Nuovo Masada

aprile 25, 2010

MASADA n° 1127. 25 aprile 2010. POVERA PATRIA!

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 1:23 pm

I politici ipocriti festeggiano l’Unità d’Italia.
Come i congiurati di Bruto festeggiavano Cesare.

V.V.
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ITALIA: “Oggi è il 25 aprile, ma non mi sento molto bene…derealizzazione, ipnosi ipnotica, personalità multipla, panico, perdita di identità, angoscia, contenuti mentali non integrati tra loro, amnesia, fuga dalla realtà, funzioni organiche interferenti… Più che festeggiare la mia Unità, mi sento in crisi dissociativa”.
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Viviana Vivarelli

Per ben 2 secoli l’Italia ha prodotto continui flussi di emigranti, dapprima soprattutto dal nord: Piemonte, Veneto e Friuli, poi anche dal Sud, oggi di nuovo dal Nord e dal Centro (giovani intelligenze in fuga).
Che proprio noi italiani si possa aggredire gli immigrati sembra paradossale e demente, un immane buco della memoria e della coscienza, prodotto di una cattiveria umana sovraeccitata con ogni mezzo e fatta regime, una cattiveria che nutre odio, violenza, separatismo e disumanità, e che, proprio eccitando la parte peggiore dell’uomo riceve sostegno e potere, facendo leva sulla paura e sulla miseria, una miseria insieme economica e morale.
Le madri assatanate di Adro sono l’emblema di quanta cattiveria possa essere aizzata nell’animo umano. A quelle madri, io se fossi un prete, non darei mai l’assoluzione.
Povera Italia! Il cielo è fosco e non si vedono luci. Sempre più persone agiscono come bestie e sempre più politici sono criminali o venduti. Il razzismo dilaga perché fa comodo in uno Stato dove mancano ideali e si ripiega sugli istinti.
Possiamo solo sperare che la lotta antirazzista della Comunità Europea ci costringa, con sanzioni durissime e pene comminate dalla Corte UE, a stroncare questo nazismo di ritorno che sta dilaniando un paese, in mano a governanti sciagurati che ogni giorno di più stroncano le libertà e i diritti civili, nell’ovazione di accoliti privi di cervello, attenti solo alle loro tasche.

L’emigrazione italiana è un fenomeno enorme che toccò tutte le regioni.
Tre di esse fornirono da sole il 47% del totale: il Veneto (17,9), il Friuli-Venezia Giulia (16,1%) e il Piemonte (12,5 %) .
Poi si passò al Sud. Con quasi 3 milioni di emigrati solo da Calabria, Campania e Sicilia, e 9 milioni da tutta Italia.
Oggi non c’è nessuno dei nuovi razzisti della Padania che non abbia nella sua famiglia qualche emigrante. Eppure l’amnesia sembra aver coperto la memoria e i cuori.
Se qualcuno critica la degradazione attuale, è tutto un gridare dissennato: “Se qui non ti piace, vattene!” I sindaci storpiano le leggi per spingere alla fuga i migranti. Mentre aumentano la povertà dei loro poveri. Se qualcuno osa dire che nel partito di Governo non c’è democrazia, lo si caccia a suon di ovazioni folli. “Vattene” è il solo grido che rimbomba nel paese.
E’questa l’Italia di cui celebriamo l’Unità?
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Cettina

Hanno anche il coraggio di parlare di storia, parole senza senso per loro, buttate a caso dall’alto della loro alterigia.
“Loro” che non sono degni di calpestare il suolo della nostra bella e storica nazione!
“Loro” già ladri di libertà, ladri di senso civico, ladri del nostro futuro, vogliono rubarci anche la storia che ci ha resi gloriosi e grandi nel mondo!
“Loro” che non hanno mai fatto nulla di buono, “loro” che ci stanno facendo diventare lo zimbello del mondo.
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SFOLLATI
Oreste

Avevo 7 anni quando, sfollato dalla mia città, perchè soggetta a bombardamenti aerei,cominciai a vedere, sulla strada provinciale che attraversava il paese, lunghe colonne di mezzi militari.
Un giorno passavano gli USA, un altro giorno i Tedeschi,un altro giorno i Partigiani,un altro giorno i Repubblichini e cosi via per giorni e giorni.
Ogni tanto gli americani si fermavano lungo la strada per effettuare,con le cucine da campo, il pranzo. In quella circostanza offrivano ai bambini qualcosa da mangiare: la fame era tanta e da parte mia la vergogna era tanta da rifiutare qualsiasi cosa. Ricordo che preferivo andare nei carri ferroviari(la stazione era vicina) dove erano ospitati i cavalli dei Tedeschi, per andare a sottrarre ad essi, pane nero secco ed ammuffito.
Ho visto in quel periodo camionette ribaltate, garze intrise di sangue e bossoli lungo il viale. Ho dormito con i miei genitori all’interno delle nicchie delle gallerie delle ferrovie perchè avevamo paura dei rastrellamenti;i miei genitori sono andati a Parma con un carretto per andare a prendere un po’ di farina impegnando lenzuola e un poco di oro che avevano salvato. Sulla Cisa furono fermati dai repubblichini a cui hanno dovuto dare, sotto minacce, parte della farina.
Ora mi chiedo posso io dimenticare il 25 Aprile?
Posso io dimenticare che nel contempo parte dei politici attuali faceva resistenza in Vaticano mentre altri hanno dato la vita?
Posso dimenticare tutto ciò mentre gli attuali governanti non hanno subito alcun danno dalla guerra? Anzi sfruttano la circostanza per fare passerella?
Scusate lo sfogo ma questo l’ho sullo stomaco da anni!!
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Viviana Vivarelli

Sono nata durante la guerra. In montagna, ricordo il sibilo dei caccia e lo scoppio delle bombe. Io tiravo i sassi a mia madre chiamandoli ‘i picchiatelli’.
Sfollati a Firenze, a guerra finita, con un carretto con sopra i nostri poveri averi, trovammo riparo come guardiani in una villetta abbandonata, noi dormivano in soffitta. Il gelo era totale, io ero sempre malata, ero pallida e anemica, ma non c’era cibo né medicine, ricordo ancora la fame, le sofferenze per il freddo e i geloni. Davanti a noi c’era una casa occupata dai militari americani: i primi negri che vidi e la prima musica jazz che sentii. Io facevo pezzetti di carta che buttavo dal balcone come aerei e siccome mi sporgevo troppo, un grosso negro cominciò ad urlare chiamando mia madre. Ricordo che c’erano delle donnine allegre dipinte che ballavano con i soldati.
Sfollati ancora, il comitato alloggi ci diede una coabitazione forzata in una casa fatiscente. Vedo ancora lo sguardo d’odio degli occupanti quando arrivammo, una donna spezzava con un colpo di accetta il collo di un pollo e mi guardò con tanta avversione che mi parve che tagliasse il mio di colli. La lotta tra poveri c’è sempre stata e non credevo di rivederla ora.
Dormivamo su due materassi stesi a terra in una stanza buia e di passaggio che chiamavamo ‘salotto’.
Mio padre aveva trovato lavoro come cameriere e ci portava un po’ di cibo avanzato che sottraeva col rischio di perdere il posto e le riviste americane. Le prime foto che vidi furono i mucchi di ossa nei lager e le lampade fatte di carne umana. Ho ancora quelle riviste ingiallite. Mi facevano paura, me le sognavo di notte. Non avrei mai creduto di vedere rinascere follie simili! E’ proprio vero che la storia non insegna nulla e il male sempre risorge.
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Il mio paese
Rabindranath Tagore

Dove la mente non conosce paura
e la testa è tenuta ben alta;
Dove il sapere è libero;
Dove il mondo non è stato frammentato
entro anguste mura domestiche;
Dove le parole sgorgano
dal profondo della verità;
Dove lo sforzo incessante tende le braccia
verso la perfezione;
Dove il limpido fiume della ragione
non ha smarrito la via
nell’arida sabbia del deserto
delle morte abitudini;
Dove Tu guidi innanzi la ragione
verso pensieri e azioni sempre più ampi;
in quel cielo di libertà, Padre,
fa che il mio paese si desti.

