Nuovo Masada

dicembre 5, 2010

MASADA n° 1230. 5-12.2010 – Deliri

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 9:18 am

Il delirio dell’Italia nella politica internazionale – Hilary e Berlusconi- Dov’è finito il roboante Piano Casa?- WIKILEAKS – Il delirio del movimento pro-vita – Il caro Veronesi e gli interessi della sua fondazione– I tagli alla cultura – 44° Rapporto del Censis- Le mani sulla Croce Rossa – Sintonie e eccellenze

Ciò che oggi è dimostrato, un tempo fu soltanto immaginato.
W. Blake

In una vignetta di Schultz, il celeberrimo Snoopy, seduto sul tetto della sua cuccia, dice: “Nessun grande ricordo eguaglia la più piccola speranza”.. . Dopo un breve silenzio commenta: “Questa mi piace”. La speranza non è la stessa cosa dell’aspirazione; ma ne condivide la radice. E’ un’attesa venata di desiderio. Apre il presente al possibile
Paolo Jedlowski

Un albero…

“Ora, sazio della citta’ – delle sue tentazioni
e dei suoi crimini – mi sono ritirato al limitare del bosco. Ad appagarmi la vista, poco mi basta: lo scintillio del fiume nel sole del mattino, già a fondo valle. Un albero…”

Giorgio Caproni

Beppe Grillo

Cosa rimarrà della Seconda Repubblica? Come la racconteranno gli storici? Tra dieci o vent’anni proveremo un senso di stupore, non crederemo alla sua esistenza, a chi la rappresentava. Impossibili Gasparri e Carfagna ministri, Berlusconi o D’Alema presidenti del Consiglio. Incredibili Dell’Utri e Cuffaro senatori. Per salvarci la coscienza riscriveremo allora la Storia, costruiremo dei solidi alibi. Così come il fascismo fu colpa di Mussolini, la seconda Repubblica avrà Berlusconi come unico responsabile. Gli altri, tutti gli altri, i servi, i mafiosi, i collaborazionisti a tempo pieno della più indecente sinistra d’Europa, i leccapiedi, i portaborse e le puttane di regime si salveranno. La Seconda Repubblica è al suo tramonto, ma è un tramonto lunghissimo, che non termina mai. Forse perché dopo il tramonto verrà una notte di cui abbiamo paura.

L’Italia nei rapporti internazionali
Bruno Manfellotto

Persino Frattini si lascia scappare che l’Italia sul piano internazionale non conta più niente.
Berlusconi ha portato in giro solo figuracce. Nei posti che contano, quelli dove si può costruire un significativo ruolo internazionale, gli italiani sono sempre più rari e meno ascoltati. I tagli alla cooperazione – meno 45%: alla faccia degli impegni presi e addirittura a raddoppiati!
Frattini non conta nulla e il vero ministro degli steri come il vero factotum è Tremonti
Ovvio dunque che nelle rilevazioni e i report d’ambasciata l’Italia sia ricordata come il paese senza governo con a capo un incapace poco affidabile che si occupa solo di feste selvagge”
Il declino dell’Italia sul piano internazionale affonda sull’assenza di una politica estera forte e condivisa
L’iperattivismo di B esula da missioni ufficiali o alla luce del sole e si sviluppa solo su due fronti, – quello russo e quello libico, con un unico obiettivo: le sue tangenti occulte e il favorire Eni-Gazprom e Finmeccanica. Come ha argutamente notato D’Alema il premier è stato 27 volte in Libia e mai in India
E’ sorprendente che governo e maggioranza non attacchino la sfacciata via berlusconiana agli affari ch penalizza l’Italia. Siamo criticati per l’eccessiva dipendenza da Russia, Libia e Algeria (3 stati canaglia, sede di mafia e terrorismo) per le forniture di gas e petrolio.
B ha guadagnato la mi(se)rabile definizione di “portavoce di Putin”. Più chiaro di così.
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Hilary e Berlusconi
Viviana Vivarelli

Oh, com’è stato bello l’abbraccio della Hilary a Berlusconi!
E come sono stati felici Cicchitto, Gasparri e Capezzone!
Qualcuno poteva pensare che la Clinton avrebbe dato ragione ad Assange? Che avrebbe sputtanato l’America? O avrebbe confessato quanto poco Obama stimi Berlusconi? Qualcuno poteva pensare che la Clinton avrebbe detto quanto le stanno sulle palle i patti per di più ‘privati’ di Berlusconi con Putin, Gheddafi e il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika (3 stati canaglia, guarda caso, contro cui è stato sferrata la guerra del terrore)?
E che, con 131 cacciabombardieri americani ancora da pagare e 4000 soldati italiani in Afganistan, al costo di 2 milioni al giorno, sarebbe stato il caso di fare qualcosa diversa da un ipocrito abbraccio?
Chissà quanti abbracci avrà dovuto fare in giro la Clinton per parare in qualche modo le “gaffes” di Wikileaks!
Come dice un lettore, “Io salvo te, perché tu salvi me e insieme ci salviamo il culo tutto quanti”. Non è così che gli ipocriti mandano avanti il mondo? E, come avviene nella politica interna, anche in quella estera, entri chi ha qualcosa da nascondere. Il resto è popolo ininfluente.

Il delirio del movimento pro-vita
Furio Colombo

Nel corso di una meditazione a puntate, dal titolo “Vieni via con me”… Fazio e Saviano sono andati incontro a Beppino Englaro e alla signora Welby. Poiché si tratta di due persone respinte, isolate, calunniate, accusate e condannate (al punto che Englaro ha avuto dimostrazioni di disprezzo e rigetto davanti all’ospedale in cui la figlia moriva dopo un coma di Stato fatto durare 17 anni; al punto che Welby, dopo che ha finalmente potuto morire ponendo fine al dolore disperato, è stato buttato fuori dalla Chiesa, lui che era credente) è accaduto che Fazio e Saviano siano loro andati incontro per abbracciarli.
Quell’abbraccio ha celebrato la dignità, la forza di invocare la legge, il rifiuto dei sotterfugi, la nobiltà solitaria da cui tutti stanno alla larga, nel Paese delle finzioni e dei trucchi (affollato di “veri contribuenti” e “veri credenti”). Il fatto che un solo partito (i Radicali) si sia arrischiato a farsi trovare accanto alle persone offese da arbitri e leggi religiose oltre che al dolore vero. Era un abbraccio di solidarietà e di vita. Non esiste la controparte di quell’abbraccio. Tutte le persone civili e decenti del mondo sono accanto al dolore disperato di chi sa che quel momento non si può trasformare in politica. Si può solo trasformare in aiuto. Immaginare che ci sia un partito della vita di cui sono nemici Englaro, Welby e Coscioni, è un pensiero malato e folle, come dichiarare nemico di Dio chi non va alla cerimonia prescritta. Dicono che sia un fanatismo crudele simile alla Sharia. È peggio. È ipocrisia di regime in cui il dolore non conta. Conta il potente sostegno della Chiesa in caso di rielezioni. Per una simile missione del tutto finta chi più di Vespa poteva essere il cerimoniere?
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Il caro Veronesi
Viviana Vivarelli

