Nuovo Masada

novembre 6, 2010

MASADA n° 1219. 5-11-2010. NAUSEA!

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:13 am

Alluvioni. Dissesto idrogeologico – E Tremonti taglia l’ambiente per il 60% – Politici da nausea e megalomani emulanti- Rumoroso silenzio della Chiesa – Caro Presidente, di Nichi Vendola – Bush testimonial alla fiera del libro a Miami – B si ritira dal convegno delle famiglie – Per 7.000 euro – “La libertà dei servi” di Maurizio Viroli – Le armi e il 4 novembre – Dilma Rousseff è la prima Presidentessa del Brasile

Parlo nel tempo dell’umanità corrotta,
dell’infanzia violata e dei corpi artefatti.

Parlo nel tempo di chi elemosina le briciole di una quotidiana certezza,
come fiere che si divorano per la stessa pietanza,
e tacciono
per non essere cacciate dalla mensa del padrone.

Parlo nel tempo della coscienza infetta,
ammorbata dai veleni, dai mercati,
dalla disinformazione,
che ha perduto la capacità di discernere e che non sa distinguere
gli occhi che mentono da quelli che implorano.

Parlo nel tempo degli ubriachi,
di chi si fa denudare dei propri diritti, che furono un tempo
pretesi e combattuti.

Parlo nel tempo di chi non porge rispetto e non conosce memoria,
dove ogni tragedia della Terra è un monito
che grida il dolore di chi non c’è più.

Parlo di un tempo che non a me dovrà rendere conto
ma ai figli schiavi della propria menzogna,
a quelli mancati delle sue prossime generazioni
e a quelli ammazzati dal proprio silenzio.

(Giorgia Vezzoli – Vita da streghe)

IL NEOLIBERISMO è FALLITO. OCCORRE CAMBIARE STILE DI VITA
Viviana Vivarelli

Volenti o nolenti, saremo obbligati ad adottare stili di vita diversi. Al momento è la crisi a costringere le cassi media e bassa a farlo, ma l’imperativo della crescita come quello del Pil, che ci hanno condizionati fortemente sinora, è sempre più INSENSATO. E’ chiaro che parlare di decrescita o di mutamento nelle categorie economiche neoliberiste appare come una bestemmia per i paesi del terzo mondo o per le parti povere di un paese come l’Italia. Ma è lampante che il capitalismo ha fallito tutte le sue promesse, ottenendo risultati che sono opposti: crisi irresolubile della Borsa, fallimento di troppe imprese, deficit pubblici crescenti, regressione dello sviluppo, blocco della crescita e impantanamento in stadi recessivi nell’ignavia dei governi, immiserimento di una parte ancora più grande dell’umanità, mancanza, di regole, di prospettive e di equità, aumento esponenziale della corruzione, distruzione del pianeta, annientamento del futuro, blocco alle nuove generazioni.
Inutile parlare di crescita quando la maggior parte degli uomini sono sotto il livello di qualsiasi sopravvivenza o lo temono, e il mercato li taglia crudelmente fuori da ogni speranza. E’ una beffa per chiunque tema per il proprio presente o futuro, una beffa protratta da coloro che cercano solo la propria crescita personale, e l’ampliamento dei propri vizi e abusi, in un mercato dove solo pochi squali dominano cinicamente.
A parte paesi come Cina, India e Brasile, che devono però affrontare i problemi immani di uno sviluppo incontrollato e per cui si prospettano dai governi frenate dello sviluppo stesso, il resto del mondo è impantanato nelle sacche in una crisi espressamente voluta per arricchire pochi demoni: lobbie delle armi, della droga, del petrolio, dei medicinali e della chimica…, grandi mafie internazionali, che perseguono profitti illeciti e contro ogni umanità, dettando una storia sotterranea che domina i governi. A parte queste sacche di dominanza e prevaricazione sempre più ristrette e feroci, nessuno può negare che il capitalismo non è più capace di crescita ed è diventato la metastasi del pianeta.
I profitti in gran parte di questi sopraffattori del mercato hanno ormai una caduta solo negativa sul sistema sia politico che ecologico che sociale.
E’ l’intero sistema capitalista che ha prodotto disoccupazione e disuguaglianze: i ricchi sono diventati più ricchi, i poveri più poveri, le guerre sono aumentate, la corruzione è cresciuta, la disuguaglianza e gli abusi pretesi dai più ricchi per schiacciare i più poveri sono diventati più stridenti e insopportabili, le organizzazioni più criminali sono entrate ormai nei Palazzi del potere e governano senza intermediari.
Non siamo solo in una crescente crisi economica, ma in una terribile crisi di rappresentanza, di democrazia, di moralità pubblica, di inquinamento delle coscienze, che ricade anche su i non-potenti abbassandone il livello umano ed etico.
La Borsa è l’emblema di questo sistema malato, dove il denaro è fine a se stesso e si moltiplica per partenogenesi, indifferente ormai a qualunque richiamo di umanità, di produzione, di socialità, di sviluppo sostanziale del mondo. Poche centinaia di ultra-ricchi dominano al mondo dall’alto di una protervia fatta di organismi internazionali strumentali, comodi paradisi fiscali, stretti patti col crimine, pesante propaganda e disinformazione, e una infezione corruttiva che ormai è plateale strumento di potere.
Il capitalismo è fallito. Ma è come uno zombi che ancora cammina e non sa a chi lasciare la sua eredità perché non ci sono eredi leciti e attendibili.
Analogamente i governi dei paesi occidentali sono realtà fittizie e autoreferenziali, precariamente attestati ma sostanzialmente vuoti, privi del consenso sufficiente a dar loro potere ma senza una opposizione abbastanza valida da renderli decaduti.
E intanto la crisi totale si avvicina. E nessuno è pronto a fare qualcosa.

Il capitalismo fatiscente continua ad ingannarci dicendo che se i redditi da lavoro sono bassi, è colpa dell’economia che non cresce e l’unica ricetta è quella di abbassare ancora di più i salari o di annientare le leggi sul lavoro, portando la gente alla disperazione. Ma la crisi è emersa da due anni e il tentativo di massacrare i lavoratori dipendenti è eterno quanto il mondo, prova di una disumanità che è il nucleo fondamentale del neoliberismo..
Il fatto gravissimo è che la Borsa sta diventando sempre più un organismo autoreferenziale senza legami col mondo della produzione, dello sviluppo e del lavoro, e tutti i debolissimi tentativi di frenare con microscopiche imposte le transazioni finanziarie sono andati falliti, chiaro segno che il capitale puro ormai moltiplica se stesso senza più alcun meccanismo autoregolatore e si pone arbitrariamente come una pesante anarchia plutocratica che domina il mondo.
Marx diceva : “il processo lavorativo è soltanto un processo tra l’uomo e la natura”. Ma questo vale per qualsiasi processo produttivo, che invece è stato sganciato sia dai suoi rapporti con la persona del lavoratore che dalle conseguenze che esso può avere sul pianeta.
Se non rimetteremo al centro della riflessione economica e politica l’uomo e la Terra non faremo che perpetuare, con falsi nomi, quel liberismo che ci sta portando alla distruzione,
Ci fa notare un economista che ogni convegno di economia, politica o impresa, ormai non nomina più né i diritti dell’uomo né quelli dell’ambiente, sono diventati fardelli da scaricare, i grandi ignoti. “Discutono del futuro del mondo senza nemmeno nominare l’ambiente. Come se le merci che producono non fossero fatte di natura”. Chiaro esempio che gli organismi che ci governano hanno ormai perso ogni senso di rappresentanza e ogni diritto di dominanza, e appaiono come corpi estranei, alieni sulla strada di una devastazione planetaria, di un mondo che essi non considerano più il ‘loro’ mondo e non hanno mai considerato il nostro.
In termodinamica questo si chiama “processo di dissipazione irreversibile” Ma ogni processo naturale richiama il processo contrario. A fasi di entropia devono succedere fasi di sintropia, Necessariamente. Pena la fine di tutto.
Potremmo fare qualcosa?
Io dico che siamo OBBLIGATI a fare qualcosa, per un istinto di sopravvivenza che alla fine ci farà ragionare anche là dove non riusciamo a farlo, scalzando via tutte quelle lobbie che spingono per la distruzione del mondo, sia a livello locale, che planetario.
Ma questo progetto deve allagarsi a tutto il mondo, perché tutto il mondo è in pericolo.
E tutto il mondo deve cessare di vedere se stesso come passivo consumatore o elettore, ma riconoscersi come ‘responsabile’ delle sorti di tutti.
Senza questa etica della RESPONSABILITA’ INDIVIDUALE saremo tutti perduti.

