Nuovo Masada

dicembre 28, 2010

MASADA n° 1240. 28-12-2010. BUON NATALE 2010 e BUON ANNO 2011!

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:42 am

Natale è sempre Natale – Un falso attentato per screditare Fini – Miss escort – Bertone – Clima – Un governo che ignora la crisi – Ma la crisi è stata espressamente voluta – Quante volte il Pd ha regalato utili assenze? – Alla faccia del merito! Ma guardate le ferrovie!-Violante, l’utile idiota, ne ha fatta un’altra delle sue – Ricordando Berlinguer – Contingent fee e action class – Il contratto di Mirafiori

Non chiedete a Babbo Natale
di portarvi qualcosa.
Chiedetegli piuttosto
di portarsi via qualcuno.

(Ellekappa)

Da Giacomo Gasparetto (anni 14)
Un grande augurio di BUONE FESTE a tutti quelli che:

hanno lottato per cambiare le cose,
e a quelli che sono rimasti fermi ad aspettare la marea.

Auguri a chi ha lottato per portare avanti il proprio lavoro
e a chi ha fatto fallire la propria azienda

Auguri a chi è andato all’estero trovando fortuna
e a chi è rimasto ad attendere la sfortuna

Auguri a chi non si sente Italiano
e a chi o per fortuna o purtroppo lo è.

Auguri a chi vive per far ricordare la storia
e a chi la vuole cambiare

Auguri a chi non ha capito che cos’è la destra e la sinistra
e a chi capisce cos’è il terzo polo

Auguri a chi ha il sogno di essere libero come un bambino appena nato
e a chi pensa che libertà sia stare sopra un albero

Auguri a chi dice Italia Sì
e a chi dice Italia NO.

Auguri ai ladri di stato e stupratori il grasso ventre dei commendatori diete politicizzate e agli evasori legalizzati
e a chi Nun ghe reggae Più

Auguri a chi pensa “che io son io e voi non siete un cazzo”
e a chi fa tutto per gli altri

Auguri a chi ama l’amore e i sogni di gloria
e a chi ruba pensioni e ha scarsa memoria

Auguri a chi ha fatto cilecca, chi ha crisi interiori, a chi scava nei cuori, a chi legge la mano e a chi regna sovrano
e a chi suda e lotta, a chi mangia una volta a chi gli manca la casa chi vive da solo e chi muore al lavoro

Auguri a chi aspetta il 2012
e a chi non arriva a fine mese

Auguri a chi è innamorato
e a chi è stato ingannato.

Auguri a chi pensa che non vale la pena andare avanti
e a chi dice che è un peccato morir

Auguri a chi pensa di andare in freccia rossa
e a chi vuole lanciare un treno contro le ingiustizie

Auguri a chi si improvvisa signore
e a chi pensa che signori si nacque e che io modestamente lo nacqui.

Auguri a Monicelli, Gaber, Gaetano, Guccini, Finardi, Zucchero, Totò, Gasparetto Giacomo
e a chi questi nomi non li conosce
.

Un forte abbraccio a tutti voi e alle vostre famiglie, i miei migliori auguri di BUONE FESTE….

Giacomo Gasparetto

Il Bambino Divino
Viviana Vivarelli

La nascita del Bambino divino è una immagine archetipica, che appartiene a tutte le culture e affonda nella notte dei tempi. La luce muore fino al giorno più corto dell’anno e poi rinasce, Nella notte del solstizio d’inverno in cui sembra che tutto muoia, tutto invece torna a vivere. E la nascita del bambino diventa una metafora simbolica dei movimenti della psiche, che può arrivare a toccare la notte dello spirito ma ha una speranza di tornare a risplendere.
In tal senso la nascita divina è una figura eterna e universale, cristiana quanto pagana.
Lo sa Padre Enzo Bianchi del monastero di Bose, che dice che il Natale è la festa meno cristiana che ci sia, con una matrice pagana che precede di gran lunga la nascita di Gesù.
Il Natale è tanto antico che è celebrato in India come ‘festa delle luci’ ed è sempre stato celebrato nell’Europa nordica come presso gli antichi Celti coi simboli del vischio, la pianta sacra ai druidi, del pino sempreverde ornato di campanelle d’argento, proprie dei poeti e del padre Odino che volava nel cielo con le sue renne. La renna, del resto, o cervo, si collega alle corna sulla testa degli antichi sciamani, modello figurato delle 7 antenne del medium che collegano la mente umana ai 7 cieli divini, così come i 7 rami della betulla sciamanica tungusa o i 7 rami che spuntano dalla testa dello sciamano messicano che col pejote vola col ‘cervo blu’.
Nessuna religione nasce ex novo. Ognuna parte dalle radici del sacro come erano nella cultura precedente. Tutte, infine, si collegano secondo modi e forme che Jung leggeva nell’inconscio collettivo.
Dice Padre Bianchi: “Il 25 dicembre si è appena superato il solstizio d’inverno e si celebra la vittoria del sole sulla notte, le giornate che ricominciano a allungarsi. Le luminarie di Natale precedono il cristianesimo, perché da sempre l’uomo vuole vincere il buio. Anche l’impiego del vischio, quando la terra è congelata, era già un’abitudine celtica da noi ereditata. Nel momento più duro dell’anno la famiglia si raccoglie e festeggia, scambiandosi doni. In questo senso il Natale è una festa antropologica. C’è il giusto e l’ingiusto, mica il battezzato e il non battezzato. L’idolatria del Natale contemporaneo è ben altra cosa dalle sue origini pagane. Fa prevalere l’arroganza di chi ha rispetto a chi non ha, il misurarsi sulla quantità dei doni. Fino a rendere questo Natale invivibile agli abbandonati, gli emarginati, i più poveri così che proprio in questa circostanza aumentano i suicidi”.
..
Don Aldo

Sono innamorato
di questo Dio rovesciato
che non abita i palazzi del potere,
per il quale non c’è posto negli alberghi dei satolli
e che i sacerdoti del tempio non conoscono e non riconoscono!

Mi dà ribelle speranza
questo Dio non più Dio
(o, forse, ancor più Dio?)
che non piove dall’alto
delle presunzioni spocchiose dei saputi
ma nasce dal basso di una storia
fuori legge e fuori canone.

I selci sconnessi di campagna
hanno più dignità
dei prefabbricati compatti della città:
questi facilmente componibili,
quelli non gestibili.

Le parole balbettate
nel silenzio della notte
sono più eloquenti
che i mantra urlati dai cannoni mediatici dei satrapi a gongolo.

Il dubbio
del pensiero che domanda
è più splendente della certezza insolente
di profferte risposte.

Ti amo, rovesciato Dio.

Con te piango,
ferita tenerezza.

Con te sogno,
inesistente,
a (v) venire!

