Nuovo Masada

novembre 11, 2010

MASADA n° 1222. 11-11-2010. Il pasto è finito

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 11:10 am

Vieni via con me – Crolla la domus dei gladiatori a Pompei – Chieste le dimissioni di Bondi – Il Veneto alluvionato – Baggio premiato col Peace Summit Award 2010 – I falliti USA stampano fiumi di dollari – Disperata protesta di extracomunitari a Brescia

Il consenso lo si ottiene anche alla maniera di Circe, trasformando gli uomini in porci“.
Espresso
..
Quel che fa paura in questa Italia balcanizzata non è il default del Paese, le mafie, la disoccupazione, ma la banalità del male. La sua quotidianità, il senso di leggerezza di fronte all’abisso delle coscienze”.
(Beppe Grillo)

Classe media blues
Hans Magnus Enzensberger, Varsavia (Polonia), 20.05.2006

Non possiamo lamentarci.
Abbiamo da fare.
Siamo sazi.
Mangiamo.

Cresce l’erba,
il prodotto sociale,
l’unghia delle dita,
il passato.

Le strade sono vuote.
Le chiusure sono perfette.
Le sirene tacciono.
Questo passa.

I morti hanno fatto il loro testamento.
La pioggia è cessata.
La guerra non è stata dichiarata.
Questo non è urgente.

Noi mangiamo l’erba.
Noi mangiamo il prodotto sociale.
Noi mangiamo le unghie.
Noi mangiamo il passato.

Non abbiamo nulla da nascondere.
Non abbiamo nulla da perdere.
Non abbiamo nulla da dire.
Abbiamo.

L’orologio è caricato.
La vita è regolata.
I piatti sono lavati.
L’ultimo autobus sta passando.

È vuoto.

Non possiamo lamentarci.

Cosa aspettiamo ancora?
..
Non è vero che il bene e il male
sono le diverse facce di un’unica medaglia:
sono due opposte concezioni
della vita e della morte,
che si combattono dagli albori dell’umanità
…”
(Paolo Morales)
..
Assolutamente splendido il ‘Vieni via con me’ di Saviano e Fazio, uno spettacolo avvincente di altissima civiltà

Benigni e Ruby

La macchina del fango

Espiazioni dell’omosessualità

Io non mi sento italiano, di Gaber

I comportamenti degli omosessuali

Benigni canta Franco Conte. “It’s wonderful”

http://www.bankofengland.co.uk/publications/speeches/2009/speech409.pdf

Si stima che ogni sera la televisione sia guardata in media da 25 milioni di persone
‘Vieni via con me’ è stata guardato da 7.600.000 italiani
Fa il 30, 4%. Un italiano su tre l’ha vista. Un risultato straordinario.
L’audience ha superato anche i record di Santoro.
Su Canale 5 la puntata del Grande Fratello e’ stata seguita da 4.850.000 telespettatori pari al 20% di share.
7.600.000
4.850.000
bene!
quasi tremilioni di italiani intelligenti in più!
un passo alla volta, e chissà che …..
..
Gaber

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia

Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell’inno nazionale
di cui un po’ mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all’impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente

ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia

che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.

Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po’ sfasciato.
E’ anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che tutto è calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione

son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c’è un’aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani

per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos’è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c’è un’altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite

se il grido “Italia, Italia”
c’è solo alle partite.
Ma un po’ per non morire
o forse un po’ per celia
abbiam fatto l’Europa
facciamo anche l’Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

http://www.youtube.com/watch?v=5aWYkwV-pn0

Crolla la domus dei gladiatori a Pompei
Carmine Crocco

Gli scavi di Pompei sono il principale e il più visitato sito artistico d’Italia e l’Italia è il paese con più monumenti e siti d’arte del mondo e un governo che non se ne prende cura non è all’altezza del suo mandato. Come è ridotto Pompei è la metafora di come è ridotta l’Italia di Berlusconi: un paese dove ormai è più importante la prostituzione di alto bordo che la cultura ed il turismo.
Il crollo della palestra dei gladiatori di Pompei è il fallimento della politica culturale di questo governo. Perfino nel governo stesso il ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta cerca un responsabile e parla di un «necessario mea culpa». Ma il solito Capezzone senza un minimo di vergogna (invocata anche dal capo dello stato) difende l’indifendibile Bondi parlando di «sciacallaggio e disonestà intellettuale» come se il ministro dei beni culturali non avesse alcuna responsabilità nella cura del principale sito artistico Italiano. Il ministro ribadisce che sul crollo della palestra riferirà in Parlamento ma ormai il crollo c’è stato e ovviamente porterà la discussione su cosa si potrà fare da oggi. I cittadini invece vogliono sapere cosa non è stato fatto e perché non è stato fatto.
Se L’UNICO RESPONSABILE non saprà rispondere a queste domande dovrà dimettersi perché non è degno di essere un ministro della Repubblica.
Dopo il crollo di Pompei ed il crollo del governo ci dovrà essere necessariamente il crollo di colui che ci ha portato a tutto questo: scelga una delle sue venti case di cui sicuramente si sarà preso cura e avrà fatto manutenzione e tolga il disturbo definitivamente!

Dopo avere ascoltato le argomentazioni a propria difesa da parte del ministro Bondi, ieri sera a Ballarò, capisco che non si renda conto del perché dovrebbe dimettersi; forse non comprende neppure di cosa si stia parlando.
Elleroponto

Giornali internazionali. Lo sapete che dell’alluvione in Veneto non importa niente a nessuno ma del crollo della casa dei gladiatori parla tutto il mondo?

BONDITE
VV

Napolitano: “Nessuno ha colpa. E’ stato un terrapieno”
Tremonti: “Con la cultura non si mangia”
“ La Divina Commedia puoi mettertela nel panino”
“Sulla cultura si può tagliare a zero, tanto non serve a niente”
Zaia: “Eh! Quanto scandalo per due pietre vecchie!”
Berlusconi: “Ghe pensi mi! Rado tutto al suolo e ci faccio Milano 5”
“Ma poi, quanto casino! Posso capire se era crollato il lupanare!”
Bondi: “Se mi credessi responsabile darei le dimissioni”
“Quella casa non l’abbiamo costruita noi. E’ del governo precedente”
“Ma Pompei è accanto a Pozzuoli?”

Non continuo per amor di patria….
ma almeno quella vescica molle e pitturata di Bondi che sembra un vecchio clown dismesso e stucchevole potremmo smettere di vederlo a Ballarò?
..
Luca Popper
Crollano i reperti di Pompei.
“Quando sento parlare di cultura metto mano alla pistola” diceva Joseph Goebbels.
Noi, che i nostri tesori li stiamo distruggendo per corruzione e speculazione, potremmo rielaborare la massima di Goebbels cosi:
“Quando sento parlare di cultura, penso al nostro ministro, che è un pistola”.
..
Viviana
A Tremonti che dice che la cultura non serve a niente: spero che un giorno un bel po’ di cultura ti frani addosso!

