Nuovo Masada

agosto 8, 2010

MASADA n° 1176. 8-8-2010. Una legislatura in crisi

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:53 pm

Il richiamo dell’abisso: elezioni anticipate – La libertà dei servi – L’inquinamento di Napoli – L’errore di Vendola – La Gelmini chiede una laurea per Bossi – Riflessioni su una presunta identità nazionale – In difesa di Grillo contro la sx estrema – Il cristianesimo della Lega

Don Aldo manda:
Quando vediamo la luce?
Un vecchio rabbino domandò una volta ai suoi allievi da che cosa si potesse riconoscere il momento preciso in cui finiva la notte e cominciava il giorno.
“Forse quando si può distinguere con facilità un cane da una pecora?”.
“No” disse il rabbino.
“Quando si distingue un albero di datteri da un albero di fichi?”.
“No” disse il rabbino.
“Ma quando allora?” domandarono gli allievi.
Il rabbino rispose:
“È quando, guardando il volto di una persona qualunque, tu riconosci il fratello o la sorella. Fino a quel punto, è ancora notte nel tuo cuore”.
Finisca la notte. E inizi il giorno.

Il richiamo dell’abisso: elezioni anticipate
Beppe Grillo

L’abisso ha in sé un richiamo, irresistibile per alcuni. “Lasciarsi cadere con la speranza che il vuoto non sia tale, ma un magico spazio soprannaturale che sveli una nuova realtà politica”. Così pensano e scrivono e parlano coloro che vogliono le elezioni anticipate. Le uniche cose certe che otterranno sono il cumulo di un terzo finanziamento pubblico per la gioia dei loro tesorieri, la scelta di persone “di fiducia”, deputati e senatori non nominati dagli elettori, la pensione per i parlamentari che maturerà a fine ottobre alla scadenza di due anni e mezzo di legislatura e forse qualche zerovirgola in più. Non è poco, ma non è politica, è “la sindrome di de Sade”, sadomasochismo elettorale, il desiderio inconfessato di subalternità, di soggiacere senza porre condizioni nel lettone di Papi. In autunno scadono circa 200 miliardi di euro di titoli di Stato, senza un governo in carica c’è la quasi certezza di un default. Il debito pubblico a fine anno sfiorerà i 1900 miliardi di euro. Le aziende licenziano, senza porsi più problemi, migliaia di dipendenti, come Unicredit e Telecom Italia, o delocalizzano all’estero chiudendo una fabbrica dopo l’altra, avviene per Fiat, Omsa, Bialetti. Quale strategia migliore per Berlusconi (responsabile del fallimento economico del Paese insieme a Tremorti) di farsi sfiduciare, andare al default e imputarlo alla irresponsabilità delle opposizioni (incluso Fini che gli ha resistito per 15 anni come il reggipetto di una famosa canzone: “Ha perso più battaglie il suo reggipetto che il General Cadorna a Caporetto”)?
Lo psiconano dispone di sei televisioni e del ministero dell’Interno, ha già vinto. In caso di collasso economico stravincerà. Gli italiani sono femmine, di fronte al pericolo preferiscono sempre un mascalzone di destra a un incapace di sinistra. Il Parlamento sarà cosa sua e anche la futura Presidenza della Repubblica, scelta dalla maggioranza dei parlamentari, suoi impiegati e sodali. Il default, ovunque sia avvenuto, è sempre stato accompagnato da misure speciali di ordine pubblico. Avremo, sadicamente, anche quelle.
E mentre leggo gli appelli accorati della sinistra, dei suoi filosofi e dei suoi giornalai per una nuova legge elettorale, mi ricordo del settembre 2007, del primo Vday e della legge popolare e delle 350.000 firme che prendono muffa nelle cantine del Senato. Di una proposta per introdurre l’elezione diretta e per buttare fuori dal Parlamento i condannati. Ci mandarono a fanculo: eravamo qualunquisti. E mentre, ancora, leggo gli appelli sempre della sinistra per una legge che elimini il conflitto di interessi, mi ricordo dell’aprile del 2008, del secondo Vday e del referendum per l’abolizione della legge Gasparri. Di una proposta per reintrodurre il pluralismo dell’informazione. Anche allora, con maggior vigore, ci mandarono a fanculo, dalla Repubblica all’Unità: eravamo populisti.
Berlusconi non ha nulla da perdere con le elezioni anticipate, il giudizio della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento (quasi sicuramente negativo) è atteso per dicembre. Per allora lui sarà già insediato con un Doppio Lodo Alfano. Berlusconi va fatto cuocere a fuoco lento o sostituito da un governo tecnico. Se non succederà, avremo la Sadopolitìk sul nudo corpo elettorale. Alcuni godono anche così.
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Padellaro (Il fatto)

E’ autentica la paura che attanaglia i vertici del Pd davanti alla minaccia di elezioni anticipate, una situazione davvero curiosa, visto che nel normale gioco della politica, con una maggioranza sfibrata da una sanguinosa scissione, sarebbe naturale per qualsiasi opposizione mettere subito all’incasso i guai altrui. Perché il Pd non si chiede com’è possibile che questo sia l’unico partito d’opposizione in Europa a non guadagnare terreno nei confronti del governo?
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Cacciari
“Il Pd? Deve ancora nascere, ma non so se nascerà mai”.

