Nuovo Masada

novembre 28, 2010

MASADA n° 1227. 28-11-2010. JUNG 3. Lezione 7. TIPI PSICOLOGICI E ASTROLOGIA

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Tutto ciò che è in alto è in basso, e viceversa” per perpetuare il miracolo della Cosa Unica“.
(Tavola smaragdina)

Tutta la teoria astrologica si basa su questo principio.

La scienza cominciò con le stelle, nelle quali l’umanità scopri le dominanti dell’inconscio, gli Dei, cosi come le bizzarre qualità psicologiche dello Zodiaco, proiezione completa della caratteriologia”.
(Jung)

Freud pensava che alla nascita siamo come delle pagine bianche su cui tutto doveva ancora essere scritto. Jung invece crede che già alla nascita ogni uomo possieda i semi della sua storia, il disegno della sua natura, perfino il compito della sua vita. Hillman dirà che ognuno è come un seme da cui può nascere una quercia come un altro preciso albero, anche se non è detto che ciò che è potenziale si attuerà.
Se già alla nascita noi siamo scritti, il compito esistenziale sarà leggere i nostri caratteri, cioè individuarci, e a quel punto anche l’astrologia, come scienza del tema natale, ha un suo valore.

Ora, teniamo presente che tutti i popoli antichi dell’emisfero boreale hanno 4 momenti dell’anno fondamentali, su cui poggia l’agricoltura, le semine, la religione, i riti, i miti, l’architettura… i solstizi e gli equinozi, che segnano le 4 stagioni.
4 è un numero simbolico, cifra della Terra e delle divinità femminili, simbolo altresì della casa materiale.
Il solstizio in astronomia è definito come il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima. Il fenomeno è dovuto alla inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto l’eclittica; il valore di declinazione raggiunta coincide con l’angolo di inclinazione terrestre e varia con un periodo di 41000 anni tra 22.1° e 24.5°. Il Sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva nel mese di giugno in occasione del solstizio di estate boreale, mentre raggiunge il massimo valore di declinazione negativa in dicembre, in occasione del solstizio di inverno boreale.
I momenti dei solstizi sono quelli in cui si ha il massimo o il minimo di ore di luce e per tradizione sono il 21 giugno e e il 21 dicembre, il giorno più lungo che ci sia, la notte più lunga che ci sia.
Gli equinozi hanno uguale lunghezza tra giorno e notte e sono il 21 marzo e il 23 settembre.

Jung si occupò molto di astrologia, come di astrologia si occuparono molti grandi spiriti, anche astronomi, come Copernico, Keplero o Galileo,
A 36 anni Jung scriveva a Freud: “Di sera sono molto impegnato con l’astrologia. Sto facendo dei calcoli di oroscopi per rintracciarvi un certo grado di verità psicologica. Fino ad ora ci sono alcune cose strane che a Lei sicuramente devono sembrare incredibili.» Ovviamente Freud non poteva essere più contrario.
In tutta l’opera di Jung troviamo riferimenti all’astrologia, anche se egli non pensava che le stelle fossero corpi celesti che realmente irradiavano delle precise energie che influenzavano il nascituro e considerava poco interessante la teoria della precessione degli equinozi. Essa ci fa vedere che esiste una oscillazione dell’asse terrestre per cui, col tempo, chi nasce sotto il cielo di un dato segno zodiacale, un po’ alla volta si ritrova nel segno precedente. Credo di essere un Ariete, in realtà sono dei Pesci.
Jung non faceva caso a questa oscillazione e pensava piuttosto che fosse il flusso del tempo, che fossero le stagioni, a partire da una certa data a produrre certi effetto.
Inizialmente accennò anche a “radiazioni di protoni dal Sole”, ma in linea di massima, nono fu mai molto interessato a trovare una spiegazione fisica che legasse astronomia ad astrologia, si limitò a notare il parallelismo tra fatti psichici astronomici, per quelle che chiamava “le corrispondenze collaterali”.

In una lettera a un astrologo indiano, il professor Raman, Jung scrisse: «Nei casi di diagnosi psicologiche difficili di solito faccio fare l’oroscopo per acquisire un ulteriore punto di vista da una visuale completamente diversa. Debbo dire che molto spesso ho trovato che i dati astrologici spiegavano certi punti che altrimenti sarei stato incapace di capire… Da tali esperienze ho dedotto che l’astrologia è di particolare interesse per lo psicologo. Si basa su un fatto dell’esperienza psichica che chiamiamo “proiezioni”, cioè sono per così dire contenuti psichici che troviamo nelle costellazioni degli astri. Originariamente nacque così l’idea che questi contenuti venivano dagli astri, mentre sono semplicemente in un rapporto sincronistico ...».
Dunque non erano gli astri a proiettarsi sulla psiche, ma fatti psichici e astrologici erano paralleli, sincronici.
E, in un’altra lettera dice : «Ho osservato molti casi in cui una ben definita fase psicologica, o evento analogo, era accompagnata da un transito (in particolare quando erano coinvolti Saturno e Urano)
».
Dunque Jung si serve anche dell’astrologia per le diagnosi e ne parla in 23 lettere, trattandola poi ampiamente nel suo libro sulla sincronicità.

