Nuovo Masada

maggio 25, 2010

MASADA n° 1143. 25-5-2010. GLI IPOCRITI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:54 am

La legge bavaglio avanza – Anche gli USA esecrano la legge bavaglio – La stampa deve essere il cane da guardia del potere – Anniversario di Capaci – Di Pietro spiega perché appoggia il federalismo demaniale – Si va verso la privatizzazione della Nazione – I dati perversi della globalizzazione – La rapina mondiale dei beni comuni

Ogni passo del cammino, percorriamo il limite
I tuoi giorni sono contati, e così i miei
Il tempo si ammassa, ci affanniamo e graffiamo.
Siamo tutti inscatolati, senza nessun posto dove scappare. La città è solo una giungla, con più commedie da recitare
Intrappolato nel profondo, cerco di fuggire.
…Sono cresciuto in campagna, ho lavorato in città.
I miei guai sono iniziati appena ho appoggiato a terra la valigia.

Robert Allen Zimmerman
..
Questi
che ci avvelenano il futuro,
questi sono il nulla,
e nel nulla che avanza
distruggono ogni cosa
ad ogni nuova legge,
ad ogni nuova modifica…
posti di lavoro, famiglie, città.
Questi sono il nulla
artefici e gestori

della globalizzazione.

Ermanno Bartoli
..
L’ipocrisia è l’omaggio che la verità rende all’errore.
(George Bernard Shaw)

È l’ipocrita un vile, un empio, un rio, insultator degli uomini e di Dio.

Gli ipocriti sono peggiori dei corvi, che cavano gli occhi soltanto ai morti, mentre essi accecano i vivi.

L’ipocrisia è il manto della scelleratezza.

Travaglio
La legge bavaglio contro le intercettazioni telefoniche e contro la libertà di informazione impedirà ai magistrati di farle in gran parte delle indagini su fatti criminali e impedirà ai giornalisti, non solo di pubblicate le intercettazioni sempre, ma di pubblicare anche gli atti delle indagini, fino a quando le indagini saranno finite, per anni e anni, fino a quando e solo se, approderanno queste indagini a un’udienza preliminare, tagliando fuori quindi tutti quei fatti che magari non costituiscono reato oppure vengono archiviati perché nel frattempo sono già prescritti, tipo per esempio il caso Scajola.
In tutto il mondo libero i giornali e le televisioni possono parlare e pubblicare di atti di indagine e intercettazioni disposti dalla Magistratura e anche non disposti
dalla Magistratura.
Quando gli elettori di centrodestra hanno votato per il governo della sicurezza, non sapevano che era la sicurezza di Silvio Berlusconi e delle sue varie cricche. Sono ancora in tempo a capirlo
.”

Viviana Vivarelli

Perché un potente può sempre trovare un giudice che punisca un giornalista che ha scritto contro di lui, ma un giornalista non può trovare un giudice che punisca il potente che ha agito contro di lui e contro tutti?

Napolitano ormai è inaffidabile e ha firmato anche leggi anticostituzionali con la massima sollecitudine, spregiando i compiti di tutela che la Costituzione gli ha dato.
A questo punto la nostra speranza è che la Corte Costituzionale bocci come incostituzionale e con procedura di urgenza l’infame legge-bavaglio, prima che Berlusconi sostituisca i suoi membri con tanti Carnevale annullando ogni valore.
Ma la speranza massima è che il governo cada proprio sulla fiducia a questa legge..
Questo paese non merita la disgrazia di un governo simile.
E chi sostiene Berlusconi e la Lega ormai ha solo motivi per vergognarsi.

Non ci bastava la crisi che risolviamo peggio di tutti i paesi europei, non ci bastava di essere il secondo paese più corrotto d’Europa dopo la Grecia, e di avere le tre associazioni criminali più grandi del mondo che fatturano 150 MLD di euro, non ci bastava avere il 3° debito pubblico del mondo e una evasione fiscale sopra i 200 MLD, non ci bastava essere al 72° posto per la libertà di stampa su 192 paesi, peggio della Corea del sud, del Cile e della Polonia…. dovevamo avere anche la sciagura di un governo che annulla gradatamente tutti i principi su cui si basa una democrazia.

Chi dovremmo ringraziare per questo?

Il Governo USA recrimina con l’Italia per la legge bavaglio che blocca le inchieste sui criminali.
Enrico Deaglio

Non credo fosse mai successo che membri del governo di Washington si esprimessero così francamente nei confronti del governo italiano deciso ad intervenire sui metodi di indagine antimafia attuato con i telefoni. Hanno detto, in pratica: se voi attuate queste vostre intenzioni, danneggiate anche noi e la nostra azione contro il crimine organizzato. Argomenti del genere sono stati usati nel recente passato contro i governi del Messico, del Venezuela, della Colombia, ma mai nei confronti di un paese europeo. Perché lo hanno fatto? Sicuramente perché all’Fbi si ricordano ancora di Giovanni Falcone che li aiutò non poco a stroncare l’importazione di eroina dalla Sicilia negli Stati Uniti; sicuramente si ricordano di quel Tommaso Buscetta che nel 1984 (otto anni prima delle rivelazioni italiane) raccontò all’Fbi che Giulio Andreotti era il referente politico di Cosa Nostra; e forse anche perché vedono – con sorpresa – un governo europeo adottare leggi che vanno solo ad oggettivo vantaggio delle mafie. E per quanto riguarda l’Italia non capiscono perché il nostro governo passi il suo tempo ad insultare il presidente Barack Obama, un oscuro dirigente di nome Bertolaso si diverta ad insultare l’ex presidente Clinton e il presidente del Consiglio abbia legami così stretti con Putin. Dal loro punto di vista, tutto ciò è molto strano, ma si sa che loro non conoscono le nostre finezze e il nostro modo di giocare al gioco del potere.

www.unita.it/news/enrico_deaglio/99102/la_mafia_e_i_cellulari

CORTE SUPREMA USA
www.wikileaks.org/wiki/Wikileaks/it

La Corte Suprema degli Stati Uniti d’America ha stabilito in una sentenza riguardante i documenti del Pentagono, che una stampa libera e senza restrizioni può svelare in modo efficace qualsiasi inganno o truffa perpetrato da un qualsiasi livello di governo.
Questa sentenza include anche che il massimo dovere di una vera stampa libera è impedire che qualsiasi componente, nazionale o locale, di un governo possa ingannare ed occultare la verità ai suoi cittadini.
Siamo convinti che non siano soltanto i propri cittadini di un particolare paese ad essere i responsabili dell’onestà del loro governo, ma che il vigilare sulla democrazia sia un compito anche dei cittadini di altri paesi, che devono osservare e controllare l’onestà dei comportamenti governativi in tutti i paesi del mondo. E per questo che è giunto il momento di iniziare un movimento globale che sveli quei documenti che devono essere resi accessibili al pubblico internazionale.
..
Beppe
Siamo succubi degli USA? Sicuramente sì, visto che abbiamo 20,5 miliardi di dollari di titoli di stato USA, a fine 2008 erano 15,6. Basterebbe monetizzare questi titoli e non ci sarebbe nemmeno bisogno di manovre. Invece sicuramente dovremo spendere per incrementare poiché il debito USA cresce in modo esponenziale, la Cina, la Russia e l’India hanno cominciato a diminuirne l’acquisto così che gli USA sono costretti a chiedere all’Europa di acquistare i propri titoli; la sola Inghilterra, nonostante i suoi problemi, ha triplicato gli acquisti (d’altronde son cugini), i paesi del G7 sono passati dall’averne 856 miliardi nel 2008 ai 1253 di marzo 2010.
Eh sì, praticamente oltre alla nostra crisi un po’ dobbiamo pagare anche quella americana..