Busi
Berlusconi e il sesso
In tempi di decadimento morale e intellettuale, il sesso resta l’unico sostrato possibile della politica. Il potere. E soprattutto il potere di Berlusconi, esibisce virilità per nascondere debolezza. E’ un potete impotente. L’erotismo delle damine bianche di Berlusconi è un erotismo per vecchi satiri di bocciofila”.
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Riflessioni su una presunta identità nazionale
Claudio Martinotti Doria

L’Italia è una Repubblica oligarchica mediatica neofeudale, fondata sui sondaggi e statistiche pilotate, sulla mistificazione e sul cazzeggio politichese fuorviante, sull’impunità della gerarchia primaria e dei vassalli e dei cortigiani, sull’estorsione legalizzata a danno del ceto produttivo, sulla predazione e dissoluzione dei risparmi delle famiglie, sulla maggior pressione fiscale al mondo, sulla maggiore corruzione pubblica tra i paesi industriali ed in via di sviluppo, sul maggior consumo di territorio e di cemento al mondo, sul maggior numero di costruzioni abusive e sul maggior numero di crimini rimasti impuniti, sulla maggior presenza di organizzazioni criminali al mondo, sulla maggior ignoranza socio-culturale tra i paesi occidentali, con il più elevato indice di analfabetismo e semianalfabetismo di ritorno, sulla maggior disgregazione territoriale in corso d’opera, in quanto non solo le persone ma anche le comunità locali vorrebbero poter emigrare!
Siete fieri di essere italiani?
Se gli italiani fossero lasciati liberi di scegliere, in pochi mesi si creerebbe una situazione analoga all’epoca Rinascimentale, quando la penisola era divisa in decine di Marchesati, Ducati, Principati, Repubbliche Marinare e cittadine, Signorie Comunali, ecc..
Quindi l’Italia come nazione attualmente non esiste, perché non bastano le televisioni indottrinatrici e l’imposizione di una lingua comune a formare una nazione.
Una nazione si fonda su un’identità e tradizione condivisa ed un comune sentire, su legami storici e culturali, sull’onestà ed il buon senso comune, sull’accettazione diffusa ed interiorizzata di valori comuni, sulla libertà ed il rispetto dei diritti civili, ecc., tutte condizioni che sono state gravemente violate dalla partitocrazia parassitaria che domina materialmente il paese, che ha perso completamente il senso della realtà, gestendo il potere in maniera schizofrenica e deleteria e che porterà tutti alla rovina.
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La libertà dei servi
Marco Travaglio

C’è vita nel Pd ora che il Pdl scoppia? Nemmeno i rilevatori più sensibili, quelli in grado di captare il battito d’ali delle farfalle, riescono a cogliervi minime tracce di attività vitale. Anzi, più si sentono parlare i cosiddetti leader di quella che dovrebbe essere l’alternativa al regime che frana, più si capisce che non hanno nulla da dire. Quando sono proprio al massimo dell’attività cerebrale non riescono ad architettare che governicchi tecnici, istituzionali, balneari, ammucchiatine ribaltoniste buone solo a evitare ciò che più di ogni altra cosa li terrorizza: le elezioni, anzi gli elettori. Abituati a far politica a tavolino, a prescindere dalla gente, non riescono nemmeno a immaginare qualcosa di decente che convinca gli italiani a votarli. Soggiogati dall’incantesimo berlusconiano, non trovano parole che non siano già state confiscate da B. o che non provengano dal Jurassic Park della Prima Repubblica. Basta leggere l’intervista a Repubblica di quello che dovrebbe essere l’homo novus del Pd, Sergio Chiamparino, che ha 62 anni e s’iscrisse al Pci nel 1970. Il tenero virgulto ha un’idea davvero fulminante: “Ci vuole un congresso per dettare la nostra agenda”. Roba arrapante: già immaginiamo milioni di elettori elettrizzati che si accalcano alle porte transennate del congresso, ansiosi di visionare “la nostra agenda”. Nazareno Gabrielli? O Buffetti? O Vagnino? Pelle o similpelle? Saranno previste agendine tascabili per i minori? E non è finita: “Si individuino – intima il virgulto – quattro problemi per avanzare proposte alternative forti”. Anzi tre: “Il federalismo; le relazioni tra imprese e sindacati; il fisco”. La prima parola d’ordine è già occupata da Bossi, la terza da B. e sulla seconda è meglio stendere un velo pietoso, visto che i Chiamparini fino al mese scorso erano innamorati persi di Marchionne, poi hanno scoperto chi è. L’idea di parlare di legalità non li sfiora neppure, anche perché metterebbe in fuga metà del partito, infatti quella bandiera se l’è fregata Fini. Per capire qualcosa in questo manicomio organizzato è utile il saggio di Maurizio Viroli, La libertà dei servi: descrive il “sistema della corte” in cui lo strapotere del despota assorbe tutto e tutti quelli che vogliono contare qualcosa, tanto gli alleati e i servi quanto i presunti oppositori che finiscono col confinarsi nel recinto cortigiano, parlando solo di quel che vuole Lui e usando solo le sue parole. Bisogna eleggere i membri laici del Csm? Non sia mai che si esca dal recinto: Lui ci manda i suoi avvocati, Bossi ci manda il suo avvocato, dunque il Pd ci manda l’avvocato di D’Alema. C’è da eleggere il vicepresidente del Csm? Si prende un bel democristiano che è stato sottosegretario di B, convive da una vita coi Cuffaro e i Cesa, ha salvato B. depenalizzandogli il falso in bilancio, escogitandogli il legittimo impedimento, votando tutte le leggi vergogna nessuna esclusa, e ora dice “basta conflitti fra politica e magistratura”. È una scempiaggine senza capo né coda, lo sanno tutti che i “conflitti” sono processi doverosamente istruiti dalla magistratura su politici ladri e mafiosi. Ma chi li chiama “processi” e non “conflitti” esce dal recinto della corte, non sia mai. C’è pure il rischio di innervosire il Pompiere della Sera e il capo dello Stato, così giulivi per l’elezione quasi unanime dell’ennesimo impresentabile in una istituzione di controllo (nell’italica corte, ogni robaccia che puzza lontano un miglio diventa Chanel numero 5 purché sia “condivisa”). Intanto il capo dello Stato, stando ai boatos, blocca la nomina di Paolo Romani a ministro dello Sviluppo economico perché sarebbe in conflitto d’interessi per la sua precedente attività di editore televisivo. Oh bella: e perché non ci ha pensato due anni fa, quando Romani divenne sottosegretario delle Comunicazioni? E perché un piccolo conflitto d’interessi dovrebbe impedire a Romani di fare il ministro e uno smisurato conflitto d’interessi non dovrebbe impedire a B. di fare il presidente del Consiglio? Semplice: perché, a corte, Lui è lui e noi non siamo un cazzo.
Il Fatto Quotidiano,
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Graziella Iaccarino manda:
L’inquinamento a Napoli
Prof. ANTONIO MARFELLA. Medico

