Nuovo Masada

marzo 26, 2010

MASADA n° 1111. 26-3-2010. Che il cambiamento inizi!

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:05 pm

Raiperunanotte
Ambrogio

Doveva essere una serata liberatoria e lo è stata: Michele Santoro fa partire Raiperunanotte sulle immagini di Benito Mussolini e le accosta a quelle di Silvio Berlusconi. E rivolge un Sos al Presidente Giorgio Napolitano: “Non siamo al fascismo ma certe assonanze preoccupano”.
Questo l’inizio: in un clima da stadio, tra ovazioni per Santoro, Travaglio, Floris, Lerner, Iacona, Ruotolo, il filo conduttore è quello della libertà con una vera e propria standing ovation per Daniele Luttazzi e Roberto Benigni. E qualche fischio per Morgan.
tutti gli invitati ospiti porgono un sentito ringranziamento a sant’oro per aver fatto loro guadagnare la michetta quotidiana .. alla faccia di quelli a reddito fisso , precari, in cassa integrazione , pensionati, e i rimasti senza lavoro o in cerca …tutti apaludenti alla grande per le cretinate dette da questa crema arricchita di miliardari pro-popolo ……. pro-popolo , a parole, ma coi soldi degli altri!!
..
Gino de Pauli

IL DALAI LAMA ( QUEL MONACO TIBETANO TERRORISTA E BOMBAROLO CHE SPAVENTA A MORTE I CINESI ) HA DETTO UN GIORNO..
” SE PENSI DI ESSERE TROPPO PICCOLOE INSIGNIFICANTE PER FARE LA DIFFERENZA ..PROVA A PASSARE UNA NOTTE IN COMPAGNIA DI UNA ZANZARA!!!
..
Volevano censurare? Ecco la risposta
Viviana Vivarelli

E’ andato in onda a Bologna e in 200 piazze d’Italia rai per una notte, come risposta di Santoro e altre intelligenze alla censura di informazione politica per un mese di oscuramento preelettorale imposto da B alla RAI.
Bellissime le 3 ore e mezza dello spettacolo, senza pubblicità o risse faziose o interruzioni a raffica di nulladicenti di dx, una vera goduria questo popolo, di Bologna e non, che ha affollato il Palazzo dello Sport, Pzza Azzarita come 200 piazze della Nazione, sotto le nuvole o la pioggia, senza miliardi rubati alle spalle, o giornali venduti nel pugno, majorette o comparse pagate, o l’offerta pelosa di viaggi, pranzi e cene, saltelli e giuramenti da burattini, piaggerie di regime e claque grottesche, un popolo vivo, vivissimo, più vivo che mai, contro chi democratico non è, e il cittadino lo vuole servo o in catene, una manifestazione vibrante e eccitante di cittadini democratici per dimostrare l’amore verso la libertà, questo sì un vero popolo dell’amore, non la cieca adorazione per un despota che ci vuole tristi marionette o puttane di stato, coi suoi miliardi in continua ascesa e il sui potere assolutistico, ma amore per questo paese, per i suoi diritti, per la sua Costituzione, per gli onesti, amore per chi vuole manifestare la sua vicinanza ai cassintegrati, ai licenziati, ai reietti, ai senza lavoro, ai senza miliardi, ai senza potere, unendo nello stesso afflato gli amanti della democrazia che la democrazia la vogliono praticare, la vogliono respirare, la vogliono vivere, la vogliono passare ai loro figli, e non la riassumono nello strapotere di una sola persona e nella sua spasmodica avidità totalitaria, nel suo narcisismo delirante e maniacale.

Stanotte non solo la democrazia è andata in onda nelle piazze d’Italia e al Paladozza di Bologna, ma si è alzato il grido: “Qualcuno avverta i cavernicoli che esiste la Rete!”
Piazze d’Italia, web del mondo, e popolo viola uniti in uno stesso abbraccio, in una stessa forza, per non fare omaggi ad alcun partito, per criticare sempre meno silenziosamente l’opposizione, per rivendicare ciò che ci appartiene di diritto in quanto uomini e cittadini, in quanto viventi e pensanti, per richiamare un capo dello Stato a quei doveri che ha dimenticato e calpestato, per gridare all’Italia e ad al mondo che c’è una larga parte di questo paese che non deve accetta leggi vergogna e censure assassine e la verità la vuole gridare dei tetti e i problemi della gente li vuole messi al primo posto, e non dice come Berlusconi: “Non ci hanno permesso di parlare per le regionali sui temi importanti”. Non ci hanno permesso chi? Quando non si è fatto che parlare delle pretese di uno solo, uno solo contro tutti, uno solo sopra tutti, uno solo soltanto e assolutamente per se stesso, in un delirio di possesso e di morte.
E ora impongano anche all’Italia una censura cinese! Noi non ci stiamo!

Solo per una telefonata che dimostrava che spiava i suoi concorrenti, Nixon è stato costretto a dimettersi, qua dopo una Telecom dove migliaia di cittadini erano spiati indebitamente per favorire un manigoldo e permettere i suoi ricatti, dopo che i suoi governatori come Storace hanno usato lo spionaggio addirittura contro gli stessi alleati, dopo aver visto l’abiezione di un servizio pubblico come la Rai asservito a B che oscura o licenzia quelli che lo criticano, dopo che la CIA ai suoi comandi ha mostrato come viene fatta la politica in Italia, dopo che i pentiti rivelano che B e i suoi fedelissimi facevano patti con la mafia, dopo che perfino l’arma dei carabinieri è risultata in sporchi ricatti a Marazzo… ancora accettiamo che costui regga il paese e vieti le intercettazioni, faccia leggi ad personam, si renda impunibile, improcessabile, incriticabile, totalitario?
Per Nixon si chiese che tutte le telefonate del Presidente fossero pubblicate e rese note agli americani, per B si chiede che tutte le intercettazioni nocive a lui a ai suoi compari siano oscurate e che i reati che la Casta commette contro i cittadini, contro l’Italia, contro la Costituzione, siano nascosti e gli autori resi impunibili affinché possano commetterne ancora.
Una cricca di criminali pretende libera licenza di crimine e il loro capo esige il potere assoluto, distruggendo ogni istituzione di contrappeso e di controllo, e ancora i suoi complici consentono e i suoi elettori applaudono.
Quello che sta accadendo in Italia è una violenza contro i diritti garantiti dalla Costituzione, contro i principi che rendono tale una democrazia, contro i valori di un paese civile.
Un cittadino onesto non può consentire che il capo di una ricchissima e potente fazione agiti le piazze contro la legge, contro la democrazia, chiami ad appello i cittadini in nome dell’adorazione verso la sua persona, inciti a morte, e chieda a un paese di uscire dall’ambito delle nazioni civili.

La Rai mostra come si sia sviluppata perniciosamente una micidiale rete di potere con cui B domina l’Italia, qualcosa che con la democrazia non ha niente a che fare, un groviglio di metastasi infette che portano a un sultanato da terzo mondo, dove il sultano minaccia come unica riforma l’assolutizzazione del proprio potere.

Qua troppi sono i corrotti e troppi se ne dovrebbero andare, a cominciare da quella direzione Rai traditrice e collusa, concussa e pericolosa, ormai indegna di un servizio pubblico essendo solo un servitore privato, propagandista a pieno regime di chi vuole un regime. Quale azienda, quale impresa, terrebbe ancora tra i suoi manager chi si è venduto alla concorrenza e trama contro gli interessi dei suoi azionisti, dei suoi datori di lavoro, dei suoi clienti?
L’arbitro dell’Agcom che doveva vigilare sulla libertà di espressione e sul pluralismo della RAI si è venduto vergognosamente ed è lo stesso che censurò Santoro per avere ospitato Grillo perché Grillo è un soggetto politico che presenta critiche e il despota B non può tollerare alcuna critica, nel suo odio parossistico e paranoico al pluralismo e alla democrazia.
E intanto che si fanno intimidazioni e diffamazioni al potere giudiziario e alla stampa, all’organo dei vescovi perfino, oggi l’Agcom fa questa ridicolata di multare il tg1 (cioè noi!?) per 100.ooo euro, in quanto B ha sforato sui tempi prescritti, quando dovrebbe invece sottrarre a lui il tempo di cui ha abusato: Così noi siamo gabbati due volte, la prima perché ci hanno rubato la verità, la seconda perché veniamo multati sui nostri soldi al posto di chi ha sgarrato.
B esige, vuole e pretende che in Italia non si parli dei suoi processi, che nessun media o soggetto politico gli faccia critiche, che siano oscurati i suoi detrattori, che non si alzi voce sui suoi rapporti con la criminalità organizzata, che nessuno sappia delle sue corruzioni e persino che non si parli dei problemi del paese.
Con Tremonti che finge che tutto vada bene mentre il deficit ci manda picco, con Alfano e Napolitano che firmano ogni porcheria anticostituzionale (e la loro vergogna resterà nella storia di questo paese come qualcosa di squallido e irripetibile), con Sacconi che dice che farà interventi economici “dopo” che la crisi sarà passata, con un B che perfino alle regionali non fa che parlare di sé, del suo potere, del suo assolutismo, della sua persona, dei suoi deliri di persecuzione con linguaggio da manicomio..
Come dice Santoro, se il Parlamento decide con leggi antilibertarie di eliminare la Costituzione e i diritti dei cittadini, avremo delle leggi da considerare, ma oggi che vige ancora la forza della Costituzione, non possiamo che urlare il nostro diritto alla libertà, e la libertà di verità e di espressione è la prima verità di cui si avvale un paese democratico, senza cui la democrazia è finita.

La radio di Danilo Dolci fu chiusa perché violava un monopolio ma i tempi sono cambiati e ora abbiamo il diritto e il dovere di farci sentire.

Travaglio: “B non vede l’ora di bloccare le intercettazioni telefoniche grazie a cui i magistrati vengono a sapere delle trame sporche dei politici. In Italia ogni anno si “intercettano 20.000 persone. Siamo 60 milioni. Possibile che B si trovi sempre sulla linea di malfattori e non parli mai con gli altri 59.980.000? “
La folla plaudente a Roma ha gridato SIIIIIII quando lui ha chiesto “Volete voi essere intercettati ogni giorno nelle vostre case?”
Ma cosa aveva fatto di male tutta quella gente per aver paura della magistratura?

