Nuovo Masada

dicembre 2, 2010

MASADA n° 1229. 2-12-1228. Un percorso di libertà

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:21 pm

Infiniti Assange- Gazprom e gli sporchi interessi di Berlusconi- Wikileaks, V come Vendetta – Gli occhi USA su di noi- Castelli sostenuto dalla ‘ndrangheta? – Tremonti ci ha scippato il 5 per mille – Dieci domande a Berlusconi- NICHI VENDOLA – Amelia Frascaroli- Crisi del Pd- Bologna senza speranza

Mario Monicelli: “Ha preso campo sempre più un percorso di rinuncia e di conservazione del benessere, senza solidarietà con il prossimo. Importante è chiudersi in un fortino anche a costo di barare e sopraffare. Ed è quello che sta avvenendo. Stiamo perdendo forza e creatività, un cambiamento che interessa tutto l’Occidente, mentre l’asse si sta spostando verso Oriente. Ma l’Italia è sempre la pecora nera. Noi stiamo applaudendo allegramente. E’ un continuo di feste in tv, balli, nudità, sesso. Sembrano gli ultimi giorni di Babilonia, come un vecchio film. Poi Babilonia crollava…’. Quello che è oggi il degrado dell’Italia si poteva prevedere già da due generazioni fa. Il fatto è che noi siamo sempre stati un popolo subalterno. Sotto il dominio prima di francesi, poi spagnoli, di tedeschi, sotto lo stesso dominio del Papa. Insomma non abbiamo mai avuto una nostra reale indipendenza, mai davvero avuto il senso della libertà“.
..
Don Aldo manda:
La speranza non è deducibile da alcuna esperienza; esiste,al contrario, un conflitto permanente e necessario tra esperienza e speranza. L’esperienza si indirizza verso il passato e il presente, la speranza è anticipazione militante del futuro“. (Roger Garaudy)

TRIONFO
Viviana Vivarelli

Non c’è depressione nella lotta
Può essere depresso chi si sente vinto
o chi teme che il suo potere si perda
o dà un vacuo sostegno al male
chi si caccia in un angolo buio
a mangiarsi le mani
o a scoppiare di bile

ma chi lotta non sarà mai depresso
chi lotta è trionfante
perché vede il potere che scricchiola
si riempie di crepe
barcolla e vacilla
e i malvagi non trovano di meglio
che nascondersi e bloccare
ogni cosa per non accorciarsi la fine
perché ogni passo, ogni mossa
li avvicina alla bara

Chi lotta sarà solo trionfante
perché sa che dal loro peggio
può sortire solo il nostro meglio
che dalla loro rovina
esce la nostra salvezza
che dalla loro fuga
è la rinascita di tutti

Chi lotta porta solo il trionfo
di tutte le cose sognate
di tutte le cose sperate
di tutto il giusto e l’onesto
che desideriamo da una vita

……………..
YEATS ( ricorretto)

Un impulso di gioia

io non odio questa gente che ora devo combattere,
e non amo questa gente che io devo difendere;
il mio paese è questo,
la mia gente i suoi abitanti,
nulla di tutto ciò può renderli più o meno felici
.

Né la legge né il diritto mi spinsero a combattere,
non fu la politica, né l’applauso della folla
.

Un impulso di gioia fu, un impulso solitario
che mi spinse un giorno a questo tumulto;
nella mia mente ho tutto calcolato, tutto considerato,
e gli anni a venire mi sono sembrati uno spreco di fiato,
uno spreco di fiato gli anni che ho passato
in paragone a questa vita, a questo nuovo domani.

..
Infiniti Assange
Viviana Vivarelli

I servizi di sicurezza di tutto il mondo sono stati sguinzagliati alla ricerca di creatore di Wikileaks..
Ma se acchiappassero Assange e lo neutralizzassero (e io credo che lo vogliano ammazzare, dopo avergli estorto quel che sa), qualcun altro prenderà il suo posto, e poi un altro, e un altro ancora, e altri all’infinito, perché la strada della liberazione è segnata e si chiama RETE. E il mondo degli inferi politici e affaristi e finanziari dovrà tremare come non ha mai tremato mai. Perché il suo potere si basa sul segreto, sull’inganno, sulla disinformazione, sulla mistificazione. Il suo potere si fonda sul bavaglio e la censura. Ma Assange ha indicato al mondo un nuovo modo per strapparsi tutti i bavagli e gridare forte la verità.

Liberazione Wikileaks
Viviana Vivarelli

Un futuro dove nessun mostro sarà al sicuro
nessun sporco e vizioso potente
nessuna puttana del potere
nessun complice del male
nessun sostenitore dell’inganno
Un futuro dove non resistono trame segrete e propositi occulti
Un domani dove tutto sarà sviscerato
e portato alla luce del sole
e i mostri precipiteranno dai seggi e i topi scapperanno dagli angoli
e chi ha sostenuto questi turpi personaggi

sarà sbertucciato dalle folle
e dovrà, alla fine, oh sì, dovrà provare vergogna di se stesso
come non ne aveva provata mai sotto l’ombra del potere
facendosi forte di quello sulle sue debolezze
e dovrà rantolare nella sua stessa bava
nel suo stesso piscio
schifato da tutti
e le pantegane, le tarantole, i velenosi scorpioni, le scolopendre, le sanguisughe, i pidocchi, le petecchie, gli acari, come le altre mostruose creature, spariranno dalla nostra vista

e si nasconderanno
per non essere schiacciate sotto i tacchi
della gente furiosa
della gente liberata
perché nulla come la verità
ci può liberare
e rendere vivi.

Gazprom e gli sporchi interessi di Berlusconi
Maria segnala:

Nuovi file diffusi da Wikileaks,classicati questa volta come “segreti”,gettano ombre sul rapporto tra B e Putin.Il documento ha il titolo«Relazioni tra Italia e Russia:il punto di vista di Roma» ed è datato 26 gennaio 2009. Questa volta a scrivere non è un diplomatico di “quart’ordine”, ma l’ambasciatore americano dell’epoca, Ronald Spogli.«L’ambasciatore georgiano a Roma ci ha detto che il suo governo crede che Putin abbia promesso a B una percentuale dei profitti che vengono da ogni gasdotto costruito da Gazprom, in collaborazione con l’Eni. Esponenti della maggioranza di cdx e del Pd, allo stesso tempo, credono che B e i suoi amici stiano approfittando personalmente e in modo speculativo dei tanti accordi intercorsi tra L’Italia e la Russia».
L’AMBASCIATORE SPOGLI CRITICA BERLUSCONI
«La relazione bilaterale fra Usa e Italia è eccellente e racchiusa in una forte collaborazione su molti livelli e su molti fronti. Sfortunatamente,gli sforzi di B per ‘riparare la relazione fra l’Occidente e la Russia stanno minacciando la sua credibilità e diventando veramente irritanti nella nostra relazione». È quanto si legge in uno dei cablogrammi dell’allora ambasciatore americano a Roma Ronald Spogli diffusi da Wikileaks e pubblicati dal New Tork Times.
“Lo stesso ministro degli Esteri Frattini-continua Spogli-ammette di non esercitare alcuna influenza su B per quanto riguarda la Russia. All’inizio di settembre, durante la sua visita in Italia, l’ex vicepresidente Cheney si è confrontato con Frattini sull’atteggiamento molto pubblico e poco agevole per quanto riguarda il conflitto in Georgia. Un sottomesso Frattini ha sottolineato che ha ricevuto i suoi chiari ordini dal primo ministro».
http://www.leggo.it/articolo.php?id=93920

Wikileaks, V come Vendetta
Viviana Vivarelli

Sta diventando realtà il film ‘V come Vendetta’, la graphic novel di Alan Moore illustrata da David Lloyd, la lotta dell’uomo nascosto contro l’oppressivo Adam Sutler, simbolo del potere assoluto..
In una democrazia non sarebbe reato far sapere la verità. Ma noi non siamo in una democrazia. Siamo in un dispotismo che non è affatto illuminato, ma feroce e spietato. E nessun dispotismo accetta volentieri che i suoi piani segreti o le sue vere intenzioni o valutazioni siano rivelate. Qualunque dispotismo si erge sull’ombra, sull’errore, sull’inganno, sulla finzione, sulla “mistificazione”!
Perché sa benissimo che la più grande forza che si può sollevare contro di lui e che esso non può sconfiggere si chiama ‘opinione pubblica’.
E se all’opinione pubblica viene data da sapere la verità, ne emergerà un tale tzunami che dei potenti non si salverà nessuno.
Per cui qualche reato a Assange certamente glielo troveranno, informatico o sessuale o comune e banale, glielo troveranno o glielo inventeranno. Perché la prima cosa che il potere fa è sporcare l’eroe e calunniarlo, farlo parere una merda, sciupare la sua immagine.
Lo scopo primario dunque, in tutto il cattivo potere di tutto questo sporco e fallimentare mondo, sarà chiudere la bocca della verità, prima che la verità li sconfigga tutti quanti.

Dal film V come Vendetta
Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l’uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d’uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l’uomo, perché l’uomo può fallire. L’uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un’idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un’idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore… le idee non amano. Non è di un’idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai”.