A Napoli si vive 2 anni meno che nelle altre città italiane; in Italia gli uomini vivono in media 78 anni (a Napoli 76), le donne 84 (a Napoli 82) a causa dell’aria che respiriamo
Negli ultimi 20 anni abbiamo perso 2 anni di vita a testa rispetto a tutte le altre Regioni di Italia (dati ISTAT 2008) non solo per il peggioramento dell’aria ma per tutte le cause di morte registrate. Per il peggioramento della qualità dell’aria battiamo un record italiano ed europeo. Poi c è quello dagli omicidi, e di tutte le patologie croniche come infertilità ed obesità anche infantile. Record assoluti Napoli e Caserta
Bassolino voleva la considerazione di disagio economico. La Lega non consentirà mai con tutte gli imbrogli come camorra, evasione fiscale e falsi invalidi che falserebbero il dato
Abbiamo i dati massimi di patologie croniche, da diabete ad Alzheimer a autismo, e il massimo delle risorse sanitarie è assorbito da tumori o diabete in età giovanile
I napoletani pensano di sopravvivere all’inquinamento. Alla mancanza di lavoro no! Questo è il problema maggiore, e se si deve respirare male ma lavorare di più i napoletani accettano! Basta pensare all’ITALSIDER. Nessun governo intelligente e previdente avrebbe piazzato una fabbrica così inquinante in uno dei panorami e dalle ricchissime risorse naturali come le Terme di Agnano! Noi sì.
Sui rifiuti, ci sono analisi e proposte perfette sul piano teorico ma inapplicabili! Tendere a Rifiuti Zero è giusto ma la gente va educata, innanzitutto con modelli virtuosi. La vera tragedia e i veri imbrogli sono nel GIGANTISMO CAMPANO degli impianti (tutti!) finalizzato solo a illeciti guadagni e furto dei soldi pubblici!
Se IMPREGILO costruisce un perfetto inceneritore a Berlino per sole 300mila/tonn/anno e soli 100 milioni di €, perché non lo fa anche in Campania, dove invece non si parla di inceneritori se non a partire dai 350 milioni in su e solo da 1000 t al giorno anziché 400 come in tutta Europa?
Ci vengono imposti maxi inceneritori che non si faranno mai, vedi Acerra! al costo almeno quintuplicato del loro reale valore in Europa! Per 100 milioni di offerta come a Berlino, gli imprenditori assassini non avrebbero abbastanza soldi da dividere in mazzette tra loro e i politici conniventi. Occorre spezzare la spirale dei maxifinanziamenti legate alle tangenti conseguente al gigantismo campano delle opere (la Commissione UE lo ha capito!) (le più grandi Vele di Europa a Scampia! i più grandi depuratori di Europa! i più grandi inceneritori di Europa!) per imporre una seria riflessione sul ciclo integrato dei rifiuti e vera depurazione delle acque! E allora sarebbe realizzabile persino Rifiuti Zero anche in Campania!
Da tempo propongo che per legge regionale nessun inceneritore superi le dimensioni medie europee (150mila tonn/anno e 40mila tonn/anno per biomasse)! Solo così potremmo cominciare a discutere di impianti seri e correttamente dimensionati per evitare il commercio dei rifiuti industriali tossici e si farebbero impianti di compostaggio, volutamente dimenticati per smaltire rifiuti tossici e fare tanti soldi con la truffa dell’incenerimento finanziato dai CIP 6!
A Salerno lo hanno capito, bloccando “Nerone” De Luca e il suo maxi inceneritore. Perché a Napoli no? Eppure l’inquinamento mortale dell’aria che grava su Napoli superiore!
Non possiamo tollerare un ulteriore maxi inceneritore a Napoli est! A soli 9 km dal mostro di Acerra! E combatteremo contro questo ennesimo insulto mortale!
Per mantenere il lavoro e quindi anche il posto di Primario, di Direttore, di pagatissimo consulente regionale, occorre attaccare il carro della consulenza là dove vuole il padrone!
Non siamo mai riusciti ad avere un incontro tecnico, pubblico e costruttivo con l’Assessore sull’inquinamento. Ennesimo es. della tutela a qualunque costo del proprio posto di lavoro! E’ triste che sia un ex Verde! Ha danneggiato, come Bassolino, l’intera Sx e i Verdi.
Ma il loro posto di lavoro rimarrà salvo sino al termine della legislatura! Che importa se muoiono 2300 napoletani in più perché non si affronta il problema? A Napoli si unisce la funicella corta (il governo che non governa per non prendere decisioni impopolari) e lo strummolo a tiriteppola (il popolo che continua con comportamenti incivili non sanzionati!). E alla fine si dirà sempre che i napoletani sono geneticamente incivili!
I fondi europei non hanno prodotto alcun aumento di ricchezza in Campania. Le risorse sono state polverizzate dalle lobbie politico camorristiche Prima ce li tolgono, più facilmente riprenderemo la governabilità reale del territorio! Senza fondi europei, non potremo fare inutili e dannosi maxi inceneritori e scopriremmo perché per soli 15 milioni di € mancanti non si fanno le banchine elettriche nel porto, responsabile del 40% del pm 10 mortali oggi a Napoli! Se non costano almeno 150 milioni di € europei, quelle banchine non si faranno!
Occorre far capire ai napoletani che la tutela dell’Ambiente è il vero modo di tutelare e dare futuro al LAVORO, per se stessi e soprattutto per i nostri figli!
Oggi in Italia è difficile pensare che esista una Giustizia , o non sarebbe indifferente al genocidio di Napoli
Per l’ARIA AVVELENATA, occorre:
A) fare e mantenere la ZTL con chiari e rigidi criteri di applicazione
B) obbligare a chiudere la gara per la elettrificazione delle banchine del porto pena il blocco degli attracchi
C) impedire in zona rossa del Vesuvio uno spropositato ampliamento sia delle attività portuali che di trasporto pesante favorendo altre aree regionali
D) bloccare qualunque impianto inquinante, tipo maxi inceneritore Napoli Est, almeno sino a quando le centraline non registrano sforamenti in numero e qualità compatibili con le leggi già vigenti
E) impedire qualunque impianto industriale di dimensioni maggiori alle medie europee. Dobbiamo recuperare un UMANESIMO INDUSTRIALE per recuperare un UMANESIMO AMBIENTALE !
Abbiamo ancora una delle città più belle e antiche del mondo e una Regione tra le più belle e ricche del Mondo. Se difendiamo la nostra aria, la nostra acqua, la nostra Terra, il nostro Sole, abbiamo ancora la possibilità di mantenere tante, tantissime industrie e dare lavoro a piccole, ma sane attività imprenditoriali!
Propongo pure che il 1.400.000 di € che Il Comune di Napoli vuole pagare per dare l’acqua gratis ai poveri di Napoli (ed evitare quindi tantissime malattie!) debba gravare sul fondo sanitario pubblico in quanto l’Acqua è, a tutti gli effetti, un FARMACO ESSENZIALE PER LA VITA DA INSERIRE IN FASCIA A GRATUITA! Sapete che quest’anno al Pascale per consentire solo qualche mese di vita in più (forse) a pochi pazienti affetti da tumore al polmone (evitabile combattendo l’inquinamento dell’aria almeno per un 30% dei casi!) spenderemo circa 1200 € a fiala per paziente? Sapete quanto costa ancora oggi un l di acqua buona, “umile , preziosa e casta” ? 0,12 € A LITRO! Oggi copiare la Natura e far farmaci anticorpali sotto brevetto, ci costa oltre centomila volte in più che tutelare quanto di meraviglioso nostro Signore ha donato cosi in abbondanza alla nostra Terra! Aria, Acqua, Terra e Sole! Questo è il motivo per cui io sono oggi uno dei più convinti medici ambientalisti di Napoli! Perché sono consapevole degli impossibili costi delle cure!