Floris diceva: “Mi colpisce la tristezza del quadro complessivo. Tutto sta scendendo di livello. Abbiamo un premier che passa il tempo davanti alla tv in maniera rabbiosa e viscerale, e appena vede una cosa che non gli piace, subito chiede la sua chiusura. Questa idea di politica è asfittica, ma tutta l’aria che è stata sottratta in questo schiacciamento di libertà non può che tornare. E’ un brutto momento quando la gente in piazza grida “Santoro a morte!”, non idee, non valori. Questo è un momento asfittico in cui si sente un gran bisogno di libertà”.

Il messaggio che è B ha mandato è chiaro: “Chiudiamo intanto queste trasmissioni informative con la scusa della par condicio, intanto la gente si abitua a non vederle, è una anteprima, così poi potremo abolirle del tutto”.
Intanto Mediaset che urla tanto contro la par condicio, non solo ha chiuso quello che B non voleva sentire, ma ha dedicato il 75% del suo tempo a B stesso. Hanno oscurato l’informazione critica per lasciare aperta solo la loro informazione faziosa a senso unico, per manipolare quel 70% di italiani che si informa solo in tv.
Ma quando un capo di governo blocca l’informazione, abbiamo un gravissimo problema di democrazia.
La prima cosa che fece Zapatero in Spagna fu di liberare la televisione della lottizzazione partitica, la cosa che fa B continuamente è mettere ogni sorta di media e specialmente la tv sotto la sua unica lottizzazione autoritaria.
Come facciano i suoi adoratori a pensare che questa sia la libertà non riusciamo a capirlo.

B rifiuta persino qualunque confronto con Bersani o altri leader di partito.
Di cosa ha paura?
Non è capace nemmeno di fare un confronto?
Deve presentarsi sempre come un attore che ha imparato a memoria una parte e non rinnova nemmeno il copione? Deva darci solo monologhi a senso unico? O falsi incontri con falsi giornalisti che fanno false domande che egli ha selezionato in partenza? Al punto che se uno si libera da questa costrizione e fa una domanda fuori protocollo, piomba su di lui il ministro della Difesa La Russa a espellerlo prendendolo per la collottola? Ma non è disonorevole tutto questo?
I Ministri sono diventati i cani da guardia di B, abbassati al rango di guardie del corpo e di buttafuori? E’ questa la funzione del governo italiano? Saltellare guaendo attorno a B? E liberarlo dei suoi critici e oppositori?
Ma davvero gli italiani credono che in altri sistemi democratici si faccia così?
La BBC presenta continui dibattiti tra leader, fa arrabbiare i politici ogni giorno, perché la funzione dei giornalisti è di stuzzicare e provocare il potere. La stampa è libera in quanto deve essere un contrappeso del potere, impedire che diventi assoluto, scoprire le sue falle, metterlo sotto impecheament quando si macchia di gravi crimini. Cosa è successo alla stampa italiana? Che buffonata è diventata l’ordine dei giornalisti e ancora più quell’Agcom che dovrebbe essere uno dei guardiani della democrazia e dipende da un Napolitano sordo, muto e cieco?
Ma la BBC è il popolo. La RAI è un feudo politico che ora è stato comprato da un solo contraente.
Un vero giornalista è quello che fa domande aggressive, che mette in crisi il politico svelando le sue magagne. Qui si è abituato il popolo italiano a credere che il premier sia una specie di semidio che non si può interrogare ma solo venerare. E se qualcuno lo interroga, la folla grida “A morte!”

Abbiamo una tv grottesca da cui sono scomparsi la crisi economica, i disoccupati i cassintegrati, le migliaia di aziende che chiudono, i processi di B, le tare della Casta. Abbiamo talk show dove compaiono sempre gli stessi ospiti, spesso col solo scopo di fare ostruzionismo, risse e interruzioni, gente che non è competente di niente e si presenta come se fosse competente di tutto.
Non solo non si fa nulla contro la crisi ma la crisi stessa è fraudolentemente scomparsa a favore della propaganda dell’ottimismo.
Già 14 imprenditori si sono suicidati e oggi un altro lavoratore licenziato si è ammazzato. Come possiamo sopportare questa litania sulla crisi che non c’è più e che fa sembrare questi politici una manica di buffoni?
Monicelli ha detto una frase pericolosa: che dovremmo fare la rivoluzione.
Tutti si sono affrettati a dire che era una licenza poetica, che il più grande regista italiano non intendeva realmente questo. Ma ormai abbiamo una generazione di politici corrotti e senza possibilità di recupero, e da dx a sx non c’è più niente da fare, tutta la classe politica si è talmente degradata che andrebbe spazzata via come in Argentina.
Monicelli diceva che questo popolo è stato addormentata con la speranza, la speranza serviva a rimandare a domani ogni realizzazione di bisogno o desiderio, la speranza è stata una trappola inventata dai padroni per tenere buoni i lavoratori, intanto che distruggevano tutti i diritti del lavoro, delocalizzavano, sfruttavano, guadagnavano sulla loro miseria. Con la speranza di quello che non è arrivato mai si è tenuto in schiavitù questo popolo per 300 anni. Ora basta! Ora occorre una rivoluzione! O ci troveremo in un altro fascismo, la cui colpa è anche dell’opposizione che non ha fatto il suo dovere, che ha rinnegato la sua storia, i suoi compiti, il suo dovere.

Gillo Dorfles ha detto: “B ci ha dato “un pastoide quotidiano che ci ha adulterato la mente; a forza di ripetere menzogne alla gente l’ha convinta che sono vere.
Viviamo in una società contraffatta dove la realtà è stata distorta così a lungo e senza contraddittorio che la gente non è più in grado di distinguere il bianco dal nero.
B ha reinventato i codici della comunicazione. La tv è una scatola magica dove la realtà si è trasformata in qualcosa di molto diverso e inquietante.
Non conosciamo più i “fatti” siamo circondati da “fattoidi”, non siamo più abituati a fare confronti, a partire dalle cose, si hanno manipolato la testa.
Basterebbe pensare a tutte le promesse di Berlusconi, al milione di posti di lavoro, alla diminuzione delle tasse, alla riduzione dei parlamentari, all’abolizione degli sprechi, alla giustizia, a quel ponte di Messina che viene promesso da dieci anni e di cui non è stata messa una pietra anche se ha inghiottito milioni.
Non siamo in democrazia ormai da molto tempo, siamo sotto una demagogia ipnotica che ha soggiogato il paese, una “democrazzoide” che ormai non ha più alcuna somiglianza con una democrazia vera.

Non c’era Biagi a Bologna anche se il suo spirito si sentiva, ma c’era un suo collaboratore, Loris Mazzetti, che vedeva a rischio la RAI: “Se non accade qualcosa, se i suoi dipendenti non si ribelleranno come ha fatto Santoro, il futuro è nero. Da troppo tempo il torpore va avanti. Masi ha detto che se continuiamo così, nel 2013 la Rai avrà 600 milioni di debito. Lo ha detto un anno fa quando è arrivata ma è passato un anno e non è successo nulla, anzi le cose sono peggiorate. Non c’è nemmeno un piano editoriale, si sono persi 60 milioni di euro rinunciando a un contratto con Sky solo perché B lo voleva. Si calpesta l’audience, il desiderio del pubblico che Santoro lo vuole, come vuole Floris, come vorrebbe Benigni, Travaglio, Massimo Fini, la Dandini, la Gabanelli.

Immaginiamo che B avrà passato una brutta notte, immaginiamo la sua bile rancorosa, la rabbia di vedere quell’amore vero e non clonato, non pagato a 100 euro a persona, di sentire tutta gente in 200 piazze che inneggiava alla libertà. Immaginiamo come avrà tenuto svegli tutti i suoi avvocati per cercare di che denunciare e querelare Santoro e gli altri. Per cercare assurde vendette e punizioni.
Quelle di un uomo bilioso e rancoroso che si crede Dio ma ha distrutto la sua nazione come fosse un demonio.
Immaginiamo come tutta quella cricca viziosa e corrotta di Masi, Minzolini, Innocenzi e dintorni si sta dando da fare per censurare, bloccare, oscurare, chiudere, impedire.. come fossimo in Cina, come fossimo a Cuba, come fossimo in un regime sovietico o fascista.
Diranno che la RAI aveva l’esclusiva e che Santoro l’ha violata e dunque è reo, quando hanno usato l’esclusiva per tappare la bocca alla verità.
Siamo a 8 anni dall’editto bulgaro ed è stato tutto un crescendo, un peggioramento continuo. Possibile che gli italiani non lo vedano? Possibile che la blanda opposizione non trovi sistemi più netti e roventi per fare il suo lavoro? Possibile che nei 5 anni che è stata al potere non abbia costruito nemmeno un anticorpo per frenare la malattia dell’antidemocrazia, dell’antipolitica, del potere assoluto e mai soddisfatto?

Come ha detto Luttazzi: “Troppa gente gode in un orgasmo da sottomissione. B a volte ha dei rimorsi, poi pensa a quanto è ricco e gli passa. La Costituzione gli va stretta. La democrazia non gli si addice. Se la storia la raccontano gli altri è la storia, se la racconta lui è propaganda. Ma Minzolini non conosce la differenza e se la passa bene lo stesso.
L’uso che B ha fatto della tv con i soldi di tutti è un uso criminoso.
E’ così che ha cominciato Hitler.
B a Roma ha detto: “Più amore e non odio” poi ha toccato un crocefisso e si è ustionato.
La società è stata abusata affinché potesse evadere le tasse e coi soldi rubati evadere dai propri processi.
E ancora, con tutto quello che è successo, l’Italia è piena di berlusconiani che dicono: Ma come fai a dire che è un mascalzone?”
E’ un mistero che non trova spiegazioni.
B vuole essere amato, esecra chi lo odia, ma Quintiliano diceva “Odiare i mascalzoni è cosa nobile” e Aristofane concludeva. “…perché significa onorare gli onesti”.