Da:Napoli e dintorni

Buon Natale
à chi c’è vò bene
à chi c’è vò male
Boni feste
a’lli melioni e cristiani
che chistu guverno
ha levato ò pane
Buon Natale
a’ chi comme a mme
crede ancora
che stù munno in agonia

cu à giuventù trova nata via
Buon Natale chin’è speranze
che li politici disonest’
scumpareno dalla Terra nost’
Buon Natale a’lli sugnaturi
che dinto alla poesia
trovano à forza ,
pe lù bene e st’Italia nosta
e cunvincere tanta gente
che cù nà democratica restistenza

torna la vera democrazia
Buon Natale a tutt’ vuie,
c’avie affullato stà piazza mia
e suppurtato li lamienti,
o speranze
e stù povero impertinente
che pè resuscità tutti li Cristi
mis’n’croce à stù munno e capitalist’
s’adda essere comunist

..
Salvatore Linquanti

Oggi mi sento democratico
Oggi mi sento bene,
Oggi
Sono contento come una pasqua
Quando pasqua è a natale.
Oggi mi sento democratico,
La democrazia è sempre di sinistra
Come quando comanda la destra,
La democrazia è sempre di destra
Come quando governa la sinistra.
La democrazia non è mai cristiana

Perché è nata pagana,
La democrazia è democratica
Perché fa parlare di sé,
Perché fa parlare di te.
La democrazia è democrazia
Quando comanda qualcuno
Diverso da me
Ma tanto simile a te,
Qualcuno che
Vale tanto per te
Ma non vale nulla per me.

La democrazia è astratta
Perché non si vede,
Ciò che si vede è concreto
Ma non è democratico.
La democrazia si respira
Si diffonde nell’aria,
Quando l’aria è inquinata
Si respira lo stesso
Perché è democratica,
Perché non si vede,
Perché è di tutti,

Di tutti quelli che contano
Che non valgono un cazzo
Ma che son democratici.

..
Natale con i soliti quattro stronzi...
Giorgio

germoglia un terzo polo
che, ancora prima di essere creato,
è stato già trombato
da un piccolo e astutissimo brianzolo
(stempiato donnaiolo)
c’è poi lo sgangherato residuato
di quel che fu un partito
e adesso è in tasca a un baffo mariuolo;
le situazioni (pare) che ben sposino:
una accozzaglia subdola
che spera di irretire qualche asino

per non restare più senza la seggiola.

Stavolta non li biasimo,
non dico nulla…

vado a votar Vendola

Truffe e imbrogli
Uno che di attentati finti se ne intende

Non sapendo più come screditare Fini, Belpietro si è prestato a una falsa denuncia di un falso attentato con cui Fini si farebbe ferire leggermente da un killer denunciando poi falsamente che è stato mandato da Berlusconi, ovviamente di questo falso nel falso non ci sono prove. Siamo più in là delle comiche, siamo al manicomio criminale. Giustamente Lo Presti di Fli parla di “Un caso psichiatrico”. Obbligatoriamente la procura di Trani deve aprire un’inchiesta ma tutto l’inghippo puzza di uno che non sa più a cosa attaccarsi per non perdere il potere.
Tutto il caso ovviamente viene montato su Libero, il quotidiano delle menzogne e dei falsi, una garanzia di patacca assicurata. Il falso attentato Fini se lo sarebbe preparato contro se stesso per accusarne Berlusconi, progettandolo durante una visita istituzionale ad Andria e rivolgendosi a un manovale della criminalità locale, che doveva fare il lavoretto per 200mila euro” col patto di attribuirlo poi al Cavaliere. Fini ne sarebbe uscito ferito leggermente e così avrebbe fatto il pieno dei voti come presunta vittima. Pensare che questo bel giochetto viene messo su da uno che da 16 anni gioca a fare la vittima designata in complotti permanenti è veramente comico. Se non è zuppa è pan bagnato. Non si esce dal solito linguaggio mediatico con un contorcimento in più. Ovviamente di tutto ciò non esiste la minima prova, solo la parola di Belpietro che è un altro soggetto matricolato ben noto, già oggetto di falsi attentati e soggetto di scoop che più falsi non si può, in cui abbiamo solo la sua parola che vale quanto il due di picche.
Scrive Lo Presto: “Belpietro non deve preoccuparsi: la credibilità di Libero è già perduta da tempo, non c’è bisogno di metterla in discussione. L’ultimo suo delirio su un possibile attentato a Fini, a scopo propagandistico, la dice lunga sulle condizioni psichiche di questo giornalista che ha fatto dell’ingiuria e della calunnia il leitmotiv della sua carriera..l’instabilità di Belpietro è ormai un dato acquisito, così come è acclarata la sua totale mancanza di coraggio nell’accettare un confronto col sottoscritto, che ancora attende soddisfazione dopo essere stato definito insieme agli altri colleghi finiani ’traditore’. Il vero traditore di quella che dovrebbe essere la regina delle professioni intellettuali è proprio lui che ha ridotto il giornalismo ad un suk di pettegolezzi e falsità”.

Miss Escort
Flavio Serpieri

A proposito delle escort croce e delizia dei nostri politici
Nasce Miss Escort,2011, concorso nazionale per premiare le più belle escort che lavorano sul territorio italiano. L’associazione Miss Escort promotrice del concorso nasce per rendere ufficiale un lavoro, quello della escort mai cosi attuale nella politica,nello sport e nello spettacolo e ad oggi mai cosi nell’occhio del ciclone mediatico. Miss Escort promuove questo concorso lanciando anche la campagna per portare alla luce questa professione sommersa, con i diritti e i doveri che spettano a loro e che competono a tutti i liberi professionisti di qualsivoglia settore. Il concorso si svilupperà in molteplici serate organizzate nelle varie città’ italiane e culminerà nella serata finale con location Roma alla presenza di una giuria presieduta dal regista Luca Damiano vincitore dell’Adult Award a Las Vegas corrispondente internazionale dell’Oscar del Porno e da altri membri della cultura,del giornalismo e dello spettacolo. Partiti già i casting,le candidate “sfileranno” in pedana mostrando il loro charme in costume, in lingerie e in abito da sera. Logo scelto per il concorso di Miss Escort un tacco a spillo emblema da sempre della seduzione.
..
Buon Natale a quel padre che dopo le imbecillità di Gasparri è andato in corteo con sua figlia, e lei aveva un cartello al collo con su scritto: “FIGLIA” e lui un cartello con su scritto: “PADRE”
e spero che la madre di Gasparri, semmai ne avesse una, si metta al collo un cartello con su scritto “NEGO DI ESSERE LA MADRE DI QUEL CRETINO DI GASPARRI”

VV.