Dai commenti su Bondi da repubblica

Signor Bondi, hai fatto diventare l´ITALIA lo zimbello del mondo intero. La cittá di Pompei é riuscita a sopravvivere a tanti eventi catastrofici ma ha dovuto cedere a 10 anno di CATASTROFICO governo berlusconiano e dei suoi accoliti di cui tu sei un emerito rappresentante!!!!!
234410
..
Non solo lui, ma tutto il Governo dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità. Mi aspetto, soprattutto, le dimissioni di chi ha dato a Bondi il Ministero dei Beni Culturali, soltanto perché capace di scrivere sciocche poesie dedicate al suo Capo. Andate a casa e smettetela di svergognarci davanti al mondo intero. Non ne possiamo più!!
Biwa
..
I soliti incauti propensori della fatalità e della natura crudele (in fin dei conti è caduto un muro di 2000 anni fa), stanno sullo stesso piano evolutivo/cerebrale di quelli che, per dirla alla Zaia, vedono i resti di Pompei come un cumulo di rovinassi (macerie) per le quali non vale la pena di spendere nemmeno un €. Questo è purtroppo il livello del nostro Paese. A quando la rivoluzione culturale che inizi dalle scuole e dalla proibizione della TV spazzatura del grande fratello? O ormai è troppo tardi?
Uffila
.
A Ballarò il Ministro Bondi ha detto di non ritenere sua responsabilità il crollo della Domus dei Gladiatori poiché “L’EDIFICIO AVEVA 2.000 ANNI”. Un Ministro della Cultura che dà una risposta così esilarante, deve DIMETTERSI. Non fossero stati spesi 40 MILIONI di euro a Pompei, se parlasse un ragazzino delle scuole Elementari e non il Ministro della Cultura, forse potrebbe avere ridere, ma non si possono distribuire appalti SENZA GARA per una cifra simile e non rispondere di gravissime negligenze che portano addirittura al crollo! SFIDUCIA SUBITO AL MINISTRO BONDI! Questo non va pagato un giorno di più!
Ma se avessimo una DIVERSA legge Elettorale, uno come Bondi chi lo avrebbe votato?
Mammalaura01
.
Bondi ha ammesso pubblicamente la sua manifesta incompetenza quando ha affermato che se non fosse per Berlusconi la maggioranza dei parlamentari dei partiti della coalizione di governo non sarebero mai seduti in parlamento e quella dei ministri non avrebbe mai messo piede a palazzo Chigi. Del resto, lo sappiamo tutti come vengono scelti i rappresentanti del partito, complice questa incredibile e dissennata legge elettorale. Sappiamo anche che fine fanno quelli che esercitano un minimo di senso critico e che rivendicano la propria autonomia di pensiero, vedi Pisanu, Martino, Guzzanti. Quanto a Bondi, lui non è il principale responsabile di quanto accaduto, è la politica dei tagli orizzontali di Tremonti che andrebbe combattuta, la mozione di sfiducia dovrebbe essere presentata nei confronti di questo illuminato ministro dell’economia, esperto tributarista, che da 16 anni continua a prendere in giro i lavoratori e i contribuenti onesti.
Tmanero 8
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… definire un bene storico senza eguali al mondo “un muro vecchio di 2000 anni” mi ricorda i talebani che abbattevano le statue dei buddha più antiche di cristo…
vaga27
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Che del patrimonio culturale Italiano non freghi nulla a questo governo è chiaro data la nullità culturale del nostro Ministro. In un paese normale Pompei sarebbe una vera e propria industria culturale, da noi è semplicemente una spianata di rovine in attesa delle prossime piogge,; visto il risultato era meglio che rimaneva sepolta.
Shooter183
,
La meraviglia della politica italiana sull’internazionalizzazione della tragedia della domus di Pompei. Questi non hanno neanche capito di aver commesso un crimine contro l’umanità. Perché Bondi si deve dimettere? Perché adesso è lui il rappresentante di questa politica. Le sue dimissioni debbono essere il monito per i futuri ministri della cultura
Antoniodicarpino
.
Quando il fiscalista della val brembana dichiarò che con la Divina Commedia ci potevamo fare un panino, il prode Bondi non mosse ciglio. Anche, e non solo, per questo Sandro Bondi sei RESPONSABILE.
Addapassaanuttata
..
La destra in Italia non ha mai amato la cultura; dal “culturame” di mussoliniana memoria al sempre suo Minculpop, l’intellighenzia destrorsa non ha mai brillato di luce propria e neanche adesso per la verità si vede alcun barlume. Non è affar loro. Bondi si deve dimettere perché è un simbolo di nullismo culturale (così ce lo descrivono i giornali) e non trova il coraggio e la dignità di assumersi responsabilità alcuna, anche fosse quella oggettiva. Forse se si dimette recupera qualche senso della misura.
Cittadino

Bertolaso va in pensione
Francois Marie Arouet

Bertolaso va in pensione. Lo ha annunciato con grande rammarico il satrapo nazionale. Lascia eredità pesanti. L’Aquila devastata dall’edificazione selvaggia del piano abitativo di emergenza, con decine di migliaia di persone senza casa e i debiti lasciati alle amministrazioni locali. Napoli sommersa dalla spazzatura. Il Veneto alluvionato. Le frane che travolgono il Paese. Lascia con carichi penali pendenti, ma va a salutare gli aquilani: martedì prossimo, insieme con il fauno più amato dagli Italiani, sarà all’Aquila. Fra i terremotati? Bagno di folla plaudente? Nulla di tutto ciò: saranno, blindatissimi, nella scuola della Guardia di Finanza. Con la claque assoldata all’uopo. Saranno a L’Aquila a fare il punto della situazione, l’anziano satiro arrivato al capolinea e il pensionando esecutore in deroga alle leggi dello Stato italiano. Noi, non possiamo permettere che il presidente del consiglio venga per la seconda volta, dopo Noemi e la D’Addario, a ripulirsi la faccia sulla disgrazia aquilana. Ma nulla potremo fare. Dovremo subire, ancora, la farsa mediatica. Mentre, stremati, preparano una manifestazione nazionale che porti alla luce lo sfascio del loro territorio e quello dell’Italia.
Non lasciateli soli. L’emergenza è di tutti.
..
VV
Bertolaso forse se ne va, sempre che B non lo ricicli altrove come ha fatto con Scajola .
Sarebbe interessante sapere cosa ha fatto costui in tanti anni come sovrintendente del patrimonio artistico italiano.
Se B voleva dimostrarci il suo disprezzo per la cultura italiana, con lui ci è riuscito benissimo!
Bertolaso, dunque, ‘forse’ ne va, per quanto con B le male piante cambiano solo vaso.
Lui se ne va ma il sistema di cricche su cui risiedeva il suo potere resta quasi intatto e continuerà a far danni micidiali, succhiando capitali enormi a quelle casse dello stato che per la tutela del paese si sono chiuse completamente.

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Viviana
Il Pd apre una mozione per chiedere le dimissioni di Bondi

Visto che si tenta di difendere, oltre ogni vergogna possibile, anche l’indecente Bondi, la cui unica funzione presso B è stata solo quella di tessere gli elogi di B, con l’assoluta piaggeria di un cortigiano a lui unicamente referenziato, ma che dal punto di vista del popolo italiano Bondi è solo un emerito e untuoso parassita….
voglio far notare a chi parla con tanta superficialità e incompetenza di cultura che in 2 anni questo Bondi se n’è proprio sbattuto dei beni culturali, più di quanto abbia fatto qualsiasi altro ministro precedente, e se n’è sbattuto in modo totalmente vergognoso, dicendo sì a tutti i tagli dissennati di Tremonti che hanno messo in ginocchio il teatro, i musei, i beni archeologici e tutto il comparto, cosa che già in un paese scarso di risorse ma ricco di arte e cultura, è un assoluto sproposito..
Abbiamo visto chiaramente come il ministro Bondi abbia dedicato questi 2 anni unicamente ed esclusivamente alla difesa e alla propaganda di B, alle sue odi e alla sua apologia, senza una minima idea, un minimo interesse, una minima innovazione, che riguardasse il suo ministero, occupando tutti gli spettacoli televisivi possibili al fine di elogiare e difendere Berlusconi, mentre mai una volta si è occupato in modo costruttivo del settore di sua competenza, al punto da essere annoverato come il peggiore dei ministri di questo pessimo governo
In quanto al crollo della domus dei gladiatori di Pompei, ricordiamo una volta per tutte che non solo il ministro non si è mai occupato dello stato pietoso in cui questo enorme museo all’aria aperta versa ormai da decenni, per quanto sia un richiamo mondiale che batte i record di incassi nei musei italiani (ma tanto Tremonti ha dichiarato che la cultura non fa lavoro!) ma Bondi è arrivato al punto di abbandonarlo totalmente nelle mani di una commissione messa su con le solite cricche di Bertolaso, una commissione è stato pagata con denaro italiano e che, appena due mesi prima del crollo, aveva fatto una super-revisione di Pompei dicendo che “era tutto in ordine”!!
Questa gente incapace e cortigiana deve dimettersi!!
..
Mariapia manda
Dante chiama la Terra “aiuola”, ma forse se vivesse attualmente, userebbe un altro termine, però anche in una stalla si può sempre fare pulizia.

