Nuovo Masada

giugno 11, 2010

MASADA n° 1152. 11-5-2010. Legge-bavaglio. La democrazia interrotta

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:21 am

Natalia Castaldi

In fondo che cos’è importante?
Tutto è nulla nella sua pienezza –
mi dissero un giorno: “siamo tutti soli” –
e la solitudine è una voce che si tiene compagnia.

..
Passa al Senato la Legge-bavaglio– Fini in ginocchio (ma quando mai era stato in piedi?) – L’IdV occupa l’aula. Il Pd si espelle da solo –Verdini indagato per la terza volta – Con l’emergenza rifiuti campana si fanno 2 finanziarie – I ricatti di Marchionne – Tagli ai partiti: zero – Tagli alla scuola: 2 MLD – Ma a voi della Lega sta sempre bene tutto? – Pene lievi alla Phopal, inquinare conviene- L’idiozia americana in Medio Oriente

JENA
Da piccolo sognavo di fare il giornalista, adesso me lo sogno.
..
Da spinoza.it

Ecco un estratto della nuova legge: “Se un albero cade nella foresta e nessuno lo sente, è mai realmente caduto?”

La legge prevista è così restrittiva che il Tg1 resterà esattamente uguale.

Per adeguarsi al provvedimento, il Pd è rimasto senza parole.

(Questa legge ci voleva proprio. Finalmente la mafia tornerà a non esistere)

Secondo la Santanchè, registrare i colloqui tra i boss e i loro familiari significa violarne la privacy. Per non parlare di quando li arresti.

Grazie alla nuova legge, per non essere accusati basterà parlare dei reati in forma ipotetica: “E se ti corrompessi?” “Accetterei”.

Si complica l’iter per dare il via alle intercettazioni: per i giudici sarà necessario inoltrare un’apposita richiesta a Emilio Fede.

Gli ascolti non potranno superare i 75 giorni. Trascorsi i quali gli inquirenti saranno autorizzati a trascrivere quel che ricordano.

(Le intercettazioni avranno una durata limitata. Sennò a trovare il colpevole sono capaci tutti)

Diventerà impossibile riportare le intercettazioni. Massima attenzione quando ti dettano gli editoriali.

Saranno vietate anche le cimici. Berlusconi dovrà inventarsi di essere stato spiato in qualche altro modo.

“Questa legge non è incostituzionale”, ha dichiarato Alfano. E anche questa è fatta.

La società va empiendosi
il ventre d’illusioni,
consumando ogni sorta
di ” piacere ” vagheggiando
progetti onnipotenti
come se l’eternità
fosse in suo potere.
N’è rimasto uno soltanto
che non consuma,
l’uomo e non lo rende
simile alla bestia, ma lo veste

di dignità regale,
è ” il piacere dell’onestà,”
basta incominciare.

Gigliola

”Votiamo si’ orgogliosi e convinti, come sempre, questa legge utile e importante”.
Gasparri (ovvero la patologica mancanza di senso del pudore)
..
Il popolo e la libertà
EZIO MAURO

Soltanto un potere impaurito poteva decidere di proteggere se stesso con una legge che ostacola la libertà delle inchieste contro la criminalità, riduce la libertà di stampa e limita soprattutto il diritto dei cittadini di essere informati. Tre principi dello Stato moderno e democratico – il dovere di rendere giustizia cercando le prove per perseguire il crimine, il dovere della trasparenza e della circolazione delle informazioni nella sfera pubblica, il diritto di avere accesso alle notizie per capire, controllare e giudicare – vengono messi in crisi, per il timore che i faldoni dell’inchiesta sulla Protezione Civile aprano nuovi vuoti nel governo, dopo le dimissioni del ministro Scajola.
È la vera legge della casta che ci governa e ha paura, come ha rivelato ieri B, di “toghe e giornalisti”. Per una volta, quello del Premier non è un anatema, ma una confessione: legalità e informazione sono i due incubi della dxBana, e nel paesaggio spettrale dei telegiornali di regime il governo con questa legge s’incarica infatti di bloccarli entrambi. L’obiettivo è che il Paese non sappia. E soprattutto, che non sapendo rimanga immerso nel senso comune dominante, senza più il pericolo che dall’intreccio tra scandali, inchieste e giornali nasca una pubblica opinione libera, autonoma e addirittura critica.
Questa è la vera posta in gioco: non la privacy, che può e deve essere tutelata se le parti giudiziarie decidono quali intercettazioni distruggere e quali rendere pubbliche, lasciando intatta la libertà d’indagine e quella d’informazione. Ma proprio questi sono i veri bersagli da colpire. Lo rivela lo stesso B che ieri, in piena crisi d’incoscienza, si è astenuto sulla legge perché la vorrebbe ancora più dura.
La legge, così com’è, non piace a nessuno e fa male a tutti. Va fermata, nell’interesse del sistema democratico, che deve garantire il controllo di legalità, e che deve assicurare trasparenza d’informazione. Non c’è compromesso possibile su questioni di principio, che riguardano i diritti dei cittadini, i doveri dello Stato. La destra impari a fidarsi dei cittadini, a non temere la normale esigenza di giustizia, il bisogno di conoscere e rendersi consapevoli. Oppure smetta di chiamarsi popolo: e soprattutto, della libertà.

Chi ha paura delle intercettazioni ?
Rosario Amico Roxas

Ovviamente ne hanno paura tutti coloro i quali hanno interesse a nascondere la trasparenza, la chiarezza, per proseguire nell’itinerario segreto, nascosto… tipico delle associazioni mafiose e massoniche.
Questa realtà fu intuita ben oltre 2000 anni addietro da Platone, il quale nella sua “politeia”, erroneamente tradotta “La Repubblica” (sarebbe stato puiàù corretto “La Costituzione”), testualmente così recita:
“Possiamo facilmente perdonare un fanciullo che ha paura del buio, diventa tragico quando, da adulto, ha paura della luce.”
..
Rabbia e desolazione- Passa alla fiducia la legge-bavaglio al Senato
Viviana Vivarelli

Ieri l’opposizione al fascismo uscì dall’aula e sappiamo come è andato a finire.
Oggi davanti alla legge-bavaglio il Pd ripete l’Aventino ed esce dall’aula, così come è uscito da tempo dalle piazze, così come ha fatto mancare i voti legali allo scudo fiscale e ad altre schifezze.
Non sarà uscendo dal campo di battaglia e lasciando solo il suo unico alleato che il PD otterrà qualcosa. Chi se ne va dimostra solo che il suo piano di attacco sta zero. Ma chi fugge non ha mai ottenuto niente e non ha mai rappresentato niente.
Gli assenti hanno sempre torto.
E in questo caso il danno sarà come sempre di tutto il paese.
Berselli è stato vergognoso. Ha detto che i giornali erano in un periodo morto e non sapevano di che argomento parlare per cui si sono attaccati a questa legge per vendere copie.
Lui e Sallusti hanno detto che la legge è stata enormemente migliorata e che non inciderà né sulla stampa né sulle inchieste.
Mentono in un modo così spregevole che viene da vomitare.
Mentono persino sul fatto che è stato conservato il carcere per i giornalisti (contro ogni dichiarazione di diritti universali) e sul fatto che la multa può arrivare a 500.000 euro. Dicono che queste sono sciocchezze. ma quanto li paga Berlusconi per diffondere una simile disinformazione?

Il termine lavaggio del cervello si riferisce a un processo dove un gruppo o individui “usa sistematicamente metodi manipolativi non etici per persuadere gli altri a conformarsi ai desideri dei manipolatori, spesso a svantaggio della persona manipolata.

Raccontano balle e pretendono che passino per verità. Hanno impestato i media gridando che l’Italia aveva troppe intercettazioni e che superavamo anche quelle americane, quando le nostre riguardano 12.000 soggetti e in USA le sole intercettazioni per reati finanziari sono cresciute del 26% e nel 2009 furono intercettate 268.000 persone, senza contare le intercettazioni antiterrorismo e quelle dell’ FBI.
Basterebbe guardare i sondaggi per vedere che una schiacciante maggioranza degli italiani non riesce nemmeno a capire questa legge. E che di fronte al rischio di inficiare le indagini contro la corruzione politica e imprenditoriale, la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta, la difesa della privacy suona ridicola e pretestuale. Ma Pdl e Lega si sbracciano a fingere che sia diventata di colpo il dogma massimo dello Stato, quando migliaia di cittadini sono stati spiati dai servizi insediati in Telecom per fini di ricatto politico e non si deve un solo colpevole in carcere, mentre Farina è sempre al suo posto di vicedirettore di un giornale del premier.
Come dice Casson: “Certe notizie le leggeremo solo all’estero. Noi cercheremo di riferire in parlamento, attraverso gli strumenti come interrogazioni e interpellanze tutto quello che ha rilevanza sociale e politica nel nostro paese. Qui si tratta di obbedire alla nostra carta costituzionale che garantisce la libertà di stampa e il diritto dei cittadini a essere informati”.

