Nuovo Masada

agosto 19, 2010

MASADA n° 1181. 18-8-2010. Mostri

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:41 pm

E’ morto Kossiga – Giorgiana Masi – GLADIO – Si muore in Irak – Essere comunisti è impossibile? – Falluja peggio di Hiroshima – La strategia della tensione – B è mafioso? E chi se ne frega!

C’era un buffissimo uccello, chiamato Fenice, nel più remoto passato, prima di Cristo, e questo uccello ogni quattro o cinquecento anni si costruiva una pira e ci si immolava sopra. Ma ogni volta che vi si bruciava, rinasceva subito dopo dalle sue stesse ceneri, per ricominciare. E a quanto sembra, noi esseri umani non sappiamo fare altro che la stessa cosa, infinite volte, ma abbiamo una cosa che la Fenice non ebbe mai. Sappiamo la colossale sciocchezza che abbiamo appena fatta, conosciamo bene tutte le innumerevoli assurdità commesse in migliaia di anni e finché sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l’altro la smetteremo di accendere i nostri fetenti roghi e di saltarci sopra.”

Ray Bradbury – Fahrenheit 451

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Kossiga, il grande uomo di Stato, tutto dedito alla salute della Res Publica, ci ha lasciati. Così viene celebrato. Lo ricorderemo tutti con queste parole di saggezza, che ispireranno generazioni di ministri dell’interno:

Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì”.

Promemoria per Kossiga
VV

A nome delle vittime di Cossiga, il boia di Gladio, ne ricordiamo una, Giorgiana Masi, uccisa dalla polizia a Roma, su istigazione di Cossiga il 12 maggio 1977. Aveva solo 19 anni.
La “lezione” evidentemente fu seguita da Berlusconi, Scayola e Fini, al G8 di Genova. Oggi il Pd si associa, reverente all’apologia di questo mostro.

Dalla lapide a Giorgiana Masi:

Se la rivoluzione di Ottobre fosse stata di Maggio,
se tu vivessi ancora,
se io non fossi impotente di fronte al tuo assassinio,
se la mia penna fosse un’arma vincente,
se la mia paura potesse esplodere nelle piazze,
coraggio nato dalla rabbia strozzata in gola,
se l’averti conosciuta diventasse la nostra forza,
se i fiori che abbiamo regalato alla tua coraggiosa vita nella nostra morte
almeno diventassero ghirlande nella lotta di noi tutte donne, se..
Non sarebbero le parole a cercare di affermare la verità,
ma la vita stessa, senza aggiungere altro”.

Oddio che male!
Ponte, ombra, farfalla, danza macabra, dissolvenza, puzza, respira, ama, anela, sogna tutto, caduta, oddio che male!occhi, non so che rispondere, silenzio, passi, tonfo sordo, sussurravi: oddio che male!
La farfalla agita il suo profumo contro la danza macabra del mondo
In essa non muore, anzi risorge!

Oddio che male!
Perché sia monito la puzza interminabile del sangue
della tua ombra che ha attraversato il ponte
restituendo la libertà alla morte

Oddio che male!
Perché il tuo sorriso mi guarda sconcertante,
con gli occhi limpidi che solo una madre, o una bambina adolescente
che il mondo è indegno di amare,
ed io non so cosa risponderti
nei tuoi passi il tonfo sordo del silenzio irraggiungibile
e mentre il tuo sguardo gridava per sempre,
la tua anima sussurrava a salvarsi:

Oddio che male!
E tutto il mondo sopra sparava, per non guardarsi negli occhi.

Poesia di Raffaella Zajotti
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C’è ancora qualcuno che asserisce la polizia non sparò. Povere anime innocenti! Si vede che Giorgiana si è sparata da sola. E del “suicidio” di Stefano Cucchi e di Carlo Giuliani che si dice?

1977
“Alle 15 davanti palazzo Madama un 1° pestaggio ha come vittime un gruppo di giovani radicali che portavano un tavolo per la raccolta delle firme; fra i picchiati il deputato Mimmo Pinto. Poi la carica condotta da una trentina di carabinieri armati di fucile. 3 giovani sono duramente picchiati, ammanettati, caricati su un cellulare. Sono spintonati e picchiati anche giornalisti e fotografi a cui si sequestrano i rullini.

Ore 15,30: La polizia lancia 7-8 candelotti sparati ad altezza d’uomo.

Ore 16: uomini in borghese armati di pistola o pistola mitragliatrice, apparentemente in buoni rapporti con i poliziotti. Vengono sparati lacrimogeni a decine. La polizia carica violentemente: 15 persone, tra cui molte ragazze e una donna anziana vengono travolte. Gli agenti circondano i caduti e colpiscono con calci e manganellate. Candelotti vengono sparati ad altezza d’uomo, altri contro le finestre, uno ha colpito un bar, uno colpisce in pieno, alle spalle, un giovane e lo fa finire tramortito a terra. 5 agenti scendono, infuriano a calci su di lui. In piazza della Cancelleria la polizia lancia una serie di cariche: si sentono i primi colpi di pistola. Un agente sferra una manganellata alla nuca al fotografo Rino Barillari, de II Tempo, guarirà in 10 giorni. Un altro fotografo, Sandro Mannelli, del Messaggero, viene colpito da un sasso alla nuca; 6 giorni di prognosi-

Ore 16,30: Largo Argentina: l’aria è irrespirabile per il fumo dei candelotti: 10 persone su un autobus della linea 87 sono colte da malore; sono trasportate all’ospedale per intossicazione.

Ore 17,45: Piazza della Cancelleria: agenti in borghese sparano ad altezza d’uomo. Portano via un ragazzo ferito a una mano. Un giovane riceve un candelotto in pieno viso, sull’occhio sinistro. Un altro ancora è ferito a una gamba. Fra gli agenti di Ps che aprono il fuoco viene ritratto in una foto Giovanni Santone, in forza alla squadra mobile.

Ore 18,15: compaiono le prime molotov (zona di Piazza Navona): due o tre al massimo

Ore 19: un carabiniere viene ferito a un polso: la natura della ferita non è affatto chiara. Un fotografo di “Panorama”, viene malmenato dalla polizia, che lo costringe a consegnare il rullino.

Ore 19,45: due grosse motociclette dei vigili urbani arrivano sul lungotevere degli Anguillara, con 3 vigili in divisa e un uomo in borghese, un vigile scende, impugna la pistola e spara ad altezza d’uomo, in direzione dei dimostranti.

Ore 19,55: Parte, improvviso e preceduta da un fitto lancio di lacrimogeni, una carica da parte dei carabinieri e poliziotti attestati su via Arenula.
Giorgiana Masi ed Elena Ascione vengono colpite quasi contemporaneamente, la Ascione mentre fuggiva verso piazza Sonnino. Le testimonianze sono concordi: i colpi sono stati sparati da ponte Garibaldi, dove in quel momento, al centro, si trovavano carabinieri e poliziotti appoggiati ad una o due autoblindo. Le vittime vengono accompagnate all’ospedale: Giorgiana arriva già morta. Il bilancio finale della giornata: da parte civile si hanno un morto (Giorgiana Masi), 10 feriti da arma da fuoco e varie decine da corpi contundenti vari; da parte militare si ha un carabiniere (Francesco Ruggieri) ferito (non si sa da che cosa) ad un polso.

Il giorno dopo, nel quartiere dove abitava Giorgiana Masi a MonteMario, la polizia assalta e spara all’Istituto Tecnico “Fermi”-
L’inchiesta per l’omicidio si chiuse con una archiviazione.
Poi si tentò di attribuire l’assassinio di Giorgiana a un autonomo morto da tempo, o a uno dei mostri del Circeo.
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Avete sentito la falsità con cui il tg3 ha parlato della morte di Cossiga? Ha ragione Grillo! Questi sono proprio dei fetenti! Sono riusciti a dire che Cossiga è sempre stato fedele alla Repubblica! Alla faccia! Con Gladio tramava un colpo di stato militare!E se non era fedele che faceva? Spargeva diossina nel metro?
Poi elogi per la condotta tenuta nel caso Moro! Praticamente ha rifiutato ogni richiesta moderata dei rapitori (che volevano liberare una compagna malata che non era accusata di niente di grave) e rifiutò costringendoli ad ucciderlo. Creò 2 comitati di crisi con componenti della P2 e con lo stesso Gelli. Si comportò tanto male che dovette dare le dimissioni.
Poi hanno cercato di lodare i suoi nobili sentimenti. All’anima! Cossiga è stato dentro tutti i depistaggi creati ad arte per deviare le inchieste sulle stragi di stato!
Hanno detto perfino che era un intellettuale con interessi esoterici e aveva studiato la Massoneria. Ci credo! Era uno dei capi della P2!