L’errore di Vendola
Pietro Ancona

Nel mare pieno di detriti della politica italiana, la candidatura di Vendola ha suscitato interesse fino a coinvolgere gruppi entusiasti di giovani e di militanti della sinistra delusi ed irritati dalle debolezze e contraddizioni del PD e dal catacombismo di molta parte dei comunisti da tempo desaparecidos o unteground. Frequento internet e mi capita di incontrare compagni che si battono per sostenere la candidatura di Niki. La sua stella brilla non solo nell’emisfero sinistro della politica italiana ma anche in diversi ambienti della borghesia già berlusconiana e stanca e schifata dal Cavaliere. Il mio farmacista che era stato candidato alle comunali di Palermo per il PDL mi ha detto, con un sorriso, che le sue simpatie per Vendola aumentavano e che probabilmente lo avrebbe votato alla prima occasione utile. Il fenomeno Vendola nasce dalla profonda delusione e dallo smarrimento del popolo di sinistra sempre più perplesso di fronte ai comportamenti a volte sconcertanti del PD. La recente infelice dichiarazione a favore di un governo Tremonti è stata la goccia che ha fatto traboccare il carico di insoddisfazioni che Bersani ha sollevato durante tutta la sua gestione politica del partito. I gruppi dei comunisti divisi tra seguaci di Ferrero, Rizzo, Di Liberto, Ferrando si guardano in cagnesco e non riescono ad attuare una politica di emersione dal sottosuolo e di ricomposizione in un unico grande partito di classe. La federazione della sinistra non decolla. In breve viviamo in un Paese che ha il Parlamento più di destra che si possa immaginare. I programmi del Pdl e del PD quasi coincidono in tutto. Anche IDV possiamo considerarlo un partito populista di destra anche se ha salvato un poco di decoro all’opposizione. Insomma, in questa palude fangosa spunta come un fiore splendido questo politico, questa persona onesta, militante dell’antimafia ed amministratore capace che ,contro i mammasantissima di D’Alema e di Fitto, ha vinto in Puglia facendo della regione una Istituzione popolare tra gli abitanti. fenomeno raro in Italia in cui le regioni sono vissute come sanguisughe di risorse e luoghi del privilegio dei politici e dei loro famuli e compari di merende. Non ho dubbi che se Vendola arriverà a candidarsi alle primarie del PD ( se mai si faranno) le vincerà e si consacrerà leader dell’alternativa a Berlusconi per una nuova stagione del centro-sinistra che molti già chiamano di sinistra-centro. Ma io considero perdente ed anacronistica la coalizione del centro-sinistra. Prima di tutto perchè non è più l’Ulivo, non è animata da nobili ideali che diedero vita al primo governo Prodi. Oggi le pulsioni liberiste ed antioperaie sono fortissime al suo interno: Letta, Ichino, Bersani, Fassino tra Marchionne e i metalmeccanici hanno scelto Marchionne. La Confindustria li interessa molto di più dei carcerati della Isola dei Cassiintegrati. Condividono fino in fondo ed ancora di più il feroce liberismo che sta sconvolgendo ed immiserendo venti milioni di lavoratori dipendenti italiani. Il PD è per le privatizzazioni e per il federalismo ed ha accordi sottobanco con La Lega per buoni rapporti nel Nord del Paese. L’europeismo del PD è di tipo iperliberista ed atlantico. D’Alema ha bombardato Belgrado senza farsene tanti scrupoli. Fassino ed i suoi pari si sono schierati con Israele contro i pacifisti della striscia di Gaza e sostengono le guerre coloniali dell’Impero. Il centro-sinistra di Vendola dovrà rinnovare tacitamente o apertamente la conventio ad excludendum verso la sinistra comunista decretata da Veltroni dopo il noto accordo elettorale con Berlusconi. Gli sarà imposto da Bersani, Franceschini, Fioroni… Se Vendola vorrà il consenso di queste persone dovrà adeguarsi alle loro idee. Non potrà mettersi in conflitto sostenendo cose diverse. Se farà questo non sarà più Vendola ma un’altra cosa diversa da quella che la gente crede di identificare. Per quanto la sinistra comunista sia divisa e sotterranea è la sola che sostiene la causa dei lavoratori e della pace e si oppone alla svolta fascista e militarista della Confindustria. Vendola fa finta di non vederla ed è a disagio. Non sa come regolarsi e si limita a non respingere l’aiuto che gli viene offerto da Ferrero o altri. Ma l’errore fatale di Vendola è quello di accettare il meccanismo delle primarie e della finta democrazia del bipolarismo italiano. Le primarie sono riservate a persone che hanno raggiunto una visibilità massmediatica forte. I massmedia sono fondamentali al successo di un candidato. Non a caso le primarie vengono dalla cosidetta democrazia americana dove la lotta avviene tra miliardari o candidati di gruppi potenti dell’economia e della finanza. Ma la popolarità di una persona non basta per avere la nostra fiducia. Berlusconi è popolarissimo e riuscirebbe primo in tante primarie. Ma questo non fa di lui il dirigente, lo statista di cui l’Italia ha bisogno. Al meccanismo del bipolarismo e delle primarie bisogna sostituire il ritorno alla proporzionale ed alle preferenze. Un Presidente eletto dal Parlamento è preferibile ad un Presidente o Governatore o Sindaco che per la legge attuale hanno un terribile potere di ricatto sulle assemblee elettive. ” Se cado io, voi cadrete con me”. La paradossale legge elettorale italiana che mette il potere legislativo nelle mani di una sola persona è inaccettabile e va cambiata. Altro errore di Vendola è quello di schierarsi, acriticamente, dalla parte delle Regioni così come sono nella loro rivendicazione contro i tagli di Tremonti. Le Regioni hanno un costo della politica diventato insopportabile, hanno migliaia di consulenti di cui non c’è alcun bisogno, hanno privatizzato ed appaltato quasi tutto riducendosi a terminali erogatori di favori a cricche o a cordate di imprenditori che hanno scoperto il denaro pubblico come lubrificante delle loro imprese. Le Regioni italiane vanno chiuse…—. Dobbiamo chiedere a Vendola di costruire un movimento non per vincere le elezioni ma per dare un partito ai lavoratori che da anni non l’hanno più e non hanno più neppure sindacato. La CGIL è stata sequestrata da Bersani come suo “capitale” nei negoziati per i voti dell’imprenditoria italiana. Sono anni che invece di conquistare diritti ne toglie assieme a Cisl ed Uil oppure limitandosi a fare il convitato di pietra o il palo o il complice silente. Venti milioni di lavoratori che hanno subito un vero e proprio colpo di Stato ed hanno avuto decurtato il loro reddito del cinquanta per cento, che dalla legge Biagi hanno visto i loro figli diventare precari a vita e schiavi per pochi spiccioli, con le pensioni saccheggiate pur essendo l’Inps attiva, hanno bisogno di un Partito di un movimento che li difende. Non si può vincere senza di loro o, peggio, contro di loro. Il problema dell’Italia è ridare sicurezza a tutte queste persone, a quanti sono minacciate dai licenziamenti e dalla perdita dei loro diritti. Fare vincere una Oligarchia, seppure guidata da un leader onesto e brillante, non il nostro obiettivo, Dobbiamo fare vincere i diritti e una idea di società solidale ed antimalthusiana. Con la ricostruzione dei diritti e della sicurezza dei lavoratori ricostruiremo l’Italia civile e solidale come è stata nei momenti più alti della sua vita politica.
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Piercamillo Davigo

