Nuovo Masada

aprile 6, 2010

MASADA n° 1116. 2-4-2010. I Governanti illegali

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:10 pm

Analisi di una sconfitta multipla- Il partito dell’astensione e gli altri -L’intollerabile pedofilia della Chiesa- Cota e Zaia ci provano sulla Ru486 ma sono costretti a recedere – Alfano ci mette anche le sue intimidazioni a chi indaga – Mentre i vescovi fanno quadrato attorno al Papa aggiungendo protervia a stupro – Il peccato delle donne – La Pasqua inglese – La moltplicazione delle cariche

Più veloce di un proiettile!
Più potente di una locomotiva!
Capace di scavalcare i grattacieli con un balzo!
Guardate, su in cielo!
È un uccello!
È un aereo!
No, è Superman!

Il Paese dei fumetti
Viviana Vivarelli

Dati elettorali del Viminale sulle Regionali. Questi sono i dati ufficiali tratti da wikipedia. Se il Ministero dell’Interno li ha migliorati, comunicatecelo con la relativa fonte internet.

Le regionali del 2010 hanno riguardato 13 Regioni.
Nel 2005 si votò per 14 Regioni, il csx ne prese 12, il cdx 2.
Tra il 2005 e oggi c’è stata:
-un’inchiesta su Del Turco (Abruzzo) al cui posto abbiamo Chiodi del cdx
-lo scandalo sessuale Marrazzo
-le elezioni in Sicilia, Molise, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna (vinte dal cdx); in Trentino-Alto Adige vinte dai partiti autonomisti locali col csx; in Val d’Aosta vinte dall’Unione Valdotaine indipendente.

Nelle nuove Regionali del 2010: Casini fa alleanze alternative: col PD in Piemonte, Liguria, Marche e Basilicata; col PDL in Lazio, Campania e Calabria.
Di Pietro si allea solo col PD ovunque tranne che in Calabria.
I Radicali Italiani si presentano da soli in Toscana; col PD in Piemonte, Lazio, Campania e Puglia; con l’IdV in Calabria.
Il Movimento Cinque Stelle si presenta per la prima volta e solo in 5 Regioni: Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto e Lombardia.
Solo il PD ha fatto le primarie e solo in Umbria e Puglia; in Calabria ci sono state primarie interne.
Al momento delle elezioni il csx governava in 11 Regioni (Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Puglia e Basilicata), ne ha perse 4 importantissime (Piemonte, Lazio, Campania, Calabria).
Dopo le attuali Regionali, sul totale di 20 Regioni, la situazione si è rovesciata: è il cdx che governa 11 Regioni italiane (per 42 milioni di italiani, 10 milioni sono solo in Lombardia che produce 1/5 della ricchezza italiana; e 5 milioni in Veneto).
Al csx restano solo 9 Regioni su 20 (e governa solo 18 milioni di italiani).
Gravissime la perdita del Piemonte (4,5 milioni di abit. e 8% del PIL), della Campania (8,5 milioni di abit.), del Lazio (5,6 milioni), e della Calabria (2 milioni).

In qualunque partito civilmente normale il segretario che arriva a una disfatta così clamorosa dà le dimissioni, Bersani invece ha detto: “C’E’ INVERSIONE DI TENDENZA, IL PD AVANZA!” Una dichiarazione da neuro.

I votanti potenziali erano 40.850,521.
Hanno votato solo 26. 221.361, il 64,22%.
Non hanno votato 14.629.160 italiani, il 35.78%.
Le schede bianche sono state 345.834, quelle nulle totali, comprensive anche delle bianche, sono 1.080.690.
Per cui mancano 15.709.850 voti. Essi formano il maggiore partito italiano, 15 milioni e 700.000 voti contro gli 11 milioni del PDL e i 10 del PD.
Poiché le schede dichiarate nulle sono soprattutto là dove alcuni candidati hanno vinto per pochi voti, sono stati fatti ricorsi, ma, vista la lentezza, i risultati si avranno tra anni. Le schede contestate sono 12.087 (la Bresso perde per 9.372 voti e la Bonino conta un n° di schede nulle troppo alto nelle province del Lazio).

Il PDL ha preso 11.273.721 voti, il 50,22%, 176 seggi regionali (ne ha acquisiti 4) e poiché è composto da una congerie di partiti, compreso il gruppo di Fini, insistere nel dire, come fa B che ha il 68% del consenso diventa stucchevole oltre che falso.
Il PD ha preso 10.016.485, 44,62%, ha preso 324 seggi (33 in meno).
L’Unione di Centro di Casini ha preso solo 665.499 voti, il 2,96% (per questa bassa percentuale non valeva certo la pena di impuntarsi per averlo come alleato e di schierare tutto quel moderatismo verso il centro. La strategia a tavolino di D’Alema-Bersani è risultata folle oltre che sbagliata.
Il Movimento 5 stelle ha preso 390.097, 1,74”, 4 seggi (Grillo porta la metà dei voti di Casini ma non se lo è filato nessuno).

Roberto Formigoni e Vasco Errani non erano nemmeno candidabili perché la legge 165/2004 vieta espressamente un 3° mandato e Formigoni era addirittura al 4°.
Ma in quanto a legalità, la legge 361 del 1957 vietava espressamente anche la discesa in campo di B che è un editore, per di più televisivo, per palese conflitto di interessi, senza che l’opposizione abbia mai fatto un fiato, e pertanto possiamo dire che da 16 anni imperversano, per colpa di tutti i partiti, governi illegali, che si basano su elezioni illegali, e che di questo misfatto è complice l’attuale opposizione, parlamentare ed extraparlamentare, che sulle trasgressioni di Berlusconi non ha mai trovato niente da ridire nemmeno nei 5 anni in cui è stata al governo, e mai ha voluto dire o a fare qualcosa, né modificando la legge elettorale di Calderoli che crea squilibri tra eletti e elettori, né migliorando l’ormai inutile sistema referendario, né introducendo sistemi di democrazia diretta ma anzi allargando la voragine tra chi ha il potere e chi non ce l’ha, né creando finalmente una chiara legge sul conflitto di interessi o regolando lo squilibrato settore delle frequenze televisive o razionalizzando la RAI per un informazione di libertà costituzionale, né maggiorando il sistema di contrappesi e di controlli sulle massime istituzioni, o riducendo la pletora di burocrati di stato (per es. con l’eliminazione delle Province o lo snellimento del Parlamento e l’eliminazione finale di tutti gli enti inutili) e tutta la sx intera, moderata o non, è stata rea di tacito assenso, mentre la Lega per i suoi intenti secessionisti e di odio alla Nazione sarebbe sostanzialmente da considerare un partito eversivo, similmente a chi nella scalata di potere ha portato in campo e via via realizzato gli scopi dichiarati di una setta golpista come la P2.
Dal che il minimo che si può dire è che in Italia da 16 anni, grazie a TUTTI i partiti, dall’estrema dx all’estrema sx, un sistema di diritto è morto, sostituito da un sistema violento che piega la legge agli interessi del più forte, per cui l’Italia, comunque vada resta governata da una Casta a delinquere che ha martoriato giustizia e libertà.

Malgrado la gravità della situazione, tutti i partiti hanno unanimemente espresso la loro soddisfazione per “i magnifici risultati” elettorali.
I magnifici risultati di cui vanno tronfi sarebbero:
-una perdita di consenso generale
-un 1° partito del paese che è quello dei non votanti
-il successo di SEL (Vendola) che si allontana tanto dalla sx estrema quando dalle scelte del PD
-il successo di un non partito come il 5 stelle di Grillo che ripudia tutti i partiti e ottiene 390.000 voti senza tv, stampa, appoggi ufficiali, schieramenti bipolari e col contrasto di tutto, compresa la sx estrema.

Malgrado la batosta delle regionali, nelle 11 regioni considerate, tuttavia i due partiti maggiori non sono molto distanti:
Pdl 6.005.089
PD 5.851.915
Differenza 153.174 voti,
che il PD avrebbe potuto riprendere solo se
-avesse fatto una opposizione civile e non collusa
-avesse ripreso con forza la questione morale
.si fosse aperto alle piazze e alle richieste che venivano dalla gente
-avesse epurato i suoi quadri dai delinquenti, pregiudicati e collusi
-avesse fatto una battaglia appena decente contro B invece di rifiutarsi di nominarlo, ignorare i suoi scandali e reati, fare opportune assenze alle sue leggi in parlamento, brigare con lui per presidenzialismi, impunità e nefandezze varie
-avesse appoggiato seriamente candidati come Bonino o Vendola
-fosse stato leale con alleati come Di Pietro senza imporgli candidati-insulto come De Luca o Loiero
-avesse ascoltato il suo elettorato e avesse smesso di seguire le cervellotiche strategie fallimentari di D’Alema-Bersani, impuntandosi su candidati sospetti, già falliti, bocciati, collusi, inquisiti o addirittura condannati.