Copio: “L’11 marzo 1977, nel corso di durissimi scontri tra studenti e polizia nella zona universitaria di Bologna fu ucciso il militante di Lotta continua Lorusso; alle successive proteste degli studenti, Cossiga, Ministro dell’Interno, rispose mandando veicoli blindati. La polizia uccise una ragazza, Giorgiana Masi”
Nel 1978 Kossiga riformò i servizi segreti dando loro la configurazione che avrebbero mantenuto fino alla riforma del 2007, e creò i reparti speciali della Polizia NOCS e dei Carabinieri GIS
Attaccò il magistrato Rosario Livatino, il giudice ragazzino. Livatino fu assassinato dalla mafia nel 90
Kossiga si dimise da presidente della Repub 2 mesi prima della scadenza del mandato.
Propose a Maroni di infiltrare agenti provocatori tra gli universitari, dicendo che lo aveva già fatto altre volte.
Insomma un fior di galantuomo! Mi viene schifo solo a pensarlo. E gli elogi bypartisan che sento in tv aumentano il mio schifo! Kossiga è morto. E’ stato un criminale! Il diavolo se lo prenda!
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GLADIO

Elogiare, come hanno fatto in tv, come “fedele alla repubblica” uno come Cossiga che fu implicato in una formazione militare segreta finalizzata a un colpo di stato, non è solo menzognero, è criminale!

Gladio è il nome di un’organizzazione clandestina promossa durante la guerra fredda dalla NATO, per contrastare un eventuale attacco delle forze del Patto di Varsavia ai Paesi dell’Europa occidentale.
C’è una Gladio internazionale il cui simbolo è la civetta e una italiana, voluta da Cossiga, il cui simbolo è una spada.
Queste formazioni paramilitari furono volute dalla CIA in quasi tutti i paesi dell’Europa occidentale per contrastare prima la Russia, poi qualunque partito di sx.
L’esistenza di Gladio emerse dalle rivelazioni nel 1984 di un membro di Avanguardia Nazionale Vincenzo Vinciguerra durante il suo processo. E fu riconosciuta da Andreotti, che nel 90, parlò di una “struttura di informazione, risposta e salvaguardia”.
Negli anni 50 si era ancora nella guerra fredda e la NATO , pensando ad un attacco da parte della Russia, attivò una rete, coordinata da una speciale branca dei servizi inglesi, il SOE (Special Operations Executive). II Soe rinacque negli anni 50 col nome di CPC, Comitato per coordinare la difesa anticomunista in caso di guerra.
Gladio fu una sua branca, doveva essere una organizzazione segreta , finanziata dagli USA e finalizzata a intervenire in attesa dell’esercito americano..
In Italia Gladio arriva in forma ufficiale nel 64, ma già c’erano stati accordi tra SIFAR e CIA per arruolare e addestrare nuclei in grado di contrapporsi a forze sovversive.
Molti paesi europei aderirono. Non lo fecero Grecia, Turchia, Spagna e Portogallo.
L’esistenza di queste forze militari NATO clandestine fu un segreto strettamente sorvegliato durante tutta la guerra fredda fino al 1990.
In Italia dell’esistenza di Gladio sapevano i vertici politici del paese: Presidente della Repubblica e del Consiglio, Ministro della Difesa e vertici militari.
Cossiga ne fu informato nel 66, quando entrò nel governo come sottosegretario alla difesa e dichiarò che gli accordi per Gladio erano stati presi da Moro e Taviani. Ma la caduta del muro di Berlino avrebbe dovuto far cadere anche la minaccia russa e anche Gladio che invece sopravvisse per deformare le politiche interne in chiave anticomunista.
Nel 1990 Andreotti autorizzò il giudice Casson ad accedere agli archivi del SISMI per accertare il ruolo di depositi NASCO nella strage di Peteano.
Sempre nel 90 il governo decretò lo scioglimento di Gladio.
Il Parlamento Europeo criticò aspramente queste organizzazioni paramilitari in quanto “operavano e continuano ad operare del tutto al di fuori della legalità dal momento che non sono soggette ad alcun controllo parlamentare”
Ma solo Italia, Belgio e Svizzera fecero indagini parlamentari. Bush rifiutò di commentare.
Gladio è presente in Italia dal 49 al 90. Fu costituita con un protocollo d’intesa tra Servizio italiano e CIA alla fine del 56, con riferimento ad accordi preesistenti (Giovanni De Lorenzo e poi generale Giovan Battista Minerva, ufficiale del Sifar e poi del Sid).
Quando nel 90 l’esistenza di Gladio fu rivelata, si pubblicò un elenco di 622 gladiatori, una lista incompleta per un lavoro durato 40 anni.
Gladio aveva corsi di addestramento alla guerriglia, al sabotaggio, all’uso degli esplosivi da impiegare su movimenti di piazza per impedire che il PCI prendesse il potere.
Intanto cadeva il muro di Berlino. L’Unione Sovietica si dissolveva. Finiva la guerra fredda. Ma Gladio continuava a realizzare stragi di estrema destra. E preparava colpi di stato. O interveniva in caso, come quello Moro, il cui rapimento interruppe quel movimento verso la formazione di un governo di csx che la Cia non voleva. Di Gladio parla Moro nei memoriali scritti durante la sua prigionia.
Sapevano di Gladio i vertici politici (anche di sx!), i ministri competenti, i vertici militari e i servizi segreti.
Nel 2000 il rapporto dell’Ulivo, stilato in seno ad una Commissione parlamentare, concludeva che la strategia della tensione era stata sostenuta dagli Stati Uniti per “impedire al PCI, e in certo grado anche al PSI, di raggiungere il governo del paese”.

L’ex terrorista Vincenzo Vinciguerra confessò nel 1984 al giudice Casson (alcuni anni prima delle dichiarazioni ufficiali sull’esistenza di Gladio) di aver compiuto l’attentato terroristico di Peteano del 72, in cui 3 carabinieri furono uccisi ed erano state accusate le Br. Egli era stato aiutato dai servizi segreti italiani ed era poi fuggito nella Spagna franchista. Fu interrogato anche dopo la strage di Bologna e parlò apertamente di una struttura occulta nelle forze armate italiane, composta sia da militari che da civili, con l’intento di fare stragi per destabilizzare il paese, dando anche la colpa alle Br, per evitare che il paese si spostasse troppo a sx.
II generale Maletti, ex capo del SID del controspionaggio italiano, dichiarò che la CIA aveva promosso il terrorismo di dx in Italia e parlò dei tentativi di golpe, sempre promossi dalla CIA, Golpe Borghese e Golpe Bianco. Maletti fu ascoltato anche per Piazza Fontana e disse che c’era una “regìa internazionale” delle stragi relative alla strategia della tensione, pagata da fondi americani per impedire uno spostamento a sx dell’Italia.
In Italia c’erano 40 Nuclei anticomunisti, più 5 Unità di Guerriglia di Pronto Impiego, e 139 Depositi “Nasco.
Intanto varie operazioni venivano fatte in diversi paesi europei, con l’intervento di terroristi di estrema dx, tutti misteriosamente assolti nei processi, ci furono stragi, attentati e anche l’assassinio di un presidente.
Cossiga dichiarò di aver partecipato a Gladio di cui si definì ”l’unico referente politico”, precisando di ”essere stato perfettamente informato delle predette qualità della struttura”. Questa partecipazione spiega ampiamente perché lo Stato che era stato molto flessibile di fronte a sequestri di ogni tipo, nel caso del rapimento Moro rifiutò qualsiasi patteggiamento e permise che fosse ucciso. In tal modo si chiudeva il 1° tentativo della DC di governare con la sx, con grande soddisfazione della CIA.
Cossiga fu messo in stato di accusa da Ugo Pecchioli, Luciano Violante, Marco Pannella, Nando Dalla Chiesa, Giovanni Russo Spena, Sergio Garavini, Lucio Libertini, Lucio Magri, Leoluca Orlando, Diego Novelli. Ma il comitato parlamentare ritenne tutte le accuse manifestamente infondate e chiese l’archiviazione.
Nel suo ultimo libro ‘La versione di K’, Cossiga scrive che ”il Partito comunista sapeva benissimo dell’esistenza di un’organizzazione segreta con le caratteristiche di Gladio. Perché non fece nulla? Perché lasciò che dei delitti di Gladio fossero incolpate le Br?
Perché ancor oggi dx e sx continuano a tenere il segreto di Stato e impediscono agli italiani di sapere chi furono i veri mandanti delle stragi?
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Gladio in Europa

La Cia applicò la strategia della tensione in quasi tutti i paesi del mondo. Ci vorrebbe un’enciclopedia per raccontare i misfatti americani sul pianeta.

