Nuovo Masada

aprile 22, 2010

MASADA n° 1125. 22-4-2010. A voce alta

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:51 am

Non ci sarà giorno in cui taceremo. Questo io lo prometto. A voce alta”
Saviano
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La lettera di Saviano
B mi vuole zittire ma sulle cosche non tacerò mai

Presidente, le scrivo dopo che in una conferenza stampa tenuta da lei a Palazzo Chigi, il mio libro è stato accusato di essere responsabile di “supporto promozionale alle cosche”. Non sono accuse nuove. Mi vengono rivolte da anni: si fermi un momento a pensare a cosa le sue parole significano. A quanti cronisti, operatori sociali, a quanti avvocati, giudici, magistrati, a quanti narratori, registi, ma anche a quanti cittadini che da anni, in certe parti d’Italia, trovano la forza di raccontare, di esporsi, di opporsi, pensi a quanti hanno rischiato e stanno tutt’ora rischiando, eppure vengono accusati di essere fiancheggiatori delle organizzazioni criminali per il solo volerne parlare. Perché per lei è meglio non dire. E’ meglio la narrativa del silenzio. Del visto e taciuto. Del lasciar fare alle polizie ai tribunali come se le mafie fossero cosa loro. Affari loro. E le mafie vogliono esattamente che i loro affari siano cosa loro, Cosa nostra appunto è un’espressione ancor prima di divenire il nome di un’organizzazione.
Io credo che solo e unicamente la verità serva a dare dignità a un Paese. Il potere mafioso è determinato da chi racconta il crimine o da chi commette il crimine?

Il ruolo della ‘ndrangheta, della camorra, di Cosa nostra è determinato dal suo volume d’affari – 100 miliardi di euro all’anno di profitto – un volume d’affari che supera di gran lunga le più granitiche aziende italiane. Questo può non esser detto? Lei stesso ha presentato un dato che parla del sequestro alle mafie per un valore pari a dieci miliardi di €. Questo significa che sono gli scrittori ad inventare? Ad esagerare? A commettere crimine con la loro parola? Perché? Michele Greco il boss di Cosa Nostra morto in carcere al processo contro di lui si difese dicendo che “era tutta colpa de Il Padrino” se in Sicilia venivano istruiti processi contro la mafia. Nicola Schiavone, il padre dei boss Francesco Schiavone e Walter Schiavone, dinanzi alle telecamere ha ribadito che la camorra era nella testa di chi scriveva di camorra, che il fenomeno era solo legato al crimine di strada e che io stesso ero il vero camorrista che scriveva di queste storie quando raccontava che la camorra era impresa, cemento, rifiuti, politica.
Per i clan che in questi anni si sono visti raccontare, la parola ha rappresentato sempre un affronto perché rendeva di tutti informazioni e comportamenti che volevano restassero di pochi. Perché quando la parola rende cittadinanza universale a quelli che prima erano considerati argomenti particolari, lontani, per pochi, è in quell’istante che sta chiamando un intervento di tutti, un impegno di molti, una decisione che non riguarda più solo addetti ai lavori e cronisti di nera. Le ricordo le parole di Paolo Borsellino in ricordo di Giovanni Falcone pronunciate poco prima che lui stesso fosse ammazzato. “La lotta alla mafia è il primo problema da risolvere … non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione ma un movimento culturale e morale che coinvolga tutti e specialmente le giovani generazioni le spinga a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale della indifferenza della contiguità e quindi della complicità. Ricordo la felicità di Falcone quando in un breve periodo di entusiasmo mi disse: la gente fa il tifo per noi. E con ciò non intendeva riferirsi soltanto al conforto che l’appoggio morale dà al lavoro dei giudici, significava soprattutto che il nostro lavoro stava anche smuovendo le coscienze“.

Il silenzio è ciò che vogliono. Vogliono che tutto si riduca a un problema tra guardie e ladri. Ma non è così. E’ mostrando, facendo vedere, che si ha la possibilità di avere un contrasto. Lo stesso Piano Caserta che il suo governo ha attuato è partito perché è stata accesa la luce sull’organizzazione dei casalesi prima nota solo agli addetti ai lavori e a chi subiva i suoi ricatti.
Eppure la sua non è un’accusa nuova. Anche molte personalità del csx campano, quando uscì il libro, dissero che avevo diffamato il rinascimento napoletano, che mi ero fatto pubblicità, che la mia era semplicemente un’insana voglia di apparire. Quando c’è un incendio si lascia fuggire chi ha appiccato le fiamme e si dà la colpa a chi ha dato l’allarme? Guardando a chi ha pagato con la vita la lotta per la verità, trovo assurdo e sconfortante pensare che il silenzio sia l’unica strada raccomandabile. Eppure, Presidente, avrebbe potuto dire molte cose per dimostrare l’impegno antimafia degli italiani. Avrebbe potuto raccontare che l’Italia è il paese con la migliore legislazione antimafia del mondo. Avrebbe potuto ricordare di come noi italiani offriamo il know-how dell’antimafia a mezzo mondo. Le organizzazioni criminali in questa fase di crisi generalizzata si stanno infiltrando nei sistemi finanziari ed economici dell’occidente e oggi gli esperti italiani vengono chiamati a dare informazioni per aiutare i governi a combattere le organizzazioni criminali di ogni genealogia. E’ drammatico – e ne siamo consapevoli in molti – essere etichettati mafiosi ogni volta che un italiano supera i confini della sua terra. Certo che lo è. Ma non è con il silenzio che mostriamo di essere diversi e migliori.
Diffondendo il valore della responsabilità, del coraggio del dire, del valore della denuncia, della forza dell’accusa, possiamo cambiare le cose.
Accusare chi racconta il potere della criminalità organizzata di fare cattiva pubblicità al paese non è un modo per migliorare l’immagine italiana quanto piuttosto per isolare chi lo fa. Raccontare è il modo per innescare il cambiamento. Questa è l’unica strada per dimostrare che siamo il paese di Giovanni Falcone, di Don Peppe Diana, e non il paese di Totò Riina e di Schiavone Sandokan. Credo che nella battaglia antimafia non ci sia una dx o una sx con cui stare. Credo semplicemente che ci sia un movimento culturale e morale al quale aspirare. Io continuerò a parlare a tutti, qualunque sarà il credo politico, anche e soprattutto ai suoi elettori.
Una cosa è certa: io, come molti altri, continueremo a raccontare. Userò la parola come un modo per condividere, per aggiustare il mondo, per capire. Sono nato, caro Presidente, in una terra meravigliosa e purtroppo devastata, la cui bellezza però continua a darmi forza per sognare la possibilità di una Italia diversa. Una Italia che può cambiare solo se il sud può cambiare. Lo giuro Presidente, anche a nome degli italiani che considerano i propri morti tutti coloro che sono caduti combattendo le organizzazioni criminali, che non ci sarà giorno in cui taceremo. Questo lo prometto. A voce alta.

www.repubblica.it/politica/2010/04/17/news/lettera_saviano-3407443/
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Parole mute
Don Aldo

Una signora mi ha scritto una sua confessione

Caro don Aldo, chi Le scrive è una delle migliaia di vittime della pedofilia “sacerdotale”. Una vittima che è stata scelta, avvicinata, circuita, plagiata, usata e abusata, per anni, dall’età di 11 anni, da un sacerdote, molto apprezzato e stimato dai suoi parrocchiani. Anche dai miei genitori. La storia che ho vissuto è durata fino a quando, da sola, sono riuscita a capire cosa mi era successo. Un giorno in cui mi sentivo particolarmente infelice e a disagio, perché non sopportavo più che “tutto” avvenisse in silenzio, in fretta, di nascosto, senza un vero gesto d’affetto, chiesi al “mostro”, che allora chiamavo Jon come mi aveva detto di fare lui, se era male ciò che facevamo…La risposta che ricevetti è stata per me una pugnalata, al cuore, ma, soprattutto, alla mia anima: “Si, è male, se vuoi smettiamo subito”. Pochi giorni prima, forse intuendo che mi stavo rendendo conto della situazione, aveva voluto che gli portassi tutti i miei diari. Per leggerli, mi aveva detto. Quei diari li ha invece trattenuti e forse eliminati per sempre. L’ultimo diario però non glielo avevo consegnato, perché avevo scritto male e mi vergognavo di farglielo vedere. In quel diario avevo “sfogato” tutta la mia disperazione, emersa dopo il mio risveglio…Quel diario ce l’ho ancora. Non voglio distruggerlo. Ma, forse, non lo leggerò mai più…
Dopo quella “spiegazione” precipitai in una solitudine interiore senza fondo. Per due anni vissi quasi in clausura. Le giornate le passavo nella mia stanza, o camminando da sola, a testa china, per ore, senza meta. Inconsciamente e per difendermi dalla immensa sofferenza che provavo, rimossi tutto, o quasi tutto. Ho vissuto per anni in compagnia di un assurdo senso di colpa, che si manifestava agli altri con una mia incapacità a proferire più di due parole insieme. Mi esprimevo a monosillabi; evitavo le occasioni che mi avrebbero costretto a parlare in pubblico. Diventavo rossa appena uno sguardo si posava su di me; mascheravo in tutti i modi la mia femminilità. Mi appiattivo il seno in vari modi; le mestruazioni sparirono per un paio d’anni. Volevo passare, ad ogni costo, inosservata.
Tutto questo durò fino a quando due occhi attenti e sensibili, mi stanò, costringendomi a parlare, a ricostruirmi dentro. Prima però dovette far riemergere nella mia mente gli anni della mia infanzia e della adolescenza di cui si era impadronito il mostro, incontrato nel posto che avrebbe dovuto essere il posto più sicuro al mondo: “La chiesa!”.
Fu dura per me, ma anche per lui. Doveva riuscire a farmi riguadagnare la fiducia negli adulti, nel mondo. Non è stato facile, ma alla fine ci riuscì.
Del mostro non ho più voluto sapere niente. Chi mi ha “salvato” mi ha assicurato che è stato fatto tutto quello che doveva essere fatto. A me basta questo! NESSUNO PERO’ MI POTRA’ MAI DARE INDIETRO LA MIA INFANZIA E LA MIA ADOLESCENZA VIOLATE! Ora sono una donna guarita, realizzata, ma la grave ferita inferta alla mia anima, in questi ultimi tempi, è tornata a sanguinare, grazie al comportamento del papa e di certa chiesa sul dramma mondiale della pedofilia “sacerdotale”, scoppiato in tutta la sua gravità e mostruosità nel mondo intero. Gli incubi, che non facevo più da anni, sono tornati a turbare le mie notti. La rabbia nei confronti della chiesa è riesplosa in un modo che ha stupito prima di tutto me stessa. Eppure, malgrado tutto, io continuo a credere nel Cristo del Vangelo, di cui, per fortuna, sacerdoti come Lei, don Aldo, riescono a dare una vera testimonianza.
Grazie di esserci don Aldo!
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Lezioni dalle elezioni
Raffaele Deidda