Ha scritto un lettore di IFQ che consola molto sapere che, secondo Veronesi, che le scorie nucleari ce le possiamo tenere anche in camera da letto. Tanto varrebbe che informasse della sua brillante intuizione l’intero mondo, visto che nessuno finora una soluzione non l’ha trovata, e dire che non occorre più perdere tempo a stabilire distanze di sicurezza coi cittadini. Ma com’è che nessuno finora l’aveva capito? Le centrali fanno bene. E le scorie pure. Anzi è già fatto il piano per permetterle nelle stesse discariche stracolme di adesso. Così che pian piano l’Italia intera sarà una discarica, più o meno tossica. Ora abbiamo il laureato honoris causa, esimio prof. Veronesi, che ha capito tutto! Lo stesso che ha capito che gli OGM sono a prova di bomba, anzi di centrale, che gli incineritori fanno bene alla salute e che il cancro si prende con la polenta. Lo stesso che si fa finanziare la sua fondazione da importanti acciaierie come Acciai Brianza, dalla Comet e da quell’Enel che oltre a gestire centrali a carbone ed olio combustibile sta investendo sul nucleare, da Pirelli, Eni e importanti nomi del settore petrolifero dalla società Autostrada Ligure Toscana e da Veolia, importantissima multinazionale francese che costruisce tra l’altro discariche ed inceneritori di rifiuti e detiene il 49% della società Tecnoborgo Spa di Piacenza che gestisce il suo inceneritore di rifiuti. Se Veronesi fosse finanziato anche dal Vaticano, forse direbbe che le antenne di Radio Maria fanno crescere i bimbi più forti e più sani. Insomma: dimmi chi ti finanzia e ti dirò cosa sosterrà. Ovviamente Veronesi non sosterrà l’eolico, che alle multinazionali del petrolio gli sta concorrenziale. Meglio dire, con Sgarbi, che le pale sono “brutte” e offendono la bellezza del paesaggio. Mentre discariche e incineritori sono “belli” e sembra che lo ingentiliscano. Insomma una di quelle difese interessate che solo gli scemi dei blog riescono ancora a non capire.

Dov’è finito il Piano Casa di Berlusconi?
Viviana Vivarelli

Non stiamo a parlare nemmeno della promessa di riduzione delle tasse, delle grandi opere, del ponte di Messina o del bollo ma, tra le promesse ‘a vuoto’ di Berlusconi, vogliamo ricordare il famoso e roboante “PIANO CASA”?
Un progetto grandioso che doveva rimettere in moto l’economia, con 200.000 unità in più, smuovendo 50 MLD in 3 anni!
Non era anche questo qualcosa dove si realizzava il trionfalistico federalismo degli enti locali che rivalorizzavano il territorio?
E invece è stato proprio lo Stato in antagonismo con gli enti locali a fare il patatrac
Per 10 mesi gli enti locali hanno pure creduto al Piano mirabolante che doveva far da volano all’intera economia e hanno fatto addirittura una cinquantina di incontri col ministro Fitto (un altro bell’arnese da annoverare tra gli enti inutili!)
Il progetto era venuti in mente a Galan (un altro che te lo raccomando), studiato apposta per le tipologie abitative del Veneto, ma dopo 10 mesi ne erano rimaste solo le briciole: 2.700 domande preventivate di ampliamenti per città, solo 42 effettive, 216 in tutta la Lombardia, al sud anche meno grazie alla crisi. In totale un flop spaventoso!
Se tutto il federalismo sarà così….
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WIKILEAKS

Assange si avvale del lavoro di talpe, persone interne ai vari dipartimenti americani, che gli mandano documenti top secret. Uno di questi l’hanno scoperto, un analista di 23 anni dell’esercito, Bradley Manning, che a giugno gli ha mandato quei 250.000 documenti che hanno fatto scoppiare l’Occidente, facendo venire una crisi di nervi alle potenze occidentali.
C’è chi lo giudica un terrorista e chi un eroe nazionale, di più: mondiale, al grido “Scopriamo la verità e gridiamola dai tetti! Anzi dai pc!”
Il giovane informatico, poco più che un ragazzino, scriveva agli amici che “avrebbe dimostrato come il 1° mondo sfrutta e sottomette il 3° mondo. Se la gente non sa come stanno veramente le cose-scriveva- come può avere un’opinione informata?”
La polizia militare lo ha arrestato in Iraq, ma quanti ce ne saranno come lui? Giovani o giovanissimi, in grado di penetrare l’enorme rete di bugie e di inganni che tiene intrappolato il mondo! Eroi di un mondo nuovo che utilizza strumenti nuovi per arrivare là dove il vecchio mondo non avrebbe potuto mai! Assange dice che sono “centomila”, ma sembra che ne bastino due o tre per far tremare le più grandi potenze planetarie. Ormai le vere bombe sono queste! In un mondo costruito su immagini plastificate, l’abbattimento dell’immagine è tutto! E’ vero che il web manda in onda anche tanti cretini, ma vuoi mettere la soddisfazione di vedere le tombe rivoltate e le grandi segreterie sconvolte! Certo ora è tutto un grido al minimizzare. Ma intanto si scoprono gli altarini e dietro le maschere sorridenti e sotto le finte strette di mano, tutto un mondo di lupi e di iene viene a galla e di equilibri scritti sull’omertà e il silenzio ne romperà parecchi!
Intanto fioccano i mecenati e anche il regista Moore ha donato 5.000 euro per le spese legali.
Cosa curiosa: il giovane Bradley è gay. E anche Assange col suo viso fine e sensibile sembra esserlo.
I gay sono stati demonizzati da governi e chiese e sono stati cacciati da tutti gli eserciti, ora si prendono la loro rivincita privata e conducono la loro battaglia privata, quella contro cui le più grandi polizie del mondo sembrano avere le armi spuntate.

Deliri politici
Ad Assange i nostri emeriti politici ribattono con una serie di emerite cazzate (tutte di marca Pdl).

Ragazze pagate per mentire –Berlusconi

Infoterroristi – Cicchitto

Maoisti digitali
Un tragico spot a favore delle dittature
Da una valanga di file,misteriosamente stanno venendo fuori soprattutto cose che riguardano l’Italia,B e chi gli è vicino.È difficile non pensare a una manina che sta selezionando il materiale con una tempistica tutta ostile all’attuale Governo(Travaglio?)
Capezzone

Vogliono distruggere il mondo (magari la loro fogna!)
Frattini

e uccidere la politica schiacciandola sotto il peso di un moralismo accattone
O.Napoli

Voyeurismo globale
Brunetta

Tutto qui? (aspetta e vedrai)
Galan

I diplomatici americani in cerca di pettegolezzi credono a quanto scritto da taluni giornali (IFQ?)
Cosimo Izzo

Quando gli americani ci dicono che a B piace la gnocca ci fanno ridere.In una cosa noi italiani siamo certamente più bravi:nel gossip Consiglierei loro di fare un corso a Repubblica per capire come si fa il vero gossip (meglio da Libero!)
Feltri

E’ la nota fabbrica del fango con in testa Repubblica (ah ecco!)
Stracquadanio

Si tratta di normalissime cene non più di una volta al mese (allora B è un mitomane?E le ragazze mentono?E il bunga bunga?)
Ghedini

Commenti di una grassa patatona americana (Patatona l’ambasciatrice?!)
M.Veneziani

B dà fastidio perché è ritenuto da certe lobbies mondialiste troppo indipendente per la politica energetica.Gli attacchi sono diretti da interessi molto forti (le 7 sorelle? Al Qaeda? Il benzinaio sotto casa?)
Borghezio

B dà prestigio e lustro all’Italia come Mattei, per questo qualcuno vorrebbe fargli fare la stessa fine (ma è pronto o no questo elicottero?)
A.Gentile

WikiLeaks è uno strumento in mano agli israeliani
Maurizio Blondet su Radio Padania (Gesù!)