In particolare studierà le sinastrie cioè le relazioni astrologiche di coppia, proprio in relazione al principio di sincronicità. Per verificare le ipotesi di questo studio, si avvalse dell’aiuto del suo amico viennese Wokfgang Erst Pauli, che fu premio Nobel per la fisica quantistica.
Jung scrive: “L’astrologia non è semplicemente una superstizione ma contiene certi dati di fatto psicologici”. E la chiama “psicologia proiettata”.
Jung si rende conto benissimo che l’intera determinazione temporale nell’astrologia non corrisponde a nessuna costellazione astrale reale, perché l’equinozio di primavera nei millenni si è spostato indietro dall’Ariete ai Pesci, dunque anche la distribuzione delle case è fittizia, per cui, di regola, non si può fare un collegamento causale con le varie posizioni degli astri ma secondo Jung l’astrologia ci dà una determinazione solo simbolica. Restano le stagioni, che esercitano ugualmente influssi sul mondo delle piante e degli animali.
Oggi gli astrologhi tentano di risolvere il problema della precessione degli equinozi, dicendo che la nostra astrologia è ‘tropicale’, riferendola quindi a un cerchio che risente meno della precessione stessa.
Jung accenna alle variabili nelle radiazioni dei protoni che influiscono sulla vita umana. Per cui è tentato di includere l’astrologia fra le scienze naturali. Anche se confessa di non possedere una teoria univoca, per cui affermerà poi che non si può parlare di collegamenti strettamente deterministici ma ci sono, tuttavia, dei casi di sincronicità che destano interesse.

A Brauer scrive: “La validità dei risultati dell’I Ching va nella stessa direzione.” Scientificamente non possiamo provare niente. Tuttavia i fatti provano delle realtà significative. Ugualmente il tema natale scientificamente dovrebbe essere un errore. Però coglie molte verità e ciò sulla linea dei fati è sconcertante.
Un’analisi accurata dell’inconscio mostra una particolare coincidenza con il tempo, che è anche un motivo per cui gli antichi potevano proiettare la cronologia dei contenuti inconsci e percepirli interiormente nelle indicazioni temporali di tipo astronomico. Questo dato di fatto è la base per il collegamento di eventi psichici con una indicazione temporale.

A Stephen Abrams: “L’unica cosa che posso dire è che nella maggior parte dei casi sincronistici è costellato un archetipo, il quale da una parte è un fenomeno soggettivo, e dall’altra parte ha una esistenza oggettiva. Come esistono equazioni che concordano a posteriori con fatti naturali, così esistono anche fatti naturali che concordano a posteriori con delle immagini archetipiche. .”
“..nelle stelle leggiamo le nostre proiezioni psichiche”.

Insomma l’inconscio collettivo è una realtà che si manifesta in vari modi, uno di questi è il simbolismo dello zodiaco, sistema in cui ogni costellazione è la rappresentazione di un archetipo, una delle mutevoli note dell’energia cosmica che si riflette nell’energia psichica umana.
In fondo Jung vive in un mondo molto poco tangibile, dove l’inconscio collettivo funziona come un grande cielo simbolico dove la psiche proietta i suoi archetipi, le grande forme dell’energia. Questo cielo per Jung è realissimo, come è reale l’anima per un cattolico o l’Akasha per un indiano. Ed è a questo cielo archetipico che Jung riferisce l’astrologia, non certo alle posizioni reali delle stelle. Per di più, tale cielo simbolico, se studiato astrologicamente, dà responsi attendibili anche se di essi non è costruibile alcuna scienza positiva. Un sistema esoterico si incontra col mondo reale e può spiegarlo. E questa attendibilità è l’unica cosa che a Jung interessa. In fondo egli costruisce un enorme pensiero filosofico che sta in sé, che è retto dai propri assiomi ed è conseguibile solo persone che vivono al suo stesso livello di consapevolezza.
Il pensiero di Jung, pertanto, non appartiene alla medicina o alla psichiatria, ma alla filosofia esoterica o mistica, come potrebbe appartenervi il Buddhismo o l’Induismo o il Cristianesimo, come sistema metafisico e metapsichico, che ha in sé una sua completezza e integrità e non ha bisogno di prove empiriche per convalidarsi. In questo sistema esoterico la parapsicologia sta di casa, come strumento ulteriore di apertura mentale che permette alla mente di esperire le analogie dell’universo.

A Rhine: “Considero la parapsicologia un ramo o una disciplina della psicologia dell’inconscio, che può dire molto sul rapporto spirito-corpo. La parapsicologia può mostrare fenomeni fisiologici che hanno un influsso sugli oggetti materiali, o fanno apparire corpi fisici in posti dove prima non c’erano… Così la parapsicologia può spiegare come il vivente è formato e permanentemente riformato dalla psiche inconscia.
La parapsicologia dimostra che la psiche possiede un concetto di tempo e spazio relativi.. questa relatività include quella della causa e la psiche fa parte di uno spazio-tempo relativo in cui anche la causa è relativa, indipendentemente da una causa assoluta…la percezione extrasensoriale è una manifestazione dell’inconscio collettivo, che risulta uno mentre la psiche è formata da molti.

