Nuovo Masada

maggio 21, 2010

MASADA n° 1141. 20-5-2010. I cento passi del regime

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:49 am

Un governo simile a un sistema mafioso- Piano anticrisi e decreto intercettazioni- Riabilitati i macellai di Genova – Chiude Annozero – Gli attacchi a Saviano

Il video del bellissimo discorso di Santoro

tv.repubblica.it/copertina/santoro-contro-tutti-spara-su-rai-giornali-e-partiti/47495?video&ref=HREC1-3

L’accusa di Santoro ad Annozero

Viva Santoro! L’accusa di un uomo libero!
Non mi sono mai sentita tanto italiana, tanto partecipe di un’Italia libera e migliore! Tanto libera! Gli uomini liberi ti regalano questo: il potente e liberatorio respiro della libertà.
Fosse pure questo l’ultimo uomo libero d’Italia, io sono con lui, perché questa è la fiera accusa di un uomo vero e coraggioso che getta tutto il suo disprezzo sull’ipocrisia della politica, ma soprattutto, e in questo Santoro è stato durissimo e chiarissimo, sull’ipocrisia del PD, quel PD che in tanti anni in RAI non ha mai difeso la verità e la giustizia, non è mai stato dalla parte del diritto di informazione, non ha mai difeso il diritto fondamentale alla giusta informazione, e ha finito col vendere la RAI alle pretese e alla disinformazione di B, vendendo insieme, a questo infame magnate, l’informazione e la verità dell’Italia, il nostro diritto fondamentale.
Santoro non ha detto una parola sulla dx, ma la sua accusa alla cosiddetta sx è stata spietata e senza scusanti.
Sono stata fiera di Santoro che ha preso a calci tutti i suoi detrattori, ne ha dimostrato la meschinità e la pochezza, ha presentato a noi tutti la fierezza di un uomo libero. Un uomo che nessun giornale cosiddetto liberale, cosiddetto democratico, cosiddetto civile, ha difeso come meritava, né il Corriere, né Repubblica, né la Stampa. Un uomo che persino adesso, che persino con tutto quello che ha subìto per anni, viene vilipeso dai partiti, dai giornali, dagli infami, perché in Italia, oggi, partiti e giornali e vigliacchi hanno imparato solo a oltraggiare la verità, a calpestare i diritti civili, a disonorare gli uomini liberi
Grande pagina, oggi, quella di Santoro! Indimenticabile!
L’Italia non è più una democrazia, è una corte il cui principio dominante è la piaggeria, e su cui impera il peggiore dei tiranni, un uomo meschino e vile che riesce a innalzare se stesso solo distruggendo i diritti e i valori degli uomini liberi, come solo i meschini e i vili sanno fare.

Se Santoro ha un contratto per sei anni e per tre anni accetta di non fare più Annozero, deve, per legge, essere rifuso di questo danno. Il compenso nessuno lo conosce e girano dati inattendibili, resta comunque correlato, per legge, al contratto che è stato stipulato con RAI ben 8 anni fa e che non è mai stato rinnovato o variato. Resta comunque uno dei più bassi compensi dati in RAI, nulla in confronto a veline, attricette e personaggi infimi come Vespa, per non parlare alla quantità immane di denaro che viene regalata in insulsi quiz in cui si chiede di che colore era il cavallo bianco di Garibaldi, per non contare i compensi mostruosi che vengono dati a personaggi del cinema o della musica o anche della pornografia per brevi apparizioni in programmi come Il festival di San Remo o anche peggio.
Scoprire l’oscenità solo nei riguardi di Santoro, che almeno ha fatto la storia della RAI e ha portato un’affluenza enorme di introiti della RAI e ha costituito una delle poche sfere di libertà e di informazione, è oltremodo oltraggioso. Scoprire l’osceno per uno, quando si finge di non vederlo per altri, questo, sì, è osceno! Osceno e ipocrita! Perché non trovate ugualmente osceni i compensi ai calciatori? I compensi extragalattici agli affossatori delle aziende pubbliche? A chi ha portato grave danno allo Stato? Ai falsi consulenti dello Stato? Ai politici che incettano mazzette?

Vedo che vengono sparate cifre a caso. Nessuno sa con esattezza quando accettano di dargli purché si levi di torno. Ma queste sono le cifre del mondo dello spettacolo, e non è che calciatori o attori o presentatori prendendo di meno e non vedo molto scandalo sui blog sui loro compensi, o su quanto ricevono per pochi secondi di spot pubblicitari. Quando viene pagati Travolta per gli spot di Tim? E’ giusto? Sicuramente no, ma prendersela col solo Santoro mi sembra sciocco e pregiudiziale. Lui farà i suoi affari così come noi cercheremmo di fare i nostri.. Tanto più che sul piano del mercato Santoro vale più di quello che lo pagano e i suoi compensi sono congelati da 8 anni. Qui il fatto grave è che si è fatto di tutto per tappargli la bocca e cacciarlo per oscurare anche quel po’ di informazione che veniva da lui e alla fine ci si è quasi riusciti. Avere al suo posto uno pagato il doppio e che non fa il 20% di audience e fa guadagnare così tanto la RAi con gli spazi pubblicitari ma che parla sotto dettatura di Berlusconi non mi sembra un gran guadagno. Io vedo soprattutto un altro spazio di libertà rubato ed è a questo che dovremmo guardare.
Dovremmo guardare anche a un uomo coraggioso che ha rinunziato a una facile carriera politica per amore del suo lavoro di informazione e che per poterlo fare sta combattendo una battaglia da troppi anni, battaglia che io credo sarà diversificata, non avendo molto futuro in Annozero, che stava per essere soppressa.
Credo che abbia fatto il meglio che poteva anche in questa situazione per non essere oscurato del tutto e per non essere una vittima totale. Spero anche che usi la sua liquidazione al meglio e che un giorno possa apparire col meglio della RAI, Gabanelli, Guzzanti, Massimo Fini ed altri epurati su un nuova rete, Europa 7, magari, per continuare le sue inchieste.
Attaccarlo perché il suo compenso è più alto di quello di un operaio è sterile. Del resto ogni cifra che viene data è al lordo. Santoro riceva 350.000 euro netti l’anno, il che fa 500.000 euro lordi, e deve rinunciare a 3 anni di spettacoli, per cui la cifra finale al lordo è alta. Ma siamo in un mondo in cui ci sono persone pagate per quanto rendono e Santoro alla RAI rende molto e si può permettere di chiedere molto. Alla RAI un operaio non rende così tanto e nemmeno al suo datore di lavoro. Il fatto che anche con questo discorso le sperequazioni siano enormi è giusto ma non viviamo nel mondo del giusto bensì in quello del mercato o del potere.
Moratti ha offerto a “Maurinho uno aumento da 10 a 12 milioni di euro.
Antonio Cassano per presentarsi pochi minuti a San Remo ha ricevuto 150.000 euro.
La Clerici per 3 serate ha avuto 500.000 euro e Bonolis l’anno scorso un milione. Sono sempre soldi della RAI.
O vi scandalizzate sempre o non vi scandalizzate mai! Sennò non è più uno scandalizzarsi equo e diventa solo un tiro al bersaglio.
Questo è il mercato. Discutere se ciò questo mercato sia una cosa giusta ha un senso. Attaccare chi questi soldi li prende non ha senso. Anche tu se fossi Maurinho o Totti o Travolta chiederesti il massimo di quello che il mercato può darti. Si può attaccare il sistema, non la persona che in quel sistema ci vive.
Cosa dovrebbe fare? Chiedere meno? (Il Fatto e Emnergency rifiutano soldi governativi, forse qualcuno glielo riconosce come un merito?) O dovrebbe impegnarsi a spendere quel che gli danno tutto in beneficenza o in una attività politica o sociale? Del resto chi lo fa, un Grillo o un Gino Strada, vengono criticati lo stesso. E, quando un sistema sovietico livellò tutti gli stipendi, le conseguenze furono che da una parte gli alti burocrati prendevano loro stipendi altissimi e impossibili, dall’altra atleti e artisti, per non parlare di scienziati e ricercatori, come potevano, scappavano in occidente.
L’ oro di Fabio Capello riceve 7 milioni di euro lordi l’ anno dalla federcalcio inglese ed è 69° tra i giocatori milionari
Ma tra i manager va anche peggio.
Luca Maiocchi, amministratore delegate di Pagine Gialle, incassa 7,97 milioni di € di stipendio, lasciando l’azienda con 180 milioni di perdite e un bilancio appesantito da 3 miliardi di debiti. Cimoli 5 milioni di euro di liquidazione per due anni e mezzo di guida scandalosa dell’Alitalia. E’ giusto? Almeno Santoro viene pagato per il merito, questi vengono pagati per il demerito!
..
Perché continuare a chiedere come delle tigne quanto sarà dato di liquidazione al solo Santoro?
Perché lo stesso interesse morboso non c’è mai stato verso gli altri?
Compensi del 2009
– Sposini e Giletti: 500.000 euro annui
– Milly Carlucci: 1.000.000 di euro
– Fabio Fazio: 1.800.000 di euro
– Max Giusti: 12.000 euro a puntata
-Il minimo garantito di Vespa è 1 milione e 600.000 l’anno, ma poi la misura reale del compenso è molto più alto e commisurato dal meccanismo delle sue presenze in programmi Rai (3.300 euro in più a puntata) dal numero degli ‘speciali’ realizzati, e dal numero delle prime e seconde serate di ‘Porta a Porta’, il che finisce con il far lievitare il ‘minimo garantito’.