Come molti apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ma affinché gli eventi importanti del passato..vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre..Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che presto arriveranno gli uomini armati. Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; esse sono il mezzo per giungere al significato e all’affermazione della verità. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare e parlare, ora avete censori e sistemi di sorveglianza.. Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno risponderne ma ancora una volta, se cercate il colpevole.. non c’è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l’avete fatto. So che avevate paura. Guerre, terrore, malattie…problemi, una macchinazione diabolica per corrompere la vostra ragione e privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all’attuale Capo. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Più di 400 anni fa, un grande ha voluto compiere la congiura delle polveri. La sua speranza era di ricordare al mondo che l’equità, la giustizia, la libertà non sono parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi restano ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato”.

Io sono il frutto di quello che mi è stato fatto. È il principio fondamentale dell’universo: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. “

Quote gas russo a Berlusconi?
Wikileaks rivela file ambasciatore Usa

Nuovi particolari imbarazzanti per i rapporti tra Usa e Italia sono stati rivelati dal sito Wikileaks. Secondo quanto si legge su un file attribuito all’ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, gli Stati Uniti pensavano che Berlusconi approfittasse dei rapporti coi russi per trarne benefici economici. “La Georgia – si legge – crede che Putin abbia promesso a Berlusconi una percentuale dei profitti dai gasdotti costruiti da Gazprom con Eni”.
..
Gli occhi degli USA su di noi
Viviana Vivarelli

Federico Rampini, attento osservatore dei fatti internazionali, valuta l’incontro della Clinton con B nel quadro della crisi europea che preoccupa molto gli USA.Mentre il nostro demente governo cerca di oscurare la crisi interna,i giornali liberal e conservatori americani mettono “in prima pagina” la protesta degli studenti italiani, come un’allarmante spia della crisi incombente:New York Times e Wall Street Journal hanno in prima pagina grandi foto degli scontri tra studenti e polizia,a Roma e Bologna e premono sulla crisi UE che sta per aggravarsi per il malgoverno italiano: “Gli investitori esigono tassi record per compensare il rischio su Spagna e Italia”,dice il Wall Street Journal. Persino Paul Krugman, Nobel dell’Economia, scrive:” E’ già abbastanza grave se tocca alla Spagna,ma ora è la volta del’Italia!”
L’America ci guarda come uno Stato mal diretto, col più grosso deficit del mondo,un governo imbelle e una economia in picchiata, mentre la gente protesta e invade strade e monumenti pestata dalla polizia
Non è affatto un bel quadro! L’avvicinarsi repentino di una crisi che spazzerà via l’Italia e farà barcollare l’UE con tutte le ripercussioni su monete e borse internazionali è il motivo per cui la Clinton ha parlato con B. Non c’è alcuna voglia di elogio,solo paura che il nostro sconclusionato affarista, pur di perseguire i suoi privatissimi interessi,metta a repentaglio l’Occidente. Occorre placare gli animi ,mentre Wikileaks in questo momento non fa che incendiarli
La crescente destabilizzazione dell’eurozona preoccupa molto gli USA e la fragilità dell’Italia non fa che aggravare la situazione “Obama calcola che i fondi mobilitati per i salvataggi non basteranno. Le conseguenze dell’effetto-domino si farebbero sentire fin negli Stati Uniti,aggravando la crisi globale.” Per questo la Clinton si è precipitata a parlare non solo con B ma con tutti i leader europei e le banche europee: Berlino, Parigi, Madrid. Possiamo notare che manca Roma?
Mentre il ciclone imperversa nel cuore del ciclone (Roma) nulla accade.
Ecco Krugman che lancia l’allarme sul New York Times sull’Italia con un grafico che mostra l’impennata dei tassi sui Btp decennali rispetto ai buoni del tesoro tedeschi.
Paventa un’ Europa diretta dalla Germania da cui l’Italia è uscita!
Invano la RAI ci tranquillizza sui titoli di stato che dice, trovano sempre compratori. Se questo trend si arrestasse, il nostro debito non più foraggiato scoppierebbe. L’indegno Parlamento dovrebbe essere lì che lavora come un matto per leggi di contenimento della spesa pubblica e per delibere strutturali che riducano il deficit, invece non trova di meglio che anticipare le vacanze di Natale con un ponte di 10 giorni! Segno ormai palese di una mangiatoia inutile al paese che serve solo a foraggiare le vacche sacre con spartizioni di denaro pubblico.
Mentre la massa degli italiani dorme il sonno degli ignari e gli stolti berlusconiani si illudono ancora che l’uomo che usa l’Italia per i suoi grassi personali faccia colare un po’ di grasso anche su di noi, in USA si trema per l’Italia che viene vista sulla china greca e irlandese. L’agenzia finanziaria Bloomberg sottolinea la caduta a picco dei titoli italiani. E Lael Brainard, sottosegretario agli affari internazionali, numero 2 del segr. al Tesoro Tim Geithner parte per una missione speciale ma anch’egli salta Roma, che è il cuore del ciclone.
Obama si spinge fino a dire che sosterrà i tutoli italiani. E in tutto questo gran da fare il nostro Parlamento chiude?! L’inanità e l’inutilità di costoro, mentre B si affanna in gran viaggi da Gheddafi a Putin per confermare la solidità del suo portafoglio, ha un che di ripugnante.
Obama è stretto tra un paese in crisi e una maggioranza repubblicana. Accetteranno i suoi elettori nuove tasse per pagare i nostri debiti?

Il leghista Castelli sostento dalla ‘ndrangheta?
Viviana Vivarelli

E così anche noi abbiamo il nostro piccolo Assange, nello specifico i giornalisti Gianluigi Nuzzo e Claudio Antonelli, col libro “Mestatasi”, dove un pentito della ‘drangheta spiega come portò alla vittoria un esponente della Lega proprio in quel 1990 in cui la Lega fece il suo boom in Lombardia. Guarda caso i dettali di questa storia calzano a pennello al leghista Castelli. Molto seccati Castelli e Maroni che si vedono distruggere i loro castelli con botte sui maroni. Ma i fatti parlano in modo molto chiaro di accordi di esponenti della Lega col clan di Coco Trovato. Un po’ quello che aveva detto Saviano, sollevando un vespaio di impropreri. L’incriminato politico ‘gamma’ somiglia proprio tanto all’odioso Castelli.
Ora cosa farà Maroni? Chiederà una puntata suppletiva di ‘Vieni via con me’ per leggerci un altro elenchino dei suoi successi sfolgoranti?
O farà un altro taglio all’arma dei carabinieri? O preparerà un altro scudo fiscale per ‘drangheta, mafia e camorra?
O affretterà l’iter dello stop alle intercettazioni?
Spiace per i nostri clicchettari razzisti a manetta che tentano di far apparire la Lega come un partito di duri e puri, ma qui nisciuno è vergine! E il più duro e puro è Bossi che ormai ha fato via culo e camicia. E se nei vari partiti di vergini manco l’ombra, nella Lega ce ne sono men che mai!
Come aveva detto Saviano?
“L’organizzazione mafiosa al nord interloquisce con la Lega”
Volevate nomi e fatti? Ora li abbiamo.
E se i reati di concussione, concorso in mafia e truffa non vi bastano, abbiamo pure l’omicidio!
Il morto è Gianni Versace e l’omicidio una vera Esecuzione comandata.

Ovviamente Castelli nega dicendo: “E’ vero, questo ritratto mi somiglia ma non sono io”. Le stesse cose che disse Brusca.

BERLUSCONI – UN OSSIMORO AL POTERE
Gianni Tirelli

Solo nei regimi ignoranti e populisti, che hanno esaurito la loro carica demagogica e propagandistica, si invoca, come ultima ratio, la lealtà verso capo indiscusso e la cieca obbedienza pena, l’eterna onta del tradimento. Il solo e vero traditore dei traditori di questo paese e del suo mandato elettorale, è Silvio Berlusconi che, oggi, alla luce degli ultimi avvenimenti, accusa di diserzione e di fellonia tutti coloro che si sottrarranno al sostenere il suo governo, e che, aggiunge, si macchieranno in maniera indelebile, della responsabilità del suo inevitabile tracollo. “Faremo la fine della Grecia”, dichiara, lanciando l’anatema. Se faremo la stessa fine (ed è un dato certo), non si potrà sottrarre dalle sue dirette e oggettive responsabilità e di tutta la sua cricca scodinzolante.
Silvio Berlusconi, ha la certezza matematica e, motivi più che validi (carte alla mano), per sapere che la fine di questa legislatura coinciderà con la sua disfatta politica, morale e umana. La giustizia, imperturbabile, dovrà fare il suo corso, e la magistratura lo sta già aspettando al varco.
Il cafone per eccellenza, archetipo di grettezza e smoderatezza, solo ieri, invitava tutti all’esercizio della sobrietà e, da puttaniere impenitente, senza pudore ne vergogna, affermava (nel pieno di una crisi mistica) di avere introdotto la moralità nella politica.
Queste esternazioni che, un osservatore poco attento potrebbe interpretare come impulsive e inconsapevoli, in verità, fanno parte di una sua personale e pianificata strategia di marketing, i virtù della quale, il nostro piazzista, intende commerciare il suo prodotto fasullo, ad una platea di imbecilli. Questo atteggiamento disarticolato e schizofrenico, sconfina dal paradosso per tracimare nel disturbo grave della personalità.
Da cattolico pluri-divorziato, poi, si erge a paladino della famiglia e a difesa della vita vegetativa ad oltranza. In veste di supremo e indiscutibile maestro di mistificazione, accusa il mondo intero di ordire complotti a suo discapito, e di pianificare campagne diffamatorie e menzognere, con il solo l’intento di detronizzarlo. Proprio lui, la cui vita di imprenditore, prima e, di politico, poi, è un bailamme di trame, congiure, macchinazioni e dossieraggi. Un sostenitore accanito di un liberismo trasfigurato in stalinismo che, alla libera concorrenza, predilige le consorterie, logge e corporazioni. Insomma, un autentico cialtrone! Un pacchista disonorato che per salvarsi il culo, ha condotto l’Italia e gli italiani dentro un abisso senza fine.
..
NICHI VENDOLA

