Nuovo Masada

maggio 29, 2010

MASADA n° 1145. 29-5-2010. Becchini della democrazia

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La manovra è stata firmata – Mazzette sulle armi – La Pax Bank investe su armi, preservativi e tabacco – Anniversario della strage di Bologna e Segreto d Stato – Sulla legge bavaglio – Meno Stato più mercato – B cita il Duce – La Lega e Bossi – Razzismo e neuroscienze- Le frequenze noi le regaliamo – Le mani nelle tasche altrui

Zygmunt Bauman

Osservo con grande apprensione questo incessante smantellamento, mattone dopo mattone, delle credenziali democratiche da parte del governo, mentre il resto della popolazione resta seraficamente a guardare.

Mazzette sulle armi
Viviana Vivarelli

Abbiamo capito finalmente perché il governo italiano pompava come un matto per aumentare le commissioni di spese in armi alla Finmeccanica e aziende americane (15 MLD solo per cacciabombardieri) pur essendo noi in crisi nera e perché su questa spese Tremonti non ha speso nemmeno un possibile taglio.
(Ma il Governo Prodi non è stato da meno!!)
Stanno venendo fuori le prove di una immane truffa ai danni dello Stato italiano messa in atto dei vertici del governo per quelle gigantesche spese militari che ci mettono al 5° posto nel mondo in spese militari, ma in cui naturalmente i conti erano truccati e politici italiani si facevano delle belle mazzette.

Qualcuno ha ancora qualche dubbio sul perché B tiri come un matto per ostacolare le indagini, chiudere le intercettazioni e imbavagliare la stampa?
Finmeccanica è sotto il mirino della procura di Roma per mazzette per 8 MLD. Certo, la procura di Roma non è proprio la sede adatta per attaccare il Governo, visti i precedenti.. per cui lo scandalo deve essere bello grosso.
Le indagini su B e soci diventano ogni giorno più fitte: stragi di mafia, mazzette sulle armi, corruzione crescente… ancora qualcuno deve rompere le scatole con l’odio agli stranieri o a presunte toghe rosse e deve reclamare il sostegno al Governo, malgrado questo, malgrado tutto?
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Il tempo passa. Il segreto di Stato resta

Siamo a 18 anni della strage di Capaci
a 30 anni dalla strage di Bologna
a 20 dall’aereo di Ustica
a 41 anni da Piazza Fontana
a 9 anni dalla scuola DIAZ di Genova
..e il segreto di Stato continua a proteggere gli assassini
Viene da piangere.
Ieri il potere più sporco nascondeva le sue malefatte con i depistaggi dei servizi segreti (B volle che SISDI e SISMI dipendessero solo da lui), i ricatti susseguenti allo spionaggio della vita privata dei cittadini attraverso servitori fedeli in Telecom e personaggi come Farina o Pollari (direttamente dipendenti da B, uno dopo l’altro assolti o arrivati a patteggiamento) e prima ancora con i rapporti oscuri con la CIA
Da sempre i delitti pubblici sono stati nascosti sotto il manto protettivo del segreto di Stato sotto cui è stato messo di tutto, dalla strage della banca dell’agricoltura e della stazione di Firenze al rapimento del Mullah Omar e delle prigioni delle torture americane, dai diari rubati dalla polizia al comandante Dalla Chiesa all’agenda rossa sparita di Borsellino, dalle trame del crack dell Banco Ambrosiano al piano di repressione fascista del G8 di Genova fino agli strani rapporti dello Ior con la banda della Magliana, il cui capo De Pedis riciclava denaro dello Ior e fu premiato con sepoltura in basilica mentre si oscurava il rapimento e la morte della Orlandi.
E nessun governo di dx o di sx ha mai tentato di alzare il velo che copriva questo segreto, il che da solo ci dice quanto marcio ci sia in questa politica italiana.
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La strage di Bologna
Viviana Vivarelli

Quest’anno, alla commemorazione della strage fascista della stazione di Bologna non parteciperanno personalità di Governo. Dopo i fischi a Tremonti, a Rotondi, a Bondi… il Governo ha pensato bene di desistere da questa celebrazione menzognera. Non sta bene che gli assassini piangano sulle bare delle vittime.
30 anni sono passati senza che le famiglie dei morti di un eccidio che costò la vita a 85 persone il ferimento a 200 abbiano ricevuto giustizia. Nessun Governo ha avuto il coraggio di sollevare quel segreto di Stato che ha protetto per 30 anni i criminali, mentre i fascisti Mambro e Fioravanti se ne vanno liberi, e il mafioso fascista Dell’Utri ebbe la faccia di invitarli al convegno fiorentino dei giovani azzurri come esempio di comportamento morale (ma dopo Mangano citato come eroe di che meravigliarci?), mentre Comunione e Liberazione applaudiva le terroriste di segno opposto Francesca Mambro e Nadia Mantovani al meeting di Rimini non si sa in base a quali radici cristiane, forse quelle per cui Giovanardi venne espunto dall’€pa o il rappresentante del Vaticano attacca i diritti umani difesi dell’ONU.
In un mondo dove puttane, mafiosi ed eversori sono incensati mentre i cittadini perbene sono crocifissi, e il fine a cui si mira è quello di una dittatura sudamericana, il fanatismo a senso unico resta ancora il delitto maggiore, una distorsione della coscienza e della razionalità che sarà l’unica a gioire della legge bavaglio, un nuovo giro di vita contro la democrazia e i diritti dell’uomo e dei cittadini.

Stangata: pagano sempre i soliti noti
Oreste Mori

Nessuno guarda alle Compagnie di Assicurazioni
Nessuno guarda alle finanziarie
Nessuno guarda agli Istituti di Credito
Nessuno guarda ai costi della Casta
Nessuno guarda agli immobiliari
Nessuno guarda alle lobbie professionali: avvocati, managers, notai…
Perchè?????????
Perché sono il sottogoverno dei nostri politici dove hanno inserito figli, parenti, amici e colleghi?
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Sulla legge bavaglio

La libertà di stampa è la base di ogni democrazia, altrimenti è l’inizio della notte più nera per questo paese.”
Etrur
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“ESISTE UN SOLO BENE, LA CONOSCENZA, E UN SOLO MALE, L’IGNORANZA” (SOCRATE, in Diogene Laerzio, Vita dei filosofi, III sec.)
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Giodinino
Poiché le indagini sono ancora in corso, voglio riuscire a sapere – come cittadino italiano – chi, stando alle dichiarazioni di Ciancimino junior, da Milano, ha dato ordini di far fuori Falcone e Borsellino. Vista la frenesia del cavaliere e dei suoi portaborse e portavoce parlamentari a varare al più presto la legge super-porcata sulle intercettazioni, ho qualche ragionevole sospetto in merito.

Viviana
Da cosa B cerca disperatamente di essere salvato?
Quali tremendi sospetti gravano su di lui? Non ci bastano la corruzione, il golpe, la lussuria, la volgarità, l’evasione, le truffe, i furti, i brogli, le compravendite di testimoni, magistrati e senatori, le leggi ad personam, la distruzione dello stato democratico, la svendita dei beni collettivi, l’odio alla Costituzione?
Dobbiamo pensare che le nuove confessioni di ben 20 pentiti debbano rafforzare il sospetto che nel suo patto con la mafia entri anche la direzione delle stragi e il mandato di omicidi come quello di Falcone o Borsellino?
La mafia ha forse deciso di scaricarlo e lui sente il peso dei suoi delitti sul collo e il giorno del redde rationem che arriva?
E come si fa a sostenere una Lega che tiene in vita un simile criminale?
Come si fa a sopportare una opposizione che persino di fronte a tanto scempio traccheggia, rinuncia alle manifestazioni di piazza, abbandona il suo sindacato, non fa sentire forte la sua voce e magari farà mancare ancora opportunamente voti alle votazioni o accetterà turpi scambi, oggi per un bavaglio al paese, domani per un presidenzialismo forte di tipo dittatoriale?
Come ha potuto questa falsa opposizione aiutare B in modo così idiota o turpe per ben 17 anni? Facilitare tutti i suoi piani, svendergli le frequenze, tacere sul conflitto di interessi, permettergli di scendere in campo, aiutarlo sempre, dalla bicamerale allo scudo fiscale, opporsi a qualunque autorizzazione a inchieste su parlamentari, affiancarlo sugli ostacoli alla magistratura, aiutarlo nel censurare indagini come quella di De Magistris, imitarlo nella corruzione locale?
Come fa Di Pietro a commettere l’ennesimo errore di fidarsi di costoro e di mettersi dalla parte del dissennato piano di confisca dell’Italia della Lega? Aiutare una Lega odiatissima nel paese e che sinora ha solo combinato sfracelli? Il tempo dei De Gregorio, dei De Luca, non è ancora finito?
A costoro non si deve cedere un’unghia o ti divoreranno il corpo intero.

