Nuovo Masada

giugno 1, 2010

MASADA n° 1146 . 1-6-2010. SONNO E SOGNI. LEZIONE 8. Simboli animali

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(Il serpente cosmico)

Mostri- Numeri – Mercurio – Il gigante – Il cane, il gatto, lo scarabeo, il serpente e l’uccello

(Questa è la lezione 8 di un corso su Sonno e Sogni tenuto a Bologna dalla prof. Viviana Vivarelli)

INCUBI

Mostri. I bambini sognano spesso mostri. A volte sembra che la famiglia sia normale e l’atmosfera buona ma il bambino è pieno di incubi. In realtà le apparenze non devono ingannare. Tra genitori e figli passano molte cose invisibili, i bambini sono reattivi alle parole e ai comportamenti, ma più di tutto sono reattivi all’inconscio, essendo essi stessi creature in gran parte inconsce. Se il genitore cova una psicosi non ancora emersa, il bambino la vivrà telepaticamente e la sognerà come incubo. Jung non scrisse nulla di pedagogia, pensava che coi bambini non è molto importante cosa si dice o si fa, tanto loro non stanno ad ascoltare, è importante essere sani, se c’è qualche problema psichico il bambino lo capta. I pensieri negativi aleggiano nell’aria, sono vere e proprie forme del male che entrano nei sogni dei bambini. Ma anche l’adulto, se ha dei pensieri aggressivi, può vederli emergere nel sogno riversandosi contro di lui.
Chi pensa positivo ha sogni belli o non ricorda di sognare affatto. Il Buddhismo misura la santità dalla qualità dei sogni che uno ha. Il Buddhismo considera le intenzioni più forti dei fatti.

(Costantino Giovine. Incidente)

Nel sogno possono apparire animali.
Il cane nero simboleggia le forze istintive, se il cane è buono indica istinti addomesticati, ma è feroce dice che in noi ci sono energie allo stato selvaggio che se non le addomestichiamo ci possono sbranare. Il cane nero è riferibile a Diana, dea della natura selvaggia e nume tutelare delle streghe e in genere è un riferimento al diavolo.
Quando non riconosciamo parte delle nostre energie e le sprofondiamo nell’inconscio, esse diventano aggressive e ci attaccano. Noi dovremmo integrare le energie istintuali, ma se le cacciamo, si vendicheranno facendoci ammalare.
Non si può contrastare l’istinto, occorre comunicare con lui e integrarlo, o usiamo le sue energie o queste ci si volteranno contro, creando sogni ostili. I nostri istinti repressi possono nel sogno prendere la veste di forze che vogliono ucciderci.

Una donna sognò che due dobberman neri la attaccavano alla gola mentre era sospesa su un materasso nel cielo.
Il sogno l’avvertiva che aveva perso il senso della realtà, si era separata dai suoi istinti e viveva in un mondo teorico astratto, fatto di parole; gli istinti allora l’aggredivano proprio alla gola per riportarla a una dimensione diversa.

(Messico. Pittura indotta dal peyote)
Sognare un gatto può avere molte interpretazioni, a seconda di come il sognatore si rapporta con i gatti. se chi sogna ha paura dei gatti, il sogno sarà una minaccia di liti o avversità.
In genere il gatto è sempre stato venerato nell’antichità, come animale splendido e misterioso. Gli Egizi veneravano una gatta come dea della musica, della sessualità, del piacere della vita, dell’istintualità, dell’amore sensuale. Il gatto è bello, si fa accarezzare, è egocentrico, abita la tua casa ma tu non lo possiedi mai. Rappresenta un principio femminile seducente ma indipendente, enigmatico ma che non si fa mai schiavo. É la seduzione sempre libera. Curare un gatto in sogno vuol dire curare la propria femminilità, la sessualità, l’amore per il piacere, il proprio narcisismo.

Infine lo scarabeo.
Olga ha passato un grave periodo di depressione, mi sembra che i suoi affetti siano disturbati. Sogna che un fiotto di scarabei d’oro entra da una crepa nella sua cucina.
Gli scarabei d’oro sono segno di rinascita, entrano a fiotti dalle crepe della cucina, luogo dove si lavora l’energia, in particolare quella del cuore, gli affetti, i sentimenti, qua l’energia si elabora per poterla metabolizzare.

Con valenza duplice è invece la colomba, essa è l’energia che piove dall’alto e in genere è un presagio favorevole. Qualche volta però indica anche l’arrivo di una morte liberatrice. Il suo numero è l’otto, simbolo di armonia e di infinito. La colomba è simbolo dell’amore sublimato. Per i Cristiani rappresenta la discesa dello Spirito Santo, cioè l’energia di Dio in terra, che aiuta l’uomo e lo porta in alto, nel Vangelo è la purezza e la semplicità. Nel diluvio la colomba porta a Noè l’annuncio della terra.
Essa era nelle civiltà mediterranee simbolo della Madre Terra amorosa, portava nozze e fecondità. Di due persone che si amano si dice che sono come due colombi.
É un essere alato che rappresenta la sublimazione degli istinti, l’amore bello, l’unione per eccellenza. In Grecia era l’animale sacro ad Afrodite dea dell’amore e la si offriva in dono agli amanti. Ma anche nei tempi antichi la sua duplice valenza era conosciuta e nei bassorilievi funebri essa rappresentava l’anima. Possiamo dire che indica la vita spirituale, e che può associarsi alla morte che porta in alto, in un luogo migliore.
Piccioni neri o colombe nere sono presagi di morte.

(Costantino Giovine. In cammino)

La simbologia dei numeri può riguardare dati della nostra vita di cui solo noi siamo al corrente, oppure possono riferirsi al cifre universali.
Il due può riferirsi alla coppia ma anche alle ambivalenze, ai conflitti, alle opposizioni, al bianco e nero, maschio e femmina ecc.
Una costante duplicazione nel sogno può indicare una personalità scissa, che fa fatica a identificare se stessa, la duplicità può essere sessuale, affettiva, emozionale… Per es. sognare due case, due auto, due roulotte, due alberi…. Il tema del doppio può apparire come proiezione, quello che non possiamo vivere in prima persona o riferire a noi stessi può apparire riferito a un’altra persona. Per es. una donna sognava che la propria casa era pulita ma quella della vicina era un orrore per cui lei dava moltissimi consigli alla vicina su come pulire la propria casa. In realtà l’inconscio le mostrava che c’era un livello di se stessa che lei era incapace di vedere e che non era splendente come lei supponeva