Iscritto giovanissimo alla FGCI e al PCI, si laurea in lettere e filosofia su Pasolini. Impegnato in campo politico e sociale, è giornalista dell’Unità.. Dichiaratamente gay e cattolico (è stato allievo di mons. Tonino Bello); è tra i promotori e fondatori dell’Arcigay e della Lila, Lega italiana per la lotta contro l’AIDS .
Nell’85 (27 anni) è invitato da Folena, segr.FGCI, alla segreteria nazionale, di cui diventa subito vice-presidente. Lascia la carica nell’88, è giornalista di Rinascita, poi dirigente nazionale del PCI, entra nel comitato centrale nel 1990 (a 32 anni).
Contrario alla svolta della Bolognina del 91 in dissenso con Occhetto, V. fonda con Cossutta il Movimento per la rifond. Comun. che dà poi vita al PRC di cui fa parte fino al 2009 quando si separa .
Eletto deputato nel 92 (a 34 anni), poi sempre rieletto fino al 2005
Nel 2005 diventa presid, della Puglia contro Boccia, candidato neoliberista di D’Alema, con 40.358 voti contro 38.676.
Nel febbraio del 2009 la Procura di Bari mette sotto accusa l’assessore socialista alle Politiche della Salute Alberto Tedesco (PD) che si dimette
Per altre irregolarità sulla gestione della Sanità è indagato anche il vicepres.. del Consiglio region. Sandro Frisullo (PD), che lascia l’incarico e sarà arrestato per associazione a delinquere e turbativa d’asta.
Vendola ha realizzato i cineporti di Bari e Lecce e la Puglia Sounds per promuovere l’industria cinematografica e musicale regione dando un’opportunità di lavoro ai giovani artisti.
Con lui la Puglia è diventata la 1a regione italiana per produzione di energie rinnovabili (eolica e solare), e la 1a con un piano energetico ambientale e un sistema di regole che ha favorito lo sviluppo delle fonti alternative.
La scissione da Ferrero nasce sulla scelta di unirsi al Pd o separarsi. Oggi Ferrero (ormai extraparlamentare) riparla di unione.
Il nuovo partito di Vendola è SEL, sinistra ecologia e libertà, nasce il 20 dicembre 2009.
Alle europee del 2009 ottiene 220 mila preferenze .
Nel 2010 D’Alema presenta di nuovo Boccia alle primarie e Vendola vince di nuovo col 67,24% contro 32,76% a indicare lo scollamento della linea dalemiana dagli elettori.
La sua vittoria alle primarie rilancia la sua leadership e lo proietta in una campagna elettorale che vede in Puglia ‘le fabbriche di Nichi’, giovani volontari che attivano un processo di rete e partecipazione: idee, proposte, informazioni e contenuti nascono e si diffondono attraverso il web e le azioni sul territorio.
Nel marzo 2010 Vendola è rieletto presid. della Puglia alle regionali schiacciando D’Alema. Nel marzo si candida alle primarie nazionali del csx per le future politiche
A solo un anno di vita SEL è data al 6,9% alla pari di Udc, Futuristi, e IdV, un quarto del partito di Berlusconi, un po’ più di un terzo del Pd, metà della Lega, il quadruplo di Falce e Martello, più di 9 volte i Verdi.
DL = 27,57
PD = 24,55
lega = 12,42
la destra = 1,62
UDC = 6,45
futuristi = 6,65
API = 1,23
MPA = 0.78
IDV = 6.33
RC+CI = 1.66
RADICALI = 0.93
VERDI = 0.75
VEndola = 6.08
MOV.5STELLE = 2.37
altri = 0.68

Crisi del Pd
Viviana Vivarelli

Il Pd peggio di così non potrebbe andare, unico partito europeo che non aumenti i suoi voti con i vergognosi scandali a ripetizione del suo avversario, il cui sputtanamento ormai è planetario, incapace persino di sostenere il suo maggiore sindacato come di capire le richieste delle manifestazioni ormai endemiche di tutte le categorie di elettori, galleggia sullo zoccolo duro di vecchi votanti cronici che non riusciranno mai a valutarlo a prescindere e votano per una affezione ottusa e tetragona, e si mostra ogni giorno di più incapace di staccarsi dalla linea fallimentare di D’Alema e di produrre una opposizione ferrea contro Berlusconi, incapace sia di assumere una leadership autorevole sia di sostenere i giovani e gli innovatori del partito e incerto anche sulla linea degli alleati, che deprime e confonde, sempre con un piede in intrallazzi, patteggiamenti, illeciti, strizzatine alle banche, con rappresentanti locali più dedito al furto e alla truffa che al bene pubblico, con un occhietto strizzato malamente verso Confindustria e un altro al Vaticano, che lo snobbano malgrado tutti gli ammiccamenti, inetto verso i giovani e gli anziani, sordo alla difesa dei beni comuni e del territorio, i diritti costituzionali e la pace, sempre pronto a indulgere al peggio di Berlusconi o della Lega, come se non ne vedesse mai il pericolo immondo e avesse maturato una sorta di condiscendenza fraudolenta, sempre pronto a votare per le guerre, le armi, i condoni, gli scudi fiscali, gli stop alle autorizzazioni alle indagini, le censure, i privilegi della casta, gli abusi protetti delle Pubblica amministrazione, ostile ai referendum e alle sue stesse primarie che più di una volta ha calpestato in una parodia di democrazia che rivela l’ostracismo della segreteria, in una cos’è questo Pd ? Un vecchio carrozzone ammuffito di gente che ha tutta intenzione di mantenere il pallido potere residuo ed è incapace di aprirsi a un mondo nuovo. Ma ce lo vedete Bersani in un consesso di potenti mondiali??? Io mi vergogno di Berlusconi, ma anche un ometto mediocre come Bersani come potrebbe rappresentare il nostro paese nel mondo !??
..
Bologna senza speranza
Viviana Vivarelli

Che sofferenza grande essere a Bologna da 21 anni e dopo il dignitoso sindaco Imbeni veder sempre peggiorare la mia città natale e vederla morire di inedia e muffa nelle mani di amministratori locali del Pd sempre più inetti e ladri, sentire le soffiate della gente o i racconti circostanziati sugli abusi che avvengono in Comune, in Provincia, in Regione, nelle varie cooperative in mano a politici ladri i cui reati non sono ancora stati scoperti ma i cui fallimenti sono accertati, vedere anche come i nuovi possibili candidati stiano attaccati come zecche alle mazzette che possono trarre da opere abominevoli che la cittadinanza ha ampiamente rifiutato, come il Civis o il metro, mentre si chiudono gli asili o si tagliano i fondi per anziani o poveri.. è uno spettacolo disgustoso.
Se a Bologna il Pd vincesse sarebbe perché Bologna è una città di vecchi e morirà a causa di questi vecchi che votano vecchi perché non arrivano nemmeno a capire il danno che si fanno.
Nella dissennata Bologna dove non si riesce a trovare un candidato del Pd che sia onorevole e non abbia commesso nascostamente illeciti e furti al denaro pubblico, SEL presenta una donna onoratissima, Amelia Frascaroli.
Immagino che il Pd la boicotterà e che la segreteria presenterà un candidato che esce dalle solite strategie sbagliate e dalla solita linea fallimentare di D’Alema, che qui volle il pessimo burocrate Vitali, e la pessima e ignota Bartolini per mandarci poi in esilio quel Cofferati la cui concorrenza D’Alema non sopportava a Roma.
Il Pd sbaglia e continua a sbagliare ma non caccia nemmeno i fautori del suo fallimento né quelle immonde strategia di partito che lo hanno portato in un progressivo peggio.
Ormai le primarie sono diventate lo svergognamento plateale dei giochi della segreteria; Vendola in Puglia, Pisapia a Milano, con un Pd sempre più sordo al proprio elettorato e incapace di redenzione. e rinnovamento, un partito ormai antidemcoratico che finge di tenere in piedi strumenti democratici.
..
Amelia Frascaroli, candidata sindaco a Bologna, non dal Pd