Gianni Speranza, esponente di Sx, Ecologia e Libertà, è stato riconfermato sindaco di Lamezia Terme vincendo al ballottaggio con il 65,4%. Speranza era già uscito vincitore dalle primarie del csx per l’individuazione del candidato sindaco riportando un risultato inequivocabile del 75,39% sul 14,06% ottenuto dall’ex segretario cittadino del Pd Chiara Macrì e sul 10,55% riportato dall’ex assessore comunale Giovanni Cimino. Il risultato ottenuto da Gianni Speranza ha quasi dell’incredibile se riferito ad una regione, la Calabria, che ha visto la clamorosa sconfitta di Agazio Loiero alle regionali e la conquista da parte del centrodx di alcune roccaforti della sx come S. Giovanni in Fiore, Acri e Vibo Valenzia.
Il risultato appare ancora più incredibile essendo stato conseguito nonostante i brogli e gli attentati intimidatori, i ricatti e le minacce, nonostante contro questo professore di storia prestato alla politica si siano impegnati direttamente B e il neo-governatore Scopelliti, invocando una omologazione della città al resto della regione e al governo nazionale. Speranza ha vinto nonostante la ‘ndrangheta abbia schierato i suoi poteri forti, nonostante l’ostilità dei notabili locali del centrosx che fino all’ultimo avevano tentato di metterlo da parte. E’ un risultato, quello della terza città della Calabria, che obbliga a ragionare su verità semplici, se le lezioni possono avere ancora un’utilità, un senso.
Il caso Lamezia ha dimostrato che non è vero in assoluto che il cdx sia fatalmente predestinato a vincere comunque e dovunque. Quando il csx candida persone che fondano la propria azione amministrativa sulla massima trasparenza, sulla moralità, sul corretto costume politico nell’interesse della comunità, come del resto Speranza ha dimostrato nel corso dei primi cinque anni di buon governo, la proposta politica acquista credibilità e quindi consenso. Ne dà testimonianza Tano Grasso, presidente onorario della Federazione Antiracket Italiana, che ha commentato così, semplicemente, la rielezione di Speranza: “Avevo l’assoluta certezza che Gianni sarebbe stato rieletto perché è una persona umile, seria e onesta”.
Si può quindi vincere da sx e con politiche di sx. «Se non è rissosa, se non è arrogante, se è aperta e non invece percepita come una casta chiusa ed arroccata, la sx può vincere non solo qui ma dappertutto» ha commentato lo stesso Speranza, che ha anche lanciato un appello agli altri “sindaci-coraggio” calabresi, dalla forte identità antirazzista ed antimafia: «La riscossa in Calabria può e deve partire dalle municipalità, dagli enti locali, in una virtuosa sinergia con le lotte sociali e sindacali, con i movimenti e l’associazionismo diffuso, in cui la buona politica e la buona amministrazione incontrano il protagonismo collettivo. Per dimostrare che un’altra Calabria è possibile». E’ con amministratori per bene che amministrano in maniera trasparente e corretta che si può ancora vincere contro la dx, se si abbandona l’idea che solo l’esercizio del potere e la moltiplicazione delle clientele possono fare ottenere e conservare il consenso.
Il 30 e il 31 maggio in Sardegna si voterà per il rinnovo dei consigli provinciali e di quelli comunali nei comuni capoluogo di Iglesias, Sanluri, Tortolì, Nuoro, Sassari, Tempio Pausania. Il centrosx sardo, e il Pd in particolare, arriverà al voto con uno strascico di polemiche, di rissosi rituali para-democratici, di primarie concesse e primarie negate, di candidati controversi di cui tanto si è discusso, mentre sono rimasti nell’ombra i programmi da presentare agli elettori e non è stata resa nota l’ipotesi di ricostruzione democratica del martoriato territorio sardo.
Parafrasando un efficace slogan di Nichi Vendola, si può affermare che Lamezia si è voluta bene e ha scelto il centrosx. Con Gianni Speranza (il nome è un presagio) Lamezia Terme, nonostante la ‘ndrangheta, ritorna a sperare e a fare affidamento sulla buona politica e sulla buona amministrazione.
C’è pari speranza per le province e per i comuni capoluogo sardi, anche in considerazione che la ‘ndrangheta, fortunatamente, in Sardegna non c’è?

Pubblicato su www.sardegnademocratica.it
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Contro i poveri
Viviana

Due sindaci leghisti permettono che le scuole neghino la mensa ai bambini poveri che non possono pagarla. Ad Adro un imprenditore anonimo ha versato 10.000 euro per pagare il vitto ai bambini fino alla fine dell’anno, e non erano mancati versamenti di privati, scandalizzati da una scuola che costringe alla fame chi non può pagare la retta. Lo Stato dà al bambino ricco 1000 euro l’anno per la sua ricca scuola privata ma non sa dare 300 euro per il vitto del bambino che non se lo può pagare.
I genitori dei bambini paganti si sono risentiti e hanno detto che se uno non ha soldi deve tenere il bambino a casa. Insomma chi non paga crepi!
Pietà è morta.
Nessuno si è risentito quando i leghisti hanno votato allegramente per lo scudo fiscale che premia con un misero 5% di tassazione il rientro ‘anonimo’ di capitali evasi o sporchi.
Ma ci sono ‘legittimi’ risentimenti contro chi sfama bambini poveri.
Si diano diritti a chi può pagarseli. Kaput sul resto!
Le radici cristiane si sono rovesciate: “Togliete ai poveri per dare ai ricchi!” è il nuovo vangelo targato Lega, un insulto della parola del Cristo.
Ma nessuno di quei preti tanto contenti della vittoria di B ha tempo di farlo notare.
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Debutto del Movimento 5 Stelle
The Guardian

Movimento 5 stelle, un debutto straordinario in occasione delle elezioni italiane
Fondato dal comico e blogger Beppe Grillo raggiunge la media con il 3,5% dei voti, debutto sorprendente alle elezioni regionali d’Italia
Senza i finanziamenti pubblici e in gran parte ignorati dai media, il Movimento si è aggiudicato mezzo milione di voti con una campagna centrata su temi come l’ambiente, la denuncia della corruzione e il disprezzo per i principali leader politici tra cui il 1° ministro B. Nelle 5 regioni in cui si presentavano i candidati del partito hanno preso in media il 3,5% dei voti
La campagna di Grillo è iniziata dal suo blog, e poi seguita da moltissimi blogger italiani, con filmati utilizzando la piattaforma di YouTube e proclami nelle piazze delle città. Il suo partito sembra essere riuscito a conquistare molti giovani allineati contro B e sottratti al principale gruppo d’opposizione, il PD
Possibili elettori del Lazio hanno detto che se il movimento si fosse presentato anche in questa regione sicuramente non si sarebbero astenuti dal voto ma avrebbero votato per il movimento
Grillo ha risposto con un messaggio: “Grazie, ragazzi. Questo è solo l’inizio di un viaggio”
Nelle 5 regioni in cui correva, a nord del paese – il PD ha avuto i risultati più deludenti. Ma il miglior risultato è stato in Emilia-Romagna, tradizionalmente una roccaforte della sx, dove ha raccolto il 7% dei voti e 2 seggi nel complessivo 50 deputati regionali
Hanno anche preso 2 seggi in Piemonte, di conseguenza il leader del PD, Bersani, ha accusato Grillo di avergli sottratto gli elettori e quindi di aver perso la regione per colpa sua Grillo ha risposto: “Se il csx ha perso e perde, non ha niente a che fare con noi”
Il ragioniere di 61 anni, è stato paragonato a Michael Moore. Ha lo stesso stile, ma ha spesso superato il confine che divide satira e politica Ha fondato il Movimento lo scorso ottobre dopo che gli è stato impedito di correre alle primarie per il PD.
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A TUTTA BIRRA….
Viviana

Una volta fatte le famose riforme, cioè reso assoluto il suo potere, B passerà alla elezione diretta del premier e nemmeno a doppio turno, ma chi prende più voti alle prime elezioni prende tutto e diventa il monarca d’Italia.
Con pieni poteri.
E il potere di darsi poteri ancora maggiori.
Visto che sarò il factotum unico e solo.
E a quel punto non servirà più a nulla Fini, e non servirà più a nulla Bossi, non ci sarà federalismo né fiscale né ordinario, non ci sarà più democrazia, né partiti, sindacati, movimenti, gruppi di opinione, costituzione, statuti, diritti e libertà.. Non ci saranno contrappesi, parlamento, corte dei conti, magistratura, stampa o quant’altro.
Ci sarà solo un monarca assoluto, che starà lì fin quando gli pare, e come gli pare.
Queste sono le famose riforme.
Forse Fini sta cominciando a capire che qualcosa non fila.
Bossi è troppo stupido per capirlo.
E se aspettiamo che lo capisca il PD potremo morire berlusconiani.
Se sento ancora qualcuno inneggiare alle riforme gli sparo in mezzo agli occhi così ci sarà in Italia qualche imbecille in meno.
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Lalla segnala:
L’appetito della Lega
Rinaldo Gianolatutti

Nel 2009 il Veneto, che ha appena tributato un consenso elettorale record alla Lega, ha perso circa 52.000 posti di lavoro, il numero dei disoccupati ha raggiunto il livello di 126.500 persone. Secondo l’agenzia Veneto Lavoro il prodotto interno lordo in questa regione chiave dell’economia nazionale è calato del 4,8% lo scorso anno, il prodotto pro-capite è sceso ai livelli di dieci anni fa e un recupero sulla media del 2008 sarà possibile solo nel 2015, se tutto andrà per il meglio. I più colpiti, quelli che pagano gli effetti più duri della crisi, sono gli operai maschi, stranieri e con un contratto a tempo determinato. Sono stati licenziati, difficilmente troveranno un’occupazione nel breve-medio periodo.
Questa è la realtà sociale ed economica del Veneto. Una realtà difficile come in molte altre regioni italiane. Poi c’è la politica, ci sono le amministrazioni, ci sono i nuovi leader leghisti. Uno si aspetterebbe che davanti a una crisi spaventosa e dopo una vittoria elettorale senza condizioni gli amministratori di Bossi affrontassero questo momento delicato con piglio deciso e provvedimenti adeguati all’emergenza. Ma, per ora, bisogna aspettare. Anche gli uomini della Lega tengono famiglia e amano i piaceri del potere.
A Treviso i leghisti rifanno la sede della provincia come se fosse una reggia spendendo senza ritegno e comprando pure un tavolo di cristallo da 12mila euro ma poi negano i soldi alle scuole. La presidente della provincia e sindaco di San Donà Francesca Zaccariotto, astro nascente della Lega, appena eletta si era aumentata lo stipendio. Altri amministratori e sindaci leghisti, ad esempio ad Asolo e in altri comuni del trevigiano, hanno pensato che, crisi o non crisi, è giunto il momento di arrotondare stipendi e indennità perché non si vive solo di aria e di gloria politica.

www.unita.it/news/italia/97617/lappetito_della_lega
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Rapidi transfughi da AN al PDL
Viviana Vivarelli