Quel diritto privato di saccheggiare i beni comuni
Antonio Negri (sunto)

La legge è stata creata per difendere la proprietà privata. Poi ha legalizzato il saccheggio delle materie prime nel Terzo Mondo, ora consente di privatizzare acqua, servizi e conoscenza ovunque.

Consigliamo di leggere un libro di un giurista e una antropologa (Ugo Mattei e Laura Nader): Il saccheggio. Regime di legalità e trasformazioni globali, Bruno Mondadori, un libro di critica del diritto dall’interno del diritto.

«Con tutto quello che è stato scritto sulla dominazione imperialista e coloniale e sulla globalizzazione come manifestazione contemporanea di simili rapporti di potere fra l’Occidente opulento e il resto del mondo, colpisce la limitata attenzione dedicata al ruolo del diritto in questi processi. Il diritto è stato ed è tuttora utilizzato per amministrare, sanzionare e soprattutto giustificare la conquista ed il saccheggio occidentale. Ed è proprio questo continuo e mai interrotto saccheggio che provoca – ben più delle ragioni legate a dinamiche corruttive interne ai paesi poveri con cui si tenta di colpevolizzare le vittime – la massiccia diseguaglianza globale.”

L’Occidente si autocelebra su una certa concezione del diritto che occorre demistificare. Il neoliberismo ha falsificato i termini del dominio, dando una parvenza di legalità ad un saccheggio.
Questa apparente legalità non è una sovrastruttura dell’economia liberista ma una macchina che funziona all’interno di essa e che organizza direttamente la produzione e i mercati per il neoliberismo.
Nel colonialismo e nell’imperialismo, il diritto non ha fatto altro che svolgere ed applicare il ruolo della legge, sia estendendo i campi di efficacia del diritto borghese nei paesi altri, sia coartando con le leggi la vita dei popoli per dominarli meglio.
Ma chi dà legittimità alla predazione? Chi utilizza ipocrite idee filosofiche o costituzioni politiche o sistemi giuridici che facilitano il saccheggio delle ricchezze e dell’autonomia dei popoli?
La globalizzazione ha legittimato la pirateria privata e pertanto è un imbroglio! Tanto più che le leggi che permettono la mercificazione e la predazione di tutto l’esistente sono fatte sotto la veste ipocrita di governi simil-democratici, che hanno la falsità di presentarsi come liberali. Ma tutto questo oggi è in crisi. Dopo aver tutto distrutto, il drago si mangia la coda.
Come si resiste? Mattei e Nader sono pessimisti. Il quadro della globalizzazione è tragico. Anche Obama, che ha bloccato certi eccessi imperialisti di Bush, non esce da questo quadro e non può interrompere la macchina dell’imperialismo americano.
Quando Derrida destruttura le determinazioni di potere del regime capitalistico e porta la critica fino ad estreme conclusioni, concorda con Pashukanis che, globalizzazione o meno, il diritto pubblico ed il diritto borghese sono sempre e solo aspetti di una appropriazione privata e che il diritto borghese, in realtà, è sempre l’autoriconoscimento e la potenza armata della borghesia.
Che fare allora?
Hobbes e Locke speravano che lo Stato pubblico regolasse l’arbitrio privato. Spinoza e altri sperarono che la passione del «bene comune» costituisse un riparo contro l’avidità del capitalismo. Ma il capitalismo si è affermato comunque, volgendo tutto e tutti alla religione del potere.
Siamo oggi a un punto di rottura?
Occorre una forza che stia oltre il privato ed il pubblico, oltre il contratto e oltre il comando e la pena dello Stato, a difesa del bene comune. Ma la sx europea e italiana non lo hanno capito. E qui sta il loro fallimento. Perché solo con un’idea di bene comune difesa dal numero maggiore possibile di persone si può reagire al saccheggio che i poteri dello Stato fanno ormai per legge su beni di tutti, come se lo Stato fosse diventato un enorme predatore che saccheggia quello che è collettivo.
Occorre lottare con tutte le nostre forze contro l’idea di un’appropriazione individuale, privata o pubblica, di qualsiasi bene collettivo.
Occorre trasformare un regime di legalità imperiale in un regime di legalità popolare. Ma questo non può essere fatto senza un rovesciamento del sistema politico. E senza un rovesciamento di quello che sinora è stato chiamato ‘legale’.
Questo regime difende i ricchi e la loro depredazione dei beni del mondo. I ricchi saccheggiano i poveri e lo fanno con leggi apposite.
Occorre una rivoluzione nel concetto e nel potere della legalità.
Di fronte a ciò che oggi chiamiamo legalità possiamo solo avere il dovere della disubbidienza. (Come diceva don Milani: “L’ubbidienza non è più una virtù. Di fronte a leggi inique il dovere civile di un uomo è disubbidire”).
Ma affinché un numero abbastanza alto di persone capisca la necessità di opporsi a leggi ingiuste, deve maturare la capacità di criticare il potere e dev aumentare la volontà di opporsi ad esso, resuscitando una democrazia ormai ammazzata.
Questi politici non ci aiuteranno a farlo, perché sono ormai parte del sistema che dovremmo abbattere. Occorre una rivoluzione antropologica.
Come fu l’illuminismo.

Galfra24
L’ANNIVERSARIO DI CAPACI

Palermo ricorda la strage di Capaci
Sbarcano le navi della legalità
Un esercito di 2.500 ambasciatori della legalità provenienti da tutta Italia è appena sbarcato al molo di Palermo. Ieri sera i ragazzi, studenti di 250 scuole selezionate dal ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, erano partiti a bordo delle due navi della legalità da Napoli e Civitavecchia per partecipare alle cerimonie in occasione del 18/o anniversario dalla strage di Capaci. Ad accoglierli sul molo molti loro coetanei palermitani, che li hanno salutati con canti in onore di Falcone e Borsellino e contro la mafia.
Nel cielo sono volati centinaia di palloncini tricolore, mentre i «giovani della legalità» indossavano magliette bianche con la scritta «gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini» firmata dal giudice Falcone. Sul molo è stato allestito un palco, dal quale i ragazzi sono stati salutati dalla sorella di Falcone, Maria, dal presidente di Libera, don Luigi Ciotti e dal procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, che ha fatto la traversata in mare assieme agli studenti partiti da Civitavecchia.
NON UCCIDIAMOLO UNA SECONDA VOLTA!
..
Viviana Vivarelli