Il vero successo comunque resta quella della Lega nord coi suoi 2.749.875 voti, ma nemmeno lei vince, è solo quella che perde meno, solo l’1,7%. E traina perciò il Pdl.
Circa la fissazione della segreteria PD di allearsi con Casini rifiutando fino all’ultimo Di Pietro, sottolineiamo ancora una volta che l’IdV porta 1.565.171 voti contro Casini che si divide tra dx e sx e porta solo 1.249.107 voti e fa alla fine una politica delle due staffe che non ha giovato né ai suoi alleati né a se stesso.
Ancora una volta esecriamo Di Pietro per essersi piegato all’imposizione di un candidato come de Luca che gli ha rovinato la reputazione oltre ad avergli fatto appoggiare una sconfitta. Speriamo che in futuro non ci venga più a parlare di realpolitik, visto che è proprio a causa della realpolitik che l’Italia si trova in questo merdaio e che oggi chi meno ne parla più si onora.

Ribadito che il dato più forte di queste elezioni è che il 35% degli elettori hanno schifato entrambi i partiti maggiori, indicando il disagio di una grandissima parte dell’elettorato di fronte all’attuale politica, passiamo alle perdite di ognuno.
Il Pdl ha perso 1.069.000 voti. Non è esattamente un dato che parla di trionfo! In Piemonte perde 178.000 voti, il 27%, in Lombardia 162.000, l’11%; in Veneto 154.000, il 22%; in Emilia-Romagna 99.000, il 16%; in Toscana 95.000, il 19%.
Avanza, per gli errori marchiani del PD, in Campania, 224.000, +35%; e in Calabria 47.000 voti, +21%.
A questo punto tutta l’attuale segreteria del PD se ne dovrebbe andare!
Dentro il Pdl, cala il consenso a Berlusconi. Prima il rapporto di superiorità di B+Fini con la Lega era di 5,1, ora è di 2,2.
E’ un grosso cambiamento e una grossa batosta per Fini, da sempre nemico della Lega. Prima la Lega incideva sui consensi del Polo per il 16%, oggi per il 31% , raddoppia il suo potere.. E si pensi che B ha concesso alla Lega solo l’1% degli spazi televisivi riservando a se stesso fino all’87% (alla faccia della par condicio!) e chiudendo per un mese i talk show per paura che gli elettori fossero informati dei reati per cui è indagato (scandalo protezione civile, suoi scandali personali, mancata ricostruzione de L’Aquila, processo Mills, processi per evasioni fiscali e truffe, rapporti di collusione con la mafia, dominanza dolosa sulla RAI..)
Ricordiamo anche che, mentre i risultati di B si basano soprattutto su una sfacciata propaganda televisiva, quelli della Lega sono stati conquistati palmo a palmo sul territorio, quasi senza presenze in tv, battendo anche l’assioma che la politica oggi in Italia la decida la tv. Del resto anche i voti per 5 stelle e Sel sono stati ottenuti completamente fuori sia dalla tv che dalla stampa embedded.

Il PD perde 2 milioni di voti, un quarto dei suoi elettori, e perde dappertutto, con punte in Calabria e Campania (altro che abbracciare Bassolino e sostenere Loiero, de Luca o Boccia!).
Di Pietro quasi quadruplica in consensi, guadagnando un altro milione e 227.000 voti e speriamo che in futuro abbracci la questione morale più della realpolitik, abbandonano le sirene del PD che portano solo sugli scogli. In Toscana moltiplica i suoi voti per 8, nel Lazio per 6.
Dunque anche nel csx cambiano i rapporti interni. Nel 2005 DS con Rutelli erano 23 volte superiori a Di Pietro, oggi il PD è superiore solo del 3,7. Di Pietro ha moltiplicato per 5 il suo peso nella coalizione, sarà il caso di farla finita con la strategia di attaccarlo come il peggiore nemico di D’Alema come Veltroni, Fassino come Franceschini a meno che non ci si voglia suicidare da soli.

Anche Casini dovrebbe farsi qualche esame critico, visto che coi piedi in due staffe è risultato solo ambiguo e aver abbracciato Cuffaro non gli ha molto giovato, ha perso 227.000 voti, il 15%, e ha perso proprio a causa delle alleanze a livello locale, il che dice degli errori della segreteria e la sua difficoltà a fare di questo partito un vero partito attrattivo di centro per i moderati e i cattolici.

In quanto alla sx radicale, non contenta delle sconfitte delle passate stagioni, le ha ribadite. Rispetto a 5 anni fa ha perso metà dei suoi elettori: 1.274.000 voti, -48%. Ferrero si presenta da solo in Campania e ottiene l’1,35%. Vince solo il tanto vituperato Vendola che almeno ottiene il governo di una regione e sale dappertutto altrove.
Qui l’esame critico se lo devono fare gli elettori uno per uno, ma sembra che la tendenza resti quella di sputare su tutti e soprattutto su Vendola e Grillo, come se fossero i veri nemici, continuando la frammentazione in partitini sempre più piccoli, finché arriveremo a 4 gatti, che magari stano all’estero, con un partito per uno.

Notevole il risultato del Movimento 5 stelle-Beppe Grillo, che ha raccolti i consensi di 390.000 elettori nelle 5 regioni in cui si è presentato, con una punta del 6% in Emilia-Romagna, e un forte ruolo in Piemonte dove ha raggiunto il 3,7% dei consensi, dimostrazione che il lavoro intenso sulla rete su tutti i temi disponibili rende, mentre la Bresso perde con un margine di appena 0,42 punti percentuali e quei temi avrebbe potuto almeno ascoltarli.

I dati su Berlusconi restano comunque il grande enigma anche di queste elezioni, un risultato sorprendenti soprattutto dopo un anno pesantissimo per il Cavaliere per una fittissima serie di eventi che lo avrebbero penalizzato duramente in qualsiasi paese civile del mondo:
-39 leggi ad personam
-processi distorti per liberare i delinquenti ricchi
-leggi progressive per aumentare l’impunità della Casta
-rifiuto del Parlamento verso il processo di chiunque dei suoi membri
-reiterati attacchi all’articolo 18 e ai diritti dei lavoratori
-caso Noemi, divorzio per corruzione di minore, un sfilza di inchieste, scandali sessuali, storie di escort e droga
-attacchi di Fini
-confessioni dei pentiti che lo accusano di essere il mandante delle stragi di mafia
-imputazioni pesantissime di evasioni fiscali miliardarie con fughe di capitali in ben 63 paradisi fiscali
-corruzione di testimone nel caso Mills per nascondere un’evasione fiscale gigantesca
-deficit alle stelle, siamo il penultimo paese d’Europa
-previsioni di ripresa europea del 42%, dell’Italia di meno 1%
-pessima conduzione economica
-riduzione della disoccupazione prevista in tutta Europa, meno in Italia dove arriverà al 10%
-aumento degli sprechi del carrozzone di potere
-divieto di porre un tetto ai superstipendi
-stop alla class action
-stop a qualunque divieto di derivati da parte di enti locali
-assenza totale di semplificazione legislativa o burocratica, di snellimento processuale, di riduzione degli sprechi di stato, di impegno sulle energie alternative, di salvaguardia del territorio, di pene esemplari a chi inquina, di pene agli amministratori di stato che delinquono, di esclusione dal Parlamento e dalle candidature dei condannati, di questione morale, di lotta reale alla mafia dei colletti bianchi, di punizione a secondini o poliziotti che usano la tortura o uccidono..
-politica estera assente, con solo privati rapporti di lucro di B con i ras maghrebini, Gheddafi, Putin e diversi emiri arabi
-10 centrali nucleari, svendita dell’acqua pubblica e ingresso degli OGM, TAV con scempio del territorio, mancato intervento negli smottamenti del messinese
-mancata ricostruzione de L’Aquila e costi quadruplicati dalla Protezione Civile, ricostruzione della città ‘abbandonata’ nelle mani degli enti locali con ritiro dello Stato
-proposta di trasformare la repubblica parlamentare in regime presidenziale forte a diretta elezione popolare
-succubanza dalla Rai e della stampa ai diktat berlusconiani
-progetto di imbavagliare l’informazione, le intercettazioni, i dati sui reati di politici
-e infine da ultimo il pastrocchio indecente delle liste..risolto con l’obbrobio di un ‘decreto interpretativo’ e la forzatura di un comizio di piazza (ve lo immaginate Obama che vedendosi respinta la riforma della Sanità per irregolarità formali, fosse sceso in piazza, per forzare la legge, invece di votare di nuovo, o avesse fatto un decreto interpretativo che sanava di prepotenza le stesse?)

Sarebbe bastata solo una di queste cose per mandare a gambe all’aria un qualunque governo, ma qui no, ci teniamo misteriosamente, una cricca palesemente incapace, delinquenziale e alleata con le forze più criminali, che sta mandando in rovina il paese e invece di veder sparire chi ha tanta tracotanza, B perde solo un milione di voti!?

Comunque, tanto per valutare il livello dei suoi elettori, vale la pena ricordare che un Ministro nullafacente e chiacchierato come la Carfagna, che poco tempo fa stava sulle riviste per camionisti, ha preso 33.000 preferenze! E che il maggior pericolo per B di perdere elettori è stato quando si è cominciato a parlare della vendita di Kakà. E che, malgrado B si presenti come il peggiore dei premier occidentali e non abbia null’altro da offrire ai 10 comandamenti cheo violazioni, resta tuttavia il premier di riferimento per gran parte della CEI, trascinandola nella sua stessa sconfitta morale.
La sola lezione che si trae da questa vicenda è che il potere chiama il potere, e che il popolo italiano, almeno per un terzo, è nutrito di gossip e vota per il gossip come se questo fosse il suo alimento primario, ma soprattutto esige, chiama e vuole chi riesce a fare della politica la sua mitica storia personale, cioè vota per un Personaggio con la P maiuscola, senza badare che questo sia un personaggio del diritto o dello storto, purché sia la star dove batte il cuore.
In queste elezioni si è discusso poco, anzi niente, di programmi, territorio, lavoro, servizi, economica, futuro. Tutto è stato trasformato in un referendum su Berlusconi. L’Italia si è divisa, si è spaccata, si è insultata in manifestazioni di piazza seguite da contromanifestazioni di piazza. Alla fine B è stato confermato, ha perso voti, è vero ma questo non conta. Il Cavaliere Nero ha vinto e i suoi hanno vinto con lui. Tanto basta. Che abbia perso l’Italia intera non importa a nessuno e che adesso precipiteremo sempre più in basso sembra qualcosa che accettiamo con rassegnazione. Ha vinto Superman. Viva Superman! L’Italia è un paese da fumetto.
In realtà non ha vinto Superman, ha vinto Lex Luthor, il Cavaliere Oscuro, il cabarettista di scarso successo e in fallimento economico Jack Napier, detto Joker, genio del crimine di Gotham City, socio di malviventi incappucciati, criminale dal volto deformato in una maschera grottesca, dal ghigno inquietante che ride sulle sue vittime e le cogliona, assolutamente folle e privo di scrupoli, brillante seduttore di grande furbizia che stordisce gli avversari con un gas azzurrastro mentale che obnubila loro i centri critici.. Così, ancora, un terzo degli italiani ha talmente la testa confusa dal gas nervino televisivo o dall’odio razziale che non è più in grado di intendere e di volere. Aspettiamo la contro-kriptonite.
Oppure, visto che stiamo parlando di un clown, staremo coi contro-clown. E ben vengano!
..
I fallimenti della partitocrazia
Viviana Vivarelli

Nessuno può essere responsabile del fallimento di altri. Che ognuno si prenda le proprie responsabilità!
Il 35 % degli elettori si è rifiutato di votare e, se questa è una vittoria di tutti, vuol dire che sono tutti falsi.
Nemmeno la Lega ha vinto, ha avuto solo una riduzione di voti inferiore agli altri, solo l’1,7% in meno.
Milioni di italiani non hanno votato e i 2 poli si spartiscono la colpa in parti uguali.
Il 35% degli elettori manca all’appello, a questi si deve aggiungere un 4% di schede bianche o nulle. Un italiano su tre non è andato alle urne. PD e PDl si dividono il fallimento. E’ inutile che Fede ripeta che Berlusconi ha avuto il consenso della maggior parte degli italiani: il suo partito non si è alzato dal 26%.
Se fosse stato tutto merito di Grillo, il Movimento a 5 stelle sarebbe il 1° partito d’Italia. Inutile dire che è stato Grillo a far perdere la Bresso, ha perso 200.000 voti per colpa propria I Cinquestelle hanno preso solo 100.000 in Piemonte
Personalmente non ho mai votato per partiti di dx e ho smesso di votare la sx moderata dopo la bicamerale di D’Alema che tradiva ogni idea di sx. Ho smesso di votare anche la sx radicale quando ho visto come, prima ha affossato il governo Prodi per un voto, e poi ha distrutto anche l’idea di una sx arcobaleno e ha preferito frammentarsi all0infinito. Quando poi mi sono ritrovata Franceschini che riprendeva il peggio di D’Alema e di Veltroni, come il presidenzialismo forte, mi sono disgustata del tutto.
In tanti anni ho cercato invano temi ambientalisti, di difesa del lavoro e dei deboli, del territorio e dell’ambiente, nelle sx di ogni tipo, e ne trovo oggi solo in Grillo e in Vendola. Gli altri o hanno perso qualunque riferimento storico e culturale e dunque qualunque ragione di esistenza, o continuano a ripetere stancamente uno smorto linguaggio marxista che andrebbe almeno svecchiato a adattato ai nuovi temi economici e sociali secondo un diverso linguaggio che non può essere trita ripetizione dell’antico.
Ugualmente non ho trovato traccia nella sx di lotta alla Bolkestein o al neoliberismo dell’UE.
Dove erano le varie sinistre quando B tentava di distruggere la Costituzione, il sistema parlamentare, lo statuto del lavoro, l’art. 18, la libertà di espressione, della RAI o della stampa o del web? Dove erano le sx quando si è cominciato a svendere il patrimonio dello Stato, le coste, i parchi, le autostrade, l’ambiente, l’aria, l’acqua, il diritto alla vita? Dov’erano quando Veronesi elogiava gli OGM e gli incineritori? O quando Confindustria e dx si accordavano per fare carne da macello delle leggi sul lavoro? Quando si apriva un precariato selvaggio? O aumentavano le delocalizzazioni? O si lasciava che il sistema bancario riducesse il mondo in rovina per inseguire un loccro sfrenato attraverso operazioni priva di qualunque solidità?
Questa sx che ora batte cassa sul voto fino adesso dove è stata?
..
Ora si cerca una unità alternativa

Ecco il leader collettivo. Ha questi nomi:
1) Costituzione repubblicana, democratica, parlamentare
2) giustizia sociale e lavoro
3) ecologia sistematica (per sperare di rinviare il disastro ambientale ormai vicino)
4) politica estera imperniata sulle istituzioni internazionali di pace.
Chi giura insieme su questi impegni raduna e incoraggia la parte d’Italia ancora onesta.
Enrico Peyretti, Torino
..
Enrico Peyretti manda:

Questo è in anteprima l’editoriale che apparirà sul n. 371, di aprile, del mensile torinese il foglio (www.ilfoglio.info)

1. Il risultato elettorale del Piemonte, più che una chiara prevalenza politica, indica la spaccatura verticale della popolazione tra due parti politiche incomponibili, e la divisione tra la città capoluogo e le province regionali. Si diceva nell’epoca dei liberi Comuni che «l’aria di città rende liberi». La comunicazione che ha annullato lo spazio e le distanze non ha annullato del tutto le relazioni sociali e culturali sul territorio, che influiscono sul nostro modo di vedere. È cresciuta in regione la Lega, sono scesi sia PDl che PD (www.cattaneo.org ).
2. La Lega rappresenta lo spirito antisolidale. “Prima i nostri”: questa carenza umana percorre come oscura epidemia il nostro popolo, largamente affetto o influenzato dalla miopia dell’egoismo etnico-economico. Federalismo, contro il suo significato storico, è inteso come separazione dai più poveri. Viviamo a contatto immediato col mondo e non abbiamo animo e mente adeguati.
3. In Italia cala il PDl, ma non l’arroganza onnivora che ora si esprime nel rinnovato proposito di deformare la democrazia parlamentare in presidenzialismo personalistico. Dopo le tante leggi ad personam, avremo una Costituzione ad personam? Si sveglieranno i non aggiogati a questo progetto P2, per unirsi a sventarlo? Non è una questione di funzionalità tecnica, ma di diritti politici di partecipazione, e di consapevolezza civile, insomma di dignità dei cittadini. Ciò non esclude una riforma saggia del sistema parlamentare.
4. L’opposizione dovrebbe imparare che i metodi diplomatici non guadagnano consensi di fronte alla spregiudicatezza, libera da ogni etica di verità, della coalizione governativa impersonata e (finora) dominata dal principe degli affari propri, allergico ad ogni regola. Non rende neppure la decente amministrazione, sotto l’impero dell’immagine, e del facile messaggio risonante, abiti che possono rivestire il vuoto ideale e programmatico, o anche il peggio. Rende di più, presso i liberi cittadini, il prospettare in uno dei vari modi un’alternativa, ma fortemente qualificata sul piano culturale e democratico. Le formazioni di Di Pietro, di Grillo, di Vendola, ben differenti tra loro, dimostrano qualche consistenza, perché fanno immaginare altro, oppure raccolgono la nausea, un passo prima della fuga nell’astensione. L’astensione cresciuta è infatti una ferita della democrazia. Più di un terzo di elettori assenti riduce a troppo poco la rappresentanza.
5. Occorre che il PD, che ha la responsabilità di leader dell’opposizione, ci pensi bene, e trovi una forma di unità collaborativa e di maturazione con queste aree in movimento, per costruire questa alternativa, sulla base solida dei valori costituzionali, al cattivo destino italiano che si avvicina al ventennio.
6. La chiesa vatican-vescovile è colpevole per omissione e per commissione. Non che essa possa determinare il costume sociale-civile, e di conseguenza le scelte politiche, ma dire la parola profetica, sì, sulla ingiustizia e la giustizia, sulla prevaricazione e sul diritto, sul dominio e sulla pace. Questa parola le è affidata, perché possa elevare il cammino della storia umana lungo i tempi, in collaborazione con ogni tensione spirituale più alta delle forze materiali, e perché mostri il danno all’umanità della volontà di potenza, della menzogna ammaliatrice, della seduzione egoistica. La chiesa italiana non è tranquilla, è sanamente turbata, molte coscienze in essa soffrono della condiscendenza utilitaria delle gerarchie verso una politica che non è di giustizia e libertà. Si deve sperare, dunque impegnarsi

Da Annalisa che torna in Italia da Santo Domingo

Nel caos infinito del trasloco,
nel mezzo degli spostamenti tra Bologna e Roma,
trovo il tempo di mandare un caloroso augurio a ciascuno
per questa Pasqua che cade in un momento storico particolare, e
in un momento di grande transizione per me. Poi mi rendo conto che siamo tutti connessi ,
grazie alle mille energie dell’universo e allora vi regalo una piccola cosa di Rainer M. Rilke,
nella speranza che porti esattamente quella visione di cui ciascuno ha bisogno esattamente in questo momento della vita.

Sii paziente verso tutto ciò
che è irrisolto nel tuo cuore e…
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poichè non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano

giorno in cui avrai la risposta.
,,
Da Don Aldo Antonelli un poesia sulla Pasqua, ben più impegnativa

Vorrebbero inchiodarci,
i ministri dell’abuso e del sopruso,
sulla croce della prepotenza;
ma noi, refrattari ad ogni violenza,
schioderemo le nostre mani
per continuare a costruire
nidi di accoglienza.

Vorrebbero ingessarci,
i menestrelli dal doppio petto.
sulle sagome del “Si Deve!”;
ma noi, restii ad ogni omologazione,
forgeremo nuove forme
di lotta e di partecipazione
.

Vorrebbero,
i cardinali del meretricio
e i monsignori del mercimonio,
seppellirci nei sepolcri di fedeltà sospette
e mummificarci nei sarcofagi dell’ossequio,
ma noi disubbidiremo ai loro comandi
.

Mai morti
e sempre Risorti!

..
Edmund Burke
Affinché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione
(ma dove sono oggi i buoni?)
..
Appena eletti Cota e Zaia si precipitano a vietare la Ru486 per servile omaggio al Vaticano, come se non rispondesse a una legge dello Stato

Che figura Cota e Zaia!
Il primo passo che fanno ed è subito storto.
Costretti poi a ritirare quanto avventatamente proclamato contro la Ru486
Pivelli, cialtroni, dlettanti, incapaci, somari!!
E se il giorno si vede dal mattino, passeranno metà tempo a cancellare quello che buttano là alla carlona, con risultati di inefficienza e inciviltà per Piemonte e Veneto.
Megalomani del potere, non vedono nemmeno gli obblighi di legge. Chissà chi credono di essere? Piccoli monarchi assoluti che non sanno nemmeno cosa sia legalità e democrazia! Tentano il colpaccio dell’inchino al Vaticano per aumentare potere. Sul corpo delle donne! Delinquenti! Ecco a che tendevano le strane parole di Bossi a Piazza S. Giovanni su famiglia e aborto! A riscuotere voti cattolici. Ma gli è andata male che ha perso comunque l’1,7% dei voti. E con questa sortita infelice spero sia chiaro che la Lega è nemica delle donne e le vuole riportare al medioevo con l’aiuto del clero peggiore e va punita dalle elettrici.
Si mettano almeno accanto degli esperti che evitino loro figure cacine!
E spero che le donne si ricordino che questi cialtroni sono loro nemici, e ora anche in combutta con la Chiesa peggiore, contro i loro diritti, e spero che li trattino col disgusto che meritano!
..
Il presidente della pontifica accademia per la Vita: “Il governatore compie atti concreti che parlano da sé”
Gasparri contro il direttore dell’Agenzia per il farmaco. Finocchiaro: “Minaccia e dice cose fuori luogo”
Ru486, Zaia: “Mai la Ru486 nei nostri ospedali”
Cota: “I direttori generali la blocchino. La faremo marcire nei depositi!”
Bersani: “Dobbiamo fargli capire che non sono imperatori”
Polverini, Scopelliti e Caldoro: “Pillola solo con il ricovero”.
L’insulso Cota ha persino detto che, siccome la Ru486 richiede un ricovero, allora vuol dire che fa male alle donne. Dimentica che il ricovero lo hanno ordinato loro! Ma quando il mezzo con cui si impedisce diventa la causa per cui la stessa viene vietata, ricadiamo in un assurdo del potere difficile da risolvere con la logica ma perfettamente comprensibile con la prevaricazione….
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Sauro manda:
Il peccato delle donne
NATALIA ASPESI

Potevano essere altri, più fiammeggianti e costruttivi, più remunerativi e sperati, insomma vere proposte di libertà, i primi solenni impegni presi dagli scalpitanti nuovissimi governatori del povero Nord che si avvia malconcio a precipitare nella Padania. Roberto Cota e Luca Zaia, due non brutti giovanotti in cravatta verde, sono stati eletti a furor di popolo anche da frotte di ammiratrici che ne adorano il celodurismo di partito.
Ebbene, i due si sono subito dimostrati soprattutto devoti, tradizionalisti, forse nostalgici della messa in latino, e soprattutto ben diversi dai faciloni loro alleati PDl, che si sono fatta la brutta fama di perdigiorno dietro escort ambosessi e sempre a gridare su pratiche di giustizia che non interessano ad anima viva tranne una.
Si sa che ormai le donne sono diventate l’anello più floscio della società, loro che pareva avessero in mano il mondo e adesso invece non basta un bel sedere per far carriera, se non sai almeno praticare l’igiene dentale. Quindi prima che agli evasori, agli inquinatori, ai criminali, ai fannulloni e persino ai clandestini, i nuovi ras della Padania hanno preso subito a randellate le donne; che se non ci fossero non ci sarebbe l’aborto, quindi l’obbligo di perder tempo con un grattacapo epocale irrisolvibile, reso stordente dal continuo martellare ecclesiastico che ogni mattina si sveglia, dà un veloce sguardo annoiato sulla montagna impolverata di pratiche pedofile che riguardano i suoi pii fratelli in tutto il mondo, e subito gli viene un diavolo per capello pensando all’infame dal nome innominabile, la diavolessa RU486, che gli fa passare anche la voglia del cappuccino.
Quella pozione luciferina ha qualcosa di veramente abominevole: procura l’aborto senza che chi la ingoia quasi se ne accorga, la paziente non subisce ferri chirurgici o aspiratori, non si sente strappare le viscere, non si dissangua, non prova che lievi dolori. Ignominia su ignominia, i nemici del farmaco sostengono che con questo metodo sbrigativo la peccatrice non ha tempo di sentirsi quello che è, un’assassina, e di continuare a soffrire e chiedere perdono per tutti i suoi giorni. Questo non è vero, perché se non in termini così apocalittici, non c’è aborto che non lasci una ferita in una donna, che sempre si chiederà a cosa ha rinunciato e chi sarebbe stato quella rinuncia una volta diventata persona. Certo, l’interruzione di gravidanza, voluta dalla legge 194 e necessariamente cruenta, piace di più ai nemici dell’aborto, in quanto punitiva: anche se poi, quel che davvero si meriterebbero le donne sarebbe un bel ritorno all’aborto clandestino, quando almeno le malvagie assassine spesso morivano come meritavano.
A questo punto risulta chiarissimo, e senza condizionali, che le parole dei vescovi alla vigilia delle elezioni erano un ordine cui non si poteva disubbidire. E i vincitori hanno subito risposto come dovevano, rassicurato le gerarchie, in cambio dell’appoggio alla vittoria: a questo punto, la morte della RU486, potrebbe anche preludere a una revisione della legge 194. Ci sono ministri mistici o governatori tutto casa e chiesa che si svegliano pensando ai feti, e giù lacrime, e già si armano per mettere definitivamente le donne al tappeto con una legge che renda una interruzione legale più difficile che un Nobel al pensoso erede Bossi.
Il problema è che i feti di Cota, Zaia e tutti gli altri governatori spaventati e inetti, non hanno nessuna riconoscenza; se ne stessero lì, buoni, feti per sempre, non darebbero fastidio: ma pretendono di diventare bambini, di crescere e farsi noiosi e ingombranti e pieni di pretese: e si lamentano dei preti pedofili, e non si accontentano di pane e acqua alla refezione scolastica, e fan fare brutte figure ai giovanotti che li ammazzano di botte, e strillano se li vendono per la prostituzione o li usano per ricavarne organi sani. Cota e amici, giusto martellare la cattiva pillola, ma magari una vostra premurosa occhiata leghista su come vivono i bambini, non potreste sprecarla più per i bambini che per i feti?
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La Chiesa si dice perseguitata per le critiche alla pedofilia
Viviana Vivarelli