Certo fanno un bello schifo questi La Russa, Matteoli, Gasparri , e tutti i 72 tranfughi, così pronti a tradire Fini per non perdere il loro posticino al sole!
Così simili a un Capezzone qualunque, a un De Gregorio, a un Mastella, a un Taradash, comprati a suon di soldoni e pronti a cambiare casacca
Se un leader fosse una persona seria, di questi venduti prezzolati si libererebbe subito, in quanto persone di poca sostanza, ma B non è una persona seria, e i venduti sono quelli che gli piacciono di più. Non ha forse nelle sue fila il fior fiore dei voltagabbana? Cicchitto, Bondi, Ferrara, Adornato, Gonfalonieri, Liguori, Frattini, la Maiolo, Cazzola, Quagliarello, Deodori, Vito, Pera, Borghini, Pecorella?
Non è forse lui stesso uno che non né fede né ideologia ed è pronto ad abbracciare ieri Bush e oggi Obama? Un po’ il Papa e un po’il ricco islam? Un po’ la democrazia dell’UE, un po’ la dittatura di Putin o di Gheddafi?
In fondo per tutta questa categoria di soggetti è solo il lucro l’unico dio e a quello sono fedelissimi.
E la povera Meloni? Nessuno le ha chiesto se sta per Fini o contro? Conta così poco che in fondo questo non interessa a nessuno. Buona solo a saltellare su un palco con gli altri saltellatori in questo paese da prefiche e cabaret
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Sciopero

I giornalisti del corriere della sera stanno scioperando contro il loro direttore Ferruccio de Bortoli.
Strano quotidiano il Corriere!
E’ il più vendito in Italia ma ha sempre avuto una visione un po’ strabica. Finora ha tenuto i piedi in due staffe pubblicando articoli un po’ di dx e un po’ di sx.
Ma da un po’ di tempo il direttore deve aver pensato che, ormai che l’Italia diventerà una dittatura, tanto vale ossequiarla. E abbiamo visto quanto fosse servile il suo atteggiamento verso B.
Ma si vede che non tutti i suoi redattori la pensano allo stesso modo.
In quanto a noi, i dati ci mostrano un Pdl clamorosamente in perdita, ma il PD è’ talmente rarefatto e suicida che magari sarà proprio lui a dargli manforte
come del resto sta facendo lo sciagurato D’Alema che si propone per la seconda bicamerale.
Il proverbio latino per cui errare est humanun, sed perseverare diabolicum, nel caso di D’Alema come va declinato? E nel caso dei suoi elettori?
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SVENTOLATE PAURE
Viviana Vivarelli

Pdl e Lega hanno vinto su una propaganda su paura e su sicurezza, come se i migranti fossero l’unico pericolo per il cittadino.
Cosa hanno ottenuto?
Le ronde sono state un flop gigantesco. Idem il poliziotto di quartiere (che poi era solo uno che prima era su una volante e dopo andava a piedi).
Ho visto un filmato grottesco su una ronda a Torino, 9 persone svogliate incamminate nella notte con dietro 25 tra carabinieri, poliziotti e Digos, a protezione. 25 persone a spese dello Stato per proteggere 9 bischeri presuntuosi, quando ogni cittadino ha diritto e dovere di telefonare al 113 per avvertire se qualcosa non va.
Ho sentito resoconti allarmanti delle forze di sicurezza ormai al 30% sotto organico, senza auto, con armi scariche, senza giubbotti né benzina e a cui il Governo taglia anche gli straordinari (della serie fai un pedinamento e scade il tuo orario di lavoro, lo interrompi).
Sento lo scadimento delle sedi giudiziarie, con procedimenti sempre più farraginosi e libera-colpevoli, mentre Tremonti non fa che ridurre fondi e personale.
Mi chiedo di cosa deve avere paura il cittadino.
Dello scippo? Della rapina? Dello stupro? Dei migranti?
O non anche di una giustizia che non gli garantirà mai le sue ragioni? Di un lavoro che si sta rarefacendo? Di una incertezza sostanziale sui suoi diritti di lavoratore, di elettore, di consumatore, di uomo?
Che sicurezza mi può dare uno Stato che sta scivolando verso una dittatura? Dove se le leggi non fanno comodo si fanno allegri decreti interpretativi? Dove chi ha più potere ha meno responsabilità e più impunità? Dove un presidente della repubblica firma ormai ogni obbrobrio. Dove nemmeno la Costituzione costituisce una base incrollabile di certezza. E persino l’opposizione si mette in prima fila per scardinarla? Dove i giornali negano una informazione veritiera e la tv è diventata un bieco organo di propaganda? Dove non so se la scuola crollerà sulla testa del mio bambino? Se un prete lo sodomizzerà. Se mangerà cibi inquinati. Se ce la farà a crescere…
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TASSE
Viviana Vivarelli

C’è chi paga il 55% di tasse e chi semplicemente le evade.
Lo Stato favorisce il secondo e manganella il primo.
Le leggi fiscali in Italia sono 1800.
Eppure l’86% del gettito dipende solo da 15 tasse. Le altre 1714 servono solo a formare una giungla che favorisce l’evasione.
Basterebbe ridurle a una trentina e un sospiro enorme di sollievo salirebbe da tutto il paese.
L’evasore totale si semplifica la vita e il portafoglio e le leggi sono fatte in modo da ignorarlo.
Così si arriva al paradosso che se sbagli qualche pagamento sei penalizzato di più che se li eviti proprio.
Una impresa media impiega 386 ore l’anno solo per pagare le tasse.
Un lavoratore in proprio deve occupare da una a due ore al giorno.
Gli uffici del fisco sono strapieni di scartoffie che non saranno esaminate mai.
In 17 anni di governi bipolari nessuno si è preso la briga di sfoltire la giungla fiscale o di ordinare scarichi dei pagamenti con immediato sgravio fiscale che indicherebbero senza ombra di dubbio le transazioni di denaro, bloccando anche i fiumi di denaro sporco o illecito, come avviene in ogni paese civile che non protegge gli evasori e combatte veramente la criminalità..
Dicono che ci vorrebbe troppo per fare queste semplificazioni.
Eppure quando vogliono aumentare le tasse o bloccare le intercettazioni o fare leggi ad personam ecco che l’iter diventa semplice e veloce.
Non c’è difficoltà a riformare bene lo Stato altro che nell’impedimento malevolo e corrotto di chi dovrebbe riformarlo e che sulla giungla di leggi trova scappatoie utili per eludere proprio la legge.
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NOSTRA MASTRIGNA CHIESA
Viviana

Comincio a non poterne più delle dichiarazioni del Papa, di Bertone, di Sodano, di Bagnasco..
Questa chiesa del potere è disgustosa
Si è messa contro i bambini, le donne, i gay..
Va a braccetto solo col Potere
E più fascista il potere è, più le piace
Ora non le resta che abbracciare il Partito dell’Amore di B
e imporlo al popolo a colpi di crocefisso
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I Beattles ‘perdonati’ dal Vaticano

I Beattles furono condannati dalla Chiesa come “satanici”.
40 anni dopo il loro scioglimento, attraverso l’Osservatore Romano, la Chiesa li “assolve” e li “perdona”.
Forse la loro musica non era proprio satanica, anzi era abbastanza carina.
John Lennon ebbe a dire che nel mondo erano diventati più famosi di Gesù Cristo. E il suo omicida Chapman disse che lo aveva ammazzato per questa battuta che offendeva la religione cristiana.
Da Oscar la battuta di Ringo Starr in risposta al “perdono” della Chiesa: “I couldn’t care less”, “non me me può fregare di meno”. “Credo che la Santa Sede abbia altre cose di cui parlare”.
Giusto! Crediamo anche noi che la Chiesa avrebbe ben altre cose di cui occuparsi di quelle che focalizzano ossessivamente la sua attenzione!!
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Le parole di Bertone. “Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c’è relazione tra celibato e pedofilia – ha dichiarato il segretario di Stato – e invece molti altri hanno dimostrato, me lo hanno detto recentemente, che c’è una relazione tra omosessualità e pedofilia. Si tratta di una patologia che interessa tutte le categorie sociali, e preti in minor grado in termini percentuali”
L’equazione omosessualità-pedofilia, falsa, ignobile e anti-scientifica, è un’affermazione disonesta che colpisce la vita e la dignità di milioni di persone gay e lesbiche, confermando il cinismo, la mancanza di scrupoli e la crudeltà di quelle stesse gerarchie vaticane che hanno coperto per anni i crimini sessuali perpetrati in tutto il mondo da esponenti della chiesa contro la vita di migliaia di bambini e bambine innocenti.
Di quei corpi brutalmente violentati, di quell’infanzia e di quelle vite distrutte, la chiesa porta la piena e vergognosa responsabilità, e non sarà tentando di distogliere l’attenzione dalle sue stridenti contraddizioni e dalle sue omertà interne che potrà sottrarsi ad un giudizio severissimo per reati sessuali denunciati in tutto il mondo contro i preti pedofili.
“Siamo davvero indignati per le parole che Bertone ha pronunciato in Cile: non tenti la chiesa di trasferire le sue colpe sulla pelle di altre persone innocenti, e pensi piuttosto ad interrogarsi sulla sua mancanza di umanità” – sottolinea Paolo Patanè, Presidente nazionale Arcigay.
“Arcigay aveva scelto di non cavalcare l’orrore per lo scandalo raccapricciante degli innumerevoli abusi di sacerdoti cattolici su minori. Ammettiamo di avere sbagliato nel pensare che bastassero le migliaia di denuncie in tutto il mondo, perché le parole del segretario di stato vaticano confermano che questi uomini di chiesa non hanno ritegno ad offendere la buona fede di milioni di credenti, che dicono di rappresentare, affermando falsità che continuano ad uccidere la dignità di tanta gente e a generare violenza e discriminazione, anziché provare seriamente e con umiltà a riparare ai propri crimini. Di fronte a questa scandalosa mancanza di coscienza” – conclude Patanè – “la denuncia di tutta la società civile deve essere durissima.”
Hux WST, Milano
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FUNERALE VIANELLO: UNO SCONCIO DIETRO L’ALTRO
Beppe

Gossip markettaro:
Due reti Mediaset, trasmettendo il funerale di Raimondo Vianello, hanno ripreso in primo piano il momento in cui il sacerdote ha distribuito la comunione a Silvio B che verosimilmente dovrebbe essere divorziato dalla prima moglie e separato dalla seconda consorte». Lo segnala l’avvocato Giuseppe Fabio Fabiani, di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) in un telegramma inviato a papa Benedetto XVI. Il legale propone al pontefice «la possibilità di far ricevere la comunione a tutti gli altri comuni mortali che per vari motivi sono separati o sono stati costretti a separarsi o divorziare e da buoni cristiani soffrono per il divieto loro imposto. Ancora più – sottolinea – quando in televisione vedono che vi è differenza di trattamento anche nella religione tra loro e alcuni privilegiati senza conoscere un base a quale cristiana distinzione». L’avv. Fabiani chiede a Benedetto XVI «di farmi conoscere privatamente o pubblicamente in base a quale privilegio B è esonerato da detto divieto».
Beppe
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Vilipendio di cadavere
Marco Travaglio…

