Nuovo Masada

luglio 31, 2010

MASADA n° 1173. 29-7-2010. Tutti gli uomini del Presidente

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:15 am

Le mele marce di un Presidente marcio – Le 95 tesi eretiche di Fini – Fini ha sollevato, propriamente o no, la questione morale, cosa aspettano PD, Centro e Vaticano a fare lo stesso? – La maggioranza è finita La questione morale – Parco Articolo 21 – Il truce comma 29 della legge-bavaglio e la libertà del web in Islanda – L’invasione della partitocrazia – Nove anni di stragi di civili in Afghanistan – 32 MLD di aiuti umanitari agli afgani sono stati rubati da organizzazioni internazionali – In alcuni stati degli U.S.A. è illegale raccogliere l’acqua piovana

Tutti gli uomini del Presidente

Cesare Previti
Condannato in 2° grado per corruzione semplice a 5 anni di reclusione. Condannato in via definitiva nel 2006 per il processo IMI-SIR a 6 anni di detenzione per corruzione in atti giudiziari, e a un anno e 6 mesi per il processo Lodo Mondadori. Dopo aver beneficiato dell’indulto[, ha scontato la pena sotto forma di affidamento ai servizi sociali. E’ interdetto in perpetuo dai pubblici uffici. L’Ordine degli Avvocati lo ha radiato dal proprio albo professionale.

Marcello Dell’Utri
Condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa per fatti commessi prima del 1992. Ha patteggiato la pena di 2 anni e 3 mesi di reclusione per false fatture e frode fiscale nell’ambito della gestione di Publitalia ’80 a Torino, condannato in 1°grado a Milano a 2 anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui). E’ stato processato per calunnia aggravata, avrebbe organizzato un complotto con falsi pentiti per screditare dei veri pentiti che accusavano lui ed altri imputati. Infine processato per la P3, loggia massonica o intreccio occulto tra alte personalità dello Stato e altri individui (Carbone, Martino, Lombardi), per un’intensa, riservata ed indebita attività di interferenza sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, allo scopo di ottenere vantaggi economici o di altro tipo, e per influenzare la decisione della Consulta in merito al pronunciamento sulla legittimità costituzionale del lodo Alfano. Ha definito ‘eroe’ Mangano, in quanto rifiutò di fare dichiarazioni contro di lui e B in cambio della scarcerazione, fino agli ultimi mesi della sua vita quando era malato terminale di cancro e ciononostante non ottenne di essere scarcerato se non il giorno prima di morire

Aldo Brancher
(fatto Ministro per richiesta della Lega affinché non testimoniasse contro Bossi e Calderoli in merito a mazzette intercorse con Fiorani e la banca del Nord, per servizi illeciti dati e ricevuti col Presidente fazio di Bankitalia).
Condannato a 2 anni di reclusione con rito abbreviato (sennò sarebbero stati 3) e 4mila euro di multa per appropriazione indebita e ricettazione nell’inchiesta sulla tentata scalata ad Antoveneta da parte di Bpi.

Claudio Scajola
Dimessosi per la figuraccia di non saper spiegare una mazzetta da 900.000 euro con cui è stata pagata la sua casa sul Colosseo. Coinvolto nell’indagine su G8 e grandi eventi.

Nicola Cosentino
Sottosegretario all’economia,
indagato dalla procura di Roma per truffe nei grandi appalti sull’eolico in Sardegna col governatore Cappellacci. Ha partecipato agli affari sporchi della cricca massonica P3, una sorta di associazione segreta aggregata intorno a fini illegali. che pilotava giudici. Accusato di aver tentato di diffamare come frequentatore di trans il candidato regionale Caldoro della Campania (sempre del Pdl) e risultante implicato col clan dei casalesi, in cui sono stati fatti 17 arresti. Indagato per associazione a delinquere e per violazione della legge Anselmi contro le sette segrete e la massoneria.

Denis Verdini
coordinatore del Pdl, uomo di grande fiducia di Berlusconi.
Indagato nell’inchiesta sui Grandi eventi. Indagato in relazione ai rapporti economico finanziari tra il Credito cooperativo fiorentino e la Baldassini Tognozzi Pontello (Btp) dell’amico Riccardo Fusi. L’ipotesi di reato è mendacio bancario. Accusato di associazione a delinquere.

Giacomo Caliendo
Sottosegretario alla Giustizia.
Indagato dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P3. Gli viene contestato il reato di violazione della legge Anselmi sulle società segrete.

Guido Bertolaso
Capo della Protezione Civile e fiore all’occhiello della propaganda berlusconiana.
Indagato nell’ambito dell’inchiesta per traffico illecito di rifiuti e truffa ai danni dello Stato. Indagato per corruzione nell’ambito di un’inchiesta sui lavori del G8 alla Maddalena. Sospettato di aver gonfiato i conti nella ricostruzione de l’Aquila e nelle Grandi Opere, affidate a cricche di amici. Insieme a diversi imprenditori e altri membri della Protezione Civile, sarebbe stato coinvolto in un meccanismo di subornazione, comprendente altri personaggi di rilievo degli ambienti dell’amministrazione pubblica (tra cui l’ex Presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci), della politica e dell’imprenditoria, ruotante intorno a scambi di favori di svariata natura, anche sessuale, in cambio di appalti. Lo stesso Bertolaso, secondo il GIP di Firenze sarebbe stato fruitore “non solo di massaggi, ma di vere e proprie prestazioni sessuali”.[

E non mi metto qui ad elencare i reati pere cui è stato accusato o viene indagato Berlusconi perché qui facciamo notte.
..
Come ha detto Di Pietro: “E’ inutile tagliare i tentacoli dell’Idra, se non si taglia la testa. E la testa è Berlusconi”.
..
Più che due mele marce sembra una discarica di marmellata fracida
..
Malgrado l’emersione di questa discarica, Bossi conferma il sostegno della Lega a Berlusconi.

Le 95 tesi eretiche di Gianfranco Fini

Nel 1517 Martin Lutero affisse le sue famose 95 tesi sulla porta della cattedrale di Wuttenberg, ragione per cui venne dichiarato eretico da Papa Leone X e cacciato dalla Chiesa cattolica.

Nel 2010 Gianfranco Fini cominciò a esporre le sue famose tesi in un convegno del Pdl, ragione per cui venne dichiarato eretico e cacciato da Papa Silvio Berlusconi.

Che cosa ha dichiarato di tanto eretico Fini?

Che il Pdl non sia appiattisse troppo sulle posizioni del Carroccio. Al nord siamo diventati la fotocopia della Lega».

C’è la necessità di portare avanti le riforme strutturali per affrontare la crisi su cui ho chiesto la convocazione degli stati generali del Pdl. Occorre rimodulare il programma fino a fine legislatura per essere in grado di rispondere fino in fondo alla crisi economica».

Il federalismo fiscale va fatto tenendo i fermi i paletti della coesione sociale e dell’unità nazionale. Serve subito una commissione sul federalismo fiscale del Pdl con i governatori del sud e del nord per valutare i costi e i rischi».

Legalità vuol dire certamente andare fieri di quello che le forze dell’ordine fanno e del preciso e puntiglioso elenco di successi conseguiti. Ma significa anche qualcosa di più: è certamente indispensabile riformare la giustizia. Ma nel farlo, e combattere la politicizzazione di una parte della magistratura, non può dare anche la più lontana impressione che la riforma della giustizia sia tesa a garantire sacche di impunità».

“Il processo breve è stata un’amnistia mascherata: e allora mi devi dire (a Berlusocni) che cosa c’entra poi la riforma della giustizia se poi passano messaggi del genere».

La gestione del partito è verticistica, per quanto riguarda gli organigrammi così come per i candidati delle regionali, che sono tutti imposti da Berlusconi

Il Pdl deve avere piena coscienza di essere un grande partito nazionale, attento alla coesione sociale dell’intero Paese, capace di dare risposte convincenti ai bisogni economici del mondo del lavoro e delle famiglie, garante della legalità e dei diritti civili, motore di riforme istituzionali equilibrate e quanto più possibile condivise.”

Perché Nicola Cosentino si è dimesso da sottosegretario e non da coordinatore regionale del Pdl?”. “È impensabile che Caldoro possa governare avendo come interlocutore il responsabile del principale partito che ha lavorato con notizie false e denigranti per eliminarlo dalla competizione elettorale. Le responsabilità sono chiare, è un fatto che va valutato politicamente oltre che penalmente. Se avessimo candidato Cosentino alla guida della Regione, con tutto quello che è venuto fuori, ora ci troveremmo con un presidente azzoppato e un’esperienza di governo a rischio“.