Amelia Frascaroli è la candidata sostenuta da Nichi Vendola per Bologna
1° punto fondamentale: “non è iscritta a nessun partito”
http://www.ameliafrascaroli.it/joomla/index.php
Copio:Laureata in Pedagogia, 56 anni, impegnata nel sociale fin dagli anni 70 come vicepres. della Caritas. Figlia di un noto medico bolognese e moglie di un pediatra dell’ospedale Sant’Orsola, mamma di tre figli e di due gemelli scappati dalla guerra del Congo presi in affido come altri tre bimbi ora divenuti adulti. È una cattolica di sx favorevole alle unioni fra gay, discepola di Dossetti ha fatto parte del collettivo studentesco. È membro dell’“Opera Pia dei Poveri Vergognosi” una tra le più antiche istituzioni della città. Consigliere comunale a Bologna come indipendente del Pd con oltre 630 preferenze, risultando la più eletta non solo del partito ma dell’intero Consiglio. Una vita dedicata a “costruire ponti tra pensieri più distanti e spesso in conflitto” a tessere relazioni tra chi fa più fatica e chi vive facendo fatica a sentire sulle spalle il peso dei poveri,
Le sarebbero bastate 1.500 firme per correre alle primarie del csx. Ma lei iniziando dalla manifestazione “Bologna senza fissa dimora” in Piazza S. Francesco, grazie alle persone che invita a casa sua offrendo loro tè e una fetta di torta, ne ha raccolte 3.284. Il Pd non la vuole ma la teme tant’è che voci bene informate, dicono che Bersani stia pensando a primarie con il doppio turno. “Sento dire che non sarei adatta a fare il sindaco di Bologna” dice “ma cosa vuol dire fare il sindaco se non ascoltare i bisogni dei cittadini e cercare di dare risposte? L’ambito di competenza da cui provengo riguarda il 50% del bilancio comunale, è tutto dedicato alle voci dei servizi sociali, dalla scuola al welfare.” Promette una campagna elettorale a costo zero perché “in un momento così difficile mi parrebbe uno spreco spendere in immagine. Sfrutteremo i mezzi informatici, ma soprattutto il passaparola, la rete di relazioni che abbiamo costruito, da dove vogliamo partire”. Da quell’umanità scansata e umiliata che ha tanto da dire per restituire dignità e senso alla politica.

La forza del potere
Rosario Amico Roxas

Guardare solo ai fatti immediati della protesta degli studenti, rischia di fornire una visione molto ridotta dei fatti, contingente, capace di guardare astrattamente gli eventi senza approfondire le cause; atteggiamento tipico di un certo uso di potere che tenta in tutti i modi di non offrirsi al pubblico giudizio.
Ci è stata imposta una visione globalizzante del pianeta, così ne paghiamo le conseguenze, perché qualunque forma di globalizzazione non può che stritolare verso il basso le tendenze progressiste, lasciando che a prevalere rimangano le minoranze che esercitano il potere e la forza che il potere possiede, senza alcuna considerazione per le esigenze della maggioranza delle popolazioni che aspirano ad un progresso capace di coniugarsi con lo sviluppo.
Il vecchio adagio “L’unione fa la forza” e stato violentemente modificato in “La forza fa l’unione”, ma si tratta di una forza illusoria, senza contenuti se non quelli che conducono alla separazione di fatto tra le classi, esaltando i diritti delle classi più ricche che possiedono la parvenza del potere; mentre, dall’altra parte, vengono acuiti solamente i doveri in una sproporzione che serve solo a dilatare i GAP tra le fasce della popolazione che viene divisa e frazionata in classi identificate in forza di ciò che si possiede e non in forza di ciò che si E’.
In questa reazione studentesca, talvolta esagerata a fronte dei problemi che vengono affrontati, ci vedo una risposta globalizzata della protesta, che si leva contro un intero sistema, attaccato al potere e ai privilegi che dal potere vengono sfruttati.
A fronte di una crisi ormai ampiamente matura dell’attuale esecutivo, si levò la voce minacciosa del presidente del consiglio, in quel momento a Seul; attaccò l’ipotesi di un governo tecnico che dovrebbe affrontare le più immediate emergenze e modificare la più antidemocratica delle leggi elettorali dell’Occidente con una “voce dal sen fuggita”, paventando nell’immediato orizzonte “una reazione che nemmeno immaginano…. Vogliono un governo tecnico ? Avranno una guerra civile…!” queste le criminali affermazioni di Berlusconi, vera parodia dell’esercizio democratico del potere.
Dentro la reazione studentesca ci vedo, innanzitutto, una risposta a quella minaccia.
Questo è criminale, paventare una guerra civile pur di mantenere l’abuso di un potere non più rappresentativo della volontà popolare.

5 per mille, 8 per mille, un maledetto imbroglio
Paolo De Gregorio

Oggi apprendiamo che il soave Tremonti ha sfilato con destrezza il 75% del 5 per mille (quota delle tasse Irpef che paghiamo per finanziare attività di volontariato, onlus, istituzioni di ricerca scientifica e sanitaria, associazioni sportive), per fare la solita sporca politica di sottogoverno, raddoppiando i finanziamenti a scuole e università private e per sostenere i morti viventi dei giornali di partito.
Visto che la nostra volontà non viene rispettata, e ci imbrogliano anche con l’8 per mille, dove la maggior parte dei contribuenti non manda la dichiarazione di destinazione, non essendo ciò obbligatorio, e arbitrariamente i fondi vengono comunque destinati al Vaticano, la soluzione più evidentemente democratica e rispettosa del cittadino è quella di eliminare entrambe queste tasse, e lasciare alla libera iniziativa dello stesso cittadino se e come sostenere attività che egli giudica meritevoli di essere finanziate.
Bisogna finirla con manovre oscure, privilegi, finirla anche di pesare sulla amministrazione dello Stato per ripartire questi fondi, e smetterla di considerare il cittadino un fesso da imbrogliare.
..
Crollano altri muri a Pompei

E’ la bellezza di 35 anni che Pompei non riceve manutenzione dallo Stato, ma certamente era più urgente per Bondi investire un milione di euro per un film fatto su misura per una certa Dagomira che evidentemente tiene su il nostro rudere archeologico più importante.
..
Chi ci renderà i 98 MLD rubati al fisco dai gestori delle slot machine?

Giorgio Tino e sua moglie restano ai Monopoli nonostante gli sia stato notificato una richiesta di risarcimento di circa 10 miliardi di euro, perché secondo la Corte dei conti, i funzionari avrebbero “abdicato alle funzioni che la Legge e la convenzione gli attribuivano ai fini della verifica del corretto adempimento degli obblighi di controllo”.
Laboccetta rappresentante della Atlantis Word è candidato in Campania alla camera dal PDL.
Le società concessionarie a cui vengono contestate evasioni per 100 miliardi di euro aspettano la soluzione politica del caso, magari da un deputato appena eletto come La boccetta con l’approvazione dei vecchi amici di AN.
La mafia continua a servirsi delle macchinette non collegandole alla rete (tanto non controlla nessuno) continuando ad arricchirsi divenendo sempre più potente.

articolo completo:
http://www.pressante.com/index.php?option=com_content&task=view&id=965&Itemid=54
..
SINDACO VIETA LE SLOT MACHINE

