Nuovo Masada

luglio 23, 2010

MASADA n° 1171. 23-7-2010. La cricca sgangherata

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Assurdo scuola – L’informazione del da da da – Gli indifendibili – L’ignobile Marchionne – Il mercato dell’acqua – Re Mida all’incontrario – Gli scandali dei medicinali. L’Aulin – Il bioscanner che scopre il cancro

Il senso della vita
è dare senso alla vita

(R.Steiner)
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Don Aldo cita S. Agostino
Non si può governare uno stato senza la più scrupolosa Giustizia. Tolta la Giustizia, che cosa sono infatti gli Stati se non grandi bande di ladri? La bande di ladri, difatti, che cosa sono se non piccoli stati?
(Agostino: la città di Dio 4,4)

Marchionne: “Andiamo in Serbia
In Italia sindacati poco seri
Erano poco seri anche i polacchi?
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Assurdo scuola
Viviana Vivarelli

L’università italiana ha perso un miliardo in un anno, spese già fatte che lo Stato rifiuta di coprire e Tremonti la penalizza con tagli per 8 miliardi, mentre la nuova riforma dell’Università toglie altro futuro alla ricerca. Le leggi Gelmini affossano la scuola pubblica: niente più tetto massimo per i disabili (1 ogni 25 allievi o 2 sotto i 20), sovraffollamento, niente continuità didattica, riduzione di insegnanti, supplenti e operatori, persino detersivi e carta igienica a spese delle famiglie, tagli al sostegno e al tempo pieno. Veramente una presa di giro i riferimento della Gelmini al “merito”. Però sono ritoccate di poco le pesantissime spese militari (25 miliardi), mentre La Russa si diletta a ricreare i Balilla con i Gruppi Dux. Intanto le scuole private continuano a ricevere 19.000 euro a classe e agli insegnanti di religione si dà un aumento di 200 euro mensili. Si vede che al Vaticano la crisi non interessa. Ma non interessa nemmeno alla moglie di Bossi, che riceve 800.000 euro per una fantomatica “scuola padana”! E quale mai dovrebbe essere? Quella che privilegia la Lega di Pontida sull’Unità d’Italia? O boccia come essere inferiore e da discriminare chi è nato fuori della Comunità Europea o sotto la linea del Po? Quella che sputa sulla Costituzione, mette il tricolore al cesso o rifiuto l’inno di Mameli? Quella dei riti del Dio Po e del nuovo arianesimo di fantasia che considera ‘razza pura’ i discendenti dei Galli Boi? Quella che vuole i giudici eletti dal popolo e l’insegnamento del dialetto? Quella che arraffa soldi per privilegi locali dimenticando che facciamo parte di un’unica Nazione?
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L’informazione del da da da
Viviana Vivarelli

Il governo della propaganda a senso unico ha oscurato i dibattiti televisivi già da tutto marzo, impedendo l’informazione e il pluralismo proprio in tempo elettorale. E ora incredibili palinsesti ‘estivi’ stanno uccidendo ogni informazione che non si omologhi al nulla assoluto e inaccettabile di Minzolini per 4 mesi! E’ ‘l’informazione’ come la vuole Berlusconi! Via Augias, Fazio, Lerner, Santoro, Gruber, Gabanelli, Iovene, Ranucci persino Littizzetto e Dandini! Persino Vespa! Per lasciare il posto a triti telefilm, pellicole cento volte stantie, presentatori superflui alla Mirabella.
E’ il da da da.
Dove si scambiano per notizie i videomessaggi propagandistici del Presidente del Consiglio o di un Tremonti che giura sulla bontà della sua manovra senza contraddittorio, negando spudoratamente i rifiuti di tutte le categorie proprio mentre la manifestazione della polizia tumulta sotto le sue stanze e le Regioni minacciano di restituire le deleghe. Persino il tg sempre più blando della Berlinguer sfuma nel niente assoluto.
Molto debole su Lasette l’Onda di un bonario Telese, spesso spiazzato da una Luisella Costamagna inutilmente esibizionista e spesso inopportuna e fastidiosa.
Si salva alla fine solo il tg di La Sette, col buon dibattito politico del mattino dalle 7 alle 9,15 di Omnibus Estate. Ma è davvero poco.
Mentre questa ‘disinformazione coatta’ va in onda, si decidono cose importantissime come la manovra finanziaria che stroncherà in modo iniquo ogni possibile ripresa del paese con tagli intollerabili a servizi e a diritti, si vota una legge anticostituzionale come la legge bavaglio contro la giustizia e l’informazione, che da sola ha occupato 18 mesi della discussione politica, si fanno attacchi iniqui ai lavoratori, e affiorano misfatti a catena di squallide cricche di affari che usano l’appoggio di Berlusconi per arricchimenti personali in un panorama di corruzione legalizzata e politicamente protetta che ci precipita al di sotto di ogni paese civile.

strong>Gli indifendibili
Viviana Vivarelli

Con tutto quel che accade e un B sempre più schiacciato sotto l’emersione di un sistema di potere squallido e corrotto, molto peggiore di tangentopoli, con un partito corroso da risse interne e al minimo dei consensi, restano a difendere l’indifendibile ormai solo tre miserevoli soggetti; il condirettore de Il Giornale Sallusti, socio di Feltri, il becchino che speriamo sotterri questa immonda seconda Repubblica; il Presidente dei deputati Pdl Cicchitto (quello che fu assente nel 2006-2008 dal Parlamento il 90,4% delle volte ma che occupa ogni tg di Rai-Mediaset) e Gasparri, presidente del gruppo Pdl alla Camera, già traditore di Fini, l’uomo velina, la scimmia ripetitrice o uomo decerebrato, pronto a ripetere succubamente ogni nefandezza.
A questa triade sconclusionata è affidato il compito di salvare l’onore di Berlusconi.

Elenco delle ripetizioni estenuanti e di difesa:
Verdini o Cosentino o Lombardi o Bertolaso o Scajola o Brancher o altri cialtroni vari della cricca di B, con cariche o incarichi dati da B
-non si possono accusare perché in Italia un indagato è innocente fino al 3° grado
-quello che hanno fatto di illegale non c’entra con le cariche di partito o i carichi di impresa ottenuti politicamente, è tutt’altra cosa e non deve inficiare le loro posizioni all’interno del Pdl nemmeno quando tentano di distruggere un collega con laidi dossier diffamatori
-possono aver avuto cariche o incarichi in passato anche da De Benedetti o persone del csx
-non sono criticabili nemmeno quando Scajola parla in modo idiota di mazzette a sua insaputa o quando Verdini ammette di essersi fatto dare 2 milioni e 600.000 euro per ripianare i debiti dei suoi giornali in cambio di spinte illecite sull’eolico in Sardegna (affare da 80 milioni) e di pressioni per nominare magistrati di comodo a Milano, o coercire giudici della Corte Costituzionale per far passare leggi vergognose come il Lodo Alfano
-è tutto un complotto delle toghe rosse e della sx
-è un furibondo attacco mediatico
Di fronte a tanta spudoratezza.. non ci sono parole. Il disgusto già basta e avanza.

L’ignobile Marchionne
Viviana Vivarelli

E per fortuna che Napolitano nominò Marchionne Cavaliere del lavoro! Si vede che un titolo di Cavaliere ai peggiori non lo nega nessuno!
Il grande amministratore del gruppo Fiat, l’abile gestore del patrimonio degli augusti rampolli Lapo ed Elkan, si è inventato un sistema davvero mirabolante per fare affari, un sistema che puzza di truffa e di cinismo sfrontato:
impianta stabilimenti o ristruttura fabbriche già esistenti nei paesi dell’est o preda della crisi con governi incapaci o corrotti come quello italiano, promettendo investimenti e occupazione, si fa dare cospicui contributi governativi per tanto lavoro e sviluppo, chiede in cambio l’appiattimento dei diritti del lavoro e lo stato di similschiavitù degli operai, mette un paese contro l’altro, un mondo del lavoro contro un altro, addirittura uno stabilimento dello stesso paese contro un altro, poi, ottenuto quello che voleva, scappa col malloppo e chiude tutto, ricominciando la stessa manfrina da un’altra parte.
Naturalmente, a quel punto, la colpa è dei sindacati, o degli operai che non si sono asserviti abbastanza.
Così, per giustificare la chiusura di Pomigliano, incolpa i lavoratori italiani di assenteismo e di pratica sindacale impropria, nicchia sul risultato del referendum, dichiara che i sindacati sono inaffidabili, ma è una manfrina, visto che i giochi li ha tutti fatti prima, adduce i punti di qualità degli operai polacchi, e mette Mirafiori contro Pomigliano e sindacato contro sindacato (qui la connivenza di UIL e CISl gli fa il gioco facile), addirittura non gli basta avere dalla sua la sconcia e cinica Confindustria della Marcegaglia, ma riduce a succubi anche Bersani e lo stesso PD, cieco o incapace di capire i giochetti furbastri del tipo.
Poi, però il gioco va avanti, non sono premiati nemmeno i famosi operai polacchi e la Fiat si trasferisce in Serbia. 400 milioni arriveranno dalla Banca europea degli investimenti, 250 dal governo serbo. Se i 400 milioni glieli desse B, Termini Imerese resterebbe aperta. E avanti così, la giostra continua. Anzi, il furto avanza.