Berlusconi è illiberale

La sua concezione illiberale della democrazia emerge anche dall’invito a dimettermi, perché allo stato è venuta meno la fiducia del Pdl nei confronti del ruolo di garanzia di presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezionì’’.

Sostenere che devo lasciare la Presidenza della Camera dimostra una logica aziendale, modello amministratore delegato di un consiglio di amministrazione, che non ha nulla a che vedere con le istituzioni democratiche”.

Continuerò nella difesa di valori irrinunciabili, quali l’amor di patria, la coesione nazionale, la giustizia sociale, la legalità: Legalità intesa nel senso più pieno del termine, cioè lotta al crimine, come meritoriamente sta facendo il governo, ma anche legalità intesa come etica pubblica, senso dello Stato, rispetto delle regole“.

Ho un preciso dovere di onorare il patto con quei milioni di elettori del Pdl onesti, grati alla magistratura e alle forze dell’ordine, che non capiscono perché nel nostro partito il garantismo, principio sacrosanto, significhi troppo spesso pretesa di impunità».

Siamo incompatibili con un partito che esprime piena e convinta solidarietà a chi, condannato in appello per associazione mafiosa, come prima dichiarazione, proclama l’eroismo di un capomafia palermitano”.

Siamo incompatibili con un Ministro che non riesce a darsi pace sui motivi misteriosi per i quali, qualcuno alle sue spalle, gli ha acquistato un appartamento.”

Siamo incompatibili con un partito che ritiene di poter lasciare come coordinatore regionale in Campania un suo dirigente colpito da mandato di cattura per associazione camorristica e che, dopo essere stato costretto, a causa di una ennesima e gravissima inchiesta giudiziaria, dalla nostra azione intransigente a rassegnare le dimissioni, da Sottosegretario all’Economia, riceve la piena e convinta solidarietà del partito stesso.”

Siamo certamente incompatibili con un partito nel quale un coordinatore nazionale ritiene normale, al di là degli aspetti giudiziari, incontrare regolarmente personaggi fuoriusciti dalle ombre pià oscure della Prima Repubblica, faccendieri e magistrati infedeli, per costruire, in febbrile collaborazione con alcuni dei personaggi prima citati, dossier vergognosi contro dirigenti dello stesso partito, pressioni nei confronti degli organi giurisdizionali e affari.

Per questa nostra incompatibilità in Parlamento si apre oggi una nuova pagina della storia repubblicana attraverso la formazione di gruppi parlamentari che si sentono ancora fortemente incompatibili con una visione proprietaria della politica e ne hanno invece una legata al bene comune, alla legalità repubblicana, al rispetto dei diritti civili, alla coesione sociale e al grande patrimonio dell’Unità nazionale.”
..
Granata, finiano, vicepresidente della commissione Antimafia:

Occorre affrontare la questione morale

Ci sono pezzi dello Stato, del governo e della politica che fanno di tutto per ostacolare le indagini sulla strage di via D’Amelio e creare condizioni di delegittimazione della magistratura”.

E’ avvenuta una vergognosa e ciclopica opera di depistaggio e di occultamento della verità sulle stragi di mafia nella cornice delle trattative tra apparati dello stato e cosa nostra.”

(Il silenzio qui del Ministro degli Interni Maroni è assordante)

I probiviri si dovrebbero interessare anche di quei dirigenti accusati di comportamenti gravi e non compatibili con la politica di un grande partito nazionale e conservatore che dovrebbe preoccuparsi del bene comune, anziché di azioni lobbistiche, affari o di rapporti con ambienti oscuri

Sarei felice di andare dai probiviri insomma insieme a Nicola Cosentino e a Denis Verdini”. “Prima di deferire chi chiede di affrontare la questione morale, si dovrebbe deferire chi ha fatto dossieraggio contro il candidato alla presidenza della Campania, ossia Cosentino, e chi faceva riunioni con Carbone, ossia Denis Verdini, entrambi coinvolti in inchieste giudiziarie, tra cui quella sulla cosiddetta loggia P3”.

Nel Pdl a minare la credibilità del partito agli occhi dell’opinione pubblica e della gente comune, alla prese con una grave crisi economica e sociale, non sono le cricche, le consorterie, le logge che parlano di affari, denaro, potere e dossier: il vero problema siamo noi, i professionisti dell’antimafia”.

Noi chiediamo azioni di trasparenza che ogni partito conservatore europeo sottoscriverebbe in pieno. Chiedere la verità sulle stragi di mafia, scindere la responsabilità giudiziaria da quella politica, esprimere la necessità di democrazia interna. A questo punto bisognerebbe sapere che idea di partito hanno loro. Perché se queste sono le motivazioni legate alla nostra espulsione dovremmo essere noi a chiederci che ci stiamo a fare nel Pdl“.

Dicono che avrei sostenuto l’attendibilità del pentito Spatuzza in funzione anti-Berlusconi. Peccato che io non l’abbia mai né detto né pensato. Ho solo difeso la ricostruzione di Spatuzza, sostenuta da tre procure, esclusivamente riguardo alle dinamiche della strage di via D’Amelio. Cosa c’entra questo con Berlusconi?”

Noi veniamo additati come i distruttori del partito. Che rischia piuttosto di essere distrutto da chi ha scambiato la politica con azioni di lobby o affaristiche”.
..
I nomi dei primi 33 eretici che formano un gruppo parlamentare a parte alla Camera sono:
Enzo Raisi, Italo Bocchino, Luca Barbareschi, Maria Grazia Siliquini, Benedetto Della Vedova, Angela Napoli, Francesco Proietti Cosimi, Aldo Di Biagio, Francesco Divella, Claudio Barbaro, Antonio Bonfiglio, Giuseppe Scalia, Antonino Lo Presti, Flavia Perina, Fabio Granata, Carmelo Briguglio, Giorgio Conte, Luca Bellotti, Alessandro Ruben, Andrea Ronchi, Donato Lamorte, Giulia Bongiorno, Catia Polidori, Carmine Patarino, Giulia Cosenza, Silvano Moffa, Mirko Tremaglia, Adolfo Urso, Roberto Menia, Giuseppe Consolo, Giuseppe Angeli, Souad Sbai e Gianfranco Paglia.

La maggioranza non c’è più

Il Pdl alla Camera contava 271 deputati che scendono a 238. La Lega Nord ne ha 59. Insieme fanno 297. Lega più Pdl non dà la maggioranza assoluta alla Camera che è di 316 deputati. Di vitale importanza per il Governo diventa il il gruppo Misto, che comprende 31 deputati (di cui 8 sono di Rutelli, 6 del Pli, 3 Repubblicani, 4 Liberal democratici, 5 del Movimento per le Autonomia e 3 minoranze linguistiche, 2 liberi) oppure l’ingresso di Casini con 36 deputati e 3 senatori, che coprirebbe la defezioni dei 32 finiani.

Al Senato il Pdl ha 145 voti, più 26 leghisti, totale 171 senatori su una maggioranza assoluta, al netto dei senatori a vita, di 158 voti. I finiani qui dovrebbero essere una decina.

E’ la fine di un regime.
Senza che si riesca a vedere cosa verrà dopo.

Un Bocchino al mattino e inizia il Bongiorno”
In rete impazza il rap raccapricciante di Miccichè

Battaglia navale
del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Micicché

Nel Pdl e’ scoppiata una Granata
come Lupi, i berluscones azzannano i finiani
ma un Bocchino al mattino e comincia il Bongiorno
mentre gli altri stanno li’, con le facce un po’ Verdini
a osservare i colleghi che fan gioco, tipo battaglia navale
“P3: colpito e affondato!”,esclamano a gran (porta)voce
“Ma e’ un imbroglio o e’ un Briguglio?” Non ci si racCapezzone più’
“No, non e’ un imbroglio, sono solo giochi,giochi eccelsi, giochi Fini