BUON NATALE
Michele Giunta

A voi che avete il coraggio di guardare negli occhi il passato
mentre andate incontro al futuro;
a voi che cercate il senso della vostra vita;
a voi che recate nel cuore la speranza di un mondo migliore;
a voi che ogni giorno percorrete la strada della sincerità ed evitate
le scorciatoie dell’inganno e dell’ infamia;
a voi che siete gente semplice e laboriosa e che parlate con il cuore
a chi vi sta accanto senza illuderla e senza l’uso dell’ipocrisisa ;
a voi che non conoscete il significato dell’invidia ma solo
quello delle parole amicizia e lealtà ;
a voi che vivete giornalmente nel giusto ed invece siete trattati in

maniera indegna e disumana ;
a voi che piangete di nascosto tra le ombre del crepuscolo e
non avete la forza di urlare la vostra rabbia ;
a voi che hanno assegnato i compiti più ardui ed ingrati
e che vi premiano umiliandovi e bistrattandovi
oltre ogni limite;

a voi che siete dotati di quella ironia che spesso è compagna
della sapienza ;
a voi che subite colpi bassi ma che avete la forza
di rialzarvi dal tappeto e siete già pronti per
riprendere la battaglia senza l’ausilio di armi
ma con la forza della coscienza :;
a voi che non meritate l’ingiustizia ma l’accettate e da essa
traete la vostra energia ;
a voi che siete felici e sereni nella semplicità e nell’umiltà
e sapete sorridere di fronte alla tempesta ;
a voi che respirate i sani valori tramandati dai vostri antenati

e che rifuggite dall’arroganza e dal potere;
a voi instancabili operatori della pace ;
a voi cattolici o laici,cristiani o musulmani ,bianchi o neri accomunati
da una inscindibile condizione che vi colloca in
“essere umano “;
a voi a cui penso ogni sera prima di chiudere gli occhi della
mai inquieta anima ;
a voi che credete in qualcosa e che in essa ( qualunque essa sia ) avete gettato le robuste fondamenta della vostra vita ;
a voi dotati di quell’intelligenza superiore che vi permette
di superare le barriere delle diversità ;

a voi che sapete perdonare anche quando non dovreste ;
a voi che vi credete perfetti sopra ogni cosa e non
ammettete di sbagliare ;
a voi che sapete amare le persone che vi vogliono bene per quello che siete
a voi che conoscete il gesto della carezza ad un bimbo
e che non avete vergogna di piangere nello sconforto
a voi tutti e…. se resta una riga
Buon Natale anche a me
che sono uno di voi

BERTONE

Sembra che il segretario di stato vaticano Bertone sia in calo.
Ben gli sta.
Il Papa gli preferisce il vecchio segretario di Stato Sodano e , purtroppo, il vecchio mestatore Ruini.
Ascolta Sodano nella nomina dei vescovi.
Intende avvalersene in merito alle apparizioni della Madonna a Medjugorie, quelle che Bertone aveva bocciato come “fanatismo di massa”.
Non apprezza certi suoi interventi, come quando Bertone dichiarò che studi scientifici affermavano che la pedofilia era collegata all’omosessualità, tesi negata dall’Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici e che destò molto scalpore.
Non è d’accordo sul monopolismo con cui Bertone intende manovrare da solo i rapporti con la politica italiana.
Chissà se il papa aveva trovato opportuna e dignitosa quella cena di Bertone a casa di Vespa con Casini e Letta?
..
CLIMA

Alcuni non riescono a capirlo, ma per i meteorologi quello che sta succedendo dipende proprio dal riscaldamento del pianeta. Al Polo Nord la temperatura degli ultimi anni è cresciuta mediamente di due volte rispetto al resto della Terra. L’aumento di calore cambia la pressione nella zona artica, abbassandola, e questa spinge venti freddi verso sud. Ecco perché abbiamo avuto ondate di gelo l’anno scorso e anche questo. Sempre più avremo inverni rigidi, sempre più rigidi spostandosi verso nord (nord della Francia e Germania e Inghilterra), mentre in Groenlandia e Nord del Canada abbiamo temperature sopra la media.
Quindi dovremo aspettarci inverni sempre più piovosi e freddi, mentre il caldo al polo scioglierà i ghiacci aumentando il livello dei mari. Sembra che i ghiacci si sciolgano al ritmo dell’11% ogni dieci anni, il che è enorme. I giochi dei venti e della pressione fa sì che al Polo Nord ci sia pressione alta, che spinge i venti freddi verso sud, mentre più a sud la pressione alta spinge i vanti caldi verso nord. Il risultato sarà di inverni sempre più rigidi e di un progressivo scioglimento della calotta polare.
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Un governo che ignora la crisi
Viviana Vivarelli

Questo governo, unico in Europa, non fa nulla per frenare la crisi e stimolare lo sviluppo.
Con Tremonti non ci sono mai stati incentivi allo sviluppo o aiuti ai giovani, la cui disoccupazione è doppia della media europea e davanti a cui si stende il futuro più nero
Ci mancava giusto il taglio del 95% delle borse di studio della Gelmini e l’immissione di personale politico negli Atenei!
Non un € è stato tolto al Vaticano o alle classi abbienti, mentre il deficit continua a crescere in modo spaventoso,come avviene ogni volta che le Finanze sono in mano a Tremonti.Sono MLD e MLD che si aggiungono ogni mese al debito pubblico,perché la macchina amministrativa dello Stato aumenta il suo costo schiacciando tutto il paese e né Calderoli né Brunetta hanno fatto alcunché per frenare questo enorme dispendio pubblico.
L’Europa ci obbliga a ridurre il deficit,ma Tremonti fa solo ciechi tagli indifferenziati ai servizi,rendendo ancora più poveri e disagiati i cittadini, senza eliminare le spese inutili,come le Province, fortemente volute dalla Lega,o le manomorte politiche,o gli enormi emolumenti di manager pubblici, consulenti, giudici di alto livello e politici,i cui stipendi non hanno la pari in Europa.
Con Tremonti, solo da settembre a ottobre, il debito pubblico, invece di scendere, è salito di 15 MLD e in novembre di 24, mentre le spese per il Vaticano e per le armi e le regalie di casta sono aumentate. Ora saltano fuori anche 2 milioni per tradurre il talmud e i corsi alle armi nelle scuole. Una follia!
Siamo sull’orlo di una voragine di spesa improduttiva a parassitaria che si allarga sempre più.
Tremonti taglieggia i cittadini, rendendo la loro vita più precaria e pesante, mentre non fa nulla per frenare le spese enormi del carrozzone politico, a cui la Lega ha aggiunto la sua soperchieria e avidità, partecipando a piene mani del saccheggio dello Stato.
Non siamo più una Nazione in mano ad amministratori, ma un paese devastato da razziatori.
Padoa Schioppa aveva messo in ordine i conti dello Stato portando il deficit al 2% del Pil.
Con Tremonti arriveremo al 5%.E ciò è totalmente pazzesco. Ancora più pazzesco è che nell’ignoranza degli italiani costui sia ancora in vetta al gradimento!
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Una crisi intenzionale
Viviana Vivarelli

