Nuovo Masada

ottobre 22, 2010

MASADA n° 1213. 22-10-2010. Una linea sottile

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 2:54 pm

Quanto è sottile la linea che separa la sopportazione dalla rivolta?

Gli orrori di Terzigno – Bruxelles è contro la discarica- Le forze dell’ordine – Compensi esosi– Vittorio Feltri – Il giudice Marra si è dimesso – Abbiamo bisogni i soldi? Fate pagare gli evasori delle slot machine! Ci devono 88 ML- La porcata n° 2 di Calderoli: depenalizzare la banda armata – Cane di paglia- Fabio Granata – Sondaggi o politico – Lodo Silvio Berlusconi – La Banca Arner, la banca del riciclaggio – La strana vittoria di Cota- Addio sindacati! Nasce l’arbitrato privato

Una linea sottile separa
L’uomo dalla belva
La vittima dall’oppressore
Il succube dal rivoltoso
Una linea sottile separa
chi sta sopra il soglio
da chi è nella polvere
il potente dal nullatenente
una linea sottile separa
chi sevizia l’altro dal vendicatore

Viviana Vivarelli

Gli orrori di Terzigno
Viviana Vivarelli

Quello che accade a Terzigno e a Boscoreale è un attacco alla Costituzione che garantisce solennemente ai cittadini il diritto alla salute. Ma è anche un attacco all’Unione Europea che già da anni ha dichiarato inaccettabile la discarica odierna perché è stata costruita senza curare alcuna norma si sicurezza né è stata chiusa, né è stata messa in sicurezza. L’Unione Europea ha tassativamente vietato l’apertura nella stessa zona di una seconda discarica. E ha minacciato l’Italia di pesanti sanzioni.
Ma B se ne frega della salute dei cittadini e delle direttive europee.
L’Europa gli va bene quando accetta gli OGM o privatizza l’acqua pubblica o quando importa le merci cinesi e in cambio permette agli imprenditori cinesi di delocalizzare in Cina. Finge che non esista quando gli ordina di non aprire discariche pericolose o quando depenalizza la banda armata per fare un favore alla Lega o quando gli chiede i portare al 20% l’uso di energie alternative o di punire gli evasori fiscali e di collaborare alla chiusura dei paradiso fiscali.
B è un europeista solo quando gli fa comodo e oggi i suoi media si guardano bene dal dire che l’Europa ci ha ordinato di mettere in sicurezza la discarica attuale e ci vieta di aprirne altre nello stesso posto.
E quando la popolazione protesta (e sta protestano da 3 anni!) ordina alla polizia metodi violenti e pestaggi.
B applica alla popolazione lo stesso metodo che ha ordinato per i manifestanti della Valsusa o per il G8 di Genova, il metodo Diaz: pestaggi indiscriminati per terrorizzare, intimidire, dissuadere.

E anche il metodo di comprare i sindaci rientra nella strategia di B che conosce solo 3 modi di governo: o compra, o minaccia o violenta, modi tipicamente dispotici e antidemocratici
B dunque blandisce i sindaci dei comuni interessati promettendo mazzette purché cedano ai suoi voleri, lo stesso sistema che intende applicare per le centrali nucleari per forzare le difese del territorio. Quei sindaci si dovrebbero ricordare che anche alcuni anni fa B promise loro 370 milioni di euro come compensazione ambientale per la raccolta differenziata ma che di quei soldi essi non hanno visto un euro.
Oggi le mazzette ai sindaci sono un ulteriore insulto alle popolazioni.
Oggi sui media di B leggiamo che i manifestanti sono terroristi. Terroristi perché difendono le loro vite e quelle dei loro figli? Ma che scellerati!
Anche scaricare ogni colpa dicendo che i manifestanti sono camorristi è davvero fetente . E la cosa è ancora più turpe se pensiamo che in queste discariche ci finisce ogni sorta di rifiuto tossico e che attorno allo scarico abusivo di rifiuti girano milioni intascati dalla camorra, e che quindi la camorra ha tutto interesse a mantenere discariche abusive e ad aprirne altre per buttarci ogni sorta di zozzeria proveniente da mezza Europa e soprattutto da quel Nord i cui difensori, i maledetti leghisti, prendono pretesto dalla rivolta di Terzigno per insultare le popolazioni del Sud e pontificare “ogni regione si tenga i suoi rifiuti!”, come se non sapessero benissimo che per decenni i rifiuto tossici del Nord sono stati scaricato impunemente al Sud e che anche la presidente di Confindustria di oggi ha una famiglia implicata in traffici illeciti di rifiuti.
Ma quella stessa Lega che chiama camorristi i cittadini poi vota ogni sorta di immondizia legislativa, ogni tipo di depenalizzazione e ha anche lei votato per un presidente del Senato che con la camorra di lavorava e ha voluto la non autorizzazione a procedere contro Cosentino che della camorra fa parte.

Questa è l’enorme ipocrisia sporca della Lega e di B: insultare i cittadini onesti per difendere i mafiosi e i criminali e portare avanti una politica di devastazione del territorio!
Intanto crollano miseramente tutte le grandi promesse di B: il milione di posti di lavoro contro una disoccupazione in pericoloso aumento, la difesa del territorio contro una devastazione senza precedenti, le grandi opere completamente disattese, l’ordine pubblico quando mafia e camorra invadono ormai il Nord e mettono piede in Parlamento e al Governo, l’immigrazione mai fermata con una integrazione mai attuata, la semplificazione della burocrazia a fronte di un dissesto minaccioso di Costituzione e istituzioni, il calo delle tasse contro un fisco pesantissimo coi cittadini rispettabili ma pieno di regali per gli evasori, la ricostruzione dell’Aquila contro uno stato di abbandono incivile e indecente, l’aiuto alla scuola contro la distruzione della scuola, la politica dell’economia contro i tagli indiscriminati ai servizi senza toccare un euro degli abusi e privilegi della Casta…
L’imperatore decadente mostra ogni giorno che l’oro promesso è merda.
E la Lega mostra ogni giorno che l’unica cosa a cui tiene è il potere.
Sui rifiuti Bertolaso da 8 mesi ha abbandonato la posta come ha abbandonato l’Aquila.
In Campania gli impianti di smaltimento della raccolta differenziata avrebbero dovuto essere 5 e ce n’è solo uno. C’è solo il termovalorizzatore di Acerra e funziona solo per un quinto.
Ma B ha dichiarato recisamente che questi problemi non esistono, punto e basta, dimostrando solo di essere un menzognero e un irresponsabile, uno che dei problemi della gente se ne frega.

La commissione europea ha dichiarato che la discarica di Terzigno ha difetti strutturali troppo gravi, ma questo Minzolini non lo dice, Belpietro non lo dice, Feltri non lo dice.
I Comuni hanno manifestato la loro protesta legittima ma B intende chiudere loro la bocca con protervia.
Si continua a ripetere che non ci devono essere atti di violenza, ma non è forse violenza quella perpetrata dalle forze di polizia? Non è forse violenza quella imposta da questo governo di cdx con le sue leggi di forza e cattiveria? Non è violenza quella di Maroni e di Alfano che smembrano il diritto processuale e penale per far trionfare la criminalità organizzata? O criminalizzano i migranti per lasciare indisturbati i grandi mafiosi? Non è violenza quella del governatore Caldoro che continua a ripetere che la discarica andrà avanti comunque? O quella del truce B che ha appena dichiarato che nulla lo smuoverà dal suo proposito di fare una seconda discarica?