“Questo è un paese infarcito di una infinità di regole la cui violazione è abitualmente tollerata. Un paese serio è un paese dove ci sono poche regole fatte ferreamente rispettare. Questa è la differenza fra il suddito e il cittadino: il suddito è un soggetto cui sono imposti infiniti obblighi e infiniti divieti; normalmente gli si permette di farne strame ma se alza la testa gli si chiede conto e ragione di tutte le violazioni fino a quel momento perpetrate. Il cittadino è un uomo a cui sono imposti pochissimi obblighi, pochissimi divieti per la cui violazione non c’è perdono, non ci sono il condono edilizio, il condono fiscale, l’amnistia, l’indulto: c’è il rigore. Ma, rispettati quegli obblighi, è un uomo libero e più nessuno può infastidirlo”.
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Gelmini: «Una laurea per Bossi»

Una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione a Umberto Bossi, per chiara fama, da parte dell’università dell’Insubria, nella “sua” Varese. Sponsor autorevole dell’iniziativa – secondo la Prealpina, il quotidiano varesino che ne ha dato notizia lo scorso 30 luglio – è addirittura il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariestella Gelmini. Che avrebbe telefonato direttamente al rettore dell’Insubria, il professor Renzo Dionigi.

http://www.unita.it/news/italia/102102/gelmini_una_laurea_per_bossi

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In difesa di Grillo contro gli attacchi della sx estrema
Viviana Vivarelli

Si succedono su bellaciao.org/it/ gli attacchi forsennati della sx estrema contro Beppe Grillo, tacciato di essere il più grande pericolo italiano. Dopo aver riportato le diffamazioni di Libero dicendo che Grillo aveva chiesto soldi pubblici, fatto non vero, viene riportato un blog poco simpatico in cui si esecra l’ingresso della Romania in Europa http://www.beppegrillo.it/2007/10/i_confini_scons.htm, che può apparire razzista, e la frase: “Vogliono Montezemolo a capo di un governo tecnico? Si accomodino pure!”
In effetti il blog citato non è il massimo ed è recriminabile. Questi blog raramente sono scritti da Grillo, più spesso escono dal suo staff, e non tutte le persone del suo staff hanno scritto cose meritevoli e hanno conservata la fiducia di Grillo, alcune sono state estromesse proprio per aver scritto cose non vere o maldette.

