Nuovo Masada

maggio 12, 2010

MASADA n° 1135. 12-5-2010. SONNO E SOGNI. Lezione 6

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(Francesco Vallone)

SCOPI DEL SOGNO E TIPI DI SOGNI

(Questa è la lezione 6 di un corso su Sonno e Sogni tenuto a Bologna dalla prof. Viviana Vivarelli)

Cominciamo con una poesia. Non è proprio una poesia ma un dettato automatico. Il dettato automatico è uno scritto non pensato ma ricevuto, scritto sotto dettatura, mentre si ascolta la voce interiore, diversa da quella della mente conscia, e in cui ogni parola arriva staccata come se fosse esterna e viene scritta senza pensare, così come avviene in un dettato fatto da altra persona e di cui si ignori il testo e il senso.

“Cosa vuoi sapere sul sogno?
Non si esce mai dal sognare
Tu sai che un sogno è la vita
e un sogno il dio che ti sogna.
Tu per lui sviluppi
un alto gradino di conoscenza.
Se tu sapessi il valore
che ogni piccola azione possiede:
la spina nel dito di un bambino
un capriccio
l’alto sogno del poeta
il veggente….!
Ma ogni più piccola cosa
è essenzialmente preziosa,
anche tu che scrivi su questo foglio
e ogni tanto dimentichi che il sognare
ha sangue e cuore
e vola come una colomba.
Ridere e piangere si intrecciano
e paura
emozione danza col serpente, il morto e il fiore.
Un gioco terribilmente serio
sognare la vita!
Trappole si intrecciano a inganni
che il sognatore dipana, fermo nella sua piccola luce.
E tutti insieme sognano
nella mano di Dio.”


Questa poesia è stata scritta in condizioni di automatismo. Anche una poesia automatica è un sogno, appare in uno stato intermedio in cui la mente conscia resta in osservazione passiva e riceve dalla mente inconscia un messaggio, lo riceve, non lo crea. Una poesia automatica è un piccolo atto di transcomunicazione, un passaggio da una dimensione a un’altra. Qualcosa si riceve attraverso la mente destra ma proviene dall’altrove. La condizione del sognare non è molto diversa dalla condizione della veggenza. In ambedue i casi abbiamo uno spostamento a lato della mente, uno sciftamento su un altro livello di conoscenza, come un cambio di frequenza.
Quando io praticavo questo spostamento laterale vedevo delle piccole immagini raramente nitide, come se mi fossero proiettate in mezzo alla fronte, non ero mai sicura che non siano visualizzazioni di fantasia, dovevo aspettare i riscontri successivi, per questo registravo le mie parole affinché il senso non venisse cambiato. Ma non potevo mai essere sicura che, traducendo le parole in immagini, io ne rispettassi il senso o che queste immagini fossero veritiere. Potevo però avvertire chiaramente quando lo spostamento mentale avveniva, era come se mettessi da parte in la mia personalità ordinaria ed entrassi in un osservatore esterno che guardava senza giudicare, un tipo di ricezione in leggero stato modificato di coscienza.

Nel 1923 un sensitivo americano stava sdraiato sul letto di un albergo, in stato di trance, e rispondeva alle domande che gli venivano fatte. Entrava in uno stato modificato di coscienza in cui leggeva delle pagine che gli venivano poste davanti in una specie di sogno. Chiamava questi sogni ‘letture’. Il veggente si chiamava Edgar CAYCE ed era considerato il più grande sensitivo d’America.
Una volta, mentre era in trance, qualcuno gli chiese cos’erano i sogni e Cayce rispose:
Nella nostra epoca non si dà sufficiente importanza ai sogni. Per aiutare la famiglia umana a svilupparsi, bisognerebbe approfondire la conoscenza dell’inconscio, del mondo dell’anima e dello spirito. Nel sogno c’è tutto questo… nel sogno ogni singola anima passa in rassegna le proprie attività, secondo varie angolazioni. I sogni sono una esperienza naturale. Non andate a cercare cose soprannaturali o artificiali, il sogno è naturale, proviene dalla natura, dall’attività creatrice di Dio, proviene dal desiderio di offrire all’uomo un cammino verso la Conoscenza. É il momento privilegiato durante il quale l’anima analizza il contenuto delle sue attività…. Nei sogni si collegano l’intelligenza e le forze dell’inconscio, poiché la parte conscia ragiona solo per paragoni (la mente logica) mentre quella inconscia per induzione (la mente analogica), la relazione fra le due parti si presenta nel sogno in modo simbolico.
I sogni vengono a una persona per illuminarla, per aiutarla o prendere coscienza di ciò che deve fare nella vita quotidiana, se vuole tirarne delle conclusioni
.”
Dunque il sogno descrive in modo simbolico la condizione del nostro essere, fisico, mentale e spirituale, a tutti i livelli, e può essere di diversi tipi.
Freud considerò un solo tipo di sogno, ma le teorie sui sogni sono molte e dovremmo integrarle; così diremo che ci sono molti tipi di sogni:

fisiologici o organici, che conseguono a incubazione di malattie, disagi funzionali, organi infiammati, indigestioni, raffreddamenti, cattive posizioni prese dormendo, influenze ambientali, medicinali, infezioni ecc.
Cayce diceva: “Alcuni sogni sono di natura puramente fisica, come la reazione a certi alimenti che l’apparato digerente non è riuscito ad assimilare correttamente. Allora si hanno degli incubi”.

-ma ci sono sogni fisiologici anche in senso psichico, e sono quelli con cui digeriamo la vita, da una parte quello che il corpo ha mangiato: cibo, stress, veleni, affaticamenti, arrabbiature.., dall’altra quello che la psiche ha elaborato: fatiche, emozioni, desideri, speranze…
I sogni fisiologici sono i primi ad apparire quando ci addormentiamo, in genere non sono molto importanti e li dimentichiamo presto. Sono sogni funzionali del quotidiano. Qualche volta però il loro lavoro può essere duro e ci possono essere bocconi difficili da digerire, che si trasformano in incubi anche molto realistici, ma io direi di non dare molta importanza ai sogni che si fanno sul primo addormentamento.

Se i sogni fisiologici sono organici, possono essere collegati al funzionamento di certi organi. Ogni organo ha la sua massima funzionalità, o picco, a un’ora della notte, perciò, se l’organo ha qualche patologia, è infiammato ecc., c’è un’ora precisa in cui può mandare un incubo o svegliare il dormiente in uno stato di ansietà o malessere.
I sogni sono dei riequilibratori fisiologici dei nostri scompensi, degli squilibri che sommiamo nella giornata o nella vita. Tendono a regolare le energie fisiche e psichiche dissestate, sono dei regolatori energetici, così importanti che, se noi non sognassimo, moriremmo. Per questo, quando siamo deprivati per un po’ dal sonno, facciamo una scorpacciata di sogni suppletivi.
Quando abbiamo una sofferenza fisica o psichica di qualunque tipo, i sogni possono rivelarne la causa, possono essere diagnostici, e indicarci anche soluzioni; essi sono anche terapeutici in quanto muovono le energie della guarigione.

La medicina cinese dà molta importanza ai sogni fisiologici. Essa si collega alla teoria dei 5 elementi: acqua, fuoco, aria, terra, metallo o legno, cinque essenze qualitative di cui sono formate tutte le cose; la medicina indiana o ayurveda non è molto diversa; per cui si possono avere sogni collegati a ognuno degli elementi.
Nella medicina cinese la malattia deriva da un eccesso o un difetto di energia, per cui si dice che nel canale relativo c’è troppa o troppo poca energia Yin o Yang.

Sogni di acqua. Se nei sogni c’è troppa acqua (sognare di attraversare a guado fiumi o paludi, sogni in cui siamo sommersi dall’acqua o sogniamo di urinare) in tal caso può esserci, per la medicina cinese, un difetto di RENE o VESCICA.
Un terreno arido per esempio può indicare disidratazione o una intossicazione renale per cui dovremmo bere per purificarci. L’omeopatia direbbe che se c’è un problema renale, ciò indica difficoltà a piangere, lacrime cristallizzate, cioè amarezze non espresse.

Sogni di fuoco, sognare bracieri o grandi fuochi, camini accessi, fornaci, indica eccesso di Yang a cui corrisponde un vuoto per il canale CUORE.

Sogni di volare, nella medicina cinese, indica eccesso di energia Yang = eccesso di CHI nel canale POLMONI.
Il sogno del volo viene interpretato in molti modi diversi, per Freud è desiderio sessuale, per Jung voglia di superare o sorvolare la situazione attuale, nel mondo dei bambini il sogno è frequente e bello e indica una specie di gioco, per i Tibetani indica l’inizio di un volo astrale, cioè della nostra parte sottile.

Sogni di vertigini, essere sul bordo di un abisso, di un vuoto in cui si teme precipitare, per i Cinesi indica eccesso di Yin = vuoto del canale RENI. Per i tibetani invece è un momento di passaggio dal corpo all’anima.

Sogni di paesaggi, terre, foreste, montagne o alberi: per i Cinesi indica un vuoto del canale FEGATO, manca l’elemento LEGNO.

Ruderi, macerie, case in rovina = vuoto del canale MILZA-PANCREAS
Paesaggi aridi, terre vuote, campi incolti = vuoto del Canale INTESTINO CRASSO (si deve mangiare di più)

Vicoli o corridoi tortuosi = vuoto del canale INTESTINO TENUE.

Sognare di bere e mangiare = vuoto del canale STOMACO.

Sognare contatti sessuali = mancanza o deprivazione dell’apparato genitale.

Sognare combattimenti o scontri violenti = squilibrio tra Yin e Yang.

Audacia, avventure coraggiose = eccesso del canale Cuore

Pianti e singhiozzi = eccessi nel canale POLMONI.

Se abbiamo sistematici risvegli alla stessa ora della notte, potrebbe esserci un malfunzionamento d’organo. Gli organi funzionano in modo ciclico, oggi si parla di bioritmi. Quando l’attività di un organo è al massimo si evidenziano eventuali disturbi.

Questi sono gli archi temporali di maggiore attività d’organo durante la notte:
vescica biliare ore 23-01
fegato 1-3; per cui se ci svegliamo alle tre va male il fegato
polmoni 3-5; la tosse in genere si sveglia verso le cinque
intestino crasso 5-7; se abbiamo problemi intestinali ci svegliamo prima delle sette.

Sognare una casa significa vedere noi stessi; le stanze sono gli aspetti della nostra personalità o i nostri sistema funzionali. Il sogno della casa è una specie di check in.

sogni dietetici: ci danno indicazioni sugli alimenti in eccesso o in difetto.
“Una donna sognò che pioveva amido e fecola”. E Cayce le consigliò di mangiare dei farinacei

-sogni che rivelano un inquinamento ambientale, come l’elettrosmog o la presenza di una faglia o un nodo di Curry

da stress, tensivi o ansiogeni

collegati a stati psicofisici relativi agli eventi del nostro vissuto, che possono essere anche molto antichi e magari sono stati risvegliati da qualche evento presente.

intuitivi, questi sono molto interessanti perché di colpo vediamo una soluzione o guardiamo una situazione da una prospettiva superiore, nuova.
Nella tradizione armena il padre Mesrop Machodoz nel quinto secolo sognò e poi inventò i caratteri della liturgia armena.
Molti mandala o mantra furono ricevuti in sogno.

scientifici, miranti all’invenzione del nuovo (le tavole di Mendeleev), molte scoperte scientifiche furono annunciate da sogni

In un sogno famoso il chimico Friedrich August Kekule ‘vide’ l’anello chimico della molecola del benzen.
Otto Loewi sognò l’esperimento sulle rane che gli valse il Nobel.
Niels Bohr si vide su un sole ardente con pianeti passavano sibilando. Erano collegati al sole da sottili filamenti e gli giravano intorno. Improvvisamente il gas si solidificò, il sole e i pianeti diventarono più piccoli. Bohr si svegliò ed ebbe coscienza di ciò che poteva essere il modello dell’atomo.
Ho conosciuto un inventore che sognava i suoi progetti, faceva schemi per grosse gru per costruire grattacieli e ha portato a termine varie strutture tecniche; nei sogni i progetti gli arrivavano completi di ogni dettaglio.