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POVERI PARTIGIANI
Ascanio Celestini

Poveri partigiani portati in processione,
nei telegiornali, alla televisione,
sopravvissuti un tempo alle fosse comuni,
ma seppelliti in questo tempo dall’informazione.
Sfilano il 25 aprile, con le medaglie appese alle bandiere
accanto alle mogli dei sottosegretari appena uscite dal parrucchiere
dicono sottovoce: “viva la costituzione
ma adesso è tardi mi chiude la posta… devo prendere la pensione…”
Poveri deportati che mostrano la matricola alle telecamere
tra una pubblicità e l’altra il tetro tatuaggio
“questo sterminio vi è gentilmente offerto da una bibita gassata e da un famoso formaggio”
Poveri nomi e cognomi dei caduti di tutte le guerre
che stanno sempre sulla bocca degli onorevoli politici
con tutti quei morti in bocca c’avranno sicuramente un alito pesante
la loro lingua è un camposanto… dove resuscitano ogni tanto…
Poveri morti di Nassirya che forse ci credevano davvero
chi muore muore con onore… chi sopravvive vive nel dolore
povero Nicola Calipari che gli hanno pure intitolato un’isola pedonale
sarà contenta la moglie che ha sposato
una zona a traffico limitato?
Poveri parenti degli eroi, che almeno per un giorno
sono stati eroi anche loro, nei funerali in mondovisione
ma appena il giorno dopo, erano morti anche loro…
erano morti… che ricordavano altri morti.
Ma voi:
Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi
Ricordate i morti ma ricordateli vivi

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Patria? Questi la Patria ce l’hanno in banca o sotto il materasso. Ce l’hanno in Svizzera. A San Marino. Alle Seichelles. Berlusconi la sua l’ha messa nei 63 paradisi fiscali dove ha sparso il suo patrimonio rubato e la difende con testimoni falsi e giudici pagati.
Dove ha Patria la mafia, la camorra, la ìdrangheta, la P2? Dove ha Patria il prete del Vaticano?
Dove hanno la Patria i 73 che hanno ripudiato Fini? Sotto il sedere che difende la sua poltrona?
V.V.
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25 aprile 2010
Viviana Vivarelli

Aspirando alla libertà
davanti alla morte del mio paese
alla fine degli uomini e degli dei
dei valori e degli ideali
nel pianto di una generazione perduta
nelle secche dell’inganno
e in un incubo di potere,
io oggi te commemoro
Patria mia negletta,
Patria uccisa ogni notte
nelle trame dei potenti
e nelle falsità dei deboli,
deboli di cuore, di mente,
di prospettive, di sogni…
di speranza, di ideali,
di valori, di progetti
deboli di umanità
incapaci di vedere e di sentire
popolo che non è più un popolo
fatto di uomini franti
divisi dentro e fuori
popolo che non è più niente
nello spezzettamento degli interessi
negli egoismi condivisi
nelle bestialità perpetrate
negli odi lancinanti
popolo perso, ingannato, che si inganna
nella palude dell’egoismo
rinserrato in case fortezze
in palazzi prigioni
in comuni lager
popolo che ha perso fuori
la sembiante umanitaria
popolo che ha perso dentro
il valore della sua anima

perché quando l’uomo
rompe i legami
che ha con gli altri e con Dio
qualcosa si spezza dentro
e lo aliena da se stesso
non si rompe solo un paese
si spacca l’essere umano
e allora brancola nel buio
come un vampiro senza pace
.
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Nel 1800, così un emigrato italiano rispondeva a un ministro che lo rimproverava di aver lasciato la sua Nazione.
« Cosa intende per nazione, signor Ministro? È una massa di infelici? Piantiamo grano ma non mangiamo pane bianco. Coltiviamo la vite, ma non beviamo il vino. Alleviamo animali, ma non mangiamo carne. Ciò nonostante voi ci consigliate di non abbandonare la nostra Patria? Ma è una Patria la terra dove non si riesce a vivere del proprio lavoro? »
La grande emigrazione italiana fu prodotta dalla diffusa povertà di vaste zone dell’Italia e dalla voglia di riscatto d’intere fasce della popolazione, la cui partenza significò per lo Stato e la società italiana un forte alleggerimento della “pressione demografica”. Essa ebbe come destinazioni soprattutto l’America del sud ed il Nord America (in particolare Stati Uniti, Brasile e Argentina, paesi con grandi estensioni di terre non sfruttate e necessità di mano d’opera) e, in Europa, la Francia.

Nei primi anni 2000 si è attenuato il flusso emigratorio dall’Italia nel mondo, caratterizzato attualmente per un quarto da professionisti spesso laureati (la cosiddetta “fuga dei cervelli”).
Resta comunque una collettività di quasi 4 milioni di Italiani residenti all’estero, anche se ridotta di molto dai 9.200.000 dei primi anni venti (quando era circa un quinto dell’intera popolazione italiana).

Il “Rapporto Italiani nel Mondo 2009” realizzato della Fondazione Migrantes, che fa capo alla Cei, nel novembre 2009 ha precisato che:

« Gli italiani residenti all’estero all’aprile 2009 risultavano 3.915.767 (il 47,6% sono donne), mentre gli stranieri erano 3.891.295.
Il Paese con più italiani è la Germania (616.407) seguito da Argentina (593.520) e Svizzera (520.713).Inoltre, il 54,8% degli emigrati italiani è di origine meridionale (oltre 1 milione e 400 mila del Sud e quasi 800mila delle Isole); il 30,1% proviene dalle regioni settentrionali (quasi 600mila dal Nord-Est e 580mila dal Nord-Ovest.
(Wikipedia)
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La tenia
Viviana Vivarelli

L’Italia è malata
ma non ci sono medici
e non si può chiamare il prete
dagli psicologi ci guardi Iddio
e non abbiamo stregoni
Non si vedono medicine
sul suo capezzale
e nemmeno elisir di lunga vita
L’Italia sta male
l’Italia agonizza
ma i parenti la ucciderebbero
e i vicini la perderebbero
gli amici sono nemici
i serpenti tramano nell’ombra
e anche gli animali di casa
le si rivoltano contro
L’Italia è sola
spezzettata
divisa
dilaniata in lotte intestine
dissanguata
stanca
E’ piena di parassiti
ha tre tumori in testa
la pancia piena di vermi
che mangiano a tutto spiano
la spina dorsale è debole
e ora tentano di spezzarla del tutto
braccia e gambe si dissociano
le cadono i capelli
al posto dei globuli rossi
è piena di globuli neri
che crescono a tempi impressionanti
per fagocitare ogni potere
.

