Nuovo Masada

maggio 6, 2010

MASADA n° 1132. 5-5-2010. Banche in fiamme

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:25 am

Giorgia Vezzoli
Preghiera per chi resta

Prego per restare,
per affondare le mie radici nell’esistenza.

Prego per non seguire
la strada di chi impone e mantiene
l’umanità gretta,
e per nutrire
il seme della natura da cui fui sottratta.

Prego per cessare
ogni legame costruito sopra la fame di una carezza,
e prego per avvertire
la dignità dinnanzi la ricchezza,
il dubbio prima della certezza,
la grazia dell’altrui sofferenza.

Prego per creare
l’armonia di una sola coscienza
per osservarla, custodirla,
e mai arginarla.

E prego per rinunciare
a tracciarne una direzione.

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Da S. (analista bancario)

Apprendo da Repubblica che la Grecia è quasi in fiamme, in piena rivolta.
Non avrei mai e poi mai pensato che con l’euro, in cui avevamo riposto tante speranze alla fine degli anni ’90, saremmo potuti arrivare ad una fase simile.
Prodi and Company, tutta l’Europa di Maastricht, ce lo avevano dato come una moneta praticamente inattaccabile.
Ora invece guardate cosa sta succedendo…
E le voci che girano nel mondo della finanza sono altrettanto incontrollate quanto la speculazione.
Tra le prossime vittime della speculazione e degli hedge funds, le vere mine vaganti della finanza mondiale, viene data anche la Gran Bretagna!
Veramente qui non c’è salvezza per nessuno!

Viviana
In Grecia stanno dando fuoco alle banche.
La rivoluzione comincerà quando cominceranno a bruciare le banche tedesche.

Faremo la fine della Grecia e, mentre questa cricca di impuniti procede a bulldozer per riparare soldi all’estero e aumentarsi ogni potere, la Lega, indifferente della rovina collettiva e guidata da un mentecatto, non smette di dare il suo appoggio a una banda di criminali, che, senza di lei, non avrebbe la maggioranza e precipiterebbe nella polvere.
In Piazza San Giovanni un Bossi farfugliante e più fuori di testa che mai ha abbracciato Berlusconi dichiarando che lui e il nano avevano gli stessi valori.
Noi chiediamo quali sono questi valori: escort, mazzette, occupazione del potere, centrali nucleari, distruzione della democrazia, azzeramento dei diritti costituzionali, deficit alle stelle e crescita di abusi e privilegi privati?
Alla BBC stanno dicendo che dopo la Grecia toccherà alla Spagna e all’Italia e si chiedono se in Italia ci saranno rivolte come quella greca…
..e noi stiamo qui a perdere tempo dietro le cazzate di Scajola, di Lupi, di Bossi e di Berlusconi!

Da Sauro
Come puoi vedere tu stessa nel caos finanziario ed informativo attuale ormai è un tutto contro tutti. La BBC spera che i cannoni della speculazione si abbattano sull’Italia, per evitare che sparino su di lei. Noi speriamo che si abbattano su Portogallo e Spagna. Loro sperano che si abbattano su di noi, ecc ecc in un girone infernale dantesco! E intanto si bruciano milioni di Euro di ricchezza della povera gente anche come me e te e la gente vicina a noi.
La situazione è davvero molto ma molto fluida.
Per quello che riguarda il vulcano la situazione è molto fluida anche per quello! Comunque allo stato attuale nessuno è in grado di fare previsioni sicure e certe.
Né sulle vittime della speculazione.
Né sull’attività e conseguenze del vulcano.
..
Salvatore segnala:
Predatori
Enrico Piovesana
it.peacereporter.net/articolo/21685/Predatori

Dietro l’attuale crisi del debito che ha colpito la Grecia (e che sta contagiando anche Portogallo, Spagna, Irlanda e, molti temono, anche l’Italia) non c’è solo la nota frode di bilancio commessa dai governanti ateniesi in combutta con le principali banche americane, in particolare la Goldman Sachs di Lloyd Blankfein e la JP Morgan Chase di Jamie Dimon.
Su tutto incombe infatti il sospetto, o meglio, la certezza di una spregiudicata operazione speculativa orchestrata dalla cupola finanziaria di Wall Street per lucrare sull’indebolimento dell’euro. Questo è lo scenario su cui sta timidamente indagando il dipartimento della Giustizia Usa.
Sotto scrutinio ci sono le colossali e contemporanee movimentazioni di fondi speculativi Usa (che scommettono sul futuro deprezzamento della valuta europea) registrati subito dopo la famosa cena tenutasi l’8 febbraio a Manhattan tra i finanzieri che quei fondi amministrano: George Soros (Soros Fund), John Paulson (Paulson & Co.), Steven Cohen (Sac), David Einhorn (Greenlight), Donald Morgan (Brigade) e Andy Monness (Monness Crespi Hardt & Co.).
A garantire il successo di questa operazione speculativa ci ha pensato il loro potente socio Harold ‘Terry’ McGraw III, che – attraverso il braccio armato della sua McGraw-Hill, ovvero l’agenzia di rating Standard & Poor’s – ha declassato i titoli di Stato greci, portoghesi e spagnoli innescando la ‘necessaria’ crisi dell’euro.
Ma forse c’è di più, e di peggio. Sono sempre di più gli economisti e i politici europei che in questo attacco all’euro vedono non un semplice mezzo speculativo, ma un fine politico.
Il sospetto è che le lobby finanziarie d’oltreoceano mirino ad abbattere il valore della moneta unica europea fino a portarla alla parità con il dollaro, allo scopo di salvaguardare la sempre più traballante egemonia globale della valuta statunitense. Affossare l’euro, o quantomeno ridimensionarlo, per tenere a galla il malandato biglietto verde, altrimenti destinato a tramontare come valuta di riferimento mondiale.
Altri ancora pensano che portare sull’orlo della bancarotta gli Stati europei più deboli (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna: i cosiddetti Pigs, o Piigs, se si comprende anche l’Italia) potrebbe dare impulso al mai tramontato progetto franco-tedesco di un’Europa a due velocità, con le ‘zavorre’ relegate a un ruolo marginale.
C’è infine chi, soprattutto nel variegato mondo ‘no-global’, va anche oltre queste interpretazioni, giudicando l’aggressione all’euro non come una sciovinistica manovra statunitense per sabotare la concorrenza economica del Vecchio Continente, bensì come una macchinazione dell’élite politica ed economica transnazionale (quindi anche europea) tesa a giustificare il potenziamento delle istituzioni globali, a partire dal Fondo Monetario Internazionale. Creare panico per poi invocare, come unica soluzione, come ancora di salvezza, un nuovo ordine economico mondiale dominato da organismi sovranazionali tecnocratici. Scenari che, secondo i sostenitori di questa tesi, saranno al centro delle prossime riunioni annuali a porte chiuse delle più potenti lobby globaliste: dalla Commissione Trilaterale (7-9 maggio a Dublino) al Bilderberg Group (3-6 giugno a Sitges, Barcellona).
A prescindere dalle diverse interpretazioni di quanto sta accadendo, una cosa è certa: a pagare il conto degli imbrogli dei politici europei e delle speculazioni dei predatori finanziari americani saranno le masse popolari. Per ora quelle greche, domani si vedrà.
..
A volte ho come l’impressione che al nord si tenda piu’ a voler federalizzare sopratutto l’apparato corruttivo.
Vito Farina
..
Che si aspetta a fare una politica di tagli sugli sprechi pubblici?
Viviana Vivarelli

