Nuovo Masada

aprile 1, 2010

MASADA n° 1114. 1-4-2010. Due poli al palo

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:31 pm

Viviana
L’acceleratore di particelle ha fatto la scoperta del secolo: dove si insedia la materia oscura. Non ha visibilità, non emette nulla, non si sa a che cazzo serve.
Praticamente è il Pd.
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Il razzismo è un peccato mortale, ma, quando Cota ha vietato l’Ru486, è diventato veniale.
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La triade maledetta
Il razzista
Il pedofilo
E il puttaniere
Per la sciagura dell’Italia
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luttazzi.it
Bersani:”Al nord abbiamo perso a causa di Grillo”. Neanche a perdere sono bravi da soli… (Fabio Bellacicco)
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Viviana

Sentire il Pd che candida De Luca o Loiero
Vedere Veltroni che abbraccia Bassolino
Sentire Chiaromonte che si vanta di non aver mai concesso un’autorizzazione a procedere
Vedere come membri di sx del CSM hanno liquidato De Magistris
O D’Alema e Franceschini che chiedono il presidenzialismo forte
Sapere che lo scudo fiscale è passato per il loro assenteismo
Ascoltare Bersani che nega di aver perso le regionali
e ora Veltroni che dice che occorreva essere più aggressivi…
e poi leggere tutti i post dei cosiddetti piddini..
…io credo che il PD sia pronto per una inversione di tendenza, ormai è l’ora di chiamarsi DP = Delirio Permanente

Il Vaticano elogia Cota.
Dopo il sostegno ai pedofili
e il voto ai puttanieri
l’elogio ai razzisti
era proprio quello che ci mancava.
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Evvai! Il pedofilo assolve il razzista.
Tumuleranno anche Cota nella cripta della basilica di Sant’Apollinare dell’Opus Dei, come il capo della banda della Magliana?
Il 1° riciclava soldi della Chiesa, il 2° ha vietato l’Ru486. Continuità in affari!
Tra compari ci si intende: capisci ‘ammé!
Ecco qual’era l’uso del crocefisso.
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La mano del pedofilo lava la mano del razzista. E ambedue fregano il popolo italiano.
E’ nato l’integralismo Vaticano-Padano.
Ora ci manca che scrivano sulle fibbie: “Gott mit uns” e mandino i vescovi a benedire il dio Po.
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Magari ci fossero i comunisti di una volta!
Li hanno mangiati tutti da bambini.

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Tema natale olé
Viviana

Per chi crede nell’astrologia riporto un curioso tema natale di Berlusconi letto su Astra.
Dicono le stelle che avrà un’ascesa rapidissima e incontrastata ma proprio poco prima di toccarne la vetta, fallirà e perderà tutto.
Io posso anche non credere all’astrologia.
Ma qui mi vien ben di sperare.
Possiamo ipotizzare che il presidenzialismo diretto sia questa vetta.
Aspiranti astrologhi datevi da fare!
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Movimento Cinque Stelle: la vittoria degli invisibili, Davide Bono e Giovanni Favia

sostenibile.blogosfere.it/2010/03/movimento-cinque-stelle-la-vittoria-degli-invisibili-davide-bono-e-giovanni-favia.html

Presente solo in 5 Regioni, con una campagna elettorale tutta improntata sul web e sul contatto diretto con gli elettori, il Movimento Cinque Stelle è l’unica vera novità politica delle elezioni regionali.
Nell’arco di pochi mesi, partendo dal nulla organizzativo e finanziario, Davide Bono e Giovanni Favia hanno guidato le loro liste ad un successo straordinario sia in Piemonte che in Emilia Romagna, ed adesso il Movimento Cinque Stelle potrà contare su due consiglieri regionali in ciascuna di quelle Regioni.
Nelle trasmissioni di approfondimento politico nelle quali era politici e giornalisti hanno discusso dei risultati elettorali (il più delle volte insultandosi ed accuratamente evitando di parlare dei temi politici concreti delle singole Regioni), il Movimento Cinque Stelle è stato oggetto di una grottesca e sistematica disinformazione.
Se prima delle elezioni i candidati del movimento avevano avuto uno spazio di parola, su televisioni e carta stampata, praticamente nullo (addirittura zero secondi sulla RAI secondo l’ultima rilevazione dell’AGCOM), dopo i loro risultati, nell’impossibilità di ignorarli, l’establishment giornalistico-politico si è industriato per sminuirne il peso. I nomi di Bono e Favia, le loro storie, i loro programmi politici praticamente neppure sono stati menzionati. Ridotti terminologicamente ad essere nulla piu’ che “grillini”, candidati senza nome di un movimento “senza futuro” e “figlio dell’antipolitica”, nessuno si è sognato di far loro l’unica domanda che ha senso fare ad un neo-eletto: “Cosa farai in consiglio regionale?”.

Ma non era un referendum su Berlusconi?
Viviana Vivarelli

Se doveva essere un referendum su Berlusconi, come lui aveva voluto, l’esito è palese: Berlusconi ha perso.
Ma se doveva essere anche una cartina di tornasole su Bersani-D’Alema e le loro assurde strategie da tavolino, anche qui l’esito è chiaro: con loro la sconfitta è certa, sono dei fallimenti cronici e se se ne devono andare!
Il loro moderatismo annacquato, senza programmi né valori, e le loro collusioni con la destra hanno portato il Pd sotto ogni credibilità e i responsabili di questo scempio, di conseguenza, se ne devono andare, portandosi appresso il loro codazzo di Violante, La Torre, Melandri, De Luca, Loiero, Bassolino, Iervolino, Fassino, Penati, Finocchiaro…
Non sono solo gli elettori a chiederlo. Anche 49 senatori del Pd chiedono il processo a Bersani e un cambio secco nella sua ridicola opposizione da scopone con tre vecchietti. Perfino Veltroni, quello che nella sua campagna elettorale non ha mai nominato Berlusconi una volta, chiede (sembra un paradosso) più aggressività.
Ma Bersani non può dare quello che non ha né essere quello che non è né sanare una malattia ormai terminale che sta mantenendo un partito a livello di zombi. C’è ma non si muove.
Sono 20 anni che la sx, detta Pd o Pds o La Cosa, sbaglia strategia, sbaglia fini, scopo e linguaggio. E’ riuscita a governare solo quando Prodi ha preso il timone.
Con D’Alema non ha fatto che fare regali all’avversario, dal farlo scendere in campo contro ogni legge al regalargli le televisioni, dal tacere sul conflitto di interessi a fare patti con lui innominabili, dal trasformare il partito in una merchant bank a evitare autorizzazioni parlamentari, dal chiudere ogni rapporto con la piazza a essere ogni giorno di più Casta.
Dunque se il Pd continua a perdere credibilità con D’Alema, con Bassino, con Veltroni, con Franceschini e anche con Bersani, il guasto è molto più profondo di quello che queste segreterie irresponsabili vogliano ammettere. Ed è inutile dare la colpa ai grillini.
Se poi con percentuali insufficienti a vincere intendono insistere sul bipolarismo, disertare le piazze, deridere i no global, sputare sui movimenti, allontanare la sx estrema, sconcertare l’alleato, soddisfare i piccoli notabili e ignorare i bisogni di noi tutti per privilegiare un mercato neoliberista in cui si vende non solo l’acqua ma anche i diritti umani e del territorio, il lavoro, e i principi della Costituzione, che cosa cercano poi dai grillini?
Se cercano un colpevole delle loro sventure si guardino allo specchio!

