Nuovo Masada

settembre 19, 2010

MASADA n° 1197. 19-10.2010. LA PRETESA ALLA FELICITA’

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:18 am

Questi sono in realtà i pensieri di tutti gli uomini di tutte le epoche e terre, essi non sono miei originali,
Se non sono vostri tanto quanto miei non sono nulla, o quasi nulla.
Se non sono l’enigma e la soluzione dell’enigma, non sono nulla
Se non sono altrettanto vicini quanto lontani, non sono nulla
Questa è l’erba che cresce dovunque ci sia terra e ci sia acqua,
Questa è l’aria comune che bagna il globo”

Whitman
..
LA PRETESA ALLA FELICITA
Viviana Vivarelli

Il primo principio della Costituzione degli Stati uniti unica predica il diritto alla felicità.
Chiunque faccia un minimo di ricerca storica sul modo con cui è sono nati gli Stati uniti d’America sa benissimo che i Padri fondatori si dettero da fare così da temperare la democrazia affinché il potere restasse nelle mani dei più ricchi.
Gli Stati uniti nacquero come un’aristocrazia del denaro e così si sono mantenuti fino ad oggi. Le sue leggi hanno sempre creato disuguaglianze e disparità e il suo sistema elettorale è stato studiato in modo da contrastare l’uguaglianza e la democrazia, tant’è che i risultati non sono nemmeno proporzionale al numero potenziale dei votanti e fono ad oggi perfino la confusa e imbrogliata tecnica elettorale risulta punitiva per le classi inferiori.
Gli Stati uniti nascono da un’élite del denaro che non intendeva certo realizzare un sistema francese di uguaglianza tra i cittadini, ma tendeva a far restare il potere nella classe più ricca.
In quanto all’articolo 1° della Costituzione americana, non riteniamo sia un principio da stimare. Fondare una Nazione su un principio edonistico è molto pericoloso, quando per raggiungere quella felicità gli individui si sentano autorizzati a dar sfogo ad ogni istinto egoistico. E, sul piano internazionale, nei decenni, questa ricerca della felicità americana ha prodotto l’infelicità e la desolazione di troppi popoli.

Il diritto alla felicità è 1° inganno della Costituzione americana.
Il risultato di questo diritto egoistico ed edonistico è sotto gli occhi di tutti: gli Stati uniti d’America in tutta la loro storia hanno lottato per garantire questo diritto ad una èlite ristretta di ricchi potenti, togliendo anche il diritto alla sopravvivenza a tutti gli altri: si parte dagli indiani d’America, gli immigrati, i non anglosassoni, i neri, i messicani, i sudamericani, i poveri, si passa attraverso le aggressioni militari a tutti i popoli del mondo, fino alle infiltrazioni micidiali della CIA con le sue stragi e destabilizzazioni e l’appoggio ai peggiori dittatori della Terra, attraverso l’economia americana che ha abbattuto governi, ha infiltrato democrazie, ha distrutto economie, ha usato ogni forma di menzogna per impedire la libera autodeterminazione dei popoli e il sorgere di governi invisi ai presidenti americani.
Quanto sangue e quanta sofferenza costa questo diritto alla felicità!
In 1° luogo per i cittadini americani stessi, lesi nei loro diritti fondamentali (si pensi solo al Patriot Act mai tolto) e ben lungi dall’essere uguali davanti alla legge o davanti al voto.
In 2° luogo per tutti i cittadini del mondo che, in nome di questo diritto egoistico delle plutocrazie americane, hanno dovuto subire invasioni indebite in nome di menzogne, carceri delle torture, ricatti politici, iniquità economiche, occupazione di risorse, distruzioni di territorio, contaminazioni atomiche, manipolazione del loro diritto di autodeterminazione.
Possiamo ben dire che questo diritto alla felicità americana è stato uno dei più potenti e redditizi strumenti di controllo delle masse che una istituzione potesse mai inventare.
Purtroppo la storia dimostra che la felicità americana è sempre consistita nella prevaricazione, nel dominio e nella predazione.
Dovremmo chiederlo agli afgani e agli iracheni che tipo di felicità sia arrivata con gli yankees, e anche che tipo di democrazia, visto che dopo 8 anni di occupazione e di distruzione, in nessuno dei due paesi si riesce a fare non dico una vita normale ma nemmeno delle elezioni politiche che abbiano qualcosa di civile.