Quando ho sentito Palermo gli elogi di Cicchitto e Alfano all’autonomia e indipendenza della magistratura avevo voglia di vomitare.
Questi bei discorsi sono l’introduzione a un golpe che toglierà ogni autonomia e indipendenza alla magistratura per assoggettarla al governo, mentre si medita un’analoga dipendenza dal Governo della Corte Costituzionale, e in Cassazione B ha messo un Carnevale che ha già mandato liberi 500 assassini mafiosi ed è stato messo lì con legge speciale.
Gli ipocriti sono peggiori dei corvi, che cavano gli occhi soltanto ai morti, mentre essi accecano i vivi. L’ipocrisia è il manto della scelleratezza. E questi politici che occupano anche la maggioranza dei media e parlano un linguaggio orwelliano che dice il contrario di quello che intendono e non tollerano nessun pensiero diverso, sono spregevoli come i peggiori nemici di questa nazione.
B è un fascista ostile a ogni principio democratico e attaccherà sempre i diritti del lavoro, della giustizia, e dell’informazione e della manifestazione di pensiero, diritti fondamentali in ogni paese civile e che sono le colonne di ogni Costituzione democratica, quella Costituzione che B, insieme al PD, intende assassinare.
Quei diritti li stiamo perdendo poco a poco, nella più totale indifferenza di tanti che permettono senza batter ciglio le più orrende nefandezze, facendoci scivolare sempre più fuori dal mondo civile.
A questi zombi della democrazia non sappiamo più cosa dire. L’inferno li ha accecati.

18° anniversario dell’attentato a Falcone. Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso:

“Difenderemo il valore dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura dal potere esecutivo. L’indipendenza della magistratura non è un privilegio di casta. Crediamo ancora che in Italia si possano riuscire a processare anche i ‘colletti bianchi’ e i corruttori di chi ricopre pubbliche funzioni.
Non solo la mafia aveva interesse a eliminare Giovanni Falcone, lui non voleva combattere la mafia e l’illegalità a metà, le voleva eliminare dalle fondamenta. Voleva tagliare le relazioni tra la mafia e gli altri poteri. E su questo le indagini sono ancora attuali. Falcone era il nemico n°1 della mafia, ma era inviso anche a tanti centri di interesse. Era un personaggio scomodo per il suo impegno per il recupero della legalità che urtava gli interessi di troppa gente. Falcone non si sarebbe accontentato di ridimensionare la mafia, ma voleva aggredire la specificità che rende la mafia un soggetto che partecipa al potere anche con le sue relazioni esterne.
Dalle stragi a oggi la mafia ha fatto un salto di qualità, ha capito che le stragi non pagano e cerca di rendersi invisibile. La forza della mafia oggi è questa: non ha visibilità e si ristruttura e si organizza negli affari, diventando sempre più potente. Perciò è importante educare i ragazzi alla legalità. I problemi non si risolvono mettendo in carcere i mafiosi, ma se voi giovani riuscirete a costruire una classe dirigente che dica no alla mafia e all’illegalità”.

Ha avuto una bella faccia di bronzo Cicchitto quando ha rigettato sul Pd la morte di Falcone. E’ vero che Falcone era di dx come Borsellino ma i patti con i suoi assassini furono fatti proprio con quel B e quel Dell’Utri le cui inchieste ora si vogliono oscurare.
Cicchitto ha detto: “Falcone è stato la quintessenza del magistrato realmente autonomo da qualunque forza politica e ha condotto la lotta alla mafia in quanto tale, non per strumentalizzarla per fini politici. Per questo fu attaccato in vita da Leoluca Orlando, da Pizzorusso, dall’Unità, da Magistratura democratica. Poi Falcone fu trucidato dalla mafia con una tempistica straordinaria anche per condizionare l’elezione del nuovo pres. della Repubblica. Su di lui e anche sugli altri disse parole di verità Ilda Boccassini e di ciò le va dato atto. Falcone rimane un modello ineguagliabile di magistrato realmente autonomo. Anche per questo, la mafia e chi voleva la destabilizzazione totale della prima Repubblica, lo hanno assassinato. Ha ragione Piero Grasso quando afferma che la magistratura deve essere indipendente dall’esecutivo, ma in uno Stato di diritto essa deve essere indipendente anche dalle forze politiche, altrimenti viene meno la sua terzietà. Ciò purtroppo non è la realtà di una parte della magistratura italiana”.

Maledetti! Hanno usato anche la morte di Falcone per assassinare la repubblica!
Analogo discorso di elogio all’autonomia del magistrato ha fatto quell’ipocrita di Alfano.
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LEGGE BAVAGLIO
Viviana Vivarelli

Procede a marce forzate, anche notturne, contro ogni logica e pudore, la legge contro le intercettazioni e per il bavaglio all’informazione. Fini si oppone e la legge al momento è stata stravolta più volte.
Il paese va a rotoli ma Berlusconi non pensa ad altro che ad oscurare informazione e giustizia. Intanto si dice che venda il Milan, e ciò fa pensare che la mole dei suoi delitti sia tale che, se non riesce a coprirla con la legge bavaglio, scapperà col malloppo, prima di essere travolto dalla frana.
Questa è una repubblica fondata sulla ‘privacy’ dei delinquenti e sull’assenteismo dei menefreghisti. I primi governano, i secondi li appoggiano.
Una volta avevamo l’omertà dei mafiosi contro cui doveva combattere la giustizia dello Stato, dicevamo che la criminalità organizzata non poteva essere sconfitta perché i testimoni non parlavano. Ora che i testimoni cominciano a parlare (vedi Ciancimino o Spatuzza), è il Governo che tenta di oscurare quello che hanno da dire. Oggi uno Stato mafioso ci impone come privacy la protezione dei propri crimini e di quelli simili ai suoi.
Delle leggi si fanno vestiti da aggiustarsi secondo la taglia, o menù personalizzati su cui ordinare a piacere secondo i desideri o l’avidità del giorno. Hanno lo stesso rispetto per le leggi di quanto potrebbe averne un mafioso o un delinquente, sicuri che nessuno potrà punirli o esecrarli, e sono peggio ancora dei peggiori criminali, perché ammantano i loro abusi di parole nobili e false tratte dalla religione o dalla democrazia, valori di cui hanno perso da tempo significato o scopi.

Sono sempre molto interessanti i post inviati a Repubblica contro la legge sulle intercettazioni e l’oscuramento della stampa, dopodiché ci riproveranno con quello del web, secondo i peggiori principi di un regime fascista. ( I commenti sono ormai più di 1750)

redazione-repubblica.blogautore.repubblica.it/2010/05/19/perche-io-voglio-sapere/

Solo pochissimi lettori tentano di difendere l’indifendibile tesi che la privacy debba essere il primo principio dello stato e anche sui blog chi scrive in difesa di Berlusconi è ormai una rarità. Ormai persino i berlusconiani più convinti hanno vergogna a riproporre questa tesi infame e si attaccano ad altri specchi. Questo è il risultato ottenuto da gente come D’Alema e Violante nella loro turpe cessione dello Stato a Berlusconi. Dobbiamo aspettare che anche questa genia di falsi oppositori crepi di morte naturale per avere una opposizione degna di questo nome? E intanto Di Pietro si allea con Bossi per la svendita del demanio?!? E’ incredibile e inaccettabile! Quanti tradimenti ancora al buon senso e ai valori nazionali dovrà fare Di Pietro per crescere come un oppositore serio e dignitoso al regime? Di quanti de Gregorio, Bossi o De Luca continuerà a fidarsi prima di capire che la prudenza è meglio? Anche la mercificazione dei beni demaniali dovevamo vedere?! Quanto avrà fine questa lucratizzazione dello Stato dove ormai tutto è in vendita e nulla è più sacro?
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Gingillo 50
Ora che Berlusconi ha concesso di pubblicare “in forma riassuntiva” gli atti delle indagini riguardanti esponenti di governo, politici locali, imprenditori, incalliti mafiosi e farabutti di ogni genere, Ezio Mauro e tutti gli altri direttori che diranno ai loro giornalisti? “Di questi mille, scrivi due pizzini e mezzo”?
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Giodinino
Poiché le indagini sono ancora in corso, voglio riuscire a sapere – come cittadino italiano – chi, stando alle dichiarazioni di Ciancimino junior, da Milano, ha dato ordini di far fuori Falcone e Borsellino. Vista la frenesia del cavaliere e dei suoi portaborse e portavoce parlamentari a varare al più presto la legge super-porcata sulle intercettazioni, ho qualche ragionevole sospetto in merito.
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Mi piacerebbe l’idea di attivare una specie di “Radio Londra” fuori dei confini italiani, come per esempio in Svizzera, che pubblichi quello che la legge-bavaglio impedisce di pubblicare in Italia. E’ un vezzo da fuoriuscito? Mah, io e` tanto che sono uscito mentalmente da questo bel Paese…
Nino Muzzi
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DI PIETRO
Le dichiarazioni di B che non saranno toccate pensioni, sanità, Università e scuola, lasciano di stucco. Si è già contraddetto nei fatti e sarà smentito quando dovrà fare una manovra ben più dura dei 26 MLD. Su pensioni e sanità mi auguro che nessuno creda alle sue parole Per l’istruzione, l’intervento di macelleria culturale è già avvenuto con tutti i tagli possibili più quelli alla ricerca
Sulle pensioni sono già stati fatti i tagli peggiori. Chi ne aveva il diritto non ha potuto usufruirne
L’Italia, dopo la Grecia, è il Paese con il tasso di evasione più alto d’Europa, dove l’evasione rispetto al Pil è al 14%, noi siamo al 22%, 8 punti sopra
Grazie allo scudo fiscale sono stati rimpatriati i capitali dei mafiosi e degli evasori, garantendo l’anonimato per proteggerli da controlli presenti e futuri
Ora Tremonti pensa a un condono edilizio, il 3° in 16 anni, salvo poi dichiarare il rilancio della lotta all’evasione?!
Il gettito fiscale è crollato perché l’economia è prosciugata. Non c’è occupazione e l’evasione è altissima, lo scudo fiscale prova che se evadi paghi il 5% i tasse, se sei onesto ne paghi il 50%
La spesa sanitaria deve essere liberata dagli snodi politico amministrativi che ne consentono la gestione dissennata, come in Abruzzo, Campania, Lazio e Calabria
In campo sanitario occorre mettere sotto controllo la spesa e le destinazioni illecite del fiume di denaro che alimenta clientela e malaffare.
Ma il governo Taglierà la sanità a “modo suo”, facendo arrivare alle regioni gli stessi soldi ma i cittadini pagheranno sempre di più
Manderanno a casa migliaia di dipendenti pubblici
Aumenteranno le tasse anche per le imprese che hanno resistito alla stretta delle banche
Ma di abolizione delle province, di riduzione del 50% dei Parlamentari, di eliminazione dei doppi incarichi, di eliminazione del diritto alla pensione dopo 2 anni e mezzo per un politico.. non sentirete mai parlare. Almeno finchè la Merkel non deciderà di buttarci fuori dall’UE
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Le spiegazioni di Di Pietro non mi convincono, tuttavia le riporto (Viviana)

DI PIETRO e il federalismo demaniale
Di Pietro:
Voglio tornare sulla questione del voto favorevole dell’IdV in Commissione Bicamerale al federalismo demaniale.
Nel nostro Paese ci sono tantissimi beni demaniali abbandonati, sfregiati, svenduti o finiti nelle mani della criminalità. Ora si vuole cambiare pagina.
E’ proprio grazie alle modifiche sollecitate dall’IdV che siamo riusciti a bloccare una visione del federalismo che attentava all’unità nazionale. Il decreto lo abbiamo rivoltato come un calzino.
Abbiamo chiesto e ottenuto che si facesse esplicito riferimento agli art. 5, 114 e 119 della Costituzione, legando strettamente il federalismo all’unitarietà giuridica ed economica del Paese. Abbiamo ottenuto che il ricavato delle alienazioni dei beni andasse obbligatoriamente a sanare il debito pubblico, e non gestito nella spesa corrente dello Stato.
Si potrà procedere alla dismissione del bene solo se disponibile e non utilizzato: nessun ente locale potrà mettere all’asta le spiagge. Abbiamo anche preteso che i beni demaniali di importanza nazionale (ad es. i fiumi sovra regionali ed i laghi) restino di proprietà statale. Quanto poi al rischio di speculazioni selvagge, è importante sottolineare che tutte le modifiche strutturali dovranno essere vagliate dai piani urbanistici dei comuni competenti. Posso garantire che i consiglieri comunali dell’IdV, una fitta rete ormai estesa in tutta Italia, saranno i nostri ‘controllori della legalità con particolare attenzione ai tentativi di speculazione edilizia.
La norma è pienamente costituzionale, favorevole all’unità nazionale e contro la speculazione edilizia. Di contro l’atteggiamento del Pd, che è rimasto alla finestra astenendosi, non è né carne né pesce. Questa per noi è una scelta di responsabilità e vuol dire creare il futuro anche stando all’opposizione.
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COSTO PARLAMENTARI

630 Deputati: ognuno prende al mese 21.981 €
333 Senatori: ognuno prende al mese 22.557 €
I deputati italiani sono 630, ogni mese ci costano 13 milioni di €
I Senatori italiani sono 333, ogni mese ci costano 7 milioni di €

(Il Congresso americano è formato da 535 membri, per una popolazione di 300 milioni di abitanti. Il Parlamento italiano conta 966 membri per una popolazione di 60 milioni di abitanti, 5 volte meno. Conservando le proporzioni dovremmo avere 107 parlamentari, ma di una riduzione dei membri del Parlamento non si parla)
Il Parlamento ci costa ogni mese 21 milioni di €
Ogni anno questi 963 parassiti ci costano 256 milioni di €
E sono i più pagati in UE. La riduzione di stipendio che promettono di darsi è ridicola visto che non hanno fatto che aumentarselo all’unanimità)
Stipendio medio di un parlamentare nostrano 144.000 €, in Francia 62.779; Austria 106.583; Germania 84.108, UK 81.600.
Ma non si sente un fiato da B sul ridurne il numero, quando 100 per la Camera nazionale e 100 per la Camera delle Regioni bastano e avanzano.
E NB: sono tutti esentasse e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in Parlamento, contro i 35 anni di contributi del resto della popolazione

COSTO COMUNI
I COMUNI ITALIANI sono 8.101 (basterebbe accorpare i più piccoli per avere un secco risparmio. Abbiamo comuni persino con 40 abitanti!!)
I DIPENDENTI COMUNALI sono:
8.101 sindaci per un totale di 191 milioni di €
8.101 vice sindaci per un totale di 64 milioni
49.062 assessori per un totale di 391 milioni 119.078 consiglieri per un totale di 28 milioni
7.998 presidenti di consiglio per un totale di 27 milioni
192.221 dipendenti statali per un totale annuo di 702 milioni di €

COSTO PROVINCE
I DIPENDENTI PROVINCIALI (le Province sono enti inutili ma anche la Lega vuole conservarle):
104 presidenti di giunta che fanno 6 milioni di €
104 vice presidenti di giunta che fanno 4 milioni di €
894 assessori per un totale di 36 milioni
3.001 consiglieri per un totale di 63 milioni
104 presidenti di consiglio per un totale di 4 milioni
4.207 dipendenti statali per un totale annuo di 115 milioni
Poi ci sono i costi vari, e le Province, che nemmeno la Lega vuole abolire, ci costano 14 miliardi l’anno

COSTO DIPENDENTI COMUNITA’ MONTANE
4.200 assessori per un totale di un milione
12.800 consiglieri per un totale di 70 milioni
17.000 dipendenti statali per un totale annuo di 71 milioni
..
GLI INTERESSI SUL DEBITO
Viviana Vivarelli

Tremonti si sta arrampicando sugli specchi per trovare 24 o 26 MLD, quando l’Italia ogni 1° gennaio si alza già con un debito di 70 miliardi che se ne vanno solo per pagare gli interessi dell’enorme debito pubblico che è il 3° del mondo.
Il grosso di questa cifra spaventosa di cui il nostro paese è debitore si formò durante gli anni della finanza allegra di Craxi (e c’è ancora qualcuno che lo esalta!) ma ogni volta che abbiamo la finanza creativa di Tremonti, questo spaventoso debito fa un balzo verso l’alto, e gli unici due periodi in cui il debito crebbe più lentamente e anzi si ebbe anche un avanzo attivo furono i due governi di Prodi (questo lo devo ammettere per quanto abbia sempre criticato Prodi e lo dovrebbero ammettere quanti su Prodi ci sputarono al punto da farlo cadere). Ma se questo debito spaventoso è andato sempre crescendo è stato a causa dell’enorme evasione fiscale italiana e a causa di un sistema fiscale iniquo e sperequato che è, comunque, congegnato in modo da proteggere sempre gli evasori mentre nello stesso tempo colpisce i cittadini con una mole di tasse insopportabili superiore a tutta l’Europa. Che B proprio sulle tasse abbia affermato una campagna elettorale menzognera non può negarlo nessuno. Che ci farà pagare al posto delle tasse statali dirette tanti di quei balzelli da renderci la vita invivibile ce lo dobbiamo aspettare.
Il sistema fiscale italiano fa sì che l’evasione fiscale italiana sia superiore a tutti gli altri paesi, eppure nessun partito si è mai fatto avanti per chiedere riforme radicali del fisco.
La stima di questa evasione varia secondo i sistemi di rilevamento. Tremonti dice che sono 130 MLD l’anno ma ci sono istituti che la stimano a 225 MLD. Di fronte a questa cifra orrenda i 24-26 MLD che Tremonti cerca oggi nelle nostre tasche sono ridicoli.
Si noti che, per quanto l’evasione si concentri soprattutto nelle zone del nordest, non sono le grandi imprese a presentarla, per un discorso di contabilità, ma proprio quelle piccole.
Si noti anche che questi dati, per quanto giganteschi, non prendono nemmeno in considerazione quanto finisce nei paradisi fiscali, da parte di migliaia e migliaia di soggetti per cifre milionarie che spariscono proprio o perché sono in nero o perché escono da truffe, rapine, furti, imbrogli, e si ricordi che il massimo esportatore di denaro nero in ben 63 paradisi fiscali è proprio il nostro Presidente del Consiglio, quello che a questo scandalo dell’evasione dovrebbe porre rimedio e fine.
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notizie.tiscali.it/articoli/economia/10/05/17/evasione-fiscale-italia.html

Nei primi 4 mesi, l’imponibile evaso è cresciuto del 6,7% fino a 371 MLD l’anno. Imposte sottratte all’erario: 156 NLD di € l’anno (KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it)
4 aree di evasione

Economia sommersa: ruba al fisco italiano 135 MLD di € l’anno. 2,4 milioni di lavoratori in nero. Evasione pari a 34 MLD

Economia criminale; in almeno 4 regioni del Sud la mafia controlla il territorio. Giro di affari 178 MLD di € euro l’anno, imposta evasa 63 MLD

Società di capitali, escluso le grandi imprese: l’ 81% (!) delle società di capitali italiane dichiara redditi negativi (53%) o meno di 10 mila € (28%). Su 800.000 società di capitali operative l’ 81% non versa le imposte dovute! Evasione fiscale: 18 MLD
Grandi compagnie: una su 3 ha chiuso il bilancio in perdita e non pagando le tasse. Il 94 % sposta costi e ricavi tra le società del gruppo nei paesi senza controlli fiscali: Evasione 31 MLD. Negli ultimi 4 mesi, le 100 maggiori società del paese hanno ridotto del 10% le imposte dovute all’erario

Evasione di lavoratori autonomi e piccole imprese: mancata emissione di scontrini, ricevute e fatture fiscali. Evasione 10 MLD
In testa Lombardia e Veneto, qui gli evasori aumentano costantemente
Prima la Lombardia, con +11,2%
2° Veneto con +9,2, 3a Campania con +8%

Nei paesi europei la percezione delle tasse è rovesciata rispetto a quello che è stato indotto in Italia, il contribuente aderisce meglio al pagamento fiscale, e i governi hanno ridotto le tasse, migliorato i servizi ed eliminato gli sprechi di denaro pubblico.
In Italia si è fatta propaganda contro le tasse, non a favore.
Qui anche i morti evadono il fisco tumulandosi da soli.
Finché non migliorerà l’efficienza della PA, il governo avrà bisogno di condoni per far cassa.
E si premieranno i grandi evasori fiscali, che preferiscono pagare a rate o mai.
..
Verso la privatizzazione della nazione
Rosario Amico Roxas

