Nuovo Masada

aprile 14, 2010

MASADA n° 1120. 14-4-2010. Sempre peggio

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:32 pm

La scomparsa dei pesci- OGM – La par condicio clericale- Come sta il mondo – L’asse Anas-Letta-Impregilo – Sartori vede nero – Giustizia contro federalismo – Superstipendi – Dipartiti di RC e PDCI

La scomparsa dei pesci
Nicoletta
http://www.greenfacts.org/en/fisheries/index.htm

Ecco come siamo messi:
Il 75% dei pesci monitorati sono stati in questi ultimi 50 anni completamente stressati, parzialmente o del tutto sterminati.
Lo stato non solo dei pesci ma anche dell’ecosistema oceanico è di tale gravità che non c’è tempo da perdere.
Di tentativi di controllare la nostra avidità, illegalità e corruzione ce ne sono stati tanti ma solo pochi sono riusciti in qualcosa. Per la maggior parte non siamo riusciti in quello che governi e organismi internazionali hanno provato.
Che possiamo fare?
Queste sono le mie pillole:
Smettere di comprare tonno in scatola. Anche qui famosi tonni che riportano l’etichetta: amico dei delfini, sono una pura trappola.
Scaricatevi e leggetevi i pesci da comprare e quelli assolutamente da evitare. La lista la trovate qui: http://www.greenpeace.org/italy/campagne/oceani/guida-consumi-ittici
Per i pigroni e’ l’ora di smettere di comprare e di ordinare al ristorante tonno rosso e tonno pinna gialla, pesce spada e gamberoni, merluzzo.. oltre a sogliole, triglie, e naselli.
Con moderazione: dentice, orata e spigola di provenienza italiana.
Consigliati invece: sardine, sgombri e acciughe
Se volete saperne di piu’. leggete o guardate se lo trovate il film di C. Clover:
http://www.slowfood.it/sloweb/ita/dettaglio.lasso?cod=3E6E345B18bbd28426MUXN43250A
Ho letto spesso dell’importanza di fare riserve marine, ce ne vorrebbero il 10% dell’oceano, ma non mi ero mai appassionata tanto all’argomento finché non ho letto di Bill Ballatine, uno che ha lavorato e lottato con il governo neozelandese per costruire una riserva marina che dopo dieci anni ha sorpreso tutti per l’ammontare incredibile di pesci che ha creato. La gente ora va lì in turismo per vedere i pesci fuori e dentro il mare e si sta creando una nuova consapevolezza. Del mare ahimè nessuno si preoccupa: è più facile essere in pena le tigri sterminate che per gli orange roughy, pesci che vivono in profondità, che raggiungono i 150 anni, e che sono chiamati regine del mare.
http://www.marine-reserves.org.nz/pages/presentations.html
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OGM
http://www.avaaz.org/it/eu_health_and_biodiversity/?vl

Cari amici,
La Commissione Europea ha appena autorizzato la coltivazione di raccolti geneticamente modificati, mettendo i profitti della lobby degli OGM al di sopra delle preoccupazioni per la salute della pubblica opinione.
Partecipa alla petizione dei cittadini che chiedono una ricerca indipendente ed una forte regolamentazione in materia di alimenti OGM:
La Commissione Europea ha appena approvato la coltivazione di raccolti OGM nell’Unione Europea per la prima volta in 12 anni! Ha ceduto alla lobby degli OGM e ha ignorato il 60% di Europei che sentono di dover valutare i fatti prima di coltivare alimenti che possono costituire una minaccia per la nostra salute e l’ambiente.
Una nuova iniziativa permette ad un milione di cittadini europei di presentare richieste ufficiali e legali alla Commissione Europea. Alziamo un milione di voci per mettere al bando gli OGM fino a quando non sarà completata la ricerca!

I gruppi di consumatori, della salute pubblica, ambientalisti e coltivatori per lungo tempo hanno manifestato le poche compagnie internazionali favorevoli agli OGM che hanno una significativa influenza sull’agricoltura europea. Le preoccupazioni sulla coltivazione di OGM includono: contaminazione di raccolti organici e dell’ambiente; il loro impatto sul clima per l’eccessivo uso di pesticidi richiesto; la distruzione della biodiversità e dell’agricoltura locale; e gli effetti degli alimenti OGM sulla salute pubblica.
La decisione dell’Unione Europea di autorizzare la coltivazione della patata della BASF e del mais della Monsanto ha trovato la dura opposizione del ministero dell’agricoltura italiano, che ha dichiarato di volere “difendere e salvaguardare l’agricoltura tradizionale e la salute dei cittadini”.
Non c’è ancora consenso sugli effetti a lungo termine dei raccolti OGM. Ed è l’industria OGM, che ricerca i profitti non il bene pubblico, che sta finanziando la scienza e guidando l’ambiente regolatore. Ecco perché i cittadini europei stanno richiedendo una ricerca più indipendente, un ente scientifico etico ed indipendente per condurre la ricerca e determinare una forte regolamentazione dei raccolti OGM.
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Come sta il mondo?
Viviana Vivarelli

Da molti anni siamo dominati dall’economia neoliberista. Essa fa dipendere l’economia come la politica, la pace come la guerra, il pubblico come il privato, dai signori del mercato, gli squali più potenti, i signori che hanno accentrato nelle loro società per azioni il capitale planetario, e che dominano le nostre coordinate mentali, il nostro sistema cognitivo, oltre che, naturalmente, le informazioni di cui lo alimentano, i desideri, le pulsioni, le aspettative. Si avvalgono di strutture molto potenti come La Banca Mondiale, l’Organizzazione mondiale del commercio, la Borsa, il Sistema finanziario, il Sistema bancario, la connivenza di Governi e partiti, le maggiori Chiese cristiane con i loro organismi (Ior, Opus dei, Legionari di Cristo ecc.), oltre che naturalmente società a carattere più occulto come la Massoneria internazionale, il gruppo Bilderberg e altri.
Lo scopo generale è quello di mercificare l’uomo e tutto quello che lo riguarda, affinché sia declassato da essere libero e consapevole e oggettivato come merce, comprato e venduto, in tutto quello che lo riguarda, dal suo DNA a ciò che nutre il suo corpo e la sua mente, a ciò di cui ha bisogno, come l’acqua, il lavoro, i diritti, i servizi…
La crisi economica prodotta da questo sistema gigantesco che attanaglia il mondo non lo ha menomato, non ha creato autocritica, non ha prodotto correttivi.
La macchina gigantesca dell’avidità umana che riduce tutto a mercato continua a correre all’impazzata divorando anche se stessa e conducendo a rovina il mondo.
E allora a che punto è questo mondo?
Una risposta ce la dà il prestigioso Worldwatch Institute “State of the World 2010″, che esamina appunto quanto siamo divorati dal consumismo che bypassa tutti i gravissimi sintomi di degradazione ambientale, ecologica, climatica, economica, umana.. e quanto abbiamo potuto uscirne per un mondo più sostenibile, un rapporto a cui hanno lavorato una xcinquantina di esperti.
Non si tratta solo di dare aridi indicatori economici, magari riferiti a un ambiguo e sospetto PIL, ma di valutare se il mondo è capace di produrre trasformazioni importanti nel modo di pensare, nel modo di fare economia, nel modo di reinventare la politica, nel nostro approccio umano all’educazione, alla conoscenza all’informazione, alla partecipazione, al di fuori degli schemi coatti indotti dal neoliberismo.
Il rapporto è in libreria, pubblicato da Edizioni Ambiente, e verrà presentato a Roma, presso il centro congressi della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza, il prossimo 30 marzo alle 11, dal direttore Erik Assadourian, col presidente dell’Istat e il direttore editoriale di Edizioni Ambiente.