Più semplicemente una impiegata informatica che si trovava ogni giorno alle prese con problemi del pc, regolarmente la notte ne sognava la soluzione.
Un ingegnere della compagnia americana dei telefoni Bell, una notte del 1940, si sognò mentre disegnava il progetto di un apparecchio che permetteva di puntare un cannone antiaereo sul punto esatto in cui sarebbe passato un aereo di cui si conosceva traiettoria e velocità. Sveglio, tracciò lo schema a memoria, era il radar. Si chiamava Norbert Wiener.

Ma la storia più bella è quella di Ramanujan.
Nel 1887 in India, in uno sperduto villaggio a nord di Madras, da una famiglia estremamente povera anche se di casta superiore, nacque un ragazzo di nome RAMANUJAN. Il padre era un bramino di modesta condizione sociale, impiegato in una ditta commerciale e la mamma cantava a pagamento nei templi Era povero, brutto, e di solito anche sporco. Ma fin da piccolo ebbe straordinarie doti matematiche. Gli straordinari doni intellettuali di Ramanujan apparvero subito, prima alla scuola elementare e poi, dal 1898, alla Town High School. Fu il migliore allievo che la scuola avesse mai avuto, non solo in matematica, ma anche in composizione e letteratura inglese e in tutte le altre materie. I suo voti furono così eccellenti che vinse una borsa di studio al Pachaiyappa College di Madras (considerato la Cambridge del sud dell’India). Ma nel frattempo Ramanujan era incappato in un libro che gli avrebbe cambiato una vita, un volumone di un tal G. S. Carr, che raccoglieva un’incredibile massa di risultati matematici, e infatti si chiamava Synopsis of elementary results in pure mathematics. Il libro lo appassionò a tal punto che Ramanujan trascurò tutte le altre materie e passò tutto il suo tempo e tutte le sue ore di lezione immerso nelle sue meditazioni matematiche, tanto che fu bocciato agli esami e perse la borsa di studio. Aveva 15 anni e partendo dall’antiquato libro di matematica riuscì a sviluppare un imponente corpo di matematica superiore, molto più avanzato delle matematiche evolute europee, risolvendo con eleganti equazioni alcuni dei più difficili problemi che avevano assillato i più grandi matematici degli ultimi secoli.
Così nel 1907 Ramanujan si ritrovò senza borsa di studio, senza titolo e senza soldi, ma continuò nella propria attività di matematico praticamente autodidatta. Nel 1908 cadde malato e nel 1909 subì un intervento da cui si riprese con difficoltà. Nel luglio di quell’anno si sposò – in un matrimonio combinato secondo la tradizione bramina – con una bimba di 9 anni S. Janaki Ammal con cui però non convisse finché lei non ebbe 12 anni (dopo la morte di Ramanujan, la vedova si sarebbe mantenuta facendo la cucitrice. Il ragazzo era bravo in matematica ma cercò invano di avere delle borse di studio. Ma un giorno incontrò un benefattore che restò strabiliato dalle sue capacità e decise di portarlo a Cambridge e a Oxford, per esibirlo come un genio naturale.
Ora la cosa assolutamente incredibile è che le soluzioni dei problemi di alta matematica il ragazzo le aveva avute dormendo. Ogni notte la dea NAMAGIRI, protettrice del suo villaggio, gli appariva in sogno e gli dava le formule matematiche. Il ragazzo teneva della carta vicino al letto e, appena desto, scriveva le formule, impiegando poi dei mesi per verificarle. La soluzione gli veniva data prima del problema e della verifica. Ramanujan era molto religioso, aveva studiato i Veda e le Upanishad, e frequentava assiduamente il tempio. Namagiri era dea protettrice della sua famiglia. Si diceva che la nonna fosse stata una devota di Namagiri e che entrasse in trance per parlare con lei, Così il ragazzo era cresciuto pregando la dea e invocando la sua protezione.

Questa storia straordinaria unifica la dea Namagiri, cioè un elemento mitico e irrazionale, che può comunicare alla mente destra, alla matematica moderna, una disciplina logica e razionale, che in genere riguarda la mente sinistra.
“Namagiri avrebbe donato intuizioni matematiche nei suoi sogni”, scrive Robert Kanigel in The Man Who Knew the Infinity. A Life of the Genius Ramanujan (Abacus 1991), un libro, da allora più volte riedito, che ha avuto un immenso successo e ha dato origine a parecchie trasmissioni tv sul matematico indiano.
Il ragazzo non aveva grandi ambizioni, gli bastava stare in un angolo tranquillo, sognare la dea Namagiri e occuparsi di matematica Nel 1911, un suo articolo sui numeri di Bernoulli pubblicato dal Journal of the indian Mathematics lo rese famoso tra i cultori indiani della disciplina e gli procurò un posto di impiegato alla Corte dei conti di Madras. Qui i suoi protettori lo convinsero a scrivere ai matematici inglesi per chiedere una borsa di studio in Gran Bretagna che sarebbe stata pagata dall’università di Madras. Hardy era il terzo matematico cui Ramanujan si rivolgeva. Ma gli altri non lo capirono e Hardy fu l’unico a rispondere. Il successivo scambio epistolare convinse Hardy a smuovere mari e monti per far venire Ramanujan a Cambridge. Ci riuscì e il 14 aprile 1914 questo uomo basso, grassoccio, dai grandi, intensi occhi neri (che s’indovinano dalla sua foto di passaporto) sbarcò a Londra. Da allora e per i successivi cinque anni, fino al 1919, il Trinity College sarebbe stato la sua casa. A 24 anni aveva pubblicato il suo primo articolo scientifico, avuto finalmente la borsa di studio, era stato notato da eminenti fisici e matematici, e era andato in l’Inghilterra con i risultati dei suoi sogni che gli avevano permesso di condensare 50 anni di ricerca matematica e di oltrepassarli, una impresa ciclopica come non era mai avvenuta nella storia del pensiero.
Cambridge fu uno choc sia in positivo che in negativo. Abituato ad appallottolare elegantemente con la mano destra le polpettine di riso,, dovette subire l’invasione di freddi oggetti metallici, come forchette e cucchiai, nella sua bocca. Per non parlare della cucina animale e dell’onnipresenza di grassi che lo costrinsero a cucinarsi da solo. I suoi piedi abituati alla libertà dei sandali dovettero soffrire nella prigionia delle scarpe inglesi. Un amico indiano che lo andò a trovare a Cambridge d’inverno, lo trovò rabbrividente davanti al caminetto e, quando entrò in camera, vide tutto in disordine tranne le coperte perfettamente rimboccate: scoprì così che Ramanujan non sapeva servirsene: non aveva scoperto che bisognava sollevarle e infilarcisi sotto.
D’altro lato a Cambridge conobbe infine la sicurezza economica: la borsa pagata dall’Università di Madras era di 250 sterline, cui il Trinity College aggiungeva un’integrazione di 60. Una somma di tutto rispetto per l’epoca, anche detraendo le 50 sterline che il matematico spediva alla famiglia in India: la paga annua di un operaio era 75 sterline e l’aliquota minima per pagare le tasse era 160 sterline (e solo il 7% delle famiglie inglesi superava questa barra).
A Cambridge Ramanujan trovò quei riconoscimenti e quei titoli universitari che gli erano stati rifiutati per tutta la vita: nonostante non si fosse prima mai laureato, nel 1916 ricevette il titolo di Bachelor of Science (titolo che dal 1929 sarebbe stato chiamato Ph. D.). Nel febbraio 1918 fu eletto membro della Cambridge Philosophical Society, nel maggio fu eletto membro della Royal Society (a soli 31 anni) e nell’ottobre divenne Fellow del Trinity College, con un contratto di sei anni.
A Cambridge Ramanujan poté infine uscire dal deserto intellettuale in cui aveva sempre vissuto: in India era stato un solitario don Chisciotte della matematica. Qui incontrò menti all’altezza della sua, gli Hardy, i Littlewood, i Nevins. Se in India aveva scritto in tutto sei articoli, nei cinque anni a Cambridge pubblicò 21 ricerche, di cui cinque con Hardy.
Ramanujan ci ha lasciato 4.000 teoremi originali e tre spessi quaderni di appunti. Nel 1923 Hardy s’impegnò a curare l’edizione del solo capitolo XII del secondo quaderno (sulle serie ipergeometriche) che conteneva 47 teoremi principali, molti con corollari e varianti. Questo lavoro gli prese tante settimane che Hardy capì che per editare tutti i Notebooks gli ci sarebbe voluta tutta la vita. Una parte dei Notebooks è stata edita da G. N. Watson che tra il 1918 e il 1951 pubblicò 14 articoli sotto il titolo generale Theorems stated by Ramanujan, e inoltre pubblicò altri 30 articoli ispirati al lavoro dell’indiano. Un’edizione fotostatica in due volumi è stata pubblicata nel 1957 dal Tata Institute of Fundamental Research, mentre la prima edizione completa è stata intrapresa nel 1977 da Bruce Berndt dell’università dell’Illinois e i suoi sforzi sono culminati con la pubblicazione (Springer Verlag) dei Notebook in cinque parti, di cui la prima è apparsa nel 1985.
Nel pensiero indiano si dice che esiste un piano dell’essere dove è, sempre presente, la conoscenza di tutto ciò che esiste, una specie di archivio di tutti i saperi: l’Akasha. Forse un Akasha c’era davvero e la dea Namagiri era lo spirito guida che apriva il contatto, relativamente alla matematica. In sogno Ramanujan accedeva al luogo dell’accresciuta consapevolezza.
La storia purtroppo finisce male, il genio della matematica onirica morì improvvisamente all’età di 33 anni, ma aveva fatto in tempo a comporre 4000 teoremi originali.
A tutti gli allievi che vanno male in matematica non resta che sperare che anche a loro la dea Namagiri appaia in sogno con le soluzioni già fatte.
Molte statue e molte lapidi sono state dedicate a Ramanujan, ma in nessuna compare la dea Namagiri. Però fu certo lei a ispirare uno degli episodi più celebri della matematica del XX secolo, così riportato da Snow: un giorno Hardy andò in taxi a trovare il suo amico indiano degente nell’ospedale di Putney. “Entrò nella stanza di Ramanujan e, come sempre incapace di avviare la conversazione, gli disse, probabilmente senza un saluto, e certamente come prima osservazione: `Mi pare che il numero del mio taxi fosse 1729. Mi sembra un numero piuttosto insulso’. Al che Ramanujan replicò: ‘Ma no Hardy! Ma no! un numero molto interessante. il più piccolo numero esprimibile come somma di due cubi in due modi diversi’.

Torniamo ai tipi dei sogni; essi possono essere
proiettivi, quando, non potendo guardare direttamente qualcosa di noi e allora facciamo agire un personaggio al posto nostro (una vicina di casa, una amica, una sorella…) così da giudicare la cosa dall’esterno, per terza persona, in modo più distaccato o da fargli fare azioni che per noi sarebbero difficili da fare

eterici o astrali, relativi ai nostri corpi sottili che possono spostarsi in tempo reale e andare a visitare altri luoghi o persone, questa é una teoria tibetana ma appare in tutti i sistemi sciamanici, per cui si crede che alcune persone sensitive, guru,, santoni, sciamani, veggenti, santi…possano in sogni staccare l’anima dal corpo e con essa viaggiare in altri luoghi di questo mondo o di altre dimensioni

-di premonizione su fatti futuri, in quanto sembra che il sognare disancori la nostra mente dalle coordinate spazio-temporali permettendole di accedere a conoscenze universali

spirituali o mistici, anche un ateo può restare stupito da sogni religiosi.