Prendiamo l’isola dei famosi. 6.000 euro al giorno solo di affitto del condominio.
Ballando con le Stelle, tra l’altro con bassissima audience: 900.000 euro per il cachet di Ron Moss solo per vederlo ballare. Raz Degan: 570 mila euro, una comparsata pagata di più di tutto il lavoro di Santoro in un anno. Barbara De Rossi balla per 240.000 euro. Lorenzo Crespi per 184.000 euro.
E state qui a scandalizzarvi solo per Santoro? Ma allora siete proprio in mala fede!

Perché non chiedete anche quando prendono tutti i dipendenti RAI e che ci stanno a fare?
Il carrozzone RAI comprende 13.248 dipendenti e 43.000 collaboratori, ma quando vuole fare un programma nuovo compera il format fuori.
Il Presidente della Rai Paolo Garimberti ha una retribuzione di 350 mila euro lordi di indennità di carica più 98 mila euro lordi come consigliere.
Quella del Direttore Generale Mauro Masi è di 715 mila euro lordi.
..
Vito Farina
A tutti quelli che si chiedono quanto ci costa Santoro:
molto probabilmente tantissimo meno di quanto ci costano le liste Anemone, cosi’ giusto per avere un metro di misura.
Se per il solo appartamento di Scajola è stata pagata la cifra di 900 mila euro, sommando tutti i malcapitati vittime ad insaputa, è facile arrivare a somme che superano alla grande la buona uscita di Santoro.
Cosi’… un calcolo empirico, diciamo.
Però è strano che sia solo Santoro lo strapagato della televisione che fa scandalo. O è, per lo meno, fazioso.

Governo=Mafia
Viviana Vivarelli

Ormai nulla differenzia questo Governo dalla mafia: omertà, illegalità, corruzione, cooptazione, intimidazione, distruzione della verità, spregio dei principi del diritto, odio alla magistratura, negazione dei diritti umani e dell’ambiente, arricchimento e potere come unici scopi della vita…
e, come per la mafia, ancora qualcuno giura che un regime non esiste e che, anzi, chi parla male della mafia diffama il paese.

Da “I cento passi” di Marco Tullio Giordana

Peppino: Sei andato a scuola, sai contare?
Vito: Come contare?
Peppino: Come contare? 1, 2, 3… Sai contare?
Vito: Si, so contare
Peppino: E camminare?
Vito: So camminà
Peppino: E contare e camminare insieme lo sai fare?
Vito: Si, penso di si
Peppino: Allora forza, conta e cammina: 1, 2, 3… 97, 98, 99 e cento. Lo sai chi ci abita qua? Ah, u zù Tanu ci abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!

Cento passi, cento passi ci sono da casa nostra. Vivi nella stessa strada, bevi nello stesso caffè alla fine ti sembrano come te…

Come sarebbe bello poter dire, come avviene nel film:
“Io sono Theresa. Chi di voi è Peppino Impastato?”
E tutti rispondono con una voce sola: “ Sono io!”


Siamo Dei

Viviana

Chi non conosce i suoi limiti tema il destino.
Ma se la punizione degli uomini tarda a venire, sarebbe stolto aspettarsi quella degli dei”.
L’altra volta ci liberarono gli alleati.
Questa volta non ci saranno alleati a liberarci e nel fascismo ci moriremo. Questa volta chi ci libererà dal peggio di noi stessi?
.”
..
Va pensiero
Certa finanza ricorda gli appaltatori romani che davanti alle invasioni barbariche non facevano che far lievitare i prezzi delle forniture all’esercito con conseguente dissesto dei già dissestati bilanci pubblici . Un modo di fare che ricorda il detto: I capitalisti sono pronti a vendere la corda con la quale essere impiccati.
..

(DOBBIAMO CORREGGERE QUANTO VIENE CITATO NELL’ARTICOLO SECCESSIVO DA ENNERRE, IN QUANTO SI RIFERISCE AL 2009, L’EMENDAMENTO D’ALIA SEMBRA ESSERE STATO PRESENTATO ED ELIMINATO, L’ANNO SCORSO, ALLO STESSO TEMPO. L’EQUIVOCO NASCE DAL FATTO CHE QUANDO LO SI CERCA CON LA DATA DI QUEST’ANNO, ESCONO ARTICOLI DEL 2009. RESTIAMO IN ATTESA DI CAPIRE SE QUESTO SCIAGURATO EMENDAMENTO E’ STATO O NO RIRPESENTATO NEL PACCHETTO DI SICUREZZA DI QUEST’ANNO)
V.V.

Piano anticrisi e decreto intercettazioni
Viviana Vivarelli

Da enneerre :
Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l’articolo nr. 60.
Il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della”Casta”.
In base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.
Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5
anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.
Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!
In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata.
Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una media company, Mediaset, ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.
Il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede coinvolta
un’impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al pacchetto sicurezza rende esplicito il progetto del Governo di normalizzare con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!
Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.

Viviana Vivarelli:
Il ddl sulle intercettazioni va avanti. Mentre il piano anticrisi mostra tutta la sua bieca tutela della cricca contro ogni principio di giustizia sociale e bene comune
Piano anticrisi e decreto sulle intercettazioni si legano in un progetto comune di rafforzamento della cricca e di indebolimento dei diritti dei cittadini
Cosa farà il Pd? Accetterà una lauta liquidazione per levarsi di torno come Santoro, restando lì come una cariatide? O l’ha già accettata? E ciò spiegherebbe la sua tiepidezza dalla famigerata bicamerale di D’Alema in poi, con un D’Alema che persino oggi, dinanzi agli scempi di B, si affretta a proporsi per una bicamerale 2, che finirebbe di straziare la Costituzione
Se la nostra piazza è il web e si pensa di intervenire anche sul web sfidando pure i siti stranieri, con che faccia ci sono ancora italiani che si gloriano di essere leghisti, finiani o berlusconiani?
Come possono non vedere che questo governo sta portando alla rovina non solo materiale ma anche civile questo paese?
Come possono continuare a sostenere tanta corruzione politica, morale, economica e mafiosa? Non hanno vergogna delle loro scelte?
E come può una Chiesa che si proclama cristiana venirci a dire stoltezze come “il male moderno sono le famiglie di fatto”?
Quale macabra follia sta oscurando le menti di troppi?
Come si può buttare via i diritti fondamentali di uno Stato? I principi basilari di una democrazia? Il futuro dei nostri figli? non più cittadini ma sudditi.

Tremonti farà tagli alla scuola, alla sanità, alle pensioni e agli stipendi dei dipendenti pubblici per 29 miliardi se bastano, peggiorando la vita già grama dei cittadini.
Non farà tagli sui carrozzoni di stato, i ladri di stato, gli sprechi di stato, i parassiti di stato, gli evasori di stato, i truffatori di stato.
Si stima che il danno per la sola corruzione politica sia di 90 miliardi l’anno, il fatturato della mafia in 135 miliardi, l’evasione fiscale in 200. La nuova legge farà crescere queste 3 voci con grande allegria di corrotti, evasori e mafiosi. Farà morire noi.
Corruzione, mafia ed evasione sono per questo Governo l’unica Italia che conta.
La legge che procede a tappe forzate contro le intercettazioni e contro la libertà di informazione è un discrimine estremamente inquietante tra gli ultimi residui di presunta democrazia a una dichiarata dittatura.
Se ci tolgono la possibilità di sapere, come potremo valutare e lottare? Come potremo considerarci ancora uomini liberi?
E se la magistratura viene imbavagliata e accetta di essere un organo subordinato al potere politico, come potremo parlare ancora di giustizia?
Senza informazione non c’è verità.
Senza indipendenza delle istituzioni non c’è giustizia.
E senza verità e giustizia non c’è democrazia.
E il nostro paese esce dal novero dei paesi civili e si volge a un destino di morte.