O insensata cura de’ mortali
Quanto son difettivi sillogismi
Quei che ti fanno in basso batter l’ali!
Chi dietro a iura, e chi ad aforismi
Sen giva, e chi seguendo sacerdozio,
E chi regnar per forza o per sofismi,
E chi in rubare, e chi in civil negozio;
Chi nel diletto della carne involto
S’affaticava e chi si dava all’ozio.

[Par., XI, 1-9]
—————————
L’aiuola che ci fa tanto feroci” (Paradiso XXII, 151) (vv. 145-153)
..
Il Veneto alluvionato
Andrea Agostini manda:
Da La Gazzetta del Mezzogiorno

Giorgio Nebbia

Brutto mese novembre: era novembre quando il Po, nel 1951, ha allagato il Polesine, la prima grande tragedia nazionale, che riuscì a mobilitare emozione e solidarietà in tutto il Paese, appena uscito dalla guerra, e impegni perché non succedesse più; era il 4 novembre 1966, in pieno boom economico, quando le acque dell’Arno e le fogne di Firenze hanno invaso quella straordinaria città, e le acque dell’Adige hanno invaso Trento e il mare ha allagato Venezia; anche allora emozione e solidarietà e anche allora impegni perché non succedesse più. Era novembre quando ci sono state le grandi alluvioni del Piemonte nel 1994; ormai sempre meno emozione e qualche soldo agli alluvionati in modo che ricostruissero proprio dove le loro case e fabbriche erano state spazzate via. E’ novembre ancora adesso che stiamo soffrendo per il dolore di tante famiglie nel Veneto e in Toscana e in Calabria e in Sicilia.
Se il mese di novembre è brutto perché i meteorologi dicono che le piogge intense si formano dallo scontro di masse di aria fredda e calda sulla nostra penisola, stesa là nel Mediterraneo fra Europa e Africa, anche tutti gli altri mesi dell’anno sono cattivi per frane e allagamenti: giugno Versilia (1996); luglio Ofanto e Manfredonia (1972), Valtellina(1987); settembre Soverato in Calabria (2000); ottobre Salerno (1954) e Genova (1970), e così via. “Calamità naturali”, le chiamano, ma la natura non è né buona né cattiva: fa il suo mestiere che è quello di far circolare aria e acqua sugli oceani e sui continenti, così come il “mestiere” dell’acqua piovana consiste nello scendere dalle montagne e dalle colline al mare lungo le strade di minore resistenza, i torrenti, i fiumi i fossi, con maggiore o minore velocità a seconda di quello che incontra sul terreno, cose ben note e prevedibili.
I guasti vengono dal fatto che noi umani ci comportiamo sul territorio come se queste leggi non esistessero, costruendo strade e case, ponti e fabbriche e campi dove ci torna comodo, secondo piani che dovrebbero essere “regolatori”, cioè adatti a regolare le scelte sulla base delle leggi della natura, ma che invece non tengono conto di tali leggi, anzi spesso operano contro di loro. L’unico sistema per evitare allagamenti e frane consiste nel predisporre sistemi per rallentare il moto delle acque con la vegetazione e i boschi e nel lasciare libero lo spazio di scorrimento delle acque nel loro cammino verso il mare. Purtroppo le valli sono spesso le zone più desiderabili per le costruzioni; i fondovalle sono stati occupati da strade e città a spese della vegetazione; sono state interrotte le strade naturali predisposte dalle acque per la loro discesa.
E’ uscito di recente un libro scritto dall’economista Giovanni Ricoveri, intitolato “I beni comuni” (Jacabook, 2010) in cui viene ricostruito il processo con cui si è formata la proprietà del suolo; in tempi medievali la terra era “del principe”, cioè dello Stato, che stabiliva dove dovevano o non dovevano essere costruite le città e i villaggi, come dovevano essere protetti o rinnovati i boschi, con leggi che sono arrivate spesso abbastanza intatte fino allo stato unitario, addirittura fino alla metà del Novecento. Queste leggi stabilivano che non si doveva costruire sulle rive dei fiumi e dei laghi perché si doveva lasciare spazio alle acque di muoversi nei periodi di piena che si manifestano in maniera abbastanza regolare e prevedibile, m,a soprattutto perché erano di proprietà del principe cioè, dello Stato (in termini più moderni erano “demanio statale”). Rive, boschi, fiumi possono essere usati come beni comuni dal “popolo” ma sotto il controllo dello Stato che ne è l’unico padrone nel nome del popolo stesso.
Le opere di salvaguardia del territorio, di pulizia e controllo dei fiumi, sono venute meno; lo stato, ormai ridotto con la lettera minuscola, per far soldi ha venduto e ceduto i beni collettivi cioè la base per la salvaguardia dei cittadini da alluvioni e frane, ha lasciato costruire secondo gli interessi dei proprietari privati dei suoli. Sorprende che in nessuno dei molti programmi dei vari “partiti” che si formano e disfano nell’attuale momento politico, figuri mai la parola “riassetto del territorio”, che significa, in primo luogo, difesa del suolo contro l’erosione, almeno dove è ancora possibile farlo, regolazione e sistemazione e pulizia dei corsi di acqua, dai torrenti di montagna ai fianchi delle colline, ai grandi e piccoli fiumi, ai fossi di pianura, con l’unico imperativo di assicurare che l’acqua scorra senza violenza e senza ostacoli verso il mare, suo unico destino finale.
Ciò significa opere di rimboschimento, edificazione secondo criteri che lascino libere le acque di muoversi, dalle valli fino agli scarichi dei tombini urbani i cui intasamenti riescono a paralizzare per ore molte città (e ne sappiamo qualcosa anche da noi in Puglia). Purtroppo queste opere sono “competenza” si fa per dire, di innumerevoli enti, dai piccoli comuni, alle metropoli, alle Regioni, ai Ministeri, ciascuno dei quali opera per suo conto. Eppure una politica del territorio e di “prevenzione civile”, ben diversa dalla protezione civile che appalta opere per riparare guasti già avvenuti ma che si sarebbero potuti prevenire, creerebbe posti di lavoro, contribuirebbe alla soluzione di problemi dell’energia e del traffico, offrirebbe occasioni produttive secondo i progetti “ecologici” e sostenibili. Soprattutto stimolerebbe una ripresa della moralità perché la moralità verso la natura è premessa per la moralità privata e pubblica. Sembra che l’uomo abbia perso la capacità di prevedere e prevenire: per questo finiamo così spesso sott’acqua.
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44 anni fa l’alluvione di Firenze
Viviana Vivarelli