Laura bionda in una visualizzazione vide il cuore sanguinante di Gesù, come si vede nei santini, e fu molto meravigliata da questa cosa. Gesù le disse: “Ama e odia in pace”

San Giovanni Bosco, che si occupò del recupero di ragazzi di strada, era un ragazzo e sognò un gruppo di ragazzi che facevano cose cattive e improvvisamente si trasformavano in animali, mentre una voce gli diceva di parlare loro e in tal modo diventavano un gregge di pecore.

A volte può essere il travaglio dovuto a una malattia che apre improvvisamente la porta a una conversione, come accadde a S. Ignazio di Loyola.

-psicoanalitici, connessi ai nostri problemi profondi, questi appaiono sempre all’inizio di una analisi e cominciano a presentare in simboli il nostro problema, indicando anche vie di soluzione.

Quando ero giovane, avevo paura del sesso e avevo delle fobie. L’energia sessuale è una energia potente e, quando non fluisce in modo armonico, può dare dei disturbi. Io avevo paura delle scale mobili e dei motorini o auto guidati da altri, cioè temevo di stare sopra un oggetto in movimento fuori del mio controllo. Questo mi procurava vertigini. La fobia proiettava su oggetti mobili la paura reale che era di non poter controllare il mio ‘oggetto in movimento’ che era l’impulso sessuale e quello del partner. Un sogno rivelò la causa del sintomo. Il sogno era a colori intensamente vividi, segno che proveniva dall’inconscio profondo. Sognai che ero sul tetto della città di Bologna (dove il mio fidanzato faceva il militare, ma Bologna è anche la città ‘rossa’ e il rosso è il colore delle passioni e delle pulsioni), vedevo il panorama dei rossi tetti della città con toni caldi e fortissimi; io ero stesa sulla tegole, attanagliata dalle vertigini, ma accanto a me una giovane sposa spingeva una carrozzina con un bebè, e non aveva ‘più’ paura. Il sogno compendiava la vertigini, indicando che la loro causa era un misto di paura del sesso e di restare incinta).

Il colore è un elemento significativo, nel sogno come nella vita. Quanto più accediamo alle sorgenti inesauribili del sogno, tanto più la nostra vita è colorata. La depressione è tipicamente grigia, è la perdita del colore vitale. Lo stesso accade nei sogni. Quando vediamo scene coloratissime, stiamo attingendo alle risorse più vitali e profonde del nostro inconscio; se invece appaiono colori smorti o grigi o neri, la gioia di vivere se ne è andata e ci sono dei problemi.
I colori sono energia con lunghezza d’onda diversa, nella teoria dei chakra ognuno corrisponde a una fascia vibrazionale, il rosso corrisponde al 1° e al 2° chakra: il radicamento, la sicurezza, la sessualità, la generazione. Dunque il sogno atteneva al mio fidanzato, alla relazione sessuale, impulsi bassi, e all’insicurezza che me ne veniva (vertigine). Il sogno dice chiaramente: hai vertigini e fobie perché hai paura della parte sessuale di te e dell’ignoto che è rappresentato dal lasciarti andare al sesso e alla gravidanza, ma vedrai che non è così terribile; guarda questa giovane sposa, ha passato il punto critico e ‘non ha più paura’. Nel sogno si sintetizza una paura che viene diagnosticata e si dà anche la soluzione. Ogni paura è un blocco energetico e ogni blocco dell’energia produce un sintomo fisico e psichico, nel mio caso una fobia. Il sintomo parla un linguaggio metaforico come quello del sogno, si esprime con una metafora. Qui l’oggetto in movimento, scala mobile o auto, corrisponde al desiderio sessuale che si attiva e si muove da solo. Le vertigini sono la paura del lasciarsi andare, in questo caso, agli istinti sessuali. La natura mette in noi delle vie possibili dell’energia, ma se le rifiutiamo si blocca e si rivolta verso di noi. Vivere innaturalmente porta alla malattia.

-i sogni possono essere connessi alla parte Ombra, le energie rimosse nell’inconscio individuale nel sogno tentano di farsi avanti per essere riconosciute.

Un uomo sognò che un uomo violento e selvaggio minacciava di rompere tutto in casa sua”. Cayce disse giustamente: “Chi sbraita e fa tutto quel chiasso è il tuo Io caratteriale. Controlla questo Ego, dal momento che quel pericoloso personaggio deve essere preso e domato”.
Il sogno dunque sei tu. Tu non sogni d’altri che di te stesso.
Il sogno è la tua rappresentazione. É la proiezione di ciò che sei. Se sei aggressivo sognerai tigri. Se sei megalomane sognerai di essere Cristo. Se sei innamorato sognerai innamorati. Se sei geloso sognerai tradimenti. Sognerai la tua debolezza e la tua forza, i tuoi desideri espressi o nascosti, i tuoi difetti o vizi, l’avarizia, la meschinità, l’affettività, la paura, il sospetto, quello che sei e quello che temi. Il sogno è il tuo specchio.

sogni relativi a eventi del passato che non sono stati digeriti. A volte le emozioni relative a un evento non escono al momento e restano incistate nell’inconscio, disturbando il comportamento o la salute. Per questo sogniamo molto spesso la casa dove siamo nati o della nostra prima infanzia, come ritorno a ciò che eravamo. Un sogno può rievocare un evento dimenticato, liberando in modo catartico il sovrappiù di energie rimosse.

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sogni regressivi o karmici, cioè relativi a vite passate, questi sogni compaiono spesso nei bambini o nella seconda parte della vita, o emergono dopo un trauma. Qui i contenuti possono arrivare d’improvviso con caratteri particolari che li fanno sembrare più che sogni reminiscenze molto vivide di un vissuto che riemerge, e questo può avvenire specialmente dopo un trauma, come avvenne a me, dopo la diagnosi di morte.

-sogni di avvertimento (c’è un pericolo, dobbiamo stare attenti). Il sogno è preparatorio, sa prima e può avvertire di qualcosa che deve succedere.

-sogni spiritisti, connessi a defunti, questi sono molto frequenti e ci sono sempre stati nella storia dell’uomo. I migliori sono quelli in cui il defunto dice di essere vivo e di stare bene, ma il defunto può anche dare indicazioni di utilità comune.

“Mio cognato morì giovane, lo sognai in jeans e polo rossa, diceva” Fatemi bella figura al funerale! Fatemi bella figura!”. Il funerale fu molto fastoso e venne moltissima gente, mia cognata ricevette da questo una grande gratificazione. Seppi solo, molto più tardi, che mio cognato, per sua richiesta, era stato seppellito proprio in jeans e polo rossa.
Lo sognai, qualche mese dopo, e mi disse: “Dì a Barbara che vada in campagna! Barbara deve andare in campagna! Diglielo!” Mia cognata non capì assolutamente il messaggio, perché di solito andava al mare e non aveva senso per lei la campagna, ma di lì a poco le capitò l’occasione di acquistare una bellissima casa di campagna che comprò e che diventò la sua seconda casa; curare questa casa le dette molta soddisfazione e le alleviò la solitudine della vedovanza.
Feci anche un terzo sogno in cui mio cognato mi diceva: ”Dì a Barbara che non faccia affari solo con i francesi!” La cosa per me era priva di senso ma ripeto ai destinatari i sogni che li riguardano, nella speranza che abbiano un senso per loro. Anche questa volta mia cognata non fece caso al messaggio del marito, che in realtà era giusto anche se io non ne sapevo niente: mia cognata era subentrata nella direzione della fabbrica di pelletteria del marito ma aveva ridotto i clienti fino a restare solo con un cliente francese senza cercarne altri, e accadde che questo cliente sospese le richieste e lei restò di colpo senza lavoro, tanto che poi chiuse l’azienda.

affettivi o relazionali collegati al nostro desiderio di trovare una persona amata con cui condividere le nostre emozioni, sogni connessi al quarto chakra

Ci sono ragazze che hanno sognato il futuro fidanzato. Io, in una visualizzazione molto forte, ho visto il futuro marito di mia figlia e i suoi due bambini. La predizione però non risultò esatta su vari punti.

legati al nostro psichismo inferiore (istinti, passioni, visceralità) (primo, secondo e terzo chakra)

Nei giovani sono frequenti sogni violenti, belve, tigri che vogliono sbranarli, scene di aggressioni, ma anche persone miti o timide possono presentare questi sogni che vivono in forma passiva o aggressiva, compensatoria di stati di frustrazione o di eccessiva repressione.

-sogni che avvertono di grandi mutamenti psichici: alluvioni, incendi, fuoco in cantina, terremoti, cataclismi…i mutamenti possono essere esterni o interni.

Teresa sognò un terremoto prima delle vicende che la portarono al divorzio.
Laura sognò un terremoto prima dell’aggravarsi di suo marito che portò a un trapianto.

-sogni di livello superiore (etici, angelici, mistici, rivelati), in cui siamo chiamati improvvisamente a dare un senso a qualcosa che avevamo trascurato, relativi al 5°, 6°, 7° chakra, che ci indirizzano a una nuova vita.

Swedenborg il giorno di Pasqua ebbe un sogno sul padre defunto che lo trasformò e aprì di colpo i suoi poteri di medium.”

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-sogni connessi al Sé, al senso superiore della nostra esistenza e forniti di linguaggio d’anima… Il Sé può essere rappresentato dall’isola, la piazza, il centro della città, la capitale, il tesoro, la rosa, il mandala, il diamante, la capitale, Roma…
Teresa sogna che ha il grembiule pieno di diamanti a forma triangolare che dona a vari bambini, solo uno è offuscato e quello appartiene a suo figlio. Teresa è una insegnante, cura bambini con problemi. Li libera dalle scorie trasformandoli in pietre lucenti. Ma la vita ha fatto sì che non potesse applicare questo lavoro sul figlio maggiore che si è allontanato da lei.

telepatici o chiaroveggenti, connessi al 5° e 6° chakra

Daniela sogna spesso un giovane che ha conosciuto. Per quanto egli abiti in una città lontana e i due si sentano raramente, Daniela lo sogna quando lui sta vivendo qualche prova importante della vita e, quando lei gli telefona, ha conferma della veridicità del suo sogno, come se i due fossero legati da un filo invisibile. Per es. lo sogna quando ha un incidente d’auto e finisce all’ospedale, quando suo padre muore, quando alla vigilia delle nozze si lascia con la donna che voleva sposare. Ogni volta Daniela è avvertita del fatto attraverso un sogno. Mi chiede se questo significa che lo deve sposare, ma io rispondo che non è detto, anzi potrebbe significare il contrario. Questo profondo legame telepatico potrebbe essere un residuo karmico, la persistenza di un legame esistente in un’altra vita in cui i due erano, per es. madre e figlio. E so quanto siano amari i matrimoni che si basano su residui karmici; per quanto due persone possano incontrarsi e sentire che si conoscono da sempre, la loro storia vera è già finita, appartiene a un’altra vita e non può essere resuscitata o porterà con sé delle difficoltà.

creativi, propri dell’immaginazione, frequenti negli artisti.
Il musicista Tartini sentì in sogno ‘Il trillo del diavolo’. Molti artisti videro in sogno la loro opera futura. Ci sono romanzi generati da sogni.
Giuseppe Verdi voleva ritirarsi a vita privata e non comporre più, ma gli arrivò il libretto del Nabucco, lo lesse di notte e il suo mondo onirico gli dette nuova spinta a comporre.
Si dice che Leonardo da Vinci facesse sonni molto brevi e interrotti e proprio questo abbia aumentato la sua creatività.