Gli esseri umani sono strutturati in sistemi culturali. Questi li plasmano e vincolano. Le norme, i simboli, i valori e le tradizioni culturali con cui un individuo cresce gli sembrano “naturali”. Marx direbbe che sono sovrastrutture che dipendono da una struttura di base, che è indotta da chi ha interesse in essa.
Il nostro è un sistema consumistico, noi crediamo in buona fede che ciò faccia parte della natura dell’essere umano. Ma è solo un condizionamento culturale. E’ difficile chiedere a chi vive in culture consumiste di limitare i consumi è come chiedere di smettere di respirare. Eppure la maggior parte delle cose che facciamo o che vorremmo fare non sono naturali affatto, sono indotte: viaggiare in auto o in aereo, vivere in grandi case, usare l’aria condizionata … ci sembrano necessità, ci sembrano progresso. Ma sono solo parti di un sistema artificiale di vita e di cultura.
Il modello va messo sotto critica quando non è sostenibile, non è prolungabile, quando porta il mondo al collasso, quando costa a chi ne fruisce molto più di quello che dà, quando aumenta una divisione del mondo tra pochi che detengono un potere enorme e la moltitudine che continua a perdere diritti e potere.
Quando un sistema, come il neoliberismo, è altamente pericoloso, porta il genere umano ad involuzione e conduce il pianeta al collasso, quel sistema va rigettato. Il sistema culturale complessivo deve cambiare.
Una delle molle del cambiamento sta nel rapporto uomo-pianeta, nella valutazione che il sistema consumistico incontrollato basato su un tale tipo di mercato e un tale tipo di finanza, sta uccidendo il mondo.
Che i sistemi ecologici della Terra siano stati profondamente lesi dal sistema economico e politico umano non c’è alcun dubbio.
La differenza ora dipenderà da quegli Stati che decideranno di tenerne conto e da quelle masse che decideranno di vivere uscendo dal circuito perverso del consumo e dell’avidità di potere, dell’uomo lupo all’altro uomo.
Cambiare il sistema di riferimento globale è oggi la sfida più importante per l’intera umanità.
Oggi ci sono sulla Terra quasi 7 miliardi di persone. Allargare a tutti il sistema neoliberista occidentale, oltre che impossibile, sarebbe folle.

“Nel 2006, a livello globale, si sono spesi 30.500 miliardi di dollari in beni e servizi. Tale spesa comprendeva bisogni primari come cibo e alloggi, ma all’aumentare dei redditi disponibili corrispondeva un incremento delle spese in beni di consumo: da cibi più raffinati e abitazioni più grandi a televisori, automobili, computer e viaggi in aereo. Nel solo 2008, globalmente, si sono acquistati 68 milioni di veicoli, 85 milioni di frigoriferi, 297 milioni di computer e 1,2 miliardi di telefoni cellulari.
Negli ultimi 5 anni, i consumi sono aumentati vertiginosamente, salendo del 28% dai 23,9 mila miliardi di dollari spesi nel 1996 e di 6 volte dai 4,9 mila miliardi di dollari spesi nel 1960. Alcuni di questi incrementi sono dovuti all’aumento demografico, ma, tra il 1960 e il 2006, la popolazione globale è cresciuta solo di un fattore di 2,2, mentre la spesa pro capite in beni di consumo è quasi triplicata.
All’aumento dei consumi corrisponde una maggiore estrazione dal sottosuolo di combustibili fossili, minerali e metalli, più alberi tagliati e più terreni coltivati (spesso per alimentare il bestiame, per la crescita dei consumi di carne). Per es., tra il 1950 e il 2005, la produzione di metalli è sestuplicata, il consumo di petrolio è aumentato di 8 volte e quello di gas naturale di 14. Complessivamente, ora si estraggono 60 miliardi di t di risorse l’anno: circa il 50% in più rispetto a solo 30 anni fa.
Oggi, quotidianamente, un europeo medio usa 43 kg di risorse e un americano 88. A livello globale, ogni giorno l’umanità preleva dalla Terra risorse con le quali si potrebbero costruire 112 Empire State Building.
Nel 2006, i 65 paesi con alti redditi dove domina maggiormente il consumismo erano responsabili del 78% della spesa in beni di consumo, ma costituivano solo il 16% della popolazione globale. Solo negli Stati Uniti, la spesa in beni di consumo è stata di 9,7 mila miliardi di dollari – circa 32.400 dollari pro capite – il 32% della spesa globale, per solo il 5% della popolazione mondiale. Il rapporto del Worldwatch sottolinea chiaramente che sono questi paesi che hanno urgentemente bisogno di rivedere i modelli di consumo, poiché il pianeta non ne può sostenere livelli così elevati.
Se tutti vivessero come gli statunitensi, la Terra potrebbe sostenere solo 1,4 miliardi di individui. A livelli di consumo leggermente inferiori, benché ancora elevati, il pianeta potrebbe supportarne 2,1 miliardi. Ma anche con redditi più bassi – come in Giordania e Thailandia – la Terra può sostenere meno persone dell’attuale popolazione.

Queste cifre mostrano una realtà che pochi desiderano affrontare: con gli attuali 6,8 miliardi di individui del pianeta, i moderni modelli di consumo, anche a livelli relativamente bassi, non sono sostenibili.
Un’analisi del 2009 dei modelli di consumo tra le classi socioeconomiche indiane lo ha dimostrato chiaramente. Oggi, in India, i beni di consumo sono ampiamente accessibili. Anche con livelli di reddito annuale di circa 2.500 dollari pro capite in parità di potere di acquisto (ppp), molti nuclei familiari possono permettersi l’illuminazione e un ventilatore. Via via che i redditi raggiungono circa 5.000 dollari annui ppp, possedere il televisore diventa la norma e così lo scaldacqua. Con 8.000 dollari ppp l’anno, gran parte possiede una vasta gamma di beni di consumo, dalle lavatrici e lettori DVD a elettrodomestici da cucina e computer. Con l’aumentare del reddito, diventano comuni l’aria condizionata e i viaggi in aereo.
Non sorprende che l’1% degli indiani più ricchi (10 milioni di individui), che guadagnano oltre 24.500 dollari ppp l’anno, siano oggi individualmente responsabili di oltre 5 t di emissioni di CO2 l’anno – che tuttavia è appena 1/5 delle emissioni pro capite statunitensi, ma il doppio del livello medio di 2,5 t pro capite necessario per mantenere l’aumento delle temperature sotto i 2 °C. Anche i 151 milioni di indiani che guadagnano più di 6.500 dollari ppp pro capite vivono sopra la soglia delle 2,5 tonnellate pro capite, mentre i 156 milioni di indiani che guadagnano 5.000 dollari la stanno raggiungendo, producendo 2,2 t pro capite.
Come evidenzia il Worldwatch Institute, anche con livelli di reddito che gran parte degli osservatori considererebbero di sussistenza – circa 5.000-6.000 dollari ppp pro capite l’anno – si consuma già a livelli insostenibili e oggi oltre un terzo della popolazione globale vive sopra questa soglia.
Per il pianeta Terra, lo stile di vita americano o anche europeo è semplicemente improponibile.
Nei prossimi 25 anni, per produrre energia sufficiente a soppiantare gran parte di quanto fornito dai combustibili fossili, si dovrebbero costruire 200 mq di pannelli solari fotovoltaici e 100 mq di solare termico al secondo, più 24 turbine eoliche da 3 megawatt all’ora nonstop, per i prossimi 25 anni”.
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La par condicio clericale
Don Aldo