Scrive Domenico Gallo (sunto):

Per cambiare un regime non occorrono armi o insurrezioni. Tra il 25 e il 26 una maggioranza politica dette con alcune leggi, maggiori poteri al Presidente del Consiglio, espulse dalla magistratura chi si batteva per la sua indipendenza, sciolse i sindacati e mise fuori legge i partiti di opposizione, realizzando un nuovo regime.
Oggi una maggioranza politico-parlamentare non riconosce la Costituzione e i suoi principi, a partire dall’eguaglianza di tutti sotto la legge, mentre il suo leader non ha vergogna di dichiarare che la Costituzione per lui “è un inferno”.
Dopo le leggi ad personam, per tutelare l’impunità di uno o pochi imputati eccellenti, si tenta di modificare il volto dell’ordinamento per un cambio di regime.
La legge sulle intercettazioni è stata blindata con la fiducia. E’ una riforma di sistema che sfigura la democrazia e oscura la verità.
Il principale meccanismo politico è il controllo dell’opinione pubblica. Il principale meccanismo istituzionale è il controllo di legalità dell’autorità giudiziaria. Si rafforzano a vicenda. L’attività giudiziaria, se non fosse sottoposta all’opinione pubblica, potrebbe degenerare. Ma l’opinione pubblica, se non avesse informazioni dall’autorità giudiziaria, non potrebbe controllare.
Il contrasto alla criminalità, prima delle pene, avviene rivelando le trame occulte
Questa legge smantella le indagini.
Il contrasto alla criminalità non è un bene disponibile da parte delle maggioranze parlamentari. Non si può lasciare impunito l’omicidio per non violare la privacy dell’assassino. Lo stesso vale per la corruzione, lo sperpero dei fondi pubblici, il traffico di droga, le rapine in banca, gli abusi sui minori. La legge dovrebbe aiutare la ricerca della verità ma la legge-bavaglio vieta o ostacola l’attività investigativa e oscura i reati.
Oggi si realizza la vendetta postuma contro Falcone e Borsellino. Questa legge è come le leggi speciali del fascismo. La repubblica ne risulta menomata.
La legge contro le intercettazioni e la stampa è come le leggi speciali del fascismo. La repubblica ne risulterà menomata.
Se la democrazia è verità e trasparenza, qua esse sono cancellate.
Se la verità rende liberi, dove ci porterà un sistema orientato all’oscuramento della verità e alla protezione dei criminali?”

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E’ davvero allucinante il servilismo passivo ed omologato con cui i leghisti si associano alle legge-bavaglio vantandone inesistenti pregi.
Essi non hanno messo al cesso solo la bandiera di una nazione che non hanno mai sentito come propria ma anche tutti i diritti fondamentali del cittadino e dell’uomo, diritti che non sono solo italiani ma europei e universali, e che questi animali, nella loro barbarie, sentono solo come ostacoli ai loro intenti predatori.
Sulla posizione comunque biecamente concorde di Fini non abbiamo mai avuto dubbi.
I tre compari si spalleggiano come una banda criminale, con la stessa laida intenzionalità nel Male, mettendo fuori gioco non solo la democrazia ma il nostro stesso futuro di paese civile.
Posso solo sperare che su costoro si abbatta il castigo che meritano, ma tremo al pensiero di quanti innocenti saranno devastati dai loro turpi giochetti di potere.
Oggi è un giorno molto triste per la democrazia.
Abbiamo fatto un grosso passo indietro nella civiltà. E padri di questa sconfitta sono stati l’egoismo, l’indifferenza e la pigrizia, padri che purtroppo non sono da ricercare solo nella banda di Berlusconi e non sono da etichettare solo col famigerato nome “Popolo delle libertà”.

Manuela Bellandi segnala:

Il Guardian (UK): La minaccia alla libertà di stampa in Italia è un problema per l’intera Europa
“L’Euro non è la sola questione spinosa dell’Europa: c’è anche la fondamentale libertà di stampa. C’è il disegno di legge che deve passare al vaglio del Senato italiano questa settimana. Niente più resoconti su indagini prima che il processo abbia inizio (anche se il processo durasse per anni). Niente più registrazioni o fotografie di alcuna persona, nemmeno di boss mafiosi, a meno che il soggetto non dia il consenso. Soltanto i membri dell’”Ordine Nazionale dei Giornalisti” approvato dallo Stato potranno registrare o filmare. Multe che sfiorano il mezzo milione di euro per i trasgressori, 20.000 euro per ogni giornalista che contravviene. E’ un crudele insulto a tutto ciò che può esser chiamato libertà di stampa in una democrazia che funziona solo a metà. Forse, una squallida dittatura da Terzo Mondo chiamata Berlusconia: ma questa è l’Europa, la nostra Europa.”
Peter Preston

www.guardian.co.uk/media/2010/may/30/italy-press-freedom
….
Aldo segnala:
Il Senato approva il bavaglio di Regime-Fini in ginocchio da Berluskaz
Paolo Flores d’Arcais, il Fatto Quotidiano,

È bastato che il padrone alzasse appena la voce e dichiarasse finita la ricreazione degli emendamenti, e la fronda del presidente della Camera ha prontamente smesso di stormire.
La legge-bavaglio, la legge-salvacricca, la legge “golpe strisciante” è ottima e abbondante – giura Fini mettendosi sull’attenti – e perfettamente conforme alle promesse elettorali di legalità. Dice proprio così, senza un residuo di pudore e con evidente sprezzo del ridicolo.
D’ora in avanti l’onorevole Fini ci faccia il piacere – almeno – di non citare più i Tocqueville e le Hannah Arendt con cui si è permesso di accreditare i suoi libri e i suoi discorsi. E meno che mai di citare Borsellino come simbolo della destra che intende realizzare. Abusivamente e a tradimento, come ha ormai ufficializzato. E ci facciano il medesimo piacere, visto che la responsabilità morale e quella politica (per chi ha una morale e per chi politica vuole farla davvero) è personale ancora più della responsabilità giudiziaria, tutti i senatori e i deputati della “fronda” finiana, singolarmente presi, che una volta di più passeranno sotto le forche caudine imposte dal ducetto di Arcore e piegheranno la testa sotto il giogo, arzigogolando e azzeccagarbugliando le più invereconde “trouvailles” per giustificare un ennesimo atto di servilismo che si spiega solo con una parola: viltà.
Viltà contro la Costituzione e le istituzioni della Repubblica, grazie a cui siedono in Parlamento. Viltà contro le loro stesse parole, sparse a bizzeffe nelle scorse settimane in ogni dichiarazione e talk-show, con una solennità pari solo a quella che si dimostra ora improntitudine e inganno, il solito mare tra il dire e il fare, nella più gaglioffa tradizione italiota.
Viltà infine anche contro i poliziotti – di cui la destra si presenta sempre come paladina, nel bene e nel male, a prescindere – che vivono questa legge-befana pro-criminali come un insulto e una beffa.
Grazie a tanta viltà, colui che Bossi chiamava Berluscaz può finalmente colpire al cuore la democrazia liberale e realizzare l’architrave del suo disegno totalitario, tra i brindisi dei criminali. Ci sarà almeno una persona – una! – tra i parlamentari finiani, capace di uno scatto di civile dignità, di un NO puro e semplice a questa legge infame? Assai improbabile: salverebbe l’onore, parola-culto della destra ormai evidentemente dimenticata, ma sottoscriverebbe con la firma più solenne – l’azione – tutti i giudizi che avete letto in queste righe.
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Maria Pia Caporuscio

Un politico dovrebbe rappresentare il massimo della cultura, dell’intelligenza, dell’onorabilità mentre in realtà ne rappresenta il peggio: l’ignoranza, la mediocrità, l’indecenza.
Signori della politica voi non ci rappresentate!
Gli italiani sono migliori di voi in ogni campo, tranne quella parte di popolazione, purtroppo manipolata dalla vostra propaganda e meno colta, che vi sostiene.
Sappiate che la popolazione italiana si vergogna di voi, rimpiange i propri soldi buttati via per pagare i vostri stipendi e considera la vostra presenza una iattura per il Paese, i danni che ci state facendo sono incalcolabili. Da troppo tempo ormai sta seduta sulla sponda del fiume in attesa che passino i vostri cadaveri