Un abbraccio anche da parte mia nel ricordo di quei giorni terribili del 66 a tutti quei ragazzi bellissimi di tutta Europa che ci aiutarono così gioiosamente, dividendo con noi il freddo, la sete, il fango, la fatica. Gli occhi mi si riempiono ancora di lacrime quando penso a quei momenti angoscianti
Noi stavano vicino alla Biblioteca Nazionale sui Lungarni e mio padre aveva preso da poco un piccolo esercizio commerciale nei pressi di Ponte Vecchio che fu totalmente sventrato dalla piena Il fango misto a nafta arrivò a un metro e 80 e ogni cosa fu distrutta. Parte del locale stava sotto terra e fu riempita come una cisterna. Mio padre veniva da una miseria estrema, a 8 anni era alle carbonaie in Corsica, poi contadino, infine in Francia cameriere. Aveva lavorato tutta la vita da sottoposto con grande miseria e sfruttamento e il sogno di sempre era stato mettersi in un lavoro in proprio. Quando finalmente ci riuscì arrivò la piena. Dopo, lui vagava per le strade attorno come uno zombi con una gamba rotta e lo sguardo inebetito. Aveva una depressione muta, senza lacrime. Io e il mio ragazzo lavorammo come pazzi con la braccia infilate nella melma per salvare qualcosa. Io mi tagliai in pieno una mano con una bottiglia rotta e continuai a lavorare fasciata con un guanto di gomma. Era tutto fango, nafta nera, puzzo e umido. Non c’era acqua né luce elettrica, né pane. Non ci furono aiuti, solo quei ragazzi venuti da ogni dove a testimoniare che il mondo, nonostante tutto, resta una cosa incredibile e meravigliosa finché ci saranno ragazzi di buona volontà. Fu una cosa terribile e anche, in uno strano modo, bellissima, che ricorderò sempre.
Quando nel film La meglio gioventù rividi quei ragazzi accampati nel cortile degli Uffici fu come rivederli allora: una stretta al cuore e una commozione tremenda.
Chissà se i ragazzi senza valori, viziati dai leghisti di oggi, hanno saputo dare lo stesso splendido aiuto alle famiglie padane alluvionate come quei ragazzi di allora!
..
Colpe e abusi
Viviana Vivarelli

Zaia, governatore leghista del Veneto, offende la nostra intelligenza dichiarando che al Sud le catastrofi sono prodotte dall’incuria della amministrazioni ma al Nord solo dalla Natura. Una seconda volta offende la nostra intelligenza quando definisce il crollo di Pompei “solo la rovina di due sassi vecchi!”
Ma non sarebbe ora che i capi leghisti si alzassero dalle grasse poltrone di quelle grasse Provincie inutili che ci costano 13 MLD l’anno e dessero tutta quella massa inutile di soldi alla cura del dissesto idrogeologico del territorio? O sono esentati, loro, dal partecipare all’aiuto comune? E sono finalizzati solo alla propagazione di battute anti-italiane?
Io gliene darei di aiuti al Veneto a parecchi
Ma, prima, tutti i leghisti giurino di appartenere ad una sola patria italiana, giurino di rispettare il tricolore e l’inno nazionale italiano, giurino di rispettare tutti i valori e i principi democratici della Costituzione italiana, giurino di cancellare quella legge vergognosa della Lega con cui hanno distrutto la sovranità popolare e hanno reso ridicolo il diritto di scelte elettorale e restituiscano all’Italia quei poteri di compravendita del demanio italiano su cui hanno messo le loro sporche mani di rinnegati e mercanti.
Prima facciano tutto questo. E poi vediamo!
Non sto nemmeno a ripetere la discrasia di anti-italiani con la puzza al naso che si vantano tuttora di fare da sé mentre chiedono aiuti di stato
Mi puzza che ciò sia insistito da gente che si è sempre beffata del clima e ha sempre trovato normale che dell’ambiente se ne fregassero le varie finanziarie di B, notoriamente rivolte a rifocillare la cricca e a rifocillare i venditori di armi
Sono almeno 40 anni che si parla di cambio climatico nella derisione generale con gente che si diverte a schernire le previsioni terribili degli studiosi e gli appelli ormai planetari ai governi perché prevengano in fretta le conseguenze letali sul territorio e sulle popolazioni
In Inghilterra sono anni che il governo ha fatto delle mappe del paese indicando le zone che in futuro saranno sott’acqua perché le previsioni danno forti cambiamenti catastrofici nel clima europeo, con estati sempre più secche, inaridimento delle sorgenti, scomparsa sempre più frequente delle mezze stagioni e periodi di piogge disastrose di tipo tropicale che il terreno non riesce ad assorbire
Ma, mentre le prime pagine dei giornali inglesi, portano SEMPRE una allerta climatica e un appello ecologico, i nostri portano SEMPRE qualche sciocchezza di B e questo vorrà dire pure qualcosa.
In quanto alla prevenzione dei danni climatici e la difesa del territorio, mi pare che qui peggio non potrebbe andare con Tremonti che addirittura stronca la difesa del territorio portando il miliardo e 200 milioni di questo settore a 400 milioni, mentre per le spese in armi destina 13 MLD.
Ancor ieri Bossi e Tremonti hanno tagliato le spese per ripulire i fiumi e nessuno spende una sola critica su questo mentre ci si lamenta stupidamente di una visibilità negata
Siamo proprio alla follia!

Mancano i soldi per la catastrofe veneta. Occorre 1 MLD e si pensa a 400 miseri milioni.
Ancora una volta il milione di parassiti politici stanno bene attenti a difendere le loro rendite oscene e i loro abusi intollerabili, la loro proliferazione virale e i furti pubblici protetti
B promette aiuti immediati al Veneto, come fece con gli aquilani o i messinesi,ormai le promesse le recita a occhi chiusi, ma i soldi non ci sono.
Inutile favoleggiare come fa Zaia di colpe della “natura”, quando nessuna amministrazione cura da 17 anni gli alvei dei fiumi, gli argini, la pulizia dei torrenti, i bacini di smaltimento, i piani di territorio e invece tutte hanno lasciato a ruota libera gli inquinamenti, la sporcizia del territorio,le cementificazioni, le costruzioni abusive e selvagge?
Tremonti ha tagliato i fondi per la cura del territorio per 1 MLD di euro, la stessa cifra che oggi il Veneto chiede per le popolazioni colpite, con la differenza che dopo la catastrofe non abbiamo solo 1 MLD di euro di differenza, ma la sofferenza di tutti coloro che hanno dovuto abbandonare le loro case o hanno perso le loro attività!
Eppure sui blog l’accusa dei veneti contro i cattivi amministratori non si vedono, anche se l’ira corre e chi ha un briciolo di intelligenza capisce benissimo la differenza tra la propaganda politica sfiziosa, becera e oscena e i fatti.
Perché i furti di Roma ladrona devono continuare?
Perché Bossi non ritira il suo veto all’abolizione delle inutili Province che da sole costano, e sono enti inutili e parassitari, ben 13 MLD l’anno?
Perché dobbiamo mantenere questi scempi e poi dire ai popoli colpiti che “i soldi non ci sono”?
Perché La Russa non fa un passo indietro, e il Pdl non ritira i soldati italiani dai fronti di guerra e cancella quella spesa di ben 25 MLD in cacciabombardieri e bombe di cui questo sciagurato paese non ha proprio bisogno?
Non è vero che i soldi non ci sono. I soldi sono spesi malissimo!
E qui non si deve dimettere solo Bondi ma tutti!!!