Negli anni 30 Giovanni Agnelli diceva che era necessario ridurre gli orari di lavoro, lavorare meno ma lavorare in di più. Oggi Marchionne porta avanti una politica di dissoluzione del lavoratore e dei suoi diritti, indifferente al fatto che non sarà affamando i lavoratori e aumentando la disoccupazione che un mondo in crisi comprerà più auto obsolete, che avrebbero bisogno di fare a meno dei carburanti fossili o di un sistema razionalizzato dei trasporti.
La crisi planetaria è prodotto di un cinismo dei dominanti che la massacrato il pianeta e si sta arrotolando su se stesso, scambiando la propria protervia per successo. Un giorno i libri di storia, se ancora ci saranno, valuteranno un Marchionne come i governatori dei grandi sistemi bancari internazionali come gli Attila che hanno devastato tutta un’epoca.
Siamo ormai anni luce da un Henry Ford che diceva che i lavoratori dovevano essere pagati tanto da poter essere loro gli acquirenti delle auto che producevano. Il mondo si sta trasformando in una enorme cloaca dove tutti vogliono vendere, ma si delocalizza in modo cos’ selvaggio da creare ulteriori povertà e da deprimere quelli che un tempo erano i compratori, L’egoismo solipsistico di ogni operatore del mercato porterà a un quadro dove la domanda sparisce e il mercato con essa. Il cinismo di ogni sarà la rovina di tutti.
Come possiamo vivere in un mondo dove i meccanismi per vendere le merci distruggono la domanda delle merci stesse? Là dove pochi vogliono solo arricchirsi a scapito di tutti gli altri, anche qui pochi finiranno per perire. Ma i sistemi bancari non fanno che sostenere questo, alimentando solo coloro che hanno più che troppo e deprimendo coloro che non posso dare sufficienti garanzie per poter andare avanti in quello che vorrebbero. Nessuna meraviglia visto che le banche sono possedute e dunque dirette da coloro che insieme al potere politico detengono il diritto del furto pubblico.

Un grande intellettuale russo diceva che Ford era il Marx del XX secolo: per aver colto la contraddizione e il rischio di lavoratori che oggi non possono più comprare quello che producono. Ma tutto questo è stato calpestato, dai magnati come dai partiti.
Io ho studiato Keynes all’università ma la prima cosa lampante che mi è apparsa del suo pensiero era la sua profonda discrasia con le selvagge leggi di un mercato reale che a tutto obbediva fuorché a regole economiche sia di gestione come di analisi.
Il grande inganno degli economici liberisti è stato questo: di autorelegarsi in mondi teorici che la storia continuamente negava, pretendendo che le cose andassero come le aveva tessute la loro fantasia di ragni ciechi.
Io ho studiato a una scuola neoliberista che mi ha reclamizzato solo schemi neoliberisti e tutto quello che ho verificato è stato che essi erano un grandissimo imbroglio, una palese e lampante auto-propagaganda di un sistema iniquo che reclamizzava se stesso. E purtroppo ha potuto farlo per mezzo secolo. E ora è il momento che qualcuno dichiari che questo sistema perverso e disumano è arrivato alla fine.
Ma so benissimo, a differenza di qualche ottuso, che l’agonia di un grande sistema di dominazione morente può essere più lunga e dolorosa del suo impero, se non ci sono forze nuove a sostenerlo, abbastanza vigorose e in grado di attopropagarsi a livello di massa o di grandi intelletti guida.
Inutile oggi sperare in qualche ramificazione della sx che risorga dalla melma in cui la sx è caduta. Il peccato mortale della sx è stato quello di chiudersi in teorie inapplicabili, arcaiche dimenticando via via anche quelle. in una incapacità totale di costruire strumenti politici innovativi che alla fine si è rovesciata nell’adesione incondizionata a quello stesso neoliberismo che storicamente avrebbe dovuto combattere.
Oggi è troppo tardi per sperare un una forma di catarsi da parte delle forze partitiche. Il Palazzo ha dissolto ogni ideologia. Il maggior danno che B ha fatto a questo paese è stata l’assimilazione delle strutture di opposizione al neoliberismo in un magma indifferenziato. Ma di questo non possiamo dare colpe a B, perché ognuno è stato libero di fare la rana bollita che diventava sempre più immangiabile.

Noi tutti ci chiediamo: dove sono oggi le sinistre? In quale buco di inettitudine e doppiezza si sono rimpiattate? Turpemente omologate al peggio o cristallizzate nella reiterazione permanente e ormai stolida di vecchi slogan.
Milioni di persone scendono in piazza per difendere il diritto alla vita, i principi costituzionali, l’esigenza ad un paese normale per loro e i loro figli e il futuro di tutti. Per difendere il diritto della democrazia a non essere soffocata dalle nuove Caste e il diritto dell’ambiente a non morire. Il diritto della nostra Italia non essere soffocata dai troppi abusi o dalla incuria criminale di chi governa, tra ruberie e sollazzi, egoismi ed abusi di ogni tipo a cui anche i nuovi partiti del ventennio si sono prontamente allineati.
Sempre più spesso queste manifestazioni hanno per oggetto l’ecologia: l’acqua pubblica, il no al nucleare, la necessità di un ciclo razionale dei rifiuti, la difesa dei parchi nazionali e del verde, il rispetto del proprio territorio, la scomparsa del demanio pubblico, la cementificazione delle spiagge, l’amore per l’ambiente. Ma, se non ci sono morti e feriti, la Tv di Stato ha preso il puzzolente vezzo di non citare nemmeno queste manifestazioni, che attengono ad un diritto sacrosanto di sopravvivenza e coinvolgono la parte più civile del paese, mentre tutte le attenzioni sono rivolte alle stramberie dei politici, alle loro stupide esibizioni più degne di un teatro degli orrori che di un paese serio, circuiti, vezzeggiati, protetti, mantenuti in una imbecillità permanente da media cortigiani e imbelli per cui dobbiamo essere asfissiati dalle loro auto-incensazioni, da elucubrazioni da Cottolengo, da impudiche manifestazioni da guitti.
Cos’è successo alle sinistre? Hanno dimenticato che la loro lotta era contro l’abominio capitalista? Non riescono nemmeno a vedere quanto la difesa dell’ambiente c’entri con queste battaglie? Credono forse che distruggere l’ambiente o la Costituzione siano prove di una civiltà in cammino? ..