C’è una psiche soggettiva, relativa e frantumata, e una psiche oggettiva, unitaria e assoluta, che è la stessa in tutti i tempi e i luoghi e che si manifesta allo stesso modo in tutti gli uomini e anche negli animali e negli oggetti fisici. Ciò spiega come mai. all’apparire di eventi interiori, possano corrispondere fatti esteriori quello che Jung chiama “sincronicità di eventi archetipici.”

La presenza di un archetipo garantisce l’ordine e lo svolgimento di un processo psichico, (ecco perché quando l’analista ha intuito l’archetipo che domina una certa situazione psichica, lo svolgimento successivo risulta facile. Se il paziente è dominato da un certo archetipo, tutti i suoi atti o pensieri diventano prevedibili).
L’inconscio e i suoi elementi funzionano in maniera del tutto autonoma, fuori dai processi causali o razionali. Ne consegue la difficoltà di inserire fenomeni come l’astrologia o le mantiche in genere, in una scienza razionale come la statistica o in una scienza di osservazione come l’astrologia.
Questi fenomeni mantengono sempre una loro imprevedibilità, rivelando la loro dinamica psichica nell’atto creativo, come è creativa, ad es., la lettura di un oroscopo.
Dal che dobbiamo dedurre che la lettura di un tema natale, in Jung, risentisse della sua medianità. L’astrologia fungeva, cioè, come qualsiasi altra mantica dove era essenziale la visione interiore del maestro, e dove i fattori tecnici fungevano solo da stimoli esterni.

Jung lega così l’interpretazione data all’astrologia alla su medianità.
Pensava che in certe situazioni si producesse un abbassamento del livello mentale che faceva affiorare contenuti inconsci, si aboliva lo spazio-tempo, e la coscienza entrava in un continuum spazio-temporale dove erano possibili gli eventi sincronici, casi cioè in cui un evento interno e uno esterno apparivano insieme, legati da un comune significato, qualcosa di molto diverso dal rapporto causa-effetto. Delle scienze fisiche.
La scienza studiava i nessi casuali tra evento e evento, considerandoli tutti nella loro oggettività; la psicologia poteva occuparsi dei nessi di significato tra eventi psichici e eventi naturali considerati nella loro soggettività; ma la medianità traeva solo spunto dagli uni o dagli altro per trarre i legami sotterranei di senso che li legavano in corrispondenze.
Come si riflette questo sull’oroscopo? Dice che l’astrologo ha di fronte un evento oggettivo esterno (posizioni dei corpi celesti al momento della nascita o grafico del tema natale), ma la sua interpretazione è un dato soggettivo psichico che disegna l’immagine inconscia del soggetto secondo alcuni archetipi con cui l’astrologo si sintonizza. Di nuovo possiamo avere sincronicità tra evento interiore e evento esteriore secondo una lettura simbolica di senso.
L’oroscopo risulta giusto quando la sincronicità si avvera, tra l’immagine della costellazione celeste e il cielo psichico interno al soggetto, con l’interprete che funge da ponte medianico tra i due.

Con i 4 tipi psicologici Jung si connette ai 4 elemento zodiacali.
L’intuizione corrisponde al Fuoco. La sensazione alla Terra. Il pensiero all’Aria. Il sentimento all’Acqua.

Noi nasciamo con dei semi innati, l’analista, che usa anche l’astrologia, può scoprirli e aiutarci ad avanzare nel nostro compito di individuazione, così da portare alla luce i semi nascosti che non sono ancora diventati consci.
Grazie anche all’astrologia, possiamo conoscerci meglio e raggiungere il nostro vero io. Abbiamo detto che possiamo combattere la depressione o evolvere meglio scoprendo chi siamo e l’astrologia, come la teoria delle 4 funzioni, può essere una delle vie per conoscerci meglio.

L‘astrologia, dunque, non è una scienza fondata sulla causa ma sulla sincronicità, corrispondenza tra eventi interiori ed esteriori.
Cioè non è l’energia irradiata dai corpi celesti che causa il nostro temperamento, ma nel cielo astrologico avvengono fatti che sono sincronici a quelli che avvengono nel cielo psichico.
Jung rifiuta che vi sia una influenza dei corpi celesti in senso deterministico, tuttavia afferma, al modo taoista, che ogni istante possiede una sua qualità che si riverbera su tutto ciò che esiste in quell’istante, per cui anche il cielo stellato al momento della nascita di una persona possiede una sua qualità che ritroviamo in parallelo in quella persona. L’astrologia trova queste connessioni significative o analogie.
Per la difficoltà presentata dai gemelli dizigoti che nascono a pochi minuti di distanza ma sono diversi, l’analisi si gioca sulle polarità, in quanto gli archetipi procedono per sigizie, coppie di caratteri contrari, per cui uno dei gemelli presenterà l’esplicitazione del lato in luce e l’altro del lato in ombra, producendo caratteri dissimili e in molti modi opposti.