Non solo la Costituzione americana pone un criterio egoistico come la felicità come primo valore civile, ma in un’America intrisa di consumismo si è inculcato che la felicità consista nel possesso, e questo è stato martellato da una propaganda televisiva che ha trasformato l’elettore in consumatore, e ha menomato la natura morale e sociale dell’uomo, riducendolo ad acquirente o possessore di merci, e riducendo ogni significato della vita al possedere, per cui è chi possiede, e già questo segna la non democrazia di un paese dove tutto è deciso dalle classi più ricche nel loro preciso interesse, dalla politica estera, al fisco, al sistema assicurativo, al sistema processuale e penale, alla sanità, alla scuola all’esercito..e la Nazione vale nel mondo non perché diffonde libertà, democrazia e benessere, ma perché occupa posizioni chiave, espropria ricchezze, deruba dei loro beni altri popoli, impone come superiore una moneta ormai fallimentare.
Tutto questo alla fine è stato ritenuto giustificato dalla società americana, secondo una tradizione protestante fortemente mercantile che nobilita il profitto ed esalta il potere e che, unita alla furbizia ebraica, ha trasformato il mondo in un immenso mercato.
L’unica ‘democrazia’ che l’America ha realmente esportato è questo culto edonista della felicità che si incentra nel piacere egoistico ottenuto in qualunque modo e si focalizza nel potere economico ottenuto massimamente non con una equa concorrenza ma con sistemi indebiti, schiacciando le altre economie e imponendo i propri profitti e la propria valuta come il massimo valore, attraverso quella mercificazione universale di ogni esistente che si chiama neoliberismo.

Ma quale diritto alla felicità? E’ da troppo tempo che gli uomini sono stati resi schiavi manipolando i loro istinti più bassi, e far credere di aver diritto alla felicità è uno di questi imbrogli. Esaltare l’egoismo individuale è l’ultimo espediente con cui i padroni si servono dei deboli per i loro bassi interessi. Guai a chi esalta l’egoismo! Ridurrà l’uomo a bestia per poterlo governare meglio e creerà una folla di schiavi inconsapevoli.
Non vantavano diritti alla felicità Martin Luther King o Gandhi o Mandela!
Parlavano di libertà e offrivano sacrifici e dolore e lotte. E non pensavano certo alla felicità ! Né mai la felicità fu promessa dal Cristo o dal Buddha. Cristo parlava di ‘buona volontà’ e di ‘pace’, non di felicità.
E’ il sistema neoliberista che sventola questo feticcio come espediente di dominio.
Ed è il sistema neoliberista che ha reso il mondo schiavo sotto le multinazionali che lo hanno devastato con invasioni, prevaricazioni, guerre e distruzioni…
Un sistema che ha imposto il giogo dei maggiori istituti internazionali come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale o il WTO, che hanno mercificato ogni esistente e hanno reso i popoli dipendenti da decisioni prese in alto da organismi dittatoriali che nessuno ha votato, di cui non si conoscono nemmeno i componenti, che comandano sugli Stati, e che si sono affermati portando alla rovina i popoli e distruggendo le loro economie (basti pensare all’Argentina). Un sistema dove la felicità di tutti è stata bellamente sacrificata per il potere di pochi.