ALLUVIONI
Viviana Vivarelli

Il dissesto idro-geologico sta affondando il paese nell’acqua e nelle frane.
E massimamente in quel Nord che si è votato alla cementificazione selvaggia.
E che ha votato le Grandi Opere, la TAV, il Ponte di Messina, le centrali nucleari, i trafori scellerati, i condoni edilizi, il premio agli abusivi, gli scudi fiscali ai corrotti, lo scempio del territorio, la protezione alle cricche, i furti ai fondi comunitari del Sud, il trasporto su gomma, e, da ultimo, quell’ulteriore scempio che si chiama ‘federalismo ambientale’, con cui il demanio è stato regalato al mercato dissoluto delle amministrazioni locali, le une talmente impregnate da Roma ladrona da non lasciarsi sfuggire nemmeno la mangiatoia delle Province, le altre talmente imbevute di organizzazioni criminali da fare solo gli interessi dei capimafia.
Il Governo ha protetto e alimentato la cricca del malaffare, la mafia, la camorra, l’imprenditoria più dissoluta, l’evasione più abominevole, una selva di egoismi incrociati che ci rendono il paese più corrotto d’Europa, .. dimostrandosi incapace di gestire persino un ciclo integrato di rifiuti, come qualunque paese civile sa fare.
E ora questo abominio vivente, questo rottame osceno, sorretto dalla Lega e dai finiani, pretenderebbe di imporci anche un pericolosissimo nucleare?!?
Il nucleare in Italia non verrà mai, lo dicono i fatti e lo dicono le casse dello Stato. Ma che ci sia ancora qualcuno che ha talmente in odio l’Italia da imporci anche quest’ultimo scempio è terrificante.
Chi dovrebbe occuparsi di questo ulteriore attacco alla salvezza degli italiani? Un dissoluto capace di pensare solo ai suoi orgasmi senili? Un handicappato che non è riuscito a fare in tempi brevi nemmeno la bretella di Mestre o il depuratore di Milano o la regolamentazione di fiumi e frane del Veneto e vince a suon di xenofobia e firme false? Un debole capace finora solo di proclami vacui senza conseguenze di assetto che ha sempre votato ogni nefandezza di B?
Guardando alle discariche di rifiuti ordinari, non oso pensare a cosa sarebbe delle discariche nucleari.
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NAUSEA!!!
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Le alluvioni e i tagli sull’ambiente
Viviana Vivarelli

Che il dissesto idrogeologico di questo paese costi lacrime e sangue non c’è alcun dubbio, ma a Tremonti ciò poco importa, visto che la prossima finanziaria farà un drastico taglio di fondi sull’Ambiente, che saranno ridotti ad un terzo, da 1.649 milioni di euro a 513 milioni, un taglio di oltre un miliardo, con una ulteriore riduzione nei prossimi tre anni fino a scendere a 498 milioni.
Mentre per il Ministero dei Beni Culturali e per quello delle Politiche Agricole il taglio sarà del 20%, per quello dell’Ambiente Tremonti intende arrivare al 60%. Fa bene la Prestigiacomo a insorgere, chiamando ‘cretinate’ le scelte di Tremonti. Ma tutto quello che Tremonti obietta è un’alzata di scudi e la richiesta di scuse da parte della Ministra. Vada a richiederle davanti al Veneto allagato queste scuse! Ma il peggio è che il Ministero che avrò meno tagli sarà quello della Difesa che resterà a 21.366.
21.366 milioni di euro per uccidere in territorio straniero, 498 per salvare il territorio italiano! 42 volte di meno. Non male! Coi voti della Lega, naturalmente!
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E malgrado la crisi e le calamità, il Governo decide di comprare 131 cacciabombardieri F-35 dal costo incredibile di 13 miliardi, mentre Tremonti intende tagliare sulla difesa del territorio e sui servizi sociali ai cittadini!
Questo Governo sempre più mostra tutto il suo supponente disprezzo al paese, al dissesto del territorio, alle condizioni della scuola, della sanità, alle condizioni degli onesti, alle sofferenze dei lavoratori.. Taglia la scuola di 8 miliardi, vuol tagliare i fondi dell’ambiente di oltre un miliardo, ma conserva tutto l’incredibile proposito di un armamentario di morte che cozza con la dichiarazione di non belligeranza della Costituzione italiana. I fiumi tracimano e le colline franano, ma La Russa vuole le sue belle bombe sui caccia! E i suoi bei corsi alle armi per i ragazzi italiani!
Questo Governo tiene più alla corruzione che all’onestà, tiene più alla guerra che all’ambiente, tiene più alle escort che alla cultura, tiene più a una politica di scempio che al miglioramento dell’Italia! Questo paese è in mano a dei barbari!
Questo è un governo che se ne infischia degli alluvionati, dei rifiuti, dei disoccupati, dei lavoratori, dei precari, dei pensionati, dei giovani…che se ne frega degli italiani e dell’Italia! Quel che gli importa è tenere ben separata dal paese una Casta dedita alla corruzione, alle cricche, alla droga, alle escort… Quel che gli importa è esibire i suoi sciali di denaro pubblico per mignotte, festini e… armi! Fascisti!
Un paese in ginocchio, ma che esibisce bunga bunga e non bada a spese per la guerra che paese è? Altro che la gioiosità e le barzellette di Berlusconi! Costui ormai è un insulto pubblico intollerabile!

Lor TS

Ho visto cose che voi umani…
Ho visto spacciare ladre per nipoti di capi di stato
Ho visto cardinali minimizzare solo su quello che gli fa comodo
Ho visto il pd mendicare accordi con udc di Cuffaro
Ho visto un Fini vorrei ma non posso
Ho visto finti attentati a giornalisti (giornalisti x modo di dire)
Ho visto finte aggressioni a politici (politici x modo di dire)
Ho visto minacciare il default dello stato in caso di sue dimissioni da uno che evita in tutti i modi di pagare per anni e anni di arricchimento a spese di tutti noi

Ho visto una legge elettorale che permette a pochi di decidere per tutti
Ho visto questa nazione cadere nel più profondo buio!

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Lor TS
Il Nano: Sono un satiriaco/pedofilo ed alla mia età non ho alcuna intenzione di cambiare le mie abitudini!
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Il Nord sotto l’alluvione
La Campania sotto i rifiuti
Il premier sotto la merda
NAUSEA!
VV
..

Alla catastrofe di sicuro, con ottimismo ci credo poco

Antonella

Dai media scompaiono le notizie, anche quelle delle alluvioni in tutt’Italia – che coinvolgono giunte di ogni colore – notizie occultate sotto il tappeto Ruby.
Figuriamoci se gli italiani vengono informati sulla crisi….non esiste proprio!
Però mi chiedo anche in quale settore produttivo l’Italia sarebbe dovuta crescere: autovetture ne abbiamo quasi una a testa, motocicli, televisori e cellulari idem, siamo il paese col più alto numero di case di proprietà, abbiamo cementificato persino le coste e le montagne, buttiamo via quantità di cibo quasi come gli americani, l’abbigliamento e le calzature sono il nostro status simbol, la sanità é pubblica (magari per poco, ma fin’ora sì)….
Avremmo avuto bisogno di una coscienza pubblica (e quindi di cultura e scuola) e di una classe dirigente valida che avesse puntato sull’ammodernamento delle istituzioni, sull’informatizzazione dello Stato, sull’estensione della rete ferroviaria, sull’eliminazione degli sprechi nel settore pubblico e non sulla sua scomparsa, sulla sistemazione dell’ambiente.
Questo non é avvenuto, ed é vero che anche i governi di sx hanno la loro responsabilità (chi ha voluto l’alta velocità in una rete ferroviaria fatiscente? Se non sbaglio l’ex consulente Goldman Sachs Professor Prodi).
Adesso, estendendo l’esempio a tutto il mondo occidentale, é chiaro che il modello capitalista é fallito (e proprio oggi la stima di crescita per questa parte di mondo é meno della metà di quella dei paesi in via di sviluppo).
Già oggi India e Cina dovranno puntare sul mercato interno per fare i numeri degli scorsi anni….poi, cosa potrà succedere se non un crollo mondiale?
Ma di ottimismo in giro, nonostante l’occultamento delle notizie, ne vedo poco: forse gli appartenenti alle lobbie professionali e gli evasori avranno ancora da ridere, ma il resto degli italiani si stanno rendendo conto di essere a bordo del Titanic, e non ballano più.