..
La questione morale
Viviana Vivarelli

Gli uomini del Presidente cadono uno dopo l’altro, come birilli marci, rovinati dalle loro stesse efferatezze: Previti, Dell’Utri, Scajola, Cosentino, Brancher, Bertolaso, Verdini, Caliendo, amministratori depravati, giudici comprati, imprenditori corrotti, poliziotti collusi, ministri indecenti, escort candidate, preti arrivisti o pedofili… non si tratta più di una mela marcia, è un intero sistema corrotto che implode su se stesso con un Berlusconi che non ce la fa più a mentire e a imbrogliare, a censurare l’informazione, bloccare il web, incaprettare la giustizia, mortificare la Costituzione, fare ossessivamente leggi ad personam o ad criccam per salvare i compari o rendere sempre più forte, assoluto e impunibile se stesso.
Ormai la questione morale è la prima questione del paese, senza cui rischiamo la morte certa. Ma essa, se non è mai nemmeno nata nella dx e latita gravemente nella Lega, da troppo tempo è assente anche dal Centro o dalla sx, per non parlare della Chiesa. Il Centro si è gravemente compromesso con la sua servitù al Vaticano, a interessi imprenditoriali forti, tipo Impregilo e a collusione mafiose di cui Cuffaro è cinico rappresentante.
Nella sx moderata, quella che oggi si chiama Pd, la questione morale è morta con Berlinguer. Dopo di lui, e col pessimo dispotismo furbastro e collusivo di D’Alema, la sx ha perso ogni carattere di sx, ha dimenticato persino il nome di sx, tradendo le sue classi di riferimento, le sue radici, la sua storia, la sua missione, fino a diventare un ibrido inqualificabile omologato al neoliberismo e al berlusconismo, pronto a difendere interessi di casta, a candidare pregiudicati, sostenere amministratori corrotti o incapaci, negare autorizzazioni a procedere, e avviare campagne di privatizzazione dell’acqua pubblica fino allo scempio scellerato di 3 giudici del CSM che ha visto il PD orientato a canaidare per il CSM un Vietti, autore di leggi ad personam per B, per favorire Casini! Ma andiamo! Franceschini sosteneva addirittura il presidenzialismo forte a diretta elezione popolare che avrebbe distrutto totalmente la democrazia confermando il sultanato di B! E D’Alema era pronto a una seconda criminale bicamerale come se non gli fosse bastato il ricatto e la truffa della prima!? Siamo di fronte a qualcosa che ha dell’incredibile, del suicida, del demente! E che conserva uno zoccolo duro di elettori troppo vecchi per intendere e troppo abituati a dare un voto coatto per cambiare. Ma nemmeno un somaro si butta via così! Ancora quanti errori vogliono continuare a fare costoro?

Parco Articolo 21
Viviana Vivarelli

Mentre a Roma si colpisce qui si rende onore alla libertà di
informazione
“. Giuseppe Giulietti

A Correggio (Reggio Emilia), presenti Giuseppe Giulietti, portavoce dell’associazione “Articolo 21, il Presidente dell’Fnsi Roberto Natale e rappresentanti di Ordine e sindacato regionali, è stato inaugurato un parco di 4 ettari, dedicato ad Articolo 21, l’Articolo della Costituzione che garantisce solennemente ai cittadini la libertà di espressione e di stampa, ora più che mai messa in pericolo dalle leggi liberticide di Berlusconi.
All’ingresso sono riportate le parole della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”
Qua e grandi massi riportano frasi di grandi giornalisti assassinati.
Il Presidente Fnsi, Roberto Natale, ricorda che,se la legge bavaglio fosse stata in vigore, i casi Aldovrandi e Cucchi non sarebbero mai venuti alla luce (ma nemmeno quelli della clinica Santa Rita o le truffe e le mazzette o i reati della cricca degli imprenditori di Bertolaso, o dei vari Scajola, Verdini, Brancher, la mobilitazione dei cittadini e dei giornalisti sul tema, che ha reso possibile degli aggiustamenti alla legge”. Ha deplorato poi il ruolo sempre più mistificatore della tv pubblica, “con un servizio, quello del tg nazionale, che smette di dare le notizie e preferisce fare divertimento di massa. Ci vogliono bambini di fronte all’informazione”, conclude amaramente il presidente. E così, mi sono chiesta se si trattasse di un’inaugurazione oppure della celebrazione di un funerale. Quello della libertà di stampa.

A proposito del Partito o Popolo delle cosiddette Libertà, è sempre più attuale una frase di Gaber: “Ma come, con tutte le libertà che avete, volete anche quella di pensare?!”
In effetto chi sostiene ancora Berlusconi sembra abbia perso libertà di pensare, o almeno di pensiero democratico, civile e dotato di coscienza umana e sociale. Avrà la libertà degli empi, che non si chiama libertà ma arbitrio fino alla dissolutezza, avrà il diritto impunito di corrompere e di essere corrotto, di vedere un sistema fiscale che strozza i poveri ma gratifica i ricchi; avrà la libertà di trasgredire la legge impunemente, di sbattere il suo insulso spreco in faccia alla miseria, di evadere a piacere le tasse, di portare soldi all’estero e riportarli premiati in Italia, di votare per candidati che non ha scelto e che sono anche pregiudicati o sospetti di mafia o camorra, vedrà clientelismo e nepotismo prevalere su onestà e merito, la corruzione prevalere sulla legalità; si godrà una tv e una stampa controllati da un solo pensiero; avrà il gusto e l’interesse della mancanza di controlli, dei controllori corruttibili, dei condoni a ripetizione: si gratificherà nelle ovazioni cortigiane e opportunistiche a un leader massimo; vedrà lo scempio di un territorio dove persino le Dolomiti oggi sono in vendita e si parla di centrali nucleari come fossero acqua fresca.. si divertirà nel vedere al potere cricche di faccendieri, corrotti o mafiosi e applaudirà come eroe, comandato come uno scemo, un narcotrafficante pluriassassino come Mangano, o si abituerà a pensare che sia giusto che il consigliere del suo Presidente sia l’onnipresente e mafioso senatore dell’Utri; avrà anche il piacere di sapere che alla fine la sanità sarà solo privata come in USA, dunque spetterà solo ai ricchi, e che ogni servizio o bene dei cittadini verrà privatizzato, costerà di più è sarà peggiore, vedrà la privatizzazione dell’acqua di tutti, e si farà gonfiare la testa da slogan insulsi e fuori dalla realtà che nemmeno un bambino crederebbe… ma non avrà nessuna delle libertà civili che sono degne di un cittadino libero, che rendono un uomo degno di presentare una faccia onesta al mondo.
E a tutto questo mondo perverso di corruzione, degradazione e malaffare, la Lega continua a dare il suo improvvido e furbastro sostegno, dimentica che se il potere uccide ogni ragione di giustizia, chi sostiene gli iniqui non potrà a sua volta salvarsi dall’accusa storica di tradimento del diritto.

Gli eretici finiani processabili davanti ai fantomatici probiviri (ci sono probiviri = uominio probi nel Pdl?)

Il truce comma 29 e la libertà del web in Islanda
Viviana Vivarelli

Da sempre la nostra Costituzione e lo Statuto dei lavoratori sono i due testi di difesa dei diritti che più hanno subìto gli attacchi di una dx e di una sx similmente negatrici delle libertà umane in Italia, e oggi questi testi fondamentali di civiltà sono, per l’opera squallida delle stesse forze politiche, più in pericolo che mai, mentre la loro tutela trova pallida eco nei rappresentanti ufficiali che dovrebbero salvaguardare gli elettori da guasti di regime e pericolose regressioni antidemocratiche.
Mai come oggi la parola democrazia è stata tanto logorata, vilipesa, disprezzata, manipolato, abusata, violentata. Mai ha avuto un uso tanto spregiudicato, ipocrita e menzognero.
Mentre in Italia ogni governo ha tentato per la sua parte di mettere limiti alla libertà di espressione (vd le denunce di D’Alema a Forattini o i tentativi di Fioroni di censurare il web con l’alibi della difesa di minori o le costanti denunce ai giornalisti degli avvocati berlusconiani o le censure in RAI perpetrate dalla dx e mai frenate dalla sx), e mentre a tutt’oggi scompaiono filmati da youtube e si succedono blitz della polizia per oscurare siti web, per 18 mesi B ha fatto pressione per una legge-bavaglio che è stata criticata dall’UE come dall’ONU, come negatrice i libertà e giustizia.
Oggi, di fronte alle dure prese di posizione di Fini, si parla vagamente di ritiro della legge.
La legge conteneva anche un tetro comma 29 che colpiva i blog amatoriali equiparandoli alla stampa e chiedendo loro eventuali rettifiche entro 48 ore pena 12.000 euro di multa, 48 ore, che non bastano nemmeno per mettere su un avvocato. Insomma B vuole attaccare anche il web.
L’associazione Valigia Blu ha scritto a Fini e alla Buongiorno: “Si deve eliminare il comma 29 dell’art. 1. L’informazione in Rete è nel mondo la migliore forma di attuazione dell’immortale principio, sancito dall’art. 19 della dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino: ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione”.