Don Aldo scrive:

Facce di tolla.
Sfingi incallite.
Negano ciò che affermano.
Tirano la pietra e nascondono la mano.
Balordi da suburra.
“Privatizzare l’acqua?”
“Che non si dica nemmeno!

E l’imbonitore, corrotto e corruttore,
trescatore e millantatore di ciò che non è,
spera negli italiani “brava gente”
che sono al mare e che “non leggono i giornali”.

Nel pugno del possesso
Erri de Luca

«La terra ha inventato la formula dell’acqua, combinando due parti di idrogeno con una di ossigeno. Due gas che, se accostati, esplodono, si sono ritrovati nella goccia, la materia prima della vita. L’acqua è il loro trattato di pace. Buffa e triste la presunzione di chi ne pretende il possesso, mettendo alle sorgenti il cartello di proprietà privata. Vorrebbe dimostrare diritto di possesso sulle nuvole, sulla neve, sulla pioggia. Non vuole ammettere di essere uno sputo di passaggio, la creatura umana, ogni volta trasecola di fronte all’evidenza di essere una pulce ammaestrata. È mia, è mia, strepita come un bimbo con la palla. Invece niente è suo, niente dura nel pugno del possesso. Amo ogni forza che me lo ricorda, amo i vulcani e tutta la magnifica energia che costringe il ritorno all’umiltà»
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L’acqua non è in vendita
Viviana Vivarelli

“Nessuno ha venduto l’acqua pubblica”, ripeteva ossessivamente il Ministro per le Politiche Europee Ronchi, come se non avesse firmato lui l’orrendo decreto che stabiliva la vendita del bene più prezioso che un popolo possa avere, continuando a negare che ben il 51% della nostra acqua passava nella gestione dei privati con la conversione del suo decreto nella legge 166 del 16 novembre 2009, mentre non usciva una sola parola dal cosiddetto Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo e quella Lega che aveva fatto della difesa del territorio il suo principio elettorale fondamentale, ora sembrava in preda ad amnesia, troppo intenta in spartizioni di potere per ricordarsi proprio della tutela di quel territorio e dei diritti di chi lo abita.
Ma il comitato del No in poche settimane ha raccolto ben un milione e 400.000 firme, il risultato più ampio mai raggiunto nella storia.
Intanto lo stolido Pd reagiva fiaccamente, ancora una volta lontano dai bisogni e dalle necessità della gente, insieme ormai indistinto e amorfo connivente coi poteri forti delle multinazionali e del neoliberismo predatore, primo in Italia nella privatizzazione dell’acqua in Campania, nel Lazio, in Toscana, in Liguria coi suoi amministratori sciagurati che ormai non avevano più nulla di sinistra o di democrazia. Quel Pd in cui D’Alema, proditoriamente, per la seconda volta, aveva imposto come candidato il neoliberista Boccia favorevole alla privatizzazione dell’acquedotto pugliese.
Fingevano, Bersani o d’Alema, di non vedere e di non sapere che ovunque l’acqua è stata privatizzata, è stato un macello, con aumento folle delle bollette e peggioramento della qualità e dell’erogazione, fino a veder colare dal rubinetto acque putride e colibatteriche, che costringevano la popolazione ad acquisti massicci di acque in bottiglia anche per cucinare (manna per i gruppi mafiosi o imprenditoriali italiani che detengono le nostre sorgenti a costi ridicoli, manna anche per i nuovi enti locali a cui il federalismo demaniale concede di vendere sin le sorgenti), acqua vendita nel mondo con ovunque risultati squallidi, nel malessere crescente delle popolazioni, fino a vere esplosioni di rivolta popolare, come a Cochabamba, con morti e feriti, che avevano costretto i governi a far tornare pubblica l’acqua. E così il processo era stato invertito persino a Parigi o in Olanda, perché lo capisce anche un idiota che se la gestione dell’acqua passa in mano a multinazionali private, svincolate da qualunque osservanza di controlli nazionali, il fine sarà quello di massimare i profitti e dunque elevare i costi, facendo scadere manutenzione e qualità, a danno dei cittadini. Lo capirebbero tutti, anche i deficienti dello sciagurato PD, che la vendita dell’acqua è la punta di impestamento di un mercato neoliberista dissennato che si arricchisce sulla pelle della gente. Ma ormai le ideologie sono morte, le filosofie politiche sono inesistenti, e tutto si confonde in una pappa sciagurata di cricche di interessi personali e corrotti.
Ma prima Ronchi ha negato, poi Tremonti ha mentito, venendoci spudoratamente a raccontare che la svendita era voluta dall’Europa e che la raccolta di firme era illegittima. Tace il governo italiano quando la legge bavaglio con cui Berlusconi insulta verità e giustizia, per coprire i suoi cialtroni sgangherati, è rifiutata dal Governo Usa, dalla Corte Europea e perfino dall’ONU, ma Tremonti ha la faccia di attribuire all’UE la svendita dell’acqua e ci dice “Lo vuole l’Europa!”, lo sciagurato mentitore!
Il mondo di domani sarà un mondo povero d’acqua. L’Italia è il paese dalle mille sorgenti. L’acqua sarà domani come oggi è il petrolio, una ricchezza infinita. E di questa ricchezza di tutti questo Governo disgraziato e questa opposizione sciancata vogliono far preda per il profitto delle multinazionali e della criminalità organizzata. Si può penare a uno scempio maggiore?
Non svendere l’acqua si dovrebbe, ma piuttosto investire nel riparare il nostro acquedotto, che perde il 70% dell’acqua che trasporta o è inquinato da discariche putrescenti. Non svendere l’acqua si dovrebbe, ma spendere 60 MLD di euro per ammodernarlo, impresa che stava inutilmente al 2° punto del programma di Prodi e che per brevissimo periodo fu anche nell’agenda di Berlusconi, che l’abbandonò immediatamente dopo una inaugurazione plateale quanto di cattivo gusto in una Sicilia assetata dove troppi ricevono l’acqua solo poche ore la settimana e attorno all’acqua si muove il mondo del crimine mafioso.
Ma Tremonti dichiara: “Non legittimo il referendum contro l’acqua privatizzata. Ce lo chiede l’Europa!” Il referendum secondo lui non è valido. Secondo noi è Tremonti a non essere valido.
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Referendum per l’acqua pubblica
Le stronzate di Tremonti

Beppe Grillo

Prima stronzata: “Il referendum è falso come contenuto ideologico, non è cristallino come l’acqua”
Seconda stronzata: L’acqua appartiene al popolo e dunque i presupposti su cui sono state raccolte oltre un milione di firme per i referendum abrogativo della legge sono “falsi”.
Terza stronzata: La direttiva è applicazione di un trattato. Sulla materia dei trattati non ci può essere referendum abrogativo.

Il referendum non ha alcun contenuto ideologico, ma soltanto sociale. La proprietà e la gestione dell’acqua devono rimanere in mano pubblica, non affidate alle multinazionali che operano esclusivamente a scopo di lucro assistite dai partiti. I trattati di cui ciancia Tremorti (quali trattati?) non hanno impedito al sindaco di Parigi, lo scorso gennaio di far tornare pubblica la gestione dell’acqua con un risparmio di decine di milioni di euro.
Il referendum si farà e gli italiani ritorneranno padroni dell’acqua, Tremorti e il comitato trasversale“Acqualiberatutti” Pdl/Pdmenoelle lo dicano ai loro referenti.

