeri e cioè 79 milioni a testa.
Un piccolo imbroglio per rassicurare gli italiani sull’efficacia della lotta alla mafia. Quando, solo, e non mi stancherò mai di ripeterlo, il 5-6 % dei beni e dei soldi viene effettivamente confiscato e di questi solo il 25 % viene utilizzato. Come si vede le bugie hanno le gambe corte.
La cosa più incomprensibile però è il silenzio delle opposizioni sul merito del problema. Forse perché non sono documentate. Ma noi potremmo scrivere delle dispense gratuitamente, ammesso che non vogliano lasciare il monopolio della lotta alla mafia al governo attuale.
..
RIDIAMARO : – )

Ruby è marocchina
B: “Il complotto contro di me parte da lontano!”
Non dal Marocco, spero!
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Non sarà, come dice Gheddafi, un complotto americano bolscevico???
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Napolitano è preoccupato.
Ha scritto alla presidente del Brasile.
Vuole farsi estradare Berlusconi?

Franco
Afghanistan, La Russa: “Prima e ultima volta che c’è una notizia in ritardo”
Per evitare di sbagliare, il prossimo decesso di un militare glielo comunicheranno prima che avvenga…

Pietro
La causa della depressione è nascosta nel dna. Spesso di chi governa.
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Viviana
Cimici in casa Bossi
A quando i pidocchi?
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Surreal nel mondo animale
Riuscite a immaginare il Trota con le cimici?
-.
Bossi e B
Comici e cimici
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Abbiamo una cricca al cachemire
Sai che morbidezza!
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A sentir B
Piovono tortore
Ah, per fortuna, credevo piovessero comunisti
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Moria di tortore….e sulla moria degli operai della Fiat dice niente nessuno?
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Cachemire
Dopo la scematina di B da Signorini contro D’Alema che portava la sciarpetta cachemire (non sanno proprio dove attaccarsi), chiede Mannoni a Sallusti:
“Sosspetto che anche il tuo maglione sia di cachemire”
E Sallusti: “Sì, ma io non vado sui tetti a difendere i precari”
Bella battuta da stronzo deficiente! Chissà i precari quanti voti gli danno!
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Graziano
Dialogo carpito in autobus
– Per farla finita con questi scandali basterebbe applicare la legge Merlin: chiusura di tutti i bordelli !!
Già, ma allora restiamo anche senza Parlamento …
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Giorgio Giorgetto
Piovono uccelli
E SE PIOVE POLENTA….”POENTA E OSEI PAR TUTTI”
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luttazzi.it
Berlusconi ormai è circondato da così tante troie che dovrà costruire Milano 3. (eddie settembrini)
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Caso Ruby, Berlusconi e’ talmente fottuto che si e’ chiesto da solo se fosse maggiorenne. (francesco messina)
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Muore 80enne, nel necrologio:”Dispiace solo andarmene prima del Berlusca” (repubblica.it/Nicola Congiu)
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Berlusconi nel videomessaggio:”Quello che è capitato a me potrebbe capitare a chiunque di voi.”
2. Berlusconi:”Quello che è capitato a me potrebbe capitare a chiunque di voi paghi una minorenne per averne rapporti sessuali, con la differenza che voi non avreste i mezzi per raccontare stronzate in un videomessaggio come questo.”
(Nicola Congiu)
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Ruby da Signorini: “Mai fatto la prostituta. Mai detto che ero la nipote di Mubarak. Mai chiesti 5 milioni a Berlusconi. Mai stata minorenne.” (Andrea Michielotto)
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spinoza.it
Berlusconi: “Ruby era una ragazza ornamentale”
Pentito di mafia accusa Berlusconi per le stragi del ’93. Ghedini: “Erano bombe ornamentali”.
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Il premier: “C’è un disegno per farmi fuori”. No no, ci sono proprio le foto.
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Il cardinale Sepe: “In ogni uomo c’è qualcosa di buono”. Berlusconi ad esempio aveva il cancro.
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Dr. Zap
Grazie Ruby ! In meno di un mese, siamo passati dal “caso Battisti” al “caso battesti”.
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Maurizio Spia
Santanchè: “”Faccio ammenda ho esagerato. Lo Gnomo non vede noi donne solo orizzontali…spesso ci vede anche a novanta gradi”.
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Giampaolo
“Ma secondo lei Berlusconi pagherà politicamente per le promesse non mantenute in sedici anni o per quelle mantenute di sedici anni?”
..
Roberto
Il portabandiera della cristianità con un harem di 65 ragazze. Neanche i più incalliti musulmani poterono tanto.
..
http://masadaweb.org