Si vuole condizionare il passaggio parlamentare tra maggioranza e opposizioni,per destabilizzare il quadro politico (ma chi? Bersani?Con 250.000 dossier?)
Francesco Giro
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Dimissioni
EZIO MAURO

In un brutto giorno per l’immagine del nostro Paese nel mondo, B ha incassato 3 sfiducie, che lo rendono ormai palesemente inadatto a governare una grande democrazia occidentale.
In Parlamento Fini, Casini, Rutelli e Lombardo hanno portato tutti i loro uomini a firmare una formale mozione di sfiducia nei confronti del governo e dunque a partire da oggi, sommando queste firme con quelle già pronte del Pd e dell’Idv, B non ha più una maggioranza politica.
Ma dalla valanga di WikiLeaks emerge un altro elemento di drammatica e crescente fragilità. È la insistita e costante diffidenza dell’amministrazione USA – espressa nel normale svolgimento del suo lavoro quotidiano riservato e dunque autentica – nei confronti di B a causa del suo rapporto pericoloso con Putin. Una relazione che la diplomazia americana sospetta basata su affari inconfessabili e addirittura su tangenti, oltre che su un mimetismo machista e autoritario: e che viene descritta nei dispacci riservati come innaturale per un leader occidentale, dunque politicamente allarmante.
Infine questa serie crescente e patente di anomalie provoca delusione, disagio e inquietudine all’interno dello stesso santuario del potere in disfacimento, da dove escono i racconti ormai rassegnati ed esasperati del circolo intimo di B: dall’ossessione
per i festini agli scontri con Napolitano, all’uso politico pilotato degli scandali altrui, nel tipico disvelamento che accompagna ogni crepuscolo di regime.
Davanti a queste 3 sfiducie Bo ha un dovere preciso. Salga dal Capo dello Stato per assumersi per una volta la responsabilità di questo indebolimento del Paese e del suo sistema politico e istituzionale, e annunci subito che si dimetterà un minuto dopo il voto sulla legge di stabilità economica: evitando così di provocare altri danni all’Italia.

Assange

“Ho sempre creduto che Wikileaks avesse comunque un ruolo mondiale e che esercitasse un’influenza era già chiaro dalle elezioni del 2007 in Kenya, che in seguito ai documenti di Wikileaks hanno avuto un esito imprevisto. Pensavo che ci sarebbero voluti due anni e non quattro per veder riconosciuto il ruolo di Wikileaks, quindi credo che siamo un po’ in ritardo sulla nostra tabella di marcia e che abbiamo ancora molto lavoro da fare. Le preoccupazioni per le nostre vite esistono e sono documentate, ma proviamo a guardarci le spalle per quanto ci è possibile fare nell’affrontare delle superpotenze“.
L’archivio dei dispacci, assieme ad altro materiale importante relativo agli Usa e altri paesi, è stato diffuso a oltre 100mila persone, in forma criptata. Se ci dovesse accadere qualcosa, i documenti più importanti verranno rilasciati automaticamente. Inoltre, tutti i “cable” sono in possesso di molti giornali e agenzie di comunicazione. La Storia vincerà. Il mondo diventerà un posto migliore. Sopravviveremo? Dipenderà da voi“.
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WIKILEAKS all’italiana
D’Avanzo

B vede macchinazioni dappertutto, Cede costantemente all’intrigo. Con Marrazzo fa uno scivolone.
Il funzionario americano ricorda e scrive nel cablogramma che, mentre conversa con Cantoni, questi riceve una telefonata di B che “lo informa dell’imminente arresto di 4 carabinieri sospettati di aver incastrato con un ricatto sessuale Marrazzo”. Ma il caso esce alla luce solo alcuni giorni dopo. Come faceva B a saperlo? Aveva forse comandato lui tutta la faccenda? E da chi aveva saputo l’arresto? Dai carabinieri del Ros o in linea diretta dalla Procura di Roma? E perché imbroglia Marrazzo fino al giorno dell’arresto dei 4 furfanti invitandolo a comprarselo in fretta il video del ricatto, magari rivolgendosi “a Giampaolo Angelucci, che ti libererà dai guai”?
I cablogrammi diplomatici sono un affresco e il disegno che si scorge squalifica l’uomo.
Nella sua persona, nelle sue angosce shakespeariane, nella sua realtà fisica, nei suoi gesti, nel suo corpo, nelle sue trame, nelle sue fantasie, nella sua sessualità, nel suo modo di essere, appare un personaggio grottesco, mai preoccupato del bene comune, sempre del suo personale bene, sempre di se stesso, del suo denaro, della sua fortuna , del suo potere. Mai che nelle carte finora svelate ci sia l’iniziativa, la parola, la vita di un uomo di Stato.

Arzan segnala:
Dall’ editoriale di Giovanni De Mauro
internazionale.it

Dice Noam Chomsky: “Una delle principali ragioni del segreto di stato è difendere gli stati dai propri cittadini. L’aspetto più importante dei documenti resi pubblici da Wikileaks è quello che ci dicono della leadership occidentale: il profondo disprezzo del governo americano per la democrazia. La popolazione dei paesi di cui parlano i diplomatici statunitensi è irrilevante, quello che conta veramente per loro è l’opinione dei governi e dei dittatori dei paesi che appoggiamo”.
Scrive l’Economist: “Se il segreto è necessario per la sicurezza nazionale e per l’attività diplomatica, è anche inevitabile che la prerogativa della segretezza sia usata per nascondere i misfatti degli stati. Organizzazioni come Wikileaks sono il meglio che possiamo sperare per promuovere il clima di trasparenza e responsabilità necessario per un’autentica democrazia liberale”. Se un intellettuale radicale come Noam Chomsky e un giornale moderato come l’Economist sono d’accordo, vuol dire che Wikileaks ha colto nel segno.
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Marco Travaglio

L’ambasciatrice americana fa spallucce e dice di essersi limitata riferire quanto le dicevano Letta e Cantoni. Ahiahi, sono proprio i due cocchi di B, Letta è il suo factotum ‘fedelissimo’ da sempre e Cantoni è il suo amico del cuore ma mezzo secolo. Ma, come dice Travaglio
“Cantoni nel ’93 era un uomo finito. Arrestato per corruzione e bancarotta, dovette patteggiare la pena. In un altro paese sarebbe scomparso dalla circolazione. Invece B. se lo portò in Senato e lo riempì di prebende, dalla presidenza della commissione Difesa a quella della fondazione Fiera di Milano. E quello per sdebitarsi spettegolava con l’ambasciata Usa sulle sue precarie condizioni psicofisiche…. per i festini che lo rintronano e lo portano a vedere complotti dappertutto, persino dietro Noemi. Intanto Letta soffiava all’orecchio dell’ambasciatore Thorne che B. è “fisicamente e politicamente debole”, “senza energie” e dopo l’attentato “era caduto in depressione”. Non che Thorne non se ne fosse accorto: nel 1° incontro, si addormentò 3 volte, un’altra mentre gli telefonava, e, visitandolo dopo la statuetta, lo trovò in pieno delirio che vaneggiava di “un suo progetto per la formazione dei futuri leader” da affidare a docenti del calibro di Putin. Un altro contatto interno gli raccontò che “a ogni incontro si scambiano regali sontuosi” come fidanzatini di Peynet. Battaglioni di badanti del Pdl cercavano di far divorziare B e Putin. Ora che il pover’ometto non può più fidarsi di nessuno, scruterà diffidente anche i più fedelissimi. A partire da Cicchitto che, a causa del cappuccio, è il 1° dei sospetti. E Bondi? Siamo sicuri che quelle sue poesie spaccamaroni non nascondano cablo in codice per una potenza straniera? E Ghedini? Che non vada a cantarsela con la Boccassini? E gli acuti Al Fano, Calderoli e Gasparri? Come non temere che quegli occhi pallati nascondano una microcamera NordCorea? E Giovanardi e Capezzone? Le loro dichiarazioni in aramaico potrebbero celare messaggi subliminali ai servizi MO. Alla fine l’unico insospettabile sarà Frattini. Non per innata fedeltà, ma perché il tradimento richiede comunque un minimo di consistenza. Gli americani lo considerano un fattorino, tant’è che “veniva a conoscenza dei colloqui tra B e Putin solo dopo che avevano luogo”. Sempre l’ultimo a sapere, come i cornuti. Dunque, anche volendo, incapace di tradire.

