Nuovo Masada

gennaio 6, 2011

MASADA n° 1245 . 6-1-2011. Il test dei colori

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 9:39 am

Questo test veniva usato dall’Ibm nelle sue assunzioni, per stabilire che la persona in esame fosse più adatta alle vendite, alla ricerca o al management.
Ognuno di noi può essere descritto da tre colori per come è in questo momento. Possiamo chiamarli il suo spettro psichico istantaneo. I colori possono cambiare nel tempo. Il test dà solo un flash istantaneo. E’ un test carino e lo potete usare con i vostri amici per passare il tempo.
Ci sono antichi oracoli a base astrologica basati sul colore. In un tempio buddista del Vietnam il postulante sceglie i colori che gli piacciono di più e quelli che gli piacciono di meno e gli viene dato un responso sul futuro, perché i colori sono associati ai pianeti e ogni pianeta corrisponde a una vibrazione dell’energia e a un significato dell’anima. I corpi celesti sono energie psichiche che vengono proiettate nel cielo astrologico. Dunque i colori danno indicazioni sugli astri e possono essere usati in astrologia.

Anche i segni zodiacali sono associati ai colori. Ognuno ha una certa frequenza e ha un colore corrispondente che vibra allo stesso modo.
Ariete: dominato dal pianeta Marte e dal rosso, colore dell’amore, dell’energia, del coraggio.
Toro: Venere, che si trova a proprio agio nell’ambiente domestico e professa l’amore incondizionato, si addicono i toni tenui del rosa e dell’azzurro.
Gemelli: Mercurio, che simboleggia l’ intelligenza, l’agilità della mente e la capacità di comunicare, è in relazione con il colore giallo, che infonde ottimismo e allegria.
Cancro: segno lunare per eccellenza. Il bianco, l’argento e il grigio. Il bianco in particolare infonde a chi appartiene a questo segno una sensazione di pace e tranquillità.
Leone: l’arancione, colore del Sole, domina questo segno forte e passionale. In particolare sono le tonalità più calde dell’arancio e quelle dell’oro ad avere effetti benefici su chi è nato sotto questa stella.
Vergine: da perfetto segno di Terra, alla Vergine si adattano i colori del suo elemento naturale, come l’ocra e il marrone. Il verde dell’erba e l’azzurro del cielo poi le infondono calma quando è particolarmente nervosa.
Bilancia: azzurro, verde chiaro e tutti i colori pastello si addicono al segno simbolo di femminilità e di equilibrio.
Scorpione: rosso fuoco e porpora, colori della passione e del mistero, legati all’energia sessuale e all’attività.
Sagittario: il segno più irrequieto e dinamico dello Zodiaco ha bisogno dello spettro più freddo dell’arcobaleno per trovare un po’ di equilibrio interiore, e così si orienta verso tutte le sfumature del blu, fino ad arrivare al viola. Non per niente corrisponde iconograficamente alla punta della fiamma che non è più rossa ma azzurra.
Capricorno: associato a limiti e regole, simboleggiati dal nero, che, insieme al grigio scuro, più si addice a questo segno.
Acquario: aspira a pace e ordine. Il turchese simboleggia la pace della mente e infonde serenità.
Pesci: al romantico e sognatore segno dominato da Nettuno, il pianeta del misticismo, si accordano il lilla e il verde pisello, oltre che il blu scuro, simbolo di spiritualità.

Noi scegliamo in base alle energie che ci formano. Noi scegliamo ciò che siamo.

Nei miei colloqui comincio spesso con un test dei colori, per avere un flash emozionale molto rapido di chi mi sta vicino. I colori che sceglie me lo rappresentano come un’energia polarizzata in una certa sequenza.

Scrivete dunque tre colori così nell’ordine in cui vengono in mente, senza pensarci troppo, in astratto, senza pensare a quelli che vi stanno bene negli abiti o nella casa, ma solo quelli che in questo momento vi attirano.
Una volta scritti, specificare la tonalità di ognuno, scrivere per es. verde mela, verde oliva, verde bosco, rosso papavero, rosso scuro, rosso pink, blu elettrico o blu cobalto ecc.
Immaginare ora un quadro enorme rettangolare orizzontale astratto, grande come una parete, e tagliate via con una riga obliqua l’angolo in basso a destra, e poi con una riga parallela sopra ad esso un angolo più grande. Il rettangolo risulta diviso obliquamente in tre parti, una grande, una media a sinistra in basso e una piccolina nell’angolo.
Immaginate di dipingere col primo colore lo spazio più grande, col secondo il medio e col terzo l’angolino in fondo. (potete fare questa pittura materialmente) e guardate l’effetto che fa, se è allegro o triste, allegro o pesante, se può essere guardato a lungo o stanca ecc.
Se avete i colori esatti, dipingetelo, o costruitelo in piccolo scegliendo e ritagliando dalle riviste.

Guardiamo innanzitutto com’è la combinazione, se i tre colori stanno bene insieme o se sono disarmonici, se sono in scala o opposti e che sensazione danno, se abbiamo scelto colori caldi o freddi, in equilibrio tra loro o no e se riusciamo a reggere la parte colorata più grande o se questa alla lunga ci dà fastidio, se l’insieme è vivace o smorto ecc.
Se questo fosse un grande quadro astratto appeso a una parete del nostro salotto o in un museo, che sensazione darebbe? Ci piacerebbe tenerlo in casa? Potremmo guardarlo a lungo?

Provate ora a scrivere accanto a ogni colore ciò che vi viene in mente, che quel colore rappresenta simbolicamente per voi, gli aggettivi che definiscono ogni colore, o i sostantivi astratti che vi vengono in mente, come eccitazione, severità, vita, piacere, sogno, paura, tristezza ecc.
Date un titolo di insieme a questo quadro astratto.
Il titolo è sempre importante ed esplicativo, anche per un sogno o una poesia o una riflessione. Il titolo dà una marcia in più all’interpretazione generale.

E ora dipingete un quadro simile ma con i colori complementari che sono quelli che in una vecchia pellicola comparirebbero, per esempio verde al posto del rosso, bianco al posto del nero…..
Questo è il vostro lato in ombra, che è, tuttavia, sempre una parte di voi.
Ora cercate di ascoltare come vi sentite. Che emozioni vi danno questi colori?
Che titolo avrebbe questo secondo quadro?

Dire ora con un colore
com’è una persona collerica….
calma…
depressa……
angosciata…….
dolce……..
spersonalizzata……..
sensibile
magica…
severa…

I tre colori che abbiamo scelto sono come un flash d’anima, rappresentano le nostre vibrazioni fondamentali in questo momento.
Il loro ‘ordine’ dà una scala di valori.
In linea di massima c’è equilibrio se compaiono tre colori che appartengono a ogni fascia dei chakra (un colore nella gamma del rosso, uno in quella del verde, una per gli azzurri). Il colore della fascia mancante indica un vuoto, qualcosa che in questo momento non occupa la vostra vita, se manca il verde può darsi che state disertando gli affetti, se manca il rosso la passione, se manca un azzurro lo spirito.
La triade perfetta è rosso-verde-blu, in diverse combinazioni. Ed è la triade che l’IBM per es. predilige nelle assunzioni.
Se avete messo al primo posto il rosso, vi prenderebbe come venditore, se è il verde come ricercatore, se è il blu come amministrativo e poi dirigente.
La scala è importante. Per es. rosso-giallo-blu vuol dire che la mia energia vibra per la massima parte come un rosso, diciamo un 90%, un 9% come giallo, solo l’1% come blu.

Analizzate la vostra terna: sono vibrazioni diverse o stanno più o meno sullo stesso piano? L’insieme è allegro? E’ sicuro? E’ indeciso? é smorto? E’ triste?
Se fosse una persona, che persona sarebbe?
E se fosse un paesaggio?
E una musica?

In genere gli emotivi scelgono colori rossi e caldi
gli inquieti i verdi
gli stressati il giallo
i cerebrali il blu
Nelle patologie mentali abbiamo uno squilibrio dell’energia per cui istintivamente si cerca il polo contrario o si accentua il proprio:
i nevrotici e gli ansiosi e isterici scelgono il verde;
i maniaci, gli ossessivi e i passionali : il rosso;
i depressi o ribelli il nero,
gli schizofrenici: il giallo;
i paranoici e quelli che vogliono controllare tutto e avere molte sicurezze: il marrone
.
Ma non vuol dire che se avete scelto questi colori abbiate anche delle patologie mentali.

E’ interessante anche vedere quali colori non ci piacciono proprio. Noi siamo anche quello che rifiutiamo o non sopportiamo affatto. Siamo anche i nostri contrari, le parti rifiutate di noi che proiettiamo sugli altri proprio perché non tolleriamo di vederle in noi.
Se evitate certi colori anche questo è significativo.
I colori che non ci piacciono indicano l’energia da cui fuggiamo, o anche qualcosa di sgradevole che esiste dentro di noi, che non vogliamo affrontare o rimuovere.
Se evitiamo un colore, può essere che esso si trovi su una via dell’energia su cui non vogliamo camminare, là incontreremo emozioni che non siamo capaci di affrontare, collegate a eventi del passato o a passioni da cui fuggiamo. Ognuno di noi sceglie di danzare certe danze e ne evita altre. In genere l’energia si orienta sulle vie su cui sta bene, in cui sente di avere più successo o sicurezza.
I colori che rifiutiamo appartengono alla nostra ombra, la parte di noi che è rimossa e che cacciamo dietro le nostre spalle come in un sacco. Quando il sacco è troppo pesante, ci ostacola il cammino. Per cui noi siamo ciò che scegliamo e anche ciò che rifiutiamo, in pari misura, ma per rimuovere certi contenuti e tenerli lontani dalla coscienza, impieghiamo energie utili che dobbiamo sottrarre alla nostra forza di vivere. Oltre una certa misura ciò diventa troppo difficile e può anche distruggerci.

Steiner lavora sull’energia e nei laboratori steineriani si lavora molto sul colore e ciò è molto produttivo..
Per es. si prende un foglio grande da disegno e dei colori ad acqua, acquerelli, tempere o acrilici, e si lavora col pennello grande con un solo colore o con delle spugne o con le mani.
Lavorare con un solo colore ci mette direttamente in linea con esso, per cui le radiazioni del colore ci influenzano molto. Il lavoro deve durare almeno un’ora.
Alla fine, avremo degli stati emozionali precisi che dipendono da quel colore, dalla frequenze di cui quel colore ci ha irradiato, e ce ne saranno alcuni che ci fanno stare bene e ci stimolano, energizzandoci, altre che ci affaticheranno e ci faranno venire sonno. Ma ogni cosa ha la sua importanza. E questo bagno frequenziale cromatico avrà un forte impatto sulla nostra energia, attivando alcuni chakra.
Lavorare in arte (poesia, pittura, creta ecc) sotto l’imperativo di una precisa limitazione è molto interessante e produttivo, anche per i risultati inconsci che realizza, e poiché nell’inconscio vive l’arte, anche per i risultati estetici ottenuti. Non ci sono limiti di soggetti che si può far lavorare con i colori persone che non hanno mai dipinto, bambini, anziani, malati….
In queste realizzazioni è meglio se non cerchiamo il figurativo ma ci esprimiamo in modo astratto senza volere un riconoscimento di cose o figure, e se lavoriamo in modo spersonalizzato, senza pensare, senza parlare, quasi in automatismo. Ciò libera maggiormente l’energia. E’ terapeutico e libera l’artista che è in noi.

Per la comprensione del test dei tre colori:

Rosso in prima posizione: indica natura istintiva e impulsiva, quella dei pionieri e creatori, competitivi, estroversi, amanti del successo, dice che vi realizzate nel lavoro, siete ambiziosi, il rosso esprime una forte energia molto visibile, travolgente, una psiche dinamica, vitalistica, con determinazione e vigore, grande attività e passione, grande intensità nelle emozioni. Il problema è allora trovare un equilibrio e non travolgere gli altri, non essere troppo invasivi ed esercitare la pazienza.

In 2° e 3° posizione il rosso è un po’ represso, aumenta la stanchezza, lo stress o le inibizioni..

Arancione in 1° casa: grande energia, allegria, vivacità, entusiasmo, coraggio, spontaneità, l’arancione è il colore della vitalità e dell’energia ma anche dell’arte libera e creatrice, proprio di persone che parlano tanto, sono socievoli e estroverse, brillanti e seduttive, vogliono essere notate, amano le arti o sono artisti essi stessi, sono capaci di risollevare l’umore degli altri, spesso sono persone rapide e radicali, molto attive, per cui il pericolo sono gli stress, gli esaurimenti, le esplosioni incontrollate. L’arancio è il colore degli artisti. Le muse di Apollo vestivano di arancione e così gli attori di teatro medievali, quelli che andavano in giro con i loro carri.
Via via che l’arancio retrocede, aumentano le tendenze autodistruttive e troppo impulsive o gli elementi di ribellismo.

Se l’arancione si smorza e passa al salmone, abbiamo un aumento della meditazione e della riflessione interiore, della spiritualità, una ricerca di dolcezza, un calo delle energie vitalistiche, un bisogno di pace ma anche di allegria. Ma anche il bisogno di mangiare, infatti è il colore che stimola di più l’appetito, ma a volte comprare in situazioni di diabete, allergie alimentari o intolleranza o disturbi connessi al metabolismo e alla digestione.

Giallo: è il colore della iperattività che porta allo stress, il giallo vivo è un colore nevrotico che si collega al sistema nervoso; tutte le manager in carriera hanno giallo al primo posto e così chi è molto stressato o dal lavoro o da situazioni famigliari pesanti a cui si reagisce male, il giallo vivo è il colore dell’intolleranza nervosa, dà intelligenza viva e pronta, capacità intellettuali, eloquenza e disinvoltura verbale, iperattività, ma anche stress nervoso, desiderio di autonomia, di uscire da situazioni di subalternità, desiderio di essere al centro dell’attenzione. Qui bisogna stare attenti agli stress eccessivi, al sovraccarico di lavoro o di tensione nervosa relazionale. Occorre riposarsi. Non bere caffè, non prendere eccitanti, dormire di più, rivedere l’agenda degli impegni, prendersi della pause o dei momenti personali. Se il problema è molto forte, può indicare possibilità di nevrosi, eccessiva agitazione nervosa, stress.

Solo quando il giallo è molto pallido indica altre cose. Nei disegni dei bambini si collega a devitalizzazione, ambiente non accolto e che non ti accoglie, mancanza di sicurezza e di autonomia, inibizione e paura. (Ricordo i disegni di un bambino abbandonato e cresciuto in un bretrotrofio, che disegnava esclusivamente col giallo. Quando finalmente fu adottato comparvero altri colori, i tratti furono più marcati e apparvero anche pallini, che indicano in genere allegria, mentre tutte le forme quadrate o appuntite indicano aggressività e paura).

Verde: è l’intelligenza saggia del cuore, ma anche la logica e la musica, l’amore per la natura, la riflessione, la calma, la matematica, la razionalità, la filosofia, la mente bella, ma anche l’ordine, l’amore per la casa, la maternità, la protezione (la natura è verde e il verde è un colore riposante e accogliente). Il verde è il colore del terzo chakra o chakra del cuore, ma ci troviamo anche l’amore per gli elementi naturali, la semplicità, forse la vostra vita è troppo uguale e si dovrebbe cambiare qualcosa. Il verde indica costanza e fermezza, persona che lavora per migliorarsi e cerca la stima degli altri, buona, onesta, un po’ orgogliosa, con amor proprio e buona autostima.

Blu: rappresenta gli ideali, i valori morali, i doveri, se è troppo scuro siete rigidi, poco comprensivi, un po’ tassativi e inquisitivi, poco propensi a capire, a tollerare e a perdonare. Il Blu è un colore spirituale ma va meglio se non è troppo scuro. Come azzurro è stato usato dai pittori surrealisti e astratti come colore dell’anima. Indica la bontà. Compare speso nelle vetrate delle cattedrali. E’ associato al silenzio, alla solitudine, alla meditazione, a chi riflette molto per trovare un significato profondo all’esistenza; indica spiritualità, fedeltà, affidabilità, energia serena e superiore. Forse il difetto del blu è la solitudine, la difficoltà di mettersi nei panni dell’altro, specie se è un blu scuro e tassativo. I rapporti con gli altri possono essere dolci, se è un azzurro tenero, o severi e un po’ freddi se è un blu scuro. Visto nell’aura di una persona, questo colore può essere anche un blu elettrico che indica forte lavoro mentale un po’ isterico e mania di giudizio. Il blu chiaro desidera una vita calma ed equilibrata, più interiore che esteriore.. In genere con un buon azzurro abbiamo una persona affidabile che lavora con diligenza, ha molti amici, e’ gentile.

Il turchese: è più bizzarro e ricercato, colore degli originali, che cercano di attirare l’attenzione e vorrebbero apparire diversi, porta aspetto e carattere giovane e brillante, decisione, senso etico molto personalizzato, chiaroveggenza o amore per l’allargamento della coscienza, grande chiarezza mentale, precisione, popolarità e anche senso estetico e narcisismo. Mostra talento e intuizione in persone che fanno un percorso spirituale ma sono anche sicure di sé. Grande capacità di comunicazione in campo etico o affettivo. Spiritualità forse troppo idealistica, difficile da riportare alla pratica. Amore per l’esotismo, fantasia, originalità.

Il Viola: il colore del misticismo, dell’esoterismo, della magia. Le pietre viola stimolano la chiaroveggenza. Il viola medio sta in mezzo tra il cielo e la terra, tra il salire in alto e il mostrarsi. A volte si collega con poteri paranormali un po’ esibiti. Scelgono il viola molti artisti, sensitivi, medici e guaritori e operatori dell’occulto. Spesso chi sceglie il viola fa fatica a raggiungere i suoi obiettivi. Molti attori teatrali scelgono il viola, che tuttavia porta male se indossato a teatro.
Un viola troppo forte è ossessivo. Un lilla è devitalizzato, crepuscolare.

Grigio: persona triste con scarsa autostima, che non vuole essere coinvolta, che evita le responsabilità, che subisce piuttosto che farsi le sue ragioni, che vive nascondendosi e appiattendosi. Che non si sente bella né giovane né attiva. E’ un colore depressivo, in ombra, di chi ha paura, vive in modo monotono, non si esibisce, non osa, è conformista, serio ma noioso, senza molte speranze, asociale, triste, senza originalità.

Il nero come primo colore fa pensare che ci siano dei problemi, c’è molta forza e testardaggine ma manca l’armonia e la serenità. Il nero è una grande energia non ancora elaborata, tipica dei giovani o dei ribelli. Gli adolescenti lo amano molto. Il soggetto nero spesso è contestatario a oltranza o chiuso in se stesso. E può fare scelte rapide e errate. Non è proprio indice di equilibrio e benessere ma di squilibrio e ribellismo, non adattamento sociale e ostilità al mondo.

Il marrone ugualmente non è un colore positivo, la persona è un po’ disadattata, infelice, non integrata, non si rilassa, non è a suo agio, non ha grandi progetti né creatività. In genere il soggetto marrone obbedisce ad altri, è esecutivo e non creativo, non sceglie, non è individualista, dipende da altri in famiglia o nel lavoro. Cerca una sicurezza materiale. Può darsi anche che abbia problemi familiari. Il marrone porta instabilità e infelicità. E’ un colore conservatore, tipicamente maschile, legato alla terra e alle cose concrete, lento, ottuso, duro, perseverante, poco fantasioso, ricorda i contadini, la conservazione, il legno, la terra…

Bianco: indica blocco, inibizione, insicurezza, stasi, immobilità, inerzia, paura di essere coinvolto, tendenza a non credere troppo ai sentimenti e a raffreddare tutto con dubbi, tendenza a non osare.

Per valutare l’equilibrio dei tre colori si potrebbero prendere le proporzioni come le ha pensate Goethe. La valenza luminosa di ogni colore è:
giallo arancio rosso verde blu viola
9 8 6 6 4 3
i complementari sono: giallo\viola 9\3=3\1 3\4=1\4
arancio\blu 8\4=2\1 2\3=1\3
rosso\verde 6\6=1\1 1\2=1\2
per creare un’armonia devo rovesciare i valori
un quarto di giallo tre quarti di viola
un terzo di arancio, due terzi di blu
metà verde metà rosso
in senso psichico vuol dire che un quarto di giallo cioè di razionalità brillante deve essere equilibrato da tre quarti di profondità di pensiero o viola.
Un terzo di arancio, energia vibratile e creativa, è equilibrato da due terzi di blu, etica seria e rigorosa. Rosso e verde si equivalgono, la forza energica un po’ violenta del rosso si accoppia alla saggezza del cuore verde.
Ogni colore viene realizzato meglio con una forma adeguata: un triangolo giallo (angoli dinamici come raggi), cerchio blu (autonomia dello spirito), quadrato rosso (stabilità della materia), trapezio arancio (equilibrio), ellisse viola, triangolo verde con angoli smussati come una foglia….

L’astrattismo (Kandinski) nasce proprio come analisi degli effetti emozionali di forme e colori e introduce a una nuova forma di arte psichica.

Vedi: https://masadaweb.org/2008/12/26/masada-n-845-26-12-2008-i-liberatori-vasilij-kandinskij/

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PER CONOSCERE ALTRI TEST VAI A
TEST PROIETTIVI

https://masadaweb.org/2014/11/14/masada-n-1587-14-11-2014-test-proiettivi-o-giochi-di-societa/

TEST DELL’ALBERO
https://masadaweb.org/2010/02/14/masada-n-1089-13-2-2010-psicoanalisi-test-dellalbero/

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http://masadaweb.org

23 commenti »

  1. Carissima Viviana,

    I colori più belli sono quelli che vedo osservando la natura nei giorni più luminosi.

    E chi non vorrebbe che lo fossero tutti!

    Quando la luce lascia a desiderare a causa della foschia i colori sono sbiaditi e la natura mi appare sofferente!

    Quando la luce non c’è perché il cielo è grigio la natura sanguina!

    In questo ultimo caso penso a Leopardi ed alla sua poesia che dice:

    “Passata è la tempesta, tornano gli augelli a far Festa” . . . . e già mi sento un pò meglio!

    Sono convinto che il mio animo, come quello degli altri, sia felice quando è piena luce,
    lo sia meno quando la luce si affievolisce e
    sia triste quando la luce manca!

    In questo terzo caso, come il famoso Peppino, dico: “Ha ddà passà a nuttata” ed anche così riesco a superare la situazione!

    Auguri di Buon Anno 2011 e perché no, anche 2012, 2013 . . . ecc. ecc.!

    Con molta stima, saluti da Silvano!

    Commento di Silvano — gennaio 6, 2011 @ 10:49 am | Rispondi

  2. Grazie mille per il calendario dei mandala!
    Che bellissimo regalo! Lo stamperò.. mi piace tanto. Davero.
    E grazie anche per le newsletter che continuo a ricevere e a leggere con interesse. Devi essere una persona davvero eclettica.. e mi colpisce come la tua molteplicità di interessi non crei disarmonie, bensì dia luogo a un’integrazione fertile e ricca.
    Ho fatto il test dei colori.. davvero curioso, sembra avermi inquadrato abbastanza bene. Come psicologa gestaltica condivido pienamente l’importanza della libera espressione della personalità e delle emozioni attraverso le manifestazioni artistiche.. L’emisfero sinistro, per quanto ci dia l’illusione di poter controllare e dare una logica a tutto, non arriva mai dove arriva il suo compagno..
    E’ comunque bellissimo, per conto mio, sapere di averli entrambi ed esplorare continuamente le nostre potenzialità.
    Io mi lascio affascinare e mi ci perdo quotidianamente …

    Un abbraccio

    Susanna

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 6, 2011 @ 4:06 pm | Rispondi

  3. Carissima. grazie di cuore per il Calendario, sempre bellissimo. Ringrazia per me Annalisa e augura anche a lei che il suo nuovo Anno sia gratificante come i suoi splendidi Mandala.
    Un abbraccio
    Brunilde

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 6, 2011 @ 5:20 pm | Rispondi

  4. Cara Viaviana,

    Buon Anno e grazie per il calendario Mandala.

    Salvina

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 6, 2011 @ 5:20 pm | Rispondi

  5. Ho letto con interesse, perchè sono convinta anch’io che i colori influenzano la nostra vita. Io adoro quelli dell’autunno, intesi, anche se un po’ tristi. Grazie sempre per le tue adorabili perle di saggezza.
    Cetta.

    Commento di Cetta — gennaio 6, 2011 @ 6:30 pm | Rispondi

  6. Grazie MASADA per i magnifici regali che fai ai nostri cuori e alle nostre menti.

    Che la Vita ti porti ciò di cui hai bisogno.

    mario

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 6, 2011 @ 7:02 pm | Rispondi

  7. Bellissimo il calendario, grazie mille!
    Pace e serenità anche a voi!
    sofia

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 6, 2011 @ 7:03 pm | Rispondi

  8. Ringrazio e ricambio di cuore gli auguri per il nuovo anno-Certo che la moria di merli e pesci non e’ un bell’inizio-Mi ha molto rattristato- E’ evidente che la spiegazione trovata dei fuochi di capodanno non ha nessun senso ed e’ inquietante perche’ sicuramente vuole nascondere qualcosa che non deve arrivare all’opinione pubblica-La mia convinzione e’ che siamo di fronte alle conseguenze degli esperimenti sulle armi elettromagnetiche (l’atomica del nuovo millenio) e di modificaziione metereologica legate al progetto HAARP-Avrei piacere di conoscere la tua opinione e leggere qualche intervento a proposito – Ciao

    Commento di Luigi Savadori — gennaio 7, 2011 @ 8:48 pm | Rispondi

  9. Rispondo al Commento di Luigi Savadori del 7 gennaio 2011, come appresso:

    “Per quanto mi riguarda non seguo gli UFO!

    Preferisco dedicarmi alla ricerca della Verità indicata dal Santo Padre!”

    Benedetto e le stelle: avevano ragione i Magi, la ragione non basta
    di Lucio Brunelli
    venerdì 7 gennaio 2011

    Apparso su Cronaca de “IlSussidiario.net”

    Il papa, le stelle e il grande mistero del Creato.

    L’omelia pronunciata ieri da Benedetto XVI nella solennità dell’Epifania capovolge molti degli stereotipi sul rapporto fede e scienza. La mentalità comune vuole che i credenti basino le loro convinzioni circa l’origine dell’universo esclusivamente su un a priori indimostrabile chiamato “fede” (il racconto biblico della Genesi, preso più o meno alla lettera) mentre gli scienziati poggiano le loro teorie solo sull’osservazione e lo studio dei fenomeni naturali. Posto così, sarebbe e infatti molto spesso è un dialogo fra sordi.

    Il papa non ci sta. Le varie teorie “scientifiche”, come quella suggestiva del big bang ma anche per certi versi quella dell’evoluzione, non sono “affatto in concorrenza con la fede”. Il problema è “che arrivano fino a un certo punto” ma non riescono a spiegare “il senso ultimo della realtà”.

    La riflessione del papa prende spunto dalla figura dei re Magi. “Sapienti che scrutavano il cielo, non per leggere negli astri il futuro, eventualmente per ricavarne un guadagno” come fanno i furbi mercanti dell’astrologia moderna. No, “sono persone certe che nella creazione esiste quella che potremmo definire la firma di Dio, che l’uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare”. Quindi un elogio, anzi una sfida per la ricerca umana. Fiducia nel tratto di strada che la ragione può e deve percorrere. “Nella bellezza del mondo, nel suo mistero, nella sua grandezza e nella sua razionalità non possiamo non leggere la razionalità eterna…”.
    È il compito suggestivo della scienza scoprire questa intima razionalità del Creato. In questo contesto il papa afferma che “l’universo non è il risultato del caso, come alcuni vogliono farci credere”. Proprio certe teorie, spiega, sono una “limitazione” della mente, quando pretendono chiudere una realtà debordante in assiomi, loro sì, troppo dogmatici. È l’osservazione del creato, la scoperta continua di nuove cognizioni a spingere la ricerca sempre più in là, inappagata, verso la misteriosa trama che lega i vari dati.

    Come fecero i re Magi, appunto. “Uomini in ricerca di qualcosa di più, in ricerca della vera luce, che sia in grado di indicare la strada da percorrere nella vita”. Inno alla ricerca, quindi, passione vera per la realtà tutta intera. Senza timori o censure. Ma poi, certo, anche il più puro senso religioso non basta. Lascia l’uomo in un’ultima nostalgia melanconica. Perché l’uomo non può vivere di sola attesa. “Così ci appare ben chiaro anche l’ultimo elemento importante della vicenda dei Magi: il linguaggio del creato ci permette di percorrere un buon tratto di strada verso Dio, ma non ci dona la luce definitiva”.

    Alla fine, commenta il papa, per i Magi non è stato sufficiente scrutare il cielo: “è stato indispensabile ascoltare la voce delle Sacre Scritture; solo esse potevano indicare la via”. Cercavano un re, hanno trovato un bimbo in una mangiatoia. Probabilmente con stupore, dovettero constatare che quel neonato non si trovava nei luoghi del potere e della cultura, anche se in quei luoghi venivano fornite preziose informazioni su di lui. Si resero conto, invece che, a volte, il potere, anche quello della conoscenza, sbarra la strada all’incontro con quel Bambino… “La potenza di Dio si manifesta in modo del tutto differente: a Betlemme, dove incontriamo l’apparente impotenza del suo amore”.

    Il mio Commento:

    La Ragione è la causa della incomprensione!

    Il non usare tutta, al completo, la Ragione è la causa della incomprensione del creato e di conseguenza del dialogo fra sordi!

    Per ovviare a questa carenza siamo esortati dal Santo Padre a continuare nella paziente e lunga ricerca della Verità, in tutto l’arco della nostra vita, per modo che la Ragione venga appagata nella sua completezza!

    Solo in questo caso la Ragione approda alla Verità ultima del Dio Creatore e rifiuta evidentemente la teoria che “l’universo è il risultato del caso, come alcuni vogliono farci credere!”

    Da parte mia, ai Signori che sostengono “il caso” come origine della Creazione, vorrei, fra l’altro, porre questa domanda:
    “E la Ragione chi l’ha creata? Anche questa è frutto del caso?“

    Saluti da Silvano!

    Commento di Silvano — gennaio 8, 2011 @ 4:54 am | Rispondi

  10. Bellissimo il calendario che ci hai regalato! Non riesco a decidere quale dei Mandala mi piace di più!
    Mi è piaciuto molto anche il test dei colori.
    Grazie Viviana ! Ancora auguri!

    Commento di Paola Lombardo — gennaio 8, 2011 @ 10:55 am | Rispondi

  11. Buon giorno, ho scoperto il vostro sito tramite un’amico e volevo farvi i complimenti perchè lo trovo molto interessante.

    Ho fatto due particolari sogni a cui vorrei dare un significando.

    “ero in piedi nel corridoio di casa mia. Vedevo alla mia dx la cameretta di mio figlio avevo alle spalle tinello e cucina, di fronte a me il portoncino d’ingresso e a sx un armmadio che si estende per tutto il corridoio.
    Immobile avevo solo un senso di angoscia e disperazione mai provata. Ad un tratto mi metto a urlare il nome di mio Padre (nella realtà purtroppo non c’è più), ma usciva solo un filo di voce. Più urlavo il suo nome più la voce non si sentiva..più mi disperavo più ero muta. Al culmine della disperazione le ante di tutti gli armadi presenti in casa si spalancano e ne esce tutto il contenuto..abiti scatole grucce con una violenza incredibile quasi come se gli oggetti fossero animati, chiamavo ancora mio padre con l’aggiunta di una forte sensazione di paura sempre senza riuscire a far uscire alcun suono dalla mia bocca.”

    “Questa notte ho sognato di indossare la mia lunghissima collana di perle vere, nell’infilarla mi si è rotta facendo correr via le perle ovunque, nel cercare di recuperarle ne ho trovata una rotta a metà”

    Grazie un’ammiratrice.

    Grazia

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 10, 2011 @ 10:16 am | Rispondi

  12. Il sogno deve essere visto come una metafora
    Il tuo sogno indica un problema di comunicazione, nel caso specifico nomini tuo padre, può essere che tu abbia avuto problemi di comunicazione con lui o che li abbia per il maschile in genere o con qualche altro pater familias
    Sognare la casa vuol dire fare un chek in su se stessi in un particolare momento
    Ogni parte della casa ha la sua simbologia: il corridoio è la parte della casa che mette in comunicazione con la varie stanze, dunque il sogno parla della comunicazione tra le tue varie parti
    Gli armadi servono in genere per nascondervi cose che non vogliamo tenere alla vista, si dice con una metafora: “Tirare fuori gli scheletri dagli armadi”, cioè riportare alla luce le cose nascoste. La parti di te che tengono nascoste cose che non vuoi sapere o ricordare reclamano di essere guardate. In altre parole la tua ombra o il tuo inconscio desiderano una rivisitazione, ma tu resti muta a spaventata di fronte a questa possibilità. Cos’è che non vuoi vedere o ricordare?

    Si dice che una collana di perle sia la nostra vita, finita una esistenza ne cominciamo un’altra, ma tutte sono rette da uno stesso filo di significato come se, andando di vita in vita, noi seguissimo un compito.
    Non trovi più significato nella tua vita? Ti sembra di aver perso il filo del tuo senso?

    Questi sogni ti richiamano a una maggiore introspezione
    Devi riflettere su te stessa, il tuo inconscio lo reclama

    saluti affettuosi
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 10, 2011 @ 10:16 am | Rispondi

  13. Carissima Viviana,
    grazie dal cuore per il tuo tempo, la disponibilità e per le tue parole.
    Sicuramente hai aiutato gli altri e questo ha un immenso valore, io penso che tu sia stata sola a gestire questo dono (anche se probabilmente non lo recepisci così 🙂 ) e forse ciò ti ha creato molti problemi.
    Tu lo sai bene credo che esistono dei ricercatori seri che continuano il lavoro transpersonale di Jung e con i loro studi stanno dando una mano a coloro che vivono questi fenomeni.
    Tuttavia io penso che manchi un punto, la comprensione spirituale dei fenomeni non ordinari, nel senso che più uno si ostina ad osservare e a studiare il fenomeno più si allontana dall’esservi testimone: la comprensione avviene nel farvi esperienza è vero, ma siamo poi sicuri che le varie tecniche usate oggi dalla psicologia transpersonale estrapolate da un loro contesto spirituale ben preciso diano gli stessi effetti di quelli ad es. provati da un mistico inserito in un suo contesto di fede o uno sciamano iniziato nella sua tradizione?
    La tragedia credo attuale è quella che chi manifesta aperture o capacità non ordinarie non ha punti di riferimento spirituali per comprenderle ed accoglierle e per usufruirne nei migliore dei modi per il bene della comunità e poi lo hai detto anche tu in uno dei tuoi bellissimi articoli dedicati allo sciamanesimo (veramente stupendo). Oggi comunque non c’è più tribù, e ci si sente dispersi.

    Mi accontento di quel pochissimo che posso fare, questo sì. Se pensi che la mia mail possa essere significativa, pubblicala pure ti chiedo però di omettere il nome oppure di cambiarlo a tuo piacimento.
    Il potere non è mio, però in effetti va gestito per dare forma allo scopo per cui è arrivato…che per me è fede/fiducia.

    Un abbraccio grande
    Romina

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 10, 2011 @ 10:17 am | Rispondi

  14. Cara Romina

    Il film che dici lo avevo notato e cercherò di vederlo, ma le esperienze raccontate nei film in genere sono fantasiose e mi aiutano poco. Io non ho mai parlato coi morti come fanno per es, Gost Wisperer o Medium.
    In quanto a come gestire i poteri che pensi di avere, non sono la miglior consigliera, avendo io cercato in ogni modi di levarmeli, il che alla fine è successo.
    Io questi poteri non li volevo, non li ho mai chiesti e sono riuscita finalmente a farli sparire. Ma ogni persona è un caso a sé, immagino, e deve trovare in se stesso la forza e la volontà e lo scopo, cose che da un altro non può ricevere. Quando vedevo il mondo in modo alterato pensavo solo di essere pazza, e non era un pensiero felice. La gente normale poi mi guardava come una bestia rara o una mitomane, per lo più non mi credeva nemmeno, poi c’era qualcuno che si fanatizzava e mi credeva troppo, tutto diverso da come avrei voluto.
    Non so che dirti. Io ora posso solo dare testimonianza che il mondo non è come appare. Ma, a parte la grande quantità di gente che spero di avere aiutato e a cui ho dato di briciolo di speranza, non so nemmeno se questi 29 anni siano serviti a qualcosa. Adesso che di poteri non ne ho più nemmeno mezzo, mi sento molto meglio. La vita è diventata un po’ incolore e mi sento come senza scopo ma non ho più paura, ed è già tanto.

    Buon anno a te
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 10, 2011 @ 10:19 am | Rispondi

  15. Gent.ma Viviana, mi incanto sempre più a leggere ciò che posta.
    Una domanda forse sciocca….che si intraprende per arrivare ad essere schiamano?
    Un abbraccio
    Rina

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 12, 2011 @ 7:57 pm | Rispondi

  16. Ciao Viviana,
    potresti darmi delle indicazioni sui sogni ricorrenti di architetture?
    Mi capita spesso di sognare interni ed esterni di palazzi, castelli, cantieri, case da favola… in particolare c’è una casa nella quale torno periodicamente, ormai da anni, scoprendo ogni volta angoli che non avevo mai visto prima… ricordo la prima volta che mi trovai lì: era un rudere abbandonato e poi ogni volta ho visto i segni di continue ristrutturazioni…
    Grazie per l’attenzione e a presto.
    Paolo

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 17, 2011 @ 4:42 pm | Rispondi

  17. Caro Paolo
    quando si sognano abitazioni o architetture, l’inconscio si premura di darci indicazioni su noi stessi, ne ho parlato spesso in ordine alla interpretazion. Ogni parte della casa ha una sua simbologia precisa. Se queste case sono belle ne sono felice oer te. Se scopri nuove parti della casa, ciò indica l’illuminazione di nuove parti della tua psiche.
    Nel corso su Jung ho parlato spesso della casa. Puoi leggere
    https://masadaweb.org/2010/04/04/masada-n%C2%B0-1115-4-4-2010-sonno-e-sogni-lezione-1/
    saluti
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 17, 2011 @ 4:43 pm | Rispondi

  18. Ciao Viviana,
    ti ringrazio per la rapidissima risposta.
    Non voglio rubarti altro tempo… ci tenevo solo a spiegarti perché ti ho fatto questa domanda.
    Oggi ho iniziato a scrivere un “diario della casa” e mi sono ricordato delle tante case che ho visitato nei miei sogni. Il desiderio di annotare tutti i pensieri, le sensazioni ed esperienze che ho in relazione al mio ambiente più intimo mi è venuto in seguito alle sollecitazioni avute ieri a Bologna, al primo incontro del corso di “Socioanalisi narrativa” con Renato Curcio e Nicola Valentino, dove abbiamo parlato di diari. Io mi occupo di questi temi da più di 10 anni: organizzo laboratori di narrazione autobiografica in contesti di marginalità sociale (comunità di reinserimento per ex detenuti, centri di accoglienza per mamme con bambini e per minori stranieri non accompagnati, gruppi di auto-aiuto, ecc..). Una delle mie ultime esperienze più interessanti l’ho fatta in un Day Hospital Oncologico di Firenze, conducendo un laboratorio di narrazione con un gruppo di dieci malati terminali. Insieme al Prof. Andrea Smorti a Firenze ho creato un’associazione che si occupa proprio di questi temi (Asana: Associazione per lo Sviluppo e l’Applicazione della Narrazione Autobiografica).
    Adesso… vorrei approfondire gli strumenti e i meccanismi narrativi che possono svelare i dispositivi di potere e controllo (Foucault, Deleuze) ai quali ognuno di noi, in qualche modo, è sottoposto e che permettono di avviare un’azione di resistenza individuale e collettiva.
    Complimenti per Masada… sempre molto interessante.
    A presto
    Paolo

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 17, 2011 @ 8:39 pm | Rispondi

  19. Stai facendo un lavoro molto utile e molto interessante.
    L’inconscio comunica con i suoi simboli e, se si accorge di essere ascoltato, i simboli infittiscono e diventano ancor più mirati mentre aumenta la capacità di ricordare i sogni e si delinea anche la capacità di modificare il sogno sognando, il che denota una volontà che agisce anche sui contenuti inconsci.
    In particolare il sogno della casa è come un check up periodico e hai fatto bene a scrivere l’andamento delle tue ‘case’.
    Ricorda che i sogni si dovrebbero indicare con un titolo, come racconti, e che si possono sviluppare come poesie senza rima o disegni, anche astratti, seguendo i colori delle emozioni e le linee dei dinamismi interiori, si possono illustrare con collage o drammatizzare teatralmente come narrazioni surreali. In questi modi la loro energia resta attivata e l’effetto si amplifica mentre il significato si fa più chiaro.
    C’erano molte attività in questo senso che facevo fare nei miei laboratori di psicologia. Ora non ne faccio più perché sono stancanti, e il 24 gennaio, lunedì prossimo inizierò uno dei tanti corsi su Jung, sempre a Bologna, che sarà solo teorico.
    Il diario è il primo di tanti ottimi strumenti che si possono utilizzare per un investimento energetico di propriaccezione psichica, una vera rinascita e rigenerazione attraverso la parola che ci definisce e ci identifica. La parola è magica, crea e nutre.
    Sempre a tua disposizione
    saluti
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 17, 2011 @ 8:39 pm | Rispondi

  20. Bellissimo ed interesantissimo! Grazie !

    Commento di Mara — giugno 13, 2011 @ 10:46 am | Rispondi

  21. […] La spiegazione del test dei colori la trovate qui: https://masadaweb.org/2011/01/06/masada-n%C2%B0-1245-6-1-2011-il-test-dei-colori/ […]

    Pingback di I PRIMI 10 ARCANI MAGGIORI | Fuoriradio — maggio 21, 2013 @ 3:36 pm | Rispondi

  22. Grazie Viviana per le perle di saggezza che dai a chi si sofferma in questo frenetica corsa che è’ la vita…

    Commento di Alessio santi — novembre 16, 2014 @ 8:22 am | Rispondi


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