Mentre l’Italia va paurosamente indietro, l’Islanda va avanti. E approva una legge con cui lo Stato in persona garantisce piena libertà di pubblicare sul web qualsiasi cosa, anche segreti militari, giudiziari, societari e di Stato di pubblico interesse. I blogger saranno protetti dai processi. “Sarà difesa la libertà d’espressione”.
La piccola Islanda lancia una sfida di libertà all’intero mondo: a Stati di polizia e a compagnie petrolifere, al Pentagono, a grandi banche, a governi di malfattori..
Un Paese di 300.000 abitanti promette uno scudo quasi totale a chi svela segreti militari, istruttori, societari, di Stato…
Se documenti sottratti per un interesse pubblico saranno immessi in Internet da un server con base in Islanda, l’Islanda li difenderà, impedirà che si scopra chi li ha rivelati, attaccherà condanne di tribunali esteri in base a leggi contrarie alle norme islandesi.
Blogger di tutto il mondo fatevi la vostra base libera in Islanda! Vi proteggerà dalle mire assolutistiche e censorie di governi che vogliono calpestare la libertà. Se uno Stato o un privato si ritiene diffamato e ricorre davanti ad una corte straniera, la società islandese proprietaria del pc (il server) che ha immesso in Rete carte segrete non solo non potrà essere intimidita con la minaccia di quei processi dai costi esorbitanti che stanno costringendo all’autocensura molti giornalisti occidentali, ma risponderà con una contro-citazione davanti ad una corte dell’isola, dichiarandosi vittima di una minaccia alla libertà d’espressione.
L’Islanda diventa così il bunker mondiale del giornalismo investigativo, di un’informazione libera. Renderà la voce agli zittiti, ai dissidenti, ai perseguitati.
Questa legge intanto ha svegliato l’Europa sul tema della libertà di espressione, contro la massa di divieti, ingiunzioni e intimidazioni che da dieci anni la opprime.
Dunque se il Ministro Alfano persisterà a portare avanti i diktat inaccettabili di Berlusconi, gli amanti della libertà hanno un paese che può difenderli.
Chi voglia divulgare intercettazioni significative deve mandare le fotocopie del documento originale ad un sito specializzato nella divulgazione di segreti (il più seguito, Wikileaks. org, ora ha la base ufficiale in Islanda). Per posta, ad uno degli indirizzi indicati nel sito Wikileaks; oppure via Internet attraverso il software Tor, gratuito, che costruisce un gioco di carambole tra computer e rende difficilissimo identificare il mittente. Il personale di Wikileaks verificherebbe l’autenticità del documento attraverso i suoi collaboratori in Italia, e può metterlo in rete. Da qui i media italiani possono riprenderlo senza temere danno.
Quanto più la legge Alfano tenterà di nascondere i segreti della cricca di malaffare di Berlusconi, tanto più il suo progetto di bavaglio fallirà.
Al momento il gruppo di Reykjavik analizzao un filmato che un soldato americano ha inviato di nascosto a Wikileaks, girato dalla US Air Force, che mostra un elicottero USA fare strage di un gruppo di iracheni inermi scambiati per guerriglieri, e soprattutto, ammazzare intenzionalmente i primi soccorritori, clamorosamente incolpevoli.
L’organizzazione vuole rendere visibili documenti che fanno parte della verità storica. Fondata da un hacker australiano che tuttora viaggia nel mondo con le precauzioni di un ricercato, Wikileaks può avvalersi di 800-1000 collaboratori sparsi in decine di Paesi, con cui verifica le carte segrete che riceve.

E il povero Alfano? Al momento ci fa una figura di merda, come il suo padrone.
..
La partitocrazia ha invaso ogni località ed occupato ogni ganglio della vita sociale e produttiva, facendo danni
Claudio Martinotti Doria
www.cavalieredimonferrato.it/

La partitocrazia, intesa come organizzazione partitica oligarchica e neofeudale (quindi “chiusa” e ad accesso selettivo per investitura della nomenklatùra) a scopo di business e di carriera politica, ha ormai da alcuni decenni (negli ultimi anni in modo più accentuato), invaso, pervaso e dominato con prepotenza ogni ganglio istituzionale e della realtà economica del nostro paese, compresi gli enti locali e la aziende municipalizzate ed in cospicua parte anche le rappresentanze della società civile, nei suoi aspetti accademici, culturali, turistici, ecc.. Collusa spesso con il mondo bancario finanziario, da cui dipende prevalentemente, e a volte con organizzazioni criminali, la partitocrazia si basa sulla corruzione, il ricatto e l’antimeritocrazia, essendo il clientelismo, il familismo, il nepotismo, il particolarismo, il trasformismo, e tanti altri “ismo” il suo fondamento sostanziale rafforzativo, la base stessa della sua sussistenza. Il risultato è inevitabilmente nefasto per gli interessi collettivi, trattandosi di un apparato parassitario capillarmente diffuso, costituito generalmente da incompetenti ed ignoranti, che fanno dell’ignavia, insipienza, cialtroneria, protervia, ecc. un vessillo di fierezza da ostentare con sicumera. Questo sistema oligarchico dopo aver distrutto l’ambiente, dissipato ogni risorsa disponibile e predato tutta la ricchezza prodotta dalle persone oneste, non potrà fare altro che continuare a derubare con sistemi sempre più coercitivi, legalizzando l’immoralità, ricorrendo ad espedienti per sottrarre direttamente i patrimoni, i risparmi, i beni posseduti dalla famiglie non facenti parte dell’oligarchia … lo faranno con nuove tasse sempre più odiose giustificandole con esigenze di emergenza nazionale e cause di forza maggiore (un ladro esaurita la refurtiva ha un’ossessione compulsiva a ripetere e perpetuare i furti …) e con la vera inflazione, che non è quella che ci raccontano ingannandoci da decenni, cioè l’aumento dei prezzi di alcuni generi di consumo, ma quella correlata all’immissione sul mercato finanziario di enormi quantità di denaro disonesto, cioè costituito da carta colorata stampata dalla banca centrale, senza gold standard, quindi privo di valore effettivo, che ad un certo punto servirà per tappezzare le pareti di casa … Questa è la vera inflazione, che prima o poi esploderà, divenendo iperinflazione, come storicamente già avvenne varie volte, come nella Repubblica di Weimar negli anni successivi alla Grande Guerra.
In un futuro fantapolitico ormai prossimo a realizzarsi, queste saranno le nuove schede elettorali con microchip incorporato, di colore diverso secondo il partito prescelto …
L’errore commesso dalla società civile è stato quello di pensare che la partitocrazia si sarebbe limitata ad impossessarsi solo delle strutture di potere a livello nazionale e regionale, invece ha completamente invaso anche gli enti locali, impedendo ogni libertà, l’emersione dei meriti e dei talenti, la manifestazione di idee e progettualità, ecc. da parte della società civile localistica, ricorrendo paradossalmente e beffardamente alle sirene dell’autonomismo e del federalismo, ma facendo esattamente il contrario. Hanno abusato delle parole e dei concetti per ingannare ed impossessarsi del potere a tutti i livelli in nome della libertà e si sono trasformati in feroci liberticidi, dando libero sfogo alla loro insaziabile avidità, con la pretesa che non ci si accorga del loro doppio gioco e che si continui a stare passivamente sottomessi al loro giogo demenziale e distruttivo. Oltre a far danni direttamente, ne hanno provocati in maniera esponenziale indirettamente, influendo progressivamente ed involutivamente sulla società, inducendola a corrompersi e a mettersi in competizione per poter accedere a questo sistema oligarchico neofeudale e poter disporre di qualche briciola di potere e di ricchezza a livello locale, fomentando il particolarismo come unica strategia, privando le comunità locali di una seppur minima visione di insieme, gioco di squadra, identità territoriale, lungimiranza politica, spogliandole della loro dignità.

