Nuovo Masada

gennaio 18, 2011

MASADA n° 1250. 18-1-2011. La fidanzata di Papi

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Berlusconi ha dichiarato:”«Da quando mi sono separato, ho avuto uno stabile rapporto di affetto con una persona”.
Sì’, se stesso.

..
“Chi è la fidanzata di Silvio?”
Io..Io…Io…Io…
..
Pietro
Silvio presenterà a tutti gli italiani la sua nuova fidanzata, non appena diventerà maggiorenne.
..
Valter Conti
“Ho una fidanzata di due anni!”
{ … DA due anni, capo …}

Giorgia Vezzoli

Non m’interessa la storia ufficiale,
quella che si impara sui libri a memoria,
ma il racconto di chi non ha lasciato traccia.

M’interessa la storia delle connivenze,
delle intese taciute che hanno manovrato
i crimini di ogni Paese.

M’interessa la storia che non verrà mai divulgata,
la trama dei gesti, di pensieri irrisolti,
di sguardi che non si sono voltati.

Soprattutto
m’interessa la storia delle donne
che hanno celebrato il proprio coraggio
consumandosi in ruoli minori o senza testimonianza,
che ci ricordano l’esiguità del nostro sapere.

Viviamo di volti, ferite e ragioni
e ci componiamo su questa Terra
come oscuri frammenti di un dramma,

dove l’eroe più triste non è quello privo di gloria
ma colui che non si spende
e non si riconosce nella propria leggenda.

..

Buongiorno tristezza
Massimo Gramellini

Il residence delle extravergini di via Olgettina, ai margini nebbiosi di Milano 2. La valletta-consigliere della Regione Lombardia che istruisce un’amica in anglo-milanese: «Ti briffo, ne vedrai di ogni». Le ragazze travestite da infermiere e poliziotte come nei balletti di Drive In. La danzatrice del ventre: «Sono scandalizzata». La Ruby desnuda che serve i sanbittèr. Le confidenze fra donne: «Tocca i culi alle ragazze davanti a tutti, mi chiedo il giorno dopo come faccia a lavorare». «Lo chiamano tutte amore e tesorino». «Sembra di stare al Bagaglino, ma è peggio, è un puttanaio». «Il premier è un uomo no limits, o sei disposta a tutto o te ne vai». «E’ ingrassato e imbruttito, deve sganciare di più». «Adora i gay, dice che hanno una marcia in più. L’ho visto parlare con i miei amici gay prendendoli per mano: quando succede, loro si emozionano». Una parlamentare della Repubblica italiana a Emilio Fede: «Che palle che sei, bunga bunga fino alle 2 di mattina? Ti saluto». Ruby Rubacuori all’ex fidanzato: «Ho chiesto a Silvio 5 milioni e lui mi ha detto: ti metto tutto in oro, l’importante è che nascondi tutto, cerca di passare per pazza, racconta cazzate». I cd di Apicella. Le buste di euro pizzicate fra i cd di Apicella. Il ragioniere addetto a riempire le buste. La caccia alla fidanzata fantasma: la valletta-consigliere, l’ex valletta di Telecafone o miss Torino? Il fratello di miss Torino, alla domanda se sia sua sorella: «Magari!».

Per favore, sipario.

Zilioli-Piovono rane
“Una minorenne che tale non sembrava”

Diciamo che la linea difensiva proposta da Sallusti sul Giornale di oggi non mi pare delle più solide.
(tra l’altro lui lo ignora, ma è la stessa identica scusa che oppongono tutti i puttanieri beccati con le ragazzine in Cambogia: dove per una cosa così rischiano trent’anni, mica sei mesi).
..
Dario Fo – satira su Berlusconi
http://www.youtube.com/watch?v=hBCCHNnr2fQ&feature=related

Grillo e Berlusconi
http://www.youtube.com/watch?v=o8_Nwdc-PDc&feature=related

CACCIARI – CASELLATI
Viviana Vivarelli

Come s’è incazzato Cacciari con l’immonda senatrice Casellati del Pdl!!
Aveva perso l’abituale self control. Gridava:”No, non è vero affatto che uno della sua vita privata può fare quello che gli pare, e soprattutto un capo del governo, perché un capo del governo non ha nulla di privato e tutto quello che fa è pubblico e ha conseguenze pubbliche! E non c’è nessun capo di Governo di nessun paese civile che faccia quel che fa B! E nessuno, nemmeno l’ultimo dei cittadini, può fare nel suo privato quel che gli pare! La vita si vive in modo RESPONSABILE, non facendo quel che ci pare! RESPONSABILE! ”
Ma la Casellati parlava della moralità e della responsabilità non di B ma di chi dava queste informazioni, inossidabile al discredito gettato a raffica su noi tutti da costui. Parlava di “strumentalizzazione”.
Il Financial Times intanto dice che da B viene una “grande vergogna” mentre un giovane su 3 è senza lavoro e la crisi ci colpisce più di tutti senza speranze per nessuno con un PIL pro capite ai livelli del ‘99 e un debito pubblico sopra i 1880 MLD e il cancro del crimine organizzato che rende alcune contrade italiane simili all’Afghanistan
E Folli aggiungeva: “Qui c’è un’ipotesi di reato e se ne occuperà la magistratura, ma c”è, non meno grave, un problema di comportamento non decoroso e che, anche se non si configurasse come reato .è gravissimo ugualmente”.
Ma la Casellati proseguiva le sue sbrodolate:che la Magistratura sforava indagando su B perché non aveva il potere di farlo (e quando mai?) e che solo il Consiglio dei ministri poteva giudicarlo. Ma si possono dire mostruosità simili? Chi dovrebbe essere a giudicare B? Cicchitto, Bossi e Bondi?!
E Cacciari la tamponava: “Ma mi dica: Le piace? Le piace?”
Lei: “Sono teoremi non dimostrati”.
“Ma quali teoremi?Abbiamo i filmini, abbiamo le intercettazioni, abbiamo le testimonianze, abbiamo le prove, è tutto dimostrato!”
Urlava Cacciari: “Ma di che parla? Ma smettiamola di spararci delle storie!”
E qui la Casellati tirava fuori le eccellenti riforme, i processi troppo lunghi, i meriti di B e che loro non licenziano e che in questo paese tutto va meglio di altrove…..pazza fusa!
Mia cara berlusconiana, ti piace quel che fa B? Ti piace?
Ma davvero ti piace che la Ruby già a 16 anni veniva trombata ad Arcore da un vecchio bacucco e veniva chiamata ‘il culo’? Non ti sembra un nome inadatto a una povera ragazza in difficoltà che si vuole aiutare? Ma ti piacciono davvero queste ragazze ‘preparate’ da Fede e da Mora e dalla Binetti “pronte a fare di tutto!”? Queste giovani donne che si mettono in fila per farsi palpare e frugare in pubblico una dopo l’altra, “Avanti la prossima!” davanti a tutti, in un privato affollatissimo, come vacche alla scelta, per farsi dire quale sarà la vacca della notte! E ti piace che il traffico di queste carni giovani sia di tale entità che ci sia addirittura un ufficio di amministrazione, un tesoriere, per smaltire i pagamenti delle vacche e che ci sia un parco vacche nella forma di un palazzo con 16 appartamenti dove le vacche aspettano la chiamata del vecchio porco? E ti piace che persino le prostitute e le ballerine del ventre “pronte a tutto” si schifino di quello che avviene, tra palpate, pompini droga e vomito, ma davvero tutto questo ti piace?
E poi salta fuori anche la cassata della ‘fidanzata’!
E che faceva questa fidanzata? Stava anche li in fila per farsi palpare davanti e dietro e veniva anche lei chiamata ‘il culo’ come Ruby? O smistava il traffico come fa la maitresse di un bordello?