Anche una figlia di Jung si occupò di astrologia ed elaborò un ritratto astrologico del padre. Egualmente la fece studiare a molti suoi allievi.

L’astrologia occidentale si basa su 12 segni che hanno nomi di costellazioni in cui si ravvisano figure e animali. E’ una simbologia zoomorfica.

Ariete 21 marzo – 20 aprile
Toro 21 aprile – 20 maggio
Gemelli 21 maggio – 21 giugno
Cancro 22 giugno – 22 luglio
Leone 23 luglio – 23 agosto
Vergine 24 agosto – 22 settembre
Bilancia 23 settembre – 22 ottobre
Scorpione 23 ottobre – 22 novembre
Sagittario 23 novembre – 21 dicembre
Capricorno 22 dicembre – 20 gennaio
Acquario 21 gennaio – 19 febbraio
Pesci 20 febbraio – 20 marzo

Questa distinzione risale agli Assiro Babilonesi.
Ci dà 12 temperamenti, che si distinguono ognuno per avere la prevalenza di una energia diversa, secondo 4 qualità energetiche simboleggiate da Aria, Acqua, Terra, Fuoco, dette Elementi.
-il Fuoco (Ariete, Leone e Sagittario) rappresenta il desiderio e l’energia creativa
-la Terra (Toro, Vergine e Capricorno) indicano le risorse materiali e i possessi
-l’Aria (Gemelli, Bilancia, Aquario) rappresenta l’intelletto e la capacità di ragionare e comunicare.
-l’Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci), l’immaginazione, i sentimenti e la capacità di amare
Lo zodiaco è diviso in segni:
cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno), associati all’iniziazione e alla creatività.
fissi (Toro, Leone, Scorpione, Aquario), associati alla stabilità e alla determinazione.
mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci), associati all’ingegno e all’adattamento.
A loro volta i quattro elementi sono divisi tra segni:
maschili (di fuoco e d’aria) e femminili (di terra e d’acqua). L’elemento Fuoco e Aria sono considerati maschili e attivi, in quanto sono energie che portano l’individuo ad agire e ad instaurare relazioni sociali e quindi all’estroversione. Mentre l’elemento Terra e Acqua sono considerati passivi e femminili, in quanto portano l’individuo a strutturare, delimitare e comunicare con il proprio mondo interiore e all’estroversione. La distinzione è simile a quella cinese

Un’ulteriore suddivisione ternaria distingue tra:
segni individuali (Ariete, Toro, Gemelli, Cancro), dediti agli interessi e ai problemi personali,
segni sociali (Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione), dediti agli interessi e ai problemi della società.
segni universali (Sagittario, Capricorno, Aquario, Pesci), dediti agli interessi e ai problemi esistenziali e umanitari. (la parola Aquario in astrologia si scrive senza la c).

Il cielo astrologico è una proiezione del microcosmo psichico.
Ogni pianeta indica una funzione psichica, il Sole è l’identità, l’Io; Luna e Venere sono due aspetti della nostra parte femminile, la Luna è la parte femminile superiore, spirituale, materna o intuitiva, o Venere celeste; Venere è la nostra parte femminile più carnale e affettiva o Venere terrestre; Mercurio e Saturno indicano due tipi di intelligenza, Mercurio è quella della giovinezza piena di interessi e di comunicativa, Saturno è la saggezza della vecchiaia che si trova davanti agli impedimenti e alle pesantezze della vita; Marte indica la grinta e l’aggressività; Nettuno è l’inconscio individuale ma Plutone è l’inconscio collettivo con tutti i suoi misteri e la sua potente forza di trasformazione; Urano infine rappresenta l’invenzione, il progresso e il genio.
Il tema Natale dà l’insieme delle energie che costituiscono una persona.

Gli astrologi hanno ripreso abbondantemente la teoria dei tipi psicologici di Jung, facendo corrispondere il Pensiero all’ARIA, il Sentimento all’ACQUA, la Sensazione alla TERRA, l’Intuizione al FUOCO. Anche qui vale la regola che gli opposti si attraggono. Teniamo però conto che per valutare il tipo in astrologia non basta vedere dove è il Sole di nascita, cioè qual’è il segno di base, ma occorre valutare dove si trova la maggior parte dei pianeti.

Pensiero/ARIA
Intuizione/FUOCO
Sensazione/TERRA
Sentimento/ACQUA

Per stabilire l’affinità di coppia il segno non basta, ma si deve valutare il Sole di nascita, l’ascendente e i segni in sui sono situati Marte e Plutone per le donne, e Luna, Venere e Plutone per gli uomini. La comparazione di coppia si chiama ‘sinastria’, che vuol dire ‘stelle insieme’.
Se si segue lo schema junghiano, si vede che per avere una buona unione di coppia aiuta che la seconda funzione sia la stessa, per esempio se entrambi hanno come funzione di appoggio la sensazione, si troveranno bene a tavola o a letto ecc.
Ma è facile che la prima funzione sia opposta per creare una integrazione.
In ogni unione abbiamo la situazione per cui uno dei partner è dominante e, se l’unione si rompe, è il dominante in genere a prendere la decisione finale.