Nel 1947 in Austria venne svelata una struttura segreta stay-behind, di estrema dx. Il cancelliere Theodor Körner graziò gli accusati in circostanze uscoure. Nel 1965 le forze di polizia scoprirono un deposito di armi in una vecchia miniera e la polizia dovette rilasciare una lista i altri 33 analoghi nascondigli in Austria.

In Belgio, Gladio uccise addirittura il pres. del Partito Comunista Belga Julien Lahaut, nel 50. Nel 85 il Massacro del Brabante fu collegato all’organizzazione belga SDRA8, alla gendarmeria belga SDRA6, al gruppo di estrema dx Westland New Post, e alla Defense Intelligence Agency (DIA), il servizio segreto del Pentagono.
Nel 1990 il Parlamento Europeo condanna in una risoluzione la NATO e gli Stati Uniti, per aver manipolato la politica europea tramite le strutture stay-behind.

In Finlandia, nel 45 il ministro degli interni finlandese Leino svela la chiusura di un esercito segreto stay-behind. Nel 91 i mass media svedesi rivelano che un gruppo segreto stay-behind aveva una base a Stoccolma.

In Francia nel 47 il ministro degli interni francese Edouard Depreux rivelò l’esistenza di un esercito segreto stay-behind in Francia, dal nome in codice “Plan Bleu”. L’anno seguente, venne creato il “Comitato Clandestino dell’Unione Occidentale” (WUCC), per coordinare la guerra segreta non ortodossa. Nel 1949 il WUCC viene integrato nella NATO, il cui quartier generale viene stabilito in Francia, con il nome di “Clandestine Planning Committee” (CPC). Nel 1958 la NATO fonda il Comitato Clandestino Alleato (ACC) per coordinare la guerra segreta. Quando la NATO stabilisce il nuovo quartier generale europeo a Bruxelles, l’ACC, con il nome in codice SDRA11, viene nascosto all’interno del servizio segreto militare belga (SGR), che ha il suo quartier generale vicino a quello della NATO. L’illegale Organisation de l’Armée Secrète (OAS) viene creata con membri della stay-behind francese e ufficiali della Guerra francese in Vietnam. Nel 1961 l’OAS inscenò un fallito colpo di stato ad Algeri, col supporto della CIA, contro il governo De Gaulle.
Le reti La Rose des Vents e Arc-en-ciel erano parte di Gladio.

In Germania nel 52 l’ex ufficiale delle SS Hans Otto rivelò alla polizia criminale di Francoforte l’esistenza dell’esercito stay-behind nazista tedesco BDJ-TD. Gli estremisti di dx arrestati vennero misteriosamente trovati non colpevoli. Nel 76 la segretaria del BND Heidrun Hofer venne arrestata dopo aver rivelato i segreti dell’esercito stay-behind tedesco al marito, che era una spia del KGB.
Nel 2004 il capo dello spionaggio Norbert Juretzko pubblicò un libro sul suo lavoro al BND. Entrò nei dettagli riguardo al reclutamento di partigiani per la rete di stay-behind. Venne cacciato dal BND dopo un processo segreto contro di lui. Secondo Juretzko, il BND costruì la sua branca di Gladio, ma scoprì dopo la caduta della DDR che era completamente noto alla STASI.
Secondo il perpetratore della bomba dell’Oktoberfest del 1980 a Monaco, gli esplosivi provenivano da un nascondiglio di Gladio vicino al villaggio di Uelzen.
In Germania l’esecutore di un attentato nel 1980 a Monaco di Baviera, ha riferito che l’esplosivo proveniva da un deposito della Stay-behind tedesca.
I giudici che esaminarono le lettere di Moro prima della morte lessero che Moro temeva “un’organizzazione ombra” accanto ad “altri servizi segreti dell’Occidente, impegnata nella destabilizzazione politica del nostro Paese”

In Grecia l’esercito stay-behind Forza d’Incursione Ellenica prese il controllo del ministero della difesa greco e diede vita ad un colpo di stato installando il “Regime dei Colonnelli” (1967-1974), che si renderà in seguito protagonista di maltrattamenti, violenze e torture tra le più efferate degli ultimi cinquant’anni, anche se tra le meno note.

In Norvegia nel 57 il direttore del servizio segreto norvegese Vilhelm Evang, protestò duramente contro la sovversione interna del suo paese tramite gli Stati Uniti e la NATO e ritirò temporaneamente l’esercito stay-behind norvegese dagli incontri del CPC. Nel 1978 la polizia scoprì un nascondiglio di armi stay-behind e arrestò Hans Otto Meyer che rivelò l’esistenza dell’esercito segreto norvegese.

In Olanda un grande nascondiglio di armi venne scoperto nel 1983 vicino al villaggio di Velp. Il governo fu costretto a confermare che le armi erano correlate ai progetti NATO di guerra non ortodossa.

In Portogallo nel 66 la CIA crea la Aginter Press, che, sotto la direzione del Capitano Yves Guerin Serac, dirige un esercito segreto stay-behind e addestra i suoi membri alle tecniche di azione sotto copertura, comprese esercitazioni di attentati terroristici, assassinii silenziosi, tecniche di sovversione, comunicazioni clandestine, infiltrazione e guerra coloniale.

Nel 1969 in Mozambico la Aginter Press assassina Eduardo Mondlane, capo del movimento di liberazione

In Spagna nel 76 , un anno dopo la morte di Francisco Franco, due Carlisti a Montejurra vennero uccisi da terroristi di estrema destra, tra cui Stefano Delle Chiaie e membri dell’Alleanza Anticomunista Argentina (Tripla A): furono sostenuti collegamenti tra questo “gruppo di fuoco”, Gladio e la “Guerra Sporca” sudamericana.
L’anno seguente, col supporto di terroristi di estrema dx italiani, la stay-behind compie una strage al civico 55 del calle de Atocha, a Madrid, dove in un attacco a un ufficio legale strettamente legato al Partito Comunista di Spagna uccidono 5 persone.

In Svezia nel 51 l’agente della CIA William Colby, in servizio alla stazione CIA di Stoccolma, aiuta all’addestramento di eserciti stay-behind nelle neutrali Svezia e Finlandia e nei paesi NATO di Norvegia e Danimarca. Nel 1953 la polizia arresta l’estremista di destra Otto Hallberg e scopre l’esercito stay-behind svedese. Hallberg viene liberato e le accuse contro di lui vengono misteriosamente lasciate cadere.

In Svizzera nel 90 il Colonnello Herbert Alboth, ex comandante dell’esercito segreto stay-behind svizzero (P26), dichiara in una lettera confidenziale al dipartimento della difesa di essere disposto a rivelare “tutta la verità”. Viene trovato in seguito nella sua casa, accoltellato con la sua stessa baionetta.

In Turchia il gruppo ultranazionalista dei Lupi grigi ha, secondo alcune fonti, lavorato per la Stay-behind turca. Secondo Le Monde diplomatique, Abdullah Çatlı
« …è riconosciuto per essere stato uno dei principali perpetratori delle operazioni coperte eseguite dalla branca turca di Gladio, e ha giocato un ruolo chiave nei sanguinosi eventi del periodo 1976-80, che spianarono la strada al colpo di stato militare del settembre 1980. Come giovane capo della milizia di estrema destra dei Lupi Grigi, è stato accusato, tra le altre cose, dell’assassinio di 7 studenti di sx »

in Inghilterra Churchill creò lo Special Operations Executive (SOE) nel 1940, per assistere i movimenti di resistenza ed eseguire operazioni di guerriglia in territorio occupato dall’Asse. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, le organizzazioni stay-behind vennero istituite grazie all’esperienza e al coinvolgimento di ex ufficiali del SOE.
L’organizzazione britannica funzionò fino agli anni 60.