Eduardo Galeano

Speriamo di poter avere il coraggio di essere soli e l’ardimento di stare insieme, perché non serve a niente un dente senza bocca, o un dito senza mano.
Speriamo di poter essere disubbidienti, ogni qualvolta riceviamo ordini che umiliano la nostra coscienza o violano il nostro buon senso.
Speriamo di poter meritare che ci chiamino pazzi, come sono state chiamate pazze le Madri di Plaza de Mayo, per commettere la pazzia di rifiutarci di dimenticare ai tempi dell’amnesia obbligatoria.
Speriamo di poter essere così cocciuti da continuare a credere, contro ogni evidenza, che vale la pena di essere uomini.
Speriamo di poter essere capaci di continuare a camminare per i cammini del vento, nonostante le cadute e i tradimenti e le sconfitte, perché la storia continua, dopo di noi, e quando lei dice addio, sta dicendo: arrivederci.
Speriamo di poter mantenere viva la certezza che è possibile essere compatrioti e contemporanei di tutti coloro che vivono animati dalla volontà di giustizia e dalla volontà di bellezza, ovunque nascano e ovunque vivano, perché le cortine dell’anima e del tempo non hanno frontiere.

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La speranza
Viviana Vivarelli

La speranza non è un palliativo
Una vuota illusione
O la panacea dei disperati
La speranza è la voglia di fare
Lucidamente, concretamente
personalmente e responsabilmente
Senza sogni e senza autoinganni
Senza deleghe e senza concessioni
Senza capi e senza fazioni
Senza ideologie e senza velleità
Come un lavoro che ogni istante
Si riprogramma e da se stesso rinasce
E impara dai propri errori

Ripartendo da noi stessi
Secondo una precisa visione
Che sia concreta il più possibile
E si nutra di passi concreti
Lavorando ogni momento della nostra vita
Ogni istante del nostro sonno
Ogni ora della nostra volontà
Per realizzarla in proprio
Per difenderla in proprio
Senza fidarsi di nessuno
Senza delegarla a nessuno

Senza regalarla a nessuno
La speranza esiste solo nelle nostre mani
Che fanno
Nei nostro piedi
Che vanno
Nel senso critico
Che vigila
Nella nostra mente che non lascia mai
Le barricate contro il potere
Perché il potere sempre risorge
Come un idra
Come un diavolo

Come un distruttore
E la democrazia deve essere
Un lavoro continuo
Appassionato
E permanente

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I TAGLI ALLA CULTURA
Gianni Tirelli

Tagliano i fondi, alla scuola, alla cultura e alla ricerca, perché ritengono questi tre strumenti (anche se consunti), i loro nemici naturali in quanto, dispensatori di conoscenza e consapevolezza. Il rischio che la gente possa pensare autonomamente e, responsabilmente fare delle scelte, preoccupa non poco il potere che, nell’opera di mistificazione, contraffazione della realtà e omologazione del pensiero, attua il suo progetto di mercificazione del parlamento.
Cultura e apprendimento, sono in totale antitesi con la loro visione cantieristica, affaristica e particolarista della politica e della società. Servilismo e sudditanza, poi, hanno sostituito il confronto democratico e, al pluralismo delle idee (appiattito sulle volontà, e gli interessi particolari del sultano), la cieca obbedienza.
Quale uomo al mondo, dotato del normale buon senso, può credere o
semplicemente immaginare, che la privatizzazione dell’acqua possa essere un vantaggio per la comunità? Il solo fatto di avere pensato e proposto una tale vergogna, è indicativo della personalità di questi politici, avulsi da ogni principio etico e deontologico.
Oggi, la cultura, in tutte le sue forme e diversità, è vissuta dai “berluscones”, come elemento destabilizzante che interferisce nel loro piano di rapina sociale, pianificato con imprenditori senza scrupoli e criminalità organizzata.

Gad Lerner
Sul tema della sicurezza che tanto viene strombazzato dalla classe di governo del Nord Italia

Da anni, se non da decenni, gli stessi signori che lanciano allarmi a ripetizione contro il pericolo dei rom e degli immigrati clandestini, sono gli stessi che minimizzano o ignorano il radicamento della ‘ndrangheta nei territori da loro amministrati. Parliamo di omicidi, spaccio di droga, traffico d’armi, estorsioni, riciclaggio di denaro sporco in attività commerciali, acquisizione di imprese con alti fatturati, presenza nelle istituzioni. Tutto ciò è passato sotto silenzio. Meglio farsi belli con lo sgombero di qualche campo rom, dirottando l’attenzione dei cittadini dai pericoli reali.
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44° Rapporto del Censis
Viviana Vivarelli

La crisi gestita dal malgoverno stronca l’Italia. Perché dunque dovremmo conservare B e Tremonti? Per stare ancora peggio?
L’Italia sta talmente male che non si rialzerebbe nemmeno con una ripresa UE.
Gli italiani hanno una totale sfiducia nel governo e nelle istituzioni. L’economia è profondamente arretrata, la crescita è inferiore agli altri paesi UE e colpisce tutti i settori, con un arretramento del 5,5% e decine di migliaia di imprese, aziende agricole hanno chiuso. Ci sono 580.000 disoccupati in più, 93.000 nel manifatturiero ma la crisi colpisce tutti i settori. Più di 2 milioni di giovani ormai non lavorano, non studiano né cercano lavoro. I giovani sono espulsi dal mercato del lavoro. Aumenta il lavoro nero o sottopagato. Restano altissime le tasse al 49%, le più alte d’Europa. E lo Stato aumenta pure le tariffe che nel 2012 cresceranno 1000 € a famiglia.
Il 38,1% ha diminuito la spesa alimentare, da cui dipende il 61% del Pil e penalizza perciò la crescita.
Il debito italiano è il più alto del mondo e continua a crescere, pesa ormai per il 4,4% del PIL e i tagli di Tremonti non lo diminuiscono, affossano solo l’economia e impediscono la ripresa, mentre l’evasione fiscale, alimentata da leggi a favore, continua a crescere e pesa per 150 MLD, più di qualunque altro paese UE, quanto 5 finanziarie, mentre 70 MLD se ne vanno per il fatturato della mafia, a cui si sequestrano beni solo per pochi milioni e che resta intatta malgrado le esibizioni di Maroni e mentre lo Stato si guarda bene dall’esigere i 98 MLD evasi dalle lotterie o dal ridurre le spese militari, oltre tutto a favore di una Finmeccanica in profonda evasione. Nessun paese europeo è sotto il peso della criminalità organizzata come l’Italia e in nessuno l’evasione fiscale è favorita come in Italia o i giovani e la scuola sono penalizzati come in Italia. In nessuno, infine, esiste una casta politica parassitaria e avida come il milione di politici che governano l’Italia, che restano praticamente intoccati e intoccabili, il che aumenta la sfiducia degli italiani.
Chi ha capitali li mette in ben improduttivi, come case, liquidità o polizze, nessuno investe nello sviluppo.
Gli italiani sarebbero disposti anche a pagare più tasse pur di conservare lo stato sociale, ma Tremonti lo falcidia in tutti settori, specie la sanità e la scuola.
Tremonti fa tagli indiscriminati che colpiscono lo stato sociale, aumentano la disoccupazione, tagliano il futuro e rendono più dura la vita alle famiglie, mentre non un € viene tolto alla Chiesa, ai più ricchi o ai partiti e persistono sacche di redditi iniqui o sperperi immotivati che nessuno taglia. Addirittura il Parlamento, invece di lavorare a pieno ritmo sulle economie possibili, viene chiuso. Intanto il 91% dei disoccupati delle famiglie monoreddito è a rischio povertà, contro il 32% del Belgio, il 55% della Spagna e il 75% dell’Inghilterra. E non parliamo delle oscurità della nostra politica estera a fianco di stati canaglia come la Russia o la Libia!
Con ciò l’Italia risulta il paese peggio governato dell’UE e a rischio fallimento come la Grecia. Perché dunque dovremmo conservare B e Tremonti e il peggior governo degli ultimi 150 anni?