Quanta felicità ha portato il neoliberismo?
Nemmeno ora che la sua crisi economica e finanziaria ha aumentato la miseria e la fame nel mondo, nemmeno ora che tutti hanno visto che le sue premesse hanno portato a risultati che sono l’opposto di quanto propagandato, e che l’avidità di poche centinaia di persone riposa sull’impoverimenti e il dolore di 6 MLd di persone, nemmeno ora il sistema riesce a correggere se stesso.
Si è fatto credere che la felicità si acquisisse consumando, che stesse nel possedere più cose degli altri, nel dominare maggiormente gli altri, nell’avere dei diritti illeciti, e questa pretesa egocentrica alla fine ha significato la distruzione di ogni argine morale, di ogni valore intrinseco e sociale, di ogni scopo etico del vivere, sia per l’individuo che per i governanti.
Che mondo può sopravvivere dove la felicità è stata messa nel possesso e nel potere? Un mondo simile è destinato all’autodistruzione tra tormenti.
Se la mia felicità si costruisce a scapito della tua, il mio diritto si tramuterà in una esaltazione egoistica del mio peggio, in un senso di autoindividuazione che permette ogni sorta di violazione della libertà, del diritto, della felicità dell’altro, in un delirio egoistico di onnipotenza, in una presunzione folle di superiorità materiale.
Alla fine, come si è visto, il diritto alla felicità è diventato il diritto di ognuno di fare quello che gli pare, purché abbia la forza e il potere di imporlo come legge; la prevaricazione si è fatta sistema, la vita è un campo di battaglia dove la corruzione prevale sul diritto. La pretesa alla felicità non è più diritto di tutti ma premio del più avido che sacrifica tutti ai propri interessi.
Il diritto alla felicità diventa obbligo ad essere felici con ogni mezzo e in ogni modo, fino alla propagazione e alla propaganda dell’immoralità, allo sdoganamento di ogni sorta di indecenza e di reato. Il logoramento della coscienza civile e individuale è arrivato a tal punto che l’affermazione del proprio Ego è la questione esistenziale per eccellenza, e non si esita a vendere il proprio corpo o la propria autonomia morale per avere briciole di quel potere, anzi quella vendita viene elogiata e propagandata come legittimo modo per acquisire felicità dai servi del potere.
Io mi chiedo quale felicità possa conservarsi in chi è così pronto a vendere se stesso e a sacrificare gli altri, in un modo dominato solo da un cieco egoismo e da una sorda lotta per possedere di più, per avere i segni esteriori di una prevalenza sugli altri, quando dietro c’è la morte della coscienza e l’imbestialimento dell’individuo?

Non sappiamo se effettivamente il 2012 sarà contrassegnato da una svolta epocale dell’umanità o se ci sarà la fine del mondo o meglio se ci sarà la fine di “questo mondo”.
L’Era dei Pesci, o era cristiana, ha significato per l’Occidente duemila anni di antagonismi, egoismi sfrenati, invasioni e predazioni, lotte e distruzioni. Come dice l’Apocalisse, il mercato ha post o il suo marchio sulla fronte degli uomini.
Questa era ha corroso se stessa e ha rovinato il mondo.
L’unica cosa ben chiara è che questo stato di cose non può continuare o periremo tutti. Il pianeta è allo stremo e non serve a nulla che pochi continuino a negarlo. Così ancora non si può continuare o sparirà la razza umana!
Le efferatezze di quel sistema neoliberista che contamina anche la Comunità Europea non possono andare avanti! Né possiamo tollerare di essere governati da altri corrotti.
Non possiamo continuare a pensare che la direzione del mondo sia quella di restringere la ricchezza, il potere e i privilegi a una casta sempre più ristretta di potenti a danno di tutte gli altri, in una progressiva perdita di sopravvivenza, diritti e riconoscimento per 6 MLD di persone.