Il tre è il ciclo perfetto, l’ordine materiale, intellettuale e spirituale. L’energia divina è per eccellenza trinitaria: energia madre, energia padre e energia bambino. Il triangolo con la punta in basso indica la divinità femminile, la terra, con la punta in alto quella maschile, il cielo. Oppure il triangolo verso il basso è il microcosmo e quello verso l’alto è il macrocosmo. L’unione dei due triangoli la creazione completa.
Il quattro è la stabilità, la concretezza, la terra, la madre, la casa, le radici, la solidità, quattro è il numero dello spazio. Per Jung la totalità dei processi psichici è rappresentata dal 4.
Il cinque è la famiglia, somma del primo pari 2 e del primo dispari 3, cioè della donna e dell’uomo, yin e yang.
Il sei non è un buon numero, é collegato al diavolo o all’uomo senza Dio. Nell’Apocalisse la cifra della Bestia è 666. Sei rappresenta qualcosa che si oppone a Dio, cioè al Giusto, è l’uomo non illuminato dallo spirito. Prima Dio crea il mondo, al sesto giorno crea l’uomo.
Il sette è il continuo deperimento naturale della nostra parte grossolana, sette sono i peccati, cioè il cadere in tentazione della materia. Ma il sette è anche riferito agli esseri angelici, sette sono le sfere celesti, sette le gerarchie degli angeli, i cieli ecc. Rappresenta il tempo, il ciclo completo di qualcosa che è dinamico come il tempo, sette sono i giorni della settimana e i giorni di una fase lunare….
L’otto è il numero dell’equilibrio cosmico, è la pienezza, la completezza. Otto è il lemniscata, simbolo dell’infinito. É la cifra dell’anima.
Il nove invece è l’incubazione, il tempo che occorre per arrivare a un cambio di stato, nove mesi ci vogliono per nascere, nove mesi per morire, molti sogni premonitori di morte arrivano nove mesi prima della morte. Il nove ha un valore rituale anche nelle fiabe. Rappresenta la molteplicità che torna all’unità. Contiene sia la fine che l’inizio, indica dunque la trasposizione su un altro piano, la trasmutazione.
Il dieci riporta alla legge. É il compimento del ciclo intero e dunque può essere anche la morte o la giustizia divina.
L’undici è un sovrappiù rispetto al dieci e dunque porta disordine, violenza e conflitto.
Tra gli altri numeri di grandissimo interesse è il dodici che rappresenta la complessità interna dell’universo. É l’unione di tempo più spazio.

(Si possono trovare i significati simboli dei numeri sia sul citato Dizionario dei simboli di Jean Chevalier e Alain Ghherbrant, BUR. Rizzoli, che
Sul Dizionario dei numeri di Franz Carl Endres e Annemarie Schimmel. Red.)

La stessa simbologia si ripete nella lettura dei tarocchi, che possono essere considerati icone figurative di simboli dell’inconscio e possono essere letti così come si leggono i sogni.

(Costantino Giovine. Il serpente arcobaleno)

Secondo Jung, il sogno non ci presenta solo simboli contingenti, relativi alla storia del sognatore, a volte può aprirsi a simboli universali, che hanno lo stesso significato per tutti gli uomini di tutti i tempi, come se la parte di ognuno che si esprime nel sogno parlasse di movimenti dell’energia propri a tutti. Borges dice: “Forse non c’è se non uno che sogna e questo sognatore è ognuno di noi”.

(Costantino Giovine. Energia)

La fonte onirica comune che usa un linguaggio universale è l’INCONSCIO COLLETTIVO, una conoscenza ideale della specie che viene intuita dalla mente destra. Le immagini sono le sue parole e le connessioni di queste immagini sono le sue regole formali. Questi legami sono diversi da quelli della logica, e sono chiamati legami analogici, così che questa stessa mente imaginale è detta anche analogica.

Annarita sogna con enorme terrore un piccione gigantesco che con grande terrore arriva nel suo salotto sfasciandolo. Io interpreto il sogno in modo benevolo come un grande cambiamento benefico che arriverà nella sua vita ma i fatti proveranno invece che nella sua vita arriverà la morte di sua madre, una morte in qualche modo liberatrice che darà riposo a una esistenza travagliata e dolorosa.
Nel sogno di Annarita notiamo due cose: la colomba viene chiamata piccione, dunque la sognatrice ne dà una indicazione materiale. Il suo arrivo la spaventa perché è troppo grande e non riesce ad entrare nel suo salotto (luogo della relazione esterna). La sua psiche non è ancora pronta ad accoglierla. Quando in un sogno arriva qualcosa che è troppo grande e ci spaventa, diamoci pace, anche per accogliere il bello abbiamo bisogno di preparazione (pensate alla sindrome di Stendahl). Ci sono eventi incontenibili, anche quando sono belli. Ogni esperienza forte della vita deve essere metabolizzata e ciò richiede del tempo. L’elemento che giunge ignoto e in qualche modo superiore viene percepito come divino o mostruoso, ma il dio disorienta proprio perché è trascendente, è portatore di morte come di vita, indica un grande cambiamento. Per questo le divinità (energie dell’Altrove) sono spesso raffigurate come mostruose.

Gibran dice: “Vicino a me, difficile ad afferrarsi,/ è il dio/ La dove è il pericolo/ Vicina è la speranza

L’incontro con energie che trascendono il nostro essere forze può apparire paralizzante e questo senso di incommensurabilità è rappresentato da il gigante

(Costantino Giovine. Extraterrestre)

Sogno mio
Esseri celesti giganteschi sono venuti sulla Terra per congiungersi con le figlie degli uomini. Io sono una delle prescelte. Sono al piano alto di una casa, all’altezza della testa del gigante. Sono terrorizzata, chiudo tutte le finestre ma l’occhio del gigante é proprio dietro la finestra che sto sbarrando. Mi sembra di non avere scampo.

Da tempo immemorabile i miti religiosi narrano di questa congiunzione impossibile. Anche la Bibbia racconta che gli angeli scesero dal cielo e si congiunsero con le figlie degli uomini e da queste nozze nacquero i giganti. A meno di pensare a una saga fantascientifica con visitatori di altri pianeti, il mito potrebbe rappresentare l’unione destabilizzante che avviene quando energie soverchianti irrompono nella nostra psiche e tentano di congiungersi con le nostre energie ordinarie.
Qui possiamo avere dei sogni che rientrano nella categoria del sogni ‘religiosi’. Perché? Perché è religioso ciò che è trascendente. Il divino negli antichi tempi era considerato sacer, che voleva dire anche ‘mostruoso’, proprio perché incontenibile, appartenente a un anello superiore di consapevolezza.

Nello stesso periodo la mia amica Germana mi sveglia, mentre faccio un pisolino dopo pranzo, anche lei stava dormendo e mi ha sognato come una principessa chiusa nella sua torre. Il principe azzurro arriva sul suo cavallo bianco ma è gigantesco ed io sono giustamente atterrita da tale sposo e mi chiudo nella torre. Il suo sogno è in strana relazione col mio per quanto non le abbia raccontato niente.