Dunque abbiamo 4 tipi di energia.

Sono segni ARIA: Gemelli, Bilancia e Acquario.

Il tipo ARIA (Pensiero) è energia mentale, usa molto la ragione, analizza e valuta, classifica e critica. Mentre tutti i tipi zodiacali sono rappresentati da animali, i segni d’Aria no, perché l’Aria indica il Pensiero, facoltà che più di tutte si allontana dalla natura istintiva e animale.
Poiché l’ascendente indica la nostra relazione con gli altri,avere un segno d’Aria in ascendente vuol dire avere un approccio razionale, non sentimentale, che non permette di rispondere in modo istintivo o immediato o emotivo, bensì richiede ragionamento.
L’aria crea spazi, separa, dona prospettive, ci distacca dall’esperienza immediata della vita quotidiana. L’aria è limpida, trasparente, permette una visione chiara e definita delle cose, non c’è il fumo del fuoco ad annebbiare la vista, né la profondità dell’acqua o lo spessore della terra, attraverso l’aria si vedono le cose come sono. L’aria è dappertutto, in perenne movimento circola e penetra in ogni luogo poiché non ha una forma precisa, è astratta, non la puoi afferrare, eppure c’è, la senti sulla pelle e tra i capelli.
Distacco, obiettività, duttilità, elasticità, adattabilità, sono caratteristiche fondamentali dei segni d’aria. Il luogo dell’aria è «l’alto», l’aria è soprattutto in cielo, lontano da tutto ciò che è materia: è un abitante del regno dello spirito e delle idee. Nei segni d’aria predomina l’attività mentale, i segni d’aria hanno continuamente bisogno di creare schemi e categorie dove ordinare in modo logico e conseguente i fatti della vita, i loro giudizi non sono condizionati né dalla ragione dei sentimenti, né dalle proprie emozioni che sanno guardare con distacco. E tuttavia l’aria, così estranea alla materialità della carne, ci porta il profumo della terra, dei fiori, dell’erba appena tagliata, ed è grazie a lei che ci giungono, i suoni, le immagini, le parole.
fL’elemento aria è l’elemento quindi attraverso il quale entriamo in contatto con l’ambiente esterno allo scopo di comunicare, confrontarci, scoprire e ordinare la molteplicità delle cose.

Sono segni d’ACQUA: Cancro, Scorpione e Pesci.

Il tipo SENTIMENTO e energia emotiva, è l’opposto del Pensiero, scarta i processi razionali lunghi, valuta spesso con criteri emotivi, cambia facilmente di umore, è vibratile, sente il tempo, segue i sentimenti e le impressioni, è in gran parte inconscio, è attento ai significati della vita, è trepido, ansioso e fragile, spesso è un ipersensibile, permaloso, volubile e reattivo.

L’acqua è fluida, in costante movimento e cambiamento, a volte lento e impercettibile, come lo sciabordio del mare sulla spiaggia, a volte veloce e precipitoso, come i marosi di una burrasca. In nessun momento è uguale a se stessa. Le sue correnti non si vedono in superficie e la sua vita è nascosta allo sguardo incapace di vedere in profondità. I suoi fondali sono ricchi di misteri, orrori, sorprese. Lì sotto, vive un mondo immaginario popolato di divinità, leggende, luoghi sacri e figure misteriose e affascinanti. L’acqua è profonda, passiva e ricettiva. Scorre sempre verso il basso e trascina con sé tutto quello che trova sul suo cammino.. Senza argini si disperde. E’ imprevedibile, come imprevedibile è il mare che può sorprenderci quando meno ce lo aspettiamo e risucchiarci nelle sue profondità. L’acqua è simbolo di fertilità, di fecondità, è il liquido amniotico in cui si sviluppa il feto, è la pioggia che cade sui campi, è la fonte che disseta, è l’elemento indispensabile alla vita di ogni essere della terra. L’acqua porta la vita, dove va nasce qualcosa. Per questa ragione sono sorti gli dei del mare, delle fonti, dei laghi e dei fiumi, divinità a cui gli uomini, ieri come oggi, hanno sempre rivolto preghiere, e offerto sacrifici e doni per propiziarsi prosperità e benessere. L’acqua è anche simbolo di purezza e di rinascita spirituale, libera l’anima dal peccato originale, così come purifica il corpo, “lavandolo” dall’impurità di infezioni e malattie. Non a caso il battesimo è l’emblema della purificazione dell’anima. Ai segni d’acqua appartengono le emozioni profonde che come le correnti scorrono nascoste, appaiono in superficie e scompaiono secondo le proprie leggi, inafferrabili, imprevedibili, indefinibili, a volte sconosciute, a volte misteriose. Perciò i segni d’acqua ad occhi estranei appaiono volubili, lunatici, pronti a cambiare umore senza motivo, invece la ragione c’è, sta nel sotterraneo ed incessante lavorio di emozioni e sentimenti che se non vengono accolti, assorbiti, contenuti da qualcosa o qualcuno, invadono e sommergono completamente “l’io”, erompendo all’esterno in imprevedibili sbalzi d’umore ed improvvise “fughe” dal mondo. I corsi d’acqua tendono a incontrarsi, a riunirsi, a crescere insieme, allo stesso modo i segni d’acqua ricercano l’unione, i legami, a volte fino alla dipendenza. Il coinvolgimento emotivo, l’empatia, la capacità di abbandono, la dipendenza, i sensi di colpa, l’attaccamento, la compassione, sono i limiti e i pregi dei segni d’acqua.

