Nuovo Masada

giugno 7, 2010

MASADA n° 1149. 5-6-2010. L’arroganza del crimine

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Storia della P2- Stragi del 92-93 – Riaprire l’inchiesta sulla morte di Pasolini – L’influenza suina fu commissionata da la Roche – Concentrazioni di potere

Quando ci dicono fa bene il tuo lavoro e fallo in silenzio, io rispondo: iin silenzio lavora bene solo la morte

I soldi del narcotraffico entrano anche nelle banche, in futuro saranno loro che decideranno chi finanziare

Saviano

E’ l’arroganza
che insieme alla prepotenza
ha preso il posto di perbenismo e ipocrisia.
Le armi del male sono convertibili
e il male è uno straordinario convertitore;
dopo i maledetti della poesia e non-solo,
dopo vagonate di nichilismo manicheo,
dopo la cultura del malessere –
come argutamente la definiva Maslow –
tutto è possibile.
Ci hanno impiegato decenni
ma alla fine ci sono riusciti;
l’uomo in ginocchio,
o preferibilmente carponi,
finalmente è stato varato.
E chi ha imparato a camminare chino
difficilmente disimpara.

Ermanno Bartoli
..
Il principio di Peter spiega che: “Ogni individuo tende a salire nella scala gerarchica fino al massimo livello di incompetenza“.

In un sistema corrotto i più corrotti sono fatalmente destinati a salire sempre più in alto. E’ il premio che la corruzione dà a se stessa. Ma siccome la percentuale di male morale in una società supera quella del bene morale e la percentuale di corruzione diffusa supera quella dell’onestà diffusa, a questa scalata del potere corrisponderà platealmente un aumento del consenso. Ergo : saranno proprio gli strumenti democratici a favorire la distruzione della democrazia”.
Viviana
..
La battaglia politica e sociale non è destra contro sinistra come vogliono farci credere.
La vera lotta è il popolo contro i governanti, i poveri contro i ricchi, gli onesti contro i delinquenti.
Il governo è una associazione a delinquere, contro le leggi, contro la costituzione, contro il popolo.