Il mondo sta superando il picco dell’acqua, del petrolio, del gas naturale, dell’uranio, della fauna marina…
Ma la Borsa, la Finanza, la Guerra, le Corporazioni, il Mercato, le Chiese… ci spingono a superare anche il picco di ogni buon senso e sostenibilità, uccidendo ogni futuro, senza capacità di reazione, freno o cambiamento.
In questa visione cupa l’Italia fa del suo peggio e dà il suo contributo alla barbarie superando anche il picco dopo cui non c’è più democrazia. Le leggi di questo Governo lo dimostrano.
Questo pianeta sarà ucciso dall’incoscienza, che si allea alla stupidità e alla malvagità.
Ma alcuni paesi ai affrettano a segnare per primi la propria morte.
Hanno affidato le loro sorti a dei folli, seguiti da ciechi e ubbiditi da malvagi.
Non si riesce a vedere alcun freno a questa rovina. Le voci di protesta sono flebili e impotenti e stanno per essere soffocate.
Quando l’oscuramento dominerà ogni cosa, sarà troppo tardi per reclamare i nostri diritti violati. Ma i diritti si difendono vivendoli e muoiono nell’indifferenza degli stolti.
La maggior parte degli italiani vagano come ciechi o come tossici vittime di una droga letale. E a coloro che hanno ancora gli occhi aperti il potere sta per chiuderli con la forza.
Quando avremo distrutto la Costituzione, rafforzato i corrotti, aumentato i poteri iniqui e annullato i cittadini..
Quando avremo svenduto la nostra acqua, i servizi pubblici, le spiagge, i laghi, i parchi, le sorgenti…
Quando avremo ridotto il paese a un bazar di merci in vendita o vendute..
e i suoi abitanti a servi e sudditi..
Quando avremo perduto i nostri diritti fondamentali, quelli che la Costituzione proclama e che nessun Governo ha mai del tutto applicato…
allora, quando verranno tempi ancora più bui,
con che animo potremo chiamarci ancora Nazione?
..
Cancri vostri

Quando si dice che l’uomo, discende dalla scimmia, penso :

L’uomo, distrugge,
spreca, inquina,
porta il mondo
alla rovina,.
Per sistemarsi
la coscienza,
vuole avere
con la scimmia,
discendenza

Gigliola.
..
Il decreto contro le intercettazioni e l’informazione va avanti.
Da repubblica:

Hyabak
Forse qualcuno pensa che tutti i paesi occidentali Stati Uniti in testa siano comunisti, marxisti-leninisti, anarchici, dei centri sociali. Negli Stati Uniti il parlamento, il governo non può fare leggi che limitino la libertà di stampa (lo dice la Costituzione). Non sono d’accordo con chi pensa che non avendo niente da nascondere, non gli importa essere intercettato: la riservatezza delle comunicazioni fa parte dei nostri diritti. Chi occupa posti di potere, invece, secondo me ha meno diritto alla riservatezza perchè i cittadini hanno il diritto di poter controllare il suo operato e comportamento (anche se non è reato). Già adesso è difficile informarsi adeguatamente, men che meno dalle parole dei nostri rappresentanti che fanno affermazioni e proclami che noi non siamo in grado di controllare. Qui bisognerebbe chiedere ai giornalisti tutti, una maggiore professionalità nel verificare i fatti. La magistratura e la stampa devono poter esercitare pienamente il controllo sul potere politico, (i famosi cani da guardia del potere), che, per sua natura tende a fare le cose come se noi fossimo sudditi invece che cittadini. Spetta a noi poi l’esercizio critico.

Jaianwalter
E’ il ritorno della censura del regime fascista, è la soppressione della libertà di stampa e di informazione. Io voglio sapere ciò che succede. Non si può gettare un velo di omertà per nascondere gli imbrogli e le malefatte della casta dei politici e di chi a loro è collegato nel governo attuale. Un’altra legge ad personam a favore di Berlusconi e di altri ministri e dirigenti, per evitare che si conosca ciò che hanno fatto di illecito. Quel che finora abbiamo conosciuto, le intercettazioni che ci hanno fatto conoscere gli scandali della sanità, dei politici, della protezione civile, e principalmente del governo, non potrà più essere conosciuto, si saprà solo ciò che la propaganda politica di questo governo ci vorrà far saper, che tutto va bene… mentre invece va tutto male. Io non ci sto. Voglio la libertà della democrazia, e non la censura della dittatura!
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Paolopisanosebis
Perchè in Italia, in questo momento? Ciò che NON accade in nessun altro paese del mondo occidentale e alla vigilia di una scandalo ricostruzioni e grandi opere che – forse – è più ampio di mani pulite? Cosa hanno fatto giornalisti ed editori di tanto grave per meritare una supervisione di legge che esisteva solo al tempo del fascismo? Perchè i giornalisti dovrebbero andare in galera, eccetto quelli che fanno parte del gruppo Mondadori-Il Giornale-Mediaset? Cioè a dire che Emilio Fede si può permettere anche in futuro di dare addosso a Saviano e non ci possiamo permettere di essere stufi di lui? Perché?Signor presidente del Consiglia, anziché andare sempre da Vespa, risponda, una volta tanto, alle domande di un qualsiasi giornalista. Ci vuole il coraggio che non ha.
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Civilo 1
Facciamo la guerra per portare la democrazia e il nostro governo si comporta come un TALEBANO…. AUGURI ITALIA … Continua a stare tranquillamente seduta….
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Catinotu
E’ iniziato il conto alla rovescia. Quanto tempo rimane ai vari blog e a tutti noi che commentiamo di continuare ad esprimere le nostre opinioni? Purtroppo il bavaglio c’è anche per noi.
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Lacrisinonesiste87
“non si potranno più registrare conversazioni senza che ci sia il consenso di tutte le parti interessate”…però, diciamo la verità, tutto sommato si sono mantenuti…pensavo che questa norma potesse essere applicata anche per la mafia…già mi immaginavo una conversazione del tipo ” Bacio le mani, compare Turiddu, lei mi consente di registrare la sua conversazione con Don Calogero?”
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Catinotu
Delinquenti italiani di terra, di mare, dell’aria e di tutte le nazioni del mondo. Ascoltate! In Italia si stanno approvando, in quanto richieste dal popolo e inserite nel programma di governo, delle leggi dello Stato che consentiranno, finalmente, di delinquere senza essere perseguiti. Voi che avete a cuore i vostri delitti, le vostre organizzazioni criminali, i vostri loschi affari sappiate che in Italia e solo in Italia potrete, tra qualche tempo, continuarli rischiando poco, anzi pochissimo. Voi pensavate che un paese così fesso non esistesse. Invece si è materializzato grazie al governo papi e alla sua maggioranza che, sicuramente al 100%, proporrà in aula la questione di fiducia.
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Effepi01
Ci fu il tentativo di ampliare la discrezionalità dell’assegnazione dei lavori da parte della Protezione Civile, fallito a causa dello scandalo Bertolaso. Il marcio fu scoperto grazie alle intercettazioni: ora non sarà più possibile, né scoprirlo, né raccontarlo. E se proprio si va a giudizio, c’è la prescrizione breve. C’è un disegno coerente di questo governo a favore dell’illegalità: possibile che quelli che lo votano non se ne rendano conto?
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Abelia01
Purtroppo si sta attuando il piano della P2 nella quasi indifferenza generale. Tanta gente non si rende conto della pericolosità del nostro capo del governo, è un amorale, senza il senso dello Stato, in totale delirio di onnipotenza. Sta facendo scempio della giustizia per proteggere le sue ricchezze guadagnate disonestamente e corrompendo a destra e a manca. Perchè si è avvalso della facoltà di non rispondere quando i magistrati gli hanno chiesto di spiegare da dove venivano i capitali impiegati per iniziare le sue attività imprenditoriali? Da un personaggio simile, con tanti scheletri nell’armadio, quale vantaggio può arrivare alla nostra nazione?
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Antonikku
Il Minculpop e la giustizia sotto tutela la abbiamo già, la ghettizzazione dei non appartenenti alla razza italica ed i campi di concentramento (CPT, si chiamano ora) anche, gli squadristi hanno fatto l’ingresso trionfale e premiato nel G8 di Genova e di piccole guerre lontane ne abbiamo due (Iraq e Afghanistan): ci manca solo un bel conflitto contro i vicini e siamo a posto con la rievocazione del ventennio.
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Axeldefersen
Sappiamo tutti che si tratta di uno scandalo, un attentato alla costituzione, una manovra eversiva e destinata a coprire magagne governative e personali. Doverosa la reazione della stampa. Ma posso chiedere perché non c’è una forza politica che sia una che si faccia rappresentante dello sgomento e della rabbia pubblica? Dov’è il PD? Non dubito che lotti in Parlamento, ma la sua visibilità altrove è nulla, ci dev’essere un modo per arrivare alla gente e farsi sentire! Siamo alla disperazione…
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Kfg
Tagli alla formazione pubblica, bavaglio all’informazione la strategia pare ormai chiara: il governo ci vuole far diventare sempre più ignoranti e di conseguenza facilmente manipolabili. E evidente che quasi più delle intercettazioni stesse (nella mia vita professionale ho conosciuto persone che si vantano della loro collezione di avvisi di garanzia) da fastidio la loro pubblicazione, in quanto l’elettore, il piccolo risparmiatore, il dipendente messo in mobilità viene a conoscenza dei meccanismi con cui viene truffato con le conseguenti ricadute negative sui voti, vendite di titoli e obbligazioni ecc.. Le intercettazioni costano troppo? Personalmente credo che l’evasione fiscale, la criminalità organizzata e le truffe finanziarie (che con questa legge saranno più difficile da scoprire) ci costano molto di più. A chi non è d’accordo auguro di farsi fregare beato e contento.
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Ms44
E’ una vera vergogna ed una vera mistificazione che un governo, che dice di voler rafforzare la sicurezza, proponga una legge che di fatto impedisce ai magistrati di perseguire i disonesti attraverso le intercettazione dei loro loschi traffici (e tolga inoltre risorse alle forze dell’ordine). E tutto questo per salvare dai processi e dagli scandali Berlusconi e la sua cricca.
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Valeriocav
…passi per gli “onorevoli” del PdL, che sono servi e schiavi dei desideri del loro “signore”, ma i parlamentari della Lega e i cosiddetti “etici” ex AN, che si atteggiano a moralizzatori della corruzione e si accingono a cambiare la costituzione imponendo leggi a colpi di maggioranza con quale animo (se ne hanno uno…) hanno approvato questa ed altre lordure… Tutto ciò con la responsabilità di elettori italiani di tipologia: 1) ignoranti 2) tifosi 3) corrotti 4) opportunisti
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Francgabb