La pretesa di Bersani di aver vinto “a prescindere” è platealmente ridicola.
Quella di dare la colpa ai grillini è grottesca e verosimile ormai solo a livello di uno zoccolo duro di anziani e non pensanti.
In quanto a B e al suo 67% di consenso, tanto sbandierato quanto fasullo, si noti che Berlusconi ha preso il 26% dei voti, che sono stati il 60% di quelli potenziali, e che 26% moltiplicato 60%, dà come eclatante risultato che lo hanno votato 15 italiani su 100, altro che 67%! Gli altri 85 non lo hanno votato affatto. Quando i numeri cambiano, i pesi nelle coalizioni mutano e non si può far finta di ignorarli, perché offendere alleati più forti equivale a evocare scissioni.
In quanto all’IdV, senza la scivolata De Luca e quel pessimo discorso di Di Pietro sulla realpolitik che proprio non volevamo sentire, avrebbe preso più voti, comunque è stato uno dei pochi partiti a non perdere clamorosamente, il che qualcosa ai militanti Pd dovrebbe insegnare e alla loro segreteria di più.
Prima delle regionali l’IdV era il 21% della coalizione, ora è salito al 40%, con un peso paragonabile a quello della Lega nel Pdl.
Se volevamo la morte del bipolarismo sta in queste percentuali.
Di Pietro è cauto ma sembra chiaro che, se l’IdV dovesse superare il 55% si scioglierebbe dall’abbraccio estenuante e fallimentare del Pd. E su questo i cari Veltroni e D’Alema, che tanto hanno gridato per correre da soli, dovrebbero fare una riflessione, e anche quel Bersani che lo ha costretto a votare De Luca e ha candidato dei vuoti a perdere come Loiero, De Luca, Bresso e Penati, e continua a perdere voti per chiudere le porte in faccia ai giovani e servire vecchi dinosauri locali all’interno di piccole mafie ormai fasulle oltre che a rigidità catalettica.
Interrogato su quale politica in accordo col Pd intenda perseguire, Di Pietro ha risposto che l’IdV non chiede il consenso del Pd per fare opposizione (altrimenti non la farebbe mai), ha presentato 21 disegni di lagge a favore dei lavoratori e un referendum contro il nucleare
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Da Tetris
Viviana

Vendola
Vendola ha detto che si opporrà al nucleare anche coi carri armati e che meglio sarebbe riparare la rete elettrica attuale e la rete idrica che sono fatiscenti.
Il programma di Vendola prevedeva già il ritorno al pubblico dell’acqua, sottraendola alla privatizzazione, dice no alla privatizzazione dell’energia elettrica e alla tendenza di B a mettere sul mercato i servizi pubblici locali.
Vendola ha fatto della Puglia la prima regione italiana nelle risorse eolica e solare.
Preme per i risparmi energetici e le energie pulite. Intende depurare le acque reflue per il loro riuso in agricoltura (il contrario di quel che avviene nell’inquinatissimo Po), vuol risanare le reti idriche (che altrove perdono il 65%), potenziare (e non svendere) le acque potabili.
Vendola è pacato, calmo controllato, non offende nessuno, non interrompe nessuno, anche nello stile è antiberlusconiano. Abbatte l’avversario non con le urla scomposte e gli insulti alla Sgarbi, ma con l’intelligenza e l’ironia sottile.

Racconta:
“Una volta B ha detto che coi capelli bianchi che ho sembra che abbia la sua età”
“E lei cosa ha risposto?”
“Niente. Io rispetto le persone anziane”.

Chiede Telese:
“Lei pensa di prendere la tessera Pd?”
“E perché? Io un partito ce l’ho.”
“E pensa che possa diventare il 1° partito di questo paese?”
“No, però penso che possa aiutare il csx a mettere in discussione se stesso.
Occorre tornare al territorio, ma non nel senso localistico ed egoistico della Lega, in un senso cosmopolita: rispettare la propria identità, rispettando insieme l’identità degli altri. Mi fa paura chi intende ideologizzare il territorio guardando gli altri territori come nemici.”

Dice anche:
“Non credo che Maroni combatta realmente la criminalità visto che la Lega ha sostenuto B nel depenalizzare i colletti bianchi.
E’ evidente che la crisi del berlusconismo ha portato ancora più a destra il paese. Oggi l’ipoteca leghista è pesantissima e Berlusconi con tutti i berlusconiani devono tenerne conto. L’asse del governo si è spostata di più a dx.”

Il razzismo e la Lega

Il paradosso è che la Lega, che ha vinto e vince principalmente col razzismo, tenti di scagionarsi bellamente dall’accusa di essere razzista, ripetendo che, però, i territori amministrati dalla Lega presentano alti livelli di integrazione e che molti sostenitori della Lega sono extracomunitari (lo saranno così come è cristiano Magdi Allam, per furbizia e convenienza).
C’è una specie di rimozione paradossale, a livello vertici, dei proclami con cui si sono scatenate e si continuano a scatenare le piazze padane, una rimozione anche delle assurdità deliranti e parossistiche delle campagne elettorali (uno slogan della Lega in Piemonte diceva “Stop ai nazisti rossi”, roba da neuro!).
Rimosso il reato di clandestinità voluto dalla Lega, unico in Europa, che punisce uno per il paese di provenienza come se ciò fosse un reato da carcere. Rimossi i pogrom contro le moschee o i kebab, gli attacchi di Borghezio con fuoco e alcool a migranti e barboni, rimossa la maglietta di Calderoli, le richieste di castrazione, gli strepiti sulle ronde padane, le ossessioni per cui alcuni riempiono i blog di fatti di cronaca su migranti, le bugie sui livelli di criminalità dei rumeni, le richieste di chiuder loro i pronto soccorso, la legge della Gelmini col suo anticostituzionale tetto del 30% di bambini non italiani, rimosse tutte le idiozie dei piccoli sindaci padani che hanno prodotto un razzismo pervicace con sempre nuove barbarie.. Rimossa soprattutto una legge barbara come la Bossi-Fini che aggiunge sofferenza a sofferenza ed è priva di fondi per cui costringe persone oneste ad attese frustranti di mesi e anni… Rimosse la cannonate che si volevano dare ai barconi…I giovinastri che pestano o uccidono i diversi… La persistente assenza delle istituzioni in luoghi come Rosarno. ..I livelli di barbarie visti nel CPT.. Tutto rimosso!
Ora la Lega fa il doppio gioco: razzista e barbara sulle piazze, finge in tv di essere un partito civile, perfino moderato, e tanto tanto carino! Un partito che oggi il Vaticano riesce persino ad elogiare per avere vietato l’uso della Ru496.
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Bello lo slogan di Luca Telese a Tetris.
“Il Pd si è sconfitto da solo!”