Uno degli innumerevoli mali dell’Italia? Gli avvocati al potere…”Ma ricorderò cosa più generale e più semplice e più fondamentale, cioè che gli avvocati sono avvocati e non uomini politici, e per la natura stessa del loro ufficio servono sempre a particolari interessi economici, buoni o cattivi, utili o dannosi, e non hanno per proprio istituto di promuovere l’interesse generale e gli ideali politici, che è l’ufficio degli uomini di stato e delle classi dirigenti”(Benedetto Croce, Storia del Regno di Napoli)
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Amol’italia
Purtroppo io non sono in grado di farlo, ma mi piacerebbe sapere quanti giorni, nell’arco delle legislature B, sono stati dedicati dal Parlamento della Repubblica (ooops… dal Consiglio di Azienda) a risolvere le beghe e le tare del premier e quanti invece quelli dedicati ad affrontare temi di pubblica utilità o relativi alla grave crisi in cui siamo immersi fino al collo. Falso in bilancio, successione, innumerevoli lodi, leggine per imbavagliare magistrati e giornalisti: se sovrapponiamo tutto ci si accorgerà che, tra 60 milioni di italiani, solo uno sarà quello che avrà beneficiato di ognuno di questi “accorgimenti”. Se poi mettiamo nel conto che buona parte di queste leggi, nate in palese contrasto con le norme costituzionali, sono state poi annullate dalla Corte Costituzionale, il senso di frustrazione aumenta: quanto tempo buttato mentre l’Italia scivola sempre più verso un drammatico declino sociale, economico, di valori! Il Grande Timoniere non tiene in alcun conto le sorti dell’Italia, della quale vuole unicamente disporre per allontanare da se la resa dei conti. Gli italiani che hanno dato il loro voto alla Lega sono degli illusi se pensano di aver avviato un periodo di riforme: anche i leghisti dovranno continuare a votare le leggi salva-B e attendere una discussione su riforme e federalismo che non si concluderà mai. Triste dirlo, ma la democrazia italiana è nelle mani di Fini…
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Giovcrit
E adesso per coprire i buchi economici delle loro malefatte e delle regalie a mafia e politica intrecciate insieme, tra l’altro parlano di pedaggio sull’autostrada Salerno-Reggio A3. Ma di quale autostrada parlano? Quella su cui si circola perennemente su un’unica corsia per lavori interminabili che stanno arricchendo Loro e le cosche? Quella su cui si fanno ore ed ore di fila? Ma sanno di cosa parlano ? Da meridionale mi vergogno di essere italiano tra l’altro di serie B!!!!!! E capisco sempre di più perché devono mettere il bavaglio all’informazione che rischia di far venire a galla sempre più i loro illeciti guadagni. La nostra crisi scomparirebbe all’istante se si recuperassero tutti i soldi sprecati nella sanità, negli appalti finti, nella malapolitica…
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Il neo liberismo voluto da Ronald Reagan e Margaret Thacher ha sempre predicato uno slogan in maniera chiara e compulsiva:
“MENO STATO E PIU’ MERCATO”

Scrive per noi Sauro Sapori

In questo slogan ci sta dentro tutto a favore del mercato e tutto a discapito dello stato.
Negli anni ’90 e 2000 vengono emessi strumenti derivati sempre più complessi e sofisticati, sempre più speculativi e sempre meno come forma di investimento.
Nascono anche gli Hedge Funds, dove trovano impieghi ricchezze di misura considerevole il cui investimento può essere anche di natura fortemente speculativa.
Negli anni fine ’90 inizio 2000 comincia a prendere sempre più piede Internet, l’uso del web.
Alla metà degli anni 2000 gli investitori speculativi lavorano su piattaforme via web – Internet Banking, operando con transazioni over the counter = attraverso il mondo muovendo cifre di denaro immense in pochi minuti.
Nel corso di pochi anni abbiamo assistito al default di molte grandi società, anche statunitensi, ma la cosa più importante abbiamo assistito al fallimento di paesi sovrani.
Thailandia 1997 crollo del bath tailandese.
Argentina 2001: default del sistema finanziario.
Islanda 2008: default del sistema finanzanziario.
Grecia 2010.
E non è finita qui.
Lo sforzo economico sostenuto dagli U.S.A per finanziare la loro macchina da guerra perennemente in giro per il mondo fa sì che il governo di G. Walker. Bush in comunella con il presidente della Federal Rserve, Alan Greenspan, favoriscano la concessione del credito, da parte degli istituti bancari et finanziari americani, anche a persone che ragionevolmente non sarebbero state titolate all’ottenimento di credito.
Questo per finanziare lo sviluppo, essendo il paese in recessione – stagnazione.
Non potendo il governo americano iniettare denaro per favorire misure atte allo sviluppo, essendo la massa monetaria drenata per la maggior parte nello sforzo della macchina bellica (ricordiamo: 2001 attacco alle torri gemelle ed inizio della guerra preventiva) ecco che viene utilizzata la leva del credito facile per favorire la crescita.
Ma le cose non andranno come previsto. I crediti inesigibili e le famiglie – privati che non riescono a far fronte ai pagamenti aumentano.
Le banche, agevolate da scarsi o assenti controlli legittimati dallo slogan “MENO STATO E PIU’ MERCATO”, non trovano di meglio che inscatolare le sofferenze dentro a complicati strumenti finanziari che verranno poi riciclati in giro per il mondo intero. La cosa diventerà poi nota come crisi dei subprime.
La crisi dei subprime si riverserà sul mondo della finanza mondiale come un vero e proprio Tsunami nell’autunno del 2008.
Una crisi finanziaria spaventosa, nata prettamente nel sistema finanziario, si rivela una beffa per il sistema produttivo, in stagnazione fin che si vuole, ma non agognante.
Le difficoltà del sistema creditizio mondiale, unito alla scarsa liquidità del sistema ( le banche, sull’onda di continui fallimenti e possibili fallimenti futuri non si prestavano più denaro tra di loro se non a tassi impensabili fino a pochi mesi prima), alla scarsità di fiducia all’interno dell’intero sistema finanziario, ha fatto sì che la crisi si sia poi ripercossa come un’onda d’urto a tutto il sistema produttivo.
La portata della crisi, la mancanza di liquidità, la perdita di valore di molti strumenti mobiliari ha falcidiato i bilanci delle banche e di molte società nel giro di poche ore, pochi giorni.
La crisi da finanziaria si è traslata nel mondo produttivo, nel mondo del lavoro, nel mondo reale.
Sull’onda del più mercato e meno stato si erano favorite, negli anni ’90 -2000, grandi aggregazioni all’interno del sistema bancario.
Alcuni istituti bancari sono diventati talmente grandi che il loro valore patrimoniale assomma a tutto il PIL di paesi come la Gran Bretagna. Da cui il nuovo slogan: “too big to fail” = troppo grandi per fallire; o da far fallire?!?
Tale struttura ha portato il sistema politico dei principali paesi occidentali ad uno sforzo monetario immenso per iniettare denaro pubblico nel sistema finanziario – bancario onde evitare il fallimento a catena dello stesso sistema bancario prima, produttivo poi, generale e del paese infine.
Le somme di denaro pubblico sono state tolte alla normale amministrazione ed a tutte quelle misure che avrebbero potuto andare a favore degli investimenti e relativo sviluppo.
Una bestemmia, a fronte dello slogan “meno stato e più mercato”.
Lo stato che interviene per salvare il mercato!?!
Viene giudicato dal G20 che non vi era altra soluzione, o in domino terribile e di cui nessuno avrebbe potuto conoscere l’esito finale, si sarebbe assistito a possibili fallimenti a catena.
Le esperienze del fallimento drammatico della Lehman Brothers come banca d’affari da un lato e del paese sovrano dell’Islanda dall’altro vengono ritentuti più che sufficienti dai membri del G20 per derogare allo slogan!
Le masse di denaro iniettate dai paesi nel sistema creditizio e finanziario vanno ad aumentare in maniera considerevole il rapporto tra deficiti e PIL per tutti quei paesi che sono stati costretti, in misura prioritaria:
U.s.A., Gran Bretagna, Spagna, Germania, Francia.
L’Italia per fortuna è quasi immune dal problema subprime. Questo è dovuto al fatto che il sistema creditizio italiano è meno lanciato su strumenti speculativi aggressivi. Ma non per questo è immune dalla crisi, tuttaltro.
E veniamo ai giorni nostri.
A mio avviso è in corso una guerra. Una guerra moderna, giocata con la finanza.
Gli U.S.A. hanno una situazione di bilancio pesante, con numeri ben peggiori di quelli finiti alla berlina come Grecia e Spagna.
Numeri che sono destinati, in base alle previsioni degli economisti ed analisti finanziari, ad aumentare paurosamente nei prossimi dieci – venti anni.
In base a tali numeri ogni stato ragionevole dovrebbe impostare manovre economiche molto semplici e molto chiare:
lacrime e sangue.
Esattamente come quelle che stanno mettendo a punto i principali governi €pei.
Sistemare quei bilanci che sono stati gonfiati dai salvataggi del sistema creditizio e finanziario imposto a seguito della crisi dei subprime e non determinato da loro errate manovre economiche!
Come la Germania, i cui parametri di bilancio non sono assolutamente paragonabili a quelli degli USA, ma migliori.
Mors tua, vita mea.
E’ un po’ come se una persona che ha la pressione arteriosa a 200 la massima e 120 la minima, con contorno di colesterolo a 300, venisse a dirvi, a voi che l’avete a 150-95: “guarda che tu devi fare subito qualcosa, o ti verrà uno schioppone, mettiti subito a dieta ferrea, a pane e acqua!” mentre la persona che ve lo dice gozzoviglia a base di lasagne, fois gras d’oca e tirami su sorseggiando una decina di caffè…. !
A mio avviso stiamo assistendo ad una guerra economico finanziaria, ovviamente non dichiarata, da parte delle lobbies finanziarie USA per mettere in ginocchio l’€, la stessa €pa, ed impedire che venga messo in discussione il vero problema, il vero nocciolo duro della questione: lo standard di vita insostenibile degli americani.
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Roba da psichiatria
Don Aldo