Stiamo transitando verso l’era dell’ACQUARIO, il cui simbolo è la brocca. Come la brocca distribuisce l’acqua, così la mente diffonderà le nuove idee. L’Acquario è un segno d’ARIA, energia mentale che si rapporta ad alti ideali e a progetti universali. Il suo pianeta è Urano, connesso a grandi innovazioni ma anche signore della tecnologia e dell’informatica, che porta innovazione tecnologica, creatività, capacità di guidare idealmente i gruppi ed è anche il pianeta dello sviluppo psicologico alto.
Il suo segno opposto è il Leone che indica il potere prevaricante. L’Acquario predilige il gruppo, mentre il Leone è egocentrato. Urano rappresenta la democrazia, mentre il Leone produce dominatori forti e totalitari. L’Acquario è il domicilio base di Saturno, esperienza saggia che guarda tutti gli errori del passato e vi pone rimedio, Saturno è una intelligenza esperta e matura, che sa imporsi autodisciplina e autocontrollo con grande capacità di lavoro e doti organizzative. L’Acquario dunque indica intelletto superiore, idealismo (che è diverso da ideologia), concetti universali e alti progetti collettivi. L’era dell’Acquario sarà l’era dei gruppi, dei movimenti, delle associazioni, delle reti senza capi o regole o strutture, con ordini sociali diversi da quelli gerarchici tradizionali.
Se siamo sulla linea del rinnovamento lavoreremo per questo. Se siamo per difendere un avido mondo che muore lo contrasteremo. Il futuro del mondo dipende da ciascuno di noi. Non abbiamo più salvatori, non ci sono fedi, gruppi, partiti, padroni o protettori. Non possiamo più fidarci di nessuno e non possiamo più confidare in nessuno. Il mondo futuro sarà quello che nascerà dalle nostre mani. O riusciremo, tutti insieme, a rovesciare questo stato di cose, o periremo.
Non ci sono nicchie protettive, individuazioni salviche. O ci salveremo tutti insieme, o periremo tutti insieme.

Il diritto alla felicità è una illusione inventata dai potenti per dominarci meglio.
Anche credere di essere uno Stato superiore, una razza superiore, una fede superiore è una truffa inventata dai potenti per dominarci meglio.
In nome di queste illusioni i popoli si scannano tra loro, producono odio, separazione e guerra, rovinano la vita degli altri e abbassano la propria a livelli bestiali.
Alla fine ciò che otterranno sarà proprio il contrario della felicità, a tutto vantaggio di chi, illudendoli, gli terrà il tallone sul collo, avvantaggiandosi della loro presunzione.
Ognuno deve rivendicare se stesso.
Il benessere di un paese non sta nella propaganda di regime. Sta nella libertà e nella giustizia, perché se non c’è l’una non c’è nemmeno l’altra. Sta nel riconoscimento dei diritti di ognuno, indipendentemente dal suo conto in banca. Sta nel poter conoscere la verità e nel poter governare se stessi con la massima democrazia. Sta nel poter dare a ognuno merito o pena secondo quanto ha operato.
Sta nel potersi dire cittadini e non sudditi e nel poter pensare un futuro migliore per sé e per i propri figli.
Sta nel poter pensare al progresso come a qualcosa di materiale ma soprattutto di morale che produrrò un mondo migliore.

I figli dell’Acquario cercheranno principi universali validi per tutti i popoli e lavoreranno per una coscienza planetaria, in cui per la condotta spirituale non si seguirà più una chiesa ufficiale, un partito istituzionalizzato o una struttura rigida, ma si farà azione pratica di salvezza mediante la pratica diretta.
Non ideologie ma ideali. Non ubbidienza passiva ma autoconsapevolezza.
Il nuovo sapere si fonderà sull’organizzazione di gruppo, sull’esperienza personale, sull’espansione della coscienza etica, producendo un pensiero universale, operativo e sociale, in una prospettiva transpersonale e secondo un’etica praticata non solo predicata.
Il percorso d’anima non sarà più basato sul trascendente ma sull’esperienza diretta e sul lavoro collettivo a favore del mondo.