16 commenti »

  1. Ciao cara Viviana, è sempre un piacere leggere il tuo Masada ed è anche un grande onore vedere pubblicate anche le mie poesie……A proposito della Santanchè ad AnnoZero….oltre alle nefandezze che ha detto e che sono state citate c’è anche la madornale gaffe che ha fatto quando ribatteva al giornalista di Repubblica dicendogli che lui era a New York alla Casa Bianca invece che a Washington …..pure ignorante la Santanchè!!!E poi sinceramente sembrava proprio un’invasata……
    Ciao, a presto!!!!!!

    Commento di Mary63 — gennaio 22, 2011 @ 7:59 pm | Rispondi

  2. Cara Viviana
    scrivo per manifestare lo sconcerto e l’indignazione per i fatti di attualità che coinvolgono la nostra
    massima carica governativa.Ai vertici del nostro Stato non c’è mai stata una storia tanto squallida come
    quella di B.Quello che nelle sue oniriche intenzioni megalomani doveva passare alla Storia come il miglior
    Presidente degli ultimi 150 anni,sarà invece ricordato come il più grande presidente puttaniere d’Italia e d’Europa.
    Impressionantel’allineamento del suo “entourage”che ha connotati di Apparato.Non s’è visto un pur lieve
    distinguo essendo in gioco la credibilità delle fondamentali istituzioni dello Stato.La Giustizia è una
    di quelle, alla quale a nessun cittadino dovrebbe essere consentito di sottrarsi.Un potente e ricco uomo
    di Stato che è pavido nell’affrontare semplici servitori dello Stato.Strana questa Italia che è solerte
    e prona al suo satrapo,ma noncurante della Legge.Viene il dubbio che si possa ancora risolvere questa
    angosciosa agonia sociale democraticamente.E’ comunque imperativo credere al risveglio delle coscienze.
    Colgo l’occasione per ringraziarti insieme ai miei più cari saluti.Salvatore

    Commento di Salvatore — gennaio 23, 2011 @ 5:37 pm | Rispondi

  3. Ciao Viviana,
    una cosa che non capisco e non conosco è il modo pratico di ribellarsi alle infamie di b. (uno così non merita nemmeno la maiuscola)
    Tecnicamente come si fa? Cosa potrei fare come cittadina da subito?

    Commento di Paola Lombardo — gennaio 23, 2011 @ 8:58 pm | Rispondi

  4. Cara Paola
    Parla intorno a te e ai tuoi corrispondenti email di valori morali e diffondi l’informazione. La gente è come addormentata e molti semplicemente non sanno. E’ incredibile la disinformazione che c’è in giro. Essere informati è il primo punto. Scegli un buon quotidiano e leggilo, anche su internet. Io leggo ogni giorno Il Fatto Quotidiano. Quando leggi qualche articolo che ti colpisce per lucidità, verità e intelligenza, mandalo ai tuoi corrispondenti internet. E con i tuoi conoscenti esprimi com fermezza le tue opinioni. Nulla come sapere, confrontarsi e parlare di valori positivi può far bene a un paese

    saluti affettuosi
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 24, 2011 @ 9:46 am | Rispondi

  5. Messaggio: a proposito di manipolazione e “ignoranza” del popolo, culturale e linguistica, nessuno si domanda il perchè danno i “giornalini” gratis ad ogni stazione della metro in tutte le città.chissà perche???????????
    Carlo

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 24, 2011 @ 2:07 pm | Rispondi

  6. VOTI COMPRATI a Napoli ! Dimezzare i seggi , elezioni per una settimana in seggi SORVEGLIATI !
    Non crediamo più alle elezioni: anche quei poveri scrutatori o presidenti dei Seggi elettorali,anche se fossero onesti, devono farsi PAGARE PER FORZA DIMEZZARE I SEGGI ELETTORALI SORVEGLIARLI CON POLIZIA ED ANTIMAFIA PER UNA SETTIMANA : sia in Campania, che in Sicilia
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 24, 2011 @ 2:10 pm | Rispondi

  7. Il Vaticano nella nazione più sporca ? Mafia, camorra, preti che non ce la fanno a combattere tanta malavita (Don MANGANIELLO)
    Cardinali che si occupano di vendita di palazzi pre la Cricca, Premier che si occupano di sesso e non di Governare , Munnezza dappertutto ! Il Papa intervenga !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 24, 2011 @ 2:11 pm | Rispondi

  8. Ha ragione SAVIANO : chi fa il proprio dovere NON DEVE ESSERE PERSEGUITATO e ci meraviglia l’intervento di Marina B. dato che suo padre si difende con una violenza mediatica e non va a difendersi in Tribunale
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 24, 2011 @ 2:11 pm | Rispondi

  9. Abbiamo predisposto un appello per la raccolta firme contro l’utilizzo del nome ITALIA da parte di Berlusconi nel simbolo del nuovo partito.
    Se siete d’accordo vi chiediamo di firmare e di diffondere ai vostri contatti.

    L’indirizzo per leggere l’appello e firmarlo è il seguente:

    http://www.liberacittadinanza.it/petizioni/no-al-partito-nazione

    Maria Ricciardi (presidente Liberacittadinanza)

    http://www.liberacittadinanza.it

    Giuseppe Ideni

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 24, 2011 @ 2:12 pm | Rispondi

  10. Credo sia necessario,come è avvenuto in Belgio, che i cittadini italiani degni di questo nome sia di DX che di SX si organizzino non tanto per fare delle petizioni di cui B se ne frega altamente, ma per scendere in piazza a chiedere a gran voce le sue dimissioni.
    I partiti di opposizione sono troppo deboli già loro e si vede dal modo troppo blando in cui reagiscono o fanno finta di farlo con convegni per addetti ai lavori.
    I movimenti tutti, che sono rifiutati dalla attuale minoranza, che se fosse un po’ meno ingessata ne capirebbe l’importanza strategica e numerica, attraverso i loro organismi informativi organizzino a breve una manifestazione in piazza.
    I voti che il PD pensa di poter catturare per giungere come dicono i sondaggisti al 42% così , sono una vera e propria chimera il loro atteggiamento, ma in particolare i loro rappresentanti ne faranno perdere ancora, e la cosa non mi fa assolutamente piacere.
    Contiamo le possibili adesioni in un modo semplicissimo, appendiamo un fazzoletto bianco ai nostri balconi.
    Ricordate come stimolo che il 90% dell’IRPEF lo pagano dipendenti e pensionati….buon fazzoletto bianco!!!!
    Affettuosamente
    Ugo