-archetipici, in cui emergono simboli collettivi dell’umanità, appartenenti ad antiche religioni o civiltà, come il serpente, il bambino divino, il dio che muore e risorge, i gemelli, la guida spirituale, il tunnel, l’eremita, l’impiccato ecc., gli arcani maggiori dei tarocchi sono tipicamente archetipi junghiani

collettivi. Le personalità sciamaniche hanno spesso sogni relativi al gruppo o alla collettività. É come se avessero compiti allargati e finalità ultraindividuali e i loro sogni appartenessero a un insieme di persone.

Nel gruppo del martedì Laura bionda faceva tipicamente dei sogni collettivi, era una sognatrice di gruppo, come accade agli sciamani.
Ci possono essere sogni in cui i sensitivi vedono fatti che avverranno nel loro paese.
Le ragazze di Kibeho ebbero visioni multiple di gruppo in cui videro tutte le orrende stragi che sarebbero avvenuto nel Ruanda, i fiumi pieni di teste mozzate e di sangue ecc.
Le visioni di Nostradamus vennero in uno stato notturno tra il sonno e la veglia in cui egli ebbe visioni sulla storia dell’Europa per 2247 anni.

-frequenti sono i sogni condivisi, caso in cui più sognatori hanno lo stesso sogno, per es. madre e figlia, o due coniugi, o due amiche, e spesso ciò accade tra analista e paziente, come se la loro relazione creasse un mondo in comune in cui sognare.

Una maestra elementare aveva una piccola alunna con problemi familiari ma la situazione era tale che lei non poteva intervenire per aiutarla. Accadde che la maestra cominciò a sognare la bambina e in sogno le dava quei consigli e quell’aiuto che in pratica non le era possibile. La bambina faceva gli stessi sogni e ne parlava innocentemente alla sua insegnante al mattino, così si creò una terapia non attraverso il sogno ma proprio nel sogno stesso.
A volte in terapia l’analista usa i sogni delle madri per curare i bambini.

Un caso curioso in psicoanalisi fu quello tra lo psicoanalista americano Lindner e un suo paziente in cura nel 53, che era uno scienziato atomico. Si sa che nel rapporto guaritore-malato può accadere che il guaritore prenda su di sé la malattia. Lo scienziato aveva abbandonato ogni cosa, lavoro e famiglia, e vagava con la mente in un altro mondo più evoluto, dove faceva sempre lo scienziato. Era in grado di descrivere questo altro mondo in tutti i suoi particolari. Ora accadde che anche il medico precipitò in questa fantasia, una specie di mondo parallelo. Il primo a guarire fu il paziente, il medico ci mise qualche settimana di più.

ludici, dove facciamo cose divertenti come ballare o volare, solo per il gusto di farlo…sono sogni che rigenerano e mettono allegria

É chiaro che la valenza dei sogni non è sempre uguale, e molti ci portano a livelli più alti con una funzione evolutiva. La qualità di sogni a volte dipende dal nostro grado di evoluzione, a volte stranamente sembra non essere connessa a questo; ho sentito sogni elevatissimi di alta spiritualità fatti da soggetti molto materiali e violenti, e viceversa sogni di grande materialità sognati da persone che si presentano come sottili e elevate, forse è una specie di compensazione psichica, per cui la parte meno agita nella vita reale si attiva dormendo.

-ci sono sogni PONTE, di transizione, molto importanti che facilitano e aiutano passaggi cruciali del nostro essere, aiutano a presagire i futuri ruoli e a prendere le giuste scelte.

Si pensi all’importanza dei sogni nei riti di iniziazione presso i popoli più antichi. Per es. i nativi americani inducono col digiuno e pratiche religiose sogni profetici nei riti dell’adolescenza, da cui l’uomo-medicina trarrà auspici sulle scelte del ragazzo e dirà se dovrà essere un guerriero o uno sciamano. Lo stesso accade presso gli aborigeni australiani e in genere presso tutti i popoli antichi”

-ci sono sogni del corpo grossolano, del corpo sottile, del cuore, della mente, dell’anima, dello spirito o sogni che arrivano come messaggi da altre intelligenze.

Ho sognato un sogno buio dove una voce mi parlava. Mi ha parlato lungamente ma ho potuto ricordare solo l’ultima frase, come del resto mi accade sempre in sogni simili. La voce diceva: “E abbiamo mandato dalle 12 Pleiadi un messaggero, 5+7, uno da ogni stella, e dunque ogni di ogni razza, verso la Terra. Per questo il 12 è il vostro numero sacro”.
Ho cercato allora Pleiadi e ho trovato un mito greco che dice che le Pleiadi erano 7 sorelle figlie dei gigante Atlante, ma il gigante Orione col suo cane Sirio si invaghì di loro e volle conquistarle ed esse, per sfuggire al suo attacco si trasformarono in bianche colombe e volarono via nel cielo. Sembra quasi che il mito narri una guerra tra federazioni stellari. Orione è una costellazione, Sirio una stella, le Pleiadi un’altra costellazione. Le bianche colombe sembrano le astronavi con cui i superstiti si diffusero nello spazio per sfuggire alla conquista. Per giunta in tutto il mondo abbiamo miti antichissimi che parlano di dei che vennero dalle Pleiadi su carri volanti o carri di fuoco. Le Pleiadi di questo mito sono 7 ma io ne ho sognate 12. C’è però un altro mito greco che parla di altre 5 sorelle, le Iadi, che vennero distrutte. Dunque originariamente le Pleiadi erano 12 come nel mio sogno. Per di più la prima delle Pleiadi si chiama MAIA e noi troviamo questo nome in uno dei più antichi popoli precolombiani dell’America, nel velo di Maia dell’antica religione induista, in una divinità greca… C’era un tempo una voce che mi parlava e una delle prime cose che mi disse fu: “Cerca Mercurio!”. Mercurio indica l’energia della comunicazione tra mondi, il mondo umano che comunica con altri mondi, l’energia transdimensionale. Ora Maia è proprio la madre di Ermes o Mercurio. Dal mio sogno appare anche un riferimento alla costellazione di Orione e l’astrologia esoterica fa di Orione il simbolo di una fascia vibrazionale a cui appartiene il Buddha, la stessa che guiderà i passi del mondo verso l’era dell’Acquario che dovrebbe aprire la spiritualità ed essere forse guidata da un nuovo Messia.

Contemporaneamente è giunta la cometa, e il popolo ebraico ha avuto la nascita della vacca rossa che secondo la profezia permetterà la nuova costruzione del tempio di Gerusalemme e aprirà la nascita del nuovo Messia Ma tutto questo sembra mito che si rinnova.

Jung racconta il sogno di una sua paziente, donna coltissima, di 55 anni, che guarì dalle proprie inquietudini col disegno di una serie di mandala. Spesso i disegni riportavano sogni. Di un sogno essa narrò che la storia era fatta da fasi di condensazione e di rarefazione, nel passaggio da una fase a un’altra appariva un Messia, ed era contrassegnato da un numero. Noi viviamo nell’era dei Pesci che scivola verso l’era dell’Acquario. Il punto di transizione è quello attuale. In questo periodo, secondo il suo sogno, sarebbe apparso un grande uomo, contrassegnato dal numero 12.
I cultori di storia biblica sanno che l’Apocalisse che è il libro della massima profezia è tutto attraversato dal numero 12. Sta a significare un periodo in cui la Bestia sarà lasciata libera di scorrazzare sulla terra, cioè avremo anni pervasi dal male, da guerre ecc., poi la Bestia sarà ritirata e apparirà il nuovo Agnello.

Se il corpo soffre e sta male, ci manda sogni lenti, pesanti, complicati, con paesaggi brumosi, cunicoli, zone buie, acque stagnanti o torbide, melma.
Il corpo lancia i suoi messaggi di notte, mostra le nostre emozioni più forti, gli impulsi, anche quello sessuale che appare già a 10-12 anni in modo forte e vitale. Qualche volta il messaggio è troppo forte e non lo reggiamo, per cui ci svegliamo di colpo e non sempre ricordiamo il contenuto.

-ci sono sogni che preannunziano la morte. Il libro tibetano dei morti ne esamina molti, le fonti del Bar-do (libro tibetano dei morti) sono immense e i libri di medicina straripano di oniromanzia, come del resto i libri egizi dei morti.
Noi individuiamo sogni di morte quando vivi appaiono accanto a defunti, quando sogniamo il ponte, la nave, l’attraversamento di un abisso o di un oceano, la colomba…

Esempi di sogni premonitori presi dal Bar-do tibetano: il messaggio è morte se sogni capelli, carbone o cenere di rogo, o sogni di danzare e ridere vestito di rosso o nero, o sogni di andare verso sud montato sopra un orso o su una scimmia, o di salire su un formicaio.

Jung vide i disegni di una bambina, tra gli 8 e i 10 anni, che prevedevano la sua morte. La morte avvenne per caso per una malattia infettiva imprevedibile. Uno di questi sogni rappresentava la bambina seduta su un formicaio. Le formiche prediligono luoghi di morte e fanno lì i loro nidi, sono punti della terra dove ci sono energie negative.
Anche la colomba rappresenta spesso l’energia della morte.
La sensitiva Laura Paradiso gira l’Italia per visitare famiglie che hanno perduto un loro caro e sente da un registratore piccoli messaggi del defunto. Uno di questi diceva stranamente: “É venuta questa volta la colomba”. I genitori spiegarono che quando il loro figlio era piccolo, stava per morire per una febbre improvvisa e nel delirio diceva “La colomba, la colomba!”: Ripresosi, spiegò che una colomba voleva portarlo via. Divenuto adulto, e sposato, morì improvvisamente di notte accanto alla moglie. La colomba questa volta era venuta a portarlo via.
Nel film indiano ‘L’Invitto’, quando muore la madre del protagonista, la morte è rappresentata come uno stormo di colombe che improvvisamente prende il volo con gran battito d’ali
.

Quando la madre di Enza morì, la sua morte fu preceduta da un sogno premonitore: Enza si trova con la sorella nella casa della madre, che era morta, un rivolo di sangue le usciva da un lato della bocca (come poi avvenne). Vollero prepararla, e cercarono nei cassetti della biancheria, trovarono una bella sottoveste ma aveva un leggero odore di chiuso per cui decisero di lavarla, ma quando la sorella la stese sul balcone la sottoveste cadde di sotto. Loro scesero a terra per riprenderla e trovarono il corpo della madre. Accanto a lei c’era una neonata morta tutta vestita di bianco. Ora accadde che quando la madre fu esposta, accanto a lei c’era una piccola bara col corpicino di una neonata vestita di bianco.

Tipicamente cambiarsi d’abito indica un grande cambiamento nella vita e il massimo è, appunto la morte. Il Bar-do tibetano dice: “Come la sera si lascia il vestito per prenderne un altro al mattino, così con la morte si lascia questo corpo, per prenderne un altro nella prossima vita”.

Io sognai l’elenco delle morti della mia famiglia: andavamo tutti in fila al magazzino dei vestiti a prendere dei vestiti nuovi, prima veniva mio padre, toccò il dietro di una macchina e sparì (mio padre aprì il bagagliaio della sua auto e scoppiò il suo infarto; poi veniva mia madre che sparì in un respiro (mia madre è morta di colpo quietamente); veniva poi mio marito e anche lui sparì; io mi girai per cercare mia figlia che camminava dietro a me con suo marito ma non vedevo più nessuno ed ero molto spaventata per essere rimasta sola.

-e ci sono sogni che ci aiutano a elaborare un lutto.

Franca aveva avuto una cattiva madre, la sua vera madre fu la suocera che abitava al piano di sotto. Ogni giorno suocera e nuora si vedevano e prendevano il caffè insieme, e la suocera le dava dei consigli permettendole così di superare le difficoltà maggiori del suo matrimonio. Un giorno la suocera morì e Franca prese a sognarla tutte le notte per alcuni anni, i sogni erano simili agli incontri che avevano sempre avuto. Franca si sfogava e la suocera la consigliava. Poi una volta la suocera le disse che non sarebbe più venuta perché aveva un altro compito da portare avanti e da allora Franca non la sognò più.