L’Italia non è più uno stivale
è un’enorme tenia
che divora se stessa.
..
Viviana

Il mio paese è il mondo. Il mio corpo l’umanità. Il mio cielo Dio.
Ma prima di essere mondo, io sono famiglia, amici, vicinato, villaggio, città, regione, nazione, continente. Una scala di cui io sono o ogni gradino o niente. Prima di essere mondo, io sono ‘prossimità’, in una fede che dice di amare il prossimo come me stesso, in un ideale che vuole che veda l’altro in quanto ‘è’ me stesso, in un mondo di valori dove nessuno si realizza senza la realizzazione di tutti. Prossimità vuol dire ascolto e aiuto. Vuol dire compresenza e coesistenza. Prossimità è empatia e partecipazione. L’uomo che perde questa capacità decade nella scala umana. Prossimità vuol dire essere l’uomo che mi sta davanti. E capire che non posso evolvere senza di lui
i
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IMPERATIVI KANTIANI

Credo che l’onestà stia anche al di sopra delle leggi delle Chiesa, non solo dello Stato
Segui l’etica kantiana:
ci sono imperativi categorici che la volontà deve darsi liberamente:
Tratta l’umanità in te stesso e nell’altro sempre come un fine, mai come un mezzo
Agisci secondo quel regno di fini che vorresti universale sulla Terra
In ogni situazione comportati secondo quanto sarebbe meglio per il mondo per quella situazione

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Don Aldo segnala
Giusi Pitari, scrive al direttore di RAI1, “Menzognini”.
sul tanto decantato “miracolo” aquilano.

Egregio dott. Minzolini, mi chiamo Giusi Pitari e sono una cittadina aquilana. Le invio con la presente alcune osservazioni sul servizio mandato in onda oggi 22 febbraio circa la protesta degli aquilani. Le chiedo: si è chiesto perché siamo esasperati? Pensa che chi ha vissuto quel tremendo sisma non abbia ben a mente quali erano e sono le priorità?
-Cittadini aquilani In Autonoma Sistemazione 30.636 (questi sono i cittadini che non avendo la possibilità di rientrare in casa, hanno trovato una sistemazione in maniera autonoma e percepiscono un piccolo contributo mensile che, tra l’altro, è fermo al mese di ottobre).
-Cittadini aquilani nel progetto C.A.S.E 12.059: si tratta dei cittadini la cui casa è risultata inagibile per danni strutturali (abitante sia in centro che in periferia) e quindi hanno avuto accesso alle nuove abitazioni, quelle delle new-town, insomma quelle del miracolo aquilano (il progetto faraonico).
-Cittadini aquilani sistemati in moduli abitativi provvisori (M.A.P.) 2.362
-Cittadini sistemati in alberghi/caserme a L’Aquila 10.128: cittadini che aspettano una sistemazione nel progetto C.A.S.E., M.A.P. o altrove (?)
-Cittadini in albergo fuori provincia 6.195: cittadini della stessa tipologia del punto precedente.
-Cittadini in case in affitto concordato 2.241 (cittadini che hanno preferito una casa in affitto a quelle del progetto faraonico). Facciamo la somma: 63.621
Qualcuno manca all’appello e sono coloro che sono rientrati nelle case agibili più alcuni, non pochi, cosiddetti invisibili. Perché le invio questi dati? E’ presto detto. Gli aquilani sono esasperati perché da quei dati, un occhio leggermente attento, come dovrebbe essere quello di un giornalista, comprende che il grande miracolo aquilano (quelle da voi definite priorità che noi non ricordiamo) si riferisce ad oggi a 12.000 persone circa su 70.000 e forse più (ho sottratto anche le persone che si trovano in MAP, soluzioni veramente provvisorie e assai meno costose).
Percentualmente fa il 17% circa della popolazione. Le 30.000 persone circa che si sono sistemate autonomamente chi sono secondo lei? Glielo dico io: sono sfollati, che ancora non rientrano nelle proprie case e sono in affitto da qualche parte, ospiti di parenti, amici, insomma ammucchiati da qualche parte. Il miracolo aquilano, a 10 mesi dal sisma, comprende ancora 30.000 sfollati: cioè il 42% dei 70.000 considerati. Naturalmente a questi dobbiamo aggiungere chi è ancora in albergo, circa 16.000, cioè 46.000 cittadini, più del 50% della popolazione aquilana che dal sisma ha subito danni nelle abitazioni. Come mai risultano ancora sfollati tutti questi cittadini? Alcuni sono in attesa di entrare nelle new town (che ancora non vengono completate, sempre a proposito di miracolo) e poi ci sono migliaia di cittadini che hanno avuto nelle proprie case danni non strutturali e non possono rientrare ancora. La ricostruzione, infatti, è ripartita lentissimamente, nelle case che non si trovano nel centro storico, aggrovigliata da voluminosissimi carteggi. Per il centro storico non si hanno neanche le linee guida e le macerie stanno marcendo. Dunque, se tutti gli sforzi del governo, tramite la Protezione Civile, fossero andati da subito per ripristinare le nostre case parzialmente danneggiate, ora molti cittadini abiterebbero i propri appartamenti e, dato che molte abitazioni parzialmente danneggiate risultavano sfitte al 6 aprile dello scorso anno, molti dei 12.000 aquilani, ora residenti nelle nuove case, avrebbero trovato posto in case già esistenti. I MAP avrebbero completato il miracolo. Ora comprende perché siamo esasperati?
Le devo ancora parlare della situazione economica:
-L’università con i ‘suoi 10.000 studenti fuori sede, che sono da sempre la ricchezza culturale, vitale e, non ultimo, economica della città, al momento non hanno alloggi, né mense adeguate, né tanto meno sale studio e punti ricreativi; viaggiano e il disagio che stanno subendo ci fa temere che per il prossimo anno accademico si avrà una cospicua diminuzione degli iscritti;
-Le imprese che non hanno gli adeguati strumenti economici per poter continuare le loro attività
-I commercianti, gli artigiani, i professionisti, sul lastrico, per l’impossibilità di far ripartire le loro attività
-La mancanza di certezze riguardo ai fondi necessari per ricostruire e far ripartire la città
-Il buio totale che riguarda la tassa di scopo e la zona franca
-l’abbandono dei paesi ecc.
Ma non è tutto. Noi siamo esasperati dalla disinformazione perpetrata in questi mesi, dall’essere dipinti come ingrati ed esaltati, come persone che sono state accudite, che si lamentano, che non hanno compreso la catastrofe, comunisti… La invito caldamente, ad esercitare la sua professione secondo il codice deontologico del suo ordine professionale e, quindi, a venire qui per verificare come stanno le cose o, se vuole, a mandare in onda quello che alcuni suoi giornalisti hanno registrato qui a L’Aquila.
In ultimo, per cercare di aiutarla a comprendere, traspongo la nostra situazione su un’altra città: Firenze. E chiedo perdono ai fiorentini e alla loro magica città.
“Firenze devastata da un sisma di 6.3°. Santa Maria Novella, Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti sventrati e abbandonati da dieci mesi. II centro storico, distrutto, resterà chiuso sine die. Poco male: sarà sostituito da decine di “new towns” modernissime con le fogne che scaricano nell’Arno. Metà dei cittadini ancora senza casa, negli alberghi dell’Argentario e della Versilia. La TV esalta il miracolo fiorentino”. Cosa avrebbe pensato?

Silvanetta segnala:
B. come ‘bordello’?
In Argentina dedicano un night club a Silvio B

E’ accaduto a Rosario, seconda città dell’Argentina della presidentessa Cristina Kirchner. Ma non si tratta un night qualsiasi. E’ un locale d’elite che annovera tra i suoi clienti alcuni tra i maggiori imprenditori e calciatori argentini.
Dall’esterno sembra un comunissimo palazzo d’inizio ‘900, ma in tarda serata comincia ad animarsi. All’interno un’ampia scalinata conduce i selezionatissimi ospiti alle stanze superiori. Sul muro è incisa la magica frase: “Sentirsi B per una notte”.
Tre hostess guidano i clienti alla scoperta dei segreti del palazzo, tra bar, divani e camere con i letti rotondi. Altro che il letto di Putin!
Poi i bagni con le docce illuminate da luce bianca, che fanno tanta atmosfera.
La Capital nel descrivere l’ambiente lo ha paragonato a certe scene di Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick. Paragone che rende bene l’idea.
Il titolare di “Palazzo B” è Juan Cabrera, un curioso personaggio conosciuto da tutti come “l’indiano bianco”. In passato Cabrera era balzato alle cronache argentine per l’apertura di alcuni localini molto hot, come The Rose Bar Sexy Night, talmente importanti nella geografia mondiale dei divertimenti notturni, che avevano fatto meritare a Rosario l’appellativo di “Chicago del Sud”. Interpellato da La Capital “l’Indiano bianco” spiega che “ il nome del locale è un omaggio al premier italiano, molti in fondo vogliono essere come lui, venendo da noi potranno avere un assaggio di quello che vuol dire vivere da Silvio B.” Il riferimento agli ultimi scandali sessuali del premier, che in Argentina e in tutto il mondo hanno fatto più scalpore che in Italia, è fin troppo evidente.

Ad ogni costo
V.V.

Bell’intervento di Di Pietro dalla Gruber, chiaro, senza ombre, lucido e appassionato, toglie ogni dubbio sulla sua posizione rispetto a Grillo, al popolo viola, ai girotondini, al PD. E magari ci fosse anche a sx un protagonista simile della politica italiana! invece di questi muffiti e sbiaditi personaggi, così pronti a inciuci e intrallazzi vari, quand’anche a seconde bicamerali e a premierati forti!
Esce il libro di Di Pietro «Ad ogni costo». La prefazione è di Beppe Grillo che si esprime così sul leader dell’Italia dei valori: «Senza la sua voce il Parlamento dell’inciucio Pdl-Pdmenoelle potrebbe essere tranquillamente chiuso. I suoi nemici, e sono tanti, non si rassegnano, ma non hanno ancora capito che più lo attaccano, più si rafforza. Le pale degli elicotteri prima o poi cominceranno a girare e da lassù, sulle nuvole, i piduisti e i mafiosi in fuga che occupano le istituzioni vedranno Di Pietro che li saluterà insieme agli italiani. Saranno fortunati se non imbraccerà un fucile.
«Di Pietro è la kriptonite della politica italiana. Così come i frammenti del pianeta Kripton provocano gli effetti più strani su Superman, Di Pietro li produce sui reduci della prima Repubblica, sugli orfani di Craxi e sui loro servi, sui ladroni di Stato riverginati dai media… Cicchitto, Ghedini, Bonaiuti, Capezzone.
Kriptonite induce nei seguaci del Partito dell’Amore attacchi di idrofobia, li trasfigura in facce ghignanti. Li trasforma in zombie preda di attacchi epilettici. È come l’aglio per i vampiri, l’acqua santa per i demoni, le aule di tribunale per B, un test d’intelligenza per Gasparri». Non a caso «i giornali dell’erede di Bottino Craxi dedicano a Di Pietro una cinquantina di copertine all’anno. Per Feltri, Giordano e Belpietro fa più notizia Di Pietro, tirato in ballo con le accuse più svariate e sempre infondate, del terremoto di Haiti, degli israeliani a Gaza o della strage di Viareggio
Di Pietro ha fatto Mani Pulite, ma non è riuscito a fare piazza pulita. È figlio di un contadino molisano, ha fatto l’emigrato in Germania in una falegnameria, si è laureato mentre lavorava. È stato in polizia e poi in magistratura. Non l’hanno fermato decine di processi inventati da cui è sempre uscito senza condanna. È come si direbbe, un capatosta. I suoi avversari non riescono a trovare un antidoto a Kriptonite e diventano sempre più verdi di bile. Non capiscono. Hanno digerito Bossi, Fini, il Corriere della Sera. Trasformato l’opposizione in uno zerbino. D’Alema nell’alleato più fedele. La Confindustria in una troupe di concessionari che vive dell’elemosina di Stato. Ma Di Pietro è sempre lì. Non lo hanno comprato, non si è fatto intimidire, non hanno trovato dossier e non sono neppure riusciti a fabbricarne. Va contro tutti, perché si è schierato dalla parte dell’onestà».
Nel suo libro Di Pietro scrive: “Il progetto piduista “Rinascita democratica” di Licio Gelli è stato sdoganato. Gli italiani vengono disinformati in modo scientifico dalla televisione e dai giornali. Il sistema è in larga parte corrotto da una rete affaristica, privata e pubblica, che dispone a suo piacimento dei mezzi di comunicazione di massa con cui illude e blandisce la popolazione, e soprattutto denigra, irride, ricatta, umilia gli avversari politici». Colpa anche del Pd, della «fiacca, inefficace, pilatesca e a volte connivente inazione del csx che si è mostrato troppo spesso debole, incapace e allo sbando ..Oltre al conflitto di interessi, pesa sui governi di csx l’enorme regalia delle concessioni radiotelevisive pubbliche per le reti Mediaset, pagate con un misero 1% del fatturato Rti, società della galassia imprenditoriale Fininvest. Un benefit di Stato».
«Abbiamo lottato contro tutti, o “quasi”. “Quasi” perché al fianco ho avuto la rete, l’unico strumento in Italia con cui sia ancora possibile sviluppare un’informazione libera, e raccontare un paese diverso e reale. “Quasi” perché conduttori come Santoro e la Gabanelli e giornalisti come Travaglio, Gomez, Barbacetto e altri ancora hanno difeso i propri spazi di libertà all’interno dell’informazione pubblica».