Compagno Cipputi segnala:

Nel Veneto delle migliaia di sfollati nelle province di Verona e Padova, della città di Vicenza allagata, dei 121 comuni gravemente colpiti dagli straripamenti, di un disperso a Caldogno per la piena del Bacchiglione, delle frane nel trevigiano e delle strade interrotte, si sono permessi lo stravagante lusso di tagliare perfino i fondi per la manutenzione ordinaria di fiumi e canali. E lo hanno fatto concentrando le sforbiciate proprio nelle zone ora più in sofferenza, Padova e Vicenza.
Da un momento all’altro, di colpo, hanno cancellato circa 15 milioni di euro sui 100 impegnati di solito per ripulire i fossi, tenere in efficienza le casse di espansione, consolidare gli argini e riparare paratie e idrovore.
E’ stata una decisione ponderata, presa addirittura con una legge, la numero 12 articolo 37, approvata dalla giunta uscente di Giancarlo Galan e sostenuta dalla stessa maggioranza di centrodestra che ora appoggia il leghista Luca Zaia.
L’intenzione dichiarata era quella di sgravare i cittadini da una tassa, i contributi che i proprietari di immobili fino a quel momento erano tenuti a versare ai Consorzi di bonifica per pagare lo smaltimento delle acque “meteoriche”, cioè le piogge.
Al posto dei cittadini, a tirar fuori i soldi, sarebbero stati i gestori dei servizi idrici integrati, per esempio le società degli acquedotti.
Leghisti, leghistiiiiiiiiiii eccolo qua il vostro grande Zaia colui che vi ha condannato a morire seppelliti nel fango.
..
Gli imprenditori padani:
“Se lo stato non ci aiuta non pagheremo più le tasse.”
Cos’è? Ora vogliono anche lo scudo pluviale?

..
La rabbia dei giovani padani contro Bossi e Berlusconi è arrivata a livelli tali che il blog “I giovani padani” è stato oscurato
E poi si dice che la censura c’è sul blog di Grillo”

Baggio premiato col Peace Summit Award 2010 dato da tutti i Premi Nobel per la pace a chi più si è impegnata verso i più bisognosi

Baggio è stato scelto per i suoi contributi alle organizzazioni benefiche in tutto il mondo, i finanziamenti agli ospedali, il terremoto di Haiti e il suo impegno per la libertà di Aung San Suu Kyi
Baggio ha detto: “Cari amici, fratelli e sorelle, di tutto il Veneto, parto per il Giappone con l’anima in tormento. Da un lato la grande felicità provocata da un riconoscimento mondiale che mi inorgoglisce molto di più di quello che fu il Pallone d’oro Essere stati indicati come ambasciatori attivi per la pace nel mondo e per la difesa dei diritti umani non ha eguali e rende risibile ogni altro successo personale e professionale. Eppure malgrado ciò, ecco la mia anima soffrire atrocemente per quel che Baggio Roberto, ovvero l’uomo di tutti i giorni ed ex ragazzo di campagna, deve lasciare seppure per breve tempo Una terra, la mia, devastata da una natura che probabilmente si è ribellata alle tante e troppe mortificazioni ricevute da un’umanità se non colpevole almeno colpevolmente distratta. Il mio Veneto sommerso. La gente che soffre e che piange chi non ha più e per quel che gli è stato portato via. È esattamente l’immagine che mi porto dentro e che mi spingerà a tornare al più presto per tentare, nel mio piccolo, di fare qualche cosa di utile per rendere possibilmente meno pesanti gli effetti di questa calamità. Io, nella pratica quotidiana di cittadino consapevole dei suoi diritti e dei suoi doveri, ho un’idea ben precisa rispetto alla regola fondamentale che dovrebbe guidare l’esistenza di ciascuno: la felicità del singolo non può e non deve mai passare attraverso l’infelicità altrui. Sicché, per quel che può valere e per il momento, posso garantire che vi porto vi porto nel cuore e che dividerò il premio che mi verrà consegnato in Giappone con tutta la brava gente della mia terra…
..
LA CRISI AMERICANA

La Federal Reserve, cioè la Banca Centrale americana, annuncia l'”acquisto” di 600 miliardi di $. Lo chiamano acquisto (purchase) in termine tecnico, ma si deve leggere “stampa”. Altri 350-500 miliardi di dollari verranno prelevati dal debito che la Fed ha già acquisito, proveniente dai derivati tossici dei mutui facili, e “investiti”. Leggi immessi sul mercato. Totale: all’incirca 1000 miliardi di carta, semplice carta, che la Banca Centrale USA stampa per comprare i titoli del debito pubblico americano. La mano sx eroga i soldi alla mano dx.
Se, a questi, si aggiungono (e occorre farlo, perché sono a bilancio) i circa 800 miliardi già stampati per salvare le banche americane dal tracollo, si arriva a un trilione e 800 miliardi di dollari. Una creazione di moneta che non ha precedenti nella storia di tutti i tempi!
Perché lo fanno? Bastino alcune cifre. Nel 2007 la Cina comprava circa la metà (esattamente il 47%) delle nuove emissioni di cedole americane. Nel 2008, in piena crisi finanziaria, la Cina aveva ridotto della metà, al 20% circa. L’anno scorso gli acquisti cinesi si sono drasticamente quasi azzerati. Eravamo al 5%.
In queste condizioni non c’è più modo per pareggiare la bilancia commerciale degli Stati Uniti. Con un debito di queste dimensioni bisogna inoltre mettere a bilancio 300 miliardi di interessi annui da pagare. Come? Non lo sa nessuno

UNA NECESSARIA PRESA DI COSCIENZA
Gianni Tirelli

Ciò che ha cambiato la mia vita, e di tante altre persone, si riassume in quella che allora chiamavamo, “presa di coscienza” . Una folgorazione della consapevolezza che cambia per sempre la tua visione delle cose. Questo succedeva ai tempi dell’università, quando frequentavo la facoltà di Agraria alla Statale di Milano.
Tranne, in sempre più rare eccezioni, questo nobile concetto è in fase di totale estinzione, soppiantato dalla portata di fuoco diseducatrice di una televisione becera e dall’esempio di una politica corrotta, collusa e serva dello strapotere economico.
Oggi, parlare di destra e di sinistra, quando il pianeta terra è in coma irreversibile, e a rischio il futuro dei nostri figli, è a dir poco anacronistico, miope e forse irresponsabile.
Dobbiamo decidere adesso, se rimanere in vita o meno – se assicurare un domani sereno ai nostri figli, e dare loro la certezza di un’acqua pulita e di un’aria respirabile. Dobbiamo inderogabilmente trasmettere loro delle autentiche scale di valori, un impianto etico irrinunciabile e una coscienza dei diritti e dei doveri senza appello e ambiguità. Questo, la politica, non lo può e non lo vuole fare, essendo, la stessa, l’esatto opposto di quanto sopra detto.
La politica, è morta, soppiantata dall’incombente necessità di dare risposte secche e veloci, in grado di contrastare l’avanzata di un sistema perverso che sta sferrando l’attacco finale al cuore delle nostre società, ipotecandone il futuro.
E’ arrivato il momento (anche se fuori tempo massimo) per una vera opera di sensibilizzazione, riguardo ai drammatici e tragici problemi ambientali e sociali che, già da tempo, minano la nostra sopravvivenza.
Queste sono le priorità.
Io non sparo ai lupi. Lotto per la loro sopravvivenza e questa, non è una scelta di parte, ma una scelta di vita.
..
E dal decreto sulla prostituzione spariscono le norme sul cliente

Un piccolo, comicissimo caso di conflitto di interessi nell’iniziativa legislativa. Il decreto legge della Carfagna licenziato ieri dal Consiglio dei ministri ha molti punti di comicità involontaria, compreso quello che vuole punita la prostituzione in strada, ma non quella in villa. Ma soprattutto, dal testo è scomparsa una norma che avrebbe potuto chiamare in causa proprio Silvio B.

http://www.giornalettismo.com/archives/93508/decreto-sulla-prostituzione-spariscono
..
Cettina segnala:
Brambilla, il ministro preferisce l’elicottero

Voli di Stato, pagati dai contribuenti, portano in giro il ministro. Anche alle riunioni del partito. Per i suoi spostamenti Michela Vittoria Brambilla preferisce l’elicottero: di Stato e pagato dai contribuenti. Già animatrice dei “Circoli”, ora “Promotori”, della libertà, il ministro e presidente in pectore dell’Organizzazione mondiale del turismo vantava già nel 2009 un piccolo record: 157mila euro di spesa viaggi – per un dicastero senza portafogli – a fronte di un budget previsto di 27mila. Ora forse è possibile capire perché, tra spostamenti in elicottero – almeno tre, ma potrebbero essere di più, i viaggi documentati nel’arco di un anno – e auto il ministro spende così tanti soldi pubblici.
Continua su:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/09/brambilla/75899/
.
Disperata protesta di extracomunitari a Brescia
Don Aldo Antonelli

Guardate i due filmati. E’ una vergogna.
Possibile che i balordi si siano ben piazzati in tutti i gangli vitali della vita politica, sociale e religiosa di questo, una volta, Bel Paese?
Nel Senato, alla Camera, nelle Questure e nelle Polizie, nei palazzi Vaticani e nelle sedi vescovili, nei seminari e nelle canoniche, nei Ministeri e negli Istituti Bancari, nelle case private e nelle sedi istituzionali….?
Parlano e mentono, alzano le mani e imbrattano, guardano e fucilano.
Chi ha sdoganato tanto lordume?
Perché i servi dello Stato diventano padroni del Paese e quelli che dovrebbero essere padroni di se stessi sono schiavi di terzi?
Mi sento tanta rabbia addosso che non so come liberarmene. Soprattutto se penso ai tanti, che in quegli stessi luoghi, caserme o ministeri o conventi, lavorano sodo, con onestà e con dedizione encomiabili.
Sono questi la nostra speranza.
Aldo

Guardate questi video.
Nel primo http://tv.repubblica.it/edizione/milano/brescia-la-carica-della-polizia/56259?video=8.ref=HREC1-7
si vede il vicequestore di Brescia Emanuele Ricifari (quello con la sciarpa blu) mentre ordina una delle quattro cariche che ieri 8 novembre hanno sgomberato il presidio sotto la gru, oltre agli arresti e fermi. Si vede benissimo che nessuno ha creato problemi e che nessuno aggredito la polizia, gli arresti e la carica avvengono a freddo e sono immotivati. Si vede solo una reazione che non giustifica la repressione indiscriminata.
Nel secondo video, http://ctvmail.org/tubo/video/33446Y5GXKBK/GRU-OCCUPATA-08-novembre–lo-strano-caso-del-dott-Ricifari sempre lo zelante Ricifari minaccia la stampa e una cittadina che protesta per gli arresti della polizia.
Questo il commento del Coordinatore del Comitato Antimafia di Brescia “Peppino Impastato”
Fernando Scarlata.

Che differenza c’è tra la polizia di Mussolini, di Scelba e la polizia del piduista e mafioso Berlusconi?
Il Comitato Antimafia di Brescia “Peppino Impastato” esprime solidarietà ai lavoratori che chiedono un regolare permesso di soggiorno, che protestano contro la legge truffa sulla sanatoria e che sono stati colpiti dalla risposta violenta della polizia. Esprime solidarietà alle antirazziste e agli antirazzisti fermati, arrestati e malmenati. Condanna la risposta violenta della polizia, braccio repressivo della politica razzista del governo e del Ministro degli Interni Maroni. Denuncia la politica razzista della Lega Nord che, a differenza di quanto dice al proprio elettorato, non ha nessuna intenzione di espellere gli stranieri irregolari (tranne quelli che vogliono fare valere i propri diritti) ma, anzi, ha tutta la convenienza a tenerli in tale situazione sia per avere manodopera da sfruttare a bassissimo costo (parliamo chiaramente di schiavizzazione) sia per fomentare nell’elettorato la paura dello straniero criminale: un popolo impaurito si domina meglio e permette con maggiore facilità l’attuazione di politiche liberticide e repressive.
È chiaro che quando questi ultimi della Terra cercano di lottare per i propri diritti vengono criminalizzati così come chi li sostiene. In questa fase le autorità e la stampa locale (vi invito a leggere il vergognoso editoriale di Bresciaoggi del 9 novembre 2010) stanno criminalizzando maggiormente i soggetti italiani antirazzisti dipinti come i fomentatori del disordine.
Il clima di tensione e di disordine è causato della politica repressiva irresponsabile del governo, del prefetto, della questura. Non vogliono e non sanno risolvere i problemi sociali, a Brescia così come in Campania per la questione dei rifiuti.
La fotografia dell’Italia di oggi rappresenta bene il declino di una nazione sommersa dalla spazzatura e dal fango, devastata dalle inondazioni e dalle frane frutto delle speculazioni edilizie dove il potere economico e il potere politico non governano ma speculano.
Il crollo della Domus dei gladiatori di Pompei non è che il simbolo del crollo culturale della nazione.
..
RIDIAMARO : – )

Viviana
Come fece coi terremotati Berlusconi ha detto agli alluvionati: “Vi manderò tutti al mare!”
Preparate i gommoni!
..
Luttazzi.it

Berlusconi: “Nessuno oggi può con certezza escludere che alcune cose che accadono siano frutto della vendetta della malavita”. Non sottovaluterei neanche la pista extraterrestre. (Marco Braghin).
..
Adriano
Gli imprenditori veneti minacciano lo sciopero fiscale. Berlusconi appoggia l’iniziativa: “Non pagherò i 173 milioni di euro evasi dalla Mondadori.”
..
Oscar Ferrari
Nella sfiga, il Veneto è anche stato fortunato. Bertolaso è appena andato in pensione
..
Già pronta la cricca per amministrare gli aiuti al Veneto
Giustamente è veneta. Come dice il proverbio: porci e buoi dei paesi tuoi
..
Viviana
Berlusconi ha promesso ai veneti
che leverà il bollo ai gommoni!
..
Il Mandi
e dio, nella sua immensa imbecillità, creò l’uomo!
gli animali, molto più intelligenti, gli dissero:
perché crei una entità cosi stupida che distruggerà, oltre che noi poveri animali, anche la terra sulla quale viviamo?
e dio, nel suo immenso menefreghismo disse:
ma che cazzo me ne frega, morta una terra, ne farò un’altra!
….
Io pensavo che Pompei era un verbo al passato!
Checco Zalone
..
Ricette Berlusconiane per i beni culturali
VV

5 pompe al giorno levano il medico di torno
..
I problemi dell’Italia non sono colpa del governo B, ma dei governi precedenti e di quelli successivi! (Sandro Bondi, ministro della cul-tura)
..
BODDANOGRAZIA

Gaudio italiano
Siamo primi nel mondo per avere un leader col pene gioioso
Tutto il resto fuffa

Se non è fango è sperma
Mi chiedo cosa ci sia da ridere
..
Temiamo per la vista di B
Non ci vede più dalle troie
..
Ora che Bertolaso va in pensione
i preservativi se li raccatta da solo?