Scusate il mio “ottimismo” realistico … ma secondo me ormai è tardi, non è più possibile porre rimedio, possiamo solo sostenere i pochi rappresentanti onesti della società civile che ancora si sentono motivati ad impegnarsi in politica a livello locale, sapendo che non andranno più in là di un ruolo in minoranza, perché la maggioranza degli elettori (che saranno sempre meno ad esercitare il diritto di voto) ormai vota per supposta convenienza o solo per “supposta”, nel senso letterale del termine, che le ormai abituali contrazioni antiperistaltiche neuronali fanno risalire fino al cervello atrofizzato, non più in grado di distinguere le emozioni dolorose da quelle piacevoli, lo status di sadico da quello di masochista …

Nove anni di stragi di civili in Afghanistan
(sunto da Repubblica)

Scoppia lo scandalo Afghanistan: la guerra che non avrebbe mai dovuto essere fatta e che oggi, a 9 anni dall’inizio, non vede altro esito possibile che un disonorevole ritiro, la guerra sferrata sulla reazione all’attentato alle torri e seguita dall’attacco all’Irak con un apparato propagandistico immenso e paroloni retorici come difesa della libertà e esportazione della democrazia e che oggi, dopo 9 inutili anni di stragi, mostra solo il fallimento dell’esercito più grande del mondo, impegnato nel massacro di civili innocenti, in cui i servizi pachistani che ufficialmente dovrebbero uccidere i talibani (e ricevono 1 MLD per questo) massacrano invece la popolazione civile, e l’indegno Karzai sta insieme con gli USA e con i talibani in un gioco sporco di potere e finzione. I talibani abbattono gli elicotteri Nato con i missili terra-aria regalati dagli Usa contro i russi. E i droni miliardari senza pilota lanciati dalle basi americane si schiantano nelle montagne dell’ Afghanistan sbagliando bersaglio.
E’ la guerra infinita, uno dei più grandi errori americani, a cui anche noi partecipiamo con 2.800 soldati e una spesa totalmente inutile. E nessuno sa che, mentre La Russa finge di tagliare qualche briciola al programma di spese militari, di nascosto Berlusconi promette a Obama altri uomini e altri mezzi, ma non è bene dirlo in tempo di crisi quando un turpe Ministro come Tremonti dichiara tagli irrinunciabili e strozza i servizi del paese e le categorie più a rischio. Non è bene dire, che mentre la manovra fiscale mette in ginocchio l’Italia, si sta aumentando la spesa militare in Afghanistan e lo si fa col consenso del PD.
Questa inutile e sporca guerra è durata già il doppio della seconda guerra mondiale. Afghanistan e Iraq sono state le guerre più costose mai combattute dagli Usa. Mille soldati morti. Ogni caduto “vale” 200 milioni di dollari. Per mandare al fronte 2 milioni di giovani, l’America ha speso 1.021 MLD di dollari, senza calcolare il costo per reinserire i reduci con stress psicologici e i feriti.
Questa guerra non solo è sbagliata ma è anche piena di errori che il Pentagono ha taciuto in tutti questi anni ai cittadini che ne hanno pagato i costi.
Non solo tanti anni di stragi non hanno sconfitto il nemico, non solo si sono distrutti due paesi, non solo non è stata instaurata nessuna forma di democrazia o di governo civile, non solo sono stati inquinati pesantemente in modo nucleare aria, acqua e territorio, ma si sono perpetrati orrendi massacri di civili in continuazione. L’ultimo di 52 civili.
Oggi l’organizzazione WikiLeaks mette online i 92mila file militari segreti che rivelano tutta la turpitudine di questa guerra imperialista e neoliberista.
L’America è sotto shock. Obama alla sua elezione promise il ritiro, e invece ha tradito le promesse e ha spedito in Afghanistan altri 30 mila soldati.
Il Pentagono finora ha raccontato una storia edulcorata di questa guerra, bloccando ogni resoconto con diktat embedded e attaccando le verità diverse che filtravano dalle organizzazioni di volontari come Emergency, anzi ha fatto pressioni proprio contro Emergency col governo italiano.
WikiLeaks ha altri 15mila file non pubblicati per non rivelare obiettivi sensibili. Nei documenti appaiono riferimenti a Emergency, con chiari attacchi a Gino Strada che vive realtà ben diverse da quelle propagate dagli USA.
Era questo che aspettava l’America che ha votato per Obama?
..
32 MLD di aiuti umanitari agli afgani sono stati rubati da organizzazioni internazionali
(sunto da Repubblica)

Ogni luogo di guerra e di sofferenza attira come mosche speculatori che si ripartiscono gli aiuti che dovrebbero andare alla disgraziata popolazione. In Afghanistan sembra che tra il 70 e l’80% degli aiuti umanitari si perda in corruzione. Ci sono 40 MLD di dollari di aiuti umanitari all’Afghanistan. Ma tra il 70 e l’80% finiscono in mani diverse da quelle afgane, secondo Pino Arlacchi, eurodeputato Idv membro della commissione Affari esteri e direttore, dal 1997 al 2002, del programma antidroga ed anticrimine dell’ONU.
Si parla di cifre gigantesche: 32 MLD di dollari di aiuti stanziati scomparsi nel nulla. Sotto accusa le organizzazioni internazionali che gestiscono gli aiuti: ONU, ONG varie, Banca Mondiale, Banche regionali per lo sviluppo ecc. Lo dice il rapporto di cui Arlacchi è relatore al Parlamento europeo. Secondo il ministro delle finanze di Karzai, tra il 2002 e il 2009 l’Afghanistan ha ricevuto 40 MLD di dollari di aiuti, ma solo il 6% sono passati nelle mani del Governo del Paese. I restanti sono stati veicolati da associazioni internazionali, soprattutto gli stanziamenti USA (5 MLD di dollari l’anno), da 5 grandi “contractor” americani che ne hanno gestito il 60% del totale. E qui si aprirebbe la voragine: tra sprechi, costi di intermediazione e di auto-protezione eccessivi, sovra fatturazione e corruzione se ne sarebbe andato tra il 70 e l’80 % degli aiuti totali. Solo per gli stipendi si spendono 250-500mila dollari all’anno. Al costo di applicazione di un qualsiasi programma di sviluppo va aggiunto il 5-15% di sovrapprezzo; poi il 15-30% per la protezione del personale, degli edifici e dei mezzi del programma; poi i costi di subappalto dei progetti, i super stipendi e le super consulenze inutili, le spese eccessive dei capi delle agenzie e dei manager dei progetti, le fatture gonfiate dei fornitori di beni e servizi dei Paesi donatori. Così il costo per es. di una scuola può lievitare da 3 a 10 volte, arrivando a costare invece di 100mila ben 1 milione di euro. Cifre da capogiro. Lo conferma la recente decisione degli USA di bloccare lo stanziamento di 5 MLD di dollari e l’UE che ha appena bloccato 200 milioni di €.
Aggiungiamo l’immancabile corruzione degli amministratori afgani, che è costata 1 MLD di dollari solo nel 2009, il doppio del 2006.
Adesso l’UE si pronuncerà su come viene speso il MLD di aiuti umanitari annui stanziato dai 27 Paesi membri. Della questione si occuperà anche quella sul controllo dei bilanci presieduta da Luigi de Magistris, che ha fatto precise domande alla Commissione europea sull’attuale gestione dei fondi UE in Afghanistan.
Intanto la situazione del Paese è al collasso: l’Afghanistan è 177° posto (su 178) nella classifica Human Development Reports, più di metà della popolazione è sotto la soglia della povertà. L’aspettativa di vita è passata da 46.6 del 2002 a 44.4 nel 2009, e il PIL pro capite diminuito del 25% dal 2004 al 2009.

L’odio contro Beppe Grillo
Viviana Vivarelli

I giornali di B gareggiano a insultare Grillo, ma non sono meglio gli altri, eccetto Il fatto.
Basta pensare a Repubblica e alle lenzuolate di attacchi schifosi di Scalfari alle piazze di Grillo (“l’invasione barbarica”, i “tribuni capopopolo”, “l’humus” anarcoide e individualista”, “l’anarco-individualismo sempre nemico delle autorità”, “un anacronistico in regimi di diffusa democrazia (?)dove esistono forme di opposizione e di denuncia più efficaci e molto più civili che radunarsi o marciare dietro cartelli col “Vaffanculo”, “Di Pietro che confonde Mani pulite con il giustizialismo di piazza e non si accorge che così facendo fa un pessimo servizio alla giustizia”, “un movimento di natura antipolitica dstinato a perire presto come quello dell’Uomo qualunque”, “l’antipolitica che pretende di abbattere la divisione tra governo e governati, instaurando il governo assembleare che è l’anticamera della dittatura”, “una cosa repugnante che mi fa venire la pelle d’oca”, “né di dx, né di sx è uno slogan della peggiore dx, quella populista, demagogica, qualunquista che cerca un capo in grado di de-responsabilizzarla”, “mentre sopprime la responsabilità personale dell’individuo e ne ottunde le sue capacità critiche”.
Siamo all’odio puro di una casta politica (e anche giornalistica) fuori di testa all’idea di una democrazia diretta, di cui non capisce né l’esigenza né i valori e che teme di perdere i suoi utili.
Ma sul sito bellacio.org che è di estrema sx io ritrovo lo stesso odio sviscerato e il tentativo di attaccare Grillo in ogni modo, magari inventando che ha fatto finta di rifiutare soldi pubblici e poi invece li ha chiesti, (accusa tratta pari pari da Libero), o come ora dicendo che Grillo si è dichiarato a favore della legge-bavaglio in un intervista su sky.
Io l’intervista su sky non l’ho vista. Ce n’è traccia su youtube? Qualcuno l’ha vista? Le accuse riferite sono vere o sono un’altra diffamazione?
Nota bene: le parole spese su bellaciao per attaccare Grillo sono state di più che per attaccare Berlusconi.
..
I giornali di Libero hanno scritto che Grillo ha accettato soldi pubblici, e bellaciao lo ha ripetuto beandosi di questa bugia, ma è falso, Grillo non ha preso o accettato soldi da nessuno. Sono le solite voci diffamatorie della destra. Credere a queste porcherie allinea chi lo fa alla destra peggiore che usa diffamazione e falsità come metodo di disinformazione.