Qualche sciocco pensa che tutto questo sia cessato?
Crede forse che la CIA, dopo che perfino Bush l’ha rinnegata, abbia cessato di fare il suo sporco mestiere?
La caduta del muro di Berlino ha diminuito la paura di un attacco russo, al punto che vediamo il caro Berlusconi trescare con Putin così come tresca con Gheddafi o con gli emirati arabi o i capi del Maghreb… ma chi dice che siano cessate le manovre per infamare o far fuori gli oppositori dei regimi dittatoriali?
Forse oggi si uccide di meno e si licenzia di più o si usa l’arma dell’isolamento o della diffamazione. Ma restano lo stesso serie di morti sospette. Basti pensare agli strani incidenti che sono costati la vita ad almeno dieci scienziati e tecnici inglesi, o alla fila di giornalisti italiani uccisi perché erano scomodi: Giuseppe Alfano, Carlo Casalegno, Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giuseppe Fava, Mario Francese, Peppino Impastato, Mauro Rostagno, Giancarlo Siani, Giovanni Spampinato, Walter Tobagi.
Poi i giornalisti uccisi all’estero o in Italia in circostanze diverse: Ilaria Alpi, Enzo Baldoni, Ezio Cesarini, Raffaele Ciriello, Eugenio Colorni, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz, Gabriel Gruener, Marco Luchetta, Enzio Malatesta, Carlo Merli, Carmine Pecorelli, Guido Puletti, Antonio Russo e poi Graziella De Palo e Italo Toni scomparsi in Libano.
Quindi gli operatori televisivi Dario D’Angelo, Miran Hrovatin, Alessandro Ota e Marcello Palmisano e Maurizio Di Leo, tipografo ucciso “per errore” dai Nar. Infine i colleghi “gambizzati” dai terroristi: Vittorio Bruno, Nino Ferrero, Antonio Garzotto, Indro Montanelli, Guido Passalacqua, Franco Piccinelli, Emilio Rossi e Giancesare Flesca e Giuliana Sgrena feriti all’estero.
Questi sono nulla?
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La strategia della tensione
VV

La strategia della tensione fu un preciso progetto politico per destabilizzare uno stato, creato dalla Cia che lo usò in quasi tutti i paesi del mondo per creare, attraverso attentati e stragi, in genere rivendicati da falsi gruppi di estrema sx, un malessere generale e un desiderio di ordine che dovevano spingere gli elettori verso “governi dell’ordine”, leggi: governi fascisti. Alla strategia della tensione sono attribuite le maggiori stragi italiane, con decine di morti e molte centinaia di feriti, da Piazza Fontana all’Italicus alla stazione di Bologna a via dei Georgofili.
La strategia della tensione fa parte di un terrorismo di Stato, in combutta con la CIA, che dalla CIA riceve sostegno e finanziamenti, per mantenere un paese ben ancorato a quel disegno neoliberista che dà tutto il potere a pochi ricchi corrotti e taglia ogni anelito di democrazia ai popoli, quella CIA, per intenderci, che ha sostenuto tutti i più feroci governi dittatoriali di dx del mondo, da Pinochet a Mugabe ad Amin a Saddham (prima che insorgessero dissapori con gli USA), da Batista a Peron.
Lo scopo è impedire l’avvento di governi democratici e possibilmente portare al potere dittature militari.
In Italia la strategia della tensione voleva portare disordine nel paese così da influire sul sistema politico nel senso di volgerlo verso personaggi di destra. Il metodo è quello di infiltrare gruppi terroristici volti a fare stragi, così da creare allarme e terrore nell’opinione pubblica. Il disordine avrebbe giustificato leggi autoritarie, in pratica avrebbe favorito l’instaurazione di uno stato di polizia.
Uno dei metodi era quello di compere stragi con false rivendicazioni da parte di gruppi estremi di sx.

Attentati e stragi riferibili alla Strategia della tensione :

1947 , Portella della Ginestra, 11morti e 27 feriti
1969, Piazza Fontana, 17 morti e 88 feriti
1970 un treno deraglia per una bomba Gioia Tauro, 6morti e 66 feriti
1973 strage della Questura di Milano, 4 morti, 46 feriti
1974 strage di Piazza della Loggia, a Brescia, 8 morti, 102 feriti
1974 attentato al treno Italicus a San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, 12 morti, e 105 rimasero feriti
1980 strage di Bologna, 85 morti, 200 feriti
1984 attentato al treno rapido 904, ancora a San Benedetto Val di Sambro, 17 morti, 260 feriti
Disse un giudice: « Dal 1969 al 1975 si contano 4.584 attentati, l’83% dei quali di chiara impronta della destra eversiva (cui si addebitano ben 113 morti, di cui 50 vittime delle stragi e 351 feriti), la protezione dei servizi segreti verso i movimenti eversivi appare sempre più plateale. »
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B mafioso. E chi se ne frega?
(da un articolo di Giulio Cavalli dell’IdV)

Dunque B pagò a Vito Ciancimino 100 milioni, ma solo in Italia ciò non fare notizia. Qua un Governo ricattabile e corrotto vende ormai fumo per arrosto col consenso tacito di tutti.
E Maroni che fa? Il grande combattente contro la mafia. Chiude tutti e due gli occhi? Zitto e muto quando la mafia è nel potere?
Dei 100 milioni parla Massimo Ciancimino, figlio di don Vito, che è un testimone, non è un mafioso, ma è quel testimone che i magistrati di Dell’Utri evitarono con cura di interrogare.
A Ghedini basta dire che sono tutte invenzioni e l’onore del re è salvo. La Lega poi ci tiene ormai solo a sostenere qualsiasi orrore per tenere al potere se stesso .
Eppure lo conferma la vecchia moglie di Don Vito: «Si, mio marito incontrava negli anni 70 B a Milano. Ma alla fine si sentì tradito dal Cavaliere” E 25 milioni furono regalati da B ai Ciancimino.
In un paese normale sarebbe uno scandalo, da noi si parla dei pensili da cucina di Fini! E la Santanché scomoda l’obsoleto termine “conflitto di interessi” solo per Fini!?!
Nel processo Dell’Utri si parla (lo dicono i pentiti) di milioni che arrivavano ogni anno alla mafia da B, ci sono persino dei pizzini che ne parlano. E i Graviano andarono apposta a Milano per vedere Dell’Utri e investire i loro soldi sporchi, frutto di rapine e pizzi e sequestri, ma, poiché lo dice Spatuzza, per i giudici non è credibile, ne va della loro carriera e anche loro tengono famiglia e fingono anche che ad Arcore il narcotrafficante e pluriomicida Mangano ci stesse davvero a governare cavalli.
E il Pd che fa? Tace? Tiene bordone? Finge che la mafia sia stata inventata per la tv della Piovra? E La Lega ignora? E Maroni? Insabbia?
Nei 17 anni di B le leggi pro-mafia sono fioccate, sono state chiuse le carceri di massima sicurezza di Pianosa e Asinara; con la scusa della privacy si sono distrutti i tabulati telefonici più vecchi di 5 anni, si è peggiorata la legge sui collaboratori di giustizia (insieme al Pd) così che i pentiti sono quasi spariti (buttando il modello di Falcone e Borsellino); si è smantellato il 41 bis e col “giusto” processo si è data la facoltà di non rispondere.
Alfano ha proposto i chiamare in tribunale un numero illimitato di testimoni, per ingolfare ancora meglio i processi. Pecorella ha proposto il ricorso alla Convenzione Europea per la revisione dei processi (un’idea del vecchio Vito Ciancimino per annullare la sentenza del maxi processo di Palermo). Sempre ricalcando l’idea del vecchio boss Don Vito la Lega propone l’elezione dei giudici. Ad abbattere le difficoltà del riciclaggio ci ha pensato lo “scudo fiscale” a cui il Pd ha fatto provvidenzialmente mancare il numero dei presenti.
Cosa dobbiamo aspettare ancora? Un assassinio in diretta?
..
A Silvio, tuo Kossiga
Paolo De Gregorio

Come al solito, quando crepa uno che è stato nelle segrete stanze del potere, si dà la stura alla più ovvia e scontata retorica, particolarmente oscena se la si dedica a un personaggio come Kossiga, che si vuole ricordare per la sua “appassionata vita di militante politico cattolico umile servitore dello Stato e del popolo, presidente emerito della nostra Repubblica, picconatore coraggioso del malcostume italico”.
Questo recita il coro, a reti ed edicole unificate, di tutti coloro che non vogliono fare i conti con la verità dei fatti, e tengono i sudditi all’oscuro, e i giovani ignoranti, soprattutto quelli che non hanno vissuto all’epoca in cui “Kossiga Boia” si leggeva sui muri delle città.