-ci sono sogni che cambiano la vita, che compaiono come grandi rivelazioni. E’ difficile averne ma ne possono capitare.
Ci sono sogni banali, ordinari, funzionali che servono a smaltire scorie, a riordinare elementi disordinati, a riequilibrare sistemi funzionali, e ci sono sogni straordinari o GRANDI SOGNI che hanno uno scopo superiore e un’aura speciale che li distingue da tutti gli altri

Abbiamo detto dell’importanza dei colori. I colori sono energia. Uno dei test che faccio fare subito quando uno viene ai miei colloqui individuali è quello dei colori, che è un test facile e immediato in psicologia e dice immediatamente cosa uno è in un dato momento.
Ugualmente nella espressione artistica i colori di un disegno sono sempre molto significativi per una valutazione rapida del soggetto e dei suoi stati d’animo. Anche con i disegni dei bambini il colore è un elemento importante. Ricordo i disegni di un bambino di sette anni abbandonato alla nascita e cresciuto in un orfanotrofio. Le linee erano debolissime e l’unico colore usato era il giallo, colore del disturbo nervoso. Più tardi, dopo l’adozione le linee si rinforzavano e divennero più scure.

Cinque o sei volte per notte l’inconscio affiora dentro di noi e ci manda i suoi messaggi simbolici. Il linguaggio in cui si esprime è simile a quello della poesia, della pittura, dell’arte. É fatto di immagini prevalentemente visive e più l’immagine viene dal profondo, più è fortemente colorata.
Nei sogni di persone depresse le immagini stentano a stare insieme, abbiamo la disgregazione della forma accompagnata da sensazioni di forte disagio e sofferenza.

Ricordo i sogni di Lori che non riusciva nemmeno più a dire ‘Io’ a causa di una forte perdita del senso d’identità. I suoi sogni erano dispersi. Una volta mi raccontò a lungo e con fatica un sogno in cui si vedeva come una bottiglina, che non stava insieme e di cui non riusciva a vedere il contenuto. Il contenitore era lei, piccolo e scarso e il contenuto non riusciva a stabilizzarsi.

Per questo, da Freud a oggi, gli analisti chiedono ai loro pazienti di raccontare i loro sogni, per dipanare il senso del loro disagio.

Gli incubi hanno la funzione di sfogo energetico, mostrano che qualche boccone esistenziale non è stato metabolizzato facilmente. Questi sogni possono apparire all’inizio della notte. Io li faccio passare con un po’ di citrosodina. Più interessanti sono i sogni del mattino che possono essere predittivi. L’alba ha l’oro in bocca.

Cayce diceva che è come se durante la notte facessimo un autolavaggio dei nostri livelli, si mettono in atto meccanismi di riequilibrio, che rimettono le cose a posto, eliminano le rimanenze accumulate durante il giorno, fanno bilanci, raddrizzano squilibri, preparano mente e corpo alla nuova giornata. Il sogno è un metabolizzatore di contenuti di vita, una valvola di sfogo, un preparatore e un premonitore. É una intelligenza che lavora a più livelli di noi: corpo, pancia, sesso, testa, mente, cuore, passioni, emozioni, pensiero logico, anima, spirito.
Puoi sognare quello che temi, puoi sognare qualcosa di terribile che ti è successo e che non sei riuscita ad accantonare. Il sogno ti aiuta a masticare di nuovo qualche difficile boccone per lo stomaco o per il cuore, e può continuare a farlo anche a lungo, anche per anni. Possiamo chiamarli sogni di elaborazione.
Immagino che un bambino profugo del Kossovo sogni per molto tempo i giorni terribili in cui la sua casa è stata incendiata dai Serbi e la sua famiglia è fuggita. Ci sono bocconi durissimi da digerire, tanto duri che si può continuare a sognarli per tutta la vita e anche in vite successive.

Spesso nei sogni che si ripetono nell’infanzia come incubi può essere rielaborata tante volte una morte, mia figlia ha avuto due incubi che si sono ripetuti per anni: in uno alcuni soldati in divisa e stivali alti neri venivano a prenderla con dei cani lupo; nell’altro veniva investita da un grosso camion e sentiva le ruote passarle sul corpo schiacciandola. Riguardo al primo sogno, posso dire che un astrologo che usava l’astrologia tibetana, mi disse, guardando la sua data di nascita, che in un’altra vita era stata una ragazzina ebrea che i genitori nascondevano dietro un armadio durante le perlustrazioni naziste, ma un giorno il nascondiglio era stato scoperto e lei era stata portata in un lager dove era morta. Non ho modo di verificare quanto detto, tuttavia la coincidenza con la scena sognata con terrore più volte è agghiacciante.

Mio marito sogna di venire rinchiuso in un luogo molto piccolo che lo soffoca ed ha tutt’ora l’incubo dei luoghi piccoli, come cunicoli o celle, ha anche il terrore delle chiese e non vede l’ora di uscire, nello stesso tempo ama le cuccette da nave. Non si può dire nulla con certezza, ma queste fobie così precise potrebbero avere a che fare con vite precedenti.
Io ho sempre avuto incubi con morti per annegamento e, nel mio periodo sciamanico, ho rivissuto due morti per annegamento.

Il sogno è il disegno di un carattere, dei suoi bisogni e delle sue paure, è il quadro di ciò che sei, ma anche il quadro di ciò che tu non sai di essere, delle tue parti oscure e ignorate, della tua parte ombra, qualche volta delle tue vite precedenti o future. Rappresenta in modo reale o simbolico molte cose: una parte di te, uno stato d’animo, una tensione, una paura, una vergogna, una minaccia…Ma può anche oltrepassare ciò che sei ora, darti indicazioni di vita o anche lezioni spirituali o premonizioni sul futuro o raccontarti di altre vite che hai vissuto in un altro tempo o luogo o vite che vivrai un giorno. La catena delle esistenze può essere molto più lunga di quello che ci immaginiamo e in qualche modo alcune cose possono essere presenti a livello dell’inconscio.

I visitatori raccontavano spesso al sensitivo Cayce i loro sogni.

“Un uomo sognò che gli venivano tesi un cucchiaino molto piccolo e una tazza con i quali nutrire la gente di cibo spirituale”. E Cayce commentò: “Vuol dire che devi dare informazioni buone, ma devi farlo a piccole dosi e non di colpo perché altrimenti provocheresti un rigetto nel tuo ascoltatore che può non essere preparato”.

Il sogno può attivare una parte nascosta superiore, che è in te ma vede più chiaramente di te, può essere un modo di vedere più chiaro, una forma di chiaroveggenza, un oracolo.
Le Upanishad indiane hanno una espressione bellissima per indicare la parte cosciente di noi che vive la vita come il protagonista terreno della nostra storia e la parte spirituale che sta vicino ma più in alto e sembra sospesa fuori del tempo e dello spazio: ci sono due uccelli su un albero, uno vola, cerca il cibo, si fa il nido, cerca una compagna, l’altro sta sul ramo a guardare… Potremmo dire che uno è l’Anima, l’altro lo Spirito. Noi siamo due uomini, c’è l’uomo terreno e c’è l’uomo del sogno.

Ci sono due uccelli,
inseparabili compagni,
volano sullo stesso albero
Uno mangia il dolce frutto, l’altro
sta a guardare senza mangiare.

-facilmente si possono avere di notte anche esperienze paranormali.

Cayce esercitava la chiaroveggenza sognando e noi possiamo considerare anche la trance uno strano modo di sognare, spesso il più veritiero, il 50% degli eventi paranormali avvengono in sogno.

Un uomo sognò che diventava leggero, lasciava il suo corpo, staccandosi da esso come da un vestito, usciva dalla finestra e vagava per la zona, c’erano però delle differenze con la realtà che conosceva: nello spiazzato davanti alla sua casa sorgevano altri palazzi, nel suo palazzo avevano aperto un negozio di ottico, e vedeva un cinema leggendo le locandine del film del giorno. Alcuni anni dopo c’erano quei palazzi, il negozio di ottico, il cinema e davano quel film. Il sogno era stato un viaggio nel futuro.

Anche il sensitivo Croiset nelle sue visualizzazioni vedeva a volte fatti passati mescolati con strade o ponti o edifici che sarebbero poi sorti nel futuro.

Noi possiamo avere molti stati modificati di coscienza e la trance è uno di questi ma anche il sogno è uno stato modificato di coscienza, una non coscienza, fenomeno misterioso e strano.
Per due ore ogni notte, noi cadiamo fuori della nostra attenzione e volontà, entrando in una dimensione sconosciuta di grande potere, facciamo piccoli film la cui durata complessiva è di due ore, sia che ce ne ricordiamo o no, due ore tutte le notti per tutti.

Anche la MEDITAZIONE è uno stato modificato di coscienza dove accadono delle cose strane e si aprono livelli di realtà altrimenti ignoti, anche il sogno lucido, l’ipnosi, la OBE, l’estasi…

Io insegno le visualizzazioni o faccio fare rilassamento con regressione ipnotica, anche qui abbiamo stati modificati di coscienza e avvengono a volte cose strane.

In linea di massima possiamo dire che, sempre, nella nostra vita non facciamo che passare da un sogno a un altro. Tutto un sogno è la vita. Potremmo dire che la psiche è una serie di mondi, é chiaro che il sensitivo percepisce questo maggiormente perché ha una capacità maggiore di passare da un mondo all’altro, è un viaggiatore interdimensionale e anche uno che ha una percezione più forte degli stati di bardo, cioè di transizione.

I Tibetani pensano che il sogno sia una porta per entrare in altre realtà e questo è un principio valido in tutto il mondo sciamanico.
Don Juan, lo stregone tolteco di Castaneda, insegna, come arte primaria della magia, l’arte di sognare per entrare in dimensioni diverse. Imparare a sognare è per alcuni il primo passo iniziatico.

La mente– dicono i Tibetani- esce dal corpo e viaggia, restando legata ad esso da una corda d’argento“, una specie di raggio vibratorio, una frequenza sottile, e molti che hanno avuto esperienze extracorporee narrano di questa corda d’argento o canale vibratorio che qualche volta è percepito come uscisse dal diaframma, qualche volta dalla sommità della testa di lato, qualche volta da un punto presso l’ombelico.

Io mi sentii uscire da un lato della testa, sopra, come da un cornetto e mi tirai subito indietro spaventata. Il Mosè di Michelangelo, colui che comunicò con Dio per avere le Leggi, ha due cornetti sopra la testa, come due antenne.

I Tibetani che curano molto la dimensione magica del mondo dicono che vi sono molti tipi di sogni, alcuni, la maggioranza, sono sogni ordinari che non importa annotare, ma altri, pochi, sono porte magiche, passaggi da una dimensione all’altra, dal tempo al non tempo, da questo spazio a tutti gli spazi, dalla visione limitata alla visione assoluta. Per queste sue caratteristiche il sogno straordinario viene associato, da tempo immemorabile, al divino.

Visualizzazione: Mi rilasso pensando di essere in un luogo di natura dove sto molto bene. Con lo sguardo interiore fisso il centro della mia fronte. Immagino di scendere 21 gradini, sono in una sala rotonda su cui si aprono 21 porte, le guardo, scelgo una porta, mi avvicino, giro la maniglia ed entro..

Sono di nuovo nella sala circolare, guardo le porte, c’è una porta che non vorrei aprire, mi spaventa. Viene accanto a me un angelo e mi aiuta, mi protegge, con lui accanto sono più forte e so che non mi accadrà nulla. Col suo aiuto riesco ad aprire la porta ed entro.

COME USARE IL SOGNO

Per stimolare i sogni si può mettere sotto il cuscino fluorite o ametista. O tenere sulla fronte, all’altezza del terzo occhio, gocce di olio di pietra (Saturna) che è un potente stimolatore di sogni.
Per imparare a sognare ricordiamo che l’inconscio dà i suoi messaggi quando si sente ascoltato, altrimenti a poco a poco i sogni si perdono nell’oblio.
Quando facciamo un sogno importante, dovremmo scriverlo subito, con la data, non due ore dopo o due giorni dopo, perché il messaggio può svanire rapidamente o alterarsi. Ma non dobbiamo scrivere tutti i sogni per non provocare una inflazione, solo quelli che ci colpiscono particolarmente. Non è molto importante che ogni elemento del sogno venga interpretato singolarmente, quanto piuttosto che il sognatore intuisca il messaggio generale dell’energia. Uno dei modi può essere scegliere un titolo per il nostro sogno.
Amare la poesia e scrivere poesie aiuta a comprendere i sogni, perché la poesia, specie la poesia moderna, senza metrica né rima, ripete il linguaggio onirico, analogico, imaginale, la sua mancanza di ortografia e logica, le metafore, i simboli, l’elemento figurato, emozionale.
Buono per questo il libro di Donatella Bisutti “La poesia ti salva la vita”, Mondadori.
Dipingere in modo espressivo senza tecnica, fare arte astratta o naif, usare il surrealismo, fare collage.. sono tutte attività che aiutano l’apertura della mente destra o intuitiva. Anche la religione, la spiritualità aiutano a sognare e a vedere il mondo per simboli; la religione è sempre stata un enorme codice simbolico che parla la lingua dell’inconscio. Chi pratica qualche via spirituale è sempre vicino al simbolo.
La percezione del simbolo a volte è un dono naturale che si situa nella vita di tutti i giorni attraverso una trasfigurazione mediante la quale il mondo si popola di segni e noi leggiamo messaggi ovunque. C’è un luogo preciso della mente dove si attiva tutto questo, la religione, il mito, la favola, la poesia, l’arte, la veggenza… ed è lo stesso luogo del sognare.

Io seguo la teoria di Jung per l’interpretazione dei sogni e uno dei libri che uso più spesso è “Il Dizionario dei simboli” di Chevalier e Ghherbrant– BUR a impronta junghiana.
Questo dizionario raccoglie i simboli universali, perché per Jung i simboli sono indicatori di infinito, si legano a una sfera alta dello spirito umano ed appartengono a una psiche collettiva che attraverso tutte le culture si esprime, ripresentando alcuni modelli simili dell’energia: l’angelo, il dio bambino, la morte e resurrezione, la croce, i gemelli, la grande madre, il pesce, il carro, l’eremita…. Ritroviamo alcuni di questi simboli nell’I Ching, nei Tarocchi, nelle leggende popolari… Per questo leggete come libro iniziale sui sogni: “Il mondo dei sogni” di Marie-Louise von Franz, della Red.

Qualcuno è più portato a leggere i propri sogni di altri, perché comunica più facilmente col proprio inconscio e con la psiche collettiva, altri hanno difficoltà… e tuttavia ricordiamo che ogni notte si sveglia in noi un’altra mente, una mente intuitiva, che vede oltre l’apparenza delle cose e usa le cose come indicatori d’anima. Questa mente collega livelli diversi dell’essere, è una intelligenza transcomunicante, interdimensionale. Gli antichi la chiamavano Mercurio.
Un giorno di tanto tempo fa una voce diretta mi disse “Cerca Mercurio!”. Da quel giorno la mia ricerca non è finita mai.

Astrologicamente si può vedere se uno è più portato al sognare di altri. Io ho ascendente in Pesci che mi dà ispirazione sottile e ricerca di ciò che è ignoto, Mercurio in Pesci mi dà doti medianiche, casa nove in Scorpione ricerche nel campo metafisico e attrazione verso la psicoanalisi, la casa nove è la casa del lontano, il mentale superiore, la religione, il misticismo.
Cayce aveva una sua teoria: diceva che, a seconda della casa in cui abbiamo Mercurio, si stabiliscono due ore della notte in cui abbiamo i sogni veridici, per es. se hai Mercurio in terza casa sognerai meglio nelle prime due ore dopo la mezzanotte e così via. Ma io credo che normalmente sia all’alba che si fanno sogni chiaroveggenti. Quando le scorie dell’ombra sono state digerite, resta la luce.

Quando avete un problema, quando cercate una risposta, prendete un taccuino e ponete all’inconscio la vostra domanda. Mettetela sul comodino e addormentatevi. Mentre dormite, l’altra mente dentro di voi si mette al lavoro e vi dà la risposta attraverso un sogno. Entro tre giorni dovreste avere un sogno significativo, scrivetelo appena vi svegliate.
Se il problema è grande, continuate a fare domande. I sogni verranno uno dopo l’altro come una telenovela, come le perle di una collana. Non solo la mente segreta vi mostrerà la soluzione, ma vi nutrirà, vi darà forza, vi porterà significato e vigore. Via via che la risposta si dipana, le energie torneranno a voi, avverrà un mutamento significativo.
I sogni non sono solo un oracolo, sono la vostra stessa energia al lavoro, che vi trasforma e vi migliora. Dunque ascoltate i sogni, perché possono essere la parte più interessante della vostra mente, quella che vede più lontano ed ha più soluzioni.
Ogni tanto è molto riposante abbandonare i timori e le incertezze e lasciarsi andare a questa mente superiore affinché risolva lei per noi le scelte della nostra vita.
Dai sogni sono venute le cose più strane: sinfonie come ‘il trillo del diavolò di Paganini, teorie scientifiche come ‘l’anello di Bohr’, libri come “Dottor Jeckill e mister Heide”, il quadro ‘Guernica’ di Picasso, scelte esistenziali come quella di Cartesio, guarigioni come di chi ha sognato padre Pio ed è stato miracolato.
In tutti i momenti di crisi personale o collettiva, gli uomini sognano per avere da altri livelli dell’essere il filo d’Arianna per uscire dai propri labirinti. Solo gli Occidentali inibiscono il sogno col Tavor.
Noi non sappiamo se le dimensioni che il sogno ci apre realmente esistano, ma sappiamo che la nostra mente può variare le sue frequenze come una radio, come un apparecchio ricetrasmittente, e incontrare altre realtà. Incontrare o creare, che differenza fa? Qualche volta queste realtà sembrano elaborati della mente, qualche volta sembrano avere una loro consistenza autonoma, come se la mente uscisse da sé e viaggiasse in altri spazi e tempi o come se contattasse menti o conoscenze superiori. Addirittura a volte accade che i sognatori si trovino in un sogno comune. La cosa non è infrequente, madre e figlia fanno lo stesso sogno o marito e moglie, vedono le stesse cose, fanno la stessa esperienza. Forse i loro corpi astrali si sono incontrati in un’altra dimensione.
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INDICE SONNO E SOGNI

Lezione 1 : masadaweb.org/2010/04/04/masada-n%C2%B0-1115-4-4-2010-sonno-e-sogni-lezione-1/

Lezione 2: masadaweb.org/2010/04/09/masada-n%C2%B0-1118-9-4-2010-corso-su-sonno-e-sogni-lezione-2/

Lezione 3: masadaweb.org/2010/04/18/masada-n%C2%B0-1123-18-4-2010-sonno-e-sogni-lezione-3/

Lezione 4: masadaweb.org/2010/04/29/masada-n%C2%B0-1128-29-4-2010-sonno-e-sogni-lezione-4/

Lezione 5: masadaweb.org/2010/05/07/masada-n%C2%B0-1133-7-5-2010-sonno-e-sogni-lezione-5/#more-4235

Lezione 6: masadaweb.org/2010/05/12/masada-n%C2%B0-1135-12-5-2010-sonno-e-sogni-lezione-6/

Lezione 7 : masadaweb.org/2010/05/18/masada-n%C2%B0-1139-18-5-2010-sonno-e-sogni-lezione-7/

Lezione 8: masadaweb.org/2010/06/01/masada-n%C2%B0-1146-1-6-2010-sonno-e-sogni-lezione-8-simboli-animali/

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Lezione 11 : masadaweb.org/2010/06/13/masada-n%C2%B0-1153-13-5-2010-sonno-e-sogni-lezione-11

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21 commenti »

  1. Non sogno più !…
    E’ strano? E’ brutto?
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — maggio 13, 2010 @ 6:59 am | Rispondi

  2. Non ti preoccupare, passiamo tutti dei periodi in cui non ricordiamo i nostri sogni, ma sogniamo lo stesso.
    Non vuol dire nulla. Se proprio vuoi sognare, fai all’inconscio una domanda diretta molto importante e fagliela ogni volta che stai per addormentarti
    baci
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 13, 2010 @ 6:59 am | Rispondi

  3. Ciao Masada
    sono arrivata stamattina al tuo sito perché è un periodo che faccio sogni che capisco essere molto importanti. Così cerco spiegazioni.
    Stamattina ho sognato che mi prendevo cura di un neonato in difficoltà, lo coprivo, lo proteggevo e poi gli dicevo “ti porto da tua madre” mentre ero in un corridoio.
    Poi un ponte bellissimo che attraversavo in auto.
    Pochi giorni fa che nuotavo in una specie di canale dall’acqua vorticosa che mi trascinava verso il mare.
    Con mio padre, deceduto, arriviamo a una cascata dove beviamo l’acqua, c’è il solito orfanello con me.
    Io che entro in una grande cattedrale spoglia e vuota, dal tetto si vede la luna.
    Io con alcuni grifoni neri su un terrazzo vicino alle guglie del duomo. I grifoni sono potentissimi e spaventosi, ma mi fanno le feste.

    Mi sembrano tutti sogni di morte, vera o figurata.
    Volevo dirlo a qualcuno, grazie.

    Commento di persefone — maggio 17, 2010 @ 10:27 am | Rispondi

  4. Ciao Persefone
    Sognare un neonato è sempre un bel presagio di novità, il neonato è una nuova parte di noi che vuole essere nutrita e crescere in tutto il suo vigore, dunque il sogno ti dice di prenderti cura di te stessa e di far avanzare i tuoi progetti più arditi, dice anche che attualmente ti trovi in una situazione intricata (acqua vorticosa), fose sei stressata, fai troppe cose contemporaneamente, o vedi attorno a te molte difficoltà, ma hai bisogno di iniziare una vita nuova, e questo è anche il significato del ponte come passaggio e viaggiare in auto è una metafora di un aiuto che renderà più rapidi i tuoi cambiamenti esistenziali favorendoli con la fortuna. Ancora sei piena di paure e non ti senti rassicurata dalle energie che possiedi, forse non hai abbastanza fiducia in te stessa, per quanto tuo padre ti porti a bere a una cascata, cioè ti dica con una bella metafora che l’energia, in sé, è infinita, e tu ne puoi attingere, ma tu non sei convinta; ti occorrono due nuovi tipi di aiuti, uno ti viene da tuo padre: i morti sono energie potenti a cui si può chiedere aiuto nel momento del bisogno, l’altro aiuto è quello celeste, devi pregare, ma ultimamente la tua fede si è rallentata, il tetto della tua chiesa è crollato, e si vede la luna (simbolo delle energie femminili). La cattedrale è l’emblema più potente che abbiamo di una chiesa. Il grifone è un uccello di pietra o metallo che protegge gli angoli della cattedrale, cioè il sacro, dai demoni. Il grifone è un essere mitico che ha ali d’acquila e corpo di leone, e aquila e leone sono due grandi simboli del sole, evocano forza e saggezza e collegano la potenza della terra a quella del cielo. Questo tu devi fare: collegare terra e cielo.
    Nei miti degli antichi greci i grifoni stavano a guardia dei tesori e col loro aiuto anche tu troverai il tuo.
    Il fatto che tu percepisca il sogno come un presagio di morte è normale, ogni grande cambiamento significa la morte ovvero la fine di qualcosa e la nascita o inizio di qualcos’altro, e i sogni che hai fatto non indicano proprio la morte quanto un forte cambiamento nella tua vita, ma un cambiamento in bene. Stai serena!
    Mi pare curioso che ti firmi Persefone, visto che era la figlia della dea della Terra che fu rapita nell’Ade dal dio degli inferi che la teneva come sposa per sei mesi l’anno e la rendeva alla madre e al sole per altri sei mesi. Il nome, anche quello che scegliamo come nick, cela in sé un destino, e questo indica una oscillazione tra luce e ombra
    auguri

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 17, 2010 @ 12:17 pm | Rispondi

  5. Grazie Viviana!
    nel frattempo mi sono letta un bel po’ dei tuoi articoli, che generosamente metti a disposizione.
    le tue parole mi chiariscono e mi consolano. Hai ragione, sento che un altro ciclo è finito (ho 52 anni) ma contrariamente al solito non ho una meta verso la quale puntare se non quella dell’amore. Negli ultimi 2 anni sto andando avanti nell’indagine spirituale, chissà,anche quello c’entra. Nel frattempo, sincronicità, Urano si va a congiungere alla cuspide della IV casa.
    (Mi firmo Persefone perché ho la Luna opposta a Plutone e il viavai negli inferi è una costante, ormai ho deciso che è un privilegio).

    Scusa per averti tediato ancora, e ancora grazie

    Commento di persefone — maggio 17, 2010 @ 1:38 pm | Rispondi

  6. Sempre a disposizione, ogni volta che vuoi. Per me è solo un piacere.
    In fondo ognuno conosce il senso segreto del suo sognare. L’interpretazione dell’altro serve solo a mettere fuoco qualcosa e ad aprire il nostro occhio interiore

    saluti
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 17, 2010 @ 1:46 pm | Rispondi

  7. Indubbiamente con Luna opposta a Plutone la storia affettiva diventa tormentata. La Luna è la femminilità e Plutone governa il mondo oscuro delle tenebre. Questo crea forti difficoltà nei rapporti di coppia e in quelli famigliari. I sentimenti da una parte, l’ineluttabile della perdita e della lontananza dall’altra.
    E’ come se ci fosse un destino contrario, qualcosa di ineluttabile contro cui non si può fare nulla, e che non permette di reggere la felicità a lungo.
    Il primo rapporto che la bambina ha con un partner di sesso diverso è quello col padre. Può essere un padre molto amato ma anche perduto, e qòesto pul ripetersi in storie di amanti trovati e perduti. Si crea così come un altalenare tra il mondo della nostalgia e del ricordo e il mondo reale. Inevitabili gli interessi per l’esoterismo, il misticismo, il mondo dei simboli, l’intuizione creatrice

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 17, 2010 @ 1:55 pm | Rispondi

  8. Ciao, ho letto con attenzione tutto quanto hai deciso di condividere e ti vorrei ringraziare; ho trovato conferma a molte spiegazioni che mi ero data riguardo il tipo di sogni, il loro potere, i messaggi che ci inviano. Io sogno spesso: defunti che mi parlano, sogni premonitori, sogno le sensazioni che proverò o che altri vicino a me nell’immediato proveranno. Ho imparato a chiedere all’inconscio, è come aprire una finestra, usare un “senso” in più. E’ vero che si ricevono risposte, bisogna imparare a leggerle ma possiamo attingere al collettivo e all’infinito. Non ho ancora messo a fuoco il rapporto tra caso, destino e libero arbitrio; non ho ancora capito la soggettività del tempo chiamamolo dell’anima rispetto al tempo che definirei oggettivo. Sono comunque speranzosa, spero di affinarmi sempre di più e capire come potermi servire in modo positivo e propositivo di questi messaggi che con il mondo e la realtà di una studentessa di economia hanno per ora poco in comune.
    Grazie ancora per il preziosissimo contributo.
    p.s: le informazioni astrali che si ottengono dalla data di nascita possono indicare una predisposizione in questo senso?
    saluti
    Arianna

    Commento di Arianna — maggio 24, 2010 @ 2:31 pm | Rispondi

  9. Ciao Arianna
    non mi ricordo se ho già pubblicato qualcosa sul rapporto con i defunti. Nel caso ci penserò. Tu dici giustamente che mettersi a contatto con l’inconscio è come aprire una porta. Bisogna volerlo, ma non basta, è come piegare la testa in un modo particolare per un ascolto particolare, occorre sintonizzarsi. Io una volta lo sapevo fare. Poi ho deciso di chiudere tutto.
    Non ho mai avuto però come te questo rapporto nei sogni con i morti. Credo di non averlo nemmeno desiderato. E quando ho visto forme fantasmatiche nello stato di veglia, non erano riferibili a persone che conoscevo né ho stabilito con loro forme di comunicazione. Era tutto troppo fulmineo né io desideravo vederli o comunicare con loro.
    Qualche forma di comunicazione con defunti credo di averla ottenuta con la scrittura automatica, ne ho parlato, mi pare, mettevo un pennarello sul palmo aperto e appoggiato sul tavolo con una domanda scritta su un foglio e poi cadevo in un dormiveglia e quando mi riprendevo il foglio era scritto, ma non tutto era leggibile. E’ così che è venuto un giovane morto suicida che ha fatto da apripista ad altre figure e che mi parlò del mostro di Firenze. Ma, come ripeto, non tutto era leggibile e non tutto combaciava. Mah. Io non mi sono mai occupata di cronaca nera e il fatto che vedessi o che venissero per scrittura solo suicidi o morti ammazzati non mi incentivava molto.

    In quanto alla differenza tra destino e libero arbitrio, è indubbio che ognuno di noi nasce con coordinate prefissate, che sono come i dati del problema esistenziale che ci viene offerto, su quelle cambiamo poco. Poi però ci sono molti momenti della vita in cui le nostre scelte cambiano il nostro futuro. Nella chirologia la differenza tra destino e libero arbitrio si legge chiaramente sui due palmi, sul sinistro leggiamo le linee del destino, sul palmo destro i cambiamenti che dipendono dalla nostra volontà, dalle nostre scelte. Quanto più i due palmi divergono, tanto più possiamo cambiare il destino.
    Io sulla mano sinistra ho una morte precoce, all’incirca verso i 35-37 anni. La linea della vita si interrompe. ma sulla mano destra io, al posto di quell’interruzione, ho un enorme triangolo che indica una protezione miracolosa dell’alto, un miracolo, come è avvenuto, e dopo la vita continua. Perché non ci sono solo le nostre scelte (libero arbitrio) che possono cambiare il destino, ma c’è anche la grazia, l’aiuto miracolosa, l’evento che non dipende da te né da nulla che puoi capire e che rovescia la circostanze. Questo segno compare spesso nelle mani dei miracolati, coloro che hanno scampato la morte, che vivono una seconda vita, e possono ricevere doni paranormali.
    La mia nipotina, che ha due anni e mezzo, ha questa differenza tra i due palmi ancora più marcata. Sul palmo sinistro è come se vivesse pochissimi anni, è tronca non solo la linea della vita (che è quella che circonda il monticello alla base del pollice) ma anche quella dell’amore (prima riga orizzontale in alto) e quella della testa o applicazione negli studi (la linea orizzontale che è sotto)
    Ma sul palmo destro tutte queste linee sono lunghissime e nel suo tema natale è segnata una forte direzione verso l’esoterismo, il paranormale e anche il misticismo.
    I segni sul palmo sinistro che indicano questa propensione verso il paranormale sono la croce sbieca tra le due linee orizzontali, la base delle dita cicciotta a monticelli, le linee che vanno verso il monte della Luna (punto a destra in basso sul palmo), i triangoli che riportano ad aiuti superiori.
    Invece il segno del paranormale nella scrittura è dato dai puntini sulle i fatti a coda di una rondine.
    In astrologia il segno più paranormale è lo Scorpione. le donne Scorpione sono maghe anche senza saperlo (la mia nipotina è Scorpione), portate alla cura medica alternativa, all’intuzione profonda, alla simbiosi telepatica.
    Mercurio in Pesci porta molta immaginazione e intuizione.
    Molto importante Nettuno, specie se in nona o dodicesima casa (quella dlel’anima), Nettuno rappresenta l’inconscio ma indica anche l’intuizione, le facoltà superiori, la spiritualità più elevata, il senso religioso e l’ispirazione artistica, ma anche la fuga dalla realtà e l’occulto.

    ciao, a risentirci
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 24, 2010 @ 4:20 pm | Rispondi

  10. ciao Viviana

    continuo con i miei sogni, stanotte ne ho fatto uno troverai divertente…

    Mi trovo nella mia casa natale dove venivo svegliata dai ladri. Scappo nella notte e mi nascondo in giardino, urlando AIUTO! con quanto fiato ho in gola, ma i miei genitori, nonstante abbiano la finestra illuminata, non rispondono.

    Poi i ladri mi scoprono e mi trascinano davanti al loro capo, un uomo brutto, che mi fa repulsione. Vogliono rapirmi e portarmi via.

    Mi divincolo e mi sveglio terrorizzata, tanto che ho paura di riaddormentarmi e anche adesso che ti descrivo il sogno ho il cuore in gola.

    Così imparo a chiamarmi Persefone…anche se del sesso non ho mai avuto paura, anzi.

    Hai voglia di dirmi qualcosa?

    grazie mille

    p.s.

    Commento di persefone — maggio 26, 2010 @ 11:09 am | Rispondi

  11. Carissima
    secondo Jung, sognare ladri significa venire a contatto con energie profonde dell’inconscio che, in quanto non razionalizzate, mettono a soqquadro la mente razionale che, nel tuo sogno, risulta sequestrata. Il ritorno alla casa natale è frequente ogni volta che la nostra psiche fa come un passo indietro per ristrutturare se stessa. Al contraro di quanto appare, questi ladri che vengono dell’inconscio, insieme al loro capo, uomo bruttisimo, indicano metamorfosi interessanti, che ti rapiscono (ma nel linguaggio junghiano essere rapiti viol dire anche essere affascinati). Ogni volta che si fa più attenzione all’inconscio, da esso emergono energie nuove che ci trasformano ma devono essere metabolizzate, e che, in un primo momento, risultano estranianti e pericolose come ogni alterità non accolta.
    Abbiamo parlato di Persefone, che è il tuo nome, e di Plutone che in astrolgia rappresenta il mondo del profondo e il rinnovamento delle energie invisibili. Ti aspetta una metamorfosi. Auguri!
    ciao
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 26, 2010 @ 12:09 pm | Rispondi

  12. Grazie davvero, ci ragionerò su. Sei preziosa.

    P.

    Commento di persefone — maggio 26, 2010 @ 1:06 pm | Rispondi

  13. Non c’è di che. Sono volentieri a disposizione di tutti. Per me ascoltare un sogno è un divertimento, come alcuni lo è analizzare sciarade o quiz. Poi la soluzione vera è possibile come no. Nessuno è infallibile.
    un abbraccio
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 26, 2010 @ 1:12 pm | Rispondi

  14. Salve Viviana
    Sono Cristina
    Ho sognato la notte scorsa mio padre morto circa 2 mesi fa.
    Ho sognato che risorgeva che mi veniva incontro sorridendo e abbracciandomi ..io ero felicissima anche perche’ lo vedevo raggiante e non piu’ sofferente come era nei suoi ultimi giorni di vita.
    Quello che mi ha fatto riflettere e che mentre parlava davanti ai familiari spiegava come adesso stesse bene e che non soffrisse piu’ ma faceva cenno ad un problema con l’intestino….non riesco a spiegarmi questa cosa perche’mio padre aveva un tumore al polmone situazione poi complicata a livello cardiaco!!
    Aspetto con ansia una possibile interpratazione grazie infinite!

    Commento di Cristina — febbraio 25, 2011 @ 12:40 pm | Rispondi

  15. Ciao Maria Cristina
    non devi dare ai sogni un’importanza eccessiva e metterti ansia per essi anche perché spesso essi non vogliono dire niente.
    E’ molto frequente sognare i defunti come sereni e anche i messaggi medianici e le esperienze di chi dalla morte è tornato parlano di uno stato in cui non si ha più nessuno dei mali terreni e si è in una condizione di distacco o gioia.
    Il fatto che nel tuo sogno ci sia un riferimento all’intestino può indicare più che una predizione l’interferenza con un sogno fisiologico, un sogno, cioè, in cui qualche piccolo disturbo latente o poco avvertito si manifesta in forma di segnale.
    Ora possiamo solo stare a vedere se qualche problema intestinale si presenta oppure no, ma cerca di stare tranquilla e non pensarci troppo
    saluti
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 25, 2011 @ 4:00 pm | Rispondi

  16. Ciao Viviana, come stai?
    Avrei dei sogni da raccontarti, e anche eventi di vita abbastanza forti.
    Dal 24 gennaio il mio papà non c’è più e dopo si sono susseguiti diversi sogni, che ritengo
    significativi e carichi come di energia, chissà dove è adesso?

    Il primo:
    sono in un ambiente abbastanza grigio, come scuro, opaco, ci sono con me mia sorella minore, e mio fratello , diciamo i 3 fratelli spirituali, rispetto agli due che sono più terreni diciamo.
    Ci sono molte persone intorno a noi, anche amici, io li guardo ma non incrocio mai gli occhi, li vedo diversi da come li ho sempre visti, ma sono ombrosi, scuri, apparentemente sereni, come se stessimo
    per fare una specie di iniziazione che loro hanno già fatto, mia sorella si offre per prima, vedo un uomo che è ad un banchetto, mia sorella si avvicina, e vedo su un braccio dei segni come di magia nera, occulti, come tutto lo scenario è ombroso, scuro, l’altro mio fratello resta a vedere.
    Intanto appare una ragazza sorridente, bionda, mai vista, con un vestito bianco e rosso, luminosa, che mi incrocia e mi sorride, festosa, sta mangiando qualcosa, ma si sporca il vestito e mi chiede gentilmente di andare in macchina e prenderne uno di ricambio.
    Resto meravigliato della confidenza che ha con me, ma non l’ho mai vista, e mi dirigo verso il parcheggio, giungo presso una lunga scalinata con i gradini molto ampi, e io non so perché , inizio a salire ma zoppicando, incontrando anche delle persone che scendono.
    Giungo in alto e sono nel parcheggio, c’è più luce, e più aria fresca, si nota il salto ambientale, prima tetro e triste, ora più luminoso e sereno….. resto nel parcheggio guardando, sono solo, cercando la mia auto.
    ( questo è il sogno che mi ha inquietato di più)

    Secondo:
    sono all’aperto, c’è luce e aria fresca, davanti a me sulla panchina che la mia ex moglie, la guardo, è serena, poi guardo il cielo, c’è una nuvola prima apparentemente insignificante, poi cambia forma e assume l’aspetto di un viso mostruoso, si avvicina sempre più poi improvvisamente emette un soffio fortissimo, all’inizio sembra verso di me, io resto immobile nel guardarlo senza paura, poi improvvisamente soffia fortissimo verso la panchina dove è seduta la mia ex, spettinandola e guardandola mi sembra, ma il ricordo
    è un po’ distorto, anche il suo viso è diverso, strano, forse un po’ mostruoso, non saprei questa ultima parte del sogno. ( sogno spesso la mia ex, simonetta invece quasi mai….. )

    Terzo:
    Sono nella sala di casa mia, dove sedeva speso mia padre adesso c’è seduto Albert Einstein, guarda davanti, non parla, io lo guardo lateralmente, forse si sta accendendo la pipa…. Io sono eccitato e aspetto che parli, dica qualcosa.

    Quarto:
    Sono io e Simonetta, richiamo la su attenzione verso un brufolo forse sulla mia caviglia, lo schiaccio, ma da piccolo si ingrandisce un po’, diventa grande come l’estremità di un dito, e c’è una massa che si appresta ad uscire, ma questo avviene solo grazie alla mia forza di pressione e al mio intervento, e mi vanto di questo.

    Ti ringrazio come sempre, sento che il mio papà mi sorride continuamente, e mi sta vicino, è incredibile,
    possibile che io riesca a sentirlo vicino a me?
    Ciao Viviana , grazie infinite. ( puoi pubblicarli tranquillamente sul tuo blog)

    Uriele

    Commento di MasadaAdmin — marzo 6, 2012 @ 7:07 am | Rispondi

  17. Ciao caro Uriele
    sono addolorata per la perdita del tuo papà. Quando i nostro genitori se ne vanno è sempre un grosso trauma, è possibilissimo che tu lo senta accanto a te, e, se ciò è avvenuto così presto, si vede che l’amore che lega è molto forte.

    L’ambiente del sogno è l’ambiente del nostro umore ed è normale che ora sia come senza luce,le figure che vedi stanno per fare un cambiamento nell’energia spirituale, cambiamento che altri sembrano aver fatto o di cui non hanno bisogno, spesso accade che la morte di una persona cara ci faccia evolvere; credo che la fanciulla sia l’energia che presiede alla vita e alla morte, cioè l’archetipo del grande cambiamento Morte/Resurrezione, e cambiarsi di abito in sogno vuol dire appunto lasciare questa veste terrena per prenderne un’altra, e anche la scalinata è in genere il mezzo con cui si indica il passare dalla terra al cielo o viceversa, il fatto stesso di zoppicare indica un indebolimento nella basi del nostro procedere in terra, come sempre accade quando perdiamo qualcuno, mentre l’auto simboleggia il nostro andare terreno e il parcheggio è un momento di sosta e pausa nella nostra vita.

    I Cinesi dicevano che le nuvole in cielo sono un segno di temporale e dunque di pioggia che porta nuova vita ed è utile alle piante, per cui le nuvole dignificano cambiamento, e lo stesso significato ha il vento, in questo caso sembra che debba avvenire un cambiamento però negativo che riguarda la tua ex moglie e cambiando in peggio i suoi pensieri (capelli)

    Anche il terzo sogno indica un cambiamento, questa volta positivo, in ordine a idee un po’ pazze. Einstein rappresenta il cervello del genio, la creatività, che rumina nuova idee così mentre fuma la pipa.

    Nel quarto sogno si parla di qualcosa che deve uscire dalle caviglie, un contenuto inutile e fastidioso che deve spurgarsi. Le caviglie riguardano un punto di snodo del corpo dove ci stacchiamo dalla terra o materialità per scegliere la nostra via, la caviglia indica la decisione di prendere una decisione, un orientamento, e siccome hai messo Simonetta nel sogno, credo che ti dica che tu debba spremere da te qualcosa da dirle in ordine a delle decisioni che devi prendere.

    Ti sono vicino.
    Sta’ sereno
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 6, 2012 @ 7:13 am | Rispondi

  18. Mia cara, sono mesi che ti leggo, un anno che studio Jung e che mi è venuta una tal voglia di vivere e di continuare il viaggio all’interno di me stessa e di tutto ciò che mi circonda che, per la prima volta, in età già + che matura, mi è venuta paura di morire, di non farcela ad ultimare il mio percorso, io che ho sempre amoreggiato con la morte e, talvolta, l’ho cercata. Ora ti sto rileggendo e vorrei che i tuoi scritti non finissero mai anche se temo di aver già letto tutto..Ho con te un appuntamento quotidiano. Sai cosa mi è appena successo? Mentre leggevo quello che scrivi sul libero arbitrio che può cambiare il ns. destino e ciò si può leggere sul palmo della mano destra, mi sono alzata x controllare alla luce le mie mani e, ancora una volta ho notato un triangolo equilatero di cui mi ero accorta solo qualche giorno fa. Il vertice tocca quasi la fine della linea dell’amore e la base coincide con una piccola parte della linea dell’intelligenza. La linea della vita abbastanza corta sul palmo sinistro, sul destro è molto più lunga e infatti sono una sopravvissuta. mentre guardo il mio triangolino mi dico che sarebbe bello averne una spiegazione. Torno al pc e leggo il seguito e tu parli proprio del triangolo… Sincronicità? Cmq mi piacerebbe mi dicessi qualcosa in più sul mio triangolino che però tanto piccolo non è. Un’altra cosa: 2 notti fa ho sognato 2 teste mozzate, una femminile e una maschile. erano state recuperate dal mare ed appartenevano a 2 extracomunitari. Giacevano x terra e avevano, così mi è parso, ancora qualche sussulto di vita. Io, in piedi, le guardavo profondamente toccata e colma di pietas. Specifico che venivano dal mare ma, nel sogno, non c’era presenza di acqua. Ti ringrazio tanto tanto x tutto quello che ci dai. Lou

    Commento di costanza lunare — ottobre 9, 2012 @ 11:06 pm | Rispondi

    • Ciao Lou
      sono lieta che i miei scritti ti posano aiutare.
      Un triangolo normalmente è segno di nuona fortuna, ma se è molto grande allora si tocca il miracolo. Il mare è il grande oceano dell’energia, o anche dell’inconscio se vuoi, perché tutta la nostra energia viene dall’inconscio. Le due teste sono le due parti della nostra mente, e averle mozzate immagino che significhi che non le devi più tenere come due cose separate, troppo diverse tra loro. Per unificarle non c’è che un modo, armonizzarle secondo una prospettiva nuova, cioè non secondo la mentalità comune ma secondo l’inconscio. Gli extracomunitari, infatti, si riferiscono a nuovi contenuti inconsci che stanno affiorando. Il sogno prelude a un profondo cambiamento dentro di te. Accetta dunque tutto quello che in te nasce, le forme di vita sono tante, anche se alcune stavano come addormentate. In questo nuova avventura della conoscenza, ti sarò sempre vicina e ti faccio i miei migliori auguri. Non ti preoccupare per la lunghezza di ogni vita, è solo una tappa, ma le vite sono tante e non facciamo che passare dall’una all’altra, come se passassimo da una stanza a quella vicina, mentre l’avventura del nostro conoscere non fa che continuare
      ti abbraccio
      viviana

      Commento di MasadaAdmin — ottobre 10, 2012 @ 6:42 am | Rispondi

      • Ti ringrazio tanto x la sollecita risposta..Ieri sera, prima di addormentarmi, come tu suggerisci, ho scritto al mio inconscio:dammi un’illuminazione, come devo continuare la mia storia? dato che da un po’ ne sto scrivendo una che non so cosa diverrà Prima dell’alba mi sono risvegliata con una parola tedesca che ho trascritto subito, Era SPALTUNG che vuol dire scissIone, ,divisione La faccia ridente e sorniona di un Jung in età avanzata mi sorrideva. Non ho ricevuto nessun aiuto x quanto riguarda il mio scritto che pure ha a che fare con una divisione, ma….”la mia storia” è stato inteso in modo diverso, cioè come mia personale, inerente alla mia vita, e tu, con la tua risposta sulle 2 teste, me l’hai confermato.. Tutto ciò è meraviglioso. Lou

        Commento di Lou — ottobre 10, 2012 @ 5:23 pm

  19. Cara Lou
    sembra che il tuo compito sia unire le due parti di te, quella è l’unificazione principale, altre ne seguiranno
    Mi confermi un’altra cosa curiosa: Jung che risponde in tedesco. Una volta ebbi da lui una frase diretta sempre in tedesco che diceva “Esci dal luogo dove tu sei per cercare il Sè”. Bizzarro no? anche se sensato
    Spero che la tua avventura continui.
    Qualche volta, per quanti sforzi facciamo il sogno risulta oscuro, per quanto il suo messaggio sia percepito come importante. Allora è bene usare il metodo delle associazioni: scrivere ogni parte del sogno e tutte le parole che vengonon in mente in modo automatico dopo ognuno e il segreto del sogno si svela
    molti cari auguri e buona avventura del vivere
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 11, 2012 @ 6:51 am | Rispondi


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