Ancora un colpo feroce al fragile edificio costituzionale, oggetto di bombardamento mirato proprio alle architravi portanti; non potrà bastare la ”protezione civile” a scongiurare l’implosione pilotata, anche perché abbiamo una protezione civile collusa con gli affaristi a loro volta complici dei politici, dei ministri e protetti da questo governo con una litania di leggi su misura, l’ultima delle quali ha permesso una sanatoria urbi et orbi dei capitali frutto del malaffare, per cui bisognerà trovare il modo come favorire il loro impiego.
Non mi riferisco solamente alle normative che bruciano le intercettazioni telefoniche, colpevoli di avere permesso di scoperchiare le pentole di ministri e mafiosi (o viceversa, o, ancora, di ministri/mafiosi e mafiosi/ministri).
Scoperchiare il “lavoro sommerso” della cricca criminal-politica, è stata una colpa grave, avendo dimostrato l’inconsistenza di questo governo, quanto meno come controllore, quando non si tratta di palese connivenza.
La perla più grave, per le sue implicanze anche immediate, è la cessione alle regioni del patrimonio immobiliare, culturale, artistico nazionale, con ampia facoltà di azione.
Poiché ci sono in giro enormi masse di denaro liquido, anche grazie allo scudo fiscale, che rischia una pesante svalutazione, ecco pronto il governo ad andare incontro alle esigenze dei grandi manovratori dell’alta finanza, per effettuare lucrosissimi investimenti.
Le regioni, le province e i comuni, cercheranno di vendere al miglior offerente quanto di loro spettanza, a cominciare dal patrimonio immobiliare per finire alle spiagge, alle montagne, ai parchi e agli immobili di valore storico e artistico; chi sarà il “miglior offerente” è di facile intuizione.
Non è altro che una ulteriore tessera che vorrebbe comporre il mosaico delle privatizzazioni e della cessione della nazione ai privati, purchè scelti e selezionati, nonché fedelissimi al pecoraio che guida questo belante gregge di pecoroni.
Lo scopo finale è quello di trasferire il possesso dell’85% del patrimonio nazionale in mano al 15% della popolazione, secondo il programma elaborato da Gelli e messo in pratica dal suo allievo prediletto Berlusconi.
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Viviana
Di Pietro è di destra e resterà sempre di destra: difesa delle scuole private, difesa della polizia, rifiuto di fare una commissione parlamentare sui fatti del G8 di Genova, poi l’appoggio sciagurato a personaggi sciagurati come De Gregorio o de Luca. Ora questo incomprensibile appoggio alla Lega sul federalismo demaniale. Di Pietro dice che i suoi vigileranno. Come possono farlo se sono in minoranza? Dice anche che starà ben attento a che si seguano i piani comunali o regionali. Ma questi ci sono anche in Sicilia o in Campania. Forse ci hanno salvato dalle schifezze? Noi vediamo un immenso patrimonio messo in mani di cui non ci fidiamo affatto. Del resto è inutile parlare della scarsità di rispetto per i beni collettivi da parte di mafiosi o leghisti, quando abbiamo sotto gli occhi gli scempi di Bassolino o di Loiero e la svendita dell’acqua pubblica da parte di amministrazioni del Pd come quella toscana. La cosa gravissima non sono nemmeno gli errori di Di Pietro ma che, nell’attuale quadro politico parlamentare italiano, non ci sia nulla di meglio a cui riferirsi
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L’attacco demenziale di Bondi a Repubblica
Bondi scrive di avercela con Repubblica: “…per “il suo viscerale antiberlusconismo che porta la sx in un vicolo cieco e alla sua sconfitta definitiva, addirittura ha spinto la sx a uno snaturamento della propria identità fino a mettere a repentaglio gli stessi interessi generali del nostro Paese.. Repubblica è diventata una specie di superpartito, che concentra in sé la dimensione politica, economica, culturale e giudiziaria. Ciò è l’insidia più grande per la nostra democrazia
Scalfari dipinge un quadro da regime che è esattamente agli antipodi della realtà: un governo democraticamente eletto che subisce un’aggressione sistematica da parte di un centro di potere economico e politico, che non ha alcuna legittimità democratica né morale, sulla base di una campagna scandalistica paragonabile alla pesca con lo strascico.
Io non dimentico mai che, se B non avesse avuto il coraggio di impedire nel 94 alla gioiosa macchina da guerra di Occhetto di conquistare il potere, l’Italia sarebbe stata governata da una torbida alleanza formata dalla sx comunista e da tutti quei poteri economici rappresentati da Repubblica, che avrebbe dato vita a un vero regime politico privo di alternative. Questo rischio esiste anche oggi, aggravato dalla circostanza che la sx rappresenta oggi una larva di soggetto politico, mentre l’influenza di Repubblica è divenuta dominante.
Noi non cederemo mai, mai, di fronte alla campagna di odio e di delegittimazione orchestrata dal gruppo editoriale L’Espresso-La Repubblica, in combutta con una sx ormai al traino di tutte le battaglie più misere e sconclusionate. Se sapremo sconfiggere anche quest’ultimo disperato attacco contro il governo e contro B, la nostra democrazia sarà più salda, il nostro futuro più sereno. Questo gli italiani lo sanno e hanno la possibilità di testimoniarlo con il loro voto“.
Da piangere.

www.ilgiornale.it/interni/gossip_e_politica_repubblica__un_pericolo_democrazia/repubblica-scalfari-sandro_bondi/22-06-2009/articolo-id=360562-page=1-comments=1
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Ma che faceva a scuola la Gelmini? L’asina?
Viviana

La Gelmini non deve essere stata una buona scolara.
Visto che per farsi dare una promozione facile ha fatto l‘esame a Reggio Calabria. E per diventare Ministro si è fatta raccomandare da un giardiniere.
Prima ha tagliato un bel po’ di insegnanti della scuola.
Poi ha tagliato un bel po’ di operatori della scuola.
Poi ha diminuito le ore scolastiche.
E ha tagliato un bel po’ di fondi a scuola e ricerca.
Infine ha disposto che l’ultimo anno della scuola dell’obbligo un ragazzo possa non farlo e vada a lavorare un anno prima.
Ora propone di accorciare l’anno scolastico di un mese, sotto i 200 giorni previsti dalla comunità Europea.
Perché non lo dice chiaro, che odia la scuola e la vorrebbe bruciare?
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Giulio Cavalli da Micromega

La Lombardia galoppa veloce verso la privatizzazione come arma di massa per la disinformazione. Dopo avere privatizzato la scuola, la salute, la speculazione edilizia, il ruolo del governatore (perpetrato fino al ventennio contro le leggi italiane ed europee), la Lombardia si prepara a privatizzare le notizie e le regole.
La privatizzazione come modus operandi lombardo rappresenta un modello anticostituzionale e antisociale. In questi anni di supremazia, il cdx di Formigoni è riuscito a scipparci la scuola e la sanità pubblica regalando dei servizi fondamentali, garantiti dalla Costituzione, ai privati. Ma c’è di peggio. La giunta regionale non solo ha svenduto dei diritti invendibili per definizione, ma ha anche smerciato la dignità dei cittadini.
Il modello lombardo che la maggioranza vorrebbe importare in tutto il paese è la proiezione malata di una insensata privatizzazione, che punta solo al profitto senza curarsi minimamente delle vere necessità dei cittadini.
Dicono che il bonus regionale per la scuola paritaria (altro termine ingannevole) permette la libertà di scelta. Mi chiedo quale libertà di scelta può avere un operaio di fronte a una retta di 8.000, 9.000 € al mese con un contributo di soli 1.000 €. Mi chiedo quale sia la libertà di scelta di un anziano che, spesso, per svolgere un esame clinico in una struttura pubblica deve aspettare tempi biblici, mentre pagando può ottenerlo in giornata.
..
DATI FAO, UNESCO, OMS ecc.