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Una sconfitta è sempre orfana
Viviana

Sincero almeno La Torre: “Noi abbiamo vinto dove abbiamo governato bene, abbiamo perso dove abbiamo governato male. “
Se lo stampino in testa quelli che continuano a ripetere che Grillo si deve alleare col Pd, o quelli che vogliono a tutti i costi ributtare su Grillo le loro colpe!
Vendola ha detto che la sconfitta del Pd è una sconfitta epocale, politica e sociale, e non volerne guardare le cause è un grave errore.
E’ terrificante sentire Bersani che dice: “Io non intendo cantare vittoria (vittoria ???!!) ma nemmeno accetto una descrizione dei fatti che somiglia a un inganno” (un inganno???! Siete al 25% e avete perso 4 regioni e dirlo è un inganno??!!)
Ma portatelo alla neuro!
Il primo motivo di un fallimento inevitabile è non accettare la propria lampante sconfitta.
E’ come se un malato con un piede nella tomba dicesse: “Io non intendo affermare che sto benissimo ma non venitemi a dire che sono malato”
Ma allora crepa, idiota!
Ovviamente Vendola, che è intelligente e non si è bruciato il cervello, dice che è sbagliato incolpare i grillini con un transfert, che oltre a essere demenziale, aggrava l’errore di respingere le proprie responsabilità.
Lo si capisce o no che il concetto di “voto utile” è sbagliato? E’ dai tempi di Montanelli che è sbagliato. E l’elettorato si è stufato di votare turandosi il naso. Tanto che alla fine ha deciso di non votare affatto.
E non si può persistere nell’errore di scansare con cura qualunque opposizione a Berlusconi in parlamento e nelle piazze, di evitare di parlarne male, magari chiudendo gli occhi sul conflitto di interessi, fingendo di non vedere l’occupazione della RAI, aiutandolo in qualche indulto o conveniente leggina, regalandogli le televisioni, facendo mancare il numero legale ogni volta che si potrebbe batterlo, smantellando la Costituzione, attaccando la Magistratura, sostenendo perfino il presidenzialismo forte, licenziando PM come De Magistris, e poi meravigliarsi (!!) che gli elettori diminuiscono e darne la colpa ad altri! Non si può chiedere il voto dicendo agli elettori di evitare qualcosa senza mai proporre con forza e chiarezza qualcos’altro.
Vendola ha fatto del lavoro, della partecipazione attiva dei giovani e dell’ambiente i suoi punti di forza.
Ma il programma del Pd qual’era?

I rappresentanti dei Cinquestelle
Viviana

Mi spiace di aver sentito per così poco Giovanni Favia a Tetris.
Giovanni Favia (29 anni, 7% , Emilia).
Spero di risentirlo su youtube o in qualche video sul blog di Grillo!
Lui come i suoi compagni di lavoro: Davide Bono (29 anni, medico, 3% Piemonte), Fabrizio Biolé (magazziniere, 32 anni, Piemonte), Vito Crimi (38 anni, 3%, Lombardia), David Borrelli (29 anni, Veneto, 3,2%), Roberto Fico (35 anni, 1,33%, Campania) e tutti gli altri.
Loro che rappresentano tutti noi.
La campagna elettorale di Giovanni Favia è stata quasi inesistente nei circuiti ufficiali ed è costata la misera somma di 6.500 euro. Eppure, questo giovane, che, come altri giovani intelligenti stanno costruendo un programma comune di proposte innovative con l’aiuto di tutti gli italiani di buona volontà, ha preso 514.815 voti che fanno, sul totale delle 5 regioni (14.789.417 di voti), una forza politica del 3,48%. 3% in Lombardia, 4% in Piemonte, 7% in Emilia Romagna, 3.15 % in Veneto, 1.34% in Campania.
164.056 voti in Emilia Romagna, 144.078 in Lombardia, 90.096 in Piemonte, 80.246 in Veneto, 39.349 in Campania.
E questo senza aver dietro la ricchezza di B, l’apparato del Vaticano, la P2, Confindustria, la Cia, la mafia, i media adulterati, il padre capo di partito… né riferirsi a 160 anni di gloriosa ideologia storica o consegnarsi a un linguaggio standardizzato, obsoleto e settario.
Le Cinquestelle hanno conquistato molti cuori e ne avrebbero presi molti di più se solo qualcuno avesse sentito parlare questi giovani, se solo i media fossero usciti dal loro odioso servilismo al potere (vd Scalfari) e se solo tanti si levassero le ragnatele dal cervello.
Favia ha parlato di una “politica partecipata”, senza segreterie di partito, di banchetti presi d’assalto dai cittadini, di fermento e delusione che esistevano da tempo e che partiti e media fingevano di ignorare.
“Noi lavoriamo per spezzare le cordate di potere esistenti attorno ai politici locali. Pd e Pdl insistono su un’idea di potere come accentramento oligarchico.
Ci siamo messi a fare politica perché i politici non la facevano più”
Si attaccano i grillini. Perché il Pd non si chiede come mai in Emilia la Lega ha preso il 13%?”
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Dice Vito Crimi, rappresentante in Lombardia:
“Noi non siamo un partito, siamo un movimento, dove uno vuol dire uno. Dove i cittadini lavorano partecipando e non consegnando deleghe in bianco. Dove si lavora sul territorio e dove prima di una nomina si firma un documento in bianco dove chi viene eletto ma diventa una mela marcia è obbligato a dimettersi”.
Sono fuori dalla logica del 3%, hanno come scopo l’inserimento di assessori o consiglieri per controllare le istituzioni e informare i cittadini di quel che accade.

Video su Giovanni Favia, anni 29
www.wikio.it/video/giovanni-favia-condotta-mp4-2551184

Si considera un portavoce dei cittadini. Uno qualsiasi che raccoglie suggerimenti dal basso. Uno di tanti che lavorano con entusiasmo. “Il segreto è condividere, confrontarsi sempre e riportare. Noi raccogliamo le idee del futuro.”. Hanno tutti un secondo lavoro. Dice Favia indicando la tabella in Regione col suo nome: “Grande soddisfazione nella vita: sono diventato il presidente di me stesso”.

Video su Cinquestelle
www.wikio.it/video/milano-intervista-vito-crimi-giovanni-stelle-2988372
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Gaspare Serra
spazio.libero@email.it
REGIONALI 2010: IL “LEGHISMO” CHE AVANZA, IL “BIPOLARISMO” CHE MUORE
ANALISI DEL VOTO E POSSIBILI PROSPETTIVE