Arrivato da Napoli un biglietto omaggio dei napoletani a Bertolaso
Per un tour sull’Etna. Direttamente dentro

Bertolaso parte. Le cricche piangono
Partito un Bertoladro, se ne farà un altro
..
Veneto in piena
Cristo si è fermato al Brennero
..
Bossi alle foci del Po
Alluvione: il Po ricambia la visita
..
Maroni: via le puttane dalle strade
Berlusconi: e le pargole vengano ad Arcore
..
..
http://www.wikio.it/video/cose-nostre-4428896
..
-Dicono che gli italiani amano Silvio perché vorrebbero essere come lui
-Ridicoli, vecchi, plastificati, cse pensano solo alla fica?
..
Dice che B non può andare in Veneto perché l’acqua è alta un metro e 60
Ha mandato in avanscoperta Brunetta col ramoscello in bocca. Ma non è tornato
..
stretta sulla prostituzione in strada
largo alla prostituzione in villa
..
Un duro monito: ieri la Campania, oggi il Polesine

Per crudele che sia
per la legge del taglione
chi ha difettato di compassione
non dovrebbe
nemmeno riceverne
Non c’è maggior lezione
che imparare come si sta male
dentro i panni degli altri
soffrendo
di cose simili
dentro i propri
I padani hanno deriso gli italiani
sentendosi razza superiore
ora la natura insegna
che non ci sono razze superiori
ma disgrazie comuni
Ma se questa lezione
non fosse sufficiente
a capire il senso delle cose
sempre la natura
può dare alle teste più dure
una lezione maggiore
..
quello che non aveva ammazzato il ridicolo
lo ha sommerso la piena
..
Mi affliggo solo di una cosa
che Arcore non sia nel Polesine
e che le teste più basse
abbiano i sogli più alti
..
Antony c
Chi nacque prima

Da rettili, pesci o altro, sicuramente e’ stata la donna a nascere per prima.
I nostri antenati volteggiavano felici sugli alberi con una banana in bocca e un piffero in culo…ma comunque contenti perché c’era una certa, ovvia “naturalezza” nel concepire il sesso.
La scarsità di frutti costrinse i nostri antenati a scendere a terra e cibarsi anche di carne.
Proteine che svilupparono l’intelligenza dando vita a quelle prime forme di “civiltà”.
Con la civiltà si delinearono i *confini*;
alcuni antenati avendo ingerito più proteine e quindi essendo più “intelligenti” dei propri simili pensarono bene di crearsi una forza che gli consentisse di prevaricare e sconfinare;
iniziò così l’arroganza e la prevaricazione del mondo moderno, civile!
Gli intelligenti; quelli che avevano ingerito più proteine
pensarono bene, quindi, di sfruttare gli occupati e farli lavorare per mantenere il loro status sociale:
Nacquero Re, Imperatori, la chiesa, gli inquisitori, i colonialisti, le banche e le elite.
I confini originati come spartiacque per definire l’inviolabilità e la sovranità delle comunità, risultarono la madre di tutti i problemi, risvegliando e rigenerando il virus malefico, mutabile dell’egoismo, della sopraffazione e dell’arricchimento di pochi a discapito del resto!
A parte qualche interferenza storica, il colonialismo e il capitalismo, che e’ da sempre radicato nel dna umano, detta i ritmi
e sforna capipopoli e imbonitori per proseguire nel suo cammino naturale;
si salveranno sempre i più furbi e gli accorti, coloro che hanno capito che il progresso e’ consumo, arrivismo, meritocrazia, diseguaglianza con mete da raggiungere, che siano esse effimere o reali; come un concorso a premi!
Una vera rivoluzione per ristabilire gli equilibri, eliminare caste e elite potrebbe essere quella di
ritornare sugli alberi e giocare a incularella come i nostri antenati o comunque,
togliere le proteine ai più furbi,
rimettendo in discussione l'”ordine sociale”.
..
FAB 2010
Miracolosamente trovati 200 milioni per le scuole cattoliche
Contestualizzate anche le mignotte?
..
Veneti: “Piove, governo ladro
Ruby: “.. e pure mignottaro”

B: “E’ stata la mafia”
Bossi: “Sono stati i terrun!”
Zaia: “E’ stata la natura!”
Terrun: E’ stata la volontà divina”
Bertolaso: “Il problema è risolto. Vado in pensione”
Prestigiacomo: “L’alluvione costa dieci volte la prevenzione”
Ghedini “Mavalà ?!”
..
Da Nonciclopedia

“Quando inneggiavo alla pena di morte e citavo il Mein Kampf, non ci credevo veramente. Lo facevo per vedere se eravate attenti” (Gianfranco Fini su Arrampicarsi sugli specchi)

“B è autoritario e gestisce il partito come una azienda, il confronto come una offesa, il dissenso come un delitto” (Gianfranco Fini di ritorno da un viaggio di circa 17 anni su Marte)
,,
Ciro c
Tranquilli ragazzi…oggi Fini dirà (a suo dire) “cose che vanno ben al di là del semplice sostegno esterno al governo”…e d’incanto avremo risolto ogni problema. Le acque della “colonia” Veneto (come ama dire Zaia) si ritireranno, la monnezza sparirà per sempre da Napoli, la domus crollata a Pompei come d’incanto si ritirerà su da sola, domani mattina a tutti i giovani disoccupati arriveranno migliaia di lettere di imprese che vogliono assumerli con contratti degni di questo nome, il debito pubblico diminuirà drasticamente per non so quale meccanismo finanziario, la crisi sarà solo un brutto ricordo perché finalmente gli analisti ammetteranno di avere sbagliato e che tutto va bene, B resterà fulminato tra le gambe di qualche mignotta, Bossi ci resterà secco a seguito dell’ictus che lo ha colpito in conseguenza della nota scopatina con la celebre donnina di spettacolo, il trota verrà buttato el Po in piena e di lui non si avranno più notizie a causa delle forti correnti, Calderoli si farà frate certosino e di lui non sentiremo più parlare, Brunetta sparirà nel fango del Veneto, e….la sinistra farà un suicidio di massa perché in una società così perfetta non saprà cosa fare.
..
Il premier: “La mafia vuole colpirmi”. Com’è noto, anche a Falcone riempirono la casa di mignotte.
..
L’OVO,’A GALLINA E LL’UNIVERSO
Nando Meliconi

A Beppe!
E che te pensi che solo tu ce l’hai ‘sti caxxo de pensieri???
Pure io delle vorte m’arrovello er cervello pe’ cercacce de capì quarcosa!
Saranno de più li stronxi,o le persone pe’ bene?
Saranno più stronxi l’arti,o io?
Perché la gente deve morì de fame e l’infami no?
Perché chi è onesto nun campa e li fii de ‘na mognotta si?
Perché lucrà sulla salute nun è punito co’ la pena de morte?
Perché ‘sta caxxo de legge nun è uguale pe’ tutti?
Perché l’omini de bona voltà s’attaccheno sempre ar caxxo?
Perché ‘na mamma nun po’ fa la mamma e semo a crescita zero?
Perché li Cristi in terra(li preti)ameno le creature(li regazzini)ner modo sbajato?
Perché nun se capisce che li vecchi semo tutti noi domani(li fortunati che ce arriveno)?
LL’universo è troppo granne pe’ le nostre piccole capocce pe’ capì che ne semo parte!
LL’universo è quella cosa che ce tiene ‘n grembo e che noi manco consideramo!
‘Na scureggina de’ ll’universo fa ‘na catrastofe,ma noi semo troppo presuntuosi pe’ capillo.
ED E’ NE ‘STI PARICOLARI MOMENTI CHE,TE RENDI CONTO,DE QUANTO SEI STRONXO!!!
E pensà che st’ova escheno dar cxlo delle galline,e fanno tanto discute,allora che se dovrebbe da di de certi stronxi che nascheno direttamente allo stato umano???
Ciao Grillo,er monno(mondo)è fatto d’abbondanza,er problema è che so’ sempre li stessi a beneficianne!
Arrivederci e grazie.
Nando cosmico de Roma.
..
http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. Bravi ROTTAMATORI !