Norma Rangeri del Manifesto ha ricordato che non solo B ordina la chiusura di trasmissioni importanti e amate dal pubblico, fondamentali per l’informazione, ma usa anche i fondi pubblici in modo censorio, decidendo chi avrà i contributi e chi no, così che arrivino a pubblicazioni che nemmeno vanno in edicola o bluffa sui numeri stampati ma siano tolti a chi può criticare il regime.
Dice anche che è andata a piazza San Giovanni e ha visto dappertutto facce conosciute, le stesse dei programmi della De Filippi, le stesse delle comparse di Mediaset.
Non si può lasciare a B metà del paese senza far niente come ha fatto il Pd.

Ricordiamo anche la citazione di Morgan da Dante: “A vizio di lussuria fu sì rotta,
che libito fé licito in sua legge, per tòrre il biasmo in che era condotta.”
Per il resto era così sconnesso che sarebbe stato meglio lasciarlo a casa a riposare.

Gad Lerner: “Sono goffi e patetici. Hanno commesso un abuso di potere plateale. La censura che è stata perpetrata ha provocato una reazione di anticorpi. Il paese va male ma noi sappiamo che se parliamo di disoccupazione, di crisi, di calo dei consumi, la gente cambia canale, c’è un calo degli ascolti. Il paese va male ma non vuole sentirselo dire. Non vuole prendere atto della realtà. Preferisce la distrazione, il sogno. E rischia di svegliarsi in un incubo. Il problema è se questo antidoto che sta esplodendo contro il neofascismo si potrà sviluppare anche sui temi di cui l agente si vergogna di parlare.”

Come ha detto Benigni, dopo un programma regionale basato sull’invidia e sull’amore, il prossimo programma di Berlusconi sarà: “Perché Margherita è buona, perché Margherita è bella”, in un crescendo di non sense. Questi saranno i neo-programmi politici dei neo-capi della neo-Italia.

Possiamo anche ripetere grottescamente le parole di Berlusconi: “Non voglio vivere in un paese dove è a rischio la libertà” Se non lo vuole lui che può tutto, figuriamoci noi!

Timida e riservata la Gabanelli (che gran piacere sapere che in Italia c’è gente come lei!) che biasima la caccia alle streghe e pianamente ed educatamente dice che siamo sull’orlo di una
Sconfitta civile a meno che questo paese non si scegli e comprenda che si sta ridicolizzando agli occhi del mondo.

Domenica si va a votare e non è stata data al cittadino alcuna possibilità di capire come sono i programmi dei candidati. In un paese civile ci si sarebbe confrontati sul welfare, le energie alternative, i debiti dei Comuni, la difesa dell’ambiente… Nell’Italia di B tutto è stato consumato nella follia di B, uno che rifiuta che ogni confronto e ogni critica fanno crescere e governa in modo sempre più assolutistico mettendo al bando critica e confronto in vista di un regno totalitario e personalistico dove ogni diritto umani e civile sarà calpestato.

Se non accade un miracolo, si realizzerà la profezia che Nostradamus fece per l’Italia 400 anni fa: “I Rossi governeranno 5 anni, poi una dittatura sorgerà in mezzo al Mediterraneo”.
Nostradansu parlava di pericoli affinché li evitassimo.
I pericoli sono chiari davanti a noi, Non evitarli sarebbe da pazzi.
..
Cornacchione sputtana B:

“Siamo sei milioni, le cifre me le ha date Verdini. La censura ha colpito due eroi della libertà Feltri e Minzolini. Due che non guardano in faccia nessuno. Silvio non ha mai censurato nessuno, non ama le censure, ci tiene a rimanere incensurato. I promotori della libertà ve la possono vendere con pagamenti a piccole rate e portandovela a casa in ogni regione, salvo quelle governate dai comunisti. Sallusti, Belpietro e Ghedini sono i Cavalieri dell’Apocalisse, con loro arrivano pestilenze e carestie. Ma come si fa a confondere Vespa con Fede? Uno è un suo dipendente, l’altro è il direttore di rete4. Volete voi che Silvio sconfigga il cancro nei prossimi tre anni? E siccome la magistratura è un cancro, Silvio sconfiggerà la magistratura.
..
Crozza dice:

E’ giusta la chiusura dei talk show
potrebbero spostare i voti degli italiani
facendo concorrenza alla mafia.
..
Bossi ha voluto un tricolore
lungo 520 metri
Ha detto che vuole
pulirsi il culo
per i prossimi vent’anni

Cambio d speranza

Prima speravamo
che D’Alema dicesse
qualcosa di sinistra
Ora ci accontentiamo
che non dica
più un cazzo di niente
..
La manifestazione splendente terribile, giocosa, appassionata è finita col grande giuramento, scandito a sfottò come quello di Berlusconi:
“GIURIAMO
ORA E SEMPRE
CHE LA FAREMO
FUORI DAL VASO”

Come disse chiaramente Don Milani: “Dobbiamo imparare a disubbidire e ad educare alla disubbidienza contro un potere civile ingiusto”
Ma come ognuno sa, la disubbidienza verso un regime, è il primo passo verso la liberazione nazionale.
..
Sauro testimonia:

Ieri sera ho avuto modo di partecipare a quella che si può definire “kermesse” Raiperunanotte”.
Ho partecipato in quanto facente parte del servizio d’ordine della CGIL, imponente. All’interno la situazione è stata assolutamente tranquilla, la gente è stata pacifica, civile, ordinata. All’esterno non lo so, io ero rinchiuso.
Tutti i delegati CGIL che potevano sono stati arruolati nel servizio d’ordine.
Tutta la trasmissione ruotava intorno al racconto, effettuato da Sandro Ruotolo, delle intercettazioni della procura di Trani. A spizzichi e bocconi sono state fatte sentire. Intorno alla ricostruzione delle intercettazioni ruotavano interventi musicali, di comici, dei giornalisti.
Stupendo l’intervento di Cornacchione.
Non mi è piaciuto tanto quello di Daniele Luttazzi, ma del resto non è un comico che mi fa impazzire.
Travaglio ha letto il suo diario circa la ricostruzione della presentazione delle liste a Roma. Sintetico il suo finale.
“Provate a verificare direttamente anche Voi, presentatevi ai seggi martedì, e se non vi fanno entrare richiedete un decreto interpretativo”.
Molto pacato ma efficace Floris. Più piccante Gad Larner.
Evanescente e abbastanza fuori luogo Morgan, più adatto alle platee tipo
X-Factor che ad una trasmissione come queste.
L’intervento che più mi ha colpito, però, e non credo solo a me, è stato quello del regista Mario Monicelli. Il nostro è un paese che sta vivendo una decadenza verticale di valori e principi. Se non succede qualcosa di grosso, una presa di coscienza della popolazione, un riscatto, come egli ha sottolineato, per affrancarci dall’abisso in cui stiamo arrancando dagli ultimi 300 anni, unico paese in Europa a non avere vissuto una rivoluzione, finiremo in una lenta ed inesorabile agonia.
A meno che la voglia propulsiva di riscatto della popolazione italiana non sfoci in una rivoluzione. Solo con una rivoluzione sarà possibile spazzare via questa classe politica corrotta e becera. Non ha specificato che tipo di rivoluzione, ma siccome ha parlato ed ha specificato che i cambiamenti esigono anche le loro vittime, forse intendeva anche un tipo di rivoluzione che non si limiti al cambiamento.
Nel corso della trasmissione è emerso più volte come nel corso di questa
campagna elettorale non si parli minimamente dei programmi. Nulla. Non
pervenuti. Solo questioni ideologiche e tutto è buttato sul personale.
Un’altra cosa che devo ammettere sinceramente, onestamente, sono state le
riprese della gente che ha partecipato alla manifestazione del Popolo della Libertà di sabato 20 marzo, una data da annoverare. Innanzi tutto è bene notare che è raro nel mondo occidentale che un governo indica una manifestazione di piazza come quella del PdL. Di solito le manifestazioni di piazza le fanno le opposizioni, da che mondo e mondo. Ricordiamoci cosa sta accadendo in Iran. E non è un paese democratico. In secondo luogo la violenza verbale, ed anche posturale delle persone interpellate o intervistate era impressionante.
Balzava subito all’occhio la discrasia tra l’affermazione “noi siamo il popolo dell’amore” e la violenza facciale e verbale delle persone che facevano tale affermazione. Frasi tipo: “Santoro deve morire”. “Di Pietro deve morire” non lasciamo spazio a dubbio alcuno, io credo, tra persone ragionevoli.
Sia chiaro, è stato detto anche da Santoro, che non tutte le persone che
hanno partecipato alla manifestazione erano così, anzi, Santoro stesso ci ha
tenuto a dire che la maggioranza sicuramente era tranquilla e pacifica.
Però già il numero delle persone intervistate era sufficiente per poter dire
che il clima è “inquietante”. Anche le riprese che mettevano in evidenza i
gestacci, gli epiteti poco rassicuranti, di molti manifestanti quando sfilavano davanti a condomini in cui ad alcune finestre venivano appesi drappi “comunisti” poneva in evidenza il clima di intolleranza. Altro che rivoluzione, Monicelli, qui se si continua a soffiare sul fuoco, se si continua ad alimentare questa spirale di intolleranza a 360 gradi, altro che “amore”, io ho la netta sensazione che si andrà verso uno scontro che potrebbe degenerare in una guerra civile.
In un tutti contro tutti, cosa che in parte già è, per ora, per fortuna, dentro binari ancora civili.
Ma è un attimo.
Non sono mancate le partecipazioni di lavoratori che hanno messo in evidenza
il loro stato di difficoltà. In particolare ieri sera c’erano le operaie della Omsa di Faenza, una ditta che in realtà non è difficoltà, ma il cui proprietario ha deciso di chiudere baracca e burattini in Italia e trasferire tutta la produzione in Serbia, dove la manodopera costa meno. Con buona pace delle 300 famiglie che ci lavorano, all’Omsa (cupidigia di dantesca memoria che ricorre).
Il problema è stato posto sul tappeto. Ma sulla sua soluzione però la vedo non dico grigia, dico nera. In quanto non so che in che termini e con quali regole uno stato, qualunque stato, democratico per così dire, che si attenga alle regole del mercato, possa fermare il fenomeno devastante della delocalizzazione. E’ un problema che gli stati non dico democratici, ma lungimiranti, dovrebbero non dico porsi, ma essersi già posti da tempo. Perchè non capisco un sistema che espelle solo lavoratori-lavoratrici dai sistemi produttivi, per svariati e contigenti motivi che stiamo vivendo e che sappiamo, come pensi poi di riassorbirli nel mondo del lavoro, che non c’è, anche per tenere in vita quel tessuto produttivo e di sviluppo
indispensabile per la ripresa di cui si parla. Per me è un vero mistero quanto quello della fede. Se qualcuno me lo spiega lo ringrazio anticipatamente.
E’ poi intervenuta una ragazza rappresentante dei precari della ricerca, che ha partecipato alla lotta – presidio di 59 giorni sopra un tetto per protestare contro i tagli imposti dall’attuale governo alla ricerca ambientale. La ragazza, tra le tante cose che ha detto, ha posto in risalto il paradosso di questo governo, che da un lato giura su una pubblica piazza che tra tre anni sconfiggerà nientepopodimeno che il “cancro”, e dall’altro lato riduce gli investimenti sulla ricerca. Davvero singolare! A meno che il cancro a cui si riferisce il cavaliere non sia quello della
battuta finale dello smagliante Cornacchione: la magistratura!
Tutto il resto, intervento di Benigni compreso, è stato contorno.
..
Luca Telese- da Il Fatto
“Teleweb-sogno”, la mossa di Michele per superare le gabbie