Firenze
VV

Se oggi fosse venuta a Firenze una bomba d’acqua simile a quella che ha colpito le città del Veneto Firenze avrebbe avuto una alluvione molto più distruttiva di quella del 66. 44 anni di amministrazioni non hanno significato niente. E questa alluvione ci sarebbe stata per una cronica e gravissima mancanza di piani di regolamentazione dei fiumi e di tutela delle fragilità e del dissesto idrogeologico del territorio, che amministrazioni incapaci, sia a livello locale che a livello nazionale, hanno totalmente ignorato, qualunque fosse il loro schieramento politico e sia che fossero del nord, del sud o del centro. L’ignavia di tali gruppi di potere accompagnata a una profonda ignoranza e incuria generalizzata è sempre stata, mafia o non mafia, una potente cancrena nel tessuto vitale di questo paese.
C’è una sola parola per indicare l’emergenza costante dell’Italia ed è ‘POLITICA’.
In 60 anni sono morte 6.000 persone a causa di alluvioni o frane. Decine di Miliardi sono state spesi per sopperire ai danni per la mancanza di difesa del territorio, quella mancanza che è carattere distintivo delle amministrazioni vili e incapaci italiane di dx come di sx, e che si presentano come conseguenze scontate di una politica marcia e autoreferenziale che tutto fa a proprio vantaggio ma molto poco decide per il bene di questo paese. Che oggi i danni colpiscano soprattutto il Veneto dovrebbe essere un monito per quei partiti che da 16 anni appoggiano qualunque condono di costruzioni abusive, qualunque cementificazione del territorio, qualunque scempio dell’ambiente, qualunque regalo di demanio pur di aumentare il loro egoistico potere padrone.
..
Claudio
Anche ieri sono morte delle persone a causa del maltempo… Sembra incredibile, ma con regolarità sempre più intollerabile in questo Paese, a fine 2010, si può ancora morire dopo un giorno di pioggia: per un bosco non curato, per un argine troppo basso, per un colpo di vento…
Dice Marco Boschini, coordinatore dell’Associazione Comuni virtuosi e co-autore de “L’Anticasta” l’Italia che funziona” (EMI, 2009 -http://www.emi.it)
Il Ministro delle Piccole Opere si alza presto, la mattina. Il suo è un lavoro meticoloso, che richiede tempo, ombra, silenzio.
Il suo ufficio è una sala comune, dove costruisce giorno per giorno, insieme ai suoi collaboratori, i cantieri delle tante idee a cui daranno gambe, passo dopo passo.
Il Ministro delle Piccole Opere viaggia in bicicletta, per le strade di Roma, e quando si sposta lungo lo Stivale sceglie sempre i mezzi pubblici, possibilmente affollati.
Il suo primo compito è osservare, il secondo ascoltare, il terzo condividere.
Parla anche molto, s’intende. Ma con la gente, non con le televisioni… I comitati per lui sono validi interlocutori con cui confrontarsi, volta per volta: sono come sentinelle sperse nei bastioni del vasto territorio che ha il compito di amministrare, proprio per loro.
Il Ministro delle Piccole Opere in realtà di cose grandi ne ha da fare: sistemare l’intera rete idrica nazionale, curare i boschi e le golene dei fiumi, riqualificare stanza per stanza ogni edificio pubblico ed evitarne gli sprechi energetici…
Per questo non lo vedrete in giro a caccia di interviste su una qualche auto blu ministeriale, anche per questo non lo farà per professione piazzando un’altra tenda nel campeggio più lussuoso d’Italia che è diventato il nostro Parlamento…
Il Ministro delle Piccole Opere non inaugura, aggiusta. Non collauda, ripristina.
E’ ciò di cui avremmo più bisogno in questo Paese che uccide ogni giorno, anche oggi, per due stramaledette gocce di pioggia…

Bertolaso va in pensione
VV

Così il Ministro ombra delle Grandi Opere non fatte, Bertolaso, ha fatto la sua invereconda comparsata in Campania, per rinnegare Patti Firmati e promettere Opere del Mai, mentre il boss in persona faceva l’altrettanto invereconda comparsata a Napoli per promettere ai sindaci vesuviani altre impossibili e fantomatiche imprese, dopo di che ambedue si sono ritirati con un nulla di fatto coi loro codazzi rimbombanti e trionfanti per abbandonare totalmente, senza piani e senza mezzi, la Campania al sudiciume, con le roboanti dichiarazioni che “tutto era stato risolto”, mentre a Chiaiano i cittadini si battono contro i compattatori e gli danni fuoco, nel grandissimo fallimento di un governo indecente, bugiardo e incapace che si rilassa della fatica per le Grandi Opere Mai Fatte con bunga bunga da cercopitechi in calore.

Politici da nausea e megalomani emulanti
Claudio Martinotti Doria
http://www.cavalieredimonferrato.it/

Mai la politica era cosi degenerata nel nostro martoriato paese, al punto tale che le parole non possono essere sufficienti a rappresentare lo sdegno, la repulsione e la condanna inappellabile della popolazione civile non videodipendente ed ancora dotata di pensiero autonomo e dignità, non ancora prostituitasi e corrotta da questo malaffare e malcostume diffuso a tutti i livelli
Neppure il duce, ai tempi del suo massimo potere negli anni ’30, avrebbe osato tanto nella personalizzazione della politica e nell’abuso del potere, neppure i suoi gerarchi avrebbero potuto eguagliare gli attuali cortigiani dell’immorale megalomane che pretenderebbe di comandare il paese, che sono stati da lui investiti di incarichi istituzionali e politici, privi di qualsiasi merito e competenza, che solo a guardali, anche senza ascoltarli, viene già il voltastomaco, altroché gastrite!
Se ancora qualcuno non considera questa cricca al governo un’associazione a delinquere ed a scopo di business per arricchimento personale, familistico e partitico, è un ingenuo che merita di essere depredato di tutto, come infatti sta avvenendo gradualmente nel nostro paese, dove gli onesti sono sempre più depauperati da questi parassiti insipienti ed arroganti, che hanno distrutto tutto ciò che aveva un benché minimo valore e potenzialità nel nostro paese, beni materiali e soprattutto immateriali, come la speranza in una vita migliore.
Le immani responsabilità, di cui questi omuncoli e quaquaraquà saranno investiti dalla storia, li travolgerà come uno tsunami e di loro rimarrà solo un pessimo ricordo, che ognuno di noi cercherà di rimuovere per evitare conati di vomito.

Don Aldo Antonelli manda
RUMOROSI SILENZI DELLA CHIESA
Marco Politi –Il Fatto Quotidiano