www.beppegrillo.it/2010/07/sbatti_il_falso_in_prima_pagina.html

“Il Giornale di oggi ha titolato in prima pagina: “Anche Grillo chiede soldi allo Stato” riferendosi ai contributi elettorali. E’ falso. I miei legali stanno valutando querela e danni civili e io qualche calcetto nel culo a Feltri.
“Continua la campagna stampa di discredito nei confronti del Movimento 5 Stelle. Ci sembra di poterne dedurre che si stiano avvicinando le elezioni politiche. I giornali tentano di diffondere illazioni da quattro soldi, raccogliendo qua e là voci e confezionando articoli che prima di tutto infangano la loro professione. A volte ci si mettono anche le agenzie di stampa. Perdiamo così un po’ di tempo a smentire tutti: lo abbiamo fatto in un’intervista a è-tv, ma non è bastato. Il Quotidiano Nazionale (Carlino, Il Giorno, La Nazione) ha insistito, salvo poi dover pubblicare la smentita. Ora, in prima pagina, ci riprova Il Giornale. Non possiamo permettere che la scarsa professionalità di qualcuno ricopra di fango l’impegno di tanti volontari, lo sforzo di tanti attivisti, il lavoro dei nostri consiglieri in tanti Comuni e nei consigli regionali. In prima pagina Beppe, i quotidiani italiani avrebbero dovuto titolare: il Movimento 5 stelle unica forza politica a rifiutare la refurtiva elettorale ed a tagliarsi i grassi stipendi della politica. Ma allora non saremmo 72esimi nella classifica internazionale come libertà d’informazione.”

Giovanni Favia consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna

In alcuni stati degli U.S.A. è illegale raccogliere l’acqua piovana. Una nuova forma liberticida e di sudditanza
Claudio Martinotti Doria

In alcuni stati degli U.S.A. è illegale raccogliere l’acqua piovana. Una nuova forma liberticida e di sudditanza. Quanto regresso dalla Dichiarazione d’Indipendenza del 1776! Negli ultimi decenni è stata ampiamente tradita e ripudiata nei comportamenti concreti dei vari governi succedutisi. A quando l’oscuramento di Internet?
E’ un processo in corso ormai da parecchio tempo ed in tutto il mondo, con poche eccezioni e limitazioni, che colpisce quindi più o meno tutti gli stati, anzi è proprio correlato alla formazione degli stati, che nel percorso del loro sviluppo apparentemente democratico, in realtà diventano sempre più liberticidi, in forme soft e subdole, in altri casi come in Italia in maniera più volgare, retriva e repressiva, in altri più elegante e silente, ma la sostanza non cambia: gli stati ed i loro governi alla lunga diventano liberticidi, perché devono proteggere gli interessi materiali collusi con la politica e le proprie posizioni privilegiate e di rendita parassitaria. Si forma inevitabilmente una classe di professionisti della politica e strutture specializzate partitocratiche e una vasta organizzazione burocratica, che si mantiene agiatamente a spese di chi produce e lavora, e si allea con la finanza (che controlla il sistema mediatico) per preservare il suo potere a vita. E’ una sorta di simbiosi parassitaria, deleteria per le libertà umane ed i patrimoni famigliari di coloro che non appartengono all’oligarchia. La storia che vi allego vi renderà conto di come non ci siano limiti alla degenerazione e come le libertà date per scontate, non lo siano affatto, che occorre difenderle sempre con determinazione, senza esitare, in quanto la libertà è il bene più prezioso di cui disponiamo e nessuno ha il diritto di sottrarcelo, in alcun modo. Oltre all’acqua, l’altro bene essenziale è il diritto a comunicare, informare, partecipare, ecc., quindi attenzione alla repressione in corso di INTERNET, che la classe politica parassitaria teme perché non può controllare.
Firma della Dichiarazione d’Indipendenza delle 13 colonie nord-americane il 4 luglio 1776 redatta per la maggior parte da Thomas Jefferson, coadiuvato da una commissione composta da John Adams, Benjamin Franklin, Robert R. Livingston e Roger Sherman. Fu ratificata a Philadelphia il 4 luglio del 1776 dai trentatré delegati del Secondo Congresso continentale (chiamati padri fondatori o patriots).
..
E’ illegale raccogliere l’acqua piovana: Il Governo statunitense ha privatizzato l’acqua
La Leva di Archimede www.laleva.org
www.naturalnews.com/029286_rainwater_collection_water.html

Nella trasformazione della nazione da terra di libertà a terra di schiavitù, molte delle libertà di cui godiamo qui negli Stati Uniti si stanno velocemente sgretolando, ma quello che voglio condividere con voi sferra un assalto alle nostre libertà a un livello completamente diverso.
Probabilmente non ti interessa nulla ma molti stati occidentali, inclusi Utah, Washington e Colorado hanno vietato alle persone di raccogliere l’acqua piovana nelle loro stesse proprietà, perché ufficialmente “appartiene a qualcun altro”.
Anche se questo sembra bizzarro le leggi che limitano i privati nel raccogliere l’acqua nelle loro case e terre sono state oggetto di discussione per molto tempo negli stati occidentali. Ma solo recentemente, a causa degli aumenti di siccità e interessi nei metodi di conservazione dell’acqua, le persone hanno incominciato a sbattere le proprie teste contro l’inasprimento delle leggi che riguardano la pratica della raccolta dell’acqua piovana per utilizzo personale.
Da sempre l’uomo, soprattutto nelle regioni aride, ha cercato di raccogliere l’acqua piovana per esigenze di sopravvivenza abitativa e di produzione agraria, cercare di impedirlo è una soverchieria criminale
In Utah è illegale raccogliere l’acqua piovana senza una concessione valida e Mark Miller della Mark Miller Toyota lo ha imparato a sue spese.
Dopo aver costruito nella sua concessione un grande sistema per il collezionamento dell’acqua da utilizzare per lavare le macchine, Miller scoprì che il suo progetto era “un’illegale raccolta di acqua piovana”. Anche se collezionare acqua piovana ha un logico senso di conservazione, visto che nello Utah la pioggia è scarsa, questa viene considerata una violazione dei diritti sull’acqua che apparentemente sono esclusivi di enti governativi dello Utah.
“Lo Utah è il secondo stato più secco della nazione. Probabilmente le nostre leggi dipendono da questo” dice Miller in risposta al ridicolo divieto statale di collezionare l’acqua piovana.
Gli ufficiali di Salt Lake City hanno lavorato per trovare un compromesso con Miller e adesso gli stanno permettendo di usare la “loro” acqua piovana, ma il fatto che persone come Miller attualmente non posseggano l’acqua piovana che cade sulle loro proprietà è un indicatore di quanta poca libertà si possiede negli Stati Uniti.