Secondo sogno di Germana. Mi vede mentre, con aria corrucciata di rimprovero, le chiedo: “E dunque, cos’è Mercurio?” La risposta è in due sfere leggere trasparenti e azzurre, sospese nell’aria. Una è più densa, l’altra più sottile. Tra le due sfere c’è qualcosa che passa per unirle, come una meteora luminosa, è in realtà un giovane snello, una figura maschile, formata da globuli o scintille di luce azzurra. Mercurio guizza in un movimento continuo ed è imprendibile. Il suo compito è di unire le sue sfere; esse sono vicine, ma distinte. La voce dice: “Io faccio quello che posso per realizzare l’unione, ma tu non mi aiuti, tu non mandi il tuo amore. Io sono formato di eoni, tu puoi realizzare l’unione solo se vivrai l’incanto e la magia dell’amore. Mercurio mi avvolge, ma io dormo chiusa nel mio sonno e il dio si irrita perché, se io non consento, lui non può visitarmi.

Mercurio rappresenta l’energia della comunicazione superiore, era il dio messaggero, equivalente all’angelo, l’anghelos, che portava agli uomini i messaggi degli dei, o collegava i vivi ai morti, dunque era una energia interdimensionale.
I messaggi superiori ti possono visitare, possono bussare alla tua porta, ma ciò non basta, tu potresti essere addormentata nel sogno della vita ed essi bussano invano alla tua porta con i mezzi che hanno, tu potresti non sentirli. Non basta che il messaggio arrivi, il ricevente deve essere pronto a riceverlo.

(Aborigeni australiani)

Il sogno manifesta attraverso simboli i nostri luoghi relazionali, cioè i nostri movimenti dell’energia in relazione a ciò che si muove attorno a noi. Esso non fotografa la realtà ma la sintetizza in forma immaginifica, mette insieme, tempi, spazi e significati inferiori con significati più ampi. Potremmo dire che non dà una istantanea di ciò che è al momento, come potrebbe fare una lastra a raggi X, ma può unire mappe di energia diversi, per es. passato e futuro, o sopra e sotto.
Il sogno attraversa i tempi, gli spazi, le energie e i significati. In tal senso un sogno è sempre un sommario e un avvertimento.
J. Dunne dice: “Il sogno è la piccola parte di eternità che l’uomo possiede e che spende ogni notte, giacché sognando può vivere il suo recente passato e il suo prossimo futuro”.

IL SERPENTE E L’UCCELLO

Uno dei più noti simboli universali è ‘il serpente’, sinonimo di vita, di energia, di onda, di frequenza. I significati del serpente sono moltissimi. Serpente sta per energia e l’energia è di molti tipi. Una delle più antiche accezioni del serpente è ‘la conoscenza’, ‘il sapere’.
Nell’Eden il serpente è connesso all’albero della conoscenza, che è insieme albero del bene e del male, quindi si riferisce a quella conoscenza profonda che decide l’azione morale, la Scelta.
In base a ciò che scegli come bene o male, avrai una condotta conseguente, qui sta la tua libertà. Timshel, dice la Bibbia “Tu puoi, tu scegli”. Il serpente dunque è ‘ la responsabilità’ morale, la conoscenza profonda di noi stessi, l’anima, la visione che guida la vita.
Il serpente è un animale ctonio, profondo, sotterraneo, collega il buio oscuro della terra alla superficie del sole. É l’energia di trasformazione, quella che muove le falde tettoniche nei terremoti, che solleva il fondo degli oceani e li trasforma in montagne, che disegna in cielo l’arcobaleno, che sublima l’energia materiale del guru sollevandosi attraverso la spina dorsale e illumina in modo sfolgorante i suoi chakra, è il drago che S.Giorgio deve piegare liberando la forza chiara della vergine, è la forza delle costellazioni, è la responsabilità e la scelta.

(Scultura atzeca)

Sognare un serpente può indicare che siamo nel luogo profondo della nostra energia psichica e che stiamo per avere un grande mutamento, una trasformazione.
Il serpente è tanto buono quanto cattivo, come ogni archetipo è una immane energia indifferenziata che la nostra azione può volgere al bene o al male.
Per la cultura cristiana il serpente è un simbolo infido e minaccioso. Nel sogno ha invece il significato di una grande energia profonda che si risveglia.
Come si risveglia l’energia profonda della terra per produrre un terremoto che cambierà la crosta terrestre, così qualcosa verrà dal profondo di noi stessi a smuoverci e a trasformarci.
Il serpente è un divenire molto forte e profondo. É la forza del cambiamento.
In India la Kundalini, la grande energia superiore che porta un’elevazione spirituale, parte come una potente vibrazione d’onda dalla base della colonna vertebrale nella zona sacrale e si solleva come un serpente o un’onda, illuminando tutti i chakra.

Ecco un sogno sui serpenti, è un sogno molto bello fatto da una signora che faceva sogni bellissimi che potevano diventare apologhi e che faceva sogni per tutto il gruppo, facoltà rara che si riscontra negli sciamani.

Sogno di Laura, o dei serpenti.
Laura sognò me e non se stessa, perché nel sogno spesso ci mandiamo messaggi per interposta persona e abbiamo bisogno di una figura vicaria che reciti qualcosa che ci riguarda. Il sogno è lo spettacolo che si presenta sul teatro della coscienza e può essere recitato da attori che assumono parti. Io fungevo come suo alter ego. Per recitare la nostra parte prendiamo personaggi che ci servono per rappresentare qualcosa di noi per affinità o somiglianza. Laura prese me ma parlava di se stessa.
Mi vedeva, dunque, davanti a una fossa piena di serpenti. Erano serpenti innocui ma brulicavano nella terra. Io ero chinata su di loro e alla fine entrai anch’io nella fossa per divenire serpente tra serpenti. Allora la terra si chiuse per coprire tutto e si rivoltò e si mosse nel suo interno come se incubasse qualcosa e alla fine dalla terra nera emerse un grande alambicco di vetro dal collo lungo e sottile e in quell’alambicco dal basso cominciò a salire un fuoco liquido che esplose sopra in un enorme fuoco di artificio. Le scintille o serpenti di fuoco schizzarono dappertutto, una cadde sul tappeto della camera da letto di Laura e lo incendiò
.”