Ha ragione don Ciotti:
“E’ il disgusto! Il disgusto!”
Santità, ma vogliamo contestualizzare anche questo????????????

..
Basta con questi maiali! Basta! Basta! Basta!
Abbiamo bisogno di verità, di onestà e di dignità!
Abbiamo bisogno di persone, non di porci!

L’Infedele ha accostato i manifestanti di Tunisi agli operai di Mirafiori
VV
Una splendida ragazza tunisina: ”Hanno detto che la dittatura di Ben Alì era una dittatura morbida. Dire che una dittatura è morbida è come dire che un cancro è simpatico”.
Gheddafi ha dimostrato solidarietà a Ben Alì che è scappato in Arabia saudita.
Un giovane tunisino: ”Dalla Tunisia viene un messaggio per tutti i paesi europei: questa non è una rivolta per il pane, è una rivolta per la dignità e per la libertà!”
L’età media in Africa è 27 anni. La rivolta tunisina è una rivolta di giovani, ma ogni rivolta ormai è una rivolta di giovani i giovani si ritrovano su internet, maturano una coscienza comune. Su internet è facile capirsi, sentirsi uniti, parlare di libertà.
Lerner ha ricordato che questo immondo dittatore fu messo su da Craxi e Andreotti che sostennero il suo colpo di stato. De Michelis lo ha ripetuto anche recentemente che fecero bene a sostenere Ben Alì. De Michelis parla di ‘democratura’, una democrazia che è anche dittatura.(ma è questo che stiamo diventando oggi in Italia? Una ‘democratura’?

Gad Lerner in un magnifico trailer ha accostato Berlusconi agli altri dittatori del Mediterraneo, Ben Alì, Mubarak, Gheddafi, Bouteflika (si somigliano pure!), chiamandoli vuoti monumenti e ha comparato la rivolta di Tunisi contro la dittatura di Ben Alì, quella dittatura che Craxi, Andreotti e De Michelis, appoggiarono, al No degli operai di Mirafiori contro un’altra dittatura, quella sul lavoro.
Alla puntata de l’Infedele doveva partecipare anche la D’Addario, che fu la prima che svelò la porcilaia di B, La7 e raccontò il mercimonio di corpi praticato ossessivamente nei palazzi del presidente del Consiglio. Invece è arrivato lo stop da Giovanni Stella, il vicepresidente esecutivo di Telecom Italia Media.
Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 (Associazione per la difesa della libera informazione) commenta: «Per quale ragione la D’Addario, che non ci sta affatto simpatica ma che ci risulta incensurata, non sarebbe gradita mentre invece nei medesimi studi lo sono ad esempio politici condannati in 2°grado per associazione mafiosa? Le liste di gradimento e sgradimento sono molti simili a quelle di Palazzo Chigi. Probabilmente questo è uno dei primi frutti del videomessaggio del premier trasmesso ieri.
Malgrado lo stop alla D’Addario, la trasmissione ha battuto il record degli ascolti.

Cettina segnala:
Nicole Minetti: “Un po’ di decenza”
L’ex igienista dentale del premier, Nicole Minetti, indagata per favoreggiamento della prostituzione minorile, si è presentata puntualissima in consiglio regionale della Lombardia. “Non mi dimetto”, risponde ai giornalisti che le chiedono di commentare lo scandalo che la vede protagonista e organizzatrice notti di Arcore. “Ve ne approfittate”. Di fronte all’insistenza dei giornalisti si dice scandalizzata e chiede “un po’ di decenza”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/18/nicole-minetti-un-po-di-decenza/86980/
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Mery63
Ho un fiore tra le dita

Ho un fiore tra le dita
te lo voglio donare
come se fosse oro
come se fosse amore
Ho un libro qui vicino,
per te,
pronto da navigare
nell’infinita fantasia
come se fosse il mare
Ho un sogno nella testa