Carlo Carli

LA P2 dalla nascita a oggi
Viviana Vivarelli

Seguo la legge e osservo la storia. Chi delira su una Massoneria pura e spirituale mente in un delirio che si è posto fuori della legge mentre tenta di coartare la storia.
L’art. 18 della Costituzione vieta le società segrete a scopi illeciti. Vieta di tenere segreti i nomi dei membri, di fare riti che non possono essere visti da esterni e di avere scopi di eversione. La legge 17 lo precisa ulteriormente vietando quelle associazioni che interferiscano con organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, ecc.
Non mi interessa molto che idea avessero della Massoneria Mazzini o Garibaldi, mi interessa cosa essa è diventata nel tempo, e soprattutto in Italia, quando dalla Massoneria nacque la P2 che ha tutti i caratteri illeciti detti, vietati addirittura dalla Costituzione.
Noto solo che la P2, per quanto avesse finalità illecite ed eversive, non fu toccata dalla Massoneria europea finché lo scandalo non lo rese necessario, ma i caratteri eversivi ci furono da sempre.
La P2 è una loggia segreta, cioè coperta, non svela i nomi dei suoi membri e ha precisi scopi di sovversione.
Ho pieno diritto, un diritto costituzionale e democratico, di parlarne male e di considerare criminale chi vi appartiene e chi la difende, in quanto è nemico mio, del mio paese e di ogni principio democratico. E ho pieno diritto di parlar male della Massoneria europea proprio perché la sua condanna della P2 è stata tardiva e incompleta e a tutt’oggi ambigua.
La P2 non nacque con Gelli ma nel 1877 e già all’inizio raccolse deputati, senatori e banchieri, quelli che già nel 1893 produssero il primo grande scandalo italiano, lo scandalo della Banca Romana, con tutta la responsabilità di banchieri malfattori. I freni successivi all’organizzazione di malaffare furono evidentemente lievi visto che Mussolini fu costretto a vietarla con maggiore durezza, vedendovi della chiare manovre contro il suo governo, dunque i suoi tentativi di interferire con la politica furono evidenti fin dall’inizio.
Nel dopoguerra la P2 riparte con stretti legami con la Massoneria americana, e qui non so con che faccia qualcuno potrebbe dire che la Massoneria americana (che riuniva grossi politici di dx e banchieri) non avesse mire politiche.
Si arriva infine al tentativo del governo italiano di smascherare i membri coperti della P2, denunciandone il carattere golpista ed eversivo delle istituzioni democratiche repubblicane (relazione di Tina Anselmi).
I rapporti tra P2 e massoneria americana continuavano ad essere più che evidenti e lo stesso con la CIA con tutti i suoi tentativi antidemocratici di destabilizzazione sociale e politica dei vari stati. Del resto la CIA sta sullo sfondo di tutte le più oscure vicende italiane, dalle grandi stragi fino al delitto Moro.
Risulta anche evidente lo stretto rapporto della P2 con la mafia siciliana. E oggi il rapporto mafia, Cia e P2 è evidentissimo nel golpe di B attuato dentro lo stato attraverso il progressivo svuotamento delle istituzioni democratiche.
Nel 1965 entra nella P2 Licio Gelli col compito di “unire le varie comunità massoniche”, il che da solo dovrebbe togliere ogni dubbio sulla possibilità che la P2 sia una cosa diversa e deviata rispetto alla Massoneria ufficiale. Si rafforzano i legami con la mafia che dà un bel capitale finanziario e si lavora per creare legami con la Chiesa, la quale in un primo momento aveva condannato la Massoneria ma che in un secondo momento vi trovò evidentemente la sua convenienza finanziaria, tant’è che nello scandalo del Banco Ambrosiano noi troviamo non solo i capitali dello IOR e le mire politiche di Voitila in Sudamerica e Polonia con spreco di capitali immensi per destabilizzare governi democraticamente eletti e frenare l’avanzata di partiti popolari, ma anche fior di malfattori e assassini provenienti dalla P2. (il crack dell’Ambrosiano costò da solo 8 morti).
Che la Massoneria ufficiale favorisse tutto questo lo prova il fatto che il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Lino Salvini dette proprio a Gelli la gestione della Loggia P2, con anche la facoltà di iniziare nuovi iscritti, funzione propria solo del Gran Maestro. Da quel momento cominciano ad entrare nella P2 politici e militari di alto grado segnalati da Gelli e si precisa il progetto di golpe contro la democrazia.
Gelli era un ex fascista (volontario nella guerra civile spagnola dalla parte di Franco) era stato un agente di collegamento coi nazisti ed era amico di Peron, allora generale. La sua carriera fu rapidissima. La Massoneria lo aiutò a prendere pieni poteri e la P2 raccolse un lungo elenco di personaggi in posti chiave, specialmente militari, per la preparazione di un colpo di stato. Che Andreotti fosse a conoscenza di quanto avveniva e che i servizi segreti fecero la loro maledetta parte contro l’Italia è sempre stato evidente, del resto Andreotti stesso oscurò nomi e fatti quando, nel 1979, ci fu un primo tentativo fallito col golpe Borghese. Tra i nomi che emersero in seguito c’era addirittura Torrisi, che diventò senza danno Capo di Stato Maggiore. Anche allora nel piano c’era il rapimento di un capo di stato ma doveva essere il presidente Saragat, poi sarà Moro. Inutile parlare dei rapporti di Andreotti con la mafia siciliana e la CIA. Anche questo oscuro e terribile personaggio fu ponte tra il peggio dell’esistente.
Il piano intendeva formare un gruppo di persone prese da tutti gli schieramenti, dall’esercito, dalle banche, dalla politica e dall’imprenditoria, come il generale De Lorenzo, il senatore Merzagora e il banchiere Enrico Cuccia.
E non mi si venga a farfugliare di Mosè o Salomone, simboli o spiritualità, compassi o architetti dell’Universo, perché a questa gentaglia interessava solo impossessarsi del potere e mettere in Italia un sistema dittatoriale di destra che è esattamente quello che si sta imponendo oggi con B.
Comunque ci fu una commissione parlamentare di inchiesta, prima ed ultima.
Nel 1974 la magistratura cominciò a occuparsi di questa associazione a delinquere con scopi eversivi. E solo dietro questo scandalo La Massoneria ufficiale si decise a decretare lo scioglimento della P2. Si noti che i suoi complotti erano andati avanti per quasi un secolo senza che i pii Venerabili se ne fossero preoccupati. Il che la dice lunga sugli scopi simbolici o spirituali. L’anno dopo la P2 da loggia segreta si trasformò apparentemente in loggia non coperta con nomi del tutto diversi, era una manovra pubblicitaria, tant’è che i maneggi di Gelli e soci continuarono. Intanto fiorivano le accuse alla vera P2 di essere associata alla criminalità organizzata e ai sequestri di persona in combutta con i peggiori ambienti fascisti (eversione nera). Gelli continuava ad avere il suo potere e Salvini lo sapeva benissimo visto che era al corrente di tutto e aveva costanti rapporti con lui. Non mi si venga fuori con la favoletta di una loggia deviata che era condannata da una Massoneria pura, perché non ci credono nemmeno i bambini. La Commissione Anselmi accertò rapporti molto stretti tra Gelli e il Salvini, di complicità e ricatto, due parole che saranno ripetute spesso e che possono essere riferite anche alle manovre politiche attuali, per es. come spiegazione del rapporto succube del Pd attuale con B.
Proseguiva intanto l’opera di Gelli che attirava nella P2 moltissimi personaggi di spicco dei poteri italiani. Nessuno venga a raccontare la favoletta che i Gran Maestri della Massoneria non lo sapevano. Il Grande Oriente cercherà pure di salvarsi la faccia ma la realtà storica parla di una collusone grave e criminale, che vedeva da una parte il peggio del potere istituzionale, bancario e imprenditoriale italiano e dall’altra la mafia, con sullo sfondo l’onnipresente CIA, mentre non sono mai stati chiariti i legami con lo IOR.
A me non interessa molto se Gelli ricattasse il Grande Oriente o se questi lo avesse infiltrato come agente destabilizzatore al suo comando o se Gelli fosse un agente della CIA. La cosa gravissima è che il risultato fu sempre e comunque la sovversione del sistema repubblicano e il rovesciamento o l’impossessamento delle istituzioni democratiche, e quel che avvenne in seguito somiglia in pieno alla confessione di Spatuzza che per il 92-93 parla di un sistema politico-imprenditoriale-mafioso che doveva scendere in campo (Berlusconi scende in campo nel 94), preceduto da stragi che destabilizzassero lo stato, spaventassero l’opinione pubblica e facessero nascere un forte desiderio di un Uomo della Provvidenza o Unto del Signore, che riportasse l’ordine e mostrasse in apparenza di combattere la mafia, mentre sviluppava una violenta campagna contro ‘i comunisti’ che dovevano essere estromessi dal potere con leggi elettorali apposite e l’occupazione di media, previa progressiva riduzione della libertà di stampa e di informazione, mentre le scarse frange di sx parlamentare dovevano essere ricattate o comprate in modo da eliminare anche una opposizione seria e questa avrebbe espunto sin il nome di ‘sinistra’, come in effetti accadde.
In quanto alla presunta lotta alla mafia, si sarebbe proceduto all’eliminazione di famiglie che erano di ostacolo ai nuovi poteri mafiosi o dei vecchi capi ormai fuori tempo, mentre i principali esponenti sarebbero penetrati nei gangli fondamentali dell’economia e dell’amministrazione politica, con un attacco al sistema giudiziario che rendesse nulli i processi e aleatorie le pene. E questo è stato fatto!
Il piano della P2 è chiarissimo in ogni sua parte. E che si tenti ancora di annebbiare le acque o di lanciare accuse infami ad esponenti di quella sx che fu estromessa dalle stanze del potere mi pare grottesco.
Inutile dare a Gelli colpe o meriti, fu il catalizzatore di energie corrotte che già stavano nella Massoneria.
Mi spiace che tanti insistano a dire che parlare di piani o complotti mondiali è ridicolo e fantasioso. La P2 non fu e non è una associazione segreta criminale solo italiana, si diffuse anche in Uruguay, Brasile, Venezuela, Argentina e in Romania, e in ogni paese tentò di coartare il sistema politico. E sono gli stessi paesi dove il Vaticano agiva contro governi democraticamente eletti per favorire la presa di potere di dittatori o di partiti di destra totalitaria.
Risultato: Gelli non ha mai fatto un solo giorno di carcere, gode tutt’ora di considerazione e stima, i giornalisti addirittura lo interrogano sulle faccende pubbliche come un onorato statista.
La P2 non fu mai bloccata da inchieste o carcerazioni. Nessun tribunale ha mai acclarato i rapporti della P2 con i servizi segreti. Oggi si tenta addirittura di escludere i servizi dalle intercettazioni. I piani di spionaggio e ricatto di Pollari o Farina tramite Telecom stanno svanendo nel nulla.
I rapporti di Gelli con i servizi ci sono sempre stati e i SISDI e SISMI hanno sempre avuto nel nostro paese una nomea disastrosa di organo antidemocratico. Licio Gelli faceva parte dei servizi, era in accordo con la CIA. Che i servizi italiani fossero in combutta con la CIA lo si è visto più volte (dal rapimento Moro a quello dell’iman per le carceri delle torture americane). B è della P2, è partito godendo i voti della mafia siciliana e ci sono più che forti motivi per credere che i suoi giganteschi fondi finanziari derivassero dalla mafia. Lo scudo fiscale ha chiaramente permesso il riciclaggio di denaro sporco e i condoni e le leggi distruttive del processo penale hanno fortemente avvantaggiato la criminalità organizzata. Ha al suo fianco un Dell’Utri che è mafioso e massone. Ma che altro si vuole?
E infine tutto il piano di presa di potere di B è esattamente quanto Gelli aveva disegnato nel suo piano di golpe. Non so cos’altro si cerchi. E’ tutto di una tale evidente chiarezza che venire anche a leggere velate intimidazioni e fasulle mitomanie su piani spirituali e simbolici mi fa francamente vomitare.
Mettiamoci anche personaggi ambigui come Cossiga col suo Gladio o personaggi –ponte come il Governatore della Banca d’Italia Fazio o personaggi francamente distorti come D’Alema. E arriviamo dove siamo arrivati.
Apparentemente nel 1981 Gelli fu espulso dalla Massoneria. Nei fatti il piano ha continuato a svilupparsi fino alla legge Calderoli che toglie il diritto di scelta elettorale e alla legge-bavaglio che metterà una pietra tombale sulla libertà di espressione e di informazione, mentre B chiede a gran voce pieni poteri per un sistema presidenziale forte a diretta elezione popolare e senza contrappesi né parlamentari né giudiziari né mediatici, col sostegno di gente come D’Alema, Violante e Franceschini. I primi due hanno favorito la discesa in campo di B, gli hanno regalato le televisioni, gli fanno avere opportuni assenze parlamentari, lo sosterranno fino in fondo perché fanno parte dello stesso disegno.
Il resto è fuffa.

STRAGI DEL 92-93
Viviana Vivarelli

Strage di Capaci (23-5-92) sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi km da Palermo, assassinò il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, anch’ella magistrato e 3 agenti di scorta.

Strage di via d’Amelio (19-7-92), assassinò Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e la scorta di 5 persone.

Strage di via dei Georgofili a Firenze, esplode un’auto imbottita di esplosivo tra gli Uffizi e l’Arno, presso l’Accademia dei Georgofili. Persero la vita 5 persone e 48 rimasero ferite.

Bomba al Padiglione di Arte Contemporanea di Milano o strage di via Palestro, un’autobomba esplose presso il Padiglione di arte contemporanea a Milano e uccise 5 persone.

2 attentati a Roma (San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro)
un’autobomba parcheggiata nei pressi della chiesa, carica di 100 kg di esplosivo abbatté il portico, contemporaneamente vi fu un’altra esplosione a San Giovanni in Laterano. I due attentati provocarono 22 feriti.

Omicidio di Salvo Lima (92)
e di don Pino Puglisi (93).

24 persone assassinate, 70 feriti e danni ingenti a cose o persone. Senza contare la chiusura delle grandi inchieste antimafia, la scomparsa ad opera della polizia di importanti agende dei due magistrati, e l’arrivo sulla scena politica di nuovi personaggi che, o sono mafiosi, o derivano direttamente da patti con la mafia.
Nel 93, come denuncia Ciampi, l’Italia fu a rischio di un golpe militare, ma poi fu deciso di trasformarlo in una presa morbida delle istituzioni usando gli stessi strumenti democratici, modificando il sistema elettorale (riforma Calderoli), svuotando progressivamente le istituzioni, imbavagliando gradatamente i media e indebolendo gli strumenti giudiziari fino alla paralisi processuale e penale
Le stragi servivano a destabilizzare il paese, creare un clima di tensione e preparare la strada all’Unto del Signore o Uomo della provvidenza, che arrivò l’anno dopo, sostenuto dai voti e dai capitali della mafia.
Una lettura delle stragi è che con tali delitti la mafia ricattava le forze di Governo per abolire il carcere duro ai mafiosi, annullare la legge sui pentiti e il congelamento dei patrimoni.
La 2a lettura vede un organismo terzo rispetto ai politici e alla mafia (la P2) che ordina le stragi all’interno di un piano golpista dello Stato e usa B come portavoce ed esecutore, sfruttando le sue abilità ipnotiche e illusioniste e si avvale sia dell’esercito che dei servizi che delle banche
Il piano con le attuali leggi elettorali e bavaglio si sta completando.
Ma qualcosa sembra non funzionare tra i contraenti .
Di qui le rivelazioni attuali di ben 20 pentiti, che svelano il piano tra B e Riina, il papello, e persino il super premiato procuratore Grasso che tira fuori dai cassetti quei documenti scottanti che gli valsero una bella carriera.
Se cercate le prime letture delle stragi, trovate la vendetta dei corleonesi contro lo Stato, ma se seguite i pentiti esce una realtà in cui emergono trattative tra la mafia, B e Dell’Utri, con in mezzo P2 e servizi segreti. Dunque pezzi di Stato (quelli che Ciampi chiama antistato) si avvalgono del braccio armato della mafia per realizzare un piano eversivo contro la democrazia.
Borsellino e Falcone sono stati uccisi perché avevano scoperto questo patto e l’agenda rossa è sparita per questo, sottratta dalla stessa polizia .
E’ chiaro perché B intende oscurare tutto e vietare le intercettazioni. Quello che sta emergendo è che egli fa parte di un colossale disegno contro lo Stato italiano gravido di sangue e morte.
Non dovete vedere in lui l’abile venditore di fumo, l’imprenditore che riesce a creare un impero finanziario, il raccontatore di barzellette stantie o il bordellista di escort o minori, ma chi fa parte di un piano criminale contro lo Stato, che costò la vita a 28 persone e portò la criminalità organizzata direttamente dentro le istituzioni dello Stato, trasformando ogni bene, valore e diritto in merce da depredare.
Malgrado la gravità di quanto emerge, i tg ne parlano in modo confuso, la maggioranza degli italiani non sa niente. Micciché fa l’offeso e sfida Ciampi, solo Repubblica martella sul golpe, il Pd è flebile, Quagliarello butta tutto sul ridicolo ignorando che i riscontri ci sono e gravi.
Ma i sospetti su quanto accaduto investono ormai la persona del Presidente del Consiglio in modo pesantissimo. E in nessun paese del mondo qualcosa di così tanto grave potrebbe essere sostenuto col supporto di nuove leggi bavaglio.

Alina V. Varese
E’ evidente che le forze in campo sono molteplici.
Altrettanto lampante è che siamo e siamo sempre stati una colonia.
E’ chiaro che la politica è solo la manovalanza del potere, come i picciotti lo sono della politica.
La destabilizzazione di un paese ha sempre avuto come epilogo la riuscita di un piano.
Ordo ab chao (ordine dal caos )
Già era riuscito Eugenio Cefis (secondo il Sismi fondatore della loggia P2), all’indomani della morte di Mattei, ad effettuare una sorta di golpe bianco, controllando e manipolando i mezzi di informazione ( Corriere della Sera) per riportare all’ordine l’ENI sotto l’alleanza americana. Cefis diventa poi presidente dell’ente nel 1967. Mattei infatti stava indirizzando la politica del suo mercato in tutt’altra direzione cioè verso il nord Africa ed il Medioriente.
E’ per aver coraggiosamente trattato di questa degenerazione della politica italiana che fu ucciso Pier Paolo Pasolini ( Petrolio ), mentre Andreotti e Fanfani hanno avuto bocche da marionette, mute.
Forse tra trent’anni o più si riuscirà a venir a capo, non certo giuridicamente, ma per lo meno intellettualmente. Ma nel frattempo?
..
Sunto di un articolo dell’avv. Paolo Franceschetti
Riaprire l’inchiesta su Pasolini

«Io so i nomi dei responsabili delle stragi italiane». Scriveva Pasolini il 14-9-74 sul Corriere nell’articolo poi ricordato come il “romanzo delle stragi”.
Un anno dopo, 1-9-75, dice a Furio Colombo per La Stampa: “Siamo tutti in pericolo”. Il giorno dopo, il 2 novembre 1975, il suo cadavere viene trovato all’Idroscalo di Ostia.
Pino Pelosi, un ragazzo di vita romano di 17 anni, fermato dai carabinieri a un posto di blocco, confessa immediatamente l’omicidio.
Un delitto omosessuale maturato nel degrado delle borgate romane. Niente di più facile.
La polizia non si cura di recintare il luogo del delitto e impedire la cancellazione delle tracce. Nessuno traccia i punti esatti dei vari ritrovamenti. Solo 3 giorni dopo si vedrà sul sedile dell’auto di Pasolini un golf macchiato di sangue, e lontano dal cadavere, tra le immondizie, una camicia bianca macchiata di sangue. L’auto viene messa in un garage aperta e senza sorveglianza. Sul luogo del delitto non arriva ai un medico legale. Il cadavere è lavato prima dei rilievi della scientifica. È possibile che la polizia abbia commesso così tanti e clamorosi errori tutti insieme? Che trascuri le più elementari procedure investigative?
Eppure Ferdinando Masone, capo della squadra mobile, fa una bella carriera: questore di Palermo e poi di Roma, Capo della Polizia, segretario generale del CESIS: il Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza, ente che coordina l’attività dei servizi segreti in nome del presidente del consiglio.
Pelosi dice una serie di bugie, come recitasse una lezione imparata male.
Pasolini è colpito violentemente non con un oggetto solo, ma con 2 bastoni, uno più lungo e uno più corto, e con 2 tavolette di legno. Pelosi parla di un solo legno marcio. E’ un ragazzino esile mentre Pasolini è atletico e sportivo. E non ha addosso tracce di sangue. Gli aggressori erano molti. Lo confermò anche la Fallaci interrogando gli abitanti delle baracche.
Il processo fu rapidissimo, pochi mesi. Gran fretta di chiudere il caso. Unico intento: fare di Pasolini un mostro. Un omosessuale pervertito che corrompe e violenta i ragazzini. Per questo fu usato Pelosi. Gli aggressori restarono ignoti
30 anni dopo, nel 2005 Pelosi in tv dichiara che non era solo, ma 3 uomini siciliani o calabresi uccisero Pasolini. I 3 assassini furono gli esecutori. E i mandanti?
E’ fin troppo chiaro che quello di Pasolini non fu un omicidio sessuale (non si mandano 3 sicari dalla Sicilia) ma politico.
Forse i motivi stanno in “Petrolio”, il romanzo delle stragi, incompiuto e pubblicato postumo che si lega all’assassinio Mattei, narra la storia dell’ENI e dice che Pasolini aveva informazioni scottanti, riguardanti il coinvolgimento di Eugenio Cefis. Petrolio è un romanzo, ma racconta fatti veri, i rapporti tra potere economico-politico e stragi fasciste. Dall’omicidio di Mattei si arriva al regime di Cefis sull’ENI, ai fondi neri, alle stragi dal 69 all’ 80 e persino a una profezia della strage della stazione di Bologna.
Perché 200 pagine del romanzo furono trafugate?
Pasolini era in possesso di documenti che provavano il coinvolgimento di Cefis nel caso Mattei e, prima di essere barbaramente ucciso, stava per pubblicare tutto.
Ma prima di lui un altro aveva iniziato a indagare sulla morte di Mattei, Mauro De Mauro, che collaborava col regista Rosi per il film Il caso Mattei. Poco prima l’incontro con Rosi, De Mauro sparì e non se ne seppe più nulla
Pasolini non è stato ucciso perché era un omosessuale né perché era un intellettuale scomodo ma perché sapeva e aveva prove documentate. Dunque doveva morire. Pasolini sapeva che Mattei non aveva avuto un incidente in volo ma era stato abbattuto da una bomba di 150 grammi di tritolo posta dietro al cruscotto. Pasolini sapeva chi erano stati i suoi assassini.

paolofranceschetti.blogspot.com

Sofisti e truffoncelli
Viviana Vivarelli

La pagliacciata di Berlusconi ad Annozero mostra tutta l’arroganza e la pochezza di un uomo che ha fatto delle contorsioni alla coerenza il suo logo.
Nell’antica Grecia i sofisti erano parolai che insegnavano la pessima retorica di chi ambisce al potere e prende per il naso la gente. Il massimo per un sofista ateniese era poter convincere qualcuno di una cosa e subito dopo del suo contrario.
Berlusconi è il campione dei sofisti politici italiani, ma dargli di sofista è fargli troppo onore. E’ piuttosto un truffoncello che esibisce le sue ciarlate con l’arroganza del potere che non vuole essere contraddetto neppure quando mente di brutto.
Il suo massimo è affermare qualcosa di illegale ed estremo e subito dopo negare di averlo mai detto e farsi campione del contrario. Questo va avanti ormai da parecchio tempo.
Gli argomenti sono i più vari: la famiglia, le donne, Mussolini, le tasse, la mafia, la Costituzione, la libertà, Bossi o Fini, Putin o Bush… Una sorta di schizofrenia laida e intenzionale.
I suoi compari, che sono sempre più realisti del re, e hanno come principio primo quello di assecondarlo qualunque idiozia dica, fanno una fatica infame a rincorrerlo nelle sue giravolte.
Ma per un campione dei laidume deve essere una bella soddisfazione prendere per il naso così gli italiani, rivoltando costantemente le carte in tavola. Presentare Mambro e Fioravanti come modelli per i giovani azzurri e poi parlare di valori democratici. Imporre Mangano come eroe nazionale e tenersi Dell’Utri come consigliori mafioso e poi pretendere di vincere la guerra alla mafia. Incitare a spada tratta all’evasione fiscale come ‘dovere morale’ e poi negare di aver mai difeso l’evasione. Fare un bello scudo fiscale sul rientro dei capitali sporchi e poi vantarsi di aver aumentato il gettito fiscale con metodi sani.
Ora delle due l’una: o quest’uomo è la prova vivente che con un martellamento verbale si può rincretinire un popolo, o un popolo deve realizzare il fatto che è governato da un cretino.
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Il tuo Cristo è ebreo. La tua democrazia greca. Il tuo caffè brasiliano. La tua vacanza turca. I tuoi numeri arabi. Il tuo alfabeto latino. Solo il tuo vicino è straniero”.
Bloggher
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Non c’è uomo che non ami la LIBERTA’, il giusto però la esige per tutti, l’ingiusto solo per sé”
(Ludwig Borne)
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Le balle di B sul terzo mondo

In occasione del convegno dei Grandi a l’Aquila era stato rimproverato a B di non aver ottemperato ai suoi impegni verso il terzo Mondo, ed egli aveva assicurato che avrebbe provveduto quanto prima. Ma non l’ha fatto. Non si tratta di cosa da poco. Ci sono popoli che muoiono di fame. E quando si prende un impegno a livello internazionale non è come quando si fanno vaghe promesse elettorali.
Così l’associazione One International, guidata dal leader degli U2 Bono, chiede l’estromissione del Cavaliere dal club dei grandi: “Solo lui ha tagliato gli aiuti ai paesi poveri”. E pubblica un’animazione nella quale il premier viene preso per i piedi e gettato via.

tv.repubblica.it/piu-visti/settimana/bono-vox-gioco-online-contro-berlusconi/48100?video=&pagefrom=1
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Camilleri

Prima poesia

Basta appena un fugace pretesto,
per spogliarli del loro delirio particolare
Nella loro ossessione devastante.
Le sue parole scatenanti sono: Giustizia e Giudici,
a sentirle, la sua trasformazione è immediata.
Il sorriso gli si muta in un ghigno,
dalla faccia gli casca la maschera variopinta, e sotto,
appare una tavola di Cesare Lombroso

Seconda Poesia

Onde ridurre ulteriormente le spese
il Ministro della Giustizia ordina che
solo per lui, la prescrizione sia preventiva e pregressa
ancor prima che i processi siano prefissati a ruolo
e pertanto i PM che li iscrivessero
nel registro degli indagati siano pregiudizialmente
mandati in proscrizione
per favore, attenti agli errori di stampa

Terza poesia

Ha più scheletri nell’armadio lui
che la cripta dei Capuccini a Palermo.
Ogni tanto, di notte quando passa il tram
le ossa vibrano leggermente.
e a quel suono gli si rizzano i capelli sintetici,
teme che le ante dell’armadio si aprano.
Che torme, non di fantasmi, ma di giudici in toga
balzino fuori agitando come nacchere scintillanti manette
.

Quarta poesia

Non importa che abbia avuto due mogli
e che le sgualdrinelle confortino le sue notti
Non importa che la sua morale abbia più buchi di un colabrodo
che abbia corrotto, falsificato bilanci, giurato il falso,
prevaricato, adottando la menzogna come stile di vita.
Non importa.
Sia ricevuto in Vaticano con tutti gli onori.
Pecunia, antica saggezza, non olet.

Quinta Poesia

Si prendano subito le impronte digitali dei bambini Rom,
ordina un paio di baffi sul nulla.
E i baffi giurano che non è razzismo
ma solo umana pietà verso i bambini costretti a mendicare.
che cuore, che generosità
Mi tornano in mente i versi di un grandissimo:
“sei così ipocrita che quando l’ipocrisia ti avrà ucciso sarai all’inferno, ma ti dirai in paradiso”.

La menzogna
EZIO MAURO

C’è qualcosa che lega insieme l’attacco di Berlusconi a Repubblica, durante l’ultima puntata di Ballarò, (dopo che Massimo Giannini gli aveva ricordato le sue dichiarazioni di sostegno agli evasori fiscali), le accuse all’Ipsos perché Nando Pagnoncelli aveva semplicemente illustrato il suo calo di consensi nei sondaggi, e la legge che vuole imbavagliare la stampa: è l’uso della menzogna come arte di governo, per la paura – anzi il terrore – che il Premier prova per la verità.
In due occasioni il Presidente del Consiglio (2004 e 2008) aveva pubblicamente spiegato che bisogna considerare “giustificabile” l’elusione o l’evasione quando le tasse sono troppo alte (come in Italia), perché in questo caso l’evasione “è in sintonia con l’intimo sentimento di moralità” del contribuente. L’altra sera ha preferito dimenticarsene, negando platealmente la realtà, pur di rientrare in qualche modo dentro la cornice di emergenza economico-finanziaria disegnata dal suo ministro dell’Economia, che ormai lo commissaria persino in tivù.
L’accusa all’Ipsos e a Pagnoncelli è la conferma di una visione totalmente ideologica del Paese e della politica, dove non c’è spazio per l’irruzione della verità e i sondaggi che non certificano l’immutabilità perenne del consenso e del comando sono automaticamente “fasulli”: semplicemente perché non coincidono con l’immagine che il leader ha di sé, e che lo specchio magico dei suoi telegiornali gli restituisce ogni giorno, rassicurandolo nel controllo della realtà.
Il rifiuto di ogni contraddittorio, confermato da quel telefono riagganciato in diretta televisiva dopo il diktat sovrano, è la prova di un arroccamento più impaurito che arrogante, con il Premier ormai incapace di discutere e di accettare un confronto. Si capisce perfettamente, dopo l’ultimo reality show berlusconiano, la legge bavaglio: impediamo ai giornali di raccontare la realtà, così un’unica verità di Stato verrà distribuita ai cittadini del più felice Paese del mondo. Ma le bugie hanno le gambe corte, e il tempo dell’inganno è scaduto.
..
Ilvo Diamanti (sunto)

L’azione del governo è valutata con un voto “sufficiente” (6 o più) da 4 elettori su 10. Il dato più basso da 2 anni. Solo il 43% degli elettori valuta B “positivo” o “sufficiente”, 6 punti in meno rispetto a 4 mesi fa e quasi 10 rispetto a un anno fa. Ma, soprattutto, 7 meno di un mese fa. Quando superava il 50%.
È come se, di colpo, si fosse spentala luce su di lui. E sul Pdl, stimato intorno al 33% dei voti. Non è colpa della manovra, perché Tremonti prende 10 punti più di B. La manovra resta comunque negativa per la maggioranza dei cittadini, ritenuta squilibrata e poco equa. Sfavorevole, soprattutto, per i dipendenti pubblici e, in minor misura, privati. Gli italiani rimproverano a B di aver mentito fino a ieri, sottovalutando il peso della crisi per ragioni di consenso. E’ proprio il falso ottimismo di B a essere punito, per avere nascosto l’urgenza e i costi.
Il dissenso contro la legge bavaglio è pesantissimo anche nel cdx e prende metà dei leghisti e un terzo del Pdl. Tutti vedono che questa orrenda legge favorirà gli affari sporchi dei politici e dei potenti invece della privacy dei cittadini, che ostacolerà le indagini sulla criminalità organizzata, e che ridurrà l’autonomia e la libertà dei media. E questo non piace.
E’ anche cresciuta l’insofferenza verso la corruzione: 8 cittadini su 10 pensano sia aumentata rispetto a Tangentopoli.
B è in difficoltà. Ma, per sua fortuna, il PD continua a essere debole.
Fini ha perduto consensi interni ma resta il più apprezzato dagli italiani.
Nel cdx ce l’hanno proprio con B. Per questo B è incazzato. E va dicendo spropositi ridicoli, come che è “commissariato” e che “il potere ce l’hanno i gerarchi”.
Ma questa volta il vittimismo non rende. E a Ballarò è stato accolto da un uragano di risate. Non a comando, purtroppo.
(se a Confindustria avesse chiesto alzi il dito medio chi vorrebbe mandarmi a quel paese, credo che le mani alzate sarebbero state di più-V)
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Berlusconi farci invidia? ma poveri noi...
Come diceva Totò: “Ma mi facci il piacere!”
O come dice un’arietta di Metastasio

Se a ciascun l’interno affanno
si leggesse in fronte scritto,
quanti mai, che invidia fanno,
ci farebbero pietà!
Si vedria che i lor nemici
hanno in seno; e si riduce
nel parere a noi
felici ogni lor felicità.

Free Gaza
Onu, inchiesta su blitz L’Italia vota no con Usa e Olanda

La risoluzione su una inchiesta sui fatti della nave dei pacifisti è stata approvata da 32 paesi (con 3 no e 9 astenuti) membri del Consiglio dei diritti umani. Il testo approvato a Ginevra chiede di “inviare una missione internazionale per indagare su violazioni delle leggi internazionali”. (Adn)
L’Italia vota CONTRO l’inchiesta internazionale Onu
La giustificazione di Frattini è che non c’è stata “una posizione comune europea”. L’unico paese che aveva votato No era stato l’Olanda!!!
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Ricordando Chabra e Chatila
Viviana Vivarelli

Sono lieta che il blog di Grillo si sia occupato di Israele. Il silenzio su questo tema aveva avallato ipotesi insidiose di antisionismo, specie su Travaglio (l’altro tema silenziato è, ne avverto, quello dei migranti).
Circa la nave turca assaltata dei pacifisti, so che sulle inchieste internazionali si nutre ormai solo la massima sfiducia. A nulla servirono inchieste sulla Piazza di Tien a men o sulle stragi di Chabra e Chatila, ma quando si apre una inchiesta a livello ONU, si può almeno dire che c’è una risonanza mondiale, che anche la cricca dei Grandi ha qualche soprassalto e chiede spiegazioni, che si forma un discredito mondiale. E dunque come spiegare il No di Frattini a una inchiesta internazionale sul massacro dei pacifisti in acque internazionali?
Frattini ha dato un giustificazione improponibile: che mancava l’unanimità europea!! Visto che solo l’Olanda aveva detto No tra i 32 sì su un totale di 47 membri del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (altri si sono astenuti). di che sta parlando? Fratini ha detto no “perché l’inchiesta deve farla Israele” (?). Ma Israele ha appunto comandato la strage!!! E’ come dire: non condanniamo l’assassino perché la condanna morale se la deve fare da solo! Questa è ipocrisia o pazzia dura.
Ma perché Frattini non ha riferito e chiesto al Parlamento? In cosa consiste esattamente il lavoro di questo Frattini? Qual è la posizione europea dell’Italia? Dove sta la nostra politica estera?
Non eravamo dalla parte della Turchia fino adesso e ora di colpo ci mettiamo contro?
B trama con Putin e Ghedaffi, fa affari con gli emirati e sparge fole nel Magreb.
Larussa aumenta le spese militari per incrementare Finmeccanica in un gioco di mazzette e si occupa dei book delle farfalline.
Frattini fa tappezzeria come un ornamento muto e non pensante e non svolge nessuna politica europea. B va in Europa per sparare kapò a caso o elogiare Mussolini come ‘grande dittatore’.
Come si giustifica questo NO dell’Italia all’attacco della nave di pacifisti? Una supina adesione alle scelte americane? Scelte di cui, tra l’altro, noi contiamo come il due di picche!
E il PD? E la Lega?
Tutti a curare i radicchi dei propri orticelli?
Vogliamo essere la settima potenza mondiale e non usciamo dal corridoio di casa nostra?

La questione palestinese si protrae dal 1947, e cioè da ben 63 anni, e ha visto ogni sorta di aberrazione inumana, ma ritengo che sia troppo complessa perché se ne possa dire qualcosa, salvo che tenere un popolo senza territorio per 63 anni è un abominio intollerabile.
Il nazismo uccise 6 milioni di ebrei e i vincitori decisero che i superstiti avevano diritto a una forma di risarcimento. Ma gli altri gruppi perseguitati contarono 8 milioni di morti e di risarcimento non ne videro nemmeno l’ombra.
Se il capitale americano non fosse stato tanto mescolato col capitale delle banche ebraiche, credo che il risarcimento degli ebrei avrebbe fatto la fine di quello dei polacchi, degli zingari, dei comunisti o degli omosessuali.
Ancora una volta fu il capitale a decidere spartizioni e concessioni, e sempre il capitale decise l’appoggio per 63 anni al governo di Israele senza mai una condanna seria dei suoi delitti o una punizione per le sue innumerevoli atrocità e le sue violazioni costanti e spietate del diritto internazionale.
Col cuore sono dalla parte dei più deboli, cioè dei palestinesi, e gli abomini israeliani sono sotto gli occhi di tutti, ma se i capi della Palestina hanno fatto del loro popolo un popolo di parassiti e di terroristi, dubito che la ragione stia da una sola parte, e credo che anche da parte palestinese ci sia stato chi si è arricchito e ha poggiato il suo potere sul mantenimento della situazione piuttosto che su una soluzione diversa.
Col cuore sono con Moni Ovadia che è un ebreo ma un ebreo saggio e col cuore condanna i vari governi che si sono succeduti in questo paese di cui si può dire solo che è nazista.
Capita oggi che chi è stato violentato diventi violentatore e che un popolo che è stato torturato diventi torturatore.
Ma che ciò persiste anche col supporto delle comunità internazionali dice solo che non siamo mai usciti dalla barbarie.

Possiamo sperare di vedere Europa 7?

Dal sito di Daniele Martinelli:
www.danielemartinelli.it/2010/06/02/europa-7-ai-nastri-di-partenza/

Dopo 11 anni di inutili battaglie per trasmettere sulle frequenze occupate abusivamente da Rete 4, Europa 7 parte sulle frequenze del digitale terrestre di seconda generazione. Per vederlo ci vorrà un decoder dedicato disponibile nella grande distribuzione a partire da metà giugno.
Il palinsesto, oltre ai pacchetti pay-tv, conterrà programmi di attualità, cinema, documentari e di informazione libera, in merito alla quale Francesco Di Stefano, alla presentazione avvenuta negli studi televisivi romani di Tor Cervara, non ha voluto sbilanciarsi.
Per far conoscere il progetto al grande pubblico Europa 7 non farà spot su Raiset perché è assai improbabile che le tivù generaliste di regime concedano spazi di pubblicità a un canale concorrente.
Giornali, radio e passaparola in Internet saranno il veicolo di comunicazione per illustrare l’opportunità di vedere una tivù in digitale terrestre di alta qualità. Un’impresa dagli esiti imprevedibili supportata da un team coraggioso e ambizioso
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Indignarsi o adeguarsi
VV.

E’ piuttosto raro leggere post originali ma capita e a volte sono anche molto belli come quelli su Repubblica contro la legge bavaglio.
Più frequente è vedere post che seguono ‘mode’ del momento e dicono più o meno la stessa cosa, prova questa che o sono scritti dalla stessa persona o per le menti pigre è più facile associarsi a stereotipi di massa che produrre idee personali, perché questo dà loro una certa rassicurazione d’insieme con l’illusione di pensare qualcosa.
Molti di questi post equipollenti possono essere scopiazzature di idiozie di Libero, il quale è poco letto ma esercita un suo influsso soprattutto con la tv
Ora, per es., è di ‘moda’ dire: “Perché meravigliarsi se il tale ruba o se è scoppiato il tale scandalo? E’ sempre stato così!”
E la frase suona come se chi si continua a indignare fosse un fesso assoluto che farebbe bene ad allinearsi a una assuefazione di massa e farsi gli affari suoi, come fan tutti, come se gli affari di uno divergessero da quelli del paese in cui vive. E’ un po’ il replay della difesa di craxiana memoria. “Perché attaccate me come ladro visto che rubano tutti?” Suona un po’ supponente come di chi ha capito come va il mondo e pensa furbamente che non vale la pena nemmeno di indignarsi.
Io credo invece che l’indignazione per il marcio dominante sia sacrosanta e condanno chi la ridicolizza, chi si associa al lassismo generale, chi la rifiuta.

Un inno cinese dice “In piedi, voi che rifiutate di essere schiavi” L’indignazione è la porta verso un mondo nuovo.
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LUIGI DE MAGISTRIS

Al Parlamento europeo approviamo la dichiarazione scritta contro la corruzione ed in Italia i berluscones fanno la legge sulle intercettazioni che impedisce ai magistrati ed alle forze dell’ordine di svolgere le indagini contro il crimine.
In Europa approviamo risoluzioni contro lo sperpero del denaro pubblico e per rafforzare la lotta alle frodi e in Italia i berluscones fanno il processo breve per garantire impunità ai colletti bianchi.
In Europa approviamo risoluzioni per estendere sequestri e confische dei beni dei mafiosi in tutti i Paesi dell’Unione ed in Italia i berluscones fanno la legge che consente di venderli all’asta…per fare un po’ di soldini per la cricca e restituire gli immobili ai prestanome dei mafiosi.
In Europa approviamo una risoluzione contro i paradisi fiscali per evitare il riciclaggio del denaro sporco e il finanziamento a mafie e terrorismo ed in Italia i berluscones fanno lo scudo fiscale per alimentare economicamente la cricca di evasori, mafiosi, riciclatori, truffatori, corrotti e corruttori.
In Europa approviamo provvedimenti sulla libertà di informazione ed in Italia i berluscones fanno la legge sulle intercettazioni (sempre quella che, come voluto trenta anni fa dalla P2, vuole mettere il guinzaglio e la museruola a magistrati e giornalisti) per impedire il diritto-dovere di cronaca.
In Europa si approvano risoluzioni per contrastare la crisi economica edevitare che il debito pubblico cada sulle spalle sempre delle medesime categorie sociali (pensionati, lavoratori, dipendenti pubblici, operai, precari, giovani), in Italia i berluscones fanno la manovra economica che privilegia i ricchi e colpisce i poveri (basterebbe portare al 10% la somma che gli scudati debbono versare ed applicare una patrimoniale sulle classi dominanti della cricca per effettuare una finanziaria senza massacrare la povera gente…un pizzico di lotta all’evasione sarebbe anche un po’etico)
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Cos’è la “mafioneria” ???
Rosario Amico Roxas

Non se ne parla ancora, ma se ne parlerà prestissimo o, al più tardi, presto.
Si tratta del risultato della nuova lotta alla mafia ordita da questo governo: sconfiggere la vecchia mafia e i vecchi mafiosi ormai catturati o catturandi, con patrimoni confiscati, e sostituire i quadri con quei colletti bianchi, ma tanto bianchi che più bianco non si potrebbe.
Le cosche non esisteranno più, sostituite dalle logge; cambierà anche la nomenclatura, ma non cambieranno i metodi e i fini.
E’ l’ultimo esercizio della forza e ne vediamo anche gli effetti immediati.
Perché l’Italia, questa italietta è tanto condiscendente con Israele ?
La risposta è chiara, perché si tratta dell’unico Stato massonico in atto esistente… neanche gli USA sono tanto legati alla massoneria internazionale, quanto lo è lo Stato sionista.
Ma bisognava scalzare la mafia, o meglio, la vecchia mafia, per sostituirla con la nuovissima “mafioneria”, un ibrido tra mafia e massoneria, con i poteri di entrambe, ma concentrati in una unica persona, che tiene le fila dei rapporti internazionali (certo se avesse pure la “benedizione” del nobel per la pace, sarebbe anche meglio, intanto s’arrangia con la benedizione di Benedetto XVI e del fondo-cassa dello IOR).
Non se ne deve ancora parlare, almeno per ora, non si deve scoprire nulla, neanche con intercettazioni telefoniche (la Santanchè ha proposto la tutela della privacy del mafioso latitante, quando parla al telefono con la madre …. Una proposta che è stata censurata come stupida, ma che stupida non è, anche se vorrebbe apparirlo).
La mafioneria ha come suo teatro di azione l’intero pianeta, anche se decolla dall’Italia, perché la sola Italia starebbe troppo stretta, stante i circuiti che dovrà gestire, come la permuta dei pani di oppio e la fornitura di armi, cosa per la quale sono indispensabili le guerre (su questo ci pensa Israele !). Poi c’è l’acquisto di armamenti pesanti, come l’ultimo programmato da questo governo di 29 miliardi di euro (più della manovra ultima!!! ) per la compra 131 cacciabombardieri F-35, 121 caccia euro fighter, 100 elicotteri NH 90; il tutto indispensabile per le note “missioni di pace”.
Per godersi il frutto di tanta efficace attività, l’organizzatore finale dovrebbe campare “almeno” 120 anni… così ci prova…!
Ne avremo argomenti per continuare…!
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All’ex assessore regionale della Lombardia Piergianni Prosperini della lega nord (quello che faceva il razzista in tv) la Corte dei Conti ha autorizzato il sequestro conservativo di un’immobile, terreni ed un’imbarcazione oltre all’indennità maturata a fine mandato quale consigliere, fino al pagamento del danno patrimoniale di oltre un milione e 400mila euro causato alla Regione Lombardia.
Prosperini aveva patteggiato 3 anni e 5 mesi davanti al gup di Milano, dopo essere stato arrestato con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta.
Questi legaioli vogliono sempre essere al centro dell’attenzione
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Chi non fa insegni!

La Campania dell’emergenza rifiuti vuole insegnare la differenziata ai Cubani.
Delibera choc: sotto Bassolino stanziati 662 mila euro per finanziare un progetto di eco-sostenibilità ai Caraibi.
Da che pulpito: la Campania vuole insegnare la raccolta differenziata agli Stati dei Caraibi: Cuba, Repubblica Dominicana, Haiti. La stessa regione che sconta un’eterna emergenza rifiuti, tipo fatica di Sisifo, sotto Bassolino ha stanziato 662mila euro di fondi europei per inviare consulenti in Centroamerica.
Il loro compito, in sintesi, è spiegare le politiche di sostenibilità ambientale a cubani e haitiani. Urca!

corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2010/4-giugno-2010/campania-dell-emergenza-rifiuti-vuol-insegnare-differenziata-cubani–1703137726128.shtml
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Manuela Bellandi segnala

Influenza suina: una relazione inchioda gli esperti dell’Oms

I tre scienziati che avevano redatto le linee guida dell’Oms per la consulenza ai governi, invitandoli a fare scorta di farmaci in caso di pandemia, erano stati precedentemente pagati dalle case farmaceutiche.
In un’indagine del British Medical Journal e del Bureau of Investigative Journalism, l’unità no-profit ha segnalato che le linee guida dell’OMS del 2004 erano state redatte da tre esperti che avevano precedentemente ricevuto pagamenti per altri lavori da Roche. Una relazione inchioda gli esperti dell’Omsproduce il Tamiflu, e GlaxoSmithKline (GSK), produttore di Relenza.
UN BUSINESS SENZA FINE – Gli analisti della City affermano che le aziende farmaceutiche hanno incassato più di 7 miliardi di dollari, mentre i governi facevano scorte di farmaci. La questione della trasparenza è salita alla ribalta del dibattito sulla sanità pubblica dopo la previsione drammatica dello scorso anno circa una pandemia di influenza da virus H1N1 che poi non si è verificata. Alcuni paesi, in particolare la Polonia, hanno rifiutato di aderire al panico che spingeva all’acquisto di vaccini e antivirali, attivato quando l’OMS ha dichiarato l’epidemia una pandemia proprio un anno fa di questi tempi.
Il Regno Unito, che aveva avvertito che almeno 65.000 persone sarebbero potute morire a causa del virus, ha speso circa £ 1 miliardo in stoccaggio di farmaci e vaccini con i funzionari che ora stanno cercando di annullare i costosissimi contratti sui farmaci. Il Cabinet Office ha avviato un’indagine sul costo per il contribuente provocato dall’acquisto di tali farmaci.

www.giornalettismo.com/archives/65992/influenza-suina-relazione-inchioda/
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Beppe A. segnala:
La Lega Nord intelligente. Contro l’evasione a colpi di ridicolo

Non c’è che dire. Quel gran popolo che son i leghisti una ne fanno e cento ne sbagliano. Ch’è successo, direte? Presto detto. Si sta facendo un gran parlare di lotta all’evasione. Bene. Indovinate un po’? Persino agli sfascioleghisti è venuta un’idea. Ed hanno trovato la madre di tutte le soluzioni. Dov’è che si annida il vero problema dell’evasione? Chi è che sta nascondendo, alla faccia nostra, quei 120 miliardi di euro sottratti indebitamente alle casse statali? Massì. Maccerto. Sono i venditori ambulanti (rigorosamente extracomunitari). Ecco che fine hanno fatto i nostri miliardi evasi. Ce li hanno loro. Da lì, anzi da loro, bisogna iniziare (e finire) la lotta all’evasione.
incuranti del fatto di essere i cani da guardia del primo ed unico presidente del consiglio che ha difeso l’evasione. Dimentichi del fatto di essere una setta il cui consenso è fondato su quella classe piccolo/medio borghese affaristica che ha sempre trovato il modo di eludere ed evadere le tasse. Ben consapevoli che il loro serbatoio elettorale principale è costituito da quella gran massa di commercianti ed imprenditori e professionisti che da sempre si lamentano di Roma ladrona e del Visco succhiasangue, e con questa scusa non hanno mai emesso né scontrino né fattura alcuna, così da presentare dichiarazioni inferiori a quelle di un operaio o di un impiegato statale.
D’altronde chi non ha mai visto, almeno una volta, il (finto) mendicante di turno caricare la sua (finta) povera merce sulla (vera) Ferrari per andare a trascorrere il week-end a Courma?

anagnicaputmundi.blogspot.com/2010/06/la-leganord-intelligentecontro.html

Travaglio a Bologna
VV

Ieri ero in piazza Nettuno a Bologna a sentire Marco Travaglio che parlava contro la legge bavaglio. Grande Marco come sempre!
La Piazza era strapiena di giovani.
Travaglio è sempre più sfilato, esile, quasi evanescente, questa battaglia lo consuma, sembra un profeta che viva d’aria, eppure continua a girare l’Italia per condurre la sua lotta per la libertà.
Sono riuscita ad arrivare in piazza ancora una volta per sentirlo. Spero non sia una delle ultime.
Gli applausi sono stati tanti.
Ricordo la sua puntuale spiegazione di come prima bastasse la richiesta di un PM e il permesso di un Gip per fare una intercettazione, e come la tempestività sia tutto in certe indagini per cogliere in flagranza un delinquente o prevenire un reato, e adesso, se questa legge obbrobrio passa, il permesso sarà dato da tre giudici di capoluogo di regione per cui milioni di faldoni viaggeranno su furgoni blindati con tanto di scorta della polizia su e giù per le regioni italiane aspettando che ben tre giudici abbiano il tempo di leggerli, si trovino d’accordo, rimandino i furgoni indietro e a quel punto ormai le intercettazioni saranno diventate inutili e i delinquenti si saranno dati alla macchia.
A un certo punto Travaglio ha ricordato che: Tremonti chiede a noi 26 MLD per fronteggiare la crisi tagliando servizi e stipendi, scuola, sanità e ricerca, mentre Sarcozy dà lui ai francesi 27 MLD per fronteggiare la crisi promuovendo investimenti, scuola e ricerca e investendo sulle generazioni future, mentre da noi alle generazioni future è indicata la strada dell’estero o quella della mafia.
Ma, ha detto Travaglio, la Francia ha un governo di destra, ma questa non è nemmeno destra, è solo una banda di criminali al potere.

Liete novelle in piazza con Travaglio a Bologna
Favia e il movimento 5 stelle hanno fatto legale contestazione della terza elezione (illegale) di Errani
Risulta che voi lumbard abbiate fatto altrettanto con la quarta elezione (ancora più illegale) di Formigoni? O il vostro motto è ‘l’illegalità è il mio mestiere’?
Notizia ancora più gaudiosa: sta lavorando una èquipe di avvocati per portare alla corte di Strasburgo legale denuncia contro la violazione di diritto umani conseguente alla legge bavaglio
Se la Corte si pronuncerà contro questa immondizia, la legge dovrà essere ritirata, essendo la Corte superiore alla legislazione italiana

Da Il fatto quotidiano
CONCENTRAZIONI DI POTERE

Eletti (o nominati) due volte: 88 deputati, 39 senatori e 13 europarlamentari hanno doppi e tripli incarichi
Prendiamo il caso di Gianluca Buonanno, deputato della Lega.
L’altro ieri la Giunta delle Elezioni di Montecitorio ha sospeso il giudizio sull’incompatibilità della sua elezione a consigliere regionale in Piemonte, ma se dovesse andargli male, non sentirà la mancanza da super-lavoro.
Fa il vicesindaco e l’assessore al comune di Borgosesia, in provincia di Vercelli, è sindaco di Varallo, sempre in provincia di Vercelli, e fino al giugno scorso era pure assessore provinciale. Di certo non aspettatevi la reprimenda dell’Umberto.
Per la Lega, il doppio incarico è la norma.

Al Senato 14 su 26 sono in tutt’altre faccende affaccendati.
Ne fanno una questione di “legame con il territorio”, un modo per poter portare con più forza i problemi del Nord “giù” a Roma.
Altre volte, il “legame con il territorio” serve a permettersi qualche lusso.
Remigio Ceroni, deputato Pdl, fa il sindaco a Rapagnano.
Per non dire di chi il ministro ce l’ha in casa.
Altero Matteoli, titolare delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo B, nel tempo libero fa il sindaco di Orbetello, provincia di Grosseto.
Gabriella Carlucci ha pensato bene di fare il sindaco di Margherita di Savoia, provincia di Barletta-Andria-Trani.
Expo 2015, ad es., è una società partecipata dal ministero del Tesoro, ma basta farla passare come un’ente-fiera per farla dirigere ad un parlamentare Lucio Stanca alla modica cifra di 450mila euro.
Pure in Europa:
su 72 parlamentari italiani, 13 fanno anche i consiglieri comunali in giro per l’Italia, come il leghista Matteo Salvini, diviso tra Milano e Bruxelles.
Dal 3 giugno l’eurodeputata Pdl Elisabetta Gardini, ha riconquistato un posto anche a Montecitorio: sostituisce l’onorevole Marino Zorzato, che è andato a fare il vicepresidente della regione veneto e, a sorpresa si è dimesso.

Ma nelle imprese va anche peggio.

Dal Fatto Quotidiano

Altro che parlamentari: la vera concentrazione di potere è nei consigli di amministrazione: 68 società quotate su 71 condividono un consigliere

John Elkann: 15 poltrone. Ai vertici, tra l’altro, di Exor, Fiat, Editrice La Stampa, Itedi, Res Mediagroup, Le Monde, The Economist, Banca Leonardo, Confindustria.

Luca Cordero di Montezemolo: 12 poltrone. Ferrari, Tod’s, Poltrona Faru, Ppr, Montezemolo & partner, Charme, Nuovo Trasporto Viaggiatori, Telethon italia, Citigroup, Rcs quotidiani, Italia Futura.

Carlo De Benedetti: 21 poltrone. Tra le società in cui siede: Cofide, Espresso, Sogefi, Compagnie Financiere Edmond de Rothschild Banque, Assonime, The Netherland business school, Aspen Institute, Cir.

Francesco Tatò: 20 poltrone. Tra le aziende in cui siede:Tatò Paride, Coesia, organizzazione Viaggi Columbus, i Viaggi del Ventaglio (in liquidazione), Circuito Cinema Torino, Lauda Air.

Emma Marcegaglia: 14 poltrone. Ha cariche in Marcegaglia Spa, Bracco Spa, Gabetti Property solutions, Mita resort, Società turismo & immobiliare, Italia Turismo, Fondazione Aretè; Confindustria.