Su micromega-online è apparsa la mia lettera a don Paolo Farinella sulla comunione sacrilega dello spergiuro, del divorziato, del separato, del ladro, del corrotto e corruttore, del mendace, del fondatore del “partito dell’amore” che sprizza veleno da tutti i pori, di colui che mischia ostie e escort, giaculatorie e bestemmie, donazioni e rapine.
Eccovela.
Un abbraccio
Aldo

Caro Paolo,
leggo la tua lettera al cardinal Bagnasco, presidente della Cei, e al cardinal Bertone, segretario di Stato del Vaticano. La leggo e la sottoscrivo a quattro mani, con lo stesso impegno con il quale si può suonare un pezzo d’opera al pianoforte…; appunto, a quattro mani! Una sinfonia in tonalità minore naturalmente e non per come l’hai scritta, ma per l’oggetto e i destinatari: la comunione sacrilega impartita ad un notorio, impenitente e recidivo ladro internazionale, “corrotto e corruttore” come tu ben dici, da una parte, e, dall’altra, i chierichetti servienti e benedicenti che non si fanno scrupolo di alzare la voce prepotente di condanna con i poveri e con i deboli e modulare farfugliamenti di connivente compiacenza con i ricchi e con i forti.
Un peccato antico quanto il mondo contro il quale il Gesù di Nazaret non ebbe paura di pagare col la sua vita quanto i suoi chierici ben presto ripresero a praticare e benedire.
Un peccato antico e persistente contro il quale non sono mancate le voci di condanna di profeti inascoltati. A cominciare da quella denuncia chiara e tagliente del vescovo Ilario di Poitiers nel quinto secolo che tu conosci bene e finire, ai nostri tempi, con la denuncia del carissimo David Maria Turoldo.
Il primo scriveva parole che oggi mantengono ancor più che nei tempi passati tutta la loro triste attualità: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga… Non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro».
David Maria Turoldo, invece, guardando al degradante spettacolo dei nostri vescovi, scriveva: «Pare che i vescovi siano sempre più esposti al farsi prefetti di un impero, oltre che apostoli di una chiesa; il papa sempre più monarca assoluto, oltre che papa… Quella unità che dovrebbe essere un valore sacramentale ed evangelico (“fà che siano una cosa sola…”) ecco che diventa una soggezione e una schiavitù; e come, in politica, si va verso l’avvento di un unico governo mondiale, così pare che si imponga anche l’avvento di un imperialismo dello spirito…Tanto più che la chiesa (e le chiese, più o meno) si sono spesso affermate quali forze di conservazione delle strutture e delle forme, anziché offrirsi quali energie rivoluzionarie e liberatrici».
Niente di nuovo sotto il sole quindi, caro Paolo.
Ma un motivo in più per non tacere e non restare a guardare.
Ci si vorrebbe ciechi e muti e sordi e noi, invece, vogliamo continuare a tener ben aperti gli occhi e a gridare alto e ascoltare il grido di condanna che da più parti si innalza contro una chiesa saccente ed intrigante, contro una gerarchia ammutinata nei palazzi del potere e schiacciata dentro le logiche dello scambio osceno tra soldi e benedizioni, leggi e protezioni, reverenze e prostituzioni.
Fa parte del DNA della nostra fede aver coscienza che “il popolo cristiano non è un popolo di colli storti”(Bernanos:Diario di un curato di campagna) per cui la critica non è semplicemente figlia minore della disaffezione, ma erede legittima di quell’obbedienza radicale che fa di noi persone poco “affidabili” ai fini di una gestione allegra del potere, sia esso civile che ecclesiale. E facciamo nostro anche il lamento di tanti, anche non credenti che, come il regista Zeffirelli, lamentano nella chiesa la presenza “di saccentini e saccentoni che hanno perso il senso della misura, provocandone l’annebbiamento e la perdita di credibilità”.
E a quanti, disorientati, mi chiedono come mai la Curia Vaticana, ai politici cattolici praticanti e osservanti dei comandamenti, preferisce i politici laici, magari puttanieri rispondo con la lapidaria risposta di Raffaele Crovi in “Nerofumo”: … «Perché i cattolici praticanti, ritenendosi parte della Chiesa, mettono bocca nelle scelte delle autorità ecclesiastiche, mentre i laici, senza far domande, mettono mano alla borsa».
Ti abbraccio, fratello Paolo.
Aldo Antonelli
Parroco in Antrosano (AQ)
..
Corrispondenza negata
(Sull’effetto politico grave dell’abolizione delle agevolazioni alla piccola stampa)
Raniero La Valle (un po’ riassunto)

Nel libro intitolato “Corrispondenza negata” sono pubblicate le lettere che il manicomio di Volterra intercettava e sequestrava, scritte dai ricoverati o a loro dirette. Inutile dire che molto spesso si trattava di lettere bellissime, e che tutti ci avrebbero guadagnato se avessero potuto essere spedite e ricevute.
L’Italia di oggi non è ancora una istituzione totale, ma sotto l’imperio del “centralismo carismatico” di B, come lo ha chiamato spietatamente Fini, un manicomio dove le persone disturbate sono più nelle stanze della direzione che nei reparti delle vittime; è infatti lì, in direzione, che siede chi vede comunisti dappertutto, sostiene che la mafia sia creata dall’antimafia e si crede un padreterno perseguitato da giudici cattivi. In ogni caso chi ha il potere in Italia ha deciso che la corrispondenza vi deve essere negata. Un decreto interministeriale entrato in vigore dal 30 al 31 marzo scorso, ha intercettato la spedizione di riviste, agenzie di stampa, lettere circolari, giornali del terzo settore e delle istituzioni no-profit, revocando le tariffe agevolate da sempre in vigore e imponendo che le spedizioni editoriali siano pagate a tariffa piena. Ciò perché B ha stanziato per questa spesa sociale appena 50 milioni di €, che sono bastati solo per il primo trimestre di quest’anno, e il ministro Scajola si è affrettato ad emettere un decreto per abolire le agevolazioni esistenti. Ciò crea un insostenibile aumento dei costi, a carico di organizzazioni certo non ricche, vanificando tutti i risparmi da queste realizzati anche a costo di duri sacrifici, e a molte testate toglie la parola e la possibilità stessa di sopravvivere.
È chiaro che questo blocco della comunicazione culturale, politica e religiosa diffusa nel territorio, non interessa affatto a chi per adulare se stesso e ammaestrare gli elettori si può permettere di spedire 20 milioni di lettere a destinatari proditoriamente raggiunti che, se interpellati, avrebbero forse preferito “non avvalersene”. Ma in un Paese dove tutto si paga, salvo il fatto che come dice la demenziale campagna pubblicitaria del ministro Bondi si può “guardare gratis il pavimento”, alzare i prezzi della comunicazione vuol dire semplicemente interromperla; mentre se tutto si privatizza e viene abbandonato alla legge del profitto e del mercato, il potere pubblico perde ogni funzione correttiva e compensativa rivolta al bene comune e alla tutela dei soggetti più deboli. Decidere che tutti i servizi di interesse pubblico debbano essere pagati a prezzi di mercato sarebbe come decidere che i sardi debbono raggiungere la Sardegna a nuoto.
Non si possono risanare le Poste al prezzo di una corrispondenza negata.
A meno che il vero scopo non sia soffocare le voci libere, ipotesi non troppo lontana dalla mentalità del despota immaturo e pericoloso che ci governa.
La drammatica dimostrazione data da Fini che non esiste un partito del “Popolo della libertà”, ma esiste solo la Lega secessionista e una platea plaudente di sudditi di Berlusconi, apre una crisi sanabile solo per via elettorale che, se si saprà trovare la necessaria unità, dovrebbe permettere all’Italia di liberarsene.
..
Egoismo
Avidità
Cinismo
Lussuria
Ipocrisia
Menzogna
Corruzione
Perversione
Blasfemìa…