“Sono Santos Luigi Sindaco in un paese di Gromo, in alta Val Seriana, in Provincia di Bergamo, è un paesino piccolissimo, sono 1250 abitanti con due frazioni annesse.
Parliamo di slot machine e di macchinette, stiamo studiando un’ordinanza che possa vietare sul territorio comunale quello che è l’uso di queste macchinette, perché? La motivazione principe è nata dal fatto che ci siamo trovati famiglie che chiedevano sussistenza sociale tramite l’assistente sociale. Purtroppo cosa succede? Spesso e volentieri all’interno di queste famiglie ci sono persone che spendono al gioco delle macchinette qualcosa come 500/600 Euro al mese, allora ci siamo posti questo interrogativo: “Non è il caso di far fermare questo cane che si morde la coda?”. Perché è vero che lo Stato prende dei soldi dalle macchinette, è anche vero che poi lo Stato deve dare dei sussidi sociali a persone che effettivamente ne hanno necessità. Tant’è vero che in Bergamo ci sono dei corsi tenuti dall’ASL., dal Sert, dal patronato San Vincenzo per recuperare veramente queste persone che soffrono di ludopatia. Tenete presente che in Italia ci sono qualcosa come 700 mila persone che soffrono di ludopatia e il 40% di loro, pertanto 280 mila persone, spendono più di 500 Euro al mese in queste macchinette, vuol dire veramente una finanziaria. Forse è il caso di mettere mano a queste cose, decidere veramente cosa si vuole fare, anche perché effettivamente le persone che giocano con queste macchinette sono persone più deboli o meglio, a me piace definirle meno attente: si fanno abbindolare dalla facile possibilità di portare a casa dei soldini, quando invece buttano dalla finestra tanti soldi e nessuno poi glieli rende. Parlando la settimana scorsa con un commerciante vicino al mio paese, questi mi raccontava l’esperienza di una persona che si è fermata presso la sua attività, dalle 15 fino alle 19 a giocare con questa macchinetta e lui ha stimato che possa avere buttato qualcosa come 600 Euro. La cosa è improponibile, ingiustificabile ed è il caso che di dire “Basta!” a questo sperpero di denaro. Oltretutto è uno sperpero di denaro che si ripercuote su tutte le casse e comunali, dei cittadini e dello Stato.
Signori, ricordiamoci che lo Stato non è il Sindaco o il palazzo comunale o i dipendenti comunali, ma lo Stato siamo tutti noi, lo sono io, l’intervistatore, sono tutti, pertanto tutti partecipiamo a questa cosa, forse è il caso di prendere il toro per le corna e dire “Basta, voltiamo pagina!”. Diciamo che i cittadini di Gromo hanno reagito con sensibilità a questa provocazione, nel senso che cominciano a chiederci cosa possono fare per evitare che persone meno attente giochino a queste infernali macchinette. Certo è difficile quando entra qualcuno in un’attività dire: “Tu giochi, tu non giochi”. Non si potrà mai ad arrivare a questo, ecco perché si pensa di vietare l’uso di queste macchinette. So che qualcuno ha messo dei cartelli sopra le macchinette dove c’è scritto “Attenzione è un gioco, fate attenzione perché ci può essere sperpero di denaro”. Bella operazione, bella mossa, però ricordiamoci che abbiamo a che fare con delle persone meno attente; magari il cartello non lo leggono neanche. E’ come il fumatore incallito che il fatto che ci sia scritto sul pacchetto di sigarette che il fumo nuoce alla salute o provoca il cancro, non gliene può fregare di meno. Lui continua a fumare perché è convinto che gli faccia bene! In merito all’ordinanza, la si sta studiando con un ufficio legale che possa porre fine all’utilizzo delle macchinette sul Comune di Gromo, è un’ordinanza non di facile promulgazione anche perché si va a ledere parzialmente quella che è una legge dello Stato, però si pensa che tramite un’ordinanza di ordine pubblico, piuttosto che di salute, dedicata proprio alle persone meno attente si possa riuscire a evitare che nel Comune di Gromo queste macchinette siano utilizzate da tutti.”

DIECI DOMANDE AL PRESIDENTE
Gianni Tirelli

Presidente Berlusconi, anch’io, come tutti i curiosi e i pettegoli comunisti, vorrei porle alcune domande, per l’esattezza, dieci, alle quali, vorrei che lei, rispondesse con la sincerità che la contraddistingue.

a) Tutti noi sappiamo di quanta e quale stima, nutrano i suoi figli per lei. Alla luce dei fatti, possiamo noi affermare che, i suoi rapporti, di profonda, fraterna e sincera amicizia, con personaggi dai nomi altisonanti come, Gelli, Craxi, Dell’Utri, Mangano, Cosentino, Previti e tanti altri illustri signori, abbiano contribuito a consolidarla?

b) A lei, da cattolico quale si definisce, che crede nel valore della famiglia, cellula pulsante e rigeneratrice della società, non è mai successo, almeno con il pensiero, di cedere alle seduzioni e lusinghe del gentil sesso, con il rischio poi, di venire meno ai suoi imperativi morali?

c) Non crede che l’accostamento forse, un po’ azzardato, del direttore Feltri, fra sua moglie Veronica e le escort (puttane a pagamento), getti un ombra nera, sulla vera paternità dei suoi figli?

d) Tutto il mondo, è a conoscenza del culto che lei ha per il suo corpo. Ama truccarsi, non disdegna interventi di chirurgia plastica, trapianto di capelli e tinta, scarpe con rialzo, depilazione, ecc..(che verosimilmente sembra l’armamentario più consono a un transessuale brasiliano, al tramonto della sua attività, che di un primo ministro),non crede che tutto questo, e mi perdoni l’ardire, sia sinonimo di insicurezza, frustrazione e complessi di inferiorità?

e) Alcuni autorevoli uomini di cultura e di scienza, addentro lo studio della personalità, della gestualità, e dei caratteri somatici, indicatori della reale identità dell’individuo, affermano che, nel suo caso, il soggetto risulti essere un individuo, estremamente solo, frustrato e infelice. Vista la sua posizione di privilegio assoluto, e di totale agiatezza, non la ritiene una conclusione assurda o per lo meno azzardata?

f) Non si sente responsabile della morte dei ragazzi, militari in forza a Nassirya, per avere insistito nel volere partecipare ad una guerra insensata, spinto dal protagonismo, dalla vanità e dalla sudditanza, e non deludere le aspettative del presidente Bushc?

g) C’è un detto che recita “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. Sulla base, di questo teorema e, con riferimento alle sue frequentazioni, nelle persone di Gelli, Dell’Utri, Craxi, Mangano, Cosentino, escort, ecc.., in poche parole, come si definirebbe?

h) Un po’ di tempo fa, agli albori della sua storia politica, il signor Bossi, la infamò e quindi la disonorò, definendola più volte un mafioso. Anche il suo odierno porta voce, Capezzone, un tempo radicale, non fu da meno. Lei, non solo, non li ha querelati ma, al contrario, li ha accolti, redenti, sotto la sua paterna protezione, onorandoli della sua speciale amicizia. Non sbaglio, se interpreto questo sublime comportamento, come l’applicazione pragmatica della parola di Gesù Cristo, “perdona loro perché non sanno quello che fanno” ? Lei si sente un pastore di anime?

i) Alcuni suoi detrattori, dichiarano che lei, si sia fatto impiantare un’ingegnosa pompetta elettronica, nell’area inguinale (meraviglie della tecnologia), per stimolare il flusso del sangue all’interno dello scroto e assicurarle così, una dignitosa erezione ma senza, però, potere assaporare alcun tipo di piacere. Conferma?

l) E alla fine. E’ vero che lei, nonostante i tacchi, risulti che sia il politico più piccolo del mondo, senza essere nano? Mi perdoni per la domanda impropria; dimenticavo Brunetta.
In attesa delle sue risposte, la saluto cordialmente.
Gianni Tirelli
,,
Edith Södergran
Primavera nordica

Tutti i miei castelli d’aria si sono sciolti come neve,
tutti i miei sogni defluiti come acqua,
di tutto ciò che ho amato mi rimane
un cielo azzurro e qualche pallida stella.
Il vento si muove piano tra gli alberi.
Il vuoto riposa. L’acqua è silenziosa.
Il vecchio abete sta sveglio e pensa
alla nuvola bianca baciata in sogno.

(mandato da Mariapia)

RIDIAMARO : – )

Le previsioni politiche per l’Italia di LEOPOLDO

gennaio 2011
Il Berlusconi bis è una realtà. Bersani preso dal rimorso dichiara che alle prossime primarie D’Alema non si candiderà.

febbraio 2011
Romano Prodi durante una delle sue missioni in Africa si converte all’islam e decide di portare il Capitalismo in Italia.

marzo 2011
Walter Veltroni ammette di non capire un tubo di spettacolo e abbandona la Politica.

aprile 2011
Vendola trova finalmente sulla mappa la posizione geografica di Bari

maggio 2011
Rutelli viene abbandonato dalla moglie in diretta durante la trasmissione del pomeriggio di Barbara D’Urso. Dichiara: Odio i perdenti, mi risposerò con il vincitore del Grande Fratello.

giugno 2011
Titti, compagna di Brunetta, si candida con il primo partito che ci sta alla carica di Sindaco di Venezia e vince le elezioni.

luglio 2011
Casini si decide per l’appoggio esterno al Berlusconi Bis

agosto 2011
D’Alema preso dal panico appoggia esternamente Casini sfruttando così l’effetto domino

settembre 2011
Fini fonda un nuovo partito dal nome: “N’è mica giusto così, quella casa non era mia!”

ottobre 2011
D’Alema preso dal panico scinde il Pd e fonda il partito:
“Non è neppure nostra!”

novembre 2011
Il figlio di Bossi per dare una soddisfazione a papà compra da Tulliani la casa di Montecarlo con i soldi della Lega tramite una società off-shore con sede nel delta del Po. Tremonti non si dà pace.

dicembre 2011
Il Berluska, l’eroe dei due Mondi, torna da Antigua e candidatosi per il movimento 5 stelle rivince le elezioni trimestrali di metà mandato con l’appoggio esterno del solito Casini il quale è sua volta appoggiato esternamente da sempre i soliti.
Fini fonda un nuovo partito dal nome: “Tempo al Tempo”
..
Luca manda

Ultima dichiarazione del signor B.: “Gli Stati uniti hanno chiarissimo che non ho assolutamente nessun interesse con nessun altro paese, che non ci sono assolutamente interessi personali ma che io curo soltanto l’interesse degli italiani e del mio paese”.
E infatti si è visto…
Comunque lui non ricopre solo il ruolo di “PINOCCHIO” ma fa anche la parte del GATTO, della VOLPE e di MANGIAFUOCO (tutt’insieme)
e come aspirazione avrebbe anche quella di fare (anzi di farsi) la FATA TURCHINA..