Chiamatelo, se volete, un grande “esperimento” tele-democratico. Perché, ovviamente, se non ci saranno colpi di coda drammatici e imprevedibili, e disposizioni disperate dal bunker, giovedì “Annozero” potrà ricominciare. “Noi non abbiamo paura di nulla”, ripete più scaramantico che spavaldo Michele Santoro. Eppure, la manifestazione di ieri, costituisce in ogni caso un precedente, una sorta di numero zero possibile, la sperimentazione di una inedita public company televisiva, Teleweb-sogno, se volete darle un nome che renda l’idea, sulle tracce del grande esperimento mancato all’alba degli anni Novanta. All’epoca, infatti – quando quel progetto fallì – c’erano già tutti gli ingredienti di oggi tranne uno: la potenza micidiale rifrattiva e amplificativa della Rete e del Web.
La prima conseguenza di questo fattore è evidente: “Questa volta non hanno potuto spegnerci”, ripete da giorni Michele Santoro, mentre “Libero” invita la Rai a non rassegnarsi e a fare causa contro di lui per “violazione dell’esclusiva”. A difendere il conduttore, dal punto di vista legale, c’è un’arma molto forte: il patrocinio della Federazione della stampa, primo promotore dell’evento. Ma, a parte queste incognite, sta di fatto che, per la prima volta, intorno a “Raiperunanotte” e all’evento del Paladozza, si è costituita una inedita “syndacation”: testate Web, un quotidiano come il Fatto, editori di libri come Feltrinelli, televisioni indipendenti come Current – la tv di inchiesta di Al Gore – la Federazione della stampa, Fastweb che hanno tutti contribuito con un gettone di oltre 10 mila euro. La Cgil, poi, ha fornito uomini e mezzi per la logistica.
E poi il fattore decisivo: quella miriade di piccoli versamenti, non “donazioni”, ma una sorta di azionariato popolare. Insomma, 60.000 euro sono arrivati da privati cittadini attraverso la Rete per la prima volta in Italia sul modello delle grandi campagne americane, come quella di Obama. Una tassa di scopo? Una sorta di canone democratico? Sta di fatto che il bilancio di 120 mila euro che copre tutte le spese della puntata è stato coperto con questi due gettiti e per la metà con i contributi privati: editori contributori da un lato, cittadini sottoscrittori dall’altro. Certo, Michele Santoro è cauto: “Ci sono oltre cento persone che hanno lavorato gratis, questo non si può dimenticare”. Però è anche vero che prima di ieri – con l’eccezione de Il Fatto nella carta stampata – non era mai accaduto che si creassero forme di partecipazione al finanziamento e per importi così importanti. Dopotutto, ogni puntata di Annozero (versione Rai) costa 230 mila euro, una cifra non impossibile da coprire, con un’organizzazione adeguata.
Altrettanto interessante, poi, è il circuito che in parte in modo pianificato, in parte spontaneamente si è creato intorno alla puntata anti-bavaglio. L’evento del Paladozza è trasmesso dal Web, ovviamente, con connessioni molto curate. Ma anche il digitale terrestre, grazie a Repubblica Tv. Ma anche il satellite grazie a Current, SkyNews24, Rai-News24 e Youdem tv. E allora la domanda che si pone, e ci si porrà, da domani è: “Se è accaduto una volta, si potrebbe ripetere anche in futuro, per aggirare o scalfire la potenza di un monopolio televisivo?”. Lino Paganelli, l’editore di Youdem tv (ma anche il responsabile nazionale delle feste del Pd) è riuscito a mettere su, con pochi mezzi, il controfestival di Sanremo e ora riflette: “Se si creasse di nuovo una situazione di emergenza, un gruppo di giornalisti di rango ha la forza di catalizzare l’attenzione e la massa critica che serve ad attrarre risorse e audience”. Insomma, si è creata una rete potenziale. Da un lato bisogna auspicare che non serva più, che rimanga come un paracadute da aprire solo in caso di emergenza.
Dall’altro ci si può porre una domanda. Ma se gli appassionati del calcio possono pagare un canone di 70 euro l’anno per le partite della loro squadra del cuore, gli appassionati della democrazia non potrebbero “finanziare” programmi di informazione alternativi e non censurabili? E questo strano trust che si è creato quasi per caso, di televisioni che sono contemporaneamente distributrici e finanziatrici, potrebbe trovare forme di coordinamento più stabili. Forse non ce ne sarà bisogno mai. Ma nel paese del Caimano, anche la deterrenza è un’arma importante, forse decisiva.
.
Notizie flash
Paolo de Gregorio

-A quale mentalità cinica e truffaldina può corrispondere la dichiarazione di debellare il cancro in 3 anni, mentre il proprio governo taglia i fondi per la ricerca scientifica, l’unica in grado di sconfiggere questo male?
Non dobbiamo votare chi è capace di simili comportamenti!
In un paese razionale e maturo un simile buffone non prenderebbe un solo voto.

-Grillo viene intervistato e accusato di indebolire la sx con le sue liste a 5 stelle. La risposta, vera è disarmante: ma la sx non esiste!
Tutti dovremmo capire che o si mette in discussione l’economia neoliberista, la globalizzazione economica con connessi consumismo, inquinamento, insostenibilità ambientale, o non si mette in discussione niente, e sia questa dx che questa sx, una volta al potere politico, non mettono in discussione nulla e sono entrambe subalterne al capitalismo finanziario, industriale, commerciale, mediatico, quello che ha rovinato il mondo.
Mai come oggi è stato evidente che bisogna unire intorno ad un programma alternativo e antagonista tutti coloro che ritengono insostenibile, sbagliata e letale una tale gestione dell’economia.
Parlare di autosufficienza energetica (col solare e l’eolico) e di autosufficienza alimentare, con una grande riforma agraria che premi il piccolo modo di produrre e l’indipendenza energetica (con le rinnovabili) di ogni azienda agricola, legata ai bisogni del territorio, significa creare centinaia di migliaia di posti di lavoro, aria pulita, cibi biologici per tutti, stabilità sociale, sostenibilità ambientale.
Su questo programma può nascere un partito, forte e serio, ma non chiamiamolo di sx, perché essere confusi con gente come D’Alema, Veltroni o Bersani è veramente insopportabile.
Nel caso di una crisi internazionale, monetaria o petrolifera, solo quei paesi indipendenti energeticamente e alimentarmente si possono salvare.
..
La paura di Berlusconi
Viviana Vivarelli

Alle precedenti regionali il Polo perse 2 milioni di voti
Ora rischia di essere sopravanzato dalla Lega a nord e a sud si regge solo sui voti della mafia.
B sa benissimo che il suo charme è in calo anche presso gli adoratori scriteriati.
Gli hanno fatto più danno gli articoli falsi e diffamatori di Fel tri degli attacchi di Di Pietro.
Ed è circondato da tali incapaci che bisogna essere ciechi per non vederlo, d’altro canto sono le persone che ha voluto lui, un Tremonti buono solo a peggiorare il deficit senza attuare una sola economia nel carrozzone statale, un Sacconi pieno di boria e inettitudine, nemico dei diritti del lavoro,che dichiara che lo Stato interverrà sull’economia solo “dopo” che la crisi sarà finita, una Gelmini che sta affossando la scuola italiana, un Bertolaso che ha fatto dire persino alla CEI che la Protezione Civile è una fogna peggio di tangentopoli, una Brambilla ridicola e grottesca, una Santaché sulla cui volgarità è meglio stendere un velo, e altra gente che sta lì a far niente come il vanesio Fitto o l’offensivo Brunetta, per non parlare di una Prestigiacomo che è la prima avvelenatrice dell’ambiente. Da AN gli restano i peggiori, La Russa, buono solo a scegliere veline, o Gasparri il cui QI gareggia con Renzino Bossi.
Fini prende sempre più le distanze da lui e la sua assenza a Roma si è vista benissimo.
La Chiesa non gli ha perdonato gli attacchi a Bozzo. Famiglia ristiano sottolinea costantemente la sua corruzione. E troppi sono rimasti offesi dalla condotta sessuale indecente, dal divorzio, dalla corruzione di minore, dai rapporti con la mafia, dalla gigantesca evasione e dai processi chiusi a colpi di decreto, mentre l’oscuramento della Rai ha pesato forte sulla sua violenza alla libertà di informazione. Io non so quanti italiani vogliano veramente un presidenzialismo forte, lo stop alle intercettazioni e il bavaglio alla giustizia o quanti abbiamo apprezzato lo scudo fiscale e l’evasione che non fa che aumentare tagliando fondi ai cittadini per bene.
Tutti i sondaggi danno per alto l’assenteismo del cdx a questo voto.
Non è il caso di aggiungerci quello di chi odia B.
Votate chi volete ma votate contro la dx e mandate almeno qualche assessore ai nuovi governi regionali! Che il cambiamento inizi!
..
Libertaria
Ormai è completamente andato.

La psiche malata, persa negli stati allucinatori di una realtà parallela. 20/03/10 (un sabato fascista). Pericolante sui tacchi fuori ordinanza, imbalsamato in un gessato da gangster anni ’30, pelata incatramata e volto inceronato, il Re Bagatto grufola alle plebi riunite di Borgo Citrullo:
“Pianteremo 100 milioni di alberi”; è la rivoluzione verde, made in Silvio.
“Realizzeremo il treno ad alta velocità per collegare l’tlantico al Pacifico”; le visioni del mistico di Arcore superano e glissano quelle di Masaniello, che almeno si accontentava di progettare ponti tra Napoli e la Sardegna
“Vinceremo il cancro in 3 anni “
A questo punto, alcuni omini vestiti di bianco, hanno trascinato via il poveretto che, entrato in trance, ripeteva febbricitante un ritornello vecchio di 20 anni: toghe rosse, magistratura politicizzata, complotto della sx,ì, Komunisti!!!tana libera tutti!è tutto mio!!! Mentre l’ambulanza fendeva la folla a sirene spiegate, dalla piazza si levava alto il peana: “Silvio sei più grande di Giulio Cesare!”
E pur tuttavia, sembra che la mente devastata da una follia crescente abbia contagiato pure i troppi servi della corte, raccolti attorno al capezzale del vecchio pazzo.
Nonostante in Piazza S.Giovanni ci siano più gazebo che persone, il fido Verdini conteggia anche majorette, passanti e manifestanti a chiamata con contratto interinale. Si decreta che i partecipanti sono un milione. A prescindere. In realtà, i matti in libera uscita non arrivano a 90.000 e la Questura tarda un po’ nel fornire il suo conteggio ufficiale, sudando freddo per non scontentare il Bagatto di governo. 150.000 è infine l’ardua sentenza, mentre lo sventurato questore, reo di lesa maestà, è inseguito dall’ira funesta dei manganellatori in livrea dell’offeso reuccio.
Il ministro Ronchi, più pragmatico, ipotizza “300.000… Forse”. E comunque “valgono il doppio”, quindi vanno conteggiati come se fossero 600.000. Per la serie ‘anche la matematica è un’opinione’.
C’è da notare che questi casi clinici sono gli stessi individui che tengono la contabilità dello Stato e stabiliscono i bilanci pubblici..!
..
Sauro manda
Quel rito visto in Tv
Stefano Rodotà

Caro direttore, questo non è il commento di un collaboratore, ma la lettera di un cittadino che domenica, davanti alla tv, ha assistito attonito al consumarsi di un rito totalitario, per quanto sgangherato.
Che altro era, infatti, quell’aizzare la folla contro sinistra, magistrati, immigrati, chiedendo un sì o un no urlati ad ogni domanda? Infinite immagini mi sono tornate alla memoria, prima tra tutte quella dell’esilarante dialogo tra l’imperatore e la folla immortalato dal “Nerone” di Ettore Petrolini. Ma quel pomeriggio evoca pure i tre slogan del Partito che George Orwell indica nel suo 1984. Li ricordate?
“La guerra è pace”. Sul palco campeggiava la parola “amore”, contraddetta, però, dal disprezzo per l’altro, per qualsiasi altro, al quale non si può concedere quartiere, come appunto accade nella guerra. Il bene contro il male.
“La libertà è schiavitù”. Che immagine mortificante, per un partito che si è voluto chiamare Popolo della libertà, quei candidati alla presidenza di regioni obbligati a fare promesse insensate e a cimentarsi in un coretto recitando un pubblico giuramento! Persone libere, si spera, erano lì agli ordini di un maestro di cerimonie che le comandava a bacchetta. L’imbarazzo di qualcuna era visibile, ma non poteva riscattare dalla mortificazione la dignità di quelli che pur dovrebbero governare nelle regioni.
E sopratutto, “l’ignoranza è forza”. Ho ascoltato parole insensate. Ho appreso che Berlusconi ci ha salvati da un’Europa che voleva imporci la pedofilia e la “famiglia trasversale”. Ho sentito affermazioni e promesse alle quali nessuna persona sensata può dare il minimo credito. Si sono materializzate ossessioni, non programmi di governo, con l’annuncio dell’assalto finale al vertice del la Repubblica.
So bene che fatti e personaggi della storia possono presentarsi due volte, “la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa” secondo l’illuminante notazione di Karl Marx in apertura del suo I’8 Brumaìo di Luigi Bonaparte. Ma non usiamo questa citazione come una rassicurazione. Anche una farsa può essere distruttiva.
..
Joseph Brodsky
Baltico del nord.

Quando la bufera incipria il porto, quando
i pini, frusciando,
lasciano nell’aria una scia che delle lamine
di una slitta è più fonda,
quale grado di azzurrità può raggiungere
un occhio?
Quale segno
il linguaggio può far germogliare da un
cauto contegno?
Nascondendosi alla vista, il mondo

esterno
prende in ostaggio un volto: bloccato
dalla neve, pallido, inerme.
Così un mollusco rimane fosforescente
sul fondo dell’oceano
e così il silenzio assorbe l’intera velocità
del suono.
Così un fiammifero basta per accendere
un fuoco;

così l’orologio di un nonno, fratello del
battito cardiaco,
essendosi fermato da questo lato
del mare, per mostrare
il tempo all’altro, continua a ticchettare.

….
Menene
Canzone

Guerra: dissidio: lotta in armi: follia.
Il mercato imperialista che vuole imporre la sua egemonia.
Guerra: contrasto? Cos’è la guerra?
L’ambizione di animali che vogliono dominare la Terra:
la legge funesta e cannibale dei falsi potenti:
l’odio verso i popoli, i semplici e gli innocenti.
Guerra: uccidere chi ancora deve nascere.
Guerra: impedire a figli e figlie di crescere.
Cerchiamo disperatamente una strada alternativa: diversa:

camminando tra trafficanti d’armi, mine antiuomo e gente dispersa.
Oltre ogni trappola e lavoro derubato e commiserazione
cerchiamo vie inesplorate da percorrere con convinzione.
Uno, due, tre, e poi mille, e poi milioni
possiamo resistere e avanzare: creare nuove condizioni.
E, intanto, il divenire è rovina senza anima
e ogni cosa appare non come ma peggio di prima.
Animali e cose sembrano irrimediabilmente dispersi
e violentemente assassinati o criminalizzati sono i diversi.

Non basta pensare, proporre e neppure l’impegno?
Non basta scrivere e neppure un murale: un disegno?
Non basta un incontro, un corteo, una manifestazione:
… non basta la rabbia e una vigorosa contestazione?
Non bastano le parole, uno slogan, idee e la stessa utopia:
… non basta il bisogno di una nuova strada, una nuova via?
Poetico è un programma e una lotta per mutare il presente:
poetico è il progetto di chi per sé non chiede niente.
Serve combattere le nostre enormi contraddizioni
… le opportunistiche e demagogiche divisioni.

Serve la nostra nascosta ed incredibile dignità
… e il coraggio di credere in una nuova umanità.
Terra: recipiente per coltivare un seme e dar la vita.
Fiore o pianta: mescolanza di colori e della pace infinita.
Cervello: il pulsare del cuore: generosa palpitazione
e, nonostante gli apatici, culla della ragione.
Dopo aver sporcato ancora pagine bianche
… dopo aver valorizzato memorie mai stanche

… dopo aver cercato di dare all’ideologia un significato
… dopo aver, ad occhi non solo chiusi, sognato:
domando: come è possibile che la feccia della Terra:
spregevole minoranza: ci abbia dichiarato guerra?
Poi scopro, tremante ed insicuro, che dopo la riflessione
… un popolo in marcia per la pace è già una rivoluzione.

..
RAI: la paura della libertà
Paolo De Gregorio

Di fronte alle macerie del defunto “servizio pubblico”, con l’inarrestabile occupazione di TG1 e TG2 degli uomini del Cavaliere, di fronte ad una “Autority” di controllo in mano a uomini del Cavaliere, di fronte alla chiusura delle trasmissioni sgradite al Cavaliere, si è finalmente creato un “anticorpo”, Raiperunanotte, autogestito da giornalisti, sindacato, attori, cantanti, comici, cittadini, volontari, che si è autofinanziato e ha gestito una comunicazione di massa di notevole peso.
L’alternativa alla RAI, a quel covo di venduti ai partiti e ai potenti di turno, c’è e può camminare con le proprie gambe.
La prima cosa da dire (e lo ripeto da anni) è che questa RAI, infarcita di parenti di politicanti e di giornalisti servili, non è riformabile e va fatta fallire con lo sciopero del canone.
Naturalmente noi un vero “servizio pubblico” lo pretendiamo, crediamo che sia un indispensabile contrappeso alla disinformazione dei privati, e ciò deve essere ottenuto proponendo una soluzione, che anche ieri sera a Bologna non è stata prospettata da nessuno.
La “personalità giuridica” della RAI, costruita con i denari dei cittadini e sostenuta dal canone pagato dai cittadini, deve cambiare ed essere denominata “public company”, i cui azionisti e detentori del potere sono coloro che pagano il canone (cosa che deve essere facoltativa), con elezione diretta, in concomitanza con le elezioni politiche, di un direttore generale plenipotenziario, scelto tra personalità assolutamente indipendenti da qualunque potere economico, politico, confessionale, canone pagato alla, mano, senza pubblicità.
La sostanza è tutta qui: sottrarre un indecente potere a Berlusconi e ai partiti è necessario per la democrazia e bisogna farlo ad ogni costo.
Certo ieri sera la faccia un po’ tesa di Floris e il suo balbettare senza dire nulla di utile e comprensibile, sapeva di grande paura e prudenza e si capiva che con questi soggetti non si va da nessuna parte.
Ad incoraggiare una linea dura, di autogestione possibile e ormai indispensabile per fermare il monopolio della informazione, vi è l’esperienza di grande successo del quotidiano “il Fatto”, autogestito dai giornalisti, senza padroni, e che per di più ha respinto i finanziamenti pubblici dell’editoria.
Ieri sera si è dimostrato che senza soldi, senza partiti, senza palinsesto, si è messa in piedi una comunicazione di massa basata solo sulla propria credibilità professionale, contando su larghe masse di persone che non si sentono rappresentate da nessuna emittente e che cercano una strada e una coesione sociale basata sulla ricerca della verità, sui valori, sulle prospettive (nere) economiche e ambientali.
Internet ha aiutato molto, sarà il “media” del futuro, ma OGGI il 70% dei cittadini italiani ha solo la televisione come informazione, e con questa realtà dobbiamo fare i conti.
Ieri sera abbiamo goduto di un assaggio di libertà ed autogestione che ci può far capire quanto sia necessario uno strappo con l’attuale regime del pensiero unico, e tutti coloro che amano questa libertà devono impegnarsi a fondo ed essere disposti a pagare dei prezzi.
La rivoluzione copernicana, possibile, consiste nel passaggio dal servilismo dei giornalisti verso i partiti ed i capi bastone, all’autogestione senza più padroni, nell’interesse dei cittadini, che solo allora pagheranno volentieri il canone, per essere informati, per partecipare con il proprio voto e non solo, per finirla di essere sudditi.