    Commento di ugo arcaini — gennaio 24, 2011 @ 4:25 pm | Rispondi

  11. Il giorno ven, 21/01/201, Viviana Vivarelli ha scritto:
    ” Il primitivo è solo un menomato che non è sufficientemente attrezzato per difendersi dalla vita. A meno che non viva da solo in una giungla o in un’isola deserta.”
    Ciao Viviana, Questa frase mi ha fatto riflettere.
    Utilizzando una delle possibili chiavi di lettura si può anche affermare che è una frase razzista.
    Personalmente mai avrei indicato un primitivo come un menomato, un
    sottosviluppato rispetto ad un “acculturato” medio dei giorni nostri.
    No, non la penso così.
    Un primitivo è un uomo “acculturato” nel suo spazio / tempo, nel suo
    contesto vive bene, vive con quello che ha, non ha esigenze, non ha
    bisogno d’altro.
    Nel suo ecosistema, assieme ad altri uomini primitivi è perfetto.
    Un umano primitivo diventa menomato solo quando lo si immerge in uno
    spazio / tempo diverso, come lo diventerebbe un umano dei giorni nostri collocato tra gli umani del 3000.
    Ecco dove stà l’errore: occorre mantenere saldo il contesto temporale e soprattutto spaziale.
    Prendiamo un umano che abbia vissuto per generazioni nella giungla,
    quello è il suo habitat, lì lui sta bene, non ha alcun bisogno di altro, non ha bisogno di una religione nuova, non ha bisogno di farmacie e ospedali, non ha bisogno di auto, modo, vacanze, aerei.
    Ecco quindi che quando gli arrivano addosso con una nuova strada, egli
    di colpo si trova immerso in una nuovo contesto di spazio / tempo e di
    colpo da uomo evoluto del suo tempo diventa primitivo rispetto all’uomo del progresso,
    Questo arriva li coi suoi caterpillar e i suoi armeniccoli (il suo Ego) e … distrugge. Certo, lui pensa di costruire, ma in un altro piano, in un altro contesto. Lì dov’è ora, sta solo distruggendo e danneggiando chi per secoli ha vissuto in armonia con quei luoghi.
    “La terra è ricca, c’e’ posto per tutti” diceva Chaplin in “Il grande
    dittatore”, (http://www.youtube.com/watch?v=jp1UCiZrcSs ) pertanto
    occorre accettare, rispettare, tollerare e proteggere senza mai
    sopraffare chi appartenga ad una cultura o ambito sociale diverso dal
    nostro.
    E quindi non si dovrebbe mai paragonare un “primitivo” ad un
    “evoluto” (ammesso che si riesca a definire entrambe le categorie), sono 2 categorie diverse. Come non si possono comparare le patate con le fragole o i bianchi con i neri, o i musulmani coi buddisti: si potrebbe scoprire che sono diversi per svariati motivi. Oppure scoprire che sono uguali, perchè costituiti tutti dallo stesso tipo di materia.
    Cio che intendo dire è che se non esistesse la sopraffazione di chi si
    approfitta della propria conoscenza per sopraffare chi è “primitivo”,
    allora la conoscenza non sarebbe una questione “obbligatoria” ma
    semplicemente “facoltativa”, in funzione al grado di evoluzione che ogni singolo individuo deve compiere.
    E’ come se, per esempio, un meccanico si approfittasse (purtroppo a
    volte succede) delle sue conoscenze per sopraffare e approfittarsi di un notaio che porta da lui la sua auto a riparare: mica il notaio deve
    conoscere di motori? in quel caso chi è il primitivo? chi l'”evoluto”?
    Quindi la questione dell’ignoranza non è così facile da liquidare.
    Certo, in un mondo di pescecani più cose si sanno più risulta facile
    sopravvivere meglio, ma questa non è la strada giusta, una realtà
    evolutiva accettabile.
    La strada giusta è in ognuno di noi.
    Solo quando ognuno di noi riuscirà a vivere il più possibile in modo
    autonomo (chiedendo e dando aiuto solo quando strettamente necessario e richiesto) e in modo disinteressato potremo saldare e soprattutto
    ignorare la differenza di cultura e conoscenza che sempre esisterà tra
    l’umanità, perchè a quel punto nessun “primitivo”, se così potrà e vorrà vivere, avrà di cui temere.
    Con affetto.
    Dario Lesca

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2011 @ 7:29 am | Rispondi

  12. Caro Dario
    nulla da eccepire su quanto dici, salvo il fatto che non era mio intento fare confronti tra culture diverse e screditarne alcune, ogni cultura è in sé compiuta e autosufficiente, mi rivolgevo solo a colui che vive in una società moderna di tipo occidentale e che non ha gli strumenti culturali necessari per muoversi agilmente in essa. Non facevo comparazioni culturali, parlavo solo dell’avere o meno i necessari strumenti linguistici, in particolare avevo in mente la pretesa leghista di abbassare la comunicazione al solo dialetto.
    Saluti
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2011 @ 7:36 am | Rispondi

  13. Un carissimo saluto e grazie per la solita cortesia.
    Secondo te si riesce a far smuovere l’italico popolo? Speriamo…..
    Affettuosamente
    Ugo

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2011 @ 7:37 am | Rispondi

  14. Caro Ugo
    L’Alfieri diceva: Volli, volli, fortissimamente volli. Io mi ripeto ogni giorno: “Voglio, voglio, fortissimamente voglio sperare che ci sia una evoluzione per ognuno come per tutti”. Se speriamo, potremo conseguire l’insperato, ma se nemmeno speriamo, come potremo nemmeno cominciare ad avanzare?
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2011 @ 7:40 am | Rispondi