Questo è un sogno alchemico. Alchimia vuol dire trasformazione delle energie. Evoluzione vitale significa sollevare la coscienza dalla focalizzazione nelle energie grossolane o inferiori a quelle più sottili o superiori. Ognuno, io come Laura, ha la sua fossa di serpenti, i suoi mostri interiori, le sue energie non elaborate. Un tempo ‘fossa dei serpenti’ voleva dire anche manicomio, luogo dove esplodono le energie irrazionali no metabolizzate.
Il serpente è un’energia importante, è un’onda forte. Il sogno dice che non bisogna aver paura del cambiamento, ma trasformare l’energia sotterranea in luce splendente, e che a volte nella fossa bisogna scendere e affrontare i serpenti, cioè le nostre energie profonde non risolte, e che non si può rimuoverle per sempre. Dobbiamo metabolizzare l’ombra, perché l’ombra è energia, se la rimuoviamo diventa negativa, se l’assimiliamo diventa utile e rigenerante.
Quando entriamo nelle nostre ferite e affrontiamo i nostri mostri interiori, avviene una trasformazione alchemica. Chama in copto vuol dire ‘nero’, occorre prendere le nostre energie oscure e renderle luminose.
Dal profondo di noi si alza un’energia che va depurata dalle scorie, si innalza, può diventare aerea e pulita, può esplodere in una gran luce e dare fuoco alle parti di noi che ne hanno.
Il serpente è un simbolo antichissimo che indica la potenza della vita, in altra forma è il drago o drakon, archetipo di fiabe o miti.
Il sogno indica ‘la fossa dei serpenti’ o luogo dove si curano i disturbi della psiche, il groviglio nella psiche malata, il serpente è il primo indicatore dell’Energia psichica.
Io, coordinatrice di un corso di trasformazione delle energie psichiche, sono, virtualmente, nel sogno l’indicatore della cura, l’occhio che scruta nel profondo della psiche, nel luogo dove brulicano i serpenti, cioè gli impulsi che ci fanno soffrire, le energie ancora non allineate. Faccio nel sogno quello che la sognatrice dovrebbe fare per sé, le indico la strada.
Il sogno dice che, per capire le pulsioni profonde, occorre immergersi fra i serpenti, farsi energia simbiotica che partecipa per mimesi al processo patologico. Il medico dell’anima deve ‘sentire’ ciò che sente l’altro, deve diventare come lui ed entrare nella fossa della sua energia per partecipare al processo di guarigione.

(Costantino Giovine. Il battito del cuore)

Il serpente è l’Energia. Essa può essere buona o cattiva, ma è sempre UNA. La stessa pulsione che ci fa soffrire è una grossa fonte energetica da cui domani trarremo nutrimento e guida. Il serpente ha questa duplice natura, può essere velenoso e può essere salutare. Il che è come dire che i nostri complessi, blocchi o traumi sono anche il luogo più vitale che abbiamo, le risorse da cui dobbiamo trarre l’energia straordinaria che ci guida e ci contraddistingue, il nostro patrimonio primario di conoscenza e di trasformazione.
Il medico si fa dunque serpente per capire, per distillare l’Energia della terra in Energia di luce. É come il processo alchemico che trasformerà il piombo in oro. L’alambicco mostra l’energia che viene incanalata e sublimata. L’esperienza di vita è sempre un processo alchemico, cioè trasformativo, in cui sopravviviamo ed evolviamo se sappiamo trasformare anche il dolore e la negatività in energia solare, radiosa.
Quando la trasformazione è avvenuta, attraverso il collo della bottiglia esplode una energia vitalissima che può pervadere ogni cosa, anche la camera da letto di Laura, luogo del piacere affettivo e sessuale (non a caso la colpa di non essere amata dalla madre l’ha penalizzata nella parte del corpo della riproduzione, e il rapporto di coppia è nella sua vita la cosa più importante che la alimenta ma anche la prosciuga).

(Aborigeni australiani)

Il serpente è un simbolo bellissimo e antico. In india l’Energia cosmica nell’umano, la KUNDALINI, è rappresentata come un doppio serpente o spirale di energia che sale da un punto che si trova appena sotto l’osso sacro (primo chakra) attorno alla spina dorsale, fino alla sommità del capo. I chakra sono aperture o canali energetici, ognuno al centro di un anello, e alimentano i diversi piani energetici dell’aura.
Questo simbolo non è solo indiano, è universale. Ed è ambivalente come è sempre ambivalente l’evento esperienziale umano, vita-morte, amore-odio, materia-spirito, colpa-resurrezione, fecondazione-carestia…..
Il Cristianesimo ha considerato solo uno degli aspetti del serpente, quello del male morale o fisico, e lo ha raffigurato rozzamente col diavolo. L’altro aspetto, vitalistico e trionfante, bacchico o dionisiaco, pur presente nella mitologia popolare, è scomparso, per sublimarsi nella figura della Madonna, la Grande Madre, che cura e lenisce i nostri mali. A lei il popolo dei credenti si è rivolto da sempre, a lei ha dedicato quasi tutte le sue chiese e santuari.
Maria è l’Energia che consola e guarisce, è l’acqua della salute, la luce della salvezza. Viene raffigurata aureolata d’oro, mentre col piede schiaccia il serpente, è l’Energia spirituale che doma l’Energia grossolana.
In realtà l’energia non è buona o cattiva, siamo noi che ne facciamo un uso duplice.
Nell’antica Grecia, Mercurio, il messaggero degli dei, colui che mette in comunicazione le forze degli dei con quelle degli uomini, viene raffigurato come una specie di angelo (anghelòs vuol dire messaggero) con le ali ai piedi e il capello e il mantello del viaggiatore, ha in mano il caduceo, una verga attorno a cui si arrotolano due serpenti con volute crescenti fino alla sommità dove c’è una sfera o una testa cinta di ali, lo spirito che si libra. Il caduceo è il corrispondente occidentale della Kundalini. Il segno dei due serpenti intrecciati è simbolo di cura, salute, salvezza e lo ritroviamo nelle albarelle delle nostre farmacie come indicatore di guarigione. La Bibbia che dice: “Due funi arrotolate sono il segreto della vita”. E , non a caso, il DNA che contiene il codice genetico ha la forma di una doppia elica.
Dice JUNG: “Un simbolo ancora più importante e diffuso di trascendenza ctonia è costituito dal motivo dei due serpenti intrecciati. Sono i famosi serpenti Naga dell’antica India“.
La medicina nasce col simbolo del serpente.
Ogni noi possiamo solo sognare ciò che un tempo vivevamo sotto forma di rito o mito.
Anche gli aborigeni australiani hanno le loro caverne per sognare, distinte in caverne per uomini o per donne, in esse chi ha aperture extradimensionali può diventare sciamano. I loro dipinti sono spesso fatti in stato di trance e possono essere considerati visioni dell’inconscio.

(Aborigeni australiani)

Qualche anno fa non sapevo niente di serpenti, Mercurio o Kundalini. Ma una voce mi parlava in modo diretto e una volta mi disse: “Cerca Mercurio!“. Questo mi lasciò perplessa, ma un po’ alla volta ne penetrai il significato. L’angelo stesso è il Mercurio che mi chiama a contattare la mia anima.

Mercurio è molte cose, è l’angelo, la voce interiore, la comunicazione con un altro livello, un’altra dimensione più spirituale, è la mente cosciente che si mette in relazione con la mente inconscia e, attraverso questa, comunica più facilmente con l’altro che sta male per diventare lui e guarirlo. Mercurio è un livello di comunicazione di grande significato.
In alchimia il mercurio è un elemento estremamente mutevole, che può passare dallo stato solido a quello fluido o aeriforme, può essere una medicina come un veleno, ed il suo simbolo è ancora il serpente.

Nel libro ‘L’uomo e i suoi simboli’, Carl Gustav Jung dice:
Un mio paziente sentiva la spinta a differenziarsi. Sognò un vulcano e dal cratere vide uscire in volo due uccelli, come se temessero un’eruzione imminente. Tutto ciò avveniva in uno strano paesaggio solitario, con uno specchio d’acqua che divideva il giovane dal vulcano. Il sogno rappresentava un viaggio d’iniziazione individuale… Nelle tribù raccoglitrici di cibo, che costituiscono i gruppi meno coscienti dell’organizzazione familiare, il giovane iniziato deve intraprendere da solo un viaggio verso qualche luogo sacro (nelle culture indiane della costa del Nord Pacifico può trattarsi di un lago formato dal cratere di un vulcano), dove, in uno stato visionario o di trance, egli incontra il suo ‘spirito custode’ nelle vesti di un animale o di un oggetto naturale. Egli si identifica completamente con lui e in ciò diventa uomo.”

Il sogno può portare simboli di animali ctoni cioè sotterranei, animali che vivono fuori o dentro la terra o l’acqua: serpenti, topi, pesci, lucertole (creature intermedie) oppure uccelli, come l’anitra selvatica o il cigno, appartenenti a una simbologia molto antica, si veda l’anatra selvatica ne l’I KING o il cigno nelle saghe celtiche. Nella saga di Lancillotto il cigno appare come purezza interiore mentre Ginevra è il serpente che ammalia e seduce.
Dice Jung: “Il più antico simbolo onirico di trascendenza è costituito probabilmente dal serpente, così come è rappresentato nel simbolo terapeutico del dio romano della medicina, Esculapio, che è sopravvissuto fino ai giorni nostri come emblema della professione medica. Originariamente si trattava di un serpente rampicante, non velenoso, come lo vediamo attorcigliato attorno al bastone del dio-guaritore, sembra simboleggiare una specie di collegamento energetico tra cielo e terra.”

Questi simboli possono apparire nella pittura. Ho visto recentemente i quadri di una pittrice che segue alcuni motivi ripetuti che nascono dentro di lei in modo spontaneo, tipica la presenza di un grande sole, sotto cui sta una terra o mare, sotto il sole dalla parte sinistra escono dei fili chiari che scendono sulla terra e circondano in un abbraccio gli oggetti terreni. La raffigurazione è molto antica.
Un paziente schizofrenico di Jung gli indicò qualcosa che per lui era chiaramente visibile, un vento solare che usciva da sotto il sole a sinistra come un fallo e che aveva la funzione di vitalizzare la terra. Nello stesso periodo Jung aveva trovato un testo mitraico in cui il sacerdote elevava un inno al vento solare descritto allo stesso modo.

Negli ideogrammi maya il sole o tempo è indicato come un fiore a 4 petali, sotto cui dalla parte sinistra esce la barba del sole o corda del sole o asta delle frecce del sole che rappresenta l’energia vitale.

Dice Jung: “Ermes o Mercurio è un divino poeta, divinità posta all’incrocio di due strade”,…guida verso il mondo dei morti e il cielo degli dei, è una realtà comunicativa interdimensionale…”penetra nel mondo sconosciuto alla ricerca di un messaggio spirituale di liberazione e di salvezza…Egli era noto in Egitto come il dio Thot dalla testa d’Ibis, in seguito venne concepito come la forma-uccello del principio trascendente ” (similmente allo Spirito Santo).
Nel periodo olimpico anche l’Ermes greco assunse le ali; ai suoi attributi di serpente si aggiunsero quelli di uccello ed egli divenne il dio del volo.
“la sua trascendenza raggiunge così la pienezza.. per suo tramite la trascendenza inferiore, sorgendo dalle forme della coscienza sotterranea ed elevandosi….raggiunge infine la trascendenza piena della realtà superumana e ultrapersonale
” .

(Aborigeni australiani)

Nel mondo cristiano la duplicità del principio primigenio si scinde da una parte nell’angelo, rappresentato come un uccello o essere alato, e dall’altra nel diavolo, visto come un serpente o essere materiale. Ma essi sono una stessa Energia, o due lati dell’archetipo del serpente, che in noi può assumere l’aspetto di una visione o di un incubo. Invocare l’angelo e parlargli è come comunicare con la nostra parte positiva, alata. Non ha senso chiedersi se esso esista come intende la scienza o come la religione dimentica di indicarlo. Se lo chiamate, esso risponde. Non abbiate timore che parlargli sia una cosa senza senso, Victor Hugo diceva: “Nulla è più prossimo dell’impossibile“.

(Costantino Giovine)

Come si vede, tutto si collega, i miti e i simboli dei popoli più antichi e primitivi e quelli del nostro inconscio di uomini moderni. Io e te con i nostri sogni e visualizzazioni di oggi, lo sciamanesimo tolteco, l’Induismo, il Taoismo, i primi riti tribali. In fondo l’uomo è sempre uno e fuori del tempo. E sempre si collega a se stesso e all’energia che lo nutre e lo modella.
Uno dei primi messaggi della Voce nel periodo della voce diretta che durò sei mesi mi disse una frase che allora era per me priva di senso e ci sto ancora lavorando:
“Vidi una piccola immagine, una piccola Eva e un piccolo Adamo disegnati uno per parte. E la voce disse: “Non è l’Uno. Non è il Due. Ma è il Tre. E il Tre è il Serpente”.
E apparve una linea sinuosa come una serpentina o un fulmine, che andava dall’uno all’altro, come a comprenderli entrambi.”

A quel tempo tendevo a un compito prevalentemente femminista, il che vuol dire un’opera storicamente necessitata ma eticamente parziale.
Un po’ di strada, da allora, l’ho fatta. Sono partita da una posizione solitaria e franta per guardare l’ALTRO da me in modo oppositivo, come figlia, come moglie, come donna in un mondo castrante di uomini. Adesso sto cominciando ad unire gli opposti, a realizzare il simbolo del Tao in una visione meno drastica, in cui un polo partecipi dell’altro, dentro e fuori di me. Credo sia questo un modo in cui l’Energia possa vivere e respirare. Si deve andare da un polo all’altro per comprenderli entrambi, si deve vivere l’archetipo come un’onda. Si può partire dall’opposizione ma si deve arrivare alla conciliazione. Occorre vivere insieme l’uomo e la donna, le due parti dell’archetipo.
Non potremmo mai capire il dolore universale senza prima aver sentito il dolore della donna, senza prima aver sentito il dolore dell’uomo, senza essere riusciti a comunicare con entrambi. É così per tutti i ruoli e per tutte le parti. Non i poli contano ma l’energia che si sprigiona dall’uno all’altro e che entrambi li trascende nel momento in cui li comprendiamo insieme. Solo quando avremo capito bene la nostra parte e avremo capito bene anche l’altra parte, potremo finalmente cominciare il viaggio.