Sono segni di FUOCO: Ariete, Leone, Sagittario.

Il segno INTUIZIONE è energia vitale, lavora per concetti intuitivi, simbolici o spirituali, in un Ariete specialmente non riuscirebbe mai a catalogare i fatti o a metterli in un ordine logico, o scrivere un elenco di cose in dettaglio senza sbagliare, ma segue esplosioni improvvise della mente, procede per visioni o immagini. Ha facilità più con le metafore che col calcolo. Ma ci sono variazioni poi tra gli stessi segni di Fuoco; un Ariete segue molto l’intuizione, un Sagittario riesce ad essere più razionale. Il segno Fuoco è spontaneo e naturale, agisce senza premeditazione, è diretto, non conosce ipocrisie, ha una franchezza diretta che può risultare urtante. Vive di sogni e non sa trattare con la dura realtà anche se, ignorandola, può bruciarsi.. Può avere grandi visioni che poi non si realizzano o iniziare cose che poi non porta a termine. Se non ha anche qualche elemento pratico rischia di rimanere campato per aria.
Il fuoco è vita, energia allo stato puro che non puoi né osservare, né ascoltare, ma solo vivere. Il fuoco è l’energia che brucia e mette in moto il mondo, qualunque mondo tocchi, da quello dei sentimenti che diventano passioni, a quello del pensiero che diventa intuizione, creazione. Il fuoco è il sole che riscalda e feconda la terra, è la luce dello spirito che illumina la mente e lacera le tenebre dell’ignoranza, è la fiamma dell’amore che brucia nel cuore. C’è il fuoco che arde nel ventre della terra mescolato al liquido primordiale, acqua e fuoco ribollenti, magma incandescente; ma c’è anche la fiamma del focolare domestico che illumina e riscalda. E allora i segni di fuoco hanno bisogno di tingere il grigio dovere della vita quotidiana con i colori che la luce del sole-fuoco rende vividi e brillanti. I segni di fuoco hanno bisogno di esprimere il calore e l’energia di cui sono fatti e perciò sono caldi, espansivi, coraggiosi fino all’incoscienza; alla base c’è un’incrollabile fiducia nel futuro e perciò nella vita, meravigliosa favola popolata da erranti cavalieri senza macchia e senza paura e fragili fanciulle da proteggere. C’è, nei segni di fuoco, una percezione intuitiva ed immediata dei fatti della vita che, contro ad ogni evidenza, quasi sempre si rivela esatta. Da qui la sensazione, condivisa dagli appartenenti a questi segni, che alla fine tutto andrà per il meglio. In loro c’è sempre una nobile impresa o un grande ideale da perseguire e realizzare, che come il fuoco arde e risplende nel loro cuore, e che i prosaici e stupidi bisogni e doveri quotidiani ostacolano. Fiducia, ottimismo, vitalità: queste le parole d’ordine dei segni di fuoco.

Sono segni di Terra Toro, Vergine e Capricorno.

Il tipo SENSAZIONE è energia fisica, usa molto i sensi, si affida a ciò che può vedere e toccare, è realista, molto attaccato agli oggetti e alle proprietà, è concreto e sta coi piedi per terra, seleziona le cose in categorie, è pratico e sobrio, si muove bene in ciò che è materiale e comprende bene le cose pratiche. Se una persona Terra cammina in un bosco con un Fuoco, il primo guarda gli alberi e pensa a quali mobili si possono costruire, il secondo legge i simboli di Madre Natura.
La Terra è la madre Terra, la sicurezza, la praticità, la forza. E’ sulla terra che camminiamo, è sulla terra che ci sentiamo sicuri. Dire: “mi sento mancare la terra sotto i piedi” è come dire: “sono smarrito, mi sento sprofondare”. “Avere i piedi per terra” significa essere a stretto contatto col mondo della materia e della natura, conoscere i ritmi e le complesse trame dei suoi processi; vuol dire, perciò, essere realisti, pratici, concreti e affidabili. La terra ci dà tutto il necessario per vivere e ancora di più: dai frutti della natura, al legno per fare mobili e case, all’acciaio per costruire, al petrolio per scaldarci e muovere le macchine. Chi nasconde e conserva per noi nelle sue viscere tesori preziosi che con pazienza e tenacia possiamo trovare, oppure ci offre frutti, grano e altro che se sappiamo curare con costanza e diligenza, dovremo fare solo la fatica di raccogliere? La terra ci da tutto questo, la nostra prima grande madre, dispensatrice di cibo, sicurezza e benessere. Alcune religioni contemplano sempre un’offerta alla “Grande Madre”, in ringraziamento dei suoi molteplici doni. E’ tramite il contatto con la terra che impariamo a tracciare i confini che separano ciò che mio da ciò che tuo, a riconoscere i nostri bisogni e capire quello che è necessario e quello che invece è superfluo. Chi lavora la terra sa che per avere i suoi frutti bisogna conoscerne i segreti: c’è infatti, un tempo per seminare e un tempo per raccogliere, occorre la costanza di nutrirla, altrimenti diventa arida, la pazienza di aspettare, altrimenti i suoi frutti non maturano e vanno persi. Ma, quello che con fatica si è ottenuto, non va sprecato. E allora i segni di terra sono naturalmente consapevoli di quanta fatica, pazienza, tenacia e determinazione ci vogliono per ottenere risultati concreti. Ecco perché è innato nei segni di terra il bisogno di costruire qualcosa di solido, che duri nel tempo. La sicurezza è per i segni di terra una meta costante, l’obiettivo principale della loro vita. Realismo, metodo, rigore e pragmatismo : queste le parole d’ordine dei segni di terra.
..
Vediamo anche le somatizzazioni o gli organi bersaglio in base ai segni zodiacali.