VIETARE LA RACCOLTA DELL’ACQUA PIOVANA NEGLI ALTRI STATI
Lo Utah non è l’unico stato con il divieto di collezionare l’acqua piovana. Anche il Colorado e Washington hanno delle limitazioni sulla raccolta d’acqua che ne frenano il libero utilizzo, ma queste variano molto di stato in stato e i legislatori hanno deliberato alcune leggi che favoriscono queste restrizioni.
In Colorado sono recentemente passate due nuove leggi che avallano l’utilizzo di alcuni piccoli sistemi di raccolta d’acqua piovana come quelli che le persone possono installare nelle loro proprietà.
Prima del passaggio di queste due leggi, Douglas County (Colorado) ha condotto uno studio su come l’acqua piovana possa influenzare le falde acquifere. Lo studio dimostra come lasciando le persone libere di raccogliere l’acqua piovana nelle loro proprietà possa ridurre la domanda dell’acqua, facilitandone e aumentandone la conservazione.
Personalmente, penso che lo studio non fosse nemmeno necessario per arrivare alle sue ovvie conclusioni. Non bisogna di certo essere uno scienziato per comprendere che utilizzare l’acqua piovana invece che quella di rubinetto è un modo intelligente e utile di conservare questa importante risorsa, specialmente nelle aree come questa dove la siccità è un problema.
Inoltre lo studio ha rivelato che soltanto il 3% delle precipitazioni di Douglas County sono finite nei contenitori dei “raccoglitori di piogge”.
Il rimanente 97% è evaporata o finita nel terreno ad utilizzo delle piante.
Questo fa capire il perché i legislatori non possono argomentare che raccogliere l’acqua piovana è dannoso per le nostre risorse e per il ciclo naturale dell’acqua stessa. L’impatto finale è così limitato che ogni proprietario potrebbe virtualmente raccogliere molti barili di acqua piovana senza che questo non faccia effetto sull’ammontare d’acqua che finisce nel suo normale flusso e nei fiumi.

E’ TUTTA UNA QUESTIONE DI CONTROLLO
Più tempo le persone rimangono inconsapevoli e non informate su questi temi importanti e più i governi continueranno a strapparci le libertà di cui godiamo.
Il solo motivo per il quale le restrizioni sull’acqua stanno cominciando a cambiare in meglio è perché le persone hanno cominciato a comprendere la situazione e hanno lavorato per cambiare la legge.
Anche se le leggi restrittive sul collezionamento dell’acqua sono presenti, in alcuni casi da più di 100 anni, le cose stanno cambiando grazie all’impegno di quei cittadini che hanno deciso che “abbastanza è abbastanza”.
Anche perché se non possiamo neanche liberamente raccogliere l’acqua che ci cade intorno, allora cosa, esattamente, siamo liberi di fare?
Il tema delle acque piovane sottolinea un serio problema dell’America di oggi: la diminuzione delle libertà e l’incremento del controllo governativo.
Oggi, siamo stati radicalmente riprogrammati a pensare che abbiamo bisogno di un permesso per esercitare anche i diritti fondamentali, quando nei fatti il potere del governo dovrebbe provenire da noi! La repubblica americana e’ stata disegnata in maniera che il governo possa servire la gente e per proteggere e mantenere la libertà. Ma progressivamente, il nostro governo sta privando le persone del diritto all’utilizzo del “senso comune” e di azioni come la raccolta dell’acqua piovana o il comprare latte intero dal contadino della porta accanto.
Oggi, viviamo sotto un governo che sta lentamente privandoci delle nostre libertà, solo per garantirci e restituirci alcune di queste libertà in modo limitato e occasionale con l’aggiunta pretesa che ci stanno facendo un benevolo favore.

COMBATTERE CONTRO LA SCHIAVIZZAZIONE
Fino a quando le persone crederanno che i loro diritti derivano dal governo (e da nient’altro), resteranno sempre schiavizzate e i diritti e le libertà che oggi pensiamo di possedere ancora verranno velocemente sgretolate da un sistema di egemonia burocratica che cerca solamente di espandere il suo controllo.
Lo stesso argomento che viene utilizzato per limitare la raccolta dell’acqua piovana, potrebbe essere utilizzato per dichiarare che TU NON HAI IL DIRITTO ALL’ARIA CHE STAI RESPIRANDO. Dopotutto, i governi potrebbero anche dichiarare che quell’aria è l’aria “di qualcun altro” in modo da addossarti una “tassa sull’aria” o “questua sull’aria” e di chiederti di pagare ogni respiro che permette di mantenerti vivo.
Pensi che questo non potrebbe succedere? (ricordati che non conoscevi neanche la questione “pioggia”, ndr)
In linea con l’ufficio brevetti degli Stati Uniti, le corporazioni e le università già posseggono il 20% del tuo codice genetico. Il tuo corpo, dichiarano, è parzialmente proprietà di qualcun altro.
Quindi, se posseggono la tua terra, l’acqua e il tuo corpo, quanto ci metteranno a reclamare la tua aria, la tua mente e anche la tua anima?
A meno che non ci ribelliamo a questa tirannia, questa scenderà su di noi, lentamente, giorno dopo giorno fino a che non ci ritroveremo totalmente schiavizzati da un mondo di collusioni corporative/governative dove tutto ciò che ha un valore è posseduto da gigantesche corporazioni che vengono sostenute ed aiutate dalle leggi locali.
..
La cricca e il nuovo CSM
Marco Travaglio (sunto) scriveva:

Il Csm sta per essere totalmente rinnovato. Sono stati eletti dai magistrati i loro 16 consiglieri togati. Mancano gli 8 giudici laici e su questo siamo rimasti fermi un bel po’.
Il CSM è’ formato da un Presidente che è il Capo dello Stato, 2 membri di diritto (1° Presidente della Cassazione e il Procuratore Generale della Cassazione), poi un vice Presidente eletto dal Parlamento all’interno di 8 membri laici che dovrebbero essere alti esponenti del mondo del diritto, di notoria competenza, autorevolezza, prestigio e indipendenza. Invece spesso sono politici trombati in cerca di collocamento, o politici in servizio permanente effettivo che vanno a farsi 5 anni di Csm, poi tornano alla politica e rappresentano così non il diritto ma i loro partiti.