“Quella notte, la voce mi svegliò e, come per un presentimento, mi alzai per andare fuori verso l’altra parte della casa, verso la camera di mia mamma, cosa che non facevo mai. Ma una forza mi fece alzare misteriosamente verso uno dei poli oppositivi della mia vita “la madre che non mi ama” e così trovai mia madre che giaceva svenuta in terra, caduta silenziosamente, come un mucchietto soffice, davanti alla porta della sua camera, col femore rotto. Curioso che il sogno del Serpente fosse quello che mi aveva svegliato!

(Aborigeni australiani.)
Chi smette di sognare è perduto“, proverbio aborigeno.

Chiudo con una comunicazione intuitiva, un gioco che potete fare anche voi, una parola dopo l’altra come in una semi-trance, che non è poi molto lontano dalla poesia, dal sogno, dal simbolo, cose di cui, tutte, Mercurio è dio, un dettato automatico. E’ la poesia surrealista.

Parole vane sopporta
sopporta la tua natura malata
e là dove si riflette
tu la attacchi nello spirito deformato
dove il tuo volto si riflette
Lo spirito avanza
nei tuoi errori supplici
lui fiero
e di te ha pena
e nel cavo che tendi si pone
come la fiamma

che tu ancora sei
e non vedi.
Pazienta
nell’andare!
Sei vicina
più vicina
anche nella reazione inconsulta
che ti guida e non conduci

Lo spirito anche in questo
in te avanza
pietoso e materno
come tu non conosci.”

A un convegno di Riccione sulla parapsicologia, un etnologo ci fece fare una visualizzazione guidata, secondo gli schemi degli sciamani toltechi, al suono di un tamburo. Dovevamo immaginare un luogo di natura dove si stesse molto bene, molto rilassati, quando il momento fosse pronto, sarebbe apparso un animale totemico, ‘l’alleato’, potevamo fargli una domanda molto importante ed avremmo avuto risposta.
Io visualizzai me stessa come un vecchio nativo d’America, forse nemmeno tanto vecchio, ma magro e consumato. Portavo sulle spalle una vecchia pelle di lupo molto spelacchiata, ero il ‘figlio del lupo’. Avevo bracciali di cuoio attorno al collo, i polsi e le caviglie, alle caviglie e anche delle piumine penzolanti. Salivo il declivio di una collina piuttosto erta fino a una caverna dall’imboccatura bassa, una caverna che conoscevo bene perché la vedo spesso prima di addormentarmi, entravo e la caverna era ampia e asciutta con sabbia per terra.
Mi inoltro e trovo una sala interna grande con un lago. Dall’ombra esce un serpente innocuo, sinuoso, con scaglie d’argento e si getta nelle acque del lago che diventano prima d’argento poi di un rosa sangue schiumoso che ribolle. Comincio a ballare curvo in avanti, una specie di dondolamento ossessivo, sollevo i piedi e li batto per terra in modo monotono, salmodiando con voce roca, attorno al lago. La voce del serpente dice:

Insegna!
Sempre insegna!
Insegnando, impari
Tu guidi. Ti guidano.
Da sola insegna
La via non sai
Ti si mostra al cammino
Non troverai tutto
conta lo sforzo.
Immergiti nell’acqua
Diventa sangue!
e il sangue è vivo
come schiuma rossa
e si fa rosa (fiore)
e vedi dove non vedi

Senza ascoltare senti
Quando parli, senti
E’ il tuo modo di ascoltare
In te la natura si ascolta
Fatti serpente nell’acqua
devi andare nel fondo

E il fondo non finisce mai
E’ l’essenza
E il fine.

(Aborigeni australiani. Il serpente arcobaleno)

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Puntate precedenti

INDICE SONNO E SOGNI

Lezione 1 : masadaweb.org/2010/04/04/masada-n%C2%B0-1115-4-4-2010-sonno-e-sogni-lezione-1/

Lezione 2: masadaweb.org/2010/04/09/masada-n%C2%B0-1118-9-4-2010-corso-su-sonno-e-sogni-lezione-2/

Lezione 3: masadaweb.org/2010/04/18/masada-n%C2%B0-1123-18-4-2010-sonno-e-sogni-lezione-3/

Lezione 4: masadaweb.org/2010/04/29/masada-n%C2%B0-1128-29-4-2010-sonno-e-sogni-lezione-4/

Lezione 5 : masadaweb.org/2010/05/07/masada-n%C2%B0-1133-7-5-2010-sonno-e-sogni-lezione-5/

Lezione 6: masadaweb.org/2010/05/12/masada-n%C2%B0-1135-12-5-2010-sonno-e-sogni-lezione-6/

Lezione 7 : masadaweb.org/2010/05/18/masada-n%C2%B0-1139-18-5-2010-sonno-e-sogni-lezione-7/

Lezione 8: masadaweb.org/2010/06/01/masada-n%C2%B0-1146-1-6-2010-sonno-e-sogni-lezione-8-simboli-animali/

Lezione 9: masadaweb.org/2010/06/04/masada-n%C2%B0-1146-4-6-2020-sonno-e-sogni-lezione-9/#more-4334

Lezione 10: masadaweb.org/2010/06/08/masada-n%C2%B0-1150-8-5-2010-sonno-e-sogni-lezione-10-i-sogni-di-morte/

Lezione 11 : masadaweb.org/2010/06/13/masada-n%C2%B0-1153-13-5-2010-sonno-e-sogni-lezione-11

Lezione 12 : masadaweb.org/2010/06/16/masada-n%C2%B0-1156-sonno-e-sogni-12%C2%B0-e-ultima-lezione/

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7 commenti »

  1. OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO DELL’ARGENTINA

    INTERVISTA E LE SEI AFFERMAZIONI DI BEPPE SCIENZA

    Fu un errore non accettare nel 2005 l’Offerta pubblica di scambio (Ops) dell’Argentina, per quanto non generosa. Un grave errore commesso da circa 250 mila italiani mal consigliati da varie associazioni di consumatori e dalla ditta Altroconsumo, tutte appiattitesi sulle posizioni della Task Force Argentina (Tfa) di emanazione bancaria. Bastava un minimo di competenza (e di onestà) per concludere che conveniva aderire, come fecero praticamente tutti i grossi investitori e i risparmiatori all’estero, in particolare in Germania; e come io e pochi altri consigliammo subito di fare.
    Chi rifiutò l’offerta è rimasto finora col cerino acceso in mano. Se poi ha cercato di smobilizzare le sue obbligazioni, l’ha fatto a prezzi fortemente penalizzati o addirittura non è riuscito a venderle.
    Ora l’Argentina ha riaperto il concambio a condizioni un po’ peggiori. Al riguardo viene in mente il detto latino: “Errare umanum est, perseverare autem diabolicum”. Per chi non l’aveva fatto cinque anni fa è infatti indubbia la convenienza economica ad accettare la proposta. La scelta fra titoli Par 2038 e Discount 2033 è invece un aspetto secondario del problema.
    Per maggiori dettagli e valutazioni numeriche sull’argomento si veda il mio articolo a pag. 22 dell’inserto Affari & Finanza de la Repubblica del 10-5-2010 intitolato: «Bond argentini, risparmiatori traditi due volte», scaricabile anche dall’indirizzo http://www.beppescienza.it. Lì ci sono pure vari miei articoli relativi all’Ops precedente.
    L’attuale Ops argentina si rivolge anche a chi aveva aderito all’offerta del 2005, ma gli italiani con titoli Par o Discount possono benissimo non tenerne conto e anzi potrebbero trovarsi dopo con titoli sostanzialmente uguali ma meno liquidi.

    Franco Meglioli
    Franco Meglioli gestisce il sito http://www.meglioli.biz dal 1997: uno dei primi su internet nel settore finanziario. Collabora con il settimanale Reporter dal 1989.
    Visita il sito web personale di Franco Meglioli.

    INTERVISTA A BEPPE SCIENZA

    Prima affermazione di Beppe Scienza:

    Secondo Beppe Scienza c’è stata molta leggerezza nel consigliare nei tempi passati ai risparmiatori i bond argentini, da parte di troppi funzionari di banca! Ma i risparmiatori sono stati mal consigliati anche quando nel 2005 è stato suggerito loro di non aderire alla prima proposta di scambio. E questo consiglio “sciagurato” è stato dato anche da diverse associazioni dei consumatori come anche dalla Task Force Argentina, l’associazione di difesa creata dalle banche italiane.
    Spiegazione:
    Non dimentichiamo che la leggerezza e/o negligenza delle banche nel consigliare i titoli argentini c’è stata per scaricare il rischio del fallimento argentino!
    Se vogliamo però una enorme leggerezza nella vicenda argentina l’ha giocata anche il FMI che prima, con la scusa di dare aiuto, ha garantito il pagamento delle cedole ed i rimborsi dei capitali alle varie scadenze! Poi sul più bello ha mollato tutto, rientrando fino all’ultimo centesimo nella sua esposizione!
    Commento:
    Dov’è finita la correttezza e/o l’etica?

    Seconda affermazione:

    “Chi non ha accettato allora ha avuto la peggio e ha perso solo tempo (e soldi)” osserva. Tutto questo mentre i grandi investitori (fra cui banche e fondi) allora aderivano in massa alla proposta.
    Spiegazione:
    Chi non ha accettato lo scambio argentino allora non ha accettato neanche lo scambio proposto dalle banche che offrivano di chiudere tutto con un rimborso del 50%! Ora dire che le banche allora aderivano in massa alla proposta argentina è mettere in ridicolo il risparmiatore, come se non sapesse fare neanche il conto della “serva”! Infatti sappiamo tutti che le banche chiudendo la partita ritiravano i titoli e aderendo all’offerta argentina recuperavano, con il tempo, anche il 55% mentre il rimborso che avevano fatto era del 50%!
    Commento:
    Le banche oltre ad aver procurato il danno ci guadagnavano anche sopra!

    Terza affermazione:

    Un parere condiviso dall’avvocato mantovano Roberto Vassalle, secondo cui la Tfa è stata “un mero escamotage per tenere fermi, con la speranza di un rimborso che non è mai arrivato, i risparmiatori, impedendo loro di fare causa alle banche che sono le principali responsabili di quanto è accaduto in Italia in merito ai bond argentini”.
    Spiegazione:
    Evidentemente, come il risparmiatore è stato convinto dalle banche ad acquistare quei titoli, allo stesso modo ha seguito la strada indicata dalla banca, considerata sua protettrice!
    Ma la banca lo considerava facente parte del “Parco Buoi” e promettendo un ristoro globale, lo relegava nel recinto blindato della TFArgentina! Ma la cosa più eclatante è l’impedimento a farle una causa come principale responsabile di quanto accaduto in Italia in quel periodo!
    Commento:
    La fiducia del risparmiatore, ora infuriato dopo aver compreso che “oltre il danno c’è anche la beffa”, non esiste più sia nei confronti delle banche che nei confronti degli investimenti!

    Quarta affermazione:

    Secondo Scienza i risparmiatori italiani sono stati così 2 volte traditi: “si poteva anche inveire contro il governo di Buenos Aires, ma era chiaro che conveniva accettare l’offerta. È ciò che spiegai allora e i risparmiatori che lo fecero hanno recuperato sino ad ora circa 55 euro ogni 100 di valore nominale originario delle loro obbligazioni”.
    Spiegazione:
    Coloro che non hanno accettato la promessa TFA della banca ed essere chiusi nel “Parco Buoi”, non hanno però anche imboccato la via più razionale di adire la giustizia per il danno subito! Hanno preferito recuperare 55 euro ogni 100 di valore nominale!
    Commento
    Secondo Scienza i risparmiatori italiani sono stati così 2 volte traditi, ma per quale motivo non dice che se ora ricorrono alla giustizia, perché ancora ne hanno diritto, possono recuperare ciò che manca per arrivare ad un ristoro globale?

    Quinta affermazione:

    Per i detentori di bond argentini che non avevano aderito al precedente swap questa è probabilmente l’ultima chiamata. Aderire, “turandosi il naso” è ora l’ordine di scuderia dato da associazioni, esperti e banchieri. Gli stessi che al primo “round” avevano magari detto di non aderire. Che cosa è cambiato?
    «Si sono accorti che le bugie hanno le gambe corte. Infatti molti dei poveracci, che nel 2005 gli avevano obbedito, hanno capito di essere stati presi in giro. Per questo motivo ora non osano più dirgli non aderire».
    Spiegazione:
    Si può dire ai poveracci chiusi nel recinto, che hanno capito di essere stati presi in giro: “Continuate ad aver fiducia nella TFA?” Di conseguenza il consiglio che viene dato ora è quello di aderire e non osano più dirgli non aderire!
    Commento:
    Che cosa è cambiato? E’ cambiato che quei poveracci questa volta devono accontentarsi di essere nelle mani argentine con un rimborso peggiore del precedente, ma la cosa più eclatante è l’impossibilità di adire le vie legali contro la banca che ha venduto loro i titoli, per la firma che hanno messo quando hanno accettato la Task Force!