Le decadi sono queste
Ariete 21 marzo 20 aprile
Toro 21 aprile 20 maggio
Gemelli 21 maggio 21 giugno

Cancro 22 giugno 22 luglio
Leone 23 luglio 23 agosto
Vergine 24 agosto 22 settembre

Bilancia 23 settembre 23 ottobre
Scorpione 23 ottobre 23 novembre
Sagittario 23 novembre 21 dicembre

Capricorno 22 dicembre 20 gennaio
Acquario 21 gennaio 19 febbraio
Pesci 20 febbraio 20 marzo

Ariete=IL CAPO
La testa. E’ un eccessivo e ha il metabolismo alto, tende a bruciare rapidamente tutte le energie presenti. Ha malattie da eccesso. Quando è molto squilibrato ha brevi febbri che bruciano le scorie, spesso perché mangia male e accumula tossine, sono febbri terapeutiche come valvole di sicurezza, in genere non riesce a seguire posologie mediche, dopo un po’ smette di prendere le medicine, o addirittura non comincia nemmeno la cura. Mal di testa o di occhi e orecchi, infezioni e ferite e scottature. L’Ariete rappresenta la testa, fa un grosso lavoro mentale, ha spesso mal di testa o problemi agli occhi (specie se c’è un ascendente Toro che riguarda la vista), o ai denti o dolore alle tempie, cade spesso come il bambino che inciampa e batte la testa e dunque ci rimette di persona.
La prima decade ha problemi alla tempia sinistra,
la seconda alla calotta cranica,
la terza alla tempia destra

TORO=LA FORZA
Salute: punto debole la gola, il collo: tonsille, asma, ghiandole sessuali, circolazione, obesità. Può avere un forte odore personale. Il Toro può essere individuato già sentendolo parlare, per le inflessioni della voce, la profondità, le pause, il tono della voce. E dunque si ammalerà nella gola, nelle tonsille.
La prima decade corrisponde al naso,
la seconda alla bocca e occhi,
la terza alla gola, tonsille e corde vocali.

GEMELLI= LA COMUNICAZIONE
Il punto debole è braccia e polsi, orecchi, timpani e polmoni ma anche fegato che si stressa facilmente per troppa ambizione o accumula rabbia.
1° Decade: polsi, bronchi, orecchi, timpani
2°: gomiti
3°: polmoni, braccia e spalle.

CANCRO=la madre
La parte del corpo è quella femminile o materna: la pancia, seni, ventre, stomaco, il luogo dove nasce la vita, dove si assimila il nutrimento, o si dà il nutrimento. Spesso soffre di stitichezza, perché tende a trattenere tutto anche gli affetti. Sistema nervoso fragile. Somatizza facilmente l’ansia

LEONE= LA SOLARITA’
Il suo organo è il cuore, il plesso solare e la circolazione. Se i Leoni controllano troppo il cuore o lo rifiutano come cosa pericolosa, scaricano sul cuore tutte le proprie pulsioni. Fare ogni tanto un’analisi del sangue.

VERGINE=LA PREVIDENZA
La parte del corpo che le compete riguarda mani, intestino tenue e crasso, cioè pancia interna, la parte del corpo che digerisce. La Vergine soffre tipicamente di stitichezza, coliti, coliti spastiche, diarree. Non digerisce bene, perché il suo sforzo è concentrato molto all’interno. In psicoanalisi le passioni si concentrano negli intestini, nel controllo degli sfinteri e la Vergine è una passionale controllata.

BILANCIA=LA SEDUZIONE
Venere ha il suo domicilio nella Bilancia e interessa una parte particolare della seduzione del corpo, la curva delle reni. Per la Bilancia i punti a rischio sono: vescica, fegato, pancreas, reni, il rene serve a tutte le cellule e disintossica (ovvero le ghiandole che filtrano e la Bilancia filtra e soppesa). La Bilancia deve stare attenta a fare diete leggere, a disintossicarsi spesso.
Prima decade: vescica,
seconda: fegato e pancreas,
terza: reni.

SCORPIONE= LA TRASFORMAZIONE
Corrisponde alle ghiandole di riproduzione. Ovaie. Attenti all’apparato gastrointestinale (più facili le coliti che la stipsi) (buona l’argilla).
1° decade: ghiandole a secrezione esterna,
2° intestino, retto e ano,
3° organi genitali nella donna e nell’uomo testicoli, spermatozoi, capacità di procreare.

SAGITTARIO=LA FRECCIA
Il punto del corpo focale per il Sagittario sono le gambe. Tomba è un Sagittario. Molti Sagittari sono podisti, corridori, viaggiatori, anche ballerini. Gambe, caviglie, ginocchia, cosce sono esposte e a rischio. Parti molto usate ma anche fragili, per cui possono avere qui della sofferenza.
La prima decade è interessata alle caviglie,
la seconda alle ginocchia,
la terza alle cosce.

CAPRICORNO=L’ASCENSIONE
La parte del corpo che somatizza è colonna vertebrale, ossa, dorso (corno), specie dopo i 50 anni, qui agisce la forza di Saturno.
Sarebbe bene che il Capricorno facesse un po’ di nuoto o di ginnastica o anche del ballo.
La prima decade: vertebre lombari;
la seconda vertebre centrali;
la terza vertebre cervicali.

ACQUARIO= ‘ASTRAZIONE
La parte del corpo che gli compete è le caviglie. Le caviglie sono uno snodo importantissimo del corpo dove si hanno le fratture peggiori. Indicano lo sviluppo delle radici.

PESCI=L’INQUIETUDINE
Il suo punto debole sono i piedi, che non stanno mai fermi, mossi da eterna inquietudine, e non stanno mai comodi nelle scarpe, che sono sempre strette o rigide, meglio se nudi.
La prima decade ha piedi artistici legati al ballo, alla danza classica e alla coreografia,
negli ultimi gradi abbiamo corridori e podisti.

Vorrei aggiungere alle somatizzazioni, uno schema di correlazioni che collegano dolori che possiamo sentire nella parte esterna del corpo con disfunzioni interne di organi.
E’ uno schema di fisiatria che riporta il dolore riferito, cioè il dolore che viene avvertito in una regione dell’apparato muscolo-scheletrico a sofferenze di organo.
La cosa è complessa perché alcuni organi possono farsi sentire in varie regioni del corpo o in una sola. Lo stesso dolore d’altronde, per esempio quello lombare, può essere avvertito nel caso di sofferenza di vari organi. Ovviamente, una volta individuato il dolore, si cercherà di fare una diagnosi ascoltando la storia clinica del paziente e facendo dei test e degli esami clinici adeguati.

Problemi gastro-intestinali – lombalgia, dolore addominale, si può irradiare al petto e al dorso e alla spalla
Esofago – dolore retrosternale e tra le scapole
Stomaco – Dolore epigastrico, al petto, si può irradiare dorso
Fegato – Spalla destra e/o zona lombare
Cistifellea – varie zone tra cui scapola, spalla destra, a volte a sinistra e/o dolore dorsale
Pancreas – dolore in regione epigastrica, lombare e spalla sinistra davanti e dietro
Cuore – Spalla sinistra, braccio sinistro e sterno
Polmone destro – Spalla destra e/o dolore lombare
Polmone sinistro – Spalla sinistra e /o lombare
Reni – Dolore costo-vertebrale, spalla destra se rene dx e viceversa, dorsale, lombare e fianco dx per rene dx e viceversa
Vie urinarie basse – soprattutto lombare
..
JUNG 3 indice

Lezione 1 – https://masadaweb.org/2010/10/12/masada-n%C2%B0-1209-12-10-2010-jung-3-lezione-1-la-depressione-parte-prima/

Lezione 2 – https://masadaweb.org/2010/10/20/masada-n%C2%B0-1212-20-10-2010-jung-3-lezione-1-la-depressione-parte-seconda/

Lezione 3 – https://masadaweb.org/2010/10/26/masada-n%C2%B0-1214-26-10-2010-jung-3-lezione-3-l%E2%80%99immagine-sociale-l%E2%80%99archetipo-della-persona/

Lezione 4 – https://masadaweb.org/2010/11/04/masada-n%C2%B0-1218-4-11-2010-jung-3-lezione-4-a-un-passo-dalla-guarigione/

Lezione 5 – https://masadaweb.org/2010/11/09/masada-n%C2%B0-1221-9-11-2010-psicoanalisi-jung-3-lezione-5-la-depressione-di-jung-la-rottura-con-freud/

Lezione 6 – https://masadaweb.org/2010/11/24/masada-n%C2%B0-1225-24-11-2010-jung-3-lezione-6-i-tipi-psicologici/
..

http://masadaweb.org

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