che mi tiene compagnia
lo posso condividere con te
se accetterai la mia follia

Povero Silvio! Siamo tutti in un videodrome
Lucio Galluzzi

Che dire poi delle 14 ragazze che vivono in via dell’Olgiatina 65 a Milano due?
Quelle che hanno gli appartamenti in comodato d’uso, le utenze pagate da un incaricato tesoriere del premier, trovate piene di buste con migliaia di € in banconote da 500, gadget esclusivi del Milan a tiratura limitata come regali d’amicizia caritatevole, gioielli, ma soprattutto ricordi ben precisi dei festini passati nella discoteca segreta interrata in una villa di Arcore.
Anche loro sono peggio della spia comunista D’Addario, sono tutte venute dal freddo, al soldo della Ilda Boccassini, il terribile giudice saladino dal capello rosso, comunistaccia con la tessera di membra onorevole del Kremlino che le ha dato proprio Stalin in persona.
Ruby Rubacuori poi e un’invenzione di sana pianta della mente contorta di Vauro; Lele Nora non portava escort al premier coinvolgendo pure la scorta armata del capo del governo, quello è un film, anzi più film girati in falsissimo dal Travaglio in combutta con Sabina Guzzanti: lei travestita da Mora, il nemico giornalista da escori.
Lo vedete? Povero Silvio!
Basta ragionare con logica ed analizzare con amore gli avvenimenti per capire che lui ha ragione.
Lo hanno anche attaccato e crocifisso con la storia di Mangano l’eroe stalliere e lo stesso fanno con quel grand’uomo di Dell’Utri.
Proprio loro che sono buoni come la Caritas, intervengono per aiutare i bisognosi in caso di difficoltà economiche, malattie gravi, posti di lavoro per disperati e disperate bonazze.
Perché siamo solo noi che vediamo il marcio, noi italiani tutti, tranne naturalmente quelli che votano per Silvio.
Siamo milioni a vivere nel peccato del pensiero accusatorio.
Siamo diabolici perché dopo avere errato, perseveriamo anche.
Dovremmo vergognarci d’essere così squallidi e non credere alle verità che per l’appunto da oltre 16 anni Silvio ci racconta.
Stiamo lì lussuriosi a guardonare le foto porche scattate alla villa del Berly in Sardegna, ragazze seminude, il suo amico politico straniero con il pene ritto, a guardare quelle scene si pensa ad un bordello all’aperto… e invece era solo un casting, diretto da Fede l’Emilio fedele, per un nuovo film della Medusa sulla disoccupazione e la precarietà giovanile.
Siamo veramente cattivi e bolscevichi.
Noi che non crediamo che Cappuccetto Rosso si sia sposato con il Lupo e poi anche con la sirenetta di Copenhagen ed in seguito allargarono la famiglia alla Fata Carabina.
Non sappiamo le cose, eppure congetturiamo.
Siamo pure capaci di smentire che Walt Disney amasse i bambini come De Amicis e Lewis Carroll, perché siamo dei bacatoni, partiamo prevenuti.
Dovremmo vergognarci.
Pollicino era il fidanzato di Hansel e Gretel, insieme se ne andavano per il bosco a raccogliere mele avvelenate per Biancaneve, ma lei aveva i sette nani che la proteggevano, riuscì a salvarsi con precisi colpi di Kung Fu, ci fu una ribellione dei tre porcellini che sobillarono la Fattoria degli Animali di Nonna Papera e per tutto quel Paese di marzapane fu rivolta. Fino a quando una sera non giunse con una carrozza dorata a forma di cetriolo il mago Zurlì con il coro dell’Antonino e Iva Zanicchi. Cantarono “mamma tutto” e vissero felici e contenti per tanti e tantissimi anni, facendo molti fortunati figli.
Sono queste le verità che ci fanno grandi e soprattutto elettori.
Noi abitanti del Videodrome.
Io che ho scritto questo pezzo e tutti pensate che mi chiami Lucio Galluzzi.
Ma non è vero: io sono l’Immacolata Concezione.

TUNISIA: CHI DICE CHE IL MONDO ARABO NON È PRONTO PER LA DEMOCRAZIA?

COME CACCIARE UN DITTATORE IN 28 GIORNI
IMPARIAMO ANCHE NOI !

Lucio Galluzzi

Si prende un dittatore al potere impresentabile che per 23 anni depreda tutte le ricchezze del suo Paese, si aggiunge la moglie assetata pure lei di lusso, super ville e bella vita che in barba al suo popolo affamato e nella miseria vive come un’imperatrice tra piscine, banche di proprietà, parchi all’inglese, tenute da mille e una notte; a loro due si devono per forza aggregare fratelli di sangue e non, cognati e cugini, appartenenti al clan famigliare vuoi per discendenza musulmana o per amicizia politica, tutti sistemati come principi, in case da nababbi, soldi a palate, imperi immobiliari.
Mettiamoci pure i ministri e i lustrascarpe del tiranno che di certo non possono sfigurare accanto a lui, per loro valgono gli stessi privilegi e sistemazioni sociali: si ruba al popolo per dimore con marmi rosa di Carrara e bagni dalle rubinetterie d’oro, per viaggiare con aerei privati ed essere intoccabili.
Diciamo anche che Craxi e Andreotti e il governo italiano di allora stimarono ed aiutarono politicamente il dittatore, fornendogli la patente di amico gradito all’Occidente; chiediamoci anche perché quel ladrone italiano scappò a gambe levate proprio ad Hammamet, dal suo amico tiranno Ben Ali lì ci restò per evitare processi e prigioni in Italia, fino alla morte.
Proviamo pure a ricordare il tesoro che Craxi aveva stipato in Italia, mostrato pezzo per pezzo dai documentari dell’epoca: pure lui ruba e prendi a mani larghe tipo ruspa dal suo Paese in crisi economica e tangentopoli da sempre.
Cacciato quel Craxi con lancio di monetine, protetto perché rischiava il linciaggio.
Finali comuni avvicinano tiranni e capi di governo ladri di stato.
Anche se poi dopo anni qualche sindaca italiana o nostalgico del Bottino vogliono intitolare piazze, viali o corsi al lestofante, la Storia non si cambia, la memoria resta.
Non ci si può dimenticare neppure dell’amicizia in mutuo soccorso tra il Craxi premier di allora e il Berlusconi futuro premier di oggi; e siccome pure il Bettino era di certo la Caritas aiutò e non poco il Silvio piccolo a diventare grande, con leggi ad hoc che spianassero la strada all’impero televisivo del Cavaliere e alla sua carriera di super ricco.
Oggi, memore della sozza lezione avuta, pure Berlussonini dice d’essere la Caritas: aiuta per esempio minorenni prostitute a togliersi dalla scuola e mettersi sulla strada smarchettando per ricchi.

Ora però mettiamoci il popolo, quello tunisino.
Affamato, nella miseria di tutto, senza libertà di stampa e di parola, con un tasso di disoccupazione che non è possibile conoscere perché i giovani scappano per emigrare da noi, e noi li respingiamo, quando ritornano nel Paese sono puniti con la galera perché “hanno fatto fare brutta figura al tiranno”, senza case ad edilizia popolare, con un esecutivo corrotto e sanguinario, inflazione alle stelle…
Improvvisamente, per speculazioni interne, aumentano i beni di prima necessità: farina, latte, zucchero, riso, uova, olio…
Aumentano pure del 50%, la gente che già non poteva neppure quasi più mangiare ora non lo può più fare davvero.
Qualche ambulante si vede la merce sequestrata dalla polizia di Ben Ali, forse la sua famiglia doveva fare colazione, e proprio due di quegli ambulanti per protesta si danno fuoco: uno a Natale e l’altro pochi giorni fa.
E’ la goccia che fa traboccare il vaso stracolmo di lacrime, dolore e disperazione e vite negate.
Come per Ian Palack torcia umana contro l’invasore sovietico a Praga, la gente scende per strada, ma la gente tutta, e non rientra in casa.
Piazze e strade sono piene.
Chi protesta, tutti, sanno benissimo di rischiare la vita, ma hanno più nulla da perdere e tutto da guadagnare e poi, forse, in una situazione così, morire diventa quasi una liberazione.
Con la gente comune in sciopero ad oltranza ci sono anche gli studenti e i professori, per 28 giorni, senza tregua chiedono le dimissioni del governo e la cacciata del dittatore e della sua famiglia.
Sassaiole, fumogeni, guerriglia, spari ad altezza d’uomo e non si sa ancora quanti morti: di sicuro più di sessanta.
Poi all’improvviso Ammar, il capo generale dell’esercito non ce la fa più a far sparare contro i suoi fratelli, così i soldati ricevono l’ordine di smetterla. Lo fanno.
Ben Ali silura proprio Ammar, per insubordinazione e alto tradimento.
La gente non torna a casa, nonostante il coprifuoco, la minaccia di repressione totale e violenta. Il Paese è fermo, bloccato internet, censura totale per gli organi di informazione, niente immagini e si comincia a temere il peggio.
Il tiranno si permette anche di fare un discorso vergognoso in diretta televisiva. Un appello alla calma a tutta la Tunisia.
Dice di aver capito (dopo 23 anni?), di aver sbagliato, che non lo farà più, promette di ridurre i prezzi immediatamente, di distribuire cibo al popolo, restituire libertà di stampa e riaprire internet… che starà al potere solo [solo?] fino al 2014 e poi non si ripresenterà più.
Ma nessuno ci crede, anzi, quell’appello fa salire ancora di più la protesta.
Poi all’improvviso, l’altro ieri, 14 gennaio, alle ore 17.00 italiane le agenzie cominciano a battere notizie strane.
E’ annunciato un comunicato straordinario che sarà trasmetto dalla TV tunisina nel giro di pochi minuti.
All’aeroporto si nota un assembramento di forze dell’ordine in corsa verso un aereo che sta per decollare.
Ben Ali e parte della sua famiglia stanno tentando di scappare.
Una parte dei parenti era fuggito il giorno prima.
L’esercito ha l’ordine di arrestare il tiranno, ma, pare protetto da 007 italiani, riesce a decollare dall’aeroporto di Tunisi.
Quell’aereo gira per tre ore sull’Europa: Malta non lo vuole, Parigi lo dichiara indesiderato, poi un giallo diplomatico a Cagliari: un aereo tunisino chiede di atterrare per rifornimento, si dice che sopra ci siano Ben Ali e la sua famiglia.
Il velivolo si rifornisce e riparte, la polizia di frontiera aeroportuale dice che salita sopra ha visto solo due piloti e una hostess tunisina; ma poco dopo la Reuters informa che Ben Ali è atterrato a Dubai e lì si rifugerà in qualche sua villa da sceicco.
Arriva il comunicato alla TV tunisina: il governo è stato destituito, Ben Ali è fuggito, il potere transitorio è preso in mano da un civile, Mohammed Garrouchi, affiancato da sei “garanti”, uno è Ammar, il generale amato dal popolo che ha ordinato di non sparare più sulla gente.
E’ coprifuoco, stato di emergenza nazionale, spazio aereo chiuso, un momento delicatissimo.
Il fratello del tiranno e il cognato uccisi e non si sa da chi e come.
Ma la gente è in strada a festeggiare la rivoluzione e la libertà.
Compaiono bandiere con il Che Guevara e Barack Obama, “Yes we can” c’è scritto.
Soldati sui blindati e carri armati stringono le mani alla gente e sorridono insieme.
E’ festa grande.
Il popolo prende tutto quello che può e deve dalle residenze principesche del dittatore e della sua famiglia: le ville smontate pezzo per pezzo. In una è rimasto solo il pianoforte perché troppo pesante da portare via.
Assaltate e saccheggiate le banche del cognato del tiranno e di seguito tutti i “simboli” della ricchezza dell’ex dittatura, assaltati gli ipermercati e i centri commerciati tutti di proprietà della moglie del dittatore.
“Ci hanno derubati per 23 anni, lasciatecelo fare per un giorno”.
La polizia e l’esercito, infatti lascia fare.
Aperte le carceri e liberati i detenuti.
E’ davvero festa. Una gioia che non si vedeva più da tempo.
Ora gli analisti politici parlano di possibile effetto domino negli altri Paesi del Mahgreb. Lo spero.
Si dice che il mondo arabo non è pronto per la democrazia.
La Tunisia e l’Algeria stanno dimostrando esattamente il contrario.
Ma si dice anche che gli Italiani non sanno andare a destra senza scegliere il manganello.
L’Italia berlussoniniana dimostra che invece questo è vero.
Da oltre 16 anni siamo tutti sotto sequestro a causa di una banda di incapaci ed impresentabili cialtroni al Governo.
Pure la nostra Repubblica è alla fame e alla disperazione.
Meditate berluscones e fate tesoro della lezione tunisina, perché mi sa che finirete come Ben Ali.
Viva la Libertà!

Tesori e tesorieri
Viviana Vivarelli

Vi rendete conto che questo maiale ha addirittura un tesoriere per smistare le buste di milioni che girano per i suoi vizi ossessivi in via dell’Olgiatina 65 a Milano due dove parcheggia 14 troie che vuole avere più a portata di mano? Ci manca solo che credi un Ministero ad vaccas!
Con Noemi si profilava il reato di violenza su quattordicenne, con Ruby è accertato che fu a disposizione del ras da quando aveva 16 anni. E, per una pratica consolidata, per la semplice presenza dava solo 1.000 euro, se una andava nel lettone di Putin si prendeva 5.000 €, a lei ne dette, solo nella busta trovata, 7.000. e la ricevette per più di un anno, chiamandola ‘culo’, il che dice in modo lampante di che rapporto si trattava.
E se ora la fanciulla pretende 5 milioni per il suo silenzio, non si trattava propriamente di cose per le Orsoline! Sono 10 miliardi, vi rendete conto?! Più di quanto possa guadagnare in una intera vita uno squadrone di puttane!
E cosa volete che gliene importi a un tipo così degli operai di Mirafiori?
In 28 giorni il popolo di Tunisi ha cacciato un dittatore infame.
E gli italiani cosa aspettano per liberarsi di Berlusconi? Che ci stia 23 anni come BenAlì?

I reati più “seri del cavaliere: I misteri della Berlusconi Bank
Rosario Amico Roxas

Le chiacchiere inutili sul pronunciamento della Consulta, dimostrano che il gioco del cavaliere è riuscito: l’argomento portante si focalizza sui tre processi in corso (Mills, Mediaset e Mediatrade), che non rappresentano un accanimento giudiziario, ma dimostrano la reiterazione dei reati, come se un virus inguaribile avesse colpito il cavaliere costringendolo a delinquere. Il gioco è riuscito perché l’attenzione si focalizza sui tre processi citati e nulla appare su altre ipotesi di reato sui quali nessuno pensa di pronunciarsi, stante l’accanimento difensivo del presidente del consiglio che non opera nella sostanza me nel principio, secondo il quale il presidente del consiglio deve governare e non può essere distratto da processi penali che lo coinvolgono. Principio anticostituzionale perché il consenso popolare non può essere interpretato come un salvacondotto a delinquere.
Due sono gli argomenti sui quali si tace ma che meriterebbero una severa indagine da parte delle istituzioni preposte:
a) I rapporti personali tra il presidente del consiglio e gli emirati arabi, che nulla hanno a che vedere con la politica estera italiana, ma con il conflitto di interessi che identifica tutto l’apparato politico rappresentato da cavaliere.
b) Una nuova inchiesta per riciclaggio penetra nei segreti della Banca Arner. Dove ci sono i conti della famiglia Berlusconi e dei suoi uomini di fiducia. E dove si intrecciano storie di fondi neri .
Ritengo utile riportare qui gli approfondimenti sui temi, uno per volta, in modo da non stancare i miei amici mediatici che mi leggono.
Il secondo argomento riguarda una nuova inchiesta per riciclaggio penetra nei segreti della Banca Arner. Dove ci sono i conti della famiglia Berlusconi e dei suoi uomini di fiducia. E dove si intrecciano storie di fondi neri .
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I misteri della Berlusconi Bank
Paolo Biondani e Vittorio Malagutti

Una nuova inchiesta per riciclaggio penetra nei segreti della Banca Arner. Dove ci sono i conti della famiglia B e dei suoi uomini di fiducia. E dove si intrecciano storie di fondi neri
…i militari delle Fiamme Gialle hanno perquisito il palazzotto di Corso Venezia, in una delle zone più esclusive della città..un’indagine per riciclaggio che solleva dubbi e sospetti pesantissimi sull’attività della filiale italiana di Arner. Nel mirino ci sono giochi di sponda milionari con i paradisi fiscali. Almeno una decina di conti e società off shore di cui, secondo i rilievi degli ispettori della Banca d’Italia, non sarebbe possibile individuare il reale beneficiario. È un terreno minato per definizione, ma la vicenda rischia di trasformarsi in un caso politico. Perché la Arner da circa 15 anni è la banca di famiglia di B. È l’approdo sicuro di innumerevoli operazioni fiduciarie. La cassaforte in cui viene amministrata una parte del patrimonio dell’uomo più ricco e potente d’Italia.
Non sembra un caso, allora, che il conto di gestione intestato a B sia identificato con il numero uno, il 1° e forse il più importante tra tutti quelli aperti nella sede milanese dell’istituto con base a Lugano. Ma il premier, a quanto pare, ha fatto scuola. E così spuntano i nomi di alcuni degli amici più stretti di B, gente di assoluta fiducia, custodi di molti dei segreti del regno di Arcore.
Come Ennio Doris, fondatore del gruppo Mediolanum. La famiglia dell’avvocato Cesare Previti, condannato in via definitiva per i casi Imi-Sir e lodo Mondadori. Il fiscalista Salvatore Sciascia, un veterano di casa Fininvest, uno che ha tirato le fila di innumerevoli affari berlusconiani. Presso lo stesso indirizzo milanese hanno parcheggiato alcune decine di milioni di euro anche tre delle finanziarie di famiglia del presidente del Consiglio, le Holding Italiana 2°, 8°, e 5a amministrate dai suoi figli Marina e Piersilvio.
La Arner, 250 dipendenti, sede centrale a Lugano, offre riservatezza assoluta e rifugi esentasse. Il repertorio comprende fondi d’investimento alle Bahamas e società lussemburghesi. Di recente è stato inaugurato anche un ufficio a Dubai.
Le specialità sono quelle classiche delle piccole banche svizzere nate come funghi a Lugano per intercettare i capitali in fuga dal fisco italiano. La storia di questo istituto corre parallela a quella della Fininvest e si incrocia fatalmente con le inchieste giudiziarie di B.
L’uomo chiave è Paolo Del Bue, classe 1951, figlio di un alto dirigente del gruppo Eni. Romano di nascita, ma svizzero di adozione, è uno dei fondatori della Arner di Lugano,…
La sentenza di 1° grado che nel 2009 ha condannato l’avvocato inglese David Mills con l’accusa di essersi fatto corrompere da B per testimoniare il falso nei processi in cui era imputato l’attuale premier. Il tribunale spiega che Mills si fece pagare per nascondere ai giudici italiani che due grosse casseforti off shore, chiamate Century One e Universal One, facevano capo non ai manager Fininvest, ma “direttamente a B”. A gestire i conti esteri di quelle due società era proprio Del Bue. Grazie ai “poteri di firma” da lui ottenuti il 21 e 28 giugno 1991, Del Bue ritira “sempre in contanti”, nei successivi tre anni, ben “72 miliardi di lire dal conto svizzero di Century One e altri 32 da quello di Universal One”. L’entità dei prelievi, secondo i giudici del caso Mills, “è assolutamente indicativa dello strettissimo rapporto di fiducia” tra B e Del Bue, che non si limita a fare il banchiere, ma agisce come un tesoriere occulto di B.
La Arner difende Bravetti: in un comunicato, la banca sottolinea che Zummo, dopo la condanna in 1° grado a 5 anni, è stato assolto in appello nell’aprile scorso. E se cade il reato a monte, secondo la difesa, scompare anche il riciclaggio. L’accusa però ribatte che qui il reato è diverso: l’intestazione fittizia è vietata anche se in un momento successivo i giudici escludono il reato principale. Sulla questione specifica deciderà il tribunale. Ma intanto il caso Zummo-Bravetti ha acceso la miccia di una bomba giudiziaria che è esplosa in questi giorni con il nuovo commissariamento disposto dalla Banca d’Italia, la perquisizione e l’inchiesta per riciclaggio. Nel mirino, ancora una volta, i segreti della banca preferita di B.
B, a suo tempo imputato di falso in bilancio per questi fatti, ha evitato la condanna grazie ai nuovi termini di prescrizione introdotti dalla legge varata in Parlamento dalla sua maggioranza. La Banca Arner invece, tirata in ballo a più riprese nelle indagini italiane, ha varato un riassetto in consiglio. Paolo Del Bue lascia la carica di amministratore nel 2005, ma non è chiaro se, come pare probabile, rimane ancora tra i soci di riferimento dell’istituto. Due anni dopo, anche su pressione delle autorità di vigilanza svizzere, la banca nomina un nuovo presidente di garanzia, il revisore di bilancio Adriano Vassalli.. ma il terremoto continua. .. A maggio del 2008 è finito agli arresti Nicola Bravetti, direttore e socio fondatore della Arner, nonché presidente della filiale italiana fino al 2007. La Procura antimafia di Palermo lo accusa di intestazione fittizia di beni per aver aiutato l’imprenditore siciliano Francesco Zummo a far sparire alle Bahamas 13 milioni di €. Zummo, già condannato per associazione mafiosa, stava cercando di nascondere questa somma a un sequestro della magistratura. I pm siciliani sono riusciti, caso rarissimo, a ottenere assistenza giudiziaria dal paradiso fiscale caraibico: le Bahamas hanno sequestrato i 13 milioni e spedito a Palermo l’intera documentazione.
La Arner difende Bravetti: in un comunicato, la banca sottolinea che Zummo, dopo la condanna è stato assolto in appello. E se cade il reato a monte, scompare anche il riciclaggio. L’accusa però ribatte che qui il reato è diverso: l’intestazione fittizia è vietata anche se in un momento successivo i giudici escludono il reato principale. Sulla questione specifica deciderà il tribunale.

Silvanetta segnala:
A Belluno non piace la Padania
E la provincia chiede la secessione

Un’intera provincia, tra le più leghiste d’Italia col 35 % di consensi per il Carroccio, chiede di traslocare dal Veneto al Trentino Alto Adige, insieme a 500 comuni di confine. (potrebbe farlo per legge leghista!)
Oltre 17.000 firme hanno costretto la giunta provinciale a pronunciarsi a favore del referendum, creando una pericolosa frattura all’interno della Lega nord che, al momento di votare, si è spaccata.
In barba al capo, Umberto Bossi, quello del federalismo o morte, i leghisti del profondo nord chiedono la secessione, e questa volta dal nord.
Lo smacco arriva proprio ora che il passaggio del federalismo fiscale in commissione bicamerale decide della vita e della morte del governo.
Un gioco tutto politico, una prova di fedeltà alla Lega, perché nel concreto il federalismo fiscale era e resta soprattutto una scatola vuota.
Se la Lega ci crede, i leghisti dimostrano di trovarlo uno spauracchio.
E puntano a quelle autonomie che i soldi li hanno già garantiti, portandosi dietro la voglia di autodeterminazione che il partito, il più vecchio del Parlamento, predica ormai da troppo tempo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/12/belluno-chiede-lannessione-al-trentino/86070/

RIDIAMARO : – )

Luttazzi.it
Berlusconi è talmente pudico che per nascondere la donna amata ha utilizzato tutta una serie di troie-schermo. (Gianni Zoccheddu)

Festini ad Arcore, chi ha letto le carte afferma: “Alcune scene oscillano tra lo squallore e l’orrore.” Ovvero tra Lele Mora ed Emilio Fede. (Marco Bressanini)

La procura di Milano chiede il giudizio immediato per Berlusconi. Il premier è così nella merda che il PD non ha neanche il tempo di dividersi. (Alfonso Biondi)

Berlusconi non paga le donne. Gli fanno credito. (Simone D’Angelo)

Berlusconi: “Ho una relazione stabile.” La donna misteriosa si difende: “Sono solo l’utilizzatrice finale.” (Beatrice Darci)

Berlusconi: “Mai pagato donne, ho una relazione stabile con una persona che le paga per me”. (Silvia Piras)

Berlusconi: “Non è un paese libero quello in cui una casta di privilegiati può commettere ogni abuso a danno di altri cittadini senza mai doverne rendere conto” (adnkronos.com/Giancarlo Gismondo)

1. Ruby: «Silvio mi disse “Racconta cazzate”»
2. Ruby: «Silvio mi disse “Fai come me”» (Albert Huliselan Canepa)

1. Berlusconi: “E’ assurdo soltanto pensare che io abbia pagato per avere rapporti con una donna. E’ una cosa che non mi è mai successa neanche una sola volta nella vita. E’ una cosa che considererei degradante per la mia dignità.”
2. Berlusconi: “Io alle troie regalo appartamenti.” (Andrea Canavesi)

1. Berlusconi: “Chiuso il matrimonio, ho avuto uno stabile rapporto di affetto con una persona”
2. Berlusconi: “Ho chiesto a Signorini di costruire un altro scoop fasullo” (Alessandro Cai)

1. Ghedini: “Ruby è stata scritturata solo a fini ornamentali.”
2. Ghedini: “Ruby dà il suo meglio sul comodino.” (Marco Bressanini)

1. Ghedini: “Ruby scritturata per motivi ornamentali”.
2. Ghedini: “Berlusconi l’ha annaffiata”. (nico donisi)

1. Berlusconi: “Da tempo ho una relazione stabile”.
2. Berlusconi: “Ho assunto una troia a tempo indeterminato”.
(Gianni Zoccheddu)

1. Il consiglio di Bossi: «Silvio, lascia stare le toghe»
2. Il consiglio di Bossi: «Silvio, lascia stare le fighe». (Roberto Amadini)

1. Ruby: “Mai fatto sesso con Berlusconi”
2. Ruby: “E quello con Berlusconi lo chiamate sesso?” (Elisabetta Orosei)

1. Berlusconi: “Ho una relazione stabile con una persona, ma non avrei mai voluto dirlo per non esporla mediaticamente”.
2. Berlusconi: “Vado a troie e ho dovuto inventarmi in fretta e furia ‘sta cazzata della fidanzata.” (Giovanni Soldano)
..
Trieste, chiamano il proprio colibrì “Silvio”, in onore a Berlusconi. L’animale sta benone (fotte sempre) e fa sapere che non vede l’ora di andare in tribunale. (nico donisi)

Berlusconi di nuovo indagato: aperto un fascicolo per concussione e prostituzione minorile, per le presunte coperture e pressioni sulla questura, per il rilascio dell’allora minorenne Ruby e per il ruolo di presunte escort accompagnate nelle ville del miglior presidente degli ultimi 150 anni. (Gianni Zoccheddu)

Bersani: “Ci vergogniamo e il mondo si vergogna di noi”. E anche Berlusconi non sta facendo un figurone. (Albert Huliselan Canepa)

Il governo Berlusconi è talmente in difficoltà che il Pd sta valutando l’ ipotesi di dividersi. (Giorgio Danesin)
..
Viviana
Povero Berlusconi!
Nessuno capisce che per lui è come una catena di montaggio!
..
Una berlusconiana ha avuto la faccia di scrivere che “è tutta colpa di Veronica
Cosa doveva fare’ Ammazzarlo nel sonno?
..
Siamo in mano a dei mostri Marchionne,. Bagnasco, Berlusconi…
Fassino fa del suo meglio e pedala, ma è ancora nelle retrovie
Sembra chiaro che anche nel peggio il Pd se la cavicchia
..
Berlusconi: “Dopo la separazione ho un rapporto stabile con una donna. A sera.
Mai pagato donne. Anzi: sono le donne che pagano me.

I consigli di Feltri.
Berlusconi ha fatto fidanzare Noemi. Ha fatto fidanzare Ruby. Figuriamoci se non faceva fidanzare anche se stesso.
..
Berlusconi si è trovato una dama bianca.
Escluso che sia una dama rossa.

Quando si faceva le veline le faceva come minimo assessore.
Ora che ha la fidanzata, cosa la fa? Presidente della Camera?
..
Fidanzamento? Brutta mossa! Aveva 2 milioni e 700.000 preferenze. Ne ha perse in un colpo solo 1.350.000. Tutte quelle che ci speravano.
..
FF
Hanno chiesto ad un gruppo di bagascette: “Passeresti la notte ad Arcore col nano, dietro pagamento?”…Il 50/% ha risposto: “Ma certamente!”..e l”altra metà ha risposto: “Ma come, ancora??”

Mezza copiata
Silvio ha la fidanzata immaginaria
Gasparri ha il cervello immaginario
L’Italia ha un presidente della Repubblica immaginario
E Marchionne ha un Miliardo immaginario
..
Sarà che la Lega sono 16 anni che si tura il naso sulle puzze di Berlusconi continuando a sperare in un federalismo che non arriva mai, ma a quest’ora dovrebbe essere tutta morta di asfissia!!

Insulti e balle
VV
L’insulto del guitto Signorini a D’Alema ‘comunista al cachemire’ è riciclato. Se lo prendeva Bertinotti che almeno il cachemire lo portava. E’ la solita battuta riciclata di B che non riesce mai a trovare qualcuno che gli crei delle battute nuove. Beckenbauer, ex grande calciatore e presidente onorario del Bayern Monaco, diede di «maleducato in cachemire» a Mourinho, allenatore del Real Madrid che nella finale di Champions League ha sconfitto, guarda caso, il Bayern Monaco.
Bene, se l’insulto è usato dai perdenti, qui ci sta bene. E’ vero che da orcodio al cachemire sempre cafonaggine è, ma la vera barzelletta è dire che dalla separazione non ha avuto più donne.
Papi si fidanza e resta casto e puro!!?? E la Carfagna? Noemi Letizia? Elena Russo? Virginia Sanjust di Teulada? La D’Addario (che sui suoi amplessi ha scritto due libri)? Carolina Marconi? Annagrazia Calabria? Barbara Mannucci? Angela Sozio (quella seduta sulle sue gambe)? Antonella Troise (la pazza pericolosa)? Evelina Manna? Barbara Matera (fatta europarlamentare)? Evelina Manna? Eleonora Gaggioli? Barbara Montereale (l’amica della D’Addario e di Tarantini)? Camilla Ferranti (raccomandata a Saccà)? Chiara Sgarbossa? Cristina Ravot (la cantante)? Elisa Alloro (quella che lo considera un dono divino)? Elvira Savino ? Emanuela Romano? Francesca Romana Impiglia (mano nella mano)? ) Gabriella Giammanco? Giovanna del Giudice? Imma Di Ninni (la dea del vento)? Lara Comi? Licia Ronzuli? Lucia Rossini? Maria Elena Valanzana? Rosa Ferraiolo? Sabina Began? Siria de Fazio? Susanna Petrone?

(solo qui ne vediamo 26 http://www.gossipblog.it/galleria/tutte-le-donne-del-presidente-dalla-daddario-a-carolina-marconi/) E poi la fisioterapista. L’igienista dentale…
Tutte giovanissime. Tutte bellissime. Tutte con lunghi capelli e forme pronunciate. Tutte simili a Veronica. Fatte chi attrice di tv, chi eurodeputata, chi assessore. Onorate con cifre da 100 a 700 euro. Tutta beneficenza. Poi case, auto, gioielli. Lui le conquista,dice. Stanno in fila Lui dice: Avanti la prossima!
E cosa sono? Le vallette della fidanzata?

.. e per cambiare, parliamo un po’ di dialetto
Saverio manda
A Bologna……è così.

A Bologna …. qualsiasi oggetto a cui non si trova il nome momentaneamente è un “bagaglio” o “bagaglino”
A Bologna non abbiamo i pantaloni …abbiamo le BRAGHE!!
A Bologna…”Lu lè e Li là” … sembrano due personaggi dei cartoni animati… ma vuol solo dire “quello e quella”!
A Bologna quando non ci sta simpatica una persona pensiamo: “L’è propi simpàtic cumpàgn un gàt tachè ai maròn!!!”
A Bologna diciamo sempre:”BRISA”
e diciamo sempre……. “A tal deg!!!”
se c’è vento.. soccia che BURIANA!
se una persona mi piace?…..la INTORTO!
….dire dalla disperazione: “Se mi va bene questa volta, vado a San Luca a piedi!!!”
l’indeterminatezza di un numero si indica con “…E SBLISGA”.
A Bologna non si rompono le palle… si STRACCIANO I MARONI!!
A Bologna, vedere le vecchiette che alla domanda del salumiere: “altro?” risponde con: ” altro” .
A Bologna …non si gioca a nascondino si gioca “A CUCCO O ARPIATEN”
non si lecca……as plòcca!!!
A Bologna nel letto facciamo … i COVINI!
A Bologna non si è matti….si è FUORI DAI COPPI!!!
A Bologna..cosa facciamo…andiamo o stiamo….. “C’sà fàggna? andàggna o stàggna ”
A Bologna gli anziani non girano col bastone … girano con la ZANETTA!
e non si inciampa…si SCAPUZZA!!!
se un ragazzo è vistoso e grezzo nell’atteggiamento…Soccia che gran MARAGLIO
A Bologna se sei pallido….. sei SBIAVDO!!!!
se gli ormoni vanno a mille……..abbiamo una gran SVERZURA!!!
non si fa sesso… si GUZZA!
se ci metti molto ad esprimere un concetto…SEI LUNGO COME LA MESSA CANTATA
se mangiamo qualcosa difficile da inghiottire…….Soccia se “IMPALUGA”!
A Bologna non ci sporchiamo….ci “IMPADELLIAMO”!!!
se sei creativo…. hai dello SBUZZO
non sei rimbambito…sei ISMITO!
la “regina della casa” è solo lei….la ZDAURA!!!
non si inzuppa … si “TOCCIA” !!
non c’è la polvere sotto i letti, a Bologna ci sono i….”GATTI”!
se qualcosa è scarso o non di nostro gradimento….è “TRISTO”!
non si dice ‘cosa stai toccando’ ma … “cosa stai CIPOLLANDO?”
se uno fa lo stupido…… MO BRISA FER L’ESAN!!!
se non ti viene in mente il nome di una cosa, dici ….”BAGAI”…
A Bologna le cose non ci piacciono “molto”…..ma DIMONDI!
non togliamo le cose….le “CAVIAMO”!
A Bologna se uno ha un naso pronunciato….Soccia che gran “CANAPPIA” che ha lui lì!
se una cosa è difficile da realizzarsi??? … mo lè piò fazìl che Galvani al vòlta pagina!
A Bologna una persona non è antipatica… è “SGODEVOLE”…
non si fanno i piccoli lavori di casa… si fanno i ciappini!!!
se non troviamo qualcosa, non cerchiamo….RAVANIAMO!
A Bologna, quando uno vince una gara … gli ha DATO LA PAGA!!
ogni motivo è buono……per FAR BALOTTA!!!
i piatti si asciugano con il … BURAZZO!!!
non diciamo mai BASTA, ma “BONA LE”
quando fa freddo……”MO SOC’MEL CHE ZAGNO!”…e se il freddo è tanto uno “ZAGNO E’ DEL 32!”
A Bologna non abbiamo i capelli………..abbiamo un gran “BULBO”!!!!
non si disturba la gente… semplicemente “a sè straza i maròn”…
non si ride… si GHIGNA!!!
quando indossiamo un abito nuovo…..lo “SPIANIAMO”!!!
non ci demoralizziamo, a Bologna “CI SCENDE LA CATENA”!
non si dice OK…..si dice “Aiò Capè!”
quando una cosa non ci piace diciamo: mochè mochè mochè…
da ragazzini ci sentivamo dire dagli adulti/anziani: “mè a la to etè a saltev i fòs par la longa” non abbiamo il pattume….abbiamo il RUSCO!
non andiamo forte …”andiamo a busso”…
non ci riposiamo davanti alla tele……ci “polleggiamo” ….
… i “cinni” li mandiamo all'”esilo”…
quando uno/a ti attacca un bottone infinito …….. ti pianta una gran “tomella”!
non ci sono belle ragazze… ci sono solo Gnocche…!

http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. E’ Urgente una RIFORMA DELLA GIUSTIZIA che questo Governo NON POTREBBE MAI FARE !
    Ci vuole un Governo di tecnici che risolvano il DEFICIT della Giustizia con esperti del ramo NON COINVOLTI in processi di tutti i tipi ! SENZA GIUSTIZIA si ha il MAGNA-MAGNA e la MUNNEZZA ! Governo tecnico subito !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 20, 2011 @ 6:25 am | Rispondi

  2. Governo tecnico ! Troppi conflitti di interesse con Magistratura e Media a continuare così roviniamo la democrazia e si ottiene solo MUNNEZZA ! Chiediamo a Napolitano un Governo tecnico di persone esperte nei vari rami ! Non si può andare avanti così ! anche i Giornalisti non sanno che fare !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 21, 2011 @ 9:35 am | Rispondi

  3. gianni tirelli scrive:
    19/01/2011 alle 21:08

    L’UOMO CHE HA DISONORATO L’ITALIA E GLI ITALIANI

    Quella montagna di torbidi interessi che ruotano intorno alla “politica” di Silvio Berlusconi e del suo entourage, sono tali e tanti che, una sua eventuale caduta, metterebbe a rischio la sopravvivenza di tutta quella parte marcia e potente del nostro paese (dalla criminalità organizzata fino al più piccolo imprenditore senza scrupoli) che, fino a oggi è stata garantita, legittimata e protetta da ogni interferenza. Da questo momento tutto è possibile e i colpi di coda del caimano non si faranno attendere. Così, le tre reti Mediaset, di proprietà del Nababbo nano, daranno il via ad una campagna denigratoria e diffamatoria senza precedenti, avallata e sostenta dal TG della prima rete nazionale, messo sotto scacco dal laido Minzolini.
    I cani da guardia, nelle persone di Vittorio Feltri, Belpietro, Sallusti e banda, sono pronti a sguinzagliare scagnozzi, spioni, sicari e maestri del raggiro per intentare un’operazione di killeraggio politico, mediatico e fisico, fatta di intimidazione, ricatto e dossieraggi e, in linea con le perverse ragioni dei peggiori regimi sud-americani. Le quotazioni relative al mercimonio dei parlamentari, toccheranno i massimi di sempre e, ogni buon senso e ragionevolezza, si prostituiranno alle lusinghe e alle seduzioni del denaro e del potere.
    Non dimentichiamo inoltre che, tutta la corte scodinzolante di servi, ruffiani, parassiti e puttane, è consapevole del fatto che, detronizzato il piccolo ducetto, per loro sarà la fine e, niente e nessuno potrà mai riabilitarli e riscattarli da una condizione di disonore e di infamia che da sempre ha caratterizzato la loro insulsa e miserabile esistenza. Pertanto, i pretoriani dell’imperatore nano, dovranno fare ritorno fra i miasmi e il fetore di quel limbo gelatinoso che, nella cloaca massima romana, consacra la sua originaria derivazione etimologica.
    “ Non vedo l’ora di farmi giudicare” affermava convintamene il Cavaliere nano, giorni or sono . A distanza di una settimana, con la stessa convinzione, dichiara. “ Non ho nessuna intenzione di presentarmi davanti a quel plotone d’esecuzione.” Il nano non si smentisce mai! Malato era e malato resta, con la sola eccezione di un ulteriore peggioramento psico-patologico progressivo e degenerativo.
    L’operazione “Mani pulite”, al confronto dell’attuale circostanza, è stato un gioco da ragazzi. Oggi, il rischio di un colpo di stato, è reale e palpabile. Se l’opposizione tutta, le istituzioni e la cittadinanza responsabile, non prenderanno coscienza di una tale eventualità, l’Italia e gli italiani smarriti, si troveranno impreparati nel contrastarla. Aspettiamoci il morto!
    Io lo avevo detto!!

    Gianni Tirelli

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 26, 2016 @ 4:48 pm | Rispondi


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