Galan protegge gli OGM e vuole il loro ingresso in Italia
Scontro governo-Regioni
Galan: “Non potete vietarli”
Il ministro dell’Agricoltura attacca l’Alto Adige che li ha messi al bando. Ma gli agricoltori minacciano di scendere in piazza: “Così si inquinano le altre colture”
Arzan
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Da Antenne di Aldo Fontanarosa e Leandro Palestini
Se le donne ministro stanno a zero

Il settimanale Newsweek ha scritto che niente è cambiato in certe trasmissioni italiane dove “gli uomini sono uomini e le donne sono rappresentate come addobbi per le vetrine”. Persino ha incoraggiato il gruppo “Appello donne e media” che si è mobilitato perché la Rai superasse “la triste e caricaturale immagine della donna, tutta ammiccamenti e allusioni sessuali”.
I tg hanno risolto il problema della rappresentazione delle donne – soprattutto delle donne in politica – in modo molto chiaro e deciso: cancellandole.
Nell’ottobre 2010, ad es., i programmi di approfondimento di SkyTg24 hanno dato voce alle 4 ministre del governo per8 secondi, lo 0,75% del tempo totale mentre i ministri si sono presi il 99,25% del tempo.
Il tg de La7 ha fatte parlare i ministri maschi per il 100%. La Rai per il 95%.
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ORA E’ LA CRISI
Bruno Pirozzi

Adesso Berlusconi invoca la crisi per ottenere la fiducia e responsabilizzare la politica.
Ma non è lo stesso uomo che la crisi non l’ha mai vista mentre tutti dicevano che c’era?
Non è l’uomo che ha lasciato scoperto il ministero dello sviluppo per un tempo che la nazione non aveva?
Non è l’uomo dei miracoli mai avvenuti?
Ora è la crisi, ieri era la chiesa, l’altro giorno erano i comunisti, poi i magistrati, poi le intercettazioni, poi Ghedini che non si impegna, poi Fini, poi l’odio contro il suo amore, poi gli studenti che non studiano,g li operai che non lavorano, i sacchetti di spazzatura che non vogliono fare il proprio dovere, gli aquilani che non ubbidiscono, le alluvioni di sinistra nel Veneto della Lega, gli scavi di Pompei che cadono per dispetto al suo governo, le imprese che chiudono per invidia. Ho dimenticato qualcuno o qualcosa?
Ma dove era questo formidabile e responsabile uomo mentre l’Italia iniziava il suo disastroso declino?
A puttane.

Le mani sulla CROCE ROSSA
Viviana Vivarelli

Si sa che ovunque ci sia del denaro da depredare, scende in campo un amico di Berlusconi, e questo vale anche per quelle organizzazioni che dovrebbero essere di volontariato ma ricevono soldi pubblici. Non bastava lo scandalo della gestione della Croce Rossa da parte del berlusconiano Scelli, quello che abbandonò alla morte il giornalista Baldoni e poi voleva presentarsi come governatore dell’Abruzzo per B. Partito lui, e, se Dio vuole, posto nell’oblio un tale disgustoso personaggio, subito B si è affrettato a mettere al suo posto Maria Teresa Letta, sorella di Gianni Letta, mentre ha messo come massimo esponente della Croce Rossa in Sicilia un certo Saverio Ciriminna, il più potente uomo della sanità siciliana, altro buco nero nel buco nero dei fondi della sanità nazionale, amico, com’è ovvio, di Cuffaro, amico, com’è risaputo, della mafia siciliana. Contro la sorella di Letta che tiene con molta spregiudicatezza doppi incarichi (anche da controllore e controllato) e presenta conti oscuri, sporge denuncia per irregolarità di gestione il Maresciallo Lo Zito, funzionario amministrativo della Croce Rossa, e, come sempre succede in questo paese quando uno tocca gli interessi sporchi degli amici di B, è il Maresciallo a essere trasferito e denunziato. Non è il primo, tutte le persone che hanno provato a denunciare la gestione spregiudicata della Croce Rossa (specie in Abruzzo e Sicilia), sono state puntualmente rimosse (ben 3 Direttori Regionali).
Lo Zito viene trasferito a circa 300 km da casa e purtroppo ha un infarto. Anche l’Ispettore Nazionale del Corpo Militare CRI è stato rimosso dall’incarico, perché non era d’accordo con quel provvedimento disciplinare e anche gli altri dipendenti della Croce Rossa che hanno segnalato irregolarità gestionali sono stati rimossi, demansionati e puniti con provvedimenti disciplinari! (di questo parlerà Report)
Per quanto ancora dovremmo sopportare questo?

http://www.siciliamagazine.com/news/inchieste/maresciallo-della-croce-rossa-rileva-irregolarita-trasferito-e-denunciato.html
..
Mariapia manda
Edward O. Wilson
La Terra non sopporta più il delirio famelico di noi uomini

In un saggio di Wilson e in una enciclopedia di Eldredge una critica ecologica della Tecnica