    Che Sindaco ha Firenze ! vuole rottamare la munnezza per ricostruire tutto !
    può candidarsi come Sindaco di Napoli ?
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — novembre 11, 2010 @ 1:17 pm | Rispondi

  2. http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=45444

    L’opinione. Vendola in tv, come rovinare un (quasi) capolavoro televisivo

    Dalle mancate domande alle letture programmate: quando i politici in tv sono fuoriluogo come il salmoriglio sui maccheroni

    Bisogna ammetterlo, Fabio Fazio si è in parte riscosso dei suoi passati errori, il più grave dei quali è l’eccessiva accondiscendenza con la quale ha trattato i propri ospiti. Da Tremonti a D’Alema, dalla Moratti a Schifani, fino all’ultimo caso di auto-censura con Marchionne.
    Organizzare una trasmissione iperboicottata come “Vieni via con me” era obiettivamente difficile e non si può negare che la missione sia riuscita.
    Sentire Roberto Saviano parlare di Giovanni Falcone e degli attacchi che subiva dai politici di tutte le fazioni con l’effetto di isolarlo (proprio ciò che voleva la mafia: isolare e screditare chi si oppone, con un contorno di indifferenza che agevola il fine criminale e gli effetti che questi hanno sulla società) non ha solo lo scopo di creare analogie Saviano-Falcone come sembrerebbe. Il suo monologo è il manifesto della gente che non ci sta, quella che da anni a questa parte riempie le piazze

    pretendendo il cambiamento che tanto spaventa mafia e politica al sud.
    Meno bene, ma giudizio complessivamente positivo per Roberto Benigni. Di certo le sue battute non brillano per originalità: sembrano per lo più scopiazzate dal Misfatto, dalla Palestra di Luttazzi e da Spinoza.it. Ciò che però fa la differenza nella satira spesso non è tanto l’originalità o l’idea, ma il ritmo, la tecnica e l’interpretazione. E in questo Benigni è stato da sempre maestro incontrastato. Se poi pensiamo che l’alternativa è rappresentata da comici graditi al governo (Il Bagaglino, la Premiata Ditta) o inspiegabilmente sopravvalutati (Checco Zalone, Luciana Littizzetto) o peggio ancora le barzellette di Berlusconi… Teniamocelo stretto!

    Ma le dolenti note arrivano in quei tre minuti nei quali compare Nichi Vendola. Per di più a leggere un foglio già scritto, neppure farina del suo sacco.
    A scanso di equivoci: l’idea di dedicare un piccolo spazio per trattare un tema spinoso come la discriminazione nei confronti degli omosessuali è sicuramente apprezzabile. Anzi dovuta, se consideriamo questa come l’espressione principe dell’ignoranza in Italia.
    Ma sorge spontaneo chiedersi: perché proprio Nichi Vendola?
    Di certo non perché quest’ultimo rappresenti un personaggio esemplare, almeno in ambito politico. Malignamente soprannominato “Berlusconi rosso” o “Burattino di Confindustria”, per via di diverse scelte quantomeno discutibili nella gestione di una regione meridionale che tutto sembrano, meno che di sinistra. Nella sua gestione sono stati stanziati milioni di euro alle scuole private mentre gli istituti pubblici vivono in condizioni disastrose e inadeguate. A questo aggiungiamo anche una pessima gestione ambientale dovuta all’inspiegabile scelta di permettere la costruzione di inceneritori, impianti centrali a biomasse e delle trivellazioni per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi al largo delle coste pugliesi. Inoltre, sono state effettuate in ambito sanitario discutibili convenzioni con i privati che sono sfociate in indagini da cui il Presidente si è difeso definendola “strumento di una campagna politica e mediatica che mira a colpirmi”. Non ricorda qualcun altro?
    La ciliegina sulla torta è stato poi il caso del “San Raffaele del Mediterraneo”, il nuovo ospedale privato che sarà realizzato a Taranto dalla fondazione San Raffaele di Luigi Verzé, il socio di Silvio Berlusconi. Il tutto avendo conferito ben 60 milioni di euro pubblici.

    Il tutto delinea un quadro che stride fortemente con il monologo di Saviano sulla legalità che precede l’intervento di Vendola. Il quale, venendo a conoscenza della sua mala gestione in Puglia, diventa poco credibile in una trasmissione così importante.
    Ma ammettiamo per assurdo che Vendola sia un politico esemplare, che sia davvero vicino al cittadino e che non abbia vinto le elezioni solo perché Fitto e D’Alema toccarono il fondo politicamente. Era così necessario invitarlo? Di certo non si può dire che non abbia avuto spazio televisivo finora, anzi!
    Perché dunque rovinare una così bella puntata con la presenza di un politico (per di più potente, in quanto parliamo pur sempre di un Presidente di Regione), rendendo meno credibile una così bella puntata? Perché Fazio non ha pensato che fosse il caso di evitare passerelle strumentali che trasformano ospiti del genere (assolutamente fuori luogo) in “utilizzatori finali” delle trasmissioni?
    Anche per questo motivo sbagliano tutti coloro che paragonano “Vieni via con me” alla storica “Rai per una notte”: Michele Santoro aveva ideato un programma che chiedeva solo una cosa: nessun politico ospite. E, per assurdo, era una trasmissione politica.
    Un’ottima alternativa sarebbe stata quella di invitare persone che, diversamente da Vendola, a causa delle discriminazioni soffrono dal punto di vista sociale e non solo. A maggior ragione se teniamo conto che ieri sera il suo grande sforzo è stato quello di prendere un foglio e leggerlo, mettendo da parte i suoi molteplici impegni. Preferendo i salotti televisivi agli operai licenziati dalle Natuzzi e Adelchi o, peggio ancora, ai familiari dei morti all’Ilva.
    Ma a quanto pare a Fazio interessa solo l’accondiscendenza. Berlusconi o Vendola non importa.

    Una cosa però questo momento televisivo ce l’ha insegnata: Vendola non viene criticato per la discutibile attività politica in Puglia; e neppure per il fatto di essere (al pari di Veltroni, Bersani, Franceschini e D’Alema) l’ennesimo “berlusconiano di sinistra” – usiamo un eufemismo – che annulla le differenze tra sé e il premier, favorendo quest’ultimo. No. Viene criticato solo in quanto omosessuale. Accade anche questo in Italia.

    Giancarlo Gismondo

    Commento di Gi$ — novembre 12, 2010 @ 2:40 pm | Rispondi

  3. Non c’è più DS o Sin VOGLIAMO gente che GOVERNI
    e con serietà pensando al popolo e non a sé stessi . Vogliamo sceglierli con una legge elettorale che ci permetta di votare persone serie e una legge che elimini dal parlamento mafiosi e camorristi oltre che CARCERE per chi si faccia votare da mafia e camorra !!!!!

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — novembre 16, 2010 @ 10:35 am | Rispondi


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