Fino a quando la Chiesa resterà in silenzio dinanzi al premier bunga-bunga e allo scempio delle istituzioni?
Monta il malessere nel mondo cattolico, cresce il disagio tra parroci e vescovi, ma i vertici della Chiesa tacciono. L’istituzione ecclesiastica, che continuamente interviene nei comportamenti delle persone, laddove si tratta delle scelte di vita, di morte, di nascita e di relazioni, non riesce a dare un indirizzo etico per dire qual è il limite nei comportamenti morali di un uomo che governa la nazione, di un leader che per il suo ruolo dovrebbe saper offrire un esempio di decoro.
NON SI SENTE una parola del Papa, non si sente una parola del presidente della Conferenza episcopale né del suo segretario, che pure a suo tempo seppe alzare la voce contro il libertinaggio.
Non è in gioco nessun tipo di moralismo, la questione è politica come ammette persino il Foglio: in altre parole tocca il bene comune dello stato. E ha un risvolto etico come ha dovuto confessare l’Avvenire sotto la spinta della coraggiosa denuncia di Famiglia Cristiana e dell’incredibile arroganza di B in quel di Bruxelles. Limitarsi a indicare principi generali sulla purezza dell’amore e poi chiudere gli occhi di fronte al clima da basso impero nel proprio Paese, nella terra di cui il pontefice è primate, è un silenzio che svuota l’autorevolezza della gerarchia ecclesiastica.
Si sta consumando in questa stagione la parabola discendente del ruinismo L’idea di fondo, dopo il crollo della Prima Repubblica, era di collocare la Chiesa (priva della Dc) al di sopra delle parti per meglio assicurare – seppur lobbisticamente – la realizzazione dei propri valori. È finita, come documenta brillantemente l’ultimo libro di Massimo Franco C’era una volta un Vaticano, con un do ut des basato sul puro interesse più che sui valori. Un compromesso al ribasso in cui non si capisce se B è collaterale alla Chiesa o il vertice ecclesiastico sia a lui politicamente subalterno. La verità sta nell’intreccio fra i due soggetti.
“C’È UN SOLO cadavere a cui la Chiesa è attaccata”, diceva Giovanni XXIII, indicando il crocifisso. La Chiesa d’Italia, con il suo silenzio, rischia di rimanere aggrappata al cadavere della credibilità di B. Mentre persino il mondo imprenditoriale ne prende clamorosamente le distanze. Non si tratta, com’è chiaro a tutti, persino ai fan azzurri delusi che protestano sul Web, di peccati di pantalone. Sono stati toccati fondamenti etici, che stanno a cuore al cittadino cattolico (e anche a quello diversamente credente). L’idea che un capo del governo non mente alla polizia, non ospita in casa una minorenne per dopocena poco trasparenti. L’idea che una minore in difficoltà, affidata ad una donna indicata dal premier, per di più consigliere regionale come Nicole Minetti, non viene un minuto dopo abbandonata ad altri nella notte, violando gli impegni legali assunti. Si vorrebbe sapere quale altro limite debba essere raggiunto perché si senta un “basta” da parte della Chiesa. Nessuno domanda alla Chiesa di schierarsi con una fazione e neanche di fare il lavoro dell’opposizione. Ciò che il cittadino interessato ai valori religiosi – anzi, ai valori tout court – ha però il diritto di aspettarsi è che un’istituzione, che fa del “bene” il criterio del suo messaggio, non abbia paura di indicare il “male” quando esplode platealmente sotto i propri occhi.
L’ITALIA non è una dittatura, la Chiesa può parlare – e parla tanto quando vuole – liberamente. Il silenzio è la dimostrazione di una mancanza di visione dei vertici ecclesiastici. Che continuano a vivere in queste ore aggrappati al calcolo delle convenienze, all’angusta certezza che il berlusconismo fissi per legge quei comportamenti sociali e personali che la Chiesa non riesce più a imporre con la formazione delle coscienze. Nella paura del vuoto politico di domani, che si percepisce in tanti monsignori disgustati dal premier ma terrorizzati dalla perdita di un alleato sicuro, la Chiesa non si accorge, o fa finta di non accorgersi, del grande vuoto interiore creato da venti anni di berlusconeide. Fra una settimana il premier bunga-bunga, che adora proclamarsi cattolico, inaugurerà a Milano la Conferenza nazionale della famiglia. Va bene così? Quell’“agenda per l’Italia”, che le Settimane sociali cattoliche intendevano proporre al paese, prevede anche questa parodia? Non è sfuggito a nessuno che i quadri cattolici, che hanno lavorato per le Settimane sociali, erano molto più coraggiosi nel denunciare la decadenza della classe dirigente prima del convegno di quanto siano stati quando si è tenuto l’i n c o n t ro nazionale a Reggio Calabria. Nell’intervallo è intervenuta la gerarchia ecclesiastica, che ha proibito persino la partecipazione della stampa all’ascolto dei gruppi di lavoro, come sempre è stato in passato. “Stiamo dimostrando di non avere un rapporto con il respiro del Paese”, mi dice un vescovo. Ha ragione. Il ragionamento ha un corollario.
Quando nel Paese c’è stato un forte movimento nutrito di ideali liberali, socialisti o cattolico- democratici anche la Chiesa è maturata sotto il pungolo della società. Nel vuoto circostante prospera anche il vuoto ecclesiale.
..
Perdonatela! E’ una Chiiesa “contestualizzata”!

B non più testimonial al Forum delle famiglie
Ma testimonial di che? Dove la piaggeria diventa grottesca.

B è stata debolmente contestato al Forum delle famiglie.
L’unica famiglia che B riconosce è quella di Cosa Nostra.
Dovrebbe andare ai convegni della mafia, non a quelli dei cittadini onesti.
B è uno sputo sulla faccia della repubblica
e una macchia indelebile sull’immagine di una certa Chiesa.
Ogni giorno che costui resterà al potere, sarà un giorno di aggravio per la corruzione dei cittadini, per l’inquinamento della democrazia, per la caduta del nome dell’Italia nel mondo.
Ogni giorno di più che Fini o Bossi lo manterranno al potere per la loro ignavia e il loro attaccamento rapinoso a un potere che hanno male usato sarà un giorno in più in cui il paese affonderà nella melma di una merda innominabile.

Poi alla fine B ha deciso di non partecipare. Aspetta il prossimo forum sulle puttane dove è molto più preparato.
..
Aspettando i barbari
Konstantinos Kavafis

«Che cosa aspettiamo così riuniti sulla piazza?
Stanno per arrivare i Barbari oggi.
Perché un tale marasma al Senato? Perché i Senatori restano senza legiferare?
É che i barbari arrivano oggi. Che leggi voterebbero i Senatori? Quando verranno, i Barbari faranno la legge.
Perché il nostro Imperatore, levatosi sin dall’aurora, siede su un baldacchino alle porte della città, solenne e con la corona in testa?
É che i Barbari arrivano oggi. L’Imperatore si appresta a ricevere il loro capo. Egli ha perfino fatto preparare una pergamena che gli concede appellazioni onorifiche e titoli.

Perché i nostri due consoli e i nostri pretori sfoggiano la loro rossa toga ricamata? Perché si adornano di braccialetti d’ametista e di anelli scintillanti di brillanti? Perché portano i loro bastoni preziosi e finemente cesellati?
É che i Barbari arrivano oggi e questi oggetti costosi abbagliano i Barbari.
Perché i nostri abili retori non perorano con la loro consueta eloquenza?
É che i Barbari arrivano oggi. Loro non apprezzano le belle frasi né i lunghi discorsi.

E perché, all’improvviso, questa inquietudine e questo sconvolgimento? Come sono divenuti gravi i volti! Perché le strade e le piazze si svuotano così in fretta e perché rientrano tutti a casa con un’aria così triste?
É che é scesa la notte e i Barbari non arrivano. E della gente é venuta dalle frontiere dicendo che non ci sono affatto Barbari… E ora, che sarà di noi senza Barbari? Loro erano comunque una soluzione».

..
Di Nichi Vendola
Caro Presidente B,

il tempo delle barzellette è finito. Non perché noi di sx non sappiamo ridere ma perché il tuo umorismo,il tuo avanspettacolo permanente,il tuo teatro della virilità, mettono tristezza, vengono percepiti come comportamenti insieme smodati e patetici. Le tue barzellette non possono far ridere un Paese che è stremato, impoverito,spaventato,precarizzato, abbandonato.. da troppo tempo stai ormai violando i limiti che la legge e il buon senso impongono a chi ricopre ruoli pubblici di primo piano..
E’ diventato di giorno in giorno più insopportabile lo stile con cui hai condito i tuoi mille monologhi con battute sessiste,con riferimenti umilianti ai corpi di donna considerati alla stregua di prede per le tue interminabili stagioni di caccia,con storielle che grondano antisemitismo,ora persino con battute omofobe.
Nessuno ha messo in discussione il tuo orientamento sessuale: piuttosto sono gli abusi di potere,le menzogne,la richiesta di impunità, persino la tua ricattabilità. Questi sono i temi a cui non dai mai risposta.
Le battute,soprattutto quelle volgari,possono ferire,quella che tu spacci per galanteria si rivela come molestia,le barzellette razziste sono una minuscola enciclopedia dell’imbecillità.
E in quanto ai gay, se un tuo figlio,un tuo amico,un tuo ministro lo fosse e non avesse il coraggio di confessartelo pensa a quanta gratuita sofferenza gli staresti infliggendo..
Hai scelto di vestire i panni di un Sultano d’Occidente ma il cui regno smotta paurosamente nel fango dell’immondizia, sarebbe bella da parte tua un’uscita di scena all’insegna del decoro.. perché il nostro popolo ha bisogno di pulizia, di verità,di sobrietà,di libertà,di serenità.
Le ragazze e i ragazzi nel nostro Paese non vogliono fuggire né prostituirsi, vogliono una finestra aperta sul proprio futuro. Le tue dimissioni potrebbero dare coraggio all’Italia migliore.
Nichi Vendola

Mario Luzi

Riconosco la nostra patria desolata
dalla nascita nostra senza origine
e dalla nostra morte senza fine
E’ questa, l’avevo chiamata il caso,
l’avevo chiamata l’avventura,
o la sorte o la notte o con quei nomi
inquieti che mi dettava l’angoscia,
non la pietà che penetra, che vede.