Il servitore del popolo Kossiga nasce a Sassari in una di quelle famiglie che “contano”. Lo troviamo subito, borghese di razza, laureato in giurisprudenza, iscritto alla Democrazia Cristiana, a rappresentare gli interessi del “popolo”, barzelletta che non fa ridere, che ha ripetuto fino alla fine della sua vita e che ha rumorosamente ed ostentatamente confermato nelle sue letterine testamentali alle “più alte cariche dello Stato”.
Perché non ricordare che il partito in cui ha militato era una associazione a delinquere, contigua alla mafia, alleata organicamente con il Vaticano che è stato decisivo per mantenerla 40 anni al potere, complice dei disegni anticomunisti suggeriti dagli americani e lui, Kossiga, il buon cattolico, da ministro degli interni ordina alla polizia di sparare e Giorgiana Masi resta uccisa durante una manifestazione che più pacifica non poteva essere.
E’ lui insieme ai capi della DC che, cinicamente, decide la morte di Moro non aprendo trattative con le BR poiché Moro faceva comodo più da martire, mentre da vivo si era messo contro il partito e voleva un governo con dentro i comunisti.
E poi “Gladio”, la massoneria, i servizi segreti, e il suo insopportabile linguaggio oscuro, allusivo, di mentitore e di provocatore, con quel sorriso mellifluo, certo della impunità.

E’ stato ministro degli Interni, segretario della DC, presidente del Consiglio, presidente della Repubblica, senatore a vita. Berlusconi a suo confronto appare uno scolaretto appena un po’ troppo vivace.
Un personaggio patologicamente ossessionato dal potere, con una immensa superbia ed autostima mascherata da una finta, fintissima umiltà, falso cattolico in quanto capace di far uccidere, con il solo scopo di far restare il potere politico nelle mani delle élites dominanti e del Vaticano.
E alla fine, se vogliamo vedere le cose nella loro essenza, egli ha dedicato tutta la vita alla politica che, come risultato, ha avuto lo scioglimento per indegnità del suo partito, e il travaso dei democristiani nel “cassonetto della libertà”, dove i peggio rifiuti della prima Repubblica sono stati accolti a braccia aperte da un altro “servitore del popolo”, Silvio Berlusconi.

Kossiga è stato la massima espressione della doppiezza italica, di un cattolicesimo finto, di servilismo verso gli USA, di una politica fatta di trame sotterranee di cui il “popolo” non doveva sapere nulla, Caposcuola di quella Casta di politicanti di professione, di destra e di sinistra, inamovibili, che bloccano con veti incrociati ogni rinnovamento, senza scrupoli per chi da questa grande crisi economica viene stritolato.
Il “Cassonetto delle libertà” del Caimano, riempito dai rifiuti della DC e del PSI, farà presto la stessa fine della Democrazia Cristiana, gli uomini ed i metodi sono gli stessi e anche il loro destino.
..
Il tempo degli errori si è concluso e non mi sento di tornare
sotto le macerie del passato c’è ben poco da salvare
io che ho cercato di comprendere
io che ancora non mi voglio arrendere
io che ho creduto nelle favole e sono rimasto da solo
sono sicuro solamente che a sbagliare sono loro.

(Pierangelo Bertoli)
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Sauro segnala da un blog:

Essere comunisti, è impossibile?
di Natalino Balasso

Quando si dice comunismo si pensa, a torto, alle nazioni che negli ultimi due secoli hanno sperimentato il così detto “socialismo reale“. In verità molte epoche hanno sperimentato (qualcuna, si dice, con successo) il comunismo. Ce n’è traccia addirittura nelle sacre scritture, negli atti degli apostoli (l’episodio di Anania e Safira) quando due vecchietti vennero fulminati dal cielo per non aver voluto mettere in comune i propri beni. Era l’epoca in cui Dio seccava i capitalisti.
Qualcuno afferma che all’inizio del neolitico, quando l’emisfero nord cominciò a riscaldarsi e il clima era favorevole, il cibo cominciò ad abbondare. Liberati dall’obbligo di procacciarsi il cibo, gli esseri umani dividevano tutto gli uni con gli altri, la vita era relativamente spensierata, visto che anche le minacce erano poche; non c’erano armi perché non c’erano conflitti. Si allude a un periodo del genere quando si dice “età dell’oro”. Comunismo felice? Forse è solo una favola. Certo è difficile pensare all’affettazione di Bertinotti mentre parla ai neolitici pelosi e monocigliati.
Fatto sta che dato il momento favorevole arrivò una fortissima esplosione demografica, regioni diverse ebbero un diversificato sviluppo. I gruppi divennero aggressivi e cominciarono i conflitti. Furono inventate armi sofisticate e i gruppi dominanti, quelli che erano in grado di produrre di più, imposero grazie alla loro tecnologia superiore le proprie leggi e i propri dei agli altri gruppi.
Se ci pensiamo è difficile trovare sulla faccia della Terra una regione che non sia frutto di conquista, e quando si dice conquista si intende dire rapina. La proprietà privata, che oggi santifichiamo come un bene, inizialmente si impose con la forza, visto che nessuno aveva il diritto divino di possedere un pezzo di terra o delle piante o degli animali. Sicuramente c’è stata un’epoca in cui qualcuno, massacrando qualcun altro si è impossessato di un territorio, il suo gruppo ha difeso quel territorio tramandando alle generazioni successive la balla delle radici, della difesa del suolo e delle abitudini accumulate vivendo in quel luogo. Per giustificare la rapina si è spesso detto che gli abitanti del luogo erano malvagi, selvaggi, semi-animali: vedi gli spagnoli prima e gli inglesi poi coi nativi americani; vedi gli aborigeni australiani o come i Boeri hanno “colonizzato” il Sudafrica, ma gli esempi sarebbero a migliaia e in tutte le epoche storiche. Possiamo anche dire che il capitalismo è la risultante di una serie di rapine.
Sarebbe forse fuori luogo però rimpiangere quell’età dell’oro, non solo i tempi, ma anche gli esseri umani sono cambiati. Sembra evidente che per essere comunisti bisognerebbe esserlo tutti, senza imposizioni e senza condizioni; dovrebbe essere uno stato mentale, un istinto. Ma dandoci un’occhiata in giro, si ha l’impressione che questo stato mentale sia assai lontano dalla nostra natura, almeno in questa epoca storica nella quale un pulmino per la scuola viene definito dai felici liberisti (quelli, non dimentichiamolo mai, che ci hanno trascinato in questo pantano economico) una “sacca di socialismo reale”.
..
Di Pietro

E’ strano che Alfano parli di costituzionalità, quando proprio lui è il Ministro dell’incostituzionalità, celebre proprio per il Lodo Alfano, quello che garantisce impunità alle più alte cariche dello Stato
E’ strano che Maroni esibisca le operazioni antimafia, come se le inchieste e gli arresti fossero opera del Governo Berlusconi e non di migliaia di agenti e militari onesti e quando l’obiettivo di B è molto chiaro: avventarsi sul lavoro di giudici e forze dell’ordine come avvoltoi e prenderne possesso. Non è certo questo il Governo dell’antimafia!
Un governo che vuole combattere la criminalità organizzata non fa leggi-bavaglio sulle intercettazioni, non vieta la pubblicazione di conversazioni sui giornali, non impedisce ai giudici di usare lo strumento che più ha inciso negli ultimi 20 anni di lotta alla mafia e alla criminalità
Un governo che vuole combattere la criminalità organizzata non taglia i finanziamenti alle forze di polizia
Come fanno dunque, Alfano e Maroni, a parlare di Costituzione e lotta al crimine organizzato?
I fatti dicono il contrario. I fatti dicono che questo è il Governo della lotta alla mafia solo a parole.
Il governo è alle corde. Berlusconi non ha ancora deciso sul voto anticipato perché i cerchiobottisti (Udc e finiani) non lo lasciano tranquillo. Mentre i ministri stanno cercando di dipingere le pareti di un palazzo che è marcio dalle fondamenta.
..
Beppe Grillo