Ieri mattina, sciaguratamente, ho acceso la tv e mi sono imbattuto su una rete Mediaset nella telecronaca diretta del funerale di Raimondo Vianello. Del grande attore scomparso, per sua fortuna, non c’era traccia, essendo già ben chiuso nella sua bara. In compenso imperversava dappertutto un altro comico, anzi un guitto tragicomico con le gote avvizzite e impiastricciate di fard fucsia e il capino spennellato di polenta arancione, che officiava la cerimonia, dirigeva le pompe funebri, smistava il traffico delle préfiche, abbassava il cofano del carro, salutava la folla come Gerry Scotti, poi nella chiesetta sbaciucchiava a favore di telecamera la povera vedova pietrificata in carrozzella e cercava di farla ridere con qualche battuta all’orecchio, chiamava i battimani associandosi ai cori da stadio “Raimondo Raimondo” sollecitati da Pippo Baudo: era il presidente del Consiglio. Sul pratone di Milano2, un maxischermo da concerto rock ingigantiva quelle immagini raccapriccianti esponendole al “bell’applauso” di una folla di curiosi armata di telefonini e videocamere per immortalare la sfilata dei “vip”, come sulla banchina di Porto Rotondo e nel dehors del Billionaire a Ferragosto.
Infatti, in quel festival di botulini e siliconi, incedeva persino Lele Mora (Luciano Moggi, altro magister elegantiarum, era passato il giorno prima in una pausa del suo processo). Ho sperato con tutto il cuore che al grande Raimondo, impegnato nell’ultimo viaggio, sia stata risparmiata la vista di quello spettacolo sguaiato, volgare, fasullo: l’esatto contrario della sua vita garbata, elegante, ironica e autoironica. L’estremo oltraggio. Vianello era, politicamente, un Bano. Ma, antropologicamente e artisticamente, era l’antitesi vivente del Bsmo. Infatti han dovuto aspettare che morisse per coinvolgerlo, ormai impotente e incolpevole, in una baracconata invereconda che ricorda il feroce episodio de “I nuovi mostri” firmato da Scola, in cui Sordi, guitto di provincia, recita l’elogio funebre del capocomico al cimitero, sul bordo della tomba, rievocandone le battute più grasse e pecorecce mentre tutt’intorno si applaude e si sghignazza. Gli storici del futuro che tenteranno di interpretare l’Italia di oggi non potranno prescindere da quelle immagini, perché difficilmente troveranno miglior reperto del nostro tempo: l’epoca dei senza pudore e dei senza vergogna.
Una bara sequestrata da un anziano miliardario squilibrato, malamente pittato da giovanotto, che si crede Napoleone e monopolizza la scena con la stessa congenita volgarità con cui, proprio un anno fa, passeggiava sui cadaveri dell’Aquila accarezzando bambini, baciando vecchie, promettendo case e dentiere nuove per tutti. Una povera vedova incerottata e distrutta dalla malattia e dal dolore esposta alle telecamere e ai megascreen mentre mormora “Raimondo, io sono qua” senza neppure il diritto di farlo sottovoce, in penombra, lontano da microfoni, occhi e orecchi invadenti, pronti a trasformare tutto in “gossip”. E, tutt’intorno, nessuno che notasse lo scempio. Nemmeno un consigliere che suggerisse al capo un po’ di raccoglimento, di compostezza, di silenzio, o gli spiegasse che ai funerali non c’è niente da ridere nè da applaudire. Men che meno ai funerali di Vianello, al quale bastava e avanzava il bellissimo necrologio bianco dettato dalla sua Sandra. “B – scrisse un giorno Montanelli – è talmente vanesio che ai matrimoni vorrebbe essere la sposa e ai funerali il morto”. Infatti, anche per evitare di ritrovarselo cianciante alle sue esequie, il vecchio Indro lasciò detto nelle sue ultime volontà: “Non sono gradite né cerimonie religiose, né commemorazioni civili”. Forse B non se n’è accorto, ma ieri ha seppellito sguaiatamente l’ultimo Bano elegante e ironico rimasto in circolazione. Se lo capisse, se ne preoccuperebbe più che per il divorzio da Fini. Ma, se lo capisse, non sarebbe B.
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Una Chiesa flessibile?
Viviana Vivarelli

Come risulta dal filmato, http://www.youtube.com/watch?v=Zh0114ZukPQ, al funerale di Vianello, B ha fatto la comunione con abile destrezza.
Chiedo: il prete doveva impartirgli la Comunione senza ritirare l’ostia? La Chiesa ha forse cambiato il suo atteggiamento verso i divorziati? Dobbiamo dedurre che da ora in avanti il divorzio sarà visto con benevolenza dalla Chiesa e qualunque divorziato potrà pretendere la Comunione senza tante storie?

Copio
Se i divorziati si sono risposati civilmente, sono in una situazione che oggettivamente contrasta con la legge di Dio e perciò non possono accedere alla Comunione. Questa norma esprime una situazione oggettiva che rende di per sé impossibile l’accesso alla Comunione. Sono essi a non poter esservi ammessi, dal momento che il loro stato e la loro condizione di vita contraddicono oggettivamente a quell’unione di amore tra Cristo e la Chiesa, significata e attuata dalI’Eucaristia
Se si ammettessero queste persone all’Eucaristia, i fedeli rimarrebbero indotti in errore e confusione circa la dottrina della Chiesa sull’indissolubilità del matrimonio
Se due coniugi fanno separazione ma restano insieme per l’educazione dei figli devono assumere l’impegno di vivere in piena continenza. In tal caso possono accedere alla comunione eucaristica, fermo restando l’obbligo di evitare lo scandalo
La dottrina e la disciplina della Chiesa su questa materia sono state ampiamente esposte nel periodo postconciliare dall’Esortazione Apostolica “Familiaris consortio”
Il fedele che convive abitualmente “more uxorio” con una persona che non è la legittima moglie o il legittimo marito, non può accedere alla Comunione. Qualora lo giudicasse possibile, i pastori e i confessori, date la gravità della materia e le esigenze del bene spirituale della persona e del bene comune della Chiesa, hanno il grave dovere di ammonirlo che tale giudizio di coscienza è in aperto contrasto con la dottrina della Chiesa. Devono anche ricordare questa dottrina nell’insegnamento a tutti i fedeli loro affidati
L’errata convinzione di poter accedere alla Comunione da parte di un divorziato risposato, presuppone normalmente che alla coscienza personale si attribuisca il potere di decidere in ultima analisi, sulla base della propria convinzione. Ciò è inammissibile

E allora, come la mettiamo?
Due pesi e due misure per B? Non solo di fronte al diritto dello Stato ma anche a quello della Chiesa?
Questa è una chiesa terminale. Muore di aridità, di egoismo, di abuso di potere, di vizi interni ed esterni. Allo stesso modo speriamo siano terminali coloro che mostrano la stessa natura diabolica alla luce della verità, dell’onestà e della giustizia
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A un bloggher che mi dice che i problemi sono altri

Io penso a tutto, non ti preoccupare
Penso alla crisi planetaria
Penso alla ferocia del neoliberismo ha mandato in crisi l’economia senza il minimo segno di ravvedimento
Penso alla forbice tra ricchi e poveri che diventa sempre più spietata
Penso alla miseria del mondo che cresce a vista d’occhio
Penso al cinismo delle grandi imprese che delocalizzano senza un pentimento e all’avidità con cui continuano a chiedere la distruzione dell’articolo 18, l’annientamento dello statuto dei lavoratori e le sovvenzioni di Stato
Penso al fascismo che sta avanzando e a una dittatura contro cui il popolo italiano sembra inebetito se non favorevole
Penso a una sx inerte e nullafacente
E a un D’Alema che con incredibile faccia tosta chiede una seconda bicamerale
Penso alla criminalità organizzata che ormai è l’unica cosa organizzata rimasta in Italia
E alla perversione di B e al modo con cui impone qualunque aberrazione
Penso al modo con cui ha insultato Saviano e si è schierato dalla parte della mafia come quei mafiosi che giuravano: la mafia non esiste
Penso alle aberrazioni della Chiesa, alla sua protervia, la sua primazia, la sua corruzione sessuale e finanziaria, la sua collusione con i poteri più sporchi e indecenti
Penso tanto che non dormo la notte
e penso anche che ogni regola si sta sgretolando, civile, etica, religiosa, sociale, sotto gli urti di un potere sempre più infame che in Italia spinge la propria violenza contro le istituzioni e ora impone, con la sguaiataggine volgare di questo funerale, la propria sfacciataggine anche alle regole della Chiesa
Penso soprattutto che solo pochi reagiscono a questa degradazione che ormai raggiunge i gradi massimi dell’impudicizia e della follia
e penso che non mi basterebbero tutti i blog per esprimere la mia rabbia a tanto imbarbarimento
Poi vedo che, qualunque cosa dico, emerge un misirizzi che mi dice che i problemi sono altri
e davvero mi cascano proprio le braccia.
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Io non sono osservante anche se ho una mia spiritualità e rispetto ciò che è sacro in ogni religione. Ma vedere la mossa scaltra e furbesca con cui B si è appropriato di un’ostia consacrata alla messa di Vinello mi ha disgustato profondamente.
La furbizia da mariuolo che approfitta sveltamente della situazione, la dissacrazione di un rito sacro, la bestemmia vivente che questo uomo rappresenta mi fa desiderio di vomitare sul suo nome e su quanti lo incensano.

B che dissacra l’ostia consacrata
docs.google.com/File?id=dhh8tddg_1664hr7hs8m5_b

Blasfemo o irriverente ?
Rosario Amico Roxas

Il cavaliere si assolve, e ritiene che il veto ai divorziati di accostarsi alla particola, non valga per lui; non lo coinvolge nemmeno la scomunica che colpisce chi ha accettato l’aborto del proprio figlio al 7° mese di gravidanza…. Lui le regole, le leggi, le norme, anche i comandamenti, li rispetta, ma solo perché se le riscrive a piacimento !
Così al funerale di Raimondo Vianello, folgorato dalle telecamere, come un automa si è recato a prendere la particola della comunione, come se fosse una tartina al salmone, accompagnata da un flut di spumante…. E l’officiante gliel’ha data !
Ho letto commenti a quest’ultima performance cavalleresca, dove si parla di un gesto “blasfemo”, cioè “che costituisce bestemmia”, ma non è così; il cavaliere non è stato blasfemo nel recarsi a trangugiare la particola.
Può essere blasfemo il credente, che proprio in tale funzione compie un gesto di ribellione o di maledizione; il non credente è solamente irriverente, cioè che non porta rispetto alle altrui convinzioni.
E’ tutto qui.
Lo ha già fatto a Tunisi al funerale di Craxi, ovviamente guardandosi bene in giro per carpire il momento di massima attenzione. Ora non si tratta altro che di una penosa ripetizione; lo abbiamo visto in TV, accanto alla povera vedova di Raimondo Vianello, ma non certo per portare conforto, bensì perché le telecamere erano puntate proprio lì e non poteva perdere l’occasione di una vetrina emotiva dentro la quale sgattaiolare abusivamente.
E’ solo la prova della sue inconsistenza ed ignoranza…. Quella particola non era altro che in impasto di farina e acqua e tale è rimasta; è la Fede che rinnova il mistero della transustansazione; vogliamo attribuire a questo illusivo personaggio la capacità di credere in qualcosa e in qualcuno al di fuori di se stesso, per essere, così blasfemo ?
No ! E’ solo irriverente !
Si è esibito per la platea, incapace, financo, di essere blasfemo, ma solo irriverente, così come irriverente è l’intero itinerario della sua vita.
Ha “fatto la comunione”, ma è mai riuscito, nell’arco della sua inutile vita, ad “essere in comunione” con Dio ?
Ma è la medesima persona che firma il mandato per l’8 per mille al Vaticano, che lo ha sollevato dall’onere di pagare l’ICI per l’immenso patrimonio immobiliare e sul quale specula vergognosamente; è ancora la medesima persona che ha promesso di legiferare per aumentare i finanziamenti alla scuole e agli ospedali del Vaticano…. Per questo il Vaticano tacerà, confidando nella memoria corta degli italiani.
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CRITICA ALLE CRITICHE
Viviana