Inquinamento, sovrappopolazione, distruzione di risorse non rinnovabili, perdita sempre più veloce della biodiversità. L’elenco potrebbe continuare. Servirebbero rimedi efficaci, consumi diversi e un consenso convinto alla tutela ambientale. Invece no. Il Protocollo di Kyoto sui gas di serra fatica ad essere applicato; la popolazione umana ha rallentato la sua crescita, ma siamo comunque troppi (dalla comparsa dell’uomo, solo verso il 1850 il primo miliardo di abitanti, 2 MLD nel 1930, oggi superiamo i 6 miliardi); e invece di risparmiare, consumiamo il doppio dell’energia del 1970 e (secondo le stime) il consumo crescerà di un altro 60% entro il 2020. La Terra è malata e la malattia è l’uomo. Che dovrebbe esserne però anche il medico e la cura. Strana società, allora, quella umana. Puliamo incessantemente le nostre case private, facciamo manutenzione, curiamo l’eredità per i nostri figli. Ma quando si esce dalla nostra casa e si entra in quella “casa comune” che è la Terra – che contiene di fatto le nostre società e tutte le nostre case private – ecco che i nostri comportamenti cambiano: sprechiamo, distruggiamo, non pensiamo al futuro. Non solo: viviamo di molte paure, spesso reali, più spesso prodotte ai soli fini di controllo sociale. Così oggi chiediamo (siamo indotti a chiedere) maggiore sicurezza, accettiamo controlli infiniti e ovunque che limitano la nostra libertà, ma non c’è nessuna paura per la crisi ambientale, questa paura o non esiste (siamo indotti a credere che non esista) o viene rimossa. Dall’altra parte, troppi controlli, si dice (come per gli ogm) violerebbero la libertà dell’economia e della scienza. Una contraddizione: molti controlli alla società e alla libertà delle persone, nessun controllo a tecnica ed economia. La paura che produce rabbia e reazione esplode solo quando sorge una discarica vicino a casa nostra. E dunque: una società come la nostra che emargina o rimuove ogni diversità in nome della normalità conformista o dell’ordine prescritto, potrà mai accettare di tutelare (persino) la biodiversità? Un’economia che si fonda sulla assenza di limiti e sulla incessante distruzione consumistica di beni e servizi, il cui solo scopo è quello di essere rapidamente consumati e sostituiti da altri beni da distruggere a loro volta e così non fermare mai la macchina produttiva (e se c’è crisi, subito si invoca lo stimolo dei consumi), “questa” economia potrà mai accettare una limitazione dei suoi stessi meccanismi di funzionamento? E le religioni che hanno affidato all’uomo il compito di “soggiogare” la Terra, accetteranno mai di condividere la creazione e di contenere la popolazione? E noi tutti, che temevamo i lupi cattivi ma che non temiamo la tecnica, neppure se pericolosa, noi che sempre più viviamo nell’artificiale, sapremo difendere la realtà naturale? Che fare? Serve una nuova etica, scrive Edward O. Wilson – biologo, entomologo di Harvard, uno dei padri della sociobiologia, decano degli studi sulla biodiversità – nel suo documentato, lucido e appassionato saggio
Il futuro della vita. Un’etica della conservazione. Che ci faccia pensare diversamente. La ricchezza del mondo, ad esempio: in crescita, se misurata in base al prodotto interno lordo (pil), ma drammaticamente in calo, «se nel calcolo si tiene conto delle condizioni della biosfera». Come conciliare allora economia ed ecologia? «Soltanto in uno stato di delirio euforico si può non capire che, qualsiasi cosa l’umanità faccia o non faccia, la capacità della Terra di mantenere la nostra specie sta raggiungendo il limite». E dunque? Forse, scrive Wilson, la «valanga del capitalismo basato sulla tecnologia non sarà fermata. Il suo impeto è rafforzato da miliardi di poveri ansiosi di condividere la ricchezza delle nazioni ricche. Però è possibile modificare la sua direzione». Wilson è ottimista. Per farlo, servirebbe appunto un’etica nuova. Una nuova biofilia. Ecco allora La vita sulla Terra, a cura di Niles Eldredge – paleontologo e biologo di fama mondiale, studioso come Wilson della biodiversità (sarà presente il 6 novembre al Festival della scienza di Genova ad una tavola rotonda proprio su questi temi). Un’enciclopedia che integra ecologia, teoria dell’evoluzione e studio della biodiversità (200 voci, precedute da quattro saggi di approfondimento). E insieme, un’analisi dettagliata del nostro impatto sull’ambiente. Con un buon elenco di “cose da fare”. «E’ in corso una gara tra le forze tecnoscientifiche che stanno distruggendo l’ambiente vivo – scrive Wilson nell’immaginaria lettera ad Henry Thoreau, padre/profeta dell’ambientalismo, che apre il suo libro – e le forze che si possono incanalare per salvarlo. Siamo all’interno di un collo di bottiglia dovuto alla sovrappopolazione e a un consumo distruttivo. Sono state la scienza e la tecnologia a condurci in questo collo di bottiglia. Ora devono aiutarci ad uscirne». Grazie anche ad una nuova etica. Ma scienza e tecnica accetteranno mai di sottomettersi all’etica? E soprattutto: come costruire questa nuova etica se nessuna etica sembra resistere alla forza consumante del consumo?
..
Roberto Saviano

Il 5 dicembre di un anno fa un’onda viola riempiva le strade di Roma. Il No B Day, la prima manifestazione nazionale nata dalla rete, 500mila cittadini in piazza San Giovanni per chiedere le dimissioni di B. Da allora: una mobilitazione senza fine: 12 mesi di critica permanente al governo fatta di tante micro iniziative. Tutto firmato Popolo Viola. Che domani si ritrova dalle 10 al Teatro Vittoria di Roma per la sua convention nazionale.
5 i temi dell’incontro: legge elettorale, conflitto d’interessi, lavoro, rapporto tra scuola università e cultura, libertà d’informazione. Un’occasione che i viola utilizzeranno per ribadire il proprio profilo politico: un movimento autonomo dai partiti. Alla convention è prevista la partecipazione di numerose associazioni. Poi un confronto con alcuni leader dell’opposizione: Vendola, Di Pietro, Diliberto, Pannella, Vincenzo Vita, Bonelli e Ferrando.
Attessi Dario Fo e Giorgio Bocca. Poi un tributo a Monicelli
Anche i viola sono presenti nei Wikileaks, i diplomatici americani dicevano “B preoccupato dal No B Day e intenzionato a attuare forme di repressione della libertà in rete”.
..
C’è che si prostituisce e chi no. Italia, un paese che ha esaurito le sue risorse e le potenzialità sono emigrate altrove
Claudio Martinotti Doria
http://www.cavalieredimonferrato.it

Personalmente sono sempre stato diffidente e contrario alla suddivisione in categorie della società ed alla attribuzione di etichette alle persone, perché credo che il comportamento e quindi le caratteristiche individuali ed anche collettive siano soprattutto contingenti, circostanziali e determinate dall’adattamento epocale. Ma è indubbio che in Italia la popolazione sia divisa in due tronconi nettamente distinti, dal punto di vista sociologico, etico e culturale, e non mi riferisco al “pensiero” politico (del quale dubito vi sia traccia, di pensiero intendo).
Da una parte ci sono quelli che si sono prostituiti al parassitismo partitico, hanno cioè attinto alla greppia e ricevuto prebende, distribuite dalla politica corrotta a coloro che l’accettano e ne traggono beneficio, fossero anche solo briciole ed avanzi.
Dall’altra coloro che non hanno rinunciato alla loro dignità, onestà e soprattutto alla libertà, ed hanno cercato, compiendo sacrifici indicibili, di sopravvivere nonostante tutto, nonostante il berlusconismo, inteso nella sua accezione degenerativa, devastante dal punto di vista morale e spirituale, oltre che materiale.
Non sono un matematico, un sociologo, e neppure uno specialista in statistiche, e quindi non sono in grado di fornirvi le percentuali in cui si dividono questi due tronconi, ma purtroppo temo che la prima parte se non è la maggioranza è comunque fin troppo significativa e prevalente, ed ha preso sicuramente il sopravvento nella gestione pubblica del paese, per cui non nutro più alcuna speranza di recupero. Anzi temo che ormai ci sia la fila per prostituirsi, per poter partecipare al presunto banchetto per ricevere qualche beneficio, cambiando solo gli interlocutori politici in base alle previsioni delle probabilità del loro successo. Parlare di etica in queste condizioni si rischia di emettere solo dei suoni intraducibili.
Noi che non ci siamo prostituiti siamo una minoranza e rimarremo tali. E voglio precisare che non tutti coloro che si sono prostituiti sono da biasimare, ci sono responsabilità famigliari che non possono essere sottovalutate, bene o male si deve arrivare a fine mese ed i figli si devono far crescere e studiare e possibilmente mandare in televisione a far carriera … Per mantenere questo livello di parassitismo la pressione fiscale ha ormai quasi raggiunto il 70%, la più alta in assoluto al mondo, così come siamo ai vertici mondiali della corruzione e dell’inefficienza della giustizia, e poi si pretenderebbe di attrarre investitori dall’estero e di disporre di credibilità nella collocazione dei titoli di stato (che sono carta straccia). Scusate l’ottimismo, ma o si osserva ed interpreta la realtà o si guarda passivamente la televisione lobotomizzante.