S. Agostino ha detto: “La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Il primo di fronte a come vanno le cose, il secondo per cambiarle“.
Il predicatore dell’amore, dopo aver disastrato la politica, rendendola subalterna ai suoi sporchi privatissimi interessi, ora vuol impiastrare anche l’amore, facendone una melassa di piaggeria manovrabile, servilismo consenziente e cortigianeria plaudente. Il Cardinale Bagnasco a sua volta gli fa da bordone suonando le serenate della non negoziabilità dei valori dopo aver commerciato in tutto ed avergli svenduto anche l’anima.
L’ultimo, ripensato sussulto di dignità nel dichiarare non negoziabili nemmeno “il lavoro e la sua dignità, la difesa dell’ambiente, la lotta alle ingiustizie e alle diseguaglianze sociali” sembra più un tributo al principio spartitorio della par-condicio che il frutto di un serio anche se tardivo esame di coscienza. Di certo qualche buon vescovo avrà fatto le sue rimostranze, grazie a Dio.
Sta di fatto che nulla di buono che possa darci speranza ci può venire dall’alto, sia dagli scranni dei politici che dai pulpiti dei gerarchi. E’ solo dal basso che può venirci un raggio di speranza, da quel basso che dà spessore alla democrazia e da quel basso da cui nasce Dio, per chi crede.
Aldo
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L’asse Letta-Anas-Impregilo. Un rapporto privilegiato che vale miliardi
Viviana Vivarelli

Negli Stati uniti, da sempre, un’opera edile, pubblica o privata, è connessa a condizioni precise di costi e tempi che non possono assolutamente cambiare, e la ditta che sfora sul suo contratto, o perché consegna un’opera peggiore, o perché sfora sui rigidi tempi di consegna, riceve multe da capogiro che possono portarla al fallimento. Lo sa benissimo chi in Italia ha costruito nel dopoguerra cimiteri americani.
Da noi, al contrario, la trasgressione delle condizioni pattuite è una regola ampiamente usata che fa parte del sistema di corruzione generale instaurato dai vertici dello Stato e in cui hanno pescato tutti i partiti, sistema che da una parte procura guadagni illeciti a una cricca di persone, politici e imprenditori, dall’altra porta a opere difettate, spesso pericolose per l’uso di materiali peggiori, con tempi allungati in modo smisurato per far levitare i prezzi fino a quadruplicare quelli concordati, con grave danno alle casse dello Stato.
Lo abbiamo ampiamente visto nel sistema Bertolaso, che i cittadini invece di punire hanno premiato, dando al Pdl il voto per la Provincia.
Aggiungiamoci il sistema clientelare per cui i lavori sono assegnati ad amici, profittando o di un Piano Obiettivo (voluto anche da Prodi) o di una Protezione Civile, che saltano gli obblighi di legge, le aste, le normative antimafia, la tutela dell’ambiente, i piani paesaggistici ecc. con una presunta motivazione di necessità e di urgenza. E abbiamo visto quante cose astruse fossero infilate nelle opere della Protezione Civile, pur mancando dei requisiti necessari.
Avviene così che opere pubbliche siano assegnate ad una stretta cerchia di amici con un innalzamento artificiale dei costi pubblici che sembra non preoccupare nessuno e che ha fatto salire il deficit a ben 1785 miliardi.
In questa truffa del potere rientra il triangolo Letta-Anas-Impregilo.
L’Anas è l’ente pubblico che controlla le strade italiane e ha sempre modo di pagare Impregilo di Benetton, Gavio e Ligresti. A Gavio e Ligresti è stata affidata anche la costruzione del Ponte di Messina.
Si stabiliscono dei prezzi iniziali su un progetto iniziale. Poi con atti aggiuntivi e transazioni varie si aumentano i prezzi a dismisura in corso d’opera.
L’Italia si riempie così di opere mai finite, spesso nemmeno cominciate come il Ponte di Messina, ma per cui corrono versamenti pubblici sempre e comunque crescenti. Vedi la TAV, l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, i vari inceneritori o rigassificatori, le discariche ecc. E domani ci aggiungeremo le Centrali Nucleari, per cui al Governo non interessa né quando saranno finite, né che effetti perniciosi avranno, né dove si metteranno le scorie, ma solo quanti soldi si potranno frodare alle casse pubbliche per cominciarle, anche se potrebbero risultare un’altra Salerno-Reggio Calabria.
Del resto tutto il programma Opere Pubbliche tracciato da B con un pennarello a Porta a Porta aveva lo stesso carattere di inizio d’opera con valore propagandistico, annuncio roboante per mani private su fondi pubblici, con cantieri che, dopo essere stati aperti, furono chiusi per mancanza di fondi.
Il tutto non favorisce solo B ma anche una cricca di imprenditori, che riceve moltissimo denaro pubblico per opere spesso interrotte, a volte nemmeno cominciate, o che seguono tempi biblici senza arrivare a termine, grazie all’iniquo sistema delle revisioni e aggiunte in corso d’opera, che a nulla servono se non a ottenere altri esborsi dalle casse dello Stato.
Ovviamente, sarebbe semplice chiudere questa truffa applicando una legge rigida all’americana che fissi una volta per tutte, con forti penali, tempi, consegna e qualità, ma ciò interromperebbe quel flusso di denaro pubblico che alimenta la corruzione delle imprese e poggia su di esse il potere di certa classe dirigente.
Più la legge è sorvolabile, trasgredibile, incerta e dipendente dal mero favore privato, più alcuni possono farsi una base di potere personale, facendo dipendere le concessioni dal loro arbitrio.
Là dove per avere la concessione di un’opera pubblica non è la correttezza e la qualità di lavoro che conta e non sono rapporti o requisiti stabiliti oggettivamente da legge, ma vale un rapporto di amicizia e collusione, un governo corrotto rafforza meglio il suo potere con maggior controllo individuale della cosa pubblica e dell’impresa privata.
Tutto si tiene.
Ormai non occorre più nemmeno iniziare un’opera, basta averne l’assegnazione. Oppure, se l’opera è iniziata, come la Salerno-Reggio Calabria, si può renderla interminabile e infinita, come una rendita a vita.
All’irresponsabilità di fatto dei politici, a cui un pessimo Governo, aggiunge sempre maggiori impunità, si aggiunge così una casta di costruttori di fatto irresponsabili nei tempi di consegna, nelle modalità di opera, nella qualità dell’opera stessa. Essi sono correi nella degradazione di uno Stato e si fanno puntello di quei vertici da cui hanno ricevuto poteri e ricchezze indebite.
A questo punto non si capisce cosa ancora voglia Confindustria quando chiede le fantomatiche riforme: forse un sistema ancora più illegale di appalti pubblici, o l’abolizione dei quasi inesistenti controlli dei cantieri, o l’uso ancora più spregiudicato di lavoro nero, o una sanatoria pressoché assoluta sulle devastazioni del territorio, l’inquinamento ambientale, i morti sul lavoro, o, naturalmente, l’abolizione finale dell’articolo 18 e dello statuto dei lavoratori.
Sui costi aggiuntivi si consideri che al solo Impregilo è stato aggiunto un altro miliardo e 300 milioni e un altro centinaio di milioni per i due macrolotti Gioia Tauro-Scilla e Scilla-Reggio Calabria della Salerno-Reggio Calabria e ora si permette di mostrare un’altra perizia di variante.
L’Anas paga puntualmente, eppure la Finanziaria non le dà fondi nuovi, al punto che non potrà nemmeno realizzare interventi improrogabili fortemente connessi alla sicurezza del traffico in 4 importanti regioni.
La sicurezza di tutti sulla viabilità diminuisce purché sia saziata l’avidità inesorabile di pochi. E questi pochi riasusmono nelle loro mani sempre più posti di comando.
Dietro a questi aumenti dei costi c’è un triangolo del potere, formato da Letta Anas e Impregilo, contro i poteri antagonisti di Matteoli e Tremonti, in una lotta di nomine e appalti senza esclusione di colpi.
Uno degli emergenti protetto da Letta è oggi Ciucci “che già cumula su di sé una bella sfilza di incarichi (presidente e direttore generale Anas, amministratore delegato della società Ponte sullo Stretto) e che diventa commissario straordinario per 60 giorni per “rimuovere gli ostacoli frapposti al riavvio delle attività” per il Ponte. A Impregilo viene contemporaneamente concesso un bonus di 1,3 miliardi di euro confermato a tambur battente 4 giorni dopo con una legge apposita (la numero 102). Scaduti i 60 giorni, l’11 novembre Ciucci viene di nuovo nominato commissario straordinario per il Ponte, questa volta per un lungo periodo, tre anni, con una motivazione simile alla precedente: “Per la velocizzazione delle procedure relative” alla realizzazione dell’opera. In pratica gli vengono affidati dal governo in via duratura poteri molto simili a quelli concessi a Bertolaso per la Protezione civile, con tutti i rischi e le incongruenze del caso”. (Copio da Il fatto)
Ciucci rivolta come un guanto il vertice Anas mentre infila nei posti chiave uomini di Impregilo. E gli elettori, ignari o complici, rivotano chi ha trasformato lo Stato in un territorio da depredare, mentre il debito pubblico aumenta e i servizi peggiorano. E, tra poco, una bella legge sulle intercettazioni, passerà a oscurare gli scandali possibili, come una sanatoria sugli intrallazzi, preventiva e tacita, parallela a quella dello scudo fiscale, magari con le assenze molto opportune di quella che continuiamo a chiamare opposizione.
Così va l’Italia.
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I risultati della Bonino