Casi da studiare a tavolino e, in ultimo, una domanda cupa come l’acqua bitumata del golfo del Messico: “Come è possibile che un delinquente combatta la delinquenza e un evasore lotti contro gli evasori e un dissociato mentale tenga in scacco un intero paese che plaude soddisfatto?”.
La crisi?
Ha sempre spergiurato su tutto affermando che “Noi non siamo in crisi!”!
Dopo di che, di punto in bianco, incomincia a parlare di crisi al passato senza averla mai denunciata o avvertita: “La crisi è alle spalle”.
Ora manda avanti il suo clone a dire che ci spettano sacrifici duri e che la crisi è colpa della sx.
Le tasse?
Si presenta alle elezioni promettendo la riduzione delle tasse e una volta eletto forgia la formula magica che, come mantra, ripete attraverso mille bocche: “Non mettiamo le mani in tasca agli italiani”!
Roba da sparargli in bocca!
Gli italiani non hanno più tasche, come pesci nudi fuor d’acqua. Costretti a subire gli aumenti della autosctrade, delle tasse scolastiche e universitarie, dei medicinali, della benzina, devono sentirsi felici perché il loro governo non li “tartassa”…
Costretti a mandare i figli a scuola con la carta igienica nelle cartelle e il sapone per lavarsi, possono sentirsi fortunati per i programmi demenziali che mammanutriceTV ammannisce.
Roba da psichiatria.
Intenerisce la plebe lamentandosi di non aver potere e citando quel povero impotente e disarmato di Mussolini che appena appena poteva comandare il suo cavallo!
Lui, poveretto, è nullatenente: “Io in tasca non tengo niente. Mi affido alla carità pubblica. E da tanti anni ormai…”.
Prende per scemi gli italiani e nessuno lo fischia.
Veronica, che lo conosce bene e da vicino, ha detto che è malato e nessuno l’ha presa sul serio.
Qualche mio amico giustamente mi dice che il problema non è lui ma siamo noi.
Il problema siamo noi italiani, popolo di servi contenti. Siamo retrocessi allo stadio infantile di gente infingarda e credulona.
Tocqueville, osservando le condizioni della società americana orientata alla democrazia ugualitaria, previde «una folla innumerevole di uomini simili e uguali, che girano senza posa su se stessi per procurarsi piccoli, volgari piaceri, con cui soddisfare il proprio animo. Ciascuno di loro, tenendosi appartato, è come estraneo al destino degli altri: i suoi figli e i suoi amici più stretti formano per lui tutta la specie umana; quanto al rimanente dei suoi concittadini, è vicino a loro, ma non li vede; li tocca, ma non li sente; vive solo in se stesso e per se stesso, e se ancora gli rimane una famiglia, si può dire almeno che non abbia patria. Al di sopra di costoro s’innalza un potere immenso e tutelare, che s’incarica da solo di assicurare il godimento dei loro bene e di vegliare sulla loro sorte. È assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Assomiglierebbe al potere paterno, se, come questo, avesse per fine di preparare gli uomini all’età virile; ma al contrario, cerca soltanto di fissarli irrevocabilmente nell’infanzia» (La democrazia in America, 1840, libro II, parte IV, capitolo VI).
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Notizie flash
Paolo De Gregorio

-Quando B, mentitore professionale, afferma come un “mantra, ad ogni piè sospinto, che la “sx” ha lasciato un disastro nei conti pubblici, non si trova un giornalista che gli faccia osservare le seguenti cifre: durante il governo Prodi durato dal 2006 al 2008 il rapporto tra PIL e debito pubblico, che a fine 2006 era del 106,5 è sceso a fine 2007 a 104 (dati Banca d’Italia).
Sotto l’ultimo governo B tale rapporto è passato, in due anni, dal 104 al 116, con un incremento del debito di 200 MLD di €.
Riflettiamo su questo dato e non sulla propaganda a reti unificate, e invitiamo i giornalisti a fare i giornalisti e non i maggiordomi, e i centri sociali a fare semplici manifesti a mano e ad attaccarli nei quartieri popolari.

-Nel discorso di oggi alla Assemblea della Confindustria, Emma Marcegaglia, affrontando il problema energetico, ha perentoriamente dato un ordine al governo: “impedire la segmentazione del mercato interno. Per il nucleare, sul quale noi siamo molto d’accordo, pensiamo che sia una via fondamentale per il nostro paese…”. C’è un nesso molto forte tra le due cose.
Marcegaglia rappresenta interessi monopolisti che tendono a controllare tutta la produzione di energia, e la miriade di iniziative in atto sul territorio di microgenerazione diffusa, facilitata dal “conto energia” nel settore rinnovabile, è vista come una minaccia per i progetti nucleari, che rischiano di non partire mai se la nuova richiesta di energia viene soddisfatta dalla microgenerazione diffusa, che peraltro porta benessere in modo orizzontale e democratico.
I monopoli, le oligarchie economiche, producono concentrazioni, temono come la peste l’autosufficienza energetica di piccole imprese, di agricoltori, di cittadini, e creano dittature, esattamente come il monopolio televisivo privato che ci ha regalato Silvius 1° da Arcore, ovvero l’uomo della provvidenza.
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B fa il ridicolo al vertice Ocse a Parigi
Viviana Vivarelli

A B non basta evidentemente di regalare con Libero ben 6 discorsi del Duce, deve anche paragonarsi a lui che diceva: “Come 1° ministro non ho mai avuto la sensazione di essere al potere, quando ero imprenditore e avevo 56.000 collaboratori avevo la sensazione di avere del potere. In una vera democrazia sono al servizio di tutti, tutti mi possono criticare e magari anche insultare. Chi è in questa posizione non ha veramente potere. Oso citarvi una frase di colui che era considerato come un grande dittatore: dicono che ho potere, ma io non ho nessun potere, forse ce l’hanno i gerarchi, ma non io. Io posso solo decidere se far andare il mio cavallo a dx o a sx, ma nient’altro”. Lo stesso succede a me, tanto che tutti hanno il diritto sia di criticarmi che di insultarmi…Quindi il potere non esiste addosso a coloro che reggono le sorti dei governo dei vari Paesi”.
Immagino l’imbarazzo di chi lo stava a sentire per l’inopportunità del discorso (provate a pensare a una Merkel che cita Hitler paragonandosi a lui o lo chiama “grande dittatore”). Non basta, ripete anche a quella platea di avere oltre il 62%” del consenso. Insomma il piano di Governo è chiaro: un altro ventennio, per di più di regime e basato su una strana idea della matematica. Non si sa se piangere o ridere.
Come disse Veronica: “Quest’uomo è da curare!” Ma subito, prima che ci ammazzi tutti. Dobbiamo aspettare che ripeta le gesta del senza-potere Mussolini e ci getti in un’altra guerra mondiale? Qualcuno glielo dica almeno che chi fa l’apologia del fascismo in €pa viene condannato per reato o chiuso in manicomio.
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La Lega è il becchino d’Italia
Viviana Vivarelli