..
Un libro bello e duro: “La libertà dei servi” di Maurizio Viroli
VV

“Gli italiani hanno dimostrato nei secoli una spiccata capacità di inventare sistemi politici e sociali senza precedenti. Anche la trasformazione di una repubblica in una grande corte è un esperimento mai tentato e mai riuscito prima. Rispetto alle corti dei secoli passati, quella che ha messo radici in Italia coinvolge non più poche centinaia, ma milioni di persone e le conseguenze sono le medesime: servilismo, adulazione, identificazione con il signore, preoccupazione ossessiva per le apparenze, arroganza, buffoni e cortigiane. Poiché il sistema di corte ha plasmato il costume diffondendo quasi ovunque la mentalità servile, il rimedio dovrà essere di necessità coerente alla natura del male, vale a dire riscoprire, o imparare, il mestiere di cittadini. Per quanto sia ardua, è la sola via. Il primo passo è capire il valore e la bellezza dei doveri civili.
Nel sistema della corte l’unica libertà è quella dei servi. Ma in qualunque sistema dove vi sia uno che ha un potere enorme, non esiste libertà.
Dice Viroli: quando c’è un sistema di corte, bisogna apparire, per piacere ai cortigiani o al signore. Il modo di vita imposto è quello delle corti secentesche, dove il signore si deve circondare di donne giovani e belle, per manifestare sempre lo splendore del suo potere e la forza della sua virilità.
Da secoli viviamo in un paese moralmente debole, ma ogni tanto questo paese debole sa darsi uno scatto riabilitativo. Questo paese è debole perché è debole il suo senso del dovere e il recupero del senso del dovere è il 1° passo da fare.
Leopardi diceva amaramente: gli italiani ridono della vita per disprezzo e freddezza più di ogni altro popolo. Il popolaccio italiano è il più cinico dei popolacci.
C’è anche una cattiva educazione religiosa. Come disse Machiavelli: siamo un popolo irreligioso e cattivo (oggi la massima irreligiosità possiamo vederla in quella parte della Chiesa che cinicamente fa patti col potere peggiore e appoggia l’indifendibile.).
Ho fede? Si chiede Viroli. No, non ho fede. Ho speranza? No, non ho speranza. E tuttavia, per disperazione, non posso far altro che impegnarmi per sostituire a questa corte un sistema civile dei cittadini.
..
Un idiota di troppo
VV

Un’eruzione del Vesuvio «non sarebbe una grande disgrazia, lo dico da buon leghista». Così si è espresso il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso in una riunione lo scorso 15 ottobre. La Cgil-Funzione pubblica ha reso noto di aver ricevuto da un anonimo per posta un Cd con il discorso. In esso Bertolaso aggiunge: «L’unico rammarico che avrò sarà quello che purtroppo tra Vesuvio e Campi Flegrei non è successo niente…».

Signore,
ho udito dire al fesso
che se il Vesuvio erutta
non è poi tanto male
e se per te è lo stesso
prendi la gente brutta
con Bossi, Berlusconi
e pure Bertolaso
bruciagli piedi e mani
bruciagli culo e naso

e lascia stare salvi
tutti i napoletani

Mariapia segnala:
Saliamo nella classifica della corruzione

È chiaro che se la corruzione è così diffusa, né dx né sx hanno interesse a combatterla perché la lotta alla corruzione li toccherebbe direttamente…VV
Fonte: Antimafia Duemila – Corruzione, si ferma così.

«Non servono pene più severe, ma leggi per far emergere il reato. Il contrario di quello che avviene da noi, con la depenalizzazione dei reati finanziari». Dopo il rapporto-choc sull’Italia, parla il giudice Piercamillo Davigo.

Il Palazzo della politica, in grandissima parte, ha accolto con una scrollata di spalle una notizia che in tutti gli altri paesi sviluppati sarebbe stata un terremoto: siamo ancora saliti nelle classifiche mondiali della corruzione. Dice il degrado italiano un’organizzazione indipendente, Transparency International, che nel suo rapporto sul grado di onestà nei diversi paesi del mondo ha classificato l’Italia al 67esimo posto nel mondo con il punteggio di 3,9 su 10: mai così in basso da quando viene pubblicato il rapporto e ultima tra le democrazie occidentali. Ma, per capirci, siamo sotto perfino il Rwanda e Ghana. Nello stesso documento, l’associazione internazionale segnala l’importanza di approvare in fretta una nuova legge contro la corruzione. Una legge che in Italia corrisponde al Ddl anticorruzione, attualmente parcheggiato in Commissione al Senato e rimasto fermo per dare la priorità al Lodo Alfano. La corruzione è una piaga che, secondo la Corte dei

Citiamo Piercamillo Davigo, consigliere della Corte Suprema di Cassazione ed ex pm del Pool di Mani Pulite ai tempi di Tangentopoli, di recente autore con Grazia Mannozzi del volume “La corruzione in Italia: percezione sociale e controllo penale”.
«Credo che questo disegno di legge non abbia in realtà alcuna efficacia nei confronti dei reati che dice di voler perseguire. Anche se venisse approvato non cambierebbero i veri problemi.
Si possono anche inserire pene più severe per la corruzione, persino l’ergastolo, ma questo non risolve nulla. Si devono invece introdurre delle norme che aiutino a far emergere la notizia di reato. Altrimenti si finisce per avere delle pene molto severe per dei reati che non si possono scoprire. Le faccio un es.: in 20 anni alla Corte di Appello di Reggio Calabria ci sono state solo 2 condanne per corruzione. Se si vuol credere che quella è un’isola felice va bene, ma forse c’è qualcosa che non va.
La corruzione è un reato che solo in minima parte viene denunciato. La differenza tra i casi denunciati e quelli che davvero accadono è molto elevata e si deve trovare un modo per far emergere questo sommerso».
Oggi questo è molto più difficile. Le leggi degli ultimi anni, approvate sia da dx che da sx, hanno depenalizzato una serie di reati finanziari che aiutavano a smascherare la corruzione. L’abuso di ufficio oggi è molto difficile da provare, il falso in bilancio è stato in gran parte depenalizzato. Ed era proprio dal falso in bilancio e dai fondi neri creati in questo modo dalle aziende che partivano spesso le indagini per corruzione. Senza parlare dei tempi di prescrizione che hanno trasformato i processi in una corsa contro il tempo prima che scadano i termini.
La corruzione non ha effetti nefasti solo dal punto di vista etico, ma anche pratico. In altri termini, costa moltissimo a tutto il Paese e a tutti i contribuenti. Ci sono settori economici che dopo la scoperta di vicende di corruzione hanno visto crollare i prezzi degli appalti anche del 50%. Senza dire che prendersi un appalto con le mazzette è una distorsione del mercato e della libera concorrenza, e ha come conseguenza una minore efficienza delle imprese.
..
Proprio perché voi siete il sire, son 7mila euro, è un prezzo di favor
Paolo De Gregorio

Amo le donne! Magari sarebbe più giusto dire amo le prostitute, visto che le fanciulle che frequenta re Silvio sono lì per denaro, per una licenza edilizia, per una carriera in politica o nello spettacolo. Non credo però che queste signorine, che sono in fila e sgomitano per farsi ammettere a corte, siano migliori dell’utilizzatore finale, e stupisce quanto sia diffusa la disponibilità a vendersi ad un vecchio di 74 anni, anche se minorenni o quasi.
La moglie Veronica: mio marito è malato, aiutatelo! Cara signora, ci dovrebbe spiegare perché lei ha accettato il ruolo di fattrice confinata nella confortevolissima villa di Macherio, ben sapendo gli orientamenti sessuali del coniuge, e accettando per molti anni una vita totalmente separata, con domicili diversi, senza un vissuto comune, abbagliata solo dalla contiguità con il potere e il denaro. Ci sembra più malata lei signora Veronica, che ha rinunciato a vivere, di un anziano puttaniere che si sollazza con gusto con le minorenni.