GELMINI: DEFORMA SEPOLCRALE
Lucio Galluzzi

Caspita, però! La gente è davvero cattiva.
Tutti che prendono in giro questa ministra della Pubblica Distruzione.
Non le perdonano nulla. Al Senato legge un discorso che le ha scritto qualcun altro e dice “egìda” invece di “egida”. E tutti che ridono e rumoreggiano. Poveretta! Non è colpa sua se le hanno passato l’intervento all’ultimo momento. Con tutti gli impegni che ha non ha potuto neppure dargli un’occhiata prima.
Poi TremoRti, senza neppure dirglielo, mette il dicastero di Mariastar sotto commissariamento, si fa aiutare dal Saccone e laBrunetta, le affiancano due consiglieri politici che la Sorbona quando l’ha saputo è quasi morta d’invidia: Renato “Betulla” Farina, sì proprio lui; quello radiato a vita dall’ordine dei giornalisti perché spia della CIA, complice nel rapimento dell’imam Abu Omar e Giorgio Straquadanio, deputato pdl, il tizio che esortava Feltri e Belpietro a liquidare Fini come usando il “metodo Boffo” (costruire dossier falsi, diffamare, pubblicare, rovinare la vita…), l’identico che “se ce lo si può permettere perché si è belli e ci si vuole prostituire per carriera politica, che c’è di male?”…
E’ logico che con tali menti eccelse accanto, due luminari che di pedagogia, didattica, scienze dell’educazione, docimologia, psicologia dell’età evolutiva… ne sanno di certo molto, anzi molterrimo!, come ne sapranno altrettanto parecchissimo di etica politica e merito, che possiedono prerequisiti di carriera specifica lunghi come i Campi Elisi… la Gelli-Mini si senta intimorita.
E’ timida di natura quella ragazza. Era una campagnola fino a poco tempo fa!
Si è trovata fra capo e collo, come una capocolla caduta in piedi, a dirigere uno dei dicasteri più importanti della Repubblica Italiana, e vedi te se la lasciano in pace a fare da sola.
Infatti la mettono talmente a disagio che va in paranoia e dice che “il 40% di 800.000 è 400.000”, che “bisogna capire la realtà dei carceri minorili” e altre amenità del genere… E di nuovo tutti che “la ridono” e non capiscono in quale dramma questa donna piccina picchiò è calata.
Lei è la successora di Conan la Distruttora Letizia Moratti, soprannominata Alfreda Goebbels a causa della sua simpatia e umiltà, l’ex presidente della RAI che di istruzione non capiva una emerita tega, però un ministero glielo dovevano dare. E mica hanno fatto come per la Santadeché, non l’hanno fatta sottosegretaria al nulla del niente, ma minestronessa dell’Istruzione, ddell’Università e della Ricerca.
Di distruzione e vaccate la Goebbels, nel breve periodo in cui si è disoccupata di scuola pubblica, ne ha prodotte una bella collezione. Con l’Alfreda, infatti, è iniziato il “periodo” nero, nel senso di fascio, dello smantellamento della Scuola Pubblica a favore di quella privata e clericale.
Anche lei diceva che di soldi il suo ministero non ne aveva, dicono sempre così contornando la bugia con tutte le possibili forme lessicali del verbo “strumentalizzare”, però non si capiva allora come mai all’improvviso i piccioli, milioni e milioni, per le “private” li trovava eccome!
Mariastar fa lo stesso: piange miseria e fallimento, però in una notte stanzia 347 milioni a favore delle scuole confessionali, aumenta di 300 euro lo stipendio dei professori di religione cattolica, prevede pure stanziamenti per il CEPU, perché chissà quanti politici si sono presi la “laurea” lì! E poi il signor CEPU è amico di Berlussonini.
La Gelli-Mini, quindi sta facendo il suo dovere, e lo sta pure svolgendo da disciplinatissima balilla, si impegna talmente tanto nel suo ruolo che per non commettere più errori mentre legge i suoi interventi usa il gobbo elettronico.
Che brava! Forse è anche più meritevole di Gabriella Carlucci, più fedele e confaloniera di Mara Carfagna.
Lei, appena le “toccano” il Berly è subito pronta a difenderlo, insieme al tizio che impersona il Ministro degli Esteri, all’altro della Difesa e alla Badessa Bondi.
Uno dice: ma il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca che c’entra con gli affari privati tromberecci del premier? Perché deve intervenire ed esternare?
Beh, a questo punto: perché Cossiga e tutte le stronzate naziste che tirava fuori?
Non bisogna chiedersi nulla di questo tipo con l’esecutivo che ci ritroviamo.
E’ un bordello, non si capiscono fra loro e vuoi capirci qualcosa tu?
Che poi, tornando alla Mariastar, che è riuscita a superare in antipatia e superbia anche la Goebbels predecessora, lei è convinta che le vogliano male, che tutti le siano contro.
Per queste ragioni non la fanno più partecipare ad alcun impegno pubblico; annunciano la sua presenza alle più svariate iniziative di partito e conferenze varie… e all’ultimo momento lei non diserta.
Lo fanno mica perché poi la gente che la vede in persona la prederebbe a calcioni spedendola a casa subito, bensì le vogliono evitare lo stress da super lavoro; perché se questa si esaurisce, poi un’altra mastina di regime come lei dove se la trovano?
Ignorante la Mariastar?
Ma cosa dite?
L’Italia non si è resa conto della Lectio Magistralis che questa giovane “prefossoressa” ha tenuto alla Camera dei Deputati per farsi approvare la sua Deforma.
E’ stata talmente perforante nel tessuto sociale e politico repubblicano che è riuscita, per la prima volta dal dopoguerra ad oggi, a fare blindare tutto il centro di Roma, deviare il traffico della Capitale, isolare i Palazzi del potere con uno spiegamento di forze di polizia antisommossa, tanto da non capire se si fosse a Roma o piuttosto a Santiago del Cile durante Pinochet.
E’ la Deforma gliel’hanno approvata.
Guai se non fosse stato così: si sarebbero levati gli F-22, nottetempo, avrebbero bombardato tutte le Facoltà e i Licei italiani occupati, i Rettorati solidali con gli studenti in lotta e i monumenti “occupati” dalle proteste… così il giorno dopo il premier soddisfatto avrebbe potuto dire: “vedete, italiani? Tutti gli studenti sono a casa a studiare, le proteste non sono mai esistite, erano un’invenzione di Wikileaks e dei giornali comunisti…” mentre la mastina Mariastar battendo le mani in orgasmatica vittoria: “Sì era una strumentalizzazione, i ragazzi lo sanno quanto li amo!”
E via così, verso nuovi mostri, sempre più “relics” che di riforme hanno solo il nome, e di epocale il sepolcrale.

Berlusconi continua a salire nei sondaggi.
Il 75% degli italiani si dice favorevole alla possibilità che salga sul Quirinale, e chi poi si butti giù!
Il Mandi
..
STORIELLINA
Quattro chirurghi discutono in ospedale della loro professione in un
momento di pausa.
Il primo comincia:
“Preferisco avere degli ingegneri sul mio tavolo operatorio. Quando li apro,
tutto all’interno è numerato correttamente…”
Si, ma dovreste vedere gli elettricisti! Tutto è codificato a colori
all’interno, impossibile sbagliarsi!”,
Aggiunge il secondo.
“Io penso sinceramente che i bibliotecari siano i migliori. Tutto è classificato in ordine alfabetico”, replica il terzo.
L’ultimo chirurgo prende quindi la parola: “I più facili da operare sono i capi. Non hanno cuore, non c’è cervello, niente colonna vertebrale e la faccia e il culo sono intercambiabili!”.

Ciao, Viviana.Un saluto. Silvano.
..
Nel regno di Berlusconi

“La crisi è finita.
Adesso, se hai fame, è psicosomatico”
(Guzzanti)
..
Luttazzi.it
Perché il pollo attraversa la strada?

Vespa: “Il pollo si recava al pozzo con Zio Michele.” (Davide Paolino)

Tremonti: “Perché glielo ha imposto l’Europa.” (Massimiliano Di Bacco)

B: “Il pollo veniva da me. Sono sempre stato generoso con i polli bisognosi.