L’economista Bruno Amoroso dice che la crisi finanziaria non dipende dal fatto che qualcosa è sfuggita di mano ma è una vera e propria truffa legalizzata, un esproprio fatto dal sistema finanziario, una strategia truffaldina contro i cittadini. Allo stesso modo la Fiat non va come va perché c’è stato un errore di strategia, ma perché ci sono state precise scelte ad hoc (Elkan dice chiaramente che intende abbandonare il settore auto). Quella che chiamiamo crisi finanziaria in realtà è un vero esproprio da parte del sistema finanziario dei beni dei cittadini, come successo delle politiche liberiste. Per uscirne occorre che chi sta fuori da queste politiche di esproprio e di guadagno decida che questi sistemi bancari e finanziari siano sostituiti da sistemi controllabili dai cittadini, come quello di banca etica per es.
La politica è direttamente connessa a questa truffa. Occorrerebbe ristabilire il controllo dello Stato sulla finanza, ma ciò non sarà finché lo Stato e la Banca nazionale saranno rappresentanti degli interessi di quello stesso sistema che ha voluto la crisi e che, come è evidente, dalla crisi ha avuto solo guadagni. Questo è ben chiaro nell’UE come negli organismi finanziari mondiali. La crisi ci sarà sempre e il sistema finanziario e bancario ne trarrà vantaggio a danno nostro finché non riusciremo a riprendere nelle mani il controllo della finanza con strumenti locali e territoriali.
La crisi economica non è qualcosa andato storto nei meccanismi dell’economia, ma una consapevole e voluta predazione dei popoli da parte di banche, istituti finanziari e multinazionali, con la complicità di governi corrotti e succubi che hanno cambiato le regole perché queste predazioni potessero avvenire legalmente (E finché gli ignari continueranno a elogiare Tremonti o l’UE, vorrà dire che non hanno capito niente)

Video: http://www.youtube.com/watch?v=AEIbbTRsjaw

Tremonti è solo il responsabile nominato e nominabile che tutta la Casta,da dx a sx,tiene al potere, per interessi che non sono certo i nostri quello che viene osannato, ignorando tutti i suoi guasti come tutore sia degli affari sporchi di un milione di politicanti intollerabili e insaziabili che gravano insopportabilmente sul paese come una tenia parassitaria e vorace di totale inutilità amministrativa, sia gli interessi di qualche migliaio di cittadini abbienti, magnati, finanzieri, speculatori, bancari, gente dello Ior, criminali comuni o organizzati, che di questo paese fanno strame.
E che siano ormai tutti i partiti, anche quelli della falsa sx, ad essere servi e utilizzatori di un neoliberismo infame diffuso a livello planetario e insediato negli organismo europei lo prova il fatto che, quando si è parlato di un governo tecnico, Bersani stesso ha chiesto di affidarlo a Tremonti.La Lega addirittura vede in lui il suo massimo successo.
E che questi interessi finanziari comuni tra dx e sx, oscuri e obliqui, valgano più delle differenze di partito o di ideologia è provato dall’intero comportamento dell’opposizione, dai suoi dinieghi a qualunque fronte antiB al suo fisso diniego a regolare il conflitto di interessi, dalle ‘utili’ assenze parlamentari che hanno permesso alle peggiori leggi neoliberiste di passare all’attuale comportamento ambiguo del Pd a tutte le strategie filoliberiste e antidemocratiche di D’Alema fino allo stesso comportamento conservativo e cautelativo di Napolitano,che sfida anche l’incostituzionalità pur di mantenere in piedi il sistema di potere vigente. Perciò è tanto difficile unire le forze residue in una lotta comune
E’ questa depravazione morale di fondo a minare la possibilità per l’Italia di un futuro che dia una scossa alla crisi attuale.
E sentire ancora, in queste condizioni, chi elogia Tremonti o Bersani o B o attacca i migranti o i gay o le donne dà la misura di una follia cieca e totale.
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Le utili assenze del Pd
Viviana Vivarelli

Per indicare la connivenza del Pd con questa truffa politico-finanziaria che chiamiamo crisi, vediamo i dati di “tutte le volte che non c’erano”
dove è chiaro che la ‘sciatteria’ del Pd è stata una ‘connivenza’ col peggio verso cui proviamo solo schifo e vergogna.

Malgrado B avesse 100 deputati in più, in questa legislatura è stato battuto 72 volte!! causa le endemiche assenza dei suoi deputati!
Ma avrebbe potuto esserlo molto di più se solo il Pd avesse voluto. Ma il Pd non ha voluto! Questo è quanto.
Per 200 volte il Pd avrebbe battuto B se solo 20 dei suoi non fossero stati assenti!
30 volte lo avrebbe battuto per soli 5 voti!
Alla sfiducia di Calderoli,che ha persino legalizzato la banda armata,erano assenti in 35!!
Per le autorizzazioni a procedere richieste da ben 3 procure contro il camorrista Cosentino, 20 del Pd si astennero e 2 votarono contro, salvandolo!
Le Province (17 MLD l’anno,che da sole avrebbero consentito di evitare tagli spregiudicati ai servizi pubblici)non sono state eliminate per 8 voti, con 22 del Pd assenti!
Per lo scudo fiscale che ha legalizzato patrimoni neri mafiosi gli assenti furono 55 e il decreto passò 267 a 215, il Pd poteva fermarlo!
Quando la Turco chiese una tassa di scopo per la ricostruzione dell’Abruzzo,non passò per pochissimi voti e gli assenti del Pd furono ben 54, tra cui la stessa Turco!!
Il pessimo decreto Alitalia passò per 23 voti,ma c’erano 24 assenti tra Pd, IdV e Udc!
La legge sui rifiuti della Campania che non ha risolto niente è passata per 25 voti e 30 del Pd assenti!
Gli ammortizzatori sociali ai lavoratori Eutelia e Phonemedia-raf sono stato bocciati per 5 voti con 12 assenti!
(e da questi conti sono stati anche tolti i deputati in missione, sennò va anche peggio)

E Bersani ci viene a raccontare che si rimboccano le maniche!?! Ma si vergogni piuttosto! Questi non si mettono nemmeno scarpe e calzini per andare a fare il loro lavoro in Parlamento! Maledette sanguisughe, lavative, parassite e vendute!!
..
Il soccorso rosa
Marcello Marani