Ai politicanti, che indignati ne chiedono le dimissioni, consiglierei di lasciar perdere e di pensare alla oscenità, quella veramente indecente, di una opposizione divisa, senza identità, senza un programma alternativo e antagonista riconoscibile, senza più radicamento sul territorio e tra la gente, che ha lasciato sola la FIOM a combattere contro tutti che sta diventando l’unica forza organizzata che attira gli orfani della sx sparita. Senza un programma di opposizione che sia credibile come alternativa di governo, B sopravviverà a qualsiasi scandalo e le file delle ragazze si trasferiranno davanti al Quirinale. ..

DOVE FINISCONO I SOLDI

Una Finanziaria ‘pesante’ arriva in media a 25 MLD e pesa quasi totalmente sui cittadini e i servizi pubblici.
Però
150 MLD il lavoro in nero
200 MLD l’evasione fiscale
135 MLD il fatturato della mafia, prima spa d’Italia
Solo i MLD rubati da B al fisco e dunque a noi tutti, in 17 anni, a quanti MLD ammontano? Quante finanziarie ci avremmo fatte?
Quando B sventola che ha già affrontato 104 procedimenti di indagine con più di mille pubblici ministeri, e ha pagato più di 300 milioni di euro di tasse legali, bisognerebbe obiettargli con le cifre vere dei MLD che ha sottratto allo stato italiano e dunque a noi tutti. B è il più grande ladro pubblico e privato di questo Stato!
Sbagliano gravemente quelli che dicono che B spende soldi suoi. Ogni scempio, ogni legge ad personam, ogni affronto ai lavoratori o ai disoccupati o ai pensionati o ai malati, ogni taglio al welfare, ogni escort, ogni velina, ogni minorenne violata, ogni partita di droga, non sono soldi suoi, ma soldi ‘NOSTRI’!!!
..
4 novembre-Elogio del dissenso
Renato Sacco

I potenti hanno sempre bisogno di consenso. Altrimenti il loro potere crolla. Chi ha dato il consenso alla guerra in Medio Oriente? Un consenso più o meno velato al grande affare della lobby delle armi made in Italy che è riuscita a vendere in Iraq, solo nel 2009, per oltre 3 MLD di €. Tutte per la sicurezza e la polizia?
Alcuni anni fa in un luogo in mano ai terroristi sono state trovate migliaia di armi leggere italiane, con il numero di matricola contraffatto, quasi una conferma che non erano state ‘rubate’ alla polizia locale, ma era una grossa fornitura… finita chissà come nelle mani dei terroristi. Ma il consenso alle armi è forte, anche perché porta molto denaro. “Perché tante armi? Quali armi hanno in mano i terroristi? Chi le procura?”.
Il consenso a volte è silenzioso, al limite dell’indifferenza.
E consenso ci viene chiesto anche nell’oratoria di guerra in questi giorni, vicini al 4 novembre, anniversario della vittoria e giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale. Quanta retorica! A Milano hanno pure collocato, come l’anno scorso, 2 aerei da guerra nientemeno che in piazza Duomo! Chi ha dato il consenso?
Il consenso alle guerre di oggi, chiamate missioni di pace, ma sono “inutili stragi”
E’ tragico che il potere usi anche i morti della prima guerra mondiale, magari chiamandoli eroi, quando invece erano semplicemente dei poveracci costretti a fare la guerra. E non si ricorda invece che l’opposizione popolare alla guerra era molto ampia e con la dichiarazione di guerra, crebbe anche nell’esercito. Su 5 milioni e 500 mila mobilitati per la prima Guerra Mondiale, 870.000 furono denunciati per insubordinazione. Oltre il 15%.
E sappiamo che chi non ubbidiva agli ordini di attacco al grido ‘avanti Savoia!’ veniva fucilato anche sul posto. Il potere non ammette dissenso
Attenti allora a ogni forma di consenso data al potere, per non essere complici. Loro non potevano opporsi. Cadorna aveva ordinato rappresaglie e fucilazioni immediate.
Loro non potevano negare il consenso. Noi si.

Obama. Votazioni di medio termine

Negli USA è la norma che le elezioni di medio termine vadano contro il governo ufficiale.
Il contrario è accaduto solo due volte nella storia americana.
Ci sarebbe da ridere se la conferma a medio mandato avvenisse anche da noi! Con relativo rimpasto del Parlamento!
Mi dispiace per Obama. Se mai avesse avuto della buona fede nel suo programma iniziale, adesso non potrà che peggiorarlo ulteriormente.
..
L’Avana. 1 Novembre 2010
Dilma Rousseff è la prima donna Presidentessa del Brasile

Dilma Rousseff, del Partito dei Lavoratori (PT), è stata eletta presidentessa del Brasile, dicono i dati del Tribunale Superiore Elettorale.
Con lo scutinio del 92,5% dei voti, la Rousseff ha ottenuto il 55,4%, contro il 44,5% dell’oppositore José Serra, per cui l’elezione è matematicamente definita.
La Rousseff assumerà l’incarico il 1º gennaio per un mandato di quattro anni che terminerà il 31 dicembre del 2014.
È la prima donna che ottiene la presidenza della maggiore economia dell’America Latina, e l’ottava del mondo.
Riceverà la fascia presidenziale dal suo mentore politico, il presidente Luiz Lula da Silva.

http://www.granma.cu/italiano/nuestra-america/1nov-Dilma-Rousseff.html
..
I paradossi inqualificabili, se Berlusconi chiamato ad aprire il forum delle famigliie…
Bush chiamato come testimonial alla fiera del libro a Miami

Il Presidente più ignorante della storia degli Stati Uniti. George W. Bush, è pronto a debuttare nella fiera del libro di Miami. Per rendere più evidente l’ironia, la direttrice esecutiva del Centro delle Arti Letterarie della Florida, Alina Interián ha assicurato che la presentazione di Bush a Miami “parla del prestigio che abbiamo raggiunto in tutti questi anni”, come se l’uscita dell’ex – Presidente non fosse stata segnata esattamente dalla cosa opposta: nessun prestigio, dopo aver lasciato gli Stati Uniti nella peggiore crisi economica dal 1929 e un fallimento strepitoso nelle avventure belliche in Iraq e Afghanistan.
Bush è anche famoso per i suoi “bushismi”, parole, frasi o altri errori linguistici nei quali si imbatte con una certa frequenza in discorsi pubblici.

