Nuovo Masada

ottobre 4, 2010

MASADA n° 1205. 2-10-2010. Attentati falsi e proteste vere

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 1:57 pm

Migliaia di persone a Roma contro Berlusconi – Il falso attentato a Belpietro – B bestemmia Dio e offende gli ebrei ma Monsignor Fisichella dice che la bestemmia va “contestualizzata” – Critiche al Movimento a 5 Stelle – Depenalizzata la banda armata- Legalità e legittimità

Il tempo in cui i girotondini si affiancano ai grillini e il popolo viola sta insieme agli operai e agli intellettuali è arrivato.
Ma i loro capi se ne sono accorti?
Viviana
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NoBDay2

Seconda manifestazione autoconvocata di popolo contro Berlusconi dopo quella del dicembre 2009.
Don Gallo, Andrea Camilleri, Margherita Hack e Paolo Flores D’Arcais sono stati accusati di “collaborazionismo con il regime” e di “sabotaggio” in una lettera aperta pubblicata sul sito del No B. Day 2, poi ritirata
Com’è chiaro, la strategia della dx è creare zizzania tra gli oppositori di B, insultandoli come traditori e fascisti, non diversamente da quanto hanno fatto certi troll sui blog.

Il falso attentato a Belpietro arriva ottimamente, come il cacio sui maccheroni, alla vigilia di questa manifestazione popolare contro B, così da permettere alla dx di demonizzare chi non lo vuole più. Maroni dice di abbassare i toni.
Beppe Giulietti di articolo 21 ha dichiarato nella piazza di Roma: “Non bisogna abbassare i toni! Ma abbassare i fatti! Il Pres. del Consiglio deve tornare in sé!Ci sembra una persona che non è nelle sue facoltà. Non è tollerabile che insulti i giudici! Che bestemmi in diretta! Che tolga dalla RAI chi gli pare!”
E’ attaccando i giudici in modo infame che B intende mostrare quali sono i suoi intenti sulla riforma della Giustizia?
La manifestazione è stata autogestita e autofinanziata.
Solo i pulman erano 300.
Il Palco è stato offerto dall’IdV, ma ai politici sarà vietato di salirvi. La manifestazione non intendeva vestire colori di partito ma voleva essere una protesta popolare indifferenziata.
Mentre l’Italia migliore rigetta lo sfiduciato e delinquenziale governo B, altre manifestazioni popolari scuotono la Germania e la Francia.
In Francia siamo al 3° giorno di lotta. 299 piazze sindacali manifestano duramente contro Sarcozy e il suo intento neoliberista di far pagare la crisi ai lavoratori francesi, innalzando l’età pensionabile da 60 a 62 anni.
7 francesi su 10 sostengono la protesta. In piazza 3 milioni di manifestanti.
Lo scalo di Marsiglia è bloccato dallo sciopero dei portuali.

In piazza a Roma, Bonelli dei Verdi chiede che tutte le opposizioni si uniscano contro B in nome della civiltà e democrazia, chiede una rifondazione ecologica dell’economia.
Ricorda che in contemporanea si sta svolgendo la manifestazione contro quell’opera gigantesca e inutile che è il ponte di Messina mentre la popolazione del Sud vorrebbe che fossero rese efficienti le strade e le ferrovie e fosse messo in sicurezza il territorio.
Nella piazza di Roma ci sono i precari che sono stati stroncati dalle immonde leggi della Gelmini che hanno distrutto il loro futuro.
Tra la gente c’è Vendola che dice che avrebbe voluto essere anche a Messina dove si celebra l’anniversario della frana, mentre si intende costruire la più grande opera mafiosa del mondo. Dice. “Questa è l’Italia che non si rassegna, il popolo che non accetta di vedere il proprio paese distrutto dal berlusconismo morente, il popolo che vuole cucire democrazia e cambiamento. Il Pdl accusa noi di avere toni alti, come se loro fossero una processione di educande. Basta leggere Libero e Il giornale, che sembrano dei poligoni di tiro. La loro violenza verbale è insopportabile. C’è violenza quando si dice alla gente che deve crepare di lavoro quando lo trova, o crepare senza lavoro e senza diritti. Noi non abbiamo il problema di avere cattivi maestri ma di non avere più maestri, anche perché la Gelmini li sta buttando per strada!”

Alcuni cartelli dicevano:
“Siamo casertani, non siamo Cosentino”
“Abbassate i toni che Bersani non si svegli!”
“Fuori la mafia dal parlamento!”
“Chi semina cultura raccoglie democrazia”,
“Noi partigiani, voi cortigiani”

Le parole d’ordine erano: nuova legge elettorale, legge sul conflitto di interessi, elezioni anticipate.
Ci sarebbe da chiedersi come mai un pugno di ragazzi armati solo di chiavette internet abbia un potenziale di mobilitazione superiore di tutto il csx. E non parliamo dalla sx alternativa che a Roma non riuscì a riempire nemmeno un quarto di una piccola piazza.

Repubblica: E’ partita la riedizione della manifestazione nazionale che 10 mesi fa, a Roma, portò in piazza centinaia di migliaia di persone per chiedere le dimissioni di B. Il Popolo Viola ci riprova. Stesso canovaccio e stessi slogan per una giornata che, nelle intenzioni degli organizzatori, non è solo ‘antiberlusconiana’. Al centro temi come la Costituzione, l’informazione, la legalità e il lavoro. In testa i rappresentanti del Popolo Viola con lo striscione: “Svegliati Italia”.
Previste molte personalità della società civile, da Stefano Rodotà a Concita De Gregorio, da Salvatore Borsellino a Paul Ginsborg. Tanti i cori. Tra i più gettonati: “Berlusconi a San Vittore”, “Berlusconi al capolinea”, e “la Costituzione non si tocca”..
Tra gli accusati c’è Bersani, mostrato nei cartelli addormentato sui banchi del Parlamento. Per Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, “è una delle colpe del Pd non contrastare in modo adeguato l’egemonia culturale berlusconiana”.
Tra gli esponenti politici Antonio Di Pietro, Nichi Vendola, Rosy Bindi e Ignazio Marino.
“l’Italia dei Valori – spiega Di Pietro – e’ vicina a questo popolo viola, ai movimenti, ai cittadini che non vogliono stare più a guardare e che non vogliono rassegnarsi all’idea che per non disturbare il manovratore non bisogna più fare opposizione”. Di Pietro non risparmia una frecciata al Partito Democratico, che ufficialmente non ha aderito alla manifestazione: “in questa piazza e in tutte le altre in cui sono stato c’è tanto popolo democratico. Se qualche volta venissero anche i dirigenti democratici se ne accorgerebbero”. “La storia ci insegna che i regimi e le dittature hanno fatto sempre un certo loro percorso, perché c’era qualche sapientone che diceva che non si doveva alzare troppo la voce. Chi oggi ci dice che non dobbiamo alzare troppo la voce vuole farci intendere che la colpa è dell’agnello che si ribella e non del lupo che se lo vuole mangiare”.
Nella coreografia del Popolo Viola e della rete di movimenti che aderisce all’iniziativa c’è anche un pupazzo di Silvio Berlusconi con un randello in mano e la scritta “Il partito dell’amore”.
Il gruppo di “Maremma violata” presenta invece i sette nani: ‘Schifolò, riferito al presidente del Senato Renato Schifani; ‘Bondolò, con la foto del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi; ‘Verdinolò, con foto e riferimento al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini; ‘Brunettolò, riferito al ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta; ‘Mafiolò, riferito al senatore Pdl Marcello Dell’Utri; ‘Finimolò, a indicare il presidente della Camera Gianfranco Fini; e ‘Bossolò, con chiaro riferimento al ministro per le Riforme Umberto Bossi. Al centro i cartelloni con il volto del premier Silvio Berlusconi e la scritta ‘Licenziamolo’.
Uno striscione dice: ‘No bavaglio/sì Travaglio’
Da una intervista in piazza a un manifestante della Campania:
“C’è un grande ritorno di giovani che sentono la necessità di un ritorno al rispetto delle regole e delle regole costituzionali. Col business dei rifiuti, in Campania, la camorra ha messo le mani su una regione che è un decimo dell’Italia, E non è pensabile che B liquidi la situazione con due battute che ignorano la realtà.”
Da Piazza S. Giovanni si lancia un ponte ai manifestanti di Messina, che vuole favorire la ‘drangheta calabrese e la mafia siciliana.
Intanto Famiglia Cristiana, Avvenire e Osservatore romano deprecano la volgarità di Berlusconi, e anche la barzelletta pesantissima sugli ebrei.

Tra l’altro l’aveva già raccontata nel 2009. Un uomo vecchio e ridicolo con barzellette brutte e trite.

Di Pietro: “Cattivi maestri sono quelle persone che mentono agli italiani, quelle persone che vanno in parlamento e chiedono la fiducia fingendo un programma diverso da quello che fanno, tant’è che appena avuta la fiducia ha chiesti di eliminare quella associazione a delinque che sono i giudici. Cattivi maestri sono quelli che soffrono di berlusconite, non quelli che denunciano in male. In questa piazza ci sono elettori che hanno votato a dx, al centro e a sx, e anche quelli che hanno votato Pd. Stando lontano da questa piazza, il Pd sta lontano anche da loro. Martedì prossimo la Camera discuterà di un provvedimento disciplinare contro Di Pietro. Se mi sospenderanno, al primo giorno di rientro ripeterò il mio discorso contro B pari pari. Non è colpa mia se lui è un violentatore della democrazia, della legalità e delle istituzioni. Non è mettendo il bavaglio all’opposizione che si fa un servizio al paese. Guardate quanto popolo c’è qui, potete ignorarlo?”
Lo storico inglese Paul Ginsborg dichiara: “Oggi è una bellissima giornata. I Viola? Devono diventare se stessi e continuare a crescere. Questo movimento è molto diverso dai “Girotondi”. L’età media è vent’anni. Il Pd deve imparare ad aprire e capire che la società civile è scissa dalla politica. Palazzo e piazza devono trovare un modo per collaborare. E’ una sfida alla quale bisogna rispondere al più presto. Abbiamo davanti a noi al massimo 3-4 mesi”.
La manifestazione avviene in contemporanea in ben 11 città all’estero.
Al primo NoB day parteciparono 300.000 persone.
Presente anche Salvatore Borsellino e le Agende rosse.
Per Nichi Vendola, “Il vento d’odio si alza da palazzo Chigi non da questa piazza”.

Ben 9:
“Se mi guardo intorno nella mia città, e in generale nel mio Paese, non vedo e non percepisco alcun particolare clima di odio o di violenza. Tutt’altro; si respira un’atmosfera alquanto “moscia”, di rassegnazione, sfiducia nei politici in generale che sono visti e descritti, con un certo distaccato disprezzo, come “tutti uguali”. Ben vengano dunque le parole dure e severe pronunciate con vigore da Di Pietro alla Camera e le manifestazioni come quella di oggi del popolo viola. Gli Italiani devono tornare ad indignarsi a far sentire la loro voce civilmente e pacificamente ma anche caparbiamente. I fomentatori di odio sono altrove e si trovano tra coloro che ingiuriano e calunniano vergognosamente i giudici, li fanno pedinare per riferirci poi il colore dei loro calzini, usano il linguaggio dell’intolleranza verso ebrei, mussulmani e terroni, portano i simboli dei partiti nella scuola pubblica, disprezzano quotidianamente la Costituzione, il Tricolore, i dipendenti pubblici, usano il metodo Boffo con i dissidenti, danno dell’assassino ad un povero ma dignitoso padre provato da anni e anni di sofferenza e approfittano di un attentato per lanciare infamanti, infondate e ingiustificate accuse a coloro che reputano molto scomodi. Ai dirigenti del Pd, e a Latorre in particolare, diciamo che devono assolutamente rivendicare con orgoglio l’alleanza con Di Pietro che si distingue sempre come strenuo difensore dei valori su cui si basa la nostra Repubblica. Pazienza se poi vengono per questo criticati da Gasparri!! Se ne dovranno fare una ragione!!”

Ignazio Marino: “Questa è una piazza che chiede all’opposizione di non essere così piatta. Il Pd doveva essere qui. Questo popolo vuole giustizia uguale per tutti, lavoro soprattutto per i precari, vuole una scuola e una sanità uguali per tutte. Il Pd dove sostenere il popolo viola! B sta distruggendo la democrazia nel nostro paese! La prima riforma che dobbiamo in tutti i modi realizzare è la riforma del sistema elettorale. Se questo non avverrò, il Pd deve indire le primarie affinché i suoi elettori scelgano chi candidare”

Cartelli:
“Se la risposta è Berlusconi, la domanda è sbagliata”.
“Partigiani del terzo millennio”
“Non è necessario essere comunisti per dire no a Berlusconi, basta essere onesti”.

C’è anche chi ha affrontato un viaggio in moto per manifestare oggi a Roma e sul suo mezzo ha scritto su un cartello: “Questo è il quinto viaggio che faccio per venire a protestare a Roma contro l’incapace di Arcore. Ma quanto mi costi, Silvio?”.

Raniero La Valle
“Il barbaro che ci governo dai suoi palazzi lo fa per abuso di ufficio. Dice di farlo perché è il più amato dagli italiani, ma i sondaggi non dicono più così. I suoi cantastorie Bondi e La Russa dicono che ancora è assai popolare e che l agente per la strada gli stringe le mani, ma questo succede anche a Fiorello.
B ha fatto riforme che culminano in quella legge elettorale che è un porcheria per cui SPQR significa piuttosto come Sono Porcate Queste Riforme!
Questo sistema ci ha tolto il diritto di voto.
Ma se si fa appello allo spirito repubblicano anche con una legge truffa si possono fare leggi pulite….
(Parla anche del film sul ragazzo Aldrovandi, e della richiesta che la Rai lo trasmetta consegnata a Zavoli.) In questa storia altri 3 poliziotti sono stati accusati per aver falsificato i documenti. In questa faccenda sono state querelate 37 persone per diffamazione, compresa la mamma di Federico. Di qui il titolo”E’ stato morto un ragazzo” per evitare altre querele.
(La Valle ricorda i nomi di altre vittime dello Stato).

Paul Ginsborg: “Nemmeno la legge inglese è un gran che ma il porcellum dà tutto il potere a 5 persone di decidere le scelte dei cittadini e dà un premio di maggioranza alla coalizione che ha più voti e basta prendere 55 per avere 51. Non hanno voglia di cambiare questo perché è con questo che hanno il potere. E’una democrazia fortemente condizionata”.

Il primo intervento dal palco è dei partigiani: “E’ giunto il momento di agire, lo dobbiamo a chi è morto per la resistenza. Siamo qua con voi contro un governo che corrompe le conoscenza. Ci rifiutiamo di consegnare ai nostri figli un paese così ridotto, così corrotto. Non è giusto. Solo uniti potremmo vincere. I nostri nonni non hanno esitato a combattere in montagna. Anche per non tradirli siamo disponibile in un nuovi conteso con nuovi strumenti ad andare nelle piazze . Viva la Costituzione, viva l’Italia”

Norma Rangeri, direttore de Il Manifesto: “Qui c’è l’Italia della democrazia. Qui c’è la libertà e l’onestà. Il Manifesto è un giornale che B vuole chiudere tagliandogli i finanziamenti che sono pochi e sono dispersi anche tra opuscoli che giornali non sono. Il regime di B è ormai è così avariato che non va bene nemmeno a una parte del cdx. Si boffizza chi non è d’accordo. Loro la chiamano informazione. Saviano la chiama ‘la macchina della paura’. Noi siamo qui perché non abbiamo paura. Contro il popolo viola spargono odio e poi dicono che siamo noi a diffondere odio. Leggete i giornali e difendetevi!”
“Sono assolutamente contro ogni forma di violenza. Ma se il linguaggio dei giornali è stato definito un killeraggio, anche se il linguaggio pubblico è violento, allora ci sarà un problema. “

Stefano Rodotà: “Parlare oggi di informazione in Italia è diverso che parlare di informazione in qualunque altro paese. Le classifiche ci mettono in situazioni imbarazzanti. Nessun paese è paragonabile con noi. La società italiana si sta decomponendo. C’è una impressionante degradazione del linguaggio. Il sistema politico ha assunto tratti oligarchici che si affiancano alla perdita del senso delle istituzioni. Se questo sistema è diventato più oligarchico di quanto possa sopportare questo paese è colpa del sistema elettorale. Siamo in una situazione di pesante illegalità. E da quanto tempo c’è una acquiescenza davanti alle dichiarazioni della Lega che ci portano a un livello di barbarie impressionante. C’è stato l’attacco ai poteri di controllo. C’è l’attacco alla magistratura, L’attacco alla scuola. La riduzione impressionante dell’università. La mia facoltà è passata in pochi mesi da 89 docenti a 36. Troviamo anche noi la forza di un linguaggio che ci riscatti dalla mediocrità. E non possiamo passare da una denuncia così grave a eterne divisioni. Ora il motto deve essere. TUTTI CON TUTTI!”

Prof Ginsborg: “Voi siete il futuro della democrazia in Italia.”

Di Pietro
Ieri sono sceso in piazza, a Roma, insieme al Popolo Viola, perché ritengo che sia fondamentale per il bene della democrazia, della economia e della legalità, liberare il Paese dal pericolo Silvio Berlusconi.
Il Presidente del Consiglio, subito dopo la fiducia al suo Governo, ha dimostrato che era tutto uno scherzo. A lui interessava semplicemente criminalizzare i magistrati che vogliono metterlo sotto processo, demonizzare gli avversari e – da ultimo – iniziare questo giochino sciocco, scellerato e squallido di voler far ricadere le colpe sul Paese che si ribella, su questa gente, su queste persone, su questi giovani che anche ieri hanno rappresentato la voglia di cambiamento.
La storia ci insegna che i regimi e le dittature hanno fatto sempre un certo tipo di percorso, perché c’era qualche sapientone che diceva che non si doveva alzare troppo la voce. Chi oggi ci dice che non dobbiamo alzare troppo la voce vuole farci intendere che la colpa è dell’agnello che si ribella e non del lupo che se lo vuole mangiare.
L’altro giorno in aula ho fotografato il personaggio Berlusconi, esercitando il mio diritto dovere di parlamentare dell’opposizione. L’altro ieri sera mi è stato notificato che inizieranno in Parlamento un procedimento disciplinare nei miei confronti per valutare se posso stare o meno in Parlamento.
Dobbiamo reagire, perché non solo vogliono fare quel che gli pare, ma non vogliono più neanche un’opposizione che racconti ai cittadini ciò che fanno.
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Vincenzo Russo
Dunque vorrebbero incriminare Di Pietro per il suo discorso sulla fiducia al governo.
Art. 67: Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Art. 68.: I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.
Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.
Questo dice la Costituzione della Repubblica Italiana, credo che come risposta sia più che esaustiva.
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IL FALSO ATTENTATO A BELPIETRO

Franco F
Belpietro su Libero scrive che se sei un giornalista di sinistra può stare tranquillo che non ti succede nulla…
Questi sono i nomi di giornalisti feriti o uccisi dalla mafia o dai terroristi… sono tutti di destra vero?
Giuseppe Alfano, Carlo Casalegno, Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giuseppe Fava, Mario Francese, Peppino Impastato, Mauro Rostagno, Giancarlo Siani, Giovanni Spampinato, Walter Tobagi. Poi i giornalisti uccisi all’estero o in Italia in circostanze diverse: Ilaria Alpi, Enzo Baldoni, Ezio Cesarini, Raffaele Ciriello, Eugenio Colorni, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz, Gabriel Gruener, Marco Luchetta, Enzio Malatesta, Carlo Merli, Carmine Pecorelli, Guido Puletti, Antonio Russo e poi Graziella De Palo e Italo Toni scomparsi in Libano. Quindi gli operatori televisivi Dario D’Angelo, Miran Hrovatin, Alessandro Ota e Marcello Palmisano e Maurizio Di Leo, tipografo ucciso “per errore” dai Nar. Infine i colleghi “gambizzati” dai terroristi: Vittorio Bruno, Nino Ferrero, Antonio Garzotto, Indro Montanelli, Guido Passalacqua, Franco Piccinelli, Emilio Rossi e Giancesare Flesca e Giuliana Sgrena feriti all’estero.
Belpietro tranquillo, se arrestano il tuo padrone sicuramente un lavoro al circo Medrano lo trovi (con rispetto al circo Medrano).
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Cettina segnala:
Belpietro, presunto l’attentato, autentiche le analogie

Indagini a 360 gradi anche per chiarire i punti oscuri delle prime ricostruzioni sul presunto attentato ai danni di Maurizio Belpietro. In procura, a Milano si parla di massimo sforzo investigativo e si richiede massima riservatezza sull’inchiesta condotta dalla Digos sulla sparatoria all’interno del palazzo dove vive il giornalista. Dopo la diffusione dell’identikit ricostruito da Alessandro N. il caposcorta che ha sparato tre volte senza colpire il presunto attentatore che lo aveva puntato senza riuscire a fare fuoco, gli inquirenti analizzano i filmati delle telecamere nella zona dello stabile, per ricostruire quanto accaduto. Gerardo D’Ambrosio, ex procuratore di Milano e senatore Pd, ebbe come caposcorta lo stesso Allessandro N. di Belpietro.
D’Ambrosio si dice stupito per certe analogie. Ricorda che nel 1995 fu protagonista di un episodio analogo’. “Ero a casa e aspettavo come al solito l’auto per andare in procura. Alessandro citofonò: “Procuratore non scenda resti a casa” “mi affacciai – ricorda l’ex procuratore – alla finestra. Vidi soltanto un uomo che parlava con una donna all’interno dell’asilo. Non vidi assolutamente nulla, non mi accorsi di nulla. Poi una volta in strada Alessandro, bagnato fradicio e in stato di alterazione, mi spiegò che aveva inseguito una persona proprio dentro l’asilo, un uomo armato di fucile che poi aveva saltato un muro ed era scappato su una moto guidata da un complice. Non mi accorsi di nulla.
“Mi ha stupito – spiega ancora D’Ambrosio – che Alessandro abbia sparato tre colpi di pistola. A meno che non abbia fatto fuoco a scopo intimidatorio, un professionista, con una calibro nove parabellum difficilmente non colpisce il bersaglio da quella distanza. Aspettiamo l’esito delle indagini”.

http://www.articolo21.org/1848/notizia/belpietro-presunto-lattentato-autentiche-le.html

A quanto pare il “capo scorta” era già avvezzo a queste messe in scena. La prima volta gli hanno dato una promozione. Gliel’hanno data anche la seconda?

Sante Marafini
Gli inquirenti non riescono a capire cos’è successo.
Come riferiscono gli stessi inquirenti, la dinamica dell’accaduto appare ancora incomprensibile; anche perché oggi il capo scorta (sempre lui) ha cambiato nuovamente versione.
Telecamere a circuito chiuso, tutta la zona piena zeppa di telecamere ma del presunto attentatore non c’ è traccia. Non è che era MANDRAKE?
A questo capo scorta Mandrake ogni tanto gli gioca qualche scherzetto.
Non possono continuare ad offendere la nostra intelligenza. Un attentato che più ridicolo non poteva essere architettato.

TEMPISMO
Viviana Vivarelli

Avete notato il tempismo con la manifestazione di piazza di oggi contro Berlusconi?
In un amen una manifestazione sacrosanta di protesta politica e economica è stata bollata come sorgente di attentati. Già le iene (La Russa) parlano già di ‘cattivi maestri della spranga’ (ma non erano i celerini?)
“Un clima arroventato che può spingere a gesti inconsulti da parte di squilibrati in un insano sistema di violenza e di prevaricazione” (ma non sono loro che inneggiavano a Mangano e facevano eroi Mambro e Fioravanti?)
La Santanché è già pronta col “clima torbido e violento!”
Castelli parla di “anni di piombo”.
Paolo Bonaiuti di “Violenza e terrore”.
Maroni evoca replay sanguinari.
Franco Frattini di indica un “piano preordinato e ben organizzato” (e figurati se era pure organizzato male!)
“A forza di additare persone all’odio e all’intolleranza si arma qualche mano pericolosa” (come fa Berlusconi contro i giudici?).
Persino Di Pietro è sotto accusa perché le sue parole infuocate alla Camera potrebbero aver eccitato animi assassini.
Gianluigi Paragone: “Quanto è concreto il rischio di violenza dopo questo attentato?” (Sta a zero, come sta a zero la credibilità dello stesso).
“Clima di odio” (di fanculo, semmai).
Ora cercansi capri espiatori!.
Il Pd recrimina. Mai mettere in dubbio le parole dei berlusconiani che sono sempre stati mostri di verità. Sempre stare dalla parte della Casta o dei suoi servi. Guai mai che li abbandonassero!)
De Magistris: “Appare inaccettabile il tentativo di strumentalizzazione e criminalizzazione della vicenda da parte della maggioranza, che sembra già aver svelato l’identità dell’aggressore: l’IdV e Di Pietro. Francamente siamo al ridicolo e al paradosso”.
Quanto mi piace questo de Magistris!

Estrellita
LA CONTESTUALIZZAZIONE
Ineffabile Monsignor Fisichella! Dice che la bestemmia va contestualizzata.
Vero…come la Comunione e il funerale in chiesa ai divorziati (solo quelli ricchi).
Il funerale in chiesa a Piergiorgio Welby non poteva essere contestualizzato.
Ma non è solo la chiesa cattolica a “contestualizzare”.
In Italia abbiamo contestualizzato: l’evasione fiscal, il falso in bilancio, gli abusi edilizi, la privatizzazione delle spiagge, la privatizzazione dell’acqua, i deputati scelti non dagli elettori ma da poche persone in base a criteri alquanto discutibili. L’elenco sarebbe lunghissimo.
Ma CONTESTUALIZZARE è diventata la regola che giustifica qualunque porcata?
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Antonella
Monsignor Fisichella invita a “contestualizzare” la bestemmia di Berlusconi.
Cosa deve fare B. per suscitare dubbi in Monsignor Fisichella? Non é bastato:
-che abbia scelto personalmente l’interruzione di una gravidanza a rischio handicap
-che sia divorziato
– che vada a minorenni e a escort
-che utilizzi la cosa pubblica come una cosa privata
-che menta ripetutamente
-che abbia contribuito con la sua tv al decadimento morale del paese e dei giovani negli ultimi anni
-che non abbia nessun rispetto per il ruolo che la Chiesa attribuisce tradizionalmente alla donna e che si permetta di offendere quelle (la Bindi, il primo ministro finlandese, la Ria Levi Montalcini) che non corrispondono ai suoi canoni
-che dia di sé anche all’estero il peggio (corna nelle foto di gruppo, urla davanti alla regina, battutacce, risate sguaiate….)
-che regolarmente racconti barzellette sull’Olocausto
-che bestemmi Dio
Monsignor Fisichella, non é che anche Lei sia a rischio dossieraggio????
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Viviana
La protervia con cui questi personaggi, Bertone, Bagnasco, Fisichella, continuano a sostenere Berlusconi è demoniaca.
Lo sarebbe anche se si appoggiasse alla speranza di avere trattamenti di favore finanziari o processuali, ma, davanti alle reiterate prove di mascalzonaggine e di immoralità del tizio in questione e alla reazione negativa che un vero cristiano dovrebbe avere nei suoi confronti, questo appoggio della Chiesa si configura come il peggiore dei sostegni a un regime fascista che poggia su un bieco potere.
Del resto, se Berlusconi ha usato i servizi e Telecom per scrivere dossier illeciti con cui ricattare 30.000 italiani, è difficile pensare che in queste intercettazioni non ci siano di mezzo membri della Chiesa e che Berlusconi non li tenga in pugno.

CRITICHE AL M5S
Viviana Vivarelli

“Qual’è il contrario di buonista? E’ fascista. (Fazio)
Il termine buonista era usato dal fascismo contro gli oppositori, anzi si diceva ‘pietista’, in modo denigrativo. Se uno difendeva gli ebrei, si diceva che era un ‘pietista’, cioè uno smidollato”.
I fascisti di oggi usano il termine buonista per affossare chi difende i diritti dei deboli, le minoranze, i senza potere, i poveri,i migranti, i disoccupati o i precari, i lavoratori dipendenti, le donne, i bambini, i vecchi, i malati…
Il termine è usato alla stessa maniera dei fascisti di un tempo come un insulto, per rinforzare una visione del mondo basata sul machismo prevaricante, sulla forza, sulla prepotenza, sull’abuso del violento.
Che poi il termine buonista sia riferito da qualche fascio-leghista ai grillini o al Pd mostra parecchia ignoranza.
Il Pd non ha mai preso di petto nessuna battaglia reale per difendere i più deboli, e i grillini lo hanno fatto sinora solo a livello individuale e ancora troppo poco a livello di politica del Movimento, il quale sinora è stata anche troppo rivolto alla salvezza dell’ambiente e ancora troppo poco ai diritti della persona.
Questo è uno dei punti in cui il Movimento si differenzia dai no global, i quali, oltre ad avere una visione socio-economica di avversione al neoliberismo e allo strapotere delle multinazionali non dissimile da quella marxista, si occupano moltissimo del volontariato, che è quasi totalmente ignorato dalla sx antagonista come dal M5S.
I 3 movimenti hanno parti di accusa simili, ma parti di operatività dissimili.
E, se il pensiero no global si omologa a quello M5S di democrazia dal basso, rifiutando sia la lotta armata che il solipsismo della sx antagonista, che la costruzione di una nuova piramide col potere in alto, i no global vedono però possibile una azione comune con ogni forma di movimento di opposizione al neoliberismo e al fascismo, che le altre due forze rifiutano,come si vede dal silenzio di Grillo sul popolo viola o dall’assenza dei centri sociali a Roma.
Ma davvero mi risulta il massimo delle demenza autoreferenziale che persino in un momento grave come questo in Italia, si cerchi ancora di dividere una manifestazione dall’altra (quella di ieri da quella del 16 o dal Woodstock), si accampino pretese di superiorità tra un gruppo e l’altro, si lotti per la divisione tra grillini, comunisti, popolo viola, girotondini, piddini, rifondaroli…. accampando chissà quali primogeniture e perdendo tempo ed energia in lotte intestine e insulti reciproci, godendo della divisione e della contrapposizione, quando i tempi richiederebbero il massimo di sforzo comune.
Questo viene detto anche dai comunisti migliori come Vendola o Ferrero o De Magistris e anche dai centristi migliori come Di Pietro, ma cade inascoltato nella poltiglia di chi segue una visione miope e solipsistica, puramente faziosa, pretestuosa e discriminante.
Se posso dirlo, sono stata violentemente urtata dal fatto che Girllo abbia così palesemente ignorato la manifestazione del popolo viola e ho cercato di sopperire, ieri, per quanto ho potuto.
Se il mondo non metterà insieme le energie migliori e continuerà a preferire l’elogio sperticato di sé unito all’insulto a tutti gli altri, non otterremo mai nulla di buono! Restando chiusi in consorterie non comunicanti, produrremo la sconfitta di tutti.
E se veramente fossimo un Movimento che è né di dx né di sx ma sta in alto, della manifestazione di ieri avremmo parlato.
Così rientriamo nell’egocentrico divisionismo che ha sempre frammentato il popolo italiano e che ci sarà fatale.
Quando ci si presenta come un movimento di opinione ci si può anche fissare se tagliare o no la coda ai cani,ma quando ci si presenta come movimento politico e si entra nelle istituzioni, sia pure locali, entrando nel circuito elettorale, occorrerebbe una visuale più grande e allora il programma provvisorio di Grillo non basta.
Al momento, il M5S sembra soprattutto un movimento ambientalista ma se non allarga il suo progetto rischia di fare la fine dei Verdi italiani che sono sul punto di sparire e che hanno pagato la loro debolezza politica disintegrandosi e andando parte a dx parte a sx.
Che un movimento difenda l’ambiente è ottimo, e vediamo che in Germania i Verdi sono il 3° partito, continuano a macinare consensi e sono al 24% al pari dei socialdemocratici mentre in Francia, dopo 25 anni di storiche battaglie, i verdi si sciolgono entrando in un partito trasversale.
E’ vero che Grillo presenta oltre all’ambientalismo anche un progetto di democrazia ‘fluida’ dal basso che rifiuta le cristallizzazioni professionistica della politica e che non è nemmeno compresa dalla sx antagonista, ancora tutta immersa nel meccanismo politico tradizionale (sovvenzioni ai partiti e ai giornali, leader politici eterni, potere tutto focalizzato in alto ecc.).
In questo senso il M5S presenta caratteri di novità che del resto si rifanno alle esperienze no global di Port Royal e dei Nuovi Municipi che esistono da almeno 40 anni
Ma io chiedo: con la Costituzione come la mettiamo? Sono convimta che l’uguaglianza di tutti sotto la legge sia il 1° capisaldo di qualsiasi democrazia, dal basso o parlamentare. E ieri a Roma è stata difeso proprio questo principio indissolubile. Perché allora il silenzio di questo blog? Posso capire il silenzio di una sx ancorata a vecchi e inattuabili progetti di rivoluzione con una nuova nomenclatura che poi assorbirebbe tutto il potere, come le rivoluzioni marxiste hanno sempre fatto ma perché questo silenzio dal M5S?
Io credo che ci sia molto da fare.
Ovviamente se gli elementi sostanziali che contraddistinguono un partito o un movimento sono più importanti di quelli formali,
tuttavia si vive anche nei simboli rappresentativi.
Perché il M5S non ha un suo logo e una sua bandiera?
Perché ieri nella manifestazione del popolo viola che era soprattutto a difesa della Costituzione e del principio fondamentale di ogni democrazia che è l’uguaglianza, non ho potuto vedere le bandiere del M5S di quei grillini che liberamente sceglievano di difendere in piazza quella uguaglianza che è diritto fondamentale di ogni uomo libero, nonostante il blog del loro guru non ne dicesse una sola parola?
E come ci situeremmo nella manifestazione del 16 ottobre a difesa dei diritti dei lavoratori?
Faremo ancora finta che un diritto del lavoro non esista e ci occuperemo per l’ennesima volta dell’ambiente?
..
Non c’è dubbio che il Movimento a 5 stelle sia il miglior partito ambientalista d’Italia, grazie al grosso lavoro di Beppe Grillo, sia col suo blog che è uno dei più letti del mondo, che con i suoi spettacoli che attirano sempre folle numerose, che con le sue manifestazioni popolarissime e, ora, col suo affacciarsi in politica col M5S che si presenta al voto elettorale con eccellenti risultati, spiazzando partiti dalle radici storiche ben più antiche che però si sono andati progressivamente indebolendo, perdendo ogni visibilità e ogni consenso e distruggendosi in lotte intestine, in parcellizzazioni insensate, e in attacchi altrettanto insensati verso bersagli sbagliati e collaterali. Mi sembra chiaro che la distruzione dell’ambiente sia una delle conseguenze perverse di un neoliberismo che sta portando a tracollo il mondo, mercificando tutto l’esistente e ponendo ogni scopo dei dominanti in un profitto sempre più nefasto, nell’incuria del disastro del pianeta. Per cui, implicitamente, combattere questa distruzione significa opporsi alla immane distruzione delle multinazionali che governano il mondo ponendosi totalmente sopra i governi e sopr agli interessi dei popoli.

Il risultato formativo ed educativo del lavoro di Beppe Grillo è enorme.
Non esiste al momento in Italia nessun politico che possa stargli alla pari per capacità comunicative, mediatiche e organizzative e tutti dovrebbero imparare da lui.

L’altro punto che caratterizza il Movimento è la lotta al berlusconismo, come cricca corruttiva che sta rovinando questo paese distruggendo ogni valore democratico, con l’aiuto di una Lega indifferente ormai all’ingresso della mafia nelle massime istituzioni e allo sgretolamento dei valori della repubblica, pur di acquisire vantaggi personali.
La lotta al berlusconismo si unisce alla critica verso tutti i partiti della Casta che hanno rovinato l’Italia, e che si appoggia a personaggi notevolissimi come Travaglio, trasmissioni come Annozero, giornali come Il fatto, canali satellitari come Current e partiti come l’IdV.

Il 3° punto, ancora tutto da sviluppare, è l’invenzione di una democrazia diretta dal basso, che, partendo dai Municipi, risalga lo Stato, rovesciando quella piramide di potere che da dx come da sx lo accentra tutto nei vertici, distruggendo ogni significato di sovranità popolare e ogni senso di democrazia. Anche in questa distruzione progressiva della base popolare, la Lega si affianca al tentativo di golpe antidemocratico di B e lo sostiene votando tutto il peggio delle sue leggi personalistiche e impedendo i processi dei politici mafiosi o camorristi peggiori.

Ambientalismo, lotta alla corruzione partitica e democrazia dal basso sono al momento i tre grossi punti di lotta del M5S.

Ad essi affianchiamo l’educazione a uno stile di vita più sobrio, che contrasti quello imposto dal mercato neoliberista, dalle grandi multinazionali, degli idrocarburi (trasporti su gomma), del nucleare, della viabilità (autostrade, come Tav), degli OGM, dei brevetti…distruttiva dell’ambiente, secondo una linea già portata avanti da 40 anni dal mondo no global.

Il quadro è indubbiamente magnifico.
Ma per passare a un movimento completo mancano ancora alcuni punti che riguardano i diritti dell’uomo e del cittadino.
Che senso ha, infatti, salvare l’ambiente se si dimentica di salvare i diritti dell’uomo?
In Italia abbiamo uno dei documenti migliori del mondo che è la Costituzione. In essa i diritti umani e civili sono definiti col massimo della lucidità, sintesi e chiarezza. Niente di paragonabile con la confusa, abborracciata e illeggibile Costituzione della baita di Lorenzago.
Ed è appunto contro la Costituzione che si muove massicciamente l’opera distruttiva di Berlusconi e della Lega.
Può darsi che la Costituzione debba essere rinnovata nel senso di precisare e rafforzare i controlli che possono venire dal basso, sia nel senso di aumentare gli istituti di democrazia diretta (oggi ne abbiamo solo due: referendum e sindacati, che sono progressivamente smantellati) che nel senso di porre più forti limiti di controllo allo strapotere partitico (e la legge di iniziativa popolare di Grillo in 3 punti è ottima da questo punto di vista: Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in 1° e 2° grado in attesa di giudizio finale. Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di 2 legislature e la regola è valida retroattivamente. I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.)
Ma,se posso permettermi, ritengo che il lavoro fatto per consolidare i diritti dei cittadini sanciti costituzionalmente siano ancora scarsi e mi aspetto di più
..
DEPENALIZZATA LA BANDA ARMATA

Il 9 ottobre entra in vigore il Dl 15.3.2010 “Codice dell’Ordinamento Militare” con ben 1085 norme, tra cui una, la n°297, che abolisce il carcere da 1 a 10 anni a “chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare, che perseguono, anche indirettamente, scopi politici” e si organizzano per compiere “azioni di violenza o minaccia”
Questo bel decreto è voluto dalla Lega per annullare il processo in corso da 14 anni a Verona a carico di politici e attivisti della Lega Nord, accusati di aver organizzato nel 1996 una formazione paramilitare denominata “Guardia Nazionale Padana”, con tanto di divisa: le celebri Camicie Verdi, i guardiani della secessione. Processo che fino a qualche mese fa vedeva imputati anche Bossi, Maroni, Borghezio, Speroni e altri 5 alti dirigenti che erano parlamentari all’epoca dei fatti, fra i quali naturalmente Calderoli.
I capi di imputazione sulla scorta di indagini della Digos e di copiose intercettazioni telefoniche, in cui molti protagonisti parlavano di fucili e armi varie, erano 3: attentato alla Costituzione, attentato all’unità e all’integrità dello Stato, costituzione di una struttura paramilitare fuorilegge.
Ma i primi 2 sono stati depenalizzati con un’altra legge nel 2005 da B
Restava in piedi il 3, cancellato ora dal decreto La Russa.
I leader leghisti rinviati a giudizio si erano già salvati dal processo grazie al solito voto del Parlamento, che li aveva dichiarati “insindacabili”, come se fare una banda paramilitare fosse un reato di opinione
Papalia ricorse alla Corte costituzionale ma non ottenne ragione. Restavano imputate 36 persone, fra le quali Giampaolo Gobbo, segretario della Liga Veneta e sindaco di Treviso e il deputato Matteo Bragantini. Ora saranno assolti
Bande armate, se ci siete fatevi avanti! Avete l’impunità per decreto!
Come la mettiamo col clima di terrore instaurato dal Ministro Maroni che vede terroristi dappertutto e parla di anni di piombo? Siamo alla solita sceneggiata dei due pesi e due misure? Va bene salvare lo stato, ma se i ribelli sono verdi, meglio chiudere un occhio?
E come la mettiamo con la legge del Trattato di Lisbona che contro chi si ribelli al suo governo prevede addirittura la pena di morte? Non sarebbe urgente un richiamo alla Corte di Giustizia europea?

LEGALITA’ E LEGITTIMITA’
Viviana Vivarelli

Legalità vuol dire rispetto e ubbidienza della legge.
Legittimità vuol dire agire secondo coscienza nei confronti di una legge che chiaramente va contro i diritti universali dell’uomo e del cittadino o offende il principio di uguaglianza di tutti gli uomini tra loro di fronte al diritto o il bene comune.

Ai tempi di Don Milani era legge il servizio militare obbligatorio.
Ma Don Milani predicò l’obiezione di coscienza in nome di principi superiori che comandavano di non usare armi e di non fare guerre.

Quando un potere iniquo comanda leggi che favoriscono colo cricche o fazioni o vanno contro il senso comune o offendono il bene collettivo o calpestano i principi fondamentali della democrazia e i valori universali dell’uomo, potremmo anche essere nel campo della legalità ma non siamo più in quello della legittimità.
Un popolo democratico dovrebbe far sì che i due termini coincidano. Se non coincidono, come i tempi attuali mostrano, è dovere di un popolo sanno di lottare perché le ingiustizia scompaiano e se ne vadano coloro che le promuovono.
Don Milani diceva: “Quando i cittadini vedranno che le leggi non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate.”
“L’obbedienza non è più una virtù”.
Anche il fascismo era perfettamente legale.
..
Vedere che nemmeno di fronte agli scempi di Berlusconi, il suo consenso non vacilla è terrificante.
17 milioni di tedeschi votarono Hitler nel 1933
Col fascismo gli iscritti ai Fasci di combattimento erano 2 milioni e 600 mila, poi 8 milioni di bambini e adolescenti inquadrati nella Gioventù italiana del littorio, 4 milioni del Dopolavoro, un milione e mezzo di massaie rurali, senza contare ferrovieri, insegnanti, postelegrafonici, invalidi e mutilati. In tutto oltre 21 milioni di italiani, su una popolazione di circa 45 milioni, erano membri di una qualche organizzazione legata al partito.
Studiare la storia fa rabbrividire.
E coloro che si opponevano al regime erano demonizzati ieri come lo sono oggi, ma almeno non si dividevano in conventicole nemiche tra loro
E questo, oggi, è il fatto più grave: chi fa di tutto per sabotare l’unione.

De Magistris mi scrive:
Porfidia o Perfidia

http://www.facebook.com/notes/luigi-de-magistris/porfidia-o-perfidia/4468183
72379

Nella campagna acquisti che il caimano ha messo in atto per garantirsi la
fiducia di parlamentari venduti troviamo anche l¹on. Amerigo Porfidia,
eletto nell¹IDV, del collegio di Caserta, passato poi al gruppo misto dopo
il suo coinvolgimento in indagini per fatti di camorra dirette dalla
direzione distrettuale antimafia di Napoli. Fa bene, quindi, il Presidente
Di Pietro a dire che Porfidia non è IDV e che, quindi, nella campagna
corruttiva attuata dal presidente del Consiglio il nostro partito è rimasto
estraneo, osservatore denunciante dello stupro della democrazia. Bene,ma
fino a un certo punto. Il Porfidia è stato il convitato di pietra del
recentissimo congresso regionale campano. Si è assistito a un suo
appassionato elogio da parte di alcuni dei massimi dirigenti campani del
partito. Si è assistito all¹aggressione nei confronti di militanti del
partito che hanno osato porre il doveroso accento sulla questione morale,
sulla trasparenza e su un maggiore contrasto alla camorra e alle varie forme
di illegalità. Nella provincia di Caserta Porfidia controlla una parte
significativa del partito, ha rapporti molto stretti con numerosi dirigenti
di partito, nell¹esecutivo regionale è presente suo fratello.
L¹europarlamentare IDV Vincenzo Iovine si è autosospeso nei giorni scorsi
per contrasti con Porfidia. La presenza di quest¹ultimo ha impedito
l¹elezione al consiglio regionale in Campania di Lorenzo Diana che vive
sotto scorta perché minacciato dalla camorra. Volevano cacciare dal partito
alcuni militanti di Castelvolturno impegnati in prima linea contro la
camorra ¬ autosospesisi in questi giorni ¬ perché avevano posto la
³questione Porfidia². Nel collegio Sud mentre Luigi de Magistris, Sonia
Alfano e altri, le cui candidature sono state volute da Di Pietro,
raccoglievano centinaia di migliaia di consensi anche nel cd. voto di
opinione, la parte maggioritaria del partito sosteneva Pino Arlacchi. Da
qualche giorno l¹eurodeputato Arlacchi è passato con il PD, tradendo
elettori e partito. Eppure in questi mesi quanti all¹interno di IDV hanno
blaterato e blaterano ancora: de Magistris va con Vendola! Alfano con
Grillo! de Magistris è comunista! Sembrava di sentire Berlusconi. Non sono
dei ³nostri² sussurra qualcuno. La lealtà e l¹onestà non si comprano, così
come le idee e l¹indipendenza di giudizio. Certo, con alcuni, come Porfidia,
ma anche altri, non ho nulla in comune. La mia storia e la mia vita sono
altro, totalmente altro. IDV è e deve essere altro da quanto si vede anche
nel nostro partito. E non si richiami la storiella del casellario
giudiziario pulito o sporco per selezionare la classe dirigente. Anche
perché a breve quello lindo lo avranno mafiosi e corrotti, per come va alla
rovescia il nostro amato Paese, macchiato lo avranno gli immigrati
clandestini, i dissidenti, il popolo delle carriole, i manifestanti
anti-discariche in Campania, i servitori dello stato scomodi e i politici
che si mettono di traverso al regime. Diceva un eroe come Paolo Borsellino
che la politica deve anticipare la magistratura, l¹etica pubblica è qualcosa
di oltre e più nobile della mera questione del casellario giudiziario. IDV è
un partito importante, pulito, con tante donne e molti giovani appassionati,
che suscita speranze ed emozioni, che ha prospettive enormi per la storia
del Paese. Ma ci sono ancora ³passi del gambero², ambiguità, compromessi
intollerabili. Non si può stare tutti insieme se le distanze non sono sulle
idee e sulle opinioni, bensì sulla questione morale e sull¹etica pubblica,
sulle pratiche dell¹azione politica improntate al raggiungimento del bene
comune e non a quello personale. IDV deve essere la prima linea
dell¹opposizione e la punta di diamante del governo del Paese quando
vinceremo le elezioni. Non si cresce mettendo insieme storie che non possono
camminare unite, si vince se si è coerenti, chiari, netti, coraggiosi,
onesti, leali. Non possiamo correre, nemmeno lontanamente, il rischio di
vedere al nostro interno quello che accadde alla democrazia cristiana quando
qualcuno sostenevache dovessero convivere Salvo Lima e Leoluca Orlando. IDV ha scelto, è nel suo DNA la lotta per i diritti e la difesa della
Costituzione, in noi non alberga il puzzo del compromesso morale. Siamo
coerenti! Basta errori e sottovalutazioni, in IDV ci sono donne e uomini che
ci mettono la faccia, il cuore, la passione, l¹entusiasmo per cambiare
veramente questo Paese! Un¹altra Italia è possibile anche perché IDV esiste,
non si avallino più trasformismi e compromessi che appartengono ad altri,
non a Noi.

http://www.luigidemagistris.it/index.php?t=P1468
..
Paolo segnala:
No europeo alle erbe medicinali

La perversità delle holding farmaceutiche ha toccato l’Europa. sta per passare una legge che farà fuori in un colpo solo tutte le medicine alternative. Leggete e passaparola, perfavore.
LE ERBE MEDICINALI ILLEGALI IN EUROPA DAL 1° APRILE 2011!

http://gaia-health.com/articles301/000301-big-pharma-scores-big-win-medicinal-herbs-disappear-eu.shtml#here

E’ gravissima la decisione europea contro la libertà di cura e le medicine erboristiche tradizionali.
Il 1°aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno illegali nell’Unione Europea.
L’industria farmaceutica e quella agroalimentare hanno quasi completato il loro assalto su tutti gli aspetti della salute: dai cibi che mangiamo al modo col quale decidiamo di “curarci” quando stiamo male.
Nessun dubbio: questo loro arraffare ci deruberà di quel poco di salute che ci era rimasto.
La European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) è stata emanata il 31 marzo 2004 ed ha reso operative delle regole per l’uso dei prodotti erboristici che erano precedentemente commercializzati sul libero mercato. Tale direttiva richiede che per tutte le preparazioni di erbe si debba passare attraverso le stesse procedure dei farmaci. Non importa se un’erba è stata liberamente utilizzata per millenni. I costi di queste – nuove – procedure sono ampiamente superiori a quelli affrontabili dalla maggior parte dei produttori – esclusa ovviamente le grandi industrie farmaceutica ed agroalimentare. Indicativamente si parla di costi fra i 100.000 ed i 150.000 € per erba; se poi si tratta di un composto, ogni erba deve essere trattata separatamente.
..
Furio Colombo sui corsi alle armi

Saremo l’unico paese dell’Unione dove nessuno verrà educato a capire la musica, ma si pensa di educare gli adolescenti all’uso delle armi e a “passare la notte in luoghi ostili”, un altro passo verso una educazione vetero-fascista
Persino negli Usa dove la lobbye delle armi tiene vivo con immensi mezzi finanziari il mito di tenere armi personali (come vorrebbe anche la Lega), si bada bene a tenere le armi lontane dalla scuola e ci sono metal detector a tutti gli ingressi. Le armi sono viste come la droga, per i ragazzi in età scolare sono un pericolo.
Ora in Italia un Ministro della Difesa di escendenza fascista introduce nelle scuole l’uso delle armi in ambientazione bellica nel paese in cui la Costituzione vieta la guerra e le misisoni militari, per decenza, sono chiamate “missioni di pace” e l’uso delle armi è stato un incubo (terrorismo di sx e di sx)(aggiungiamoci un paese dove trovare armi grazie a mafia e camorra è facilissimo)
Che senso ha una simile iniziativa in una scuola dove le classi vedono un numero doppio di allievi, ci sono delicati problemi di integrazioni, non ci sono nemmeno insegnanti di sostegno per disabili? Il senso è uno solo, evidente e vokgare: piazzare un simbolo vistoso di un mondo fondato su guerra, nemici e violenza. C’è una definizione per quel mondo, nella memoria italiana: un mondo fascista”.
..
RIDIAMARO : – )

Dopo l’attacco a Belpietro, Maroni ha detto che il colpevole è uno: Internet
….ed il trota ha detto che bisogna controllare l’abitazione ed i luoghi frequentati da internet prima tra tutte l’abitazione di tale Gogol…..
Oskar
..
Oggi ho sentito che alla fiera natica di Genova hanno inaugurato un verricello per sbarcare i proprietari di SUV direttamente sul panfilo, così’ che non tocchino il molo coi piedini
Ecco una cosa che veramente in Italia ci voleva!
..
spinoza.it
Sicario

Energumeno violento in casa di Belpietro. E fanno due.

Fallito attentato al direttore di Libero. La libertà di disinformazione è salva.

Armato di pistola irrompe in casa di Belpietro. Voleva fare a chi le spara più grosse.

Il malintenzionato è stato sorpreso dalla scorta. E anche noi.

(Belpietro ha rischiato di essere ucciso in casa sua. Per una volta il maggiordomo sarebbe stato la vittima)

“Se l’agente di scorta non avesse preso le scale, non so come sarebbe andata”. Di lusso.

Il giornalista rivela: “Tempo fa una persona cercò di introdursi nella redazione del Giornale. Le dissi: «Presidente, faccia come fosse a casa sua»“.

Belpietro: “Le mie idee sono scomode”. Ci credo, tutti quei lividi sulle ginocchia.

L’attentatore si è presentato vestito da finanziere. Non gli avrei aperto nemmeno io.

Alcuni indizi portano a pensare che l’attentatore sia del Pd: aveva un piano sballato, un’arma che non funziona, era travestito da finanziere ed è ancora in giro nonostante il fallimento.
(In effetti Belpietro paga per le sue idee. Sue di quell’altro)
..
Viviana

E ora dobbiamo fare un falso attentato a Minzolini.
Uno la reputazione in qualche modo se la deve rifare.
..
L’attentato a Belpietro è stato accolto da una fragorosa risata dai blog.
Non c’è più religione, ha detto Berlusconi, dopo la sua battuta sul Porco(p)io.
..
Da principio gli volevano tirare un Duomo, ma Tartaglia ha rifiutato.
Quello che non ho capito è perché un attentatore avrebbe dovuto essere vestito da finanziere. Ma B la guardia di finanza non l’aveva assunta?

La barzelletta di Belpietro ha già vinto il primo premio alla fiera di Bordighera..

All’attentatore di Belpietro assegnato l’Oscar della simpatia.
E’ vero che quel pirla l’ha mancato, ma vogliamo premiare il pensiero.

Da umorismo colto
Agguato a Belpietro. Il direttore di Libero ha tentato di rispondere al fuoco ma gli si è inceppata la caxxata.

Belpietro: minacciato perché ho i capelli bianchi e gli occhi azzurri, non è una cosa che fa piacere a un ladro.

Viviana
Ma chi l’ha congegnato questo attentato?
Gasparri?

Antonio Pallante, Gino Lucetti, Gaetano Bresci, Lee Harvey Oswald. Non c’è che dire: non ci sono più gli attentati di una volta. Sob

Mimmo
Per essere più credibile Belpietro, per il prossimo attentato, ha chiesto che la scorta provenga dal reparto non fumatori.

Stefano
Avete notato che l’identikit somiglia a Belpietro? Forse è stato un auto attentato

Anarcofederalista
Fallito l’attentato a Belpietro. Commento del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini: “E’ per evitare questi errori che vogliamo insegnare ai nostri ragazzi a sparare!”

Viviana
Visto quanto l’attentatore era imbranato, sarà stato Veltroni

Marco dalla Sardegna
La libertà di disinformazione: in Italia
da ancora fastidio!

Viviana
La prima stesa di attentatori è stata una frana
Attendiamo la seconda

Belpietro ha detto che per la sua incolumità vuol essere trasferito nella casa a Montecarlo.
Almeno un posto alla luce del sole.
.
Da facebook:
“Facciamo una colletta per regalare all’aggressore una pistola che non si inceppi”

“Mi dispiace che nemmeno un colpo lo abbia raggiunto”

“Magari andrà meglio la prossima volta”

“Sallusti e Belpietro sono simpatici come due aerofagi in ascensore”

“Se Belpietro è un giornalista, Cicciolina è vergine”

“Persona ottusa, stupida e servile, che mortifica la professione del giornalista, l’emblema della faccia da schiaffi!”

“Libero ha già trovato il colpevole: è Beppe Grillo!”

“Gasparri invece attacca facebook. Sarà in arrivo una nuova censura? Quando le oche stridono, i lupi avanzano”

“E se fosse un amante tradito? Belpietro come Lele Mora”

“Lavitola ha lasciato una traccia. Lo dice un ministro di Santa Lucia”

“Bufala di Belpietro. Non voleva lasciar solo il suo premier”

“Pdl, il partito delle libere bufale”

“In preparazione anche un attentato al Trota. Gli daranno una sigaretta al mentolo”

“Aumentata la scorta a Belpietro. Mandateci il conto”

“Una pistola vicino a un pistola. Sarà amore?”.

“Smentita circa il presunto attentato, pare che nel giardino ci fosse solo un pistola e non una pistola”.

“Uno prepara un attentato ad una persona scortata da poliziotti (che sono perfettamente addestrati al compito) e, sul più bello la pistola si inceppa??????? Ma per favore!”

“Capezzoni attacca i centri sociali. Ma va a laura’, barbun!”

“Finalmente Belpietro ha una statura nazionale. La reclama anche Brunetta”

Scatta la gelosia di Bondi
Vuole anche lui il suo attentato fatto in casa
Ma non si riesce a trovargli nemmeno una cerbottana

Attentatore pirotecnico
Eppure gliel’avranno detto: “Mira al mento!”
Voleva sparargli dal piano di sotto?!
E dove voleva prenderlo? Alla pianta dei piedi?

Quello che non capisco è: perché non Feltri?
O anche Sallusti? C’era l’alibi da telespettatore torturato.

Maroni ha detto: “Non sarà l’ultimo!”
E’ una evocazione o una minaccia?
E che sia stato un leghista?

Non è taroccato solo il pecorino sardo!
Dopo le bufale di Berlusconi arrivano quelle dei sosia!

Dopo la campagna su Montecarlo è il diniego sul calciomercato bisognava restare sulla stessa linea di franca schiettezza.
..
Luttazzi.it
Berlusconi racconta una barzelletta su Rosy Bindi che si chiude con una bestemmia (qual è il maschile di orchi-dea).

Rosy Bindi: “Più cattolico che intelligente.” (Albert Huliselan Canepa)

Dio: “Non c’era contraddittorio”. (Michele Pezza)

Berlusconi: “Giornali vicini a noi ci fanno più male che bene.” (asca)
2. Agguato al direttore di Libero. (massimo unali)

(Una vendetta fatta in casa? Non bastava una ramanzina?)

Berlusconi: “Entro tre anni finiremo la Salerno-Reggio Calabria. Con l’aiuto di quelli che avremo guarito dal cancro.” (Sarah Chiti)

Berlusconi: “Con una telefonata ho convinto la Russia a non attaccare la Georgia”. E aveva sbagliato numero! (Enzo Brunone)

Sembra che nel 2012 il mondo non finirà perché gli sbatte contro un asteroide.
Saremo noi che gli sbatteremo contro Berlusconi.
Sara la prima volta che convalideremo il ghe pensi mi.

Perché non fare un bel sondaggio per vedere quanti pirla di italiani credono alla bufala di Belpietro? Ora Berlusconi per farsi credere dovrà come minimo gambizzarlo.
Gasparri: “Non prendiamoci in giro, la terza gamba da che parte sta? Insiste a tirare calci alle altre due” (corriere.it)
2. Il giallo dei piedi si infittisce: trovato in Usa il nono arto (corriere.it/ Rosario Miritello)
Trovata la quarta gamba del Pdl. Era Belpietro. Peccato che sia una gamba scema.

Ora i cloni di Berlusconi devono fingersi falsi attentati. Se non basta si passa al reality.

L’umorismo blasfemo di Berlusconi
Barzelletta su Rosy Bindi con bestemmia finale”.
La barzelletta non sarebbe raccontata neppure dal ragazzo più discolo del peggior bar della peggiore periferia italiana. La racconta Silvio Berlusconi ai militari. La fine è shock con una bestemmia pronunciata dal Cavaliere, irripetibile e non trascrivibile:

video: http://www.youreporter.it/video_Berlusconi_barzelletta_su_Rosy_Bindi_BESTEMMIA-SHOCK_1
..
http://masadaweb.org

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