Noi non possiamo tenerci appresso una palla al piede come la Lega a cui non interessa una cicca della crisi e che pensa solo ad occupare mangiatoie, a sistemare persone di famiglia e a spartire il maltolto, conservando feudi e privilegi, dopo averci imposto disgrazie come una riforma elettorale che ha ammazzato la libera scelta dei cittadini, e aver tentato più volte di distruggere la Costituzione negando di fatto i diritti fondamentali dell’uomo,e, dopo averci fatto censurare in €pa come paese da 3° mondo, ora intende avanzare anche nell’occupazione deleteria delle banche e si oppone all’abolizione delle Province!
La Lega sostiene tutto il peggio di B e lo aiuta nel suo folle di disegno di un potere assoluto ed extra democratico.
Questo partito intende riproporre abomini nazisti e fascisti!
Questo partito è un’offesa nel cuore della democrazia e della razionalità!
Questo partito offende anche quel territorio di cui a parole sembra rivendicare i diritti, perché ha votato per ogni svendita dei suoi beni, ogni riduzione delle sue entrate, ogni sottrazione dei suoi poteri civili!
Questo partito porta avanti con Tremonti un neoliberismo esasperato che mira a vendere tutto il vendibile e a mercificare tutti i beni collettivi!
Questo partito si oppone ad ogni snellimento dello stato, ad ogni eliminazione degli sprechi, ad ogni rispetto per la democrazia e la libertà!
Questo partito nasce come rivendicazione di piccole enclave sottoculturali e mira a partecipare a un feudalesimo di Stato dove pochi si spartiscono i beni di tutti!
E’ nato come tentativo di staccare alcune parti del paese e vuole solo il male dell’Italia!
Questo partito odia l’Italia e la vuole solo spezzettare e dividere, privilegiando i propri territori contro tutti, negando l’unità nazionale e il bene generale e operando solo per una discriminazione egoistica!
Questo partito porta al Governo una politica predatoria basata su rapacità, incultura, barbarie e ignoranza.
E rinverdisce vergogne di cui non avevamo proprio bisogno, come nazismo e fascismo.
La Lega si muove contro tutte le dichiarazioni di diritti dell’uomo e del cittadino, quella costituzionale, quella €pea e quella mondiale.
La Lega si muove contro ogni ragionevole tentativo di combattere una crisi terribile che ci sprofonderà completamente senza la speranza della ripresa €pea, perché alla Lega non interessa nulla della crisi economica, non ha una visione né italiana, né €pea, né mondiale. Nella sua profonda ignoranza si comporta come il proprietario di un campo i cui interessi non vanno oltre i confini di quel campo.
E oggi la Lega non desiste da posizioni di puro arbitrio personalistico per non perdere la propria occupazione privata di posti di potere fregandosene della crisi, dell’Italia e di tutti noi. Fregandosene delle famiglie che soffriranno, delle imprese che dovranno chiudere, dei nuovi disoccupati, dei giovani senza futuro, di un impoverimento generale che colpirà peggio di prima.
No, alla Lega interessano solo i propri meschini interessi personali.
Nella manovra cosiddetta anticrisi non poteva emergere più chiaramente che alla Lega interessa solo una cosa: il suo piccolo e meschino tornaconto, e per suo non intendo nemmeno il tornaconto di un partito ma quello della piccola cricca che lo tiene in pugno, aizzando gente ignorante contro rom, meridionali o migranti e sfruttando il loro odio viscerale per costruire il proprio potere, non diversamente da quanto fece Hitler in Germania.
Con queste premesse e con questi intenti, la Lega non può far altro che affossare completamente l’Italia.
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Galfra24
Via le province o via la Lega!
Si convinca la Lega ad accettare l’abolizione delle Province (oltre 14 MLD il loro costo), la riduzione a metà del numero dei Comuni (su 8.100 ben 5.700, cioè il 70%, sono sotto i 5 mila abitanti), l’accorpamento delle Regioni più piccole a quelle più grandi, la cancellazione di inutili comunità montane, enti di bacino e tanti altri livelli di 3° e 4°. Infine, si faccia un progetto per una riduzione una-tantum del debito attraverso la valorizzazione del patrimonio demaniale, immobiliare e mobiliare pubblico attraverso la creazione di una società contenitore da quotare in Borsa. Si dirà: non c’è tempo per mettere in campo misure così complesse. Vero. Ma ora comunque si potrebbe accompagnare la manovra più congiunturale con un impegno politico solenne a mettere subito mano alle riforme più strutturali. Non fosse altro per evitare di passare da una manovra correttiva ad un’altra. Anche perché i mercati non ce lo concederebbero.

Razzismo e neuroscienze
Viviana Vivarelli

Tre studiosi di n€scienze di Bologna hanno fatto uno studio sul razzismo usando vari test (come mostrare su un video una mano che era infilzata da un grosso ago per valutare se le risposte date dei n€trasmettitori posti sul capo di un soggetto erano diverse cambiandole il colore della pelle).
Un cervello ‘normale’ risponde con empatia a quello che vediamo fare a un altro, per cui una persona normale soffre vedendo torturare un altro soggetto o vedendolo soffrire, perché la natura ci ha dotato di un meccanismo per cui ci immedesimiamo in lui e sentiamo la sua sofferenza come se fosse nostra.
Ma questo non avviene in tutti.
Gli studiosi hanno osservato che nel cervello di soggetti razzisti questa empatia manca. Una forte mole di messaggi subculturali elementari, slogan ripetuti a sfondo razzista, hanno inibito le loro risposte naturali, producendo deviazioni comportamentali e distruggendo una naturale empatia.
I razzisti sono in genere soggetti poco acculturati che hanno subìto una pesante e ripetuta manipolazione mentale che li ha fatti regredire ad un livello rettile in cui l’immedesimazione della pietà manca. Il dato culturale può variare ma restano costanti l’appartenenza a un gruppo di simili (vedi nazisti o Ku Klux Clan) e l’assenza di empatia sostituita da sentimenti disumani, come l’odio, il disprezzo, l’indifferenza, la prevaricazione, la strumentalizzazione.
Ora, la natura ha messo l’empatia nell’uomo come reazione istintiva a tutela della specie per evitare che gli uomini si sbranino tra loro o strazino i soggetti più deboli, così come ha messo delle reazioni protettive automatiche nei confronti dei bambini (ormoni particolari che si attivano in presenza delle caratteristiche di un cucciolo: piccola statura, testa rotonda, occhi grandi, boccuccia, lineamenti piccoli ecc.).
Negli uomini più evoluti empatia, maternità e compassione si trasferiscono dai piccoli a chiunque si trovi in condizioni di debolezza, bisogno o sofferenza. Nascono così il volontariato, il sindacalismo, le lotte per la liberazione umana e la tutela dei diritti ecc.
E’ facile notare come in certe categorie di umanoidi tale empatia sia assente, ma non è certo un pregio. Per fare alcuni esempi in campi diversi: i leghisti, i neoliberisti, i pedofili..
Dire che la pedofilia nei preti è una ‘debolezza’, come ha fatto recentemente la Chiesa non solo è poco, è male, perché ripudia l’empatia umana che sta alla base del comandamento del Cristo: “Non fare all’altro quello che non vorresti fosse fatto a te stesso. Ama il prossimo tuo come te stesso”. Stuprare un bambino non indica una personalità ‘debole’ ma una personalità pericolosamente malata che si deve rendere inoffensiva. Si ha qualcosa che contrassegna una gravissima degenerazione dell’essere umano che deve essere isolato affinché non continui a nuocere ad altri.
Analogamente dire che il neoliberismo è un buon sistema o un sistema necessario o un sistema inevitabile è una grave menzogna e un grave delitto, perché le basi stesse del neoliberismo stanno nel porre come base dell’agire di chi può il potere e l’arricchimento, svalutando l’essere umano come fine precipuo con i suoi diritti e valori, in una mercificazione dell’esistente tale da selezionare una classe ristretta di individui disumani che si arricchiscono sullo sfruttamento, sull’impoverimento e sul dolore di tutti gli altri. Questo non è necessario. E’ delittuoso.
Lo stesso potremmo dire dell’attuale manovra fiscale a senso unico, che si abbatte su classi sociali svantaggiate in modo totalitario e selvaggio, salvaguardando vizi, privilegi e abusi della classe che ha il potere economico e politico e che dimostra la sua totale mancanza di empatia e la sua totale delittuosità proprio in quanto delle sofferenze della maggioranza dei cittadini, in particolare quelli più deboli e svantaggiati, proprio se ne frega.
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Bruno Pirozzi
La Regione Veneto avrebbe previsto l’esclusione delle persone con ritardo mentale dalle liste dei trapianti.
Ecco la nuova razza ariana, ma andatevene a fanculo, ridicoli!
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Viviana
Sono le radici cristiane che traboccano..
sai.. la difesa della vita…..
è un preludio delle future selezioni eugenetiche
ma tanto la Chiesa benedisse anche quelle
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Piccola storia di regime
Viviana Vivarelli

Il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna ha inviato una circolare a tutti i dirigenti provinciali delle scuole, esortandoli ad “astenersi da dichiarazioni o enunciazioni che in qualche modo possano ledere l’immagine dell’amministrazione pubblica”.
Questa circolare, che all’interno del sistema scolastico, suona come un diktat
è anticostituzionale e fascista
E’ contro i principi stessi su cui in uno stato democratico deve fondarsi una scuola democratica e che sono la verità, la libertà di espressione, la scelta critica e informata, la dignità della persona, il suo diritto e dovere di difendersi da leggi inique.
Chi ha emanato quella circolare si chiama Marcello Limina e rientra nella schiera sempre più grossa dei servi del potere, i Minzolini, i Vespa, i Capezzone, gli Angeletti, i Rotondi, i Giovanardi, i Luigi Grillo, i Bonanno, i Ghedini…
“Chi lavora per lo Stato, non può criticare il Governo!” ha detto il Limina, frase perfettamente fascista, che dimentica che lavorare per lo stato non significa asservirsi alla cricca temporaneamente dominante, ma difendere i valori e i diritti dei cittadini, tra i quali il diritto alla verità è primario in una scuola che si rispetti.
Piccoli fascisti crescono per diventare i gerarchi di domani.

Scrive blitzquotidiano.it
Se i dipendenti della scuola non possono criticare il ministro, altrettanto varrà per i dipendenti dei Trasporti, della Sanità, insomma per tutti i dipendenti pubblici. Quindi se ne deduce che chi prende uno stipendio dallo Stato deve consegnare al governo, che non è la stessa cosa, la sua fedeltà e il suo silenzio. Fedeltà politica e silenzio politico. Sempre la storia insegna senza eccezioni che sono i regimi a chiedere questo tipo di fedeltà. Quando lo fece il fascismo l’Italia non ebbe grandi problemi: tra centinaia di migliaia di insegnanti e professori universitari a non giurare fedeltà furono un paio di decine. Stavolta c’è qualche problema in più: Daniela Turci, la preside cui Limina imputa «disonestà contrattuale», aveva detto di non condividere la riforma Gelmini. E qualcuno in Italia ritiene sia ancora un diritto farlo, qualcuno ancora più di un paio di decine. Ma la voglia di regime avanza e si diffonde.
In Rai hanno rifiutato di mandare in onda il promo, a pagamento, del film Videocracy. La Rai ha messo nero su bianco il perché del suo no: il film parla di politica. Tanto tempo fa era appeso nei negozi e negli uffici un cartello che diceva e ammoniva: «Qui non si parla di politica». Cartello che sta tornando di moda. Una moda vintage ma non tanto
.”

Sinora i difensori di B dicevano che non c’era regime in quanto Repubblica o Unità continuavano a pubblicare o Guzzanti, Biagi, Dandini o Santoro continuavano a parlare.
Ora cosa dicono? O va loro ancora tutto benissimo?
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Manovra approvata
Viviana Vivarelli

B ha fatto qualche moina come la bella che dice che non sa se darla quando ha già riscosso le mercede. Poi la manovra di Tremonti l’ha firmata.
Qui non c’è solo una legge bavaglio contro l’editoria e un piano di ostacolo e oscuramento di indagini a personaggi eccellenti. Siamo in presenza di un progetto molto articolato di fascistizzazione dello Stato che supera quello dello stesso Mussolini, di cui non a caso Libero regala ben 6 discorsi e che B non si perita di citare come “grande dittatore” davanti alla platea allibita dell’OCSE.
Si intende arrivare ad uno Stato in cui per entrare in qualsiasi posto pubblico si deve giurare fedeltà non alla Costituzione e alla repubblica italiana, ma a un dittatorello di turno, e dove la libertà di critica sarà sostituita dall’obbligo alla venerazione e dall’apologia dei potenti, e il titolo di merito per una promozione sarà la piaggeria più smaccata verso gli stessi, come attesta quel Provveditore dell’Emilia Romagna che vieta qualunque critica al regime. Insomma presto il fascicolo elettorale di Bondi celebrativo di B diventerà libro di testo, così come nel fascismo la vita di Mussolini veniva studiata con reverenza dagli scolari, così come la Moratti tentò di introdurre il veto a Darwin e il creazionismo nelle scuole e lei ed altri provarono a emendare i libri di testo non solo dal Risorgimento ma anche dalla Resistenza, in un revisionismo a senso unico che riabilitava il ventennio. E, in luogo dell’apologia di fascismo come reato, avremo come reato la critica al potere o l’informazione sui delitti dei potenti.
Ci provò già il missino Garagnani a Bologna a istituire il telefono spia su cui gli studenti dovevano denunciare i loro professori che criticassero il governo. Ci riprova ora questo turpe provveditore emiliano Marcello Limina.
Il Minculpop incombe. E il Pd dorme, come, il suo sogno di coma, mentre Napolitano non ci dà la minima garanzia che questa deriva totalitaria possa essere in qualche modo fermata.
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Belpietro
Viviana Vivarelli

Belpietro è talmente marcio che pensa che tutti siano marci come lui, così come Craxi pensava che tutti fossero ladri come lui, così come B pensa che tutti vorrebbero essere come lui, perché lo sono già idealmente e se lo criticano è solo per invidia.
Dunque Belpietro ha scritto che Travaglio avversa la legge bavaglio perché gli impedirebbe di guadagnarci con i suoi libri che sono, appunto, basati sulle inchieste contro i delitti del potere. Si immagina che anche Saviano ci tenga al mantenimento della mafia e guai a chi gliela tocca, sennò come fa a vendere i libri contro la mafia?
Sì, certo, Belpietro ha ragione: e anzi la sola ragione per cui Anna Frank scrisse il suo diario era che sapeva che sapeva che sarebbe stato un best seller, vendendo milioni di copie.
E Matteotti naturalmente si oppose al regime perché ci teneva a diventare un eroe dopo essere stato assassinato a bastonate dai sicari di Mussolini.
E si suppone che anche Martin Luther King tenesse solo a farsi fare un bel monumento funebre o a vendere di più le sue prediche contro l’apartheid.
Costoro sono talmente abituati a fare quello che fanno per un utile losco e finanziario che non riescono nemmeno a pensare che altri possano fare quello che fanno per uno scopo diverso.
Insomma Giuda pensa che lo scopo di ognuno sia di vendersi per 30 denari, ma in ciò prova solo quanto sia profondamente e irrimediabilmente solo un Giuda, senza possibilità di riscatto.
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Un bloggher si meraviglia che B offra un ministero alla Marcegaglia
Quelli che non coopta li compra

VV

Sono i metodi di uno che non sa nemmeno di vivere in un sistema democratico ed è abituato a mettere nei posti pubblici chi gli pare, come fa un sultano.
E’ vero, la Marcegaglia nessuno l’ha eletta.
Ma la Carfagna è stata eletta con le preferenze di 55.000 napoletani e non chiedetemi perché, e, se si candida una come la Marcegaglia, con l’elettorato che ci ritroviamo, rischia di prendere più preferenze di B.
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Siamo tanto in crisi che le frequenze le regaliamo
Paolo R

Le frequenze liberate grazie al passaggio al digitale terrestre “sono un bene pubblico”. In tutto il mondo o governi le mettono all’asta, il nostro le dà via gratis ai gestori del passato.
-Frau Merkel prevede di incassare circa 4-8 MLD
-Il Tesoro americano ha già incassato 19 MLD dall’asta delle frequenze.
-Il governo francese prevede nella sua finanziaria di incassare solo per quest’anno “1,4 MLD” dall’asta sulle frequenze.
-In Gran Bretagna l’Ofcom, l’autorità che governa il comparto, programma di ricavare parecchi MLD dalle aste.
-E nel paradiso in terra di Silvio Magna si regalano!
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B cerca un “salvacondotto” per uscire di scena?
Bankor

Scuro in volto, le mascelle serrate, la voce baritonale, lo sguardo spesso rivolto in basso, il corpo irrigidito. Un B verso “l’ultimo atto”, quello che ha presentato di malavoglia le linee guida della manovra fiscale “lacrime e sangue”, fatta di “sacrifici voluti dall’€pa”, causata dalle cattive gestioni passate “della sx statalista”. Più rilassato appariva la sua “spalla” nella recitazione straordinaria, un altrettanto tetro Tremonti/Treconti sapeva di averla fatta grossa, di aver portato il governo del Sultano verso lo strapiombo e così ha sparato il suo epitaffio: “Questa manovra è del Presidente del consiglio. E’ lui il responsabile primo!”. Elezioni anticipate o “esilio dorato”?
Da oggi in poi i due destini apparentemente si separano, ma in realtà marceranno come due rette parallele che, come sosteneva il compianto Aldo Moro, in politica possono anche “convergere”. La manovra appena propagandata penalizzerà per il prossimo triennio milioni di dipendenti pubblici; anziché tassare immobili “fantasma”, seconde case sfitte, patrimoni immobiliari immensi in mano a banche e assicurazioni, sfodererà l’ennesimo condono edilizio; conterrà dei rinvii di spesa agli anni finanziari prossimi. Sarà solo l’inizio della Deflazione: forte caduta dei consumi, merci invendute, disoccupazione galoppante, recessione industriale. La porta maestra per la Depressione.
Poi B si è ripetuto come al solito nello show mediatico più consono al suo gigionismo cabarettistico. Davanti ai “suoi colleghi” di Confindustria ha cercato con il sorriso di prammatica un consenso che però non è venuto più come una volta…

www.aprileonline.info/notizia.php?id=14999
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Le mani nelle tasche altrui
Rosario Amico Roxas

Mettere le mani nelle tasche altrui non può essere considerato come una distrazione, poiché contiene, implicitamente, una volontà criminale o, per non esagerare, delinquenziale.
Molto spesso si tratta di furto, ma il legislatore ha voluto premiare la professionalità di chi compie tale gesto, nobilitandolo con l’attribuzione “con destrezza”. Riconoscimento di una professionalità conquistata con dedizione, allenamento, anni di esercitazione per riuscire a sottrarre alla sfortunata vittima il portafogli; tranne a quella signora cui venne sottratto, nella calca di un autobus di città, il portamonete che teneva gelosamente conservato nel reggiseno; al carabiniere sbigottito che raccoglieva le denuncia e che chiedeva come mai non si fosse accorta di nulla, rispose beatamente… “me ne sono accorta, ma credevo che…!”.
Ora veniamo martellati dall’affermazione che “non saranno messe le mani nelle tasche dei cittadini”, come se si trattasse di un regalo o del mantenimento di una promessa.
Ma leggo nei quotidiani siciliani che verrà imposto il pedaggio sull’autostrada Catania- Palermo e sulla Palemo-Mazzara del Vallo, nonché sulla tangenziale di Catania. Non capisco come si potrà fare a pagare tale balzello, che sarà anche piuttosto oneroso, senza mettere le proprie mani nelle proprie tasche.
Così ho capito…! Questo governo promette di non mettere le sue mani nelle nostre tasche, limitandosi a provvedimenti che ci obbligheranno a mettere le nostre mani nelle nostre tasche; così è più chiaro, ma sempre di furto si tratta, che non sarà magari “con destrezza” ma certamente “con annessa menzogna.”
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Benedetto XVI aveva parlato di una Chiesa “ferita dalla debolezza di alcuni suoi membri”
Juan Miranda

Tra gli emendamenti presentati dai senatori del Pdl al ddl sulle intercettazioni ce n’è uno che parla di violenza sui minori. Non è tra le proposte di modifica pubblicate sul sito Pdlsenato.it. L’emendamento prevede che nei casi di violenza sessuale «di lieve entità» nei confronti di minorenni non scatti l’obbligo dell’arresto in flagranza.
Si sono scordati che il loro Cristo l’unico “peccato” crimine dico io, che non perdona e’ proprio la pedofilia !!

RIDIAMARO : – )

Il curriculum di Bossi
Pietro T

Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell’ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l’Umberto porta anche la madre all’università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c’è abituato. All’Università per qualche anno c’era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l’incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica. Gli anni ’80 scivolano via tutti d’un fiato: la Lega lombarda, la propaganda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia. Ma il vero show doveva ancora iniziare. Bossi cavalca Mani pulite e l’insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l’Umberto. Lavora sull’immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l’immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c’è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l’ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare “città per città con le baionette”. L’Umberto corre spedito in bilico sul precipizio. La magistratura potrebbe muoversi da un momento all’altro. C’è chi accusa i leghisti di eversione, razzismo, banda armata, colpo di Stato: roba da ergastolo. Bossi lo sa, ma il rischio vale la candela.
Bossi! Quello che difende la famiglia tradizionale andando a letto con una showgirl (Luisa Corna) facendosi venire un coccolone. Quando il senatur si è sentito male per l’eccessivo sforzo che stava facendo, gli si è alzata notevolmente la pressione provocando un inizio di emorragia che si è evoluta in un vero e proprio ictus !
(Vi: Pensa che dopo essersi finto dottore ed essersi finto italiano, adesso sta anche fingendo di essere un ministro)

Di lui hanno detto:
È impossibile trovare qualcosa da dire su Umberto Bossi che sia più demenziale della realtà stessa.”
Uno che lo conosce bene

Io quassù non lo voglio
Dio su Umberto Bossi

Io razzista? Macché! Io non sopporto i meridionali, i negri, gli arabi, gli omosessuali, gli ebrei, i mancini, i calvi, gli allergici, le donne, i balbuzienti, Servio Tullio, Tullio Ostilio, Tarquinio Prisco, ma pure suo fratello Peppino Tarquinio il superbo, ma non sono razzista!
Umberto Bossi su se stesso

E poi sono io il razzista!
Adolf Hitler su Bossi

Non sa trovare Milano su una cartina
Per la Padania sacrificherebbe tutto! Padania compresa!

Viviana
Dunque spiegatemi: Tremonti ci ha incitato a ipotecare la casa per andare in vacanza…
e ha fatto fare lo sport della borsina gialla col paese che diceva grazie a quelli che, spendendo e spandendo, facevano girare l’economia
.. e ora ci viene a dire che vivevamo sopra le nostre possibilità?!?
Ma è sempre quel Tremonti lì? O ce lo hanno sostituito?
..
Dizionario economico

Sacrificio= rinuncia o mancanza che il potere impone a chi non ha né potere di comando né capacitò di sopravvivenza, mettendo in ballo una entità fittizia di comodo come ‘il Bene della Nazione’. I ricercatori hanno ipotizzato che tale Bene della Nazione sia la controfaccia di Belfagor.

Bloggher ‘va tutto bene’
Volete voi Totò Riina a capo dell’antimafia? Nooo!!.
Volete voi un…meteorite che cancelli il pianeta? NOoo..NOoo… Bene!! allora non lamentatevi più di questo governo.
P.S.Io non percepisco più la realtà,quindi non capisco perchè devo fare sacrifici per salvare un paese che è in balia della nostra indifferenza.

Beppe
Una simpatica storiella che spiega grosso modo la finanza creativa preso da un blog economico:
Billy comprò da un contadino un asino per 100 dollari.
Il contadino gli assicurò che gli avrebbe consegnato l’asino il giorno seguente.
Il giorno dopo il contadino si recò da Billy e gli disse: “Mi dispiace ma ho cattive notizie: l’asino è morto.”
Billy rispose: “Allora dammi indietro i miei 100 dollari”
E il contadino: “Non posso, li ho già spesi”.
A quel punto Billy si fece pensieroso, poi disse al contadino: “Va bene, allora dammi l’asino morto.”
– “E che te ne fai di un asino morto, Billy?”
– “Organizzo una lotteria e lo metto come premio”
Il contadino gli disse ironico: “Non puoi vendere biglietti con un asino morto in palio”.
Allorché Billy rispose: “Certo che posso, semplicemente non dirò a nessuno che è morto”.
Un mese dopo il contadino incontrò di nuovo Billy, così gli chiese: “Come è andata a finire con l’asino morto?”
– “L’ho messo come premio ad una lotteria, ho venduto 500 biglietti a due dollari l’uno e così ho guadagnato 998 dollari”
– “E non si è lamentato nessuno?”
– “Solo il tipo che ha vinto la lotteria, e per farlo smettere di lagnarsi gli ho restituito i suoi “due dollari”
Billy attualmente lavora per la Goldman Sach.
http://intermarketandmore.investireoggi.it/billy-e-goldman-sachs-12005.html
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E ora vi regalo un pezzo della giovanissima Benedetta Caretta al programma Io canto: “Don’t cry for me Argentina
www.youtube.com/watch?v=3dyQeerfJmM

E il tredicenne siciliano Christian Imparato in Adagio
www.youtube.com/watch?v=MEjEAs-TTWs

E la filippina Zendryll La grana in Stand up for love..
www.youtube.com/watch?v=IQs3B1LkmkQ

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http://masadaweb.org

12 commenti »

  1. Marcia indietro del Governo…

    Anno Zero CHIUSO, RAINEWS oscurato, NO INTERCETTAZIONI, No ai Giornalisti e ai Giornali, No ai MAGISTRATI che danno fastidio con le loro indagini : ora è troppo ! MARCIA INDIETRO e RISPETTO per noi e per l’Italia, per i Gionalisti e per i Giudici ! No ai SEGRETI di STATO ed ai SERVIZI SEGRETI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — maggio 29, 2010 @ 6:13 pm | Rispondi

  2. Test sul razzismo
    francamente non ho “grandi opinioni” di questi tipi di test… forse non occorrevano le neuorscienze per giungere alla conclusione che chi si sente superiore ad un altro… difficilmente nutre empatia nei suoi confronti… leghismo e neoliberismo forse sono meglio indagabili ricorrendo alla sociologia ed all’economia politica… Ciao.
    Luana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 29, 2010 @ 6:14 pm | Rispondi

  3. Anche per me sarebbe stato abbastanza ovvio, ma qualcuno poteva pensare che il comportamento fosse naturale anch’esso, anzi qualcuno avrebbe potuto affermare che era più naturale respingere l’estraneo che partecipare alle sue sofferenze. Il responso di questo studio ci assicura, invece, che è proprio anormale, innaturale, contro i meccanismi istintivi che la natura ha messo nell’uomo. E a me, scusa, fa piacere

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 29, 2010 @ 6:14 pm | Rispondi

  4. Non occorreva certo questo test. E’ da sempre che per giustificare guerre e torture che si spiega che il “nemico” è altro, qualcosa di un pò meno umano. Che sia il barbaro per il romano, che sia il pagano per i cristiani, che sia il musulmano, l’ebreo, il nero, il palestinese od il rom( per limitare la lista) si è sempre inculcato il pensiero della poca umanità “dell’altro” e quindi che la sua tortura, le sue sofferenze, il suo omicidio è meno grave od addirittura un bene.Basta vedere il successo della Lega che fa appunto leva su questa atavica diffidenza dell’altro, lo straniero.
    michele

    Commento di MasadaAdmin — maggio 29, 2010 @ 6:15 pm | Rispondi

  5. Auto blu
    Di che scandalizzarsi? Lo sappiamo da anni come stanno le cose. Loro, quelli che stanno comodamente seduti sugli scranni del potere, siano essi di destra o di sinistra (in quest’ultimo caso è peggio) lo sanno da sempre e nonostante ciò continuano a sollazzarsi alla faccia di noi ignari e creduloni elettori. Il fatto è che i primi a non volere rinunciare ai numerosi e inutili privilegi, dissanguatori delle tasche dei tanti cittadini che ad ogni tornata elettorale, convinti come siamo di assolvere ad un dovere civico (così ci hanno fatto credere), sono proprio loro: i signori Deputati e Senatori della Repubblica, Presidenti di Governo, Ministri, Preisdenti di Regioni, Assessori e Consiglieri e chi più ne ha più ne metta. Perchè poi dovrebbero? Perchè dovrebbero togliersi del loro quando possono benissimo toglierlo ai loro cittadini che dicono di ben rappresentare? A cosa serve sproloquiare, scrivere e commentare sul web se poi, comunque, non si fa e non si muove nulla? Con tutti gli sprechi che fanno loro si potrebbe sanare l’intero bilancio. Altro che tagliare stipendi, pensioni ticket e quant’altro va a colpire la povera gente! Scusate vorrei porre un quesito: ma i sindacati che fine hanno fatto? Dove sono? Dove vivono? Non erano quelli che una volta difendevano gli interessi dei lavoratori?
    Ma! Harry

    Commento di MasadaAdmin — maggio 29, 2010 @ 6:15 pm | Rispondi

  6. Belpietro e Giuda

    E intanto a chi dà i 30 denari a Belpietro … cioè al boss della sanità privata laziale, deputato PdL e padrone di “Libero” Angelucci … hanno appena sequestrato 6 cliniche ….

    In campana, Belpietro, che i 30 denari potrebbero pure sparire …. e dove stavi prima si è insediato Feltri e certo sarà difficile smuoverlo ….

    Raf

    Commento di MasadaAdmin — maggio 29, 2010 @ 6:16 pm | Rispondi

  7. Razzismo e neuroscienze

    E’ solo una notizia che è stata data sul tg3 dell’Emilia-Romagna

    Lo so che i test dell’attività elettromagnetica del cervello non verificano nulla e che la scienza può essere usata pro o contro qualsiasi cosa. Ma a me ha fatto piacere sapere che il razzismo provoca obnubliamento anche a livello delle riposte cerebrali innate e che le risposte dei neurotasmettitori encefalicim nel caso di soggetti razzisti, sono come morte.

    Sarà che i miei studi di psicologia mi portano a fare attenzione a notizie come questa. Ma stiamo passando da valutazioni di tipo ideologico a valutazioni di tipo organico. E francamente non capisco tanto risentimento per averne parlato. Avreste preferito che il responso fosse stato che la reazione negativa a un soggetto di pelle diversa era innata e naturale mentre l’empatia no? So che i leghisti o i razzisti sono convinti, al contrario, che sia naturale avercela col diverso.

    Francamente a volte resto perplessa su quello che dà noia ai lettori di questo blog. Siete razzisti, per caso?

    copio da http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=4327

    Mesi di lavoro per arrivare a una conclusione: i razzisti hanno un cervello diverso. Nel senso che le loro rotelle girano in modo diverso. Un dato che pare scontato, la novità è che grazie a una ricerca coordinata dall’Università di Bologna ora se ne hanno le prove. Uno studio di tre ricercatori ha infatti dimostrato che le persone influenzate da stereotipi razzisti sono insensibili alla sofferenza provata da persone di etnia diversa.

    La prova è arrivata sottoponendo a soggetti sia bianchi italiani che neri africani residenti in Italia immagini di aghi che venivano conficcati sul dorso di mani dalla pelle di diverso colore. Ciò che hanno osservato i ricercatori, grazie anche all’ausilio di caschi per la stimolazione magnetica transcranica, è che la capacità di condividere e comprendere i sentimenti e le emozioni altrui nei confronti di persone di diverso gruppo etnico è strettamente legata al pregiudizio razziale inconscio dell’osservatore.

    In un’altra fase dell’esperimento gli stessi soggetti sono stati sottoposti a un indagine sui pregiudizi razziali inconsci. A partire da questi risultati è stato possibile stabilire che solo chi aveva sentimenti razzistici non mostrava reazioni di empatia e restava insensibile alle immagini di sofferenza di gruppi etnici diversi.

    A confermare la correlazione è stato un test in cui si vedevano aghi conficcati su mani di colore viola non riconducibili ad alcuna razza. In questo caso tutti i soggetti reagivano come se stessero provando lo stesso dolore. “Questo dimostra che il cervello degli esseri umani è naturalmente disposto e aperto a provare empatia per chi è diverso da sé – ha spiegato Alessio Avenanti del Centro studi e ricerche in neuroscienze cognitive della sede di Cesena dell’Alma Mater. “Sono semmai gli stereotipi culturali negativi ereditati dalla nostra cultura a sopprimere la reattività empatica del nostro cervello”.

    La stimolazione magnetica transcranica è una tecnica di studio del cervello che consente di monitorare l’attivazione dei circuiti neuronali associati a diverse sensazioni tattili, come ad esempio quelle di tipo doloroso. Nell’esperimento in questione è stata registrata la reazione provocata dall’osservazione di una sensazione dolorosa provata da altri.

    Ora l’idea dei ricercatori è di proseguire l’analisi estendo il modello ad altri gruppi sociali, diversi da quelli etnici. “Potremmo concentrarci ad esempio sul cervello dei tifosi di calcio oppure su quello di persone che appartengono a gruppi politici differenti”, ha accennato Alessio Avenanti.

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2010 @ 10:04 am | Rispondi

  8. sugli investimenti di Pax Bank in armi e anticoncezionali

    sei in grado di darmi la fonte di questa notizia

    o è solo una legenda metropolitana?

    Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2010 @ 10:05 am | Rispondi

  9. Trovo anomala, anche la liquidazione che ha preso Pier Gianni Prosperini, che con il suo ufficio e posizione, gestiva traffico d’armi. Faceva altro, mentre aveva un incarico pubblico. Eletto dal popolo e retribuito da noi. Troppa gente è distratta…………………………………….
    Come mai?
    ” Un saggio disse ” Siediti vicino al fiume e aspetta; vedrai passare il cadavere del tuo nemico” I fiumi, i mari sono inquinati, occorre fare in fretta altrimenti…………………….

    Una nota d’allegria “Chi vuol essere lieto sia..”…………………………………………………
    Gigliola

    (Nota di V)

    Repubblica — 30 aprile 2010 pagina 11 sezione: MILANO
    La Regione congela la liquidazione di Piergianni Prosperini. L´ex assessore regionale al turismo, che ha concordato con la procura di patteggiare tre anni e cinque mesi per corruzione – la decisione del giudice dell´udienza preliminare Gloria Gambitta è attesa per martedì – potrebbe rinunciare a quei 200mila euro netti di buonuscita che gli spettavano per i suoi quattordici anni trascorsi tra i banchi del Pirellone. Era stato lo stesso Prosperini, quando era ancora in carcere, a inoltrare tramite i suoi legali la richiesta del trattamento di fine rapporto. Ma l´avvocatura regionale ha scritto alla procura della corte dei Conti per chiedere lumi e sollecitando, di fatto, l´apertura di un procedimento contabile.E così da qualche settimana i magistrati contabili e i militari della guardia di finanza sono al lavoro per cercare di quantificare il danno causato all´erario dall´esponente del Pdl, che il 25 marzo, dopo che gli erano stati concessi gli arresti domiciliari, aveva tentato il suicidio. In via Marina, sede della corte dei Conti, c´è assoluto riserbo sulle cifre. Si dovrebbe partire comunque da un minimo di 4-500mila euro, l´ammontare del danno patrimoniale al quale potrebbe aggiungersi il danno d´immagine, che secondo gli ultimi orientamenti legislativi e di giurisprudenza però potrebbe non essere contestato se la sentenza non è definitivaDi solito trascorrono anni, ma la scelta del patteggiamento accelera i tempi. In teoria la richiesta di risarcimento potrebbe superare gli 800mila euro ma diverse variabili rendono il calcolo ancora molto complesso. Anche per questo la procura contabile sta esaminando tutta la documentazione sugli appalti per la promozione turistica gestiti da Prosperini, per cercare di capire quale sarebbe stato il risparmio per la pubblica amministrazione se a vincerli fossero stati i concorrenti che non sono stati favoriti dall´assessore. Ingarbugliata è anche la situazione patrimoniale di Prosperini, al quale sono stati pignorati la casa e lo stipendio dopo la sentenza di condanna inflitta dal tribunale civile nella causa che lo vedeva contrapposto a Carla De Albertis. L´ex assessore del comune di Milano si è visto riconoscere un risarcimento da un milione e 550mila euro per un prestito non restituito e risalente ai tempi in cui entrambi diedero vita al circolo culturale Nordestra, legato ad Alleanza nazionale. Su una parte di quel patrimonio potrebbe avanzare pretese la corte dei Conti. A 400mila euro, invece, ammonta la confisca richiesta dalla procura (soldi che andrebbero nelle casse dello Stato e non della Regione). Una cifra che il consigliere regionale dell´Italia dei Valori Stefano Zamponi aveva giudicato «vergognosa» rispetto al danno procurato alla Regione da Prosperini. Ma ora è la stessa Regione a sperare che la corte dei Conti recuperi i soldi che le sarebbero stati sottratti. I tempi in cui il governatore Roberto Formigoni paragonava il caso Prosperini all´assoluzione di Alberto Stasi sono ormai lontani. – DAVIDE CARLUCCI

    Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2010 @ 2:09 pm | Rispondi

  10. Non è una barzelletta. Tre anni fa circa, passando da Vimercate in Brianza, una locandina
    esposta in un’ edicola, annunciava che un signore del posto, aveva lasciato in eredità
    la propria villa a Berlusconi.
    Ai posteri il commento.

    Gigliola

    Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2010 @ 2:11 pm | Rispondi

  11. OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO DELL’ARGENTINA

    INTERVISTA E LE SEI AFFERMAZIONI DI BEPPE SCIENZA

    Fu un errore non accettare nel 2005 l’Offerta pubblica di scambio (Ops) dell’Argentina, per quanto non generosa. Un grave errore commesso da circa 250 mila italiani mal consigliati da varie associazioni di consumatori e dalla ditta Altroconsumo, tutte appiattitesi sulle posizioni della Task Force Argentina (Tfa) di emanazione bancaria. Bastava un minimo di competenza (e di onestà) per concludere che conveniva aderire, come fecero praticamente tutti i grossi investitori e i risparmiatori all’estero, in particolare in Germania; e come io e pochi altri consigliammo subito di fare.
    Chi rifiutò l’offerta è rimasto finora col cerino acceso in mano. Se poi ha cercato di smobilizzare le sue obbligazioni, l’ha fatto a prezzi fortemente penalizzati o addirittura non è riuscito a venderle.
    Ora l’Argentina ha riaperto il concambio a condizioni un po’ peggiori. Al riguardo viene in mente il detto latino: “Errare umanum est, perseverare autem diabolicum”. Per chi non l’aveva fatto cinque anni fa è infatti indubbia la convenienza economica ad accettare la proposta. La scelta fra titoli Par 2038 e Discount 2033 è invece un aspetto secondario del problema.
    Per maggiori dettagli e valutazioni numeriche sull’argomento si veda il mio articolo a pag. 22 dell’inserto Affari & Finanza de la Repubblica del 10-5-2010 intitolato: «Bond argentini, risparmiatori traditi due volte», scaricabile anche dall’indirizzo http://www.beppescienza.it. Lì ci sono pure vari miei articoli relativi all’Ops precedente.
    L’attuale Ops argentina si rivolge anche a chi aveva aderito all’offerta del 2005, ma gli italiani con titoli Par o Discount possono benissimo non tenerne conto e anzi potrebbero trovarsi dopo con titoli sostanzialmente uguali ma meno liquidi.

    Franco Meglioli
    Franco Meglioli gestisce il sito http://www.meglioli.biz dal 1997: uno dei primi su internet nel settore finanziario. Collabora con il settimanale Reporter dal 1989.
    Visita il sito web personale di Franco Meglioli.

    INTERVISTA A BEPPE SCIENZA

    Prima affermazione di Beppe Scienza:

    Secondo Beppe Scienza c’è stata molta leggerezza nel consigliare nei tempi passati ai risparmiatori i bond argentini, da parte di troppi funzionari di banca! Ma i risparmiatori sono stati mal consigliati anche quando nel 2005 è stato suggerito loro di non aderire alla prima proposta di scambio. E questo consiglio “sciagurato” è stato dato anche da diverse associazioni dei consumatori come anche dalla Task Force Argentina, l’associazione di difesa creata dalle banche italiane.
    Spiegazione:
    Non dimentichiamo che la leggerezza e/o negligenza delle banche nel consigliare i titoli argentini c’è stata per scaricare il rischio del fallimento argentino!
    Se vogliamo però una enorme leggerezza nella vicenda argentina l’ha giocata anche il FMI che prima, con la scusa di dare aiuto, ha garantito il pagamento delle cedole ed i rimborsi dei capitali alle varie scadenze! Poi sul più bello ha mollato tutto, rientrando fino all’ultimo centesimo nella sua esposizione!
    Commento:
    Dov’è finita la correttezza e/o l’etica?

    Seconda affermazione:

    “Chi non ha accettato allora ha avuto la peggio e ha perso solo tempo (e soldi)” osserva. Tutto questo mentre i grandi investitori (fra cui banche e fondi) allora aderivano in massa alla proposta.
    Spiegazione:
    Chi non ha accettato lo scambio argentino allora non ha accettato neanche lo scambio proposto dalle banche che offrivano di chiudere tutto con un rimborso del 50%! Ora dire che le banche allora aderivano in massa alla proposta argentina è mettere in ridicolo il risparmiatore, come se non sapesse fare neanche il conto della “serva”! Infatti sappiamo tutti che le banche chiudendo la partita ritiravano i titoli e aderendo all’offerta argentina recuperavano, con il tempo, anche il 55% mentre il rimborso che avevano fatto era del 50%!
    Commento:
    Le banche oltre ad aver procurato il danno ci guadagnavano anche sopra!

    Terza affermazione:

    Un parere condiviso dall’avvocato mantovano Roberto Vassalle, secondo cui la Tfa è stata “un mero escamotage per tenere fermi, con la speranza di un rimborso che non è mai arrivato, i risparmiatori, impedendo loro di fare causa alle banche che sono le principali responsabili di quanto è accaduto in Italia in merito ai bond argentini”.
    Spiegazione:
    Evidentemente, come il risparmiatore è stato convinto dalle banche ad acquistare quei titoli, allo stesso modo ha seguito la strada indicata dalla banca, considerata sua protettrice!
    Ma la banca lo considerava facente parte del “Parco Buoi” e promettendo un ristoro globale, lo relegava nel recinto blindato della TFArgentina! Ma la cosa più eclatante è l’impedimento a farle una causa come principale responsabile di quanto accaduto in Italia in quel periodo!
    Commento:
    La fiducia del risparmiatore, ora infuriato dopo aver compreso che “oltre il danno c’è anche la beffa”, non esiste più sia nei confronti delle banche che nei confronti degli investimenti!

    Quarta affermazione:

    Secondo Scienza i risparmiatori italiani sono stati così 2 volte traditi: “si poteva anche inveire contro il governo di Buenos Aires, ma era chiaro che conveniva accettare l’offerta. È ciò che spiegai allora e i risparmiatori che lo fecero hanno recuperato sino ad ora circa 55 euro ogni 100 di valore nominale originario delle loro obbligazioni”.
    Spiegazione:
    Coloro che non hanno accettato la promessa TFA della banca ed essere chiusi nel “Parco Buoi”, non hanno però anche imboccato la via più razionale di adire la giustizia per il danno subito! Hanno preferito recuperare 55 euro ogni 100 di valore nominale!
    Commento
    Secondo Scienza i risparmiatori italiani sono stati così 2 volte traditi, ma per quale motivo non dice che se ora ricorrono alla giustizia, perché ancora ne hanno diritto, possono recuperare ciò che manca per arrivare ad un ristoro globale?

    Quinta affermazione:

    Per i detentori di bond argentini che non avevano aderito al precedente swap questa è probabilmente l’ultima chiamata. Aderire, “turandosi il naso” è ora l’ordine di scuderia dato da associazioni, esperti e banchieri. Gli stessi che al primo “round” avevano magari detto di non aderire. Che cosa è cambiato?
    «Si sono accorti che le bugie hanno le gambe corte. Infatti molti dei poveracci, che nel 2005 gli avevano obbedito, hanno capito di essere stati presi in giro. Per questo motivo ora non osano più dirgli non aderire».
    Spiegazione:
    Si può dire ai poveracci chiusi nel recinto, che hanno capito di essere stati presi in giro: “Continuate ad aver fiducia nella TFA?” Di conseguenza il consiglio che viene dato ora è quello di aderire e non osano più dirgli non aderire!
    Commento:
    Che cosa è cambiato? E’ cambiato che quei poveracci questa volta devono accontentarsi di essere nelle mani argentine con un rimborso peggiore del precedente, ma la cosa più eclatante è l’impossibilità di adire le vie legali contro la banca che ha venduto loro i titoli, per la firma che hanno messo quando hanno accettato la Task Force!

    Sesta affermazione:

    Che idea ti sei fatto in questi anni sul perché tanti risparmiatori italiani avevano in portafoglio quote massicce di bond argentini?
    «I titoli dell’Argentina non rientravano fra gli investimenti che le banche spingevano con maggior insistenza. Esse guadagnavano molto di più piazzando fondi comuni, gestioni o direttamente proprie obbligazioni. La loro diffusione fu dovuta soprattutto a consigli incompetenti e certo anche alla ricerca di alti rendimenti in periodi (1999-2001) di tassi relativamente bassi».
    Spiegazione:
    Tanti risparmiatori italiani in quel periodo (1999-2001) sono stati coinvolti non solo nella truffa argentina, ma sappiamo anche della Cirio, della Parmalat, fino ad arrivare alle truffe recenti della crisi finanziaria globale! Ancora oggi non si conosce quanto le banche pagavano quei titoli all’importazione e quanto hanno guadagnato nel tradire la propria clientela attraverso l’accordo stipulato con l’argentina! E’ sicuro però che le banche spingevano quei titoli con maggiore insistenza perché dal 1999 al 2001 dovevano scaricare addosso alla propria clientela tutto il rischio del fallimento incombente dell’Argentina!
    Commento:
    Per l’Argentina in quel periodo vi erano problemi di tassi troppo elevati sul proprio debito e con il fallimento si sono scrollato di dosso un fardello troppo pesante! Per le banche la diffusione dei tradimenti era piuttosto questione di rischi relativi al fallimento argentino, non tanto di tassi più o meno remunerativi!

    Silvano Rucci

    Commento di MasadaAdmin — giugno 2, 2010 @ 6:29 am | Rispondi


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