Oggi, 18 agosto 2010, un attentato in Iraq, a Baghdad, una bomba in un’autocisterna, 8 morti e 50 feriti. Ieri, 17 agosto 2010, un attentato suicida in Iraq, 59 morti e 125 feriti in un centro di addestramento militare. Giorno dopo giorno, attentato dopo attentato, in Iraq si continua a morire nonostante le elezioni del 2005 salutate in Occidente come un miracolo di esportazione della democrazia. Il 20 marzo 2003 una coalizione guidata dagli Stati Uniti invadeva l’Iraq, l’Italia di Berlusconi aderì entusiasta come in seguito quella di Prodi. George Bush cercava le armi di distruzione di massa. Non le trovò per il semplice motivo che non esistevano. Ottenne il controllo dell’Iraq e di un’area strategica per il petrolio al cui domino medio orientale manca solo l’Iran.
Il conto di questa guerra che può essere paragonata a Srebrenica, una strage contro l’umanità, e il cui responsabile, George Bush, dovrebbe essere giudicato da un tribunale internazionale, è di 106.000 morti solo tra i civili. Un massacro senza interruzioni come documentato dal sito Iraq Body Count. I morti per bombe e attacchi suicidi, dopo un rallentamento, non accennano a diminuire, nel 2010 sono morte in media 6,5 persone al giorno, nel 2004, secondo anno di occupazione, erano 5,2.
Quest’anno il parlamento serbo ha approvato una risoluzione di condanna del massacro di Srebrenica chiedendo scusa per le vittime. Il Congresso degli Stati Uniti e i Parlamenti delle forze che hanno illegittimamente occupato l’Iraq, inclusa l’Italia, dovrebbero fare lo stesso. Chiedere ufficialmente scusa, almeno questo! Si discute se costruire una moschea a Ground Zero, Obama non si è opposto, sembra che i leader musulmani abbiano comunque rinunciato. In Iraq ci sono decine, centinaia di Ground Zero, da Falluja con i civili bruciati vivi dalle bombe al fosforo bianco a Abu Ghraib, moderna imitazione dei lager. Nessuno pagherà per questo. I vincitori non si fanno mai processare.
..
Salvatore da Manchester scrive:

Il post di Beppe, parla di “106.000 morti solo tra i civili.”

Queste sono le cifre che io leggo:
Dal 2003.
* 1.5 milioni di morti (rapporto Lancet)
* 200’000 dispersi (ufficiale)
* 2 milioni di mutilati(ufficiale)
* 5 milioni di esiliati e sfollati (ufficiale)
* 2 milioni di vedove (ufficiale)
* 4,5-5 milioni di orfani (ufficiale)
Salvatore

Hanno trasportato la
pace con imponenti
carghi volanti e la
giustizia infinita
si è stesa tra i
loro villaggi, fango
e barbarie.

Hanno regalato il
Natale coprendo di
bianco, case capanne
bambini bambine.
Ed ardeva la loro
pelle. Non era neve.
Fosforo bianco.

Giorgio Vincenti
..

Salvatore da Manchester segnala:

FALLUJA PEGGIO DI HIROSHIMA
DI LAYLA ANWAR

ArabWomanBlues
“Ho appena rivisto l’intervista di Ahmad Mansour di Al-Jazeera al professor Chris Busby, scienziato, direttore di Green Audit e segretario scientifico del Comitato europeo sui rischi per le radiazioni. Per sapere di più sul professor Busby e il suo lavoro potete cercare su Google “Chris Busby Uranium”.
Il professor Busby ha pubblicato molti articoli su radiazioni, uranio e contaminazione in paesi come il Libano, Kosovo, Gaza e ovviamente l’Iraq.
Mi occuperò qui delle sue più recenti riflessioni, che hanno costituito il soggetto del programma di Al–Jazeera.
Come alcuni di voi sanno, Falluja è una città proibita. È stata oggetto di intensi bombardamenti nel 2004, con bombe all’uranio impoverito e al fosforo bianco e da allora è diventata inaccessibile, in quanto sia le autorità – marionette irachene che le forze di invasione e occupazione americane non permettono a nessuno di condurre una vera inchiesta a Falluja. Falluja è semplicemente sotto assedio.
Ovviamente sia gli americani che gli iracheni sanno qualcosa e lo nascondono al pubblico. Ed è qui che interviene il prof. Busby. È stato categorico sul bisogno di andare fino in fondo su quel che è avvenuto a Falluja nel 2004.
Dato che è un’autorità scientifica nel suo campo, ha deciso di condurre un’indagine/ricerca a Falluja i cui primi risultati saranno pubblicati tra due settimane o almeno così si spera.
Il prof. Busby ha incontrato molti ostacoli nell’intraprendere questo progetto. Non è stato concesso né a lui né ai membri del suo team di accedere a Falluja per fare interviste. Lui ripete che quando la porta principale viene chiusa, allora bisogna cercare di aprirne altre. Ed è proprio quel che ha fatto quando ha riunito un gruppo di iracheni di Falluja affidando loro le indagini.
Il progetto di ricerca si è basato su 721 famiglie di Falluja con 4.500 membri, abitanti di zone ad alta e bassa intensità radioattiva. I risultati sono stati comparati con un campione dello stesso numero di famiglie che vivono in zone non radioattive di altri paesi arabi. Per l’obiettivo del suo studio ha scelto di comparare i risultati con tre paesi: Kuwait, Egitto e Giordania.
Prima di iniziare coi primi risultati ecco delle annotazioni:
– Le autorità irachene hanno minacciato tutti i partecipanti dell’inchiesta con l’arresto e la detenzione se avessero collaborato con i “terroristi” che li intervistavano. In altre parole, sono stati minacciati sotto l’Anti-terrorism Act.
– Le forze statunitensi hanno proibito al professor Busby di acquisire dati, sostenendo che Falluja è una zona di insorgenza.
– I medici di Falluja hanno richiesto di non essere mandati in onda nel programma di Ahmad Mansour avendo ricevuto diverse minacce di morte e hanno temuto per le proprie vite.
In poche parole, lo studio è stato condotto in condizioni davvero difficili e sotto minacce di morte. Ma è andato avanti nonostante tutto.
Siccome il programma non è stato caricato su Youtube non posso trascriverlo parola per parola. Ho preso brevi note a mano e memorizzato il resto. Ma farò del mio meglio per presentare tutto quel che ho sentito oggi.
Allora come mai gli Stati Uniti e i loro pupazzi iracheni non vogliono che il pubblico sappia? E perché non permettono alcuna rilevazione del livello di radioattività a Falluja, proibendo perfino alla IAEA (International Atomic Energy Agency) di accedervi?
Cosa è accaduto realmente a Falluja? Che tipo di bombe è stato utilizzato? Era solo uranio impoverito o c’è dell’altro?
1) Una prima peculiarità di Falluja è che la diffusione del cancro è aumentata drammaticamente in un breve lasso di tempo cioè dal 2004. Alcuni esempi forniti dal prof. Busby:
– Il tasso di leucemia infantile è più alto di 40 volte rispetto agli anni precedenti. E rispetto alla Giordania è di 38 volte superiore.
– Il tasso di cancro al seno è aumentato di 10 volte a partire dal 2004.
– Il tasso di cancro linfatico è anch’esso aumentato di 10 volte a partire dal 2004
2) Altro dato particolare di Falluja è il forte aumento della mortalità infantile. Questi sono i dati comparati con quelli di due paesi arabi non contaminati da radiazioni:
– Il tasso di mortalità infantile a Falluja è di 80 neonati ogni 1.000 nascite, in confronto ai 9 neonati su 1000 in Kuwait e ai 19 su 1000 in Egitto. Cioè la mortalità infantile in Iraq è di 4 volte superiore a quella in Egitto e di 9 volte rispetto al Kuwait.
3) Il terzo dato peculiare di Falluja è il numero di malformazioni genetiche, improvvisamente esploso a partire dal 2004. Di questo ho già parlato nel passato ma oggi ho saputo qualcosa in più. La radiazione di chissà quale agente usato dalle “forze di liberazione” non causa solo immense malformazioni genetiche ma ha anche altre drammatiche conseguenze:
– provoca cambiamenti strutturali a livello cellulare
– date le gravi implicazioni nella elaborazione genetica dei neonati maschi (mancanza del cromosoma X), molti di loro muoiono alla nascita e le femmine di solito sopravvivono ma con marcate deformazioni. Un altro esempio fornito dal dottor Busby: prima del 2003 i rapporti nelle nascite erano i seguenti: 1050 neonati maschi contro 1000 femmine. Nel 2005 invece sono nati solo 350 maschi, ovvero i maschi non sopravvivono.
– Per quanto riguarda i neonati femmine – ed è qui al tragedia – le radiazioni causano cambiamenti a livello del DNA e questo significa che le stesse femmine, se sopravvivono e se si riproducono faranno nascere femmine geneticamente deformi e maschi morti.
– I risultati descritti trovano riscontro in altri studi condotti nel 2007 su figli e nipoti dei sopravvisuti di Hiroshima; questi studi dimostrano che anche la terza generazione riporta malformazioni genetiche, incluse diverse malattie (cancro, cuore e altre) con un tasso di 50 volte superiore alla media. A Chernobyl intanto, gli studi su animali di quell’area hanno dimostrato che gli effetti delle radiazioni hanno modificato 22 generazioni. In breve, la radiazione viene trasmessa di gene in gene e ha un effetto cumulativo nel tempo; non entreremo qui in dettagli su memoria/accumulazione e meccanismo del sistema immunitario. Potrete sapere di più una volta pubblicato il lavoro del prof. Busby.
– Alcune deformazioni di neonati sono così grottesche che Al-Jazeera e la BBC, che ha prodotto un documentario sullo stesso soggetto, si sono rifiutate di mostrare le immagini agli spettatori. Ecco qualche esempio delle foto di deformazioni in possesso di Ahmad Mansour:
* bambini nati senza occhi
* bambini con due e tre teste
* bambini nati senza orifizi
* bambini nati con tumori maligni al cervello, all’occhio e alla retina
* bambini nati senza alcuni organi vitali
* bambini nati senza alcune membra o con membra di troppo
* bambini nati senza genitali
* bambini nati con gravi malformazioni cardiache
e non solo..

– Ancora, a proposito dell’indagine, i dottori a Falluja hanno comparato il tasso di nascite con difetti nel’arco di un mese con quello del mese anteriore, questi sono i risultati: nel giro di un mese le nascite con difetti sono aumentate da una al giorno (mese precedente) a tre al giorno (mese successivo, in questo caso febbraio 2010) – L’uranio viene immesso nella circolazione sanguigna attraverso l’ingestione e l’inalazione. Gli enormi livelli di uranio a cui è stata sottoposta la popolazione di Falluja è anche causa del vertiginoso aumento di cancro al seno, ai polmoni e ai noduli linfatici negli adulti.
Ci sono altri 40 siti pesantemente contaminati in Iraq ma Falluja è quello più colpito.
Già con questi risultati preliminari, il prof. Busby e la sua squadra hanno concluso che quello che accade a Falluja è peggio di Hiroshima e Nagasaki. Cito il prof. Busby: “ La situazione a Falluja è spaventosa e orrenda, è peggio e più pericoloso di Hiroshima..”
Perché indichiamo questi come risultati preliminari?
Perché il professor Busby è stato pesantemente assillato e la sua ricerca ha avuto i fondi tagliati, gli hanno chiuso le porte in faccia, è stato minacciato (così come lo erano stati altri scienziati che cercavano di condurre ricerche simili negli anni ’90 in Iraq), abbandonato dalla comunità scientifica, mobbizzato a causa del lavoro che svolgeva in Iraq. Le implicazioni politiche sono enormi e pericolose per gli Stati Uniti e i loro alleati. È chiaro che l’evidenza scientifica di crimini di guerra la abbiamo tra le mani..
Per questo motivo la vita del professor Busby si è fatta molto difficile. Il documento con i risultati della sua difficile ricerca è stato inviato per farlo esaminare da un comitato scientifico al Lancet che però non ha voluto prenderlo in considerazione per “mancanza di tempo”. Labs, che in passato aveva collaborato per testare dei campioni, ha rifiutato di farlo quando ha scoperto che i campioni venivano dall’Iraq. Solo due laboratori hanno dato la disponibilità per testare proprio il materiale/agente usato a Falluja, e richiedono il pagamento di una cifra esorbitante data la particolare natura della ricerca. Il professore conserva con zelo una ventina di campioni presi a Falluja, in attesa di trovare i fondi necessari per farli analizzare.
Quando Ahmad Mansour gli ha chiesto da cosa trae la forza di perseverare visti gli enormi ostacoli che sta incontrando, lui ha risposto così:
“Nella mia vita ho sempre cercato la verità, sono un cacciatore di verità in una giungla di menzogne. Ho anche dei bambini. I bambini non sono solo il nostro futuro, essi sono i testimoni delle generazioni future. Abbiamo contaminato con radiazioni il mondo per 50 anni e lasciamo questa eredità ai nostri figli e nipoti. Trovare la verità è un dovere che abbiamo nei confronti della popolazione di Falluja”.
Sulla mancanza di fondi e sulle porte che gli chiudono in faccia, ha risposto così:
“ Mi affido alla buona volontà delle persone che ogni tanto inviano qualcosa di denaro e inoltre sono fermamente convinto che se la porta principale si chiude, altre si aprono. Volere è potere.”
Lei è da ammirare professor Busby.
Voglio esortare tutte le persone che leggono questo post, la gente con una coscienza e tutti gli iracheni (datevi una mossa, per dio!) e tutti gli arabi a contattare il professor Busby e fare una donazione in modo che i campioni di Falluja possano essere esaminati e la Verità possa venir fuori. Voglio concludere il post con un’altra frase di quest’uomo eccezionale:
“Le ali della verità non possono essere piegate”
Chiudo qui, è l’alba e ancora non ho chiuso occhio. Volevo diffondere questo messaggio e la domanda che mi porterò ancora a letto – se mai riuscirò a dormire – è la stessa che mi faccio dal 2003: Perché? Cosa ha fatto il popolo iracheno, cosa hanno fatto i bambini iracheni per meritare tutto questo? Le considerazioni sono struggenti..
P.S. : Paola Pisi, Editore di Uruknet ha trovato il video di Youtube, è appena stato caricato. Non so come ci riesce perché l’ho cercato per ore. Grazie Paola. Ecco un’altra persona impegnata nella ricerca della verità. Se qualcuno riesce a tradurlo in inglese sarebbe un grande risultato. Sono troppo stanca per rivederlo ora. Ripeto il mio appello: IRACHENI DATEVI DA FARE. Voi “stranieri” invece occupatevi di più dei vostri paesi e della verità. E vergognatevi!
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7245
http://arabwomanblues.blogspot.com
..
Quando i medici che entrarono Falluja dopo che la città fu distrutta dal fosforo girarono un documentario terribile che lasciava sgomenti.
Quel documentario non venne mai mandato in onda sulle reti nazionali, non venne diffuso tra i giornalisti, ma fu visto dai parlamentari.
Videro e tremarono. Le immagini che scorrevano davanti ai loro occhi erano così tremende, così inumane, così infernali, che non ci poteva essere nei loro cuori che orrore e orrore e orrore.
Sentirono quell’orrore fino in fondo. Si vergognarono di essere stati consensuali a una guerra così spietata.
Poi misero tutto da parte, rimossero quanto sapevano. E votarono ancora una volta a favore della “missione” italiana in Irak.

SOLAMENTE CHIEDO A DIO
Leon Gieco

Solamente chiedo a Dio
che il dolore non mi sia indifferente
che la morte secca non mi trovi
vuoto e solo, senza aver fatto abbastanza.

Solamente chiedo a Dio,
che l’ingiustizia non mi sia indifferente
che non mi schiaffeggino l’altra guancia
dopo che un artiglio graffiò il mio destino

Solamente chiedo a Dio
che la guerra non mi sia indifferente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente

Solamente chiedo a Dio
che l’inganno non mi sia indifferente
Se un traditore può più che alcuni,
che questi non lo dimentichino facilmente.

Solamente chiedo a Dio
che il futuro non mi sia indifferente
Sfortunato è colui che deve andarsene
a vivere una cultura diversa.

Solamente chiedo a Dio
che la guerra non mi sia indifferente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente

http://www.youtube.com/watch?v=SIrot1Flczg

Barbara manda:

Quando dietro le nuvole sbaglia
Quando dietro le nuvole sbaglia il sole
(ma non sarà stato il vento a fargli strada?)
quella luce inattesa
non sperata improvvisa
non vorrà dire qualcosa?
una cosa in attesa?
ma quale? di fatto
a qualcuno viene voglia di vivere
a un altro di morire.