A continuazione alcune perle:
– alla firma della legge sul budget militare per l’anno fiscale 2005, in un atto alla Casa Bianca con chiari scopi elettorali. Riferendosi ai nemici degli USA: “Loro non smetteranno mai di pensare in nuovi modi di danneggiare il nostro paese e il nostro popolo, e noi neppure”.
– “Se non facciamo la guerra, corriamo il rischio di fallire”.
– “Non è l’inquinamento a minacciare l’ambiente, ma l’impurità dell’aria e dell’acqua”.
– Ai giornalisti: “Dovrei domandare a chi mi ha fatto la domanda. Non ho avuto l’opportunità di chiedere a chi mi ha fatto la domanda. Di che domanda si tratta? (Austin, Texas, 8-01-01)
– “penso che lei sa ciò che crede, sarà molto più facile rispondere alla sua domanda. Non posso rispondere alla sua domanda” (Reynoldsburg, Ohio, 4-10-00).
Battute celebri:
“La donna che sapeva che ero dislessico. Come lo sapeva se io non ho mai fatto un’intervista con lei? (Orange, California, 15-09-00)
– “L’illegittimità è un qualcosa di cui dobbiamo parlare in termini di non averla” (20-05-96).
– “Credo che siamo su un cammino irreversibile verso la libertà e la democrazia. Ma le cose possono cambiare” (22-05-98).
– “Sto attento non solo a preservare il potere esecutivo per me, ma anche per i miei predecessori” (Washington 29-01-01).
– “Siamo impegnati a lavorare con entrambe le parti per portare il livello di terrore a un livello accettabile per entrambe le part” (Washington 2-10-01).
– “So che a Washington ci sono molte ambizioni. È naturale. Ma spero che gli ambiziosi sappiano che è più facile trionfare con un successo che con un fallimento” (Intervista all’Associated Press, 18-01-01).
– “È importante capire che ci sono più scambi commerciali che commercio (Summit delle Americhe, Quebec City 21-04-01).
– “Francamente gli insegnanti sono l’unica professione che insegna ai nostri figli” (18-09-95).
– “Voglio che si dica che l’Amministrazione Bush è orientata al risultato, perché credo nel risultato di focalizzare la propria attenzione ed energia nell’educazione dei bambini nella lettura, perché abbiamo un sistema educativo attento ai bambini e ai loro genitori, più che mirare a un sistema che rifiuta il cambio e che farà dell’America ciò che vogliamo che sia, un paese di gente che sa leggere e sa sperare” (Washington 11-01-01).
– “Il sistema di educazione pubblica è uno dei fondamenti della nostra democrazia. Dopo tutto, è dove i bambini d’America apprendono ad essere cittadini responsabili, e apprendono le abilità necessarie per approfittare i vantaggi della nostra società opportunista” (15-05-02).

RIDIAMARO: – )

Gli effetti nefasti della riforma Gelmini
Da quando nelle scuole hanno levato la geografia, la nipote di Mubarak è diventata marocchina
VV
..
La cultura di B: troppa grazia, S. Antonio!
Da quando voleva andare a trovare i fratelli Cervi
disse Romolo e Remolo
e che Mussolini gli oppositori li mandava in villeggiatura.
dopo la storia,
con quest’affare della nipote marocchina di un egiziano,
gli si è confusa anche la geografia
Viviana
..
Terzigno, emergenza rifiuti. Bha pronta la soluzione: “Sono i rifiuti di Mubarak.” (Davide Rossi)

Ruby: “Il Premier mi ha regalato settemila euro, più una collana di Damiani. E’ stato come fare un giro alla Caritas” (repubblica.it)
2. Indonesia: Caritas, si raccolgono aiuti d’urgenza (asca/Marco Cipriani)

Hanno ritrovato una vertebra dei martiri di Belfiore
ha detto che, dopo i fratelli Cervi, andrà a far visita anche a loro.
Viviana
..
Pc
L’uomo del fare ha risolto il problema della prostituzione. E’ bastata una telefonata in questura.
..
Alfonso
Risolto il problema dei denti grazie a Nicole Minetti ora il premier ha estremo bisogno di un’altra figura professionale: l’igienista mentale!
..
Bordello-Italia
Non pugnette, ma bunga bunga
Il lato B del potere
Graditissimo alle facce-di-culo
VV
..
Alfonso
Tagliati del 90% i fondi dell’Università. B avrebbe dichiarato che non serve a nulla spendere soldi pubblici in cose inutili. “Guardate Ruby, senza neppure studiare, ha ottenuto con facilità la “dignità di stampa!”
..
Nel programma della sx c’è la legalizzazione dell’omofilia
In quello della dx quello della pedomania.
Il centro aspira al meglio di entrambi.
VV
..
Riccardo
B ha appena dichiarato “Meglio guardare le belle ragazze che essere gay”. Si aprono le scommesse sulla prossima dichiarazione, io mi gioco un “Meglio metterlo in culo a una minorenne che a un trans”.
..
A Susanna Camusso, per la prima volta una donna a capo della CGIL, Lella Costa ha detto:
“Se il presidente del consiglio la dirà che è meno intelligente che bella”, risponda “Anche lei, presidente, anche lei!”
..
Arzan
Dove sono oggi le sinistre?
..in basso, a dx
..
Bruno Vespa trovato nudo in camerino con il plastico di Ruby Rubacuori.
Luca
..
Fini
Inutile aspettarsi che chi è sempre stato la gamba del potere lo prenda a calci.
Viviana
..
Dopo le minacce di “COSCIA NOSTRA”, D’Alema preoccupatissimo per la sicurezza del premier insiste, “B venga al Copasir”,
“È A RISCHIO DI MALATTIE VENEREE”.
Paolo
..
Avere l’opportunità di fare del bene a Ruby e passare il caso alla Caritas sarebbe stato un peccato di egoismo imperdonabile.
Il rimorso avrebbe tormentato il Berluska fino alla tomba. Anzi, fino al Mausoleo.
Alex Scantalmassi
..
Il Vernacoliere:
Ddire fare baciare lettera testamento bunga bunga. (franco kappa)
..
B sarà pure
uno spregevole cesso
ma avete visto quante
zecche si porta appresso!
VV
..
Berlusconi : “Gli ultimi avvenimenti possono essere letti come una ritorsione della malavita nei miei confronti”. La mafia ha deciso di scioglierlo nella figa. (Stefano Monetti)
..
Alluvione a Vicenza. La situazione è così grave che Berlusconi impiegherà più tempo per non risolverla. (Marco Mattioli)
..
Berlusconi crede ancora nei valori fondanti del Pdl: “Proponiamo una società basata sui valori cristiani, sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio, formata dall’unione di un uomo e di una donna. Con le tette grosse, ubriaca, drogata e ben retribuita.” (Diego Piva)
..
1.Berlusconi: “Rifiuti a Napoli spariranno in 3 giorni” (28-10-2010 libero-news.it)
2.Berlusconi: “Sconfiggerò il cancro” (21-7-2010 liquida.it)
3.Berlusconi sulla Fiat: “Salveremo i posti di lavoro” (6-2-2010 libero-news.it)
4.Berlusconi: “La mia missione è riuscire ad abbassare le tasse” (31-1-2010 quotidiano.net)
5.L’Aquila, Berlusconi: “Ricostruiremo tutto. Tre case su quattro agibili in 30 giorni” (18-4-2009 ilGiornale.it)
6.Berlusconi: “Ho salvato la Georgia dall’invasione” (30-9-2010 wordpress.com)
7.Il premier: “Le banche Usa le ho salvate io” (30-9-2010 l’Unità.it)
8.Berlusconi show: “Ho salvato il mondo” (1-10-2010 repubblica.it)
9.Berlusconi: “Non leggete i giornali, vi imbrogliano” (liquida.it/silvio perfetti)

E adesso aggiungiamoci: “Padani, vi metterò tutti a secco!”
..
http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Passione di J .TURTURRO ! CHE FILM !
    significato: Napoli è Internazionale per le sue idee musicali ma VIENE SCHIACCIATA
    NELLA MUNNEZZA per invidia ! che peccato ! Chiediamo aiuto all’UE! a OBAMA ! Aiuto a Dio
    che in 3 gg la ripulisca e restauri !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — novembre 8, 2010 @ 6:17 am | Rispondi


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