Molti si sono seccati non dello spettacolo inverecondo offerto da questi funerale ma dalle critiche. Certo sarebbe piaciuto anche a me che Vianello se ne fosse andato con la stessa gentile eleganza con cui aveva vissuto. Ma il mandrillone gli ha rubato la scena e si è esibito in una delle sue peggiori performance, con tutta la sguaiataggine di cattivo gusto di cui è disgraziatamente capace. E dunque è giocoforza che si parli di questo, perché è stato il funerale di B, non di Vianello.
E se qualcuno si secca che non sia stato il morto ad attrarre l’attenzione, se la rifaccia con chi ha ridotto un funerale all’esibizione di un guitto, una pagliacciata discutibile, arrogante e oscena. Se la prenda con chi ha trattato persino l’ostia consacrata come una tartina di paté da arraffare al volo.
Ma a voi piacerebbe che i parenti in lutto fossero costretti a gridare il vostro nome in una chiesa diventata un cabaret?
Sapete cos’è che più mi fa vomitare in questa situazione? Il silenzio opportunistico della Chiesa, che davanti ai gesti blasfemi di B non fa una piega. Ricordo, chissà perché, il rifiuto arrogante della stessa Chiesa a qualunque benedizione o rito religioso al povero Welby, arroccandosi alle proprie norme ineludibili, epppure Welby era uno che aveva condotto la propria vita con ben diversa serietà, ma certo non si trattava di un capo di Governo con le mani sui cordoni della borsa, ma di un povero Cristo qualunque che nella sua vita aveva conosciuto solo sofferenza.
E dunque chi mostra segni di fastidio contro chi critica lo stravolgimento di un funerale sta nel gruppo dei soliti ipocriti che non vedono e fingono di non vedere e non se la prendono coi gaglioffi ma coi loro detrattori.
Quando sento forme di fanatismo verso un cantante sia pure bravo (vedi Jakson) o un comico (sia pure bravo anch’esso, vedi Vianello) ma che sempre ‘solo’ un cantante e un comico sono, senza salire al genio e senza dover diventare, per aver divertito qualcuno, semidei, al punto che lo zelo verso di loro non tollera critiche alle pagliacciate di contorno, mi prende una tristezza inevitabile, vedendovi una esagerazione all’incontrario, la necessità in certuni di un culto dei vivi come dei morti, alimentate dai mass media che vanno a nozze proprio su questo bisogno primitivo e infantile, sul quale appunto si fondano le dittature.
Ritengo che, se non forme di venerazione, almeno di rispetto e di stima sarebbero meglio indirizzate a chi lotta per il bene sociale e non a chi diverte soltanto. Ci dovrebbero essere dei livelli anche nelle graduatorie di chi stimare (senza venerare). Ma nello stupido mondo televisivo e dello spettacolo le venerazioni sono nutrite e cresciute verso personaggi dopo tutto mediocri e che non faranno certo storia, e assistiamo così allo spettacolo grottesco di questi funerali, di Sordi come di Mike come di Vinello o di Jackson, che sono spettacolarizzati in grandi kermesse dove un pubblico adorante si esibisce in modo ridicolo in venerazioni fuori luogo, nel suo bisogni spasmodico di dimostrare che ama qualcuno, in un mondo dove l’unica cosa certa è la rarefazione di dei e di eroi.
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Quando un politico serve a un interesse del privato e il privato è subornato dall’interesse del politico, si crea un cerchio chiuso in cui la democrazia e il bene sociale vanno a farsi fottere.
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Il presidente del Consiglio, Silvio B, può fare la comunione. Parola di monsignor Rino Fisichella, che spiega:
“Il presidente B essendosi separato dalla seconda moglie, signora Veronica, con la quale era sposato civilmente, è tornato ad una situazione, diciamo così, ex ante”.
Nessun problema dunque se il sacerdote che ha celebrato il rito funebre di Raimondo Vianello non si è rifiutato di dare l’ostia al premier: “Il primo matrimonio – ricorda monsignor Fisichella – era un matrimonio religioso. E’ il secondo matrimonio, da un punto di vista canonico, che creava problemi. E’ solo al fedele separato e risposato che è vietato comunicarsi poiché sussiste uno stato di permanenza nel peccato. A meno che, ovviamente, il primo matrimonio non venga annullato dalla Sacra Rota. Ma se l’ostacolo viene rimosso, nulla osta”.
Voi riuscite a capire l’argogolato discorso di questo signore?
L’unica cosa chiara è che questo tipo di Chiesa deve finire!
Tra Ratzinger, Bertone, Bagnasco e Fisichella.. ma come siamo messi? Poi dicono che le vocazioni sono in calo. E’ già tanto che il Cristo non si stacchi dalla croce da solo!
Insomma, se divorzi una volta sei un peccatore, ma se divorzi due volte ti fanno santo.
Forse con i reati è lo stesso.
Errare est humanum, sed perseverare politicum.

RIDIAMARO : – )

Viviana
Oggi l’osservatore Romano riabilita i Beattles
Non sanno più cosa fare per distrarre l’attenzione
Domani l’Osservatore Romano riabilita Manson
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L’Italia è una democrazia a vocazione totalitaria.
Quando c’è puzza di morte ci si butta.
Cosa c’è, infatti, di più totalitario della morte?
..
Da spinoza.it

Atti di fede
B apre all’opposizione. E le vende un aspirapolvere.

Precipita il Tupolev con a bordo il presidente polacco. Il pilota non aveva alitato sulla punta prima del decollo.

Afghanistan, arrestati tre italiani con gravi accuse. Pare stessero salvando delle vite.

Napolitano firma l’ennesima legge vergogna. Comincio a credere che B sia solo un burattino nelle sue mani.

Pedofilia, secondo Radio Vaticana è coinvolto solo lo 0,03% dei sacerdoti. Per tutti gli altri era soltanto sesso.
(In effetti le percentuali sono bassissime. Del resto lo spoglio è appena iniziato)

Ratzinger: “I preti si comportino come gli angeli”. Quindi cerchino di non farsi vedere.

Il valore della Sindone è stimato in 15 milioni di euro. Chissà l’originale!
La Sindone a Torino ha avuto talmente tanto successo che ogni città italiana ne avrà una propria.

Cernusco sul Naviglio, bimba nigeriana di 13 mesi muore perché il padre non ha la tessera sanitaria. In Afghanistan l’avrebbero curata.
L’autopsia conferma le cause della morte: era negra.
..
JENA
PREVENZIONE
Annuncio di B: «Abbiamo già pronto un decreto che blocca preventivamente le frane».
..,……
Antonio Cataldi

Gianfranco Fini….
FACCE TARZAN !
……..
Viviana
Diavoli di americani! Nessuno come loro riesce a trovare le armi dei terroristi nel luogo esatto dove le avevano messe!

Il bi-divorziato B si comunica sveltamente con l’ostia benedetta.
La prossima sortita quale sarà? Un matrimonio in Chiesa?
O la candidatura a Papa?
..
La Costituzione è per B come l’ostia benedetta
Pronto a farsene un boccone
……..
Come il Fernet
Collusione mafiosa, grassazione, evasione fiscale, corruzione, corruzione di testimone o di giudice, pornopedofilia, puttanaio di Stato?
Un’ostia e via! E passa tutto

SUBITO
JENA

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito Fini.
…..
Viviana

I gruppi di Fini non più divorziati ma “separati in casa”
Ora, per fedeltà di partito, ci sono 50 franchi tiratori in più.
Potevano almeno sparare sul veto alle intercettazioni.
Come siamo ridotti! Dobbiamo sperare nei franchi tiratori, in mancanza di tiratori scelti.
..
Le mani della Lega sulle banche

Castelli si difende dalle accuse sulla Banca del Nord dicendo che ogni leghista ci ha perso 50 milioni.
Vuole allargare la perdita a ogni italiano?
Tra i vertici ci metteranno degli elettricisti come al CNR o dei venditori di ferramenta come all’UE?
O forse sceglieranno tra i figli di Bossi?
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Senso di dismisura
Quando si è pronti a santificare un Vianello, la santificazione di un B è cosa fatta.
..
Siamo messi così: ormai speriamo solo
nei franchi tiratori
caso mai che s’aggreghino.
……
Nutrito stuolo di Pd all’ambasciata vaticana
Merendina di ostie per tutti?
..
Tu quoque, Gianfri, fini mi!
..
Gliel’aveva detto il dottore che dopo i 70 le correnti fanno male!
.
B a Fini: «Correnti?
Sono metastasi dei partiti»
Meno male che fra tre anni avremo la cura per il cancro…
..
Ma Bertone non ha detto nulla?
Anzi, si è lamentato che di ostie non gli avevano dato quella grande!
..
Ora Famiglia Cristiana può diffondere la lieta novella
Se divorzi sei un peccatore, perché offendi l’indissolubilità del matrimonio, ma se lo rifai hai l’indulto divino
Peggio di chi si fa rinverginare in Svizzera
Parola di Monsignor Fisichella
E la pedofilia come l’ha risolta? Come un legittimo impedimento talare?
Qui, se pure la Chiesa fa il Bagaglino, la partita si fa seria

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GADGET
B realizza il piano della P2, favorisce la mafia, la corruzione e l’evasione, vive in un harem di prostitute, corrompe minorenni.. e gli danno la Comunione lo stesso?
Il sacerdote: “Lo sapevo ma cosa potevo fare?”
Di confessione e pentimento non c’è traccia, tant’è che B va avanti come prima lo stesso.
Ma cosa è diventata l’ostia consacrata? Un gadget che non si nega ai potenti?