Preghiera

non sta scritto nemmeno negli apocrifi
che tu abbia mai riso né sorriso
si può solo intuire, ma è permesso?
forse te ne sto dando l’occasione
almeno per questo
ti prego trovami, o lasciati trovare
nei luoghi dell’assenza.

Bukara Tabriz Shiraz Shirwan

Succede nei momenti di sconforto
di veder galleggiare dei colori:
fili di trame ancora incerte
appaiono a mezz’aria un po’ lontano
sospesi tra nubi sfilacciate,
danno l’idea di un tessuto
un tappeto volante steso al vento
che attende nell’azzurro sopra i tetti.

..
http://masadaweb.org

6 commenti »

  1. Cossiga è al cospetto del Diavolo.

    Lo immagino col viso contratto, senza più il ghigno sarcastico e da presa per i fondelli, non più sprezzante e irriverente verso qualsiasi interlocutore.
    Col Diavolo non se lo può permettere, ma ha ricevuto parole di elogio come le ha ricevute in vita e post mortem dal Papa.
    Il Diavolo lo ha definito amico fraterno nel dargli il benvenuto, lo hanno fatto anche Papa e Cardinali nel commiato.
    Ci sono prove che Andreotti (91enne) sia ospite indesiderato persino all’Inferno. Infatti è ancora tra noi e non ha fatto mancare il suo contributo alla commemorazione del defunto.

    Puoi scampare alla giustizia per tutta la vita, ma dopo la morte è certo che non esiste l’impunità.
    Sarà per questo che tentano in tutti i modi di allontanare il più possibile quel momento; hanno vaccini e staminali, guariscono dal cancro alla prostata, non hanno segni sul viso dopo che una statuetta te lo ha colpito in pieno (?), spavaldi sbandierano la “certezza” di poter vivere fino a 120 anni, per ora.
    Tra qualche anno, chissà, magari anche fino a 200.
    Ne sono talmente sicuri che lo promettono anche agli italidioti in campagna elettorale, ma questa è un’altra storia.

    Il Papa, i Cardinali e i Monsignori si sono affrettati a decantare le doti umane e cristiane del super credente e super fedele Cossiga. E’ nel nome del cristianesimo che ha fatto manganellare studenti e giovani docenti alle manifestazioni?
    Lui, dicono oggi i giornalisti megafono e servi del padroncino, picconava per AMORE; dobbiamo pensare che faceva manganellare per lo stesso motivo.
    Un uomo esemplare, dicono oggi all’unisono, che SE dovesse aver bisogno di perdono, sicuramento lo riceverà da Dio.
    Speranza che ha chi ancora è rimasto in Terra e ha voglia di perseverare nelle sue nefandezze. Un alibi, il Dio buono che perdona tutto.

    Una regola ad personam anche per l’aldilà. Dio avvisato mezzo salvato.
    Sennò che fai, lo cacci? Lo fai sputtanare da Feltri? Tiri fuori il dossier e racconti con testimoni e documenti che, invece che a Betlemme e in una capanna, suo Figlio è nato in una stanza del Jacir Palace?

    Kossiga è morto (evvai, fuori uno!), e la vita media è di circa 81 anni. E se non usi il preservativo e vai con le escort, o non alleggerisci il 41 bis, può essere più corta.
    Cossiga è al cospetto del Diavolo, e insieme stanno aspettando i loro compari senz’anima.

    Carla

    Commento di Anonimo — agosto 20, 2010 @ 1:33 am | Rispondi

  2. Perfetta e documentata la ricostruzione storica della strategia della tensione-Cerco sempre di spiegare,quando mi trovo a parlare con qualcuno di questo argomento che se la verita’ processuale non e’ venuta alla luce per quasi nessuna delle stragi che hai elencato, la verita’ storica è da tempo chiarissima e con pochissime ombre, ed e’ quella che si può leggere in questo post- Mi irrita,per non dir di peggio, quando sento parlare di “misteri italiani” nei dibattiti e nelle ricostruzioni televisive- Anche se non ci sono prove schiaccianti nei confronti di uno o più imputati e i vari depistaggi confondono e impediscono una verità processuale,il quadro storico e le responsabilità politiche e istituzionali italiane e americane sono lampanti e si possono leggere già sui libri di storia-Quell’ “IO SO” di Pasolini,così profetico ,isolato e provocatorio all’epoca, oggi dovrebbe essere facilmente condiviso da chiunque abbia un minimo di informazione e guardi la realtà senza paraocchi- Altro che “misteri italiani”!!

    Commento di luigi savadori — agosto 20, 2010 @ 3:22 pm | Rispondi

  3. Ricevo Masada, non come Newsletter, che non conoscevo ancora, ma direttamente come giornale informativo, fin dalla sua nascita. Sono amica da noltissimi anni di Viviana Vivarelli.
    Non so se la mia iscrizione può essere utile, e non so se debbo versare una quota. Grazie e rallegramenti con tutto il mio cuore
    Brunilde

    Commento di MasadaAdmin — agosto 20, 2010 @ 7:37 pm | Rispondi

  4. Certo che no che non devi pagare nulla. Masada è gratuito come la maggior
    parte delle cose che faccio
    molti cari auguri
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — agosto 20, 2010 @ 7:37 pm | Rispondi

  5. Ciao Paolo
    non credevo che su bellaciao potesse finire in modo così’ squallido
    Io ho difeso Grillo non perché io sia una grillina ma perché lo accusavano con un tale odio e di cose così inesistenti che non potevo tacere
    Ma ho sortito l’effetto contrario, si sono scatenati ancora di più e anche su di me
    Il risultato è stato che mentre articoli come quello di Blisset che accusava Grillo di censura e di molestie (ma quali molestie?) sono stati pubblicati, i miei commenti sono stati censurati, non ho potuto rispondere a chi mi insultava e addirittura lo staff mi è messo a eliminare anche i miei articoli che aveva già pubblicato, come se volesse proprio togliermi dalla faccia della Terra
    Ho scritto loro direttamente senza avere nessuna risposta ma il fatto è grave
    Accusare Grillo di censura quando sono loro che la applicano in modo così meschino mi pare il massimo
    Sono stati davvero scorretti
    per cui mi trovo costretta ad eliminare bellaciao tra i miei punti di riferimento, come già feci con aprileonline
    Ora chiedo a te quasi altri siti o blog frequenti perché ho piacere di leggere e frequentare altre cose ma non posso accettare modi di fare così squallidi
    Se credono che la dialettica politica possa avvenire eliminando l’avversario sono peggio dei fascisti
    saluti affettuosi
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — agosto 20, 2010 @ 8:06 pm | Rispondi

  6. cara Viviana,

    anzitutto mi dispiace per come ti ha trattato bellaciao, cerca di diffondere quello che ti è accaduto. Sul web la censura non dovrebbe esistere, però, di fatto gli amministratori dei vari siti la esercitano. Io, come te, l’ho provata, anzi anche tu mi hai scritto che non pubblicavi articoli che riguardavano la religione. Io ho continuato a mandarti gli altri scritti. Addirittura su Luogocomune,su cui posto ancora, un gruppo (ovviamente di idee contrarie), in modo pretestuoso (dicendo che non intervenivo e che postavo troppo)mi hanno fatto bannare (insieme a pietro ancona). Poi sono rientrato e mi hanno anche pubblicato come articolo un post sul calcio.

    Il forum di rai (cittadini) ha un modo subdolo, non ti dice niente e cancella i post non graditi (l’ho verificato con “farneticazioni vescovili” sparito.

    Insomma anche sul web c’è censura, a volte aperta, ma spesso subdola, di soggetti che sono messi lì apposta. Io frequento comedonchisciotte e mi trovo bene, non per i commenti che non sono la caratteristica del sito, ma per l’apertura verso tutte le idee che è nel dna del sito.

    Rispetto a Grillo e all’odio della “sinistra sparita”, lo sai che è ricambiato da grillo ed espresso così bene da lui con l’articolo di qualche giorno fa, che è,purtroppo, tutto vero, ineccepibile. Avrebbe forse dovuto dire “odio QUESTA sinistra”. Quello che lui ha elencato si riferisce ad una sinistra abusiva.

    Forza Viviana,

    un abbraccio

    paolo

    Commento di MasadaAdmin — agosto 20, 2010 @ 8:06 pm | Rispondi


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