Non so se saremo capaci di fare questo, ma sento che un movimento di rinnovamento è cominciato. Sta a noi farne parte o restare attaccati a un mondo vecchio che ormai non ha più ragione di essere.
Siamo usciti dal passato. Siamo entrati in un mondo nuovo. Poiché è tutto da fare non sappiamo come sarà, ancora tutto è work in progress. Sappiamo solo che faremo e non saremo fatti. Che cambieremo ma non solo per noi. Che uno varrà uno ma in quanto siamo tutti. Che o lavoreremo tutti o sarà tutto perduto, non solo per noi ma anche per coloro che tengono fermo coi denti ogni progresso e sviluppo per difendere una loro illusoria e ormai sempre più penosa e precaria felicità, che alla fine li distruggerà, perché c’è una legge universale che alla fine si dispiega: tutto ciò che è contrario alla vita alla fine si riduce alla morte e scompare dall’orizzonte del mondo.
..
Whitman

Canto il corpo elettrico,
le schiere di quelli che amo mi abbracciano e io li abbraccio,
non mi lasceranno sinché non andrò con loro, non risponderò
loro,
e li purificherò, li caricherò in pieno con il carico dell’anima.

Viviana Vivarelli

Non ti chiudere in un ghetto
Di ricchezza rubata, di presunzione
Di superiorità, di prevaricazione
Non ti credere migliore perché sei cristiano,
Bianco, ariano o americano
Qualunque nicchia sarà contro il mondo
Qualunque casta sarà contro la vita
Qualunque separazione sarà segregazione
La tua cassaforte sarà la tua morte
Alla fine avrai costruito una prigione

Che dovrai mantenere con la menzogna
Con la prepotenza, con la distruzione,
Logorando te stesso
In una precarietà senza fine
Simile a un’agonia letale
Alla fine avrai costruito una prigione
Da cui è arduo uscire
E in cui l’anima
Non riuscirà più nemmeno
A respirare

Ogni cosa in cui ti separi
Dagli altri
È la tua morte.

Withman

“Canto il se stesso, una semplice e distinta persona,
ma dico pur Democratici, e dico pure In Massa.
L’Organismo, da capo a piedi, io canto,
la semplice fisionomia, il cervello, solo degni non son della Musa
io affermo che la Forma integrale è ben più degna,
e la Femmina canto, parimenti che il Maschio.
La vita immensa in passione, pulsazione e forza,

lieto, per le più libere azioni che sotto leggi divine si attuano,
canto l’uomo Moderno.

..
Viviana Vivarelli

Straniero, se passando m’incontri e desideri parlarmi,
perché non dovresti parlarmi?
E perché io non dovrei parlare a te?

..
Viviana Vivarelli
Quel che ci unisce

Esperanto
i valori
fili tra profughi
e migranti
come casa comune
ci porta il mondo
tra bagliori e fumi cupi
questa perversa civiltà
dove unica patria resta
l’altrui
misericordia

..
Ferlinghetti

Il soggettivo deve riconquistare il mondo
dai gorilla di guerriglie obiettivi del mondo
Dobbiamo riunirci in qualche modo
con gli animali dei campi
nel loro stato di permanente meditazione
“La vostra vita è ancora nelle vostre mani
Falla fiorire falla cantare”

..
E io adesso vi parlo
da un altro paese
Non andate via
nelle vostre pubbliche solitudini
voi poeti di altre visioni
di solitarie visioni separate
visioni non addomesticate non livellate
fiere visioni recalcitranti
Voi Whitman di un altro respiro
che non e’ l’alitosi della civiltà industriale
In 200 anni di libertà

abbiamo inventato
l’alienazione permanente del soggettivo
quasi ogni creatura veramente creativa
alienata & espatriata
nel suo stesso paese
nell’America del centro o a san Francisco
la morte di un sogno alla tua nascita
oh America crogiolo
Io ti parlo

di un altro paese
un altro genere di terra che dà sangue
da Topotzlan terra dei poeti
Terra del Signore del Giorno
Terra del Serpente Piumato Quetzalcoath
come mandò Artaud
attraverso le fiamme
Io vi mando segnali
sui capi della terra

duri capi che stanno come menhir
sulla terra di ogni paese
le iene dal pelo corto
che ancora governano su tutto
Vi segnalo dalla Terra dei Poeti
voi poeti dall’alienato respiro
di riprendervi la vostra terra
e il profondo mare del soggettivo
Avete di recente ascoltato il suono dell’oceano
il suono al quale di giorno
le stelle si muovono ancora

il suono al quale di notte
le stelle si muovono ancora
il suono al quale di notte
le stelle riprendono il cielo
Il mare tuona ancora per ricordarvi
il tuono nel sangue
per ricordarvi voi stessi
Pensate ora a voi stessi
come una nave lontana

..