niente da fare , ormai pare che per liberarsi di tutto questo bisognerà dare il parlamento alle fiamme, visto che sicuramente anche vincessero le prossime elezioni la sinistra non toglierà queste leggi vergogna come non ha tolto le altre quando ha governato. Non ci resta che la via thailandese.
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Numble
SCUSATE TUTTI ma ho il vomito. Penso alla “presunta” opposizione, a quello che hanno fatto negli ultimi 15 anni per tenerci buoni e intanto i “berluscones” hanno fatto piazza pulita di ogni legalità, di ogni traccia di democrazia, di ogni forma di decenza morale ed intellettuale… Abbiamo oramai compreso che le leggi dello Stato non bastano più, non servono proclami ed appelli alla giustizia. Ci hanno manipolato, intristiti, saccheggiati, deviati, rimbambiti, obnubilati… cosa ASPETTIAMO? Che il PD ci salvi? LA PIAZZA AMICI L’ANTICA, CARA, VECCHIA, PIAZZA IN PIAZZA OGGI O MAI PIU’ Avete fatto di questo paese un campo per i cani ma NON SIAMO MORTI, siamo ancora qui, siamo ancora tutti, UNO PER UNO. CONTIAMOCI E’ ORA !!!
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Radio2010
Legge sulle intercettazioni. Si accelerano i tempi per il restringimento delle libertà… La situazione italiana ha accelerato la discesa verso il baratro… La pace sociale sarà messa in pericolo a breve… Nessuno più può dire o sapere. Italiani è ora di aprire gli occhi e di avere il coraggio di reagire, reagire, reagire. I mondiali di Calcio si avvicinano e le ferie anche: quale momento più opportuno per mettere la sordina ai vergognosi e pericolosi attacchi a tutte le libertà. Berlusconi disse che non voleva lo stato di polizia fiscale, ma oggi siamo di fatto diventati stato di polizia.
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Radio2010
La corruzione ha raggiunto un livello esagerato di diffusione sul territorio (nessuna regione esclusa). Questo indigna i cittadini onesti, ovvero i lavoratori a stipendio fisso e i precari… Questo governo ha già avuto Scajola e Bertolaso e forse anche altri, ma la magistratura probabilmente sta per arrivare al vertice… La situazione economica dell’Italia è disastrosa e questo crea alimenta l’indignazione precedente e crea una miscela esplosiva della pace sociale: ecco perchè l’accelerazione della “legge bavaglio”. L’opposizione si è nascosta sotto i tavoli dei palazzi “per bene” e lì attende… non si sa cosa!
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Nico943
Un’altra legge ad personam sta avanzando pro domo sua. Si starà fregando le mani e sta pensando che Ghedini possa avanzare la richiesta di nullità delle intercettazioni anche per quelle precedenti l’approvazione della legge. Un altro traguardo sta per essere raggiunto dopo la modifica della legge elettorale,i condoni edilizi-fiscali,gli scudi fiscali,la depenalizzazione del falso in bilancio,il rientro dei capitali dall’estero senza alcun accertamento,il processo breve,i vari lodi,il legittimo impedimento, (per me è quell’impedimento che non consente ai magistrati di processarlo) modifica della Costituzione(indebolire la democrazia ed aprire all’unico amministratore dell’Italia), Piano casa(ha già presentato richiesta per una serie di bungalow (è una necessità per la famiglia allargata da meteorine, veline,escort,ospitalità per amici della cricca ecc.) è tutto regolare dopo il secondo divorzio è stato pure rimosso il veto religioso,può persino prendere la Comunione come un vero CRISTIANO.
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Maioranus
Lavorano di notte, da ladri e assassini quali sono, per mettere a punto le loro assurde leggi illegali e liberticide. Stop alle intercettazioni, così possono rubare e gozzovigliare in santa pace alle nostre spalle. Maledetti, basta basta BASTA!
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Schlich
Porre ostacoli a intercettazioni e stampa è una delle iniziative più esiziali e di gravità spaventosa -per la democrazia e la difesa di tutti noi dalla delinquenza.
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Lopinot
Oggi a mensa mi sono scagliato contro i tagli alla scuola, contro l’ottusa partecipazione alle guerre,contro la legge ammazza informazione,bene… anche i colleghi con cui solitamente si commentava l’attualità mi hanno guardato con fastidio,questo avviene sempre più spesso e comincio ad avere la sensazione di esser visto come un fissato maniaco. Credo che questa sarà la fine di noi che continuiamo a tener viva una percezione della storia e della democrazia, saremo ignorati ed emarginati non da fantomatiche squadre della morte ma dai nostri familiari ed amici cui continuiamo a disturbare il sonno.

Da Giorgio Bocca

Senza le intercettazioni della magistratura e pubblicate dai giornali non sapremmo che un ministro era stato aiutato “a sua insaputa” ad acquistare “un mezzanino” da 200 mq con vista Colosseo da un generoso costruttore edile
B è fisicamente e mentalmente il contrario dei dittatori passati. Paragonarlo ai Mussolini, Hitler, Stalin non regge neppure alla bassezza dell’avanspettacolo. Anche il suo impero tv è stato costruito legalmente, con i privilegi e le prepotenze legali in cui i grandi costruttori sono maestri. E chi si è opposto a questo sistema è stato cacciato. E’ la democrazia autoritaria o dittatura della maggioranza o assolutismo elettorale per cui chi ha più voti (ma basta il 30%) può far tutto ciò che gli comoda, anche violare le leggi della Costituzione
Ma perché questa democrazia autoritaria non è stata denunciata e contrastata in passato, quando DC e PCI, si spartivano i poteri uno della politica l’altro del mercato del lavoro?
Perché quei partiti erano nati dalla guerra di liberazione, erano fondati sui valori della Resistenza, davano garanzie di non arrivare mai alla limitazione se non alla soppressione dei diritti democratici. I dubbi, i timori su B sono autorizzati dal suo sistema di continuo attacco ai baluardi della democrazia, alla libertà di stampa, alla magistratura, all’opposizione in genere, genericamente definita come comunista, di un comunismo morto e sepolto ma sempre intento a ostacolarlo e danneggiarlo
B non ha fatto altro che attaccare, deridere, osteggiare la democrazia, il “teatrino della politica” come la chiama, la magistratura, con l’ipocrita distinzione fra quella buona che lo lascia in pace e quella politicizzata che lo perseguita, la stampa che concepisce solo, a quanto pare, come mezzo di intimidazione degli avversari
Ha licenziato l’allenatore del Milan come Santoro (o Biagi) “per incompatibilità di carattere”
Mettiamola così: fra B e la democrazia parlamentare c’è incompatibilità di carattere!

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Secondo la Moratti…

I macellai di Genova condannati e prestamente riabilitati
Viviana Vivarelli

E così i macellai di Genova sono stati condannati con radiazione di 5 anni dai pubblici servizi, ma Maroni e Mantovano si sono affrettati a giustificarli. Non saranno radiati affatto e conserveranno titoli, gradi e promozioni.
Ma si possono permettere dei ministri di annullare così una sentenza della Magistratura? Non è un caso flagrante di conflitto tra poteri?
Anzi Mantovano ha elogiati i ma
Non è la prima volta che dei torturatori in divisa vengono chiamati “valorosi” dai membri di un governo, ma di solito ciò accade in governi dichiaratamente fascisti.
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Estinzioni
Viviana Vivarelli

Mia figlia sta facendo un master come consulente ambientale a Londra e il suo ultimo esame era agghiacciante e verteva sull’estinzione della fauna marina
Per secoli si è creduto, a torto che, siccome i pesci fanno milioni di uova, non potesse nemmeno esserci il pericolo della loro fine. E così i vari paesi, soprattutto i più progrediti, come Giappone o Canada, hanno incentivato la pesca in tutti i modi possibili, tollerando anche sistemi come la pesca a strascico che produce la moria dei pesci piccoli e delle specie non interessanti per il mercato. I poveri pesci sono stati stanati con tutti i mezzi più sofisticati, radar, satelliti, mentre il numero dei pescatori cresceva, specie in paesi come quelli del Nord o il Giappone o le coste della Cina dove il pesce costituisce quasi la totalità dell’alimentazione.
Ho visto un lunghissimo e penosissimo documentario che attestava la carneficina praticata nei mari di tutto il mondo mentre le flottiglie di pescatori pescavano di frodo, portavano ad estinzione specie protette come le balene, uccidevano persino i delfini, distruggevano le riserve marine. Poi i pescatori hanno cominciato ad accorgersi che i pesci non c’erano più. Il picco era stato superato. A quel punto è stato tutto inutile, sospendere la pesca per alcuni anni, mettere leggi più severe.. i pesci non ripopoleranno più i mari, sono interamente in estinzione.. Sono arrivati anche a distruggere gli antichissimi pesci delle profondità oceaniche: la furia non ha risparmiato niente
Ora la marea nera della BP e delle sue sorelle ammazzerà i pesci superstiti
Noi siamo i parassiti pidocchiosi di questo pianeta e tanto abbiamo fatto da distruggerlo.
Sono allibita. Ho sentito l’aggressività della Lega che voleva allargare la stagione della caccia, sparare ai migratori, dare la doppietta ai sedicenni. Tremo all’idea che gente priva di coscienza ecologica possa ereditare il demanio. Tremo all’idea di quello che simili barbari faranno.
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Annozero, ultimo fotogramma
MARCO TRAVAGLIO PER IL FATTO QUOTIDIANO

Sarà perché Santoro è un malato di cinema, ma il suo destino è che di lui si prenda sempre l’ultimo fotogramma, dimenticando il resto del film. Tutti ricordano che nel ’96 passò a Mediaset e nessuno ricorda che la Rai dell’Ulivo l’aveva messo alla porta e in Italia un giornalista televisivo o lavora alla Rai, o lavora a Mediaset, o non lavora. Tutti ricordano che nel 2005 si candidò in Europa e nessuno ricorda che da tre anni, dall’editto bulgaro, non lavorava, anzi peggio: era pagato per non lavorare. Ora tutti si concentrano sull’accordo per uscire dalla Rai e nessuno ricorda le quattro stagioni di Annozero: non tanto gli attacchi politici da destra, centro e sinistra (sono medaglie), quanto la guerriglia quotidiana ben oltre i limiti del mobbing che l’azienda ha mosso contro il programma giornalistico più visto, meno costoso e più redditizio dell’intera televisione italiana.

Io non so, nel dettaglio, cosa preveda l’accordo, se non che Michele, pensionando nel 2016, sarà liquidato con tre annualità del suo stipendio di direttore (un terzo di quello di Vespa) e non avrà vincoli di esclusiva. Né so che altro intenda fare in futuro, oltre alle docufiction. Non conosco, insomma, l’ultimo fotogramma. Ma conosco fin troppo bene quelli precedenti. So che in autunno la Rai, ligia agli ordini superiori, cercava pretesti per non far partire Annozero. So che, presentando Annozero in conferenza stampa, il direttore di RaiDue disse che, fosse dipeso da lui, Santoro non sarebbe mai andato in onda (così gli ascolti della sua rete sarebbero scesi sottozero). So che per tutto l’anno, vedi intercettazioni di Trani, Berlusconi e i suoi manutengoli in Rai, Agcom, Vigilanza e persino Csm han trafficato per chiudere Annozero . So che ad aprile la Rai ha fatto ricorso in Cassazione contro la sentenza che impone la messa in onda di Annozero, costringendo Santoro ad altri tre anni (in aggiunta ai sette passati) di battaglia legale contro l’azienda per cui lavora.

So che la famosa opposizione se n’è beatamente infischiata. Anzi ha subito votato con la maggioranza a favore dell’uscita di Santoro, salvo poi polemizzare perché – horribile dictu – se ne andrà con la liquidazione anziché regalarla alla Rai che l’ha trattato così bene. So che nessuno può lavorare per un’azienda che non lo vuole. E non solo non gli dice mai grazie, ma lo prende pure a calci in culo. Santoro l’ha fatto per quattro anni, più per tigna politica che per motivi professionali, consumandosi una bella fetta di fegato e di sistema nervoso, mobbizzato ogni giorno a colpi di telefonate, minacce, proiettili, pressioni, avvertimenti, multe, ammonimenti, sabotaggi, bastoni fra le ruote, fango a mezzo stampa e tv (persino su RaiDue). E la par condicio e il contraddittorio e il giustizialismo e l’equilibrio e il contratto di Travaglio e le vignette di Vauro e i baffi di Ruotolo.

Un trattamento che non auguro al mio peggior nemico, figurarsi a uno dei miei migliori amici. A un certo punto, la pentola a pressione doveva esplodere, l’animale in gabbia doveva uscire dalla gabbia. Certo, è una sconfitta per la Televisione, per la Rai e per la politica retrostante, anche se gli sconfitti sono ben felici di esserlo. È bene ricordare, riavvolgendo a ritroso tutto il film di Annozero, fotogramma per fotogramma, che non si sarebbe mai giunti a questo epilogo se i partiti e le tv al seguito rispettassero la libertà d’informazione, cioè la Costituzione. Ma una sera di marzo, al Paladozza di Bologna, abbiamo scoperto che c’è vita oltre la Rai. C’è vita oltre la Televisione. C’è vita oltre i partiti. Oggi il popolo del Paladozza si sente smarrito, forse addirittura tradito, a causa di un difetto di comunicazione (Santoro deve tacere fino alla firma) e della disinformatija di regime che, come già con Biagi, lo presenta come un uomo avido che insegue il denaro (ignorando che in Italia, leccando e strisciando, si guadagna molto meglio). Ma Michele pensionato sulla panchina dei giardinetti non ce lo vedo proprio. Il popolo del Paladozza quello no, non può uscire sconfitto.
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MICHELE SANTORO E LA SUA VITA SUL FILO DEL RASOIO
Domenico Ciardulli

Seguo i programmi di Michele Santoro da oltre 20 anni e comprendo la sua scelta di uscire dalla Rai. Ricordo che le sue difficoltà con l’azienda e con i politici iniziano sin dalla fine degli anni 80. In quegli anni, sono stato più volte di sera a via Teulada, assieme a centinaia di persone, per manifestargli solidarietà contro i primi pruriti censori della Rai lottizzata. Santoro svolge la sua professione di giornalista in maniera eccellente e coraggiosa. Credo si possa dire la stessa cosa di Sandro Ruotolo e di altri/e suoi colleghe e colleghi che hanno fatto parte del gruppo redazionale di “Samarcanda” e di “Sciuscià”. Santoro è nel mirino da sempre. Ha pagato e sofferto per anni l’ostracismo e il mobbing all’interno della sua azienda. La sua resistenza e caparbietà, la sua difesa creativa, fatta di azioni legali e di una candidatura, strategica e strumentale, alle elezioni europee, hanno impedito che diventasse quello che molti squali speravano: un uomo annichilito costretto ad uscire di scena per sempre. Il paradosso che lui vive dal punto lavorativo è comune a molta gente che esercita il libero pensiero nei posti di lavoro. Lui è una enorme risorsa professionale ed economica per l’azienda RAI, ma lo è solo per volere del Tribunale di Roma non perché l’azienda lo abbia scelto come miglior conduttore di talk show di prima serata. E mentre il suo share di ascolti e i relativi introiti pubblicitari sono diventati nei fatti il fiore all’occhiello della stessa Rai, gli amministratori di viale Mazzini lo attaccano facendo ricorso in Cassazione contro la sentenza d’appello che gli ha dato ragione.
Sono d’accordo con Santoro quando dice che non si può continuare così e che deve reinventarsi ed esercitare la sua professionalità utilizzando altre strade e altri strumenti. Perché è vero: è un mobbing feroce essere considerati nemici da un’azienda alla quale si da il meglio di se con risultati oggettivi e visibili a tutti.
Nella storia del nostro paese, unico assieme al Portogallo a non avere alcuno strumento legislativo, il mobbing nei luoghi di lavoro miete silenziosamente numerose vittime, vittime che nella maggior parte dei casi non denunciano le molestie e le vessazioni subite. Negli enti pubblici, statali e parastatali, così come in aziende che si foraggiano con appalti e convenzioni della pubblica amministrazione, il sistema, spesso clientelare e corrotto intrecciato alla politica e al voto di scambio, impone una rigida omologazione del pensiero che arriva a schiacciare tutti quei lavoratori non disposti a cedere la propria dignità di persone al “gerarca-burocrate” di turno.
Questa condizione di pressione psicologica abnorme tanto più crudelmente si esercita contro coloro che, nello svolgere il proprio ruolo professionale, possono interferire e ledere gli interessi illeciti di “poteri occulti” esponendo così al rischio quotidiano la propria incolumità.
Tanto per fare impropriamente un riferimento storico il cui anniversario ricorre in questi giorni, l’isolamento di Giovanni Falcone all’interno del corpo giudiziario ha preceduto la sua uccisione. La dinamica storica e sociologica è sempre la stessa: l’isolamento, lo sfiancamento usurante, fatto con micropassaggi, teso all’espulsione permanente o all’annientamento definitivo. Un’intera vita professionale sul filo del rasoio, all’insegna del masochismo, non si augura a nessuno. A mio avviso l’impegno civico e la lotta per i propri ideali vanno continuamente riscritti tenendo conto della dinamicità del contesto ambientale in cui essi si esercitano. E’ quindi giusto riconoscere ad ogni individuo il diritto di sottrarsi alla “cattiva sorte” e a salvaguardare il proprio benessere psicofisico. Il percorso e le scelte di una persona non possono essere sganciati dalla sua coscienza e individualità per inseguire “pressioni popolari” alquanto aleatorie e, non di rado, incoerenti.
Possiamo immaginare quanto il pubblico osannante e le piazze piene abbiano un bisogno atavico di eroi e di martiri quasi come se, rinnovando il rito cristiano della crocefissione si possano placare ansie e angosce esistenziali. Non si guarda mai oltre il palcoscenico illuminato, dietro le quinte, all’ombra di apparati e lobbies dove si giocano in parallelo partite inconfessabili contro donne e uomini “liberi”.
Alla luce di queste considerazioni, sento di esprimere a Michele Santoro, qualunque sia la forma che assumerà in futuro il suo impegno professionale, la mia piena solidarietà e incoraggiamento. A lui, a Ruotolo e a tutta la squadra delle sue precedenti trasmissioni televisive va anche il mio “GRAZIE” per aver saputo tenere alto il livello del giornalismo italiano.

http://www.ciardullidomenico.it
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GASPARE SERRA
SAVIANO: “IL BERSAGLIO”…

ECCO PERCHE’, NEL PAESE DELLE “MEZZE VERITA’”, CHI LE DICE “PER INTERO” RISCHIA D’ESSERE “EVERSIVO”…

ANTIMAFIA: NON SOLO “REPRESSIONE” MA ANCHE PRESA DI COSCIENZA E “INFORMAZIONE”

Lo slogan ribadito, in ogni occasione utile, dal “ministro di ferro” Roberto Maroni è sempre lo stesso: “Il Governo ha ottenuto successi inimmaginabili nella lotta alle Mafie!”. “Sconfiggeremo il cancro mafioso entro fine legislatura!”: questo, in buona sostanza, l’ambizioso -e conclamato- obiettivo del ministro dell’Interno (anche se ben poca cosa rispetto al più temerario impegno assunto dal Premier Berlusconi in persona, nel corso delle ultime elezioni regionali, di sconfiggere il “Cancro” vero -in senso clinico- entro lo stesso termine…).
Che Forze dell’Ordine e Magistratura (più che il Governo, in realtà, cui va il “merito”, semmai, dei discutibili tagli indiscriminati al reparto Sicurezza e del clima di aperto conflitto generatosi con la Magistratura…) abbiano inferto “durissimi colpi” (sul piano della repressione) a Cosa nostra e alla Camorra in particolare è un “dato di fatto”, come tale inconfutabile.
Che questo dato sia sufficiente a parlare di “sconfitta delle mafie”, invece, è un giudizio tutt’altro che assodato… per non dire del tutto avventato!
Le mafie non sono soltanto un “fenomeno criminale” (se così fosse, del resto, non sarebbero facilmente distinguibili dalla semplice criminalità comune…).
Cosa nostra, la Camorra e la N’drangheta, piuttosto, rappresentano anche un fenomeno di diffuso “malcostume sociale”:
-si annidano tra i “silenzi omertosi” della gente (il pentitismo o il collaborazionismo, ad esempio, sono fenomeni quasi del tutto sconosciuti in Calabria!);
-trovano “protezioni eccellenti” nel mondo politico-istituzionale (l’arresto, lo scorso febbraio, di Nicola Di Girolamo, senatore del Pdl eletto nella circoscrizione estero Europa coi voti della Camorra, è emblematico…);
-e sanno ritagliarsi con facilità (ed evidenti complicità degli amministratori locali) sempre nuovi spazi nel mercato per il riciclaggio del denaro sporco frutto di attività illecite, di fatto “drogando” l’economia (molti hanno denunciato, ad esempio, forti pericoli d’infiltrazione mafiosa negli appalti relativi al Ponte sullo Stretto, all’Expo di Milano e alla Tac della Val di Susa).
Ciò spiega perché la repressione è un’arma “indispensabile” ma “insufficiente” per puntare al “grande malloppo”: l’obiettivo ambizioso di sconfiggere una volta per tutte le potenti organizzazioni criminali che controllano il territorio, corrompono la politica e condizionano la nostra economia!
“La lotta alla mafia non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione ma un movimento culturale e morale che coinvolga tutti e che spinga, specialmente le giovani generazioni, a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità…”.
Così -ricorda Roberto Saviano- si esprimeva Paolo Borsellino, convinto (da magistrato) che il solo lavoro dei magistrati, pur necessario, non sarebbe stato sufficiente per combattere le mafie fino in fondo.
Per questo occorre affiancare a esso un diffuso impegno “civico, educativo e culturale” volto a smuovere fino in fondo le coscienze di tutti… proprio quelle che il “silenzio” non potrà mai aiutare a risvegliare!

BERLUSCONI – SAVIANO: LO “SCONTRO”
Da mesi il nostro Primo Ministro, Silvio Berlusconi, ha avviato una polemica “senza fine” contro tutti coloro (scrittori, registi, intellettuali, giornalisti…) che, denunciando pubblicamente le mafie (e le sue collusioni con la politica), offuscano i risultati -a suo dire- “straordinari” raggiunti dal Governo nella lotta alle mafie.
Nel mirino del Premier, così, è finito in particolare uno dei simboli oggi più ammirati dai giovani: lo scrittore di “Gomorra”, Roberto Saviano.
Le dichiarazioni del Cavaliere, allora, risultano più eloquenti di ogni altro giudizio. Eccone alcune:
-28 novembre 2009: “Dobbiamo finire di parlare di mafia (…). Io se trovo chi ha girato nove serie de la Piovra e scritto libri sulla mafia facendoci fare brutta figura nel mondo, giuro che lo strozzo!”;
-16 aprile 2010: “La mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo ma è quella più conosciuta anche per i film e le fiction che ne hanno parlato, come le serie della Piovra e, in generale, la letteratura, Gomorra e tutto il resto!”.
Premessa:
Qual è lo scopo di tale “strategia comunicativa” (visto che uno scopo non può non esserci, specie per un esperto di comunicazione quale Silvio Berlusconi)?
Qual è, in poche parole, il messaggio (tutt’altro che occulto…) che si tenta di veicolare alla pubblica opinione?
Semplice:
-La mafia? Più famosa che potente…;
-Parlare di mafia? Tipico atteggiamento “anti-italiano”! Perché, piuttosto, non pubblicizzare le terme di Caracalla o elogiare l’invidiabile bellezza delle nostre veraci donne?(!)
Conclusione: Quale immagine del proprio Paese può farsi, di conseguenza, un ragazzo che (magari nemmeno nato ai tempi delle stragi del ’92) sente ripetere da una delle più alte cariche dello Stato che:
-Saviano rappresenta una sorta di “approfittatore”, alla ricerca di facile pubblicità a danno dell’immagine dell’Italia (poco importa, poi, se su Gomorra ha lucrato abbondantemente anche la Mondadori che lo distribuisce, di proprietà dello stesso Berlusconi…);
-mentre uno pseudo-stalliere, quale Vittorio Mangano (criminale pluriomicida al soldo di Cosa nostra, come appurato da sentenze passate in giudicato), rappresenta un “eroe”?(!)

FEDE – SAVIANO: L’“AFFRONTO”
A “stringere la corda” attorno all’immagine di Saviano, scendendo in campo in difesa del Premier, ci ha pensato il fido “giullare di corte”, il direttore del Tg4 Emilio Fede, che ha offerto il meglio delle sue “rappresentazioni pseudo-giornalistiche” nel corso dell’edizione dello scorso 9 maggio del Tg4 (in pratica, la nostra “Tele Kabul”!).
Parlando del “gran rifiuto” del ministro Bondi a presenziare al Festival di Cannes (cui, tra l’altro, si è scoperto non essere nemmeno stato invitato…) a causa della presenza del film “Draquila” di Sabina Guzzanti, il fido Fede ha colto l’occasione per attaccare nuovamente Roberto Saviano (?), facendo sfoggio dinanzi ai telespettatori, con un tono tra l’infastidito e lo sprezzante, di “nobilissime” considerazioni personali, tra le quali citiamo:
-“Ci sono state delle polemiche riguardanti Roberto Saviano (…) ma non è lui che ha scoperto la lotta alla Camorra, ma non è lui il solo che l’ha denunciata (…)”;
-“Ci sono stati magistrati che sono morti. Lui è superprotetto -giustamente (…)- però, come dire, non se ne può più! (…)”;
-“Qualcuno, addirittura, gli ha offerto la cittadinanza onoraria. Di che cosa, poi, non si capisce… (…)”;
-“Lui ha scritto dei libri contro la camorra? L’ha fatto anche tanta altra gente (…) senza rompere, senza disturbare la riflessione della gente! (…)”;
-“In un Paese come il nostro (…) non c’è bisogno che ci sia Roberto Saviano!”.
Disturbare la riflessione della gente???
Quest’ennesimo “show mediatico” di Fede (andato in onda -non casualmente- in una delle rete televisive di proprietà di Silvio Berlusconi) non può che definirsi una boutade “fuori luogo, sconclusionata e superficiale”, che ha ottenuto comunque un risultato dinanzi agli occhi dei telespettatori: quello di delegittimare sommariamente l’“antimafia civile”, di cui Saviano è solo una delle tante espressioni e di cui il nostro Paese -contrariamente a quanto affermato da Fede- ha un estremo bisogno!

DEL PERCHE’ E’ LEGITTIMO “CRITICARE” MA INACCETTABILE “DELEGITTIMARE” SAVIANO
Sgombrando il campo da ogni equivoco, nessuno (nemmeno Saviano, dunque) può considerarsi “intoccabile”, esente da critiche…
Ma il problema sta proprio qui: quali critiche sostanziali (argomentate) rivolgere a Saviano?
Come si giustifica questo “accanimento” nei suoi confronti?
Quale sarebbe la sua più grave “colpa”???
A questo interrogativo posso rispondere soltanto avanzando alcune ipotesi… (meno provocatorie -attenzione!- di quanto possano apparire ad una superficiale lettura…).
Forse quella di raccontare “falsità” (di non essere attendibile)?
Improbabile, dato che Gomorra, in pratica, consiste in una ben esposta trascrizione degli atti ufficiali del processo “Spartacus” contro le cosche camorristiche di Casal di Principe, frutto di un lavoro d’indagine giornalistica serio ed approfondito!
Forse quella di “infangare” nel mondo l’immagine del nostro Paese (facendo “cattiva pubblicità” all’Italia e regalando, al contempo, notorietà a boss e camorristi)?
La mia impressione, piuttosto, è che la più grossa pubblicità la mafia se l’è fatta da sola! Come? Ad esempio:
-con “omicidi eccellenti” (come quelli dei giudici Falcone e Borsellino);
-con “assassinii eclatanti”, che hanno indignato l’opinione pubblica non solo italiana (come quello del piccolo Di Matteo, disciolto nell’acido!);
-o con stragi “in trasferta” (quale quella di Duisburg, in Germania, dell’agosto 2007).
Forse quella di “raccontare” a un pubblico più vasto dei semplici “addetti ai lavori” i meccanismi reali con cui la Camorra controlla quasi “metro per metro” il territorio campano?
Per intendersi, si tratta della stessa terra d’origine dell’onorevole e sottosegretario di Governo Nicola Cosentino:
-nei cui confronti la magistratura ha chiesto (invano) l’autorizzazione all’arresto alla Camera dei Deputati nel novembre 2009 per il reato di “concorso esterno in associazione mafiosa”;
-e di cui il Premier ha rifiutato le dimissioni da sottosegretario lo scorso 19 febbraio.
Se fosse questa la sua unica colpa, si capisce bene perché nessuno ha il coraggio di ammetterlo a viso aperto…(!)
Forse quella di essere un “opportunista”, guadagnando grazie al successo di Gomorra (di cui sono state vendute “6 milioni” di copie in oltre “42 paesi” nel mondo) più di quanto guadagni qualsiasi altro scrittore medio in un Paese scarsamente dedito alla lettura come il nostro?
Ma da quando il successo personale, conseguito con pieno merito e sacrificio (niente, forse, è più difficile che convincere un italiano a “investire” qualche soldo nell’acquisto di un libro…) è divenuto un “demerito”?!
Forse quella di essere divenuto, suo malgrado, un “divo”, un “simbolo” per molti giovani (e non giovani)?
Ma da quando, in un Paese civile, ci si scandalizza:
-piuttosto che per gli innumerevoli modelli “negativi” che le cronache quotidiane veicolano ai giovani;
-per un modello, comunque la si pensi, “positivo” come quello di Saviano, portatore di “ideali sani” (su tutti, il rispetto assoluto per la legalità)?!
Dovrebbe far riflettere tutti, del resto, “il prezzo” pagato da Saviano per questa sua “notorietà”: pendendo su di lui una sentenza di “condanna a morte” emessa dalla Camorra, lo scrittore napoletano si ritrova costretto a vivere una vita da “recluso sotto protezione”, privato di moltissime comuni libertà… salvo, ancora, quella di parola!
A chi taccia spregiativamente Saviano di essere un “professionista dell’antimafia” (citando, impropriamente, il grande Leonardo Sciascia), inoltre, vorrei ricordare che anche Sciascia in un caso si è sbagliato, tacciando di essere tale persino il giudice Falcone!
Forse quella di essere “solo” uno scrittore?
Può sembrare assurdo ma c’è anche chi, come lo scrittore Massimiliano Parente (autore del libro “La casta dei radical chic”), intervistato dal giornalista Paragone nel corso del programma “L’Ultima parola” lo scorso 14 maggio, è arrivato al punto di dire sarcasticamente: “se Saviano avesse davvero voluto combattere la mafia perché ha deciso di fare lo scrittore anziché il magistrato?”…
Un pensiero tutt’altro che isolato ma che rivela una “profonda ignoranza” (molto grave, poi, se manifestata da parte di un intellettuale, ossia di una persona che dovrebbe saper interpretare al meglio la realtà con i propri occhi): l’idea per cui la criminalità organizzata si combatta solo nei Palazzi delle Procure piuttosto che, ancor prima, in famiglia e nelle scuole!
Forse quella di “non essere il solo” a denunciare il malaffare mafioso?
Certamente (e per fortuna!) Saviano non è il solo a denunciare le mafie, a scrivere libri sul tema, a vivere la propria professione anche come un “impegno civico”. Questa, però, non può essere una ragione valida e sufficiente per sminuire i meriti di Saviano, specie considerando che, al contrario di Cosa nostra, la Camorra (come la ‘Ndrangheta) non è mai stata un fenomeno criminale diffusamente studiato e approfondito.
Oppure, al limite del parossismo, l’unica colpa che si rimprovera a Saviano è quella di essere ancora “vivo”?!
Già, perché secondo la vetusta logica di un Paese “senza memoria né coscienza” quale il nostro, gli eroi (o cd. tali) si rispettano solo “da morti” (magari poi litigando per accaparrarsi la loro eredità morale!).
Non scopriamo oggi, del resto, che anche Falcone è stato oggetto di dure critiche e pesanti attacchi personali…
Una delle più palesi maldicenze dette a suo conto all’epoca del fallito attentato dell’Addaura dell’estate 1989, ad esempio, è stato il sospetto che sia stato proprio lui l’autore della “messa in scena” dell’Addaura, ben orchestrata per conquistare facili consensi rivestendo il comodo ruolo della “vittima”!
Un’inchiesta apertasi proprio in questi mesi a Palermo, invece, sta facendo venire alla luce scenari “inquietanti” (per non dire “sconvolgenti”!) in merito agli stessi fatti, ipotizzando:
-non solo che l’attentato sia fallito solo grazie alla prontezza d’intervento di due poliziotti, Nino Agostino ed Emanuele Piazza (non casualmente pochi mesi dopo misteriosamente uccisi e vergognosamente sospettati di esserne stati complici, depistando le indagini sulla loro morte!);
-ma anche che -come già sostenuto all’epoca da Falcone- dietro la mano esecutrice della Mafia si nascondessero “menti raffinatissime” (in pratica, apparati deviati dello Stato!).

IN CONCLUSIONE:
Gli “improperi” di Emilio Fede contro Roberto Saviano sono “inqualificabili”:
-non tanto per una questione di “stile” (sarebbe fin troppo pretendere da chi rappresenta la parte più “becera” dell’informazione italiana di dar sfoggio di buon giornalismo…);
-bensì per la loro incomprensibile “ambiguità” di fondo!
Saviano non è criticato, infatti, per un’opinione politica espressa o per una falsa verità detta. L’attacco a Saviano si fonda solo e soltanto sul suo “parlare” di Camorra (e di mafie, più in generale) con un linguaggio comprensibile a un pubblico vasto, in grado così di far maturare in molti la consapevolezza di come:
-la criminalità organizzata sia un problema (un’“emergenza”) nazionale;
-e il suo contrasto debba rappresentare una “priorità assoluta” per qualsiasi governo ci rappresenti!

DEL PERCHE’ SAVIANO E’ UN PERSONAGGIO “SCOMODO” (…SE NON “EVERSIVO”!)
L’unica domanda da porsi, a tal punto, resta la seguente: cosa c’è dietro questo “assalto” a Saviano (più che alla persona in sé, a ciò che rappresenta)?
Volendo “volar basso”, probabilmente Saviano “rompe” -per usare lo stesso eufemismo di Fede- perché con il suo Gomorra (e, ancor di più, con l’attività di divulgazione e denuncia che ne è seguita) rischia di far crollare il “castello di carta” costruito negli anni dalla politica, di smontare la narrazione perfetta di un “Paese dei balocchi”:
-rinato dalle ceneri della Prima Repubblica;
-governato da una nuova classe dirigete “del fare” (cosa, esattamente, non è dato sapersi…);
-e in cui le mafie sono oramai “messe all’angolo” e ridotte, in seguito alla cattura di boss e camorristi, a fenomeni di mera “criminalità disorganizzata”.
L’attacco a Saviano, nella migliore delle ipotesi possibili, si potrebbe dunque spiegare nel quadro di una più generale opera di “propaganda filo-governativa”.
Questa la spiegazione più “augurabile”. La più augurabile perché l’unica alternativa possibile sarebbe letteralmente di carattere “eversivo”: la cosciente e pianificata volontà di delegittimare simboli preziosi nella lotta alla mafia!
Attaccare Saviano, allora, rappresenterebbe un modo come un altro per legittimare chi:
-appena ieri sosteneva che “la mafia non esiste” e “il giornalismo mafioso fa più male di dieci anni di delitti” (parole di un giovanissimo e spavaldo Totò Cuffaro, nel 1992 inaspettato protagonista di una puntata congiunta di Samarcanda e del Maurizio Costanzo Show);
-ed oggi sostiene -ancor peggio!- che “la mafia non esiste più” perché già sconfitta (tra i tanti, il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi).
“CHI TACE E’ COMPLICE!”
Se, secondo Fede, di Saviano l’Italia “non ha bisogno”, a mio avviso il problema è, semmai, l’opposto: di Saviano uno “non basta”, bensì ce ne vorrebbero mille!
Saviano “onora” (non infanga) l’immagine del nostro Paese!
Ad “infangare” l’Italia, casomai, sono:
le mafie stesse (di cui ne vantiamo non una ma ben tre, e tutte di un certo spessore…); e l’altissima (e notoria) corruzione pubblica presente nel Paese (testimoniata dal rapporto 2009 sia di “Transparency International”, che ci colloca al 63° posto nel mondo, sia della Corte dei Conti, che calcola in 60 miliardi di euro il costo della corruzione e del malaffare pagato dagli Italiani!).
Saviano non è un “eroe”, almeno per chi come me non è avvezzo alla retorica… Saviano è, più semplicemente, una persona coraggiosa, intellettualmente onesta e capace di assumersi le responsabilità delle proprie scelte: il che, se in un Paese “normale” dovrebbe essere una virtù abbastanza comune, in un Paese come il nostro (in cui il livello di “finto perbenismo” e di “malaffare” è elevatissimo!) diviene un merito sufficiente per aver accesso all’“Olimpo degli eroi”!
Il problema, dunque, non è Saviano: semmai è l’Italia (e gli Italiani)!
Lo scrittore napoletano è divenuto -sicuramente suo malgrado- una “icona”, un “simbolo”, un “modello positivo”: una “speranza” per molti giovani, specie meridionali (“in massa” disillusi dai pomposi proclami di una politica sempre più vecchia e autoreferenziale e disgustati dalle regole clientelari d’accesso al mercato del lavoro!). “Eroe” o “non eroe”, pertanto, Saviano è un personaggio d’indiscutibile “statura morale” che, anche solo per questo, merita “rispetto”, come autorevolmente riconosciuto dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso dell’incontro tenutosi con lo stesso appena due giorni dopo lo sconcertante editoriale di Fede.
Uno slogan caro a Peppino Impastato (oltre al celebre “La mafia è una montagna di merda”) recitava: “La Mafia uccide. Il silenzio pure!”.
A oltre trent’anni da quel 9 maggio 1978 (in cui, nelle stesse ore, morivano Peppino Impastato e Aldo Moro), questo stesso slogan rimane ancora il più urlato dai giovani che scendono in piazza, sempre più numerosi, per dire “no alla mafia” in Sicilia oppure “ammazzateci tutti” in Calabria!
E’ questo, probabilmente, il segnale più “sconfortante” di come tanti progressi sono stati compiuti nella lotta alla mafia (specie dopo il sacrificio di Falcone e Borsellino, in questo senso niente affatto invano…); ma il gattopardesco rischio che “tutto cambi perché nulla cambi” resta un pericolo ancora incombente in un’Italia “senza memoria né coscienza”…
“Chi tace è complice”, ripeteva con insistenza un altro grande personaggio della storia civile italiana (purtroppo sostanzialmente dimenticato, nonostante, tra gli innumerevoli riconoscimenti internazionali ricevuti, ben nove candidature al Premio Nobel per la Pace!), ossia Danilo Dolci.
L’Italia non ha bisogno di “silenzi”, bensì di “parole”, di presa di coscienza, di risveglio etico e civile!
Anche se di fronte a “certe parole” (sentendo importanti cariche dello Stato evocare il “silenzio” contro le mafie, non comprendendo come ciò è proprio quello che più di ogni altra cosa auspicherebbero le stesse associazioni malavitose), verrebbe quasi voglia di augurarsi silenzi…

Gaspare Serra (Giurisprudenza Palermo)

RIDIAMARO . – )

Ma questi..
abitano a loro insaputa
pagano a loro insaputa
riscuotono mazzette a loro insaputa
comandano dipendenti a loro insaputa
gozzovigliano a loro insaputa
fottono persino a loro insaputa
Visto che stanno rovinando questo paese, sempre a loro insaputa
Proporrei di dichiararli incapaci di intendere e soprattutto di volere
e di rinchiuderli in qualche elegante clinica privata, naturalmente a loro insaputa
Viviana

Tangentopoli 2
Berlusconi:
“Congiura? Mai detto” (infatti disse che la colpa era della magistratura, c’è una bella differenza ndr)
Berlusconi :
“Mai detto Camere inutili
Berlusconi:
“Mai detto Scajola-Verdini”
Berlusconi:
“Mai detto che Fini è un traditore”
Arrestato Berlusconi
Berlusconi:
“Io? Mai fatto politica”
Vito Farina
..
http://masadaweb.org

13 commenti »

  1. Finché Santoro è andato in onda, l’ho criticato.
    Ora che sono riusciti a suon di euro a oscurarlo e ho letto le idiozie dei suoi detrattori,
    non mi resta che elogiarlo, come ultima scheggia dell’informazione

    Quando avranno ridotto la RAI a un bordello di veline con una disinformazione in fotocopia data da tanti Minzolini e Vespolini, cosa ci avranno guadagnato i loro elettori?
    Cosa ci guadagna un uomo libero dalla sottrazione della verità?

    Ora posso solo sperare che le forze migliori della RAI, i Santoro, i Massimo Fini, i Bruno Tinti, le Gabanelli, i Guzzanti, i Vauro, i Travaglio, gli Iacona, i Formigli, i Ruotolo, i Beppe Grillo, i Luttazzi, gli Olivero Beha.. si uniscano in un disegno comune che navighi nell’etere lasciando il carrozzone della RAI al suo sfascio partitico in cui ha colpe tremende e imperdonabili il PD, con tutte le concessioni immonde che ha fatto a Berlusconi, i suoi Petruccioli, i suoi Masi, i suoi venduti e stravenduti funzionari e politici che hanno perso fin la possibilità di presentare una faccia decente al paese, hanno perso ogni onorabilità, ogni decenza umana, ogni senso politico e civile.

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 21, 2010 @ 8:09 am | Rispondi

  2. Bel discorso di Michele Santoro !

    CONTINUI ANNO ZERO e diamo una svolta di pulizia e serietà all’informazione. BASTA INCIUCI e MOBBING contro chi vuole fare il proprio dovere ! BASTA !

    arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli

    Commento di MasadaAdmin — maggio 21, 2010 @ 8:13 am | Rispondi

  3. Bravissima, condivido tutto quello che hai scritto su Santoroi di ieri sera.

    Condivido anche quanto scrivi su governo = mafia. Stasera faremo una Cena della Legalità Contro la mafia.

    Un abbraccio
    Franco

    Commento di MasadaAdmin — maggio 21, 2010 @ 4:46 pm | Rispondi

  4. Cara Viviana in quale modo possiamo esprimere la nostra convintissima solidarietà a Michele Santoro? Organizziamoci e gridiamolo forte. Io sto con Michele Santoro. Saverio De Pinto e famiglia Bari

    Commento di MasadaAdmin — maggio 21, 2010 @ 4:48 pm | Rispondi

  5. Ho sofferto insieme a Santoro, ieri sera, guardando Annozero, mentre sparava bordate – ad alzo zero – a destra ed a manca.

    Ho conosciuto e sofferto anch’io le ferite del fuoco amico durante la mia attività lavorativa, anche per parte politica e poi sindacale.

    Il Regime sta chiudendo i “giochi” (Rien ne va plus!)!

    e=mc2

    Commento di MasadaAdmin — maggio 21, 2010 @ 4:49 pm | Rispondi

  6. Ciao Viviana, non ci conosciamo, volevo solo avvisarti che ho inserito il tuo utilissimo commento in una mia nota su Facebook, ovviamente mettendo la fonte con anche il link di questa pagina. Complimenti, lo trovo veramente esaustivo ed efficace per chiarire quelle futili e facili accuse che da pochi giorni e chissà fino a quando cercheranno di infangare il nome di un vero Gionalista come Santoro, ecco perchè mi sono permessa di fare quella nota… grazie ancora. Roberta Rubegni.

    Commento di MasadaAdmin — maggio 21, 2010 @ 4:50 pm | Rispondi

  7. No, non percepirà alcuna pensione da ex deputato europeo … sia Santoro che la Gruber si sono dimessi prima dei 30 mesi fatidici che danno, anche per i deputati italiani al parlamento europeo, questo diritto ….

    Questo, per la precisione … poi anche io ho perplessità su questa operazione … anche se debbo dire che l’intervento iniziale di Santoro ieri ad Anno Zero in parte le ha dissipate …

    Radisol

    Commento di MasadaAdmin — maggio 21, 2010 @ 4:50 pm | Rispondi

  8. Preferisco che li diano a Santoro, perchè sono soldi spesi bene!
    mollica 6

    Commento di MasadaAdmin — maggio 21, 2010 @ 4:51 pm | Rispondi

  9. BRAVISSIMA Viviana Vivarelli!

    Ho scritto e sostenuto le stesse identiche cose. Un uomo IN PIEDI che non cerca complicità o mafioserie da banda.

    BRAVO SANTORO!

    Fabio Castellucci – Cittadino SOVRANO

    Commento di MasadaAdmin — maggio 21, 2010 @ 4:51 pm | Rispondi

  10. “Michele chi ?” … disse l’ineffabile Massimo D’Alema ….

    MICHELE IL GRANDE !!!

    Commento di MasadaAdmin — maggio 21, 2010 @ 4:51 pm | Rispondi

  11. Approvo e condivido tutto ciò che hai scritto in questo tuo pensiero!E spero che possano molti più uomini in futuro essere liberi come lui!
    Simone 74

    Commento di MasadaAdmin — maggio 21, 2010 @ 4:52 pm | Rispondi

  12. Tanto chi tra noi attacca senza remore e misura, tanto chi come me ha provato a mostrare al presidente un rispetto formale che nei confronti nostri egli stesso ignora, tutti in una parola, chiuderemo i battenti a breve se passa la legge!

    Commento di ~M~ — maggio 22, 2010 @ 4:13 pm | Rispondi

  13. Chiudono i giornali, le TV. le scuole pubbliche, le Procure, rimane la MAFIA ….

    la rovina dell’Italia ….. andiamo verso la GRECIA ! AIUTO !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — maggio 23, 2010 @ 6:07 am | Rispondi


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