Giuseppe Marino (sunto)
Sono un giornalista autore di un libro: “La casta dell’acqua” che racconta la situazione delle risorse idriche in Italia. Di come vengono gestite, purtroppo assai male, e di alcune vicende recenti ma che affondano le radici all’inizio degli anni 90 che hanno visto anche una larga partecipazione popolare, un grande interesse riguardo a questo tema che si è riacceso per la raccolta firme per il referendum per abolire il Decreto Ronchi che apre la gestione dell’acqua al mercato.
Mi sono interessato a questo.. perché l’acqua è prigioniera di molti luoghi comuni opachi, poi per le storie che ho incontrato.
Ho scoperto che ’acqua è prigioniera di una vera e propria casta che è politico – economica. l’Italia è l’unico paese in cui l’acqua è di dx o di sx. Le gestioni dell’acqua sono state riorganizzate a partire dal 1994 con la cosiddetta Legge Galli, il cui intento era di riordinare il settore, innanzitutto cercando di renderlo a gestione industriale, cercando di fare sì che la tariffa pagata dai cittadini ripagasse il consumo dell’acqua, gli investimenti, la sua gestione. Fino a quel momento la gestione era invece così detta in economia: i comuni provvedevano in proprio, con i propri mezzi, questo faceva sì che le risorse per realizzare nuovi acquedotti fossero molto scarse, bisognava richiedere continuamente fondi allo Stato e quindi tutto dipendeva ovviamente dalle volontà politiche del momento.
Alla fine del 1993, il parlamentare democristiano Galli, riesce a portare in porto questa riforma che diminuisce il numero delle società di gestione degli acquedotti che allora erano oltre le 10 mila a poco più di un centinaio, dividendo il territorio italiano in 91 circoscrizioni, ATO (ambiti territoriali ottimali), e in ognuna i comuni dovevano associarsi per controllare la gestione sotto un solo responsabile che facesse tutti gli investimenti necessari, e accorpando in un’unica gestione sia l’erogazione dell’acqua del rubinetto che la depurazione e la fognatura. Sembrò una rivoluzione ma fu subito tradita, perché questi ATO non vennero suddivisi in base a bacini idrografici. Se tutti beviamo dallo stesso fiume o dalla stessa fonte sarebbe logico che si mettano insieme tutti quelli che si approvvigionano a una stessa fonte con un unico gestore. Invece la suddivisione del territorio fu fatta secondo la logica amministrativa, secondo le province, ovvero i partiti. E furono i partiti a scegliere i gestori in casa propria.
Attorno all’acqua proliferarono poi decine di consigli di amministrazione, anch’essi politici, per cui controllati e controllori si identificavano in un gran conflitto di interessi. Il risultato era un aumento dei costi delle varie mangiatoie che fece salire le bollette in 10 anni più del doppio del tasso di inflazione, mentre gli investimenti si dimezzavano.
Ora il Decreto Ronchi intende mettere l’acqua sul mercato, e dunque in mano ad una maggiore partecipazione di aziende private. Ma nelle condizioni attuali, con le regole di adesso, i politici di adesso, la mancanza di autorità di controllo indipendenti e questi conflitti di interesse, la privatizzazione della gestione dell’acqua rischia di portarci a situazioni simili a quella delle autostrade o peggio, contro l’interesse dei cittadini.
Il referendum richiesto non solo vuole bloccare la svendita di un bene essenziale, ma punta a coinvolgere i cittadini nella gestione della loro acqua.
A Milano dove l’acqua è completamente pubblica c’è la bolletta più bassa d’Italia e anche le perdite dalle tubature più basse d’Italia.
Ad Agrigento, al contrario, c’è una società mista pubblico – privato che amplifica le situazioni di conflitti di interessi in assenza di regole e a Agrigento i cittadini hanno la bolletta più alta d’Italia, si va oltre 400 Euro l’anno e al contempo ricevono l’acqua in molti quartieri una volta ogni 15 giorni. Nelle case di Agrigento è comune vedere spazi occupati da grosse cisterne per fare scorta di acqua e poter sopperire a questa continua mancanza.
Colmo dei colmi nella zona di Agrigento negli ultimi anni è stata ceduta una fonte di acqua minerale, è stata data in concessione alla Nestlè, quindi gli agrigentini spendono un sacco di soldi per pagare la bolletta dell’acqua che non gli arriva, poi devono spendere un sacco di soldi per comprare l’acqua minerale e devono comprare l’acqua minerale che sgorga dal loro territorio pagandola alla Nestlè. Dopo il danno anche la beffa perché la Nestlè ha chiamato questa acqua con il nome di Santa Rosalia che è la santa di Palermo.
A Frosinone si è chiesto ai cittadini di pagare gli aumenti retroattivi, come a Torino dove sono state incluse in bolletta delle spese che non c’entrano niente, addirittura dei soldi per le Comunità Montane. Gestioni invece come è successo in Versilia dove ai cittadini è stato detto che siccome era calato il consumo, allora bisognava aumentare la bolletta, mentre invece uno dei motivi per cui si riforma anche la gestione dell’acqua è proprio di spingere a evitare gli sprechi. In quanto alla qualità dell’acqua che beviamo, ricordiamo che l’acqua del rubinetto è molto più controllata dell’acqua minerale che paradossalmente non ha controlli così stretti.
E’ paradossale che l’Italia sia il 3° consumatore al mondo di acqua minerale dopo Messico ed Emirati Arabi.

Re Mida all’incontrario
Marco Travaglio

Se non fosse che ha sette vite come i gatti, il ducetto farebbe quasi pena. Il Re Mida che trasformava in oro qualunque cosa toccasse è diventato un Re Merda. Ha due ministri pregiudicati e cinque inquisiti o imputati (l’ultimo, Brancher, l’ha aggiunto lui per fare cifra tonda). Il coordinatore dei Servizi segreti De Gennaro l’hanno appena condannato in appello per il G8. I suoi ex capi dei servizi, Pollari e Mori, sono imputati rispettivamente per peculato e favoreggiamento alla mafia. Il suo cappellano don Gelmini va a processo per molestie sessuali. E il suo pappone di fiducia Giampi Tarantini per spaccio di coca. Il suo commissario Agcom, Innocenzi, è sotto inchiesta per i traffici anti-Annozero. Suo fratello Paolo, già pregiudicato, è di nuovo indagato per il nastro Fassino-Consorte. Sulla faccenda dovrà testimoniare obtorto collo il suo on. avv. Ghedini. Il coordinatore del suo partito, Verdini, è indagato un po’ dappertutto con la Cricca, mentre l’ex coordinatore Scajola è ancora lì che cerca chi gli ha pagato la casa.
I fuoriclasse del Partito del Fare se la passano peggio di quelli del Milan. Gianni Letta, già “uomo della Provvidenza”, sbuca da un bel po’ di inchieste imbarazzanti. San Guido Bertolaso, l’uomo che insegnava la protezione civile agli americani e fermava le catastrofi con le nude mani, è indagato per corruzione; appena apre bocca si fanno tutti il segno della croce; e ha ormai l’immagine di uno scroccone che non paga non solo i massaggi e l’affitto, ma nemmeno le bollette. Come quell’altro genio dell’ingegner Lunardi: B. lo presentò a Porta a Porta come l’homo novus della politica del fare, il fulmine di guerra che avrebbe sbloccato le grandi opere, una gallina dalle uova d’oro. Ora scopriamo che anche lui faceva e riceveva favori dalla Cricca, ma – beninteso – “come persona, non come ministro, perché sono una persona corretta” (infatti è indagato).
E Stanca? Ricordate Lucio Stanca? Il Cavaliere tenne il nome segreto per giorni e giorni, annunciò soltanto che aveva trovato un gigante del pensiero, un tecnico da paura, un cervello fuori misura che, con la sola forza del pensiero, avrebbe cablato e informatizzato l’Italia tutta, isole comprese, come ministro dell’Innovazione tecnologica (una delle tre “i”, quella dedicata a Internet, era tutta sua). Quando poi si seppe che era Stanca, e soprattutto se ne vide la faccia lievemente più inespressiva di un termosifone spento, qualcuno timidamente domandò: “E chi cazz’è?”. La risposta fu: “L’ex presidente dell’Ibm, che diamine, mica un pirla qualsiasi!”. Roba forte. Dal 2001 al 2006 passò talmente inosservato che a volte dimenticavano di invitarlo alle riunioni, senza peraltro accorgersi della sua assenza. Nel 2008, tornato al governo, B. si scordò sia di lui sia del suo ministero: dispersi.
Fu recuperato come ad di Expo 2015, anche se è già deputato, ma ora pare che dovrà sloggiare pure di lì: dopo che Tremonti gli ha tagliato i fondi, commissariato le deleghe e asportato lo stipendio (deve accontentarsi di quello di parlamentare), la presidente Bracco gli ha inviato un’ingiunzione di sfratto per scarso rendimento. Un altro monumento che crolla miseramente, mentre i miracoli evaporano l’uno dopo l’altro. Quello della ricostruzione de L’Aquila, grazie ai pm, a Draquila e al popolo della carriole, è una tragica barzelletta: si sbriciolano anche le casette della leggendaria New Town a prova di bombardamenti, inaugurate in pompa magna sotto lo sguardo lubrico di Vespa.
Il miracolo dei rifiuti scomparsi in Campania funziona a tal punto che ora la monnezza rispunta pure a Palermo, altra capitale del buongoverno grazie al sindaco Cammarata (ora è in Sudafrica: a casa c’era troppo tanfo). Persino Minzo fatica a nasconderla. E la legge bavaglio è talmente sfigurata che non la riconoscono più nemmeno i mafiosi. Ma B. insiste: “Approviamola comunque”. Come viene viene. Ormai è un pugile suonato che mena fendenti all’aria. Se non fosse che l’altro pugile ha abbandonato il ring, rischierebbe persino di perdere la partita.

Riflessioni di una temporaneamente invalida
Viviana Vivarelli

Per fortuna che il pc, e persone a cui posso scrivere. Arrivata a questo punto della vita, non amo più ricevere visite e le voci delle persone mi stancano molto, anche odio telefonare ma il pc per me è pura gioia. E se lo avessi avuto prima nella vita avrei evitato 7 anni di tremenda depressione da giovane e tanta solitudine da bambina.
A parte la gioia immensa di ricevere tante lettere interessanti da persone bellissime che non mi fanno sentire fuori del mondo, e che spesso mi chiedono aiuto o mi confidano le loro pene dando alla mia presenza un senso e un valore che senza il pc non avrei e che io sento con gioia vicine e affettuose, a parte anche il piacere ancora più grande di informarmi e di scrivere (cosa che per me come cantare per un cantante o per un bambino giocare, una necessità naturale di cui non posso fare a meno da quando sono nata), a parte la presunzione di fare anch’io qualche piccolissima cosa per questo paese che è il mio paese e che io amo molto, c’è anche il fatto che camminare nel mondo non mi è mai piaciuto e che l’attuale invalidità con l’attuale tormento mi dà delle riflessioni inaspettate e positive.

Dopo questo intervento così doloroso da cui ancora non sono guarita, stanotte ho dormito, deo gratias, anzi stanotte abbiamo dormito, grande miracolo di cui nelle ultime settimane avevamo gran bisogno tutti e due perché se uno sta male non dorme nemmeno l’altro, come sanno tutti gli sposi che si amano. E’ incredibile come dormire, non avere dolore, stare bene, fare pipì, digerire, siano a volte le cose più importanti della giornata.
Prendo tremila attenzioni per evitare quel dolore bruciante e insopportabile ai nervi come una tortura, mi massaggio con l’arnica (molto meglio del Voltaren), la sera cerco con i polpastrelli eventuali noduli da crampo per scioglierli, e intervengo con i massaggi a ogni insorgenza del dolore, prendo un pizzico di cloruro magnesio sera e mattina per prevenire i crampi (bisogna scoprire tutti i prodotti basici e piantarla di comprare medicine con marchi famosi che ti portano via solo soldi e sono meno efficaci), metto un cuscinone sotto il materasso per tenere il busto alzato e un cuscino liscio sopra il guanciale da girare quando è caldo, cerco di non tenere mai le gambe stese perché i nervi subito impazziscono.
Poi le iniezioni di cortisone e disinfiammante con un gastroprotettore. Una volta individuati come altamente tossici Voltaren e Toradol, appena qualche medico me li prescrive, mi rifiuto di prenderli e stop. E’ incredibile con quanta leggerezza i medici ti prescrivano medicine pericolosissime che ti mettono a rischio di tossicità e di emorragia interna. Ma proprio se ne strafregano degli effetti collaterali e agiscono come zombi in preda ad abitudini coatte o di mercato. E mai uno che ti ordini una sostanza generica al posto di grandi marche!

In Inghilterra le farmacie sono stanzette vuote e disadorne con circa una ottantina di farmaci generici. Non esistono le marche e tutto lo sporco mercato delle multinazionali che gira attorno ad esse né esiste tutto il mercato di prodotti di bellezza a basi fortemente inquinate, giocattoli made in China, inutili prodotti sanitari e schifezze varie, con cui le farmacie italiane si fanno affari miliardari. Capisco il business, ma anche qui corre la corruzione di uno Stato che è abituato da sempre a prendere mazzette dalle società farmaceutiche.
Se pensi che la moglie del Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, Enrica Giorgetti, è direttore generale di Farmindustria e il Ministro avrebbe dovuto provvedere agli scandali che hanno colpito AIFA (agenzia italiana del farmaco, quella che decide cosa è buono e cosa è cattivo in Italia nel settore farmacologico) siamo in pieno conflitto di interessi. Ma è così dappertutto. Il Governo è un insieme di comitati di affari che più sporchi non potrebbero essere. L’AIFA è stata graziata dopo lo scandalo delle mazzette e dei regali a Ministro e soci per scansare i controlli di legge su farmaci come l’Aulin.
E sempre in cambio degli occhi chiusi sui controlli esce una sfilza di ristrutturazioni e riparazioni di case e altri favori in perfetto stile Bertolaso o P3. Ma tutta la sanità e i corredi di farmaci dei medici anche delle USSl sono pieni di favori, convegni, viaggi, vacanze, crociere con cui si impongono ai malati farmaci nocivi o più cari o peggio ancora già ritirati dalle farmacie europei perché altamente pericolosi.

E questo è il caso dell’AULIN.
L’Aulin è uno dei farmaci più diffusi, è il marchio più famoso del Nimesulide. Te lo danno come fosse acqua fresca per ogni sorta di dolore, mal di testa, febbricola, dolore mestruale… E se ne vende talmente tanto che l’azienda produttrice, la svizzera La Roche, ci si è ingrassata ben bene. Ma l’AULIN è pericoloso e andrebbe tolto dal commercio. L’EMEA, agenzia europea del farmaco, dopo una interrogazione dell’Irlanda ha dichiarato che l’AULIN può produrre casi gravi di epatite, in pratica ti ammazza il fegato e può provocarti emorragie gastrointestinali, ulcere e perforazioni. E ha prescritto che il suo uso sia ridotto al minimo, sia obbligatoria la ricetta medica, e il paziente sia bene avvertito dei rischi che corre e, insomma, farebbe meglio a non prenderlo affatto.
Gli USA hanno rifiutato il Nimesulide (principio attivo dell’AULIN) su tutto il territorio nazionale. Stesso divieto in Giappone e in Canada. In Finlandia è stato vietato dal 98 dopo 3 casi, uno di morte e due che hanno richiesto un trapianto di fegato.
E l’Italia? In Italia se ne vendono 24 milioni di confezioni l’anno, perché l’Italia deve fare gli interessi della moglie di Sacconi!

Ma se proprio sei un suicida e ti vuoi ammazzare col Nimesulide, perché comprare l’AULIN? Compera direttamente il Nimesulide, almeno ti ammazzerai spendendo il 20% di meno!
Il Nimesulide è uno dei tanti ‘generici’. Si tratta di medicine identiche a quelle col marchio ma per cui il brevetto è scaduto e che dunque costano per legge ‘almeno’ il 20% di meno, senza contare che sono state lungamente sperimentate mentre il nuovo marchio può non esserlo. Il medico te lo dice? Non ci pensa nemmeno? Il farmacista te lo dice? Il farmacista deve fare il suo business, non il tuo. E il Ministro? Sul business del Ministro non ci piove. E che del tuo bene se ne freghi, non importa che lo dica io.
E avanti così! Fino alla follia!
Grazie a questi comitati di affari, dove troviamo mogli, amanti, figli, cognati e famiglie allargate, l’Italia ha sempre avuto i farmaci più cari d’Europa, il minor controllo su medicine e ospedali e persino il latte in polvere più caro di tutta l’UE, come se non bastasse che abbiamo già tutte le bollette domestiche più care, assenza di tutela dentistica, meno asili e aiuti alle famiglie per anziani, handicap ecc (ora la Gelmini ha tagliato anche sui bambini con problemi), e meno aiuti alla disoccupazione e alle famiglie povere, con lo scandalo ricorrente di ospizi per vecchi che sembrano lager di tortura al di fuori di qualunque controllo statale e una Chiesa che si occupa di fare cliniche di super lusso alla Don Verzé o per correzioni estetiche alle signore del bel mondo, del tutto dimentica dei poveri che stanno male o degli anziani abbandonati… siamo dovuti arrivare agli scandali di Poggiolini e alle sacche infette di sangue alla De Lorenzo, alle truffe continue sulle ricette mediche o i falsi assistiti fino allo scempio finale di questa schifosa legge sulle intercettazioni che avrebbe oscurato anche i delitti della clinica Santa Rita di Milano, la clinica degli orrori, scoperta solo dopo le intercettazioni (e poi uno dice male del Sud!!!) che hanno portato all’arresto di ben 16 persone, per aver asportato organi sani a ben 83 persone. Con quel dottor Massone che sta alla pari della ferocia di un Mengele e che meriterebbe l’ergastolo.
Ma, a parte questa vicenda agghiacciante, ci sono in Italia 35.000 morti l’anno per malasanità, 90 persone che ogni giorno muoiono per disfunzioni degli ospedali, mentre le pene non vengono aggravate, i controlli mancano e Tremonti con tagli dissennati colpisce ancora di più la sanità, cioè il luogo per eccellenza del dolore e del malessere di un paese, mentre non un centesimo viene tolto ai ricchi e ai dissoluti, e questo fetente ha anche il coraggio di dire che “il paese ha accettato volentieri la manovra” e che “Questa ha colpito solo i papaveri”. Ma di quali papaveri parla se ha tagliato solo salari e servizi ai più poveri senza scalfire evasori, corrotti e magnati? Ma che brutto fetente, questo Tremonti, mentitore cinico e spudorato!
Nel frattempo, si taglia la scuola e la ricerca, i cervelli migliori d’Italia devono andare a portare le loro scoperte all’estero, la Lega si permette di cacciare dal CNR Rubbia che avrebbe iniziato a costruire la prima centrale solare italiana, quella che è stata costruita in Spagna e in Cina, per sostituirlo con un elettricista padano nemmeno laureato (sia maledetta l’ignoranza e la rapacità della Lega!).

Il bioscanner che scopre il cancro

Oggi l’ennesimo caso dell’ignoranza crassa e rossa della Lega.

Uno dei tanti incredibili ricercatori italiani di cui il nostro Governo se ne frega: Clarbruno Vedruccio costruisce una sonda contro le mine antiuomo e copre che interagisce col suo corpo. “Merito di un panino ingurgitato in treno e della gastrite”. Un tubo lungo 30 centimetri che permette di scoprire i tumori non appena cominciano a formarsi. Una sonda elettromagnetica che vede qualsiasi infiammazione dei tessuti. Un esame che dura appena 2-3 minuti, non è invasivo, non provoca dolore o disagi al paziente, e fornisce immediatamente la risposta. Un test innocuo, ripetibile all’infinito e senza togliersi i vestiti, che ha una precisione diagnostica come minimo del 70% ma, se eseguito da mani esperte, può arrivare anche al 100% di attendibilità. Uno strumento rivoluzionario, poco ingombrante, portatile, che si può usare ovunque e che non necessita di mezzi di contrasto radioattivi, lastre fotografiche o altro materiale di consumo. Un’apparecchiatura che si compra, anzi si comprava, con 43.000 euro più Iva, contro i 3-4 milioni di euro di una macchina per la risonanza magnetica, i 2 milioni di una Pet e il milione e mezzo di una Tac, tutt’e tre con costi di gestione elevatissimi.

E cosa fa l’emerito governatore Zaia del Veneto? Se ne frega! E cosa fanno i ministri della salute Fazio e Sacconi? Se ne fregano. Cosa fa la delirante Ministra della ricerca Gelmini? Se ne frega e gli taglia fondi. Se An avesse dato a Vedruccio un decimo delle attenzioni propagandistiche che dette a Di Bella saremmo al 1° posto nel mondo per rilevazione non invasiva di tumori. E’così che il pazzesco Berlusconi intende tener fede alla sua megalomane promessa di sconfiggere il cancro in 3 anni? Tagliando fondi alla ricerca e spingendo i migliori ricercatori a scappare all’estero? Ma andiamo!
Perché il bioscanner non interessa? Perché non porta soldi privati alle tasche di questi ladri fetenti! Eppure ha parlato bene del Trimprob anche Veronesi che lo ha sperimentato ottimamente nel suo istituto europeo di oncologia di Milano. E intanto, paradosso del paradosso, la Galileo Avionica, società del colosso Finmeccanica, ha annunciato la chiusura della Trim Probe Spa, l’azienda che lo produceva e lo commercializzava, messa in liquidazione in quanto ritenuta non più strategica nell’ambito di un gruppo internazionale specializzato nei mezzi di difesa militare. Meglio ammazzare la gente con le armi, naturalmente, che salvarla preventivamente dal cancro, meglio perché più redditizio! Ma nei profitti bellici c’è direttamente il Ministro Tremonti. Perché si spendono 20 MLD in armi ma si taglia la ricerca? Perché Il Ministro della Finanze è azionista di Finmeccanica per il 33,44%.
Ecco come si giustificano le spese in armi, in guerre, o in Tav o in centrali nucleari e i tagli ai servizi essenziali al cittadino con un costante peggioramento di vita dei meno abbienti: col vorticoso giro di affari di comitati sporchi e sozzi attenti solo ai propri interessi e per cui la politica è solo un laido pretesto di arraffamento!

Copio:
Questa è l’infelice historia di un cavaliere d’altri tempi, il professor Clarbruno Vedruccio, 54 anni, l’inventore del bioscanner, laureato in fisica e in ingegneria elettronica negli Stati Uniti, già collaboratore dell’Istituto di fisica dell’atmosfera del Cnr a Bologna e docente di metodologia della ricerca all’Università di Urbino, che nei tempi presenti avrebbe meritato i premi Nobel per la fisica e la medicina fusi insieme, se solo il mondo girasse per il verso giusto, e invece è costretto a prosciugare il conto in banca per tutelare la sua creatura.
Vedruccio è arrivato al bioscanner per puro caso, mentre stava fornendo tecnologia militare avanzata ad alcuni reparti d’élite delle nostre forze armate. Pur di non lasciarsi sfuggire un simile cervello, nel 2004 i vertici della Marina hanno rispolverato la legge Marconi del 1932, così detta perché fu creata su misura per Guglielmo Marconi, l’inventore della radio, che minacciava di passare armi e bagagli agli inglesi. Arruolato «per meriti speciali» nella riserva selezionata, con decreto del presidente della Repubblica, l’Archimede Pitagorico è diventato capitano di fregata ed è stato assegnato all’ufficio studi del Comando subacquei e incursori alla Spezia. Ha anche partecipato con l’Onu alla missione di pace Leonte in Libano, dove s’è guadagnato un encomio.
Quando nel 2004 una serie di fenomeni impressionanti – elettrodomestici che prendevano fuoco, vetri delle auto che esplodevano, bussole che impazzivano, cancelli automatici che si aprivano da soli – sconvolse la vita di Caronia, nel Messinese, la Protezione civile chiamò Vedruccio per trovare il bandolo della matassa. Lo studioso accertò che il paesino dei Nebrodi veniva colpito da fasci di radiazioni elettromagnetiche con particolari caratteristiche. Se oggi gli chiedi chi fosse a emetterle, si limita a tre parole: «Non posso rispondere». L’inventore abita con la moglie Carla Ricci, sua assistente, a pochi chilometri dal radiotelescopio Croce del Nord di Medicina (Bologna). Quando si dice il caso.
«Nel 1985 collaboravo col battaglione San Marco. Mi fu chiesto se ero in grado di mettere a punto una tecnologia per intercettare i pescatori di frodo che di notte approdavano sull’isola di Pedagna, zona militare al largo di Brindisi. Le telecamere non potevano essere installate per la troppa salsedine e le frequenti mareggiate. Stavo lavorando a una specie di radar antiuomo, come quelli che gli americani usavano in Vietnam, quando mi accorsi che alcune bande di frequenza in Uhf, fra i 350 e i 500 megahertz, quindi al di sotto dei canali televisivi, interagivano bene con i tessuti biologici delle persone».
«Volevo sperimentare la possibilità di usare l’elettromagnetismo anche per rintracciare le mine antiuomo sepolte nel terreno: il rilevatore registrava qualsiasi discontinuità nella compattezza della sabbia fino a 20 centimetri di profondità. Mentre ero nel mio laboratorio, notai che sugli analizzatori di spettro una delle tre righe spettrali spariva completamente ogniqualvolta mi avvicinavo al banco di prova. Strano. Quel giorno avevo ingurgitato un panino col salame in treno ed ero in preda a una gastrite terribile. Mi si accese una lampadina in testa. Chiamai Enrico Castagnoli, ex radarista della Marina, mio vicino di casa, e gli chiesi come si sentisse in salute. “Benone”, mi rispose. Ripetei la prova su di lui: nessuna variazione di spettro. La conferma che cercavo».
«Allora non potevo saperlo. Ma avevo appena provato in vivo ciò che gli scienziati Hugo Fricke e Sterne Morse intuirono e descrissero nel 1926 su Cancer Research e cioè che i tessuti sani hanno una capacità elettrica più bassa, quelli infiammati più elevata, quelli oncologici ancora maggiore. In pratica il mio bioscanner consente di fare una specie di biopsia elettromagnetica, quindi incruenta, dei tessuti biologici, grazie a tre frequenze in banda Uhf, intorno ai 460, ai 920 e ai 1350 megahertz. In particolare, il segnale sulla prima frequenza interagisce con le formazioni tumorali maligne, evidenziando un abbassamento della riga spettrale».
“Lo strumento individua qualsiasi tipo di cancro a eccezione delle leucemie. Ma i tumori solidi su cui abbiamo indagato li ha letti tutti. Ho visto alcuni carcinomi del seno con due anni d’anticipo sull’ecografia e sulla mammografia».
Il primo fu un fisico britannico che era venuto all’Università di Urbino per un congresso. Gli ho scoperto un tumore alla prostata. Nei giorni successivi gli studenti di medicina, farmacia e veterinaria facevano la fila per sottoporsi all’esame e lo stesso i miei colleghi docenti. Io insegnavo a loro e loro a me. Nel 2006 ho portato la macchina in Libano durante la missione Leonte. È stato un altro screening di massa».
«Il bioscanner ha l’omologazione dell’Istituto superiore di sanità, che ne ha attestato la non nocività. Per ogni organo occorre poi una procedura di validazione presso enti accreditati dal ministero della Salute. Per le ovaie la sperimentazione avviata dall’Istituto nazionale dei tumori di Milano ha dimostrato un indice di sensibilità del 91%, il che è particolarmente confortante, trattandosi di una neoplasia che non dà sintomi e in genere viene scoperta quando vi sono già le metastasi. Nello stesso istituto sono stati testati i tumori del retto: siamo sull’89% di attendibilità. Le prove per la tiroide e lo stomaco-duodeno, eseguite nelle Università di Catanzaro e Genova e nell’ospedale maggiore della Marina militare a Taranto, si sono rivelate esatte al 90% e in due casi al 100%. I tumori della vescica, testati all’ospedale Vito Fazi di Lecce, hanno restituito un dato sicuro nell’89,5% dei casi. Per la prostata e il seno siamo al 72%».
«Il margine di errore è dovuto all’imperizia di chi esegue l’esame e alla fallibilità di tutti i sistemi diagnostici. Non dimentichiamo che anche un ecografo può sbagliare nel 45% dei casi: tanto varrebbe buttare in aria una monetina e fare a testa o croce. Da uno studio pubblicato sulla rivista Urology nel 2008, e relativo alla diagnostica della prostata, risulta che il bioscanner ha offerto un’accuratezza del 72% contro il 55% di un’ecografia transrettale, tanto invasiva quanto fastidiosa».
“Se il Trimprob fosse dato in dotazione ai medici di base, si risparmierebbero miliardi di euro spesi per accertamenti diagnostici spesso inutili. Purtroppo è presente solo in 50 ospedali sui circa 2.000 esistenti in Italia».
«Però si trova in Giappone, Brasile, Malesia, Turchia, Iran, Regno Unito, Francia, Belgio. Ma da due anni la Galileo Avionica ha smesso di produrlo e io mi ritrovo a pagare le spese per il mantenimento del brevetto internazionale dalla Cina al Sudafrica, dall’India al Canada. Si tratta di costi largamente superiori al mio stipendio».
E dire che la Galileo Avionica era andata ad analizzare col bioscanner persino la prostata di Beppe Grillo…
«Credo che il Trimprob sia stato testato anche su Umberto Bossi, che ne ha parlato benissimo a Silvio Berlusconi».
«Il Trimprob utilizza una potenza 100 volte inferiore a quella dei cellulari: 10 milliwatt contro 2 watt. Però bisogna essere onesti: l’industria non ha alcun interesse a divulgare le indagini che invitano ad applicare il principio di precauzione all’elettromagnetismo».
«L’esame dura poco o niente, non vi è un’esposizione cronica, e la frequenza ha uno spettro di assorbimento selettivo sui tessuti infiammati, non su quelli sani».
«Da elettromagnetista ho sviluppato una particolare sensibilizzazione ai campi elettromagnetici anche deboli. Mi sono accorto che il mio vicino di casa aveva cambiato il modem per collegarsi a Internet perché ho cominciato a dormire male. Ho acceso l’analizzatore di spettro e ho visto che aveva installato una rete wi-fi. Gli ho chiesto di spegnerla almeno di notte e sono tornato a dormire bene».
..
Giorgia Vezzoli
Senile bellezza

Vivo in trasparenza,
le mie mani sussurrano gesti e tremori,
i miei passi si levano dall’erba
per predisporsi alla tenerezza.

Sono vecchia ed è un pensiero purissimo,
come il mare che bagna più il cielo che la terra,
come la neve che si dissolve nell’alba
.

Sono vecchia e lo sono dall’infanzia
quando indugiavo sui battiti
e li custodivo nel mio bisbigliare
.

feeds2.feedburner.com/LorloDelSenso

RIDIAMARO : – )

Da luttazzi.it
Bagnasco: “La Chiesa fa bene come una medicina”
2. Eminenza, cosa possiamo dire alle famiglie dei bambini con tumori causati da Radio Vaticana? (Marco Bressanini)
..
Radio Vaticana, una perizia conferma il nesso tra le onde delle antenne e i tumori nei bimbi.E ancora non hanno indagato sulle conseguenze di un suo ascolto prolungato. (Barbara Frisone)

1.Moratti:”Purtroppo l’attenzione della ‘ndrangheta sull’Expo c’è ed è inevitabile laddove ci sono appalti e fondi. Ecco perche’ ho chiesto al governo di avere una commissione che vigilasse sugli appalti”. (radiocor)
2. «Expo, no alla commissione antimafia» La Moratti si schiera con il prefetto. (tito darca)
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Verdini indagato per aver partecipato a “un’associazione per delinquere volta a condizionare il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale”. Che scoperta! Ne è uno dei coordinatori nazionali. (Enrico Peano)
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1. Milano, per De Corato la ‘ndrangheta non esiste (nuovasocieta.it)
2. Ecco il nuovo volto della ‘ndrangheta, 300 arresti tra Calabria e Lombardia (Giuseppe Cossu)
1. La Moratti ad Annozero: la mafia a Milano non esiste. (Repubblica)
2. Il prefetto: a Milano la mafia non esiste. (Corriere)
3. ‘Ndrangheta: Milano capitale economica, cosche da anni ’70. (Gianni Zoccheddu)
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Fa talmente caldo che il papa benedice i fedeli coi gavettoni. (silvio perfetti)
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Arrestato Flavio Carboni durante un indagine per corruzione che coinvolge anche il Presidente della regione Sardegna Cappellacci. Oggi mi piacerebbe pranzare a casa Soru. (pasquale vicidomini)
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Denis Verdini : “Non faccio parte di associazioni segrete”
2. Denis Verdini : “La P2 la conoscono tutti” (Rita Giampaoli)
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Obama: “Straordinaria l’Italia in Afghanistan” (corriere.it)
2.Afganistan: Abbiamo ucciso 1.200 persone (Giovanni Pignatelli)
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Berlusconi in ospedale per una tendinite alla mano. La D’Addario: “Dovresti toccarti meno spesso” (Alessandro Cai, Paola Marranzano)
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21 commenti »

  1. Un mio amico è appena tornato da un viaggio in Turchia due settimane. lì si riusciva a vedere solo rai1 ma quando è tornato ha comprato Repubblica in aereoporto ed è rimasto molto stupito perchè non riusciva a capire niente del contenuto. La ragione è molto semplice: su rai1 non si è assolutamente parlato degli scandali di Carboni, del “trappolone” a Caldoro, della P3 ecc. o se ne hanno parlato lo facevano nelle edizioni notturne che vengono viste solo da pochi guardiani notturni.Minzolini è veramente scandaloso!!!!!!
    michele

    Commento di MasadaAdmin — luglio 23, 2010 @ 6:59 pm | Rispondi

  2. Repubblica è un giornale fondato a casa di Licio Gelli.

    Minzolini fa schifo ma non diciamo che il resto è buono.

    La Dandini fa un programma estremamente radical chic con ospiti ridicoli come la Cuccarini e simili.

    Augias è insopportabile quando parla della bontà dei termovalorizzatori con Marcello Veneziani.

    Rai 3 può essere paragonata al massimo con la Rai 1 di un paio di anni fa (cioè una ciofeca) e il Tg3 è un tg inattendibile (ad esempio uno stesso giornalista fa i servizi dall’estero per tutti e tre i Tg Rai), grazie al figlio del pidduista Di Bella e alla Bipartisan Berlinguer.

    Per favore non parlate di P3. La P2 era una cosa seria. Qst sono un gruppo di potere che si scambiava favori. La P2 era una loggia massonica coperta il cui fine era creare uno stato Presidenziale e Bipartitico tramite il controllo dei Mass Media, per poter poi creare un unico sindacato e distruggere tutto ma restando in “Democrazia”.

    Io

    Commento di MasadaAdmin — luglio 23, 2010 @ 7:00 pm | Rispondi

  3. Che Repubblica sia stato fondato a casa di Licio Gelli è una solenne minchiata … sarà proprio lo sputtanamento della P2 che nel frattempo aveva preso in mano il principale concorrente, sin dal 1976, il principale cavallo di battaglia di Scalfari e c.

    Ciò non toglie che Repubblica sia un giornale da sempre filoconfindustriale e del tutto interno alle logiche capitalistiche ed imperialistiche, ma questo è un altro discorso.

    D’accordo sul giudizio relativo a Rai3 anche se quel Di Bella lì non è il figlio del piduista ( e comunque questo in se non sarebbe una colpa, Castro era figlio del più ricco agrario di Cuba) …. ed anche se la Dandini fa un programma di puro intrattenimento, sia pure satirico, e non ospita comunque solo la Cuccarini.

    D’accordo pure sul fatto che la P3, pur non essendo un “centro anziani” come dice Berluskoni ma una “cricca” di affaristi legatissimi al Caimano ed ai suoi personalissimi interessi, non è minimamente paragonabile alla P2 che comunque, pur con qualche variante, i suoi fini politici li ha raggiunto proprio grazie al Berluska.

    Ma al di là di tutto questo, quello che non mi convince del commento precedente e, in misura diversa, dell’articolo iniziale … è il voler presentare tutto come “complotto”, il negare l’esistenza di contraddizioni anche pesantissime all’interno dei vari poteri ( lo sputtanamento di Verdini e c., ad esempio, nasce da queste contraddizioni, mica da un’opposizione inesistente), il descrivere il mondo come una specie di “notte in cui tutte le vacche sono nere”, praticamente impossibile da combattere e da cambiare.