Sintonie ed eccellenze
Da Maria Pia

Ciao Vivian,
leggo sempre con piacere i Masada di psicologia e rifletto sul tempo che viviamo noi occidentali, liberi dalla fame, dal freddo e da molti malanni, che è un tempo, per quanto innanzi detto, favorevole ai desideri innati della nostra specie che sono il conoscere, capire e agire. Persino noi “casalinghe di Voghera” facciamo indagini sull’anima, sulla mente e sull’inconscio
Queste nostre umane caratteristiche innate ci spingono all’esplorazione del mondo esterno e, da Freud e Jung in poi, anche ad esplorare con metodo e studi, il mondo interno della mente umana, e oggi si può farlo pure attraverso strumenti scientifici che confermano la conoscenza raggiunta attraverso il pensiero.
Ho terminato con piacere la lettura di un libro del filosofo statunitense Matthew Crawford che spiega di quanto lui sia stato sempre molto interessato alla sua domanda interna che era: perché il tizio mi piace tanto e caio mi sta antipatico e non lo conosco quasi, ma a pelle sento che non va? Perché amo tanto i meccanici aggiustatori di moto e io stesso sono diventato meccanico di motociclette?
Racconta che ha preso una laurea in fisica e una in filosofia per dare una risposta a tante domande e, tra le tante, pure quella che riguarda le sim-patie e le anti-patie.
Crawford non ha una risposta certissima, come per ogni fenomeno, ma qualcosa di certo, provato, oggi esiste.
(C’è da dire che la nostra innatezza inconscia sapeva che fenomeni fossero la simpatia e l’antipatia, ma quanto conosce l’inconscio deve trovare la parole per dire la cosa in sé, fatto non sempre facile, e poi perseguire, se possibile, dare anche la misura matematica-scientifica del fenomeno, così da togliere dilemmi, dubbi, colpe e accuse a tutto il vivente, naturalmente noi comprese).
Siamo tutti come San Tommaso, che non ci crede se non ci mette il naso
Crawford sottolinea che l’inconscio è talmente ampio che per scoprire il nostro continente interno ci servirà parecchio tempo.
La risposta che lui ritiene fondata alla sua domanda circa le sim-patie e anti-patie riguarda le nostre eccellenze: quindi riguarda l’eccelso, cioè quanto sta in alto, sovrastante,e spesso a noi stessi sconosciuto
Cosa sono le eccellenze?
Nel libro alla parola eccellenza non si da un significato di superiorità umana sugli altri, ma di dominanza psichica personale che quella caratteristica ha sulle varie caratteristiche e attitudini che quel tale individuo porta in sé
Sono caratteristiche, disposizioni scritte in noi stessi, impresse nel nostro DNA che sono più alte e sovrastanti, cioè eccelse rispetto ad altre, e sono quelle nostre eccellenze che più premono al nostro interno, spesso a noi ignote, che più richiedono di essere espresse nella vita.
Caratteristiche che, a nostra insaputa – fintanto che non riusciamo a portarle alla nostra consapevolezze – agiscono a caso e possono, se non fatte emergere, provocare disturbi sia fisici sia psichici senza mai venirne a capo.
Cosa accade quando incontriamo persone che portano in sé stessi le medesime eccellenze?
(ricordo i Martedì in cui le nostre simili eccellenze s’incontravano e si fondevano e noi lo sentivamo profondamente con grande piacere spirituale, comprese le abbondanti merende, materialmente spirituali, certamente).
Crawford si accerta del fenomeno della sin-tonia attraverso elettrodi messi sulla testa di persone durante esperimenti che rendono descrivibili – con sufficiente certezza – una conoscenza della materia sottile di cui è costituita la psiche umana.
(Del resto noi siamo sicuri soltanto dal 1808 dell’esistenza fisica, della realtà degli atomi come materia costituente della Terra e dei suoi abitanti, cioè da quando John Dalton nel 1808 diede la certezza della loro esistenza con la spiegazione fisico-matematica tramite la teoria atomica moderna. Noi siamo fatti di atomi che, a loro volta, esprimono energie).
Boh, qualcuno ancora non ci crede, ma come sosteneva Galileo, se la cosa è vera nel tempo quel vero si affermerà.
L’esperimento si svolge tra persone riunite ad ascoltare una musica che dà loro molto piacere, così si possono osservare come le onde cerebrali si innalzino unendosi fino a raggiungere una certa analogia.
Noi questo ai Martedì l’avevamo compreso senza elettrodi, ma San Tommaso vuole misure, watt, equazioni d’onda e teorie
Senza queste nuove conoscenze dimostrate anche strumentalmente ci si può sentire spaesati, o al dissopra o al dissotto dell’ambiente in cui viviamo, tra simpatie e antipatie che ci sballottano in assenza di certezze, prive di un aggancio, mentre invece portate a uno stato di realtà biologica, sperimentate, ci possono mettere in pace, sentendoci sempre più vicini agli amici che frequentiamo, non sentendoci una setta, un clan, né sopra né sotto e infine, diventare coscienti che ciascuno ha alcune radici somiglianti con alcune creature e diverse rispetto ad altre.
Il coltivare insieme le radici simili ci rende più veri, più sani, più felici.
Ecco come un fisico-filosofo si è accertato della realtà, contenuta nelle “parole per dirlo” e nell’esperimento per dimostrarlo ulteriormente. Due lauree per provare quanto sentiva.
Noi al Martedì abbiamo fatto tutto con mezzi molto più economici, ma… siamo donne.
Per fortuna né Bach e né Mozart hanno avuto bisogno di due lauree per unirci a loro con musica divina.
L’inconscio è enorme e, lentamente, porteremo chiarezza sia nel nostro sia in quello altrui, con buona pace per tutti e togliendoci l’idea che dobbiamo forzosamente cambiare, poco o tanto, o noi stessi o il nostro prossimo.
Dividiamoci tranquillamente, davanti alla troppa diversità e dopo avere fatto il possibile per diminuire la distanza con un inchino reverente verso la Vita, ricordando che “nella selezione per la nascita di un essere umano, l’incontro tra un ovulo e uno spermatozoo avviene tra 70,37 trilioni di possibilità – Robert B. Livingston – Direttore del Centro Ricerche per il cancro dell’Arizona” .
Buon viaggio e permanenza.
Maria Pia
..
Autoipnosi del cavaliere
Rosario Amico Roxas