Nessuno ha alcuna venerazione per Grillo, basta con questa solfa del Messia e altre stupidaggini simili, che rivelano solo “in altri” il desiderio di un capo carismatico. Grillo è un comico, è una persona, non è un Messia; in quanto umano è fallibile, e può scrivere o far scrivere cose che farebbe meglio a non pubblicare come questo brutto blog. Ognuno fa errori ed è criticabile. Io questo blog lo respingo con iniquo. Quando compaiono blog non digeribili, in genere fioccano le obiezioni. Ma nessuno può essere etichettato a vita per avere scritto una sciocchezza, altrimenti troppi ce ne sarebbero che dovrebbero uscire da ogni visibilità.
L’errore di taluni è pensare che il mondo possa dividersi in destra o sinistra e non ci possano essere altre opzioni.
In realtà, se prendiamo la visione no global, essa non è né di dx né di sx.
Può comprendere una lotta comune riguardo alcuni obiettivi, per es. far tornare l’acqua a gestione pubblica (come è successo nella Parigi sotto Sarcozy).
Può unire persone ideologicamente molto diverse, per esempio marxisti e cattolici, attorno alla necessità di uno stato sociale, della tutela dei diritti dei lavoratori, della lotta contro la delocalizzione del lavoro, della difesa del territorio…
Può vedere però posizioni molto diverse circa il modo di amministrare uno Stato, il quale in una visione marxista può comprendere la lotta armata (quella che Bertinotti escluse nel convegno di Venezia) e può implicare la fede che con la sconfitta della borghesia, il proletariato vada al potere, con l’annullamento di tutte le classi e il passaggio dei mezzi di produzione nelle mani di una nomenclatura che governa lo Stato nel nome del proletariato secondo una piramide di potere verticistica; oppure può implicare una visione mista di privato e pubblico all’interno di uno Stato tutore fortemente assistenziale, come nelle socialdemocrazie norvegese e svedese; o ancora può prevedere l’allargamento della partecipazione e del controllo popolare in forme di democrazia “partecipata”, come si è cominciato a pensare a Port Royal, e come si è fatta esperienza in molti “Nuovi Municipi” anche in Italia; e qui abbiamo una piramide rovesciata, in cui i cittadini sono continuamente sentiti e consultati, per es. tramite il web, come in Svizzera, paese in cui ci sono anche diversi sondaggi ogni settimana e il Governo ne tiene conto.
L’idea di Grillo è di questo ultimo tipo: una democrazia partecipata, che riparta dal basso e si avvalga dell’uso della rete.
Mi pare che il fatto che da ora Grillo sia entrato totalmente nell’agone politico e le sue liste si presenteranno ad ogni tipo di elezione, tagli la testa ai discorsi di chi continua a dire che è un parolaio che fa solo delle chiacchiere senza costrutto.
Finora la sua è stata un’azione di preparazione culturale, di informazione a tutto campo e di formazione di un nuovo modo di pensare, che è poi quello no global.
Non solo si avvale dell’appoggio di Travaglio e dei giornalisti de Il fatto (ambiente misto dove non c’è solo Travaglio, ma anche Padellaro, Bruno Tinti, Furio Colombo, Giancarlo Castelli, Luca Telese, Camilleri, Vaime, Zabelbresky (non mi ricordo mai come si scrive), persone che mai si potrebbero chiamare di destra.
Ricordo che sia Il fatto che Le liste a 5 stelle non prendono contributi statali e si reggono sulle loro sole forze.

Sul suo blog, Grillo fa scrivere grandi nomi del movimento no global del mondo: esperti, scienziati, premi Nobel, grandi giornalisti…che nessuno si permetterebbe mai di chiamare ultraliberisti, persone che combattono contro le multinazionali, il capitalismo e lo sfruttamento che esso fa nel mondo.

In questi anni gli argomenti trattati nel blog sono stati tanti: primo fra tutti l’attacco allo sfruttamento del lavoro, in primo luogo alle condizioni del precariato (che dovremo ricordare è stato aperto da uno che si fregia di essere un appartenente della sx come D’Alema) e Grillo ha raccolto e pubblicato un intero libro scritto con le lettere di testimonianza dei precari, libro che può essere scaricato gratis da internet.

Un altro punto dolente è la fuga di cervelli, lo scadimento della ricerca, le condizioni miserande di una gioventù costretta ad andare nei call center o a prendere stipendi da fame, se non vuole andare all’estero.

Un altro tema è stata la lotta affinché un popolo sia rispettato nei suoi diritti civili, quelli che sono dichiarati solennemente nella prima parte della Costituzione e che ogni Governo di dx o di sx ha solo calpestato, come oggi la libertà di espressione da ogni censura (giova ricordare cosa è stata e cosa è oggi la censura nei regimi fascisti o comunisti?).

Grillo, è vero, non era al G8 di Genova (non aveva ancora cominciato a fare politica a quel tempo) ma ha duramente recriminato contro quello che è successo e contro le strane premiazioni e assoluzioni successive.

Ancora: il blog difende continuamente i beni fondamentali dei cittadini: l’aria, l’acqua, il suolo, le coste, le sorgenti, lo Stato sociale…
Sulla difesa dell’acqua a gestione pubblica Grillo ha insistito moltissimo e ha incentivato la raccolta del milione e 400.000 firme (un record in Italia) per chiedere l’abolizione del decreto Ronchi che ne prevede invece la privatizzazione.

Abbiamo poi il rifiuto totale delle centrali nucleari e la richiesta continua e martellante di energie pulite, come il solare o l’eolico, su cui Grillo ha fatto parlare i vari esperti mondiali.

B ha attaccato una TAV che ha fatto quasi sparire i fondi per i treni per i pendolari e è sempre stato a favore degli abitanti della Valsusa che si oppongono allo scempio del loro territorio (forse lo sapete che il piano delle ferrovie dello Stato è di eliminare il traffico su rotaia per sostituirlo interamente su quello su gomma, così da privilegiare i Benetton che gestiscono le autostrade, le opere viarie infinite controllate dalla mafia come la Salerno-Reggio Calabria, e le grandi compagnie che erogano carburante – le sette sorelle- con un aggravio pesantissimo sui costi di trasporto e dunque sui costi delle merci, un lunghissimo elenco di morti sulle autostrade e il pericolo che domani i padroncini possano ricattare il paese – magari con la connivenza della CIA – come avvenne con Allende) per mettere iun ginocchio un governo non gradito agli USA.)