Non sapevo che fosse minorenne.” (Giorgio Marti)

Minzolini: “Il pollo è libero di attraversare la strada perché è stato assolto.” (Massimiliano Rusgnak)

Feltri: “Per andare nella casa di Montecarlo”. (Alex Lovisa)

Il Papa: “Sul pollo la Chiesa non ha vigilato abbastanza”. (Mario D’Alessandro)

Scaiola: “Per comprarmi casa a mia insaputa.” (Daniele Balzano)

Davigo: “In Italia attraversare la strada conviene.” (andrea bricchi)

B: “L’uso che quel pollo ha fatto della strada pubblica pagata coi soldi di tutti è un uso criminoso.” (Andrea Bricchi, Tabaee Parham, Mario D’Alessandro)

Marchionne: “Perché attraversare la strada all’estero è più conveniente che attraversarla in Italia.” (andrea bricchi)

Fede: “Questo pallo, pillo, come si chiama, che attraversa la strada e si lamenta del Nostro Amato Presidente Silvio Berlusconi come se… mah!” (Piero Esposito)

Napolitano: “Dove devo firmare?” (Gianni Fabbri)

Corona: “Certo che esistono foto del pollo.” (Marco Bressanini)

Frattini: “Per screditare l’Italia”. (Gianni Zoccheddu)

Mancino: “Non ricordo”. (Gianni Zoccheddu)

Francesco Amadori: “I nostri polli non lo farebbero mai. Parola di Francesco Amadori”. (Gianni Zoccheddu)

Taormina: “Non solo il pollo non ha attraversato la strada, ma a breve dirò chi l’ha veramente fatto” (Antonio Corraine)

Rutelli: “Plis, he jus uont to visit Italy.” (Antonio Corraine)

Questura: “Quel pollo era stato affidato a Nicole Minetti.” (Albert Huliselan Canepa)

Masi: “Ora per par condicio deve attraversare la strada una gallina.” (Mauro Ottonello)

Bocchino «Berlusconi non può usare il pollo, è in comproprietà con Fini» (Diego Piva)

D’Alema: “Demonizzare il pollo significa fare il suo gioco.” (Diego Cardinali)

Belpietro: “Non lo so. Ma avrebbe potuto uccidermi” (giovanni cavallo)

Bondi: “E’ una vicenda molto dolorosa, una storia amara, ma anche del tutto personale e privata.” (Patrizia Pietrovanni)

Nicola Porro: “Quel pollo non può arrivare e attraversare in quel modo la strada. Adesso ci divertiamo per venti giorni, rompiamo il cazzo al pollo come pochi al mondo.” (Stefano Fabrizi)

Gelmini: “Perché non ha capito che sta facendo il gioco dei baroni”. (paola antonioli)

Dell’Utri: “Il perché è tutto spiegato qui nei suoi diari, veri o presunti.” (Sandro Summa)

Lunardi: “Con i polli bisogna conviverci.” (Davide Rossi)

Brunetta: “Perchè è un fannullone.” (Giancarlo Gismondo)

Grillo: “Il pollo è morto, I POLLI SONO MOOORRTI. Noi non siamo né polli, né galline, siamo oltre!” (Federico Rossi)

Bossi: “Se necessario, per fermare quel pollo, potremmo anche imbracciare i fucili.” (Giovanni Pignatelli)

Giovanardi: “Perché quel pollo è un drogato. Ed è morto cadendo dalle scale. ” (Giuseppe Coppola e Miriam Labita + Aldo Trevisan)

Camerun: “Per evitare di incrociare quel coglione che racconta sempre barzellette”. (Simone Casula)

Veltroni: “Per uscire dal Pd ma anche per rimanerci” (Massimiliano Rossi)

Irlanda: “Occorre un piano da 85 miliardi per salvare il pollo.” (Michele Renda)

B: “Quel pollo è più bello che intelligente.” (Mirko Sacco)

Calderoli: “La legge che gli consente di attraversare la strada l’ho scritta io ed è una porcata!” (Luciano Cascone)

Gasparri: “Col pollo dall’altra parte della strada al Qaeda sarà molto più contenta.” (Mirko Sacco)

Ferruccio Fazio: “Ci sono preoccupazioni eccessive per la salute del pollo ma per ogni evenienza abbiamo ordinato alla Novartis altre 50 milioni di dosi di vaccino.” (Patrizia Pietrovanni)

Nichi Vendola: “C’è un pollo. Che attraversa la strada. Nascosto. Teso. Solitario. Come un bambino indifeso in cerca di nuovi orizzonti. Ebbene quel pollo rappresenta l’Italia. Un’Italia devastata dalla barbarie di questo governo fascista. Un’Italia muta. In cerca di se stessa. Quel pollo siamo tutti noi. Dovremmo tutti attraversare la strada ogni giorno”. (Piero Lisi)

Bossi: “Il pollo lo uso per pulirmi il culo.” (Ciro Principe)

Lele Mora: “Avevo una relazione con il pollo.” (Davide Rossi)
Assange: “Pubblicheremo i documenti segreti che spiegano il comportamento del pollo”. (Roberto Nadalin)

Bi: “Perché era indeciso in quale dei suoi 20 pollai tornare.” (Alessia Mariacher e Davide Melini)

Violante: “Perché sa per certo che gli è stata data garanzia piena che non sarebbero stati toccati i pollai.” (marco della mora)

Andreotti: “Quel pollo se la va cercando.” (silvio perfetti)
..
indovinello:
incapace, vanitoso, inefficace! chi è?
un nano da giardino a chi indovina!
(un nano, perché BiancaNeve se la sono già sniffata tutta)
Il Mandi
..
Scenari futuri.
Clamorosa rivelazione di Wikileaks.
Da un documento riservatissimo si evincerebbe che c’è un crimine che Berlusconi non ha ancora commesso.

Luca Gianantoni
..
(Il signor Amaro Giuliani, in un ristorante, ha sferrato un pugno sull’occhio di Fede)
Se il governo è alla frutta Emilio Fede li ha fregati tutti: lui è già all’amaro.
Au revoir.
Francois Marie Arouet
..

http://masadaweb.org

12 commenti »

  1. Fallimento dell’Italia ; dopo l’Irlanda
    a Napoli negozi chiusi, traslochi, molti se ne vanno, la camorra fa rapine per aumentare gli introiti diminuiti per la chiusura dei negozi, paghiamo TASSE INESISTENTI ed ERRATE ad EQUITALIA (affatto EQUA!) paghiamo TARSU NON DOVUTA ! ora BASTA ! TREMONTI agisca !
    SUBITO !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 2, 2010 @ 5:25 pm | Rispondi

  2. Era facilmente prevedibile che la orrida replicante Binetti avrebbe fatto scempio di questo estemporaneo guizzo di vitalità col quale il presidente Napolitano ha “osato” esortare l’Italia intera a rispettare l’estremo atto di volontà di Monicelli. Tuttavia il guaio grosso per la livida teodem e per il suo devastante esercito di fanatici è che gli ascolti record assoluti di Saviano su RaiTre (e la inebriante figura di m. di Masi) stanno ormai a dimostrare tutta la pavida imbecillità – o peggio – di quei politici che si dicono riformatori (maddeché?) ma seguitano a temere più la ciabatta arabescata del papa (e una riduzione dei loro privilegi di casta), che non la definitiva perdita di ogni identità politica ed umana. Solo così si spiegano i loro atti di autolesionismo che li portano ancora e sempre a temere, loro dicono “elettoralmente”, la perdita di alleati come appunto Binetti e Mastella (e la melma clericale che li nutre e dirige), e si vedono quindi costretti a ghettizzare, per esempio, un personaggio politico finalmente “nuovo”, preparato, ed equilibrato come Vendola. Il quale però – e forse è questo il suo peggior difetto – è anche sicuramente una persona onesta, e bisogna riconoscere che questa circostanza può sembrare concorrenza sleale a molti di lorsignori.
    Brunopol

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 2, 2010 @ 5:26 pm | Rispondi

  3. ….Tu vedi le cose
    che esistono
    e ti chiedi “PERCHE’?
    ….io sogno le cose
    mai esistite
    e mi chiedo:
    “PERCHE’ NO?
    George Bernard Shaw
    ……………………………………………………………………
    Che fatica essere uomini in questo paese e a vedere con speranza!
    Io ci provo.
    L’utopia non è un pensare a vuoto ma il pensare a qualcosa che ancora non c’è
    Il volo di Icaro non è vano.
    Il camminare su questa terra senza confini perché sferica, non è vano.
    Non perdiamo la speranza!( La mia è attaccata a un filo sottile).
    L’essere umano è costituito dalla sua speranza, altrimenti a quindici anni
    si suiciderebbe.
    Nei mie 73 anni ho visto cose incredibili e conto sull’incredibile che mi ha salvata nel dopoguerra con poche iniezioni di penicillina.
    Non sono un’illusa e continuo, piuttosto stanca, a camminare.
    In Italia oggi è un poco faticoso… con gli Appennini e le Alpi
    ma camminiamo nonostante…..
    Cari saluti a tutti.
    Maria Pia

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 2, 2010 @ 5:27 pm | Rispondi