Popolazione mondiale: 6,8 miliardi, di cui
1.020 milioni sono cronicamente sottoalimentati
2 miliardi non hanno accesso ai farmaci
884 milioni non hanno accesso all’acqua potabile
924 milioni alloggi sotto standard senza casa
1,6 miliardi non hanno energia elettrica
2,5 miliardi sono senza gabinetti o sistemi fognari
774 milioni di adulti sono analfabeti
18 milioni muoiono ogni anno a causa della povertà, e la maggior parte sono bambini sotto i 5 anni
218 milioni di minori tra i 5 e i 17 anni sono spesso in condizioni di schiavitù o in attività pericolose o umilianti come soldati, prostitute, servi, in agricoltura, o nel settore tessile
Tra il 1988 e il 2002 il 25% più povero della popolazione mondiale ha ridotto la sua quota del reddito mondiale da 1.16% a 0,92%, mentre il 10% più ricco e opulento è cresciuto dal 64,7 al 71,1%. L’arricchimento di pochi è stato fatto sull’impoverimento di molti.
Solo questo aumento del 6,4% di ricchezza dei più ricchi sarebbe sufficiente a raddoppiare il reddito del 70% della popolazione mondiale, salvando innumerevoli vite e ridurre i disagi e le sofferenze dei poveri.
Cerchiamo di essere chiari: una cosa del genere potrebbe essere raggiunta se solo tu potessi ridistribuire la ricchezza tra più, ma il peggio si è verificato tra il 1988 e il 2002 arricchendo il 10% più ricco della popolazione mondiale di fortune scandalose costruite sulla privazione di troppi.
Questa è la globalizzazione.
..
Andrea Agostini segnala:
dal manifesto.it

Moderni recinti
Sulla rapina dei beni comuni (dall’acqua alla salute, dall’energia alla conoscenza) Il manifesto

Il regime illiberale della scarsità (sunto)
Benedetto Vecchi

In ‘Avatar’, i nativi di Pandora si battono strenuamente per cacciare dal loro pianeta i mercenari al soldo di spregiudicate multinazionali che vogliono impossessarsi delle loro ricchezze naturali. Alla fine vinceranno la loro battaglia e i loro beni comuni saranno preservati.
L’opera è emblematica. Sotto accusa sono i «ladri di energia», come quelli che hanno mosso la guerra per mettere sotto il loro controllo le fonti petrolifere di alcuni paesi arabi.
Il sistema che sta alla base legittima le espropriazioni di beni considerati scarsi.
È significativo che diventi un film un tema che sembrava appassionare solo i no global, gli oppositori alla globalizzazione liberista e qualche studioso, come il premio Nobel per l’economia Elinor Ostrom, autrice di un fortunato testo sulla gestione dei beni comuni che contesta la tesi per cui solo il mercato può garantire la gestione ottimale di terra, acqua, energia…
Dopo Bushm petrolierre a favore dei petrolieri, è arrivato Obama promettendo una inversione di rotta a quella «privatizzazione dello stato» così attentamente documentata da giornalisti militanti come Naomi Klein nel suo Shock Economy. Osservare quanto accade ai benicomuni non basta, occorre pensare anche alla salute, la formazione, la conoscenza. Qui il discorso della scarsità non basta. Anzi, questi beni, se sono curati, si moltiplicano.
La conoscenza medica, se si diffonde, produce altra conoscenza medica. I prodotti farnaceutici portano a prodotti migliori ecc.
Lo stesso vale per la produzione culturale e informatica.
La conoscenza si espande e migliora. L’informatica si perfeziona.
La formazione, la salute, la conoscenza non sono beni scarsi, il loro uso li incrementa e non li distrugge.
Ma qui si vuole costringere a un regime di scarsità con norme sulla proprietà intellettuale. I brevetti, il copyright e i marchi sono cioè gli strumenti giuridici per rendere scarsi beni che non lo sono. Ma favoriscono e poi legittimano la formazione di rendite di posizione e di monopolio.
La difesa dei beni comuni non riguarda solo l’acqua, la terra o la saluta, ma coinvolge altri ambiti della vita sociale è passa attraverso la critica e il superamento delle norme dominanti sulla proprietà intellettuale.

RIDIAMARO : – )

Jena
PIANTI
La lettera del ministro Bondi è così accorata che mi ha fatto piangere dalle risate.

Jena
INTERCETTAZIONI
Dai, nonno, raccontami la storia di quando esisteva il giornalismo

Luttazzi.it
“Svelati gli stipendi Rai. A Masi 715,000 euro.” Non male, per un centralinista. (giovanni cavallo)

Irruzione alla Diaz, il governo “assolve” i poliziotti: Resteranno al loro posto. Mantovano:”Non diciamo che alla Diaz non sia successo nulla, è solo che ce ne sbattiamo il cazzo”. (giovanni cavallo)

“Sette immigrati su dieci stanno bene in Italia.”
Gli altri tre non giocano nell’Inter. (davide rossi)

Berlusconi :”Ho portato in politica una nuova visione morale”. E le ha dato una farfallina d’oro per rimanere la notte. (Roberto Nadalin)

Bonaiuti: “Ho capito di voler diventare giornalista grazie a Topolino”. Piu’ tardi invece ha capito di dover entrare in politica, grazie sempre a un simpatico nanerottolo con le orecchie enormi. (Vittorio Lattanzi)

Il Viagra danneggerebbe l’udito, hanno detto al telegiornale. Almeno credo di aver capito così.
(francesco brescia)
..
Viviana
Il Pdl teme il no del Colle.
“Nessun timore”, rassicura Napolitano.
..
La scuola pubblica quest’anno finisce il 7 di Giugno.
Tremonti propone di riaprirla il 30 settembre.
La Gelmini in un accesso di zelo offre di riaprirla il 6 di Giugno.
Tra l’altro ci sarebbe un bel risparmio.
E se quel giorno il prof è malato?
La Commissione parlamentare adesso studia se in quel giorno ci sarà o no il tempo pieno.
Dopo aver sollecitato le famiglie a portare a scuola carta, libri, gessi, cancellino, matite, carta igienica e detersivi, la nuova idea Italia è di portare a scuola anche gli insegnanti. Lo slogan sarà: portate a scuola la scuola!
I paesi civili combatteranno la crisi con la ricerca. Al momento in Italia questa è l’unica ricerca che vediamo.
..
Video della Littizzetto contro la legge sulle intercettazioni

tv.repubblica.it/copertina/che-tempo-che-fa-littizzetto-su-intercettazioni/47655?video

E’ finito il tempo degli uomini con le palle, oggi seguono il pallone.
Gennaro
..

Luttazzi.it
Commemorazione di Falcone.
Schifani “Il suo esempio resti un punto di riferimento per tutti. E poi non dite che non vi avevamo avvertito.” (Eugenio Iodice)
..
“Svelati gli stipendi Rai. A Masi 715,000 euro.” Non male, per un centralinista. (giovanni cavallo)
..
http://masadaweb.org

6 commenti »

  1. E’ chiaro che l’obiettivo è quello di mettere l’informazione ed il sistema giudiziario sotto il diretto controllo dell’esecutivo, come in ogni dittatura che si rispetti !!

    Se l’Italia è al 49°posto nella classifica dell libertà d’informazione, ultima in Europa e addirittura dopo stati retti da regimi autoritari , Minzolini ha sicuramente contribuito a questa classifica !!

    Nel TG di Minzolini non si fa più giornalismo, almeno nel senso che intendeva Joseph Pulitzer, ma si spaccia per giornalismo una mera attività “velinara” al servizio del potere esecutivo, in maniera vergognosamente servile ed acritica.

    A questo punto è di piena evidenza che si sta riesumendo il vecchio progetto piduista di mettere il bavaglio all’informazione e di delegittimare la magistratura, mettendo definitivamente la parola “fine” a quel poco di democrazia che era rimasta in Italia.

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — maggio 25, 2010 @ 12:51 pm | Rispondi

  2. ECOBALLE di Paolo RABITTI sulla “MUNNEZZA”…

    ci dice quello che per anni ci è stato nascosto ! Il giornalisti facciano più inchieste altrimenti hanno il BAVAGLIO da ANNI ! i Giudici pure !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — maggio 25, 2010 @ 12:53 pm | Rispondi

  3. perchè non si utilizza la somma del sei che accumula miliardi per ridurre il debito pubblico, saremmo tutti vincenti, e come utilizzano gli incassi, tre la settimana..
    Il debito pubblico è l’unità di misura della politica inefficente e corrotta. E’ sotto i nostri occhi, questa epidemia. Membri, senza gonadi.
    Gigliola

    Commento di MasadaAdmin — maggio 26, 2010 @ 7:31 am | Rispondi

  4. Solidali con lo sciopero di rainwes 24 ! MAI PIU’ OSCURAMENTI…..

    non succedano mai più in Italia cose del genere oscuramento ! MAI PIU’ !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — maggio 27, 2010 @ 5:15 am | Rispondi

  5. Stai sul fatto quotidiano di oggi. Ho letto la tua lettera. Grazie
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — maggio 27, 2010 @ 2:49 pm | Rispondi

  6. Carissima Viviana,
    Augias mi piace molto, mi piacciono le cose che dice e come le dice, con coraggio.
    Vorrei però aggiungere alla tematica espressa durante la trasmissione sull’assenza di vergogna un aspetto non affrontato probabilmente per la brevità della trasmissione stessa.
    Questa attuale assenza generalizzata di vergogna e di vera giustizia è la più grande responsabilità di coloro che ritengono di appartenere alla classe intellettuale del paese ed in particolare alla sx intellettuale.
    Per distinguerci ed allontanarci dagli atteggiamenti beceri della neo borghesia uscita dall’immondizia del dopo ’68 passando per la marcia dei ’40.000, atteggiamenti che preludevano l’esplodere dell’attuale stato di cose, decidemmo di amplificare eccessivamente il termine tolleranza, ben al di là di ogni logica democratica.
    Consentimmo ed accettammo ciò che mai avremmo dovuto accettare ne consentire nel nome di una finta apertura verso chi stava profondamente minando per totale assenza di cultura lo stato sociale, raggiunto faticosissimamente in quegli anni con il sacrificio di chi operò con abnegazione , nei decenni precedenti, per un vero progresso democratico del nostro paese e non solo.
    Consentimmo che la scuola di ogni grado e le università fossero abbordate da docenti privi dei requisiti minimi necessari alla professione svolta, consentimmo alle istituzioni, anche le più delicate come quelle legate alla sicurezza del paese di essere invase da una accozzaglia immonda di individui anch’essi in assenza dei requisiti minimi.
    Consentimmo anche attraverso il nostro voto di far accedere al Parlamento ed al Senato individui spregiudicati e zotici come quelli rappresentati nella trasmissione di Augias mentre mangiano mortadella tra i banchi del Parlamento appunto.
    Voi mi direte ma colui io non l’ho mai votato…….
    Non raccontiamoci fandonie. Il nostro folle ricorso alla delega senza partecipazione alcuna ha consentito proprio a colui ed a tantissimi altri come colui di essere lì…… in nostra rappresentanza.
    Gli intellettuali, forse anche quelli italiani, devono sapere che oggi fra la nostra attuale classe dirigente non vi è nessuno effettivamente capace di governare il paese. Attenzione non sto assolutamente parlando dell’uomo forte che troppi desiderano. Sto parlando degli uomini politicamente retti indispensabili per rimettere al posto giusto lo strapotere dell’economia irresponsabile e cialtrona che ha ridotto il mondo sul lastrico approfittando proprio dell’assenza colpevole degli intellettuali.
    Coloro sanno fin troppo bene che in assenza di una vera borghesia intellettuale nessuna rivoluzione potrà mai avvenire, sanno perfettamente che mai il popolo sarà in grado di far nascere i necessari movimenti di pensiero, sanno perfettamente che con i soliti sistemi…sesso, droga e un po’ di calcio il gioco è fatto, tutte queste cose le sanno perfettamente e sono talmente al di la della nostra visione ormai che accettano pure realtà industriali e confindustriali misere come quelle attuali consci della loro totale inutilità.
    Fra non molto sarà necessaria per mantenere i potere una svolta autoritaria, il popolo non avendo strumenti di valutazione la desidera, sperando di proteggersi da coloro che esso ritiene lo stiano derubando del precedente livello di vita, mentre in effetti sono coloro che tengono, con la loro contribuzione, in equilibrio il sistema.
    Le forze politiche dominanti tra un ictus ed una serata di sesso fanno sempre più leva sulle paure ignoranti.
    La totale assenza di chi deve democraticamente garantire sicurezza al paese è il preludio al balzo nel cerchio di fuoco di panciuti ed incolti gerarchi.
    Fellini descriverebbe alla perfezione i volti di questi orribili personaggi che affollano ormai non solo le nostre oniriche nottate ma i nostri giorni pieni di sole.
    Ecco la vergogna che ci fa male, quella di essere rimasti a fantasticare su un mondo ideale mentre topi, vermi e scarafaggi si stavano divorando il mondo vero che dopo centinaia di anni di guerre, sofferenze e soprusi l’uomo occidentale aveva finalmente ottenuto attraverso l’unico vero modo, l’abbattimento della conservazione, anche a scapito dei nostri interessi più immediati, ed il rilascio della rotazione , del cambiamento ovvero della rivoluzione
    Un caro saluto
    Ugo Arcaini

    Commento di MasadaAdmin — maggio 29, 2010 @ 4:19 pm | Rispondi


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