“Nessuno è al mio livello”,
“Mai fatto affari con Putin” ,
“Ho sempre agito nell’interesse del popolo”,
“Sono buono, giusto, generoso “.
frasi che un presidente del consiglio non dovrebbe mai pronunciare e non dovrebbe mai essere costretto a pronunciare secondo una linea di autodifesa contro il malumore che si leva dal popolo sovrano.
Negli anni passati, indistintamente tutti quelli che hanno subito la presenza del cavaliere nel mondo della politica, erano altre le frasi pronunciate, il cui scopo era quello di convincere gli elettori per mantenere il potere, stravolgendo il rapporto tra consenso e potere; in una democrazia compiuta il consenso serve, a chi lo riceve, per ben governare al servizio del bene comune. Per il cavaliere è esattamente l’opposto: è il potere che viene usato per mantenere il consenso e con esso il potere, in un circuito perverso dove brilla la totale assenza del “bene comune”, emergendo solo il bene personale di chi esercita il potere. Si tratta del potere che usa i sondaggi per capire ciò che una sia pur sparuta maggioranza desidera, per fornire il contentino di una promessa, regolarmente inevasa: abbattimento del carico fiscale, un milione di posti di lavoro, abolizione del bollo auto, bonus bebè, il tutto condito con suggerimenti di ottimismo, negazionismo sulla crisi economica, promesse di realizzare il paese di Bengodi, grazie al suo fascino, alle pacche sulle spalle, al cucù-settete, all’amicizia con Gheddafi e Putin (della quale si comincia a scoprirne le “nobili” motivazioni).
Ora non può più convincere nessuno con i suoi slogan, neanche se li ripete ossessivamente e ossessivamente li fa ripetere ai suoi lacchè; ora gli servono per auto convincersi di continuare ad essere il fascinoso conquistatore, il più bello del reame, il più grande statista degli ultimi 150 anni, l’emulo di Napoleone, l’unto del signore, il generoso, il giusto. E’ una sorta di autoipnosi per convincere se stesso, a cui non credono più neanche i suoi più fedeli, ma non glielo dicono per potersi sedere ancora a tavola , in attesa dell’ultima cena. Stante quest’esercizio di auto convincimento, dovrebbe iniziare il percorso che gli compete per convincersi e auto convincersi:
“La galera è bella; in galera si sta bene; mi manca tanto la galera .”

RIDIAMARO : – )

A Padova la Lega non vuol finanziare la maratona perché i neri sono più veloci. Che è anche il motivo del fallimento delle ronde.
Spinoza.it
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Cettina
Fini: ”Il governo non ha i numeri”.
Ma li da.
..
Oreste Mori
Se la visibilità è una droga…..Berlusconi è uno spacciatore! Bisogna arrestarlo!!
..
spinoza.it
Napolitano: “Monicelli ci ha fatto sorridere, commuovere e riflettere”. Purtroppo senza risultati.

Richard Meiz
La politica va attaccata dalla giusta distanza. Ce lo insegna Lee Harvey Oswald.
..
Boomkowski
Dopo il suicidio di Monicelli, la Binetti commenta: “Per questi gesti riprenderei in considerazione la pena di morte.”
..
campus55
In mancanza di una legge sull’eutanasia, tocca prenotare i piani alti degli ospedali.
..
Viviana
Per Berlusconi ormai le soluzioni sono solo due:
o gli diamo l’eutanasia
o lo buttiamo dal tetto del Quirinale
..
Jimmi dixxx

A Berlusconi
Io abito al settimo piano
Posso prestarle l’appartamento gratis
Se si leva dai coglioni
..
Viviana
Non credo che la Binetti si butterebbe mai da un quarto piano
Però caritatevolmente
Potremmo darle una mano.
..
Per chiusura parlamentare sospesa la sfiducia a Bondi
Così i crolli a Pompei continuano.
Praticamente un Pompeicidio.
..
Monicelli aveva fatto due guerre mondiali
Ma quando ha saputo
Che la RAI dava un milione per un film di Dagomira
Non ha retto
..
Beau geste
Anche Berlusconi voleva morire
Buttandosi dal balcone
Ma è rimbalzato
Su Capezzone
..
Killer
Quanti Amari Giuliani dobbiamo comprare
Perché il signor Amar Giuliani
Dia un pugno anche a Berluscone?
..
Per Brunetta.
Per me va bene
Anche se si butta dal piano terra.
..
Monicelli è alla Stazione Celeste
Aspetta allegramente il tremo dei teodem
Con tutti gli amici dalle mani calde
..
Chissà perché nazisti e razzisti
Sono sempre i primi
A sentirsi perseguitati
.. sarà la coda di paglia?
..
Monicelli si è suicidato
Confusione in cielo
C’è stato un evidente
Scambio di persona
..
Studenti veri a casa a studiare
Quelli in carriera si fanno scopare
..
A salire sui tetti sono buoni tutti
E’ a scendere dalle poltrone…
..
Il malvagio proietta sugli altri i suoi peccati
Non avendo da proiettare alcuna virtù
Così denuncia se stesso
Per interposta persona
..
Il problema dell’imbecillità è che non mai una tantum.
..
Ci sono due tipi di imbecillità
Una è quella della mente
Che si può perdonare
L’altra è quella del male
Per cui non si deve avere alcuna pietà.
..
Bicamerali
Il dispiacere di D’Alema è che l’unico segreto su di lui di Wikeleaks
è che era il grande amore
di Berlusconi
Ma in 17 anni non si era visto benissimo?
..
La tossicità della cattiveria è peggiore
di quella della cocaina
Dalla seconda si può guarire
Dalla prima mai.
..
Per il piatto intero gli ci vogliono altri 250.000 file.
..
Una povera vittima
Berlusconi: “Mai partecipato a festini selvaggi”
Erano i festini selvaggi che mi partecipavano
..
Berlusconi: “E’ irresponsabile aprire la crisi adesso!”
Perché dire ‘me ne frego, al presidente della Repubblica cos’è?
..
Ci sono gli uomini, gli ominicchi e i quaraquaquà
Poi ci sono anche le petecchie
Ma non fanno parte del genere umano
..
Farnocchia
Suicida Monicelli
Il comitato pro-vita chiede di poter replicare.
..
Artiarcore
Mario, ci lasci nel vuoto
..
Assange ha detto che ha dato solo un assaggio di Berlusconi
..
Ma risolve prima il problema del cancro o quello dei rifiuti?
non mi è risultato chiaro.
O prima quello delle tasse?
o quello della crisi?
o il ponte di Messina?
o prima il bollo?
o prima la Cecenia?
o prima la Palestina?
o prima la fame nel mondo?
o prima la Dagomira
o prima……
ma pover’uomo anche lui, con tutte queste promesse che si accavallano, come fa a fare qualcosa? Non è mica Babbo Natale!
..
http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Ciao Vivian, un piccolo ritorno di fiamma e di speranza per la politica si è presentato in me dopo le manifestazioni dei giovani, che pare abbiano compreso che ognuno ha la sua personale responsabilità civile nella vita.

    Come mangiare; la parte che ognuno deve mangiare per vivere, la si deve mangiare personalmente, non si può affidarla a nessun altro, pena la morte.

    Sursum corda.

    Maria Pia

    A voi guerrieri che aggredite, subite o sfiorate la vita e vi sentite affaticati…Ristorate il vostro animo e recuperate le forze, la battaglia riprenderà. ….

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 5, 2010 @ 11:18 am | Rispondi

  2. Grazie, io non ho smesso mai di sperare
    Bisogna nutrire la speranza, così come si nutre la vita
    Non sarei qui viva adesso, altrimenti
    E poi la vita è più forte anche delle nostre speranze

    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 5, 2010 @ 11:19 am | Rispondi


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