    Cosa che, a mio giudizio, finisce per favorire – al di là della buona fede di chi dice certe cose – proprio il mantenimento dello status quo.

    Radisol

    Commento di MasadaAdmin — luglio 23, 2010 @ 7:00 pm | Rispondi

  4. E’ vero quello che dici però ci fu un incontro nella villa di Gelli per “affievolire” la conncorrenza del Corriere della Sera nei confronti di Repubblica.

    Cmq io sono giovane ma mi dicono (e ditemi se sbaglio) che quando c’era un’unica rete, l’unico Tg era diretto da Fede e Vespa.

    Eppure c’erano lotte e battaglie e quasi la metà (o almeno la metà) degli italiani non si sciroppava quello che gli passavano.

    Oggi con Internet puoi, grosso modo, sapere tutto o quasi. Però tutti si fanno infatuare dal Leader Carismatico di turno (Berlusconi, Vendola, DI Pietro, Grillo, Fini ecc.) e si sciroppano tutto ciò che gli passano.

    I mezzi per informarsi bene esistono. Eppure la gente va dietro a Grillo, Di Pietro e Vendola, le cui contraddizioni sono più che palesi.

    Io

    Commento di MasadaAdmin — luglio 23, 2010 @ 7:00 pm | Rispondi

  5. Marchionne in azione anche alla Sevel di Atessa (Chieti)

    ATESSA. Ha destato scalpore la vicenda delle lettere di richiamo che la Sevel, azienda del gruppo Fiat che produce i veicoli commerciali, ha indirizzato ai lavoratori ritenutti troppo assenteisti. La notizia fornita dalla Fiom-Cgil e diffusa dal Centro è finita anche all’attenzione delle segreterie sindacali nazionali.

    Nei prossimi giorni sarà tra gli argomenti in discussione al tavolo nazionale sulla sicurezza e la salute del gruppo Fiat. Dopo il caso Pomigliano, la vicenda Sevel è diventata scottante. La fabbrica di Atessa è finita nel mirino della Fiom per una serie di lettere con cui si contestano agli operai le ripetute assenze per malattia. Troppi certificati medici nel primo semestre 2010, a detta della Sevel, che si riserva di «valutare e decidere sulla prosecuzione del rapporto di lavoro».

    «Una minaccia bella e buona di licenziamento», insorge la Fiom. Per il sindacato delle tute blu della Cgil «siamo di fronte a “un effetto Pomigliano d’Arco”, con la Fiat che va a caccia di assenteisti veri o presunti anche in Val di Sangro». Una ventina i casi finora a conoscenza dell’organizzazione, ma potrebbero essere assai di più. La vicenda ha assunto una valenza nazionale dopo la denuncia del segretario provinciale della Fiom, Marco Di Rocco, il quale ha portato il problema all’attenzione di Maurizio Marcelli, coordinatore dell’ufficio salute, ambiente e sicurezza del sindacato. A questo punto è nato anche un piccolo giallo. Marcelli, infatti, ha posto la questione alla Fiat, ma il gruppo torinese avrebbe risposto di non esserne a conoscenza, secondo quanto riferito da Di Rocco.

    La polemica è diventata così ancor più rovente. «La Sevel deve ritirare le lettere di richiamo e sostituirle con altrettante missive di scuse ai lavoratori», afferma Di Rocco. Oggi, intanto, la Fiom ha indetto alla Sevel uno sciopero di 4 ore – le ultime di ogni turno – per protestare contro la mancata erogazione del premio di risultato (Pdr) e i licenziamenti di Melfi e Mirafiori. Per gli stessi motivi sciopera anche l’Usb (Unione sindacale di base), il cui delegato di fabbrica Fabio Cocco parla di «repressione messa in atto dalla Fiat». «I lavoratori della Sevel, nonostante l’astensione dal lavoro di venerdì scorso, non hanno ancora avuto certezze dalla direzione aziendale sulla erogazione del premio di risultato 2009. La Fiat, mentre distribuisce milioni di utili agli azionisti e aumenta del 40% gli stipendi dei dirigenti, fa pagare due volte la crisi ai dipendenti: infatti il reddito 2009 a causa della cassa integrazione è sceso del 30% e a oggi vogliono dare nemmeno il premio di 600 euro», afferma la Fiom. Il sindacato rivendica la corresponsione immediata di un Pdr non inferiore all’anno scorso (600-800 euro) a tutti i dipendenti, anche a quelli in Cig, il ritiro dei licenziamenti di Melfi e Mirafiori, l’apertura di un negoziato sulle prospettive industriali e occupazionali del gruppo.

    23 Luglio 2010

    Alberto Savelli

    Commento di MasadaAdmin — luglio 23, 2010 @ 7:01 pm | Rispondi

  6. Ancora sul sindaco di Anzio e la statua a Nerone…

    Semplicemente un dialogo fra sordi …

    Cè chi parla della storia recente di Anzio e del profondo cambio di composizione sociale e c’è chi parla della figura storica di Nerone.

    C’è chi vede nell’ineffabile sindaco di Anzio – come si diceva, persino alcuni articoli della stampa di destra tipo Libero e Giornale – un esempio chiaro di un ceto politico bottegaio, ignorantone, arruffone ed arraffone ormai slegato da ogni contatto reale con la gente ed i suoi bisogni … tra l’altro quel 55% di voti alle elezioni sono a fronte di un oltre 30% di astenuti … ceto politico che certo col berlusconismo e con la necessita di questo di creare dal nulla una serie di amministratori di periferia ha finito per trovare gioco facile …

    E chi si attarda a raccontarci dottamente le storie dell’antica Roma o chi, al contrario, a fare forzati paralleli manichei tra le infamie ( vere e presunte) dell’imperatore romano e quelle di certi governanti di oggi ….

    Tutto ciò mi sembra una chiarissima dimostrazione del fatto che ormai si esprimono giudizi politici ( ed anche politico/storici) non solo sulla base delle stronzate che qualcuno scrive su Wikipedia … ma soprattutto in assenza totale della capacità di fare un analisi sociale dei fenomeni …

    Ora, sia chiaro, io mi trovo a sapere cose ed a poter analizzare vicende del litorale pontino soltanto perchè il caso ha voluto, anche indipendentemente da mie scelte soggettive, che mi trovi a frequentarlo spesso da circa una ventina di anni …. se una cosa del genere avesse riguardato, chessò, l’altro litorale romano, quello sull’Aurelia, non avrei avuto probabilmente nulla da dire …

    Rimane però il fatto che, per fare politica e soprattutto per tentare di fare una politica coerentemente di sinistra, come diceva il buon vecchio Karl Marx, è necessario sempre un preventivo lavoro di inchiesta e di analisi economico/sociale …

    Qui invece ormai abbiamo una sinistra, anche quella che ancora a vario titolo si richiama al marxismo, del tutto ignorante in economia, in sociologia ecc. ecc.

    E ne paghiamo fatalmente lo scotto ….

    K.

    Commento di MasadaAdmin — luglio 23, 2010 @ 7:02 pm | Rispondi

  7. In realtà la mia era una risposta ad un commento precedente. Solo che anche se rispondi al primo commento qui ti è riportato come risposta all’ultimo. Evito facili ironie sui professorotti. Wikipedia dice spesso tante cavolate.

    Cmq i problemi sono secondo me di più ampio respiro. A partire dalla società dell’immagine, in cui non importa ciò che dici ma come lo dici.

    Passando per la sempre più consapevole e ostentata ignoranza, per cui non solo dobbiamo sentire revisionismi di ogni tipo ma non possediamo più metri di giudizio per ragionare o confrontare la nostra realtà.

    Queste due cose, secondo me, non potevano che portare alla situazione politica attuale: Leaderismo sfrenato in ogni partito, guerra tra poveri, razzismo, prese per i fondelli consapevoli e apprezzate (tipo scena Luttazzi da Santoro).

    La soluzione non è liberarci di Berlusconi ma è ripensare ad un sistema economico e sociale differente. Buttare Marx e il comunismo come “cose vecchie” è stato un errore e la situazione attuale lo dimostra.

    Non lo dico per nostalgia (ho 25 anni non potrei essere nostalgico) ma per analisi. Quello che è successo a Pomigliano non è cosa nuova, la privatizzazione forzata di tutti i beni e servizi (comprese addirittura le isole greche) non è altro che acaparramento dei mezzi di produzione. E sono tutte cose già studiate e dette.

    Bisogna tornare a pensare ad un mondo diverso, riprendere l’analisi comunista e non perderci nel piccolo Napoleone di turno. Se poi a qualcuno basta “un governo di brave persone” (Saviano) fatti suoi.