  4. LA MIA FELICITA’
    Gianni Tirelli

    L’elemento principe, fondamentale, per intraprendere il cammino verso la felicità, è l’aria che respiriamo. Senza questo presupposto, ogni possibile vera gioia, ci è preclusa. Dobbiamo inoltre comprendere che, allegria e isteria, non hanno nulla a che vedere con la felicità, ma sono la sua morte. La felicità, quella autentica, è una costante, che prescinde dagli stati d’animo, da sbalzi d’umore e dagli eventi, essendo la stessa legata alla consapevolezza e alla comprensione logica della necessità della morte.
    Il fattore ambientale e la qualità delle cose, sono il naturale terreno di cultura della felicità, perché, intrinsecamente, ne possiedono le soluzioni ideali e quel processo alchemico di natura magica, in grado di produrre le condizioni, favorevoli alla sua crescita. La contemplazione e la meditazione, diversamente da come molti credono o immaginano, non concorrono alla felicità, ma sono la sua espressione ultima. La felicità è azione, movimento e passione. E’ avere tante cose da fare, una diversa dall’altra, e la voglia di terminarle, per poi farne altre e altre ancora. La felicità non dorme mai, non riposa, non si appisola, non ha paura e non rimanda a domani, ma è pragmatica, disincantata ed eroica. Non vive il suo tempo ma il tempo infinito. Ama e comprende ogni cosa che sia di questo mondo, senza possederla e custodirla. La felicità vive il presente. Dimentica il passato e non lancia lenze nel futuro – pesca fra le acque fresche immacolate della sua ragione, per aprirsi nuda, ai tiepidi raggi, del mistero svelato. La felicità è l’atto di umiltà dell’uomo ragionevole. Un uomo che, ai beni effimeri della ricchezza, al potere e al torpore narcotizzante dell’ozio, predilige piccoli sassi di fiume, levigati dall’acqua, per proteggerli poi come figli.
    La felicità è tenerezza, innocenza, bellezza e ironia. E’ lo stupore negli occhi dei bambini, la purezza dei loro sogni e la libertà dei loro pensieri. La felicità si addormenta sulla tua anima, e confonde il suo respiro con il battito del tuo cuore. Come la fede è un bisogno ineludibile e come l’amore ci parla di Dio. La felicità è una bambina dalla pelle di luna, con gli occhi verdi come il mare, e capelli color del grano. Io la chiamo Sofia.
    .

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 2, 2010 @ 5:28 pm | Rispondi

  5. Diritti e doveri
    Rosario Amico Roxas

    Diventa ogni giorno meno credibile il “dovere di governare” per “servire” il popolo sovrano, tutelarne i più legittimi interessi, operare disinteressatamente per il “bene comune”.
    L’ accanimento, a cui stiamo assistendo, a mantenere in pugno il potere, configura “più il diritto di governare che il dovere”; più i benefici personali che si amministrano che i sacrifici che impone un dovere superiore.
    La consolidata abitudine al potere, che si vorrebbe sempre più assoluto e svincolato dai controlli previsti e imposti dalla Costituzione, porta inesorabilmente a tentare lo scavalcamento delle regole e lo spostamento in avanti dei paletti imposti dalle leggi: paletti che impongono un medesimo comportamento valido per tutti i cittadini, identificati come “uguali davanti alla legge”.
    L’uguaglianza dei cittadini di fronte alle leggi viene identificata come una norma “comunista” che assimila tutti dentro un unico calderone massificante, anonimo, impersonale, mentre il liberismo di comodo genera e propone differenze di razza, cultura, religione, colore della pelle, ma principalmente di censo.
    Si vuole come assurda una norma che colpisce analogamente un cittadino ricco e un poveraccio che non sbarca il lunario.
    Le performances del cavaliere dovrebbero essere considerate “esuberanze di un vero uomo”, ma se fossero state commesse da un precario o da un disoccupato, sarebbero state bollate come “maialate”.
    Così si sviluppa la trama di un film che si avvia verso la fine, dove si ode il genere di autodifesa messa in campo dal cavaliere per convincere del suo inalienabile diritto a governare: “M’avete votato ? Mò so cazzi vostri….!”

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 2, 2010 @ 5:30 pm | Rispondi

  6. Mariapia manda

    Carmelo Di Stefano

    Una piccola saggezza di vita
    Per ogni problema della vita esiste da qualche parte
    una soluzione ragionevole. Spesso, purtroppo, si deve cercare un po’ più
    in lungo tra i caotici avvenimenti del mondo finché si trova la
    soluzione migliore. In quanto a questo ho imparato a portare sempre
    una briciola di ottimismo nella tasca dei pantaloni e delle buone lenti a
    contatto nei miei occhi, specialmente se sono disperato oppure triste.

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 2, 2010 @ 5:30 pm | Rispondi

  7. Sinceramente non capisco tutto questo entusiasmo per Vendola. A me sembra l’ennesimo berlusconiano travestito da comunista. Dirà anche cose di sinistra, ma poi le fa di destra (l’ultima in ordine di tempo la “leccata” a Microsoft, dopo quelle alla Marcegaglia che ha ricambiato). Il solito politico che sfrutta l’onda emozionale scendendo a compromessi e avendo come fine ultimo ciò per cui la sinistra da tanti anni si impegna: favorire berlusconi (politicamente ed economicamente) tramite inciuci e masochismo.

    Commento di Gi$ — dicembre 4, 2010 @ 12:19 pm | Rispondi

  8. Cara Viviana, non ho trovato fra i tuoi “masada” un articolo specifico sul male e non mi è chiara l’idea che hai su di esso; nei tuoi articoli fai brevi cenni a “forze demoniache” a proposito del nazismo, o generici spiriti negativi che hai percepito durante il tuo periodo di sciamanesimo. Hai lungamente disquisito su moltissimi aspetti dei fatti attinenti allo spirito e laddove non avevi certezze esponevi dubbi o elencavi possibilità; da ciò ho ricevuto l’impressione che l’idea che hai maturato sul male e su come esso si manifesti non ti piaccia e preferisci non parlarne per dare un’impostazione ed un’energia positiva al tuo sito.
    Personalmente ritengo che sia utile approfondire anche quest’altro aspetto.
    Grazie per il tuo lavoro.
    Giusi o.

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 4, 2010 @ 1:07 pm | Rispondi

  9. Cara Giusi
    la tua obiezione mi viene presentata ogni tanto. E’ vero. Io non parlo mai del male. Ho fatto 29 anni di sensitività e non ho mai parlato del diavolo. Penso che l’uomo debba orientarsi verso il Bene e chi parla del Male lo evoca

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 4, 2010 @ 1:07 pm | Rispondi

  10. Art. Gramellini YARA

    Nessuno ne parla e non come AVETRANA che forse ha creato con la sua OSSESSIVA pubblicità giornalistica questo nuovo episodio ! Basta ossessioni giornalistiche ! I giornalisti dicano cose
    utili al paese ed anche a casi difficili M A SENZA OSSESSIONI MALATE !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 4, 2010 @ 1:08 pm | Rispondi

  11. MA LO AVETE VISTO BENE? GUARDATELO E MEDITATE!

    Un ometto attempato, che si trapianta e tinge i capelli e si sottopone ad interventi di chirurgia estetica, che si trucca in continuazione e cela all’interno delle sue scarpe, spessori, atti a modificarne la statura (con risultati imbarazzanti), che esempio è per i nostri giovani e, con quale dignità rappresenta in nostro paese? E’ questo lo status symbol di virilità e machismo, nel quale si riconoscono tanti italiani e italiane, e che esibiscono come modello di cultura e punto di riferimento socio-esistenziale? E’ più verosimile pensare a un facoltoso transessuale al tramonto, osannato da una folla di pervertiti, squattrinati e senza futuro .
    E come non parlare della piaggeria puttana di seguaci, cortigiani e accoliti ossequiosi che, come rapiti da incantamento, inebriante e vanesio, si sperticano, con sistematica quotidianità, in lodi e riverenze, offrendo riti propiziatori e offerte sacrificali, dono di immortalità e di sempiterna abbondanza, al Vitello d’oro! E come non vedere, nei tratti e nei gesti di Bondi, di Cicchitto, di Capezzone, di Lupi, Vespa, Belpietro, Feltri e Sallusti, la serie completa dell’immagine iconografica di checche isteriche e chiassose di un primitivo lupanare, al servizio di un pappone egocentrico e imbroglione! E come non guardare, senza avvertire inquietudine e turbamento, alla vita di un uomo senza scrupoli e dal torbido e sospetto passato piduista che, oggi, martirizza Vittorio Mangano, esalta la figura di Marcello Dell’Utri, fiducia Cosentino e delegittima le istituzioni!
    E’ quindi questo, il salvatore della patria, l’uomo della provvidenza, il mito trascendente da sempre celebrato nell’immaginario degli italiani o, piuttosto, un millantatore da quattro soldi, un incantatore di serpenti, uno scaltro piazzista che, nel mercimonio della dignità altrui, incarna l’archetipo della peggiore specie umana? Non sono forse gli italiani, le vittime predestinate di un masochismo perverso che, come Seneca affermava, “godono nell’affidare il potere al turpe?” Che significato assume oggi, il consenso popolare, quando una portata di fuoco mediatica (senza precedenti) si accanisce in un’opera diseducatrice e di omologazione delle coscienze, intervenendo sui lati peggiori dei cittadini e sdoganandoli come libertà e diritti?
    L’antiberlusconismo, non è un movimento politico o ideologico, ma un atto di ribellione sociale, etica e morale. Si dissocia, da ogni personalismo, rivendicazione o appartenenza culturale per elevarsi oltre la retorica e la bagarre. L’antiberlusconismo (come l’antifascismo) è una moderna forma di resistenza – un atto dovuto, un dovere civile dal quale, nessuno, si può (o si dovrebbe) sottrarre.

    Gianni Tirelli

    Commento di gianni tirelli — dicembre 15, 2010 @ 8:21 pm | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: