Nuovo Masada

settembre 28, 2010

MASADA n° 1201. 27-10-2010. UN PAESE VERO

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:47 pm

Woodstock – Il Movimento a 5 stelle – In 10 anni i lavoratori hanno perso 5400 euro in potere d’acquisto – Il voto di scambio è un reato – I dinosauri della sx – Un eroe borghese – Strategie di manipolazione di Noam Chomski – Biggitta Jonsdottir e la libera informazione

A Cesena 180.000 persone si sono ritrovate, in una Woodstock n° 2, per parlare del futuro di questo paese per ascoltare musica e cantare. £.300 hanno seguito via internet l’evento.

WOODSTOCK 2
Viviana Vivarelli

Voi siete il mio sogno che si realizza
Voi i visi chiari e le mani pulite
Voi i canti e la costruzione del mondo
Voi le idee, i progetti, il volo
Dei liberi rinati
Dei non contaminati
Di chi da sé ricomincia
Senza falsi profeti
A edificare la Vita
Di chi si mette in gioco Vivendo
Voi la natura bellissima e incontaminata

Voi le chiare acque
I cieli limpidissimi
Voi la forza e lo splendore giovane
Voi il mondo nuovo che spazza le macerie
con allegria
e crea il ciliegio fiorito
per chi ne voglia godere
come un diritto
che si riprende
per tutti.

COSE ATROCI

Una handicappata mentale è stata uccisa con la pena di morte in Virginia
Sakineh sarà lapidata.
Il trattato di Lisbona prevede la pena di morte per i popoli che si ribellano a governi iniqui.
La pena di morte non è mai uscita del diritto militare italiano da applicare in caso di guerra.
Noi siamo permanentemente in guerre non dichiarate in cui usiamo mercenari che sono falsamente presentati come eroi.
In Italia due Ministri introducono corsi alle armi nelle scuole superiori.
La xenofobia avanza in Europa.
Sarcozy caccia i rom e se ne frega dei moniti europei.
Un partito xenofobo in Svezia ottiene il 5,7% di voti e 20 seggi….

non proseguo oltre, ma è chiaro che quella che avanza non è esattamente la civiltà umana.
..
Beppe A segnala

Mercoledì prossimo, potrebbe essere il giorno più duro della storia economica recente per l’Italia.
Infatti la Commissione Europea ha deciso di entrare a gamba tesa su quelli che non rispetteranno anche il ratio debito/PIL come previsto del trattato di Maastricht.
Il problema è che Bruxelles vorrebbe un ratio debito/PIL pari al 60%. Oggi noi sfioriamo il doppio (118%) e arrivare a quei livelli è impossibile, se non con un piano di austerity duro e molto lungo.
E se non si raggiungeranno gli obiettivi, multe salatissime (centinaia di milioni di Euro). Certo, verrò imposto un percorso di rientro in più anni, ma se non si muove il PIL (e come fa a muoversi?) non può che esserci un piano di austerity coi controfiocchi. Ma questo l’italiano medio, alias il Signor Rossi non lo ha ancora capito. Magari, se lo vedete, fategliene un cenno, la festa è finita, ora la crisi seria arriva anche da noi.

http://intermarketandmore.finanza.com/italia-ora-il-gioco-si-fa-durissimo-17094.html

DI PIETRO

Negli ultimi 10 anni, secondo il rapporto Cgil sulla crisi del salari, i lavoratori dipendenti italiani hanno perso 5.453 mila € di potere d’acquisto.
E’ un dato preoccupante. L’ennesimo degli ultimi mesi. Gli italiani sono più poveri. Perdere quasi 5.500 € in 10 anni aggrava la già deprimente condizione dei lavoratori dipendenti italiani, al 23° posto nell’area Ocse in quanto a salari, peggio di Irlanda e Grecia.
La disoccupazione galoppante colpisce un giovane italiano su 3 e i contratti nazionali del lavoro di molte categorie non vengono rinnovati con puntualità. E se dall’economia reale emerge un dato così negativo sul potere d’acquisto, significa che non solo i Ccnl non vengono aggiornati e rinnovati, ma è come se i salari fossero stati oggetto di downgrade.
In una situazione così grave, alle porte di un autunno caldissimo per l’economia italiana a causa della scadenza degli ammortizzatori sociali, il Governo si prende il lusso di fare a meno di un ministro dello Sviluppo Economico da ben 146 giorni. Certo, non sono affatto convinto che un ministro nominato da B possa risolvere le cose. Anche perché al momento gli unici provvedimenti varati da quel ministero sono serviti ad agevolare Mediaset. Insomma, altro che interessi del Paese, il premier si fa le leggi ad uso e consumo personale. Per questo sono convinto che l’unica speranza è mandare a casa tutto il governo. E in fretta.
L’economia italiana deve cambiare passo, perché glielo chiede quella globale. Il sistema produttivo va ridisegnato, perché è ormai impossibile pensare di competere con i Paesi in forte espansione come India e Cina. Il debito pubblico italiano presto raggiungerà quota 200 miliardi. Viviamo in una Nazione che non è più nostra.
Tra 2 giorni c’è una grande possibilità di mandarlo a casa, Facciamolo!

L’unica guerra persa è quella che si ha paura di combattere
Che Guevara

Ma ogni guerra è resa più difficile quando chi dovrebbe stare in trincea con te contro il comune nemico ti spara ai calcagni.
VV.
..
sono tutti parassiti
di un mondo che muore
e sperano di farlo vivere
sostenendo la sua agonia
fingendo di non vedere cosa succede
là fuori nel mondo

sono come i pidocchi
attaccati alla carogna
che si nutrono di quella
e moriranno
con essa

ma il mondo giovane se ne frega
il mondo giovane cresce
sui resti della carogna
la linfa non può che salire
e dal basso verso l’alto
sta nella forza delle cose
che la vita
prenda il posto
della morta morte.

Il SOLIPSISMO SETTARIO DELLA SX ANTAGONISTA

Io non ce l’ho col Nemico
Il Nemico è sempre esistito
E’ un archetipo potente
Della storia del Mondo
Senza di lui dormiremmo
Il sonno dei secoli
Io non ce l’ho col Nemico
Cambiano i nomi
Muoiono i tiranni
Ma il Nemico è un’icona
Indistruttibile

Che sempre è, e sempre sarà
Io non ce l’ho col Nemico
Che avrà un suo senso
Nella divisione tra Bene e Male
Nella Lotta infinita
I Nemico è lì bello chiaro
Io lo so e lo riconosco
So che la mia lotta è contro di lui
Che rappresenta tutto ciò che non è bene
per la Terra e gli umani

So che mia lotta non finirà con un tiranno
Ma rinascerà dopo la sua fine
Perché i tiranni rinascono
E rinascerà la mia lotta
Io non ce l’ho col Nemico
Che fa la sua parte
Sulla scena della storia
Come è sempre stato
Ognuno ha il suo copione
Da recitare
E lui ha il suo in modo genetico

Io ce l’ho con i miei compagni di ieri
Che mi hanno tradito
Che hanno perso la via
Che non si sa dove vanno
Io ce l’ho coi miei vecchi compagni
Che ora mi chiamano nemica
E danno a me gli insulti
Che prima davano al Nemico
Io vedo che la battaglia
È diventata la “loro” battaglia

Si è sedimentata in qualcosa
Di vecchio e di oscuro
Di cui hanno perso coscienza
E’ una battaglia conservativa
Di pretese personali
Di titoli di merito
Ormai ingialliti nel tempo
E per questo esclusivo possesso
Sono disposti a negare l’evidenza
Mi avvelenano la vita
Inquinano la battaglia

Per un senso deviato dell’Io
Che diventa Noi
E si dimentica del Tutto.
I miei compagni di un tempo
Mi fanno rabbia e poi pena
Sono come le vecchie tonsille
Che non difendono più il corpo
Dalle infezioni
Ma lo infettano

POLITICA
Viviana Vivarelli

‘Politica’ ha sempre significato amore per la polis, cioè per la comunità sociale.
Ma questa comunità non può essere una famiglia, una casta, una classe, una corporazione, una merchant bank, un’unione di interessi privati, una chiesa, una setta e tanto meno una cricca o una bottega.
La prima polis per chi è serio non può essere che l’umanità tutta intera, per cui si deve lottare per difendere i diritti fondamentali e universali di tutti.
Solo teoricamente questa polis può distinguersi in entità più ridotte.
La polis a me più vicina è la Nazione, in cui i miei interessi privati contano ma devono essere subordinati a un interesse superiore.
Il neoliberismo ha distrutto il concetto di Nazione senza sostituirlo col concetto di umanità, ma usando categorie di mero opportunismo finanziario.
Le entità di riferimento superiori o intermedie tra me, la Nazione e l’umanità, hanno senso solo alla luce di valori universali.
Se non si prende come metro di valutazione qualcosa che superi gli interessi egoistici del singolo, si finisce per sforare in qualcosa di negativo per il mondo intero.
I soli imperativi validi restano quelli kantiani.
La morale deve basarsi su qualcosa di assolutamente certo e saldo: il dovere.
Ogni uomo infatti sente in modo sicuro e consapevole la morale come un dovere.
L’uomo dotato di ragione di fronte a certe situazioni sente il dovere di una scelta a cui seguirà il comportamento morale.
Le 3 regole etiche per eccellenza sono:
-Agisci in modo da trattare l’uomo così in te come negli altri sempre anche come fine, non mai solo come mezzo
-Agisci in modo che la massima delle tue azioni sia universale
-Agisci in modo che la tua volontà possa istituire una legislazione universale.
..
Sashinka Gorguinpour

Forse non sarò io a veder
mutare la terra,
a sentire il fischio
di un vento familiare.
Forse perderò i sogni
e li farò morire,
perché vivere qui è difficile,
sopravvivere in altri dove
impossibile.
Ma se comincio da me,

ho la sensazione del risveglio,
se riprendo la parola
non sarà un bene
però è già meglio…
che nutrire l’indifferenza,
la rassegnazione e
il disprezzo
che i potenti ci hanno insegnato
come una poesia
a memoria

..
WOODSTOCK

Appare un migliaio di uomini e donne perfetti,
attorno a ciascuno si raccoglie un grappolo di amici, lieti
bambini e giovani, ciascuno con offerte”

Walt Whitman
….
Canto il se stesso, una semplice e distinta persona,
ma dico pur Democratici, e dico pure In Massa.
L’Organismo, da capo a piedi, io canto,
la semplice fisionomia, il cervello, solo degni non son della Musa
io affermo che la Forma integrale è ben più degna,
e la Femmina canto, parimenti che il Maschio.
La vita immensa in passione, pulsazione e forza,
lieto, per le più libere azioni che sotto leggi divine si attuano,
canto l’uomo Moderno.

Walt Whitman
..
Beppe Grillo

Siamo vivi, vivi! Siamo usciti dalle catacombe. Siamo sopra e oltre. Sopra al nulla della politica, oltre questa civiltà basata sul denaro e sul consumismo. Sopra e oltre. Io ci credo, voi ci credete. La Rete ci ha unito. Possiamo cambiare la società, il mondo solo se lo vogliamo. Cosa abbiamo da perdere? Ognuno vale uno. Chiunque di voi può fare la differenza, essere un leader. Ognuno è un leader se riesce a trasformare i suoi sogni in realtà. Oggi, qui, ci sono migliaia di ragazze e di ragazzi. Siete l’avanguardia di una Nuova Italia, un posto più bello di questo, onesto, più leggero, senza odi, senza mafie. Voi avete il vostro destino nelle mani, non fatevi comprare, non perdetevi dietro a falsi valori. Quando vi ricorderete di Woodstock, magari tra trent’anni, e vi domanderete cosa avete fatto per voi e per gli altri, che cosa vi risponderete? Cosa direte ai vostri figli? Potrete guardarvi allo specchio?
Noi siamo vivi in un Paese di morti, di vecchi che occupano ogni spazio e si credono eterni, che si nutrono di potere e si sono fottuti la vita. Noi non siamo in vendita, non siamo merce, non crediamo a una società basata sul profitto, sul PIL. Vogliamo tutto perché non abbiamo più niente. Non l’aria pulita, non l’acqua pubblica, non una scuola di eccellenza, neppure la sicurezza di un lavoro e quando lavoriamo la sicurezza di non morire sul lavoro. Gli operai di oggi sono al fronte, sono loro i partigiani che combattono per dare da mangiare ai loro figli e muoiono come topi nelle cisterne.
L’Italia non è una democrazia, il cittadino non è rappresentato in Parlamento, non può votare il proprio candidato. Il Parlamento è eletto dalla mafia, dalla massoneria, dai vertici dei partiti, non dai cittadini. Sei persone decidono per tutto il Paese. L’Italia è un sistema capitalistico/mafioso con le pezze al culo, basato sul debito pubblico e sulle concessioni dello Stato. Ogni italiano è indebitato per 30.000 euro. Il debito aumenta di 100 miliardi di euro all’anno, stiamo andando verso il default. Quando i soldi contaminano la politica, la politica diventa merda, si fa politica per i soldi, non per servizio civile, come dovrebbe essere. Il MoVimento 5 Stelle non vuole i soldi, vuole poter volare alto, far volare le sue idee. Non ha ideologie, ma idee. I partiti prendono un miliardo di euro di finanziamenti elettorali nonostante un referendum che li abbia proibiti, nessuno si scandalizza, passano tutti all’incasso.
L’equazione è semplice senza soldi spariscono i partiti, sono fatti di soldi, di niente. Che dignità può avere un parlamentare che matura la pensione dopo due a anni e mezzo di fronte a milioni di persone che la pensione non la vedranno mai, che moriranno prima di andarci, che devono maturare 40 anni di contributi?
Ci sono voluti tre anni perché la proposta di legge Parlamento Pulito venisse discussa alla Commissione del Senato. Tre anni, trentasei mesi, più di mille giorni perché quattro senatori muovessero il culo per ascoltare 350.000 cittadini che al rimo Vday di Bologna chiedevano delle cose semplici, scontate in un Paese appena normale: nomina diretta del candidato, due legislature, nessuno condannato in via definitiva. Ci hanno definiti populisti, demagoghi, qualunquisti, violenti, volgari solo perché volevamo riaffermare il principio di democrazia in questo Paese. I partiti sono morti, zombie che camminano, strutture del passato, costruzioni artificiali. Sono diventati barriere tra le persone e lo Stato. Lo Stato siamo noi, non i partiti. E’ finito il tempo della delega in bianco. Il cittadino deve entrare nelle istituzioni come servizio civile per un periodo limitato e poi tornare alla propria attività. Non esiste il politico di professione, esistono i mantenuti a vita di professione come Chiamparino, Fassino, D’Alema, come Maroni, Bossi e tutta la sua grande famiglia, come Andreotti, il prescritto per mafia che ha detto di Ambrosoli, uno dei pochi eroi di questo Paese, “Se l’è cercata!”.
Noi siamo vivi e loro sono morti, in decomposizione, se li tocchiamo moriremo anche noi. Parlano di alleanze, di percentuali, di schieramenti, ma in realtà parlano sempre e soltanto di una cosa: come conservare il loro potere. Il MoVimento 5 Stelle farà alleanze, anche una al mese, una alla settimana, ma solo con i cittadini, con i movimenti per l’acqua pubblica, per una libera informazione non finanziata dallo Stato, contro la TAV in Val di Susa, contro le centrali nucleari, contro la base americana di Dal Molin. L’Italia ripudia la guerra e spende più per armamenti che per opere di pace. Persino Bono degli U2 ci ha mandato a fanculo, non manteniamo le promesse di aiuti umanitari e spendiamo 15 miliardi di euro per 131 caccia bombardieri dagli Stati Uniti, finanziamo la più grande industria bellica del mondo e chiudiamo le scuole.
Il MoVimento 5 Stelle ha preso mezzo milione di voti senza finanziamenti, senza media, giornali, televisioni, ogni voto è costato solo 8 centesimi al MoVimento, nulla ai cittadini, grazie alla Rete, al passaparola. La Rete è anticapitalista, la politica si fa con le idee, non con il capitale.
Il portale del Movimento 5 Stelle è il luogo di incontro, di creazione delle idee, della condivisione delle proposte. Chiunque non sia già iscritto a un partito può iscriversi gratis. Gli iscritti potranno creare una lista civica, proporre un candidato e in futuro modificare il programma in stile Wikipedia, collegarsi in una rete sociale come in Facebook, scambiarsi esperienze. Gli iscritti al MoVimento 5 Stelle sono circa 100.000. 100.000 persone informate e motivate possono trasformare il Paese. Noi siamo “Altri” non esistiamo nei sondaggi, ma siamo gli unici ad avere un Programma creato in Rete, questo Programma va stampato, diffuso, discusso. Il MoVimento coincide con le sue proposte, con le sua azioni civili, con il suo Programma. Chi dice che facciamo proteste e non proposte è in malafede o un imbecille inconsapevole.
“Ora che il governo della Repubblica è caduto nelle mani di pochi prepotenti … ma chi, chi se è un uomo, può ammettere che essi sprofondino nelle ricchezze, che sperperino nel costruire sul mare e nel livellare i monti e che a molti manchi il necessario per vivere? Che costruiscano case e case l’una appresso all’altra e che molti non abbiano un tetto per la propria famiglia? Per noi la miseria in casa, i debiti, triste l’oggi e incerto il domani. Che abbiamo, insomma, se non l’infelicità del vivere?”
Non l’ho detto io, non è l’Italia di oggi, sono le parole di Catilina pronunciate nel 64 prima di Cristo a Roma. L’Italia non è cambiata in duemila anni, per questo può cambiare oggi, solo i pazzi credono nell’impossibile e noi siamo i pazzi della democrazia. Il MoVimento 5 Stelle è nato il giorno di San Francesco, 4 ottobre del 2009, Francesco era chiamato il pazzo di Dio, noi siamo i pazzi della democrazia. Crediamo sia possibile un mondo basato sull’equità sociale, sulla solidarietà, sul rispetto dell’altro, sul diritto alla felicità, in cui chiunque può volare.
Vogliamo tutto e lo vogliamo subito. Cosa abbiamo da perdere? Perché non crederci? Perché non lottare per il nostro futuro? Non abbiamo altro. Non abbiamo scelta.
Ognuno deve impegnarsi, ognuno conta uno.
Sopra e avanti.
..
Sondaggio. Vota!
http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=24_mattino

Il Movimento di Beppe Grillo: secondo voi è una valida alternativa politica?

Con la manifestazione Woodstock 5 stelle, il Movimento di Beppe Grillo si conta e si guarda in faccia. Due giorni di musica per dimostrare a tutt’Italia cos’è diventato il movimento ancora troppo sottovalutato nel panorama politico italiano, a detta dei grillini.

Secondo voi il movimento di Grillo è una valida alternativa politica?
PARTECIPA AL SONDAGGIO

A Cesena era presente una parlamentare islandese
Biggitta Jonsdottir

http://www.romagnaoggi.it/cesena/2010/9/27/172677/

Proprio sul tema della libera informazione è imbastita la tesi della parlamentare islandese Biggitta Jonsdottir. “In Italia state assistendo alla fine della libertà d’informazione con la legge bavaglio. Con essa c’è una dittatura sfaccettata a molte teste”.
Una parlamentare-poetessa-artista-blogger-fan-della-rete islandese ha presentato un progetto di legge, subito approvato dal Parlamento, che intende fare dell’isola «un paradiso dell’informazione». Niente di nuovo, in realtà. Semplicemente viene preso in considerazione il potenziale dei blogger, ritenuti oggi i nuovi “pirati mediatici”.
Dice: “Il cyberspazio esemplifica la vittoria dell’opinione pubblica. E non posso che esserne felice. Sempre più persone sono legate dalla passione di raccontare gli avvenimenti di tutti i giorni, con un forte senso civico. È molto interessante vedere le donne occupare lo spazio mediatico attraverso uno strumento come Internet. Per loro, infatti, è diventato un nuovo terreno di espressione, oltre che l’affermazione della loro indipendenza
Ho voluto redigere una normativa riguardante «la libertà d’espressione nell’era digitale», denominata “Icelandic Modern Media Initiative” (IMMI), cioè “Iniziativa islandese in favore dei nuovi mezzi di comunicazione”
L’idea originale era di creare un “paradiso” per la libertà d’espressione, con l’obiettivo di rendere tutto di pubblico dominio. Trasparenza totale. È un’occasione per l’Islanda, dato che il Governo, avvilito e preoccupato dai problemi burocratici, non riesce ad agire in modo efficace, ma è anche un’occasione per il mondo del giornalismo in generale, poiché in questo modo si mette in moto una sorta di “tsunami dell’informazione”. È fondamentale, secondo me, dare la possibilità ad una nuova generazione di autori di esprimersi,
L’idea originale era di creare un “paradiso” per la libertà d’espressione, con l’obiettivo di rendere tutto di pubblico dominio. Trasparenza totale. È un’occasione per l’Islanda, dato che il Governo, avvilito e preoccupato dai problemi burocratici, non riesce ad agire in modo efficace, ma è anche un’occasione per il mondo del giornalismo in generale, poiché in questo modo si mette in moto una sorta di “tsunami dell’informazione”. È fondamentale, secondo me, dare la possibilità ad una nuova generazione di autori di esprimersi.
Mi auguro che i giornalisti siano capaci di svelare al mondo cosa accade nella società attuale. La nuova generazione deve dare il suo contributo raccontando nuove storie e trattando nuovi argomenti. Ma mi accorgo sempre più che i giornalisti cosiddetti “tradizionali” da soli non ce la possono fare. Tutti fanno a gara nel ripetere che agiscono in nome della libertà d’espressione, ma non è vero. Basta guardare cosa succede in Italia, in Francia, nel Regno Unito…
Bisogna presidiare il terreno dei blog per permettere a quelli che li animano di diventare dei “giornalisti cittadini”, come li chiamo io. In altre parole, persone capaci di dare un valore aggiunto all’informazione tradizionale. E la comunità dei blogger lo fa già: fanno foto, lasciano commenti, suscitano dibattiti.

http://www.cafebabel.it/article/34845/jonsdottir-islanda-sara-paradiso-informazione.html

Marco T

Poiché in questo paese più che in altri la mamma degli idioti è sempre incinta, l’ultima cazzata che ho sentito dal Jurassic Park di Montecitorio è quella secondo cui Beppe Grillo vuole innescare un conflitto generazionale tra vecchi e giovani. Vorrei tentare di chiarire una volta per tutte le idee a tutti quei coglioni che non hanno capito che: “Vecchio” è colui che ha perso l’entusiasmo o non l’ha mai avuto, “Vecchio” è colui che non riesce ad immaginare una società ed un modello di vita diversi dall’attuale, “Vecchio” è colui che aspetta da sempre un “leader” che migliori la sua vita, “Vecchio” è colui che pensa “che tanto sono cose già viste”, “che io c’ero nel ’68 e guarda come siamo andati a finire”, “Vecchio” è colui che ha assorbito nel proprio DNA le parole “raccomandazione”, “opportunismo”, “qualunquismo” e “servilismo”, “Vecchia” è quella giovane ragazza che durante la prima puntata di Annozero ha sprecato la grande occasione di parlare davanti a milioni di persone della disoccupazione giovanile, dei problemi della scuola, della rabbia di veder negato il diritto al proprio futuro ed ha preferito da perfetta “yes woman” tentare di recitare maldestramente parole non sue nell’unico schifoso tentativo di compiacere il Gran Visir di tutti i bordelli sperando di fare una fulminante carriera nel Partito Dei Leccaculo… Non è l’età anagrafica che conta, perché “Vecchio” è soprattutto colui che non avendo il coraggio di lottare per ciò che più desidera finisce per conformarsi con quello che trova…
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno lavorato ed a tutti quelli che hanno partecipato alla costruzione di quell’immenso grido di speranza che è stato Woodstock 5 Stelle. Teniamo sempre acceso l’entusiasmo perchè come dice Beppe Grillo: “Questo è solo l’inizio”.

VOTO DI SCAMBIO
Viviana Vivarelli

Siamo così assuefatti ai crimini di B da non accorgerci nemmeno che il mercato di onorevoli che sta conducendo in piena indecenza sotto i nostri occhi configura un preciso reato penale: il voto di scambio, punibile col carcere ai sensi dell’art. 416-ter del codice penale, la pena è il carcere in quanto è un reato che attenta all’ordine pubblico
A differenza di quanto detto da Stracquadanio, non solo il voto di scambio è un reato penale, e quello di chi prostituisce il proprio corpo è un reato doppio perché anche la prostituzione è un reato.
Perciò esso dovrebbe far scattare d’urgenza la denuncia della Procura di Roma contro B, denuncia o almeno inchiesta che la procura di Roma si guarda bene dal fare.
Sia chiaro che il voto di scambio non riguarda il legittimo proposito di un uomo politico di cambiare schieramento, ma la vendita della sua posizione in cambio di danaro, cariche varie o altro.
Intanto che queste cose avvengono in modo sempre più sfacciato e vergognoso e che il Pd pensa solo a frammentarsi al suo interno senza presentare un’opposizione attendibile e i frammenti di quella che fu la sx antagonista hanno perso la rotta e sbagliano anche bersaglio in un dissolvimento insensato, il Governo è sempre più instabile, e l’instabilità politica pesa sempre di più sull’economia, sulla borsa, sulle imprese, sui lavoratori e sulle famiglie nella follia più clamoroso, in cui da mesi non viene nominato un ministro dello sviluppo, non viene fatto nulla contro la crisi economica, gli aumenti delle bollette e del carovita procedono indisturbati e tutto il paese va alla malora. Intanto B non si sdegna nemmeno di nominare il presidente della Consob. Un paese allo sbaraglio! Nel caos più completo, in cui l’unica cosa all’orizzonte è la casa di Montecarlo (55 mq che tengono in scacco 300.000 km2 con tutti quelli che ci sono sopra) e si continua a filosofeggiare su cose che sono lontanissime dal paese vero. In queste filosofie di perditempo, ad es., Woosdtock 2 nemmeno c’è.

UN EROE BORGHESE
Viviana Vivarelli

Ho appena visto “Un eroe borghese” su Ambrosoli. Quest’uomo nobilissimo mostra a tutti in modo chiaro cos’è e cosa deve essere un uomo vero. Ma se è diventato un eroe, è purtroppo perché resta unico nel suo genere.

Le interviste del blog beppegrillo.it: Umberto Ambrosoli, il figlio

http://www.youtube.com/watch?v=5Xsu7n1DXTw&feature=related

http://www.youtube.com/v/5Xsu7n1DXTw?fs=1&hl=it_IT
..
Indecoroso spettacolo della politica
Rosario Amico Roxas

“Indecoroso spettacolo della politica”, sono parole di Berlusconi; sembrano una confessione, un tardivo riconoscimento, l’ammissione di imperdonabili errori, la confessione di colpe già scoperte o ancora celate,
invece niente di tutto ciò, si tratta di accuse ad altri, gonfiate ad arte, pubblicizzate, diventate unico argomento di punta dei media legati allo strapotere del satrapo.
L’indecoroso spettacolo della politica viene identificato nella riluttanza di un gruppo della ex maggioranza a proseguire nell’itinerario imposto dal cavaliere, che non prevede misure idonee ad affrontare i problemi del paese, bensì a risolvere i tantissimi problemi del premier stesso assediato dai suoi stessi reati per i quali viene chiesta la giusta ragione.
Sarebbe superfluo parlare delle amicizie internazionali, tutte selezionate nell’ordine degli interessi personali, da Putin a Gheddafi; nessun leader occidentale concede la benché minima fiducia a questo presidente del consiglio che trascina con sé anche l’immagine dell’intera nazione, colpevole di non sapere cacciare fuori dal tempio della politica questo mercante, corruttore, corrotto, evasore fiscale, e quanto altro ancora emergerà se dovesse venir meno la possibilità di difendersi DAI processi, così come è riuscito a fare in questi ultimi, disastrosi, 16 anni.
La politica espressa in questi anni ha mostrato interamente il suo volto, nella sua tragica realtà di maschera per tutte le stagioni, in grado di esibire ciò che non c’è come se ci fosse, ciò che non esiste come realtà tangibile: dalla “munnezza della Campania al terremoto de L’Aquila, dal ponte sulle stretto di Messina alla soluzione della crisi economica, dalla penalizzazione del lavoro tramite la precarietà alla “finanza creativa”, alla compravendita di parlamentari vendibili alla pubblicizzazione di un maggioranza “solida, e coesa”.
Un barlume di speranza si intravede da lontano nell’intervista rilasciata da Bruno Tabacci a “La Sicilia”, pubblicata oggi 26 settembre; il “dottor Sottile” (ha ampiamente surrogato nel ruolo Giuliano Amato, ma con maggiore concretezza !) della politica prossima mette il punto sulla esigenza di un terzo polo per maturare la democrazia nazionale, in forte regressione stante l’attuale impostazione proprietaria delle istituzioni, per restituirne la titolarità al popolo sovrano.
Si propone la concentrazione ideologica di un Centro in grado di superare il fallimento di un bipolarismo lontanissimo dalle esigenze del paese, coniugando i dissensi che da più parte emergono, all’interno di un comune denominatore in grado di isolare gli eccessi ed esaltare le esigenze prioritarie.
Da qui l’ipotesi di elezioni anticipate per neutralizzare l’attuale deriva populista e autoritaria.
Intanto l’Italia che vuole cambiare e rinnovarsi aspetta.

WOODSTOCK

Intervento di Travaglio alla festa di Woodstock di Beppe Grillo

http://www.youtube.com/watch?v=ZfZgyPQs2oc

http://www.youtube.com/v/ZfZgyPQs2oc?fs=1&hl=it_IT

L’arrivo dei grillini a Cesena

http://www.youtube.com/watch?v=aZdF97BfP5E

http://www.youtube.com/v/aZdF97BfP5E?fs=1&hl=it_IT

Avete mai visto delle facce più pulite e carine?
‘Noi siamo un movimento di proposte, non di proteste – ha proseguito il comico – Noi scambiamo idee che non sono né di destra, né di sinistra, sono ‘sopra’ tutto”.
Ai numeri da stadio del pubblico dell’Ippodromo di Cesena si aggiungono gli oltre tre milioni e mezzo di contatti registrati fino alle 16 di oggi sui canali web che stanno trasmettendo in streaming l’evento.
..
Diomidis Komninos

Questo sistema di società non può mitigare
le ingiustizie sociali,
poiché esso stesso le riproduce e le pone a propria base.
Questo sistema non può risolvere
il problema della disoccupazione,
giacché esso la crea e gli è necessaria;
non può sbarazzarsi della guerra,
poiché esso la conduce
ed é alimentato da quella;
non può esigere lo sviluppo equiparato

di tutti i paesi,
poiché esso si sostiene sullo sfruttamento dei paesi
poveri.
Il sistema non si interessa della catastrofe ecologica,
poiché esso stesso è la causa di questa crisi;
non rispetta le diversità culturali delle persone,
poiché crede soltanto all’onnipotente dio del denaro.
Questo sistema non può più essere riformato o democratizzato.
Può essere soltanto rovesciato.

..
I paradossi di B continuano a rotta di collo.
VV

Fare una cosa e dichiarare il contrario, o elogiare l’inesistente, è il suo motto.
Ha solo 308 deputati invece dei 316 dovuti ma dichiara di avere la maggioranza.
Accusa i giornali di fare solo insulti quando sono i suoi che non fanno che insultare e diffamare.
Dice che la stampa diffonde solo falsità che ci screditano a livello internazionale quando da due mesi non fa altro che attaccare il presidente della Camera e lo fa anche all’estero.
Parla di “teatrino di insulti, chiacchiere e falsità” dopo che è lui il 1° che semina “insulti, chiacchiere e falsità”.
Dice che il suo è “ il ‘governo del fare”, mentre da due anni di fatti non ne abbiamo visto uno, nessuno fa qualcosa per la crisi, da 5 mesi manca un ministro per lo sviluppo, manca un presidente alla Consob, 200 contratti giacciono su una scrivania perché nessuno se ne occupa, le macerie de l’Aquila sono sempre lì, i disoccupati aumentano, la povertà del paese cresce, non è stato fatto nulla contro la crisi o per rimettere in moto lo sviluppo, non è stato tagliato uno solo degli sprechi di chi comanda, ed è ripresa l’emergenza rifiuti a Napoli.
Esalta infine la missione militare italiana in Afganistan, quando è solo una fonte di spreco (2 milioni al giorno), non ha risolto nulla, né ha portato democrazia o ricostruzione agli afgani, ci costa 25 MLD di inutili spese in armi, e perfino Obama l’ha dichiarata un fallimento.
Arriva a elogiare la bontà della sua politica estera, quando come minimo ha offeso gli USA e l’Europa rivolgendosi ai due paria, Gheddafi e Putin.

Pellegrino (PDL) shoch: “Basta disabili a scuola. Non imparano e disturbano. Meglio per tutti una comunità, dove mandarli seguiti da personale specializzato.”

Parole dell’assessore all’Istruzione di Chieri, comune torinese di 36 mila anime adagiato sulle colline verso l’Astigiano. Parole pronunciate durante il Consiglio comunale aperto dell’altra sera, che indignano i genitori di bimbi portatori di handicap. Famiglie che sognano per i loro figli un futuro fatto di integrazione, non di isolamento. Frasi che fanno accapponare la pelle al sindaco, pediatra in pensione, che dice: «Lo hanno frainteso. Io lo conosco bene Giuseppe Pellegrino è una persona sensibile. Intelligente. Non intendeva offendere ma sollevare un problema».
Ed eccolo qui l’assessore finito nel mirino. Avvocato civilista di 64 anni, console onorario della Repubblica Slovacca per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Vedovo e con tre figli. L’altra sera durante l’incontro sulla scuola, è andato giù duro. E, a freddo, continua a non comprendere il motivo di tanto scandalizzarsi. «Qualche genitore si è sentito offeso? E perché mai? Ho detto soltanto quel che pensano tutti: quei ragazzi a scuola disturbano». Il sindaco Francesco Lancione cerca di mediare: «Pellegrino ha sbagliato e glielo ho detto alla fine della riunione. Il clima era teso e ha parlato a sproposito, fuori luogo. Né io e nemmeno questa amministrazione condividiamo ciò che ha detto. Capisco che tanti genitori possano essersi sentiti umiliati. Sono persone che devono essere aiutate, non allontanate dalla comunità».
E in paese è rivolta. Sulle barricate sale per prima Barbara Zamboni, presidente del III Circolo scolastico, e mamma di due bambine diversamente abili. «Mi chiedo dove quel politicante trovi la faccia tosta di esprimersi in questo modo? Affrontiamo ogni giorno mille difficoltà. E secondo l’assessore cosa dovremmo fare? Tenere i nostri bambini fuori dai luoghi pubblici, perché non pesino sui bilanci e non disturbino? Dobbiamo forse metterli in lager perché sono più sfortunati degli altri?»…

Lalla segnala:
Il linguista Noam Chomsky ha elaborato la lista delle
“10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media

1- La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2- Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3- La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90:

6- Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l’emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e, infine, del senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….

7- Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori” (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

8- Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…

9- Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!

10- Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso.

http://www.visionesalternativas.com.mx/index.php?option=com_content&task=view&id=48460&Itemid=1

Scrive don Aldo

Nel piccolo Principe di Saint-Exupery, nel dialogo tra la volpe e la rosa si legge: «Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi».
Freddi calcolatori di personali interessi, ragionieri spietati di convenienze immediate, tengono il cuore blindato nei caveau dei loro fortilizi, impossibilitati dalla loro soggettiva situazione a guardare fuori e lontano.
Sarà che nel povero vediamo la sola, purtroppo, nuda umanità, mentre nel ricco affastelliamo attributi, titoli e qualifiche in un deserto di umanità?….
E il nostro compito non dovrebbe essere quello di rivestire il povero dei suoi aggettivi (che sono i suoi diritti come il lavoro e il pane) e sottrarre ai ricchi tutti quegli orpelli che coprono le loro vergogne perché appaia, finalmente, che il re è nudo?
..
Sauro manda
Un testo di Fabri Fibra:” Mille domande”
http://www.youtube.com/watch?v=-AYE6DgCI1E

Qui c’è qualcosa che riguarda anche te
Cose di cui mi chiedo il perché

Perché non ricordo chi sogno?
Perché mi vendono cose di cui non ho bisogno?
Perché l’immondizia straripa?
Perché Saviano ha scritto un libro rovinandosi la vita?
Perché ogni ragazza in TV deve
Darmi l’impressione che stia quasi per scopare?
Con quelle tette che stanno per scoppiare
Non capisco perché mi vuoi così tanto eccitare
Mi stai facendo il lavaggio del cervello
Quando parli dell’occupazione, della tradizione

Dell’educazione, dei ragazzi d’oggi, dei codici
Della fine del mondo e del 2012.

Nel Paese fatto a pezzi dai prezzi, dai mezzi
Di comunicazione, dalla prostituzione
L’anticostituzione è rimasta dal ’68
Reality col simbolo del grande occhio
Non darmi la colpa se il lavoro che fai
Non paga bene, stringi i denti e sopporta

Questo è il Paese preferito dagli attori
Arrivati dall’estero come una banconota sporca
Mille domande ma zero risposte
Mentre aspetto in fila con il bollettino alle Poste
Quando il resto del mondo lavora in rete
Se prenderete anche voi un aereo capirete.

Una mattina mi sono svegliato con davanti
Un uomo incappucciato che voleva la mia anima
In cambio lui mi avrebbe dato la fama e il successo
E io tutto eccitato ho accettato
Shh, parla piano che c’hanno intercettato
Basta poco che anche tu sei ricercato
Sicuro nella vita hai fatto qualcosa di impuro
Tipo pagare in nero, andare a troie o dare via il culo?
No, caro, ti sbagli, non siamo davvero
Come dicono quei giornali europei

Siamo peggio, siamo tutti come un politico
Che per vincere trucca il seggio.

Ci sono cose che nessuno ti dirà…
ci sono cose che nessuno ti darà…
sei nato e morto qua
sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezza verità
dove fuggi?
in italia pistole in macchine
in italia machiavelli e foscolo
in italia i campioni del mondo
sono in italia

benvenuto
in italia fatti una vacanza al mare
in italia meglio non farsi operare
in italia non andare all’ospedale
in italia la bella vita
in italia le grandi serate e i gala
in italia fai affari con la mala
in italia il vicino che ti spara
in italia…

Ci sono cose che nessuno ti dirà…
ci sono cose che nessuno ti darà…
sei nato e morto qua
sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità
dove fuggi?
in italia i veri mafiosi sono
in italia i più pericolosi sono
in italia le ragazze nella strada
in italia mangi pasta fatta in casa

in italia poi ti entrano i ladri in casa
in italia non trovi un lavoro fisso
in italia ma baci il crocifisso
in italia i monumenti
in italia le chiese con i dipinti
in italia gente con dei sentimenti
in italia la campagna e i rapimenti
in italia…
Ci sono cose che nessuno ti dirà…
ci sono cose che nessuno ti darà…
sei nato e morto qua

sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità
dove fuggi?
in italia le ragazze corteggiate
in italia le donne fotografate
in italia le modelle ricattate
in italia impara l’arte
in italia gente che legge le carte
in italia assassini mai scoperti
in italia volti persi e voti certi
in italia

Ci sono cose che nessuno ti dirà…
ci sono cose che nessuno ti darà…
sei nato e morto qua
sei nato e morto qua
nato nel paese delle mezze verità

..
Ai cari leghisti
Un video assolutamente da vedere
Il Sud ringrazia

http://www.youtube.com/watch?v=pXQibFU3Qbg

http://www.youtube.com/v/pXQibFU3Qbg?fs=1&hl=it_IT
..
RIDIAMARO : – )

La secessione der somaro
(ellekappa)

Un ciuccio attempatello e scarcagnato
-che ar cambio ormai nun vale più ‘na sega-
er socio der Sovrano Re Patacca,
(quello che cià er pendaglio raggrumato
ma core appresso a tutte le patonze)
se ne sortì, grattannose la panza,
cò na frasetta pè alliscià la Lega:
“li romani, sò porci, sò ladroni e sò magnaccia!”

Pè scaccolasse via ‘sta vijaccata
ed allustrasse er popolo indignato,
li servi der Patacca fanno er coro:
ma nun è gnente, è solo ‘nà frescaccia,
‘na cosa detta senza la malizzia
da chi nun sa tenesse un cecio in bocca!
Ce vole propio tanta cattiveria
pè penzà che er somaro raja il vero.
Anzi, er ciuccio, a ripensacce mejo,
-informeno i scagnozzi der Magagna-

è solo un martire der libbero penziero.

E quanno torna ne la Capitale,
ve la fa vede lui Roma Capoccia,
cor fatto che ha inventato la padagna
-la gran cuccagna fonte di bisboccia
je svòta la saccoccia e se la magna.
Se va a rubbà la trippa puro ai gatti
e fa er federalismo cò l’abbacchio.

Ma li romani a ‘sti buffoni a cacchio
che calano da loro a cercà rogna
ar massimo je fanno ‘na scafetta,
e pe risponne ar ciuco ed ar suo
rajo
-romani sì, ma mica sò cornuti-
je fanno con il voto un ber cucchiaio
e poi con carma -tranquilli, nun c’è fretta-
li vonno vède all’arberi pizzuti.

..
Luca Popper
Fini è bravo e buono e al G8 di Genova non ha fatto menare o ammazzare nessuno.
Come sono andato? Assunto?
..
La Gelmini vuole introdurre la cultura militare nella scuola. Insegnerà personalmente il passo dell’oca.
Spinoza.it
..
http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Gran bello spettacolo quello di Cesena , un’infinità di cittadini veri e svegli, possiamo sperare in un cambiamento verso il meglio.
    Almeno sembra che le sabbie mobili italiane si possano arrestare…..sarebbe bello arrestare anche i farabutti.
    Grazie Viviana , bell’articolo.
    Ciao

    Commento di Anonimo — settembre 28, 2010 @ 7:02 pm | Rispondi

  2. PD = Partito Desparecido

    Ma se si unisce all’Italia dei Valori (unico a fare opposizione) a Beppe Grillo, ai Viola e a Rif. Com e SEL diventa abbastanza grande ! Mettiamo RENZI sindaco di Firenze a capo perchè i vecchi hanno tutti degli SCHELETRI nell’ARMADIO ! gente nuova e i vecchi se ne vadano in pensione

    Graziella Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — settembre 29, 2010 @ 4:20 am | Rispondi


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