Come può un sacerdote trovarsi davanti un soggetto portatore di tanti vizi e dargli la Comunione lo stesso?
E’ uno schiaffo a tanti cristiani onesti!
Un sacerdote che svilisca così il Corpo di Cristo dovrebbe essere sospeso a divinis e cacciato dalla Chiesa!
..
Colui che dilania l’umanità fuori di sé la dilania anche in se stesso

Davvero la Lega ha radici cristiane?
Radici che si sono separate dalla pianta?
..
RIDIAMARO : – )

JENA
SFASCI
Il più preoccupato dello sfascio della maggioranza è il leader dell’opposizione.
..
“Bossi dice che Fini è un problema.
Ha mai pensato da quanti anni lui è un problema per buona parte degli italiani?”
(Tar, da spinoza.it)
..
Bossi dice che si elimineranno le Province, ma non tutte.
Berlusconi dice che si puniranno i reati, ma non tutti.
Ma alla fine sopravviveranno gli Italiani? Sì, ma non tutti.
(Viviana)

Da luttazzi.it

Bersani: “Il Pd non è un alleato di Fini.” Già, ci manca solo che l’opposizione si allei con il Pd. (Albert Huliselan Canepa)
..
E a quanti, disorientati, mi chiedono come mai la Curia Vaticana, ai politici cattolici praticanti e osservanti dei comandamenti, preferisce i politici laici, magari puttanieri rispondo con la lapidaria risposta di Raffaele Crovi in “Nerofumo”: … «Perché i cattolici praticanti, ritenendosi parte della Chiesa, mettono bocca nelle scelte delle autorità ecclesiastiche, mentre i laici, senza far domande, mettono mano alla borsa».
Don Aldo
..

Ratzinger ha ricevuto Bossi. Inutile chiedere quanto precetti evangelici siano passati, La domanda giusta è: quanti sghei?
(Viviana)

Di Pietro: “L’opposizione deve prepararsi”
Bersani, svegliandosi di soprassalto: “Ah, sì, dove? Quando? E’ successo qualcosa?”
(Viviana)
..
Commento di Berlusconi (tratto da “Il Secolo XIX”): “È quasi finita, manca un niente e finalmente è fuori, non ne potevo più. Basta con quei suoi modi arroganti, con quel suo tono sprezzante. Lo avete visto? Sembrava uno venuto dalla Luna, l’ho provocato e poi umiliato. Ma ora glieli sfilo uno per uno, me li compro tutti“.
..
Far
ERBA “non è vero” i due coniugi sono innocenti, per quel delitto!
L’alibi è avvalorato da numerose testimonianze che: al momento del delitto, i due poveri imputati, erano dall’altra parte della strada che cercavano di massacrare un’altra famiglia, ma non quella.

Et nunc?
Viviana

E così ci stavamo già adattando alla pace eterna officiata da papi B, che oltre all’ostia si sta mangiando tutto il resto, ed ecco Fini che movimenta il Parlamento ormai più simile a un bivacco di manipoli che a una istituzione democratica. Il Pd e Napolitano ci avevano infettato la febbre della mosca del sonno quando il prode figlio di Argerio ha rivoltato la frittata. Ora non si sa cosa farà, se la rivolta ancora si ritrova qual pria. Il satellite di Casini non lo può fare. Ormai abbiamo partiti di dx a mezzo servizio, uno ha ancora un piede in Camera, l’altro nel mezzanino. Ma messa così, già mezzi commensali quella frittata non la mangeranno.
Tutti dubitano che Fini sappia dove vuole andare, ma anche B non lo sapeva prima di essere indirizzato da Gelli e Dell’Utri con una sveltina della Banca Rasini. Magari anche a Fini gli cascherà la valigia dei miliardi in testa come nel “Caimano”. Ma Fini è uno che si alza a mezzogiorno e preferisce lo stile da barca a quello di panza.
Sorgerà finalmente il Grande Centro? Si appallerà con Montezemolo fresco di dimissioni? Acquisterà o perderà carisma?
Il PD sta sulla riva del fiume a guardare, ma sono 16 anni che guarda e l’unico cadavere che è passato è il suo.
Ora vado a dormire.
In fondo anche vedere la faccia incazzatissima di B è stata una soddisfazione!
..
B ha detto che le correnti sono metastasi
Questo ci ha il pallino delle metastasi
I giudici sono metastasi
I comunisti sono metastasi
Gli elettori sono metastasi
Perfino i parlamentari sono metastasi
A parte che la metafora è bruttarella e porta sfiga, ma questo solo di se stesso sa parlare?
..
Da Salsinis
“PADRE, IERI IN VATICANO MI SONO CONCESSA AD UN PRETE”
– “FIGLIA MIA, DI 4 AVE MARIA E RICORDATI CHE LA TUA PARROCCHIA É QUESTA””

Viviana
Siliconata la faccia di Padre Pio.
Immaginarsi la salma di Berlusconi! Silicone su silicone. Praticamente un soppalco!
.. ..
Al congresso PDl Berlusconi ha vantato un consenso del 73%! Incredibile dictu! Prima delle regionali diceva di avere il 68%, ha perso due milioni e 400.000 voti e ora dice di essere balzato al 73!
I dati danno il 29, ma lui se ne sbatte. Gli fa un baffo l’ostia, figurati i numeri!
Ha detto Bondi: “Ma come è possibile creare difficoltà di fronte a un così fulgido successo?” Ah, beh, allora….se la mettiamo in demenza…

Dalla palestra di Luttazzi

Si difende il sacerdote che ha dato l’ostia a Berlusconi: «Io me lo sono trovato davanti nella fila, cosa potevo fare, negargliela?” La stessa scusa della D’Addario. (Enzo Brunone)
..
Viviana
Ha ragione Padre Amorth che i posseduti sono nel Vaticano. Monsignor Fisichella, per es., è uno che avrebbe elogiato Pinochet perché, buttando i prigionieri dagli aerei, faceva loro prendere aria.
..
Ellekappa
Altro che petrolio, pare stia finendo il fosforo.

Viviana
Capisco che l’Islanda non si può permettere di ripagare i danni alle compagnie aeree. Ma un po’ di salmone per i pasti in aereo, non potrebbe essere un’idea?
..
Dopo lo scorporo, la Fiat è salita di 10 punti.
E se si scorporasse Berlusconi, la democrazia di quanti punti salirebbe?
..
Evviva! Monsignor Fisichella ci ha dimostrato qualcosa che nel campo dei peccati credevamo impossibile: repetita iuvant!
..
Giuliopk
I militanti e gli elettori del PDL infuriati con Fini: li ha costretti a parlare di politica.
…………………………………………………………….

Viviana
Ma come? Tutto un convegno del Pdl e neanche una barzelletta?
Berlusconi veramente ne aveva preparata una su Giuda……
..
B sale sul predellino
Ancora un po’ e gli ci vorrà la gru
..
Certo com’era bello se da B si staccavano di colpo 125 parlamentari di AN!
Come diceva B a Mara: “Com’era bello se avevi 14 anni ed eri vergine!”