Concluso lo spoglio delle ultime schede elettorali quello che sconcerta di più è come tutti i protagonisti della scena politica italiana rivendichino ragioni per cantar vittoria, comparando dati elettorali magari incomparabili (elezioni regionali, politiche ed europee) purché favorevoli alla propria parte.
Tagliando corto sulle fantasiose interpretazioni politiche dei numeri elettorali, l’unico vero dato incontestabile è che queste ultime elezioni regionali (così come le precedenti elezioni Europee ed, ancor prima, Politiche) sono state vinte dal cdx, che ha fatto incassare al csx l’ennesima pesante “batosta” elettorale!
E’ alquanto surreale che il Pd cerchi ancora caparbiamente di arroccarsi dietro alla fredda somma delle regioni mantenute.
La “sostanza politica”, infatti, è che, nonostante 7 regioni su 6 siano state mantenute dal csx, le regioni Piemonte, Lazio, Campania e Calabria (le 4 strappate dal cdx al csx) rappresentano, da sole, più elettori delle 7 regioni aggiudicate dal csx, inoltre, nel complesso delle 20 regioni italiane, oggi il cdx governa circa 42 milioni di Italiani su un totale di 60 milioni!
Oltre ogni aspettativa, le elezioni amministrative svoltesi hanno espresso alcune indicazione chiare ed inequivocabili:
-la LEGA NORD è l’unica forza politica che più che vincere “stravince”, conquistando, per la prima volta nella sua storia, non una bensì 2 regioni (di cui una, il Piemonte, sorprendentemente strappata al csx, nonostante il rafforzamento della coalizione tramite l’appoggio dell’Udc) ed avanzando ulteriormente al centro Italia (imbarazzanti per la Sx i risultati ottenuti dalla Lega in Emilia Romagna, 13%).
Nel cdx, dunque, si è imposto il modello di governo della Lega, a discapito della leadership indiscussa del Premier, per il quale Umberto Bossi sarà un alleato si fedele ma sempre più ingombrante.
E il merito di tale successo è probabilmente addebitabile all’indiscutibile chiarezza dell’offerta politica proposta dalla Lega agi elettori: slogan chiari ed efficaci e coerentemente perseguiti.

-il PDL sostanzialmente “tiene” (resiste agli attacchi e alle delegittimazioni del proprio “leader maximus” provenienti trasversalmente sia dall’opposizione, sia dal proprio interno -dal Presidente Fini-, sia dalla Magistratura).
E’ strumentale comparare il minore risultato conseguito a livello nazionale dal Pdl rispetto ai dati delle scorse elezioni Europee o Politiche.
Alle precedenti elezioni, difatti, non erano presenti le liste civiche collegate ai candidati presidenti di Regione (destinate a sottrarre voti al principale partito di coalizione) ed era presente, inoltre, la lista del Pdl nella Provincia di Roma (la cui mancata presentazione ha fatto perdere circa 1 milioni di voti, pari a 3 punti percentuali su scala nazionale).
Berlusconi, dunque, ha vinto il referendum sulla sua persona in cui ha trasformato la campagna elettorale.

-Il PD, per l’ennesima volta, è il vero grande sconfitto, perdendo sia voti su scala nazionale (in Veneto e Lombardia è il 3° partito) sia importante regioni fino ad oggi governate dallo stesso (Piemonte, Lazio, Campania e Calabria).
Vince in Puglia, inoltre, grazie allo straordinaria forza personale del leader indiscusso di ciò che resta della Sx italiana, Nichi Vendola, capace di conquistare più voti della propria coalizione.
Anche questa vittoria, però, può leggersi come una mezza sconfitta della linea politica del Pd, visto che la candidatura del governatore Vendola è stata fortemente osteggiata dallo stesso Pd fino a 2 mesi fa ed ha sconfessato la strategia dei dalemiani pugliesi di trasformare la Puglia in un laboratorio politico per costruire un’alleanza programmatica con l’Udc.

-L’IDV si conferma l’unico partito del csx capace di incrementare i propri voti, probabilmente “cannibalizzando” il consenso dell’alleato Pd.

-L’UDC si mantiene una forza politica di nicchia (con un elettorato stimabile intorno al 5%), capace però di sopravvivere giocando a tenere in mano “l’ago della bilancia” nelle regioni più incerte.

-Il nuovo “MOVIMENTO 5 STELLE” di Beppe Grillo, infine, tra le 5 regioni in cui si è presentato, ottiene un risultato clamoroso in Emilia Romagna (il 7%) ed in Piemonte (quasi il 3%, comunque determinante per la sconfitta dell’ex governatrice Mercedes Bresso), raccogliendo un voto di protesta proveniente soprattutto dall’area del csx.

Riassumendo, mentre la coalizione di cdx “avanza” (grazie alla forza trainante della Lega), in controtendenza sia rispetto al resto d’Europa (dove le ultime elezioni greche e francesi hanno premiato la Sx) sia rispetto alla tradizione consolidata per cui le elezioni di medio termine si trasformano sempre in un “boomerang” per il Governo nazionale (così è stato per il cdx nelle Regionali del 2000 e per il csx per le regionali del 2005), la coalizione di csx “regredisce”, e ciò per la debolezza ormai atavica di quello che è nato per essere il partito a “vocazione maggioritaria” e pilastro portante del csx, ossia il Pd.
Spesso, tra l’altro, si enfatizzano i contrasti interni al cdx tra i due cofondatori del Pdl, B e Fini, tralasciando di ricordare, invece, che uno dei due cofondatori del Pd insieme a Piero Fassino, Francesco Rutelli, a queste elezioni si è presentato fuori dal Pd e con un proprio partito!

In ultima analisi, queste elezioni rappresentano la “morte” definitiva del bipolarismo (già duramente “azzoppato” dopo le ultime elezioni Europee).
Per l’ennesima volta, difatti, gli elettori hanno premiato le forze politiche più estreme e radicali (Lega ed Idv), frantumando il proprio voto e penalizzando le forze maggiori dei due schieramenti (Pdl e Pd), inoltre l’astensionismo si conferma il primo grande partito del Paese, che ha ormai raggiunto il 36% dei “non votanti” (essendosi recati alle urne solo il 64% degli aventi diritto al voto contro il 72% delle precedenti Europee, dato più che allarmante in un Paese con una forte propensione al voto come l’Italia!).
Il fatto che gli astenuti abbiano coerentemente penalizzato sia il csx che il cdx (significativo il dato del Lazio, dove i numeri degli astenuti lasciavano prevedere una sconfitta della Polverini), infine, conferma come il forte astensionismo sia la “cartina tornasole” di un Paese profondamente insoddisfatto sia della classe politica che lo governa che della capacità riformatrice di questo “bipolarismo”, incapace (dal ‘94 ad oggi, in pratica dalla discesa di B in campo) di garantire quel rinnovamento a lungo auspicato.

La mia previsione è che questo bipolarismo “morente” (o “malato”, oramai quasi sinonimo del “berlusconismo”) è destinato ad avere una vita breve, collegata a stretto filo alla sopravvivenza politica del Cavaliere.
Non appena B deciderà di farsi da parte, dunque, arriverà il momento in cui le carte in gioco saranno destinate a stravolgersi profondamente (il quadro politico sarà profondamente diverso da quello attuale, e mieterà tra le prime vittime proprio il Pdl ed il Pd): il partito emergente (che, probabilmente, deve ancora nascere…) sarà quello che riuscirà a raccogliere i frutti dell’astensionismo, conquistando il voto di molti di coloro che oggi esprimono con la scelta di non votare disillusione e “disaffezione” nei confronti della politica.

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Il 1° partito d’Italia è il PDA
Viviana Vivarelli

Il primo partito d’Italia è il PDA, partito dell’astensione, cioè di quelli che non riescono più a tollerare né il Pd né il Pdl, e conta il 36% degli elettori.
Ad essi si devono aggiungere quelli che hanno dato scheda bianca o nulla, voti persi di cui il Vicinale è sempre restio a comunicare i numeri ma che nella sola Campania riguarda ben l’8,4% dei votanti e nessuno ci venga a dire che di questi voti mancati è responsabile Beppe Grillo!
A questo punto possiamo dire con certezza che per la maggioranza degli italiani il bipolarismo è una esperienza fallita che per loro potrebbe anche essere morta e sepolta con la scomparsa dalla scena di tutti i vecchi partiti esistenti, nessuno dei quali può da solo fare alcunché di buono per l’Italia e che tutti insieme a forza di collusioni, tradimenti del bene comune e corruzione, hanno fatto la rovina di questo paese.
Che proprio il bipolarismo sia difeso da Bersani è paradossale, visto che dal bipolarismo il Pd è stato massacrato e i fatti mostrano che senza di esso B sarebbe perduto.
Il suo ci pare l’accanimento del morente.
Sarebbe curioso sentire in tv qualche dibattito tra rappresentanti del PDA e vecchi rappresentanti di queste vecchie parrocchie fatiscenti e antidemocratiche.
Queste elezioni hanno segnato la più bassa affluenza alle urne registrata nella storia repubblicana. Dare la colpa a Grillo e ostinarsi a non capire che le colpe dei partiti sono ben maggiori e croniche, è demenziale e impedisce di fare un’autocritica ben più profonda che sarebbe doverosa come lo è la medicina per una malattia mortale, e implicherebbe il salto di parecchie teste, ree di avere dissolto progressivamente il proprio elettorato con strategie che definire masochiste o imbelli sarebbe poco. Non si può vivere di sciocchezze illusorie e rinnegare la propria storia e il proprio compito e poi pretendere che anche gi altri seguano questa via storta, continuando sulla teoria del ‘meno peggio’.
Quando gli italiani non liberi di pensare ma ‘appartenenti’ a qualche partito si saranno levati dagli occhi fedi cieche, fanatismi ottusi, pregiudizi radicati e il vizio di credere che una appartenenza debba essere difesa oltre ogni logica, impedendo alla mente di vedere l’evidenza della storia e dei fatti, sarà troppo tardi.
Se siamo arrivati a questo punto di degradazione morale è anche colpa di chi ha nutrito una fede irrazionale e bislacca, ostinandosi a non capire gli eventi.
C’è un momento nella vita in cui bisogna crescere ed emanciparsi dai padri putativi prendendo le distanze dai loro errori o si resta bamboccioni politici in eterno.
Incolpare Grillo poi.. è talmente cretino! quando sono almeno 20 anni che i vertici della sx vivono in un mondo a parte, dimenticano radici e tradizioni, rinnegano i bisogni popolari e pensano solo ai loro autorefenziali bottini.
Del resto gran parte degli italiani conoscono Grillo solo per nome o nemmeno quello.
I numeri dell’astensionismo vanno ben oltre quello che può aver fatto la costante denuncia di Grillo dei partiti ufficiali, denuncia che stava nei fatti, nelle cose, a meno che uno non si costringesse ad essere muto, cieco, sordo e un po’ tonto.
Ma la Campania l’avete vista o no? E la Calabria ne sapete qualcosa o no? E del conflitto di interessi e dello scudo fiscale ne avete sentito parlare? O forse vi sono sfuggiti anche i tradimenti al precariato, ai diritti delle donne, ai migranti, la crisi, gli attacchi ai diritti del lavoro, la corrosione di democrazia, la rappresentanza non più democratica, la mancata difesa della Costituzione? Quante cose vi sono sfuggite in nome della difesa di una appartenenza? E ora che il cattivo seme porta mezzo paese a non votare, ne date la colpa a Grillo?!
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L’olandese volante
Dal blog di ellekappa

Si partiva da un 11 a 2 per il csx, si arriva con un 7 a 6 sempre per il csx.
Dunque, il PD perde, fesso chi dice il contrario. La vittoria era il 9-4, il pareggio 8-5: il risultato finale, invece, è una Waterloo. Unica nota positiva, nel riepilogo nazionale il PD non sembra perdere consensi (si rimane intorno al 26%, io sono abituato a cercare una luce in ogni notte).
Si potrebbe dire che, se il PD perde, il PdL vince: invece no, il PdL non vince. Anche ipotizzando un 30% in provincia di Roma (qualcosa meno di un milione di voti), nel riepilogo nazionale il PdL scende sotto il 30%, e la Lega ringrazia. Tuttavia non si può neppure dire che il PdL perde: alla fine governa la maggioranza degli italiani anche a livello regionale. Ma la cosa va un po’ allargata, perché…
La Lega Nord vince. Punto: 2 governatori nel nord e consensi record praticamente ovunque, dall’essere 1° partito in Veneto a contare un consigliere regionale addirittura in Umbria. Nel riepilogo nazionale si ferma al 12%, percentuale che va un po’ diluita, ma che resta comunque sopra il 10%. Comanda la Lega, adesso. Resta tuttavia il problema che la Lega non ha alcuna volontà riformatrice vera, quindi, in sostanza, non è in grado di fare niente di buono per il Paese soprattutto nel lungo periodo. Ma è andata così.
Consolidano l’IdV e l’UdC, i cui consensi restano fermi. Con due differenze: l’IdV passa dal 1% del 2005 al 7%, intercettando quasi perfettamente i fuoriusciti dal PD (stessa cosa per PdL e Lega, comunque, dove la crescita della seconda è perlopiù a scapito della prima, a dimostrazione che l’elettorato italiano si sposta poco, e sempre nelle vicinanze), l’UdC resta ferma dov’era 5 anni fa. Non solo, ma l’UdC si rivela decisiva in sole due regioni, nel Lazio e in Puglia (anche se non sono convinto che tutti gli elettori della Poli Bortone si sarebbero travasati su Palese). Insomma, un fallimento per Casini.
Grillo mette a segno 4 consiglieri regionali in 2 regioni su 5 in cui si era presentato, ovvero in Emilia-Romagna e Piemonte. Si può parlare di vittoria, ma di vittoria di Pirro. Visto lo scarto con cui la Bresso ha perso (diecimila voti, poco più di un decimo dei voti presi dal movimento Cinque stelle in Piemonte), per vincere 2 seggi ne fa guadagnare 10 a Cota. Una politica più accorta, meno radicale, magari con partiti affini (come l’IdV, che come dimostra la Calabria, poteva aspirare al 10% in molte regioni, soprattutto in assenza di Grillo) avrebbe permesso di avere rappresentanti nei consigli regionali di peso maggiore. Adesso, giusto per fare un es., intervenire sul progetto TAV, uno dei cavalli di battaglia di Grillo, sarà praticamente impossibile, mentre sarebbe stato più facile trovare ascolto e aiuto in una coalizione di csx che risulta vittoriosa grazie ai voti di Grillo.
B perde. Dei 6 governatori eletti, zero sono suoi “uomini”. Scopelliti in Calabria e Polverini nel Lazio sono in area AN; Zaia e Cota sono roba della Lega Nord; Formigoni fa storia a sé assieme a CL; Caldoro s’è girato un po’ tutti i partiti del mondo e va a Napoli a mettersi le dita nel naso: ecco, forse è lui il governatore più vicino a B. Ma la resa alla Lega e all’area AN, più costruttiva e presente in mezzo alla gente rispetto al presidente del Consiglio, troppo impegnato a baciare mani a dittatori e a salvarsi dai processi, lo indebolisce e segna l’inizio del tramonto di B. Adesso lo strapotere della Lega metterà in sofferenza l’area veramente moderata del PdL, già in fibrillazione prima, indebolendo una maggioranza già piuttosto fragile. Il rischio di andare al voto prima del 2013, nonostante sia più basso rispetto all’eventualità di una vittoria del csx ieri, c’è ancora, ma le elezioni che verrebbero fuori vedrebbero vincitore, con una certa probabilità, ancora B, a mio avviso, ma con una Lega pronta a reclamare mezzo governo. E lì sarebbe una disfatta per l’Italia.
L’unico che può dire di aver vinto è Nichi Vendola (a parte un bravissimo Burlando in Liguria). Dopo aver vinto le primarie contro il PD ha vinto anche le secondarie contro la dx, come dice lui. Adesso ha la strada spianata per un Vendola 2013, nel tentativo di esportare la sua fabbrica fuori dalla Puglia. Bersani, nonostante resista, è ridotto ai minimi termini: nei prossimi anni Vendola deve cercare di trovare consensi nel meglio delle seconde file del PD, a cominciare, ad esempio, da un Civati, rieletto a Monza e nella Brianza. Aiutarli a rendersi più visibili agli italiani, buttando fuori dai teleschermi, in attesa di mandarli in pensione nel partito, le persone che comandano a sx da venti, trenta o quarant’anni.
Vendola non può prescindere dal PD, è vero, ma è necessario che il csx del futuro non sia un’accozzaglia di partiti messi assieme dall’antiberlusconismo (che non è comunque nulla di male, se non il rifiuto di una politica deviata), bensì un progetto di ampio respiro che miri a riportare legalità, vere libertà e fondamentali, concrete riforme per l’Italia, che ci permettano di tornare in Europa. Questo significa anche essere costretti a rinunciare a qualcuno: comunisti e UdC, se volessero fare parte di questo progetto, dovrebbero entrare nel 21° secolo, ma in tutta sincerità la vedo dura.
Brava la Bonino, che ha lottato fino all’ultimo: senza di lei, altro che quasi pareggio!
Adesso, intanto, si dice che finalmente B potrà governare, visto che non ci sono più elezioni importanti fino al 2013. Io me la rido: questo tizio continua a promettere le stesse riforme dal 1994, è stato al governo 5 anni consecutivi, è al governo da altri 2, e non ha fatto nulla di quanto promesso, mai. La differenza fra il prima e il dopo è che adesso B, nel chiedere le leggi che gli servono per salvare sé stesso, le sue televisioni e le sue aziende, sarà costretto ad andare a Pontida e concedere alla Lega qualunque cosa, affidando ad essa le volontà riformiste che però il Carroccio non può incarnare, per il semplice motivo che non ce le ha, che mira a tutt’altro.
L’Italia, in tutto questo, perde. Ma, diciamoci la verità, anche con un risultato diverso, avrebbe perso comunque: la dimostrazione di ciò è il fatto che il partito dell’astensione è il 1°partito italiano. È il risultato empirico di una politica che non funziona.
..
I diktat di Bossi
Viviana

Ora, forte dei numeri a nord, Bossi tuona e reclama il federalismo subito.
Dichiara che è il 1°problema del paese e che tutti gli italiani lo vogliono. Non potrebbe dire una cosa più falsa e bislacca, visto che un referendum di tutti gli italiani nel 2006 ha bocciato il federalismo col 61% dei voti. E se pure Bossi facesse un sondaggio tra chi lo ha votato, scoprirebbe facilmente che l’unità nazionale viene prima di qualunque secessione e che sul federalismo concordano solo pochi padani.
Ora siamo certi che coi voti della Lega non il federalismo ma le leggi di impunità di B andranno avanti: museruola alla magistratura, stop alle intercettazioni, stampa oscurata, televisione sotto tutela, vergognose cessioni al Vaticano, leggi di illibertà e antidemocrazia, primo fra tutte quel presidenzialimo forte a diretta elezione popolare che persino D’Alema e Franceschini hanno avuto la faccia di propugnare, in una situazione totalitaria come questa, senza equilibrio di poteri, senza contrappesi e con i media imbavagliati, come ulteriore regalo a Berlusconi! E basterebbe questa assurdità per bocciare il Pd per sempre!
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Prima riforma: il fisco, ma non si farà
Viviana Vivarelli

La prima riforma credibile in un paese credibile sarebbe eliminare la più grande sperequazione esistente dopo quella della giustizia: la sperequazione fiscale, per cui i ricchi pagano poco o niente e tutto il peso di tasse pesantissime, le più pesanti d’Europa, si abbatte al 45% sui lavoratori dipendenti e sui pensionati.
Sarebbe il primo passo di democrazia credibile per questo paese.
Una trasparenza fiscale con dichiarazione e scarico di tutte le spese sostenute e carcere agli evasori, al modo statunitense.
E sarebbe anche il 1° modo per individuare e colpire i patrimoni della mafia e della politica sporca. Ma stiamo pur certi che una Lega e una dx che hanno votato l’infamità dello scudo fiscale a favore di grandi evasori e mafiosi si guarderanno bene dal risolvere il problema delle casse statali sempre più vuote e del deficit pubblico in costante aumento, perché il lavoro dipendente scema e paga sempre meno in totale mentre i capitali sporchi aumentano ma aumentando l’evasione protetta.
Abbiamo il debito pubblico più alto del mondo, siamo il penultimo paese d’Europa nella lotta alla crisi, dobbiamo vedere partiti che salgono al potere con la promessa di una riduzione delle tasse, e invece le aumentano e ne fanno una beffa per le povera gente, le rendono una sciocchezza per il grosso capitale, aiutando i delinquenti e la mafia, con un B primo evasore d’Italia con i i suoi 63 paradisi fiscali, che dà una forte mano agli altri evasori, permettendo anche il rientro dei capitali sporchi, e poi tartassano i poveri cristi, i giovani, i cassintegrati, i pensionati, i lavoratori a rischio, mentre si pensa a reintegrare la casse dello Stato con imposte indirette che fanno dell’Italia il paese che ha le medicine più costose, le bollette più alte, i costi autostradali più elevati, gli iteri burocratici più assurdi.
Ma un paese che infierisce con le imposte indirette non è un paese civile.
La prima riforma di cui avrebbe bisogno questo sciagurato paese sarebbe la trasparenza fiscale e l’equità fiscale.
Basta colpire poveri, giovani e pensionati! Per arricchire ricchi, magnati, mafiosi ed evasori!
Io l’avrei voluto vedere su questo terreno quel Pd che oggi starnazza contro Grillo. E invece ho dovuto vedere la protesta fiscale di Vicenza, dei gioiellieri, dei negozianti, degli avvocati, dei notai, dei liberi professionisti che già le tasse le pagano solo in parte e senza pena e che volevano non pagarle del tutto.
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Storiella vera

A una riunione della lega araba, B si è addormentato e quando si è svegliato era in tale stato confusionale che ha baciato la mano a Gheddafi.
Ormai e dorme o tromba o è in overdose o delira.
Guardalo:

www.repubblica.it/esteri/2010/03/28/foto/B_bacia_la_mano_di_gheddafi_polemica-2970861/1/
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Poche settimane fa
si è autonominato
il più grande amico occidentale di israele
tre giorni fa
il più grande amico di uno dei più grandi nemici di Israele (il capocomico Ghedaffi)
e questo sarebbe il
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
REPUBBLICA ITALIANA EUROPA
siamo diventati lo zimbello mondiale
che vergogna,,,,,
invidio gli apolidi

The fly
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Lalla
Che B abbia una passione per i dittatori è noto: del resto il suo modello è quello e non fa nulla per nasconderlo. Ma per Gheddafi, B, ha un debole particolare. Riuscite ad immaginare Obama che bacia la mano al dittatore coreano Kim II Jong? Improbabile, anzi no impossibile. E invece B va al meeting della Lega Araba e che fa? Bacia le mani al raìs di Tripoli come dimostra questa immagine che appare su questo blog per la prima volta in Italia. Queste immagini, girate ieri, stanno facendo il giro dei paesi arabi ma in Italia nulla, nessuna traccia. Non è che in fondo c’è un po’ da vergognarsi?

precariosan.blogspot.com/2010/03/B-baciamo-le-mani-perche-la.html
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Luca Popper

Ieri ho assistito al telegiornale al discorso di Sara Palin e alla sua critica sulla riforma sanitaria di Obama.
La Palin sosteneva che quella modalità assistenziale è la medesima di Cuba, quindi socialista, quindi da bocciare perche’ l’America non è socialista.
Tralascio l’orrore che mi provoca sentire sostenere ragioni secondo le quali tutte le conquiste medico-scientifiche dell’uomo sono a disposizione esclusiva di chi può permetterselo col denaro.
La Palin dimentica tuttavia che moltissimi altri stati con sistema liberale – o non socialista – considerano la sanità semplicemente un DIRITTO di tutti e non una MERCE da vendere al miglior sofferente.
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Il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo sono indagati a Catania con l’accusa di “concorso esterno in associazione mafiosa”.
Indagati anche il fratello Angelo e l’udc Fagone
La decisione è stata presa dalla procura etnea sulla base di un corposo rapporto di tremila pagine confezionato dai Carabinieri del Ros. Il dossier, all’esame del Procuratore della Repubblica, Salvatore D’Agata, fa riferimento alle relazioni tra il Governatore e il fratello, deputato nazionale, con alcuni boss.
(la repubblica)
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Nella società capitalistica il denaro fa e può tutto: può anche l’impossibile, può rovesciare i naturali rapporti tra le cose.
Esso trasmette il suo potere dirompente a chi lo possiede, quasi in un processo di osmosi, in una perenne metonimia.
“Quanto grande è il potere del denaro, tanto grande è il mio potere”.
Ciò che il denaro è, si trasfonde nel suo possessore.

Il quale così pensa secondo Marx: “Ciò che io sono e posso, non è quindi affatto determinato dalla mia individualità. Io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella tra le donne. E quindi io non sono brutto, perché l’effetto della bruttezza, la sua forza repulsiva, è annullata dal denaro. Io, considerato come individuo, sono storpio, ma il denaro mi procura ventiquattro gambe; quindi non sono storpio”.
E, in un crescendo formidabile, ecco la presentazione di dinamiche e figure che allora come oggi, sono centrali, ben note, nel panorama in cui ci è dato vivere.
“Io sono un uomo malvagio, disonesto, stupido; ma il denaro è onorato, e quindi anche il suo possessore. Il denaro è il bene supremo, e quindi il suo
possessore è buono; il denaro inoltre mi toglie la pena di essere disonesto; e quindi si presume che io sia onesto.
Io sono uno stupido, ma il denaro è la vera intelligenza di tutte le cose; e allora come potrebbe essere stupido chi la possiede?”.
E Marx argomenta, aggiungendo, a noi che lo leggiamo oggi, sale sulle nostre ferite: “costui potrà sempre comprarsi le persone intelligenti, e chi ha potere sulle persone intelligenti non è più intelligente delle persone intelligenti?”.
Insomma, il denaro ha un potere miracoloso: trasforma ogni umana deficienza nel suo esatto contrario. Gli stupidi diventano intelligenti; i brutti, bellissimi; i malvagi, buoni; i disonesti, individui di specchiata onestà.
Esso, il denaro, è dunque una potenza, ma una “potenza sovvertitrice”.

Esso fa studiare il giovane che è ricco anche se non ha passione; consente di viaggiare al borghese che non ne ha bisogno o desiderio; consente al vile di diventare coraggioso “comprando” il coraggio…
(Marx, anni 26)

RIDIAMARO : – )

Nel Lazio non ci sono le cinque stelle!
polverini!

Fabio Martello
..
The fly
Grossa operazione della digos a l’Aquila.
Verbali di sequestro di carriole, in pessimo stato di conservazione, con contenitore in ferro di colore blu, con legatura in ferro sotto il contenitore, e cerchio ruota di colore viola, e di due pale con manico in legno….
Decine di fermati e identificati..
“La Digos ha preso i nomi di decine di noi – dicono i manifestanti -. Vogliono denunciarci. Intimidirci. Noi ci autodenunceremo tutti come portatori delle carriole…”.
……
spinoza.it

Umberto Bossi è lo specchio politico del paese: la parte sx è totalmente immobilizzata. (serena gandhi)
..
La palestra di Luttazzi

La Lega festeggia il successo elettorale: al rutto libero vince Calderoli, Bossi Junior secondo.
..
Eletta la Polverini, i primi provvedimenti: crolla la domus aurea

Regionali, cala l’affluenza alle urne. La crisi è così forte che molti voti sono rimasti invenduti.

B valuta il dato sull’affluenza: è molto basso. E anche il dato.

Bersani: “Ho dormito benissimo”. E per tutta la campagna elettorale.
Bersani: “Abbiamo fatto quello che potevamo”. Niente.

Polemiche sulla validità delle preferenze per politici non in lista. Rassegnatevi, Gramsci non lo potete votare.
..
JENA
REMAQUE
L’Italia s’è ridestra
..
Paolo Cicerone

Vabbeh! Quella del “nucleare rispettoso dell’ambiente” era una di quelle cazzate che mi mancava.
Mi toccava sentire pure questa prima di morire….
.
Paolo
e non dimentichiamoci del carbone pulito…
.
Viviana
…e delle ministre zoccole “vergini”
no, mi pare che B abbia detto “sante”

Veltroni aveva anche scoperto gli imprenditori comunisti
e D’Alema e Franceschini la democrazia parlamentare con presidente forte a diretta elezione popolare
CISL e UIL i sindacati corporativi alla fascista
B l’arbitrato a favore del lavoratore
poi abbiamo altre perle:

gli atei devoti
i teodem di sx (ora non più)
il federalismo con governo accentrato
la dittatura de noantri
il puttaniere di Dio
il peccato separato dal peccatore
il primo partito della sx con segretario di dx
la Lega non razzista
l’autoprotezione civile..

ce ne sarebbe….
..
Napolitano rimanda la legge che aggredisce l’art. 18. Ogni tanto Berlusconi ci riprova

S’è scaricata la biro del presidente Napolitano
Paolo Cicerone
..
Bersani: “non è una sconfitta”.
Militanti PD sul web: “è una disfatta”.

..
spinoza.it

Bossi impone il figlio in regione. Caligola era stato più discreto.

Renzo Bossi: “Sogno una partita Italia-Padania”. Sennò cos’ho studiato a fare?

Umberto Bossi è lo specchio politico del paese: la parte sinistra è totalmente immobilizzata.

Bersani: “Il voto alla Lega è un voto contro Berlusconi”. Adesso sono più tranquillo.

Cicchitto: “Il Pd è sparito dal Nord”. Magari è nel sottotetto di qualche chiesa.

Bersani: “Non canto vittoria, non parlo di sconfitta”. Cosa vuoi che ti dica, dimmi un argomento a piacere.

Numerose preferenze per Vendola, Di Pietro e Beppe Grillo. È incredibile quanti consensi si possano raccogliere prendendo le distanze dal Pd.

Castelli bocciato a Lecco: “Forse gli elettori mi hanno penalizzato perché ho detto che non avrei rinunciato all’incarico di governo”. Neanche lo sfiora l’idea di stargli sui coglioni.

Mara Carfagna è stata la più votata d’Italia. Decisivo l’appoggio della trasmissione Uomini e camion.

Burlando: “Dobbiamo affrontare la Lega come i partigiani con i tedeschi”. Per intanto si sono nascosti.

“Gli equilibri non cambieranno” ha dichiarato il premier Umberto Bossi.
..
http://masadaweb.org

8 commenti »

  1. …ma quando D’ Alema e Bersani si toglieranno dai piedi ?

    La mia magra consolazione di oggi è quella di aver detto – già ai tempi della nomina del segretario PD – che Bersani era un politico “vecchio” senza spina dorsale. Ora sono in tanti ad ammetterlo.

    Buona Pasqua, Franco

    Commento di MasadaAdmin — aprile 1, 2010 @ 6:00 pm | Rispondi

  2. Cara Viviana,

    condivido quasi tutto di quanto scrive l’ amico carissimo Don Paolo Farinella. Ma ci tengo a rilevare una cosa: la Chiesa non è fatta solo di preti pedofili. Ci sono, è vero, ma sono una minoranza. La maggioranza, la gradissima maggioranza è costituita da preti normali, che vivono coerentemente la loro missione, magari non in modo esaltante (non tutti possono essere dei Don Ciotti o degli Alex Zanotelli o dei Don Milani). Conosco bene l’ ambiente cattolico e mi dispiace che si faccia di tutte le erbe un fascio.
    Il grosso guaio è che la Chiesa-gerarchia (da non conforndere con la “chiesa-popolo-di-dio” ) ha voluto nascondere questi drammi, mettendo la testa sotto la sabbia. Grave errore. Ma detto questo, non si butti del fango sui preti o reiligiosi che conducono una vita coerente e normale.
    Vedo che i grandi quotidiani ci marciano sopra con grossi titoloni e ….maggiori vendite all’ edicola.

    Ciao, Franco

    Commento di MasadaAdmin — aprile 1, 2010 @ 6:00 pm | Rispondi

  3. Un sincero augurio di serenita’ e gioia
    dall’Osservatorio sulla legalita’ e sui diritti Onlus.

    Rita Guma
    presidente

    Commento di MasadaAdmin — aprile 5, 2010 @ 6:00 am | Rispondi

  4. Nessuno indaga sui soldi della Croce Rossa per l’aquila ?

    Come mai nessuno indaga sugli 11 milioni di euro dati dagli Italiani ai Terremotati e non si sa come gestiti? con quale coraggio chiederanno altre offerte?

    Graziella Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — aprile 5, 2010 @ 6:00 am | Rispondi

  5. CARA VIVIANA,

    “….SI’ MA CI SONO ANCHE I PRETI BUONI…….QUELLI CHE STANNO IN TRINCEA……DON ZANOTELLI…DON GALLO……DON VITO CORLEONE……..I MISSIONARI IN AFRICA …

    PRIMO.. NON SAPPIAMO QUELLO CHE SUCCEDE NELLE “MISSIONI” DEL CAZZO………SONO 60MILA LE ONG NEL MONDO CHE VERAMENTE ASSISTONO E AIUTANO SENZA CHIEDERE IN CAMBIO CONVERSIONI DEL CAZZO PER UN PIATTO DI RISO ANDATO A MALE, SENZA IMPORRE MORALI MEDIEVALI, SENZA COSTRINGERE POPOLAZIONI E TRIBU’ INDIGENE CON CULTURE E CONOSCENZE MILLENARIE A RITI BARBARI COME LA MESSA E TUTTE LE STRONZATE REPRESSIVE CATTOPEDOFILE ROMANE !!

    DOVE VIVO E PER IL LAVORO CHE FACCIO INCONTRO TUTTI I GIORNI RAGAZZI E RAGAZZE, PENSIONATI GENTE CHE OGNI ANNO DEDICA ALCUNI MESI O SOLO POCHE SETTIMANE PER AIUTARE E ASSISTERE TECNICAMENTE COLORO CHE IN CERTE PARTI DEL MONDO NON GLIELA FANNO DA SOLI, TANTE SONO LE NGO LAICHE….VERAMENTE LAICHE CHE LAVORANO BENE E GENEROSAMENTE NEL MONDO ! GENTE CON ESPERIENZE IN DIVERSI CAMPI, DALL’AGRICOLTURA ALLA MECCANICA ALLA MEDICINA….SEMPRE MI SENTO DIRE CHE SE CERCANO DI APRIRE UN PUNTO DI ASSISTENZA VICINO AD UNA MISSIONE CATTOLICA IL PIU’ DELLE VOLTE VENGONO BOICOTTATI E CACCIATI DALLE POLIZIE LOCALI AL SOLDO DEI MISSIONARI CATTOLICI !! NON VOGLIONO TESTIMONI E ROMPIBALLE OCCIDENTALI IN GIRO !! LA PEDOFILIA E IL COMMERCIO DEGLI ORGANI ANCHE INFANTILI SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO !
    PERCHE’ I VARI ZANOTELLI E DON GALLO NON DENUNCIANO QUESTE SITUAZIONI CHE CONOSCONO MOLTO BENE ??

    SE UN UOMO HA UNA DIGNITA’, ORGOGLIO UMANO E VERAMENTE VOGLIA DI AIUTARE IL PROSSIMO NON SI ASSOCIA ALLA PIU’ GRANDE ASSOCIAZIONE CAPITALISTAPEDOFILA DEL PIANETA !!

    IL CLERO E’ TUTTO…TUTTO…. MARCIO !!

    SCUSA IL MAIUSCOLO MA NON TROVO GLI OCCHIALI !

    GRAN BEL LAVORO CHE FAI ! CIAO.

    Juan Miranda

    Commento di MasadaAdmin — aprile 5, 2010 @ 6:02 am | Rispondi

  6. GRAZIE AUGURI ANCHE A TE
    PAOLO

    Commento di MasadaAdmin — aprile 5, 2010 @ 6:03 am | Rispondi

  7. Ricambio di cuore i miei più cari Auguri
    Affettuosamente
    Ugo Arcaini

    Commento di MasadaAdmin — aprile 5, 2010 @ 9:33 am | Rispondi

  8. in ritardo ti ringrazio e ricambio

    un abbraccio

    paolo de gregorio

    Commento di MasadaAdmin — aprile 6, 2010 @ 4:53 pm | Rispondi


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