E la CEI! Un’altra istituzione che fa vergogna ogni volta che apre bocca! Sono duemila anni che fanno violenza ai bambini e alle donne e ora che sono giustamente sotto attacco per i loro reati, hanno anche la faccia di dire che c’è un razzismo contro di loro! Si paragonano agli ebrei perseguitati dai razzisti. Paragonano Ratzinger a Pio XII! Come se l’aver fraudolentemente beatificato il primo malgrado il suo silenzio sullo sterminio nazista giustificasse il silenzio del secondo sui preti pedofili.
Lo stesso atteggiamento fetido della Lega quando si sente discriminata per aver discriminato! Il carnefice che grida di essere vittima!
Ma imparino a rispettare i diritti di tutti piuttosto, specie della parte più debole della società, le donne e i bambini, e la smettano di fare le finte vittime quando sono invece i persecutori!
Non sarà con questi ribaltamenti della verità che si salveranno dalla storia e dal giudizio di Dio!
Hanno la faccia di equiparare la condanna verso di loro delle persone di buona volontà a un attacco antisemita, quando non hanno fatto che nascondere i loro delitti e i loro colpevoli, per salvarli dai processi e dalle conseguenze penali, senza dare al posto di quelli ciò che le belve meritavano.
Hanno fatto una variazione alla tradizione della solenne processione del Papa per una difesa del Papa dagli attacchi pregiudiziali del mondo, non per difendere le vittime innocenti dalle mire dei preti pedofili!
Quando sono loro stessi che mettono al riparo i loro criminali dal giudizio dei tribunali. Solo in Italia e in soli 2 anni sono emersi 130 preti che hanno abusato di bambini, tutti maschi, tutti sotto i 14 anni, e non possiamo nemmeno immaginare quanto sia il sommerso, quello che non è venuta alla ribalta per la paura, le intimidazioni, il silenzio, delle vittime.
E in nessun caso c’è stato un vescovo che, avvertito dei crimini, abbia avvertito la polizia. In nessun caso il clero ha fatto una denuncia alle autorità.
I bambini venivano stuprati, comprati con pochi euro, o regaletti, a volte venivano passati da prete a prete vantando le relative ‘qualità’. Quando ci sono state denunce delle famiglie e sono stati chiamati i superiori di questi preti infami, si è scoperto che sapevano dei misfatti da anni e sempre avevano taciuto senza prendere provvedimenti, senza alcune pietà per i bambini, senza paura dello scandalo, senza rimorso per tante vite offese. Nemmeno quanto i preti pedofili sono stati presi in flagranza le autorità clericali si sono mosse, o le Curia hanno fatto qualcosa. Alcuni preti pedofili sono stati cambiati di parrocchia e hanno continuato indisturbati nei loro vizi, altri sono rimasti in servizio anche dopo la condanna dei tribunali italiani, altri infine sono stati addirittura promossi.
E ora la Cei attacca la società civile, si dice vittima di sporche illazioni, parla di complotti! Si paragona all’Olocausto! Si arrocca nella difesa dell’indifendibile, nell’omertà di una casta di potenti che al pari della casta dei delinquenti politici, pretende un rispetto che non merita, esige di essere avulsa dalla giurisdizione ordinaria e dalla condanna morale dei giusti.
Bene, faranno santo anche Ratzinger come vogliono far santo Pio XII, come hanno fatto santo Escrivà, ma non sarà con le loro santificazioni faziose e settarie che la storia li cancellerà dalle fila dei protettori del Male.
Quando il procuratore aggiunto di Milano, Forno, capo del pool specializzato in molestie e stupri di preti su minor, ha rivelato che mai la Chiesa ha fatto denunce e preso provvedimenti, il fido Alfano è scattato con i suoi ispettori a difesa del Vaticano, come scatta il cane quando il padrone viene aggredito e non conta se il primo aggressore è proprio lui. Ulteriore prova, come se non ce ne fosse a sufficienza, del desiderio del governo Berlusconi di porsi come servitore del Papa, contro la legge, la giustizia, l’onestà. Questo uso intimidatorio che Alfano fa dei suoi ispettori prova quanto questo Ministro diffami il posto che occupa. Quando il dott. Forno ha accusato le gerarchie ecclesiastiche di coprire i sacerdoti, la giustizia di B non si è preoccupata di indagare su chi copre i reati ma di intimidire chi cerca di punirli, considerando diffamazione qualunque diffusione delle verità gravissima di una Chiesa che mentre si dice erede di Cristo, protegge criminali ai quali Cristo stesso aveva augurato il suicidio.
Non sopporto chi difende i pedofili, lo schifo mi sommerge.
Un tempo ero assistente di un sostituto procuratore che mi voleva al tribunale dei minori. Dissi di no e la cosa risultò poi impossibile perché mi trasferii e presi un percorso diverso.
Dissi di no a impulso perché mi rendevo conto che non avrei conservato la mia giusta lucidità di fronte allo scempio di bambini. Non sarei stata padrona di me stessa vedendo giovani vite spezzate senza ritegno, assistendo al dolore senza voce, disperato, inascoltato, di creature deboli e inermi che dei mostri volevano seviziare e infangare.
Quando mi trovo di fronte altri mostri che pretendono di giustificare o negare i delitti della Chiesa con la scusa che, ciò facendo, seguirebbero la vera religione, mi sento avvampare e perdo il lume di ogni ragione.
Sono stata una bambina in preda a un padre-padrone, non ho conosciuto lo stupro ma ho conosciuto la violenza dell’adulto perverso, la prigionia e la costrizione, e so quanta sofferenza disperata ci può essere in un bambino debole e innocente i cui diritti vengono calpestati dalla brutalità di un adulto che pensa solo al proprio piacere e potere. E vedere questo adulto protetto, non punito, non carcerato, non espulso, non messo all’indice, ma addirittura difeso e sostenuto dall’ipocrisia di fanatici o dall’opportunismo di un potere privo di etica mi riempie di disgusto e di orrore.
Quando l’uomo perde la capacità di immedesimarsi nei dolori di un bambino, quando perde il senso dell’alterità sofferente, quando il proprio egoismo e la propria cieca presunzione lo rendono immune dalla compassione per l’altro, allora io credo che quello cessi di chiamarsi uomo e scenda al livello più bestiale del creato.
Anche gli animali proteggono i loro piccoli, l’uomo che li vìola o che difende chi lo fa non è nemmeno degno di chiamarsi umano.
E che quell’uomo ci venga poi a dire che difende la vita in quanto vieta una pillola che impedisce il concepimento chiamandola erroneamente abortiva o difende embrioni congelati mi fa avvampare d’ira per l’ipocrisia di una bestialità intollerabile.
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PASQUA INGLESE
Da internet

A Londra, l’uso del Royal Maundy Gifts, è ricordato nell’abazia di Westminster dove vengono donate ai poveri borse di denaro. Le borse, vengono distribuite dal sovrano su di un vassoio d’argento, dopo la cerimonia religiosa.
Il Venerdì Santo vive ancora l’usanza degli hot-cross buns dolci, di antichissima tradizione, che un tempo si usavano mangiare come protezione contro il fuoco. Nel pub di Londra chiamato “Il Figlio della Vedova” si conservano quasi duecento esemplari di questi dolci, secondo quanto descritto da una leggenda: “una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot-cross buns. Questi dolcetti sono delle brioches fatte con la cannella e uvetta sulla cui superficie vi è una croce di glassa, a ricordare la passione di Cristo.
Un’usanza curiosa è quella di far rotolare le uova colorate su di un prato o lungo una strada, fino a quando tutti i gusci non siano stati spezzati; questo avviene a Preston, dove le uova rotolano su un pendio erboso. Un’altra tradizione divertente è quella di contendersi le uova e le torte con battaglie, combattute principalmente da ragazzi.
Questa tradizione è fortemente legata al culto di Eostre, infatti nelle tradizioni pagane si celebrava il ritorno della dea andando a scambiarsi uova “sacre” sotto l’albero “magico” del villaggio, usanza che collega Eostre alle divinità arboree della fertilità.
Simbolo della dea è la lepre o il coniglio, animali, scelti non solo per le famose doti riproduttive, ma anche perché, secondo i Germani, le aree nere della luna rappresentano la lepre, sancendo così la sacralità dell’animale.
Buona Pasqua si dice Happy Easter dalla dea Eostre. Questa antica Dea non è molto conosciuta nella mitologia nordica, viene menzionata per la prima volta dal Venerabile Bede (679-735) nel suo “De Temporum Ratione” dove è messa in relazione alla primavera e alla fertilità dei campi.
Infatti il nome sembrerebbe provenire da aus o aes e cioè Est, dunque è una divinità legata al sole nascente e al suo calore, del resto il tema dei fuochi e del ritorno dell’astro sarà un tema ricorrente nel proseguo delle tradizioni pasquali.
Le origini di questa Dea però non sono molto chiare, dalle caratteristiche sembrerebbe una divinità nordica, anche se non viene per nulla citata nella mitologia celtica, tanto da far credere ad alcuni studiosi che si tratti di una divinità inventata dallo stesso Bede, spiegazione non molto plausibile in quanto un religioso cristiano non avrebbe avuto bisogno di creare una nuova divinità in un pantheon pagano già molto ricco e variegato.
Il Grimm, noto studioso di mitologia nordica nel suo “Teutonic Mythology” descrive Eostre come una divinità pagana portatrice di fertilità e la collega alla luce dell’Est e in particolare all’equinozio di Primavera che veniva chiamato dai popoli celti “Eostur-Monath” e successivamente di “Ostara”.
Anche in Germania vi è l’usanza che i bambini, la mattina della domenica di Pasqua, chiamata Ostern, vadano alla ricerca nei giardini delle case delle uova nascoste dal “coniglio pasquale”.
Questa tradizione è fortemente legata al culto della Dea precedentemente descritta, infatti nelle tradizioni pagane si celebrava il ritorno della Dea andando a scambiarsi uova “sacre” sotto l’albero ritenuto “magico” del villaggio, usanza che dunque collega Eostre alle divinità arboree della fertilità.
Simbolo della Dea è la lepre o il coniglio che in realtà rappresenta la stessa divinità che si rende immanente e concepisce se stessa come divinità dei boschi.
Questo carattere sembrerebbe far ritornare l’idea di Eostre come Dea della vegetazione le cui caratteristiche sono simili ad altre divinità come Tammuz o Adone che, come vedremo, sono collegate anch’esse a tale festività. L’animale, poi, non è casuale, ma scelto non solo per le sue famose doti riproduttive ma anche e perché, secondo i Germani, le aree nere della luna rappresenterebbero proprio la lepre, sancendo così la sacralità dell’animale.
Una delle credenze dell’uomo antico era quella che, cibandosi dell’animale simbolo della divinità o meglio espressione stessa della divinità, non faceva altro che rendersi partecipe di quella scintilla di divino che è insita nella sua immanenza.
Questa tradizione è ripresa poi anche dai pani dolci a forma di zig-zag che vorrebbero rappresentare l’animale e anche la runa Gebo o la ruota solare.
Anche l’uovo non è scelto a caso ma è da sempre simbolo di rinascita. Per l’antico raccoglitore e cacciatore la Primavera portava gli uccelli a deporre le proprie uova e dunque ad avere un nuovo sostentamento dopo l’austerità dell’inverno. La stessa deposizione di uova differenti da parte delle diverse specie di uccelli potrebbe portare all’idea delle uova differentemente dipinte che si sono poi tramandate fino ai giorni nostri.
L’uovo diventa così potente talismano di fertilità e vita come testimoniato dalle usanze delle uova sacre Russe o Ucraine ove il cibarsi di questo alimento celebrerebbe la rinascita del sole e il ritorno delle stagioni dell’abbondanza.
L’idea del “sacro” uovo si è così tramutata nel tempo, basti pensare all’uovo alchemico di Hermete Trismegisto o agli antichi romani per i quali “omne vivum ex ovo”. Una leggenda narra ad esempio che Maria Maddalena si presentò all’imperatore Tiberio con un uovo dal guscio rosso, o ancora la Vergine Maria donò a Ponzio Pilato un cesto di uova colorate per implorare la liberazione del Cristo. Il cibarsi delle uova, così, diventa un rituale collettivo di partecipazione alla nuova vita e dunque alla resurrezione.
La reminiscenza dello spirito arboreo
Come possiamo notare dunque la Pasqua è una festa dalle origini antichissime e che si collega ai rituali naturali e alla sacralità degli alberi, essa altro non sarebbe che un’altra forma di venerazione, di quel principio agreste basato sulla morte e rinascita dello spirito della vegetazione rappresentato spesso nell’uccisione e nella risurrezione della Dea o successivamente dell’Uomo Selvatico.
Una tradizione interessante è quella dei cosi detti Giardini di Adone: in particolare nell’area orientale si venerava, sotto i nomi di Tammuz e Adone, la decadenza e la rinascita annuale della vita e anche se le fonti intorno a queste divinità sono frammentarie e oscure, da esse deduciamo che morissero ogni anno per poi risorgere. Ad esse era dedicato una specie di giardino che altro non era che un simbolo basato sul principio della Magia Imitativa, cioè che il simile produce il simile: realizzare questi giardini fioriti era un modo per incoraggiare la crescita delle messi.
Anche la simbologia dell’agnello o meglio del “capretto” sarebbe strettamente legata al culto arboreo nello stesso significato della lepre per la Dea Eostre. La capra infatti, errando nei boschi, rosicchia le cortecce degli alberi danneggiandoli notevolmente, così solo il dio della vegetazione si nutre della pianta da esso personificata, e dunque lo stesso animale non può che essere sacro.
Come nel caso delle uova, l’uomo antico mangiando la carne dell’animale crede di acquistare e assorbire una parte di divinità. Pertanto il cibarsi di animali sacri per il dio è un sacramento solenne come la celebrazione di Gesù, rappresentato da un Agnello che ancora oggi, in molte parti di Italia si consuma.
“…io sono l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo…”
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La moltiplicazione delle cariche
Viviana Vivarelli

Brunetta è stato silurato dalla Lega e non è diventato sindaco di Venezia, con gran dispiacere di B che lo trova tanto simpatico (unico apprezzamento tra 60 milioni di italiani) ma il caro tappetto contava di restare ministro pur facendo il sindaco della Laguna.
E’ l’italian look. Collezionare cariche. Contro il volere dell’Europa. La casta, se può, moltiplica i serventi ma riduce i reggenti. I nostri cari squali tendono a concentrare il potere in poche mani, possibilmente sempre quelle, escludendo condivisioni e ricambi e soprattutto chiudendosi a riccio all’arrivo di forze giovani che magari possono far concorrenza alla gerontocrazia. Non a caso i rappresentanti dei grillini invece sono sotto i 35 anni.
Eppure fino al 2002 ricoprire 2 o 3 cariche istituzionali era impossibile. La legge non consente ai Presidenti di Provincia e ai sindaci di comuni con più di 20000 abitanti di essere anche parlamentari e vieta che i membri dello Stato ricoprano incarichi in associazioni o enti che gestiscano servizi di qualunque genere per conto dello Stato o della PA
Ugualmente ci sono 16 parlamentari che sono anche sindaci o presidenti di provincia. Ma chi decide che sono in flagrante occupazione di carica abusiva? Loro stessi, che, ovviamente, non lo fanno.
Riccardo Decorato vicesindaco di Milano e deputato
Ettore Pirovano presidente della provincia di Bergamo e deputato della Lega Nord, che, poverino, vota in parlamento anche quando è assente, ma bisogna capirlo, mica può essere dappertutto!
C’è persino chi ha 3 incarichi:
Antonio Azzolini è senatore, sindaco di Molfetta e Presidente della Commissione bilancio del Senato
Riccardo De Corato è vicesindaco di Miliano, parlamentare e oggi ha anche la delega al traffico, alla sicurezza e alla protezione civile
A Roma vi sono 3 assessori anche parlamentari: Mauro Cutrufo, vicesindaco della capitale, senatore e assessore al Turismo; Maurizio Leo assessore al Bilancio e presidente della Commissione Tributaria per la Camera; Alfredo Antoniozzi assessore al Patrimonio, alla Casa e ai Progetti Speciali, nonché parlamentare europeo a Bruxelles
Non sono stakanovisti. Sono solo stronzi
Visto che siamo in tempo di crisi, basterebbe che ricevessero un solo stipendio (quello inferiore) e la situazione, come per magia, si normalizzerebbe. Oppure no?
Follini insieme a Augello, D’Alia Udc e Sanna ha presentato un ddl che stabilisce l’incompatibilità assoluta tra le cariche. Il relatore alla Commissione è l’on. Vincenzo Nespoli, senatore PDl, membro della Giunta delle elezioni. È anche sindaco di Afragola.
Possiamo giurare che il ddl farà la stessa fine delle richieste a base popolare di Grillo.
Ci sarà qualche sottotetto parlamentare dove metteranno i cadaveri delle leggi che hanno ammazzato? Magari il sottotetto della buvette?
-Raffaele Stancanelli, sindaco di Catania e senatore PDL
-Ettore Pirovano, presidente provincia di Bergamo e deputato Lega Nord
-Maria Teresa Armosino, presidente provincia di Asti e deputata PDL
-Antonio Pepe, presidente provincia di Foggia e deputato PDL
-Mario Cutrufo, vicesindaco di Roma, senatore PDL e assessore al Turismo
-Daniele Molgora, presidente provincia di Brescia, deputato Lega Nord e Sottosegretario all’Economia
-Riccardo De Corato, vicesindaco di Milano e deputato PDL
-Antonio Azzolini, sindaco di Molfetta e senatore PDL
-Lucio Stanca, deputato PDL e ad di Expo 2015
-Paolo Romani, viceministro allo Sviluppo economico e assessore all’Urbanistica a Monza
-Altero Matteoli, ministro dei Trasporti e sindaco di Orbetello
-Gabriella Carlucci Sindaco di Margherita Di Savoia e presidente del comitato bicamerale per l’infanzia. (cos’è? Piccole veline crescono?)

Le doppie o triple cariche sono un altro caso in cui la legge c’è, ma non si applica, “si interpreta” (lo ha spiegato Consiglio Nunziante deputato della Lega), non c’è nemmeno bisogno di un “decreto interpretativo”. Senza scomodare B, ognuno la legge se la interpreta da sé. E’ l’assioma di Roma ladrona, dove ognuno arraffa quel che può. Non sempre quel che si contesta sulla piazza fa bene alla tasca. E’ la sdoppiezza della Lega, e non solo. In questa legislatura “la legge si interpreta”. Il che dà la misura della legalità di questa gente. Ma al popolo bue evidentemente sta bene. Il ladrone è evidentemente sempre qualcun altro! Grillo magari! E l’opposizione non può dire nulla perché (Errani lo prova) piatto ricco mi ci ficco. Poi noi stiamo qui a fare le campagne sulla Ru496!
Ecco perché le affluenze in Parlamento sono così scarse e i presenti si fanno gli affari propri Scrivono, telefonano, dirigono Comuni, danno ordini, fanno raccomandazioni, assumono, seguono elettorati…sono dei veri stakanovisti del potere. Poi capita che votino leggi sbagliate, o votino una cosa credendo di votarne un’altra, ma poverini, non sono mica Superman!
E metteteci anche che lavorano circa 6 giorni al mese. Ma mica a pieno tempo! Con l’orecchio e la testa fissi a qualcos’altro! Ci credo poi che si tengono su con la cocaina!
Il motto degli sdoppiati è poi quello di Berlusconi; Mai abbastanza!
Da oggi c’è uno “SDOPPIATO” in più … è il signor LUCA ZAIA Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali e fresco Presidente della Regione Veneto !!!
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Se vuoi vedere l’intera puntata di Report sui collezionisti di cariche, “Gli sdoppiati”, vai a
www.youtube.com/view_play_list?p=F64C5F204E3EA01C&annotation_id=annotation_911067&feature=iv

Se la vuoi leggere vai qui:
www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E1087660,00.html

Per evitare i pianisti Fini ha voluto che ogni deputato avesse un tesserino magnetico e potesse votare solo con quello. 20 deputati si sono rifiutati e non ce l’hanno. Sembra che la serietà non sia obbligatoria. Accade così per es. che Ettore Pirovano deputato della Lega e presidente della Provincia di Bergamo si faccia gli affari suoi ma lasci sul proprio banco il tesserino così che, in sua assenza, vota per suo conto l’amico leghista Nunziante Consiglio.
Del resto Berlusconi a forza di decreti legge e voti alla fiducia ha gradatamente svuotato il significato del parlamento che deve solo votare all’unanimità e su suo comando quello che lui vuole, tant’è che aveva chiesto che votassero solo i capigruppo, per accelerare le leggi e per il bene nostro, si intende.
Insomma, mentre per dirigere il traffico o stabilire gli incarichi di esperto superpagato o mettere tangenti alla sanità c’è bisogno di grande attenzione, per fare il parlamentare basta il culo su una sedia (che a volte non è nemmeno il proprio) e un dito che prema il comando di voto su comando del capo coalizione. Fare il parlamentare non è difficile, ci riesce anche Renzo Bossi. Basta uno che comandi, poi puoi fare a meno anche delle interrogazioni parlamentari, interventi in aula, emendamenti e quant’altro.
Il bello è che chi elegge questi signori lo sa benissimo che terranno tutte le cariche e chi fa troppo stroppia, ma sembrano non pensarci. Del resto curare per es. il traffico a Milano è una responsabilità, ma fare il deputato, sembra di no.
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La sciocca Annunziata diceva tutta saccente e col naso ritto:
“Che sarà mai questo Movimento di Grillo! Ha preso solo 400.00 voti. Mastella da solo ne ha presi 500.000!”
E Travaglio:
“Ma Grillo non ti mette nelle ASSL!”

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E poi quel bambinone di Porro (del Giornale) che dice tutto giulivo: “Il mio direttore manda sempre me ad Annozero. Mi dice: vai a fare l’utile idiota!”
E Travaglio: “Leviamo ‘l’utile'”

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Ma il meglio è stata la sceneggiata idiota di Fede che, dopo l’orrendo filmato del palazzinaro leghista bresciano che teneva extracomunitari in nero nei suoi cantieri e nemmeno li pagava e dopo averli sfruttati parlava di loro come ‘merda da cacciare’, Fede dunque negava a spada tratta che in Italia ci fosse lavoro nero e che i leghisti si arricchissero con lo sfruttamento di quei poveretti che oltre tutto oltraggiavano. Poi, dopo le interviste di un popolo berlusconiano furente e insultante alla manifestazione di S Giovanni che diceva “A morte Santoro”, insisteva sul popolo dell’amore da cui non uscivano mai male parole contro gli avversari e quando Santoro provava a ricordagli qualcuna delle invettive di Berlusconi, rovesciava il tavolo e scappava inferocito che si osasse affermare l’evidenza.
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Luca Telese e le 5stelle

Hanno preso percentuali di voti strabilianti, ma sui giornali continuano ad essere ignorati: trattati come se fossero invisibili. Eppure in una città come Bologna per loro ha votato un elettore su 10 e un elettore giovane su 5. Giovanni Favia, il candidato che ha raccolto il 7% in Emilia Romagna è un ragazzo pacato, sorprendente. Il racconto del suo modo di fare politica – soldi, stile di vita, processi decisionali – lo fa apparire davvero “un marziano”.
La prima cosa che vuoi dire?
“Che il nostro movimento, e lo abbiamo dimostrato anche in queste elezioni, non è il fan club di un comico.”
Avete un leader carismatico, qualcuno vi dipinge come una piccola setta.
“Balle. Beppe è il detonatore, noi cittadini siamo la dinamite.”
Ma vi è mai capitato di dissentire da lui su qualcosa?
“Certo. Alle elezioni amministrative lui voleva portare sul palco Sonia Alfano e Luigi De Magistris, candidati indipendenti nell’Italia dei Valori.”
E voi no?
“No, non ci sembrava giusto. Li abbiamo votati, e volentieri, ma renderli protagonisti della nostra manifestazione era qualcosa di più.”
E come è andata a finire?
“Bè, non sono saliti.”.
Come sei entrato nel movimento?
“Come in un film. Mi sono trovato in un bar, dove c’erano quattro pazzi che discutevano di leggi popolari, ambiente, politica civica.”
E cosa è successo?
“Mi hanno conquistato. Ero imbranato, non sapevo mettere due parole in croce, non avevo mai parlato in pubblico. A giugno del 2008 venivo eletto in consiglio comunale.”
C’è un trucco?
“Nessuno. Il movimento per me è stato una palestra civica.”
Chi ti ha designato come candidato?
“Una assemblea pubblica con voto libero.”
Il movimento nasce su Internet con i famosi meet up.
Leggi ancora su
antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2465523&title=2465523
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18 commenti »

  1. Esistono i presupposti per rivolgerci alla corte europea di giustizia per fermare tutti questi delinquenti che ci governano ed al contempo stravolgono e violano le leggi e norme civili?
    Non vedo altra soluzione.

    Commento di Paola Lombardo — aprile 6, 2010 @ 11:29 pm | Rispondi

  2. Sul razzismo della Lega che ora si finge moderata

    Dichiarare che la lega è moderata, è roba da pazzi… Ho sentito queste cose anche stasera nella trasmissione di annnozero da parte di ipocriti sedicenti politici e media.

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:10 am | Rispondi

  3. La lega razzista ha perso 150.000 voti, di cui 100.000 solo in Lombardia! La classica vittoria di Pirro… sbandierata da qualche idiota come trionfo.

    militant

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:11 am | Rispondi

  4. Continuate a dare dei razzisti a chi vota lega e vedrete che i partiti della (finta) sinistra arriveranno a quota zero. Ma vi chiedete perché cazzo uno arriva a votare Lega, nonostante il fatto che quel partito faccia schifo? Lo so, quando il popolo vota un altro partito, è il popolo che va cambiato anziché il partito. Avanti così e arriveremo a quota zero.

    nessuno

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:11 am | Rispondi

  5. per lo stesso motivo per cui votarono per hitler in germania. Di fronte alla crisi si cerca il capro espiatorio che può essere “l’ultimo arrivato che ’ruba’ lavoro”. Si doveva forse dire negli anni ’30 in Germania che il partito di hitler non era razzista?
    sempronio

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:11 am | Rispondi

  6. Ah, ah, ah, bella (si fa per dire) la spiegazione di Sempronio. L’analogia va fatta semmai con la repubblica di Weimar, dove i Socialdemocratici non esitarono a rendersi complici del massacro degli Spartachisti, pensando che fosse meglio non avere nessun nemico (vivo) a sinistra.
    Nessuno

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:12 am | Rispondi

  7. Anche la nostra sinistra (con o senza falce e martello) ha preferito andare a braccetto con i confindustriali piuttosto che battersi per lo stato sociale.

    Adesso sono rimaste solo le briciole dello stato sociale ed è logico che gli Italiani non vogliano condividerlo con gli stranieri, pena la miseria più totale.
    Nessuno

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:12 am | Rispondi

  8. adesso che ti sei fatto quattro risate, caro il nostro sapientone, rispondi: la lega è razzista sì o no?! Chi la vota sposa tesi razziste sì o no? La sinistra con il simbolo che ti pare deve mutuare il razzism dalla lega sì o no?! Dopo che hai risposto continua pure a ridere se ti pare il caso. Giusto dei sapeintoni come te ha bisogno la sinsitra italiana. Classico esempio.
    sempronio

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:12 am | Rispondi

  9. Caro il mio ignorantone, la storia si ripete, se non la si studia e si evitano gli errori del passato.

    Una volta chi criticava il PCI da sinistra veniva etichettato come “fascista” ora va di moda dare del “razzista” a chi non ha più niente da dare agli altri, perché non sa come arrivare alla fine del mese.

    QUANTO ALLA LEGA: I dirigenti della Lega non sono dei razzisti ma solo degli opportunisti. Canterebbero bandiera rossa se ciò servisse a farli rimanere sulle loro poltrone.

    La gente come te che si dichiara di sinistra (per fare danni) tra qualche anno la vedremo tra le fila del Pd o del PDL, così come ha fatto Bondi.

    Gente come Sempronio ama le associazioni come la Caritas perché finge di aiutare gli immigrati ma in realtà becca 90 euro al giorno dallo Stato per ogni assistito.
    nessuno

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:13 am | Rispondi

  10. “I dirigenti della Lega non sono dei razzisti”. Questa si che fa ridere!!! Si vallo a dire a Borghezio e Gentilini tanto per far nomi… e a tutti quei militanti che in questi giorni hanno distribuito saponette “per pulirsi dal contatto con gli stranieri” (riporto testualmente). Prima che che i leghisti facciano il sapone con la pelle del proletariato straniero (e non solo) sarà il caso di organizzare la nostra classe in un unico fronte combattivo. Recuperare il programma e l’analisi del marxismo rivoluzionario è la premessa della vittoria.
    militant

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:13 am | Rispondi

  11. caro nessuno… ho come lì’impressione che il “nessuno” si riferisca al nr dei neuroni che hai nella capoccia. Non vedere il razzismo della lega e non voler ammettere che anche tra i proletari – non trovando forse risposte a sinistra (ma potevano venire da te) – in diversi hanno optato per il capro espiatorio RAZZISTA proposto dalla lega è, lo ribadisco COME NON DIRE CHE NEGLI ANNI ’30 IL PARTITO DI HITLER NON ERA RAZZISTA E CHI LO VOTAVA NON VOLEVA CERCARE RISPOSTE NELLA PROPOSTA RAZZISTA NAZI. E non mancavano (almeno allora) possibilità comuniste aleternative. Sei un trombone di quelli che pensano di dare lezioni in giro… ma sei semplicemente un arrogante. Il resto sono parole parole parole.
    sempronio

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:13 am | Rispondi

  12. caro sempronio,le tue argomentazioni, come quello del tuo interlocutore, mi pare un discorso tra sordi.LA LEGA, ERA ROMA LADRONA, DICEVA: A CASA NOSTRA COMANDIAMO NOI, ORA E’ RAZZISTA E DICE SEMPRE LO STESSO RITORNELLO CHE A CASA……. CAMBIANDO IL VENTO, DOMANI SARA’……. LA DOMANDA DA FARE E’ QUESTA: PERCHE’ IL POPOLO ITALIANO, A PRESCINDERE DAL MOMENTO STORICO, SONO 2O ANNI CHE GOVERNA,DICEVO, GLI ITALIANI CI CASCANO SEMPRE? io mi sono data questa risposta:siamo degli immaturi, eterni bambini, tutto quello che è nuovo e diverso è un potenziale nemico, ci manca la curiosità di vedere di conoscere e sperimentare il nuovo, oggi poi con la crisi il gioco e’ ancora più facile, la lega è al governo da due anni cosa hanno risolto? NULLA !!!!!!! E NULLA RISOLVERA’ perche’ si dovrebbe GOVERNARE L’ECONOMIA E I GOVERNI INVECE SONO GOVERNATI DALL’ECONOMIA.

    ilsole che sorge

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:14 am | Rispondi

  13. Il 1° partito d’Italia è il PDA, partito dell’astensione

    In questo contesto il punto di “degradazione morale” era andare a votare. Grillo è parte del problema, non la soluzione.

    militant

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:16 am | Rispondi

  14. Giustissimo. Anzi diciamo la verità fino in fondo; un ulteriore guaio che non ci voleva e che complica ancora di più il processo di liberazione dall’infame piduista.
    orange

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:16 am | Rispondi

  15. è il “parito della lotta sociale” che latita… tutti a sinistra stanno a menarsela sul da farsi… o su come questo o quel micropartito sia più di sinistra dell’altro… MA PENSASSIMO AD ORGANIZZARE LOTTE PIUTTOSTO. E basta anche con “le analisi”, il “mea culpa” e via dicendo… tante fabbriche presidiate, tanti luoghi occupati dai lavoratori, tante scuole in lotta contro la riforma brunetta-tremonti, una mltitudine in lotta contro la privatizz dell’acqua, migranti in lotta contro l’espulsione, comitati di lotta contro gli sfratti, comunità intere in lotta contro la TAV o l’ampiamento di basi militari… e presto toccherà al nucleare e via dicendo… ed invece di occuparci di trovare il modo per trasformare tutto questo in un grande blocco di lotta sociale… in tanti continuano a ragionare e meditare sui flussi elettorali. Un terzo non ha votto. Bene. MA QUESTO NON SERVE A NULLA SE NON SI TRADUCE IN LOTTA E PARTECIAPZIONE DIRETTA. Poi, ci mancherebbe, ognuno faccia come crede.

    sempronio

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 6:16 am | Rispondi

  16. Terremoto

    Art: i rospi hanno previsto il TERREMOTO de L’AQUILA !!!!!

    Tenetevi i Rospi in casa sulla poltrona visto che solo loro prevedono i TERREMOTI ed altri sistemi non ce ne sono.

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 8:32 am | Rispondi

  17. Sto leggendo ROBA NOSTRA di Vulpio.
    In ROBA NOSTRA è spaventoso quello che si viene a sapere ! Bravo De Magistris ! Bravo VULPIO ! BRAVI ! grazie per quanto fate !

    Graziella Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — aprile 7, 2010 @ 4:11 pm | Rispondi

  18. cara Viviana
    C proposito del tuo articolo sulle intercettazioni, ti dico che l’unico dell’opposizione che dice cose chiare su tutte queste leggi di Berlu e quindi considerate aggressive, è Di Pietro, ma tutti lo criticano , anche quelli di sinistra.

    un abbraccio

    Barbara

    Commento di MasadaAdmin — aprile 8, 2010 @ 11:48 am | Rispondi


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