  15. Grazie x la risposta.
    In effetti non ho mai dubitato del tuo intento primordiale di denunciare i (per noi palesi) tentativi dei leghisti e del Governo di aumentare l’ignoranza e diminuire la conoscenza e l’evoluzione del popolo, tante sono state le mosse che questi, negli ultimi anni hanno perpetrato nei vari ambiti sociali in questo senso.
    La mia replica intendeva aggiungere una precisazione in più, in modo da scongiurare ogni eventuale ipotesi di “razzismo”, che qualcuno in
    cattiva fede avrebbe potuto muoverti.
    A presto, e grazie per quello che scrivi.
    Dario

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2011 @ 2:47 pm | Rispondi

  16. gianni tirelli scrive:
    27/01/2011 alle 19:50

    ITALIANI BRUTTA GENTE! (eccezzioni a parte)

    Lo spaccato dell’Italia di oggi, a rischio di tenuta sociale, è il risultato della “politica dell’orpello” che, per motivi di ipocrita opportunità, sia astiene da ogni necessaria e dovuta presa di posizione, di indignazione e giusta ribellione. E mi spiego! Quegli italiani, pacificati ancora dal buon senso, non si aspettano dal nostro presidente della Repubblica e dalle alte gerarchie ecclesiastiche (in veste di belle statuine), atti di eroismo, abiure o scomuniche, ma risposte chiare, nette e atteggiamenti consoni e confacenti con i doveri sacrosanti della loro funzione di natura politica, sociale e morale. L’esercizio continuo dei cittadini italiani, volto all’interpretazione delle loro enigmatiche dichiarazioni (in versione di Sibilla Cumana), mortifica ulteriormente la verità, confinandola in una zona grigia della ragione umana di esclusiva pertinenza dell’ignavia.

    Da tutto ciò si evince che il nostro Capo di Stato non ha alcuna consapevolezza della realtà e della gravità dell’attuale drammatica circostanza socio politica e quindi, ne minimizza gli effetti e la portata, adducendone un significato retorico e formale. In verità, l’incoscienza di un tale atteggiamento, mette a serio rischio la tenuta dei principi fondamenti della democrazia, e relativizza ogni parametro di giudizio. In questo modo, viene messa in discussione la sua buona fede e l’autenticità dei suoi valori morali ed etici. Lo stesso vale per la Chiesa.

    I rappresentanti della Sinistra che, per una sorta di buonismo caratteriale e una vocazione connaturata al martirio, subiscono e accusano senza reagire, i violenti e sistematici attacchi alle giuste ragioni della loro indignazione, si rendono in questo modo, indirettamente complici (per mancato intervento), dei comportamenti criminogeni di questa maggioranza e dello stallo che, da oltre 15 anni, ingessa il nostro paese. Pensare che un tale atteggiamento, possa sortire un qualche effetto positivo o chiarificatore, è un’imperdonabile ingenuità che rischia di essere interpretata dai molti cittadini, come un atto di codardia, debolezza e mancanza di contenuti. Una patetica, improduttiva e deplorevole pratica relazionale che, oggi, accomuna tutta l’opposizione. E’ finito il tempo della buona educazione, dei discorsi bilanciati e del “politicamente corretto.” Il messaggio che arriva agli italiani (che già non brillano per acume e senso civico), è quello di una sinistra senza spina dorsale, ricurva e appiattita su anacronistiche ideologie e investita dal privilegio di essere detentrice del primato della cultura e dell’intellighentia e quindi, impermeabile ad ogni tipo di intrusione di diversa natura. Molti italiani, del resto, decidono il loro voto politico, proprio in ragione di quest’ultima considerazione, ritenendosi discriminati e, per un certo verso, offesi. Un tipico complesso di inferiorità indotto.

    Detto questo, giustificare gli italiani che, contro ogni logica e ragionevolezza, hanno sostenuto irresponsabilmente le candidature di Silvio Berlusconi, è l’ultimo dei mie pensieri e tentazioni. Gli stessi, si sono resi complici a tutti gli effetti, del tracollo istituzionale, morale e di valori, di questo paese, svergognato di fronte al mondo, dai comportamenti privati e dagli atti politici di un Presidente del Consiglio indegno, e dalla rozza piaggeria di cortigiani scodinzolanti.

    A un buon capo di Governo, con senso dello stato, sensibile ai problemi della gente e che, da sincero populista (e non di comodo), riconosca la sovranità al popolo, in ogni caso, quando lo appoggia e quando lo contesta, avremmo anche potuto perdonare le debolezze indotte dalla sua incontenibile tempesta ormonale, ritenendola come elemento imprescindibile e corroborante, per la sua statura di uomo, di capo e di politico. Diversamente, come potremmo mai assolverlo per il il suo abominevole conflitto di interessi, il suo potere mediatico, le leggi ad personam, reati prescritti e processi in corso, la mercificazione della dignità altrui, gli attacchi alla magistratura e le frequentazioni di loschi figuri, amici di merende, marchiati dall’infamia per associazione mafiosa, corruzione e collusione con la criminalità organizzata?

    Potremo mai, perdonare Silvio Berlusconi, per la morte dei nostri militari a Nassiriya, vittime di una guerra insensata che, lo stesso, ha sostenuto per motivi di protagonismo, perversa vanità e servilismo, verso presidente americano, Bush? Una gran parte di italiani, non solo lo ha perdonato, ma non ha mai, neppure per un momento, pensato di accusarlo. Questa è la vera vergogna nazionale! Nel frattempo, mentre nel postribolo privato di villa San Martino, si consumano baccanali di quart’ordine, a pagamento, intrisi di volgarità e miseria morale, in parlamento si sta ancora discutendo (dopo tutti questi anni), sull’opportunità di risarcire le famiglie delle vittime della guerra in Irak. Sui vizi dei potenti, possiamo anche lasciare correre ma, sui loro crimini, dobbiamo pretendere giustizia e certezza della pena.

    Affermare, poi, la convinzione che, a Silvio Berlusconi, non esiste un’alternativa politica, è come dichiarare che gli ebrei senza Hitler, sarebbero morti. L’allontanamento di Silvio Berlusconi e cricca, dal parlamento italiano, è gia di per se, una più che convincente alternativa. Un’ameba, un bradipo, un muflone, una merda secca o, lo stesso nulla, lo sostituirebbero egregiamente e con più dignità.

    Io mi vergogno di questo paese e mi vergogno di essere italiano. Mi vergogno di questa classe politica e di che la rappresenta. Provo schifo e ripugnanza per un Primo ministro che ha trasformato la sua residenza privata in un lupanare di periferia. Un personaggio che si muove nel torbido del malaffare e si avvale della criminalità organizzata per espletare i suoi sporchi traffici, riducendo il parlamento ad un grottesco mercato delle vacche, dove si mercifica la dignità altrui e l’onorabilità, a fronte di sudditanza e impunità.

    Durante i contraddittori politici televisivi, non è raro ascoltare l’affermazione, “gli italiani lo hanno capito tutti”, adottato da entrambi gli schieramenti, come intercalare strategico, per dare più forza e credibilità alle loro conclusioni. La realtà, diversamente, sconfessa questa remota possibilità e capacità di comprensione degli italiani che, dati alla mano, detengono, da oltre 15 anni, il primato assoluto dell’ottusità. Un popolo di ignoranti allevati alla corte del “del grande fratello” e intossicati dai volgari, beceri, destabilizzanti e laidi programmi, condotti da quel fenomeno da baraccone al nome di Maria De Filippi. Retoriche eccezioni a parte, la verità è esattamente questa. Appellarsi dunque agli italiani, confidando strumentalmente nella loro supposta capacità di giudizio, di critica e di valutazione obbiettiva degli avvenimenti, è una volgare commedia. Una farsa che non fa più ridere nessuno.

    Tutti questi anni in una tale condizione, sono duri per il nostro paese e, se oggi, il popolo somaro, non riconvertirà la sua natura equina, in quella più umana di cittadino responsabile, dovrà pagare l’alto prezzo della sua codardia.

    “il popolo gode nell’affidare il potere al turpe” Seneca.

    Gianni Tirelli

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 26, 2016 @ 4:51 pm | Rispondi


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