Grillo si batte per la riduzione di ogni forma di traffico, la sua via è quella di spostarsi, quando si può a piedi o in bici o con mezzi pubblici, e di “acquistare, quando si può, a km zero” che è poi la via di Petrini di Slow Foodi: comprare merci sul territorio locale, comprare, quando si può, direttamente dal produttore (vedi la sua campagna a favore dei distributori di latte fresco), cercare di abolire le filiere e con esse quella casta di mediatori che aumentano a dismisura i prezzi dei prodotti, costringendo i produttori alla fame e imponendo ai consumatori costi che sono 10 o 20 volte quelli di partenza (qui sono sotto accusa anche le grandi reti di distribuzione come la COOP o la ESSELUNGA).

Uno dei suoi cavalli di battaglia è il cambio climatico, dovuto all’uso dissennato che le grandi multinazionali fanno del pianeta, inquinandolo, consumando senza criterio le sue risorse, portandolo all’estinzione di intere specie animali o vegetali, costringendolo a subire guerre commerciali per il puro intento predatorio.

Mettiamoci anche l’attacco a grossi e corrotti gruppi di potere come la Telecom di Tronchetti Provera in cui Grillo si è speso di persona e la sua lotta per la action class.

Costante l’attacco continuo alla corruzione che ormai dilaga in Italia in tutta la dx, con Berlusconi, mafia, e cricche varie, con la connivenza e spesso il chiaro appoggio di un Pd, sempre più imbolsito e squallido.

I temi sono moltissimi. Da tutti emerge la volontà di privilegiare i diritti dell’uomo e del cittadino sopra gli interessi di una casta di potenti corrotta e spregiudicata, che in Italia si chiama cricca di imprese e politici legati a Berlusconi, alla mafia e alla P2, e ovunque si chiama neoliberismo, un neoliberismo atroce basato solo sull’egoismo, sul cinismo, sull’arraffamento personale, nel totale disinteresse per l’uomo e i suoi valori.

Ora, io posso avere il massimo rispetto di voi come persone e non mi ritengo superiore o migliore di nessuno, ma che si insista a dire che il maggior pericolo oggi in Italia è Beppe Grillo e che la sua campagna di informazione sul web attenga alla difesa di un ultraneoliberismo, come avete avuto la faccia di scrivere, mi sembra totalmente fuori di cervello.

Comunque, se a qualcuno piace pensare che chi attacca le multinazionali e le caste di potere sia un ultraliberista e insiste su quello, lo lascio nel suo brodo ma mi dispiace di vedere la sua intelligenza fissarsi su un errore in modo così meschino e inconcludente.

Per il resto, ci sono persone che si sono fissate con un Grillo a favore di Israele (ma quando mai?), a favore di Montezemolo (è stata una boutade per dire che chiunque è meglio di B), contro i migranti (un solo post non fa primavera) e che insistono in un odio parossistico e assoluto contro una persona che è solo loro concorrente, prendendo quei voti che essi hanno perso.

Preferirei che se uno ha dell’odio da sprecare, lo volgesse verso il sultano fascista che ci comanda. Vi piace invece scrivere che è Grillo il più grande nemico dell’Italia oggi? Ma chi se ne frega!

Enrico Peyretti manda
Il cristianesimo della Lega
Sergio Paronetto Vicepresidente nazionale di Pax Christi
da Adista n. 62, 24 luglio 2010 (www.adista.it)

(L’articolo allegato di Sergio Paronetto, “Il cristianesimo antievangelico della Lega” (Adista n. 62) è perfetto nel giudizio morale e politico profondo sulla tragedia italiana in corso. Così dovrebbero parlare tutti i vescovi, se avessero a cuore il vangelo più della defunta cristianità.

Si sta sgretolando lo stato di diritto. Stiamo vivendo una fase di rottura costituzionale. Accanto al populismo aziendalista berlusconiano, sta fiorendo un populismo etnocentrico tradizionalista cattolico in prospettiva europea. Da tempo la Lega parla di “superamento della forma di Stato” dichiarando che “i futuri soggetti territoriali costitutivi sono le comunità di popolo”, espressione tipicamente nazista (Volksgenosse, il vero cittadino, membro del popolo-comunità). Si sta consolidando una nuova xenofobia. Rinasce un “cristianesimo senza Cristo” basato sul binomio sangue-suolo.
Col leghismo trionfa una logica tribale basata sulla gestione del mercato della paura e sull’ossessione della sicurezza armata. In regioni ricche di risorse democratiche ma incattivite dalla globalizzazione, la proposta populista sembra capitalizzare molte proteste esibendosi come religione civile settaria e guerriera (“comunalista”). A supportarla, sta il cemento di una rete finanziaria che vede la Lega mescolarsi all’Opus Dei e alla Compagnia delle Opere. Ciò che spinge alcuni parroci e cattolici padani a “tollerare” una religione simile non sono solo interessi di bottega ma alcune “idee forti”: la difesa di un’identità cattolica già formata, l’esibizione ideologica del diritto naturale, l’esaltazione della “nostra gente” contraria ai vizi della modernità, la funzione di coesione sociale della Chiesa che può sentire omogenee le “comunità organiche”.
Ossessiva è la polemica contro il Concilio Vaticano II, ritenuto origine di ogni male. Presentandosi come il partito dei “valori non negoziabili”, la Lega sta diventando il soggetto emergente di un nuovo patto costantiniano. Devoti e ringhiosi, i soldati celtici frequentano i salotti vaticani. Tra tutte le spese elettorali, osserva Giancarlo Zizola, i cosiddetti valori non negoziabili sono quelli che costano meno e rendono di più. A volte, sembra che costino così poco da essere buttati nella spazzatura. Un patto simile sarebbe il trionfo del relativismo-nichilismo. Se la religione diventa preda di forze politiche che la sfruttano a proprio favore, il rischio per la novità del Vangelo è immenso. Bossi gioca col linguaggio armato, Borghezio rilancia lo spirito di Lepanto, Calderoli attacca Tettamanzi, Zaia e Cota sembrano ‘gentiluomini di sua santità’, Tremonti evoca un “nuovo risorgimento” tutto “Dio, Patria e Famiglia”.
Il leghismo vuole conquistare l’anima popolare. In realtà è la fede cristiana a rischiare di perdere l’anima. Sta sorgendo un nuovo anticristianesimo. Credenti e uomini di Chiesa devono valutare bene discorsi-provvedimenti contrari all’umanità e alla fede. Alcune dichiarazioni ecclesiastiche (tra l’ingenuo e il complice) non sono all’altezza dei gravi problemi sollevati dal leghismo, pronto a mobilitarsi contro il cardinale di Milano o ad offendere il Pontificio Consiglio dei Migranti. La rottura costituzionale in atto, sposandosi al rifiuto della Dottrina Sociale della Chiesa, ci porterebbe non solo al totalitarismo ma all’idolatria o all’eresia più radicale. La Settimana Sociale dei Cattolici parlerà anche di questo?

RIDIAMARO : -)

JENA
Ieri Bersani ha avanzato una nuova proposta politica pur di evitare le elezioni anticipate:
«Berlusconi premier».

Vignetta di Mannelli su Il fatto

Belen, Corona, Cicchitto…
STRAFATTI
Celebrazioni: Dopo i 150 anni che l’Italia è fatta, nessuno può più dire che non sono fatti anche gli italiani”
..
Viviana
Ci vuole per il Pd un grande atto di coraggio: Dia le dimissioni!
Per quanto c’è il caso che Berlusconi le respinga!
..
Il Pd è in coma irreversibile.
Lo salva la legge contro l’eutanasia.

http://masadaweb.org

8 commenti »

  1. Napolitano è triste: la P3 nel CSM lo ha colpito….

    non si aspettava che il CSM vendesse magistrati e indagini, che la Cassazione scassasse sentenze, che la Corte Costituzionale venisse coccolata, che vi fossero tanti politici collegati alle mafie ed eletti dalle stesse ! CAMBIAMO TUTTO !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — agosto 9, 2010 @ 2:10 pm | Rispondi

  2. in questo sito qui sotto:

    http://losfidante.marenectaris.net/

    è possibile vedere gratuitamente un film documentario: Lo Sfidante…..
    te lo consiglio vivamente: è una delle cose più notevoli che ho visto ultimamente, una cosa che scuote. è molto lungo (circa 3 ore) quindi è difficile vederlo tutto in una volta, ma nel sito è possibile scegliere la visione a capitoli, così uno lo può visionare in più volte, quando ha tempo…
    si rifà a conoscenze che derivano dagli antichi sciamani messicani (con la quale ha a che fare Castaneda), ma non si rifà a nessuna religione in particolare. parla del funzionamento della mente, soprattutto di quella parte che per noi è causa di dispendio energetico inutile e sofferenza.
    alcuni passaggi sono molto “tecnici”, altri possono essere o meno condivisibili o “affini” (cita concetti del buddhismo, della cabala e di altre tradizioni spirituali), ma vale la pena andare avanti perchè quello che colpisce, secondo me, è il messaggio principale. ciao.

    Franco

    Commento di MasadaAdmin — agosto 9, 2010 @ 2:11 pm | Rispondi

  3. Alfano: sulla Giustizia non cederemo : CHE SIGNIFICA ?

    avremo vera giustizia celere celere ? vedremo persone inquisite per pochi mesi o per decenni ? vedremo ancora ministri , vice etc. indagati o condannati pagati da noi con lauti stipendi ? Questa è la spiegazione che vorremmo ! SUBITO
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — agosto 9, 2010 @ 2:11 pm | Rispondi

  4. Ciao carissima Viviana. Tanto per rovinarti la giornata, dai un’occhiata a http://www.pontifex.it. Terribile….
    Gianni

    Commento di MasadaAdmin — agosto 9, 2010 @ 2:12 pm | Rispondi

  5. I giudici di dell’Utri rifiutano di sentire il figlio di Ciancimino come testimone per non ascoltare altre accuse su Dell’Utri e ridurhlila pena. Ciancimino riceve minacce di morte sulla testa del suo bambino di 5 anni e ora non vuole più testimoniare.

    Chi ha inviato i proiettili a Ciancimino ? dobbiamo saperlo subito !

    ci sembra cosa gravissima che si voglia nascondere i mandanti delle stragi ! Dobbiamo sapere subito ! e SUBITO la scorta a CIANCIMINO e FAMIGLIA !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — agosto 10, 2010 @ 6:31 am | Rispondi

  6. Ho cercato di documentarmi per conoscere,almeno attraverso i media di normale consultazione, le cause degli incendi che devastano Mosca- Quello che sembra passare come logica risposta sottintesa e’: caldo eccezionale e di conseguenza incendi- Sappiamo tutti pero’ che incendi di cosi’ ampio fronte sono sempre dolosi e avvengono per mano di qualcuno spinto da motivazioni criminali e aberranti-Chiedo quindi,non per il gusto di malsana dietrologia ma per il giusto diritto di essere informato in maniera corretta, se qualcuno e’ in possesso di maggiori informazioni o e’ almeno in grado di fare ipotesi plausibili sulle cause e le motivazioni di tutto quanto sta succedendo- Confesso:qualche dubbio che ci troviamo di fronte a quella “guerra metereologica gia’ in atto”citata da un generale in pensione ,di cui non ricordo il nome, comincio ad averlo- Ciao e grazie-

    Gigi Savadori

    Commento di MasadaAdmin — agosto 10, 2010 @ 10:44 am | Rispondi

  7. Grazie ! da soli trasformate l’Italia

    ci fate capire fatti di 20 anni fa a cui non si pensa e non si dice ma che influiscono sulla vita di oggi, sorvegliate enti che influiscono sulla politica come Agcom CSM Cassazione, Consiglio di Stato Corte Conti e Corte Costituzionale : insomma state attenti a tutto ! I Minzo TG trasformano la visione dei TG che hanno in molti; VI RINGRAZIAMO ! con voi l’ITALIA STA CAMBIANDO e si acorgerà di quanto è sporca ! GRAZIE arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — agosto 12, 2010 @ 8:42 am | Rispondi

  8. Ma la giornalista che difende Grillo temo che abbia confuso il significato di “blog” con quello di “post”…

    Commento di Maximilian — agosto 14, 2010 @ 7:22 pm | Rispondi


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