Magritte: “Questa non è una pipa”

Berlusconi:

RIDIAMARO : – )

Da spinoza.it

Santoro: “Non siamo al fascismo”. Non ci sono abbastanza soldi per le villeggiature.

“Non voglio tirare Napolitano per la giacchetta”. Sennò sbava.

L’inviato di Santoro insultato dai manifestanti del Pdl. Tutti e dieci.

Sul palco un comico che ha fatto fortuna con il tormentone “Povero Silvio”. Ma non è Ghedini.

L’apertura della serata affidata a Cornacchione. Poi dice che non c’è dietro il Pd.

Berlusconi manda affanculo tre volte al giorno. Siamo comunque ampiamente in vantaggio.

Gli ascoltatori di Travaglio riescono a guardare la luna invece del dito. Quello lo sentono.

L’intervento di Floris è talmente banale che la sua faccia anonima sembra sincera.

La trasmissione fila via, liscia come l’ovvio.

L’Agcom multa il Tg1. Per pubblicità ingannevole.

Barbara Serra: “Da Londra l’Italia è vista come un’anomalia”. E la vicinanza non migliora l’impressione.

“La Bbc è per il popolo, la Rai per i politici”. Mediaset per gli amici.

La diretta internet ha centomila connessioni. Dell’Utri in confronto è un dilettante.

Monicelli: “Speranza è una parola inventata dai padroni”. Come “straordinari”.

Luttazzi spiega il sesso anale. Si entra finalmente nel vivo della politica del Pdl.

Santoro chiede un minuto di silenzio. Troppo tardi: Venditti aveva già cantato.

La voce di Travaglio è coperta da un sibilo fastidioso. Ma non è Ghedini.

Per tutta la serata si è sentito un lieve fruscio di sottofondo. Nessuno si era accorto che c’era una rappresentanza del Pd.

Bondi: “Rai per una notte fa pena”. Siamo in attesa del secondo verso.

Emilio Fede: “Berlusconi non ha mai chiesto la chiusura di Annozero”. L’ha ordinata.

Vauro mostra i suoi disegni. Quelli di Licio Gelli sono sulla Gazzetta Ufficiale.

Vauro: “A Berlusconi, E.T. gli fa una sega”. Un’idea per il prossimo sottosegretario agli Esteri.
.
http://masadaweb.org

6 commenti »

  1. Ciao Vì,
    Il tempo nuovo, finalmente.
    La piccola e media borghesia si assume delle responsabilità
    creando nuovi campi di sviluppo sociale, di evoluzione umana, e questo evento creato attorno a Santoro, è un bell’esempio.
    I partiti, sempre più lobby di piccoli gruppi, saranno via via sostituiti nello sviluppo sociale, umano, antropologico, da
    quel “sopra” che sta nascendo.
    Vecchie destre,sinistre e altro, verranno sostituite dalle nuove classi che si dimostreranno in grado di governare
    nella democrazia borghese di questo nostro tempo.
    La nascita di ogni cosa nuova, richiede tempo, pazienza, dedizione e dolore, ma poi la cosa nasce, evviva!
    Salviamo la speranza.
    Maria Pia

    Commento di MasadaAdmin — marzo 27, 2010 @ 9:24 am | Rispondi

  2. Addio bellezza.

    Sal.

    Commento di MasadaAdmin — marzo 27, 2010 @ 9:25 am | Rispondi

  3. Riporto la discussione accesa su un articolo di http://bellaciao.org

    La vera faccia del grillismo
    http://www.bellaciao.org/it/spip.php?article26311#forum22068

    CONTRO I POLI BORGHESI CONTRO LA FINTA ALTERNATIVA GRILLISTA ASTENSIONE GENERALIZZATA PER IL POTERE PROLETARIO http://www.pcl-fc.blogspot.com

    Di : trotsko- PCL Forlì Cesena

    Mi pare che non sai quello che dici

    Di Beppe Grillo non sai una emerita pippa. Prima di attaccare a caso bisognerebbe informarsi. O si fanno delle brutte figure

    viviana

    il borghese grillo per salvare le sue agenzie immobiliari ha usato il condono tombale di tremonti alla faccia della politica pulita e poi non ha un progetto per salvaguardare i posti di lavoro appunto perche’ e’ un borghese,sono d’accordo su tutto quello che ha sritto trotsko. FRECCIA ROSSA

    Stai scrivendo una sciocchezza. Non si può considerare la lotta politico come il riservato monopolio di una cricca ristretta di carbonari, escludendo per invidia tutto il resto. Quando un paese arriva allo stato di crisi in cui è oggi l’Italia, si è come sotto il giogo nazista e c’è bisogno di tutte le energie anche non simili per combattere e risollevarlo. Se non capisci questo, non hai capito niente. Volgi le energie al vero nemico e nonsprecare tempo per battaglie accessorie o ti stroncheranno le reni prima che tu dica Ah. Non ti è bastata la btosta che ha subito la sinistra grazie agli eterni divisori, i duri e i puri che non hanno combinato niente e hanno perso anche quel poco che avevano?

    viviana
    .
    Grillo? Quanto costa ora la parola di Grillo? Mi sembra d’averla vista in vendita negli ipermercati, era presso gli stand delle casse. Qualcuno l’ha presa per la troppa attesa
    anonimo
    ..
    La battuta non è nemmeno intelligente. E’ chiaro che di Grillo non sai nulla, non sai nulla dell’ecologismo, della lotta alle multinazionali, della critica al partitismo degenerato, della democrazia diretta, delle energie alternative, della difesa dei diritti costituzionali. Dovremmo prendere una a una tutte le battaglie che ha portato avanti nel corso degli anni e vedere se sei contro ognuna di esse. Probabilmente no. Parli solo per ignoranza. E allora a che si deve tanto odio? Invidia di bottega?

    viviana
    ..
    Vorrei porporti e proporvi l’intervista bellissima a uno dei migliori preti di questo paese: don Paolo Farinella di genova

    L’intervista è stata proposta da Grillo, quel Girllo che alcuni si divertono a sfottere,q uando in proprio riescono ad esporsi sul territorio italiano poco per non dire punto

    saluti

    viviana
    ..-
    Quanto paga Grillo per farsi difendere? io mi ricordo di un grillo tronfio di sé al punto di indire il VAFFA day l’8 settembre (una data a caso? Per mera ignoranza?) credendosi invincibile a tutto campo. Di aver lasciato volantinare quelli di FN e di Merda pound a parco Schuster e di aver fatto di tutto e di più per stare coi fasci che si fregavano le mani ancor prima che cadesse il precedente governo, di un grillo che davanti a una platea che lo guardava estasiata vedendolo come punto di riferimento “alternativo” a chi sventolava bandiera rossa “levatela che porta sfiga”. Ecco la vera faccia di un figlio del capitalismo e sul capitalismo ci marcia pure quando fa la pantomima di chi gli si rivolta contro. http://www.youtube.com/watch?v=RqELpWO7bOU Eccolo il vostro rivoluzionario di merda.

    anonimo
    ..
    “abbassa quella bandiera, porta sfiga”. Ma come si è permesso? Sa che dietro quella bandiera, che altrove è stata causa di massacri, ci sono il sacrificio di migliaia di donne e uomini che si alzarono “per libertà non per destino “ (Calamandrei)

    Grillo è solo un opportunista!

    iti
    ..
    GRILO NEL 2007 SCRIVEVA: Una volta i confini della Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati. http://www.beppegrillo.it/2007/10/i_confini_scons.html

    Di leghisti ce ne è fin troppi!

    CONTRO I POLI BORGHESI CONTRO LA FINTA ALTERNATIVA GRILLISTA ASTENSIONE GENERALIZZATA PER IL POTERE PROLETARIO
    trotsko
    ..
    posso capire il tuo nervosismo,ma la verita è che il condono tombale resta ed il pagliaccio grillo rimane borghese,comunque prendetevi pure le poltrone ,io sto con i lavoratori e non con gli immobiliaristi,pagliacci, padroni ,freccia rossa
    ..
    Ma non avete niente di meglio che dire che Grillo sta con casa Pound o Forza Nuova? Va bene sparare balle, ma ci vorrebbe un certo limite alla diffamazione gratuita. Io vedo solo invidia, gelosia, rancore per un concorrente, quando in proprio non si riesce a fare nulla. Francamente sono schifata. se le’strema sinistra deve essere questa.. mi pare piuttosto che ci sia bene inserita in essa una congrega di viziosi fuori di cervello. Ma almeno parlate di ciò che è senza inventare balle a puro scopo diffamatorio! Queste mail sono pure schifezze

    viviana
    ..
    ma chi ti paga? Grillo è un buffone al soldo del padrone, non c’è altro da dire (non vedo dove sia la diffamazione).
    anonimo
    ..
    Cara viviana ti ho pure citato le fonti (attendibili dal momento che capeggiano sullo stasso blog di Grillo) che dimostrano la subalternità culturale di Grillo alla destra reazionaria. il resto è noia. Il proletariato non ha bisogno di questi ciarlatani, ma del suo autonomo programma rivoluzionario.
    trotsko
    ..
    Non mi pare che quello che citate sui rumeni provi che Grillo sia un razzista, il fatto cje citi discorsi razzisti e subito dopo li contestati prova solo che ha messo giù un contraddittorio che presenta due posioni, non capite nemmeno quando parl a in modo scarastico e paradossale, e in quanto a quella piazza c’ero anch’io ed era stato espressamente detto che non ci dovevano essere bandiere di nessun tipo e dunque cosa volete insinuare? Mi pare che vi state arrampicando sugli specchi per provare qualcosa di inesistente e che di Grillo sappiate meno di niente. Questo non è un modo di fare politica o verità. è solo un modo di fare diffamazione, qualcosa che è il contarrio esatto del fare informazione o dell’agire politico e rientra piuttosto nel fanatismo delinquenziale. I legami con casa Ponud poi.. ! Ma vergognatevi, siete in malafede e imbroglioni e la verità non sapete nemmeno dove stia di casa. Rivolgete piuttosto la vostra stupida rabbia ai bersagli giusti, a chi l’Italia la affama e la corrompe. o siete finiti prima di cominciare!

    viviana
    ..
    Guarda, di linguaggi “sarcastici e paradossali” contro gli immigrati se ne sento fin troppi. Per il resto, la mia rabbia di classe è sufficiente per odiare anche i qualunquisti patri(idi)oti in odore di xenofobia. Saluti a pugno chiuso.
    trotsko
    ..
    Sei pietoso! te lo ripeto: parla di quello che conosci, che tra l’altro mi sembra occluso, ristretto e settario e usa le tue energie per giuste battaglie non per battaglie che ti inventi al momento per il tuo bisogno infinito di creare come nemico chiunque non ti somigli come una fotocopia. E le diffamazioni rivolgile alla tua testa bacata e faziosa, e rispetta chi dà una parte enorme del suo tempo per lotte pubbliche che non appartengono certo alla destra. E se non riesci nemmeno a distinguere il fascismo da una democrazia dal basso e da una lotta universale no global, allora torna a scuola e fatti un po’ di corsi serali o rivolgiti alla neuro

    Ma possibile che su questo blog debba trovare solo o faziosi di destra o faziosi di sinistra, ma in ambedue i casi fuori di cervello?

    viviana
    ..
    Vabbè, non mi sembra il caso di farla troppo lunga …

    Che Grillo non sia mai stato di sinistra è un dato oggettivo … nei settanta e negli ottanta si candidò più volte col Partito Liberale che certo di sinistra non era … si avvicinò poi ai temi ambientali durante la battaglia, a fine anni ottanta, contro il nucleare …. battaglia senzaltro giusta e sacrosanta ma nemmeno questa, almeno all’epoca, necessariamente “di sinistra” … ricordo bene certe manifestazioni a Montalto di Castro, col WWF, con gli autonomi e coi radicali …. ma spesso pure con gruppi fascistoidi tipo “Fare Verde” …

    E soprattutto è oggettivamente di destra il populismo esasperato di Grillo, quella continua ricerca del mito dell’ “uomo qualunque” che trasuda da ogni sua, anche condivisibile, iniziativa … e certo, intorno al mito dell’ “uomo qualunque”, al mito di “ordine e legalità”, è facile che escano fuori anche pulsioni forcaiole, razziste o xenofobe …

    Però ci sarebbe da domandarsi perchè personaggi come Grillo ( ma in misura diversa il discorso vale pure per Di Pietro ) hanno di fatto occupato uno spazio “di protesta” che in passato era egemonizzato dalla sinistra ?

    Fosse che la sinistra, in tutte le sue articolazioni, anche presuntamente antagoniste – e a scanso di equivoci parlo di sinistra, non del Pd che di sinistra non è nemmeno per l’anagrafe – non fa più compiutamente la sinistra ?

    E vogliamo dare la colpa di questo a Grillo solo perchè ha occupato uno spazio lasciato vuoto ?
    anonimo
    ..
    ho ascoltato il video di don Farinella. COMPLIMENTI BRAVO GRILLO!|!!!! LEGGENDO LE VOSTRE DIATRIBE MI PARE CHE DISCUTIATE DI LANA CAPRINA!!!!che lui sia di destra, non ha nessuna importanza, da che lo conosco e seguito è sempre stato un grande denunciatore di male fatte a tutti i livelli non guardando in faccia nessuno. ricordo, in uno spettacolo, quando era stato eletto il signor B, chiedere come era potuto succedere una cosa cosi’, il silenzio totale è calato sulla platea, per dimostrare che non gradiva la battuta. allora che è stato così imbecille da credere a quel buffone? IL POPOLO ITALIANO !!!!!!!! E ALLORA, A VOI LA SENTENZA

    IL SOLE CHE SORGE
    ..
    Certamente i tradimenti della “sinistra” hanno permesso ai Di Pietro ed ai Grillo di turno di occupare uno spazio “di protesta” che non gli compete, ciò non significa che i rivoluzionari debbano subire l’egemonia del qualunquismo. Il codismo non è nelle corde del marxismo rivoluzionario.
    trotsko
    ..
    Il “marxismo rivoluzionario” in Italia, ora come ora ed in tutte le sue accezioni, è decisamente pochissima cosa e quindi non può nemmeno minimamente competere, almeno in questa fase, con Grillo o con Di Pietro … in futuro si vedrà ….

    Su Grillo la penso probabilmente anche in modo più negativo di te …. ma molti attacchi a Grillo che si sono visti in questi giorni nei siti web di sinistra mi sono sembrati più operazioni in soccorso alla Bresso o a Burlando, nelle regioni in cui sono presenti le liste di Grillo, che non propositi che vanno nel senso del “marxismo rivoluzionario” …

    Non sarà sicuramente il tuo caso …. ma non si capisce nemmeno perchè l’obiettivo principale siano Grillo o Di Pietro e non i “traditori” della sinistra che gli hanno concesso tanto spazio e che comunque, in questi giorni, aspirano con le elezioni ad occupare posti di potere ….
    anonimo
    ..
    Non serve a niente che alcuni ripetano che Grillo o Di Pietro non sono di sx sputino loro addosso per questo. Questi pochi non possono continuare a pensare che si deve sputare addosso a chi non è un marxista puro e rifinito come loro. I tempi di queste selezioni ’puriste’ sono finiti.

    Il dovere oggi è di mettere insieme più persone che sia possibile in una battaglia comune, anche se non coincidenti, anche se non esattamente simili (del resto quelli dell’estrema sx non riescono nemmeno a tenersi uniti tra loro, non fanno che dividersi e inventare nuove sigle particolaristiche, si vede che il loro DNA è quello di uccidersi a forza di frammentazione e non contare più nulla nel panorama politico italiano non gli basta).

    Oggi occorre non darsi marchi distintivi e solipsistici, ma unirsi, come ci si unì nel dopoguerra, per far fuori la marmaglia che è attualmente al potere. Se il bene per l’Italia non ha la meglio sui settarismi personali siamo finiti. E se qualcuno spera ancora su una rivoluzione proletaria armata di stampo proletario sarà bene che vada a farsi vedere il cervello. Questi discorsi di duri e puri mi paiono angusti. Di più: mi paiono controproducenti. Forse sarebbe meglio realizzare che in Europa una sx dura e pura è morta e sepolta da tempo, o sopravvive in minuscole frange ininfluenti di pochi adepti che urlano paroloni e tranciano proclami ma poi, nei fatti, contano meno di niente e sembrano reperti archeologici.

    Forse sarebbe l’ora di farla finita con dx e sx e trovare battaglie comuni. Sono almeno 40 anni che esiste un movimento planetario collegato ai temi new global, all’ambiente, a forme di democrazia diretta, alla lotta ai sistemi della Borsa, delle banche, delle grandi multinazionali, alla mercificazione di ogni esistente, dell’inquimanento della Terra. Questo movimento rifiuta ogni ideologia vecchia come falsa o collusa o morta e vede nella lotta alle grandi fortezze del capitale la sua ragione di essere. Ma essa non si chiama più di destra o di sinistra e non si richiama più a Marx o Engels ma a premi Nobel attuali dell’economia, della filosofia, della sociologia, delle scienze, come a grandi nomi del giornalismo o anche a preti marginali come Zanotelli o Don Gallo. Oggi ci sono temi comuni e universali che attraggono in battaglie comuni persone di tutto il mondo e per cui non si ricorre più alle vecchie categorie di dx o sx, ma ai diritti dell’uomo senza potere contro il mercato della casta dei potenti. Beppe Grillo è uno di questi uomini nuovi e il suo successo non risede neò 1’aulunqueismo’ come ha scritto qualcuno, ma in una serie di proposte serie e articolate supportate da premi Nobel o esperti del settore per la costruzione di un mondo nuovo. In queste proposte c’è molta ecologia, molta democrazia diretta, molta visione di futuro, e parlarne male significa semplicemente non conoscerlo e non sapere di cosa si sta parlando.

    Chi lo fa ignora i Forum sociali internazionali, i movimenti di Port Alegre, gli esperimenti dei Nuovi Municipi, il microcredito, le associazioni per la pace, tutto l’articolato a ampio panorama del volontariato, la lotta dei preti di periferia che attaccano i loro vertici, le economia sostenibili, le forme dei democrazia diretta … e cerca nel covone lo spillo che possa far criticare l’intera costruzione.

    Grillo non vuole le costruzioni verticistiche come l’attuale partitocrazia o l’attuale destra o l’attuale sinistra che finiscono tutte per relegare il potere nei vertici sottraendolo alla base, è contro la dx e la sx proprio in quanto rovescia la piramide e tenta di riportare le decisioni pubbliche al popolo.

    Se non si vuole capire che questa è l’unic avia che ci salevrà marceremo solo con nuovi fanatismi evrso nuove dittature.

    SU Di Pietro e Grillo, dico che dovreste vedere non le loro pecche, che ci sono naturalmente, ma quanto hanno di utile al futuro del paese, e non fissarvi col considerarli gli unici e peggiori nemici, sprecando frecce ed energie.

    Di Pietro è sempre stato un uomo di dx, come lo è Travaglio, come era Montanelli o La Malfa o Falcone o Borsellino, ma se avessimo un giorno al governo una destra di questo tipo ne sarei onorata. La sx in Italia è inesistente e ininfluente e non l’ha ammazzata Grillo ma D’Alema. L’estrema sx si è ammazzata da sola e dovrebbe prendersela piuttosto con se stessa e i suoi fanatismi divisionistici. L’estrema sx si è ammazzata da sola per superbia intellettuale e molti continuano imperterriti sui questo errore come se niente fosse, il che mostra egocentrismo e incapacità critica. I più faziosi sono stati capaci di sparare a zero anche contro Vendola e SEL che costituiscono l’unica nota di modernità dell’attuale sx italiana e hanno anche il torto marcio ai loro occhi di attrarre consensi perché non solo solo vento ma rispondono ai bisogni attuali del territorio e dei cittadini, come le politiche astratte non sanno più fare da tempo e risuonano com evoci nel deserto.

    Grillo non è di sx e non è nemmeno di dx, è cotro tutti gli attuali partiti, ma fingete di non vederlo. Posso capire che il malugurato tema dei rumeni riportato dal blog faccia pensare a una forma di zrassimo ma questo non è, i grillini non sono razzisti e il razzismo non è mai comparso tra loro, è retaggio della dx. I discorsi sull’ingresso precipitoso dei rumeni in UE possono non essere condivisibili ma molti ne parlarono all’epoca e potrebbero riapparire per un rapido ingresso dei turchi o degli israeliani e non c’è sotto del razzismo quanto della cautela, almeno spero. In ogni caso leggo ogni giorno i temi trattati e quello è l’unico caso su cui ci potrebbe essere qualcosa da dire e nelle centinaia di motivi politici il suo peso è scarso. Rifarsi poi alla bandierina rossa mi pare stupido, se fosse stata nera o verde Grillo avrebbe parlato allo stesso modo.

    Il discorso di Grillo è semplice: oggi in Italia non esistono più destra o sinistra, le ideologie sono morte e i programmi politici servono solo come carote da sventolare in campagna elettorale per essere poi cestinati (lo ha fatto anche Prodi). Al momento abbiamo in Italia solo partiti sempre più antidemocratici collusi tra loro in un disegno di morte della repubblica parlamentare e dell’equilibrio dei poteri (tutti negativi, dall’estremismo della Lega alla quiescenza micidiale del Pd); essi non governano più, fanno solo spartizione comune, dimenticando interessi collettivi e bene del paese, giustizia e ambiente, equilibrio dei poteri, dignità delle istituzioni, diritti dei cittadini, libertà di informazione.

    Da troppo tempo dx e sx ufficiale sono in combutta e inquietante complicità e stanno avvelenando lentamente la democrazia portandola a morte. A livello partitico ufficiale non si vede nessuno che intenda sanare questa degradazione. dal punto di vista della rappresentanza democratica degli interessi sani del paese (salvo Di Pietro che continua a fare errori e vuole stare a galla unendosi a un Pd che nemmeno lo vuole e piegandosi, come fa con de Luca, alle sue imposizioni) . I partiti sono morti e se in alcuni di essi continuano a esserci brave persone, queste sono dissolte nella corruzione e nell’arbitrio delle segreterie, che pensano solo a spartirsi capitali, fare giochi illeciti di Banca, dare prebende e posti a parenti, occupare tutto l’occupabile, portare soldi all’estero, votare per la propria improcessabilitò e impunibilità, sitrizzando intanto l’occhietto a Confindustria, ai potentati economici e al Vaticano.

    Sempre più dopo Berlinguer e con la collusione della sx parlamentare si è radicata una casta di dominatori in cui il Pd fa la sua disonestissima figura.

    La sx estrema è stata scalzata dal gioco parlamentare e resa invisibile. La Casta è ormai un coacervo di potere politico, clericale, mafiosom massonico e mercantile, in cui ogni idea di dx o sx è andata a farsi friggere e si marcia solo verso una dittatura personale.

    Ma la Casta è diventata ormai intollerabile ai più. E Grillo è stata una voce di denuncia che non si deve in alcun modo buttar via.

    In questa avversione ai nemici della nazione, la sx estrema non ha voce e, come si vede, alcuni suoi sostenitori perdono tempo in false battaglie, come facevano i polli di Renzo che si becchettavano tra loro mente erano portati al macello.

    Importanti sono stati i libri denuncia di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, a cui si sono accodati altri giornalisti, quasi mai di sinistra, che hanno fornito i dati della corruzione e dello strapotere.

    Nemmeno Gad Lerner è di sx, eppure anche la sua voce di denuncia è servita. Oggi serve tutto, frecce e cannoni, e non si guarda più alla purezza dell’ideologia che sta dietro al singolo atto (vedi Falcone o Zanotelli o Auguas o Zabelbresky o Massimo Fini); oggi si deve guardare all’intento di ognuno di salvare il tessuto nazionale. Oggi abbiamo bisogni di tutti. Insieme si può fare qualcosa. Aumentando le divisioni e le liti interne e insistendo sulle frammentazioni periremo tutti.

    Di Pietro o Grillo o Vendola o de Magistris o Travaglio possono fare singoli errori. Oggi l’Italia ha bisogno di loro, come ha bisogno di tutti quelli che vogliono salvare questo paese. Questo intento deve passare avanti a ogni cosa.

    Se non si capisce questo non si capisce niente

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 29, 2010 @ 9:02 am | Rispondi

  4. Lascia perdere Viviana, sei in una zona “di parte” (forse troppa)…

    Io non sono un “Grillino” ma ascolto, leggo e poi condivido o dissento. Pero’ cerco di farlo secondo a quello che penso. E siccome non mi “ritrovo” in nessun partito, non mi confronto con quello che dovrei pensare secondo una linea di pensiero non mia.

    In altre parole: secondo quanto pensa Grillo i partiti sono una delle origini dello stato del nostro paese. E destra e sinistra ne sono responsabili in egual misura. Per questo non vuole bandiere di partiti (nessuno). Condivido.

    Che ci siano stati comunisti martiri (partigiani) ne sono consapevole (onore e merito). Ma che tra partiti (e i partiti di sinistra, PCI compreso, non ne sono esclusi ne’ mai lo sono stati) gli inciuci, le magagne e le truffe (in tutti i partiti ci sono anche i “cattivi”, ladroni e truffatori e anche qui’, nessun partito escluso, purtroppo) ai danni del paese siano all’ordine del giorno e’ purtroppo cosa nota e consolidata.

    Forse Grillo non risolvera’ le cose, pero a volte da dei bei calci nel culo al sistema. A volte si sentono, a volte no. Per me e’ gia’ una bella soddisfazione.

    Personalmente nell’articolo io vedo solo nu po’ di invidia, condita (o motivata) da una massiccia dose di superficialita’. Nessuno dice che nessuno sia perfetto (e Grillo non fa eccezione) ma questo tipo di critica la si puo’ leggere piu’ o meno anche sul giornale di Feltri. E siccome sono “daltonico” non faccio caso al colore, ma al contenuto e davvero, mi pare proprio molto simile.

    Marco

    Commento di MasadaAdmin — marzo 29, 2010 @ 12:54 pm | Rispondi

  5. Invidia di Grillo? Ma va là! Il PCL difende (giustamente) con orgoglio di classe e intransigenza sui principi, l’indipendenza di classe. Grillo è una moda… passerà.

    comunista

    Commento di MasadaAdmin — marzo 29, 2010 @ 4:53 pm | Rispondi

  6. Ci sono piu ‘ pedofili fra i preti che fra gli uomini e le donne, e’ vero il prete non e piu prete perche’ si crede Dio e con la sua presunzione di prete presuntuoso che commette i peccati piu ‘ ignobili, e il caso della chiesa dei passionisti ormai corrotta dal potere politico e da un pretino che con la sua mania di sentirsi importante ha ormai fatto una chiesa
    che sembra piu ‘ un teatrino che una chiesa dove la gente che crede e sempre meno , se non fosse per una persona mistica che crede veramente e riconduce tutta la sua esperienza a Dio e fa rinascere la chiesa , non vista come la vedono i preti ormai convinti della loro importanza e che credono di aver superato Dio e propongono una chiesa diversa, un po troppo diversa…
    mentre in altre chiese e in altri sanuari si prega , anche se ultimamente si dovrebbe capire in che direzione va la chiesa Verso il lusso o la vera fede?
    E’ difficile credere quando un pretino come padre angelico savarino riesce a comandare su un santuario con un superiore debole che non sa piu ‘ che fare se non arrendersi all’evidenza dei fatti…

    Ho FATTO UN SOGNO…..
    SOGNAVO DI ESSERE NELLA CHIESA PASSIONISTA DI MASCALUCIA, FRAZIONE MASSANNUNZIATA, CHE COME AL SOLITO SVOLGEVO IL MIO DELICATO COMPITO DI SERVIZIO COME OSTIARIO, PER I PROFANI, L’OSTIARIO E COLUI CHE APRE E CHIUDE LE PORTE, E MENTRE ERO LI CHE PREGAVO ARRIVAVA PADRE EUGENIO,,, CURVO CON UN BASTONE, CAMMINAVA LENTAMENTE…. AD UN TRATTO PADRE ANGELICO LO VEDE E GLI GRIDA DA LONTANO…. : FUORI!!!FUORI!!! VAI NELLA TUA STANZA QUA NON DEVI STARCI…. MA QUESTO NON ACCADRA’ MAI ANCHE SE DEVO RICONOSCERE CHE NEI SOGNI VEDO IL FUTURO, IMPEDIRO CON TUTTE LE MIE FORZE CHE CIO’ ACCADA….

    Ecco cosa accade nella comunita’ passionista, il provinciale arriva con amante a seguito , e quale scandalo per la nostra chiesa vedre una donna con un figlio, che dice a tutti che deve comprare una casa in sicilia perche’ padre leone e arrivato nella nostra sicilia, una sicilia ormai scossa dagli scandali, dal potere mafioso, che a tutti i costi vogliamo levare quel potere politico mafioso che si combina con i loro scagnozzi che poi si chiamano boss… ma non come persone, ma come marionette con i fili, i PUPI come li chiamiamo noi in sicilia, quei pupi che si muovono con i fili e se tagli i fili , muoiono……cosi in sicilia muore un onesto uomo come il Generale CarloAlberto dalla Chiesa un uomo che ha lottato contro quel potere politico mafioso , che solo ora a distanza di tanto tempo riesce a rivendicare la potenza militare vera lotta contro questo potere che e ‘ destinato a cadere…..poveri mafiosi , povero berlusconi hai i giorni contati……

    Emanuele

    Commento di MasadaAdmin — maggio 28, 2010 @ 6:40 am | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: