Nuovo Masada

gennaio 3, 2011

MASADA n° 1244. 3-1-2010. Le cimici e la rivoluzione

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Rivoluzioni – Una cimice per Bossi – Il capitalismo compiuto – Il modello renano – 25 cristiani uccisi ad Alessandria – Auguri ai ladri di Stato- Perché gli altri Stati ci pensano due volte prima di concedere una estradizione all’Italia – Bellissima lettera aperta di un operaio-poeta contro Fassino sull’accordo Mirafiori.

Ciechi
Viviana Vivarelli

Ci sono tre tipi di ciechi.
Quelli che non hanno imparato a guardare e sono educabili al vedere, per loro c’è speranza.
Quelli che non hanno occhi. E per loro non abbiamo alcuna speranza. La loro funzione nel mondo sta nel farci capire che abbiamo una responsabilità in più, anche verso la loro salvezza, perché, rispetto a loro, ci è stata data, almeno, la capacità di guardare.
Poi ci sono quelli che amano il buio. Per loro non c’è possibilità né di educazione né di speranza. E dobbiamo convincerci che esisteranno sempre e che saranno un problema insormontabile.

Rivoluzioni
Viviana

Il primo errore è credere che Grillo, o chiunque altro, sia un capopopolo, e non un informatore e un animatore.
Vorremmo ci fosse un Garibaldi o un Che Guevara mentre, al più, abbiamo qualcuno che potrebbe stare nella categoria dei Noam Chomsky.
Il secondo errore è credere che la responsabilità di una rivoluzione debba essere sempre di qualcun altro, non nostra, e che a noi spetti sempre e solo la pigrizia di aspettare che a muoversi sia qualcun altro e, se non lo fa, ci sentiamo in diritto di accusarlo.
Il terzo errore è pensare che una rivoluzione sia fare una barricata e non diffondere una evoluzione, mentre per realizzare quest’ultima si deve imparare a pensare e ad a usare la conoscenza, l’informazione, il confronto, la creatività e la logica. Per quanto la storia ci mostri che le rivoluzioni avvengono quando questo lavoro di preparazione è avvenuto e le aspettative generali sono molto più avanti rispetto allo status politico, continuiamo a disprezzare la diffusione delle idee come se oggi si potesse fare ancora una rivoluzione con le bombe a mano e non dovesse diventare attivo un quarto potere che si chiama ‘opinione pubblica’.
Il quarto errore è non capire che la prima rivoluzione sta nel vivere. E che se non cambiamo la nostra vita, i nostri desideri, le nostre aspettative e il senso chiaro dei nostri diritti e dei nostri sforzi, siamo perduti prima di imbracciare un mitra o di scendere su una piazza.
Il quinto errore è credere che basti qualche lieve cambiamento di opinione in un gruppo ristretto di persone prive di potere dall’alto per cambiare uno Stato.
Ci vuol altro.

Rivoluzionari
Viviana

Il peggior rivoluzionario è quello che passa tutto il suo tempo a piatire perché il suo presunto capopopolo non gli dà il segnale della rivoluzione. E intanto si gratta la rogna. Ma ha la presunzione di credere che sta facendo pure qualcosa. Pensa che la rivoluzione gli debba essere servita, appena è pronta, come il caffè al bar, coi cornetti, e che sia con la schiuma o senza schiuma, con latte freddo o caldo, nella tazza o nel vetro, secondo i suoi comodi. Se pure qualcuno gli dicesse che la rivoluzione è scoppiata oggi, direbbe: “Ma proprio questo giorno qui?! Avevo già un impegno!”.

Poi c’è il rivoluzionario che passa il tempo a dire che siamo nel decadentismo. Che non c’è soluzione o salvezza. Che non resta più nulla da fare. Che non potremo mai fare niente. Che tanto gli uomini sono cattivi… Quello non è un rivoluzionario. E’ un sedentario. I regimi con quello ci vanno a nozze.

La cosa più difficile è capire che la rivoluzione è vivere. Non omologarsi, adattarsi, arrendersi o sopravvivere. Ma in genere gli uomini vegetano o si radicano, non vivono.

Ad alcuni per essere rivoluzionari manca solo la rivoluzione..
Non capiscono che rivoluzionari si nasce, non si diventa.
La rivoluzione si identifica con la vita in cammino. Se non cammina sempre non nasce mai.
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Occorre ben distinguere la speranza dall’illusione.
L’illusione appartiene al regno labile della fantasia. La speranza alla solidità della ragione e alla costanza della volontà.
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Esempi di rivoluzionari in atto
Viviana

Il Premio Cuore amico, che ha 20 anni, quest’anno è stato dato a:
-Eleonora Liberini, suora bresciana, impegnata da 23 anni fra gli ultimi dello Zambia, lotta contro la discriminazione e lo sfruttamento della donna. Cura mamme e bambini malati di Aids;
-Luisa Flisi, laica, cura i malati di Aids in un Congo straziato dalla guerra;
e l’intero ordine dei i Padri Somaschi, che da 90 anni operano in America Latina, Asia, Africa e Australia occupandosi di bambini abbandonati, salvando soprattutto i bambini abusati dai turisti. Ad Haiti hanno fatto casa-famiglia per 200 bambini.

Haiti
Dopo la gaffe di Bertolaso che si è vantato ad Haiti dicendo che avrebbe fatto meglio di Obama, l’Italia ha mandato ad Haiti una portaerei, con 200 alpini del 2° reggimento Genio, specialisti delle trasmissioni, team sanitari, fanti addetti ai compiti di scorta e sicurezza, carabinieri e tecnici per il coordinamento delle attività aeree, 40 mezzi pesanti, gru, autocarri, bulldozer e 6 elicotteri. La Cavour è la nave più costosa della nostra Marina Militare (200.000 euro al giorno!). La nave da sola costa un miliardo e mezzo. I tagli sulla sanità sono stati di 2,5 Miliardi, motivati dalla Crisi.
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Cimici su Bossi. Un copione consunto
Viviana Vivarelli

Dopo le diffamazioni,le compravendite di giudici, testimoni e parlamentari, le false nipoti di Mubarak, i falsi amici fornitori di figa o coca, i falsi attentati e falsi i petardi alle vetrine, sono passati alle false cimici
Tutto già visto.
Dice Bossi:”Sono stati fatti dei controlli e hanno trovato una cimice nel mio ufficio al ministero e diverse nella mia casa di Roma”.
Questi mettono sotto spionaggio telefonico 30.000 italiani per poterli ricattare e poi piagniscono su presunte cimici! Pietosi!
I1 ottobre 1996 B convocò i giornalisti per mostrare una microspia che aveva trovato nel suo studio dietro il termosifone. Ovviamente la colpa era delle procure eversive di sx che volevano calpestare l’immunità parlamentare
La microspia era un po’ grossina per essere credibile ma sul video rendeva meglio l’idea del complotto di una reale microspia che sarebbe stata quasi invisibile. Tutta la descrizione del ritrovamento dava l’idea di una buffonata, ma il mondo politico, come fa sempre, vituperò l’accaduto. Violante convocò la Camera in seduta straordinaria, Fini disse che in Italia c’era qualcuno che attentava alle libertà fondamentali del cittadini, D’ Alema parlò di un fatto molto grave che si inseriva in un clima di odio (sempre questo clima di odio!) che rendere torbida la situazione del nostro Paese. Molti politici di dx e di sx unanimemente invocarono immediate riforme delle intercettazioni (vecchia storia puzzolente!). Solo Maroni disse: “Più che una cimice, mi pare una mozzarella, anzi una bufala!” Nove mesi dopo l’inchiesta concluse che il microfono era stato messo lì da un tecnico incaricato dagli uomini di B di bonificare i locali. Niente attentato alla democrazia o violazione della privacy, ma la solita truffa!
Oggi cosa dice il Ministro degli Interni Maroni della cimice di Bossi? “Un’altra mozzarella! O bufala, che dir si voglia!”?
Con tutte queste bufale ci abbiamo già fatto una formaggeria, la premiata ditta “B & e altre bufale italiane”, semper ad delinquere!

Gli zombi si ripetono
Filippo Ceccarelli

Nei primi giorni di dicembre del 1993, Bossi fece la stessa denuncia di cimici di ieri, compresa la scettica motivazione secondo cui su queste faccende è inutile indagare perché tanto non si arriva a nulla.
Anche allora in effetti vennero tirati in ballo i servizi segreti; e a un livello superiore, ma ancora più misterioso, la palude romana che si oppone al grande cambiamento: “D’altronde- dice- è già uscito il risultato che la Lega e’ il primo partito al Nord, 40,6% al di sopra del Po e 30, 4% fino a Rimini”.
Nel 93, dopo qualche giorno, Bossi ridimensionò la denuncia. La posa delle microspie venne in un primo momento addebitata a ignoti, ma non ignari “mariti cornuti”; salvo poi tornare sulla pista del Viminale, ma deviando il messaggio su una dimensione rigorosamente coniugale: “Chissà la rabbia di Mancino a sentire me e mia moglie all’opera…”.
Nel frattempo, tra microspie, dossier, strani furti, finti attentati e risultati elettorali più che certi, si preannuncia un grande passaggio di potere all’italiana.
Cose che vanno bene per crape leghiste!
Bah!
Che noia che barba, che barba che noia!

Trovata cimice in casa di Bossi
Immagino l’agonia del traduttore.
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Cimice su Bossi?
Sai che novità!?
Le porta addosso dai tempi di Luisa Corna!
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Cimici? Le avrà messe qualche figlio di leghista!
Sarà uno di quei 13.000 pirla che hanno dato la preferenza a Renzo Bossi!
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Zoo
A Roma ci sono le scrofe
A Napoli ci sono i topi
Per fortuna che in casa di Bossi ci sono solo le cimici
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Decifrate anche le cimici di Berlusconi
Dirottate immediatamente al porno show
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L’invidia di Bersani:
“Aho! Ragassuoli! A me non mi mettete neanche una cimisce? Almeno mettetemi un tortellino!”
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SURREAL
Trovata in casa di Bossi cimice a forma di Duomo!
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SURREAL N° 2
Belpietro si è messo due cimici e ha rotto a forza di petardi tutti i vetri di casa sua. Occhio, che a forza di falsi attentati, questi ci restano!

SURREAL N° 3
Per dare visibilità estera all’Italia si sono inventati Cesare Battisti.
Senza di lui il deserto.
Per fortuna che Battisti c’è. Sennò chi se la ricordava l’Italia?
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Intercettato Bossi
Incredibille visu.
Una cimice che intercetta una cimice.
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I miracoli della tecnologia
Per Intercettare i roborigtmi di Bossi, non hanno scomodato il Giappone: la cimice l’hanno fatta fare direttamente a Brembate.
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Colpo di scena
La cimice di Bossi era l’Waki Toki di Renzino. Ci giocava a “Intercetta il clandestino”.

Aria pura in sede della Lega
Intanto sono partite due vetrine.

Il capitalismo compiuto
Beppe Grillo

Lo Stato Italiano è diventato un grande suk del “capitalismo compiuto”. Uno Stato-Mercato con il trattino. Quello che era pubblico è stato privatizzato, dalle banche, all’energia, alle telecomunicazioni e ciò che non si poteva privatizzare è stato regalato alle multinazionali e ai privati sotto forma di concessioni, dall’acqua alle autostrade, dalla Veolia a Benetton. Il rapporto tra cittadino e Stato si è trasformato in rapporto tra cittadino e Mercato. Un mercato che dispone, per paradosso, dei beni di cui era proprietario proprio il cittadino. Non so se ve ne rendete conto, ma stiamo pagando strutture e servizi prepagate dai nostri padri e dai nostri nonni. Le autostrade dovrebbero essere gratuite, costruite km dopo km da decenni di tasse.
Dal 1° gennaio “scattano gli aumenti” autostradali, in realtà sono un pizzo. E’ immorale che i concessionari incassino miliardi di euro che dovrebbero rimanere allo Stato. Telecom Ialia è stata venduta a debito da D’Alema e distrutta finanziariamente, impossibilitata a fare investimenti, ma ha comunque distribuito miliardi e miliardi di dividendi e pagato centinaia di milioni di euro di stipendi e stock options a imprenditori con le pezze al culo. Di quanto si sono arricchiti i Buora, i Colaninno, i Tronchetti e i Gnutti? Questi patrimoni (perché di cifre colossali si tratta) dovevano essere versati nelle casse dello Stato. Telecom Italia era degli italiani, privatizzarla ci ha reso tutti più poveri. I beni dello Stato non sono “a disposizione” dei partiti per essere usati come “argent de poche” per i loro scopi. Lo Stato ci appartiene con tutto ciò che contiene e se qualcosa è uscito dalla scatola ci deve tornare. La battaglia per l’acqua pubblica è sacrosanta e va estesa a ogni bene primario, dall’energia, alla dorsale di Telecom. Il famoso “Abbiamo una banca!” dello sciagurato Fassino, le Fondazioni bancarie con cui i partiti controllano le banche (a partire da Unicredit), Credieuronord della Lega e le banche satelliti del Pdl sono la dimostrazione che non siamo governati da statisti e nemmeno da amministratori di condominio, ma da gente che non capisce la differenza tra la Repubblica Italiana e un Istituto di Credito Privato.
Negli ultimi cinquant’anni l’unica cosa pubblica ad aumentare è stato il debito. I partiti hanno speso senza chiedere il permesso e senza copertura 1.850 miliardi per opere inutili, attribuirsi stipendi da favola, creare sovrastrutture come le Province per i loro sodali. I partiti ci hanno derubato di ciò che era nostro e indebitati (il debito infatti lo pagheremo noi) per fare finanza elettorale. I Proci di Omero in confronto erano dei filantropi. Così come la merda attira le mosche, i nostri soldi attirano i politici. Per questo la merda e, quindi i soldi, va eliminata. Gli stipendi dei politici, dalle Regioni al Parlamento, devono essere allineati a quello di un lavoratore medio, i finanziamenti ai partiti aboliti e i servizi primari nazionalizzati e restituiti ai legittimi proprietari. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
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Lusso e benessere
Mariapia

INel libro di un economista ho letto un frase che mi ha disturbata: gli esseri umani sono nati per il lusso. No, gli esseri viventi sono nati tutti, secondo le leggi di Madre Natura, puntando verso il benessere, ed è coerente questa disposizione al benessere, in quanto consente l’esplicazione più ampia della creatività dell’intelligenza cosmica. Il lusso è sempre uno spreco, e come tale non sembra conveniente a una Natura che ottimizza le proprie risorse, ma posso anche sbagliarmi.
Mi è venuto in soccorso un raccontino di un amico e una lettura sulla psicologia degli animali.
Il mio amico Rudy ama molto gli animali e ha una gatta e una bella cagnolina.
Il cane, come sappiamo, lo si porta fuori per le eliminazioni corporee, ma il gatto, se non c’è una terrazza, deve avere il suo w.c. in casa. Rudy cambia casa circa un anno fa e decide di mettere in w.c. elettrico-idraulico per gatti, collegandolo alla scarico delle acque scure in quanto deve rifare tutto l’impianto idraulico ed elettrico. Con suo grande stupore scopre lo straordinario gradimento per quell’oggetto e la difesa dello stesso per timore che la cagnolina lo vada ad usare, ma questo non accade e si tranquillizza.
Morale: la gattina ama la pulizia, il buon odore e la comodità del suo w.c., non il lusso.
Il libro di psicologia animale, molto interessante, sottolinea come le femmine vadano in calore fuori stagione davanti a maschi truccati ed abbelliti, e così accade che femmine di corvo vadano in amore davanti ad un corvo a cui sono sta incollate penne bianche sul capo e femmine di gatto vanno in calore davanti a maschi a cui sono state coperte le zampe con pellicce colorate.
Forse le gatte sono vanitose o noi umani siamo solo all’inizio della conoscenza della Vita? Le gatte non sono vanitose e nemmeno i corvi, ma amano le comodità e la bellezza, e noi umani siamo solo all’inizio di un percorso che, se
non sfasciamo il nostro pianeta, ci attende per consentirci una conoscenza più precisa della Vita, per andare verso un nuovo rinascimento planetario, ma il rischio dello sfascio è grande e di più…

Bellissima lettera aperta di un operaio-poeta contro Piero Fassino sull’accordo Mirafiori.

Mussolini era un ex socialista. I suoi seguaci si chiamavano fascisti. Fassino era un ex comunista. I suoi seguaci si chiamano fasscinisti. Mussolini faceva sparare ai dirigenti della CGIL. Bruciava le Camere del Lavoro della CGIL. Mussolini non lavorava. Fassino dice di volere votare SI a Mirafiori. Fassino vuole sparare alla FIOM. Fassino non lavora in fabbrica. Fassino non lavora. Fassino non ha mai lavorato. Fassino però è ricco. Anche Marchionne non ha mai lavorato. Marchionne però è ricco. D’ Alema dice le cose che dice Fassino. D’ Alema non ha mai lavorato. D’ Alema però è ricco. Io non dico le cose che dice Fassino. D’ Alema . Marchionne. Chiamparino. Fioroni. Ichino. Letta. Marini. Veltroni. Bersani. Io lavoro da un terzo di secolo. Io però non sono ricco. Io non sono un ex comunista. Io forse sono sempre stato comunista. Io devo avere sbagliato qualcosa. Nella mia vita. Io non sono una persona intelligente. Io non sono una persona ingegnosa. Io non sono una persona arguta. Io sono nato che mi hanno fatto così. Io sono una persona che non capisce delle cose. Se lavoro a Mirafiori non posso scioperare. Non posso ammalarmi. Non posso fare pause alla catena. Non posso iscrivermi al sindacato. Io allora non sono un fasscinista. Io non sono un fascista. Ecco perché non sono ricco. Ecco perché voterò NO. Ma non capisco perché Mussolini e Fassino e D’ Alema e Marchionne, e Chiamparino e Fioroni e Ichino e Letta e Marini e Veltroni e Bersani ce l’ hanno con quelle persone come me. Io dico che un giorno Fassino e Mussolini e Marchionne e D’ Alema, e gli altri si ritroveranno all’ inferno di Dante. Non Dante il mio amico. All’ inferno ci vanno le persone cattive.
Mirafiori. La loro Gomorra del Nord. La loro Fontamara. Sono cani. Come i cani delle guardie del principe. Poi nulla. Poi i cafoni. Poi nulla ancora. Io morirò forse alla catena. Per fare ricco Fassino, Mussolini, Marchionne, D’ Alema. E gli altri. Io morirò forse mentre sciopero. Per i miei diritti. Io morirò forse per un incidente sul lavoro di notte. Mentre la Camusso sta a casa a dormire. Ma io sono un tornitore. So costruire. So tornire. Una canna di fucile. Io forse costruirò tanti fucili. E saranno tanti fucili. Io tornirò canne di pistole. Perché io faccio il tornitore. Io sono poco intelligente. Ma io non morirò invano.

Giuliano Bugani
operaio, giornalista, poeta
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Mariapia manda

John Donne- Espugna il mio cuore

Espugna questo mio cuore Dio uno e trino,
perché finora solo bussi, spiri,
risplendi e tenti di correggermi.
Perché io sorga e stia: sopraffami, tendi
la tua forza: spezza, esplodi, brucia me,
fammi una nuova creatura.
Io come una città assediata, ad altri destinata,
mi affanno ad ammetterti, ma vanamente ahimè,
e la ragione, tuo viceré in me, lei che dovrebbe
difendermi, è prigioniera, debole o infida.
Eppure ardentemente t’amo, ardentemente

vorrei essere riamato, io sposo destinato
al tuo nemico. Divorziami, slegami,
spezza di nuovo il nodo, prendimi con te,
imprigionami. Se non m’incateni, non sarò mai libero.
Puro mai, se non mi violenti

“Espugna il mio cuore” esprime nel modo più doloroso la scissione tra fede e ragione che coglie il mondo occidentale – e in generale il mondo intero – al nascere della scienza. La nascita della società laica gela una parte del nostro spirito e per ritrovare il sacro dobbiamo imparare ad amare non un dio che
elargisce la vita, ma un’intelligenza cosmica che emerge ad ogni istante dal Big Bang..
DI quella intelligenza continuamente emergente nel Creato noi siamo partecipi, ma credo che la responsabilità di essere co-creatori sia talmente grave che preferiamo o restare faticosamente nelle antiche credenze o, invece, abbracciare un nichilismo insulso, arido, vigliacco ed egoista che può portare la specie umana a una rapida fine.
Sapere che il sacro è in noi, che possiamo tanto, ci terrorizza, e un carico così grave ci provoca un arresto della ragione. Era tanto comodo essere figli, oppure essere il nulla dell’esistenzialismo dei disperati.
…..Io speriamo che me la cavo….. io ci conto e opero in tal senso, poiché ogni gocciolina fa un oceano.
Se la va…
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Valore
Erri De Luca

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finche’ dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che .
Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord, qual e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.
..
Onore ai poeti che aiutano a vivere
Erri de Luca

Quando c’è poco tempo e bussano alla porta, battono la città con artiglieria, quando brucia, quando sei solo in un letto d’ospedale, quando arrivi troppo tardi, quando ti mancano le parole e il fiato è corto, allora la poesia, una, prende il tuo posto, prende la tua mano che non ci arriva: e arriva. Negli assedi, nelle prigioni, nelle cantine su pezzi di carta di fortuna si scrivono poesie. Il partigiano jugoslavo Ante Zemliar ne scriveva durante la guerra in montagna contro i nazifascisti. Le scriveva su quaderno. In sua assenza i compagni la trovarono e con la carta fecero sigarette. Non c’era molto per fumare e Ante sa che anche così le sue poesie hanno avuto respiro. Il partigiano Zemliar dopo la guerra vinta ha fatto cinque anni di prigionia nella colonia penale di Tito, goli otok, isola nuda. Anche lì scriveva poesie con un pezzetto di carbone nell’unghia su pezzi di cartone, di nascosto. Nel ghetto di Lotz nel 1943 Isaia Spiegel scriveva nel suo yiddish braccato: “Il mio corpo è un pane/calato in un calice di sangue”.
Scusate amici, non sto parlando di Leopardi e Virgilio, entrambi napoletani terminali, non sto facendo onore alla poesia. Parlo di dove essa è all’improvviso indispensabile. Parlo di dove è urgente anche se in quel momento il poeta è muto e non riesce a scrivere neanche il suo nome sulla porta di casa. Il mio amico Izet Sarajlic scriveva in Sarajevo versi da tutti ripetuti a mente perché laggiù le poesie stanno sul davanzale delle labbra.
Ecco, Izet durante gli anni dell’assedio scrive poco, non fa più il poeta. Cosa fa? Sta lì, vive con la città scassata, condivide la fame, le code per l’acqua, per il pane. Non profitta di inviti a emigrare. Sta lì, quella è la sua poesia tra i suoi concittadini, e scalda uguale. Un poeta è responsabile del dolore come della gioia.
Scusate, non sto parlando di Leopardi e Virgilio, ma di amici miei. Ma se non senti amico all’improvviso un poeta, un suo verso caduto sopra gli occhi a illuminarli, a che serve un poeta? A prenderti sotto braccio, a metterti le sillabe di una strofa miracolosa, per esempio perfetta di malinconia e puntiglio come questa:
“E fuie tanto arraggiuso ’o primm vaso / ca mocca, mò ca n’ato se la sposa / na guccetella e sango n’è rummasa”.
E non vi dico il nome del poeta perché un napoletano deve già saperlo e se no correre per la città e chiedere ad ogni incrocio: sapete chi l’ha scritta, chi l’ha fatta? E una sera di luglio senza sapere come scavalcare i centimetri tra una donna e me, tirai dallo scaffale le poesie di Hikmet, misi la voce spenta sui suoi versi e tra noi due sparì anche l’ultimo millimetro.
Ma questo non è calcolo o sistema: o è frutto di un momento di improvvisazione oppure è falso. Perché poesia è una mossa che inventa la verità. Non la sa prima. E in tempi di richiamo alle armi, quando la parola guerra gira per i giornali come una ricetta, un vaccino contro l’epidemia febbrile di stagione, allora la poesia serve a stonare.
Infilata nel coro, lo fa stridere, fa per un momento ritornare in silenzio. Perché dà valore alle parole, usandone poche e ben serrate, perché dà sangue alla parola guerra, le dà sventramento e gas nervino, le dà corpi di donne, bimbi, vecchi, molto più che di poveri fanti.
In tempi di generali, di squilli, di proclami, i poeti, le poesie salvano le orecchie. No, non salvano il mondo.
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Quando saremo due
Erri de Luca

Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,

uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

..
Mariapia manda

La mente è più grande del cielo
Emily Dickinson

La mente – è più grande del cielo –
Perché – se li metti fianco a fianco –
L’una contiene l’altro
Facilmente – e te – anche
La mente è più profonda del mare
Perché – se li tieni – blu contro blu –
L’una assorbirà l’altro
Come una spugna – un secchio –
La mente ha giusto il peso di Dio

Perché – alzali – libbra su libbra –
Ed essi differiranno – semmai –
Come suono da sillaba

..
Margherita manda:

POESIA

Auguri a chi sta sulla gru e non è gruista.
Auguri a chi sta su l’isola e non è isolano.
Auguri a chi sta sul tetto e non è antennista.
Auguri a chi sta per strada e non è ambulante.
Auguri a chi prega e non ha santi.
Auguri a chi impreca e non ha fede.
Auguri a chi alza le mani, ma non ha voglia di arrendersi.
Auguri a chi sta nell’ospizio.
Auguri a chi sta nella casa-famiglia.
Auguri a chi sta in ospedale.
Auguri a chi sta in carcere.

Auguri a chi sta nei Centri di espulsione.
Auguri a chi vive nei campi nomadi.
Auguri a chi vive sotto i ponti.
Auguri a chi non ha più la fabbrica.
Auguri a chi non ha più la casa.
Auguri a chi non ha più voce.
Auguri a chi ci crede.
Auguri a chi non ci crede più.
Auguri a chi è sempre stato ed ora non è più.
Auguri a chi non è mai stato e non sa se mai lo sarà.
Auguri a chi aveva e non ha più.

Auguri a chi non ha mai avuto e continua a non avere.
Auguri a chi ha ancora lacrime e rabbia.
Auguri a chi non ha più né lacrime e né rabbia.
Auguri a chi non si leva più il cappello.
Auguri a chi un capello non l’ha mai avuto.
Auguri a chi prendeva il pullman per andare in fabbrica e timbrava un cartellino.
Auguri a chi un cartellino marcatempo non l’ha mai avuto.
Auguri a chi sognava la spiaggia, il mare e il dopo sole.
Auguri a chi un costume non l’ha mai posseduto.
Auguri a chi oggi è a zero ore.

Auguri a chi è stato sempre a zero ore.
Auguri a chi è costretto a stare in tenda e non è campeggiatore.
Auguri a chi è costretto a stare in macchina e non è pilota.
Auguri a chi non si leva più dal letto ma non è malato.
Auguri a chi sta sempre in piedi perché un letto non ce l’ha.
Auguri a chi mangiava in mensa ed ora mangia dai preti.
Auguri a chi ha sempre mangiato dai preti ma voleva mangiare anche lui in mensa.
Auguri a chi dentro, ieri, produceva calze per fare gambe belle.
Auguri a chi fuori, ora, sulle gambe infila i calzerotti.
Auguri a chi srotola lo striscione con le mani sporche di vernice.

Auguri a chi ha riposto lo striscione, ma ha ancora le mani imbrattate.
Auguri a chi urla nel megafono la sua voglia di giustizia e libertà.
Auguri a chi la voce l’ha persa: sono i suoi occhi che urlano contro tutte le iniquità.
Auguri a chi dal manicomio, ieri, è uscito per garantire la libertà dell’altro.
Auguri a chi nel manicomio a Napoli, oggi, vi è ritornato per garantire la sua e l’altrui dignità.
Auguri a chi è arrivato per rifuggire da odio e morte.
Auguri a chi è stato rimpatriato senza aver conosciuto né pace né speranza.

Auguri a chi nonostante tutto non demorde e si schiera.
Auguri a chi la dice tutta. Sempre.
Auguri a chi ha ancora tutti i denti e non sorride più.
Auguri a chi i denti li ha persi, ma continua a sorridere.

(di Emilio Lupo, Psichiatra, Segretario Nazionale di Psichiatria Democratica)
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Ele515

-Ci vuole tanto tempo! E quando, non ci vuole tanto tempo?
-Perché il fulmine colpisca un uomo non ci vuole molto.
-Ma quanto tempo occorre per fare e conservare il fulmine? Non occorre molto tempo a un terremoto per inghiottire una città, ma quanto tempo ci vuole a preparare un terremoto?
-Molto tempo, immagino.
-Ma quando è pronto avviene e spacca tutto. Intanto è sempre in preparazione, anche se non si vede e sente nulla. Ti dico che se è sulla strada da troppo tempo, quel che deve venire è in marcia e viene. Ti dico che non si ferma e non arretra mai. Ti dico che fa sempre dei passi avanti. Guardati in giro. Guarda la vita di tutti quelli che conosciamo. Guarda la rabbia che cresce. Non è cosa che possa durare per sempre.
-Ma dura da tanto tempo, ed è possibile che non venga a tempo nostro.
-E allora?
-Non vedremo il trionfo.
-Lo avremo aiutato, nulla che avviene, avviene invano.

Dickens, “Le due città”.
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Di Pietro

Davvero, un anno nuovo in cui tutti, soprattutto noi che siamo all’interno delle istituzioni, dobbiamo mettere al primo posto l’impegno per creare prospettive di occupazione e lavoro, per i giovani, per coloro che hanno il lavoro precario, per coloro che non ce l’hanno per niente, per coloro che rischiano di perderlo. E’ per questa ragione che in queste ultime settimane, abbiamo voluto dettare un diario della crisi, ogni giorno, affrontando un tema concreto, di alcune delle tante aziende in difficoltà, spiegando le ragioni della crisi, il come poteva essere risolta, le responsabilità di chi non l’ha voluta risolvere, una prospettiva per la risoluzione.
E allora Buon Anno ai lavoratori della Eaton di Massa, della Vinyls di Porto Torres e di Porto Marghera, della Federal Mogul di Desenzano, della Omsa di Faenza, della Agile ex Eutelia; ai lavoratori della Itr… del mio Molise per altro, ai precari Ilva di Taranto, ai lavoratori della Selfin della Campania, a quelli della Fiat di Termini Imerese e non solo, a quelli di Porto Marghera, a quelli del Call Center della Calabria, ai ricercatori universitari… ai lavoratori di Cinecittà e a tutti gli addetti dello spettacolo.
Ma queste sono solo alcune tappe di un percorso senza fine, sterminato, di lavoratori, di aziende in crisi e che, nel 2011, rischiano di scoppiare se non si prende subito a cuore la situazione e non si mette come priorità l’impegno per il mantenimento del posto di lavoro, per il superamento del precariato, per gli incentivi alle imprese affinché possano creare nuovi posti di lavoro.
Nell’albero delle priorità noi dell’Italia del Valori intendiamo mettere proprio questo per il 2011. Per questa ragione auguro a voi Buon Anno e vi assicuro l’impegno dell’Idv proprio in una prospettiva di rilancio dell’economia del Paese.

AUGURI AI LADRI DI STATO
Lucio Galluzzi

Silvio B: ha evitato 15 processi, sia per amnistia che per prescrizione grazie alla ex Cirielli che ha voluto lui, per aver depenalizzato il reato di falso in bilancio, per insufficienza di prove. Non è stato ritenuto innocente quasi mai. Ha processi in corso, 3 a Milano: Mediaset, Mediatrade, appropriazione indebita, falso in bilancio, evasione fiscale; Mills: corruzione in atti giudiziari. Mills è stato giudicato colpevole fino in Cassazione con reato prescritto. B non è stato ancora giudicato causa scudo Alfano e legittimo impedimento. Inchiesta di Trani, trasferita a Roma, il premier è indagato per minacce all’organo dello Stato AgiCom per ottenere la multa che poi avrebbe dato il via per la chiusura di AnnoZero.
Cesare Previti: braccio destro di B, pregiudicato, condannato a 7 anni e mezzo di galera definitivi per corruzione in atti giudiziari, espulso dal Parlamento, non ci potrebbe neppure più entrare, interdizione perpetua dai pubblici uffici;
Marcello dell’Utri: 2° braccio destro del Presidente del Consiglio, condannato a 7 anni, anche in appello, per associazione esterna mafiosa, già condannato a 2 anni e 3 mesi per frode fiscale, false fatture, falso in bilancio, per la gestione non trasparente e le ruberie in Publitalia; ha un processo in appello, che è riuscito a bloccare chiedendone il trasferimento in altra sede per legittimo sospetto grazie alla Legge Cirami [la Legge Cirami è uno di quei provvedimenti che il PD avrebbe dovuto fare abolire, ma che in realtà è rimasta tranquillamente in vigore. Permette di “allungare” i tempi processuali e bloccare di fatto le sentenze, in attesa di prescrizione]; Dell’Utri in questo è accusato di aver organizzato un complotto di falsi pentiti per screditare e calunniare i veri pentiti che lo accusano, ma accusano allo stesso modo i capi mafia. Un altro processo per estorsione mafiosa a Milano. è accusato di aver fatto minacciare dal boss di Trapani Virga l’imprenditore Garraffa dal quale Dell’Utri pretendeva in nero 750 milioni di Lire, era il ritorno di una metà di sponsorizzazione procacciata da Publitalia per squadra di basket di Trapani; è indagato anche per lo scandalo dell’eolico/P3;
Denis Verdini, uno dei tre coordinatori del PDL, il più importante, è indagato per corruzione nello scandalo dell’eolico/P3 e violazione della Legge Anselmi per aver costituito una società segreta, appunto la P3, insieme a Carboni e soci;
Giancarlo Abelli, vice coordinatore nazionale, milanese, di Comunione e Liberazione, ex democristiano, già invischiato in fantomatiche consulenze non fatturate nello scandalo del prof. Poggi Longostrevi, di nuovo “pinzato” nell’inchiesta sulla ’Ndrangheta a Milano dal PM Ilda Boccassini: arrestati 300 mafiosi legati a diversi politici che volevano mettere le mani su expo 2015 di Milano; dalle indagini è risultato che Abelli avrebbe preso voti da ’Ndranghetisti;
Altero Matteoli, ministro: sotto processo per favoreggiamento. Avrebbe avvertito l’ex Prefetto di Livorno che c’erano delle intercettazioni che lo riguardavano per le indagini su abusi edilizia nell’Isola d’Elba; processo bloccato con ogni mezzo dal Parlamento;
Raffaele Fitto, ministro: già governatore della Puglia coinvolto una inchiesta preliminare e un rinvio a giudizio per corruzione, associazione a delinquere, finanziamento illecito, tangenti che secondo l’accusa provengono da la famiglia Angelucci, regnante delle cliniche editori di Libero e il Riformista [a spese sempre nostre];
Roberto Maroni, ministro: pregiudicato, condannato per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale; ha picchiato poliziotti durante la perquisizione in via Bellerio;
Umberto Bossi, ministro: pregiudicato, maxi tangente Enimont, 200 milioni da Carlo Sama [finanziamento illecito]; associazione a delinquere per aver detto che occorreva “andare a prendere quelli di AN casa per casa e fare piazza pulita”; indagato per banda armata/camicie verdi;
Gianni Letta, sottosegretario: indagato a Lagonegro per lo scandalo degli appalti catering dei Centri di Raccolta dei profughi stranieri;
Guido Bertolaso, già sotto segretario e capo della Protezione Civile: indagato per gli appalti e l’affare G8;
Aldo Brancher, già ministro: condannato per una tangente di 300 mila euro datagli da Fiorani e finalizzata alla creazione di una lobby a favore del governatore Fazio;
Nicola Cosentino: ha un mandato di cattura ormai pendente da oltre un anno e mezzo, concorso esterno in associazione camorristica. Otto collaboratori di giustizia del clan del casalesi lo indicano come referente politico della camorra;
Giacomo Caliendo, viceministro: indagato per lo scandalo P3, è stato relatore della legge anti intercettazioni [guarda caso!], magistrato in aspettativa;

Questo governo così fortemente sporco ha ottenuto già oltre 30 volte la fiducia da un Parlamento che è somigliante all’esecutivo.
Auguri di pessimo anno nuovo anche:
ai 24 pregiudicati che siedono negli scranni istituzionali;
ai 90 fra indagati, condannati in primo o secondo grado, prescritti… ;
Aldo Patriciello, europarlamentare: imputato per fatti di malaffare in Molise;
Mario Borghezio, europarlamentare: condanna definitiva per incendio doloso;
Vito Bonsignore, europarlamentare: condannato per tentata corruzione;
Clemente Mastella, europarlamentare: indagato per le mani in pasta con la moglie nella sanità e nei posti pubblici della Campania.
Auguri di pessimo anno nuovo a tutti i sindaci e i governatori delle regioni indagati:
Maria Letizia Moratti, sindaco di Milano: indagata per abuso d’ufficio per le consulenze facili concesse al comune meneghino e per lo smog;
Roberto Formigoni, governatore della Regione Lombardia, indagato per lo smog;
a tutti i sindaci legisti condannati per razzismo:
Flavio Tosi, sindaco di Verona: condannato in via definitiva;
Giancarlo Gentilini, sindaco di Treviso: condannato in primo grado;
Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno: salvato dalla prescrizione per smaltimento abusivo di rifiuti; aveva promesso di rinunciare alla prescrizione in cambio della sua candidatura elettorale, poi l’ha “incassata” e se ne è servito, imputato in due dibattimenti per associazione a delinquere, concussione, truffa, falso…;
Diego Cammarata, sindaco di Palermo: indagato per abuso d’ufficio.

Auguri di pessimo anno nuovo ai 6 governatori regionali su 20
Dopo Formigoni
Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia: indagato per mafia e abuso d’ufficio, per aver organizzato un Ufficio Stampa alquanto smisurato per le esigenze reali [sempre a spese nostre!;
Giuseppe Scopelliti, governatore della Calabria: era già indagato prima di essere eletto per omissione d’atti d’ufficio, poi pizzicato a cena con un boss della ’Ndrangheta;
Vito de Filippo, governatore della Basilicata: indagato per favoreggiamento in una inchiesta aperta a Potenza;
Michele Iorio, governatore del Molise: indagato per concussione ed abuso.
Auguri sentitissimi di anno maligno a tutti gli ex governatori tipo Del Turco, Cuffaro;
ai vertici della Protezione Civile;
al cardinal Sepe, vescovo di Napoli, ex plenipotenziario di Propaganda Fide Vaticana, con il suo sterminato impero immobiliare, che faceva favori a gente tipo Lunardi, Bertolaso, Bruno Vespa che è un suo inquilino;
ai gentiluomini di Sua Santità come Balducci;
all’ex erede al trono Vittorio Emanuele, rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata a traffici nel mondo delle Slot Machines;
ai Presidenti Emeriti della Cassazione:
Mirabelli che si intratteneva telefonicamente con Pasquale Lombardi della P3;
Baldassarre indagato per millantato credito nella scalata all’Alitalia;
all’ex governatore della Banca d’Italia Fazio, sotto processo per aggiotaggio nelle scalate bancarie Unipol e Fiorani/Anton Veneta;
alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: la cui ditta di famiglia ha patteggiato per corruzione nello scandalo Enel Power a Milano; il padre è stato indagato di recente per smaltimento illegale di rifiuti tossici;
al Gruppo Fiat Agnelli: per reati finanziari ai danni della Borsa;
alla Telecom di Tronchetti Provera: nel caos per spionaggio e dossieraggio con lo scandalo Tavaroli;
ai riciclatori miliardari di Fastweb e di Finmeccanica;
a Tanzi e soci della Parmalat;
all’Impregilo con lo scandalo dei rifiuti che coinvolge l’ex governatore della Campania Bassolino;
a Ligresti, Geronzi;
al SISMI di Pollari e Pompa per dossieraggio illegale nella “sede” di Perugia;
al DIS di Gianni de Gennaro che è stato condannato anche in appello per istigazione alla falsa testimonianza di un funzionario di polizia che doveva tacere per coprire i vertici della polizia stessa sui fatti del G8 di Genova;
ai 73 agenti condannati anche loro in appello per i pestaggi e torture alla Diaz e alla caserma di Bolzaneto durante il G8 a genova. Nessuno di loro è stato rimosso dall’incarico che ricopriva e ricopre.
Però vogliono destituire Gioacchino Genchi che non collaborando come desiderano lorsignori lo hanno per ora sospeso;
all’ex comandante della GDF Speciale, condannato per peculato, si faceva portare spigole fresche, aviotrasportate a spese nostre, quando stava in alta montagna: 18 mesi di reclusione in appello;
al generale dei ROS Ganzer, condannato l’altro giorno in appello a 14 anni per traffico internazionale di droga, ma come per tutti i grandi condannati il governo ha la piena fiducia pure in lui, e resta al suo posto;
all’ex capo dei ROS Mori insieme al suo braccio destro il colonnello Obinu, indagati per non aver catturato Provenzano quando ce l’avevano a portata di mano ed averlo lasciato libero di scorrazzare con il suo maggiolone verde per mezza italia. Andava pure a trovare Ciancimino, agli arresti domiciliano, ma quando arrivava Provenzano tutti si giravano da un’altra parte e non vedevano nulla;

Infine auguri di cuore, questa volta positivi, di buon anno a tutti i cittadini puliti, che non hanno mai compiuto reati e al momento del voto scelgono però questi ladri e li riconfermano pure: che il 2011 vi porti tanto consiglio e occhi aperti.
Perché è il caso di smettere di mantenere vivo questo stato di cose, ci danneggia tutti, soprattutto dal punto di vista economico.
Diciamolo a chi conosciamo e vota per i ladri di smettere.

Vincono le slot: la multa è sparita

Lo Stato aveva colto in evasione fiscale le società di slot machine per l’ammontare di 98 Miliardi. Che fine hanno fatto tutti questi soldi rubati al fisco?
Per prima cosa una sentenza ha cancellato la penale da 7 milioni di euro, con un cavillo, per seconda cosa questa sentenza potrebbe annullare anche le maxi-sanzioni da 98 miliardi. Allegria!
La decisione sulla penale più grande mai richiesta dalla magistratura contabile italiana arriverà dopo l’estate. Ma la sentenza del Consiglio di Stato è stata salutata come un trionfo dai padroni delle slot.
Una vicenda complessa, che si è divisa in una miriade di giudizi, ricorsi e controricorsi, dal Tar fino alla Corte dei Conti. Ci sarebbero stati abbastanza soldi per sanare tutto lo Stato ed evitare tre Finanziarie! E invece ecco un vero colpo di spugna che sana evasione e furto di Stato. Si mantengono i tagli indiscriminati ai servizi dei cittadini ma lo Stato benevolmente condona i furti che società di partito di dx come di sx hanno fatto al fisco. La questione è chiusa in modo tombale. Ottima! Per loro! E poi c’è chi va fuori di testa paventando eventuali furti fatti da extracomunitari! Più furti di questi!
….
IL MODELLO RENANO
Claudio Guarnieri

In Germania, a livello di Governo, ha prevalso il modello cosiddetto di “Capitalismo Renano”, ossia un capitalismo che guarda al sociale, con l’intervento dello Stato, e che si è dimostrato vincente.
Oltre alla flessibilità e alle riforme, altro fattore decisivo è che, durante la crisi, le aziende, senza licenziare, hanno ridotto gli orari, e lo Stato pagava la differenza di salario. Evitando tempi e costi di licenziamento la ripresa del made in Germany è stata così veloce.
Inoltre la Germania non ha mai smesso d’investire in formazione, sviluppo e ricerca anche nei periodi di crisi. La Germania ha consolidato le sue finanze prima della crisi, ed ora può investire nei settori di punta di ricerca e cultura. Se i prodotti made in Germany hanno successo è perché, grazie alla ricerca, sono altamente innovativi.
In Italia si pratica una politica esattamente opposta a quella tedesca e i cui effetti devastanti e di impoverimento del Paese sono sotto gli occhi di tutti.
Il modello tedesco è un modello assolutamente imitabile ed esportabilissimo anche in Italia. E’ un sistema che richiede trasparenza da parte degli imprenditori. E responsabile accettazione dei destini dell’azienda da parte dei sindacati e lavoratori. Il senso dell’Unione europea è anche questo: prendere dai paesi che stanno meglio quel che hanno di buono.
In Germania funziona il sistema-paese, ossia funzionano le infrastrutture e sopratutto i rapporti fra aziende e sindacati. Proprietari azionisti e dipendenti tedeschi hanno capito di trovarsi sulla stessa barca: per questo nelle loro aziende vige la trasparenza assoluta dei costi. Qui il sindacato sa quando può, come oggi, chiedere di più. O quando, come negli anni di crisi, lavorare al minimo. Aspetto essenziale è il funzionamento del mercato del lavoro. Tramite accordi sia a livello di settore che di azienda c’è un meccanismo in Germania che consente di remunerare di più i lavoratori delle aziende che hanno incrementi di produttività. In Germania non ci sono più contratti a livello nazionale, ma chi lavora meglio, guadagna di più. E questo modello ormai adeguato ai tempi non si può certo realizzare con la FIOM-CGIL che ancora pensa ad un assistenzialismo di Stato (sic!).

Perché gli altri Stati ci pensano due volte prima di concedere una estradizione all’Italia

Le carceri italiane violano le convenzioni internazionali sui diritti umani. In Europa, se solo si considerano suicidi dei carcerati, abbiamo il maggiore scarto tra i suicidi dei liberi e quelli dei detenuti, in carcere i suicidi sono circa 9 volte più frequenti, mentre in Gran Bretagna sono 5, in Francia 3, in Germania e in Belgio 2 e in Finlandia, addirittura zero. Dal 99 ad oggi nelle carceri italiane si è registrato ogni anno 1 suicidio ogni 924 detenuti presenti; 1 suicidio ogni 283 detenuti in regime di 41-bis; 1 tentato suicidio ogni 70 detenuti; 1 atto di autolesionismo ogni 10; 1 sciopero della fame ogni 11; 1 rifiuto delle terapie mediche ogni 20 detenuti. La prima causa di suicidio o atti autolesionisti comprovanti stato di grave depressione è la condizione di sovraffollamento. Che le carceri italiane siano strapiene lo sanno tutti ma nessuna Finanziaria di Tremonti ha fatto qualcosa. “Il progressivo incremento dei suicidi in misura direttamente proporzionale all’aumento della popolazione detenuta”. La Corte di Strasburgo ha condannato l’Italia perché il sovraffollamento presente nelle patrie galere trasforma la detenzione in tortura. A questo ci dobbiamo aggiungere le torture, le percosse e le uccisioni perpetrate nelle carceri italiane, sempre impunemente. Nessuno ricorda, per es. che Battisti è stato torturato anche con fili elettrici. E non si parla certo di giusto processo per i detenuti che sono anche nemici politici mentre chi è ricco il carcere nemmeno lo conosce.
..
Riepiloghi del 2010

Scaiola riceve una casa in regalo a sua insaputa
B finge di aver ricevuto un Duomo in faccia e sulla finta ferita spreme sangue già raggrumato
Verdini è incolpato di gravi reati finanziari ma resta al suo posto di coordinatore del Pdl
3 procure accusano Cosentino di rapporti con la camorra ma B nega l’autorizzazione a procedere e lo mantiene al suo posto di coordinatore della Campania anche se ha diffamato con notizie false il candidato Caldoro
Feltri attacca Boffo e lo diffama, poi dice che scherzava
Per 2 mesi i media di B diffamano ossessivamente Fini per la casa di Montecarlo che si rivela una bufala
Tentano poi di attaccarlo rispolverando una storia di escort del 1999
Prima B aveva fatto liberare una puttanella minorenne dicendo che era la nipote di Mubarak
Belpietro finge un attentato a se stesso ma il capoguardia risulta un millantatore
Belpietro ci riprova e spara che Fini avrebbe tramato un finto attentato contro se stesso per incolparne B
Zaia tuona sull’alluvione del Veneto e chiede fondi pubblici e soldi privati ma intanto nega l’accesso ai rifiuti campani e un sindaco leghista attacca l’esercito perché è andato a toglierli a Napoli
Bossi regala posti quotati al figlio svogliato. Gli assessori leghisti fanno cassa ovunque si trovano, il sindaco di Tosi promuove la moglie a 70.000 €, e la Lega vieta che si tolgano le Province perché ci vuol far cassa sopra anche se con ciò costringe tutta l’Italia a tirare la cinghia con tagli a tutti i servizi e l’abolizione del 95% delle borse di studio agli studenti meritevoli
Intanto una leghista dirige in Senato una votazione scandalosa
Ora questa bella storia del falso attentato alla sede della Lega che però.. è stato fatto proprio da due leghisti!

Ma Basta!! Come si può dar credito a uno soltanto di costoro?

Democrazia o mercato?
Paolo De Gregorio

Nella pagina “sogni e incubi” dei redattori de “il Fatto Quotidiano” molti giornalisti esternano brevemente e i più sperano in un paese normale, dove la dx sia dx (legalità, merito, rigore) e la sx faccia la sx (solidarietà, uguaglianza, libertà), il tutto nel rispetto della Costituzione e delle istituzioni.
Ma si tratta proprio di un sogno, poiché all’orizzonte non si vede nulla che ci possa avvicinare ad un paese civile, con una sx e una dx identitarie ed antagoniste, con regole severissime che vietino i monopoli mediatici, con un servizio pubblico televisivo i cui azionisti siano i cittadini che pagano il canone ed eleggono il presidente Rai con tutti i poteri, scelto tra personalità assolutamente indipendenti, con una Chiesa senza finanziamenti statali che si occupi di religione e non di politica.
Nessun partito politico chiede che vengano adottate quelle regole che potrebbero portarci in democrazia. Nessuno chiede l’uscita dalla Nato e dalle avventure militari, nessun partito chiede che le nostre enormi spese militari siano abolite ed investite in istruzione e ricerca.
Le decisioni fondamentali oggi sono prese dalle forze economiche, che esportano capitali prodotti in Italia, delocalizzano all’estero le attività produttive per pagare meno gli operai e con questi poteri impongono contratti tipo Pomigliano e Mirafiori, che sono dei diktat contro i quali non c’è difesa.
Nessun partito vuole affrontare questa materia, che poi è la globalizzazione, che ci ha portato crisi finanziarie ed economiche, abnormi flussi migratori, precarietà. Nessuno ci dice la semplice verità: la globalizzazione è un fenomeno selvaggio dove vince chi riesce a produrre con meno costi, e molte nazioni, come l’Italia, sono destinate al declino perché hanno perduto molti mercati che non riconquisteranno più, nemmeno con la cura Marchionne.
Non lo dice nessuno, ma l’unica strada lungimirante è quella di uscire dalla WTO, dal FMI, dall’Euro, bloccare i flussi di capitali verso l’estero, e pensare ad un modello di sviluppo che metta al primo posto la nostra autosufficienza energetica (con le rinnovabili) e l’autosufficienza alimentare (con agricoltura tutta biologica), bloccando tutte le importazioni in questi settori, e progettando, producendo e installando in Italia una nuova rete energetica diffusa capillarmente su tutto il territorio.
Una riconversione energetica di questo tipo creerebbe una importante occupazione, soprattutto se pensiamo alle esigenze di auto elettriche, con la diffusione su tutto il territorio di distributori che siano anche unità produttive di energia.
Se nessun partito progetta il futuro, è segno che sono tutti defunti, e bisogna urgentemente pensare a nuovi programmi, nuovi metodi, nuove figure politiche, nuove analisi della realtà.
..
Per una selezione delle stragi
Rosario Amico Roxas

Papa: strage in Egitto offesa all’umanità
Tutte, indistintamente tutte, le stragi che colpiscono civili innocenti, rappresentano una offesa all’umanità.
Basterebbe identificare cosa si intende per Umanità.
Le parole del pontefice sarebbero state molto più credibili se in passato avesse stigmatizzato i bombardamenti delle moschee nell’ora e nel giorno sacro della preghiera.
Le offese all’umanità non sono selettive, o coinvolgono tutti al medesimo modo, in una parità di offesa, o non risultano credibili per nessuno.
Attendo con ansia una condanna per offesa contro l’umanità, indicando la pulizia etnica messa in atto e praticata con grande impegno.
Se avesse espresso analoga condanna per le stragi nelle scuole, nei mercati, nei banchetti di nozze, contro autobus colmi di studenti, oggi il pontefice avrebbe potuto tacitare il grande imam di Al Azhar, sceicco Ahmed El Tyeb, che ha chiesto al mondo: “Perché il Papa non ha chiesto la protezione dei musulmani quando venivano massacrati in Iraq?”
..
RIDIAMARO : – )

Calendario cinese
Non lo so se è l’anno del coniglio questo.
Vedremo.
Di sicuro non sarà l’anno dei rincoglioniti.
..
FAVOLINA
Roberto

C’era una volta un bel paese che, però, era governato da un brutto e cattivo tiranno, tutti gli abitanti del paese si auguravano e pregavano tutti i giorni a finche quel tiranno morisse il più presto possibile…..C’era solo una vecchietta, la più anziana del paese che, pregava e faceva tutti gli scongiuri affinché, invece, il tiranno campasse il più a lungo possibile….Un giorno, il tiranno, incuriosito dal comportamento insolito della vecchietta, la fece chiamare e le chiese: “Per quale ragione, mentre tutto il paese si augura che io muoia al più presto, tu sei l’unica che prega e spera che io invece possa governare il paese più a lungo possibile?!”
La vecchietta, guardandolo dritto negli occhi senza tradire la minima sudditanza psicologica, dall’alto della sua saggia esperienza gli rispose: “Prima di lei, Maestà, al governo di questo paese, cera suo padre che, non sarà stato di certo un santo ma, almeno qualcosa di buono ogni tanto la faceva…..Prima ancora di suo padre, abbiamo avuto suo nonno, buon’anima, che invece era una persona onesta e democratica…. Non voglio neanche immaginare come sarà suo figlio quando sarà lui a governare questo paese!”

Viviana
-Mamma, c’è vita dopo Berlusconi?
-No, amore. Ma neanche durante.
..
Fassino approva il piano Marchionne
«Caro Fassino io ho le mani indolenzite perché tutto il giorno ho tenuto in mano una smerigliatrice da 8 kg. A te non fa male la bocca per le stronzate che dici?»
Nicola, operaio alla Benelli gru, su Facebook

Previsioni per il 2011

Si prevede un inverno lungo e fastidioso, rallegrato da altre vetrine infrante della Lega e una fioritura di scritte murali della Lega,sulla Lega e per la Lega.Cosa non si fa per insegnare ai piccoli leghisti a leggere!Il prossimo anno forse potranno imparare a scrivere. I limiti del dio Odino sono infiniti
Dopo il Trota n° 1,il figlio piccolo di Bossi sarà fatto Pantegana n° 2 con la nomina di Guardiasigilli della Sacra Corona Lombarda unita al Ponte di Messina
Il sindaco di Adro,dopo la scuola padana e i posacenere pedani,farà il monumento al caduto padano,immortalando al centro del sole che ride Umberto Bossi nudo nella posa dell’uomo di Vitruvio
La leghista Rosi Mauro completerà la riforma integrale della Costit. in un centesimo di secondo,gridando: ”Met Ch Appr”,poi stramazzerà a terra vinta dalla droga
B fonderà il PiSuPoM, Partito Suk Popolari Multicolori, detto anche Partito Pon Pon, issandosi con un piede solo sull’ala della vittoria di una Rolls Roice senza predellino.
Dalla sorpresa a Fini gli cascherà un monocolo,o un monolocale a Predappio comprato coi soldi del partito, a scelta.
Belpietro si pesterà un piede da solo e accuserà i servizi segreti delle br
I deputati si venderanno a mille euro la mandria, segno chiaro della svalutazione galoppante
Dopo che Minneo si è occupato dei peti dei canguri, Minzolini si occuperà dei peti delle balene.
I leghisti continueranno a fare peti e basta.
Sciami di cimici, troiette, bitruffe. giudici costituzionali ed escort su Arcore con e senza peti.
I soliti troll petosi o pietosi sul blog di Grillo manderanno tutti i comunisti a lavare i piatti o a fare la calzetta. Previsto un boom di calzette turchesi.
Marchionne celebrerà la morte del lavoro mettendo un catetere agli operai della Fiat. Per la riconoscenza Fassino gli cederà la candidatura di Torino.Gli italiani,ormai fusi e rimbischeriti, lo faranno eroe nazionale, accanto a Mangano.
Bagnasco dirà che il nuovo fascismo è tutto da contestualizzare e che la colpa è dell’orecchino di Vendola.
Veltroni va o non va in Africa?
..
http://masadaweb.org

7 commenti »

  1. leggo molto,molto volentieri tutto cio’ che pubblicate,fantastici…auguro buon anno,eliana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 4, 2011 @ 7:03 am | Rispondi

  2. Ha ragione Lula ! Il “legittimo impedimento” è anticostituzionale

    come anche la legge elettorale ed i Governi eletti con la stessa legge : In Italia

    è tutto ANTICOSTITUZIONALE ! Lula ha ragione a schifarci.

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 4, 2011 @ 8:24 am | Rispondi

  3. Grazie Viviana, ho brindato assieme a te a “questa cosa meravigliosa”, a
    questa “strana euforia”, a questo “qualcosa che succedere e cambierà in
    meglio tutto, compresi noi”, a questa cosa che verrà.
    Si, Verrà.
    E li spazzerà via tutti, magari spazzerà via anche qualcuno di noi, ma
    loro di sicuro li spazzerà via.
    Sarà una rivoluzione di popolo, oppure una meteora o un’astronave
    proveniente dallo spazio, o una inimmaginabile ispirazione che ci
    illuminerà tutti quanti … oppure semplicemente la vergogna immensa che
    li pervaderà e li farà esplodere come bolle di sapone….
    Anche io a volte provo la sensazione di … vivere in un altro mondo:
    questo. Nel quale c’e’ però anche altra gente che proviene da un altro mondo:
    che non è questo.
    Io non ho paura di loro.
    Io come, sempre più persone attorno a me, non abbiamo paura di loro.
    Essi sono distruttivi (ma non invincibili) all’inverosimile, ma solo
    perché NON sono terrestri, non sono del Sistema Solare, non sono di
    questo Universo: sono dell’altro Mondo, un Mondo oscuro, non compatibile
    con il nostro. Pertanto sono dei parassiti, e come tali soccomberanno.
    Noi li distruggeremo.
    Anche un virus quando si immette in un organismo ha la meglio per un po
    di tempo. Ma l’organismo dopo un po si organizza, reagisce, e piano
    piano prima emargina, poi uccide il virus parassita che lo invade.
    Perchè così deve essere, questa è l’evoluzione.
    E ora tocca alla razza Umana evolvere, e per fare questo dovrà, in un
    modo o nell’altro, sconfiggere e debellare il Virus (Essi) che la
    infetta.
    Non è necessario Uccidere, la violenza è l’ultimo rifugio degli
    incapaci. Basterà ignorarli, farsi forti, rendersi autonomi sempre di
    più, rinforzando se stessi e l’ambiente in cui viviamo, proteggendo e
    condividendo le risorse naturali e intellettive in modo disinteressato,
    aiutando solo se richiesto e solo quando a noi possibile, chiedendo
    aiuto solo se strettamente necessario, vivendo in modo sobrio.
    In questo modo toglieremo loro l’ossigeno, creeremo un ambiente a loro
    ostile, nel quale non potranno vivere e proliferare. E così, piano piano
    deperiranno, se ne andranno, svaniranno.
    Ce la faremo, ne sono sicuro.
    Vedrai, ognuno di noi inizierà a operare nel senso giusto, seguendo il
    proprio istinto e buon senso ma soprattutto ascoltando il proprio cuore:
    è li (oltre che su molti Blog, il tuo in primis) che è scritto “Come
    Fare”.
    Non servono Leader o Capi Banda: bastiamo noi, e ce la faremo.
    Bene, mi sono sfogato: ho scritto quello che mi è passato in questo
    momento per il cuore…. magari sono fesserie, ma volevo condividerle
    con te.
    Ti saluto, e colgo l’occasione per ringraziarti per quanto scrivi e per
    quello che scrivi.
    Grazie, con un inchino.
    Buon 2011!!
    Ciao.

    Dario

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 4, 2011 @ 7:42 pm | Rispondi

  4. Labirinto degli dei di INGROIA
    Antonio Ingroia ha lavorato con Falcone e Borsellino che non erano TOGHE ROSSE Né TOGHE NERE ma MAGISTRATI AL DI SOPRA DELLA POLITICA ! Ingroia ci dice che la deformazione del Magistrato è di lavorare PER LA GIUSTIZIA E QUINDI NON PUO’ ESSERE UNA “TOGA ROSSA ” Né TOGA NERA !
    SMETTIAMOLA CON QUESTE DICERIE CHE “ROVINANO LA MAGISTRATURA” !!! basta !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 6, 2011 @ 6:43 am | Rispondi

  5. Legge europea per PROTEZIONE DI GIORNALISTI CORAGGIOSI

    i GIORNALISTI CHE OPERANO tra la Mafia , la camorra VENGONO AMMAZZATI.
    Molti vengono perseguitati da Politici collusi o Politici-Munnezza per cui NOI SAPPIAMO POCO ! Chiediamo una legge a loro protezione (e a nostra conoscenza di quanto succede) al Parlamento Europeo . Grazie
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 6, 2011 @ 8:33 am | Rispondi

  6. Chissenefrega di B., è talmente visibile che almeno politicamente si può definire onesto. Vorrei invece con tutte le mie forze che il 2011 fosse l’anno buono per decretare la fine vera di tanta falsa sinistra ormai corrotta nelle ossa e nel sangue da un comodo potere avido di lucri ma pavido di responsabilità, il potere delle iene. Non ci resta che sperare in Vendola, che sia o non sia adatto a governare direttamente questa è cosa da vedersi, ma intanto dimostra di saper scaldare finalmente quella metà onesta e cosciente dell’elettorato finora allibita da questi miseri furbastri che ci governano da cinquant’anni in nome dell’altra metà asservita ai propri interessi in nome e per conto dell’osceno strapotere vaticano. Proviamo anche noi a scrollarci di dosso le nostre sudditanze nostalgiche, basta coi soffici Bersani e con le amebe alla Fassino (dei traditori non parlo), Vendola sembra finalmente uno preparato e con le palle e non certo un arruffapopolo. Ecco spero che il 2011 sia il primo anno della riscossa dell’Italia civile e onesta che pure da qualche parte deve ancora esserci. Questi sono quest’anno i soli auguri che mi sento di fare a tutti noi.

    PS Chi non vota a sinistra non si offenda, il mio augurio è per tutti gli onesti, basta che TUTTI impariamo finalmente a riconoscere e votare SOLTANTO i “nostri” onesti. Ecco perché seguitare a votare con questa legge elettorale sarebbe ancora una truffa oltre che uno sbalorditivo attentato alla Costituzione.

    bruno

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 6, 2011 @ 1:27 pm | Rispondi

  7. Ringrazio e ricambio di cuore gli auguri per il nuovo anno-Certo che la moria di merli e pesci non e’ un bell’inizio-Mi ha molto rattristato- E’ evidente che la spiegazione trovata dei fuochi di capodanno non ha nessun senso ed e’ inquietante perche’ sicuramente vuole nascondere qualcosa che non deve arrivare all’opinione pubblica-La mia convinzione e’ che siamo di fronte alle conseguenze degli esperimenti sulle armi elettromagnetiche (l’atomica del nuovo millenio) e di modificaziione metereologica legate al progetto HAARP-Avrei piacere di conoscere la tua opinione e leggere qualche intervento a proposito su MASADA- Ciao

    Gigi

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 7, 2011 @ 7:04 am | Rispondi


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