    Io

    Commento di MasadaAdmin — luglio 23, 2010 @ 7:02 pm | Rispondi

  8. Publio Cornelio Tacito, storiografo romano imperiale, e non gli esegeti cristiani ha indicato Nerone come colui che ha datto il via alle persecuzioni dell’Impero contro i Cristiani, negli Annales è scritto chiaramente, basta fare una tradizione dal latino, non serve una grandiosa esegesi. Tra il 64 e il 66 d.C. morirono le colonne portanti del Cristianesimo nascente, Pietro e Paolo e il sindaco ha inaugurato quella statua proprio alla vigilia della festa dei due martiri, una cosa veramente poco corretta e di assai dubbio gusto. Se poi si vuol fare un revisionismo storico, allora non esponete un’interpretazione personale spacciandola per storia.

    Flash

    Commento di MasadaAdmin — luglio 23, 2010 @ 7:03 pm | Rispondi

  9. Puoi star tranquilla Viviana,la tua parte è tutt’altro che piccolissima. E poi anche i diamanti sono piccoli,ma quanto sono preziosi?
    Auguri di buona guarigione

    Commento di Paola Lombardo — luglio 23, 2010 @ 10:55 pm | Rispondi

  10. NO all’AULIN che era stato pure ritirato
    io uso l’ OLIO ESOTERICO ENERGETICO della CSM
    mai AULIN ! se vuoi ti invio il fax della composizione : serve anche per gli ictus. Grazie
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — luglio 24, 2010 @ 7:32 am | Rispondi

  11. Carissima Graziella
    intanto ti faccio tanti ringraziamenti per la tua presenza costante sul blog e poi ti faccio tutti i miei complimenti per la passione che metti nella tue battaglie civili indomite a largo raggio, tanto più in una regione tormentata come la Campania. Non ho pubblicato le tue proteste per le angherie che hai subito sul tuo lavoro perché mi sembrava materiale privato e le avrei pubblicate solo se le avessi presentate come materiale di interesse generale (vedi mobbing o altro).
    Io non ho mai usato l’Aulin ma sento dalle risposte che mi sono arrivate che moltissime persone, come me prima, non sapevano nulla della sua nocività ed esecro una stampa davvero miserevole e servile (vd. il direttore del Corriere de Bortoli) che pubblica intere pagine sulla laurea in filosofia della Barbara Berlusconi o fa titoloni sulle battutine più o meno idiote sui nostri leader e poi trascura completamente di riportare gli scandali legati ai conflitti di interesse sui farmaceutici e non ci mette in guardia con scoop sensazionali di denuncia su farmaci che possono ammazzarci e che gli altri paesi hanno bandito mentre noi continuiamo a venderli per i conflitti di interesse di Ministri come Sacconi.
    Poiché risponderti mi ha portato a scrivere un articolo sui giornali in Italia, lo vedrai pubblicato nel prossimo numero.
    Molti articoli di Masada nascono così

    baci
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 24, 2010 @ 7:33 am | Rispondi

  12. Succede in Italia : VICEMINISTRO della GIUSTIZIA che CORROMPE MAGISTRATI
    ..e il Ministro della Giustizia dice pure: è persona corretta e credibile !

    Graziella Iaccarino

    Commento di Anonimo — luglio 24, 2010 @ 7:34 am | Rispondi

  13. Grazie Paola
    il diamante è un po’ lontano da me. Mi sono sempre pensata come una di quelle grosse pietre grigie di torrente che il rotolamento a valle e il passaggio dei vortici dell’acqua ha reso solide e lisce al tatto, con tutta la forza della montagna e della vita e speriamo che sia così
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 24, 2010 @ 7:39 am | Rispondi

  14. E sulla monnezza da anni si sta zitti

    per decenni le collusioni in Campania l’hanno ridotta ad una pattumiera, per anni ho chiesto l’uso della vIDEOSORVEGLIANZA SATELLITARE per sapere da dove provengono i TIR TOSSICI ma non si poteva dare fastidio a Bassolino, D’Alema, i camorristi, e la MARCEGAGLIA : poi le 3 B BERTOLASO BASSOLINO BERLUSCONI hanno inaugurato il famoso inceneritore di ACERRA che inquina alla presenza del Procuratore di Napoli Gianmimì Lepore. La mia vicenda alla Regione Campania è chiara; un architetto che voglia far costruire con regole precise deve essere espulso ed anche i giudici, gli avvocati, si sono tutti venduti ! cosa cè più da fare ?

    Graziella Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — luglio 24, 2010 @ 8:14 am | Rispondi

  15. .. e pnsa che le bollette sulla monnezza della Campania sono le più alte d’Italia!

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 24, 2010 @ 8:14 am | Rispondi

  16. No, Fede e Vespa non sono così vecchi.

    Hanno diretto sì Vespa il Tg1 e Fede il Tg2 ma in epoca in cui già esistevano almeno due canali Rai ( forse anche già tre ) e pure le primissime tv private.

    La verità è che allora esisteva nella società un contropotere reale, fatto non solo di partiti ma anche di sindacati veri, di associazionismo, di comitati di quartiere. di giornali “contro”, che faceva da antitodo ad una informazione televisiva paludata … e comunque anche quella informazione televisiva paludata lo era in ogni caso meno di oggi … persino nei Tg di Fede e Vespa c’erano giornalisti veramente di sinistra tipo Emmanuele Rocco, Italo Moretti, Andrea Barbato, Ruggero Orlando, Ugo Gregoretti ….

    Comunque, parlando della situazione odierna, faccio notare che, tenendo conto dell’astensionismo, i voti reali di PdL più la Lega viaggiano di fatto intorno ad un 30% scarso degli italiani maggiorenni.

    Quindi, niente di plebiscitario.

    Il problema reale che ha portato allo strapotere del Berluska – molto più della sua occupazione di fatto dei media televisivi – sono leggi assurde ( peraltro fatte dai partiti che hanno poi formato il PD) che hanno imposto una specie di bipartitismo obbligatorio, la “porcata” di Calderoli è stata quasi un leggero miglioramento rispetto a queste ….. nonchè l’assenza di una opposizione istituzionale ( ed anche sociale ) degna di questo nome …

    K.

    Commento di MasadaAdmin — luglio 24, 2010 @ 7:43 pm | Rispondi

  17. Era proprio a questo che volevo arrivare.

    Io faccio fatica a vedere sedi di partito o luoghi di aggregazione e/o coordinamento. Restano qualche centro sociale (a volte troppo “chiuso”). L’attuale sistema politico italiano è figlio della nostra società consumista, menefreghista, indifferente e in particolare al sud rassegnata.

    La guerra tra poveri è ormai una prassi, l’immigrato, l’operaio polacco o cinese, il meridionale, il senza lavoro e così via. Se i giovani internauti diventano seguaci di Di Pietro facendo finta di non vedere il suo partito imbottito di ex-udeur e dalle ampie alleanze, senza vedere il voto unanime con Berlusconi in alcuni casi (inchiesta G8, Ponte sullo Stretto, Federalismo demaniale) vuol dire che evidentemente sono felici di essere presi per i fondelli. Lo stesso discorso si può fare con Grillo (spesso caduto in propagande razziste e favorevole alla chiusura della FIAT, oltre che ultra populista) e tutti gli altri.

    Il discorso sui mass media c’è, è reale ma (dal punto di vista elettorale) trova nella Lega Nord la sua anomalia. Un partito spesso assente dalle TV nazionali eppure sempre più forte e radicato.

    Io

    Commento di MasadaAdmin — luglio 24, 2010 @ 7:43 pm | Rispondi

  18. Cara Viviana, è condividere con persone affini, pensieri ed esperienze.
    Gigliola è con te.

    Commento di MasadaAdmin — luglio 25, 2010 @ 4:13 am | Rispondi

  19. Squallore ! Al massimo si apre un fascicolo!

    i Giudici sono al sicuro; possono vendere sentenze perchè in carcere per truffa non vanno ! La Cassazione ed il CSM aprono UN FASCICOLO! e finisce là ! tutto sistemato !

    Grziella

    Commento di MasadaAdmin — luglio 25, 2010 @ 4:15 am | Rispondi

  20. […] Sono lieta anche di aver pubblicizzato la splendida invenzione del bioscanner, strumento per diagnosticare il cancro, su cui sulla stampa non ho letto parola. masadaweb.org/2010/07/23/masada-n%C2%B0-1171-23-7-2010-la-cricca-sgangherata/ […]

    Pingback di MASADA n° 1172. 24-7-2010. Ma quale informazione c’è in Italia? « Nuovo Masada — luglio 26, 2010 @ 6:30 pm | Rispondi

  21. […] Sono lieta anche di aver pubblicizzato la splendida invenzione del bioscanner, strumento per diagnosticare il cancro, su cui sulla stampa non ho letto parola. masadaweb.org/2010/07/23/masada-n%C2%B0-1171-23-7-2010-la-cricca-sgangherata/ […]

    Pingback di Ma quale informazione c’è in Italia? | Fuoriradio — luglio 26, 2010 @ 8:43 pm | Rispondi


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