Le famiglie delle due ragazzine uccise dal costone a Ventotene hanno chiesto che ai funerali non ci fossero politici. Bravi!
Dopo la carnevalata di B al funerale di Vianello, ora ai necrologi aggiungeranno: NP= No Politici. Per rispetto ai morti!
Ma, vista la leggerezza della Chiesa, sarà bene che i parenti verifichino prima anche le intenzioni dei celebranti…
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Anzi, visto il livello mentale della gente, la prossima volta il Pdl faccia di meglio! Dietro B che si comunica voglio vedere Dell’Utri, Previti, Fede, Minzolini, Capezzone, Schifani, Cuffaro, Lombardi… Napolitano pure! Un po’ di organizzazione, suvvia!
Mangano non c’è? peccato! Era un pluriomicida. Perfetto per la compagnia! Monsignor Fisichella qualcosa si inventerà! Avanti c’è posto! C’è ostia per tutti!
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Gennaro Esposito
Qualcuno ha visto che in realtà B, data l’abitudine, ha cercato di aspirare l’ostia su per il naso.
Poi gli è cascato il parrucchino e hanno tutti finto fosse un nido. L’hanno rimesso a posto (coprendolo con qualcosa di nero) mentre la scorta copriva a 360 gradi.
I cardinale per sbaglio gli ha toccato il viso e al nano gli si è scrostata l’abbronzatura.
U bodyguard insospettito dagli sguardi si è sporto per controllare che tutto fosse ok da parte del porporato e allora ha storto inavvertitamente una costola al nano premier.
Per l’occasione mr. B. ha pronunciato una barzelletta funeraria. S’aspettava che Sandra ridesse e si complimentasse. non l’ha fatto e allora ha detto a Letta di non farla lavorare più a Mediaset.
Al che, Vianello, ed è stata la goccia che ha fatto traboccare l’urna, s’è sporto dalla bara e ha detto che era così il funerale era troppo grottesco e si rifiutava di morire in queste condizioni!!!
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I prossimi corsi pedagogici della Chiesa saranno:
-Come farsi diffamare il direttore del giornale organo della CEI lasciando che gli distruggano lavoro e vita, senza sporgere neanche una querela
-Come giustificare chi ha protetto i preti pedofili adducendo il dolore del Papa (si è pure addormentato!)
-Come dimostrare che pedofilia = omosessualità
-Come impartire la santa Comunione a cani e porci adducendo gli sproloqui di Monsignor Fisichella
-Come essere inflessibili su ogni peccato veniale di gente comune ma flessibilissimi con i peccati capitali del potenti
-Come far coesistere Chiesa e P2. oppure Chiesa e Mafia, oppure Chiesa e dittatura, oppure Vangelo e IOR
-Perché è necessario sotterrare criminali omicidi nelle basiliche e fare priori delle stesse i preti pedofili
-Come si può svendere 2000 anni di missione cristiana in cambio dell’8 per mille, emolumenti alle scuole private, esenzioni fiscali e una bolletta dell’acqua
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http://masadaweb.org

32 commenti »

  1. Leggi ad personam: B. mette mano al diritto canonico

    Nella sua frenesia riformatrice, nel senso di riformare le leggi che lo disturbano, il piccolo Napoleone, profondamente frustrato dal fatto di non poter fare la comunione in quanto divorziato, ha deciso (dopo essersi consultato con Gianni Letta) per un gesto di rottura con il diritto canonico (che prevede: solo chi si impegna a vivere castamente può ricevere l’assoluzione e prendere l’ostia), e al funerale di Vianello, con le tv Mediaset a reti unificate, ha mostrato al popolo la sua devozione ricevendo la comunione. Ha trovato conferma la propensione del ducetto miliardario a non osservare le leggi, ma soprattutto è stato il regista di un gigantesco spot pubblicitario che dimostra quanto egli sia buono e pio.

    Don Farinella, sacerdote genovese, denuncia alla Curia che questo è un atto sacrilego, ma, come al solito, i viscidi esponenti del Vaticano fanno finta di non vedere e non sentire, proprio come hanno fatto negli ultimi 30 anni con i preti pedofili. Resta un mistero, almeno per me, come la Chiesa di Roma sopravviva alla sua mancanza di etica e di serietà, quando usa due pesi e due misure e non disturba i potenti, corruttori, puttanieri, avidi, guerrafondai, che nulla hanno del buon cristiano, anzi collabora a consegnare a questi gentiluomini il potere politico, contribuendo così a difendere i valori della famiglia e della fede.

    Paolo de Gregorio

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:54 am | Rispondi

  2. Basta leggere le dichiarazioni del Fisichella prete per capire che anche il Soglio di Pietro farnetica; non questa la prima volta.

    Lo dico da agnostico, ma non si può seguire il ragionamento che assolve e consente la comunione al Sultano poichè …

    Del resto la Chiesa di Roma è sempre andata a braccetto con la Destra.

    e=mc2

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:55 am | Rispondi

  3. Che non avesse rispetto dei vivi lo si sapeva; ora apprendiamo che è totalmente carente di tale specificità anche nei confronti dei defunti.

    luigi

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:55 am | Rispondi

  4. marco travaglio se la poteva risparmiare almeno davanti alla morte del grande VIANELLO.

    Marco

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:55 am | Rispondi

  5. La “mission” berluskoniana è quella di spettacolarizzare tutto per fare audience ed apparire in TV sempre e tutti costi !!

    Apparire per essere !!

    Anche un funerale può essere un occasione ghiotta per propinare agli italiani la propria immagine laccata e ceronata, strafregandosene della pietà, del rispetto e del buon gusto !!

    Vergognaaaaa !!!!!!!!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:56 am | Rispondi

  6. Vergogna !!!!! Ma su tutto bisogna fare politica. Mi fate schifo!!

    Marina

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:56 am | Rispondi

  7. .. ma lei che scrive ha veramente molti problemi mentali!
    anonimo

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:56 am | Rispondi

  8. La sceneggiata cialtronesca ed autoreferenziale di Berlusconi al funerale di Vianello è stato qualcosa di veramente disgustoso …. mi ricorda una scena di un film di Alberto Sordi ( mi sembra “Polvere di Stelle” ma non ne sono certissimo ) …. scena in cui una compagnia di guitti inscena sulla tomba di un loro collega deceduto un grottesco numero di volgare varietà ….

    Ma quello era un film …e comunque quei guitti non facevano i premier nè aspiravano al Quirinale ….

    Raf

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:56 am | Rispondi

  9. Trattavasi de “I nuovi Mostri”; appunto come quelli ora al Governo e non di Polvere di Stelle.

    Vecchi e nuovi Mostri; ora mi preoccupo di quelli che verranno poichè al peggio non c’è mai fine.

    e=mc2

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:57 am | Rispondi

  10. “ho letto che il parroco -intervistato sull’accaduto-, ha detto che sapeva che silvio e’ divorziato, ma…cosa avrebbe dovuto fare? non dargli l’ostia? Gia’ proprio cosi’!! Diremmo noi comuni cittadini…Disgustoso
    anonimo

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:57 am | Rispondi

  11. Veramente io ho riefrito un articolo di Travaglio, non mio.

    E veramente, poi, io non facevo politica, stavo parlando di un sacrilegio: uso impuro di riti sacri. Ho abbastanza preparazione cristiana di base per vedere che quello che è stato fattp è un sacrilegio: usare la santissima Comunione come post pubblicitario e nelle condizioni per di più di chi non poteva nemmeno accostarcisi.

    Solo in casi eccezionalissimi di due coniugi, che abbiano bambini piccoli e che, malgrado la loro separazione, convengano di continuare a vivere insieme, la Chiesa può fare una isolata eccezione, purché il marito conduca una vita assolutamente pura, si astenga dal fare sesso e abbia una condotta morigerata. Proprio il caso del qui descritto sessuomane!

    Mi dispiace per il berlusconiano che nemmeno capisce che quando il Papa nega la Comunione a Berlusconi in quanto bidivorziato e lui se la prende con una molla agile e furba, non stiamo parlando di politica, stiamo parlando di rispetto alla religione, il quale, mi pare, proprio era mancante

    Cordiali saluti a chi proprio non vuole capire : – ) E magari si firmi un’altra volta! ne ho piene le tasche di quesi censori sempre anonimi!

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:58 am | Rispondi

  12. Non risulta che si sia neppure confessato prima di ricevere l’Eucarestia : forse a causa del legittimo impedimento !!

    La Chiesa Cattolica ha sempre avuto una morale asimmetrica : indulgente e comprensiva nei confronti dei ricchi e potenti , inflessibile e spietata nei confronti dei poveracci !!

    Del resto sempre la stessa Chiesa Cattolica ha permesso che il Sig. Enrico de Pedis, meglio conosciuto come capo della banda della Magliana, venisse seppellito nella Basilica di S. Apollinare , come un qualsiasi Vescovo o Cardinale !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:58 am | Rispondi

  13. QUANDO MAI IL VATICANO HA DESDEGNATO CHI POSSIEDE RICCHEZZA E SOPRATUTTO POTERE? COSA VUOI CHE SIA UNA OSTIA IN CONFRONTO DEI VANTAGGI CHE SE NE HA IN CAMBIO? LA CHIESA HA SEMPRE PRATICATO DUE PESI E DUE MISURE, UNA PER IL POVERO E IGNORANTE PER TENERLO SOTTO SCACCO, MENTRE PER IL RICCO HA SEMPRE GUARDATO DA UN’ALTRA PARTE, CERCANDO MILLE SCUSE E PRETESTI PER SCUSARE L’OPERATO NON PROPRIO CORRETTO. L’ HO ABBIAMO VISTO CON LE VARIE VICESSITUDINI DEL PAPI.( SILENZIO DI TOMBA) PERCHE’ STUPIRSI?

    ILSOLECHESORGE

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:58 am | Rispondi

  14. Il nostro narcisista dittatore, non ha rispetto neanche dei morti… Dire che è vergognoso è poco.
    Nando

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:59 am | Rispondi

  15. FORSE A MARCO TRAVAGLIO SFUGGE CHE VIANELLO ERA APPARTENENTE ALLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA RSI CHE STA PER …… CAMERATAAAA ALTRO CHE BERLUSCONIANO. ALTRESì HA VISTO UN ALTRO FUNERALE PERCHè ANCH’IO HO VISTO LA DIRETTA, MA L’ODIO IL RANCORE SONO LA PROVA VIVENTE DI QUESTO MESSAGGIO FOLLE, TERMINI OLTRAGGIOSI PER CHIUNQUE. HA VISTO SOLO QUESTO DI FUNERALE CERTAMENTE, SE AVESSE VISTO QUELLO DI MIKE BUONGIORNO ALLA CATTEDRALE DI MILANO? QUELLA NON ERA UNA CERIMONIA ANOMALA? POVERO MARCO TRAVAGLIO USARE TERMINI COSì IMPROPRI COME IL FARD, CHE DIRIGEVA LE ESEQUIE, CHE PARLAVA ALL’ORECCHIO, SFUGGE ANCORA A MARCO TRAVAGLIO CHE IL PRESIDENTE ERA, è, SARà, AMICO DELLA FAMIGLIA VIANELLO-MONDAINI. FORSE UN TERMINE CHE LUI NON CONOSCE, SONO AMICI, UN AMICO PUò PERMETTERSI DEVE IN UN MOMENTO DI DOLORE DI FARE QUALSIVOGLIA GESTO PER ALLEVIARE LE SOFFERENZE, SI… UN AMICO PUò, MA QUESTO TRAVAGLIO NON è IN GRADO DI CARPIRLO, IN QUANTO LUI PROBABILMENTE UN AMICO VERO NON L’HA, MA L’ODIO SMISURATO, INCONTROLLATO, SCIATTO, VOLGARE, FA SI CHE TRAVAGLIO OVVIAMENTE SEMPRE SENZA CONTRADDITTORIO POSSA SCRIVERE/ESPRIMERE OSCENITà VARIE SUL PRESIDENTE. PER ARRIVARE AL PRESIDENTE SI PERDE ANCHE A PARLARE DI UN UOMO CHE HA FATTO IL CARCERE INSIEME AD ALTRI COME TOGNAZZI PER IL LORO IDEALE, CHE TRAVAGLIO CONOSCE BENISSIMO ,MA STRANAMENTE NON MENZIONA. PERCHè DICE SOLO CHE ERA UN BERLUSCONIANO MA ERA TOTALMENTE DIVERSO DAI BERLUSCONIANI, CERTO CHE LO ERA. ERA DEL RSI. ANCH’IO APPARTENGO AL VECCHIO MSI /AN OVVIAMENTE SONO POLITICAMENTE LONTANA DAI BERLUSCONIANI DI CENTRO. MOLTO LONTANA.