A quelli che dicono che la Costituzione è vecchia:
Perché? Il fascismo è giovane?
..
Sedicenne investe bambino di 5 anni
Il bambino è illeso.
Se passava la legge leghista, il sedicenne poteva finirlo a pallini.
..
Fini come Ballotelli: “Ho perso la testa, chiedo scusa a tutti”.
..
Ma ora come siamo messi?
Abbiamo due destre, nessuna sinistra e un paio di Centri, anzi di centrini.
Sarebbe ora di riequilibrare le cose.
..
sputtanamento sullo scandalo Bertolaso
sputtanamento al funerale di Vianello
sputtanamento e rissa con Fini

Ogni spettacolarizzazione preparata dal Cavaliere per darsi gloria e lustro ormai finisce in merda.
Voglio proprio vedere dove va a finire!

Bossi voleva buttare fuori Fini a calci, ma se alzava un piede cascava per terra.
..
Ma Bersani lo sa che se vengono meno i numeri si va alle elezioni?
Già D’Alema ha detto che vuole il SUV anche lui.
..
B ha regalato un SUV a La Russa con la dedica “Al mio body guard preferito”
Prima gli faceva da mezzano, ora da guardia del corpo. Ammappete che carriera!
..
Al funerale di Vianello mancava un regista come Fellini
Che film ne avrebbe tratto?
Luci del varietà?
Lo sceicco nero?
Tre passi nel delirio?
..
E basta!!
Anche il vescovo di Bruges confessa la sua pedofilia
Conclave: “Sono un pedofilo”, “Anch’io” “Anch’io” “Anch’io….
..
Tanto va la Chiesa al pupo che ci lascia lo zampino
..
Truppe
Ma se invece di presidiare Piazza grande, si presidiassero gli oratori?
..
Fini ha reputato che questo sia il momento giusto
Bersani non ancora.
..
Un governo da rottamare
Un’opposizione da rottamare
Una Chiesa da rottamare
Va molto il rottamaio, quest’anno!
Qualcosa di nuovo? No, tutto vintage.
.
La caduta dell’impero romano c’è tutta
Corruzione, debosciatezza, lussuria, dissoluzione, paganesimo, lusso sfrenato contro panem et cincernses, barbari in casa..
Perché allora l’impero non cade ma vince le elezioni?
.
Incrementare il mercato
Papi ha finito gli orologi. Ora comincia coi SUV.
..
La Chiesa da un po’ non ci vede bene.
Certo se farsi masturbare rende ciechi, la Chiesa è orba da un bel pezzo!
..
B è rimasto contrariato che ai funerali delle due ragazzine del Ventotene le famiglie abbiano chiesto: NO politici. Voleva fare la sua terza comunione, la seconda aveva quel gustino piccante…
..
Il leghista non fa sapere quante tasse ha evaso dal paniere.
..
Per insegnare ci vuole un esame di dialetto
Per lavorare in regola un esame di italiano
Per farlo in nero occorre esser muti
Per il potere, un bel conto in banca va bene in tutte le lingue
…………………………………….

Romaniello
-“Perché chiamarlo ‘Popolo delle libertà se poi gli interessa solo la sua?”
-“Plurale maiestatis”.

da luttazzi.it

Monsignor Fisichella: “È solo al fedele separato e risposato che è vietato comunicarsi poiché sussiste uno stato di permanenza nel peccato. Berlusconi, essendosi separato dalla seconda moglie con la quale era sposato civilmente, è tornato ad una situazione ex ante”
Dio: “Eeeh???!!!” (Augusto Rasori)
..
Pedofilia: Belgio, vescovo si dimette. “Ho abusato di un ragazzino”. Non aveva raggiunto gli obiettivi aziendali. (Michele Marasciulo)
..
“Il Pdl partito democratico”, Berlusconi promette di fare le riforme istituzionali «solo con il consenso di tutti» (la stampa.it)
2. Approvato un documento anti-dissenso. Il Cavaliere: “Ora abbiamo lo strumento per cacciare chi è in disaccordo” (repubblica.it/mara mazzoli)

(Prima bastava l’olio di ricino. Viviana)

Bersani: “Riusciremo a perdere pure se si fanno la guerra tra di loro.” (Victor Serri)
..
Rocki
Due amici: – Ehi, la sai quella di Fini che va al funerale di Berlusconi? – No… – Neanche io, però comincia bene…

Harry Haller
Anche la morte, in presenza del nano, perde la sua sacralità per diventare un teatrino, un palcoscenico, un affare da sfruttare al meglio: la Nanovisione ha messo cappello sulla morte di Vianello come se questi fosse una sua proprietà, una sua creatura: il dolore è una merce pregiata , e gli affari sono affari. Applausi.

Anche er trota ha ripetuto quanto già detto dal genitore fulminato: “…ogni estracomunnitario havesse bisogno, … avesse d’obbligo,… avuto.. ebbe bisogno…, insomma fare test italiano aprire negozio!”
Sereno
..
http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. Copio:

    In questo 25 Aprile che oggi sembra a tanti così inutile, vorrei dedicare la canzone
    “Mio fratello che guardi il mondo”
    di Ivano Fossati
    Le ragioni?
    Noi, popolo un tempo concettualmente civile ed aperto al mondo, oggi ci stiamo imbarbarendo come dei valligiani della preistoria del mondo che dovevano combattere contro gli orsi e i lupi delle montagne bergamasche o trentine
    e non ci accorgiamo che, nei confronti dei nostri fratelli (di qualunque ceto sociale e di qualunque colore della pelle siano) i lupi siamo diventati noi, o almeno quelli che hanno bisogno di mettersi dei fiocchetti verdi per sentirsi ancora qualcuno !

    “Mio fratello che guardi il mondo
    e il mondo non somiglia a te
    mio fratello che guardi il cielo
    e il cielo non ti guarda.

    Se c’è una strada sotto il mare
    prima o poi ci troverà
    se non c’è strada dentro al cuore degli altri
    prima o poi si traccerà.

    Sono nato e ho lavorato in ogni paese
    e ho difeso con fatica la mia dignità
    Sono nato e sono morto in ogni paese
    e ho camminato in ogni strada del mondo che vedi.

    Mio fratello che guardi il mondo
    e il mondo non somiglia a te
    mio fratello che guardi il cielo
    e il cielo non ti guarda.

    Se c’è una strada sotto il mare
    prima o poi ci troverà
    se non c’è strada dentro al cuore degli altri
    prima o poi si traccerà.”

    I leghisti neo-nazisti NON PREVALERUNT !
    Così DEVE essere !

    Ma se si mettono la mano VERAMENTE CRISTIANA sulla coscienza, se TOLGONO IL VELO DAGLI OCCHI, se tolgono i PARAOCCHI IDEOLOGICI, forse anche loro riusciranno a capire CHI li sta veramente tradendo e sfruttando standosene bellamente nei loro comodi palazzi del potere e sta TAGLIANDO LORO IL FUTURO lasciando che gli industrialotti senza scrupoli portino il lavoro oltre frontiera !

    Rosario

    Commento di MasadaAdmin — aprile 25, 2010 @ 2:48 pm | Rispondi

  2. Sono rimasta particolarmente schifata dal modo in cui il PdC nel commemorare il 25 aprile in tv, ha sostituiro la parola LIBERAZIONE con la parola LIBERTA’. Ora pur essendo “libertà” una bella parola, non è sinonimo di “liberazione”, dai fascisti e nazisti che hanno portato miseria e morte nel nostro paese.
    Io sono nipote di partigiani che hanno combattuto nella 63esima brigata “Bolero”, contro i fascisti e contro i tedeschi, nel 1944, e ha perso in quelle battaglie dei famigliari in modo crudele. Sentire cancellare quella parola per cui del sangue mio è stato sparso, mi ha offeso grandemente.
    Quel sangue è stato sparso anche perchè colui che adesso vuole cambiare i termini della storia, potesse essere libero.

    Commento di speradisole — aprile 27, 2010 @ 9:29 pm | Rispondi

  3. Le donne sono troppo pulite per stare al potere (IPAZIA)

    nessuno le vuole a meno che non facciano le escort e, purtroppo, le donne si prestano a farlo per non essere eliminate; io sono stata espulsa dalla Regione Campania perchè come architetto non servivo e la pianificazione territoriale NON SERVE ! si deve costruire DAPPERTUTTO con successivi CONDONI così ci mangiano tutti ! arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli

    Commento di MasadaAdmin — aprile 28, 2010 @ 5:33 pm | Rispondi

  4. Ciao Viviana,
    Vivo in India da 25 anni, 13 ad Auroville 12 a Pondicherry. Mi sono trasferito a Pondicherry 12 anni fa per mandare i miei due figli, di 8 e 5 anni, alla Sri Aurobindo International School la scuola che io penso sia il meglio sul pianeta ! Mia moglie (bengalese) e suo fratello sono ex studenti di questa scuola ! Fin dal mio arrivo qui seguo questa scuola con interesse, tanto sport, piscine, conosco tanti ex studenti e almeno il 90% ha avuto un futuro brillante mio cognato per esempio un professore all’Ohio State University negli Usa e consulente per molte aziende americane e indiane ! Chi ha frequentato questa scuola dal kindergarden alla fine del college si sente come a Camelot si sentivano i cavalieri della tavola rotonda ! Conosci la scuola Diana di Reggio Emilia ?? Il fondatore ha passato diversi anni qui a seguire la scuola dell’Ashram prima di aprire la Diana a reggio Emilia ! E questa scuola e’ gratis, anche le uniformi, libri ecc.. pure gratis !! Ma non tutti possono accedervi, in genere scelgono figli di ex studenti, qualche occidentale di fede aurobindiana e figli dei lavoratori dell’ashram, gente da 2 euro al giorno !! Ci sono figli di politici nazionali, industriali ecc….che non vengono ammessi !!

    Gli scritti di Sri Aurobindo non si dovrebbero leggere come un normale libro 10/100 pagine alla volta, generalmente dopo 3 righe ne hai a sufficienza su cui lavorare !! Come dice Mere leggere Sri Aurobindo e’ “energia in azione” !! Troppa ….i capogiri !!;-)

    Seguo le cose italiane e internazionali per curiosita’, per sapere quello che succede e perche’ mi dispiace vedere l’Italia ma anche altri paesi soffrire per ignoranza !

    L’omeopatia e’ molto difficile, i veri bravi omeopati curano con una dose !! L’omeopatia e’ diventata come l’allopatia, raffreddore: arnica per tutti, mal di testa: nux vomica a volonta’ come l’aspirina….non e’ cosi’ che funziona !!

    Intolleranze: questo Solerio ricerca l’Allergene Primario che se non controllato scatena altre allergie e malattie anche gravi ! Ho visto un’anziana signora dalla carrozzina andare in bicicletta !! Dopo 2 anni il figlio medico scettico gli ha fatto un bel piatto di spaghetti 4 formaggi ….di nuovo carrozzina e dopo 2 mesi deceduta !! Anche solo respirare la bollittura del latte danneggia o strigere la mano che ha appena tagliato e toccato il formaggio !! Non c’e’ solo il latte come Allergene Primario ma anche altre sostanze ! Il latte e la farina sono i piu’ diffusi ! Le popolazioni mediterranee e gli orientali sono tutti o quasi allergici al latte, i cinesi non mangiano latte e derivati ma usano molto soia e latte di soia e derivati, a 50anni ne dimostrano 20 !!

    Per gli antibiotici negli Usa per esempio moltissimi ospedali li stanno sostituendo con GSE (grapefruit seed extract) estratto di semi di pompelmo (questi israeliani sono fantastici!!) antibiotico naturale a tutto spettro senza controindicazioni. In vendita pure in Italia nelle erboristerie. Tanti israeliani vivono in India, gente che non vuole fare il servizio militare, giovani freaks e altro (tempo fa ho incontrato in stazione a Goa una coppia di rasta che piu’ rasta non si puo’, e siccome io amo la musica reagge ho attaccato bottone e fra l’altro parlando con loro ho dimostrato di conoscere meglio di loro la storia moderna di Israele !
    Dopo 2 ore di colloquio si guardano e capisco che si chiedono “se debbono dirmelo o no”….me lo dicono: lavorano in una base aerea al confine col Pakistan e tengono i contatti con l’intelligence israeliana e l’aviazione militare indiana !! SO’ TOSTI STI ISRAELIANI !! mettersi contro di loro vuol dire essere scemi !! il suicidio !! Da una pietraia ricavano orti pieni di frutta e verdure che sportano pure ….che i palestinesi imparino da loro !!

    Per i tuoi malanni artrosici mi permetto di suggerirti pure EFT (emotion free techniques) veramente formidabile, scoperta da un ingegnere meccanico Gary Craig americano che unisce il picchiettare con le dita sui punti dell’agopuntura con la psicanalisi …roba che fai tranquillamente da solo senza iniziazioni, senza sciamani ecc….C’e’ anche un bel sito in italiano !

    Mere diceva che nel prossimo futuro (ora !!) sarebbero venute fuori tecniche e soluzioni per le malattie che ognuno avrebbe potuto fare da solo ! Il proliferare di Reiki, Tat, Eft e la miriade di altre soluzioni tutte valide (TUTTE VALIDE ED EFFICACI !!) lo dimostrano.

    Io sono felice di vivere qui anche se adesso ci sono 38gradi e umidita’ alle stelle ma ci sono abituato, se sogno di essere in Italia mi sveglio incazzato
    Pondicherry e’ uno dei punti focali del pianeta, come puo’ essere Palenque, Santa Fe’, Taos, Hampi, Lasha ecc….Qui si incontra gente interessante da tutto il mondo, tante esperienze, visioni, culture, modi di vita che in Italia sarebbero derise dall’arroganza dell’ignoranza !! Alcuni mesi fa ho incontrato madre e figlia upperclass dal Brasile del giro di Lula, venute per l’Ashram, abbiamo passato alcune ore insieme e mi hanno detto che Lula legge Sri Aurobindo tutti i giorni !!

    Devo andare, ciao Viviana un abbraccio e auguri !!

    Juan Miranda

    Commento di MasadaAdmin — aprile 29, 2010 @ 1:56 pm | Rispondi


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