Ascolta dice il fiume
Ascolta dice il mare dentro di te
tu con le tue visioni private
di un’altra realtà separata
ascolta e studia le carte del tempo.


Nessuna fine nessuna fine per ognuna e tutte le creazioni
nella muta danza delle molecole
tutto è tramutato tutto è muto
e tutto urla ancora ancora
Infinita l’attesa di Dio e di Godot
le assurde azioni assurdi piani e commedie
dilemmi e ritardi
assurdo attendere senza agire
che la guerra appassisca
e che lo stato avvizzisca
Invano attendere senza agire
un’insana fine
Infinite le guerre tra bene e male
i voli del fato i viaggi dell’odio

reattori infiniti e perdite tutte a prova d’errore
nelle infinite reazioni a catena dal lampo finale
mentre le Biciclette Bianche della protesta
girano lentamente ancora intorno
Perché ci sarà una fine per gli dei dalla faccia di cane
con scarpe a punta con pantofole di Gucci
in stivali texani e cappelli di latta
nei bunker a premere bottoni
Perché non c’è fine per le scelte della speranza
che ancora devono essere compiute

le buie menti illuminate
i verdi giganti del caos
gli anni della Speranza nelle Paludi dell’Accidia
le colline in lontananza gli uccelli nei cespugli
flussi di luce nascosti e melodie non udite
sessioni di dolci pensieri silenziosi

….
(Non so se l’autore di questa poesia sono io. Ho scritto troppe cose per ricordarlo. Comunque non ha importanza)

Gli Stati Uniti d’America nacquero
come una grande Nazione
Divennero
un Grande Mercato
che commercia Potere e Morte
e propaga Grandi Divisioni
per arricchire mercanti efferati
mentre imperversano Insicurezza e Paura

Poca anima ebbero Washington e Franklin
che accettarono principi di uguaglianza
solo per comodità d’impresa
Poi il Profitto divorò anche quel poco
di Spirito che c’era
e con lingua biforcuta
usò Dio, Patria e Famiglia
assumendosi lo sterminio dei vinti
come Santa Crociata Finanziaria
quasi senza reazione sufficiente

perché i deboli annegano
nella propria ignoranza
si nutrono con la paura
si rafforzano con l’odio
si piegano come una biscia morta
ai grandi forzieri
seguono profetesse
di rabbia e di sventura

Così marcia l’America
infamante e infamata
sotto fulgide stelle di libertà
ma con i piedi in un lurido fango
tirando a fondo con sé
l’intero mondo.

..
Ha senso continuare?
Sì, se siamo qui, è perché facciamo parte della risposta.

..
Marcello
“Non sanno di essere morti; non si vedono tra di loro, vedono solo quello che vogliono vedere”.

Walt Whitman

Ahimè! Ah vita! Di queste domande che ricorrono,
degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi,
di me stesso che sempre mi rimprovero (perché chi più sciocco
di me, e chi più senza fede?)
di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi,
della battaglia sempre rinnovata,
dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida
camminare a fatica attorno a me,
dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti nodi,
a domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre: che cosa
c’è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita?

Risposta:
che tu sei qui, che esiste la vita e l’individuo,
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi
con un tuo verso.

..
Whitman

Niente e’ mai veramente perduto, o può essere perduto,
Nessuna nascita, forma, identità, nessun oggetto del mondo.
Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile;
L’apparenza non deve ostacolare, né l’ambito mutato confonderti il cervello.
Vasto e’ il Tempo e lo Spazio, vasti i campi della Natura.
Il corpo, lento, freddo, vecchio, cenere e brace dei fuochi di un tempo,
La luce velata degli occhi tornerà a splendere al momento giusto;
Il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi;
Alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della primavera,
Con l’erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.

..
Qui terre femminili e maschie,
qui eredi e ereditiere del mondo, qui la fiamma della materia,
qui la spiritualità mediatrice, apertamente riconosciuta,
sempre protesa, il risultato delle forme visibili,
colei che soddisfa ed ora avanza dopo la debita attesa,
sì, ecco avanzare la mia signora, l’anima.

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5 commenti »

  1. Parole che consacrano la DOMENICA- Grazie come sempre
    Gigliola Mazzali

    Commento di MasadaAdmin — settembre 19, 2010 @ 11:54 am | Rispondi

  2. LUCA FALLICA, è monaco benedettino della comunità monastica di Dumenza (VA).

    Oggi, Domenica 19 settembre 2010, riferendosi al Vangelo secondo Luca (16, 1-13) ha scritto per i fedeli Cristiani quanto segue:

    “UN UOMO RICCO AVEVA UN AMMINISTRATORE”

    La parola di Dio ci invita a vigilare sul nostro rapporto con i beni della terra, rivelandoci che in questo rapporto sono implicate altre relazioni: con gli altri, con la nostra vita, con Dio stesso.

    La parabola è sconcertante: Gesù sembra additare ad esempio il comportamento di un amministratore disonesto. Ma ciò che loda è la sua scaltrezza: in una situazione difficile sa agire prontamente, con intelligenza.

    Se tale è la scaltrezza dei figli di questo mondo, diversa deve essere quella dei figli della luce.

    Gesù mostra in che senso.

    La furbizia dell’amministratore consiste nel farsi degli amici con il denaro. Sa trasformare i beni in relazioni. E sono le relazioni ad accoglierci nelle “dimore eterne”.

    Il monaco Luca Fallica definisce iniqua la ricchezza non perché questa può essere acquisita in modo disonesto; la sua iniquità è più grave: promette una felicità che invece non può dare.

    La ricchezza è menzognera: non mantiene la promessa. Non la ricchezza, ma la buona relazione con Dio e con gli altri è la giusta scelta della nostra vita, il suo fondamento stabile, che non viene meno e ci conduce alla vita eterna.

    Commento:

    Se applichiamo questa morale al comportamento dei pochi amministratori banchieri disonesti che, per accaparrare denaro, hanno dato luogo alla grande crisi economica mondiale che stiamo vivendo in questi anni, ci rendiamo conto della iniquità in cui il mondo intero è caduto, mentre loro, amministratori disonesti, sono in galera!

    Commento di Silvano — settembre 19, 2010 @ 7:22 pm | Rispondi

  3. I Padri Fondatori americani erano tutti Massoni …ma non quella massoneria come la vediamo oggi, un’associazione segreta di criminali e ladri, ma la vera tradizionale Massoneria composta da Illuminati quali erano i vari Benjamin Franklin, Washington, i Jefferson ecc….che la parola democrazia non sia mai citata e’ perche’ loro avevano gia’ capito che la democrazia e’ un fallimento come lo e’ il comunismo !! Il popolo e’ debole, tenuto nell’ignoranza, influenzabile e manipolabile come un branco di pecore ….lo vediamo oggi nel mondo e in particolare in Italia !!

    Non si puo’ assolutamente paragonare l’America di oggi con i tempi della sua fondazione.

    Se fosse come dici tu non si spiegherebbe come Jefferson abbia preteso la popolazione armata che e’ un pericolo sopratutto per le classi dirigenti ! e pure previde: “QUANDO LE BANCHE E I LORO SERVI POLITICI RIDURRANNO VOI E I VOSTRI FIGLI ALLA FAME E VI TOGLIERANNO IL FUTURO, ALLORA SARA’ VOSTRO DOVERE (primo !!) E DIRITTO ROVESCIARLI E SOSTITUIRLI.” scrisse pure : “PER MANTENERE SANA UNA DEMOCRAZIA CI VORREBBE UNA RIVOLUZIONE OGNI 15 ANNI” (quindi la democrazia e’ mpossibile!) . Non mi sembra un padre del capitalismo sanguinario come quello degli ultimi 70anni nel mondo !!!

    Questi auspicavano un futuro dove un’elite di gente sana e saggia avrebbe governato l’America e il pianeta, cosa questa non impossibile ma realizzabile, pensa se persone come te Viviana …..e ce ne sono tante in giro le cui priorita’ non sono certo l’arricchimento da saccheggio criminale, lo sfruttamento di tutto cio’ che ci circonda in primis l’essere umano, ma vivono per una ricerca, una curiosita’ nella vita, una crescita ed una soddisfazione spirituale !!

    Mi ripeto: IL GRANDE DANNO CHE IL CRISTIANESIMO HA FATTO ALL’UMANITA’ E’ STATO QUELLO DI DARE AUTOMATICAMENTE LO STATUS DI HOMO SAPIENS A TUTTI I CULI CON DUE GAMBE SOTTO CHE PASSANO PER LA STRADA E NEI PARLAMENTI DEI GOVERNI.

    La rivoluzione francese e la fondazione degli Usa sono reciproci ! La statua della Liberta’ fu donata agli usa dai francesi in ringraziamento per l’aiuto nella Rivoluzione ! Parigi e Washington (ma tante altre citta’ e localita’)per esempio sono costruite su architettura Massonica, PARIGI…PARIS fu dedicata ad Iside la dea egiziana dei faraoni: PAR-IS = per Iside !!

    Ciao Viviana sei grande !!

    Commento di juan miranda — settembre 20, 2010 @ 5:10 am | Rispondi

  4. Democrazia impossibile ?

    La democrazia e’ il sistema sociale piu’ nuovo e meno sperimentato nella storia.

    La democrazia per essere tale richiede cittadini svegli, aggiornati, coscienti, onesti, dignitosi, giusti e sopratutto coraggiosi.

    Proprio per le sue caratteristiche di liberta’, garantismo ecc..la democrazia deve ..DEVE avere un ordinamento, regole e leggi rigidissime forse piu’ di un sistema totalitario, altrimenti il primo macaco pazzo con soldi e mezzi di informazione in mano che passa per la strada manda proprio la democrazia a fanculo !!

    Commento di juan miranda — settembre 20, 2010 @ 5:23 am | Rispondi

  5. Ciao Viviana, vedere gli Usa solo come” l’impero del male” sin dai suoi inizi dove tutto e’ stato pianificato per il terrore presente e futuro mi sembra oltre che sciocco anche molto riduttivo, limitato e denota mancanza di spirito di osservazione e di analisi della situazione americana !!

    400 anni fa gli Usa erano un paese prevalentemente agricolo come il resto del mondo, i guai cominciarono a fine 1800 con l’industrializzazione delle masse che crearono schiavi salariati e a favore degli Usa c’e’ il fatto che la situazione operaia e lavorativa in genere era sicuramente migliore che in Europa, il consumismo colonna dell’economia capitalista era diffuso in ogni strato sociale a differenza dell’Europa dove con i salari mangiavi e basta !!

    Gli Usa hanno SEMPRE e ancora oggi hanno un’avanguardia intellettuale e di pensiero libero anche se poco influente sulle politiche dei governi ma il seme e’ piu’ vivo che mai, e chi fa i grandi cambiamenti della Storia sono sempre state le avanguardie e le elite spirituali e intellettuali, anche se oggi puo’ sembrare il contrario, il popolo si e’ sempre fatto guidare ! Gli Usa hanno i numeri e le possibilita’ per affrontare il futuro, Universita’ all’avanguardia, ricerca e sviluppo efficienti e al primo posto …..nonostante che oggi la loro storia sia tinta di nero !!

    Ciao e auguri !!

    Juan

    Commento di MasadaAdmin — settembre 23, 2010 @ 5:18 am | Rispondi


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