Nuovo Masada

luglio 4, 2010

MASADA n° 1165. 4-6-2010. La democrazia è una piramide rovesciata

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:43 pm

(Edoardo Baraldi. Gentiluomini)

La democrazia partecipata: no global e leghisti – Esempio di cooperativa – Morte del futuro – Italia fuori dal G20 – Il Consiglio d’Europa ha bocciato la legge-bavaglio – L’imbroglio dei rimborsi elettorali – le frasi ingloriose di Bossi e Alfano

Il linguaggio politico è concepito in modo che le menzogne suonino sincere e l’omicidio rispettabile, e per dare una parvenza di solidità all’aria
George Orwell
..
A un popolo morto, ma, forse, non tutto morto
Massa
Cesar Vallejo

Finita la battaglia,
e morto il combattente, un uomo gli venne incontro
e disse: «Non morire; ti amo tanto!».
Ma il cadavere, ahi!, continuò a morire.
Gli si accostarono due ripetendo:
«Coraggio! Non lasciarci! Torna in vita!».
Ma il cadavere, ahi!, continuò a morire.
Ne accorsero venti, centomila, cinquecentomila,
gridando: «Tanto amore e non poter nulla contro la morte!».
Ma il cadavere, ahi!, continuò a morire.

Milioni di individui lo attorniarono,
con una stessa supplica: «Rimani, fratello!».
Ma il cadavere, ahi!, continuò a morire.
Allora, tutti gli uomini della terra
lo circondarono; li vide il cadavere triste, emozionato;
si alzò lentamente,
abbracciò il primo uomo; e si avviò…

Bossi e Berlusconi (sembra una canzoncina)
come due amanti / abbracciati al bar…

Che si amino tanto non c’è dubbio
compagni di porno
compagni di coca
compagni di truffa
compagni di razzia
compagni in distruzione
della Costituzione
insomma compagnoni
Li differenziano solo le canottiere
ma non si può fingere di fare un partito nuovo
solo perché si porta la canottiera

Berlusconi abbraccia Bossi
bacia la mano a Gheddafi
dorme nello stesso letto di Putin
scodinzola con gli emiri
ricicla coi corrotti
fa affari coi narco
papella con Cosa nostra
bacia in bocca Provenzano
adora Mangano
si tiene Dell’Utri per la mafia
e Cosentino per la camorra …

ma dovete proprio vedere materialmente il suo patto col diavolo per credere che non sia una persona seria?
VV.

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Il declino di Berlusconi è evidente. Ma sarà una cosa lunga e dolorosa
(Damilano)
..

LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA E’ UNA PIRAMIDE ROVESCIATA
NO GLOBAL E LEGA

Viviana Vivarelli

Ognuno può avere una vaga tendenza ideologica. Precisarla è un obbligo morale. Io nasco a un’attenzione più vivida alla politica dopo il macello di Genova, primo segno violento di un sistema virulento, che, nato dalla mafia e da una visione fascistica e dispotica del potere, non poteva che tendere ad un regime autoritario monocratico, associandosi alle peggiori forze del paese.
Nasco coi no global, col movimento dalle 800 associazioni di volontariato di Lilliput, con la campagna per le bandiere di pace per impedire il nuovo massacro dell’imperialismo americano in Medio Oriente. Nasco dall’avversione profonda alle guerre del petrolio, alle trame esiziali della CIA, alla falsa democrazia USA che in realtà è un plutocrazia, nemica delle democrazie altrui e aggravata dall’oscurità demenziale di Bush. Nasco dalla lotta contro la globalizzazione economica che sta distruggendo il mondo anche come pianeta, come clima, come risorse, e sta distruggendo l’uomo come essere libero, dignitoso e consapevole.

Mi pongo, insieme a milioni nel mondo, come Davide contro Golia, contro i grandi potentati della Borsa, della Banca, delle multinazionali, della BM, del FMI, del WTO e anche della parte più iniqua dell’UE e della BCE, strumenti di quel neoliberismo esiziale che sta distruggendo la Terra e immiserisce l’umanità economicamente e moralmente, piegandola ad una visione distorta di se stessa, del suo senso, del suo merito, delle sue possibilità, sotto la crescente spada dell’intimidazione, della paura e della fame. Una visione, quella neoliberista, quella di Marchionne per intenderci o di Berlusconi, che al centro non ha l’uomo e i suoi valori e diritti, il suo progresso economico o morale, ma il potere, la merce, il lucro, il capitale, nel cui nome si è pronti a fare ogni sorta di abominio, ad accettare gli incesti più blasfemi, in una visione distorta e demoniaca della supremazia di pochi su tutti, che schiaccia ogni altro nel regno degli schiavi o dei succubi, o lo spinge ad omologarsi al male per non perire, infettando come una marea nera e vischiosa che uccide l’uomo libero o lo cambia nel contrario di se stesso, infettandolo, mentre perverte gli stessi mezzi democratici, stravolge le parole, svuota i controlli, aumenta la crescente impunità dei potenti.

E’ orribile notare come a questo crescente abuso che il potere politico fa del mondo, dell’uomo e della sua centralità fondamentale, corrisponda la parallela crescita di arroganza di una Chiesa sempre più superba, impunita, venale e dissoluta. E che ciò sia conforme all’essere la Chiesa l’unica dittatura teologica rimasta al mondo non la giustifica né la assolve.

Il movimento no global, che si dia o no questo nome, parte da una premessa fondamentale:
LA PIRAMIDE DEL POTERE DEVE ESSERE ROVESCIATA.
Il suo simbolo è esattamente il contrario della piramide massonica.
L’intento no global intende smascherarla la falsa mitologia neoliberista e il suo abuso deviato di quella democrazia, che, nata precaria e asfittica già nelle mani dei Padri Fondatori americani (che stettero bene attenti a non dare troppo potere alle masse), in luogo di trovare maggiori forme di garanzia dei cittadini e della loro autodeterminazione, è stata progressivamente svuotata di ogni significato, fino a convertirsi oggi in una veste solo formale che nasconde il suo opposto.
Oggi il concetto di democrazia deve essere ricreato.

Il movimento no global è in sintonia con quasi tutte le istanze marxiste, ma è la stessa storia a negare le conclusioni di Marx quando egli dà per scontato che quando il proletariato, che è l’ultima classe, prende il potere, la lotta di classe è finita. I fatti hanno mostrato anche troppo che il risultato non è stato la scomparsa degli abusi della classe egemone ma solo la ricostruzione di una nuova piramide di potere, nuove nomenclature, nuove violazioni dei diritti umani e nuove distruzioni della democrazia.
Occorre dunque ripartire dal basso con una visione concettuale che non ripeta vecchi errori e che rovesci veramente la visione centralistica e verticistica che è contraria ad ogni democrazia vera.

I no global partirono dai Nuovi Municipi, esperimenti locali di democrazia partecipata in cui almeno l’elettore cominciava a dire la sua sui problemi del territorio, gestendo anche un minimo di finanza, perché, se manca l’elemento decisionale ma soprattutto quello finanziario (si ricordino le pagliacciate dei consigli scolastici) la democrazia è solo una burla.

La democrazia è un potere effettivo solo se si basa:
sulla conoscenza dei fatti e delle persone (SAPERE),
sul potere di scegliere i tuoi rappresentanti e di licenziarli se si dimostrano indegni (ELEZIONE E CONTROLLO),
sul potere di decidere tu, attraverso di loro, cosa è meglio per te (DELIBERAZIONE INDIRETTA)
ma soprattutto sul potere di decidere come spendere i soldi (FINANZE).

Quando emerse la Lega, fu evidente da subito che non si potevano fare accostamenti con alcunché di democrazia partecipata.
Si cominciò subito con l’infame riforma elettorale di Calderoli che eliminò d’un botto il diritto alle preferenze elettorali, rimettendo tutto nelle mani di una dozzina di gerarchi, da cui discese un Parlamento scelto da loro e dipendente da loro (nel cdx addirittura scelto da uno), senza più alcun legame o mandato popolare, e in cui tutti, ma proprio tutti, difesero i loro cloni da processi o condanne, fino agli ultimi casi eclatanti di Brancher, Cosentino, Dell’Utri per non parlare dello stesso B, accusato addirittura di stragi senza che i suoi battano un ciglio o che l’opposizione si svegli dal coma.
Proprio il punto supremo di qualunque democrazia dal basso, la scelta elettorale e il controllo, è stato ammazzato dalla Lega, con l’aggiunta di un premio spropositato alla fazione vincente (che ora non supera il 30%). Che a quel punto le elezioni fossero carta straccia lo ha dichiarato quel 46% di cittadini che non sono andati a votare.
Dei presupposti di democrazia, nella Lega, mancava tutto.
Il sapere latitava per motivi culturali ed era sostituito dal plagio di piazza e dall’unione attraverso obiettivi di odio sociale.
Il controllo sui rappresentanti è sempre mancato fino alla dichiarazione odierna di Bossi su Dell’Utri, Brancher, Cosentino o altri soci di mafia e camorra, per cui: “B ha il peso del Governo, qualcosa gli si deve dare!”
In quanto alle delibere, sono 16 anni che la Lega non fa che votare leggi ad personam nel solo interesse di B, che la tiene attaccata all’esca del federalismo.
Quando poi passiamo al lato finanze, si vede che, non solo gli enti locali, che dovevano essere il pernio portante del federalismo, sono stati depauperati di tutte le loro finanze fino ai tagli attuali che hanno suscitato la reazione bipartisan delle Regioni, perché senza finanze c’è solo la paralisi, ma è continuato quell’accentramento di potere su Roma ladrona a cui la Lega partecipa ormai attivamente, unendosi alla corruzione, alle mazzette (Fiorani-Brancher-Banca di Lodi-mazzette per salvare Fazio), agli scambi allegri di favori comprensivi di escort e coca, al mantenimento di enti inutili (Province), alle mangiatoie di Stato che si dilatano senza che se ne vedano tagli o freni.

Insomma, se la democrazia dal basso doveva essere il rovesciamento della piramide del potere accentrata a Roma e ormai nel solo B, con la Lega abbiamo visto il formarsi di altre piramidine analoghe che riproducevano gli stessi vizi di accentramento del potere ladrone nelle mani di pochi, pronti subito ad aumentarsi emolumenti e poteri, per di più impuniti e improcessabili, mentre al resto del paese il potere veniva tolto completamente: di sapere, di decidere, di controllare e di gestire i mezzi per governare.
A questo aggiungiamo la legge-bavaglio contro indagini e informazione, lo scempio del territorio con l’adesione delle Regioni leghiste al nucleare, il federalismo demaniale che consegnerà 11.000 beni ‘pubblici’, persino sorgenti, isole e porti.. all’avidità mercantile di giunte, che possono essere barbare come mafiose o camorriste, derubando la Nazione di un suo bene fondamentale, bene su cui oltre tutto è fondato il patrimonio dello Stato e dunque anche il debito….(immaginare un uomo che mette un’ipoteca sulla casa e poi vende la casa).. a quel punto mi chiedo cosa resta nella Lega che parli, non dico di democrazia dal basso o di federalismo, ma anche solo di intelligenza.

Che VIVA MARINALEDA
Paolo De Gregorio

In Spagna, a metà strada tra Cordoba e Siviglia, i 2700 abitanti di Marinaleda sono impegnati in una cooperativa agricola, dove tutti guadagnano lo stesso stipendio, 47 euro al giorno, su un terreno di 1200 ettari, già di proprietà del latifondista duca dell’Infantado, espropriato dopo anni di lotte, dove si coltivano fave, peperoncini e carciofi, che sono raccolti dagli uomini e inscatolati in fabbrica da 50 donne.
Per le case il sindaco Gordillo ha avviato un programma di autocostruzione: il Comune mette a disposizione il terreno, i materiali, una scavatrice, il progetto e due muratori e il cittadino fa il resto.
Con questo sistema sono state già costruite 300 villette a schiera e il Comune riceve 15 euro al mese per i prossimi 133 anni.
La polizia municipale è stata sciolta perché inutile e costosa.
Una cosa è certa, quando i lavoratori, quelli veri, prendono sulle proprie spalle il loro destino, si accorgono di non aver bisogno di padroni, di preti, di ideologie, e sono in grado di fare con le proprie mani le cose fondamentali per vivere: le case e il cibo.
Né padroni, né preti sono in grado di farlo, né quelle moltitudini di intellettuali che, fingendosi di sinistra, hanno inquinato tutta la comunicazione politica, complicando le cose semplici, scrivendo e parlando linguaggi astrusi e da iniziati, mettendosi a dare ordini alla classe operaia con l’evidente risultato di averla portata, di sconfitta in sconfitta, fino alla svolta di Pomigliano, che ci porta all’annullamento delle conquiste del movimento dei lavoratori, ricetta da estendere a tutto il Paese.
Se il lavoro salariato assomiglia sempre di più alla schiavitù (è più moderno secondo padroni e sindacati), il problema è quello di emanciparsi incominciando a rifiutare una vita da schiavo, e progettarne un’altra, possibile, con la propria famiglia o in cooperazione con altri, per una indipendenza economica ed alimentare che rifiuti i ricatti del padrone e del mercato.
Nessuno pensi ad una strada facile.Gli abitanti di Marinaleda ottennero l’esproprio delle terre dopo anni di lotte e di fame, ma qui in Italia ci sono molti terreni demaniali che possono essere concessi su richiesta dei cittadini, i beni sequestrati ai mafiosi possono essere dati in “comodato d’uso”, vi sono molti terreni abbandonati che costano poco, si tratta solo di impegnarsi a fondo per averli.
Oggi vi è una grande opportunità per tutti coloro che desiderano uscire dal lavoro dipendente, ed è quella di diventare “produttori di elettricità” con le rinnovabili, fondando MODERNE “fattorie solari”, che anche le banche finanziano facilmente, in quanto la considerano una attività sicura e con un futuro. Certo bisogna trasferirsi fuori città, ma, pensando a quale qualità di vita abbiamo oggi in certe periferie, potrebbe trattarsi di una liberazione e non di un sacrificio. E sarebbe bello pensare a collegarsi, via Internet, con altre persone che vogliono fare questa scelta, e presto si potrebbe parlare di “Villaggi solari” e non solo di fattorie.

Dimostrare, come hanno fatto a Marinaleda, che un altro modo di vivere è possibile è l’unica strada da prendere.
Le ideologie, le religioni, gli intellettuali, le filosofie, le analisi sociologiche, la politica, hanno dimostrato di essere al servizio del capitale e tutti concorrono a mantenere lo “status quo”.
Chi vuole veramente cambiare le cose, cominci a cambiare la propria vita e lo faccia in collaborazione e condivisione con altri.
Dal basso, perché dall’alto non verrà mai niente.

Investire nel futuro
Paolo De Gregorio

Molti di noi, abbrutiti dalle difficoltà e dalle scadenze quotidiane o impegnati a testa bassa, con il cervello confuso dalle superficialità che ci impone la comunicazione televisiva, delusi dalla politica e rassegnati ad adattarsi all’esistente, non sognano più un mondo diverso, gelati dall’individualismo diffuso che non fa intravedere nulla di condivisibile.
Il fallimento storico del comunismo e la scomparsa degli ideali ad esso collegati sono una parte della crisi, ma anche il cosiddetto “liberismo” capitalista, arrivato nella sua fase suprema della globalizzazione e delle multinazionali, ha generato crisi finanziarie, situazioni debitorie al limite della bancarotta, crisi ambientale, senza riuscire, non dico a risolvere, ma ad affrontare fame e sovrappopolazione, che aveva garantito di risolvere con la forza onnipotente del “mercato” globale.
L’economia ha preso il sopravvento sulla politica, e questa non riesce neppure ad imporre al sistema industriale globale una limitazione dei danni ambientali ed un contenimento della Co2, senza il quale gli scienziati ci dicono che arriveremo presto su una strada di non ritorno (vedi il fallimento del trattato di Kyoto e di Copenaghen).
Tutte le economie nazionali sono legate al sistema finanziario internazionale, Fondo Monetario in testa, e quelle più deboli ed esposte sul piano debitorio sono oggetto di una feroce speculazione (Argentina e ora la Grecia, etc.),con l’obiettivo di impossessarsi a prezzi stracciati di interi settori economici (industrie elettriche, compagnie telefoniche, acqua, ecc.) e di renderli così paesi satelliti e sotto ricatto.
L’obiettivo è quello di garantire ai paesi più forti finanziariamente ed economicamente la possibilità di uscire dalla crisi debitoria (USA in testa), scaricandola sul sistema internazionale e schiacciando i più deboli.
La frantumazione dell’Europa e la scomparsa dell’euro sono nei piani della grande speculazione finanziaria internazionale, guidata da anglofoni e sionisti.
L’ingresso di nuovi paesi produttori sulla scena internazionale con offerta di merci a prezzi bassi sta creando, anche in Italia, una strategia capitalista di aumentare la produttività e annullare i diritti, compreso quello di sciopero, con imbarbarimento dei rapporti di lavoro, che avvicina sempre più il lavoro salariato alla schiavitù, come dimostra bene la FIAT a Pomigliano.
E’ questo lo scenario che ci offre la dominazione capitalista: una vita sempre più incerta, precaria, ritmi di lavoro sempre più intensi, pochi diritti,più disoccupazione (per l’emergere di intere nazioni che si producono da sole le merci che prima noi gli vendevamo), disastro ambientale causato da un consumismo insostenibile.
E’ proprio questo il PUNTO FERMO che dobbiamo mettere, se vogliamo impegnarci per avere un futuro: questo sistema produttivo e distributivo è INSOSTENIBILE. Lo è per l’ambiente e per la qualità della vita degli uomini.
Il brutto è che nessuna forza politica, considerata progressista o di sinistra, fa il punto sulla situazione generale, e tanto meno elabora una strategia di uscita dalle logiche suicide di un capitalismo senza freni.
Ciò che fa apparire ridicola e sorpassata l’opposizione che oggi abbiamo in Italia, che il moderato De Benedetti considera una “balena arenata”, è che essa parla la stessa lingua del governo, parla di rilanciare l’economia, più produttività, i sindacati collaborano, nessuno mette in discussione la dittatura dell’economia, il nucleare si può fare, come la TAV e il Ponte sullo stretto. Oggi è evidente che sono generali senza esercito, la classe operaia non li considera più, anche perché in questa situazione non vi è alternativa al modo di produrre capitalista.
Intendiamoci però, il peso della classe operaia e la sua centralità nel ciclo produttivo è sempre lo stesso, anche in termini numerici. E’ venuto meno il suo peso politico e sociale da quando è scomparso dall’orizzonte una qualsiasi alternativa rivoluzionaria o riformista, e la “sinistra” si è accucciata nel comodo “Palazzo”, nella RAI, e si accontenta di sopravvivere (ancora per poco).
L’unico scenario antagonista che si può immaginare, di fronte alla evidente crisi finanziaria, sociale e ambientale provocata dal ciclo produttivo globalizzato, è quello di pretendere che in due settori economici vitali per la sopravvivenza, quello dell’energia e quello dell’agricoltura, si mettano regole protezioniste, in grado di far camminare un progetto di autosufficienza energetica ed alimentare su gambe italiane, dalla progettazione, alla manifattura, alla installazione, e parliamo di energie rinnovabili e di agricoltura totalmente biologica.
Noi viviamo in una situazione di incertezza e di insicurezza, basta che per 3 giorni non camminano più i camion e ci troviamo con i supermercati vuoti e le automobili ferme. Quindi possiamo immaginare in che guaio saremmo nel caso di una crisi del petrolio, con la dipendenza energetica ed alimentare che abbiamo dall’estero.
Chiunque sarà in grado di proporre agli italiani un credibile progetto che ci porti alla autosufficienza energetica ed alimentare, e che questo piano non preveda la concentrazione in poche mani, ma la segmentazione diffusa su tutto il territorio, facendo di milioni di italiani dei produttori di elettricità, pianificando una agricoltura legata ai bisogni del territorio, a km zero, pulita, con vendita diretta, ebbene chiunque lo farà, porterà un clima nuovo e lungimirante che ci spingerà finalmente a progettare il nostro futuro nazionale che ci dia delle certezze portando salute alle persone e all’ambiente.
Naturalmente non parlo di un piano quinquennale sovietico, ma di milioni di privati che diventano produttori di energia e di piccoli agricoltori non più in mano alle mafie dei mercati generali.
Il grande difetto, sia del capitalismo che del comunismo,è quello di aver bisogno di masse di schiavi salariati che non sono trattati come esseri umani, ma sono parte di una macchina produttiva, spesso nociva o letale, che non ti chiede di pensare ma di obbedire e tacere.
Questo si chiama il “grande modo di produrre” e va sostituito dal “piccolo modo di produrre”, che può essere costituito da singoli, da famiglie, da piccole cooperative, in grado di produrre ogni bene materiale necessario, escludendo la schiavitù salariata con le sue degenerazioni di violenza agli individui e all’ambiente.
Avere questo orizzonte strategico consente già ora a molte persone di incamminarsi su questa strada, collegarsi e aiutarsi tra loro, per gettare le basi di un umanesimo con radici materiali ed etiche, dove ci si riconosce nel principio di non essere sfruttati e di non sfruttare nessuno, di non nuocere alla salute dell’ambiente né a quella degli uomini.
Nelle energie rinnovabili e nella agricoltura biologica c’è questa etica, si butta al cesso la competitività e il potere dei padroni e dei soldi, ci sono le basi materiali della collaborazione tra le persone e del loro riconoscersi come nuova categoria sociale omogenea e solidale.
Vedo in giro una profonda insoddisfazione nelle classi subalterne, c’è grande incertezza per il futuro, c’è passività, rassegnazione, ci sono molti suicidi, molti si ammazzano con le droghe o con l’alcool.
Tutti i “leader” prima o poi diventano tiranni, nessuno può agire al nostro posto, bisogna cominciare a vivere e lavorare facendo la pace con gli uomini e l’ambiente, e dimostrare che un altro mondo è possibile anzi è necessario.

De Benedetti ha detto che il Pd è una balena arenata.
Tutt’al più un pesce scatola.

(Viviana)
..
Indice mondiale della prosperità: Italia fuori dal G-20
Beppe A

Non finisce (purtroppo) sulle prime pagine dei giornali e non è (purtroppo) “market mover”, pur fornendo preziose informazioni sullo stato dei principali paesi del pianeta. Stiamo parlando del Global prosperity index, l’indicatore della prosperità mondiale. L’indice, che coniuga crescita economica, benessere sociale e qualità della vita in 104 paesi, è calcolato dal think tank britannico Legatum Institute ponderando nove fattori chiave che contribuiscono alla crescita economica e al benessere sociale.
Usa al 9° posto, ma primi per innovazione. Italia 21°. Nonostante la crisi, gli Stati Uniti restano al top tra i big dell’Occidente, figurando al 1° posto assoluto nella capacità di innovare. L’Italia, che fa anche parte del G-8, è al 21°dietro Hong Kong, Spagna e Slovenia, dunque fuori dal G-20 della prosperità.
Va meglio per la sanità, all’11° posto in classifica, ed educazione 17°, ma ancora peggio in altri: 23° in istituzioni democratiche, 25°per i fondamentali economici, 26° in imprendotorialità e innovazione, 31° in sicurezza, al 35° in governante (leggi e regole), al 37°in capitale sociale e addirittura al 40° in libertà personale.

www.prosperity.com/rankings.aspx

Silvanetta segnala:
Il Consiglio d’Europa boccia la legge bavaglio: “Favorisce mafia e corruzione”

Dopo la condanna di Dell’Utri, la maggioranza prova il tutto per tutto. Vuole discutere il ddl intercettazioni il 29 luglio, scavalcando la manovra economica. Ma arriva la terza bocciatura internazionale.
Dopo gli Usa (Dipartimento di Giustizia americano) e l’Ocse, oggi è il Greco (Gruppo di stati contro la corruzione) a dire “in Italia i politici, per ragioni personali, approvano leggi che favoriscono corruzione e mafie”.
“Questa legge potrà creare gravi difficoltà alla lotta alla criminalità organizzata”, dice Drago Kos, ex dirigente della polizia slovena, detto lo zar della guerra alle tangenti, dal 2002 Presidente di questo importante organo interno al Consiglio d’Europa, che ha il compito di sorvegliare le politiche nella lotta alla corruzione e identificare le lacune nelle norme, indicando i provvedimenti da prendere.

www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/30/%E2%80%9Cil-ddl-intercettazioni-favorisce-mafia-e-corruzione%E2%80%9D/34349/
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Rapine in banca, Italia maglia nera
Beppe A

Nel 2009 ci sono state nel nostro Paese 1.744 rapine, il 42,02% del totale di 4.150 in tutta Europa.
Grazie signor Maroni!
Dopo il megafono sulle rapine in villa… più nulla?

Silvanetta segnala:
Partiti ingordi, l’imbroglio legale dei rimborsi elettorali
Spendono 600, incassano 2 miliardi e duecento milioni di euro

Era il 1993, l’ultimo anno in cui i partiti politici italiani incassarono quel che allora si chiamava “finanziamento pubblico”, lo stesso anno in cui un referendum popolare “abolì” quel finanziamento.
Quell’anno i partiti politica incassarono circa 80 miliardi di lire, più o meno 45 milioni di euro.
All’opinione pubblica sembrarono troppi e comunque mal spesi.
Il referendum bocciò il principio stesso dei soldi pubblici a sostegno dell’attività politica.
Ma i partiti hanno continuato a essere ingordi. Oggi la loro ingordigia ha preso la forma del “raggiro legalizzato”.
Tolto il ‘finanziamento’ è arrivato il ‘rimborso’. Ora chiunque in qualunque situazione voglia un ‘rimborso’ cui ha diritto, in un mondo normale, deve documentare la spesa relativa. Il concetto di rimborso non può prescindere dalla prova della spesa che si rimborsa. Senza spesa e senza documentazione non ci dovrebbe essere rimborso. Elementare, ovvio. E invece no: fino al 2008, i partiti hanno presentato documentazione di spesa per 600 milioni ma hanno incassato 2 miliardi e 253 milioni!
Tremonti ha fatto alcune finte: prima ha detto che tagliava la metà di questo surplus, poi il 10%, poi zero. Come volevasi dimostrare. La casta non taglia se stessa. Meglio operai e pensionati.

www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/partiti-politici-rimborsi-finanziamento-imbroglio-legale-450175/

Viviana
Ultimamente le figuracce di Tremonti si ammucchiano.
Prima ha detto che non si poteva andare in pensione con 40 anni di contributi. Poi: dietrofront. Era un errore.
Poi ha detto che avrebbe tagliato la tredicesima a poliziotti, magistrati e insegnanti. Altro dietrofront. Era un altro errore.
Aspettiamo la prossima figuraccia, con la convinzione che una sana scrematura del Governo e del Parlamento con provvedimenti antidroga, anticorruzione e antidemenza sia sempre più necessaria.
Ormai questi sono in pieno delirio. Non so se di onnipotenza, inettitudine o stupidità ma sempre delirio è.
E’una gara dura: vedere chi vince tra l’incapacità a fare del governo del fare e l’incapacità a capire dei sudditi del non farsi capire.
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Sante Marafini
«Tutto il sesso (segreto) sotto l’ombra del Vaticano»
Luciana Cimino

17 papi pedofili, 10 incestuosi, 10 ruffiani, 9 stupratori. E poi ancora pontefici sposati, omosessuali, travestiti, concubinari, sadici, masochisti, voyer.
Nei giorni in cui la Corte Suprema Usa stabilisce che i preti possono essere processati per i reati di pedofilia e non si placano le polemiche per le perquisizione predisposte dalla magistratura belga nelle sedi episcopale del paese (definite da Benedetto XVI «deplorevoli») esce in Italia il nuovo libro di Eric Frattini, giornalista, professore universitario a Madrid, autore di saggi sui sistemi spionistici tradotti in tutto il mondo.
Frattini, originario di Lima, torna a occuparsi della chiesa cattolica con il documentatissimo “I papi e il sesso”.
Pagina dopo pagina, secolo dopo secolo, dai primi versi della Bibbia a Benedetto XVI, sfilano gli indicibili vizi passati all’ombra del Vaticano. Sottaciuti e nascosti, «non c’era internet – dice Frattini – ora la Chiesa non può far finta di niente e lo scandalo pedofilia gli è esploso in mano, il papa ha dovuto condannare pubblicamente la pedofilia ma è lo stesso che da cardinale definì i pederasti semplici peccatori e non delinquenti contribuendo ad alimentare così la congiura del silenzio. Lo trovo più efficace con la corruzione, Sepe lo ha allontanato subito». Ma non c’ solo la pedofilia. Nel libro si racconta di Giovanni XII, stupratore di pellegrine e bambine, di Innocenzo III, collezionista di giochi erotici, di Leone X, papa omosessuale…..

www.unita.it/news/culture/100582/tutto_il_sesso_segreto_sotto_lombra_del_vaticano

Non c’è più religione!!

RIDIAMARO : – )

JENA
PREDATORI
Gli scienziati hanno scoperto che dodici milioni di anni fa esisteva un enorme predatore marino con denti lunghi trentasei centimetri…
E poi si è estinto?
No, è entrato in politica.
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BEATI
Direbbe oggi Bertolt Brecht: «Beati quei mafiosi che non hanno bisogno di eroi».

luttazzi.it

Italia da record per le rapine in banca. Da entrambi i lati dello sportello. (Augusto Rasori)
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Assolto Tartaglia per l’aggressione a Berlusconi: quel giorno in piazza Duomo non era in grado di intendere e di volere. Ma nemmeno Tartaglia era molto lucido. (Alessandro Bielli)
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L’Iran avrà l’atomica tra due anni. Sono gentili ad aspettare che noi sconfiggiamo il cancro. (nico donisi)
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spinoza.it
Molti quotidiani hanno titolato “Ridotta la condanna a Dell’Utri”. Che è un po’ come titolare “23 maggio 1992: danneggiata l’autostrada Palermo-Capaci”.
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(Al Tg1 hanno parlato così bene di Dell’Utri che ho pensato fosse morto)
.
B: «Adesso che sono ridiventato single ho la fila di ragazze che mi stanno addosso per sposarmi”
Perché non hai visto la fila di quelle che ti stanno addosso per sputarti”
(Viviana)
..
Siamo soli nell’universo?
No, c’è anche qualche trans.
(Viviana)

Le frasi ingloriose di Bossi
(praticamente ha detto tutto e il contrario di tutto, specie su B, ma è la rozzezza che spaventa)

I lombardi sono trattati da schiavi, la Lombardia è una vacca da mungere.

I partiti sono lo strumento attraverso cui i meridionali gestiscono lo stato.

Milano è una città con forte immigrazione, che ha poca identità e perciò la gente parla poco, è poco coraggiosa…

(A B) Dovrai scappare dal Nord di notte con tua moglie e i tuoi figli e le valigie. Hanno capito che tu sei mafioso.

Quell’uomo (B) ha fatto tanti imbrogli nella sua vita. Oggi è solo il servo di quel fascista di Fini. Parlare di costituente era un modo per “toccare” la Lega. Noi siamo come Gesù Cristo, guariamo i malati e gli storpi. B sa che chi tocca la Lega guarisce e spera di dare di sé l’immagine del guaritore. B e Fini sono i figli del dio degenere della restaurazione, questo dio si chiama maggioritario e oggi puntano sul maggioritario e sul presidenzialismo per mettere una pietra tombale sul cambiamento.

Il tricolore lo metta nel cesso, signora. Ho ordinato un camion a rimorchio di carta igienica tricolore, personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore

(Sulle nozze celtiche di Calderoli) Finalmente una grande occasione storica per ricordare che non siamo latini, ma che fummo sconfitti dai latini.

Il progetto mondialista americano è chiaro: vogliono importare in €pa 20 milioni di extracomunitari, vogliono distruggere l’idea stessa di €pa garantendo i propri interessi attraverso l’economia mondialista dei banchieri ebrei e attraverso la società multirazziale. Ma noi non lo consentiremo

Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo

La Lega non è razzista e non è xenofoba. Noi siamo democratici. Io sono tranquillo, queste accuse le respingo al mittente. Razzista e xenofoba è la sinistra. Noi siamo in regola, non siamo Le Pen. Noi siamo il contrario di Le Pen e chi ci accosta è un farabutto. Altro che razzisti e xenofobi

Se non passa il federalismo il nord torna alla secessione ma quella dura, senza mezze misure, senza alcuna mediazione con lo Stato italiano

Sulle tangenti auguriamo al giudice Di Pietro di andare avanti a tutta manetta; senza la Lega ora Di Pietro sarebbe in un pilastro di cemento armato

Bisogna che si mettano in testa tutti, anche il B-Berluskàz, che con i bergamaschi ho fatto un patto di sangue: gli ho giurato che avrei fatto di tutto, che sarei arrivato fino in fondo, per avere il cambiamento. E non c’è villa, non c’è regalo, non c’è ammiccamento che mi possa cambiare strada… B deve sapere che c’è gente che ne ha piene le tasche e che è pronta a far il culo anche a lui

Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa Italia schiavista. Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento per attaccare, e quel momento verrà.

Il nostro popolo è pronto ad attaccare. Si dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell’Italia non me ne frega niente.

Si va al voto, oppure facciamo la rivoluzione. Facciamo la lotta di liberazione. Ci mancano un po’ di armi ma le troviamo.

Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili.

Noi i fascisti li teniamo sotto tiro con il Winchester

Ho fermato trecentomila bergamaschi pronti a imbracciare il fucile.

Se B mi telefona gli faccio sentire il rumore del mio revolver.

Avremo tutti il mitragliatore in mano e sarà un piacere portarmene un po’ all’altro mondo.

Questa è l’ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia un casino. Se la sinistra vuole scendere in piazza abbiamo trecentomila martiri pronti a battersi. E non scherziamo… mica siam quattro gatti, verrebbero giù anche dalle montagne con i fucili, che son sempre caldi. Se la sinistra vuole scontri, io ho 300mila uomini. I fucili sono sempre caldi»,

B: Ha voluto sposare la Lega e ora deve eseguire gli ordini.

Il popolo della Padania condivide con quello del Tibet l’aspirazione ad essere ciascuno padrone a casa propria.

Io sono un uomo che tratta. Se però non ci fosse un accordo ricordo che c’è un milione di persone disposte a combattere per il federalismo, persone che non hanno paura di niente. La libertà se non viene data dal Parlamento si conquista.

Andrò con Calderoli in Vaticano per avere un chiarimento con la Chiesa per ricordare che le nostre radici sono cristiane. La matrice della Lega è cristiana e cattolica e siamo gli unici che veramente hanno radici cristiane.

Non vorrei mai tra cinque anni e un mese trovarmi un presidente [di regione] abbronzato. Gli immigrati hanno dei diritti, però solo a casa loro.

È chiaro che le banche più grosse del Nord avranno uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo.

La Lega non si interessa al potere come tale. Non pensa solo a conservarlo, ma se ne serve per mettere in pratica certe idee. Noi non cerchiamo gli applausi del pubblico. Mai la superficialità ha prevalso sui progetti di lungo impegno, capaci di trasformare la società. Questo è il nostro stile, ruvido magari, ma onesto. Questa è la nostra fede.

Si tratterà di una battaglia durissima. Ma noi della Lega non siamo soldati di ventura. Non siamo mercenari. Siamo degli idealisti pronti a qualunque scontro, a batterci all’arma bianca, ad uscire all’assalto in ogni momento attorno alle nostre bandiere. Il nuovo periodo storico deve arrivare presto e deve essere illuminato dalla grande luce del federalismo!

Un principio fondamentale che sta alla base di tutte le Costituzioni, è quello della resistenza che i cittadini e i popoli hanno diritto di fare nei confronti di uno Stato quando commette ingiustizie, e nei confronti della Padania di ingiustizie, a mio parere, ne sono state fatte un’infinità.

B era il portaborse di Craxi. È una costola del vecchio regime. È il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la Lega faceva cadere il regime, lui stava per il Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è il tubo vuoto qualunquista. Ma non l’avete visto oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre? B è bollito. È un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all’Ulivo, segue anche lui l’esercito di Franceschiello dietro il caporale D’Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è B?
La trattativa Lega-Forza Italia se l’è inventata lui, poveraccio. Il partito di B neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne. (citato in Marco Travaglio, Peter Gomez, B)
B è l’uomo della mafia. È un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra.

B mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. È un Kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Perón della mutua. È molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio.

La “Padania” chiede a B se è mafioso? Ma è andata fin troppo leggera. Doveva andare più a fondo, con quelle carogne legate a Craxi. Io con B sarò il guardiano del baro. Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l’Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa. Tratta lo Stato come una società per azioni.

La folla: Bos-si- Bos-Si….

Piazza del Popolo 2010, Bossi, abbracciando B sul palco:
«Siamo qui con un alleato forte, con un amico cui mi sento legato non solo da amicizia ma anche da fraterno affetto»,
«La nostra alleanza terrà e Umberto è uomo di grande equilibrio e lealtà. Non c’è stato un solo caso in questi due anni di governo in cui non siamo stati d’accordo»,
«È un uomo del popolo, uno di noi che ha gli stessi principi e valori, lontano dai salotti chic». «Ci fu un ministro in €pa che chiese la famiglia «trasversale e B non firmò. Da quel momento io e Silvio diventammo amici»,
«Io e Silvio siamo grandi amici, non credete ai giornalisti che scrivono delle stupidaggini…».

La folla: Bos-si..Bos.si

Al Capone

Una volta c’era Al Capone. Oggi abbiamo Angelina Jolie detta Al-fano o Al-fango.
Ah, non ci sono più gli Al di una volta. E anche Al-Berlusconi al G8 ha detto che è un povero vecchio. E quando mai Al Capone lo avrebbero preso al G8?
(Viviana)

Nonciclopedia
Attualmente Al-fango sta lavorando su una serie di disegni di legge:
-Fornire agli immigrati dei simpatici braccialetti, simili a quelli da loro spacciati sulle bancarelle, che però somministrano saltuariamente una frizzante scossa elettrica
-Fornire agli zombie il diritto alla non-vita. Sebbene l’opinione comune ritenga che uno zombie sia privo di attività cerebrale, ma sia invece interessato ai cervelli altrui, essi possono, con un po’ di fiducia, lavorare, procreare e persino diventare ministri.
-Assegnare a tavolino i prossimi 10 scudetti al Milan
-Creare svariati milioni di posti di lavoro (in politica o nei ministeri, curriculum richiesto: un reato finanziario a scelta, ma anche non finanziario. Chi è mafioso vince anche una paperella)
Il caso Alfano è studiato con interesse da eminenti psichiatri. Sembra infatti che il nostro, come altri del Pdl, sia affetto una particolare forma di daltonismo. I sintomi di questa patologia sono:
-Incapacità di distinguere un mafioso da un cittadino comune, confondendo le categorie
-Assidua e costante frequentazione di comizi antimafia (secondo la richiesta di Cosa Nostra: “Qualcuno di noi ci deve essere”)
-Frequentare a titolo personale individui poco raccomandabili
-Appassionarsi su chi entra ed esce da San Vittore e soprattutto su chi non ci deve entrare anche se si è dato da fare per entrarci.
Purtuttavia, molti studiosi filogovernativi contestano l’esistenza stessa della malattia. La mafia, infatti, non esiste. Dopo i mondiali, nemmeno l’Italia, forse.

Lasciando perdere gli scherzi, Alfano ha realmente detto:

”L’innocenza del prefetto Gianni De Gennaro, fino a condanna definitiva è sancita dalla Costituzione” (come la verginità della D’Addario)

“Ho stima e fiducia in De Gennaro che ha servito lo Stato con dedizione” (praticamente gli ha dedicato un morto e centinaia di feriti)

(A New York) “Non sono qui per celebrare il nostro governo ma oggi tutti i più grossi esponenti della criminalità organizzata sono dietro le sbarre con condanne gravissime” (gli altri sono al Parlamento o direttamente al Governo)

“Noi vogliamo colpire il patrimonio in nero. Il mafioso mette in conto il rischio di finire in galera, ma non mette in conto quello di perdere il proprio denaro..” (Aspetta solo lo scudo fiscale)

«Forza Italia non ha mai avuto collegamenti con la mafia» (infatti Ciancimino e i 20 pentiti sono risultati tutto comunisti)

“Nella guerra alla mafia il modello Italia è diventato esempio per i paesi del G8” (sì, su come non fare)

“B non si sottrarrà alla giustizia. Lui è uno che vorrebbe andare in tribunale sempre. Quando avrà finito di governare si farà processare dai tribunali italiani”. (nel 3000?)

“L’obiettivo è quello di non sottrarre nessuno alla giustizia e giusto processo”.

“La sentenza Mills non vuol dire nulla. Il programma del governo sarà portato avanti e dovrà essere realizzato, dalle intercettazioni, alla ragionevole durata dei processi, al legittimo impedimento”

“Con troppe intercettazioni avremmo uno stato di polizia” (Molto meglio uno stato di mafia)

Il Ministro di disgrazia e ingiustizia Angelino Alfano ha detto che il Premier è troppo impegnato per farsi processare. Giusto! Come far attendere Noemi Letizia e Patrizia D’Addario o la nuova ‘segretaria’ bionda fornita dalla Polverini? Non sarebbe giusto nei confronti dell’Italia. (C.Siracusano)
..
http://masadaweb.org

50 commenti »

  1. Ciao Viviana conosci il nuovo laboratorio politico di Giulietto Chiesa?

    http://www.giuliettochiesa.it/index.php?option=com_k2&view=item&layout=item&id=1153&Itemid=15

    Che ne pensi?

    Maurizio

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:15 pm | Rispondi

  2. forse faresti bene a chiederti il perchè il movimento no-global è morto e che fine abbiano fatto i suoi “guru” come Caruso e Casarini…Voglio subito ricordarti come Caruso affrontò il rapporto tra le nuove generazioni che partecipano o parteciparono al movimento no-global e gli insegnamenti dei maestri del proletariato internazionale. Egli affermava lapidario: “Questa generazione in movimento ha ben chiaro, a differenza delle precedenti… come la strada illuminata dai ’Grandi Maestri’ finisca in un burrone. Questo è sicuramente l’elemento più evidente di rottura con le forme tradizionali della mobilitazione sociale’’…Ecco come liquidò con una sola frase Marx, Engels, Lenin…infine la ciliegina di quel discorso per la gioia di tutti gli anticomunisti e i neofascisti, fù dove Caruso auspicava, con altrettanta frettolosa e presuntuosa saccenza, la fine della lotta per il socialismo e il rovesciamento della “piramide leninista’’…Parliamoci chiaro, per Caruso l’alternativa al sistema capitalistico non è mai esistita e mai esisterà, così come non esiste la possibilità di uno sbocco rivoluzionario delle lotte a meno che queste non siano pacifiche…Secondo i no-Global come Caruso e Agnoletto, i cambiamenti possono arrivare solo col potere politico e non con la lotta di classe violenta, è questo secondo loro il nuovo motore della storia, è questo il vangelo dei “rifondatori” del comunismo…da come la storia insegna però, il socialismo non è mai arrivato per via parlamentare, ma forse Agnoletto e Caruso segneranno una nuova pagina di storia…:-)))))

    Armata rossa

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:52 pm | Rispondi

  3. Cara Viviana,
    condivido la tua analisi che risponde ad un bisogno di Ideologia che abbiamo tutti coloro che riteniamo di non adattarci a questo regime e a non diventare residuali del liberismo.

    Stamane riflettevo all’attacco fatto all’Italia dalla riviste Time. Sosteneva che trattasi di un paese marcio ma non perchè c’è corruzione ma perchè è stato incapace di fare “riforme” e “modernizzazioni”. Quando si parla di riforme e modernizzazioni si intendono le operazioni rivolte a sottrarre welfare, diritti e salari al lavoro dipendente. Fare degli Stati soltanto punti di appoggio delle multinazionali. Abolire la società etcc,,,,

    Credo che mai l’umanità si sia trovata di fronte ad una offensiva ideologica così stringente ed inesorabile da parte della borghesia. Per questo abbiamo bisogno di un movimento che abbia nella SUA ideologia cioè nel Pensiero Forte la sua capacità di contrapposizione ed anche di vittoria

    Ma, naturalmente, tutto quello che fuoriesce dallo schemino di partito, rischia di essere qualificato rosso-bruno, di destra etcc.,.,

    Ma noi sappiamo che non è così e che la ricerca e la scoperta di nuovi pensieri a seguito di analisi di realtà completamente diverse da quelle che stavano alla base degli schemini è arricchimento, conquista….. Per questo condivido tutto quello che hai scritto.

    Pietro

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:53 pm | Rispondi

  4. Cara Armata Rossa, mille volte meglio Caruso che i sepolcri imbiancati come DAlema Veltroni e se mi consenti lo stesso Bertinotti.

    Caruso ha fatto le sue battaglia. Si è occupato di carceri e di emarginati disdegnati dalla ” sinistra” dei salotti…..

    Ha dato al socialismo l’alfabeto per leggere nelle nuove sofferenze del carcere, della droga, del pracariato.,…..

    Pietro

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:53 pm | Rispondi

  5. Schemini di arricchimento e conquista??!!!???

    Ma cosa significa???

    Guarda che le logiche che governano il mondo sono rimaste grosso modo le stesse di un secolo fa: Profitto e Potere.

    Se Marx avesse fatto degli esempi concreti dei mali del Capitalismo oggi avrebbe fatto sicuramente l’esempio di Pomigliano.

    Certo oggi abbiamo l’economia finanziaria (che cmq nn crea ricchezza ma la sposta) ma il fuclro centrale è il possesso dei mezzi di produzione (ed anche quelli dell’economia finanziaria sono in mano ai capitalisti).

    Se invece di cercare sempre terze vie ci si fermasse un poco a studiare forse si capirebbe come il Comunismo (non solo Marx, seppur fondamentale) e la critica al sistema capitalistico sono attualissimi.

    Se tu Pietro hai un’altra idea fatti avanti e proponila. Chessò un bel governo dei migliori oppure un governo dei puliti (bellissima in proposito è una gag di Troisi “che tiene da invidiare un ricco da me”).

    Io

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:54 pm | Rispondi

  6. Cmq su Caruso sono d’accordo con Pietro, anche se ha fatto diversi errori.

    io

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:54 pm | Rispondi

  7. Una volta ti dicevano “deviazionista”!!

    Ora ti dicono: terza posizione, terza via

    Ma il succo è sempre quello: intolleranza per la ricerca di nuove idee, stalinismo gretto ed incartapecorito…

    Pietro

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:54 pm | Rispondi

  8. Scusa Pietro ma qui quello chiuso e offensivo sei tu.

    Io ti ho solo chiesto di spiegarmi di grazia le tue idee. Qual’è l’alternativa al Capitalismo e al Comunismo?????

    Cmq fino ad oggi solo un mio conoscente di Forza Italia mi aveva dato dello Stalinista..

    Io

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:55 pm | Rispondi

  9. Di fronte a questi nuovi “teorici” mi tengo (testardamente) Marx tutta la vita.

    Trotsko

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:55 pm | Rispondi

  10. Pensare che il capitalismo globale, sia finanziario che – per quel poco che ne rimane – produttivo, si riduca a complotto giudaico/massonico è non solo una follia come analisi politica …

    E’ anche, oggettivamente, un ripescare le analisi tipiche del fascismo e del nazismo … intenzionalmente o meno è politicamente del tutto secondario ….

    Capirai poi che novità di ricerca il terzaposizionismo … è roba che già girava negli anni trenta del secolo scorso, è la teoria che segnò il potere di Peron in Argentina ….. riciclata pure da Gheddafi all’epoca del “libro verde” e quando si atteggiava a principale antagonista degli Usa …..

    E’ soprattutto un modo per non parlare del capitalismo come sistema che poi finisce, soprattutto nei periodi di crisi ( e questo potrebbe essere veramente molto lungo ) per generare tutte le peggiori aberrazioni dell’umanità moderna … si prende solo qualcuna di queste aberrazioni, la si riduce totalmente a ristretto complotto meglio se ad opera esclusiva degli ebrei, ed il gioco è fatto ….. ed una volta creato il “nemico di comodo” su cui scatenare le ire degli oppressi, si salva il capitalismo in senso più generale ….

    Lasciamo poi perdere le giaculatorie sui Maestri, roba da veterostalinisti del PMLI, gente più da setta religiosa che da partito marxista … e che spesso riescono, da utili idioti, nel compito di rendere semplicemente ridicolo e troglodita tutto quello che sa di marxismo e di comunismo …. non è un caso che esponenti di questi partitelli infinitesimali sedicenti marxisti-leninisti ( ne ricordo uno che esiste sull’isola di Ischia !) siano in alcuni periodi diventati ospiti fissi di alcuni programmi della Mediaset ….

    Non vedo poi quali particolari colpe abbia il povero Caruso … quello che doveva fare l’ha fatto e l’ha fatto bene …. in quell’anno e mezzo da deputato indipendente nel Prc si è regolarmente dissociato, nel voto, dalle puttanate antiproletarie e guerrafondaie del governo Prodi …. certo Caruso non è un Maestro nè pretende di esserlo …. ma certo si è sporcato le mani con le lotte della “gente in carne ed ossa”, quelle dei più umili dimenticati dalla “sinistra” …. e non si è limitato ad ululare alla luna i sacri principi come certi esponenti di piccole sette ….

    Ed ha pure rotto, quando era giusto farlo, con Casarini e c. ……

    E comunque, pur con gli innumerevoli e credo inevitabili difetti di direzione, il movimento cosiddetto no-global è stata l’unica novità veramente positiva ed innovativa degli ultimi decenni, nel mondo ed in particolare in Italia ….

    K.

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:55 pm | Rispondi

  11. volevo dire “ne ricordo uno che esiste SOLO sull’isola di Ischia !” ….

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:56 pm | Rispondi

  12. anche se ne ha parlato Mussolini e quindi ha screditato la notizia tra gli antifascisti, il complotto giudaico-massonico esiste e come e resta sempre impunito.

    I titoli tossici sono stati prodotti da emeriti esponenti della finanza ebrea Il loro maggiore esponenti è tuttora in galera.

    Sono PROVATE LE RIUNIONI per distruggere i PIGS ( quattro nazioni e tra queste l’Italia). Chi credete che partecipava alle riunioni?

    Le Agenzie di Rating che fanno da cani di caccia per distruggere le nazioni vedi Grecia da chi sono dirette?

    Non fu forse Sharon Ariel a dire che gli USA sono nelle mani di Israele?

    Perchè non si riesce a prendere una sola misura efficace contro la speculazione sui titoli di Stato? Perchè?

    Quindi il Complotto c’è ed è permanente. A Bildelberg hanno deciso di sopprimare dall’Occidente il ceto medio. O ricconi o poverissimi. In mezzo proprio niente

    Pietro

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:56 pm | Rispondi

  13. Non ho capito nulla di quel che ho letto, mentre ho ben chiaro cosa sia il movimento no global e posso assicurare che non è morto per niente.

    Scusatemi, non so cosa stia facendo Caruso, ha fatto bene a levarsi dalla politica, in cui ci stava male, era molto giovane, e immagino che avrà fatto qualcosa di buono fuori dai riflettori della tv.

    In quanto a Casarini non è mai stato un leader, era un esibizionista fantasioso e simpatico, un po’ arruffone, con un gruppetto di amici molto affiatato.

    Dire che Caruso e Casarini erano i leader del mondo no global è una piccola sciocchezza. Vuol dire conoscere solo quel che dice la televisione.

    Il movimento è e resta mondiale. E non ha leader.

    Conta nelle sue fila l’economista indiano Amartya Sen, lo scienziato tedesco Wolfgang Sacs, il regista e scrittore americano Michael Moore, la scrittrice americana Naomi Klein, il filosofo e linguista americano Noam Choski, l’economista americana Susan George, l’attivista italiano Francesco Gesualdi, il frate italiano Padre Zanotelli, la casa editrice EMI, lo scrittore portoghese Josè Saramago, il saggista uruguaiano Edoardo Galeano, lo scrittore e giornalista francese Ignacio Ramonet, il politico spagnolo Federico Mayor Zaragoza. … da noi possiamo citare Dario Fo, Beppe Grillo, Giulietto Chiesa, le Donne in Nero, Moni Ovadia…

    Le organizzazioni sono Amnesty, WWF, Legambiente, Greenpeace, Medici senza frontiere, Attac, Manitese, Gruppo Abele, Libera, Sen Terra, Emergency, Banca Etica, Ya basta, Donne in nero, Lilliput, Altromercato…

    Perché non andate in una qualsisi grande libreria inglese a vedere piani e piani di letteratura critica no gobal?

    Il pensiero no global ha portato avanti la lotta dei colombiani per nazionalizzare il gas colombiano, la lotta di migliaia di indiani contro le 3000 dighe delle multinazionali, la lotta del popolo congolese contro le guerre spietate per il controllo del coltan, la lotta degli attivisti di tutto il mondo contro la spietatezza della Coca Cola, la lotta del subcomandante Marcos per i sen terra, o dei gruppi di volontari per il recupero delle migliaia di bambini soldato, o i 110 milioni di persone in marcia sulle strade del mondo per dire no alla guerra, o il rifiuto della distruzione della foresta amazzonica, o la lotta trentennale di Attac per frenare le transazioni finanziarie o salvare dalle mani rapaci della multinazionali i beni fondamentali come l’acqua…

    No global vuol dire nuova economia per la salvezza della Terra e per i diritti dell’uomo, lotta al neoliberismo e alle multinazionali con metodi non violenti, attacco allo spietato mercato neoliberista, ecologia, ambientalismo, ricerca di energie pulite, rifiuto della guerra, tipi di produzione e scambio diversi dagli attuali, Nuovi Muncipi, esperimenti di democrazia diretta, energia solare, produzioni biologiche… ci sono dentro premi Nobel, ricercatori, docenti, scienziati, sociologi, politici, giornalisti, economisti, agrimensori, meteorologhi, pacifisti, sindacalisti e milioni di attivisti in tutto il mondo…

    Va avanti da decine di anni e ha al suo attivo un lavoro imponente, una produzione anche cartacea enorme, convegni, ricerche, stili di vita, battaglie economiche, sociali.. sempre a livello globale.

    Non è difficile trovare dei giornali che riportano parte del pensiero no global, del movimento dei movimenti, Il Manifesto, Liberazione, Micromega, Le Monde diplomatique, Ecologia, Economia…. la galassia no global ha la propria stampa, i propri libri ormai diffusissimi (nelle grandi librerie inglesi ci sono piani interi dedicati solo a questo), i propri mensili, i propri convegni, le proprie ricerche….

    E’ incredibile che qualcuno continui a ignorare tutto questo come inesistente, vivendo di vecchie rendite e di un provincialismo duro a morire, ciò indica un grado di dissociazione storica, un non vivere nel nostro tempo.

    No global è una Rete mondiale che esiste da 40 anni, centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, sono i contadini asiatici contro il WTO a Hong Kong per difendere il cotone, gli indiani che difendono il riso Basmati dai brevetti USA, i sem terra del Brasile contro gli squallidi latifondisti, i villaggi distrutti dalle 2000 dighe della BM per crescere la miseria dell’India, i poveri delle bidonville keniote che mangiano spazzatura, l’Africa sotto la privatizzazione dei servizi per esportare un minimo di merci, distrutti dagli agricoltori USA che vendono sottocosto coperti dal governo, gli italiani che si ribellano alla mafia e al pizzo, gli iracheni che rifiutano gli OGM imposti nella Costituzione, i sindacalisti uccisi dalla Coca Cola, i morenti di AIDS per l’avidità delle multinazionali dei farmaci, i climatologi che paventano il disastro del clima, i sindacalisti contro lo scempio della Bolkestein, i difensori dell’acqua pubblica dalle privatizzazioni, i 110 milioni di pacifisti sfilati sulla Terra contro l’aggressione all’Irak, i Nuovi Municipi con forme di democrazia allargata, le migliaia di Comuni che convertono rifiuti in energia, fanno risparmio energetico o usano energie pulite, l’infinito numero di volontari che soccorrono gli infiniti mali del mondo.

    No global è la reazione “non violenta” dei popoli alla depredazione avida e ”violenta” che le corporation fanno al pianeta per un neoliberismo distruttivo che cancella ogni futuro possibile. No global è NO alle guerre infinite americane, alle contaminazioni nucleari, ai pesanti interventi della CIA sulle democrazie, a un mondo dove 200 ricchissimi sfruttano 6 miliardi di persone e dove la povertà è in aumento e i diritti regrediscono.

    In Italia se volete farmi il nome di un no global dite almeno Vendola che ha coniugato sinistra con difesa dell’ambiente, dite Don Ciotti di Libera, dite Francesco Gesualdi con la sua economia sostenibile e la rete di testi contro le multinazionali.

    No global è reazione allo sfruttamento feroce di poche multinazionali, alla schiavitù imposta al mondo dalla Banca Mondiale, dal WTO e dal Fondo Monetario Internazionale che dominano i governi.

    No global è dire no alle guerre infinite, allo sfruttamento infinito e all’avidità infinita

    No global è agire per una economia sostenibile, un cambiamento di stile di vita, l’allargamento dei diritti umani a tutti gli uomini della Terra, la salvezza del pianeta, un futuro di pace, la rivalutazione dei diritti dell’uomo e dell’ambiente

    No global vuol dire riprendersi la democrazia di base, il controllo dal basso, l’acqua, le strade, le scuole, le ferrovie, gli ospedali, lo stato sociale, l’informazione pluralista, la Costituzione..

    No global vuol dire agire dentro l’economia ma sottoponendola all’etica che è superiore

    No global vuol dire rispettare ogni credo e anche chi non ne ha e rispettare tutti i popoli

    Sono decine di anni che i no global, il “Popolo di Seattle”, il “Movimento dei Movimenti”, i gruppi di gente che chiede una economia sostenibile avanza nell’ignoranza di tanti e nello scherno di chi nemmeno li capisce. Sono decine di anni che essi dicono che questo tipo di economia va cambiata, questo tipo di finanza va cambiata, prima che sia troppo tardi.

    Al G20 di Toronto è stata discussa proprio una proposta no global quella della Tobin tax, una tassa anche minima sulle transazioni finananziarie in Borsa, è stata bocciata, ma non potete dirmi che chi da decine di anni lotta per dare regole diverse alla Finanza non esiste.

    Quando Obama avanza un piano di energie alternative o la Comunità Europea parla di energie verdi, dietro c’è il pensiero no global.

    Quando i Comuni italiani fanno rete per ripubblicizzare l’acqua pubblica, quello è pensiero no global.

    Quando 111Regioni su 20 dicono no al piano nucelare, è ancora pensiero no global.

    E voi mi parlate di Caruso (ragazzo che peraltro stimo) e di Casarini?? Ma in che mondo vivete?

    Non è la prima volta che mi imbatto in queste domande. E allora ho memorizzato la risposta e la ripeto come oggi. Vorrei arrivare a un giorno in cui non devo ripeterla più. Ma sembra che quel giorno non arrivi mai.

    Casarini? Ma andiamo! Ma cosa c’entrano le pagliacciate divertenti di Casarini con un movimento mondiale? Ho partecipato anch’io a una parata di Casarini e mi sono sdraiata sulle rotaie in attesa di un treno carico di armi americane. Ma credete che il mondo progredirà perché Casarini ha dipinto un carrarmato di rosa?

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 4, 2010 @ 6:57 pm | Rispondi

  14. Se è per questo il movimento no-global esprime oggi alcuni dei migliori governi dell’America Latina … che pur con caratteristiche fortemente segnate da aspetti locali ( pensare globalmente … agire localmente … diceva uno dei migliori slogan del movimento) si rifanno in ogni caso a quella impostazione.

    Certamente il Venezuela di Chavez, certamente la Bolivia di Morales … ma elementi no-global caratterizzano anche altri governi di paesi dell’area …. compreso, soprattutto negli ultimi mesi, quello di Lula in Brasile ….

    Caruso e Casarini ( peraltro personaggi assai diversi tra loro) non sono ovviamente nè Chavez nè Morales …. hanno diretto, più mediaticamente che nella realtà dei fatti, una fase del movimento … che comunque è qualcosa di più ampio e globale rispetto al ruolo avuto qui in Italia, comunque molto importante almeno tra il 2001 e 2006 ….

    La verità vera è che molti, soprattutto dopo il suo esaurimento ( prima si cercava semplicemente di cavalcarlo …), hanno visto nell’ oggettiva “eresia” del movimento no-global la causa di tutta una serie di sconfitte della sinistra …

    Che invece hanno tuttaltre cause, compresa quella – tre le tante – di non aver capito nulla di questo movimento ….

    K.

    Commento di MasadaAdmin — luglio 5, 2010 @ 4:51 am | Rispondi

  15. Cara Viviana il post-modernismo ha generato mostri irrazionali e aperto indirettamente la strada ad una rinascita delle destre e all’estetizzazione della politica. No global vuol dire tutto e niente. Infine se per dissociazione storica intendi il nuotare contro la corrente mi dichiaro colpevole. Per dirla con Trotsky: “Le epoche reazionarie come la nostra, non solo disintegrano e indeboliscono la classe operaia e la sua avanguardia ma abbassano anche il livello ideologico generale del movimento, ricacciando indietro il pensiero politico verso fasi già superate da molto tempo. In queste condizioni il compito dell’avanguardia consiste soprattutto nel non farsi trasportare dalla corrente che arretra: deve nuotare controcorrente.”
    Trotzko

    Commento di MasadaAdmin — luglio 5, 2010 @ 4:51 am | Rispondi

  16. Cara Viviana il post-modernismo ha generato mostri irrazionali e aperto indirettamente la strada ad una rinascita delle destre e all’estetizzazione della politica.
    No global vuol dire tutto e niente. Infine se per dissociazione storica intendi il nuotare contro la corrente mi dichiaro colpevole. Per dirla con Trotsky: “Le epoche reazionarie come la nostra, non solo disintegrano e indeboliscono la classe operaia e la sua avanguardia ma abbassano anche il livello ideologico generale del movimento, ricacciando indietro il pensiero politico verso fasi già superate da molto tempo. In queste condizioni il compito dell’avanguardia consiste soprattutto nel non farsi trasportare dalla corrente che arretra: deve nuotare controcorrente.”

    Trotzko

    Commento di MasadaAdmin — luglio 5, 2010 @ 4:52 am | Rispondi

  17. cara elle bi perchè prima di arricciare il nasino per lo schifo che suscitano in te le mie affermazioni relative al potere mondiale ed alle sue congiure contro i popoli non provi a smontarle una per una? Dimmi? Chi ha inondato il mondo di titoli tossici? Chi ha fatto la riunione segreta per definire gli stati Pigs (maiali)? e per disarticolare la UE? Chi ha deciso la guerra in Afghanistan? Chi pressa ed usa il suo controllo sulla stampa mondiale per aggredire l’Iran e massacrarne la popolazione? Dimmi, chi?

    Intanto aggiornati un pochino qui

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=32434

    Pietro

    Commento di MasadaAdmin — luglio 5, 2010 @ 4:52 am | Rispondi

  18. Arrianna editrice è marcatamente neofascista. Per quanto riguarda le idiozie post-moderne che agitate tu (pietro) e viviana direi che siamo di fronte ad un empirismo post-intelligente a un contiuno improvvisare “teorie” mal-destre e inconcludenti. Meglio leggere Marx decisamente una boccata d’aria fresca istruttiva rispetto alle vostre fregnacce (rosso/brune nel caso di pietro) .

    Trotzko

    Commento di MasadaAdmin — luglio 5, 2010 @ 4:53 am | Rispondi

  19. Pure io leggo Come Don Chisciotte, credo che cercare di capire i nessi economici sia fondamentale per un marxista e lì indubbiamente trovo spunti interessanti che qui, ad esempio, sono molto più rari …

    Ma da questo a prendere sul serio ogni cazzata “complottista” che viene pubblicata su quel sito, comprese quelle dei fascisti dichiarati, come sembra fare Pietro, ce ne corre un pò …

    Ma credete veramente che le sorti del mondo vengano decise al millimetro in certe riunioni di potenti ?

    E non vi viene in mente, ad esempio, che alcune di quelle istituzioni ( che comunque non sono in sè nè ebree nè massoniche) si fanno spesso la guerra tra di loro ?

    Credete che ad esempio Obama sia oggi una espressione di TUTTE quelle situazioni … o piuttosto di alcune contro le altre ?

    Ad esempio, pensate non vi sia nessuna contraddizione tra lo stesso Obama ed il governo israeliano ?

    K.

    Commento di MasadaAdmin — luglio 5, 2010 @ 4:53 am | Rispondi

  20. Concordo con k.

    Per il resto, quando uno dice che “il movimento no global vuol dire tutto e niente”, passo oltre. Chi non si degna nemmeno di ascoltare le motivazioni degli altri perché è troppo pieno delle proprie forse è molto giovane o ha bisogno di credere a qualcosa in modo assoluto per necessità interna.

    C’è chi sa cos’è la lotta antineoliberista. Poi c’è chi insiste solo a trovare differenze tanto per soddisfare una foia di attacco.
    Ripeto: se ci si spreca solo ad attaccarci l’un l’altro per le differenze, non si va da nessuna parte e resteremo come i polli in mano a Renzo, cioè al capitalismo, che sulle nostre differenze ci marcia.

    Prendo la definizione di Wikipedia (peraltro malfatta) http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_no-global

    “La critica principale del movimento no global è contro le multinazionali, il cui potere è così forte da condizionare le scelte dei singoli governi verso politiche non sostenibili da un punto di vista ambientale ed energetico, imperialiste, non rispettose delle peculiarità locali e dannose per le condizioni dei lavoratori”

    Penso che gli atteggiamenti solispstici non migliorano la storia dell’uomo. Mentre il mondo no global accoglie tutte le possibili forme di lotta al capitalismo mondiale, purché lotte non armate, in modo amplissimo. Anche qui non si parla di ammucchiate o di congruenze totali o di comunelle, ma di mettere insieme più sforzi contro obiettivi comuni, lasciando momentaneamente da parte eventuali discrasie.

    Insomma, se gli abitanti di Cochabamba lottano per riappropriarsi della gestione pubblica dell’acqua e lasciano sul campo morti e feriti, questa è una battaglia no global e io non sto a vedere se tra loro uno è cristiano o è ateo o altre differenze particolari, attaccandomi a quelle, ma bado che sia giusto l’obiettivo e giusti i mezzi di lotta. Antepongo lo scopo, in quanto universalmente giusto, a tutte le infinite differenze soggettive inevitabili.

    Se la sx italiana avesse fatto la stessa cosa, invece di dividersi e battagliare per delle sfumature considerate epocali, forse la sx arcobaleno sarebbe nata e non saremmo finiti nella situazione di disgregazione attuale. Con queste continue differenziazioni, il risultato è stato la perdita di visibilità, di operatività, e di potere politico e, alla fine anche di identità.

    Il Global Justice Movement ha 2 caratteri fondamentali: è una rete transnazionale di movimenti sociali e si focalizza per obiettivi. Questi rientrano tutti nella lotta al neoliberismo, a una malefica globalizzazione economica mercantile imposta a favore di pochi centri di potere economico-finanziario, che stanno asservendo l’umanità in nome del profitto, distruggendo i diritti dell’uomo e del lavoratore, distruggendo il pianeta, distruggendo il futuro sociale, economico e politico di tutta l’umanità.

    Essendo il nemico: potente, organizzato e prevalente, la lotta contro di esso può svolgersi primariamente con l’INFORMAZIONE, perché se non conosci non capisci e non ti muovi. Poi con la FORMAZIONE, perché il neoliberismo non è solo imposizione del profitto sul diritto, è anche plagio mentale, manipolazione di gusti e desideri, sottocultura, mente rettiliana, difesa del piccolo territorio personale, mancanza di universalità, pervertimento del senso etico e sociale, e si allarga inculcando nella mente una serie di disvalori: possesso, egoismo, apparenza, assenza di empatia, cinismo, assuefazione alla corruzione, abitudine alla perdita di diritti, abuso di potere… oltre ad agire attraverso la minaccia, la censura, l’intimidazione, la paura, la compravendita, la prostituzione, la cooptazione.

    Occorre una visione sana che rinforzi l’uomo nei suoi valori prettamente umani, che sono opposti a quelli di un neoliberismo che dell’uomo prende la parte peggiore e disumana. Occorre un’accezionee dell’uomo di se stesso che lo rinforzi nel suo lato sociale, in una visione più armonica di sé, del suo rapporto con gli altri, del suo rapporto con l’ambiente, della sua responsabilità collettiva, una visione non contro ma insieme, che unisca l’uomo all’uomo e non lo divida aumentando l’egoismo, l’individualismo e l’egocentrismo.

    In 3° luogo, poiché i misfatti del neoliberismo coprono ogni settore dell’economia, della politica e della società, occorre che ognuno trovi il proprio campo di azione, secondo le sue competenze e disponibilità e si concentri su quello, per non restare ad enunciazioni teoriche astratte senza realizzazioni pratiche.

    Io che sono quasi invalida e non esco più di casa, mi concentro su quel che posso dell’informazione via web e su quel po’ di insegnamento che posso ancora dare nei corsi residui.

    Mio marito ha passato la vita ad aiutare gli altri, a creare contesti sociali unitivi, associazioni per gli acquisti, scambi e aiuti reciproci, gruppi con uguali interessi, difesa dei deboli, organizzazione di forme di lotta per i diritti di quartiere o locali, coordinamento delle proteste o delle richieste. E’ un tipo iperattivo e molto pratico che fa molto, ed è sempre stato punto di riferimento importante in ogni luogo dove abbiamo vissuto, per una grande disponibilità e capacità a spendersi per gli altri E’ stato molto più bravo di me sul campo pratico per capacità e possibilità che io non ho.

    Io sono una teorica che si può muovere poco, ma nel mio piccolo ho fatto tutto quel che potevo. Intanto informazione, e, spero, formazione. Poi tutti i miei risparmi e 8 mesi di lavoro massacrante per la campagna per le bandiere di pace. Un anno buttato via per portare certi valori sociali nel programma di Cofferati(buttato via forse no, non si butta via mai niente), poi i miei corsi che hanno sempre un contenuto morale qualunque cosa trattino, ora il web, e un blog a cui lavoro 8 ore al giorno, più 200 mail a cui rispondo ogni giorno.

    Mia figlia è stata una volontaria prima in città, poi per due anni sul campo (Africa, Brasile, bidonville a Korogocho.. poi Italia: ideatrice e organizzatrice della campagna bandiere di pace, lavoro in una comunità di tossici, lavoro informatico per i ciechi, collaborazione a testi antiglobalizzazione nel centro di studi per un Nuovo Modello di Sviluppo di Gesualdi a Vecchiano (http://www.citinv.it/associazioni/CNMS/archivio/convenzioni/pres_it.html), pacifismo e ambientalismo…. Ora a Londra lavora per Amnesty: difesa dei diritti umani (ricordatevi ogni tanto che anche Amnesty come Greenpeace come Gino Strada o Attac sono mondo no global). Ha preso un master sulla possibilità di introdurre principi etici in impresa, e ha fatto parte della ricerca londinese che li ha introdotti (purtroppo solo a livello facoltativo) nella Comunità europea. Ora, pur con due bambini piccoli, si sta facendo un master come consulente ambientale, perché in Inghilterra ci sono anche quelli a livello di Comuni (e vi potrei dire che i migliori oratori che ha sentito sinora in una difesa strenua dell’ambiente sono conservatori !! Tanto per marcare le differenza, mentre da noi le amministrazioni di sx della Toscana o della Campania l’acqua pubblica l’hanno venduta e dell’ambiente se ne sono fregate).

    Ognuno ha il dovere di fare quel che può. Chi ha competenza di sindacato faccia sindacato o ne informi. Chi sa di finanza faccia attacchi o proposte sulla finanza..E così via.

    I grillini, nel loro piccolo, partecipano, fanno informazione, fanno formazione, fanno aggregazione (il blog è solo la parte più piccola di un movimento che produce meetup molto attivi ovunque), partono dal basso e cominciano a entrare nei municipi. Sprezzarli è da stupidi.

    Chiunque, anche senza competenze, può fare presenza nelle raccolte di firme, nel web, nelle piazze, nelle petizioni, negli scioperi, nelle manifestazioni, in atti di visibilità mediatica.. o meglio ancora può fare lotta attiva sul territorio, come chi occupa le case abbandonate, o le terre non coltivate, o aiuta i migranti, o fa cooperative agricole contro la mafia o comunque volontariato attivo di qualunque tipo.

    Ultimo punto: quando rispondo a qualcuno o lo cito, lo faccio guardando al suo meglio e stando sul punto. Riporto molti articoli di Pietro Ancona, che è stato un sindacalista, ne sa di sindacalismo, e scrive i migliori articoli sulle lotte sindacali che riesco a leggere, seri,informati e appassionati. Quando riporto qualcuno, non sto ogni volta a battagliare con lui se su altre cose non siamo in sintonia, sia essa il Ponte di Messina o il Tibet. Riporto quello che a me sembra il suo meglio. Punto.
    Così come a scuola se uno si meritava un voto eccellente non stavo però a fargli due palle perché il giorno prima una sua battuta l’avevo trovata sgradevole.

    Anche nell’educazione di mia figlia, ho usato lo stesso sistema. Sottolineare il meglio. Lasciar perdere quello che potrebbe cambiare in meglio. Ma soprattuto stare sul punto, senza ogni volta fare giudizi a 360°.

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 5, 2010 @ 7:05 am | Rispondi

  21. Non si può discutere con chi avendo imparato la “lezione” di Berlusconi trasferisce il contrasto dalle idee alle persone ed offende cercando in qualche modo anche di fare del male e di diffamare. Pertanto, è bene chiudere qui. Confermo la mia condivisione allo scritto di Viviana che quanto meno si sforza di aprire nuove strade alla ricerca di un pensiero forte della sinistra di cui c’è assai bisogno.

    Obama è la cartina di tornasole. Chi sta con lui sta con il generale Petreus, con la guerra infinita all’Afghanistan, con l’inquinamento del pianeta, con gli spaventosi squilibri sociali tra gli stessi cittadini USA, sta insomma con l’Impero del Male…..

    Pietro Ancona

    Commento di MasadaAdmin — luglio 5, 2010 @ 7:11 am | Rispondi

  22. Su Obama c’erano delle premesse non mantenute. Ci sono state delle speranze, che indicano ciò che i popoli vogliono e che i governi non fanno. I fatti sono contro di lui. Ma nemmeno lui può tutto o è libero di fare tutto. Ma è più intelligente di Bush. Quando uno è intelligente, io continuo a sperare che qualcosa di meglio ne esca. Alcuine scissioni con Israle sono nate. Le energie verdi si sono aperte. Parole a favore delle scuole per poveri ci sono state. La sanità è ancora strettamente privatizzata nelle mani delle assicurazioni ma una piccola vittoria nel Congresso c’è stata.

    Ma è evidente che i vari G8 sono ormai la prova di un asservimento dei governi a gruppi di potere che li sovastrano. E Obama non è da meno.

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 5, 2010 @ 7:12 am | Rispondi

  23. BERLUSCONI: TRADITORE DELLA COSTITUZIONE, DELLA GIUSTIZIA E DELLA CONVIVENZA CIVILE. NOI TI CACCEREMO, MA Attenzione: non cantiamo vittoria troppo presto. La guerra contro il dittatore è terribilmente impari: Berlusklaun ha dalla sua 43 TV e 150 testate giornalistiche. Tra l’altro, non sarà facile defenestrarlo. Per lui significherebbe andare sotto processo ed in galera (solo allora questo paese martoriato da mafia, Vaticano e piduisti tornerà ad essere libero, democratico, costituzionale). Bisogna stringere i denti: ogni mattina imbracciare il fucile e l’elmetto. Siamo sotto attacco e la violenza con la quale il dittatore difenderà i suoi privilegi illegali ed incostituzionali sarà grande. Tenterà qualsiasi strada come ha fatto fino ad oggi, e l’incostituzionalità sarà solo un aspetto manifesto di chissà quali torbide collusioni con qualsiasi centro delinquenziale del paese. Se anche questa volta non ce la faremo, potremo solo sperare che la natura ci dia una mano.

    Alessio di Benedetto

    Commento di MasadaAdmin — luglio 5, 2010 @ 3:03 pm | Rispondi

  24. Berlusconi è a fine corsa !! Se anche lo stesso Corriere ormai gli rema contro. significa che l’establishment (poteri forti interni e grande finanza internazionale) lo ha già scaricato e pensa a trovare un successore in tempi brevi!!

    L’idea probabilmente è quella di mettere in piedi un “grande centro” ruotante intorno a Casini, Fini e Rutelli , a cui poi si aggregheranno i dalemiani e gli ex-margherita del PD, oltre, ovviamente, alla pattuglia degli ex-DC del PDL , il tutto poi con la benedizione del “Pastore Tedesco”, della Marcegaglia e della Casa Bianca !!

    Il malcontento generalizzato che provocherà la “manovra” servirà poi da catalizzatore per far decollare tutta l’operazione.

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:16 am | Rispondi

  25. viviana, piuttosto, condividi quanto ha espresso poco sopra ancona circa il complotto? Qua non è questione di prendere un po’ da uno ed un po’ dall’altro MA DI RENDERSI CONTO CON CHI SI HA A CHE FARE. Trovo le cose espresse tal signro Ancona gravissime e trovo ancor più strano che queste galleggino su un sito come bella ciao e che solo alcuni abbaino il coraggio di prendere seriamente tali dichiarazioni… ed incazzarsi! Ma ci rendiamo conto di cosa sta veicolando tale persoanggio tra deliri del grande iran e prese in presito dal mascellone?! Sarà che il glorioso partito socialista ogni tanto ha qualcuno dei suoi che parte per la tangente… Che schifo.

    elle bi

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:28 am | Rispondi

  26. Cara Viviana il post-modernismo ha generato mostri irrazionali e aperto indirettamente la strada ad una rinascita delle destre e all’estetizzazione della politica. No global vuol dire tutto e niente. Infine se per dissociazione storica intendi il nuotare contro la corrente mi dichiaro colpevole. Per dirla con Trotsky: “Le epoche reazionarie come la nostra, non solo disintegrano e indeboliscono la classe operaia e la sua avanguardia ma abbassano anche il livello ideologico generale del movimento, ricacciando indietro il pensiero politico verso fasi già superate da molto tempo. In queste condizioni il compito dell’avanguardia consiste soprattutto nel non farsi trasportare dalla corrente che arretra: deve nuotare controcorrente.”

    Trotsko

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:30 am | Rispondi

  27. Arianna editrice è marcatamente neofascista. Per quanto riguarda le idiozie post-moderne che agitate tu (pietro) e viviana direi che siamo di fronte ad un empirismo post-intelligente a un contiuno improvvisare “teorie” mal-destre e inconcludenti. Meglio leggere Marx decisamente una boccata d’aria fresca istruttiva rispetto alle vostre fregnacce (rosso/brune nel caso di pietro) .

    Trotsko

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:31 am | Rispondi

  28. Non si può discutere con chi avendo imparato la “lezione” di Berlusconi trasferisce il contrasto dalle idee alle persone ed offende cercando in qualche modo anche di fare del male e di diffamare. Pertanto, è bene chiudere qui. Confermo la mia condivisione allo scritto di Viviana che quanto meno si sforza di aprire nuove strade alla ricerca di un pensiero forte della sinistra di cui c’è assai bisogno.

    Obama è la cartina di tornasole. Chi sta con lui sta con il generale Petreus, con la guerra infinita all’Afghanistan, con l’inquinamento del pianeta, con gli spaventosi squilibri sociali tra gli stessi cittadini USA, sta insomma con l’Impero del Male…..

    Pietro

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:32 am | Rispondi

  29. Concordo con k.

    Per il resto, quando uno dice che “il movimento no global vuol dire tutto e niente”, passo oltre. Chi non si degna nemmeno di ascoltare le motivazioni degli altri perché è troppo pieno delle proprie forse è molto giovane o ha bisogno di credere a qualcosa in modo assoluto per necessità interna.

    C’è chi sa cos’è la lotta antineoliberista. Poi c’è chi insiste solo a trovare differenze tanto per soddisfare una foia di attacco. Ripeto: se ci si spreca solo ad attaccarci l’un l’altro per le differenze, non si va da nessuna parte e resteremo come i polli in mano a Renzo, cioè al capitalismo, che sulle nostre differenze ci marcia.

    Prendo la definizione di Wikipedia (peraltro malfatta) http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_no-global

    “La critica principale del movimento no global è contro le multinazionali, il cui potere è così forte da condizionare le scelte dei singoli governi verso politiche non sostenibili da un punto di vista ambientale ed energetico, imperialiste, non rispettose delle peculiarità locali e dannose per le condizioni dei lavoratori”

    Penso che gli atteggiamenti solispstici non migliorano la storia dell’uomo. Mentre il mondo no global accoglie tutte le possibili forme di lotta al capitalismo mondiale, purché lotte non armate, in modo amplissimo. Anche qui non si parla di ammucchiate o di congruenze totali o di comunelle, ma di mettere insieme più sforzi contro obiettivi comuni, lasciando momentaneamente da parte eventuali discrasie.

    Insomma, se gli abitanti di Cochabamba lottano per riappropriarsi della gestione pubblica dell’acqua e lasciano sul campo morti e feriti, questa è una battaglia no global e io non sto a vedere se tra loro uno è cristiano o è ateo o altre differenze particolari, attaccandomi a quelle, ma bado che sia giusto l’obiettivo e giusti i mezzi di lotta. Antepongo lo scopo, in quanto universalmente giusto, a tutte le infinite differenze soggettive inevitabili.

    Se la sx italiana avesse fatto la stessa cosa, invece di dividersi e battagliare per delle sfumature considerate epocali, forse la sx arcobaleno sarebbe nata e non saremmo finiti nella situazione di disgregazione attuale. Con queste continue differenziazioni, il risultato è stato la perdita di visibilità, di operatività, e di potere politico e, alla fine anche di identità.

    Il Global Justice Movement ha 2 caratteri fondamentali: è una rete transnazionale di movimenti sociali e si focalizza per obiettivi. Questi rientrano tutti nella lotta al neoliberismo, a una malefica globalizzazione economica mercantile imposta a favore di pochi centri di potere economico-finanziario, che stanno asservendo l’umanità in nome del profitto, distruggendo i diritti dell’uomo e del lavoratore, distruggendo il pianeta, distruggendo il futuro sociale, economico e politico di tutta l’umanità.

    Essendo il nemico: potente, organizzato e prevalente, la lotta contro di esso può svolgersi primariamente con l’INFORMAZIONE, perché se non conosci non capisci e non ti muovi. Poi con la FORMAZIONE, perché il neoliberismo non è solo imposizione del profitto sul diritto, è anche plagio mentale, manipolazione di gusti e desideri, sottocultura, mente rettiliana, difesa del piccolo territorio personale, mancanza di universalità, pervertimento del senso etico e sociale, e si allarga inculcando nella mente una serie di disvalori: possesso, egoismo, apparenza, assenza di empatia, cinismo, assuefazione alla corruzione, abitudine alla perdita di diritti, abuso di potere… oltre ad agire attraverso la minaccia, la censura, l’intimidazione, la paura, la compravendita, la prostituzione, la cooptazione.

    Occorre una visione sana che rinforzi l’uomo nei suoi valori prettamente umani, che sono opposti a quelli di un neoliberismo che dell’uomo prende la parte peggiore e disumana. Occorre un’accezionee dell’uomo di se stesso che lo rinforzi nel suo lato sociale, in una visione più armonica di sé, del suo rapporto con gli altri, del suo rapporto con l’ambiente, della sua responsabilità collettiva, una visione non contro ma insieme, che unisca l’uomo all’uomo e non lo divida aumentando l’egoismo, l’individualismo e l’egocentrismo.

    In 3° luogo, poiché i misfatti del neoliberismo coprono ogni settore dell’economia, della politica e della società, occorre che ognuno trovi il proprio campo di azione, secondo le sue competenze e disponibilità e si concentri su quello, per non restare ad enunciazioni teoriche astratte senza realizzazioni pratiche.

    Io che sono quasi invalida e non esco più di casa, mi concentro su quel che posso dell’informazione via web e su quel po’ di insegnamento che posso ancora dare nei corsi residui.

    Mio marito ha passato la vita ad aiutare gli altri, a creare contesti sociali unitivi, associazioni per gli acquisti, scambi e aiuti reciproci, gruppi con uguali interessi, difesa dei deboli, organizzazione di forme di lotta per i diritti di quartiere o locali, coordinamento delle proteste o delle richieste. E’ un tipo iperattivo e molto pratico che fa molto, ed è sempre stato punto di riferimento importante in ogni luogo dove abbiamo vissuto, per una grande disponibilità e capacità a spendersi per gli altri E’ stato molto più bravo di me sul campo pratico per capacità e possibilità che io non ho.

    Io sono una teorica che si può muovere poco, ma nel mio piccolo ho fatto tutto quel che potevo. Intanto informazione, e, spero, formazione. Poi tutti i miei risparmi e 8 mesi di lavoro massacrante per la campagna per le bandiere di pace. Un anno buttato via per portare certi valori sociali nel programma di Cofferati(buttato via forse no, non si butta via mai niente), poi i miei corsi che hanno sempre un contenuto morale qualunque cosa trattino, ora il web, e un blog a cui lavoro 8 ore al giorno, più 200 mail a cui rispondo ogni giorno.

    Mia figlia è stata una volontaria prima in città, poi per due anni sul campo (Africa, Brasile, bidonville a Korogocho.. poi Italia: ideatrice e organizzatrice della campagna bandiere di pace, lavoro in una comunità di tossici, lavoro informatico per i ciechi, collaborazione a testi antiglobalizzazione nel centro di studi per un Nuovo Modello di Sviluppo di Gesualdi a Vecchiano (http://www.citinv.it/associazioni/CNMS/archivio/convenzioni/pres_it.html), pacifismo e ambientalismo…. Ora a Londra lavora per Amnesty: difesa dei diritti umani (ricordatevi ogni tanto che anche Amnesty come Greenpeace come Gino Strada o Attac sono mondo no global). Ha preso un master sulla possibilità di introdurre principi etici in impresa, e ha fatto parte della ricerca londinese che li ha introdotti (purtroppo solo a livello facoltativo) nella Comunità europea. Ora, pur con due bambini piccoli, si sta facendo un master come consulente ambientale, perché in Inghilterra ci sono anche quelli a livello di Comuni (e vi potrei dire che i migliori oratori che ha sentito sinora in una difesa strenua dell’ambiente sono conservatori !! Tanto per marcare le differenza, mentre da noi le amministrazioni di sx della Toscana o della Campania l’acqua pubblica l’hanno venduta e dell’ambiente se ne sono fregate).

    Ognuno ha il dovere di fare quel che può. Chi ha competenza di sindacato faccia sindacato o ne informi. Chi sa di finanza faccia attacchi o proposte sulla finanza..E così via.

    I grillini, nel loro piccolo, partecipano, fanno informazione, fanno formazione, fanno aggregazione (il blog è solo la parte più piccola di un movimento che produce meetup molto attivi ovunque), partono dal basso e cominciano a entrare nei municipi. Sprezzarli è da stupidi.

    Chiunque, anche senza competenze, può fare presenza nelle raccolte di firme, nel web, nelle piazze, nelle petizioni, negli scioperi, nelle manifestazioni, in atti di visibilità mediatica.. o meglio ancora può fare lotta attiva sul territorio, come chi occupa le case abbandonate, o le terre non coltivate, o aiuta i migranti, o fa cooperative agricole contro la mafia o comunque volontariato attivo di qualunque tipo.

    Ultimo punto: quando rispondo a qualcuno o lo cito, lo faccio guardando al suo meglio e stando sul punto. Riporto molti articoli di Pietro Ancona, che è stato un sindacalista, ne sa di sindacalismo, e scrive i migliori articoli sulle lotte sindacali che riesco a leggere, seri,informati e appassionati. Quando riporto qualcuno, non sto ogni volta a battagliare con lui se su altre cose non siamo in sintonia, sia essa il Ponte di Messina o il Tibet. Riporto quello che a me sembra il suo meglio. Punto. Così come a scuola se uno si meritava un voto eccellente non stavo però a fargli due palle perché il giorno prima una sua battuta l’avevo trovata sgradevole.

    Anche nell’educazione di mia figlia, ho usato lo stesso sistema. Sottolineare il meglio. Lasciar perdere quello che potrebbe cambiare in meglio. Ma soprattuto stare sul punto, senza ogni volta fare giudizi a 360°.

    Su Obama c’erano delle premesse non mantenute. Ci sono state delle speranze, che indicano ciò che i popoli vogliono e che i governi non fanno. I fatti sono contro di lui. Ma nemmeno lui può tutto o è libero di fare tutto. Ma è più intelligente di Bush. Quando uno è intelligente, io continuo a sperare che qualcosa di meglio ne esca. Alcuine scissioni con Israle sono nate. Le energie verdi si sono aperte. Parole a favore delle scuole per poveri ci sono state. La sanità è ancora strettamente privatizzata nelle mani delle assicurazioni ma una piccola vittoria nel Congresso c’è stata.

    Ma è evidente che i vari G8 sono ormai la prova di un asservimento dei governi a gruppi di potere che li sovastrano. E Obama non è da meno.

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:36 am | Rispondi

  30. Chi ha detto di stare con Obama ?

    Dico semplicemente che la candidatura e la elezione di Obama è sì figlia di alcuni “poteri forti”, amerikani ed internazionali, MA NON DI TUTTI …

    Infatti altri “poteri forti”, soprattutto bancari/finanziari (questi sì in larga parte di origine ebraica), hanno prima cercato di ostacolarne l’elezione e poi di contrastarlo una volta dopo eletto ….

    Da cui denoto anche una oggettiva contraddizione tra lo stesso Obama e l’attuale governo israeliano, della quale si sono avuti chiari segnali ….

    Il che non vuol dire che Obama sia “buono” …. più semplicemente che esistono differenze e contraddizioni tra diversi poteri ….

    E che quindi non esiste alcuna “loggia” dove si decidono tutte le sorti del mondo …. ma molte “logge” nelle quali si decidono molte cose tra le quali anche scontri tra poteri ed interessi diversi ….

    K.

    Uso il termine “loggia” per semplificare … nessuna delle istituzioni citate, dal Bildemberg alla Trilateral a tutte le altre, è di diretta derivazione massonica nè ne segue minimamente i riti tipici ….

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:37 am | Rispondi

  31. Se c’è una tendenza internazionale che non si fa fatta sedurre dagli Obama o dai Zapatero di turno, quella tendenza è il marxismo rivoluzionario, nelle sue varie spigolature trotskiste, bordighiste o consigliariste. Non c’è certo bisogno di teorizzare improbabili complotti, si tratta semplicemente di difendere in maniera intransigente l’autonomia di classe.

    Trotsko

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:38 am | Rispondi

  32. ancona ,honey ,a quando la citazione dei savi di sion? Il complotto ebraico massonico è francamente una stupidaggine , che non meriterebbe neppure un commento se non fosse che , ogni cinquant’anni , qualcuno in Europa pensa ad un bel pogrom : perchè se questo complotto esiste allora si giustifica il pogrom. Ma sarebbe una stupidaggine pensare anche al complotto delle multinazionali, come facevano le BR, che in risposta al complotto di cui sopra sparavano in faccia alle guardie carcerarie. La realtà è complessissima e quindi rifugge dagli slogan; non voglio parlare di soluzioni cosmogoniche , perchè non saprei da che parte cominciare ; ma caspita non affliggetemi con slogan e frasi fatte come ancona.

    buster brown

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:38 am | Rispondi

  33. è chiaro che la risposta che Ancona vuole sentirsi dire è “EBREI”. Da parte mia non voglio avere NULLA A CHE FARE con chi (s)ragiona in questo modo.

    elle bi

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:39 am | Rispondi

  34. Che i titoli tossici ecc. ecc. siano stati orditi a tavolino per poter poi privatizzare tutto e di più ed assumere sempre nuovo potere da parte di singoli gruppi di potere mi sembra provato.

    Il caso della Grecia è emblematico.

    La distruzione della classe media in occidente cominci da molto prima. C’è un bel libro del De Matteis del 1985 se non erro di cui non ricordo il nome. E’ cmq un processo dovuto alla forte spinta neoliberista ed alla forte finanziarizzazione dell’economia che aumenta nettamente la forbice della ricchezza tra classi (sarebbe lungo qui da spiegare).

    Che però dietro a tutto questo ci siano gli Ebrei è una cacata. Certo la finanza ebraica è fortissima ma non di meno lo sono altre finanze.

    Se si potessero eliminare tali gruppi di potere non si risolverebbe per nulla il problema dello sfruttamento degli ultimi e tutti i mali del Capitalismo.

    Sul fatto che Beppe Grillo sia No Global mi fa un po ridere.

    Beppe Grillo è un liberista così come Travaglio. Sono per un economia pulita e per un economia di mercato pulita… ma pur sempre liberisti.

    Che Moore sia un No Global mi fa ridere, per tanti motivi non difficili da scovare.

    Su Caruso, ora scrive sul mensile La Voce delle Voci, era il giornale del PCI in Capania (capo redattore era Santoro) prima di esser edistrutto dai miglioristi campani (Napolitano).

    Attualmente il giornale ha ripreso ad uscire da anni e riporta importanti scoop e punti di osservazione differenti.

    Tra le firme ci sono oltre Caruso: Don Vitaliano della Sala, Giulietto CHiesa, Ferdinando Imposimato, Jacopo Fo, Nardone e molti altri.

    Per concludere i complotti sono sempre esistiti nella storia ma non sono mai stati la causa di tutti i mali o la spiegazione di tutto.

    Io

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:40 am | Rispondi

  35. Guarda, elle bi, che hai letto male. Nessuno intende prendere “un po’ dall’uno e un po’ dall’altro”. Le battaglie sono tante anche se il nemico è solo uno. Stiamo solo dicendo che, se si affronta una di queste battaglie, per es. la difesa dell’acqua pubblica, si deve formare una concentrazione in lotta tesa a ’quella’ battaglia, dentro cui non si perde tempo a scannarci per le reciproche differenze idoelogiche o si va tutti a puttana.

    La storia ha dimostrato che è troppo difficile coalizzare gruppi troppo diversi su ideologie comuni, ma che è più pratico coalizzare forze diverse su obiettivi concreti e visibili che tutti capiscono.

    Insomma i grandi sistemi sussistono, anche se non tutti li hanno, e per me la visione no global è un grande sistema, anche se non si compendia un solo autore teoretico ma in molti.

    Sto tentando di farvi capire che non è sventolando bandiere che avremo speranze, ma scendendo sul campo su problemi concreti. Voi partite dalla cornice. Io vorrei partire dal basso, dalla realtà fattuale. Sennò si rischia di restare intrappolati nella cornice e di perdere il contatto con la terra e di fare bellissime disquizioni a vuoto, come uno che si parla addosso.

    Eppure, lo dovreste vedere da voi che il puntualizzare sempre le reciproche differenze ha portato solo alla dissoluzione del movimento! Non potete essere tanto testardi da incaponirvi ancora su questo!

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 6:40 am | Rispondi

  36. anche da parte mia non voglio più avere nulla a che fare con gente così. Anzi, da ora in avanti abbandonerò bella ciao. Non è concepibile fare cerete affermazioni su un sito che si chiama bella ciao nel silenzio della redazione. Possibile che la redazione abba cancellato le mie parole contro costui e non le sue? Mi faccio da parete io allora. Un saluto a viviana che leggevo sempre volentieri.

    Giovannona

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 7:07 am | Rispondi

  37. Anche riguardo ad Obama concordo con K. Io delle differenze tra Obama e Bush e i repubblicani le vedo. Non come avrei voluto, ma le vedo.

    Sartori dice che repubblicani e democratici sono due bottiglie con lo stesso contenuto ma due etichette diverse ed ha ragione. Sin dalla nascita coi Padri Fondatori la democrazia nacque in America come una plutocrazia, che di democratico ebbe sempre poco. Col tempo lo diventò anche meno e con Bush ha smesso di esserlo del tutto. Malgrado questo, questo paese ha sempre dato i natali a persone che potevano insegnare al mondo qualcosa, proprio lottando contro le strettoie e le false promesse della falsa demcorazia americana.

    Io continuo a sperare che ci siano delle differenze anche nei contenuti e spero anche che aumentino, vedo delle differenze anche tra Obama e gli stessi democratici, altrimenti non si spiegherebbero certe battaglie all’ultimo sangue nel Congresso o l’opposizione ad accettare certe scelte di Obama dal suo stesso partito.

    Vedo la vostra reazione a frasi fatte o parole emblematiche, come complotto, ghenga massonico-finanziaria, gruppo Bieldeberg ecc, che ovviamente sono parole obsolete o insufficienti o anche ridicole, usate per mancanza di meglio, per indicare un accrocchio tra multinazionali e potere finanziario, per cui le critiche filologicamente sono giuste.

    Ma non vedere che c’è una concentrazione del capitale internazionale che persegue lo stesso disegno folle e distruttivo, addirittura prevaricante sui singoli governi, e negarlo in nome del fatto che tra i partecipanti sorgono rivalità e contese, mi sembra riduttivo. Persino ogni multinazionale ne avrà un’altra che le è concorrente. Cosa vuol dire? Persino in un partito totalitario ci sono fazioni in lotta tra loro? Cosa c’entra?

    Quando guardo a come è gestito il sistema finanziario e a come i G8 si sprechino senza che ne nasca la minima regola di emendamento, non vedo dei gruppi in lotta tra loro, ma un unico mostro che intende perseguire con accanimento il proprio sistema turpe di speculazioni fregandosene del resto del mondo.

    Se non vi piacciono i termini usati, trovatene altri! O usate semplicemente la parola Capitale. Solo, cercate di spostarvi dal capitale marxista insediato nella borghesia ad una concentrazione di interessi a livello mondiale.

    In quanto a Trostko, mi scuso ma non capisco nessuna delle sue frasi o parole. Avanguardia? Avanguardia di che? Sei ancora all’avanguardia? Trosko mi sembra il fantasma di un mondo defunto. Si agita, parla, ma non capisco una parola di quel che dice.

    Su Grillo sapete come la penso, non intendo santificarlo ma perché dovrebbe essere un liberista? Perché ha una bella macchina? Perché coi suoi spettacoli guadagna parecchio? Perché non chiede la lotta armata? Perché non tende a uno stato totalitario che somiglia a un soviet? Ma a qualcuno pare ancora possibile la lotta armata o arrivare a uno stato totalitario?

    Cara Giovannona, non ti arrabbiare. Se la redazione non interviene è perché questa è la sua linea. Non interviene mai. Se ti pare che abbia cancellato un post, forse è stato un disguido. Anche io a volte ho l’impressione di scrivere cose che poi non ritrovo. Non andare via ed esprimi sempre quello che senti! Il mondo deve essere fatto con il lavoro di tutti. E anche questo blog

    un abbraccio

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 7:08 am | Rispondi

  38. La Mastella + 51 a processo = il sistema MASTELLA…

    assumere le persone appiattite ai posti utili ed espellere (MOBBING) le altre inquinando così la P.Amm. la giustizia, la stampa e TV ! TUTTI ! bel sistema !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 8:39 am | Rispondi

  39. Cara Viviana, se sei riuscita a vedere delle differenze tra Bush ed Obama, vuol dire che hai ancora la vista buona !!

    In politica è estera è rimasto totalmente filoisraeliano e non ha alcuna voglia di disimpegnarsi seriamente dall’Iraq e dall’Afganistan.

    In politica interna l’unica differenza con Bush è stata la psudo-riforma sanitaria, lasciando però ancora campo libero all’assistenza privata solo parzialmente finanziata con soldi pubblici per i ceti meno abbienti, punto !!

    Il risanamento finanziario e la manovra anticrisi l’ha lasciato gestire dagli stessi uomini responsabili del dissesto e legati a doppio filo alle grandi banche !!

    Non è riuscito a tagliare neanche un dollaro dal bilancio della difesa, subendo le pressioni delle lobbies dei produttori di armi !!

    Nel disastro caraibico della BP si è subito rivelato indeciso ed incapace di adottare misure drastiche a difesa dell’ambiente, rivelando una totale sudditanza nei confronti dei petrolieri.

    Sul fronte dei diritti umani ha fatto poco e niente, non riuscendo neppure a chiudere Guantanamo.

    L’unica differenza con Bush, come diceva il Berluska, è che è più abbronzato!!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 10:28 am | Rispondi

  40. Caro Max. Hai ragione. A volte si cerca per forza di vedere quel che si vorrebbe vedere

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 6, 2010 @ 10:30 am | Rispondi

  41. la Cassazione ha dato ragione a un marito per percosse alla moglie in quanto lei non si domava e resisteva.

    Siamo tutte d’accordo: la Cassazione RITIRI la SENTENZA contro le donne !

    Rivolgiamoci ad un avv. che chieda il RITIRO della SENTENZA anti -DONNE per ERRORE ex art. 391 bis cpc e la CASSAZIONE ci chieda pure scusa e paghi i danni alla Unione DONNE ! arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli

    Graziealla Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — luglio 7, 2010 @ 9:14 am | Rispondi

  42. Cara Viviana
    dici che non capisci nessuna delle mie parole… Provo ad andare con ordine. Mi pare che tu non comprenda che questa è una società divisa in classi e che il proletariato a livello internazionale è in espansione, non perchè lo dico io, ma perchè è così oggettivamente. Persino i minatori sono aumentati di numero rispetto al ’900. Tu hai accettato la retorica di regime della fine delle classi, è questo il problema di fondo. Ma in parte è anche colpa mia, che mi ostino a difendere le ragioni della mia classe sociale anche via web oltre che nelle strade.

    Vedi Vivina tu non comprendi che questa retorica del “superamento delle classi” ha un nome e un’origine. Mi spiace, ma se tu avessi approfondito il dibattito in sede storico-filosofico sapresti che grosso modo, da Fukuyama in avanti, con le varie teorizzazioni della “fine della storia” e della “vittoria del capitalismo”, si sono fatti avanti numerosi “teorici” che hanno sostenuto la fine dell’epoca industriale e l’inizio della terziarizzazione, così come in certi ambienti accademici le teorie più in voga che si sono affermate sono quelle “delle idee” rompendo con la teorizzazione marxista che è l’economia il motore della storia. Vedi, tutte queste “teorizzazioni”, che altro non sono che il riflesso della fase di transizione epocale nella quale viviamo, hanno assunto un nome: post-modernità appunto. E per dirla con D. Harvey altro non è che l’ideologia del tardocapitalismo che sposta il tiro sull’irrazionale perchè ha esaurito le sue carte. I marxisti di fronte alle teorie post-moderne della fine delle classi e delle economie post-industriali non hanno fatto una piega e compreso che si assisteva dal ’73 in avanti (la periodizzazione è discutibile) non alla fine del modello industriale ma al passaggio da fordismo al toyotismo e che la corrispondente dismissione indiustriale dell’occidente significava non una economia post-industriale, ma l’inizio di una crisi.

    Inoltre critichi il concetto di “avanguardia” e qui mi limitio a dire che di dilettanti allo sbaraglio ce n’è fin troppi, ed è per questo che sento il bisogno di un partito d’avanguardia che sappia formare i suoi quadri militanti, perchè senza teoria non c’è rivoluzione per parafrasare Lenin. L’unico metodo che può spiegare la realtà e ottenere risultati è quello “prassi-teoria-prassi”, di fronte al quale il confusionismo irrazionale appare un’arma a dir poco spuntata. Chi rigetta l’avanguardia e il suo ruolo significa che non ambisce quel ruolo perchè non ha un programma chiaro sul quale fare egemonia.

    Infine dici: Trosko mi sembra il fantasma di un mondo defunto… Bhè, questo lo prendo per un complimento! Anche se avrei preferito la definizione di “spettro”… Comunque il mondo defunto è quello del capitalismo putrescente e lo spettro che aleggia su quel cadavere (sono convinto) che sarà quello della necessità storica del comunismo.

    Trotsko

    Commento di MasadaAdmin — luglio 7, 2010 @ 9:17 am | Rispondi

  43. Cara Viviana,
    non capisco perchè usi il termine soviet accanto a quello ben differente di totalitario. In realtà i soviet sono stati uno degli strumenti più democratici in assoluto, nella storia dell’umanità intera. Essi erano composti dai lavoratori di fabbriche in alcuni casi, in altri erano soviet di villaggio,o dell’insieme dei lavoratori e gli unici esclusi erano le forze di destra padronale al servizio (questi sì) di interessi totalitari ed antidemocratici. Erano assemblee permanenti di rappresentanti degli interessi degli ultimi della società, e non solo vigeva l’elezione in essi, ma anche la revoca se il rappresentante non faceva in essi quello per cui era stato eletto. E la revoca la richiedevano gli elettori stessi. Ti ho scritto questa precisazione non per fare il saccente, ma perchè credo che sia importante evitare di “buttare il bambino con l’acqua sporca” e che battersi contro il capitalismo non vuol dire rifiutare a priori termini ed esperienze che ancor oggi hanno tanto da dire, in positivo, per capire come meglio opporsi ad una ingiusta economia che fa il paio con una fallimentare politica asservita. A te il mio saluto,

    Enrico Biso

    Commento di MasadaAdmin — luglio 7, 2010 @ 9:18 am | Rispondi

  44. by my opinion non si può ritenere Obama un clone di Bush jr., così come non era possibile ritenere Clinton un clone di Bush sr. o peggio ancora di Reagan. Ritengo però che solo un cittadino statunitense possa rendersi conto delle differenze, perchè, come sempre, è sulla politica interna che si gioca la credibilità del presidente degli stati uniti. Politica di cui in genere sappiamo ben poco : da anni mi arriva quotidianamente via e – mail il Washington Post : quando riesco a leggerlo, da una parte riesco a seguirlo per ciò che riguarda l’estero, ma perdo assolutamente i contatti per la politica interna. Per noi che statunitensi non siamo in effetti pare non sia cambiato nulla o comunque molto poco , perchè la politica estera statunitense è comunque da sempre imperialista , in modo più o meno ficcante , anche se francamente sia per ciò che riguarda il conflitto fra arabi ed israeliani che l’IRAQ qualche atteggiamento appare cambiato. Ma dire semplicemente che la differenza è l’abbronzatura ( battuta comunque razzistella la sua parte) di Obama non è corretto e troppo semplicistico.
    Buster Brown

    Commento di MasadaAdmin — luglio 7, 2010 @ 9:28 am | Rispondi

  45. Bah, sta tesi su Obama mi sembra semplicistica.

    Che Obama si sia trovato eletto in condizioni storicamente irripetibili … il punto più alto della crisi finanziaria …. e che sia stato eletto anche con l’appoggio decisivo di una parte delle “lobbies” non c’è dubbio.

    Escluso quindi, a parte la riforma sanitaria dove certo ha dovuto mediare con enormi interessi che si erano messi di traverso, che sia un “uomo di sinistra” … e se anche lo fosse stato – nel senso comunque “americano” del termine – in origine, i fatti l’hanno costretto a scendere a patti coi peggiori poteri del neoliberismo globale.

    Basti pensare alle enormi giravolte sulla vicenda dell’Honduras.

    Ma su Iraq e Medio Oriente è innegabile che sia in forte contraddizione con la destra israeliana …. che questa contraddizione non abbia ancora prodotto fatti significativi è un altro discorso.

    Ma credo che molte delle recenti malefatte del governo israeliano, compresa la strage sulla nave turca, rappresentino la volontà di Israele di mettere continuamente Obama di fronte a “fatti compiuti” … e quindi di non permettergli un opera di mediazione con i palestinesi … e nemmeno con l’Iran …

    Dubito infatti che gli Usa possano oggi permettersi un terzo fronte di guerra con l’Iran …. mentre invece la destra israeliana, anche per motivi interni, ne avrebbe oggi un bisogno fottuto ….

    K.

    Commento di MasadaAdmin — luglio 7, 2010 @ 9:29 am | Rispondi

  46. Cara Viviana dici che non capisci nessuna delle mie parole… Provo ad andare con ordine. Mi pare che tu non comprenda che questa è una società divisa in classi e che il proletariato a livello internazionale è in espansione, non perchè lo dico io, ma perchè è così oggettivamente. persino i minatori sono aumentati di numero rispetto al ’900. Tu hai accettato la retorica di regima della fine delle classi, è questo il problema di fondo. Ma in parte è anche colpa mia, che mi ostino a difendere le ragioni della mia classe sociale anche via web oltre che nelle strade.

    Vedi Vivina tu non comprendi che questa retorica del “superamento delle classi” ha un nome e un’origine. Mi spiace, ma se tu avessi approfondito il dibattito in sede storico-filosofico sapresti che grosso modo, da Fukuyama in avanti, con le varie teorizzazioni della “fine della storia” e della “vittoria del capitalismo”, si sono fatti avanti numerosi “teorici” che hanno sostenuto la fine dell’epoca industriale e l’inizio della terziarizzazione, così come in certi ambienti accademici le teorie più in voga che si sono affermate sono quelle “delle idee” rompendo con la teorizzazione marxista che è l’economia il motore della storia. Vedi, tutte queste “teorizzazioni”, che altro non sono che il riflesso della fase di transizione epocale nella quale viviamo, hanno assunto un nome: post-modernità appunto. E per dirla con D. Harvey altro non è che l’ideologia del tardocapitalismo che sposta il tiro sull’irrazionale perchè ha esaurito le sue carte. I marxisti di fronte alle teorie post-moderne della fine delle classi e deele economie post-industriali non hanno fatto una piega e compreso che si assisteva dal ’73 in avanti (la periodizzazione è discutibile) non alla fine del modello industriale ma al passaggio da fordismo al toyotismo e che la corrispondente dismissione indiustriale dell’occidente significava non una economia post-industriale, ma l’inizio di una crisi.

    Inoltre critichi il concetto di “avanguardia” e qui mi limitio a dire che di dilettanti allo sbaraglio ce nè fin troppi, ed è per questo che sento il bisogno di un partito d’avanguardia che sappia formare i suoi quadri militanti, perchè senza teoria non c’è rivoluzione per parafrasare Lenin. L’unico metodo che può spiegare la realtà e ottenere risultati è quello “prassi-teoria-prassi”, di fronte al quale il confusionismo irrazionale appare un’arma a dir poco spuntata. Chi rigetta l’avanguardia e il suo ruolo significa che non ambisce quel ruolo perchè non ha un programma chiaro sul quale fare egemonia.

    Infine dici: Trosko mi sembra il fantasma di un mondo defunto… Bhè, questo lo prendo per un complimento! Anche se avrei preferito la definizione di “spettro”… Comunque il mondo defunto è quello del capitalismo putrescente e lo spettro che aleggia su quel cadavere (sono convinto) che sarà quello della necessità storica del comunismo.

    Trotsko

    Commento di MasadaAdmin — luglio 7, 2010 @ 9:30 am | Rispondi

  47. Cara Viviana, non capisco perchè usi il termine soviet accanto a quello ben differente di totalitario. In realtà i soviet sono stati uno degli strumenti più democratici in assoluto, nella storia dell’umanità intera. Essi erano composti dai lavoratori di fabbriche in alcuni casi, in altri erano soviet di villaggio,o dell’insieme dei lavoratori e gli unici esclusi erano le forze di destra padronale al servizio (questi si ) di interessi totalitari ed antidemocratici. Erano assemblee permanenti di rappresentanti degli interessi degli ultimi della società, e non solo vigeva l’elezione in essi, ma anche la revoca se il rappresentante non faceva in essi quello per cui era stato eletto. E la revoca la richiedevano gli elettori stessi. Ti ho scritto questa precisazione non per fare il saccente, ma perchè credo che sia importante evitare di “buttare il bambino con l’acqua sporca” e che battersi contro il capitalismo non vuol dire rifiutare a priori termini ed esperienze che ancor oggi hanno tanto da dire, in positivo, per capire come meglio opporsi ad una ingiusta economia che fa il paio con una fallimentare politica asservita. A te il mio saluto,

    Enrico Biso

    Commento di MasadaAdmin — luglio 7, 2010 @ 9:30 am | Rispondi

  48. Caro Enrico, hai ragione, però…

    molto umilmente mi limito a copiare:

    “La parola soviet indica quegli organismi rivoluzionari e di lotta espressi direttamente dai lavoratori e dagli operai, sorti a Pietroburgo durante la rivoluzione russa del 1905, che avrebbero poi costituito almeno in teoria la struttura fondamentale dello Stato nato dalla rivoluzione bolscevica dell’ottobre (novembre) 1917”

    “Solo nei primi anni della loro nascita i soviet funzionarono come organi di democrazia rivoluzionaria; successivamente con l’ascesa di Stalin vennero completamente svuotati di significato.”

    “Ssalin attuò una politica di accentramento nelle sue mani del potere, creando una vera e propria dittatura, a quel punto i soviet non ebbero più ragione di esistere”.

    In quanto a Trotzko, fermo restando la struttura economica come base delle sovrastrutture successive della società, io vedo solo due classi: chi ha il potere e chi non ce l’ha.

    Ma credo che i rapporti di potere si possano cambiare anche con qualcosa che non ha strettamente a che fare col rapporto dei pesi economici, la lotta di noi tutti sarebbe persa in partenza.

    Gandhi cambià l’India lottando contro delle ideologie e non solo contro una economia, e usò idee, non patrimoni finanziari, e non mirà a instaurare nuove forme di discriminazione economica ma autonomia e autarchie di territorio. E non voleva che si usasse la rivoluzione dele armi ma quella del pensiero.

    Comunque, ognuno ha ragione nel suo punti di vista, e deve essere rispettao per questo, anche quano sembra di non capirlo

    cordialmente

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 7, 2010 @ 9:43 am | Rispondi

  49. Sul rispetto dei sentire dell’altro, con me cara Viviana, sfondi una porta apertissima. il mio non capire l’accostamento soviet e totalitario ed il mio contestartelo, non era legato a polemica sterile, ma inserito in un giusto utilizzo terminologico. Il perchè è semplicissimo, si tratta per me di difendere una esperienza che pur essendo datata negli anni, ha ancora validità nello sperimenyare dell’oggi. Che poi Stalin abbia burocratizzato i soviet, e che essi grazie a quest’opera nefasta non siano più stati in grado di esser strumento rivoluzionario, purtroppo è assai vero ed attiene alla storia internazionale del movimento di classe, alle sue storture, alle sue deformazioni, Oggi siamo nella ricerca di strumenti di lotta, nel nostro opporci ognuno a suo modo e con le sue convinzioni al capitale. Con il proprio bagaglio, ma inseriti in una prospettiva di cambiamento. Il tenere in conto le esperienze di democrazia diretta già esistite, ci può essere di grande aiuto, di stimolo nel trovare gli strumenti possibili. L’economia capitalista ci ” regala” un mondo diviso in classi, dove pochi gestiscono il tanto, e i molti si vedono nelle proprie mani le briciole, da una parte il lusso e lo sfarzo, e dall’altra sacrifici e miserie, ed in non pochi casi fame e morte per fame o per malattie che si potrebbero curare con poco impiego di danaro. Un altro mondo è possibile, ma sta a noi tutti il capire che strumenti fare nostri: l’autorganizzazione, la democrazia diretta, la partecipazione, e la memoria storica del già esistito, ci potranno essere di valido aiuto. Nel lavorare per tempi migliori, per poterci sotrarre alla barbarie del capitale, con i giusti strumenti possibili. Ricanbiando la cordialità.

    Enrico Biso

    Commento di MasadaAdmin — luglio 8, 2010 @ 12:16 pm | Rispondi

  50. Obama come Bush è un funzionario delle multinazionali. Con meno prestigio di Bush che appartiene ad una famiglia di petrolieri e di miliardari texani.

    La sua politica estera è una prosecuzione di quella di Bush e prima ancora di Clinton. Democratici e Repubblicani hanno una sola politica: spolpare il mondo per nutrirne i capitalisti americani. La politica della basi militari installate in tutto il mondo prosegue…. Come gli antichi spartani o ateniesi lasciavano un presidio militare in tutti i paesi sottomessi così questi signori lasciano le loro postazioni in terra altrui. A Bagdad hanno violato la città con la costruzione di una immensa enclave……. Da dove vanno via lasciano la terra, l’aria, l’acqua avvelenate per sempre da uranio, fosforo etc..

    Pietro Ancona

    Commento di MasadaAdmin — luglio 8, 2010 @ 12:17 pm | Rispondi


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