Nel Lazio la Bonino ha avuto 1.331.335 voti.
La Polverini 1.409.028.
La Polverini vince per 77.693 voti.
Gli elettori potenziali erano 4.735.550.
Roma sceglie Emma Bonino, con 100.000 voti di vantaggio, si afferma qui col 54,17%, staccando di 9 punti la Polverini (45,24%).
La lista Bonino ha stravinto nei comuni di Fara Sabina, Montopoli in Sabina, Poggio Mirteto e Stimigliano mentre la Polverini ha conquistato l’elettorato della città di Rieti e di Magliano Sabina.
Renata Polverini ha vinto in tutta la Valle del Tevere confermando un punteggio in percentuale molto saldo.
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Viviana

Che paese!

I bambini sono violentati
Le vecchiette sono derubate
I lavoratori sono licenziati
I migranti sono picchiati
Le donne sono maltrattate
I carcerati sono assassinati

Se la passano bene solo vescovi e senatori
E cercano di farlo in perpetuo
Il resto è marmaglia
che sta fuori di quell’ordine che chiamano civile
di quel cimitero che chiamano legge
di quell’inferno che chiamano vita.

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I militari sparano ai bambini, i mafiosi li sciolgono nell’acido, i neoliberisti li gasano, i comunisti li mangiano, i preti li violentano e i leghisti li affamano.
Ce ne fosse uno che li tratti da bambini!
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Da Cesare Beccaria
cara Viviana

il PD ha perso ancora una volta grazie alla sua non politica di opposizione al regime berlusconiano e non solo.
Nelle Marche avrebbe vinto, diminuendo i voti del presidente dal 57 al 53 % , ma alleatosi con Casini e l’IDV. Contro la sx extraparlamentare.
Nelle Marche sono venuti Fassino, Finocchiaro, Veltroni, Letta, ecc a gridare quanto è bravo Spacca, ex DC, ex portaborse di Merloni, ex dipendente delle industrie di Merloni, perchè bravo? Non si sa, la sanità è lottizzata dai partiti di csx, le tasse regionali sono alte, la Regione conta circa 1.800 dipendenti a non si sa che fanno, lavoro poco sicuramente, dirigente oltre un centinaio, nessun di loro è vincitore di concorso, tutto lottizzato, spartito, di sx non ha più nulla, mutui derivati, tasse, spese per viaggi in Cina ed il resto del mondo, la magistratura lontana , mai uno scandalo rivelato, mai una ruberia per piccola che sia. Perchè? Uno squallore regionale che si ripete nei comuni e nelle Provincie. Questo è il csx. Speranze di cambiamento? Nessuna. L’età media dei politicanti del PD 57 anni e si sentono ragazzini, da una vita dentro il loro partito delle tessere, dei favori, dei clan, delle parentele, delle amanti, ecc. Il segretario regionale 67 anni, il sindaco 68 anni, appena eletto è già in crisi per mancanza di capacità ed autonomia.
Un quadro triste, una sx fasulla, mascherata, la massoneria ha vinto. Io no, non sono andato a votare, non li riconosco, non li legittimo, vorrei che sparissero, sono tromboni e disonesti, la loro carriera personale innanzi tutto. Sempre gli stessi, eterni. Incapaci, ipocriti, odiosi, bla bla bla sempre e solo.
Perchè votare? Un segnale possibile e materialmente fattibile per la gente comune resta solo quello dell’astensione. Quando sento accusare Grillo sono contento perché questo PD ha perso, questo PD deve sparire come la mafia ed il regime berlusconiano che fa comodo ai dalema, finocchiaro, violante, veltroni, bersani, letta, ecc.
Solo quando questa gentaccia sarà cacciata si potrà ricominciare a respirare la politica. Ritornare a guardare la luna. Cambiare il mondo .
Il regime si acuirà nei prossimi giorni e la libertà d’informazione ne risentirà. Il silenzio del PD è simile a quello del Papa sulla pedofilia dilagante da sempre nella Chiese cattolica romana.
I miei fraterni saluti e che B possa sprofondare all’inferno con tutti i suoi odiosi servi e i collusi della sx traditrice delle masse meno abbienti.
Cesare
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Sauro manda
SARTORI VEDE NERO, NERISSIMO – “Siamo un Paese marcio nel midollo.

Ora al nord faranno il federalismo fiscale e il Pdl diventa un partito meridionale – Si sgretola il giocattolo di B – Al nord il csx ha commesso un grave errore a parlare di “immigrazione facile”, perché poi succede che l’operaio disoccupato vota Lega

Giovanni Sartori :
“È andata malissimo. Sono depresso. Mi sento una specie di Abatino Galiani: vedo tutto nero, noir, noir”.
“E’ nata la Padania, e questo divide il paese: ora al nord faranno il federalismo fiscale e il Pdl diventa un partito meridionale. Si sgretola il giocattolo di B, l’alleanza con Fini e Bossi, perché al nord prevale la Lega e il presidio di B si confina al sud. Questo implica un partito molto clientelare e condizionato dalle varie mafie. Il Pdl è un partito di plastica, di cartapesta. Regge perché gli uomini di B devono tutti il posto a lui. Soltanto al centro rimane qualche isola rossa resistente.
B ha perso nonostante il buon risultato elettorale, e io l’avevo previsto. Il suo problema non sono i voti, ma la distribuzione del potere sul territorio. Il Pdl è incentrato solo su B che concede tutto a tutti perché a lui interessa soltanto preservare il suo potere.
La Lega rappresenta interessi concreti, quelli della piccola borghesia, di un elettorato del nord che vuole tenersi i soldi. Al sud il discorso è diverso: i soldi non si producono, si rubano e si spendono per mantenere le clientele.
Al nord il csx ha commesso un grave errore a parlare di “immigrazione facile”, perché poi succede che l’operaio disoccupato vota Lega. Pensa al suo interesse. C’è una crisi economica globale che mette in pericolo l’occupazione e il lavoro. La sx non lo capisce, non usa alcuna lungimiranza proprio su temi e problemi riguardo cui doveva essere ghiotta e propositiva. Invece nulla.
Non ho nessuna stima per Di Pietro, demagogo di sx. E la vittoria di Vendola è un problema per Bersani, perché tira il partito a sx. L’idea del Pd riformista era invece di cercare voti al centro.
Il PD perde perché sono stupidi: Bersani chiede il ritorno al Mattarellum per avere un centrino-ino-ino che a malapena passa la soglia di sbarramento. Il segretario del Pd si preoccupa di questo e non di una legge elettorale come il Porcellum che lo stritola. È chiaro che l’unione Bossi-B vince e otterrà automaticamente il 55% dei seggi. Ma di questo Bersani non si preoccupa.
La sx ha cancellato dall’agenda anche la legge sul conflitto di interessi.
Quello è stato il bacio della morte. Tutto è cominciato dalla rinuncia a quella legge.
Bersani non ha subito una sconfitta indecorosa. È andata male ma, poveraccio, neanche per colpa sua. Questo partito soffre l’eredità dell’ultimo governo Prodi. Gli scandali più che altro hanno generato disincanto. Siamo un Paese marcio nel midollo e chi vota B non si è fatto molto influenzare: quell’elettorato segue una tivù sotto controllo quindi – a parte i lettori del Fatto e di qualche altro giornale ancora libero di parlare – il cittadino dice: “E vabbè”. Non ha anticorpi, non è reattivo.
Un cittadino onesto che vuole contribuire e sperare è abbastanza impotente. Finché ci sono B, il suo sistema di potere e il controllo dei media, non vedo nessuna speranza.
L’astensione è stata equidistribuita, non ha colpito solo il cdx ma anche il Pd. È disaffezione, antipolitica, disgusto e indifferenza della politica tutta.
B ha impostato la campagna elettorale su di lui e quindi il risultato si può solo leggere come una conferma del governo.
La CEi non ha molto contribuito, anche malgrado l’eccesso di invasione ecclesiastica della politica, perché l’elettorato cattolico duro e puro non supera il 4%. Ma sia il governo che il csx si arrendono subito, senza combattere, a una Chiesa che è tornata alla riscossa.
Non ci sono cambiamenti in vista.
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Io, Tu. Il resto non conta
Rosario Amico Roxas

L’accorpamento “giustizia” e “federalismo” è l’ultimo escamotage del cavaliere per condizionare i voti della Lega.
E’ lampante il ricatto “Do ut des !”…
Vota la giustizia come voglio io
e avrai votato il federalismo come vuoi tu.
In questo strano dibattito emergono solo due partecipanti o contendenti: “Io e Tu”; il partito azienda del cavaliere dove fa e disfa a suo piacimento, e il partito-regione che protegge il proprio orticello, respingendo (da sempre) l’unità nazionale.
La politica si concretizza in questo binomio: Io e Tu, tutti gli altri devono stare a guardare.
Già la logica dell’Io si è ampiamente materializzata; sono state trascurate tutte le urgenze in nome e per conto dell’urgenza personale del cavaliere di evitare processi, sentenze, condanne, imponendo leggi che mortificano le istituzioni e conferiscono ai vertici delle medesime una innocenza a-priori.
Si chiama legittimo impedimento, da non confondere con l’altrettanto “legittimo sospetto”.
La legge ordinaria concede attenuanti per i reati commessi da persona incapace di intendere e volere; può, già, risultare limitativa questa condizione, specialmente per le vittime, che diventano “meno” vittime se l’autore del reato non è totalmente compos sui.
Ma la legge voluta dal premier, oggi accettata anche dal Presidente della Repubblica, osannato dal cavaliere, dimenticando di averlo definito “Uno di loro”, negandogli la prerogativa costituzionale di rappresentare l’unità nazionale (quella che dovrebbe chiamarsi eufemisticamente “Patria” ma che patria non è) non prevede attenuanti per i reati pregressi, presenti e futuri, prevede una innocenza in forza di legge, nonché il diritto di inviare i magistrati “ad andare a quel paese” e attendere che il legittimamente impedito, continui a delinquere senza tema di smentite.
Ma quando c’è un reato c’è sempre un colpevole da una parte e una vittima dall’altra; se il colpevole è innocente per legge, la vittima cosa diventerà ?
Anche lo Stato può essere vittima, ma viene obbligato a chiudere entrambi gli occhi alla luce di un reato commesso da personaggio eccellente, da oggi impedito, ma legittimamente impedito.
Non ci sarà l’attenuante per incapacità di intendere e volere, ma ci sarà la non perseguibilità perchè…perchè lo ha detto e lo ha imposto lo stesso imputato, che si è fatto avvocato difensore di se stesso, giudice e legislatore.
..
Di fronte all’esempio di Obama che ha rifiutato che i superstipendi dei manager bancari crescessero malgrado la crisi, Tremonti ha rifiutato una legge analoga in Italia. E i risultati si vedono.
..
Sauro manda
CHIAGNI E FOTTI
Ettore Livini (per repubblica)

Stipendi dei supermanager bancari in Crisi? Ma nemmeno per sogno!
I primi quattro istituti di credito italiani hanno avuto un calo dei profitti del 41% e hanno aumentato le buste paga dirigenti del 25% !
Intesa Sanpaolo: piccolo rialzo dei profitti (+9,9%) ma ben 37 milioni di stipendio al vertice operativo, 19% in più.
Idem per Unicredit: gli utili che scendono da 4 a 1,7 miliardi, ma i compensi manager che salgono da 41 a 65 milioni.
Il Monte dei Paschi di Siena ha tagliato il dividendo lasciando a bocca asciutta i soci (i profitti sono scivolati da 922 a 200 milioni) ma ha cresciuto i quadri dirigenziali, del 5%.
Vigni cresce il suo bonus da 1,4 a 1,96 milioni.
Paga la crisi solo Mediobanca: cui utili crollati da 1 miliardo a 2 milioni e bonus ridotti da 20,5 a 14,5 milioni.
Alessandro Profumo, numero uno di Unicredit, ha recuperato parte dei soldi persi nel 2008 quando si era autoridotto lo stipendio del 63%. Quest´anno si è concesso un ritocchino da 3,47 a 4,27 milioni di euro (11.690 euro al giorno, festivi compresi) confermandolo come il banchiere meglio pagato d´Italia.
Passera, dopo un 2008 da dimenticare, si è visto raddoppiare il bonus a 1,5 milioni arrivando a 3,8 milioni.
In Mediobanca il presidente uscente Geronzi è stato l´unico a salvarsi dalla limatura alle buste paga, con uno stipendio salito da 3,2 a 3,3 milioni di euro. Alberto Nagel e Renato Pagliaro si sono dovuti accontentare di 2,5 milioni.

L´Italia non è un caso isolato. Le banche Usa e quelle europee aumenteranno in media quest´anno del 10% le buste paga ai loro dipendenti.
Lo stipendio medio di un trader a Wall Street nel 2009 è stato di 340mila dollari (+20%). Il banchiere più pagato d´Europa quest´anno sarà con ogni probabilità Josef Ackermann di Deutsche Bank che moltiplica per 6 il compenso a 9,55 milioni.
..
La dipartita di Rifondazione e PDCI
Paolo de Gregorio

E’ stato lo sbarramento del 4% a decretare la scomparsa di questi due partiti, che, notizia di oggi, mettono in cassa integrazione e licenziano gli impiegati, vendono sedi, chiudono giornali, non potendo più contare sui soldi pubblici per i partiti e sui rimborsi elettorali. Non mi unisco a coloro che vedono in questo evento un restringersi della democrazia. Vedo puniti da una giusta regola gruppi dirigenti usciti dal PCI, che non avevano saputo fare altro che dividersi e beccarsi, paghi della loro marginalità politica, innamorati dei ricchi stipendi parlamentari, che senza questa regola sarebbero ancora lì con i loro linguaggi assurdi e la loro incomprensione della realtà.
Avrebbero avuto l’onore delle armi solo se dopo le ultime elezioni politiche, coincise con la loro uscita dal Parlamento, si fossero tutti dimessi, avessero sciolto i partiti, e dichiarato che lasciavano il campo sgombro per favorire il formarsi di un nuovo movimento senza l’ipoteca dei vecchi gruppi dirigenti. Hanno preferito una agonia mortificante, buttando via i voti ricevuti e dando un ulteriore colpo alla immagine della “sinistra sparita”.
Un’altra REGOLA, che sarebbe una mano santa se fosse applicata in modo inflessibile, è quella di impedire a chiunque la permanenza in Parlamento per più di due legislature. I sultani e gli intoccabili non si creerebbero più, il rinnovamento continuo del Parlamento sarebbe un fatto culturale nuovo, e per forza di cose tutto sarebbe fatto più speditamente e legato alla realtà. Se poi, tanto per esagerare, si abolisse il finanziamento pubblico ai partiti, il finanziamento all’editoria, si abolisse il Senato e si facesse una nuova legge elettorale che preveda che i deputati li scelgono i cittadini e che (come negli USA) le primarie sono una regola e non una gentile concessione, correremmo il grave rischio di vivere in una democrazia moderna.

da arcoris.tv

RIDIAMARO : – )

Forma mentis
Vendola
Ultima frontiera

Un’ultima considerazione: al CERN di Ginevra fanno girare le palline per sondare i misteri dell’universo, ma un mistero ben più grande è la recidiva di un gay comunista in Puglia, dico, l’Apulia, la regione che fu di Achille Starace. Bisogna dargliene atto, Vendola è una forza della natura, un’anomalia spaziotemporale, dicono che abbia vinto due volte, contro i suoi e contro gli avversari, una vittoria infinita che si meriterebbe ben più di una ribalta regionale, chissà che non sia lui la pietra filosofale del centrosx. Vendola è un uomo all’antica che piace alle mamme e anche ai piccini, è un tenero visionario di carattere, se mai un fulmine ci facesse la grazia di incenerire in un sol colpo D’Alema, Bersani, Franceschini e Veltroni lo vedrei bene a riempire quel vuoto, ma, ahimé, noi che siamo uomini di ragione lo sappiamo bene che i fulmini sono solo manifestazioni della natura increata: disdetta.
..
For Sic et simpliciter

Faccio notare che il Partito dell’Amore è sceso alle quote del PD, e se per il PD è normale nuotare nella merda, il Partito dell’Amore non dovrebbe trovarsi a pari merito con il Partito dell’Odio, quindi hanno perso tutti, tranne la Lega, e del resto… spiegatemi perché se tanti qui al nord non trovano lavoro perché le aziende preferiscono, soprattutto in tempo di crisi, servirsi degli stranieri al mercato nero e pagarli di meno, spiegatemi perché la cosiddetta “gente” non dovrebbe votare Lega. Chi parla di razzismo oramai è fuori luogo e fuori strada, alla fine occorrerebbe solo non complicare il pane: gli stranieri li hanno fatti arrivare “quelli di sx”, fine della questione, e non importa se sia vero o falso, bisogna mettersi in testa che è arrivato il tempo di lavorare non tanto sui fatti, quanto sulla percezione.
….
Viviana

Un Sodano al giorno
toglie il pargolo di torno
..
Carlo Carli
Se la lotta alla mafia di B è così forte, qualcuno mi spieghi perché a CASAL DI PRINCIPE il PDL ha ottenuto l’ 87%!???????
..
Viviana

Riunione degli Stati generali della Lega ad Arcore.
Presente anche Renzino Bossi.
Per fortuna che la trota c’è!
..
E’ tutta colpa di Grillo (ma anche no)
Andrea Scanzi

Che spettacolo. Che spettacolo. Che spettacolo. Queste elezioni mi hanno caricato come una molla dopata (?). Il Pd ha toccato nuovi abissi di inutilità colpevole. L’Unità ha detto che è colpa di Grillo (e Luttazzi è uguale a B). Bersani ha detto che il vento è cambiato (ma non si sa in che senso). E la Finocchiaro ha detto che nel Lazio tutto sommato è andata bene, perché ha comunque vinto una donna.
A me queste cose mi caricano, agli italiani gli caricano.
Altre considerazioni.
7 a 6 (ma ha vinto chi giocava in trasferta). Cinque anni fa (nel mezzo è passata un’era geologica) finì 11 a 2. Un 8 a 4 sarebbe stato il minimo sindacale per la sx (ahahahahahah). Invece è stata mattanza, 7 a 6 risibile. Tutte le regioni in bilico a B. L’ennesimo disastro del peggiore centrosx d’Europa, che ha coerentemente (almeno in questo) generato il peggior centrodx d’Europa.
“B è in crisi”. Il mantra di molti, troppi ottimisti. Che evidentemente vivono su Plutone. Oppure leggono solo Repubblica (per cui le elezioni del 2008 dovevano finire in parità). “B è in crisi” non è una elaborazione politica: è una speranza. Gli italiani (la loro maggioranza) amano l’uomo forte, furbo, che si è fatto da sé (e Gaber sapeva bene di cosa fosse fatto). B rappresenta al meglio il peggio degli italiani (cit). B finirà solo con la sua dipartita terrena (sempre che non sia immortale). O – nel caso migliore – con il processo Mills, su cui però pesa il rischio (certezza) della prescrizione. Continuerà comunque il Bsmo. Per sempre. Montanelli parlava di vaccino. Io parlerei, piuttosto, di Ebola.
Pd, acronimo di una bestemmia sprecata. Il Partito Disastro ha realizzato ieri l’ennesimo capolavoro. Ha vinto dove non poteva non vincere e l’unico miracolo (Vendola) è accaduto malgrado il Pd (fosse stato per il Dalailema, addio). Opinionisti e tromboni si interrogano da anni sui motivi della crisi del Pd. Sbagliando alla radice. E’ il Pd stesso la crisi.
E’ colpa di Grillo. Il grande capolavoro di questa tornata elettorale. I polli di allevamento piddini, con tanto di editoriali tronfi e parole buttate là a casaccio, ha individuato nei 30mila voti del Movimento 5 Stelle in Piemonte la causa della crisi. Lo ha scritto perfino Concita De Gregorio, in quel giornale così aperto e notoriamente libero che è L’Unità. Questa analisi, la cui miopia dimostra da sola quanto il Pd sia irrecuperabile (oltre che correo), è meravigliosa. Al di là del fatto che in Piemonte ci sono stati un milione di astenuti, che numericamente valgono un po’ più dei 70mila voti grillisti, il punto è lo sbarazzino rovesciamento della realtà fatto dal Pd. Non è che loro debbano conquistarsi la fiducia. No: il voto gli spetta per diritto regio. Lo esigono. In nome del meno peggio, si presume. Mercedes Bresso, pasionaria di sx come Aznar, ha detto (più o meno) che quelli che hanno dato il voto a Grillo sono dei cialtroni che hanno consegnato il Piemonte a una dx razzista. Certo: come quelli che, quando perdono, è colpa dell’arbitro (e non mi risulta che in Piemonte si fosse candidato Ovrebo). Riassumiamo: la Bresso ha detto cose allucinanti su Tav, nucleare e quant’altro. Ha cercato di convincere i moderati ricalcando pedissequamente modi e mosse (e programmi) Bani (Sveltroni non ha insegnato nulla). Ha trattato, come tutto il centrosx “che conta”, Grillo e i grillini come paria, denigrandoli e sottovalutandoli. Poi, dopo che ha perso, non poco stupita dal loro exploit (non avendo minimamente il polso del reale, altrimenti non sarebbe del piddì), si è ricordata che esistevano e ha dato loro la colpa. Idolo. Sarebbe come se io, dopo avere insultato e dileggiato una donna per anni, la offendessi perché lei poi non me l’ha data. Lady Mercedes, come i suoi esegeti, si metta bene in testa una piccola cosa: ha perso perché ha governato male. Perché il Pd è una sciagura. Perché non se ne può più di questa unica motivazione del turarsi il naso. Chi è causa del suo male pianga se stesso (cit). E magari dica addio alla politica.
Sì, ma aritmeticamente la colpa è di Grillo. No, anche aritmeticamente è colpa di chi non si è messo nella situazione di farsi votare. Il Pd perde perché l’indulto, perché il conflitto d’interessi, perché il Dalailema, perché Bassolino, perché Bersani, eccetera eccetera. Il Pd è la polizza sulla vita (eterna) di B. Silvio è Federer e il Pd sono la pletora di vassalli che si accontentano di perdere in finale (quando va bene) 7-5 al quinto. Fossi uno del centrodx, vorrei sempre gareggiare contro Loiero (su cui Lombroso avrebbe scritto più di un trattato) e Penati. Per poco non perdevano pure la Liguria.
Il Pd non dice solo no (troppo facile essere disfattisti). Più che altro, non dice mai no. Si dirà: eh, ma loro pensano a governare. Vero: infatti l’exploit di De Luca in Campania è la dimostrazione del loro genio.
La tivù è stata decisiva. Vero e non vero. Nell’ultima settimana B è stato ovunque, facendo passare il messaggio della “sx che sa solo odiare” e attivando quelli che intendevano astenersi. Tale meticolosa campagna mediatica è stata decisiva. Dall’altra parte c’è però il fenomeno Grillo. Il suo Movimento non è mai andato in tivù, stava sugli zebedei a tutti e subiva lo zimbellamento preventivo di grandi e piccini. Ebbene, al Nord è andato sempre oltre il 3 percento e in Emilia Romagna ha superato il sette (il sette!). E’ il vero dato nuovo: una moltitudine di giovani, attiva e informata, non crede più nei vecchi sistemi di comunicazione, ha bypassato la censura e dimostrato quanto il centrosx sia vecchio, superato e totalmente avulso dalla realtà. Per molti è un rischio democratico. Per me è solo un virus insinuato in un sistema marcio e schifoso.
Sì, ma tu sei amico di Luttazzi e Grillo. Vero. Ma sono anche amico di Costanzo e non per questo parlo bene del Cangurotto.
La fotografia dell’Italia. L’ha data Mario Monicelli, semper fidelis, giovedì scorso a Raiperunanotte. Riascoltatelo: è la carta d’identità di un paese che nessuno potrà mai salvare da se stesso. Ah: Monicelli e Gillo Dorfles, che ha parlato subito dopo, insieme fanno quasi duecento anni. E hanno ancora tanto da insegnarci.
Il caso Luttazzi. Emblematico anche quello. Uno dei massimi momenti televisivi degli ultimi dieci anni. Quindici minuti di monologo, semplicemente, perfetto. Qualsiasi politico e politologo, con un minimo di intelligenza e libertà di pensiero, avrebbe capito – dagli applausi scroscianti – che era quella l’aria che tirava nell’opposizione. Che c’era bisogno di qualcuno che cavalcasse la protesta, l’indignazione, il dolore per sedici anni di Bsmo che stanno minando dalle fondamenta il paese (consegnandolo alla famosa e inedita “guerra civile fredda”). Qual è stata invece la reazione dell’intellighenzia, del micheleserrismo e dell’eugenioscalfarismo? La scomunica, l’ennesima. Da una parte si è accentuata la portata volgare della metafora dell’inculata (dimenticandosi che “buco del culo” lo diceva anche De André) e dall’altra si è deliberatamente frainteso (come sempre si è fatto pure con Grillo, vedi i due V-Day) il significato del monologo. Ripensate all’intervento di Luttazzi: qual è stato il momento che più ha ricevuto applausi? Quello della seconda fase anale, laddove (?) Luttazzi stigmatizzava l’assenza di opposizione. Una dura critica al Pd, accolta con il boato del Paladozza (e di chi guardava il programma). Tale messaggio “eversivo” non poteva passare. Ecco quindi, puntuale, la mitraglia degli opinionisti veltronisti e bersanisti. Lidia Ravera ha straparlato di femminismo, Francesco Piccolo (che sarebbe anche bravo) ha accomunato Luttazzi a B (certo, e io sono Galeazzo Ciano). C’è stato perfino chi ha parlato di “elogio dello stupro” (??) e “inneggiamento all’odio” (???). Sì, buonanotte. Badate bene: non sono piccoli segnali. La volgarità luttazziana è un pretesto così scontato che ci sono arrivati perfino Facci e Gasparri. E’ un altro il dato saliente: la puntuale mitraglia, in difesa del fortino piddino, della sempiterna intellighenzia salottiera, che continua a volerci spiegare cosa pensiamo dall’alto di una miopia connivente e interessata. Con questi leader non vinceremo mai. Ma neanche con questi “intellettuali”.
Però Luttazzi è volgare. Luttazzi è volgare per chi ha così tanto guardato Zelig e Dandini da arrivare a credere che la satira sia quella di Checco Zalone e Neri Marcorè. Ecco: Neri Marcorè è il comico perfetto per il Pd. Così bravo che, quando lo guardi, te lo dimentichi subito.
Zaia RuleZ. Credevo che Carlotto fosse esagerato nei suoi libri. In realtà era solo realista. Zaia fa politica come una volta: stando sul territorio, coi banchetti, mostrandosi vicino e promettendo l’impossibile. Non esiste ristoratore, imprenditore, operaio (?) veneto che non lo incensi. Il voto di protesta è cosa della Lega (l’elettorato più vecchio), Di Pietro e Grillo (elettorato più giovane e internauta). Se a Bersani, il Dalailema, Ferrero e Mussi parrà cosa elettrizzante che la sx “vera” abbia del tutto smarrito il gusto di essere incazzati (cit), lasciandolo ad altri che di sx non sono (e rendendo orfani milioni di elettori), ne prendiamo atto. Certificando una volta di più la loro devastante inappropriatezza.
Renzo Bossi RuleZ. La sua vittoria è la chiara dimostrazione che il suffragio universale ha troppi bug.
Minzolini RuleZ. Ieri era ospite di se stesso da Giorgino. L’Istituto Luce a colori. Vamos.
Concludendo. B vive e lotta in mezzo a loro. La Russa glorifica, Formigoni divelge, Bondi tiranneggia. La Lega domina. Fini non fa breccia a Porta Pia. Casini è decisivo solo nei suoi sogni. La sx alternativa è ben rappresentata da Sansonetti. Di Pietro tiene, Grillo stupisce, il Piddì perisce: a stazioni, al rallentatore, con sublime quanto ingiustificata arroganza. Era meglio morire da piccoli. O anche solo senza aver davanti queste brutte facce.
.. ..
Lo dicevo che le riforme erano una cosa seria.
Ne ho avuto conferma quando ho letto che al vertice di Arcore ha partecipato anche Renzo Bossi. Ha proposto di ridurre il numero dei parlamentari da 945 a Mille.
(L’Unità.it)
..
Ratzinger
Il Papa vorrebbe incontrare le vittime dei preti pedofili. Anche lui vuole riempire le piazze. (Paolo)
..
Guzzanti che presenta i PD del futuro..
.. e finalmente sapremo cosa siamo:
Il più grande partito della destra italiana!
..
Forma mentis
Ma che vuole Confidustria dal capo? Il paese è suo, fa quello che vuole, e poi sempre questo chiedere al governo di fare, di valutare, di provvedere, ma provvedessero gli imprenditori, si rimboccassero le maniche invece di stare sempre a chiagnere e fottere. Che c’entra il liberismo, questa grande barzelletta contemporanea, con Confindustria? Chiedono più attenzione o meno attenzione da parte dello Stato? Uno da questi campioni del libero mercato si aspetterebbe di meno, e invece chiedono di più, ci avviamo verso il paradosso dello Stato che deve proteggere e rilanciare la categoria. Sentite a me: lo Stato non deve c’entrare proprio niente, l’imprenditore con la politica non deve proprio averci niente a che fare, dico bene? Comunque, secondo l’indice Mediaset l’economia è in ripresa, la pubblicità è tornata a crescere, come un tempo per le macchine della Fiat, ora dobbiamo solo sperare che reggano gli ascolti di Enrico Papi.
Le riforme che Confidustria chiede al governo sarebbero anche semplici da attuare, e sono nell’ordine: l’abolizione dei sindacati, l’abolizione dell’art. 18-19-20 e 21bis, l’abolizione dei versamenti contributivi e retributivi per i dipendenti di primo e di secondo livello, incentivi all’assunzione in nero dei lavoratori stranieri, un fondo di garanzia per gli imprenditori vittime della crisi economica da coprire mediante tassazione straordinaria dei lavoratori dipendenti, e infine la riforma più ambiziosa, l’aliquota unica al 2% per gli imprenditori e i lavoratori autonomi. Io capisco che sono riforme da far tremare i polsi, ma non ci saranno più elezioni per i prossimi tre anni e a questo punto il governo non ha più a libi e verrà giudicato per questo
….
Ellekappa
Cercasi capri espiatori
Per Monsignor Babini è colpa degli ebrei.
Per il Cardinal Bertone è colpa dei froci.
I comunisti sono proprietà intellettuale del Premier. Negri e zingari sono in appalto alla Lega.
Non si trova più uno straccio di capro espiatorio disponibile.
..
Forma mentis
Forsa Brusecagnòn!