    Sesta affermazione:

    Che idea ti sei fatto in questi anni sul perché tanti risparmiatori italiani avevano in portafoglio quote massicce di bond argentini?
    «I titoli dell’Argentina non rientravano fra gli investimenti che le banche spingevano con maggior insistenza. Esse guadagnavano molto di più piazzando fondi comuni, gestioni o direttamente proprie obbligazioni. La loro diffusione fu dovuta soprattutto a consigli incompetenti e certo anche alla ricerca di alti rendimenti in periodi (1999-2001) di tassi relativamente bassi».
    Spiegazione:
    Tanti risparmiatori italiani in quel periodo (1999-2001) sono stati coinvolti non solo nella truffa argentina, ma sappiamo anche della Cirio, della Parmalat, fino ad arrivare alle truffe recenti della crisi finanziaria globale! Ancora oggi non si conosce quanto le banche pagavano quei titoli all’importazione e quanto hanno guadagnato nel tradire la propria clientela attraverso l’accordo stipulato con l’argentina! E’ sicuro però che le banche spingevano quei titoli con maggiore insistenza perché dal 1999 al 2001 dovevano scaricare addosso alla propria clientela tutto il rischio del fallimento incombente dell’Argentina!
    Commento:
    Per l’Argentina in quel periodo vi erano problemi di tassi troppo elevati sul proprio debito e con il fallimento si sono scrollato di dosso un fardello troppo pesante! Per le banche la diffusione dei tradimenti era piuttosto questione di rischi relativi al fallimento argentino, non tanto di tassi più o meno remunerativi!

    Commento di Silvano — giugno 1, 2010 @ 8:30 am | Rispondi

  2. “Non sai mai se quello che fai vada bene o no ?” Ma se sei un vulcano di informazioni, saperi,esperienze da farti ascoltare dimenticandoci di avere un corpo, da sentirsi fuori dal tempo e rapiti/ dal tuo donarti?
    Ti abbraccio
    Margherita

    Commento di MasadaAdmin — giugno 1, 2010 @ 10:06 am | Rispondi

  3. Margherita . . . . Margherita . . . . sei un pò troppo spirituale . . . . o mi sbaglio?

    Cerca di tornare sulla nostra terra!

    Saluti cordiali!

    Commento di Silvano — giugno 4, 2010 @ 1:02 am | Rispondi

  4. La mente non “mente” e la tua vede giusto.
    La luce non ha età.
    Un abbraccio Gi

    Commento di MasadaAdmin — giugno 4, 2010 @ 5:15 am | Rispondi

  5. Non ci ho pensato due volte ad iscrivermi a far parte della newsletter…ho scoperto Masada per caso e ora so che non potrò farne più a meno..mi scuso per le parole forse banali o un pò scontate,ma ora sono troppo emozionata.=^..^=

    Luna

    Commento di MasadaAdmin — giugno 4, 2010 @ 5:15 am | Rispondi

  6. 09/06/2010
    COMUNICATO STAMPA

    BOND ARGENTINA: IL CODACONS CHIEDE DI SOSPENDERE LA PROCEDURA DI SCAMBIO PROPOSTA DALLO STATO ARGENTINO
    IL TAR DECIDERA’ TRA POCHI GIORNI SUL RICORSO CONTRO LA CONSOB COLPEVOLE DI AVER APPROVATO UNO SCAMBIO “BUFALA’
    I RISPARMIATORI NON DEVONO RINUNCIARE ALLA POSSIBILITA’ DI RIAVERE TUTTI I SOLDI INVESTITI FACENDO CAUSA DIRETTAMENTE ALLE BANCHE

    E’ attesa per i prossimi giorni la pronuncia del Tar del Lazio sul ricorso presentato dal Codacons contro la Consob, lo Stato Argentino e la Presidenza del Consiglio in merito all’offerta di scambio proposta a chi sfortunatamente possiede i c.d. tango bond. Le colpe della Consob e della Presidenza del Consiglio, sul fronte della vigilanza del mercato e della tutela degli investitori, sono evidenti, e ampiamente descritte nel ricorso dell’associazione.
    La Consob – spiega il Codacons – ha violato il dovere di vigilare sulla trasparenza dei mercati finanziari, sulla correttezza e sulla trasparenza dei comportamenti degli intermediari finanziari, ma anche sulla correttezza delle informazioni che riguardano il mercato, in base a quanto stabilito dal Testo Unico Finanziario. Inoltre, la tutela del risparmio in tutte le sue forme è garantita costituzionalmente ed è pertanto tra i doveri di tutti gli organi dello Stato e soprattutto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    L’offerta avanzata dallo Stato argentino poi non rispetta le caratteristiche, previste dal Tuf, per l’appello al pubblico risparmio. Pertanto l’Autorità garante avrebbe dovuto sospendere in via cautelare l’offerta, così come prevede la legge. Il prospetto informativo, autorizzato dalla Consob, appare nullo poichè basato su una condizione meramente potestativa. Non è accettabile, infatti, che la circostanza del pagamento o meno dei titoli esistenti dipenda esclusivamente dalla volontà dell’offerente. La proposta della Repubblica Argentina è inaccettabile, inoltre, perchè non rispetta i criteri di equità di trattamento tra i creditori, non garantisce ai risparmiatori la certezza del conseguimento del titolo scelto, e non rispetta le effettive capacità di rimborso del Paese che mostra allo stato attuale dati economici positivi. “E’ inaccettabile che le autorità preposte non forniscano, agli investitori che hanno preso una bufala clamorosa con i tango bond, indicazioni corrette sulla proposta dello Stato argentino e su come debbano comportarsi – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – I risparmiatori devono sapere che anche le banche sono responsabili. Queste hanno consapevolmente venduto prodotti finanziari marci e hanno fatto perdere i risparmi di una vita ai loro clienti. Chi ha acquistato questi titoli deve essere informato circa la possibilità di fare causa alla propria banca, e riavere indietro tutti i soldi persi. Sono già numerose le sentenze dei Tribunali che in tal senso danno ragione agli investitori, disponendo rimborsi integrali’.

    Commento di Silvano — giugno 10, 2010 @ 12:55 am | Rispondi

  7. ecco questa è stata la prima pagina di masada che ho letto cercavo di capire lo strano sogno del mercurio e ho trovato questi appunti: io a masada sono stata è un luogo che mi ha molto emozionata e solo quando sono scesa la sera mi ricordai che mio padre mi diceva quando ero adolescente sei proprio una zelota!
    ed era preoccupato…che dire?
    alcune coincidenze in queste lezioni mi lasciano di stucco! era giorni che avevo raccolto un enorme ramo di alloro che era stato potato e me lo portavo in auto: ne ho assaggiato il sapore di una foglia e poi ho fatto il sogno di mercurio ( sostanza non dio) qui ho letto che secondo apollo l’alloro promuove i sogni.
    a volte i sogni sono troppo speciali per non significare nulla! ma capirli è un altro paio di maniche….

    Commento di artemide — novembre 25, 2010 @ 11:23 pm | Rispondi


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