    SIMONA

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:59 am | Rispondi

  16. Non, non sono Travaglio, e la cerimonia in tv l’ho vista pure io … ne esiste anche uno spezzone su Youtube … e condivido in pieno il giudizio dello stesso Travaglio, che pure notoriamente non è personaggio in cima alle mie personali simpatie …

    Il comportamento di Berluskoni è stato vergognoso, era evidente la sua ssoluta necessità di ergersi a protagonista assoluto della cerimonia, ripresa da due canali televisivi di famiglia … non entro nel merito della comunione che ad un pluridivorziato sarebbe vietata, non sono cattolico e quindi la cosa non mi riguarda …. ma per il resto la cosa è stata anche peggiore rispetto a quanto racconta Travaglio ..

    Vianello ha sì combattuto nella Rsi ma questo c’entra poco con le sue simpatie politiche di oltre sessanta anni dopo … pure Dario Fo ed Enrico Maria Salerno combatterono per la Rsi ( Salerno fu anche detenuto proprio insieme a Vianello nell’immediato dopoguerra nello stesso campo di detenzione americano) e questo non ha impedito nè all’uno nè all’altro di assumere poi, negli anni, decise posizioni di sinistra, persino estrema.

    Vianello era realisticamente oggi un berluskoniano e non più un “camerata” nel senso tradizionale del termine … ma era anche un gran signore del palcoscenico, estraneo culturalmente a volgarità di ogni tipo ed a esibizionismi così pacchiani ed autopromozionali …

    Per questo, mi è dispiaciuto molto quanto esterrefatto ho dovuto vedere ai suoi funerali ….

    Radisol

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 8:59 am | Rispondi

  17. Salve a tutti, chiedo scusa ma tutte queste affermazioni le trovo al quanto sgradevoli e di poco gusto. E’ morto RAIMONDO VIANELLO un grande della tv… possiamo evitare dibbatiti, questo almeno nel rispetto del defunto e della mogli Sandra. Indipendentemente dal fatto che Berlusconi ci piaccia o no se ne continuiamo a parlare siamo noi a dagli importanza!!!! Poi rispettiamo i due coniugi in quanto il politico è un amico di famiglia. Poi la politica e tutto il resto deve restare fuori da certe vicende!!! Credo che questo sia solo un discorso di rispetto anche perchè se al posto suo ci fosse stato un Prodi o un Travaglio nessuno lo avrebbe rimarcato! Buon proseguimento

    senza firma

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:00 am | Rispondi

  18. Credo che chi ha profondamente mancato di rispetto a Raimondo Vianello ed a Sandra Mondaini sia stato proprio il Guitto Mannaro …

    senza firma

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:00 am | Rispondi

  19. Il merito di Raimondo Vianello come artista è quello di aver contribuito a far conoscere in Italia l’umorismo nero, il sarcasmo, la capacità di ridere anche in situazioni tragiche senza paura di apparire crudeli. Una merce raramente apprezzata in un paese che preferisce ridere più comodamente in maniera volgare e scatologica. La sua comicità era più vicina a Marco Ferreri ed al suo cinema crudele che ai cinepanettoni.

    Il meglio di sé e di questo black humor molto British, lo diede in coppia con Ugo Tognazzi nel celebre programma “Un, due, tre”

    degli anni 50. Facevano satira, perfino più audace di quella odierna, pensando ai tempi di oscurantismo democristiano, e furono censurati. Era raffinato e colto. Per questo ci si domanda come cavolo fosse finito nel regno della Volgarità Berlusconiana.

    Nel 1994 fu protagonista di un imbarazzante coming out televisivo

    http://tv.repubblica.it/copertina/quando-raimondo-si-schiero-con-berlusconi-%281994%29/45537?video

    con Antonella Elia dove dichiarò pubblicamente che avrebbe votato per Silvio Berlusconi.

    Non fu l’unico a farlo in quel periodo, per la verità. Si prestarono allo spottone elettorale mascherato Iva Zanicchi ed altri stipendiati Fininvest come Mike Bongiorno, che però vendette il prodotto Silvio con lo stesso tono con il quale normalmente invitava a comperare il Rovagnati.

    Non credo lo facessero per soldi extra ma per quella antica usanza servile borghese che ti fa sentire in obbligo di essere riconoscente in eterno al ricco che ti ha dato un lavoro. Come se lavorare fosse una regalìa e non un diritto. Sfruttando questo sentimento nei suoi maggiordomi e fantesche, Berlusconi risparmiò un bel pò in campagne pubblicitarie elettorali. Oggi si deve sforzare un po’ di più con le farfalline e i ministeri. I tempi cambiano.

    Vianello aderì alla R.S.I. in gioventù.

    http://www.corriere.it/spettacoli/10_aprile_16/buccini-vianello-repubblica-salo_93199156-491e-11df-af35-00144f02aabe.shtml

    Beh, lo fecero in tanti, compresi illustri personaggi che poi passarono alla sinistra per opportunismo o per scelta consapevole. Possiamo stare ore a discutere se è più grave aderire a Salò o a Segrate. Non è quello il punto, trattandosi oltretutto di persone che crebbero durante il fascismo e ne furono imprintate.

    Il problema forse è la pericolosa attrazione di Raimondo verso la dittatura, compresa quella personale famigliare dell’uomo oppresso, perfino un tantino masochista e sottomesso ad una moglie troppo petulante e dispotica che lui recitava così bene nelle scenette con Sandra.

    Rubare la scena al morto durante i funerali è una cosa ignobile ma succede più spesso di quanto si possa immaginare. Per le persone affette da ipertrofia dell’Ego è una tentazione irresistibile e qui il clima era propizio. Muore Vianello e la preoccupazione dei media è “Oddìo Sandra!”. Scusate, ma il morto è Vianello, sta all’obitorio, è finito, kaputt, poverino. “Si, ma adesso Sandra?” “Dov’è Sandra? ” “E adesso che farà, Sandra?” “Pensiamo a Sandra”. Ma come, scusate, è morto Raimondo, Ra-i-mon-do.

    Raimondo è nella camera ardente. Sfilano le persone comuni, quelle che fanno la fila per andare a vedere il morto famoso. “Era tanto buono”. Un giorno diranno “Ha fatto tanto del bene al nostro paese”. Le solite cose, niente di nuovo.

    Raimondo è nella camera ardente. Sfila un generone vip

    http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/04/17/foto/funerali_vianello_le_personalit-3416526/1/

    grasso, bolso, accanto a dei Frankenstein ricuciti e tirati, ben nutriti dal latte vitaminizzato Fininvest ma con un aria di sfattume, di decadente che fa paura. La Santanchè con le coscette da rana galvanica, la Ventura in stile Madonna pellegrina a lutto, la vedova Bongiorno, la sindachessa con il capello da moglie di Frankenstein.

    Non manca la politica-spettacolo, come l’ormai prezzemolato La Russa che, nei ritagli di tempo tra una comparsata e l’altra, fa anche il ministro della difesa.

    Tanto non ha niente da difendere. Guerre non ce ne sono in giro, solo pacifiche missioni di pace dove al massimo ti capita la cacatina addosso della colomba bianca.

    Tutti in nero d’ordinanza tranne Sandra, in uno spettacolare rosso-nero.

    Stendhal o Ronaldinho?

    Sandra in carrozzella. Raimondo precipita in secondo piano con feretro e tutto. Ecco Sandra, arriva Sandra. Dai, Sandra, resisti! (Ricordiamo che il morto è Raimondo)

    Il volpone dai capelli disegnati coglie la palla al balzo. il vecchio uomo di spettacolo protagonista della giornata non è Raimondo, è Lui. Si avventa su Sandra, le sussurra qualcosa, la fa finalmente sorridere! Non avviene la guarigione miracolosa ma abbiamo sfiorato l’effetto “Mein Fuhrer!! Io… cammino!”

    Ecco Raimondo cosa succede ad avere l’attrazione fatale per i dittatori. Sei morto e ti hanno rubato la scena al funerale.

    E perfino parlando qui della tua morte si è parlato più di Berlusconi che di te.

    Link: http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2010/04/esequie.html

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:01 am | Rispondi

  20. “Temevo sarebbe accaduto ed è accaduto. Tutto cio’ che Travaglio ha espresso io lo temevo dal momento in cui ho appreso della morte del grande Raimondo che insieme a Sandra mi hanno con garbo accompagnato verso la maturità esattamente come hanno fatto con i loro figli adottivi. Questo è cio’ che rimane l’ esempio di 2 persone che hanno lavorato per offrire al loro pubblico serenità divertimento e un pizzico d’ironia che non guasta mai nella vita. Che Berlusconi spettacolarizzi è un dato di fatto, lui è un venditore e deve ogni suo successo a questa sua capacità di vendere il nulla restituendolo con gli interessi. Bisogna avere la facciatosta di farlo Gli umili . i giusti e coloro che valgono veramente lavorano nell’ombra ma certamente non ottengono i medesimi risultati. Disgustosa la spettacolarizzazione del funerale soprattutto quando volta nell’intento di riacquisire credibilità e visibilità ormai in discesa malgrado i risultati elettorali abbiano sancito ancora una volta che il popolo italiano come ai tempi dell’avvento del fascismo, è un popolo di percoroni e non di coglioni cosi come Berlusconi stesso aveva prospettato ai tempi in cui perse le elezioni. Che dire, Raimondo riposa in pace, prega per tutti noi e consiglia Dio di illuminare persone finalmente degne di gestire questo marasma decadente e ormai privo di valori genuini autentici e disinteressati se poi Raimondo ironicamente e con il suo sorriso sorgnone consigliasse un ricambio generazionale veloce verso chi non vuole mollare il potere gli sarebbe attribuito un ulteriore grande successo di cui lo stesso ancora una volta potrebbe andare fiero ”

    Leo

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:01 am | Rispondi

  21. Quando sento forme di fanatismo verso un cantante sia pure bravo (vedi Jakson) o un comico (sia pure bravo anch’esso, vedi Vianello) ma che sempre ’solo’ un cantante e un comico sono, senza salire al genio e senza dover diventare, per aver divertito qualcuno, semidei, al punto che lo zelo verso di loro non tollera critiche alle pagliacciate di contorno, mi prende una tristezza inevitabile, vedendovi una esagerazione all’incontrario, la necessità in certuni di un culto dei vivi come dei morti, alimentate dai mass media che vanno a nozze proprio su questo bisogno primitivo e infantile, sul quale appunto si fondano le dittature.

    Ritengo che, se non forme di venerazione, almeno di rispetto e di stima sarebbero meglio indirizzate a chi lotta per il bene sociale e non a chi diverte soltanto. Ci dovrebbero essere dei livelli anche nelle graduatorie di chi stimare (senza venerare). Ma nello stupido mondo televisivo e dello spettacolo le venerazioni sono nutrite e cresciute verso personaggi dopo tutto mediocri e che non faranno certo storia, e assistiamo così allo spettacolo grottesco di questi funerali, di Sordi come di Mike come di Vianello, che sono spettacolarizzati in grandi kermesse dove un pubblico adorante si esibisce in modo ridicolo in venerazioni fuori luogo, nel suo bisogni spasmodico di dimostrare che ama qualcuno, in un mondo dove l’unica cosa certa è la rarefazione di dei e di eroi.