Forse non tutti sanno che a San Felice Puppato, prov. di Belluno, oggi è successo il miracolo. In questo paesino d’appena 348 anime abbarbicato sulle pendici della Val del Gàt (la valle è impraticabile per via di una colonia di stambecchi velenosi), oggi si sono chiusi i ballottaggi per le elezioni comunali, e c’è un candidato del PD, Renato Brusecagnòn, che ha vinto al secondo turno ribaltando a sorpresa il risultato dell’andata, Brusecagnòn ha ottenuto la bellezza di 182 preferenze sfiorando il 73%, vi dico solo che il Cacciari è impazzito. Ora gli occhi del PD sono tutti puntati sull’eroe degli altopiani, c’è chi parla di una clamorosa scalata del Brusecagnòn ai vertici del partito, al quartier generale voci di corridoio lo darebbero perfino candidato alla segreteria nazionale. Ecco, allora anch’io penso che Brusecagnòn è la nostra ultima speranza, se fallisce Brusecagnòn fallisce anche il PD, e allora per il bene della democrazia intoniamo tutti insieme: Forsa Brusecagnòn!
..
http://masadaweb.org

8 commenti »

  1. Il libro ROBA NOSTRA non spiega perchè il CSM non protegge i giudici

    Almeno il CSM protegga con scorta armata De Magistris, Forleo, Borsellino….. almeno questo !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — aprile 14, 2010 @ 5:01 pm | Rispondi

  2. La politica sporca tutto !

    Si legga ROBA NOSTRA di Carlo Vulpio : sono tutti comprati dai politici con consulenze, finti concorsi, chi vuole far bene viene espulso ( anche dal CSM se giudice) e serve da ESEMPIO agli altri : IMBROGLIATE e sarete trattati bene | Io architetto espulsa dalla Giunta Reg. della Campania posso dire: LA POLITICA FA SCHIFO ed è PEGGIO DELLE MAFIE ! arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — aprile 15, 2010 @ 9:34 am | Rispondi

  3. Cara Viviana, non ci sono solo i “superbonus” dei managers ma c’è anche lo scandalo dei dividendi Fiat !!

    Il buon Marchionne, nel mentre dichiarava per il 2009 perdite per ben 800 mln. di euro, distribuiva tranquillamente 280 mln. di dividendi agli azionisti ( leggi principalmente Agnelli e parentado) !!

    All’ultima assemblea di Confindustria i signori imprenditori , tutti dichiaratamente ultraliberisti e paladini del mercato, non si sono minimamente vergognati di invocare, alle prime difficoltà, l’aiuto dello Stato sotto forma di incentivi, agevolazioni fiscali e creditizie, chiedendo al contempo riduzioni della spesa pubblica che penalizzano principalmente pensionati e lavori dipendenti a basso reddito !!

    Quegli stessi imprenditori che quando invece l’economia tira, intascano allegramente le plusvalenze e distribuiscono dividendi agli azionisti , accusando lo Stato di essere un’inutile zavorra burocratica !!

    La logica, come si è visto anche con lo scandalo del salvataggio delle banche per la faccenda dei sub-prime, è sempre la solita : privatizzare gli utili e socializzare le perdite !!!!!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — aprile 15, 2010 @ 4:43 pm | Rispondi

  4. Sull’articolo ‘Come va il mondo’

    Brava Viviana : un’analisi perfetta ed esaustiva !!

    Ma ora che facciamo ?? Proviamo a fare una rivoluzione ??

    Tu hai centrato alla perfezione i problemi, ma purtroppo né Te, né io, né altri abbiamo soluzioni per questi problemi e ci contentiamo di credere ( o ci illudiamo) che con la forza delle idee e del pensiero si possa riuscire a cambiare il mondo !!

    Certo con la forza delle idee e del pensiero si possono gettare le basi di questo cambiamento, ma tra questo e riuscire ad attuarlo ce ne corre !!

    Per superare il capitalismo e la sua perversa economia occorrerano, come sosteneva l’ultimo Marcuse, alcuni secoli ed il “sol dell’avvenir” lo vedranno purtroppo sorgere soltanto i nostri pronipoti !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — aprile 15, 2010 @ 4:44 pm | Rispondi

  5. MOBBING con sentenze

    La Cassazione ha riconosciuto che se si urla è MOBBING ! fa ridere dato che la Cassazione dovrebbe riconoscere gli inutili RICORSI in APPELLO, dinieghi di accordi, il DIFENSOPRE CIVICO INASCOLTATO : tutto questo non è vero MOBBING ? altro che URLO ! tutto questo mi è successo ed ho avuto dalla Cassazione una SENTENZA ERRATA ! arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli
    P.S. NAPOLITANO dice RISPETTO per le DONNE ………………………………………………………………………………………….
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — aprile 16, 2010 @ 9:57 am | Rispondi

  6. Cara Viv,
    ricordi quando marciavamo anche tutti noi e ci trovavamo in treno?
    Gli incubi che non se ne sono mai andati…….ritornano virulenti ed evidenti
    Baci Barbara

    Commento di MasadaAdmin — aprile 16, 2010 @ 1:24 pm | Rispondi

  7. La Commissione europea ha da poco autorizzato la coltivazione di un OGM in Europa, per la prima volta da 12 anni, ignorando le preoccupazioni dell’opinione pubblica.

    Ho appena firmato la petizione, promossa da Greenpeace, Avaaz e Friends of the Earth, per chiedere una moratoria sull’introduzione degli OGM in Europa.

    Con un milione di firme i cittadini europei possono presentare una richiesta ufficiale alla Commissione europea.

    Firma anche tu e arriviamo a 1 milione!

    collegati a:

    http://www.greenpeace.org/GEpetition

    E inscerisci i tuoi dati

    grazie

    Simonetta Vinci

    Commento di MasadaAdmin — aprile 17, 2010 @ 8:41 am | Rispondi

  8. Salute,
    ti sono personalmente grato per le informazioni che pubblichi con tanta energia su Masada.
    Ciao, Nicolai

    Commento di MasadaAdmin — aprile 20, 2010 @ 6:16 am | Rispondi


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