Di Pietro

Il Senato ha votato la fiducia al Governo dando il via libera alla legge bavaglio. L’azione piduista di questo Governo aggiunge un’altra pietra ad un mosaico vergognoso e antidemocratico. La battaglia dell’IdV non si ferma. La nostra resistenza continuerà anche alla Camera, dove il testo tornerà nei prossimi giorni.
I senatori dell’IdV, dopo una notte passata ad occupare l’aula del Senato per protestare contro il vergognoso ddl intercettazioni, sono stati espulsi dall’aula dal Pres. Schifani prima della dichiarazione di voto. Questo è lo stato d’illegalità permanente che oggi vige in Parlamento. Neppure ai tempi di Mussolini si era verificato un comportamento del genere, con un Governo che mette la fiducia il 25 maggio su un testo ancora non definito.
Ancora una volta invece di affrontare i problemi del Paese, questa maggioranza e questo governo, con il suo antidemocratico presidente del Consiglio, preferiscono ricorrere ad un atto di forza per rimuovere tutto ciò che ostacola il loro piano piduista.
L’IdV ha occupato l’Aula del Senato per far sapere a tutti i cittadini che questa legge criminale va cancellata dal nostro ordinamento. Questo Governo e questa maggioranza “appecoronata” al Governo devono andare a casa.
Per risolvere i problemi di questo Paese serve una nuova resistenza e ci rammarichiamo di essere stati lasciati soli nella protesta. Fare come Ponzio Pilato è peggio di essere Erode. Lo dico anche ai cittadini: svegliatevi!
Spero fermamente che il Capo dello Stato faccia sentire la sua voce, non firmando questa legge vergognosa e antidemocratica. L’Italia dei Valori non ha alcuna intenzione di fermare la sua battaglia di civiltà e democrazia. Ci rivolgeremo ai cittadini, e anche alla Camera continueremo la resistenza iniziata al Senato.

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Tagli ai partiti: zero
Beppe Grillo

I partiti chiedono sacrifici ai cittadini, ma nessuno ha chiesto sacrifici ai partiti. Non domandarti cosa può fare il partito per te, ma cosa puoi dare con le tue tasse al partito. La politica è l’unico settore improduttivo in continua crescita di fatturato. Nel 1993 il finanziamento pubblico ai partiti fu abrogato con un referendum con il 90,3% dei voti, ma un partito può vivere senza soldi? I partiti, che godono del vantaggio di occupare il Parlamento, hanno legiferato negli anni per riparare al referendum. Tutti in coro, senza distinzioni ideologiche nel nome della forchetta, il vero simbolo del Parlamento. La parola finanziamento viene sostituita dal termine, molto più elegante, “rimborso” per depistare i cittadini. Nel 1999 la legge 157/1999 introduce fondi per elezioni a Camera, Senato, Parlamento Europe e Regionali con un massimo complessivo per Camera e Senato di 193.713.000 in rate annuali per legislatura. In caso di elezioni anticipate si interrompe il “rimborso”.
I partiti hanno però spese che noi umani non possiamo neppure immaginare e modificano la normativa nel 2002 con la legge 156/2002 che porta il monte premi per il Parlamento a 468.853.675 euro e riduce all’1% (dal 4%) il quorum necessario per ottenere il rimborso. I partiti, il cui organo più sviluppato è sempre stato lo stomaco, non si fermano qui.
Nel 2006, la legge 51/2006 introduce il doppio rimborso in caso di elezioni anticipate. Il rimborso vale per tutti e cinque gli anni di legislatura, anche se interrotta, e si cumula al rimborso della legislatura successiva. Per le elezioni politiche del 2008 il Pdl ha maturato il diritto a 206.518.945 euro, il Pdmenoelle 180.418.043, la Lega 41.384.550 e via rapinando tutti gli altri partiti (ogni rimborso va sommato al residuo delle elezioni del 2006, quindi circa la metà). Il costo dei partiti, esclusi gli stipendi ai vari eletti, si avvicina alla somma di un miliardo di euro se si sommano i rimborsi per la legislatura corrente, la parte di quella passata comunque retribuita, le elezioni europee e quelle regionali.
Il MoVimento 5 Stelle ha partecipato alle elezioni Regionali, ha ottenuto 500.000 voti in cinque Regioni, si è autofinanziato con 40.000 euro, ogni voto è costato 0,08 euro, ha RIFIUTATO 1.700.000 euro di “rimborso” elettorale. Ha dimostrato che si può fare politica senza derubare i cittadini. I partiti a fini di lucro prima di chiedere sacrifici rinuncino ai “rimborsi” elettorali altrimenti, ma è solo un eufemismo, vadano tutti a fanculo!
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Maria Rosa
La cricca: Denis Verdini indagato a L’Aquila
Il coordinatore del Pdl è finito in un’inchiesta anche a Firenze e Roma.

Non c’è 2 senza 3. Così Verdini, uno dei 3 coordinatori nazionali del Pdl, è finito per la terza volta in pochi mesi nel registro degli indagati. Dopo la procura di Firenze, per la costruzione della Scuola dei marescialli dei carabinieri, e quella di Roma, per gli appalti sull’eolico in Sardegna, anche i magistrati dell’Aquila stanno indagando su Verdini, in particolare sulla ricostruzione della città dopo il terremoto.
Su Repubblica, Caporale scrive in prima pagina che l’indagine in corso è in mano alla Procura nazionale antimafia e che”riguarda il Progetto C.a.s.e.,i duecento palazzi e decine di scuole realizzate dal Governo per i terremotati.
Il titolo del fascicolo è’Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti per la ricostruzione’e Verdini sarebbe indagato per aver cercato di favorire alcune imprese”. Il procedimento sulla ricostruzione post sisma è nato diversi mesi fa,inizialmente solo per verificare se ci fossero state davvero delle infiltrazioni mafiose nei lavori del dopo terremoto. Da marzo, però, il pool dei magistrati coinvolti ha deciso di allargare le indagini anche agli imprenditori finiti nel fascicolo dei Grandi eventi. Dal momento che è emerso come molti degli affidamenti della Protezione civile, eseguiti in deroga alle norme sugli appalti pubblici, fossero pilotati.

Paola Bassi segnala
Dove vanno i nostri soldi? Ecco un esempio
Saviano

“L’emergenza rifiuti in Campania è costata 780 milioni di € l’anno. Questa è la cifra quantificata dalla Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti nella scorsa legislatura che, moltiplicata per tre lustri (tanto è durata la crisi), equivale a un paio di leggi finanziarie. Di fronte a cifre come questa è comprensibile che nessuno avesse convenienza a porre rimedio all’emergenza. Rapporti di consulenza politica, assunzioni, e persino specializzazione delle ditte nello smaltimento; oggi le imprese campane del settore rifiuti, grazie anche ai soldi dell’emergenza e alla pubblicità – sembra assurdo parlare di pubblicità, no? – che ne hanno ricavato, sono tra le più richieste in Europa.
Ma risolvere un’emergenza significa anche non averne più i benefici e gli utili. E in verità, nonostante i proclami, oggi si è risolto poco. Si è tolta la spazzatura dalle strade ma, come afferma chi lavora nel settore, è solo fumo negli occhi, perché sta per tornarci.”

Pomigliano: la “trattativa”
Paolo De Gregorio

Bisogna avere una gran bella faccia di bronzo, qualità che non manca certo ai giornalisti, per definire “trattativa” quella tra la FIAT e gli operai di Pomigliano, dove Marchionne dice: o mi date la flessibilità che chiedo o vado a produrre fuori dall’Italia.
Siamo in questa situazione di aperta dittatura grazie a questa famigerata globalizzazione che ha annullato ogni dialettica sindacale, unificato ogni conquista, con la possibilità offerta all’industria di delocalizzare fuori dall’Italia qualsiasi attività, di esportare liberamente capitali prodotti dal lavoro degli operai italiani. Cosa di cui hanno già approfittato migliaia di imprese, fenomeno che accentua la crisi finanziaria, aumenta la disoccupazione in Italia, e rende una chimera la “ripresa”.
Dobbiamo tenere a mente che questa invocata “ripresa” non si manifesterà per motivi strutturali, e non certo per quelle idiozie su ottimismo contrapposto a catastrofismo, e questi impedimenti sono:
-80 MLDdi € ogni anno vengono assorbiti per pagare gli interessi sul nostro debito pubblico (arrivato al 116 del PIL). 80 MLD di € sottratti ad investimenti nella economia reale
-120 MLDdi € l’anno di evasione fiscale, favorita da un governo che ha depenalizzato il falso in bilancio, riattivato la possibilità di pagamento in contanti, che ha fatto un condono-regalo agli evasori, ecc. ecc,
-la emersione di paesi come la CINA e l’India che ci hanno sottratto per sempre interi settori di mercato nel segmento della bassa tecnologia, e che molto presto svilupperanno la propria egemonia anche nei settori dell’alta ed altissima tecnologia, grazie a università e istituti di ricerca zeppi di cervelli e finanziamenti, a fronte di una situazione in Italia di decadenza, scetticismo, dominio baronale nelle università, con giovani ricercatori precari, a spasso o con la valigia in mano.
Se sommiamo a questi fattori indiscutibili una pressione della finanza internazionale, anglofona e sionista, volta a far fallire l’€ e a rimettere il dollaro come moneta internazionale di riferimento, ecco che le categorie del pessimismo o dell’ottimismo, evocate da quel capo-comico del nostro premier, si rivelano sciocche e banali, e testimoniano la mostruosa mediocrità del loro inventore, ormai ridimensionato anche dal suo ministro del Tesoro, Tremonti, che lo ha richiamato alla dura realtà dei conti.
La cosa che fa veramente paura, almeno a me, è avere un capo di governo totalmente incapace di valutare il peso di una crisi, che solo pochi giorni fa egli giudicava già finita, con esternazioni di psicologia e non con i dati economici, il cui sorriso beota è stato spento dai conti della finanziaria che Tremonti gli ha sbattuto sotto il naso.
Credo che B non si riprenderà più da questa figuraccia, l’illusionista non illuderà più nessuno,il suo partito si è rivelato un contenitore di rifiuti,il cassonetto dove si sono riciclate le cricche della prima repubblica, sempre più ladre e fameliche, senza più alcun collante ideologico o morale, destinato a finire come i suoi predecessori democristiani e socialisti, nel nulla eterno.

Tremonti apre la bocca e dà fiato, e la chiamano economia
Viviana Vivarelli

Tremonti dice che per aiutare l’economia si dovrebbero semplificare le procedure per l’apertura di nuove imprese ma ciò richiederebbe la modifica dell’articolo 41 della Costituzione. Ma quando mai?
Abbiamo dei Ministri mezze-calzette che si danno arie di statisti e di costituzionalisti cadendo ogni volta nel ridicolo. Nel caso di Tremonti, un neoliberista che ha avuto la faccia di fingersi anche no global, siamo al culmine del non sense, e ci fa restare di stucco il sondaggio di Pagnoncelli che lo mette ai primi posti nel consenso degli italiani. Consenso? Pomodori in faccia, semmai!
Abbiamo un supponente peggio di D’Alema che conciona sulla filosofia di un piano fallimentare, quando parlare di Tremonti-pensiero per quell’arruffio di paradossi scopiazzati e zoppicanti dovrebbe sembrare azzardato. A prenderlo sul serio avrebbe detto tutto e il contrario di tutto, peggio di Fini.
L’unica cosa che emerge è la presunzione del soggetto, che come Brunetta, integra la piccolezza (che qui è ristrettezza mentale) con la boria. Siamo governati da nani che si credono giganti ma nani restano per nostra disgrazia anche quando enfiano le gote che maggiorare le parole o pestano i pugnetti sul tavolo.
In quanto al povero articolo 41, ma cosa vuoi cambiare? Dice:
“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.” E se la legge determina, che determini meglio!
Ma è la foia dell’attacco alla Costituzione che li eccita.
Cosa c’è qui da cambiare? Mi pare il solito trucchetto usato con gli ignari e gli ignoranti per far finta di fare qualcosa mentre non si intende fare nulla. Del resto, in 2 anni che cavolo ha fatto il Calderoli, Ministro della semplificazione legislativa, per snellire pratiche e procedure? Lo stanno già chiamando il ‘Ministro della complicazione normativa’! C’è qualcosa di utile che sia arrivato a delle modifiche parlamentari oltre ai falò scenografici in giardino? Non ne sappiamo niente. Le riforme di Bassanini si videro (salvo che poi la PA non le applicò), tanto che Sarcozy lo chiamò in Francia a snellire le leggi francesi (abbiamo 95.000 leggi per la maggior parte inutili, arretrate e medioevali, contro le 5.000 della Francia, le 6.500 della Germana e le 9.000 della Spagna) ma dubito che qualche Sarcozy chiamerebbe uno come Calderoli. Noi le promesse semplificazioni non le abbiamo viste a meno che Calderoli non abbia eliminato leggi che non erano più in uso, nel qual caso nessuno se n’è accorto perché si erano eliminate da sole, mentre stiamo assistendo alla scalata di una massa di nuove leggi strozzalibertà. E salute!

Cettina segnala
Escalation di follia

Nel leggere le agenzie di stampa sembrerebbe di trovarsi di fronte ad una escalation di follia simile a quella del film del regista Schumacher:

Ore 11:47 (fonte Ansa) – “Da ministro dello Sviluppo economico posso dire che se la Rai non cambia e non smette di essere così faziosa contro la maggioranza sono quasi tentato di non firmare il contratto di servizio pubblico”.

Ore 12.27 (fonte Asca) – “Oggi la sovranità non è più del Parlamento, è passata a una corrente della magistratura e ai suoi pm che attraverso la Corte Costituzionale abrogano le leggi che non gli piacciono. E’ uno sfogo? No, è la realtà”

Ore 12:39 (fonte Agi) – “Ho detto agli uomini della Protezione civile di non andare in Abruzzo o almeno di farlo senza insegne, senza rendersi riconoscibili. Dopo l’apertura di quel fascicolo c’è il rischio che qualcuno che magari ha avuto dei familiari morti sotto le macerie e con una mente fragile, gli spari in testa”.

Ore 12:50 (fonte Adnkronos) – “In Italia Il presidente del Consiglio non ha nessun potere. Potevo al massimo stabilire l’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, ma l’ho delegato a Gianni Letta e non mi è rimasto nemmeno quello”.

Ore 13:05 (fonte Sky Tg24) – ”Mettetevi per qualche minuto nei miei panni, aprite un giornale e accendete la tv pensando di chiamarvi B, di essere me. Se dopo dieci minuti non vi viene la nausea mandatemi una lettera dicendomi che ho torto. Comunque resistiamo”.

Ore 13:21 (fonte Ansa) – ”In questa manovra sono stati chiesti pochi sacrifici’ e tra le categorie interessate c’e stata quella degli impiegati pubblici perché loro hanno visto aumentare i loro stipendi quasi del doppio rispetto ai privati”.

http://www.antoniodipietro.com/2010/06/una_mattinata_di_ordinaria_fol.html?notifica

E’ un folle!
..
Bruno Pirozzi
MA A VOI DELLA LEGA STA BENE TUTTO?

Si discute, si parla dei migranti,della razza, del lavoro rubato dagli altri,della criminalità al sud e della bontà del nord.
Ma voi vivete così bene o non vi siete resi conto di quello che sta preparando il governo?
I nostri figli andranno in pensione alla morte, le donne che hanno un’aspettativa di vita minore, in precoma.
Così come è stata organizzata la scuola e l’università, i nostri figli non hanno nessuna speranza contro i loro coetanei europei.
Non ve ne frega della legge bavaglio sulle intercettazioni, non volete che vi mettano i piedi in testa e stamane il capo della vostra coalizione ha dato l’ultimatum:’o così o pomì’ e nessuno dei vostri parla.
Una manovra che taglia anche le vostre regioni che condizionerà i servizi ed eleverà le aliquote ai cittadini.
Non dite una parola quando i vostri imprenditori esportano le loro industrie all’est o in Cina e vi infinocchiano col ‘made in Italy’ licenziando migliaia di persone.
Non vi frega degli arsenali atomici sulle vostre terre, dell’immensa colata di cemento che sta sommergendo Milano, dell’inquinamento dei mari e della diossina ambientale dei vostri inceneritori.
I vostri rappresentanti partecipano al banchetto con i ladroni e nessuno li critica.
Criticate la manovra prodi di 90.000 lire cadauno per averci fatto entrare in Europa e non criticate quella di Tremonti che ci costerà 100 volte di più per non farci uscire.
Non ci sono i soldi per il vostro decantato federalismo e non fate niente.
Ma è mai possibile che le colpa di tutto questo sia l’immigrazione ed il sud?
E’ mai possibile che i vostri rappresentanti non peccano mai di disonestà nei vostri confronti?
Se a voi sta bene tutto allora i conti non tornano, vuol dire che la vostra è un’oasi felice e non soffrite alcuna crisi.
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Da Il fatto

“Per il famoso federalismo non c’è più un €; lo dice anche Tremonti. Ma allora chi prende in giro chi?”
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Se B continua a prendere per il culo la Lega, c’è chi ci avrà il suo bel comodo
Viviana Vivarelli

Quand’è che i leghisti usciranno dalla loro gigantesca presa per il culo? Dalla loro illusoria bolla di sapone? Quand’è che capiranno che la Corte dei Conti ha calcolato che per fare qualcosa che sia leggermente simile a un federalismo occorrerebbero 133 miliardi. E chi cazzo credete che dia proprio a voi e proprio oggi 133 miliardi? Non vi rendete conto che sono 16 anni che B vi prende per il culo? Non vi rendete ancora conto che un personaggio totalitario e autoritario come B non vi darà mai un grammo di potere? Ma non vedete che sotto la mannaia delle sue leggi il potere delle Regioni sta gradatamente diminuendo mentre il potere del premier sta progressivamente aumentando? E che con i vostri voti ogni contrappeso, ogni controllo, ogni informazione non fa che essere decapitata? State nutrendo un Moloch terribile. E quando non vi andrà più bene, come potrete rovesciarlo? Quando siete stati proprio voi con la riforma Calderoli a dare un premio enorme di maggioranza a chi ha solo il 26% di consenso, e quando sieste stati voi con la vostra riforma elettorale di merda a togliere all’elettore il diritto sovrano di scegliersi i suoi rappresentanti. Come potete essere tanto imbecilli da non capire che i danni che avete fatto ricadranno su di voi e sui vostri figli? E tanto imbecilli da non capire che Bossi e Calderoli stanno depredando il paese come se non peggio di Roma ladrona? Ma guardate solo cosa hanno fatto con le Province che sono state aumentate mentre sono enti inutili per allocarci parassiti leghisti e fare pappa comune!
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Renato Mazza segnala
La lezione del governo alla scuola: due miliardi in meno
Curzio Maltese
da Il Venerdì di Repubblica

Ogni tanto il governo fa anche cose buone ed è giusto riconoscerlo. La Finanziaria, per esempio, ha identificato e punito la categoria che maggiormente danneggia il Paese, la più pericolosa per la democrazia. I lettori a questo punto pen¬seranno agli evasori fiscali. Ma in quale Paese vivete? Gli evasori sono brave perso¬ne, laboriose, creano reddito, soprattutto per se stessi, votano a destra. Per questo il governo li premia con un altro condono.
D’altra parte, è a favore dell’evasione che si fanno le manovre finanziarie. Da quando B è tornato a Palazzo Chigi, l’evasione è passata, secondo i dati del Sole 24 Ore, da 100 a 120 MLD l’anno. 20 MLD in più. Che bisogna recuperare da altri. Anzitutto dagli inse¬gnanti. Questi mascalzoni che riempiono la testa dei nostri figli di cognizioni inutili, culturame, latinorum e algoritmi. Quando potrebbero portare in classe un bello schermo ultrapiatto e sintonizzarlo per tutto il tempo della lezione sul Grande fra¬tello. Comunisti con il pallino dell’istruzio¬ne, che rovina il popolo. A loro tocca giusta¬mente il salasso peggiore della manovra: due MLD di €. Fra le nazioni del G20 soltanto una ha capito che per uscire dalla crisi il passo decisivo è tagliare l’istruzione. Questa nazione siamo noi, è l’Italia. Lo di¬ciamo con un brivido di orgoglio.
L’Italia ha un grande premier che ha fat¬to una montagna di soldi senza bisogno di conoscere il latino, Leopardi e l’inglese, ma occupandosi in prevalenza di tv, donne e pallone. Senza contare l’altro genio della ministra Gelmini. Una che per tagliare ha un vero talento. Adesso vuole anche elimi¬nare un paio di settimane a settembre e cominciare le scuole il primo ottobre, perché cosi, dice, si aiuta il turismo. Qualche azzec¬cagarbugli di sx potrebbe obiettare che nella nazione più turistica del Pianeta, la Francia (una volta era l’Italia, ora quin¬ta), le scuole cominciano a fine agosto. Altri potrebbero addirittura obiettare che ci vorrebbe in Italia un vero ministro del¬l’Istruzione. E perché mai? L’Italia ha già l’indice di scolarità fra i più bassi d’Europa. Basta ancora un piccolo sforzo per tornare alla felice condizione di analfabetismo di massa degli anni Cinquanta, gli anni che prepararono il boom economico.
L’unico ostacolo a questa straordinaria riforma è costituito da un milione centomila insegnanti della scuola pubblica che si ostinano a fare il proprio mestiere. Ma con questi stipendi, quanto possono anda¬re avanti ancora?
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Sauro segnala
Lo scempio della scuola pubblica sotto la scure di Tremonti
Mila Spicola

Ministro Tremonti,
dirà lei: non ne posso più di sentirvi, voi insegnanti. Molti lo stanno già dicendo insieme a lei. Eppure, non demordo. Ci sono due tipi di alunni svogliati: quelli che a furia di rimproveri continuano imperterriti a rifiutare qualunque invito alla responsabilità e quelli invece che, sentendosi ripetere sempre la stessa cosa, alla fine rinsaviscono per sfinimento. Voglio essere ottimista, annoverare lei tra i secondi e prenderla per sfinimento. Fosse anche una minima parte dello sfinimento che ho io, alla fine di quest’annus terribilis per la scuola italiana. Stanca, amareggiata, sconsolata, eppure lei non ci riesce a prendermi per sfinimento, continuo a protestare, come i soldati alle Termopili. Magari lei non ascolterà, ma qualche italiano di “buona volontà” , come si diceva una volta, sì.
Lei mi obbliga a violare la legge. Mi piacerebbe incontrarla per dirglielo guardandola negli occhi. Lei sta obbligando la maggioranza dei docenti italiani a violare la legge. E’ esattamente quello che accade in moltissime scuole italiane. Cosa significa infatti ammassare più alunni di quanti un‘aula può contenerne, se non violare la legge? Sono ben 3 le norme violate: la normativa antincendio, quella per la sicurezza negli edifici scolastici e quella igienico sanitaria. Molti sanno che lei ha tolto ben 8 MLD all’istruzione pubblica. “C’erano tanti sprechi e siamo in tempi di crisi, bisogna razionalizzare”, saggia e incontrovertibile affermazione. Così ha giustificato la cosa. Di contro, però, le spese militari ricevono 25 MLD di € e leggo in questi giorni di un bonus di 19 mila € a classe per le scuole private e leggo anche di un aumento di circa 200 € mensili per i colleghi di religione, buon per loro, non sia mai, ma allora non bloccassero i nostri per i prossimi secoli.
Mettiamoci d’accordo. C’è la crisi o no? Un giorno c’è, un giorno non c’è, un giorno è un “anatema psicologico delle sinistre” e l’altro giorno “dobbiamo fare sacrifici”. Ma non tutti, attenzione: gli statali. Io mi sono arrovellata nel tentativo di capire dove fossero quegli sprechi quando, nell’agosto 2008, ho saputo degli 8 MLD da togliere alla scuola pubblica. Ma lei ha fugato i miei dubbi: lo spreco era studiare l’italiano, e quindi via due ore. Lo spreco era studiare la tecnologia moderna e quindi via un’ora. Questo alle medie. Escano prima i ragazzi: così hanno tempo per riflettere. Lo ha detto il ministro Gelmini. Lo spreco era recuperare i bambini con difficoltà (cosa frequentissima nelle periferie), e quindi via le compresenze in talune ore di due maestri nelle elementari: a questo servivano, caro ministro. Il tutto eseguito con la furia di un boscaiolo cieco che ha distrutto chiome sane, piante rigogliose e qualche ramo secco, ma troppo pochi, in cambio della distruzione della nostra foresta amazzonica: il polmone del nostro futuro. Quelle due ore d’italiano e le compresenze servivano anche a coprire le assenze dei colleghi senza ricorrere a supplenze esterne. Inoltre: aumentiamo i ragazzi per classe: fino a 30, 33, ma sì. Realizziamo un bel parcheggio per ragazzi, non una scuola certamente. Del resto sono altre le fonti vere della formazione: la vita, la strada, la televisione, il computer. Per chi vuole studiare veramente ci sono le scuole private. Studiare cosa e come poi è da vedere.
C’è un piccolo particolare: tutto ciò è anticostituzionale. La Costituzione riconosce alla scuola pubblica, statale, italiana il compito di formare e istruire gli italiani. Le private? Una scelta possibile, non obbligata. Non era un paradiso la scuola pubblica, prima di Tremonti, ma i problemi erano altri, non certo questi, ed era una bella scuola. Chi non deve parte della sua personalità a quel docente che non dimenticherà mai?
Torniamo alle sue motivazioni: la gestione dei singoli istituti, troppi soldi, troppi. E quindi tagli anche a quella: tagli alle ore e tagli ai finanziamenti per la gestione. “Facessero una colletta i genitori, e che sarà mai qualche decina di €”. Nulla. Ma non c’era la crisi? Nella mia regione, in Sicilia, qualche decina di € aiuta ad andare avanti. E così avete tagliato. Nella scuola dove insegno io, una normale scuola media della periferia palermitana, ma potremmo generalizzare a tutte le scuole medie d’Italia, siamo quasi alla paralisi. Avete compiuto il miracolo: unire di colpo nord e sud nella omologazione verso il peggio. Dico quasi, perché poi, incredibilmente, docenti e dirigenti sono diventati bravi a fare i salti mortali e le capriole all’indietro. Questo lo sapevate, vero? Qual è l’unica classe di lavoratori in Italia che, nonostante tutto, continua a lavorare senza grossi drammi? La nostra. Nel senso che lei aveva ragione e che quindi, nonostante i tagli, e visto che riusciamo ad andare avanti, la scuola non ha tutti ‘sti problemi? No, aveva ragione perché per noi quelli che non devono subire le ricadute gravissime della sua scelta scellerata, ripeto, scellerata, non devono essere i ragazzi: e dunque si alza la saracinesca comunque e si fa l’appello tutte le mattine.
Però sa cosa c’è? C’è che abbiamo anche sopportato e stiamo sopportando molto, ma l’illegalità di stato dentro una scuola no. Io non la sopporto e la denuncio. Tagliare completamente i fondi di gestione delle scuole ha comportato l’impossibilità di chiamare supplenti per coprire le assenze giornaliere, adesso che non ci sono più quelle due ore che servivano a coprirle. E dunque le classi si dividono in altre classi. Giornalmente. I ragazzini si prendono la loro sedia e vagano nei corridoi in cerca di spazio. Perdendo ore di lezione. E allora: posso sopportare di lavorare meno, posso sopportare di farlo in una scuola ammuffita, con l’acqua che filtra, senza vetri (lei mi dirà: si rivolga all’amministrazione comunale), posso sopportare di non avere carta igienica per i ragazzi, sapone nei bagni, riscaldamenti a singhiozzo. In una mia classe di prima media ho 23 bambini, 4 di loro con gravissimi disagi sociali e disturbi comportamentali (sono figli di carcerati), due con problemi di apprendimento e uno disabile grave. Io insegno arte: nelle mie ore non ho insegnante di sostegno, perché sono state tagliate le ore del sostegno, come tanti sanno. A volte me ne arrivano altri 3 o 4 da altre classi.
E allora mi dica lei qual‘è il diritto all’istruzione negata del mio alunno disabile? Qual è il diritto all’attenzione precipua negata ai 4 bimbi con problemi sociali? E ai due che non riescono a leggere senza distrarsi? E‘ una scuola di periferia, se non li aiuto io chi li aiuta? E il resto dei compagni? Non hanno diritto alla “normalità”? E poi viene la ministra Gelmini a parlar male dei docenti del sud, di come i nostri alunni sono in fondo alle classifiche delle prove di merito: ma in queste condizioni cosa vi aspettate? E’ già un miracolo se abbiamo le sedie nella mia scuola. L’inverno lo abbiamo trascorso con muffa e infissi rotti, che puntualmente aggiustiamo stornando somme da altri fini. “Si rivolga al Comune” dirà lei. Il suo sindaco di cdxha tagliato anche lui tutti i finanziamenti alle scuole: sia per il funzionamento ordinario, sia per le manutenzioni. Non ci resta che Santa Rosalia. Macché, manco la chiesa ci appoggia, noi sciagurati delle periferie, intenta com’è a salvaguardare le scuole private.
Lei lo chiama razionamento e si riempie la bocca di frasi assurde sul come l’Italia stia reggendo la crisi. Mi scusi: ma che cavolo sta dicendo? Lo deve dire lei, una statistica o io? Ho 253 alunni, 253 famiglie cioè: un bel campione di famiglie di periferia, come ce ne sono a migliaia nella corona delle città italiane. Forse ne so parlare meglio di lei degli effetti della crisi, sig. Ministro: niente fumo negli occhi ahimè a noi che le vediamo e viviamo la verità delle cose. Perché nemmeno il contributo di 15 € annui riescono più a pagare. Un disastro che chiamo illegalità.
Io non posso adeguarmi. Non per me stessa, che alla fine noi docenti ci abituiamo a tutto, ma per loro. Non posso più tollerare che quei ragazzi siano il bersaglio vero delle nostre scelte. E’ questa l’illegalità, non solo la ‘ndrangheta, la camorra e la mafia, è questo l’esempio in cui crescono i miei ragazzi sfortunati. Ma l’illegalità e il non rispetto della legge no. A Palermo no. Non in quel quartiere: la scuola non può tollerarlo perché è l’unico baluardo dello Stato. Porti solo la sua firma questo scempio: io non voglio rendermene complice. E non mi dica che sto facendo politica, che parlo male della scuola e che un insegnante non può farlo. Io non parlo male della scuola? Come potrei? E’ la mia vita. Io dico male della distruzione che ne state facendo, parlo male di voi, ecco perché non me lo permettete. Non di fare politica, bensì di esercitare un dissenso sacrosanto. Si difenda contraddicendomi con fatti. Parlo male… Faccio politica… dice? E sia pure! Io ne ho più diritto di lei, che sia chiaro: sono io a formare i cittadini di domani, mica Lei. Lei passerà, per fortuna, ma i docenti italiani ci saranno sempre a insegnare cosa voglia dire rispettare le regole, rispettare la legge, cosa significhino parole come “comunità”, come “solidarietà”, come “eguaglianza”, come “fraternità”. Questa è politica, caro Tremonti, ed è il senso del mio mestiere. Glielo insegno di più io, non di certo Lei che gli toglie maestri, risorse e ruolo sociale: perché se si permette di uccidere il mio ruolo, insieme al mio, annulla quello di studente. Non ci aveva pensato? Lasciate i fanciulli senza guida, ne farete dei tiranni, questo diceva Platone. Quante mamme non posso riconoscersi in quella frase ripercorrendo le lotte giornaliere con i loro piccoli tiranni?
Da qualche mese mi rifiuto di accogliere ragazzi provenienti da classi divise oltre il numero consentito. E lo farò anche a fronte di ordini di servizio scritti. Venga qualcuno a obbligarmi. Venga pure. Io mi rifiuto. Il mio Dirigente mi dirà: dove li metto allora? Io la rivolgo a Lei questa domanda: dove li mettiamo? La rivolgo ai suoi elettori, che sono anche genitori: dove volete che li mettiamo i vostri figli?
E allora le faccio una proposta indecente davvero: di quei 25 MLD alle spese militari destini nuovamente alla scuola pubblica gli 8 MLD tolti. Oppure assegni i proventi del lotto per un anno alla messa in sicurezza degli edifici scolastici: sono questi i monumenti culturali dell’Italia che amo. La smetta di giocare con la vita e con l’istruzione dei nostri figli. Anzi, le dico di più, se posso: se ne vergogni.
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Cettina segnala

Sfavillanti auto blu sulle macerie d’Abruzzo, per una spesa di 262.000 € l’anno ad uso della regione.
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Gigliola sceglie per noi

Povero, non è chi non ha nulla, ma chi desidera troppo. (S.Giovanni Crisostomo)

Arrampicatori -Quando le scimmie si arrampicano, più salgono, più mostrano il sedere. (anonimo)

Eccezione – L’uomo fa le regole per gli altri, le eccezioni per sé. (Lamesle Charles)

Galateo – Non sta bene mettere le mani nelle tasche, specie se sono quelle degli altri. (Carletti Ernesto)

Più mi aggiorno sulla gestione del condominio, più mi accorgo che è simile al Governo. Cambiano solo le proporzioni. (anonimo)

Ladro- I Ladri scaltri, usano le mani degli altri (Proverbio)

Le leggi inutili indeboliscono quelle necessarie (Monyesquieu)

In uno Stato molto corrotto, le leggi sovrabbondano (Tacito)

Senza libertà di parola, sarebbe molto difficile riconoscere gli imbecilli (Giuseppe Prezzolini)

Le scimmie sono troppo buone, perché l’uomo possa discendere da loro (Nietsche)

Perché la terra, l’aria, i mari, il cibo, i rapporti, il convivere, sono sempre più inquinati?
(Gigliola)

Democrazia – Un popolo di pecore finisce per generare un governo di lupi. (Jouvenel Bertrand)
..
Giorgia Vezzoli

Il tempo che dovrà rendere conto

Parlo nel tempo dell’umanità corrotta,
dell’infanzia violata e dei corpi artefatti
.

Parlo nel tempo di chi elemosina
le briciole di una quotidiana certezza,
come fiere che si divorano per la stessa
pietanza, e tacciono
per non essere cacciate dalla mensa del loro padrone.

Parlo nel tempo della coscienza infetta,
ammorbata dai veleni, dai mercati,
dalla disinformazione,
che ha perduto la capacità di discernere
e che non sa più distinguere
gli occhi che mentono da quelli che la implorano.

Parlo nel tempo degli ubriachi,
di chi si fa denudare dei propri diritti,
che furono da altri pretesi e combattuti.

Parlo nel tempo di chi non porge rispetto
e non conosce memoria,
dove ogni tragedia della Terra è monito
che grida il dolore di chi non c’è più.

Parlo di un tempo che non a me
dovrà rendere conto
ma ai figli schiavi della propria menzogna,
a quelli mancati delle future generazioni
e a quelli ammazzati dal proprio
silenzio.

danzateonline.blogspot.com
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Manuela Bellandi segnala:
Arrivata la sentenza per Bhopal. Pene molto lievi. Il disastro ambientale conviene

Provocare un disastro ambientale costa poco. Molto poco. Più di un quarto di secolo dopo i fatti, in India è arrivata la sentenza per Bhopal.
Otto persone sono state giudicate colpevoli, e hanno ricevuto una condanna da ladri di polli. Davvero: qui in Italia, di fronte a una pena così lieve, scatterebbe la sospensione condizionale e non andrebbero neanche in galera. Tutti i condannati sono indiani, anche se la fabbrica da cui scaturì la catastrofe faceva capo ad una multinazionale chimica americana
A Bhopal morirono migliaia e migliaia di persone. Acqua e suolo sono tuttora contaminati. Ricordate? All’alba del 3 dicembre 1984 da un impianto in disarmo dell’Union Carbide destinato alla produzione di pesticidi uscirono 63 tonnellate di isocianato di metile: la stima varia comunque a seconda delle fonti.
A contatto con la pioggia la sostanza si trasformò in acido isocianico. La nube tossica investì 500.000 persone. Le vittime ufficialmente riconosciute sono 15.000. Secondo altri calcoli i morti furono tuttavia 25.000. Molti altri ebbero la salute rovinata per sempre. Nel 2002 e nel 2003, oltre vent’anni dopo!, studiosi scoprirono sostanze tossiche nel latte materno. Appurarono che la metà della popolazione della zona soffriva, ancora allora, di disturbi respiratori, anemia, mal di testa, nausea. Associazioni non governative tuttora riferiscono di un alto numero di neonati con malformazioni, e di molti bambini affletti da malattie come cancro e diabete.
Oggi un tribunale indiano ha giudicato responsabili del disastro otto persone, ormai anziane, fra cui l’ex presidente del braccio indiano dell’Union Carbide.
A ciascuno di essi è stata inflitta una multa pari a circa 2.100 dollari più due anni di carcere.

www.blogeko.it/2010/arrivata-la-sentenza-per-bhopal-pene-molto-lievi-il-disastro-ambientale-conviene/
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Vito Farina

Uno come Bossi (che non smette di ripetere che lui i soldati italiani in Afghanistan li farebbe tornare in Italia, ma nel contempo vota il provvedimento per un aumento di 1000 militari da aggiungere a quelli già presenti in quel paese) non c’è l’ha duro, c’è l’ha mollissimo.
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Il petrolio USA da Saddham alla Bp
Chi di Golfo colpisce di Golfo perisce

Viviana

Idiozia al potere
Paolo De Gregorio

In Afghanistan e in Irak, secondo calcoli di Jan Scharowsky, esponente democratica dell’Illinois, gli USA, oltre ai costi annuali ordinari per l’apparato militare (più di 600 MLD di dollari -dato http://www.Sipri.org-) hanno speso più di mille MLD di dollari, con circa 5.000 caduti (mille in Afghanistan), un numero incalcolabile di mutilati, impazziti, disadattati con ricadute sociali di stragi di famiglie, di stragi di cittadini, del cui reale costo e imbarbarimento della società USA non sapremo mai.
Sappiamo che queste guerre sono state fatte per il petrolio e per l’egemonia americana nel Medio Oriente, egemonia seriamente minacciata dall’emergere di realtà come la Cina, l’India, l’Iran che, senza l’ingerenza USA nell’area, avrebbero già realizzato una serie di oleodotti e gasdotti in grado di rifornire via terra le economie emergenti, con risparmio di costi e integrazione economica tra i partner di quella area.
La cosa ridicola, che mostra il volto primitivo dell’imperialismo economico e militare, incapace di vedere le cose se non attraverso un puntatore laser, è che le cifre spese per controllare le fonti di una materia prima, in esaurimento, con guerre che tra l’altro non saranno mai vinte, sarebbero state largamente sufficienti per rendere gli USA indipendenti energeticamente puntando sull’energia rinnovabile (fotovoltaico, geotermico, biomasse, idroelettrico, eolico, solare termodinamico di Rubbia adatto ai deserti, idrogeno) da diffondere capillarmente su tutto il territorio americano.
L’ottusità guerrafondaia della più grande potenza militare del mondo, che pretende ancora di comandare fuori del suo territorio, è la tragedia del nostro tempo.
A noi il compito di far diventare cultura comune la consapevolezza che ciò non ha nulla a che fare con la democrazia, che i terroristi sono loro, chi difende la sua terra dall’invasione straniera è un patriota, e che un bombardamento aereo sui civili è terrorismo, esattamente come una bomba messa sul ciglio di una strada.
Senza gli americani in giro per il mondo con le loro 900 basi militari, e senza la loro pretesa di comandarci, il mondo sarebbe molto più piacevole,
..
RIDIAMARO : – )

Tiziana
Marciano sul fatto che la vita media si è allungata di molto; a 60 le donne e a 65 gli uomini bisogna interrompere di lavorare e cominciare a fare le rapine in posta
….
ITALIAN…
Gian Franco Dominijanni

-Effetto Shrek: Alemanno: “Palazzi più alti del Cupolone”. Nelle periferie bisogna rompere il veto della crescita in altezza. Arrivano i grattacieli?

-Effetto Black Book
B fa la lista dei nemici: Rai, magistrati stampa e terremotati. E tutti quelli che la pensano diversamente da lui

-Effetto Napoleone- B: “In Italia governo dei pm. Protezione civile mai più all’Aquila”
Pronto? Pronto? Napoleone Brontolaso a Napoleone Bruscolone. Ci troviamo all’Aquila necessitano dei generici di conforto e un consiglio: la posizione della farfalla è consigliabile dopo i 50? La posizione della forbice garantisce gli effetti che promette??? Si attende gentile riscontro stesso mezzo e si raccomanda discrezione e riservatezza nella risposta.
Passo, me la spasso e chiudo

-Effetto trota. Gerini: “Con un solo cinque non si deve bocciare nessuno”. E con un solo sei si può fare politica.

-Principi di Laurence Peter

“In ogni gerarchia, un dipendente tende a salire fino al proprio livello di incompetenza.”

“Con il tempo ogni posizione lavorativa tende ad essere occupata da un impiegato incompetente per i compiti che deve svolgere.”

“Tutto il lavoro viene svolto da quegli impiegati che non hanno ancora raggiunto il proprio livello di incompetenza.”

“Ogni cosa che funziona per un particolare compito verrà utilizzata per compiti sempre più difficili, fino a che si romperà.”

-Dacci oggi, o Signore, la crisi eterna amen.

Non preoccupatevi del domani. Non preoccupatevi di quel che mangerete e di come vestirete. Non preoccupatevi di nulla.

Ogni giorno, dai tempi dei tempi fuori dai templi, chiudono fabbriche, aumentano i disoccupati, cresce il debito pubblico e il PIL resta fermo e se si muove lo fa per girarsi su se stesso. L’industria del potere non conosce crisi.
Se tutto va bene siamo rovinati.
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B: “Si vede una luce alla fine del tunnel”, risposta: e’ l’ambulanza della Caritas!””
Lino
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Dai commenti a spinoza

Dynamite
“Ti avevo detto solo di spaventarli!!!”
“Un uomo morto è molto spaventato”
è una battuta di un film di Sergio Leone, ma si può tradurre anche in ebraico
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Raffaraffa
Presidenzialismo…Berlusconi vuole un’erezione unica…gli altri il doppio turno.
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Magna
Non pagate le tasse!! Anzi pagatele!!!
Lo so, sono un pò evasivo…
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Padania in their mind

Viva la Satira e Lega Nord Entertainment presentano il nuovo concorso “De-Evolution”, dedicato alle mirabolanti imprese di amministratori carrocciosi di ogni ordine, disciplina e grado.
Un concorso così demenziale che la giuria dei Darwin Awards ne ha squalificato i partecipanti. Per doping.
Ecco la Top 3, votata dalla giuria del sito: gli admin, un criceto, un integratore del 2006 e una foto di Roberta Gemma.

TERZO POSTO: Rosy Guarnieri, sindaco di Albenga (SV)
Tre immigrati regolari multati per “assembramento”: parlavano amabilmente in piazza. Il sindaco: “faremo di meglio”. Alla prossima, li multano a domicilio.

SECONDO POSTO: Cesare Biasin, ex-sindaco di Silea (TV)
Indagato per sfruttamento della prostituzione. Gestiva lucciole rumene intascando 600€ a settimana, messe a bilancio come “valori cristiani”.

PRIMO POSTO E PALPATINA A MISS PADANIA: Flavio Tosi, sindaco di Verona.
Beccato dall’autovelox a 190 km/h, si rifiuta di pagare la sanzione: “Viaggiavo per motivi istituzionali e di sicurezza”. Doveva abbattere un muro del suono abusivamente costruito dai rom.

www.vivalasatira.it/home/archivio/317
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http://masadaweb.org

6 commenti »

  1. C’è una cosa importantissima, secondo me, che è stata trascurata in tutto questo gran parlare (e sparlare) di questo gran bavaglio che penalizza chi informa e chi vuole essere informato. Tutti (o quasi tutti) i cittadini vogliono essere informati su ciò che succede e ciò che di più osceno e drammatico accade ai “vertici” di qualsiasi istituzione, sia di stampo politico che non… Ma…c’è sempre un ma, secondo me ed è un “ma” enorme, che pesa come un macigno , ma che in effetti è fatuo, vuoto e perfettamente inesistente. Mi spiego meglio. Con le incertettazioni abbiamo saputo di un essere spregevole e delle sozzerie (e non solo) che combinava. Abbiamo saputo che c’è gente allegra (Dio la benedica) che ride su macerie che trasudano sangue…Inutile che continui quel che abbiamo saputo grazie a queste intercettazioni e grazie alla lettura di pochissimi giornali (due? tre?) che ci sbattevano in faccia verità che anelavamo sapere e conoscere. Bravi politici (esistono ancora) sui loro blog ci informavano e ci informano giorno dopo giorno di quel che di più sporco accadeva ed accade tra gente che si tiene ben salda la poltrona sotto un culo aperto alla “voce” del padrone. In poche parole, abbiamo saputo e sappiamo. Alla Pasolini tutti possimo dire a voce alta “IO SO”. Ma tutto questo che senso ha? Si è risvegliata la coscienza dei cittadini? Si è risvegliato quel senso di onore, di rispetto che tutti dovemmo avere dentro di noi? Si è agito come in Grecia, in Francia o in altre nazioni dove la dittatura o leggi che privano i cittadini non soltanto di beni materiali, ma soprattutto della loro dignità? NO! Siamo sempre bravi a discutere su un blog, siamo bravi a maldire questo o quel governo, siamo bravissimi a prenderci e prendere gli altri per il culo, scrivendo (parole, parole, parole) di una “rivisitata” a Piazzale Loreto, oppure sognare ad occhi aperta di far pagare al nano (a parole), questo, quest’altro e quest’altro ancora. Ci riempiamo la bocca di odio verso una sola persona, mentre, secondo me, la colpa di tutto questo va a tutti coloro che lo hanno votato e lo votano, a tutti coloro che si sono fatti comperare dal suo sporco denaro e continueranno a farlo. Sogniamo una rivoluzione armata e intanto scendiamo in piazza con fischietti, striscioni, in mutande, pacificamente. Serenamente e pacatamente, per dirla alla topo gigio… Allora: dov’è la nostra dignità? Dov’è l’italiano fiero e decantato da tutti (quando si scrive su un blog o in altro sito), lìitaliano orgoglioso di essere tale e orgoglioso della sua italia ridotta a brandelli da un manipolo di persone che si possono cacciare via sostituendo fischietti, striscioni e mutande, con qualcosa di materiale, che fa male, ma che riesce a portare giustizia quando questa (a parole) viene sempre decantata e agognata da tutti. Se domani qualcuno dicesse: niente mondiali in tv! Allora sì che l’italianuncolo scenderebbe in piazza! Altro che serenamente e pacatamente. Ecco chi è l’italiano, medio, non medio, piccolo, grande… Ecco perchè sono stufa marcia di incazzarmi per non riuscire a trovare sul web una piccola “speranza” di parlare con qualcuno che la pensi come me, per confrontarmi e per passare ai fatti. Pensiero e azione, diceva Mazzini. Qui, in italia, tra poco, sparisce anche il pensiero e diverremo tutti come quelli del film L’invasione degliu ultracorpi.. Svegliarsi, sì, ma non aspettare la sera per riaddormentarsi di nuovo…
    Un sereno proseguimento di giornata a tutti
    Emanuela

    Commento di Emanuela — giugno 11, 2010 @ 8:28 am | Rispondi

  2. NO ! alla LEGGE BAVAGLIO di Stampa TV Giudici e Polizia ! NO !!!!!!!!!

    pensiamo che non possa essere nè presentata, nè votata, nè firmata da nessuno oppure bocciata da tutti ! Governo , non presentatela mai più ! RITIRATELA SUBITO !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — giugno 13, 2010 @ 3:49 pm | Rispondi

  3. L’inceneritore di ACERRA INQUINA ! dateci notizie sull?ARIA

    molti hanno tosse e allergie per l’INCENERITORE di ACERRA che inquina ! VOGLIAMO tutti i giorni NOTIZIE SULL’INQUINAMENTO DI ARIA E ACQUA ! grazie ! no inceneritori !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — giugno 13, 2010 @ 3:57 pm | Rispondi

  4. Chiude la Stampa e pure la TV e la Scuola pubblica….

    ITALIANI diventeranno scemi, cretini ed ignoranti ! Polizia e Magistratura non potranno lavorare : ITALIANI diventeranno SCEMI E MAFIOSI !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — giugno 13, 2010 @ 3:58 pm | Rispondi

  5. Credo che prima di dire che la COSTITUZIONE ITALIANA sia da gettare alle ortiche sia utile leggersela bene per vedere se quanto scritto nella stessa
    è veramente obsoleto oppure è quanto mai attuale… (come invece io credo).

    Secondo il mio modesto parere, ritengo, invece, che sarebbe il caso di dare attuazione a quelle parti della stessa che sono rimaste sulla carta e non sono mai state realmente adottate, per tanti motivi.

    Comunque, di sicuro, per noi non è bene che il potere venga dato in mano ad un solo soggetto o ad un gruppo ristretto di persone, come
    vorrebbe il nostro premier, perchè ora “avrebbe” le mani legate e non potrebbe fare le “riforme”.

    A chi non se lo ricorda, rammento, che questa “soluzione”, in Italia, è stato già provata e che, proprio SETTANT’ANNI FA, l’UOMO “SOLO” AL COMANDO portò il nostro paese alla ROVINA facendolo entrare in GUERRA (Mussolini dichiarò GUERRA a Francia ed Inghilterra
    proprio il 10/6/1940).

    Cerchiamo, per favore, di non commettere nuovamente lo stesso sbaglio e vediamo di lavorare assieme per costruire un paese unito, democratico,
    dove ci sia possibilità, per tutti, di vivere decentemente e in pace con il resto del mondo (nel rispetto delle regole che la nostra comunità e quelle a cui apparteniamo e apparterremo si sono date o si daranno).

    LUCA

    Commento di MasadaAdmin — giugno 13, 2010 @ 3:59 pm | Rispondi

  6. Penso che sia istruttivo leggere la logica di John Dewey e la sua tematica sul processo per arrivare a una forma di verità sentenza partendo dalla proposizione : Se…Allora . I filosofi moderni sono ‘crudeli’ con i maestri ,compreso Hegel e la polemica su quello che è razionale è anche reale e quello che è reale è anche razionale . Lo scontro tra destra e sinistra hegliana è tutto . Per gli uni è sufficiente la coerenza logica, per gli altri quello che non è reale non esiste o per lo meno non è razionale. Un vicolo cieco che gli esistenzialisti hanno cercato di superare con il progetto , che per Sartre consisteva nella costruzione del socialismo o comunismo. Per quel che mi riguarda il progetto consiste nell’edificazione di una società con i poteri bilanciati per evitare, il più possibile, invasioni di campo . Sono, inoltre convinto, che la ricerca della perfezione , il continuo limare e manipolare la forma aristotelica , porti a una forma di ostracismo nei confronti degli altri . La perfezione non aggrega è un po’ come l’anoressia che non include, ma esclude . Buon lavoro.

    idogivenezia

    Commento di MasadaAdmin — giugno 13, 2010 @ 4:01 pm | Rispondi


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