Il paradosso è che dopo anni di liturgie assembleari che si aprivano già dai tempi del PCI, in cui si parlava di “Incombente?, Imminente?, Insorgente?, ecc prossima fine de capitalismo, fatalmente pronosticata scientificamente da Marx, ecco che nel momento in cui si era sul punto di potergli assestare un colpo risolutivo definitivo e finale, i primi a volare in suo aiuto sono stati il “soccorso rosa” dei sindacati gialli, e non solo, che gli hanno praticato la respirazione bocca a bocca per salvarlo, assieme ai trapianti di organi ed a cospicue donazioni di sangue, consistenti nell’avallare le brame padronali di un ricattatore e mascalzone come Marchionne, contrabbandando come cosa buona la perdita rinunciataria di diritti acquisiti in oltre un secolo di lotte, con l’abrogazione degli art. 2, 3 e 4 della Costituzione e dei successivi a tutela del lavoro e delle donne lavoratrici.
In concomitanza si sta procedendo alla cancellazione di quel grande capolavoro che era lo “Statuto dei lavoratori” che non era stato redatto da qualche bolscevico leninista o peggio stalinista ma era partito da un Socialista per bene, e ministro del lavoro che si chiamava Brodolini, e redatto da un altrettanto Socialista per bene, (oggi rara avis a causa dei vari Cicchitto, Sacconi, ecc., per non parlare della ex pidocchiera De Linquentis), e che si chiamava Gino Giugni.
A questo punto credo che i lavoratori di cui hanno barattato non solo i diritti materiali ma persino la dignità, per condannarli perennemente ad un posto da schiavi, dovrebbero porre ai pessimi rappresentanti sindacali, se niente niente anche i loro portafogli, i loro conti bancari e postali e le loro cassette di sicurezza, non siano gonfi e straripanti di bond, o di CCT, o BOT, o Stock actions, o un po’ di tutto ciò, frutto e pagamento del loro tradimento, come i 30 denari
..
Alla faccia del merito! Ma guardate le Ferrovie!
VV

Di cosa parlava quella stronza della Gelmini? Di meritocrazia?
E infatti.. facciamo un esempio

2006:le Ferrovie chiudono con una perdita di 465 milioni di € contro 125 del 2004 ed i 31 del 2003. Le perdite di Trenitalia sono 632 milioni di € contro i 327 e 18 degli anni precedenti. I conti peggiorano:1.800 milioni di € per FS e 1.300 per Trenitalia e contemporaneamente avanza il progressivo deterioramento delle condizioni dei lavoratori sia come diminuzione del numero degli addetti che come aumento dell’orario e dei ritmi di lavoro, nonostante i ferrovieri italiani siano fra i più produttivi d’Europa.
I disservizi in termini di sporcizia e ritardi pesano fortemente sui treni locali. Con la TAV addirittura si pensa bene di eliminare molti treni locali, pur sapendo che hanno il numero maggiore di utenti e che sono studenti e lavoratori!
Oggi si pensa ad abolire il trasporto merci!!! Il che a fronte dei continui rincari del costo dei carburanti che diventa costo delle merci, mostra tutta la grettezza e la meschinità di questo governo che penalizza le energie alternative e i trasporti su ruota! Deficienti!
Sui treni si trovano zecche e cimici in una sporcizia continua. Si trovano addetti alle pulizie addormentati in prima classe,a Palermo addirittura non si trovano gli operatori.
2005:a Catania notte di Natale con treni sovraffollati bloccati nelle stazioni per protesta,carrozze senza riscaldamento,ritardi, risse,attese,corse da un binario all’altro e perfino un taxi al posto del treno, con corse mica da ridere: Bologna/Lecce o Bologna/Salerno a carico di Trenitalia.
E tuttavia il signor Catania va in pensione con una liquidazione di 6 milioni 700 mila €.
Diventa poi membro del Consiglio di Gestione di Banca Intesa-San Paolo. È Vice Presidente Assonime, membro di giunta Confindus.
tria e Vice Presidente del Consiglio per le Relazioni Italia Stati Uniti. Nel 2007 è nominato presidente dell’Atm Milano su proposta del sindaco di Milano Letizia Moratti Alla faccia del merito!!
..
Violante, l’utile idiota, ne ha fatto un’altra delle sue
Viviana Vivarelli

Leggo che Violante insegnerà alla scuola di politica del Pdl. Terrà una lezione sull’assetto politico e istituzionale del Paese
Su chi fa l’opposizione in Italia aggiungo anche questa nefandezza.
Sappiamo già chi sia quello sgorbio di Violante, quello che si è vantato pubblicamente di aver regalato le televisioni a B o che ha onorato i caduti di Salò come fossero equiparabili a chi ha combattuto per la sua patria e non per una cricca di feroci assassini.
Ma ora Violante ne ha fatta un’altra.
Fa un’associazione, ‘Italia decide’, e con chi la fa? Con Gianni Letta e Tremonti !!?
Accade che la procura di Rovigo blocchi la trasformazione a carbone della centrale termoelettrica Enel di Porto Tolle perché l’inquinamento sarebbe disastroso anche su Chioggia. E Violante che fa? Chiede degli ispettori dai pm di Rovigo, ponendolo alla pubblica gogna come “organo giudiziario che vuol diventare organo di governo”.!! Siamo sui livelli di B che parla dei magistrati come di una associazione a delinquere. Ma siamo anche sui livelli di Veronesi che dichiara che le scorie nucleari fanno bene alla salute, e poi si scopre che tra i finanziatori della sua fondazione c’è proprio quell’Enel che dovrà fare le centrali nucleari, e non è furbo parlar male di chi ci dà soldi.
Con Violante è lo stesso: guarda caso anche qui, casualmente, tra i fondatori di ‘Italia decide’ c’è ancora l’Enel! Grandi applausi dai ricconi di Confindustria, cane non mangia cane e Pd non morde capitale” E bravo Violante! Tanto bravo che Berlusconi lo premierà promuovendolo alla Consulta! E poi qualcuno mi viene a parlare di opposizione!?
Ma sentite Quagliarello: “Per riscrivere la Costituzione bisogna partire dalla bozza Violante“ ! Come si vede, dalla bicamerale in poi, è tutto un magnifico programma di opposizione intrippata col peggio!
Giustamente B diceva che D’Alema era affidabile. Violante di più. Per risolvere i conflitti tra politica e magistratura, ha proposto addirittura di cambiare la composizione del Csm e farlo nominare per 2/3 dalle Camere e dal presidente della Repubblica, il che per un organo di autogoverno è proprio il massimo.
Non basta; vuole anche un’alta corte per punire i magistrati, indica ad Alfano qualche toga da cui si può cominciare, e parte proprio dal Pm di Rovigo in pieno conflitto d’interessi visto che di mezzo c’è l’Enel che lo finanzia.
Sull’inquinamento dovuto alla centrale di Porto Tolle è in corso un processo che in 1° grado ha portato alla condanna dei vertici dell’azienda. In appello gli ex amministratori delegati Paolo Scaroni e Franco Tatò sono stati assolti, ma i dirigenti locali sono stati condannati e aspettano ora la Cassazione.
Si moltiplicava gli esposti e i ricorsi al Tar di comitati di cittadini e i pm di Rovigo cercano di capire se installare una centrale a carbone comporti dei rischi. L’Enel ha presentato dati taroccati perché è interessata all’affare.
Forse che Violante aspetta l’esito delle indagini? Non ci pensa nemmeno! Difende a spada tratta l’Enel, perché lo finanzia, e minaccia i pm. Dice che sono pm a fare delle intimidazioni!! I pm fanno il loro lavoro. Le intimidazioni semmai le fa lui chiedendo l’invio di ispettori. E’ lui che entra nel merito di un processo che spetta alla magistratura, non alla politica!
E’ la politica che vuole comandare su tutto come quando bloccò le intercettazioni su De Luca (Ds) e Martinat (An) per reati gravissimi ma la giunta mandò le bobine al macero, impedendo il processo per mancanza di prove. Anche allora quando il Ds Kessler si era opposto, Violante lo aveva redarguito: “Tu oggi hai votato contro un compagno! Come ti permetti?”. Kessler aveva ribattuto di aver agito secondo coscienza. E, 3 mesi dopo, era stato uno dei 3 deputati della Quercia non ricandidati. Un modo come un altro per risolvere i conflitti tra politica e giustizia!
E sarebbe questa l’opposizione???!!!!!!!!

Vorrei passare il Natale ricordando la parole di un giusto: Enrico Berlinguer

Mi chiedo oggi se Berlinguer non avrebbe cacciato come indegni dal suo partito i D’Alema, i Bersani, i Franceschini, i Violante, i Bassolino, i Calearo, le Binetti, i Marra, le Finocchiaro, la Melandri, I Loriero, i Fassino, i Consorte…
E mi rispondo che con questa gente non avrebbe avuto niente a che fare.

Diceva:
I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela.
Hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni a partire dal governo, gli enti locali, gli enti di previdenza, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai tv, alcuni grandi giornali.

Il comunismo è la trasformazione secondo giustizia della società

La gravità dei problemi del paese, le minacce sempre incombenti di avventure reazionarie e la necessità di aprire finalmente alla nazione una sicura via di sviluppo economico, di rinnovamento sociale e di progresso democratico rendono sempre più urgente e maturo che si giunga a quello che può essere definito il nuovo grande «compromesso storico» tra le forze che raccolgono e rappresentano la grande maggioranza del popolo italiano.

Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana.

Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.

La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico.

Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Pensiamo che il tipo di sviluppo economico e sociale capitalistico sia causa di gravi distorsioni, di immensi costi e disparità sociali, di enormi sprechi di ricchezza.

Gaber disse: “Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona”.

Oggi molti hanno cessato di essere del Pd perché nel Pd, basti pensare a Bassolino o Violante, non riconoscono brave persone.
..
Il delirio consumistico di Socci
Paolo De Gregorio

“A Natale è Dio stesso che ci chiede di spendere!” (articolo apparso il 21 dicembre su Libero a firma Socci)
Dopo la riforma protestante di Martin Lutero, ecco il “teologo” Socci, chiaramente ispirato da uno stretto rapporto con la divinità, che ci propone la riforma consumista.
Deus Vult!
Se qualcuno ha dei dubbi sugli effetti della irrazionalità religiosa sulla psiche umana, l’articolo di Socci è rivelatore di una patologia assertiva, profondamente eretica, in cui viene mischiato il credo religioso con le esigenze della economia capitalista e consumista, riuscendo a smerdare sia la fede che la ragione.
I veri cristiani (pochissimi) sanno bene come comportarsi per il Natale. Esso deve essere l’occasione per dimostrare concretamente il proprio amore per il prossimo, donando quanto possono ai poveri, evitando di gozzovigliare e rimpinzarsi in un mondo con un miliardo di affamati.
Se questo potrebbe essere il percorso obbligato per i cristiani, anche i razionalisti coerenti (pochini anche essi) dovrebbero optare per una totale astinenza da consumi, regali o viaggi, in quanto ogni evidenza scientifica ci parla di un mondo con una economia insostenibile, che produce già effetti evidenti di scioglimento dei ghiacci, di effetto serra, di desertificazione, di diminuzione di risorse alimentari, diminuzione delle risorse ittiche, di diminuzione dell’acqua dolce, di aumento del livello dei mari, di continuo aumento della popolazione, di emigrazione disperata.
Invito tutti a leggere l’articolo di Socci perché è raro assistere ad un fenomeno così efferato di presunzione e delirio integralista, dove tutto, religione ed economia, vengono messi in un frullatore e offerti a menti già abbastanza confuse e disturbate da decenni di istigazione televisiva e modaiola ai consumi.
So con certezza che la strada virtuosa della diminuzione dei consumi e delle nascite è l’unica che ci può salvare dall’autodistruzione, ma questa è la strada che ci indica la scienza e la razionalità, in un mondo la cui economia è governata dalle banche, dalle multinazionali, dal capitalismo la cui unica fede è quella di espandersi, rilanciare i consumi, e dove merci e cibo arrivano agli obesi e a chi ha il denaro per comprarli.
L’alleanza tra i veri cristiani e gli autentici razionalisti potrebbe incrinare questo assurdo e distruttivo modello di sviluppo.
Basterebbe agire seguendo le proprie convinzioni, rifiutando il ruolo di sudditi della ideologia consumista, di scimmie ammaestrate dagli stilisti e dalla Tv.
..
Andrea Agostini segnala:
La modernità che va indietro
da : notiziario di Merceologia

Crescita declino e resurrezione
Giorgio Nebbia

Vi ricordate quando Nausicaa, principessa dei Feaci, va a lavare i suoi vestiti al fiume, un trucco degli dei per farle trovare Ulisse appena gettato dalle onde sulla vicina spiaggia ? Omero, l’autore di questa storia di circa tremila anni fa, racconta che la principessa e le sue amiche per lavare pestavano i tessuti con i piedi in una fossa piena di terra, perché gia allora si sapeva che certe terre assorbono il grasso e lo sporco dai panni; una conoscenza diffusa dovunque già nel mondo antico in cui si usava pulire con terra da folloni, una argilla (un silicato di alluminio talvolta contenente sodio, potassio, calcio), i tessuti sia a livello domestico sia, più tardi, a livello industriale.
Con il procedere dell’industrializzazione sono state scoperte le argille più idonee e l’operazione di follatura, invece che con le mani e i piedi è stata fatta con adatte macchine, le gualchiere, azionate del moto delle acque. Poi le conoscenze chimiche hanno offerto altri materiali per lavare; poi, quando si è scoperto che i carbonati di potassio e sodio delle ceneri delle piante, altri ingredienti del lavaggio, potevano essere fabbricati artificialmente, si è avuta la diffusione delle prime fabbriche di soda, già agli inizi dell’Ottocento. Poi le conoscenze della chimica hanno permesso di ottenere industrialmente i saponi, i sali di sodio e potassio degli acidi grassi.
Poi nel Novecento si è scoperto che alcuni inconvenienti del sapone, la formazione di saponi di calcio insolubili nelle acque, potevano essere evitati con i detergenti sintetici, dapprima acidi grassi naturali modificati chimicamente (come solfati o solfonati di acidi grassi), poi con detergenti del tutto sintetici ottenuti da materie prime derivate dal petrolio. Poi si è scoperto che alcuni detergenti sintetici erano “troppo perfetti” e restavano schiumosi nelle acque dei fiumi e dei laghi perché non erano degradati dai microrganismi presenti nelle acque naturali.
Ed è cominciato un cammino a ritroso. Si è visto che le materie petrolifere più economiche non erano adatte come detersivi domestici, e sono state emanate leggi che vietano la vendita di detergenti “non biodegradabili”; poi si è visto che i fosfati, altri “perfetti” additivi per il lavaggio, restavano nelle acque e provocavano la proliferazione delle alghe e il fenomeno della eutrofizzazione nei fiumi e nei laghi e sono state emanate leggi che impongono di limitarne la quantità. Poi si è visto che forse il vecchio “sapone”, che una volta si chiamava “sapone di Marsiglia”, non era poi tanto cattivo e sono comparsi dei preparati per lavare commerciali “con Marsiglia”. Poi si è visto che forse Nausicaa e i Romani e i tessitori medievali non erano tanto stupidi quando usavano la “volgare” argilla e adesso compaiono detersivi commerciali con “argilla”, che si trova in natura e che è capace di assorbire i grassi indesiderabili, per adesso quelli di piatti e pentole. Un altro esempio di crescita, declino e resurrezione delle merci e di vendetta della natura.

STRUMENTI GIURIDICI

La contingent fee (negli Stati Uniti) o la conditional fee (in Inghilterra e Galles) è il compenso per la prestazione di servizi legali stabilito in modo che il pagamento sia dovuto solo laddove venga raggiunto un risultato favorevole per il cliente.
E’ definito come “la tariffa pagata per un servizio legale solo se la causa si conclude favorevolmente, o è vantaggiosamente risolta in via stragiudiziale… I “contingent fees” sono solitamente calcolati in una percentuale netta su quanto percepito dal cliente vittorioso.
Nel sistema giudiziario inglese, si utilizza l’eloquente espressione No win no fee. Si tratta di un patto di quota lite tra l’avvocato e il cliente: il solicitor accetta di patrocinare il cliente con la consapevolezza che, se la causa sarà persa, non riceverà alcun compenso.
Al contrario, se l’avvocato fa vincere la causa al cliente, egli verrà pagato interamente sulla base del tariffario forense o delle ore lavorative impiegate, con in più un compenso aggiuntivo.
In Inghilterra, la quota lite deve consistere in una percentuale non superiore al 100% del normale onorario; negli Stati Uniti, l’avvocato riceve invece una percentuale del risarcimento ottenuto in favore del proprio cliente.
Il patto di quota lite rende più agevole per le persone meno abbienti far valere i propri diritti civili, poiché usualmente per intentare azione legale si dovevano preventivare costi elevati legati solo alla difesa tecnica.
In ogni caso, poiché questo patto è altamente rischioso, pochi attorneys decideranno di proporlo se non sono piuttosto certi dell’esito favorevole della causa.
Nel 2004, le contingent fees erano ammesse nei seguenti Paesi: Australia, Brasile, Canada, Repubblica Dominicana, Francia, Grecia, Irlanda, Giappone, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Recentemente sono state introdotte anche in Belgio e in Italia (c.d. Decreto Bersani del 2006)

In Italia non usiamo né la contingent fee né è stata ammessa una versione applicabile di action class, azione legale collettiva condotta da più soggetti che hanno uno stesso interesse (per es. tutte le vittime della Parmalat)e fanno una causa comune con un solo studio legale e un solo teem di avvocati con, ovviamente,una cospicua una riduzione sia delle spese processuali che del numero delle cause aperte come dei tempi della causa stessa.
In Italia si ammette unione di più parti in causa in uno stesso processo solo se c’è identità totale di danno, per es, l’esatto preciso ammontare richiesto, il che riduce quasi del tutto l’applicabilità di questo istituto.
Ma non sarà certo di questo che B si occuperà nella sua minacciata riforma della giustizia,in quanto a lui interessa solo trovare altre scappatoie per non pagare il fio dei suoi delitti così da non essere processato a vita,noncurante se,a forza di distorcere le leggi,i processi e le pene a sua misura,ha prodotto una gigantesca proliferazione di reati impuniti,una vera induzione al delinquere che ci ha resi il 1° paese UE per corruzione e criminalità.
Potremo avere un enorme snellimento dei processi e una grande rioduzione della spesa pubblica, senza contare l’effetto deterrente sui grandi soggetti economici che oggi,in Italia,possono nuocere indisturbati,abusando della loro forza
E’ ovvio che con questi istituti giuridici, il n° delle cause si ridurrebbe enormemente e anche quello degli avvocati. La polverizzazione delle cause in corso,l’estenuante lunghezza,la presenza unica al mondo di 3 gradi di giudizio polverizzano la giustizia
Negli USA c’è e serve. Copre soprattutto gli interessi di quei cittadini che per forza economica propria non sarebbero in grado di fare causa a una società o a una multinazionale o a una azienda di servizi ecc.Si pensi ad es. a quei lavoratori che hanno lavorato per mesi senza vedere uno stipendio o a persone colpite da grandi società scellerate come la Thissen Group
L’azione collettiva è il modo migliore con cui i cittadini possono essere tutelati e risarciti da aziende o multinazionali,in quanto la sentenza favorevole ha poi l’effetto per tutti i soggetti che si trovino nell’identica situazione.
Ma è chiaro che B vuole una giustizia su misura per i ricchi

Sauro manda
MIRAFIORI

Più straordinari, pause corte e meno giorni pagati di malattia
L’operaio che sciopererà contro il contratto, da lui stesso sottoscritto, sarà licenziato. Possibili turni di 10 ore più una di straordinario. I critici: “Rischi per la salute”
PAOLO GRISERI

Il contratto di Mirafiori, destinato a modificare radicalmente il sistema di relazioni industriali in Italia, sarà sottoposto a referendum a gennaio. Pomigliano è stato un sasso che rotola diventando valanga.
Il rischio è un modello aziendalista in cui i sindacati vengono usati come fornitori del consenso alle tesi dell’impresa.
Nella nuova società in joint-venture tra Fiat e Chrysler (che nascerà nel 2012) ci saranno 4 tipi di orario secondo le esigenze produttive. Oltre all’attuale con due turni di 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana, è prevista l’introduzione del turno di notte su 5 giorni lavorativi (5 per 3) e un turno di notte su 6 giorni compreso il sabato (6 per 3).
I lavoratori che lavoreranno 10 ore per 4 giorni potranno riposare i successivi 3. L’azienda avrà mano libera sugli straordinari: potrà ordinare ai lavoratori fino a 120 ore all’anno (oggi sono 40) e contrattare con i sindacati altre 80 ore per ogni lavoratore.
I sindacati favorevoli sottolineano che “il ricorso massiccio ai turni di notte e agli straordinari produrrà un incremento in busta paga fino a 3.700 € lordi all’anno”. I contrari osservano che “far lavorare per 10 ore consecutive una persona in linea e poi chiedere anche l’11a ora di straordinario mette a rischio la salute”.
Le 3 pause di ciascun turno di lavoro saranno di 10 minuti ciascuna per un totale di 30’. Oggi la loro durata complessiva è di 40’. I 10 lavorati in più verranno monetizzati: 45 € lordi al mese. La pausa mensa (mezz’ora) non sarà a fine turno. Nel caso di turni di 10 ore, le pause rimarranno invece di 40’.
Il nuovo sistema di pause entrerà in vigore dal 4 aprile 2011. Per i sindacati favorevoli “con i nuovi metodi di lavoro la fatica è minore e dunque il taglio di 10 di pausa non è così grave”. Per i contrari “anche la riduzione delle pause può diventare un rischio per la salute, così come dimostrano le più recenti indagini mediche”.
Quando il tasso di assenteismo è giudicato eccessivo (il 6% a luglio 2011, il 4% a gennaio 2012, il 3,5% dal 2013) non si paga il 1°giorno di malattia a chi si sia ammalato subito prima di un giorno di riposo o d i ferie, negli ultimi 12 mesi. Sono escluse patologie gravi. “Un sistema per colpire i furbi”, dicono i sindacati favorevoli. “Se un lavoratore è ammalato lo stabilisce il medico, non il caposquadra”, ribattono i contrari.
“Il nuovo contratto non aderisce al sistema confindustriale” e dunque non prevede l’elezione dei delegati di fabbrica. Solo i sindacati firmatari possono nominare dei rappresentanti aziendali. I sindacati che sciopereranno contro l’accordo potranno essere puniti con l’annullamento dei permessi. L’azienda inoltre rinuncerà a trattenere le quote di iscrizione dalle buste paga (scaricando sul sindacato l’onere di raccogliere i soldi). I lavoratori che sciopereranno contro l’intesa potranno essere licenziati. Ognuno di loro avrà personalmente firmato il nuovo contratto al momento della nascita della joint-venture.

RIDIAMARO : – )

Charles de Goal

Il questore di Vicenza dopo gli scontri di sabato: Trovate sette spranghe di ferro, dietro il chiosco di un distributore di benzina. Vi dovete accontentare, dopo i tagli sulla sicurezza, non avevamo i soldi per confezionare le molotov.
..
La befana
Viviana

Per anticiparmi un po’e battere la concorrenza, parlerò della Befana, che quest’anno è venuta prima di Babbo Natale. Essendo stronza, brutta, rincoglionita e con una buona dose di cattiveria innata, direi che la Gelmini la rappresenta benissimo e che il suo dono detto ‘riforma della scuola’ rappresenta altrettanto bene un carbone che non scalda e con cui certo non mangerà nessuno. Inizialmente la Befana era più piacente e gaudente e veniva rappresentata a cavallo di un vibratore, col tempo tale vibratore divenne una scopa, a significare più vili faccende famigliari e una certa caduta di rango, ma con la Gelmini l’ordino si è trasformato in un manganello, anche se una Befana con un manganello non è certo una figura piacevole da sognarsi la notte, ma piuttosto da aggiungere ala serie dei vampiri, succubi e incubi. Il fatto che la Befana sia assistita da due brutti ceffi, tali Stracquadanio e Farina, la cui moralità e democraticità è di bassa fogna, dice chiaramente che cosa il trio intende fare dei pargoli. E che la strada sia loro indicata dallo sguardo strabico di Gasparri e dai risvegli comatosi e velenosi del Caimano completa il gaio quadretto.

Sauro segnala per il nostro piacere le canzoni del 2010 che gli sono piaciute di più (Sauro e Gianfranco preparano e conducono una rubrica musicale su Radio città Fujiko (Bologna)
http://www.radiocittafujiko.it/home/

1) anna oxa dopo la neve
http://www.youtube.com/watch?v=y5MCH9Mci6M
2) gianluca grignani sei sempre stata mia
http://www.youtube.com/watch?v=WumJnhoh-zM
3) franco battiato l’inverno
http://www.youtube.com/watch?v=3B4puUctxKg
..

..
http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. Cara Viviana, carissimi tutti voi che contribuite a scrivere questo GIORNALE.

    Commento di brunilde — dicembre 28, 2010 @ 6:36 pm | Rispondi

  2. Carissima Viviana, carissimi voi tutti che collaborate e contribuite al successo di questo GIORNALE. Oggi è il 28 dicembre, sono due ore che continuo a leggere ma ho ancora tante pagine e quindi ancora tanto piacere da raccogliere. Ringrazio tutti voi, e in particolare la mia vecchia amica Viviana che -più invecchia- fa come i vini pregiati….. Auguro a tutti voi di continuare questo lavoro con successo e che il 2011 ci regali qulle ‘cose’ che tanti come noi si meriterebbero. GRAQZIE

    Commento di brunilde — dicembre 28, 2010 @ 6:48 pm | Rispondi

  3. Legge che obblighi le P. Amm. a SENTIRE LE ASSOCIAZIONI CIVICHE ! SUBITO !

    PER UNA PULIZIA DELLA p. amm. CI VUOLE UNA LEGGE CHE OBBLIGHI LE P. AMM.

    A SENTIRE COSA VOGLIONO I CITTADINI ! ED UNA LEGGE CHE DIA POTERI ai Difensori

    Civici oggi INUTILI per cui non vi è difesa per il cittadino mai !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 29, 2010 @ 6:25 am | Rispondi

  4. NO ASIA ma ditte private per il RICICLO TOTALE ! Napoletani DISPERATI !

    se ne vanno via da Napoli, commercianti chiudono, albergatori non lavorano ! BASTA !

    se Stato e Governi locali NON CE LA FANNO incarichiamo la RICICLO di VEDELAGO o ditte

    similari di OCCUPARSI di raccogliere plastica, vetro, alluminio. carta e concime con LORO
    OPERAI e di RICICLARE TUTTO ! BASTA ASIA ! BASTA POLITICA! BASTA MUNNEZZA !

    Graziella Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 29, 2010 @ 4:04 pm | Rispondi


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