Poveri veri campani caduti dalla padella nella brace, dalla dissoluta conduzione Bassolino a quella infame del Pdl di ora, con un Pd che non può nemmeno avvantaggiarsi delle proteste perché reo della degradazione della Campania e che fino a ieri ha abbracciato l’infame Bassolino difendendolo in tutto.
Poveri campani traditi dai loro corregionali, traditi dalla storia, traditi dai Savoia, traditi dalla corruzione del Sud, traditi dalla camorra e dalla mafia, traditi da Confindustria, traditi dai partiti, traditi dai loro vecchi e nuovi amministratori !
Sono tre anni che questa gente protesta inascoltata, e ora tutto quello che un governo protervo e insolente ha da dire è di guardarsi dalla violenza, mentre la Lega soffia sul fuoco dell’odio sociale!
Il pattume preserva i ricchi e asfissia i poveri. E saranno i poveri a morire di cancro con una Sanità prona ai tagli progressivi di un governo che ci vuole portare tutti alla sanità privata, alle assicurazioni di tipo americana, una volta di più in mano ai ricchi, in mano a B!
Napoli era un tempo capitale della cultura, oggi è la capitale del pattume.
Fermo restando le colpe dei Bassolino e della sua cricca su cui oggi è in corso una inchiesta, fermo restando la protervia di un Pd che nelle terre del Sud aveva obblighi doppi di contrastare il malaffare, come si può oggi, dopo due anni di malgoverno di B, dare ancora ogni colpa a Bassolino? Non si prenderanno dunque mai costoro alcuna responsabilità personale? Continueranno sempre a riportare ogni cosa al passato? Il deficit, la disoccupazione, la mala giustizia, l’inquinamento, i rifiuti?
Altrettanto inutile è riversare ogni colpa sugli enti locali, taglieggiati, ridotti, limitati, impossibilitati a fare scelte di campo, ridotto alla mera sopravvivenza, quando il numero e il sito delle discariche e le regole del loro mantenimenti dipendono in tutto e per tutto dal governo nazionale che intende continuare a disattendere le regole europee, e quando tale governo “di pezzenti” non viene assolutamente incontro alla salute della popolazione, non rispetta i parchi nazionali, le zone sismiche, le terre turistiche o agricole e continua testardamente a ripetere che la discariche sono queste e solo queste!

Camorristi sono chiamati quelli che difendono la loro terra, la loro salute, la vita dei loro figli! E i leghisti danno loro addosso, proditoriamente e stoltamente. Sono chiamati camorristi da gente che si dichiara “anti-italiana”, che dice di “sputare sul tricolore” o di non considerare l’Italia la propria patria, gente che sull’odio sociale ci marcia e che oggi giustifica l’omicidio di una rumena come domani giustificherà quella di una napoletana, gente fuori di cervello e lontana dalla civiltà, che nemmeno capisce che la mafia che ieri era al sud oggi circonda le loro case e che nelle infamità fatte ai poveri ricadranno loro domani quando nuove povertà li raggiungeranno, gente cresciuta a ignoranza e odio, per arricchire una Casta di privilegiati che dei loro problemi se ne sbatte.

Ma si andasse B con tutta la sua cricca a buttare in una discarica!
..
Iich bin berliner
Viviana Vivarelli

anche io sono di Terzigno
la loro aria è la mia
le loro lotte sono le mie
i loro figli sono miei
anche io sono di Terziglio
di Boscoreale
di Secondigliano
anche io sono di Valsusa
di Rosarno, di Avetrana
anche io sono in un carcere di tre metri

con altri sei
anche io sono rumena
zingara
marocchina
iraniana
afgana
anche io sono
povera
infelice
stuprata
dimenticata
anche io sono disoccupata
stanca
sfinita
perseguitata
anche io sono tutti
voi che soffrite
e se io non sono tutti
voi che soffrite
possa io essere cacciata dal genere umano
non considerata più umana
non trattata più da umana
perché se io non sono
tutti quelli che soffrono
non sarò mai niente

.
Bruxelles è contro la discarica
(Repubblica)

Bruxelles chiede di fare in fretta. La presidente della commissione d’inchiesta europea dà ragione a chi protesta: “145 milioni congelati, non saranno sbloccati per le discariche nel parco! Vediamo quello che succede sui media e siamo consapevoli del fatto che la situazione è molto seria, siamo in costante contatto con le autorità italiane”, ha detto il portavoce. “Auspichiamo che le autorità italiane agiscano in maniera rapida ed adeguata, risolvendo la situazione il più presto possibile”. Judith Merkies, presidente della Commissione d’inchiesta parlamentare europea ha detto: “Le autorità campane “si possono scordare di vedere sbloccare i 145 milioni di euro di fondi europei attualmente congelati dalla Commissione europea”. La Merkies ricorda di aver avuto dalle autorità italiane aveva avuto assicurazioni di diverso tenore rispetto a quanto sta accadendo in Campania.
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Il miracolo di Bertolaso
Gennaro Giugliano segnala:
da Peace Reporter di Cecilia Anesi e Giulio Rubino

Se il miracolo di Guido Bertolaso, Ex-Commissario all’Emergenza Rifiuti, consisteva nell’aprire nuove discariche, e’ ovvio che prima o poi era un miracolo destinato a svanire. Si accusano la popolazione e i sindaci di Terzigno, di Chiaiano, di Serre, di Sant’Arcangelo Trimonte, di San Tammaro di essere assalita dalla sindrome Nymby (not in my back yard – non nel mio cortile), ma se l’interna Campania rifiuta altra monnezza, si può davvero semplicemente accusare di sindrome Nymby? Perché il Parco Nazionale del Vesuvio dovrebbe ospitare la più grande discarica d’Europa, o perché Valle della Masseria, un luogo di infinita bellezza, dovrebbe piegarsi a diventare uno scempio? Perché la Reggia di Carditello dovrebbe guardare la montagna di rifiuti di San Tammaro alzarsi sempre più senza ribellarsi? Perché uno Stato ha il diritto di imporre la monnezza a dei cittadini che chiedono, piangendo, la raccolta differenziata?
E’ possibile che nessuno, nelle altre regioni d’Italia, si chieda come mai uno Stato d’Europa manda la polizia contro delle donne con le mani alzate per imporre un business di morte? Perché nel resto d’Europa, mentre ci guardano se lo chiedono. E la risposta si trova, ancora una volta, nelle dichiarazioni di chi, come Gaetano Vassallo, con la monnezza si e’ arricchito per decenni. Le discariche campane si riempiono veloci, e ne servono altre, perché là dentro non ci vanno solo i rifiuti campani, ci vanno anche i rifiuti industriali del Centro-Nord. Valgono talmente tanto, le discariche campane, che da maggio 2008 sono ‘aree di interesse strategico nazionale’, protette dall’Esercito Italiano, quasi fossero depositi di plutonio. E guai a protestare.
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Le forze dell’ordine
M. Boschiazzo

Picchiano i pastori sardi che stanno andando in rovina
Picchiano i cittadini a Terzino che non vogliono LA SECONDA DISCARICA in un parco
Picchiano gli studenti a Milano e Torino che protestano per i tagli alla scuola
Picchiano gli operai che protestano per la perdita del posto di lavoro
Picchiano i cittadini della Valsusa che non vogliono la TAV, l’ennesima opera, nella loro valle
Picchiano ragazzi fermati per strada per un controllo fino alla morte
Sparano da una piazzola di sosta all’altra dell’autostrada, quasi in preda a raptus.
Li ficcano in carceri dove dall’inizio dell’anno 50 persone si sono suicidate. Non sappiamo perché e se tutte si siano “suicidate”
Fanno da scorta ad farabutti, evasori, ad un presidente del consiglio con 64 società off-shore, a delinquenti. Scortano anche quelli del PD, che a raccomandazioni e tornaconti personali (leggi IKARUS II) non sono da meno
Ditemi, se non sapeste che si sta parlando dell’Italia, cosa ci differenzierebbe da una repubblica sudamericana o centroamericana della metà anni ’80. Il Nicaragua, il Salvador, l’Argentina, il Cile?
Quanti cortei di manifestanti sono stati pestati dalla polizia nel 2010 in Germania? In Olanda? In Danimarca? In Svizzera? In Austria? In Scandinavia? In Giappone? In Inghilterra? In Belgio? In Canada?… in quei paesi insomma con i quali ci paragoniamo sempre e del cui “circolo” ci vantiamo di far parte?
Cosa sta succedendo alle ns forze dell’ordine? Sono degli automi? Dei replicanti? Sembra normale a loro ed ai loro vertici manganellare nel mucchio. In dieci a pestare una ragazza (come racconta Il Fatto) che ha solo la colpa di protestare contro la seconda discarica vicino a casa sua? Per paura della leucemia, del cancro.
Ogni giorno un pestaggio. A quando i “voli della morte”?

Terzigno, notte di follia, la polizia perde il controllo e si accanisce sui manifestanti

Hanno aspettato che si spegnessero le telecamere, l’ultimo collegamento del Tg3 Linea notte, all’una, poi sulla rotonda panoramica, il cuore della protesta contro l’apertura della nuova discarica di Terzigno è scoppiato l’inferno.
I poliziotti hanno lanciato i lacrimogeni e caricato, hanno inseguito i manifestanti fino al “centro distribuzione bibite”, un capannone di acque minerali, poi dentro Idealcasa, un negozi di prodotti per la casa. Hanno violato proprietà private, hanno gettato a terra una ragazza picchiandola selvaggiamente davanti ai nostri occhi, lei gridava: “Che cosa vi ho fatto”?
Intanto continuano i caroselli dei carabinieri. l’ordine deve regnare a Terzigno: questo hanno deciso a Roma i vertici del Pdl, incapaci di affrontare se non con una violenza bruta l’emergenza rifiuti in Campania. In questo momento, l’una e 50 di giovedì 21 ottobre, vediamo macchine bruciare, madri che urlano: “Siamo qui per proteggere i nostri figli”. Ci sono feriti, gente fermata, su ogni manifestante si accaniscono dieci operatori delle forze dell’ordine. Il controllo sembra totalmente fuggito dalle mani dei funzionari. Se i manifestanti urlano: “Ommo ‘e merda”, altrettanto fanno i poliziotti. La ragione a Terzigno sembra essersi dissolta nei fumi degli incendi.
..
Soprattutto e con ogni forza
Raimondo Iemma

Metto in comune un bicchiere.
Sorrido a uno sconosciuto
cerco altre parole
telefono a un amico
di cui da tempo non ho notizie
riconosco la voce di sua madre.
Quanto più sgomenta
la sofferenza di ogni uomo
per la ferocia dei suoi pari
quanto più subdolo diventa

il nuovo vocabolario
di inchiostro bianco cenere
non smetterò di credere nella felicità e nel domani
nell’idea che queste due parole
abbiano tanti significati
quanti sono gli uomini.
Soprattutto e con ogni forza
non cederò alla tentazione
di opporre disprezzo al disprezzo
nonostante tutto vorrò praticare il coraggio e
l’amore.

Ho voglia di stare al mondo e lottare.

SCORTE ARMATE
VV

Avete notato che nei tg questi inqualificabili personaggi arrivano ai palazzi imperiali ormai circondati da una vigilanza armata di 4 body guard
uno dietro
uno davanti
uno per lato?
E non solo i Ministri o le somme cariche dello Stato ma ormai chiunque, sottosegreteri, senatori, deputati, veline del potere..
Ridono ma sanno che i tempi sono finiti, che ovunque c’è un pericolo, che la loro pessima coscienza incombe come una minaccia permanente
Giace il popolo nel suo sonno di paglia
inerte e inoffensivo
ma le cagne del potere hanno paura
ridono ai flash dei giornalisti come se nulla fosse cambiato
ridono con 300 denti scoperti come ghigni
ma marciano con 4 poliziotti per lato
circondati dalla loro stessa paura.
..
COMPENSI ESOSI
Viviana Vivarelli

Per chi segue i media di B e si scandalizza per i compensi patteggiati dalla RAI con Saviano, potremmo ricordare che, quando la sx ha chiesto un tetto sui superstipendi di manager, presidenti di enti pubblici o personaggi televisivi, il no di Tremonti e del Pdl fu secco e insormontabile? Potremmo ricordare che il No venne proprio da coloro che oggi fingono di scandalizzarsi sugli emolumenti Rai quando stanno ben zitti su quelli Mediaset che ognuno sa essere ben più alti? O su quanto prendono i cari giornalisti come Belpietro o Feltri o Porro o Sallusti? O quando prendono le troiette raccomandate da B?
Ma non lo vedete che tutto è pretestuale?
E che persino la sx extraparlamentare riesce a sparare a zero su persone come Saviano o Travaglio o Grillo, sapendo benissimo che ciò facendo fa un piacere al fascismo, alla camorra, alla mafia?
Ma non vede che non ce n’è uno che non abbia la coscienza sporca e mentre finge di fare una lotta con una mano aiuta con l’altra proprio fraudolenti, rinnegati ed assassini?

VITTORIO FELTRI – UNA SERPE IN SENO ALLA DEMOCRAZIA
Gianni Tirelli

E’ sconcertante, il comportamento infame, di un direttore di giornale, che ogni giorno, annaspa nella spazzatura per rendere più appetibile la sua opera di mistificazione. Questo quotidiano, mi ricorda quelle riviste di pettegolezzo degli anni 70, come “Ora”, “Visto” Cronaca Vera ed altri, di cui non ricordo il nome, e che improntavano il loro bieco commercio, sui titoloni altisonanti e improbabili scoup. Il “Giornale”, appare sempre più simile ad una discarica a cielo aperto, dove i miasmi populistici e intimidatori, si prefiggono di intorbidire culturalmente, una fetta di cittadini vuoti, predisposti e, naturalmente inclini, al qualunquismo, alla retorica e alla contraffazione della realtà.
Una cosa che non dimenticherò mai, é il linciaggio mediatico, ingaggiato da Vittorio Feltri, contro Veronica Lario, e il silenzio vergognoso e complice, di un uomo piccolo e senza attributi: il marito.
Il caso Boffo, poi, è strabiliante per la sua natura infamante e diabolica.
Che la velina, relativa ai comportamenti sessuali del direttore di “Avvenire”, fosse vera o falsa, non è di alcuna rilevanza al fine di giustificarne la sua pubblicazione; in quei modi e con quell’intento. Un uomo ragionevole, di buon senso, non che padre e nonno, avrebbe dovuto rimandare al mittente un tale vergogna . Dirò di più: è indicativo, che l’abbiano fatta pervenire proprio a lui, il direttore Feltri, certi che, l’uomo, notoriamente privo di principi etici e deontologici, ne avrebbe fatto un uso perverso, in linea con campagna di delegittimazione pianificata dall’alto.
Il servilismo del direttore Feltri, poi, lo qualifica per quello che è: una figura sbiadita, priva di qualsiasi potenziale umano e culturale; un essere abietto, vuoto, senza contenuti che, solo nella sudditanza, trova uno spazio conforme alla sua indole opportunista, che tracima di astio e di rancore. Mi fa scifo. Posso dirlo questo?
Disprezzo più i servi dei padroni.

Il giudice Marra si è dimesso
Viviana Vivarelli

Il giudice Marra, il giudice della cricca messo da B a Milano per gestire processi scottanti nel senso a lui più favorevole, non ha retto alle pressioni contrarie e si è dimesso. Alleluia!
Ci chiediamo se se ne andranno anche le altre toghe comprate dalla cricca di B per aggiustare i suoi processi.
La compravendita di giudici fa bella mostra di sé nei piani Bani accanto al turpe mercato degli onorevoli! Non si comprano solo troiette ma parlamentari, ministri, giudici di ogni ordine e grado, guardie di finanza e testimoni, in puro stile mafioso.
Quelli che B non compra li diffama e li querela! Sempre in puro stile mafioso..
A quando le dimissioni dei due giudici della corte costituzionale Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano che andarono a cena con Letta e Alfano per concordare i compensi che avrebbero avuto da B per addolcire la Consulta su qualche lodo?
A quando le dimissioni di Carnevale, messo a forza da B al vertice della Cassazione per annullare i processi di mafia e che ha mandato liberi per futili errori formali ben 500 mafiosi?
E quando se ne andrà l’Utilizzatore finale di tutti questi scempi alla Giustizia?
Ora vuol dividere la corte costituzionale in due: si immagina che una sarà fatta dai suoi servi e l’altra sarà privata di ogni potere.
Nemmeno Mussolini aveva storpiato le istituzioni così! Non contento di avere svuotato le istituzioni, ora intende rovinarle anche formalmente a colpi di maggioranza. Il golpe avanza rapidamente. Gli avversari sono messi a tacere. La stampa è imbavagliata. Le forze dell’ordine diventano ogni giorno più fasciste. I bisogni dei cittadini sono manipolati per immonde campagne propagandistiche, la Lega supporta tutto con la più grande faccia di bronzo e chi continua a credere alle balle di B è più idiota o corrotto di prima.
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Cettina
Il giudice Marra se ne va, ma altri 350 giudici ammansiti entreranno, lo ha promesso Alfano.
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Dov’è finita la TAV ?
Viviana Vivarelli

Oggi sui blog ci si scanna sulle discariche, ma ieri? Ieri su questi blog ci si scannava sulla TAV a Venaus che si doveva assolutamente fare sennò guai, anche se erano 20 anni che se ne parlava a vuoto, e anche la Bresso stava lì a pompare per un’opera micidiale e inutile (e poi il Pd si lamenta che i voti gliel’hanno rubati i grillini!). E quelli che oggi difendono i pestaggi dei celerini a Terzigno e danno di camorristi ai campani, ieri insultava gli abitanti della Valsusa e davano di egoisti (non nel mio giardino!) a chi non voleva lo scempio di una valle. Sembrava che se non si faceva la TAV per la Valsusa, si usciva dall’Europa, si perdeva i fondi europei, eravamo tagliati fuori da ogni civiltà, non potevamo più far transitare le merci e si bloccavano i trasporti.
E oggi? Oggi tutto è morto. La TAV in Valsusa è morta. B ha ordinato alle ferrovie di chiudere col trasporto merci e di trasportare tutto sui tir, fregandosene se ciò aumenta costi e prezzi. La TAV comportava 13 anni di lavori, ma è ferma. Doveva costare 20 MLD di euro, e non era vero che la pagava l’Europa, perché dovevamo pagarla noi in termini di tasse e di tagli sui treni dei pendolari che di sofferenze ne hanno anche troppe. L’Europa ci doveva dare 3 MLD, ci ha dato 600 milioni! Ieri il Parlamento ha votato quasi all’unanimità (Grazie Pd, sempre contro i cittadini! Grazie Bresso!) la ripresa dei lavori in Valsusa. Peccato che i soldi non ci siano. E così il voto resta una bufala, come è una bufala che i rifiuti della Campania non si sappia dove metterli, mentre in Germania chiudono anche gli incineritori perché sono vicini a rifiuti zero.
Per la TAV non si faceva che confrontarci con la Francia! Altra bufala! Anche in Francia i lavori si sono interrotti. Finiti i soldi, finiti gli scavi. Ma i parolai continuano a prenderci per il naso, aiutati da una selva di volonterosi idioti sempre pronti a sostenere il peggio!

 

 

Bufale!
VV

Bufala la TAV!
Bufala il ponte di Messina!
Bufala la missione di pace afgana!
Bufale le economie presunte della Casta!
Bufale le discariche, gli incineritori, gli impianti per trattare la differenziata!
Bufala la giustizia breve!
Bufala il milione di nuovo occupati!
La riduzione delle tasse!
Il federalismo equo e solidale!
Bufale le energie alternative!
Bufale tutto ciò che esce dalla bocca di B!
Bufala il discorso di Mirabello di Fini!|
Bufala le maniche rimboccate e ridicole di Bersani!
Bufala la sx alternativa con tutte le sue puzze al naso!
Bufala, bufalissima la Lega che del territorio e del bene dei cittadini non glien’è mai fregato niente e pensa solo alla sua pancia!

Abbiamo bisogni i soldi? Fate pagare gli evasori delle slot machine! Ci devono 88 ML.

Alina A di Varese ricorda
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/08/slot-88-MLD-in-nero/69963/

Slot machine, una voragine di nero: 88 MLD in nero. Come 4 finanziarie
Il danno erariale è enorme. Nel mirino nell’indagine anche i rapporti con politica e mafia. 88 MLD di euro. L’equivalente di 4 manovre finanziarie. Il grande scandalo delle slot machine arriva alla svolta. Lunedì alla Corte dei Conti comincia l’udienza decisiva. Entro 60 giorni il giudice stabilirà se nelle casse dello Stato dovranno rientrare 88 MLD o pochi spiccioli. O addirittura nulla. In ballo la mega penale che, secondo la Procura della Corte dei Conti, le società concessionarie delle slot dovrebbero allo Stato per non aver rispettato le condizioni delle concessioni.
Il condizionale è d’obbligo. Non solo perché la Corte deve ancora decidere. Intorno al mondo dei giochi ruotano interessi immensi e non sempre confessabili. Quelli delle società concessionarie, ma anche dei partiti che sui giochi hanno scommesso molto. E poi la criminalità organizzata che vede nelle macchinette una nuova miniera d’oro. Tutti zitti sulla faccenda! I giornali non hanno fiatato!
È il 2005 quando il Gat (Gruppo Antifrodi Tecnologiche) della Finanza comincia a occuparsi della storia. Decine di migliaia di slot machine non sono collegate alla rete che registra le giocate. Addirittura in un locale di Riposto (Catania) risultano depositate 26.858 slot in 50 metri quadrati. È solo l’inizio. Quando gli agenti tentano una stima della penale non credono ai loro occhi: 88 MLD.
Intanto una commissione di esperti guidata dall’allora sottosegretario all’Economia, Alfiero Grandi (Pd), e dal generale delle Finanza Castore Palmerini produce un documento: una bomba che però non esplode. In troppi sono interessati a disinnescarla. È soltanto grazie all’opinione pubblica, alle inchieste giornalistiche, se il lavoro della Commissione, del Gat e di alcuni magistrati coraggiosi della Corte dei Conti non finisce sotto silenzio. Le slot sono una miniera per tanti. E le conclusioni dei pm sono un terremoto per un settore senza controlli. La Procura inizialmente parla di penali per 31 MLD e 390 milioni per il concessionario Atlantis World. A seguire Cogetech con 9 MLD e 394 milioni, Snai con 8 MLD e 176 milioni, Lottomatica con 7 MLD e 690 milioni, Hbg con 7 MLD e 82 milioni, Cirsa con 7 MLD e 51 milioni, Codere con 6 MLD e 853 milioni, Sisal con 4 MLD e 459 milioni, Gmatica con 3 MLD e 167 milioni e infine Gamenet con 2 MLD e 873 milioni. In totale, 88 MLD.
Emergono i contatti di alcune società con la politica. A cominciare da quella che fu An, proprio con i finiani. Amedeo Laboccetta, ex plenipotenziario di Fini a Napoli era amministratore di Atlantis Italia (oggi è in Parlamento, vicino a B e giura di non avere più niente a che fare con le slot). Già, proprio la Atlantis di cui ha parlato nei giorni scorsi Il Fatto. La Atlantis World Nv, con base alle Antille olandesi, è controllata da una lunga catena di off-shore e trust che sarebbe riferibile a Francesco Corallo, figlio di Gaetano, condannato a sette anni e mezzo per associazione a delinquere. Ma nell’universo dell’Atlantis si trovano altri nomi: come James Walfenzao che compare anche nelle società off-shore dell’appartamento di Montecarlo. Come ha ricordato Il Secolo XIX, a occuparsi degli affari di Atlantis in Italia ci sarebbe stato anche Giancarlo Lanna, già commissario napoletano di An scelto dal ministro Adolfo Urso come presidente della Simest – finanziaria a controllo pubblico – e oggi è approdato a FareFuturo.
Ds e Lega a suo tempo si erano buttati, senza fortuna, nel Bingo, mentre An aveva puntato sulle slot. Non è un caso che la delega per i giochi nei governi Bani sia andata a uomini di An. Una delle poltrone chiave dei Monopoli dello Stato era andata a Gabriella Alemanno, sorella del sindaco di Roma. Così, mentre la Procura della Corte dei Conti conduceva in solitudine l’inchiesta, i Monopoli guidati all’epoca da Giorgio Tino non esigevano le penali. I pm hanno chiesto 1,3 MLD di danni a Tino, nel frattempo nominato vicepresidente di EQUITALIA GERIT.
Intanto lo Stato rinegoziava le convenzioni stabilendo nuove penali irrisorie. Dagli atti parlamentari dell’audizione di Tino emergono le posizioni degli onorevoli. Gianfranco Conte (FI) disse: “Chi è esperto del settore si è accorto della stupidità della Commissione (gli esperti che denunciarono lo scandalo, ndr). Prodi, sommerso da migliaia di mail, promise: “Non ci sarà un colpo di spugna”. B ha sempre taciuto.
Nel frattempo, il Consiglio di Stato in un parere dei giorni scorsi accenna a una “rimodulazione” delle penali. Bisognerebbe tenere conto delle nuove concessioni che sono infinitamente più indulgenti delle precedenti per la gioia dei privati. E poi ci sarebbe il rischio di mettere in ginocchio un settore economico. Insomma, da 88 MLD si scenderebbe a un millesimo. Ma davvero i concessionari che hanno incassato 15 MLD nei primi 6 mesi del 2010 non possono pagare la penale?
Un membro della Commissione che sollevò il velo sullo scandalo slot commenta amaro: “Un cittadino che non rispetta un contratto deve pagare la penale. Altro che “rimodulazione”, gli vanno a pignorare la tv”.
Lunedì sarà il momento della verità. Le concessionarie presenteranno istanze di nullità, di rinvio. Ma la Procura non farà un passo indietro: chiederà 88 MLD di euro.

LA PORCATA N° 2 DI CALDEROLI
Viviana Vivarelli

Ci chiediamo in due anni di lavoro quante leggi utili al cittadino abbia semplificato il Ministro alla semplificazione legislativa Calderoli.
Quel ministro-porco per eccellenza.
Dopo la porcata di una legge elettorale che ha privato i cittadini della sovranità popolare, il bieco soggetto ha semplificato il codice militare, qualcosa di cui non sentivamo affatto il bisogno ma che gli è servita per “semplificare”, ovvero depenalizzare, di straforo, la legge che puniva la banda armata.
Tolta la pena, non sarà più reato per chiunque promuovere, fare, organizzare o dirigere bande armate che perseguono, anche indirettamente, scopi politici, cioè di attacco alla Repubblica.
E’ una legge ad Legam, e difatti con questa “semplificazione” si annulla un processo per banda armata a carico di 36 leghisti, tra cui l’ex sindaco di Milano Formentini, il sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo e il deputato Matteo Bragantini, senza contare l’attuale Ministro degli Interni Maroni, Borghezio, membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, della Commissione per le petizioni, della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia, e l’eurodeputato Speroni.
Le porcate ad personam di B hanno trovato indegni imitatori opportunisti.
Così un processo imbarazzante per 36 leghisti, tutti con alte cariche, è stato chiuso di forza depenalizzando il reato.
Ma ora lo sappiano i cittadini che formare una “banda armata” contro lo Stato non è più reato!
E pensare che per lo stesso delitto il Patto di Lisbona, cioè le leggi europee, prevedono addirittura la morte! Ma da noi aprono fungenti carriere politiche e occasioni di (pessimo) potere.
Ribellarsi allo Stato rende, Eccome! Ormai se si vuole fare carriera, è questa la strada!

Golpe sottile
Giuliano Scabia

Si aggira nelle menti, nei media,
un golpe sottile, un assopimento
spettacolare indotto da paura
e dissolversi delle visioni. L’ora
è venuta di lasciare il novecento
con le sue catastrofi e bellezze,
ma dicendo: siamo orgogliosi
di ciò che fu fatto per il bene,
non lo rinneghiamo: voi, col vostro
Gran Porcone e le sue Madonne

velinose andate pure alle glorie
delle falsate storie. Dignità e valore
è libertà, durezza e verità, amore
delle città, non tresca, non truffa,
non menzogna. Ciò che bisogna
adesso è: SVEGLIA ITALIA!
Scrollati dal fango che t’ammalia!

..
Boati di applausi per Luttazzi ad Annozero
Bellissima la citazione da Quintiliano e soci:
“Odiare i mascalzoni è cosa nobile….Significa onorare gli onesti!”
Odium maleficarum res nobilissima est!
Ab uno disce omnes. Da uno capisci come sono tutti.(virgilio)
Qualis dominus, talis et servus (satyricon)
Quale il padrone, tale anche il servo.

CANE DI PAGLIA
Viviana Vivarelli

Passo del Tao-Te-King di Lao-Tze:
“Il cielo e la terra non sono umani o benevoli alla natura degli uomini, essi valutano tutti gli esseri come se fossero cani di paglia da usare nei sacrifici”.
Così il potere pensa di poter fare agli uomini qualunque perversione e qualunque sopruso.
Il cane di paglia è l’uomo succube che si fa fare ogni cosa e sopporta ogni sopruso.
Ma questo non può continuare all’infinito. Anche l’uomo di paglia ha un istinto di sopravvivenza e quando il suo spazio vitale viene insidiato oltre un certo punto, scatta un istinto di sopravvivenza che porta alla reazione, una reazione in cui la vittima può essere più violenta dell’oppressore
“I cani di paglia accettano silenziosamente il proprio destino, supinamente e senza lamentarsi mai. A volte però, i cani di paglia prendono fuoco” (Gordon M.Williams)
Annozero

Belpietro non fa parlare nessuno. La tracotanza di questi servi sprigiona il tanfo della prevaricazione. Pensano di vincere sostituendo la violenza alla verità.
Di fronte ad affermazioni come quella di Belpietro che la RAI è dominata dalla sx, si è fatta una rassegna degli spazi occupati dai servi di B contro la parte ancora libera da sudditanze.
Infine si è detto: allora, se è come dite, facciamo il cambio: mettiamo la Gabanelli e dirigere Rai 1 e Minzolini lo mettiamo a Report! mettiamo Santoro ogni giorno a Uno mattina e mettiamo Masi a Annozero!
Sanno di mentire ma non possono fare altro che mentire ancora più forte.
Il potere gli sta sfuggendo di mano e allora buttano il tutto per tutto.
La loro vergogna sale al cielo peggiore del puzzo delle loro discariche vergognose!

 

 

Eliot

Siamo gli uomini vuoti
Siamo gli uomini impagliati
Che appoggiano l’un l’altro
La testa piena di paglia. Ahimè!
Le nostre voci secche, quando noi
Insieme mormoriamo
Sono quiete e senza senso
Come vento nell’erba rinsecchita
O come zampe di topo sopra vetri infranti
Nella nostra arida cantina

Figura senza forma, ombra senza colore,
Forza paralizzata, gesto privo di moto;

Coloro che han traghettato
Con occhi diritti, all’altro regno della morte
Ci ricordano – se pure lo fanno – non come anime
Perdute e violente, ma solo
Come gli uomini vuoti Gli uomini impagliati..

..
Attenti, tiranni!
Viviana

Gli uomini di paglia non saranno
così
in eterno
e se prenderanno fuoco
sarà rapido come un uragano
violento come uno tsunami
doloroso come una ferita aperta
e brucerà tutta la vostra arroganza

intollerabile
tutto il vostro sopruso
insopportabile
tutta la vostra violenza
inaudita
Sarà la benzina
che vi ridurrà tutti in cenere

 

 

La Liberazione
Gianni D’Elia

Sciagurata sineddoche d’Italia,
la parte per il tutto del peggiore
carattere affarista, Smisuralia
d’iniquo e ingiusto, sovrano e signore.
Italiano del Duemila, tutta aria
di denaro e potere, il solo amore,
bassa statura, che animo non varia,
di riccastro ed impresario in calore.
Insigne erede di sozza fazione,
ossessa forza, che il Paese caria

dagli schermi e dai fogli del padrone,
liberaci di te, ci manca l’aria.
Per quanto studi per l’eterna azione
cammini già la tua vita mortuaria,
sei già nel tuo pacchiano Partenone,
sciagurato diffuso in terra ed aria.
S’aspetta che tu vada, odioso clone,
Primo, Secondo e Terzo Berluscone,
tu, già fuori della Costituzione,
contro i cives e la Costituzione,

tu e la tua burlesca Liberazione
..
UN PAESE DA BRIVIDO
Maria Pia Caporuscio

Non riconosco più la nazione dove sono nata. Quando ero bambina la polizia dava sicurezza perché mi dicevano che ci proteggeva dai delinquenti. Mi dava fiducia anche il governo perché la DC faceva le leggi e se la popolazione vi si ribellava il partito Comunista li sosteneva. Ora il popolo italiano è abbandonato a sé stesso, è diventato straniero in casa, sottomesso dalla politica e bastonato dalla polizia e quella che si fa chiamare opposizione, sarebbe ora cambiasse nome, visto che non si oppone a niente. Giorno dopo giorno il mio Paese viene privato dei diritti che lo avevano fatto grande e precipita sempre più in basso, nella miseria e nel degrado. Ci ritroviamo dopo 60 anni nella stessa, identica situazione dei nostri nonni, quando un fascista trascinò il Paese nel disastro. Neppure allora ci fu una vera opposizione a quel criminale e l’intera popolazione ne pagò le conseguenze. La nostra storia la conosciamo tutti ma non ci insegna niente. Oggi si schiaccia la popolazione di Terzigno, di Acerra, i pastori sardi, tutti coloro che si oppongono all’incapacità o meglio alla criminalità della politica e domani a chi toccherà?
Questo governo ha dichiarato guerra non solo a chi non lo ha voluto ma anche a chi gli ha dato il voto. Ha dichiarato guerra all’onestà, alla giustizia, all’intelligenza, il Parlamento è il rifugio dei criminali dove si passa il tempo a strangolare il nostro Paese per arricchirsi ed arricchire le cosche di cui si servono.
QUESTO E’ UN FASCISMO PIU PERICOLOSO DI QUELLO CHE ABBIAMO SCONFITTO NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE!
Mi chiedo a che è servito combattere una guerra per cacciare i fascisti se li abbiamo lasciati tornare a imperare?
I PADRI COSTITUENTI HANNO PARTORITO FIGLI DEFICIENTI!

 

 

Altra preghiera
Pietro Spataro

Liberaci dal vuoto del potere
dall’ideologico concorrere violento
dai tribunali di partito, dall’erosione
del libero discorrere degli uomini
allontanaci dalle urla di governo
dagli elenchi fraudolenti dei nemici
dall’odio che scava a fondo e lascia
lungo la via un’aspra solitudine
forma essiccata del pensiero
decadenza inarrestabile, inquietudine

..
Fabio Granata, per quanto di destra, bel personaggio!
ha detto frasi bellissime
per es.
“Le vicende giudiziarie che riguardano Cosentino, la condanna di Dell’Utri, l’esaltazione di Mangano come eroe nazionale, l’inquietante vicenda della cosiddetta P3 che vede unite figure torbide provenienti dal passato quali Flavio Carboni, allo stesso tavolo con magistrati infedeli, faccendieri, pezzi della politica hanno lasciato perfettamente indifferenti alcuni dirigenti del Pdl che invece dimostrano tutta la loro diuturna preoccupazione, in alcuni casi vera e propria indignazione, verso coloro i quali si appellano alla legalità repubblicana e sostengono l’azione dei magistrati per ottenere verità e giustizia sulle stragi del ’92.
E’ la stessa logica secondo la quale a Casal di Principe il problema non sono i Casalesi, ma Saviano, in Italia non sono le mafie che fatturano 120 MLD di euro l’anno , ma le opere letterario-cinematografiche che ne parlano.
Allo stesso modo nel Pdl a minare la credibilità del partito agli occhi dell’opinione pubblica e della gente comune, alla prese con una grave crisi economica e sociale non sono le cricche, le consorterie, le logge che parlano di affari, denaro, potere e dossier: il vero problema siamo noi, i professionisti dell’antimafia.”

Ultimo sondaggio Swg sulle intenzioni di voto

-Pdl tra il 26 e il 28%, molto debole
-Lega tra il 12 e 13% in forte crescita, 1° primo partito nel Veneto, sopra le Regionali, alla pari col Pdl in Lombardia, sale in Toscana, Umbria e Marche
-Dx di Storace al 2%

Totale della COALIZIONE DI CDX tra il 40 e il 43%

Dà la maggioranza assoluta alla Camera ma non la dà al Senato, dove l’alleanza Pdl-Lega Nord-La Destra si fermerebbe a 140 seggi (mentre il quorum è 159)

-Futuro e Libertà tra il 6 e il 7%, supera l’Udc di Casini, ferma al 5-6%
-Mpa di Lombardo 1%
-Api di Rutelli tra lo 0,5 e l’1%”
Se anche facessero una COALIZIONE DI CENTRO resterebbe tra il 12,5 e il 15%

-Pd tra il 24 e il 26%
-Italia dei Valori tra il 6 e il 7%
-Sinistra Ecologia Libertà di Vendola al 4-5%

COALIZIONE DI CSX 34-38%

-Federazione di Sx (Rifondazione e Pdci) tra il 2 e il 3% (non entra in Parlamento nemmeno stavolta)
-Movimento 5 Stelle di Grillo al 4-5%, sopra la soglia di sbarramento della Camera. Supera la federazione di sx ed entra in Parlamento (capite ora perché la sx estrema ce l’ha tanto con Grillo!)
Grillo ruba voti a Di Pietro e alla sx e prende consensi anche tra gli indecisi. Ha una grande presa perché i partiti tradizionali sono in difficoltà

Con questi numeri B vincerebbe ma non avrebbe una maggioranza al Senato e non potrebbe governare
La Lega può anche crescere ma a B la sua crescita non garantisce niente, aumenta solo il ricatto di Bossi,e comunque la crescita della Lega è vincente solo in due regioni del nord e sfila il successo al Pdl

In Puglia c’è il forte successo di Vendola
In Sicilia, probabilmente, vincerebbe il nuovo centro grazie a Lombardo

Dunque a B non conviene andare alle elezioni ora perché non avrebbe la maggioranza in senato e durerebbe poco
Le cattive scelte del Pd e di Casini li penalizzano (anche questo attacco alla piazza e alla FIOM che sciocchezza! senza contare l’astensione o la reazione fiacca o assente su tante aberrazioni di B!.
Lo capisco io, come lo capisce B, che se anche Fini gli garantisce l’immunità dai processi (e comunque gliel’aveva assicurata da sempre, non è il caso di parlare di “tradimento” anche se Granata e i suoi avrebbero voluto altro) basta il minimo passo falso perché il governo vada a gambe all’aria, solo Vestri continua a delirare sui successi della Lega. Ma dove va la Lega se vince solo in due regioni, senza B? Riesci a capirlo, che la Lega non è nessuno e la sua vittoria lombardo-veneta se la può friggere se esce dal governo? Se anche prendesse il 13% con un governo di alternativa e stando all’opposizione sarebbe nessuno. Senza B sarebbe nessuno! Ti riesce di capirlo o no?
L’unica cosa molto chiara è che col bipolarismo non si va da nessuna parte. E’ inutile che il Pd continui a difendere strenuamente un sistema che sinora non ci ha dato nemmeno governi stabili, che ha favorito troppo un delinquente come B, che farebbe vincere sempre lui grazie al porcellum ma che oggi non garantisce un governo stabile nemmeno a lui.
La cosa seria è che il Pdl continua a scendere, il Pd continua a fare scelte sbagliate e resta bloccato al suo zoccolo di vecchi, con l’UdC non si va da nessuna parte e non riusciamo ad avere un governo né di dx né di sx.
E senza un governo o con governi traballanti o con opposizioni poco serie o con progressive leggi ad personam, qui andiamo di peggio in peggio.
E B sa benissimo che la sua posizione è sempre più precaria. Se la sua emorragia di voti continua, rischia di arrivare a marzo stremato e alla pari col pessimo Pd, mentre si rinforzeranno Vendola, Di Pietro e Grillo, e potrebbero risplendere nuovi astri come De Magistris o Granata
B sa bene che i voti della Lega sono un capestro che non gli garantisce la piena vittoria ma non gli dà nemmeno libertà d’azione.
E gli italiani, anche se ignoranti e disinformati, con la recessione che li ammazza, arriveranno a capire quello che Minzolini non gli dice.

Viviana Vivarelli

Luigi D Ancona

Credo che il simbolo del tramonto
del nostro paese sia
un televisore al plasma
con impianto surround.
Cioè l’attrezzatura necessaria
per narcotizzare il pubblico.

..
Guido Melis
Ma perché diciamo tutti Lodo Alfano? Chiamiamolo per quello che è: Lodo Silvio B, con nome, cognome e indirizzo

Un provvedimento necessario, inderogabile. Che serve a salvare il presidente del Consiglio da condanne certe, e non perché i giudici sono comunisti ma semplicemente perché l’andamento di quei processi, l’accumularsi delle prove, le condanne dei correi non lasciano ormai in proposito alcuna plausibile incertezza.
E’ di lui che stiamo parlando, e ha ragione Napolitano a tirarsene. Evitiamo di farne una foglia di fico per coprire la vergogna altrui. Qui stiamo parlando esattamente e solo di una legge salva-B, niente di più né di meno. Stiamo semplicemente dicendo che il cittadino Silvio B, per quanti reati gli si contestino, non può essere processato. E non solo per ciò che ha commesso nell’esercizio delle funzioni, ma anche, anzi specialmente, per i suoi tanti reati comuni. E non per quelli caduti durante il mandato istituzionale ma anche per gli altri, tutti i pregressi, per omnia saecula saeculorum.
E’ un nuovo diritto costituzionale, quello che si fa strada, che cancella norme e prassi consolidate: un diritto (se così possiamo continuare a definirlo) fuori e contro la Costituzione. Il voto popolare, più o meno esteso (non stiamo qui a sottilizzare) cancellerebbe di per sé le responsabilità penali, agirebbe come un potente scudo protettivo. Pazienza se con ciò vanno a carte quarantotto la divisione dei poteri e circa tre secoli di teoria democratica dello Stato. Quello che conta è che chi governa possa farlo in totale tranquillità, magari sino alla fine della legislatura, magari per poi passare armi e bagagli al Quirinale, dove lo scudo a due posti approvato oggi continuerà a proteggerlo dai giudici anche domani.
La serenità nello svolgimento delle funzioni. Ma davvero possiamo pensare che il principio d’eguaglianza, così intimamente connaturato all’idea stessa di democrazia moderna, possa e anzi debba immolarsi sull’altare della serenità dei governanti? Ma cosa sarebbe dovuto succedere, allora, nell’America di Nixon e poi in quella di Clinton all’epoca dell’affare Levinsky?
Il voto di ieri in commissione Affari costituzionali mette fine a molti equivoci. Fini e i suoi si rivelano per quello che sono: un’opposizione di sua maestà a sovranità limitata. Finché si scherza si scherza, ma quando è in gioco il Lodo B si torna ognuno nella propria casella, a difesa del corpo mistico del re. Ci sono in giro, nel Parlamento e nel Paese, troppe anime belle preoccupate della continuità della legislatura e del cosiddetto rispetto della volontà popolare espressa a suo tempo nel voto. Ha fatto bene Pierluigi Bersani a dire chiaro e netto che il Pd non ci sta. E che sul punto farà, se occorrono, le barricate.
Perché l’eguaglianza dei cittadini e il rispetto della Costituzione sono principi non commerciabili, che valgono assai di più di qualunque furbesco tatticismo parlamentare.
..
La Banca Arner, la banca del riciclaggio

C’è una banca a Milano che si chiama Arner che è figlia della banca Arner di Milano. Su di essa la Banca d’Italia ha lanciato una ispezione, costatando che essa non ha rispettato la legge antiriciclaggio La legge del 2007 non è stata rispettata. Questa legge dice che ogni grossa transazione economica deve essere controllata, qui no. Tra le operazioni prive di controllo c’è la società off shore di cui si è servito B, c’è il conto n° 1 di B, i conti dei suoi figli Marina e Piersilvio. E’ una banca piccola che ha movimentato solo 361 milioni e malgrado ciò è in forte passivo; La banca è stata commissariata.
C’è anche un filone giudiziario che parte da Palermo dove Francesco Giumo condannato per essere stato il prestanome di Ciancimino e gli ha fatto conoscere il mondo dell’off shore. Il suo avvocato di Milano chiama Paolo del Bue, lo stesso del caso Mills, fiduciario della famiglia di B e di due società che hanno gestito fondi neri nella disponibilità di B. Bravetti riporta tutto alla banca Arner ma viene arrestato. La banca Arner di Lugago dopo due anni si rende conto che la moglie di Zumo è condannato per mafia ecc.
Conclusa l’ispezione per riciclaggio, è risultato che il proprietario di Antigua ovvero B è stato il beneficiario economico di questa società, quello che ha gestito tutto. Insomma la banca off shore ha il suo tornaconto, permette di far sparire la trafila di soldi sporchi, i quali se passano nella banca Arner non vengono segnalati a Bankitalia. Si parla di 1358 MLD.
Ora le domande sulle proprietà di un uomo pubblico sono tutte legittime, egli ha il dovere di rispondere. Se risponde bene, tutto finisce lì. Perché B per pagare una villa ha avuto bisogno di usare società off shore? Create proprio per far sparire fondi neri? Perché B gestisce ben 64 società off shore? Abbiamo più di mille MLD di soldi sporchi occultati con queste società? Quando di questi MLD sono stati nascosti da B?
Domanda: “Ma perché il presidente del consiglio mette i soldi come numero UNO in una banca che da anni è indagata per riciclaggio?”
“E perché nello stesso tempo denuncia chi gli fa questa domanda?”
“E intanto quel personaggio che si permette di fare i reati che vuole e di non presentarsi in nessun tribunale, intende però portare singoli giornalisti in quegli stessi tribunali dove lui impunemente si rifiuta di comparire?”
“E adesso, fatta la denuncia alla Gabanelli, quale altro giornalista avrà il coraggio di portare avanti l’inchiesta sulla banca Arner, rea di riciclare soldi sporchi?”
Conchita: “Perché il presidente del consiglio pretende di non pagare le tasse e pretende poi di fare i conti in tasca a personaggi come Saviano o Benigni che le tasse le pagano?”

Cota vince a tavolino. Le firme false non saranno verificate

Hanno detto che davano la vittoria a tavolino a Cota perché sarebbe stato troppo lungo, e costoso, e pesante ricontrollare le schede elettorali!!!??
Ammazzete! E quante saranno state? Sono passati 6 mesi dalle regionali, e in 6 mesi non sono riusciti o non hanno voluto ricontrollare 3 milioni e mezzo di schede????? Quelle che sono state lette in due giorni?!
Sarebbero bastati 3 scrutinatori e pochi giorni di lavoro.
Troppo lungo e faticoso?!
E cosa dovrebbero dire allora i giudici davanti a interminabili faldoni con prove avvaloranti gli innumerevoli reati di B?
“Gli diamo la vittoria a tavolino perché le pagine da leggere comporterebbero un lavoro troppo lungo, e faticoso, e pesante” ?
Dopo 6 mesi in cui ha lasciato vuota la poltrona di governatore e ha lasciato alla deriva il Piemonte, limitandosi a bivaccare a Roma a fianco di Bossi, ora Cota dichiara che si rimboccherà le maniche.
Più che rimboccarsi le maniche, sarebbe meglio si coprisse le mani!
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Addio sindacati! Nasce l’arbitrato privato
Viviana Vivarelli

Un ulteriore colpo al sindacato è venuto ieri con una legge che permette di dirimere le controversie sul lavoro non davanti a un giudice ma davanti a un arbitro privato, solo che la scelta deve essere fatta immediatamente dal lavoratore, una tantum, e nel delicatissimo momento del suo ingresso in un lavoro, il che suona tanto come quei contratti falsi in cui una lavoratrice firmava le proprie dimissioni e il padrone avrebbe messo la data se fosse rimasta incinta (devo ricordare che l’illiceità di questo contratto non è stata mai riconosciuta dalla Cassazione?)
Ora dunque il padronato impone i giudizi arbitrali, con tanto di arbitri padronali! Me lo immagino come saranno equidistanti!
Non bastava evidentemente a Confindustria di vedere i tre sindacalisti buttati fuori da Marchionne e mai reintegrati in fabbrica malgrado la sentenza a loro favore?
Ha ragione o no chi dice che i sindacati perdono colpi ogni giorno che passa e devono inventarsi altri strumenti di lotta o sono spacciati?
La Fiom ha fatto una manifestazione che superava quella gigantesca di tre milioni di Cofferati a difesa dell’articolo 18 della Costituzione. Ma al padronato è bastato censurare la notizia in televisione e quella manifestazione gigantesca è sparita!
E intanto la legge voluta dalla Gelmini equipara a studio l’ultimo anno della scuola dell’obbligo accorciando dunque il tempo della scuola e anticipando quello del lavoro. Mai pensionati ma prima sfruttati! Bel paese!
..
RIDIAMARO : – )

Travaglio
: “Alla fine verrà fuori che se non si fa il programma è perché Saviano non aveva voglia!”
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Vauro off shore
Variazioni amorose:
“Gianfranco, te l’avevo detto che con la tua mania di cambiare posizione ogni due minuti, ti saresti incastricchiato!”

Vauro va a lavorare ad Annozero gratis
Travaglio va a lavorare ad Annozero gratis
Dopo l’ennesima censura anche Benigni ha detto che andrà a lavorare in RAI gratis
Che Masi abbia trovato il modo di ripianare il deficit RAI?
Viviana
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JENA

B chiarisce il mistero: «La villa me l’ha venduta Tulliani».
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Ghedini: “Il reportage della Gabanelli deve avere un contraddittorio”. Si pensa a Sgarbi, o a una vuvuzela (Michele Pezza)
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il 42% degli italiani Antigua non sa nemmeno cos’è
al 20% non gliene interessa niente
alla fine le elezioni avrebbero più successo se si facessero tra i membri della famiglia Misseri
Viviana
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Se la vicenda dei minatori cileni fosse avvenuta in Italia le cose sarebbero andate così:
I° giorno: tutti uniti per salvare i minatori, diretta tv 24h, Bertolaso sul posto.
2° giorno: da Bruno Vespa plastico della miniera, con Barbara Palombelli, Belen e Lele Mora.
3° giorno: prime… difficoltà, ricerca dei colpevoli e delle responsabilità:… B: colpa dei comunisti; DI PIETRO: colpa del conflitto d’interessi; BERSANI: …ma cosa …è successo?? BOSSI: sono tutti terroni, lasciateli la’; CAPEZZONE: non è una tragedia è una grande opportunità ed è merito di questo governo e di questo premier; FINI: mio cognato non c’entra.
4°giorno: TOTTI: dedicherò un gol a tutti i minatori.
5° giorno: IL PAPA: faciamo prekiera a i minatori ke in qvesti ciorni zono vicini al tiavolo!!
6° giorno: cala l’audience, una finestra in Chi l’ha visto e da Barbara D’Urso che intervista i figli dei minatori: “dimmi, ti manca papà?'”
Dall’8° al 30° giorno falliscono tutti i tentativi di Bertolaso, che viene nominato così capo mondiale della protezione civile.
Dopo un mese, i minatori escono per fatti loro dalla miniera, scavando con le mani.
Un anno dopo, i 33 minatori, già licenziati, vengono incriminati per danneggiamento del sito minerario.
Ma è successo in Cile…. ci siamo salvati!!!
..
Saviano: “La RAI di Masi e’ talmente accogliente da ricordarmi Tel Aviv”. (pasquale vicidomini)
..

Chi è senza off shore scagli la prima pietra
B, tutto whore e off shore
Viviana
..
aloha1789@gmail.com.

6 commenti »

  1. se non fosse vera sembrerebbe una commedia, ognuno pronto a nascondersi ed a uscire allo scoperto solo se al riparo di qualcun’altro, meglio se il capo dello stato che di tanto in tanto si sveglia e lancia qualche esortazione.
    Il popolo intanto, sempre + stanco e rincoglionito non ha la forza di imporre alcunchè, partecipa massiccio anche a grosse manifestazioni che però non sortiscono alcun effetto. In TV si disputa sui compensi dei conduttori di future trasmissioni mentre il paese è sul baratro del fallimento. Povera Italia

    Commento di cesare — ottobre 22, 2010 @ 9:49 pm | Rispondi

  2. Uno scudo per i Giornalisti e i MOBBIZZATI ?

    Creiamo uno scudo per i Giornalisti e per chi subisce persecuzioni! Grazie ! Auguri alla Gabanelli

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 23, 2010 @ 6:28 am | Rispondi

  3. Rilasciare SUBITO l’uomo di TERZIGNO arrestato. LAVORA PER NOI !

    Lo ringraziamo ! qui non si respira ; vogliamo PORTA a PORTA ,

    RICICLO TOTALE senza NESSUN INCENERITORE ! Rilasciatelo SUBITO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 23, 2010 @ 6:29 am | Rispondi

  4. Purtroppo la storia dimostra che nessun cambiamento al meglio e’ stato realizzato senza l’uso della FORZA o violenza chiamatelo come vi pare !!

    Il piu’ grande successo sociale della Storia e’ stata la Rivoluzione Francese !!

    E adesso non tiratemi fuori la barzelletta di Gandhi …..che se non era per un’imposizione di Roosvelt derivante da un accordo anglo-americano durante la seconda guerra mondialel’India sarebbe ancora sotto il dominio inglese…non certo per Mohandas Gandhi !!

    Commento di juan miranda — ottobre 24, 2010 @ 5:18 am | Rispondi

  5. Dalle dichiarazioni di Fortini, (l’uomo defenestrato che parla quando oramai gli hanno tolto la polpetta dal piatto e ha la bava alla bocca…) http://www.agoravox.it/L-amministratore-ASIA-confessa.html, abbiamo la prova provata che la forzatura di Terzigno è stata architettata per risollevare lo stato di agitazione al fine di sollevare l’azienda locale dalla gestione della discarica e dalla gestione dell’inceneritore di Napoli est, per rintrodurre in Campania Bertolaso con la protezione civile e la A2a. dentro cui c’è anche Impregilo, per la gestione di Terzigno e dell’inceneritore, e poter dichiarare che si RIAPRIRANNO TUTTE LE DISCARICHE DELLA REGIONE.
    UN PIANO BEN ORCHESTRATO PER SPOSTARE LE TRE CARTE ANCORA UNA VOLTA A LORO PIACIMENTO SULLA NOSTRA PELLE.
    A Terzigno non vince nessuno, Peridamo tutti, comunque

    Paola Nugnes

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 24, 2010 @ 1:15 pm | Rispondi

  6. Ormai cerco di guardare alla politica più distrattamente che posso, ma mi sembra di cogliere qualche novità molto interessante in Vendola, e quindi ho deciso di delegare a lui le mie residue speranze di rinascita della sinistra, anche se ho deciso che i colori mi interessano sempre meno, ma per lui francamente escluderei che si tratti solo di vernice reversibile (l’appoggio del salottiero bertinottiano Sansonetti all’esimio direttore generale della Rai Masi contro Santoro fa mooolto riflettere, anzi poco) a uso e consumo delle passeggiate autopromozionali nel Transatlantico della Camera.. Vendola sa parlare a tutti e con tutti, sa quel che dice, alle parole corrisponde la coerenza delle sue azioni, e dimostra di avere un’ottima preparazione culturale oltre che politica in particolare.(“vivaddio!” avrebbe detto Pertini). Inoltre, ed è un particolare non indifferente, è fieramente osteggiato dal supponente barbierino di Gallipoli, che in Puglia gli avrebbe preferito il pidiellino inquisito Fitto, come prima di lui, sempre il barbierino, aveva preferito come presidente della repubblica il bigotto ceffonatore Scalfaro a un galantuomo (non che Scalfaro non lo fosse) di chiara cultura laica come Spadolini, che per il dispiacere tutti dicono ne morì di lì a poco. Fu sempre il barbierino, come è noto, ad affossare quell’altro galantuomo di Occhetto, e in definitiva, dài e dài, prima a frantumare e poi a disciogliere i frammenti della sinistra nel liquame amorfo e di dubbia igiene e variabile provenienza dell’attuale opposizione. Del resto basta prendere Wikipedia e se ne sanno altre sul barbierino di Gallipoli. Per esempio (copia e incolla):

    Il «patto della crostata» è un’espressione coniata nel settembre 1997 da Francesco CossigaHYPERLINK \l “cite_note-3″[4] per indicare l’accordo informale sulle riforme costituzionali siglato fra D’Alema, Franco Marini, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini durante una cena svoltasi nella notte fra il 17 e il 18 giugno nella casa di Gianni Letta di via della Camilluccia a Roma[5]. La crostata in questione è il dolce che tradizionalmente veniva preparato per gli ospiti dalla moglie di Letta, Maddalena[6].

    In quell’occasione, pare che D’Alema si sarebbe impegnato a non fare andare in porto una legge sulla regolamentazione delle frequenze televisive: a tale fine si sarebbe prestato l’allora presidente della ottava Commissione permanente del Senato, Claudio Petruccioli, non calendarizzando l’esame degli articoli del disegno di legge n. 1138 per tutta la XIII legislatura. Tale legge infatti avrebbe costretto il gruppo Mediaset a vendere una delle proprie reti (in tal caso avrebbe scelto probabilmente la meno importante, Rete 4). Inoltre, in quel periodo, Mediaset era in procinto di quotarsi in borsa, e una legge di quel calibro avrebbe ridotto il valore dell’azienda. L’eventuale prezzo che l’altro contraente (Silvio Berlusconi) avrebbe promesso come merce di scambio, non è noto. D’Alema bollò come “inciuci” (cioè pettegolezzi privi di fondamento) tali affermazioni. A causa probabilmente della scarsa conoscenza dei dialetti meridionali da parte dell’intervistatore, al termine fu attribuito un significato distorto, che è poi quello per il quale oggi viene più frequentemente utilizzato.[7].

    E così via. Interessante, vero? Ma se volete su Wikipedia c’è tutto il curriculum di D’Alema, e se sta lì e D’Alema non dice niente vuol dire che l’approva e anzi, essendo manifesto il sussiego dell’uomo, non è azzardato supporre che egli se ne vanti perfino.

    Riassumendo: elettori semplicemente onesti e amanti della giustizia sociale, che siate autentici cristiani o autentici socialisti (Cristo lo era sicuramente più della Boniver), io credo che Vendola (insieme a tutti quelli che ci vogliono stare: a Di Pietro, per esempio, e perché no il finiano Granata, e chissenefrega dei Casini e dello IOR, sempre per esempio…) sia la persona giusta e NUOVA su cui puntare se vogliamo provare ad uscire da questa muffa di politici iniqui e miopi che manco si accorgono che giù per le strade del mondo potrebbe passare da un giorno all’altro la rivoluzione globale e allora addio mulini bianchi.

    Bruno

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 25, 2010 @ 6:01 am | Rispondi


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