Spettano al Csm le assunzioni, le assegnazioni, i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari dei magistrati.
Ora alcuni magistrati sono stati scoperti, grazie a intercettazioni telefoniche, in rapporto con i faccendieri della P3, in relazione con Carboni condannato per il crac dell’ambrosiano e Dell’Utri condannato definitivamente per evasione fiscale e in appello per mafia.. poi con un certo Pasqualino Lombardi, geometra in pensione di Avellino, che riusciva ad arrivare dappertutto, e un certo Arcangelo Martino anche lui condannato per concussione, ex socialista, ora nel PdL e altri personaggini di dubbie qualità.
Tra i magistrati beccati in rapporti con la cricca P3 ci sono il sottosegretario di Alfano, Massimo Caliendo, il Giudice Gargani, fratello di un deputato FI, e il Giudice Marra diventato presidente della Corte d’Appello di Milano grazie alla cricca, poi il Presidente della Corte d’Appello di Salerno Marconi e altri.
La cricca premeva sui membri del Csm, per far nominare magistrati amici, considerati affidabili, e approvare ciò che interessava B e compari. E non dimentichiamo il 1° Presidente della Cassazione ora in pensione, Vincenzo Carbone, anch’egli intimo di Pasqualino, che ha cacciato o punito magistrati come Clementina Forleo, Luigi De Magristris, Nuzi, Verasani e Apicella a Salerno, e ha negato a Alfonso Sabella la nomina richiesta, sottoponendolo a linciaggio perché si era opposto alla dissociazione nel progetto delle trattative Stato – mafia.
Per recuperare prestigio, sarebbe assolutamente necessario che il nuovo Csm, fosse formato da persone di specchiata indipendenza e autonomia.
I nomi non mancano, ci sono insigni giuristi e costituzionalisti che potrebbero essere votati dal Parlamento, anche perché tra loro verrà scelto il successore di Mancino.
Ora Mancino non è che sia stato proprio un capolavoro di autonomia e indipendenza, ha sempre fatto politica fin da giovane, nella DC, nel Ppi e nella Margherita, e in questi anni si è visto dalle sue decisioni che non era certamente una figura indipendente, che aveva anche lui i suoi amici ecc.
Un CSM pulito sarebbe nell’interesse di tutti.
Sarebbe opportuno che i partiti facessero non uno, ma 10 passi indietro, e Napolitano li invitasse a questo eleggendo i membri laici.
Questi devono essere votati dal Parlamento con maggioranza qualificata, non con manfrine tra cdx e csx.
Ed evitiamo avvocati di politici o politici in servizio permanenti!
Invece purtroppo i nomi che si leggono sui giornali per gli 8 membri laici del nuovo Csm sono tutti politici o avvocati di politici, e con delle storie tutt’altro che cristalline.
Il cdx ne dovrebbe eleggere 5 e il csx ne dovrebbe eleggere 3. Tra essi dovrebbe essere tratto il Vicepresidente del Csm.
B ci vuole mettere uno dei suoi amichetti. La sua concezione delle istituzioni è proprietaria, gente fedele a lui e basta, infatti ci vuole mettere Biondi l’ex Ministro della il giustizia, quello (sempre ubriaco) del Decreto Salvaladri e delle ispezioni contro la Procura di Milano. Ci vuole mandare Gargani, il fratello del Magistrato sotto procedimento disciplinare per i rapporti con la P3 e che ha lavorato spesso al Ministero dentro governi di B..
E’ ovvio che da B non ci si aspettano persone di specchiata indipendenza e autonomia.
C’è da aspettarsi però che lo facciano i finiani, i quali invece pare che vogliano nominare un certo Lo Presti che è un avvocato siciliano più volte parlamentare, non èstraneo ai giochi della politica.
Il caso di follia acuta è il PD, che può concordare 3 candidature e le butta via per compiacere i giochetti di D’Alema.
Il Pd propone dunque l’avvocato di D’Alema, Guido Calvi, che non è non certo un indipendente. Rappresentò D’Alema nel caso Unipol, dove si scatenò contro i magistrati che avevano osato indagare sui rapporti tra D’Alema e Consorte, attaccò la Forleo ecc. Non è proprio il caso che l’avvocato di D’Alema vada al Csm.
L’Udc vuole Michele Vietti, fedelissimo di Casini, un ex DC che ha fatto il sottosegretario alla Giustizia nel 2° governo B, quando Udc e B stavano insieme, e ha condiviso, votato e scritto tutte le leggi vergogna dal 2001 al 2006, facendo di persona le tabelle con le soglie di non punibilità per la legge sul falso in bilancio, e calcolando quelle soglie così che B ci stesse dentro per mandare in fumo i suoi processi per falso in bilancio.
La cosa totalmente folle è che il Pd lo appoggia. Non appoggia un uomo suo, appoggia un socio di B e vuole addirittura farlo vicepresidente del Csm al posto di Mancino.
(Non è vergognoso questo Pd che potrebbe scegliere uomini di specchiata virtù da mettere in un organo così importante e fa il gioco di B e di Casini? Non è anche da questo che si veda la sua degradazione e come abbia mandato in culo la questione morale?)
Con l’aiuto di Castelli, Vietti ha fatto quella legge sul falso in bilancio che ha annullato i processi per falso in bilancio di B, con la formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”.
Come fa il Pd a votare una figura simile? Ed è con persone così che ridarrebbe prestigio di autonomia e di indipendenza a un Csm inquinato dalla P3? Ci manda uno politicamente inquinato già in partenza? Il PD vuole fare una scelta di questo genere? Ma non ha un minimo di pudore?
Micromega aveva lanciato un appello firmato da Margherita Hack, Paolo Flores D’Arcais, Andrea Camilleri e Umberto Eco. Migliaia di persone l’hanno sottoscritto.
Di Pietro aveva detto: sosteniamo giuristi come Vittorio Grevi, come l’ex Presidente della Consulta Gustavo Zagrebelsky, come l’ex giudice Bruno Tinti o come Franco Cordero, uno dei padri del diritto penale, della procedura penale in Italia, sono questi i nomi naturalmente che sarebbero auspicabili e tanti altri ce ne sono , come Borrelli, l’ex Procuratore di Milano, che sarebbe una figura altissima e nobilissima e darebbe lustro al CSM.
Ma i giochetti sporchi di D’Alema sono sempre lì (sempre idiota e fallimentare questo D’Alema, che per la Puglia voleva allearsi a Casini – chissà cosa ci vede in Casini?- facendo fuori Vendola e proponendo il neoliberista e già bocciato Boccia. Sbaglia, perde, fallisce e ricomincia a sbagliare. E i suoi continuano a dargli credito!? Mai visto un accanimento nell’idiozia simile!)
D’Alema ha sempre i suoi giochetti tattici, ch egli vanno sempre a male, spera, cedendo al Vietti di Casini, di impedire a Casini di rimettersi con B, e già abbiamo visto nelle cene a casa Vespa, il Csm usato come merce di scambio per contropartite politiche.
(Ma gli elettori del PD lo capiranno che giochi sporchi si stanno facendo? Non gli basta ancora vedere D’Alema che sostiene Bassolino, ricandida Loiero, spinge De Luca? Vota per la privatizzazione dell’acqua? Per il federalismo? Per le centrali nucleari? Per la legge-bavaglio? Appoggia il presidenzialismo forte a diretta elezione popolare che favorirebbe B? Sgomita per offrirsi di nuovo per una bicamerale 2 per fare a pezzi la Costituzione? Ma quante altre porcherie tattiche di D’Alema tutte idiote e tutte fallimentari dovremmo ancora vedere? Ma i suoi elettori riescono a capire i suoi sbagli ossessivi o sono degli zombi coatti?)
Se il PD – dice Travaglio – si presterà a questo orrendo inciucio per mandare Vietti al Csm, vorrà dire che non ha imparato nessuna lezione e che è rimasto lo stesso di prima e che quindi non merita nessuna fiducia.
(Io non posso che dargli ragione)
..
Bene. Gli 8 membri laici del CSM sono stati eletti. La questione morale è stata presa a calci. Se occorrevano persone di altissimo livello, autonome e sopra le parti abbiamo invece il trionfo della faziosità e dell’opportunismo partitico.
I boss dei partiti hanno fatto i loro porci comodi fregandosene dell’interesse generale: Romano è consigliere di Tremonti, Vietti è autore di leggi ad personam per Berlusconi, Palumbo è l’avvocato di Berlusconi, Brigandi è l’avvocato di Bossi, Calvi è l’avvocato di D’Alema-Roma ladrona ha eletto i suoi avvocati.
.
http//masadaweb.org

3 commenti »

  1. Sorvegliate il CSM

    dopo quello che si è visto tra i componenti del CSM ora il nuovo CSM dovrebbe sospendere molti dei vecchi dalla Magistratura ? lo farà ? qui si vedrà a che serve il CSM !

    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 31, 2010 @ 12:38 pm | Rispondi

  2. Ciao carissima Viviana. Mi auguro che la salute migliori. Abbiamo bisogno di te.
    Gianni

    Ti allego un fulgido esempio dei nuovi sindacalisti. Credo che con questi personaggi andremo lontanno… (Da CONTROLACRISI.ORG)

    FIAT: BONANNI, IL “SINDACALISTA DA ACCOMPAGNAMENTO” DI SACCONI, PROPONE IL MODELLO POMIGLIANO PER CHIUDERE ALTRI ACCORDI AZIENDALI

    01/08/2010 12:55

    Riportiamo agenzia sulle dichiarazioni vergognose di Bonanni, che elogia l’accordo di Pomigliano, prendendosi anche i meriti della riuscita dell’operazione, lo rilancia come esempio da seguire per chiudere altri accordi aziendali e attacca la Fiom che, secondo Bonanni, deve essere isolata perché non riesce a cogliere l’importanza di questi accordi. Cosa che invece ha capito Obama che ha fatto i complimenti a Marchionne, “mentre in Italia si è fatta opposizione all’accordo”.

    FIAT: BONANNI,DA POMIGLIANO ORA ALTRI ACCORDI AZIENDALI
    Arrivati all’accordo per Pomigliano, «andremo a discutere, e magari a trovare intese azienda per azienda, sapendo che molte hanno problemi ad essere competitive. Cercheremo di fare accordi aziendali ovunque c’è bassa competitività e bassi salari». Lo afferma in una intervista al Messaggero il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, sottolineando come «l’accordo di Pomigliano potenzierà l’impianto e porterà i lavoratori a guadagnare 4.000-4.500 euro in più all’anno», anche se «c’è chi ha remato contro».
    Il segretario della Cisl ce l’ha con «gran parte della classe dirigente che non ha avuto lo stesso atteggiamento del popolo italiano» che invece ha «approvato l’intesa». Basta pensare che «Obama ha ringraziato pubblicamente Marchionne mentre qui si è fatta opposizione all’accordo». Non solo la Fiom, ma anche «aziende, raggruppamenti politici e istituzionali». Gli stessi «che in passato hanno cercato di bloccare la nuova Alitalia».
    Dopo Pomigliano, comunque, non sono previste altre «newco» e anche la questione dell’uscita della Fiat da Confindustria è stata scongiurata: «Io, Angeletti e Marcegaglia abbiamo lavorato bene facendo capire a Marchionne che se voleva il nostro sostegno non doveva rincorrere nè la Fiom nè gli sfasciacarrozze» che «stavolta sono rimasti delusi».

    Commento di MasadaAdmin — agosto 2, 2010 @ 9:00 am | Rispondi

  3. Grazie, Gianni. Sono allibita! Non capisco come non facciano gli iscritti a non strappare le tessere e a non sbattergliele sul muso!
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — agosto 2, 2010 @ 9:02 am | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: