Nuovo Masada

gennaio 9, 2011

MASADA N° 1247. 8-1-2010. PARADOXA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 11:00 am

Di Pietro e la mafia – Quintuplicate le prescrizioni – La ricchezza è concentrata nelle mani di pochi – 5 milioni per il Talmud – Doppiezza dei messaggi papali – 23 cristiani uccisi ad Alessandria – Il Pd e la sinistra – Marchionne paga meno tasse dell’operaio – Le tasse leghiste aumentano – Piovono tortore: il progetto HAARP – Beppe Grillo e l’aumento di prezzi dei cereali – La crisi dell’agricoltura italiana

La pace è guerra
I padrini dirigono le commissioni antimafia
Al politico più ad personam del paese si affida il bene di tutto il paese
Il suo socio addirittura odia l’Italia e vuole la secessione
Si dà il potere di rovinare la Costituzione a un partito che sulla Costituzione ha giurato spergiurando perché nell’istante in cui giurava di rispettarla e onorarla intendeva distruggerla
La direzione della sessualità femminile e della famiglia è nelle mani di preti scapoli maschi senza figli legittimi né famiglia
Il prezzo del grano non è determinato dalla domanda del grano ma dalle
speculazioni della Borsa
Gli economisti sono quella casta inutile che fa previsioni su un mercato che esiste solo sulla carta, mentre il mercato vero è una giungla che non sottostà a nessuna legge dell’economia ma solo a quelle della giungla
Siamo nel 2011 ma si continuano a discriminare le donne, i gay, i deboli, i poveri, i malati
Siamo nel 2011 ma in Italia 130 donne l’anno vengono ammazzate dal loro compagno italiano, una ogni 3 giorni E la Lega continua a ripetere che per le donne italiane il pericolo sono i migranti
Gli eroi nazionali sono mercenari e assassini della mafia
Si fa santo il fondatore dell’Opus Dei e un papa mercantile e politico e come Voitila
Si inchiodano crocefissi per indicare una ideologia che vorrebbe inchiodare persone
Le cricche che dominano il paese sono anonime e tuttavia protette dai politici nominati dallo stesso paese
L’opposizione è talmente non oppositiva che si può pensare che si opponga solo a se stessa

Viviana

Di Pietro e la mafia

Oggi sono in Sicilia, per ricordare Beppe Alfano, un giornalista che ha cercato di combattere la mafia e per questo è stato ammazzato. In questi giorno si tengono le ricorrenze di tanti altri, come lui, morti ammazzarti.
Perché tutto questo è accaduto? Perché segmenti delle istituzioni, pezzi dello Stato hanno colluso con la mafia. Leggetevi la sentenza di Andreotti: 7 volte presidente del Consiglio, è stato prescritto per mafia. Leggete cosa dice il figlio di Vito Ciancimino, sindaco di Palermo e uomo mafioso. Studiate la storia di Salvo Lima… questa era la mafia di allora, quella che trattava con lo Stato.
Ma oggi lo Stato tratta ancora con la mafia? Oggi è peggio, non ha più bisogno di contrattare con essa perché sta dentro lo Stato. Dell’Utri è stato condannato in appello per fatti di mafia. La Commissione Antimafia e i magistrati, stanno cercando di capire perché, ad un certo punto, invece di ammazzare, l’organizzazione mafiosa ha preferito votare uomini politici che facessero i suoi interessi.
Ecco, per il rispetto che dobbiamo a Beppe Alfano, a Mattarella e a tanti altri, noi dobbiamo denunciare questi fatti e non abbassare mai la guardia.
Beppe Alfano aveva un torto, di fronte a lui abitava Santapaola e a 50 metri Cattaneo. Da cittadino, prima ancora che da giornalista, si era reso conto di chi erano questi personaggi e di cosa facevano. Non è stato zitto, coma invece fanno tanti, ma ha cercato di denunciarli alla magistratura e all’opinione pubblica. Sappiamo la fine che ha fatto.
In suo ricordo, vogliamo impegnarci affinché venga riscritta la pagina delle contiguità fra mafia e politica e, soprattutto, venga impedito che la criminalità si appropri della politica e continui a farsi gli affari suoi. Perché oggi la mafia non è più solo qui in Sicilia ma è soprattutto nelle piazze finanziarie, nei mercati, nelle tante Milano sparse in Italia e nel mondo. Per questo rinnoviamo il nostro impegno a contrastare questa piaga.
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Abolire la prescrizione
Mariarosa

Se veramente si vuole fare la Riforma della giustizia, la PRIMA cosa da fare è quella di:
-Abolire la PRESCRIZIONE.
Prescrizione non è sinonimo di assoluzione, anzi è il contrario:quando il giudice prescrive il reato, vuol dire che il reato c’è stato e l’indagato l’ha commesso, ma non può piú essere sanzionato. Il prescritto, dunque, non è un innocente:è un colpevole miracolato. E chi non vuole uscire dal processo con la scappatoia della prescrizione può rinunciarvi(come del resto all’amnistia) e chiedere di essere processato e assolto nel merito. Ma, per farlo,conviene essere innocenti.
La PRESCRIZIONE è un ABUSO, cioè un REATO!
Chi commette un reato deve poter essere raggiunto dalla giustizia sempre,la prescrizione è una truffa, è falsa democrazia,è tipica giustizia all’Italiana, è lo sfottò dei delinquenti,è l’uovo di colombo dei politici, è la manna degli avvocati intrallazzoni, è la scusa migliore di Andreotti e Berlusconi.
La prescrizione rende la magistratura debole e la espone a feroci critiche, se sei parte lesa ti nega giustizia… prescrivere un reato è il reato!
E’ ormai noto il problema dell’eccessiva durata dei procedimenti giudiziari in Italia.
La “Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali” riconosce che ogni persona ha diritto ad un’equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole.
In seguito alle numerose richieste di risarcimento presentate alla Corte europea dei diritti dell’Uomo(CEDU) di Strasburgo, lo Stato italiano ha già subito numerose condanne, con risarcimenti di circa 15.000 € per ogni violazione.
Dal 1998 al 2003 (5 anni)le prescrizioni si sono TRIPLICATE: da 84.000 sono diventate 240.000 (Berlusconi docet!)..e dal 2003 ad oggi, con l’indulto,si sono QUINTUPLICATE.
I magistrati che si lasciano convincere dagli avvocati a concedere rinvii per arrivare alla prescrizione sono ^COMPLICI CONSAPEVOLI^ di chi dovrebbe essere da loro giudicato per i REATI commessi.
L’uso della prescrizione è sconosciuto negli altri Stati Europei:il commissario per la Giustizia la ritiene un deformazione tutta Italiana e condanna l’Italia a costanti moratorie. Ne beneficiano molti.

LA RICCHEZZA E’ CONCENTRATA NELLE MANI DI POCHI

Appena l’1% della popolazione mondiale possiede il 43% delle ricchezze private. Alla base della piramide, il 50% delle persone detiene solo il 2%.
Inoltre, secondo il Wall Street Journal, uno studio del 2008 sulla ricchezza negli Stati Uniti mostra che lo 0,01% più ricco della popolazione (ossia 14.000 famiglie americane) possiede il 22,2% della ricchezza del paese.
Il 90% più povero, ovvero oltre 133 milioni di famiglie, ne controlla appena il 4%. Meno del 10% restante dei ricchi vive con il 73,8% di ricchezza residuo.
I 10 paesi maggiormente responsabili del degrado ambientale del nostro pianeta? Ecco la poco inviabile classifica dei peggiori:
1° Brasile
2° USA
3° Cina
4° Indonesia
5° Giappone
6° Messico
7° India
8° Russia
9° Australia
10° Perù
Come si vede, gli opulenti USA,sono un gradino più su della Cina.
Sono sempre stati gli USA, il paese più inquinante della terra, perché questo non è mai stato contestato loro? (Nda: addirittura si permettono di disertare i più grandi convegni mondiali sul clima o sull’inquinamento!).
Forse fa parte della propaganda mediatica presentare la Cina come il paese “cattivo”,sporco e inquinante, mentre gli altri sono puliti, belli e…democratici?
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5 milioni per il Talmud

Tra gli stanziamenti previsti da un decreto a firma del ministro Mariastella Gelmini figurano ben 5 milioni di euro ”a sostegno del progetto pluriennale ‘TALMUD’, che vede il Cnr collaborare con l’Unione delle comunità ebraiche italiane – Collegio rabbinico italiano (Ucei-Cri) per la traduzione integrale in lingua italiana, con commento e testo originale a fronte, del Talmud, opera fondamentale e testo esclusivo della cultura ebraica”.

DON ALDO E LA DOPPIEZZA

Ai giorni nostri, scriveva Geroge Orwell nel 1946, i discorsi politici servono in gran parte alla difesa dell’indifendibile“. E Fabio Dell’Olio mi ricorda che lo stesso autore, nel suo più grande romanzo, 1984, aveva coniato il termine “doublespeack” (linguaggio doppio), per descrivere un pensiero contraddittorio, mediante cui descrivere un significato opposto a ciò che si pensa.
“Doubspeack”, come “Globalizzazione” o come “Federalismo”. Parola, quest’ultima, con cui i politici usano farsi i soliti gargarismi.
C’è qualcuno di voi che è capace di spiegarmi che cosa ci ha a che fare la parola “federalismo” con questo progetto assassino, nemmeno autonomista, per cui ogni regione amministra per proprio conto le proprie risorse?
Dico assassino perché in questo modo lo Stato si autodimette da quello che è il suo ruolo più importante: fare opera di perequazione tra realtà diverse perché si integrino, si sollecitino a vicenda, si rapportino in un legame di mutuo soccorso. Di norma avviene che stati diversi, con storie diverse, si confederino tra di loro, mantenendo buona parte della loro autonomia, in uno stato più grande (federale, appunto) unificandosi in strutture comuni e di comune interesse. Noi, in Italia, ci siamo incamminati in un processo opposto: da uno stato unitario ci andiamo parcellizzando dividendoci in rivalità e odi reciproci. In ciò c’entra qualcosa la parola “federalismo”?
E’ proprio vero: la prosa volgare del potere ha prostituito le parole, che ormai non significano più nulla. Ed ha ragione Marco Revelli che su Carta dell’agosto del 2008 scriveva testualmente: “In tempi di transizione la parole tendono a separarsi dal loro senso consueto. A cambiare, come le cose, destinazione d’uso. A disseccarsi e ad uscire fuori corso. O a svuotarsi e diventare involucri vuoti buoni a tutti gli impieghi. O ancora a rovesciarsi, e ad assumere un significato opposto a quello originario”….
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Parole prive di fatti
Rosario Amico Roxas

Il Papa: “Sono preoccupato per i poveri e la precarietà di tante famiglie.”
Il pontefice dimentica o trascura di ricordare che il cristianesimo attuale si coniuga con l’Occidente e, quindi, con il capitalismo; l’affermazione pontificia circa le “Radici cristiane dell’Europa”, condivisa con l’ateo razzista Pera, ne è la documentata prova, riduce il cristianesimo a supporto del capitalismo e lo pone come una categoria antropologica distintiva di una razza, appunto la “razza occidentale”. Il Cristianesimo quindi sta all’Occidente e insieme stimolano il capitalismo.
L’ignobile presentazione pontificia al libercolo di Pera “Perché dobbiamo dirci cristiani”, perfeziona l’assurdo, in quanto paragona il cristianesimo con il liberismo dell’attuale governo Bano come se B fosse la diretta diramazione di Cristo in terra.
Lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo è diventato il pilastro portante dell’ordine costituito e non si leva nessuna voce a difesa dei più deboli, perché non basta “essere preoccupati” se non viene data voce a chi non ha più fiato.
La globalizzazione dei mercati, intesa come momento culminante del capitalismo spinto, per essere accettata, necessita di essere imposta; il consumismo a cui porta non può essere accettato passivamente dai popoli, che non vogliono privilegiare i consumi fittizi, ma le necessità reali.
Tra l’altro proprio la globalizzazione provoca l’acuirsi dello sfruttamento del lavoro minorile, del lavoro femminile sottopagato, nonché contratti di lavoro atipici, diretti a tutelare i diritti dei datori di lavoro a danno dei diritti dei prestatori d’opera, utilizzando la vile arma del ricatto, perché produce esigenze di manovalanza a basso costo, tutto a discapito dei livelli di istruzione, perché gli stessi genitori inseriscono i figli nel panorama sordido dello sfruttamento prima possibile; lo impone la legge della sopravvivenza. Dopo avere usato tutte le leve del marketing avanzato, la politica della globalizzazione deve imporsi con altri mezzi, anche con i mezzi della violenza, sia pure morale.
Questo capitalismo avanzato e spinto alle estreme conseguenze, promosso indiscriminatamente dall’opulento mondo occidentale, conduce a diverse forme di consumo; oggi non si produce più per soddisfare i bisogni del consumatore, o per migliorare la qualità della vita, oggi si produce e basta, quindi, attraverso l’uso indiscriminato delle leve di marketing, si creano falsi bisogni; il consumatore è solamente un’entità da sfruttare attraverso l’imposizione di falsi bisogni.
Alla base delle guerre, in questo esordio cruento del 3° millennio, c’è l’interesse economico, sia di singole multinazionali, che di Stati i cui vertici sono assoggettati a quelle stesse multinazionali che ne hanno sponsorizzato la formazione; questo interesse trova nella globalizzazione dei mercati la sua attualità.
Possiamo affermare che l’economia capitalistica genera la globalizzazione dei mercati, la loro fusione consequenziale, per affermarsi sempre più, genera le politiche aggressive.
Esiste l’alternativa della quale dovrebbe parlare il pontefice, facendo seguito a quanto sviluppato dai suoi predecessori, che, al contrario vengono smentiti.
Di segno opposto è l’indicazione operativa del cooperativismo, che si realizza nella integrazione fra i popoli, l’integrazione fra i popoli non è altro che la internazionalizzazione del concetto portante del cooperativismo, che a sua volta è l’aggiornamento dell’originario concetto di ‘corporativismo cattolico’.
Con il concetto di integrazione fra i popoli viene recuperato il ruolo etico dell’economia, che ritorna ad essere una funzione al servizio dell’uomo, e non, come accade nel sistema capitalistico, un modo per asservirlo alle esigenze dell’economia, fino alle estreme conseguenze, con lo sfruttamento, con una nuova schiavitù, con l’aggressività camuffata da nobili ideali, ma in realtà finalizzata alla rapina delle materie prime e delle fonti energetiche che servono al capitalismo in maniera sempre più esponenziale, mentre intere popolazioni, che, peraltro, costituiscono la grande maggioranza della popolazione mondiale, covano la ribellione motivata e giustificata dall’indigenza.
Rimane ancora valida l’architettura sociale impostata da Giuseppe Toniolo nel clima di vivace apertura sociale negli anni della RN, riconosciuta universalmente come la risposta cattolica al marxismo rivoluzionario, che proseguirà la sua strada culminando nella rivoluzione di ottobre del 1917, quando realizzerà una ulteriore forma di capitalismo, quello di Stato, anch’esso distante dalle reali necessità delle classi intermedie e di quelle operaie. Qualunque forma di capitalismo, vuoi che sia in senso marxista di Stato o in senso neo-liberista dei singoli capitalisti, necessita di una politica forte, in grado di agevolare i programmi di penetrazione nei mercati degli altri paesi. Per questo sostengo che il capitalismo in sé genera la violenza, che si realizza nelle attività belliche.
La posizione intermedia di Toniolo apparve subito come la grande risposta, in campo economico-sociale, sia all’ideologia liberale con il suo capitalismo individuale, sia al sistema socialista, con il suo capitalismo di Stato.
Nel mondo del capitalismo spinto emerge una figura anomala, quella dell’imprenditore, praticamente un capitalista senza capitali, che usufruisce di prestiti da parte dei capitalisti o delle banche da questi ultimi create (senza disdegnare l’apporto di capitali mafiosi !|!!), assume manodopera e produce, accollandosi i rischi. Questa è una figura tipica del capitalismo d’assalto, perché l’imprenditore, in effetti, pur se teoricamente assume i rischi dell’impresa, in pratica non rischia molto, se non un fallimento con conseguente insolvenza, che andrà a pesare su quanti gli hanno prestato fiducia, dalle banche, ai privati, ai fornitori.
A sostegno del capitalismo puro deve intervenire anche l’autorità pubblica, spesso sollecitata dagli stessi capitalisti e/o imprenditori, con leggi protettive, imposte doganali sui prodotti concorrenti, cambi internazionali controllati, permessi di importazione, facilitazioni nella delocalizzazione produttiva. Inoltre, per ottenere il credito necessario per incrementare le imprese, servono i servizi delle banche, che spesso non sono trasparenti. L’imprenditore d’assalto, infatti, crea una serie di scatole cinesi vuote o semi-vuote, ognuna di queste scatole fornisce garanzie bancarie alle consociate; basta superare il primo livello dei fidi perché il meccanismo venga a trovarsi nella condizione ottimale di ottenere i prestiti necessari allo sviluppo, in un crescendo esponenziale di volume monetario. L’itinerario prosegue fino a quando il ritmo imposto alla dinamica di crescita risulta credibile; ma quando arriva il tonfo, la voragine che si apre è direttamente proporzionale al tempo che è stato concesso per operare impunemente.

Il Papa è tanto preoccupato per i poveri che la Cei appoggia ancora una volta Berlusconi che dei poveri proprio non può curarsene di meno. I suoi discorsi sono parole. Le sue alleanze sono fatti.
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23 cristiani uccisi ad Alessandria

Religioni e lotta di classe
Rosario Amico Roxas

Appello del Papa: difendete i cristiani
Il problema che si pone è quello di “difendere i cristiani”, ma non si avanza nemmeno l’esigenza di sapere chi sono i mandanti e perché?
L’attuale crisi economica, che non ha ancora presentato il conto finale, non poteva che colpire più pesantemente le fasce più ricche dell’Occidente opulento perché hanno perso e perderanno molto, anche se “relativamente” la punizione ha colpito anche le classi più deboli, che, però, sono ancora in grado di resistere e superare i momenti più pesanti.
Ma c’è l’altra parte del mondo, quella identificata come terzo mondo che dalla crisi non è stata colpita, in quanto in crisi perenne; si tratta dei “popoli della fame”, ai quali è venuto meno quel modesto sollievo degli aiuti internazionali.
Il rischio è quello della esplosione, perché la fame è dinamica, come un ordigno a lenta combustione, quando arriva all’ultimo stadio, che sarebbe quello della sopportazione, allora esplode.
E’ solo questione di tempo, ma l’ordigno che questo Occidente ha innescato con la sopraffazione, con la violenza, con la sottrazione delle materie prime, finirà con l’esplodere in una rivoluzione planetaria, nella quale non potrà vincere che chi non ha nulla da perdere.
L’alternativa potrebbe essere rappresentata da una rivoluzione culturale, in grado di pianificare i rapporti sociali ed economici, concedendo a tutti il diritto a vivere una vita degna di questo nome.
Ma chi potrebbe gestire una simile rivoluzione culturale? Non esistono, neanche in linea puramente teorica, partiti politici in grado di superare i confini degli individualismi per promuovere un collettivismo solidale.
Ruolo prioritario dovrebbero avere le religioni, principalmente per il radicamento nei territori ormai plurisecolare, ma non è facile.
L’Islam è caduto nelle mani del fondamentalismo nazionalista che si afferma in ben identificati strati sociali, per cui occorre comprenderne le motivazioni e chiederci se il fondamentalismo islamico ha relazioni con la lotta di classe; oppure se l’approccio delle forze integraliste e fondamentaliste è indirizzato verso l’elevazione socio-culturale del proletariato musulmano, oppure è il mezzo di controllo in chiave anti-proletariato ?
L’ebraismo è stata fagocitato dal sionismo nazionalista, ed ha perso l’ adesione alla Fede e alla sua storia.
l cattolicesimo, con l’attuale vertice vaticano ha, di fatto, aderito al liberismo, sostenendo il governo che lo rappresenta e fornisce il proprio appoggio a tutte quelle formazioni internazionali che promuovono il, libero mercato sotto le insegna della legge del più forte.
Anche il buddismo non è da meno, stante le persecuzioni che ha dovuto subire e subisce il Dalai Lama, da parte del contraddittorio governo cinese, comunista al governo e capitalista sul mercato.
Non è possibile esaurire l’argomento nelle poche cartelle di un articolo, ma credo valga la pena parlarne.
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L’acqua del Vaticano
Viviana Vivarelli

Aumenta la miseria. Diminuisce il cibo e diminuisce l’acqua. Ma questo Governo pensa bene di privatizzare anche l’acqua. Intanto le bollette aumentano e in certe zone un’acqua sempre meno potabile e sempre meno disponibile viene aumentata del 69%. Intanto, la Città del Vaticano continua a ricevere dallo Stato italiano il regalo di quanta acqua gratis vuole (5 milioni di metri cubi l’anno) senza versare un centesimo.
A pochi km da noi, in Africa, milioni di persone sono costrette a farsi ogni giorno dei km a piedi per rifornirsi di acqua, ma si pensato bene di alleggerire le bollette di una cricca di preti grassi e nullafacenti e si danno ogni anno alle casse del Vaticano 60 milioni di euro a titolo di puro regalo.
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Nella Finanziaria Tremonti ha distrutto la scuola pubblica, ha annullato le nomine di 3000 presidi, ma ha raddoppiato il contributo alle scuole private. Nel contempo ha ridotto per la terza volta i fondi per il Terzo Mondo e negli ultimi due anni il nostro paese è stato l’unico a non versare le proprie quote al Fondo per l’AIDS, circa 130 milioni di euro all’anno che sommate al contributo straordinario di 30 milioni di dollari promesso durante il G8 dell’Aquila da Berlusconi, porta l’ammanco italiano a 280 milioni di euro. Un ritardo aggravato dall’imbarazzante assenza del nostro governo alla Conferenza di Rifinanziamento del Fondo Globale stesso.
Eppure il Governo Berlusconi trova il modo di spendere 5 milioni di euro per la traduzione del Talmud ! Di raddoppiare le quote alle scuole private! Di continuare la guerra afgana che costa 2 milioni al giorno! Di spendere 15 MLD in nuove armi! Come di finanziare il CEPU! O di fare intrallazzi ministeriali per ristrutturare gratis palazzi della Chiesa! E perfino di inventarsi un fondo per insegnare l’uso delle armi nelle scuole!

II Pd e la sinistra
Viviana Vivarelli

Il Pd non è più denominabile sx ormai da molto tempo
D’Alema, Veltroni, Violante, Fassino, Bersani e compagni di merende hanno ripudiato solennemente e pubblicamente qualunque afflato di sx, qualunque cenno a matrice, popolo, ideologia, scopo o fine che sia o sia stato mai di sinistra, qualunque sospetto anche velato di qualsivoglia protezione dei lavoratori, dei diritti del lavoro o delle classi più deboli,emancipandosi con fiero cipiglio da queste vecchie fregnaccole idealsocialeggianti. Li possiamo, a buon diritto, chiamare ‘i peggiori nemici della sinistra’ o ‘i collaterali fautori della destra’ o “quelli che sono diversamente di destra” o anche “Pluto, Panco e Pollicicno”, ma non ‘sinistra’, o anche ‘il Pdl meno l’, come dice argutamente Grillo, dove l sta per lavoratori, immagino, dalle ultime sortite filomarchionniche di Fassino,
Chiamasi oggi ‘sinistra’ quattro sfigati che si muovono in oasi faunistiche molto ristrette e in via di estinzione, non protetti dal WFO, che stanno subendo la sorte della foca monaca, si parlano solo tra loro, comunicano in un codice ormai desueto, non fottono più, non figliano più, sono spesso fuorusciti, vivono nostalgicamente tra cimeli di un pensiero che fu e non producono né atti né fatti, al massimo qualche balordo che dà fuoco a un paio di cassonetti durante una manifestazione o spacca qualche bancomat mandando a puttana la manifestazione stessa e prestando al regime consacrato l’alibi di vomitare condanne scriteriate, gasparriane o larussiane, evocanti massimi sistemi di polizia, peggiori di quelli attuali mentre pazzoidi allo stato libero invocano i carri armati di Tien a Men.
Dicesi altresì sinistra la famosa compagnia Falce e Martello di Ferrero e Diliberto che, visto lo stato di fantasima dei suddetti e il loro livello di visibilità è e resterà allo stato di fantasima. Di Ferrando e della sua fazione di tre gatti non vale nemmeno parlare. Amen
Tutto il resto è capitalismo.
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Anm: giustizia a rischio paralisi
Alfano:ho chiesto aiuto a Tremonti, ma invano
Rosario Amico Roxas

C’è ancora chi crede alle coincidenze fortuite ?
Mancano i fondi per far funzionare gli uffici giudiziari, che si ritrovano nella impossibilità di operare…. coincidenza vuole che il giorno 11 c.m. la Consulta si pronuncerà sulla costituzionalità del legittimo impedimento; se dovesse risultare l’incostituzionalità, allora, il presidente del consiglio potrebbe e dovrebbe andare sotto processo (lui dice che farà vergognare i magistrati che lo accusano e che occuperà tutti i giornali, le Tv, le radio e i media più fantasiosi per svergognare i magistrati che si permettono di documentare le sue malefatte); l’opzione opposta vedrebbe fluire nelle casse del ministero i fondi necessari per riprendere l’attività giudiziaria.
Coincidenza…. che somiglia molto a quell’altra che vide finanziatori americani versare nelle fallimentari casse di Mediaset e Fininvest 6,5 miliardi di dollari in finanziamenti, che salvarono le aziende del cavaliere dal tonfo; anche qui una coincidenza…. contestualmente al versamento di questi finanziatori che non avevano trovato altro sbocco in tutto il pianeta, il presidente del consiglio (beneficiario dei finanziamenti !) inviò il contingente italiano in guerra in Iraq, chiamando tale missione “di pace”, ma sottoposto al Codice Militare di Guerra, nella quale morirono 19 militari.
Quanti sono gli elettori (e i lettori di questo quotidiano) afficionados che credono alle coincidenze che coinvolgono gli interessi personali del cavaliere ?
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Manuela Bellandi segnala
La beffa delle tasse: Marchionne paga la metà dell’operaio

Gli operai, anche quelli in cassa integrazione, pagano il doppio delle tasse dell’ad del Lingotto, pur guadagnando infinitamente di meno, anche se considerati tutti insieme. «La modernità dischiusa da Fabbrica Italia è efficacemente rappresentata da due dati» denuncia il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, «nel 2011 i capital gain di Marchionne sulle sue stock options Fiat sono attesi in circa 120 milioni di euro, una somma superiore ai salari e stipendi percepiti da tutti gli operai e quadri delle Carrozzerie Mirafiori se lavorassero a tempo pieno per tutto l’anno, ma purtroppo faranno tanti mesi di cassa integrazione».
E ci si mette pure il fisco: «Sui suoi stellari capital gain, Marchionne verserà, come gli altri azionisti Fiat, un’imposta sostitutiva del 12,5%. Gli operai sulla cassa integrazione e sui loro salari pagheranno in media un’Irpef del 25%, i quadri avranno un carico intorno al 33%. È il mondo post ideologico tanto caro e celebrato dal nostro modernissimo ministro Sacconi»…

http://www.unita.it/economia/la-beffa-delle-tasse-marchionne-br-paga-la-meta-dell-operaio-1.264286
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Roberto Gian

Mi domando come mai un’azienda che tiene a casa in cassa integrazione, 3 settimane su 4, i suoi operai pretende di togliergli il tempo anche di andare al bagno per espletare i bisogni???
Marchionne, perché tanto astio, anzi direi che traspare tanto odio e disprezzo verso i tuoi operai, verso una nazione che non è più tua e forse mai lo è stata? Dalle parole che ti si sentono uscire in questi ultimi mesi traspare questo.
Hanno forse colpa gli operai, della qualità delle tue auto, le montano male? O dovresti pretendere maggior qualità dai fornitori di componentistica?
Sono gli operai che non ti fanno vendere automobili, o non si vendono perché la componentistica è di bassa qualità e le auto non sono stilisticamente attraenti (parlo da possessore Fiat da 3 generazioni, posso farti la radiografia di tutte le auto fiat che ho avuto, quando posso me le riparo da solo) ?
E colpa degli operai se la vernice delle automobili Fiat si gratta come quella di un gratta e vinci? Le lamiere che si piegano al tocco come quelle di una lattina di cocacola è colpa degli operai? Parlo sempre per esperienza in famiglia abbiamo avuto sempre FIAT, ma adesso dopo tutto questo non le compreremo più, si faceva anche per sostenere questa nazione ma a quanto pare è inutile visto che il gruppo FIAT non vuole portare lavoro in Italia.
Perché il gruppo Volkswagen paga il 30 – 40% in più i suoi operai rispetto alla Fiat e comunque è il primo gruppo europeo ed il secondo mondiale?
Il costo reale di montaggio di un auto va dai 400 ai 600 euro a pezzo comprensivi di contributi, ti sembrano tanti? Anche a me 16.000 euro per una 500 1.3 multijet nel 2008 sembravano tanti, ma li ho sborsati sperando che gli operai venissero pagati meglio. Ma mi sbagliavo.
E’ colpa degli operai se il gruppo se ne infischia altamente di adottare i reali principi di Total Quality Management come fanno altre case Automobilistiche? Perché non si tiene mai conto di quello che il cliente lamenta attuando delle azioni correttive intelligenti?
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all’inizio della scala evolutiva di Dio c’era la scimmia
alla fine della catena di montaggio di Marchionne c’è l’automa
non so cosa è peggio
VV
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CLASSIFICA DEI CERVELLI

In Italia la ricerca migliore è quella pubblica e universitaria. Lo segnala la prima classifica dei centri di ricerca che ospitano i migliori “cervelli”. Tra i primi 10, 7 sono atenei pubblici: l’Alma Mater di Bologna in testa, seguita dal Cnr e dalla Statale di Milano. I primi due istituti privati sono in 8a e 10° posizione: l’Ospedale San Raffaele e l’Istituto nazionale dei tumori, milanesi. A precederli, università di Padova (4a), Roma La Sapienza (5aa), Statale di Torino (6a), l’Istituto nazionale di astrofisica (7°), mentre l’università di Firenze è 9a.
La classifica è basata sul numero di scoperte di rilievo dei migliori scienziati e ricercatori. A contarle, i loro colleghi, anch’essi italiani, che però lavorano all’estero, riuniti nell’associazione Virtual italian academy (Via-academy), Manchester. Ha prima classificato i migliori cervelli attivi in Italia, tenendo conto della quantità e della rilevanza accademica delle loro scoperte. Poi li ha suddivisi per posto di lavoro, ricavando una classifica delle strutture.
Il valore delle ricerche di ciascuno studioso è misurato col cosiddetto indice “h”: se uno scienziato ha un h-index di 32, significa che ha fatto 32 scoperte citate ciascuna almeno 32 volte, in scoperte di altri suoi colleghi. L’indice “h” privilegia in particolare i ricercatori che ottengono molti risultati di rilievo. Per la graduatoria, sono stati considerati solo gli studiosi con un indice “h” di almeno 30. Poi sono stati raggruppati per centri di ricerca, e per ognuno di questi si sono sommati gli indici “h” dei relativi ricercatori. Più alta la somma, più alta la posizione in classifica.
I primi 50 enti sono per lo più università statali, ma comprendono anche 11 università e istituti privati. L’ateneo di Pisa è 11°, seguito dall’Istituto Mario Negri e dagli atenei di Ferrara, Napoli e Genova. La Normale di Pisa è 22a, la Bocconi 39a, il Politecnico di Milano, 47°.
Ma per Tremonti non solo con la cultura non si mangia ma nemmeno con la ricerca.
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Tremonti: «La crisi mondiale non è finita
Siamo sicuri che adesso va tutto bene?»
Rosario Amico Roxas

Mi sento solo, spaesato, tradito, umiliato, offeso (ma non cornuto e bastonato !); ho sempre creduto al nostro amato presidente del consiglio $i£vio Ber£u$coni, mi sono sentito protetto e garantito dal suo ottimismo, dalla sua serietà con la quale affrontava le modeste e risibili controversie sulla crisi… ora è il mondo intero che mi casca addosso… la crisi non è finita e il peggio deve venire e sono concordi tanto l’amato cavaliere che lo stimatissimo 3monti. Ma come , mi hanno invitato a spendere, a non cambiare tenore di vita, a ipotecarmi la casa per ottenere liquidità e poter frequentare le pizzerie e ora mi dicono che siamo nella m…. (snip) fino al collo, pur stando sulla punta dei piedi…. arriva 3monti e ordina:
“La ricreazione è finita, tutti seduti…!”
..
Luca Popper

Ci sono due tipi di fenomeni terroristici: quelli che, con la violenza, si oppongono al sistema e quelli che, sempre con la violenza, lo servono.
Per i metodi illegali praticati, entrambi devono muoversi in clandestinità.
Ma i secondi godono, a differenza dei primi, di grandi favori e privilegi per il servizio da loro svolto.
Il resto è pura propaganda e se ne occupa la politica.

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Saverio de Pinto
Raggio di sole

Seduto rapito da gioia
pensieri d’amore pensavo,
guardando, un raggio di sole,
riflesso in un bordo di specchio
cangiante i colori dell’iride,
emozioni ricolmi di luce.

Bello, forte, rubino colore,
gaio suadente
tuffarsi nel verde,
di infinita speranza,
in malinconico e struggente
abbraccio di cielo.

Riflessi di luce vedevo
ora vivi, ora tenui e cangianti
legati da raggio di sole,
recante nei miei soli pensieri
il riflesso e la luce di te!

..
Dal principio e da sempre io ti guardo.
Ho il ricordo della tua voce, gli occhi…. il riso.
Ho gridato e ti ho chiamato.
Corro verso te che mi avvolgi come il vento,
come il fresco profumo di primavera,
come l’amore della giovinezza.
Tu sei la mia parte mancante!
L’anima che mi mostra il cammino,
mentre discendo nella barca del sole
.

E intanto le tasse aumentano
Viviana Vivarelli

Vi ricordate le promesse elettorali di Berlusconi che avrebbe diminuito le tasse? O le dichiarazioni spudorate di Tremonti che non avrebbe mai messo le mani nelle tasche degli italiani? 16 anni di spudorate promesse leghiste che col federalismo le tasse sarebbero scese perché non si sarebbe combattuto Roma Ladrona! E ora si scopre che i leghisti sono tutt’altro che gente onesta e che Roma Ladrona l’hanno importata anche in Veneto.
Bene. Le tasse in Veneto sono aumentate. E sono proprio i leghisti a dare il colpo di grazia. Luca Zaia, governatore del Veneto, aumenta l’Irpef dallo 0,5 allo 0,9 per cento. E perché? Perché i tanto decantati leghisti hanno fatto salire la sanità veneta a 10 miliardi con un deficit regionale di mezzo miliardo l’anno.
Galan aveva abolito l’Irpef per redditi sopra i 29.500 €, ma i leghisti lo avevano accusato di tutto. E ora Zaia fa peggio. E perché? Per “gravi e numerose irregolarità negli appalti, illegittimi affidamenti di contratti a trattativa privata, eccessivo ricorso a forniture senza gara pubblica, artificioso frazionamento degli importi contrattuali per restare sotto le soglie di legge, rapporti illegittimi con le cliniche private”. Un bel quadro accertato dagli ispettori! Le procure indagano su decine e decine di brutti casi in cui sono coinvolti gli amministratori leghisti dei Comuni veneti: rimborsi-truffa ai privati, sprechi, assunzioni clientelari, appalti pilotati e tangenti. Ma se uno lo dice viene licenziato. Come fece Tosi con l’avvocato Mario Degli Antonini, capo dell’ufficio legale degli ospedali di Verona, che aveva detto alla stampa che nella sanità gli appalti centralizzati “hanno aggravato sprechi, ritardi e disservizi”. Le truffe si possono fare. Basta non dirle! Tanto i ciuchi veneti mandano giù tutto lo stesso.
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Piovono tortore, L’HAARP
VV

Migliaia e migliaia di uccelli morti in Arkansas (ma solo nella piccola cittadina di Beebe) in Luisiana e in Svezia. E solo merli. Morti per coaguli di sangue dovuti a ferite interne.
Centinaia di migliaia di pesci tamburo morti nel fiume Arkansas, vicino a Beebe, un solo tipo di pesci, ricoprono con i loro resti ben 32 km delle sponde del fiume. Non sono avvelenati. Cosa li ha uccisi?
40.000 granchi nel Kent.
Dieci tonnellate di sardine sulle spiagge del Paranà.
400 tortore a Faenza.
Le spiegazioni delle autorità sono surreali e offensive per la nostra intelligenza. Sono stati i fuochi di artificio di fine anno, uniti a una forte grandinata. I fuochi di artificio uccidono i pesci? E si fanno così tanti fuochi di artificio in tre luoghi così diversi? Allora a Napoli non ci dovrebbe essere più uccelli. E c’è stata una grandinata che ha colpito tre luoghi così lontani? E avete mai visto una tempesta di grandine che uccide solo un tipo preciso di pesci? Le tortore hanno mangiato residui di una distilleria.
Ma sul web corrono voci diverse, che rigettano le case locali, peraltro non comprovate e parlano ben di peggio Per esempio di nuove armi elettromagnetiche che uccidono con frequenze mirate. E si accusa l’HAARP, installazione civile militare americana per la ricerca scientifica.
Non è la prima volta che le autorità, specie quelle statunitensi, fanno test sulla popolazione, e la usano come cavia, ovviamente senza avvertirla.
Ma dalle autorità, come sempre, non ci aspetteremo chiarezza.

Vedi video
http://video.corriere.it/moria-uccelli-giallo-si-estende-louisiana-svezia/2f496652-18d9-11e0-963c-00144f02aabc

Un anno fa ci fu una moria di merli anche nel Veneto, in provincia di Treviso. Si accusarono i diserbanti. Ma sempre e solo merli. Non è strano? A che distanza si trova la base militare americana?
..
Alcuni accusano l’HAARP di usare una terribile arma segreta,sviluppata grazie alle geniali intuizioni del serbo naturalizzato statunitense TESLA,lo scopritore tra l’altro della corrente alternata,sviluppata poi con scopi completamente “diversi” e “a fin di male” dagli USA. E’ quella che “cuoceva” i delfini nel golfo Persico davanti all’Iran..
L’HAARP è un’istallazione militare e civile (High Frequency Active Auroral Research Program) in Alaska per la ricerca scientifica sugli strati alti dell’atmosfera e della ionosfera e per le comunicazioni radio per uso militare. Trasmette onde elettromagnetiche sulle onde corte da 2,8 a 10 MHz con una potenza di 960 KW.
C’è chi la collega alle misteriose scie chimiche su cui l’ autorità si sono guardate bene dal dare spiegazioni. C’è chi parla, ma senza riscontri, di un’arma elettromagnetica per creare terremoti.

Una cosa è certa: nel febbraio 1998 la sottocommissione “Sicurezza e disarmo” del Parlamento europeo tenne un’audizione in cui si parlò anche di HAARP. I rappresentanti NATO e USA furono invitati ma non si fecero vedere. In seguito, nel 28 gennaio 1999 in una riunione sull’ambiente, la sicurezza e la politica estera, il Parlamento Europeo segnalò che “malgrado le convenzioni esistenti, la ricerca militare si applica attualmente alla manipolazione dell’ambiente come arma, come è il caso ad esempio del sistema HAARP con base in Alaska”.
La risoluzione UE precisò che tra i possibili danni ipotizzati del sistema HAARP “l’inquinamento elettromagnetico prodotto dagli esperimenti effettuati potrebbe anche provocare mutamenti delle costanti meteorologiche e influenzare l’ecosistema, soprattutto nella sensibile area antartica.” “Un’ ulteriore seria conseguenza del sistema HAARP sono i buchi ionosferici causati dalle potenti onde radio inviate.” “La ionosfera ci protegge dalle radiazioni provenienti dal cosmo. Si spera che i buchi giungano a riempirsi nuovamente, ma le esperienze compiute con i mutamenti dello strato di ozono puntano in direzione contraria. Ciò significa che esistono buchi non indifferenti nella fascia protettiva della ionosfera.
Il Parlamento Europeo dichiarò dunque che riteneva “il sistema HAARP una causa di notevole impatto sull’ambiente, una questione mondiale ed esige che le sue conseguenze giuridiche, ecologiche ed etiche vengano analizzate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni nuova ricerca e di qualsiasi esperimento; lamenta il fatto che l’Amministrazione degli Stati Uniti abbia ripetutamente rifiutato di inviare un rappresentante per offrire prove nel corso delle audizioni pubblica o in occasione di una riunione successiva della sua commissione competente in merito ai rischi per l’ambiente e per la salute collegati al programma di ricerca sulle radiazioni ad alta frequenza (HAARP) attualmente finanziato in Alaska.”

Uno dei primi documenti militari che afferma l’esistenza di questo tipo di armi:
“La Modifica del tempo diventerà parte della sicurezza nazionale e internazionale e potrebbe essere eseguita unilateralmente… Essa potrebbe avere applicazioni offensive e difensive ed essere utilizzata anche per scopi di dissuasione. La capacità di generare pioggia, nebbia e tempeste sulla terra o di modificare il tempo nello spazio, migliorare le comunicazioni attraverso modifiche della ionosfera (l’uso di specchi nella ionosfera), e la produzione di Meteo artificiale fanno tutti parte di un insieme integrato di tecnologie che possono fornire una sostanziale crescita negli Stati Uniti, o degrado della capacità di un avversario, per raggiungere consapevolezza globale, capacità e potere”

Paper del 1996: Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025, AF2025 v3c15-1, citato nel Air Force 2025 Final Report

Esiste dal 1992 un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense, coordinato dalla Marina e dall’Aviazione, denominato HAARP (High-Frequency Active Auroral Research Program). E’ il cuore vero e proprio del più vasto – e ben più noto – programma di “Guerre Stellari”, avviato nei primi anni Ottanta sotto le amministrazioni Reagan-Bush, che ora sta accelerando la sua corsa drogato da una spesa militare mai vista in precedenza, giustificata dal solito bipensiero orwelliano: “La guerra è pace”.

La base principale di HAARP occupa un’estesa area a Gakona, in Alaska, sul cui terreno è installata una serie di 180 piloni d’alluminio alti 23 metri, su ognuno dei quali si trovano una coppia di antenne per la banda bassa ed una per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km. Queste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia terrestri che atmosferiche.

Il Parlamento Russo, la Duma, ha rilasciato nel 2002 il seguente comunicato, firmato da 188 deputati: “Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari“. Alcuni scienziati temono che la ionosfera possa collassare per squilibrio elettrico, concludendo: “Possiamo davvero rischiare di manomettere qualcosa che ancora non comprendiamo del tutto, e che appartiene ad ogni forma di vita (non solo umana) su questo pianeta?”
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Massimo Gramellini a Che tempo che fa

“Hanno cominciato i merli della Luisiana…
100.000 pesci tamburo nell’Arkansas
40.000 granchi del Kent
10 tonnellate di sardine sulla spiaggia del Paranà
400 tortore a Faenza

Sta’ a vedere che la fine del mondo arriva prima della fine di Berlusconi!”

http://www.youtube.com/watch?v=zfroZLZeLYE

Beppe Grillo e l’aumento di prezzi dei cereali

Cos’hanno in comune la rivolta in corso in Algeria, gli incendi estivi in Russia e le inondazioni in Australia? La risposta è l’aumento del prezzo dei cereali che ha raggiunto il suo picco all’inizio del 2011. Il prezzo è aumentato del 32% da giugno a dicembre 2010 e continua a salire. Le ultime rivolte per il cibo, i vecchi “assalti ai forni”, avvennero nel 2008 in molti Paesi, tra cui l’Egitto, la Somalia e il Cameroun in occasione del precedente picco. Rispetto ad allora la situazione è cambiata in peggio. Alcuni tra i principali produttori di cereali sono stati colpiti da siccità come l’Argentina e gli Stati Uniti, da inondazioni come l’Australia o da un caldo infernale, mai registrato nell’ultimo secolo, come la Russia. I Paesi importatori devono pagare di più, ma spesso non è sufficiente per ottenere la quantità di cibo necessaria.
La Russia, finora la terza esportatrice di frumento, dovrà importare 5 milioni di tonnellate di cereali e insieme all’Ucraina ha posto restrizioni all’esportazione. La Cina, da nazione esportatrice, è diventata importatrice, in prevalenza da Argentina e Stati Uniti, a causa dell’urbanizzazione e della crescente scarsità d’acqua. Nei primi sette mesi del 2010 la Cina ha importato circa 38 milioni di tonnellate di cereali, con un aumento del 20% anno su anno. La sola quantità di grano importata nel 2010 è stata 56 volte quella del 2009. Nel mondo le prime nazioni importatrici sono nelle aree del Nord Africa e nel Medio Oriente. Non sorprende che la prima reazione sia avvenuta in Algeria ed è probabile che si possa estendere a macchia d’olio. Secondo la FAO un miliardo di persone nel mondo soffre la fame. Il peggioramento del clima e la diminuzione dei raccolti, un andamento che non sembra reversibile nei prossimi anni, non potrà che aumentare il numero degli affamati e delle nazioni che terranno per sé i loro raccolti. Primum vivere.
La Comunità Europea nel suo complesso per ora esporta cereali, ma tra tutti i suoi membri la prima importatrice di cereali dall’esterno della UE è l’Italia. Non sembra vero, ma riusciamo a eccellere nel peggio con una tenacia formidabile. Nel periodo gennaio/luglio 2010 abbiamo importato ben 6,7 milioni di tonnellate di cereali. L’autosufficienza alimentare è la prima assicurazione per il nostro futuro. E’ necessario il rilancio dell’agricoltura. Meno cemento e più campi di grano.
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La crisi dell’agricoltura italiana
Viviana Vivarelli

Non si capisce come mai, a fronte di una carenza alimentare, le aziende agricole e di allevamento italiane continuino a chiudere. Dovremo essere uno dei primi paesi produttori d’Europa e invece siamo nel disastro,chiaro indice di un pessimo operato di governo a cui la Lega dà il suo contributo ancora peggiorativo
Nel 2009 oltre 50.000 imprese agricole italiane sono state costrette a chiudere e quest’anno altre 100.000 sono a rischio di chiusura
Solo nel primo trimestre sono state 20.000
E così la crisi dell’agricoltura italiana si fa sempre più grave
Mentre i costi dei prodotti alimentari continuano ad aumentare,quel che viene pagato ai produttori continua a diminuire,le arance di Rosarno come il grano della Val Padana.In 2 anni c’è stato un crollo del 15% dei profitti
Non solo i costi burocratici se ne fregano di chi produce ma chi governa finge di ignorare che c’è nella filiera una casta di mediatori che da una parte diminuisce quel che paga all’agricoltore come all’allevatore (vedi la protesta dei pastori sardi presi a manganellate dalla polizia) affamando chi produce,e dall’altra non ha remore ad aumentare i prezzi al consumo,mentre crescono le bollette,costringendo la gente a ridurre i consumi stessi (qui la colpa è anche delle grandi società di distribuzione come la Coop che non calmierano i prezzi)
Nel 2009 i redditi agricoli hanno toccato il fondo con una caduta del 21%,la peggiore in UE
La Lega ha sempre avuto il Ministero dell’Agricoltura.Che cosa ha fatto oltre a pagare i 2 MLd di multe per coprire i trasgressori delle quote latte, offendendo i produttori onesti? Possibile che sempre i peggiori siano protetti?
La Confederazione italiana agricoltori lancia un allarme sulla caduta di competitività dei nostri agricoltori,colpiti per di più dall’invasione non regolamentata di prodotti cinesi,liberi da dazi e da controlli,mentre i prodotti italiani che vanno all’estero sono frenati da dazi pesantissimi che li rendono invendibili (ma non c’è la globalizzazione?
Il governo resta sordo alle legittime richieste dei produttori agricoli. Eppure i prodotti italiani sono migliori di quelli tedeschi avvelenati dalla diossina, o di quelli inglesi che hanno diffuso malattie tremende del bestiame.
Berlusconi ha dato un miliardo alla Marcegaglia ma ha tolto un miliardo all’agricoltura, ignora la fiscalizzazione degli oneri sociali come il bonus gasolio, necessario per le serre come per tutte le imprese agricole. Addirittura è intenzionato a riversare tutto il trasporto delle merci su tir e camion, togliendolo gradatamente dalle ferrovie, cosa che aumenterà ancora di più i costi e dunque i prezzi e renderà le merci ancora meno competitive. Infine non fa nulla per facilitare la vendita diretta.
Non solo la Finanziaria ma anche il decreto milleroproroghe con cui Tremonti soccorre la Finanziaria fa molto poco per il comparto agricolo.
Berlusconi regna da 17 anni con due brevi intermezzi Prodi e governa insieme alla Lega, ma negli ultimi 10 anni 500.000 imprese agricole hanno dovuto chiudere. Il Governo se ne infischia del fatto che un paese civile deve munirsi di un piano nazionale per l’agricoltura ed è ridicolo di fronte a stati come gli USA dove gli agricoltori sono fortemente protetti e resi competitivi.
Come manca in Italia un piano nazionale per i rifiuti, così manca per la produzione. Il Governo si limita a pezze di aiuto a cricche amiche protette o a interventi di salvataggio personale del premier. Il paese vada pure allo sbando! B racconterà al massimo un paio di barzellette, ma non è con le barzellette e gli interessi personali, e nemmeno con yu facile o osceno razzismo, che si governa un paese!!
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Valter Conti segnala
Lo sapevi …che se tu sei uno su un milione

in Cina ci sono 1.300 persone come te
La Cina diventerà presto la prima nazione anglo-parlante nel mondo.
Il 25% della popolazione dell’ India con il più alto quoziente intellettuale è maggiore del totale della popolazione degli Stati Uniti (l’India ha più studenti nella “lista dell’onore” di tutti i bambini degli Stati Uniti)

Lo sapevi ?
I 10 lavori più richiesti nel 2010, nemmeno esistevano nel 2003. In questo preciso istante, stiamo preparando studenti per lavori che ancora non esistono, lavori che useranno tecnologie che non sono ancora state inventate, per risolvere problemi che ancora non sappiamo che siano tali. Il Dipartimento del Lavoro degli U.S. stima che gli educandi di oggi cambieranno dai 10 ai 14 lavori prima di arrivare all’età di 38 anni. Un lavoratore su 4 è stato con il datore di lavoro attuale per meno di un anno. Uno ogni 2 c’è stato per meno di 5 anni.

Lo sapevi?
Una coppia su 8 che si sono sposate negli Stati Uniti, si sono incontrati on-line.
Ci sono 200 milioni di utenti registrati in MySpace. Se MySpace fosse una nazione, sarebbe il quinto in ordine di popolazione del mondo (fra l’Indonesia e il Brasile).
Il primo Paese per livello di penetrazione dell’Internet a banda-larga è Bermude, 19° degli USA, 22° il Giappone.

Lo sapevi?
Stiamo vivendo in tempi esponenziali : si effettuano 31 miliardi di ricerche in Google ogni mese. Nel 2006 questo numero era di 2.7 miliardi.
Il primo messaggio SMS fu inviato nel dicembre del 92. Oggi il numero di SMS inviato e ricevuto ogni giorno, supera il totale della popolazione del pianeta.
Gli anni che si impiegarono per raggiungere una udienza di mercato di 50 milioni :
La Radio : 38 anni
La Televisione : 13 anni
Internet : 4 anni
L’iPod : 3 anni
FaceBook : 2 anni

Il numero dei vari apparati Internet
nel 1984 era 1000
nel 1991, 1.000.000
nel 2008, 1.000.000.000

Ci sono circa 540.000 parole nella lingua Inglese : cinque volte di più (5x) che ai tempi di Shakespeare. Si stima che il volume di una settimana di informazioni contenuto nel New York Times, è molto maggiore di quello che una persona del 18° secolo avrebbe incontrato nella sua intera vita.

Si stima che 4 exabyte (4,0×10^19) di informazione unica sarà generato quest’anno solamente. Questo equivale a più dei 5.000 anni precedenti!

Il monto di informazione tecnologica raddoppia ogni 2 anni. Per gli studenti che incominciano un corso tecnico di 4 anni questo significa che la metà di quello che impareranno nel 1° anno di studio, sarà antiquato già al 3°.

La giapponese NTT ha sperimentato con successo un cavo di fibra ottica che spinge 14 trillioni di bit per secondo in “una sola” fibra del cavo. Questo equivale a 2,660 CD o 210 milioni di chiamante telefoniche per secondo. E questi numeri si triplicano ogni sei mesi e ci si aspetta che continueranno a farlo per almeno i prossimi venti anni.

Nel 2013, si costruirà un supercomputer che supererà la capacità computazionale “del cervello umano”. Ci sono predizioni che nel 2048, un computer da mille dollari supererà la capacità computazionale dell’intera specie umana.

Lo sapevi che durante questa lettura sono nati
67 bambini negli Stati Uniti,
271 bambini in Cina,
395 in India e
694.000 brani musicali sono stati download illegalmente.

(da un video della Sony presentato ad una conferenza esecutiva quest’anno : http://www.youtube.com/watch?v=cL9Wu2kWwSY)
..
Come diceva Snoopy :
I cani ululano alla luna da più di 5000 anni.
La luna non si e’ mossa.
I cani sono sempre cani.
Questo vuol dire qualcosa … ma non so che cosa.

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Un video molto bello. Le condizioni del mondo.

Su cento persone….
http://www.youtube.com/watch?v=i4639vev1Rw

RIDIAMARO : – )

Qui ci sta la barzelletta di Natale.
Mariapia

La bambina al papà:
-Papà, come fa Babbo Natale a comprare tante cose da donare a tutti?
-Babbo Natale è una creatura eccezionale e può fare l’impossibile.
-Papà, come fa a conoscere la casa di tutti gli uomini della terra?
-Ripeto quello che ti ho già detto, lui è eccezionale.
-Papà, come fa ad attaccare tante renne al suo carro per portare i
doni a tutti?
-….
-Papà, finalmente ho capito: Babbo Natale è una donna!
..
Obamina forever
“Moria di uccelli”.
Non ci sono più gli uomini di una volta.
..
Franco
Berlusconi :”Vestono cachemire ma restano comunisti “
Invece lui veste Trussardi ma resta uno stronzo…
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Silvanetta
La Russa: “Miotto ucciso in un vero scontro a fuoco”
Non sapevo che esistessero anche dei FINTI scontri a fuoco e soprattutto che questi potessero uccidere.
La Rissa, un po’ di decenza e rispetto su…!
..
Sentite dall’assistenza informatica
“Ho un disco da 5 pollici e non ho più il computer dove metterlo”
“Ha il virus e mi sono fatto ricoverare con lui”
” …e stampo, stampo tutto mio Dio, in un anno ho disboscata un’area come Viterbo”

Assistenza tecnica: “Che computer ha?”
Cliente: “Uno bianco…”

“Buongiorno, in cosa posso aiutarla?”
“Salve. Non riesco a stampare…”
“Per favore faccia clic su ‘Inizio’ e…”
“Ascolti. Non inizi con tecnicismi, non sono esperta di computer. Maledetto…”

Non riesco a stampare. Ogni volta che ci provo scrive ‘Stampante non trovata’. Ho anche preso la stampante e l’ho collocata di fronte al monitor, ma pur avendocela davanti il computer continua a dire che non la trova.”

Assistenza tecnica: “Cosa vede nel monitor in questo momento?”
Cliente: “Un orsetto che mi ha comprato il mio ragazzo…”

“Non riesco a collegarmi in Internet, appare errore di chiave…”
“E’ sicura che sta utilizzando la chiave corretta?”
“Sì, sono sicura. Ho visto mio marito scriverla.”
“Mi può dire quale era la password?”
“Sì. Cinque asterischi…”
.
JENA
COMUNISTI
C’è rimasto solo il cachemire
..
http://masadaweb.org

6 commenti »

  1. Ringrazio e mi complimento con Viviana per la puntualità e la precisione con cui,in “Piovono Tortore..” delinea gli scenari in cui inquadrare e spiegare molto verossimilmente la stage di volatili in varie zone del nostro emisfero-Mi sento meno solo e impotente dopo il mio sfogo nei commenti del precedente numero di Masada (1246)-Quello che vorrei però, a questo punto,è che tutte queste infornazioni, ornai certe e incontrovertibili,non restassero pura consapevolezza di pochi frequentatori della rete o di questo blog ( interessantissimo ma purtroppo di nicchia) ma cominciassero a diffondersi sui media di maggior diffusione,stimolando quel po’ di giornalismo di inchiesta presente su l’Espresso o diventando cavallo di battaglia di Beppe Grillo che riuscirebbe immediatamente a richiamare l’interesse dei media-Mi permetto quindi di invitarti,oltre a tornare sull’argomento,a spingere coi tuoi interventi sul suo blog in questo senso-Io sono stato bannato da tempo e non posso farlo-Tu inoltre sei una presenza costante e riferimento per molti e sicuramente i tuoi eventuali interventi hanno maggior peso-Quello che vorrei tutti capissimo,Grillo compreso, è che qualunque impegno ambientale ed ecologistico diventa inutile e ridicolo quando sopra alle nostre teste la pazzia di pochi potenti sta sperimentando di tutto,rilasciando nella ionosfera sostanze che in parte ,ma quotidianamente ricadono al suolo,alterando un equilibrio che la terra ha raggiunto in milioni di anni-Non mi faccio illusioni.Mi rendo conto che sarà difficilissimo rompere il muro di omertà e disinformazione che protegge queste operazioni militari ma almeno provamoci!

    Commento di Luigi Savadori — gennaio 9, 2011 @ 4:23 pm | Rispondi

  2. Sulle condizioni del’agricoltura italiana eccellente articolo, in poche righe è sintetizzato il dramma che si vive in agricoltura e per i rifiuti. Un litro di latte viene pagato (e a volte neppure….) alla stalla 0,40 € quando va bene; un vitellone da carne viene pagato max 2,50 € al kg ( a peso vivo che fanno 5 € a kg di carne…) importiamo fiumi di latte e valanghe di carne con nessun controllo qualitativo…

    Giuseppe Capurzo

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 9, 2011 @ 4:26 pm | Rispondi

  3. Abolizione della PRESCRIZIONE ! ORA BASTA !

    gli avv presentano 800 1000 testimoni della innocenza (ad es. di BASSOLINO ) per

    cui i processi VANNO IN PRESCRIZIONE : le cause civili durano decine di anni e

    chi, come me , fa causa alla Regione Campania per essere stata espulsa come usciere,

    PERDE TUTTE LE CAUSE, ADDIRITTURA IN CASSAZIONE (SENTENZA ERRATA Sez Riunite, DENUNCIATA ALLA PROCURA DI PERUGIA !

    ORA BASTA! Gli avv si diano una regolata e i giudici PURE !

    arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 9, 2011 @ 6:59 pm | Rispondi

  4. Ipotesi sulle morie di pesci o di uccelli di una sola specie

    E’ stato ipotizzato che si tratti di un’arma basata su onde elettromagnetiche
    In verità sappiamo molto poco sulle onde elettromagnetiche che sono anche quelle emesse dal nostro cervello e producono anche quell’innsieme che si chiama tipicità di una specie o di una persona
    Se si potesse costruire un’arma che colpisse le frequenze del nostro cervello, secondo modulazioni diverse, secondo bande frequenziali specifiche, avremmo un’arma terribile che potrebbe annientare un’intera specie vivente esistente su un territorio
    o potrebbe far cadere al suolo interi gruppi umani salvandone altri

    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 10, 2011 @ 8:45 am | Rispondi

  5. Lo sapevate che, nella teoria del caos, le onde elettromagnetiche emanate dal cervello possono essere elaborate con dei computer e delle formule matematiche e produrre icone simili per gruppi?
    Per esempio, lo sapevate che tutti i cervelli di soggetti schizofrenici producono un disegno orbitale simile?
    E dunque che chi avesse il potere di inviare impulsi elettromagnetici di un certo tipo potrebbe dominare o uccidere gruppi umani colpendo le loro onde mentali?
    Non sarebbe l’arma perfetta per un’arma umana selettiva?
    Da testare ovviamente prima su specie animali!

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 10, 2011 @ 8:51 am | Rispondi

  6. Cara Viviana,
    mi chiedo come sia possibile che il nostro Eterno Padre abbia consentito ad una nuova categoria umana quella dei “ coglioni intelligenti” (per brevità C.I.) di invadere il mondo.
    Cerco di definire meglio la categoria scusandomi sin d’ora per la terminologia , ma è l’unica che mi consente di esprimere al meglio il concetto.
    Essa categoria, femminile e maschile, si compone di esseri viventi veramente molto intelligenti ma altrettanto e contemporaneamente moto coglioni, la contemporaneità e le percentuali esagerate rendono esplosivo il prototipo.
    Voi mi direte…..ognuno di noi è composto di almeno due parti….certo!
    Costoro però eccellono, come detto, contemporaneamente sia nell’intelligenza che nella coglioneria.
    L’attualità ci consente di approfittare di esempi meravigliosi di questa specie.
    La televisione ci consente inoltre di osservarli nelle diverse posizioni olografiche.
    Il loro dire, di questi esseri si intende, è sempre costantemente contrassegnato da un sorrisino molto eloquente, essi sono convinti di dire una figata dietro l’altra, ed il sorrisino ne rappresenta il compiacimento.
    Il contorno di “normalmen” che si scelgono abitualmente come collaboratori li spinge sempre più in alto nel tripudio di onnipotenza il loro ego smisurato assume aspetti simili ad un erezione, quella di un obelisco intendo.
    Quando li senti parlare, quando enunciano con il solito sorrisino le loro teorie, teorie che normalmente prevedono il ritorno alla costruzione delle piramidi con il solo uso degli indici delle mani, immersi in piscine affollate di coccodrilli, con la disponibilità di andare in bagno per non più di dieci minuti tre volte al giorno, possibilmente digiuni per tempi non inferiori alle otto ore, sono esempi fulgidi di pubblicità ingannevole.
    Però giornalisti, sindaci, sindacati, borghesi si susseguono nella condivisione, scrivono libri ammiccanti sul tema, si sperticano in lodi affascinate dal genio sregolato e afrodisiaco dei C.I.
    Mi chiedo quale potrebbe essere il loro atteggiamento ove soggiacessero al sadismo contrattuale che difendono, attaccati ad una linea di montaggio con un bel pannolone contenitivo sponsorizzato con panino incorporato.
    Comprendo che il modo molto acuto dei C.I. di proporre i loro temi alla pubblica opinione pone nella condizione di non poter far altro che condividere le conclusioni….
    Siamo in un mondo globalizzato
    Dobbiamo competere con schiavi moderni molto meno costosi e più ubbidienti
    E’ molto meglio vivere da ricchi in un mondo di poveri….viva la differenza!
    Per chi lavora 20 ore al giorno è fuma 200 sigarette ogni sacrificio è richiedibile a chicchessia
    Ecc….Ecc….
    Ed ecco il gioco è fatto, la testa da SUV degli uditori comincia ad oscillare ed annuisce ininterrottamente.
    Le teste da SUV come è noto hanno un’idea della libertà molto parziale, come gli stessi C.I. d’altro canto.
    Il lato C. non permette loro di capire che, nonostante il sorrisino che spudoratamente compare sul loro volto, la vita che conducono è vuota e disastrosamente triste, anche quando cercano di sodomizzare brutalmente le classi sociali allo stato inermi.
    Le venti ore di lavoro giornaliero, le duecento sigarette, sono uno dei sintomi che la compresenza di coglioneria ed intelligenza ai massimi livelli crea nell’uomo.
    Prototipi umani di questo tipo hanno raggiunto come mai prima d’ora i massimi livelli di potere, belzebù, nella sua attuale fase ascendente, ha voluto sperimentare la tecnologia ibrida.
    Per favore, osservando attentamente gli uomini oggi al potere nelle diverse versioni, politica, economica, finanziaria, industriale, ditemi se effettivamente il C.I. non stia esagerando nel dominio del mondo.
    Troppo spazio si è inconsapevolmente offerto, attraverso una delega eccessiva, all’avvento di costoro. Uomini e donne clonati dalla visione malata delle attuali classi economiche dominanti che nascondendosi dietro i volti dei C.I., come antichi vampiri, continuano a succhiare le risorse familiari di ognuno di noi, rifiutandosi di cedere alla ormai ineluttabile ridistribuzione della ricchezza.
    Nella fervente attesa dell’estinzione della specie C.I……Buon Anno
    Ugo

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 12, 2011 @ 1:23 pm | Rispondi


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