Con i roghi della Grecia davanti agli occhi e l’Italia a questo livello di degrado, che si aspetta a ridurre i costi della politica?
Tremonti tace in una inerzia colpevole e sospetta.
B continua sulla sua strada autarchica e autorefenziale verso il potere assoluto e, se le cose andranno male, scapperà ad Antigua dove ha già il tesoro, 7 ville per sé e ville lussuose per i più fidi.
I Ministri sono pedine imbelli e imbarazzanti, privi di ideazione e responsabilità.
Tutto il Governo, come la maggioranza parlamentare, è fatto da yesman privi di dignità e di onore, messi lì solo per obbedire.
E gli stessi partiti di opposizione balbettano flebilmente o tacciono addirittura su quello su cui si dovrebbe gridare a gran voce: cosa si aspetta a ridurre gli sprechi dello Stato?
Dovremmo pagarli tutti insieme con la bancarotta come avviene in Grecia?
Dovrà essere la parte più povera dello Stato a vedersi stroncare di colpo servizi, salari e stipendi?
Non si può intanto fare i tagli più grossi?

Cosa si aspetta a prendere i primi provvedimenti?
-dimezzare il Parlamento e ridurre drasticamente il numero di assessori e consiglieri
-eliminare le Province, il che da solo fa 10 miliardi di €
-eliminare le comunità locali sotto i 600 m
-eliminare una volta per tutte gli enti inutili, le circoscrizioni
-accorpare i comuni più piccoli
-mettere tetti ai superstipendi, dai magistrati di cassazione ai ministri agli onorevoli
-attuare quel famoso scarico fiscale delle spese e degli acquisti che finalmente metterebbe allo scoperto l’evasione
-eliminare, come da referendum, i contributi a giornali, giornaletti e opuscoli vari
-fare un bel taglio all’8 per mille alla Chiesa e alle sovvenzioni alle scuole private
-tagliare drasticamente i consulenti di Stato
-rimettere in moto l’economia con migliaia di piccole opere pubbliche (le scuole che crollano, per es. o la messa in sicurezza del territorio, che tra crolli, frane e alluvioni sta stracciando il bilancio)
-ridurre le auto blu da 607.918 a 54.000 come in Germania
-tagliare le opere inutili come il Ponte di Messina o le centrali Nucleari o la parte incompiuta della TAV
-mettere un tetto a tutti gli aumenti che funzionari di enti pubblici (vedi gli amministratori siciliani) si possono dare autonomamente
-ritiro delle truppe in Afghanistan e riduzione delle spese militari
.. e ovviamente frenare il primo e maggiore motivo del deficit di bilancio: l’enorme voragine aperta dalla corruzione di stato.
Ma cosa si può sperare se il partito di maggioranza è comandato dal più grosso corruttore e corrotto dello stato stesso? e se il suo socio leghista continua a sostenerlo in tutte le sue sporche nefandezze? e se l’opposizione pensa solo a fare una seconda bicamerale di turpe patteggiamento come se non fossero bastati i danni prodotti dalla prima? e continua a mantenere gli stessi D’Alema e Violante ecc che hanno aiutato Berlusconi a prendere il potere e a tenerlo nell’assenza di una opposizione degna di questo nome?
..
La crisi la paghino padroni e banchieri

36 partiti e organizzazioni della Sinistra Europea hanno sottoscritto una Dichiarazione comune:
La crisi economica globale continua.
Enormi quantità di denaro sono state iniettate nel sistema finanziario (14.000 miliardi di dollari per le misure di sostegno negli Stati Uniti, Gran Bretagna e nella zona euro, 1.400 miliardi di prestiti bancari in Cina lo scorso anno). Ma la crescita resta molto lenta nelle economie avanzate, mentre la disoccupazione continua ad aumentare.
Si teme che una nuova bolla finanziaria, questa volta incentrata sulla Cina, abbia iniziato a crescere.
La natura prolungata della crisi, che è la peggiore dalla Grande Depressione del ’29, dimostra che essa è radicata nella natura stessa del capitalismo come sistema.
Dopo una dura ondata di tagli occupazionali, in Europa al centro della crisi è ormai il settore pubblico e il sistema di welfare.
Gli stessi mercati finanziari che sono stati salvati dai piani di salvataggio sono ora sul piede di guerra contro il crescente debito pubblico, che tali piani hanno guidato. Hanno chiesto massicci tagli della spesa pubblica. E’ un tentativo chiaramente di classe per far pagare i costi della crisi non a coloro che l’hanno scatenata, in particolare le banche, ma ai lavoratori e alle lavoratrici.
La Grecia è oggi al centro della tempesta. Sotto la pressione dei mercati finanziari, della Commissione Europea e del governo tedesco, il governo di Papandreou ha annunciato enormi tagli di bilancio. ..
La Grecia è solo il primo paese europeo a essere bocciato dai mercati finanziari, ma la lista dei potenziali obiettivi include molti altri, a partire da Spagna e Portogallo.
C’è bisogno di un programma di misure in grado di far uscire l’economia dalla crisi, sulla base di priorità accordate alle esigenze sociali. Dobbiamo lottare per una risposta anti-capitalista: la nostra vita, la nostra salute, i nostri posti di lavoro valgono più dei loro profitti.
No a “riforme” dei sistemi pensionistici; la sanità e l’istruzione non sono in vendita.
Un diritto garantito al lavoro e un programma di investimenti pubblici in posti di lavoro ecologici: trasporti pubblici, industrie di energia rinnovabile, adeguamento di edifici pubblici e privati per ridurre le emissioni di biossido di carbonio.
Un sistema bancario e finanziario nazionalizzato e sotto il controllo pubblico!
No alle spese militari: ritiro delle truppe occidentali dall’Iraq e dall’Afghanistan, massicce riduzioni delle spese militari.

Massimo Donadi (IdV)
Quanti altri oltre a Scajola?

Fino a ieri, come la maggior parte degli italiani, pensavo che Anemone&Co, la cricca di costruttori spregiudicati e disonesti, che, in cambio di soldi e sesso, avevano corrotto funzionari pubblici, come Balducci, il gran commis delle opere pubbliche, riguardasse solo la partita delle protezione civile, della opere pubbliche e che, al massimo vi potesse essere coinvolto Bertolaso.
La vicenda Scajola dimostra, invece, che il marcio è molto più esteso e che risale indietro nel tempo, almeno al 2004. E’ da allora, infatti, che Anemone è su piazza. Se, oggi, scopriamo che il costruttore Anemone, nel 2004, ha comprato la benevolenza dell’allora ministro degli Interni Scajola, uno dei più ministri più potenti, a quanti altri ha fatto favori, considerando che ogni ministero concede appalti? La domanda è devastante e, se fossimo in un paese normale, dovrebbe ossessionare tutti, giornalisti e politici compresi.
Non siamo più di fronte alla cricca dell’Aquila ma ad una sistema organizzato che agisce da anni e che da tempo concede “attenzioni particolari” ai potenti di turno in cambio di favori.Quali sono i gangli fondamentali dello stato che sono stati oggetto di attenzione da parte di questa banda senza scrupoli? Se dovessimo scoprire che le metastasi della corruzione fossero molto più estese di quanto pensiamo, verrebbe meno non solo questa maggioranza e questo governo ma il senso stesso dello stato.
Ho proposto una commissione parlamentare d’inchiesta che abbia gli stessi poteri della magistratura e che indaghi a tappeto sulle rendite patrimoniali, bancarie e finanziarie di tutti i ministri dal 2001 ad oggi. Sarebbe l’unico strumento per fare chiarezza, per capire fino a che punto le metastasi della corruzione si è estesa. Ma dx e sx la boccerebbero. Sarebbe bello vedere con quali motivazioni.

GLI SQUALI
Paola Bassi

BERTOLASO, SCAJOLA, LUNARDI, MATTEOLI, CIARRAPICO, la sorella di LETTA (solo gli ultimi in ordine di tempo)..
..questo non è un governo, questo non è un Parlamento, questi sono una banda di SQUALI FAMELICI
Temo per me perché sto cominciando ad avere reazioni inconsulte
..
Nel 2003 Scajola si deve dimettere dopo il rompicoglioni dato a Biagi.
Ma Berlusconi sa che intende riprenderselo, tant’è che gli mette a disposizione una casa ai Parioli. Gliela dà, si intende,”in modo rigorosamente transitorio, in quanto personalità istituzionale in relazione all’incarico rivestito”, incarico che ancora non c’è, ma ci sarà. L’appartamento nel cuore bene di Roma è di 320 metri quadrati, valore catastale che supera il milione di euro, è fa parte di 200 appartamenti d’oro che lo Stato ha confiscato al costruttore partenopeo Francesco Rea. Due mesi dopo, in clima prenatalizio, arriva il caveau con destinatario Claudio Scajola, il quale, dopo aver lasciato la poltrona di ministro degli Interni, si era visto costretto ad abbandonare anche l’abitazione che gli era stata assegnata, un attico da 400 metri in piazza del Collegio romano. Quale sarebbe stato l’incarico rivestito da una simile “personalità istituzionale”? Quello di coordinatore delle campagne elettorali di Forza Italia.

Da Ballarò
Viviana Vivarelli

Il più disgustoso è Maurizio Lupi, che con accanimento belvino difende ogni indifendibile, ieri lo scudo fiscale negando che favorisse mafiosi ed evasori e insistendo che aiutava la lotta all’evasione, a Ballarò fa la difesa sperticata di quello Scajola che perfino Feltri e Berlusconi abbandonano al suo destino temporaneo, salvo ripescaggi futuri.
Lupi è uno spudorato che giurerebbe che Cristo è morto di sonno se il suo padrone del momento glielo chiedesse. Tra Cristo-verità e Berlusconi, ha preferito Berlusconi. Esso è il suo vangelo. E il suo portafoglio. E quello serve fino al ridicolo, con l’accanimento di un cane addestrato ad azzannare una preda. Così svergogna ulteriormente quella Comunione e Liberazione, degna della Chiesa peggiore, arrivista, priva di scrupoli e avida di potere, organo del clero più avido e non dissimile dai Legionari di Cristo, setta fanatica sempre in cerca di soldi e posti di comando.
Lupi è insopportabile e sta prendendo bellamente il posto di Sgarbi, stessa arroganza, stessa villania, stessa pervicacia nel difendere l’indifendibile, soverchiando l’avversario e aggredendolo con insulti.
A Ballarò ha fatto perdere le staffe a D’Alema col suo compare Sallusti, il becchino del regime. Il controllatissimo D’Alema si è incazzato al punto da dare di mascalzone a Sallusti e mandarlo a farsi fottere perché paragonava le mazzette di Scajola all’appartamento dell’INPS che D’Alema deteneva a equo canone. A parte che per D’Alema usufruire di una casa dell’INPS a equo canone era uno di tanti favoritismi illeciti a politici, fatti per infame servilismo, ma non costituiva né evasione fiscale né atto di corruzione per appalti illeciti, ma se questo deve essere il trattamento per chi abusa del suo potere pubblico…e la Polverini allora? Che compra una casa di 7 vani dell’Inpdap a 148.000 €, 1/3 del valore, e per non pagare tasse finge una donazione, e compra poi dallo IOR un’altra casa, 6 stanze a 272.000 € e per fregare il fisco finge di non averne altre?
D’Alema grida a Sallusti: “Lei si guadagna lo stipendio dicendo mascalzonate e la pagheranno mandandogli signorine». «Le signorine – dice il lugubre Sallusti – le usavano i suoi uomini in Puglia”. Di che parla? Chi è il maestro delle signorine da camera? D’Alema?!

www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=9928:ballaro-dalema-sinfuria-con-sallusti-il-giornale-vada-a-farsi-fottere-il-video-&catid=37:politica-interna&Itemid=154

Spettacolo ripugnante!
La moralizzazione di questo paese avrebbe troppo da fare per arrivare ad essere appena appena civile. Noi sghignazziamo sui fatti poco eclatante dell’equo canone di D’Alema o delle furbate fiscali e immobiliari della Polverini o dei pacchi regalo di Scajola, ma qui è tutto da rifare.
Vi sembra giusto che vi siano passaggi di favore per chiunque occupi posti di potere? Che non sia nemmeno reato porgere favori a politici (d’Alema, come Veltroni, De Mita come la Polverini e mettiamoci anche generali della Finanza..) da parte di enti previdenziali che fanno a gara in servilismo? Vi pare giusto che i notai siano “abituati” senza batter ciglio a firmare dichiarazioni di compravendita a 1/3 del valore reale per fregare il fisco? Che si facciano complici di evasori? Che siano ufficiali pubblici con l’obbligo di certificare il vero e abbiano ricevuto un alto compito dallo Stato lautamente retribuito di verifica e controllo e siano invece “avezzi” a certificare il falso? Com’è che in carcere non ci finiscono anche questi falsificatori di atti legali che partecipano alla corruzione collettiva?
Com’è non i loro atti falsi non sono un reato perseguibile d’ufficio per la salvaguardia dello Stato, atti come quelli di Scajola che fanno intravedere un quadro di almeno 16 anni di malgoverno, mazzette, tangenti, svendita di lavori pubblici, favori illeciti incrociati? Un quadro immane di corruzione pubblica in cui si sospetta ormai che tutti quelli che fanno parte del Governo Berlusconi abbiano usato forti poteri per costruire una rete immonda di privilegi, infamità, lucro privato? E costoro devono essere anche difesi da falsificatori della verità come Lupi? Che pretende anche di essere portatore di una morale cristiana?! Si devono anche permettere di insultare la nostra intelligenza come fa Scajola? E si deve anche sentire qualcuno dire “che sono incensurati” “che non hanno ricevuto avvisi di garanzia” “che in carcere non ci sono mai andati”? Come se lasciare impunita e libera la corruzione fosse un onore e un vanto!?
Riescono almeno a capire quanto schifo fanno agli onesti?

Scajola infine si è dimesso. Intanto Berlusconi, come fece per lui dopo le prime dimissioni, gli avrà preparato un appartamento ancora più lussuoso e a spese del contribuente, come parte di un benefit istituzionale prossimo futuro, relativo a una funzione pubblica ancora da venire: il prossimo ministero o quello che sarà.
Di una cosa con Berlusconi si può star certi: chi delinque per lui o si travìa riceve sempre il giusto compenso, Scajola come D’Alema, Mastella come Capezzone.
Come per la Chiesa, il massimo peccato non sta nella violazione dei dieci comandamenti ma nella violazione dell’unico e solo comandamento che conta: Non criticare il padrone e non metterti contro di lui!
Questo si usa in Italia: si ripescano i colpevoli, li si onora peggio di prima, e anzi si danno loro benefit già di per sé immorali ancor prima che si realizzi il nuovo incarico.
Lupo non mangia lupo. La Casta non punisce se stessa. Il crimine premia sempre. La crisi galoppa ma la Casta si rafforza. Ma sarà davvero così? O se dovesse succedere in Italia quel che succede in Grecia, crollerebbero tutti come un castello di carte, portandosi dietro quel che resta delle casse dello Stato, lasciandosi dietro un paese in rovina, come fece Vittorio Emanuele dopo l’8 settembre fuggendo a Brindisi?
Qui non c’è raccolta differenziata, ma una discarica dove si conservano e mantengono le scorie tossiche.
Così il popolo è fregato ancora una volta perché Scajola passa zitto zitto dai 900.000 euro di mazzette private di Anemone a una lussuosa casa mantenuta a spese del contribuente.
Quel Sallusti che oppone come unica difesa il fatto che nel 2004 Scajola non aveva a che fare con le opere pubbliche come avrebbe avuto a che fare in seguito, ci dovrebbe spiegare come mai nel 2004, a dimissioni avvenute, Berlusconi regalò a Scajola come gentile concessione dello Stato l’uso di un lussuoso appartamento che figurava come “concessione istituzionale legata a una funzione pubblica” quando la funzione ancora non c’era.
Sallusti si meraviglia che Anemone abbia cercato di ingraziarsi uno che non era ministro alle opere pubbliche. Ma non si meraviglia del perché lo Stato desse Scajola dei benefit legati a un ministero inesistente.
Qui sull’ipocrisia ci si annega e ogni volta che sembra si faccia un passo avanti se ne fanno due indietro.
..
Maria segnala
CORREVA l’ANNO 2007…..
Casa Nostra

Marco Lillo
espresso.repubblica.it/dettaglio/Casa-Nostra/1742269&ref=hpstr1

Ministri, presidenti delle Camere, sindacalisti, politici. Attuali ed ex. Hanno acquistato attici e appartamenti da enti pubblici o da privati a prezzi di favore. Rendendo doppio il privilegio che spesso già avevano come inquilini. Ecco nomi e cifre dell’ultimo scandalo immobiliare Ci sono ministri e leader di partito, ex presidenti del Parlamento e della Repubblica, magistrati e giornalisti. La nazionale dell’acquisto immobiliare scontato è talmente vasta e assortita che ci si potrebbe fare un ottimo governo di coalizione. Si va dall’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga ai presidenti della Camera e del Senato del primo governo Prodi: Luciano Violante e Nicola Mancino.
Francesco Cossiga
Luciano Violante
Nicola Mancino
Pier Ferdinando Casini
Clemente Mastella
Francesco Proietti
Walter Veltroni
Franco Marini
Lamberto Cardia
Mario Baccini
Raffaele Bonanni
Salvatore Cardinale
Marianna Li Calzi
Walter Veltroni
Giuliano Ferrara
Franca Chiaromonte
Maura Cossutta
Francesco Pionati
CASA NOSTRA …per CASTA NOSTRA …..di COSA NOSTRA…
Ma quanto ci COSTA?
..
TELESE
V.V.

Quando Scajola ha fatto la sua vergognosa comparsata davanti ai giornalisti per rivendicare con una faccia tosta gigantesca le sue dimissioni come un atto di onore e moralismo (!?), e se n’è andato poi frettolosamente rifiutando di rispondere alle loro domande, si è sentita forte e chiara la protesta di Luca Telese su questo andazzo composto da Berlusconi per cui nessuno risponde alla stampa, andazzo che sarebbe inconcepibile in altri paesi europei.
Telese è un giornalista un po’ anomalo. Era portavoce di RC e poi nell’ufficio stampa del Movimento dei Comunisti Unitari. Ha scritto per l’Unità, Il Manifesto e Il Messaggero ma anche per Il Foglio si è vantato di essere l’unico giornalista comunista che scrive su Il giornale
Ha fatto trasmissioni come Chiambretti c’è, Batti & Ribatti, Cronache marziane, Planet 430, Omnibus Estate, Confronti e ora Tetris
L’anno scorso è passato da il Giornale a Il Fatto Quotidiano, di Antonio Padellaro, che orgogliosamente si definisce né di destra né di sinistra

Un D’Alema in rovina
Viviana Vivarelli

Ormai D’Alema è un rudere privo di senso.
A Ballarò ha mostrato a tutti la sua decadenza.
Resta incomprensibile come un simile soggetto che ha fatto tanto male alla sx possa avere ancora tanto potere nel PD. Se ci sono elettori che lo votano, ciò è da capire, lo zoccolo duro è fatto da vecchi ormai rincoglioniti. Ma la cocciutaggine di questo personaggio protervo e assolutistico è stata distruttiva e i rimasugli del suo esercito, come Violante, porteranno a distruzione anche il PD.
E’ stato interessante, a 8 e mezzo, sentire come il civilissimo Vendola prendeva le distanze dalle cazzate di D’Alema, suo avversario fino all’ultimo e ancora incapace di capire quanto sia stato idiota, mentre un giornalista di scarso calibro come Massimo Franco continuava a tampinare Vendola con la supponenza dello sciocco, chiedendogli insistentemente se avesse intenzione di subentrare a Bersani, se intendesse iscriversi al Pd, come facesse a pensare di andare avanti senza un partito di riferimento, come credesse possibile di stare a fianco del PD senza prendere direttive “dalle radici alte e superiori”? E altre sciocchezzuole consimili, e ha pure ridacchiato fino all’ultimo con aria furbetta ignaro della figura da sciocco fastidioso faceva come un padreterno della verità politica.
Guardatevi questo pezzo da youtube.

www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50177927

Valutate la novità di questo personaggio.
Considerate il vecchiume e lo stolto accanimento del giornalista Massimo Franco del Corriere, giornalista più sciocco che cattivo, ma emblema qui di una politica stantia che non riesce nemmeno a criticare se stessa, non riesce a innovare, non riesce a penetrare il bisogno di nuovo e di pulito che esce dalla società civile ma resta ancorato nella palude di vecchi e stantii paradigmi ormai obsoleti e produttivi di niente.
A parte il magnifico eloquio sfolgorante di cultura di Vendola, si ha proprio l’idea vertiginosa dell’abisso tra un modo di pensare vecchio, stupido e stantio e un mondo nuovo che sta nascendo, e sono contenta che a portarlo avanti ci sia proprio un omosessuale, chiaro emblema nella lotta alle ipocrisie dominanti di un potere micidiale e suicida che ha già fatto troppi sfracelli, nel partito dominante come nell’opposizione.
Se penso che D’Alema è stato dalla parte di tutto il peggio di questo paese, mi vengono i brividi: le sovvenzioni alle scuole private, il precariato, la guerra, il presidenzialismo forte, la svendita dell’acqua pubblica, i rapporti col Vaticano, il bipolarismo..e poi la censura sulla stampa, gli OGM, la difesa dei neoliberismo (due volte candida Boccia), la bicamerale (lo sciagurato si offriva anche questa volta, come “grande esperto”), i patti con Berlusconi (vedi la carica al Copasir), il veto a regolare il conflitto di interessi, la gestione monocratica del partito, perfino la lotta all’Unità!
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Impunità a chi guida un’auto blu

Il numero di auto blu è di 626.760, quindi gli autisti blu sono almeno 626.760. Ognuno potrà infrangere la legge senza conseguenze. I loro punti della patente sono assicurati dall’emendamento di Cosimo Gallo del Pdl.
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DON GALLO

“…mi torna in mente la frase del vescovo delle favèlas Helder Camara: “Quando dò da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora mi chiamano comunista.”
Il modello capitalistico è sbagliato. Non applica alcun principio del cristianesimo e io sono dalla parte di chi cerca di cambiarlo..
Dice bene padre Alex Zanotelli,il venti per cento di questo pianeta consuma l’80% delle risorse totali,quindi io non sto dalla parte delle minoranze, come scrivono, ma dalla parte delle maggioranze, miliardi di persone vittime di ingiustizia.
I filosofi sostengono che l’uomo deve farsi 3 domande: chi è, da dove viene, dove sta andando e, come disse Woody Allen…cosa mangeremo stasera.
Mi accusano di essere semplicista. E’ vero, le cose sono così semplici.
..
..
Nicola Rindi segnala:

Nella classifica di Freedom House, siamo tra il 72° e il 75° posto, parzialmente liberi, a pari merito con Benin, India e Hong Kong,
Spiccano:
il 26° posto di Costa Rica
il 32° di Belize
il 40° di Repubblica Domicana
il 43° di Suriname e di Trinidad Tobago
il 47° di Papua Nuova Guinea e Taiwan
il 52° di Mali e Uruguay
il 67° di Cile e Guayana
il sorpasso di Tonga al 70° posto……
Non c’è che dire: visto quello che abbiamo ottenuto in 16 anni di governo di B e D’Alema, possiamo ancora scendere molto più in basso.

NO COMPRENDO E NO…
Gian Franco Dominijanni

Strategie politiche per creare false necessità e avviare, in questo modo, la macchina della corruzione senza controlli. Gare, appalti, sub-appalti, sub-sub-appalti, selezioni, interessi da usurai, costruzioni, materiali, realizzazioni, incompiute, opere realizzate e abbandonate per inutilità. Tutto il meccanismo deve essere oliato. La corruzione ha i suoi tempi di manutenzione.
Secondo la Corte dei Conti la corruzione in Italia è aumentata del 229%… concussione e abuso d’ufficio sono reati talmente integrati nelle istituzioni da farne parte. Tutto è possibile e tutto è fattibile. Il reato è una parola vecchia e vuota di significato. Tutto avviene alla luce del sole e nei modi noti a tutti. Mancano le prove perchè manca chi le cerca. Bisogna aspettare la denuncia. Se non scatta quella i malfattori possono procedere onestamente a compiere reati.
Lo stato è una istituzione a conduzione mafiosa.
Lo sanno tutti ma mancano le prove in quanto troppo evidenti. E’ come quando cerchi una cosa, ce l’hai davanti agli occhi ma non la vedi e continui a cercare, cercare…
Molti cercano altrove ma, in realtà devono solo associare quello che cercano con la percezione visiva. Fermarsi un attimo e alzare lo sguardo.
E NO ENTIENDO!
..
Bruno Pirozzi
LA STRATEGIA DEL CONSERVATORISMO

Non so quanto abbiano influito negativamente i programmi dei governi precedenti sulla nostra nazione, ma è ormai più di una sensazione che l’attuale maggioranza sta deliberatamente portando l’Italia verso il buio.
I tagli alla spesa pubblica si sono subito riversati sull’arte e sulla cultura.
La scuola ha perso migliaia di cattedre e le aule sono divenute affollate, un po come le carceri.
Tra poco assisteremo ad un indulto per gli alunni che preferiranno studiare a casa, con un ulteriore vantaggio per la spesa pubblica.
Per l’occupazione si è scelta la via degli ammortizzatori sociali in modo indiscriminato.
Non c’è un piano di aggiornamento per i lavoratori a fronte di una probabile ripresa.
Il ministro Bondi ha tagliati i fondi per teatri e fondazioni liriche.
Il turismo è in mano alla Brambilla, che è un po come una bambola in mano a una bambina.
Questa maggioranza è lo specchio delle anime più conservatrici:vedi la lega che inneggia all’800, alle crociate e alle invasioni barbariche, ma anche i promotori della modernità del pdl che parlano sempre di cemento, nucleare e discariche.
Vogliono appiattire questa nazione in modo che i suoi abitanti disacculturati non si rendano conto di quali enormi falle ha l’Italia e contemporaneamente quanto potrebbero essere grandi le sue potenzialità nella cultura,nel turismo e nella proficua integrazione.
E mentre il popolo acclama il suo salvatore ed eroe, la cricca del presidente fa man basta di quel poco che resta e in televisione li vedranno sempre truccati perchè il telespettatore deve avere la sensazione che non invecchino mai e che la classe politica sia stata riformata.
..
Lo scrittore greco Markaris:
«Fino al 1981 questo è stato un paese povero, con una dignitosissima cultura della povertà. Poi sono arrivati i soldi dell’Europa. E non siamo riusciti a elaborare una cultura della ricchezza. Hanno trionfato clientelismo e corruzione. Sono stati distribuiti milioni senza controllo, solo per tenere buona la gente e comprarsi il consenso. Il budget delle Olimpiadi si è gonfiato da 2,8 a 14 miliardi. Pochi mesi fa hanno regalato 28 miliardi alle banche. Hanno sbagliato sia a destra che a sinistra. Quindi non è una crisi di povertà, ma di cattiva amministrazione della ricchezza. La gente si sente persa, spaventata e insicura. Non sa ancora cosa le pioverà addosso. Le prossime due generazioni di studenti usciti dall’università sono perse. Ma se non si agisce subito, se ne perderanno altre. Non basta riportare sotto controllo il rapporto deficit/Pil, bisogna ricostruire l’amministrazione pubblica, punendo i colpevoli, buttando fuori i corrotti e rendendola trasparente. [Altrimenti] il paese si cercherà un salvatore fuori dal vecchio sistema. E non è detto che sceglierà una brava persona.»

2. Lo scrittore greco Markaris: «Stiamo per diventare l’Italia del dopo-Tangentopoli». (giovanni garbellini)
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Pensa a noi, che ci stiamo facendo il remake! (viviana)

RIDIAMARO : – )

Vito Farina
Quando uscite di casa assicuratevi di aver chiuso per bene la porta. Qualche malintenzionato potrebbe intrufolarsi e finire di pagarvela tutta.
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E vabbé, Anemone gli ha dato 900.000 euro per amore. E sennò che Popolo dell’Amore sarebbe? Vero, Ministro Bondi? Vero, capogruppo Lupi?
Tra innamorati ci si fa di questi regalini. E che sarà mai? Io ti fo un regalo a te, tu mi dai un appalto a me… E poi un terremoto oggi, una centrale domani, è così che uno si fa il gruzzoletto…
Viviana

Il peggio
Scajola dimissionario: “Forse la mia casa pagata da altri.” Papà Natale e la Fatina dei denti?
Babbo Natale, la Befana, e la fatina dei Denti raggiunti da un avviso di garanzia……..
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Tonio
Scajola: “forse la mia casa pagata da altri”. Forse non sapeva neanche di essere ministro!

Dinamite
La casa di Scajola era pagata da ignoti benefattori?
Ma certo, perchè no?
A me succede tutti i week-end!
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Viviana

E i leghisti che temevano che gli extracomunitari si entrassero in casa per impoverirti!
Qui cadono i governi perché gli imprenditori ti entrano in casa per arricchirti!
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RIVALSE
Ma il trasloco di Scajola dalla casa comprata con la corruzione ce la fanno vedere in diretta?
..
A Berlusconi gli danno le mazzette alla Guardia di Finanza a sua insaputa
gli corrompono i testimoni sulle evasioni fiscali a sua insaputa
gli comprano persino i giudici del tribunale di Roma a sua insaputa
gli mandano lettere di patteggiamento con la mafia a sua insaputa
gli pagano gli avvocati con favolosi giri di tangenti a sua insaputa
e ogni tanto gli comprano anche qualche senatore Grillo e qualche Ministro Mastella o qualche radicale Capezzone o qualche Dipietrista De Gregorio ma lui non ne sa niente
gli mettono persino escort nel letto pagate a sua insaputa!
e ai suoi ministri c’è chi gli paga le case a loro insaputa
mentre al suo Capo della Protezione Civile gli scambiano le massaggiatrici con prostitute brasiliane senza che se ne accorga
Forse è il caso di cambiar nome a questo partito e chiamarlo decisamente ASI= A Sua Insaputa
Oppure, siccome l’inglese fa tanto fine in questa casa di somari:
“WHK = Without His Knowledge”,
Insomma lui e i suoi depredano l’Italia “senza saperne niente”!
..
Ops, mi si è rotta l’Italia! Ma com’è che non me n’ero manco accorto?!
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GNORRI

Fare lo gnorri (dal latino ignorare) = fingere di non sapere, fare il finto tonto, affettare fuor di proposito maraviglia; com’uomo estraneo che vien di lontano. Usare furbate o cretinerie per fingere di cadere dalle nuvole davanti a un fatto negando nel modo più sfacciato l’evidenza. Prova di forza del potente che si finge cretino per scavalcare, con destrezza o coprendosi di merda, la propria responsabilità nel malfatto, in ciò facendo insulto all’intelligenza degli altri di cui si fa bellamente gioco.
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Berlusconi ha detto che Scajola, dimettendosi, ha dato prova di altissimo senso dello Stato. Ma allora, Berlusconi che, non solo non si dimette ma non affronta un processo che è uno, di cosa dà prova? Di un bassissimo senso dello Stato?
Ipse dixit.

JENA
Ministro Scajola, cosa farà in futuro?
«L’agente immobiliare».

Ma anche lo gnorri, che è lo stesso.
Tu che fai di professione? Faccio lo gnorri. Del Pdl, eh?
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QUALITA’
JENA

Il 14 maggio Scajola sarà ascoltato dai magistrati in qualità di persona informatissima sui fatti. Non è un paradosso?
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luttazzi.it
Nuova proposta del PdL: “Immunità per le auto blu”. Probabilmente Berlusconi è passato col rosso. (Matteo Adami)
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Berlusconi: “Oggi si è dimesso un ministro molto capace”. Non lo sapevo, al telegiornale hanno parlato solo di Scajola. (davide rossi)

Oggi un tizio che non conosco e non ho mai visto mi ha dato 80 assegni circolari per comprarmi una casa. Capita. (tito darca)

Scajola si è dimesso. E’ bastato che il Pd non facesse un cazzo. (giovanni cavallo)

Scajola: “Forse la mia casa pagata da altri”. Forse ci stai prendendo per il culo. (Fausto Lombardi)

Lussuoso appartamento con vista Colosseo? Non ha prezzo. Per tutto resto, ci sono Anemone e Zampolini. (Raffaele Maiolino)

1. Scajola: “La mia casa forse pagata da altri”.
2. Scajola: “Sono solo l’utilizzatore finale” (Riccardo Camba)

Formamentis
La sorpresa del Ministro: è un lusso che si possono concedere in pochi quello di non sapere da dove vengano i propri soldi. Io i miei li conosco tutti fino all’ultimo centesimo, sono fisionomista.
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Viviana

Non sarà che questo fregarsene da chi gli arrivano i soldi è andato avanti da troppo tempo “a NOSTRA insaputa”?
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Il reato dello sfottò
V.V.

Si dovrebbe prevedere come reato la pretesa di far fessa la gente con ragionamenti a cazzo di cane perché c’è un limite a tutto!
La gente siamo noi e non dovremmo permettere a politici fetenti e scimuniti di farci fessi a loro piacere come se fossimo un branco di pupazzi con cui giocare o un paese da terzo mondo.
Non siamo mica al luna park nel banchetto dove si tirano le palle alle facce di cartapesta!
Qui le facce di cartapesta siamo noi!
E le pallate di merda le tirano a noi!
Dovrebbe esserci un veto di tipo costituzionale che impedisce ai politici fetenti e dissennati di farsi beffa della gente, perché non è tollerabile che dopo il danno anche la beffa…
Una legge che impedisca a Scajola di dire che ha presso 80 mazzette “ma non lo sapeva”
O a Berlusconi che ha comprato giudici, testimoni e finanzieri ma “a sua insaputa”
O a Ghedini che Berlusconi non sapeva nulla delle puttane perché era “solo l’utilizzatore finale”
Una legge che impedisca a Lupi di dire enormi boiate come “lo scudo fiscale non ha favorito l’evasione e la mafia” o “Scajola è stato un ministro bravo e efficiente”
O a Cicchitto di dire che “le dimissioni di Scajola dimostrano un forte senso dello Stato” .
Una legge secca come una ghigliottina che, appena uno di questi fetusi si permette di dire una cazzata che nemmeno un bambino di 8 anni potrebbe tollerare..: Zac, il taglio della lingua!
Anche un popolo vilipeso e tramortito come quello italiano ha una sua dignità. Dopo tutto!
Che ci ammazzino passi, ma che sghignazzino anche sul nostro cadavere è troppo!
..
RODARI

Il re Mida era un gran spendaccione e si ritrovò senza un centesimo.
Andò dal mago Apollo che gli fece un incantesimo:
Tutto quello che tocchi diventerà oro.
Il re Mida tornò di corsa alla sua automobile, ma non fece in tempo a toccare la maniglia che la macchina diventò tutta d’oro: ruote d’oro, vetri d’oro, motore d’oro. Era diventata d’oro anche la benzina, così la macchina non camminava più.
A casa andava in giro per le stanze a toccare tavoli, armadi, sedie, e tutto diventava d’oro.
Ma ebbe sete e il bicchiere diventò d’oro, l’acqua pure, e dovette lasciarsi imboccare dal suo servo col cucchiaio.
A tavola toccava la forchetta e diventava d’oro e tutti gli invitati e dicevano:
– Maestà, toccatemi i bottoni della giacca, toccatemi questo ombrello.
Il re Mida li faceva contenti, ma quando prese il pane per mangiare anche quello diventò d’oro e dovette farsi imboccare dalla regina.
Gli invitati si nascondevano sotto il tavolo a ridere e il re Mida si arrabbiò, ne acchiappò uno e gli fece diventare d’oro il naso, così non poteva più soffiarselo.
Venne l’ora di andare a dormire, ma il re Mida toccò il cuscino, le lenzuola e il materasso, diventarono d’oro massiccio ed erano troppo duri per dormirci. Gli toccò di passare la notte seduto su una poltrona, con le braccia alzate per non toccare niente, e la mattina dopo era stanco morto.
Corse dal mago Apollo per farsi disfare l’incantesimo
Va bene,- ma sta’ bene attento, perché per far passare l’incantesimo ci vogliono 7 ore e 7 minuti e in questo tempo tutto quello che toccherai diventerà cacca di mucca.
Il re Mida stava bene attento all’orologio, per non toccare niente prima che fossero passati 7 ore e 7 minuti.
Purtroppo il suo orologio andava avanti un minuto ogni ora. Quando ebbe contato 7 ore e 7 minuti il re Mida aprì la macchina e ci montò, e subito si trovò seduto in mezzo a un gran mucchio di cacca di mucca, perché mancavano ancora 7 minuti alla fine dell’incantesimo.
..
Popolo dell’Amore
V.V.

Pensa a tutti quei poveri cassintegrati o disoccupati che improvvisamente si troveranno la casa pagata o il salario nel portafoglio “a loro insaputa” (!) per gentile concessione di qualche onesto imprenditore locale sul tipo di Anemone!!!
Che tenerezza questo paese!
Davvero il Popolo dell’amore!!!
E’ tutto così amabile, così puro, così disinteressato!
Oggi ho sentito il “nobile” e “fierissimo” discorso della povera vittima Scajola che si sacrificava sull’altare dell’onore.
A momenti piangevo!
Io lo farei presidente del consiglio questo qui! Come si commuove lui non si commuove nessuno!
Batte persino Berlusconi come faccia di merda!
Per il cenotafio si potrebbe chiamare Minzolini.
Anzi, è pronto l’elogio di Scajola letto da Minzolini sull apovera vittima caduta sul fronte della ghigliottina mediatica? E’ pronta la sua impronta sul tovagliolone da affiancare alla Sindone?
Mi par di aver sentito che Scajola regalerà l’attico ai cassintegrati dell’Asinara. Mi pare….
Mi pare che questi ci piglino tutti per il culo!

Anche il coordinatore del Pdl, Verdini, preso con le mani nel sacco nell’affare delle pale eoliche

JENA
Verdini
Via col vento!

http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. “Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: “le belle ragazze albanesi”. Mentre il premier del mio paese d’origine, Sali Berisha, confermava l’impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che “per chi porta belle ragazze possiamo fare un’eccezione.” Io quelle “belle ragazze” le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate.

    A “Stella” i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E’ solo allora – tre anni più tardi – che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio. Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell’uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l’utero. Sulle “belle ragazze” scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato.

    Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un’altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E’ una storia lunga, Presidente… Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l’avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.

    In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent’anni di difficile transizione l’Albania s’è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L’Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci.

    Questa “battuta” mi sembra sia passata sottotono in questi giorni in cui infuria la polemica Bertolaso, ma si lega profondamente al pensiero e alle azioni di uomini come Berlusconi e company, pensieri e azioni in cui il rispetto per le donne é messo sotto i piedi ogni giorno, azioni che non sono meno criminali di quelli che sfruttano le ragazze albanesi, sono solo camuffate sotto gesti galanti o regali costosi mi vergogno profondamente e chiedo scusa anch’io a tutte le donne albanesi

    Merid Dones

    Commento di juan miranda — maggio 7, 2010 @ 4:25 am | Rispondi

  2. Io sono più di trent’anni che sento parlare di “tagli agli sprechi” ma gi sprechi stanno sempre là. Di fronte al mio ufficio in Roma vedo sempre l’ente per lo zolfo in Sicilia in una principesca residenza che è stata dichiarata “ente inutile”, se non sbaglio, nel “75 o giù di lì e sta sempre là.Chissà quante centinaia di enti inutili sono ancora là. Berlusconi impostò una campagna elettorale sugli enormi risparmi derivanti dall’abolizione delle province sparando cifre mirabolanti che andavano dai 10 ai 20 miliardi di euro ma ora dichiara che, melius re perpensa, il risparmio sarebbe solo di 400.000 euro e le province staranno ancora là, magari aumentarenno ancora un pò perchè molti comuni stanno pensando allo status di provincia. I comuni più piccoli dovrebbero essere accorpati ma invece si separano continuamente tanto che ora si parla di microcomuni di poche decine di persone con sindaci e giunta( immagino le elezioni).Intanto alla polizia vengono tagliate risorse, alla scuola idem, alla sanità lo stesso, le pensioni non si sa se, quando, e quanto verranno pagate.
    michele

    Commento di MasadaAdmin — maggio 7, 2010 @ 5:18 am | Rispondi

  3. Cara Viviana, ed invece queste losche figure vogliono tagliare la spesa pubblica solo e sempre alla gente comune…
    Nando

    Commento di MasadaAdmin — maggio 7, 2010 @ 5:18 am | Rispondi


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