Luigi Abete: 21 poltrone. Ha cariche, tra l’altro, in Marcolin Spa, Tod’s Spa, Il sole 24 Ore Spa, A.BE.TE azienda beneventana tipografica editoriale, Cinecittà studios Spa, Banca Nazionale del Lavoro.

A seguire:
Cordero di Montezemolo Matteo: 14
Ligresti Jonella: 10
Ligresti Giulia Maria: 10
De Benedetti Rodolfo: 12
De Benedetti Marco: 10
De Benedetti Franco: 7
Berlusconi Piersilvio: 14
Berlusconi Marina: 3
Della Valle Diego: 15
Geronzi Cesare: 10
Tronchetti Provera Marco: 10
Pesenti Giampiero: 9
Pesenti carlo: 6
Bombassei Alberto: 7
Cremona Massimo: 49
Ermolli Bruno: 21
Confalonieri Fedele: 5
Libonati Berardino: 7
Cucchiaini Enrico: 29
Pini Massimo: 7
Casò Angelo: 22
Gotti Tedeschi Ettore: 6
Ponzellini Massimo: 6
Palenzona Fabrizio: 14
Gnudi Piero: 14
Segre Massimo: 30
Tatò Francesco 20

RIDIAMARO : – )

Ancora una volta alle regionali è sembrato che Berlusconi abbia vinto
Ma il suo trono vacilla.
E tanti che lo hanno votato stentano ormai a giustificare il proprio voto
Dopo la vittoria di Pirro
quella di pirlo.
..
Luttazzi.it

1. Attacco israeliano. Frattini: serve un’inchiesta. (Quotidiano.net)
2. All’ONU no dell’Italia all’inchiesta. (Repubblica.it/Mauro Tetti)

JENA

SARANNO
Linea dura del Vaticano:
i preti pedofili saranno puniti
severamente quando saranno morti.
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PESCI
Meglio morire da pesce nel golfo del Messico o da pacifista nel mare di Israele?
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2 GIUGNO
La sparata militare
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PROPRIAMENTE
Fonti ben informate sostengono che i pacifisti morti non erano propriamente pacifisti, tuttavia confermano che sono propriamente morti.
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Palestra di Luttazzi

Fiamma Nirenstein e Alfredo Manca: “La flottiglia ha provocato. Quelle confezioni di medicinali avrebbero insospettito chiunque”. (Eugenio Iodice)
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Esercito di Israele apre il fuoco su nave pacifista: un’azione talmente meschina che mi ricorda un’azione a caso dell’esercito di Israele. (Daniele Botti)

Navi pacifiste assaltate dall’esercito Israeliano. Il sottosegretario agli esteri Mantica: “Pacifisti provocatori”. Una cazzata così grande che la BP vuole usarla per tappare la falla. (Alessandro Bielli)
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Israele attacca navi degli attivisti pro-palestinesi causando almeno 19 morti e 30 feriti. A bordo c’erano medicine, prodotti sanitari e sedie a rotelle. La prova che quei provocatori avevano già calcolato tutto. (Mattia F. Pappalardo)
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Scoperti pesci con le mani. Nelle fotografie si riesce a distinguere il dito medio. (Libero Farbo)
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Manovra finanziaria, Napolitano chiede chiarimenti: “Firmo qui?” (Matteo Adami)

“La Chiesa gestisce il più grande patrimonio immobiliare al mondo. A Roma e provincia, un bene su cinque è in mano a enti religiosi.” E pensare che tutto è partito da una mangiatoia occupata abusivamente. (Thomas Innocenti)
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Scienza. “Il cervello dei razzisti è diverso.” Razzisti col cervello, queste creature mitologiche. (Rita Filomena Merenda)
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Secondo lo studio di un team di neuroscienziati italiani il cervello dei razzisti funziona in modo peculiare e, a differenza di quello di chi è libero da pregiudizi, fatica a identificarsi spontaneamente nella sofferenza fisica di individui di altri gruppi etnici. Anche perché non è facile, mentre li stai picchiando. (Marco Ferrara)
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Scajola Immobiliare. Le nostre case sono talmente economiche che ti sembreranno pagate da altri. (Manuel Pica)
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Berlusconi: “Posso solo ordinare al mio cavallo di andare a destra o sinistra.” (ansa.it)

Berlusconi: “Posso fare giochetti divertentissimi con un po’ di Viagra.” (Francesco Colaiacomo)
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Il viceministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Paolo Romani: “Il telegiornale di Minzolini non mi dispiace, è quello che guardo se voglio essere sicuro di essere informato in una maniera ragionevolmente corretta”.
Sembra impossibile che vi siano simili negatori dell’evidenza, eppure li trova tutti Lui!!
Ma c’è una scuola o è una modificazione genetica?
Viviana
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Da nonciclopedia

Tremonti è l’economista che ha portato l’Italia quasi alla bancarotta, talmente incapace che non c’è neanche riuscito.
Daniele Luttazzi

Italia, un paese bagnato da tre mari e prosciugato da Tremonti
Insegnante di geogwafia

POWCA PUTTANA POWCA TWOIA!
Twemonti

Negli anni ’60-’70, dopo avew compwato una calcolatwice, divenne il commewcialista di Silvio Bewlusconi, che lo scelse non pewché fosse bwavo (infatti essendo un incompetente totale negli ultimi 30 anni gli ha fatto pewdewe fino a 12 miliawdi di euwi) ma solo pewché ewa l’unica pewsona al mondo più odiosa di lui e questo lo faceva appawiwe simpatico agli occhi del mondo intewo. Quando Bewlusconi pwese il potewe nel 1994 lo fece suo ministwo dell’Economia, ma siccome non capiva un emewito cazzo di economia mandò lo stato in bancawotta fwaudolenta sotto lo pseudonimo di “Twemonti Bis”. Nonostante questo fu inspegabilmente di nuovo nominato ministwo dell’Economia dal 2001 al 2005 sotto lo pseudonimo di “Twemonti twis”, e così poté finalmente completawe la stowica twansizione del Paese a Wepubblica delle Banane. Tutti e twe i Monti fuwono condannati a mowte coatta dal twibunale dell’Ajax pew cwimini contro l’umanità, ma non si poté mai wisaliwe alla pewsonalità giuwidica di Giulio Twemonti, che gwazie a un sistema di scatole cinesi wisulta intestato a una finanziawia delle isole Cayman.
Attualmente Twemonti vive negli studi televisivi di Ballawò, Anno Zewo e Powta a Powta, dove espwime la sua nota tesi che se l’economia va bene è mewito suo e se va male è colpa degli alieni comunisti. Questa tesi affascinante e innovativa è stata fatta pwopwia anche da un altwo economista di fama mondiale, nonché teologo, l’on.Sandwo Bondi.
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Questo mondo è talmente idiota che la più grande potenza mondiale per chiudere il buco della Bp chiede consiglio al regista di Avatar, esperto in riprese sottomarine
Ora la domanda è: Camerun chiuderà il buco con gli occhialini o senza?
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http://masadaweb.org

1 commento »

  1. I SOLITI PRIVILEGI, PER I SOLITI PRIVILEGIATI!

    Tutti, ma proprio tutti, stanno partecipando ai grandi sacrifici che la ‘patria’ ci chiede? I calciatori? I grandi papaveri della Rai? I Top-manager sia del pubblico che del privato? E, yacht a parte, ci piacerebbe proprio sapere quali sacrifici sta facendo per la ‘patria’ PierSilvio il figlio di Silvio Berlusconi! Fin’ora gli unici sacrifici che ci è dato conoscere sono quelli imposti agli statali – le solite vittime, ‘fancazzisti’ incalliti, innoqui, inermi, che non hanno neppure la voglia di… ‘reagire’ – ai medici ospedalieri e anche i magistrati che, però, essendo ‘categoria’… ‘reagiscono’! La scure dei sacrifici si abbatte sempre più di qua, ma mai di là. Tant’è che qualcuno nuota felicemente in questa valle di lacrime. Gli europarlamentari si sono appena votati una leggina ”ad personas”. E’ molto semplice, e molto chiara! Prevede un aumento di stipendio di 1.500 euro al mese. La loro busta paga passerà da 17.864 a 19.364 euro. Per contro, si paventa di portare addirittura a 70 anni l’età pensionabile dei giovani! Certo, che con uno stipendio del genere tutti vorrebbero andare in pensione il più tardi possibile!

    >>> DIVENTA ANCHE TU REPORTER DI LIBERALVOX

    Commento di LIBERALVOX — giugno 8, 2010 @ 2:53 pm | Rispondi


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