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:01 am | Rispondi

  22. Agli adoratori di vuoti a perdere che della loro adorazione si fanno stile e vita, dedico questo famoso monologo di Petrolini

    “Lo vedi all’urtimo come è il popolo? Quando si abitua a dire che sei bravo, pure che non fai gnente, sei sempre bravo!”

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:02 am | Rispondi

  23. Cara Viviana, Berluskoni fa parte della folta schiera dei finti cattolici, di quelli che della religione ne fanno un uso strumentale o di quelli che la praticano per abitudine e consuetudine familiare !!

    Di quelli per i quali i Sacramenti rappresentano solo un abito da indossare o dismettere a seconda delle convenienze del momento !!

    Non deve quindi far meraviglia il comportamento di uno che è di fatto al di fuori della Chiesa e ne frequenta i riti al solo scopo di ottenere visibilià mediatica !!

    Deve viceversa scandalizzare l’atteggiamento della Chiesa, che, di fronte all’arroganza del potere, china sempre la testa e tollera allegramente ,” more solito” , comportamenti blasfemi e sacrileghi !!

    E se parlo di “potere” mi riferisco anche a quello criminale , se pensi che la Chiesa ha permesso che il Sig. Enrico De Pedis, meglio conosciuto come il capo della Banda della Magliana, venisse seppellito in una Basilica e che ha concesso il funerale religioso a Pinochet !!

    Come vedi la storia si ripete !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:02 am | Rispondi

  24. Cara Viviana, quella che Tu chiami “questo tipo di Chiesa” ha attraversato, sia pur con alterne vicende, oltre duemila anni di storia e c’è riuscita perchè è sempre scesa a patti con il potere, quello vero, quello delle armi e del denaro !!

    Per essa cambiare vorrebbe dire dissolversi, sparire, annullarsi !!

    Significherebbe mettersi contro lo status quo, i poteri costituiti e le plutocrazie dominanti, che in un attimo la schiaccerebbero sotto le suole come uno scarafaggio !!

    La chiesa viene tollerata e gli viene lasciata un piccola fetta dei quel potere, solo perchè a quel potere fa comodo come strumento di controllo sociale e per rendere più sopportabile la miseria materiale dei più, facendo intravedere la prospettiva ultraterrena di un mondo diverso e migliore !!

    Se venisse meno a questo ruolo e diventasse diversa, non servirebbe più e potrebbe essere tranquillamente messa da parte e la religione che professa , derubricata a semplice disciplina esoterica !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:02 am | Rispondi

  25. Mons. Ghedini, avv. Fisichella

    Ora non è che il fatto che Berlusconi abbia o meno il permesso di fare la comunione sia decisivo per le sorti del paese. Però le parole con cui mons. Fisichella spiega il sì della Chiesa all’ostia per il Cavaliere sono divertenti assai.

    L’alto prelato, già esultante per la vittoria pidielle-leghista alle elezioni regionali, spiega che “la Chiesa sui divorziati non ha affatto cambiato idea”, ma segnala che “con la separazione dalla seconda moglie Veronica il Cavaliere non vive più nel peccato”.

    Vale a dire – è sempre Fisichella a parlare – che il premier “è tornato ad una situazione, diciamo così, ex ante, perché è il secondo matrimonio civile a creare problemi, visto che è solo al fedele separato e risposato che è vietato comunicarsi perché sussiste uno stato di permanenza nel peccato”.

    Per il diritto canonico sarà anche corretto, ma di certo è esilarante.

    Tanto da surclassare perfino l’inarrivabile arringa dell’avvocato Ghedini sull’”utilizzatore finale” ai tempi dello scandalo escort.

    Marco Bracconi 21 Aprile 2010

    http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2010/04/21/mons-ghedini-avv-fisichella/

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:03 am | Rispondi

  26. MAX VINELLA la chiesa ormai sta perdendo sempre più credibilità anche ,anzi soprattutto fra i credenti quelli che lo sono veramente da sempre per fede per tradizione familiare cristiana per cultura, e proprio per questo non si riconoscono più in ina chiesa di questo tipo serva della ricchezza e del potere.dI FRONTE ALLO SPETTACOLO CHE STA DANDO DI SE IL CRISTIANO SI INTERROGA SMARRITO E NON SI RICONOSCE PIU’ IN ESSA.Guardate lo sfarzo il lusso che alberga nelle case di Dio quando nel mondo c’è chi muore di fame e non importa andare nel terzo mondo ,è qui’ da noi. Perfino Padre pio uomo santo e giusto un frate semplice e povero inpriogionato in una bara di oro come la chiesa in cui riposa ,non approverebbe la sua dimora ma userebbe tale ricchezze per i più poveri nel rispetto della sua cristianità , e del suo voto di povertà che la sua stessa chiesa ha invece dimenticato.Che tristezza !!! io sono cattolica e credo veramente ma non è questa la chiesa che mi rappresenta.In quanto a Raimondo che ho sempre seguito e che tanto ci ha fatto divertire dico semplicemente che forse un silenzio più rispettoso avrebbe parlato più di mille parole e manie di protagonismo.Ciao Raimondo un abbraccio alla tua Sandra . Anna

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:03 am | Rispondi

  27. siamo circondati da una classe politica logora che a perso tutti i valori, lontana anni luce dai problemi degli onesti,incentrata sul malaffare, che sostiene soltanto imprenditori e finanzieri proteggendoli con scudi vari, purtroppo con i mezzi democratici oramai inestirpabili. Le poltrone vengono trasmesse ai figli escludendo gli onesti

    omissam

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:13 am | Rispondi

  28. Purtroppo di politici istituzionali seri, onesti e con dignita ne sono rimasti pochissimi, perchè il potere e il Dio denaro ha corrotto quasi tutti.Per sperare di cambiare le cose bisognerebbe cambiare il ’’sistema capitalista attuale’’.Perchè come stanno le cose, ’’l’occasione fa diventare l’uomo ladro’’

    nando

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:13 am | Rispondi

  29. Il Cavaliere nella corrente

    Il mezzo dado è tratto. Non ci sarà l’addio al Pdl, né la costituzione di un gruppo parlamentare autonomo. Ma la rottura politica e personale tra Fini e Berlusconi segna di fatto la nascita di una corrente interna al Popolo delle Libertà. Che da ora in poi avrà una maggioranza e una minoranza.

    Sarà deluso chi pensava ad uno strappo più clamoroso. Ma quello che è accaduto oggi non è di poco conto.

    Tra richiami all’orgoglio presente e a quello passato (con relativo omaggio a Ezra Pound), il co-fondatore infila un cuneo pericoloso nell’ingranaggio berlusconiano.

    Più dello smarcamento di posizioni, più ancora delle eventuali schermaglie parlamentari, formalizzare la nascita di una minoranza nel Pdl significa negare alla radice tutto l’impianto culturale del presidente del Consiglio.

    E’ l’ennesimo inedito di questa curiosa Seconda Repubblica. Il partito più populista al governo nell’Occidente, a fortissima vocazione personale, con esplicite tentazioni plebiscitarie, alle prese però con una agguerrita opposizione interna.

    Non è roba da Cavaliere, proprio no.

    Sarà per questo che molti, tra i berluscones più sfegatati, speravano nell’addio di Fini. Gli stessi che nei prossimi mesi continueranno a lavorare perché alla fine il presidente della Camera si faccia un suo partito o movimento.

    Sventolando l’alibi della chiarezza, per nascondere la paura della politica.

    Marco Bracconi 20.04.2010

    http://bracconi.blogautore.repubblica.it/?ref=hpblog

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:14 am | Rispondi

  30. Si sa che una delle caratteristiche preferite da Berlusconi del deputato del PDL è l’assoluta mancanza di scrupoli!Grazie Berlusconi per aver allevato una classe politica con questo specifico dna egrazie agli elettori PDL per votare con assoluta costanza la parrucchiera di Berlusconi, l’estetista di Berlusconi, il medico di Berlusconi, l’amante di turno di Berlusconi ecc.ecc. oltre a questi ottimi rappresentanti dell’Italia.
    Michele

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 9:14 am | Rispondi

  31. Che sofferenza quando,a 15 anni,é mancato mio padre(adottivo)nel vedere mia madre,profondamente credente e praticante,farsi quasi un esaurimento,dopo che il parroco del mio paese si é rifiutato di celebrare i funerali in chiesa e dare la comunione a mia madre,considerata quasi un´adultera in quanto vedova(dopo soli 2 anni di matrimonio e due figli di 1 e 2 anni)e successivamente(dopo cca 6 anni)risposatasi in comune con un uomo divorziato,lasciando al vescovo di Pavia ľ ultima decisione che é stata negativa.
    Non posso piú dimenticare ľ immagine del volto di mia madre quel giorno,ha pianto cosí tanto,per tutto quel maledetto giorno,sopportando anche i commenti bigotti del paese che alľ epoca vi lascio solo immaginare…
    Ho provato tanto odio verso la chiesa e i suoi”rappresentanti”,ma comunque ne io ne mia madre abbiamo smesso di sentirci cristiani,pur non frequentando,almeno per quanto mi riguarda,nessun luogo di culto ne tanto meno preti e suore.
    Ho avuto comunque nel trascorso degli anni a che fare con alcune associacioni di volontariato,piccole e non governative,frequentate sia da laici che da uomini di chiesa e nonostante il passato non mi ritengo anticlericale a prescindere,ti garantisco che la forza d´animo e gli sguardi di questi volontari,a volte abbandonati al proprio destino in paesi a dir poco difficili e pericolosi,é assolutamente lo stesso,cosí rassicurante,duro e profondo allo stesso tempo,che lascia intendere chiaramente ľ obbiettivo comune di tutte queste persone provenienti ognuna da ceti sociali e appartenenze diverse,ma uniti,trsversalmente da obbiettivi comuni.
    Dunque,la caritá,la compassione,lo spirito di sacrificare la propria vita per aiutare chi é meno fortunato dandogli la speranza di una prospettiva di vita piú dignitosa,non sono prerogative solo cristiane,ma di molti uomini e donne comunque di buona volontá.
    Ti puoi comunque immaginare cosa posso sentire dentro ogni volta che vedo queste cose che hai descritto tu.
    Ciao

    Donato

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 12:39 pm | Rispondi

  32. La Chiesa Vaticana è sempre stata attraversata da azioni e desideri infetti. Come ogni altro gruppo sociale creato dall’uomo è composta da persone che fanno il proprio dovere e altre che hanno smesso di farlo o non l’hanno mai fatto. Il fatto però che si tratti di una Istituzione Religiosa, la massima istituzione religiosa, la obbligherebbe a una maggiore trasparenza e rispetto delle leggi terrene che stabiliscono che un pedofilo sia condotto quanto prima nelle patrie galere e non se la cavi semplicemente con 10 AveMaria e 15 PadreNostro, per poi ripendere la funzione in grazia di Dio.

    Alessio Onofri

    Commento di MasadaAdmin — aprile 22, 2010 @ 12:40 pm | Rispondi


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