Nuovo Masada

marzo 17, 2010

MASADA n° 1107. 15-3-2010. Il mondo del potere e quello dei senza potere

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:26 am

Baraldi

Velleitari e fanatici – Il mercato dell’orrore: la pedopornografia – Una società di associazioni paramafiose – Gli uomini veri e i minzolini – Un premier accusato anche di concussione – Expo – Le turpitudini coperte della Chiesa: stupri e botte – Riflessioni preelettorali – L’infelicità degli incapienti

Questo non è più un uomo. E’ un reato che cammina “ (Luca)
..
Quando l’energia non sa gestire una situazione psichica e sono presenti sentimenti contraddittori irrisolti, nasce la nevrosi, con fuga dal mondo esterno e produzione di disturbi psico-fisici.
La forza vincente è l’inerzia, il principio del minimo sforzo, per cui si sceglie la via che presenta meno fatica: la malattia, la depressione, la fuga nell’immaginario, l’attesa passiva ma timorosa…
L’essere umano, nel vivere, deve realizzare successivi adattamenti alla realtà esterna e interna, ma ogni mutamento è difficile, impegnativo e faticoso. Ogni volta un principio conservativo combatte contro un principio evolutivo.

..eppure la vita è proprio questo, non un adattamento a uno stato di nevrosi o di fuga nell’immaginario, ma un progressivo avvicinamento alla realtà, affrontando quanto di doloroso o di difficile essa comporta e imparando a risolvere i problemi.
C’è gente che si rifugia uno stato di sogno, di illusione, di perdita delle coordinate di verità, e gente che si distrugge in una insoddisfazione permanente che non ha vie di realizzazione e si macera in se stessa indefinitamente.
L’uomo che sogna deve essere risvegliato dal suo sogno sterile che può essere simile a quello di un tossico. Anche credere in modo fideistico in un leader contro ogni prova oggettiva è sonnambulismo o dipendenza mentale.

Invece l’uomo che spera ma non fa deve essere portato a vie costruttive dove il suo pensiero non si esaurisca in se stesso consumandosi in una rabbia perenne ma divenga cosa, mondo, oppure la passione iniziale si spegnerà in uno stato simile al coma, perché nessuna pulsione può sopravvivere a lungo se non si esplicita come atto.
Ognuno a suo modo può diventare preda di una chiusura interiore da cui non nasce più vita. Il velleitario come il fanatico rischiano la stessa morte per inerzia
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Viviana Vivarelli

Una botta di vita
Viviana

Mi pare che le procure italiane siano 96.
i TAR sono 20.
Anche togliendo qualche sede venduta a Berlusconi come Roma, Perugia o Brescia,
resta sempre un centinaio di punti di resistenza che potrebbero opporsi alla sua illegalità.
Se sferrassero tutti insieme una bella botta al Cavaliere prima delle regionali, forse questo popolo di laidi, di cornuti contenti, di evasori e di malpensanti potrebbe avere qualche dubbio sulla purezza immacolata del suo idolo.
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Tele-tele
Viviana

in parlamento non ci va
il governo lo convoca solo per scansare un’udienza
al paese non ci pensa
della crisi se ne frega
di ricostruire se ne sbatte
sta sempre al telefono, poverino
è per questo che gli sono venute due orecchie da elefante
governa per tele-fono e per tele-visione
è il nostro tele-tele-presidente
l’ET all’incontrario
te-le-fo-no ca-sa
te-le-vi-sio-ne ca-sa
ma a morire siamo noi tutti
e dunque è ovvio che strepiti e urli come un ossesso se lo intercettano
o se non gli lasciano giocare con le sue televisioncine
sue o non sue
con i suoi telefonini
suoi o non suoi
con le sue elenzioncine
sue e non sue
vuole il gioco esclusivo
intercetto io, no tu no
televisiono io, no tu no
sentenzio io, no tu no
legifero io, no tu no
comando tutto io, no tu no
io io io io io io
ha un io megagalattico
che gli esce dalle zanne e dalle enormi orecchie
sbraita
come tutti i pazzi furiosi
tutto mio, tutto mio:
un calcione a Biagi
pussa via Santoro
oscurate Di Pietro
tagliate la testa alla Dandini
il governo è mio, il parlamento è mio, la magistratura è mia, il giornale è mio, il paese è mio
mio mio mio mio mio
il telefono è mio e me lo gestisco io
la televisione è mia e ci gioco solo io
il paese è mio e lo sfrutto io
appena si accorge che anche internet è un tele
prenderà anche quella
tele-tele-tele mio mio mio mio mio
fa sparire quel che gli pare
youtube non gli piace, Grillo non gli piace, i bloggher non gli piacciono, il cittadino non gli piace
sopruso violento
ingiustizia inaccettabile
antropologicamente diverso
è tutto mio, tutto mio, tutto mio
“Tagliategli la testa”, gridava la Regina Rossa
questa è la Regina Nera
più che un presidente: una telefonista
e un tagliatore di teste
Ma il mazzo gli si sbriciolerà tra le mani
e andrà a tagliare teste in Amazzonia

…la Regina montò su tutte le furie e cominciò a girare per il campo da gioco urlando:”Tagliategli la testa! Tagliate la testa a tutti!”
Alla fine Alice, stanca di tutto quel baccano, gridò alla Regina: “Ma a chi credete di far paura? Siete solo un mazzo di carte da gioco!”

Il mercato dell’orrore: la pedopornografia
Viviana Vivarelli

Mentre i potenti pensano solo a moltiplicare la loro potenza, si aggravano i problemi della società senza potere che vede aumentare le sue sofferenze: i migranti, le donne, i disoccupati, i poveri, i malati, ma soprattutto i bambini.
Nel gruppo di paesi cosiddetti del ‘primo mondo’ non solo le perversioni, mai corrette, del neoliberismo hanno portato ad una gravissima crisi economica, peggiorando le condizioni del pianeta, ma crescono senza fine corruzione, violenza, depredazione e turpitudini.
Dai dati del Telefono Azzurro risulta che la pedofilia è addirittura aumentata, supportata anche da internet: le segnalazioni in un solo anno sono cresciute del 21,5%. I peggiori sono i paesi del G8, Italia, Germania, Russia, USA, Canada, Francia e Giappone, proprio quelli che vantano una superiorità economica, in base a cui pretendono di dettare legge al mondo, primi consumatori di pedopornografia, con una domanda che assorbe i ¾ degli scambi mondiali alimentando un circuito criminale enorme. Il 90% dei bambini abusati sono europei, l’86% del materiale pedopornografico è europeo, i 2/3 dei clienti delle violenze sono europei.
Si può obiettare che nei paesi del Terzo mondo i dati sulla violenza non vengono nemmeno registrati (il Medio Oriente si dichiara esente da questa turpitudine che sembra appannaggio cristiano) ma il fatto gravissimo è che in 4 anni i consumatori occidentali sono triplicati. E’ urgente dunque che del problema si occupi la Comunità Europea, così attenta solo ai pelosi interessi di banche e Borse o ai profitti ancora più pelosi di multinazionali. Ma, se essa vuole avere autorità su 25 paesi, deve uscire dal ristretto ambito del profitto dei forti e difendere anche il diritto dei deboli.
In questa lotta, le chiese europee avrebbero dovuto essere al 1° posto, al contrario la Chiesa maggiore, quella cattolica, è stata al 1° posto proprio nella pedofilia e, invece di essere un baluardo per i bambini, presenta addirittura una percentuale di aggressori maggiore che tra i laici, grazie alla protezione che in 2000 anni ha sempre dato ai pedofili, evitando di cacciarli e di consegnarli alla magistratura, anzi Voitila come Raztinger contattarono il presidente USA, dopo gli scandali più gravi, per evitare processi e pene, mentre i vescovi hanno concusso le famiglie affinché non facessero denuncia, minacciandole di scomunica.
Noi non possiamo tollerare che questa violenza sui bambini proceda oltre.
Ha girato la voce, non sappiamo se vera, che uno dei maggiori pedopornografi italiani sia un membro del Pdl di Milano, ma la polizia ha tacitato lo scandalo, ci fu una inchiesta del procuratore Alfredo Ormanni su una lobby di pedofili sostenuta a livello politico, ma quando Telefono Azzurro mandò a Prodi un elenco con migliaia di siti pedofili non si ebbero reazioni, e con ogni governo, ogni volta che la pedofilia tocca la Casta, arrivano gli stop alle inchieste. Dunque si sospetta una lobby di pedofili a protezione governativa, non sappiamo se si tratta di una favola metropolitana, ma i fatti mostrano che la parola pedofili non entra mai nell’agenda di governo, mentre la Chiesa solo ora e solo a parole, dopo 2000 anni di abusi protetti, parla vagamente di cambiare le regole, quando finora non ha fatto altro che insabbiare le inchieste, evitare la punizione dei colpevoli, e limitarsi a trasferirli in altre sedi dove sistematicamente hanno continuato i loro abusi, corrompendo il corpo sociale e diffondendo il virus, perché in troppi casi il bambino violentato diventa un adulto violentatore.
Internet ha facilitato in misura gigantesca la proliferazione di siti pedofili nel mondo, essi crescono a velocità impressionante anche se a decine di migliaia sono oscurati ogni anno. Il 55% dei server provider che si prestano a questi vizi sono nella tanto puritana America, seguono il Giappone, i paesi dell’est, l’Europa. Il giro di affari è cospicuo: migliaia di miliardi l’anno. Acquistare via internet foto o video costa caro, dai 5 ai 200 dollari a pezzo, di più per materiale sadomaso, animalismo, torture e morte. Il materiale riguarda specialmente bambini tra i 4 a gli 8 anni, ma non sono risparmiati a queste turpitudini nemmeno neonati di pochi giorni. Il mercato dei bambini è impressionante e i cibercops non riparano ma restano negli ambiti nazionali mentre sarebbe urgente istituire un servizio di poliziotti informatici a livello internazionale. E su questo si tace nella Comunità europea, che si limita a vaghi principi programmatici ma in 50 anni non ha mai affrontato il problema.
Mentre, per favorire i movimenti del denaro e le speculazioni dei grossi profittatori, il mondo si è agilmente fornito di organismi e strumenti internazionali potenti e decisivi (vedi la Borsa o la Banca Mondiale o il WTO), per tutelare i diritti dei deboli non si trova mai tempo e voglia. Allo stesso modo i governi nazionali, così solleciti a proteggere i loro capi politici con mura di omertà o impunibilità, sono sordi e ciechi di fronte al fenomeno abietto delle violenze sui bambini. Gli organismi internazionali esistenti a favore dell’infanzia, come l’Unicef, impiegano la maggior parte dei loro fondi per il mantenimento delle loro costosissime organizzazioni. Dell’ONU nemmeno vale parlare, vista la sua inutilità nel fermare le guerre nel mondo e il suo crescente discredito, mentre i vari G8 sono solo apparati vuoti, rimbombanti solo di promesse mai mantenute.
Nell’ottobre scorso è nato un Comitato tecnico europeo per individuare alcune linnee guida contro la pedopornografia. Ma siamo all’abc.
Eppure si consideri che il solo Telefono azzurro italiano ha rilevato 245.991 siti pedofili, 44.000 dei quali a pagamento e 243.556 dei quali oscurati, per un volume d’affari complessivo di 22 miliardi di dollari.
E Telefono azzurro è un’associazione privata che si avvale di fondi privati e di volontari. Quando assisteremo alla nascita di una istituzione di tutela pubblica? E chi se ne dovrebbe occupare? La Carfagna? La Gelmini? Con soggetti di una tale inutilità se non dannosità, non è possibile nemmeno sperare. Il potere tutela solo se stesso. La tutela di coloro che non hanno potere non è mai nata in un mondo costruito a misura degli sfruttatori e ben lontano dalle vittime.
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Le cifre di padre Lombardi
Viviana Vivarelli

Sul web una bagarre è nata sulle parole del portavoce Vaticano Padre Lombardi che ha dichiarato che le percentuali di pedofili nella Chiesa non sono diverse da quelle nella società civile.
Peccato che le percentuali usate dal ridicolo Padre Lombardo siano sbagliate perché i gruppi di riferimento presi erano volutamente sbagliati
Infatti, se si fa la percentuale dei pedofili laici tra i laici, si deve fare la percentuale dei preti pedofili tra i preti, e allora risulta che quest’ultima è 15 volte superiore.
Se tra 100 laici c’è un pedofilo, tra 100 preti ce ne sono 15, e questo non solo è gravissimo ma dice che c’è qualcosa di molto storto alla base che non è solo un male fisiologico. E in questo non c’entra né la castità né il celibato, ma solo una morale sessuale che è stata pervertita e crea individui sessualmente pervertiti, una morale gerarchica per cui il superiore è inebriato di un falso potere e può fare tutto, una morale in cui il sesso viene presentato orribilmente, e in cui si spinge l’uomo a odiare il corpo della donna come oggetto del diavolo, e in cui, poi, il pedofilo scoperto, viene mantenuto nella sua carica di prete e viene protetto e i superiori fanno di tutto per evitargli un processo e il carcere.
Senza contare il fatto che coloro che hanno subito stupri da bambini saranno portati a diventare stupratori da adulti, il che crea in coloro che hanno subito stupri nei collegi cattolici una percentuale altissima di stupratori adulti.
Il delitto orrendo si ripete e si ripete e si ripete.
Le colpe della Chiesa sono altissime e senza attenuanti.
E le parole difensive di Padre Lombardi rivelano solo una protervia alla radice che temiamo resterà insanabile.
Padre Lombardi aveva detto:“In Austria i casi accertati in istituzioni riconducibili alla Chiesa sono stati 17, mentre ve ne sono stati altri 510 in altri ambienti”
Potere rifare i conti da voi. In Austria la popolazione di maschi totale è di 20 milioni
I preti 35.000, sui maschi totali i pedofili sono lo 0,025 per mille. Sui preti i pedofili sono lo 0,48 per mille.
Tuttavia il problema non è matematico. E’ morale. E’ gravissimo che solo ora, dopo 2000 anni, la Chiesa finga di accorgersi che c’è qualcosa da rivedere e che, forse, il lassismo e il perdonismo a oltranza con cui sono stati protetti i preti pedofili non è proprio ben visto dalla società civile. Il discorso di Padre Lombardi non è solo sbagliato matematicamente. E’ gravemente e profondamente sbagliato dal punto di vista morale. E’ inaccettabile. E dimentica la lezione del Cristo che di calcoli matematici non ne ha fatto nemmeno uno, ma ha detto in modo durissimo: “Se anche un solo di voi scandalizzerà uno di questi bambini, meglio sarebbe che si legasse una macina al collo e si sprofondasse nel mare!” E così dovrebbe fare Padre Lombardi con tutte le sue percentuali!
Ma perché poi dovremmo tollerare che nella Chiesa ci sia la stessa percentuale o inferiore o superiore di pedofili, di ladri, di assassini, di lussuriosi, di truffatori, di usurai.. della società civile?
Forse che la Chiesa non pretende di aver riconosciuta una superiorità morale che diventa superiorità politica e incide sulle nostre leggi, sul nostro diritto di famiglia, sul trattamento delle donne, sulle modalità della sessualità, sulla nostra intera vita?
Ma chi l’onore lo vuole deve guadagnarselo.
Se la Chiesa esige tanto onore, deve subire l’onere di mostrarsi decisamente migliore della società civile, perché se essa si abbassa ai suoi livelli deviati, e li giustifica come ordinaria amministrazione, senza censurare il suo corpo dai suoi membri peggiori, allora cade necessariamente ogni pretesa di superiorità morale ed essa diventa omologa a qualunque gruppo sociale, setta o fazione, anzi, dal momento che non prende provvedimenti punitivi contro i suoi membri che hanno peccato, e oltre tutto li difende e protegge da processi e da pene, non si differenzia da un qualsiasi gruppo mafioso.
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Nei collegi e nelle scuole cattoliche c’è un altro abuso, minore ma ugualmente la estirpare: le pene corporali.

Non vediamo come questo rientri in una buona pratica cristiana: usare a scuola punizioni corporali è reato.
Dopo la caduta del fascismo picchiare i bambini è sempre stato reato e se qualcuno ha potuto farlo in qualche collegio religioso era un sadico che andava radiato dall’insegnamento.
Le punizioni corporali nelle scuole sono state messe al bando in 102 Paesi tra cui l’Italia.
L’utilizzo di castighi fisici nella scuola è stato condannato più volte dall’UNICEF e dall’UNESCO, che periodicamente redigono la lista nera degli Stati dove la pratica delle punizioni corporali è legale.
Human rights watch e American civil liberties union hanno pubblicato a fine agosto il rapporto “A violent education: corporal punishment of children in US public schools”.
Purtroppo nella poco civile Americana le pene corporali a scuola resistono in 21 stati, ma chi ha detto che gli USA siano il paese più civile del mondo? E resistono bacchettate o pene umilianti nelle scuole inglesi. Troppe sono le inciviltà di cui tuttora il mondo cosiddetto anglosassone continua a macchiarsi, come le torture ai prigionieri, le prigioni senza processo ecc.
In Italia dare punizioni fisiche o umilianti a scolari è considerato reato e ha fatto scandalo il caso della bidella che trovando il bagno sporco ha costretto gruppi di bambini a denudarsi per scoprire il colpevole.
Che poi la Chiesa nei suoi collegi abbia commesso ogni sorta di infamità è un fatto indubitabile e non è certo il caso di difenderla in nome di un Cristo che troppe volte è stato calpestato.
Il compito del buon cristiano è seguire il Cristo, non capi politico-religiosi che singolarmente potrebbero essere ben lontani dalla giustizia e dalla verità, e che, in quanto uomini, devono essere soggetti come tutti al giudizio degli altri uomini e della legge quando fallano, senza che norme protezioniste li pongano in categorie privilegiate e esenti da processi e da pene, come troppe volte è successo nel caso di religiosi.
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I casi delle arcidiocesi di Boston, Los Angeles, Chicago

Nell’Arcidiocesi di Boston è esploso uno dei casi più vasti di pedofilia che ha colpito appartenenti alla Chiesa cattolica. Più di 200 sacerdoti (su circa 1500 operanti nella diocesi) sono stati accusati di abusi sessuali, ma poiché il sistema giudiziario americano consente alle vittime di rivalersi economicamente sulle diocesi, gran parte delle stesse ha preferito farsi risarcire dalle diocesi anziché far condannare penalmente i responsabili, per cui si è registrato un forte indebitamento dell’arcidiocesi che ha dovuto vendere numerose proprietà immobiliari per liquidare i rimborsi.
L’arcivescovo di Los Angeles cardinale Roger Michael Mahony. Accusato di aver coperto preti pedofili (caso del sacerdote Oliver O’Grady reo confesso di pedofilia), nel luglio del 2007 ha chiesto pubblicamente scusa per gli abusi commessi dai preti della sua diocesi su 508 vittime dopo che queste erano riuscite ad ottenere un risarcimento di 600 milioni di dollari.
Gli abusi nell’arcidiocesi di Los Angeles sarebbero cominciati negli anni ’40. Il fenomeno ha coinvolto anche l’arcidiocesi di Los Angeles, con 508 vittime e 113 preti coinvolti. Nel 2007 si è giunti ad un accordo extragiudiziario che prevedeva il pagamento della cifra record di 660 milioni di dollari (pari a circa 485 milioni di euro) destinata a rimborsare i danni subiti dalle vittime. In un precedente patteggiamento l’Arcidiocesi di Los Angeles aveva accettato di versare altri 114 milioni di dollari di risarcimento. Pertanto, complessivamente, l’arcidiocesi di Los Angeles ha patteggiato risarcimenti per 774 milioni di dollari.
Il documentario della Bbc “Sex crimes and the Vatican” racconta di 100 bambini e bambine abusati da 26 sacerdoti irlandesi,che secondo il giornalista della Bbc sarebbero stati coperti dal Vaticano e dall’allora cardinale Ratzinger, a capo della Congregazione della Dottrina della Fede.

it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia_e_Chiesa_cattolica
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Segnalato da Mariapia

Associazioni paramafiose
Nein Danke

La democrazia rappresentativa non ha niente a che fare con la democrazia, ma è un sistema di oligarchie, di lobbie, di camarille, di associazioni paramafiose, che il cittadino è chiamato ogni tot anni a legittimare col voto perché possano continuare, sotto la forma di un’apparente legittimità, i loro abusi, i loro soprusi, le loro illegalità”.
Un articolo da il Fatto di ieri, in cui Massimo Fini descrivere la combriccola di incapaci che al seguito del carrozzone di un loro simile (tipo Penati) andrà a conquistare poltrone e stipendi d’oro in Regione Lombardia.
Oportet ut scandala eveniant.
Chissà che questa vicenda tragicomica, ma anche trucida, delle liste elettorali truccate, con scambi di colpi proibiti fra gli esponenti delle opposte nomenklature, non disgusti il cittadino al punto da fargli finalmente capire che la democrazia rappresentativa non ha niente a che fare con la democrazia, ma è un sistema (meglio congegnato in altri Paesi ma che da noi sta perdendo la maschera) di oligarchie, di lobbies, di camarille, di associazioni paramafiose, che il cittadino è chiamato ogni tot anni a legittimare col voto perché possano continuare, sotto la forma di un’apparente legittimità, i loro abusi, i loro soprusi, le loro illegalità.
I segnali ci sono. E vengono non solo dal forte astensionismo segnalato dai sondaggi, e che non a caso preoccupa moltissimo gli oligarchi, ma dal fatto che per la prima volta un’esortazione all’astensionismo non viene da gruppuscoli extraparlamentari ma dall’autorevole ItaliaFutura, la Fondazione promossa da Montezemolo, per la penna di Carlo Calenda e Andrea Romano (che immagino giovani). I due immaginano che dopo le elezioni i partiti, raccolto o piuttosto estorto in qualche modo il consenso, continuino con le loro manfrine, le loro lotte intestine, i loro mascheroni che ogni giorno ci arringano dagli schermi televisivi senza che il giornalista, col microfono sotto il loro naso come una sputacchiera, abbia il coraggio, o la possibilità, di fare un’obiezione. E a questo pensiero, ai Calenda e ai Romano, gli vien da svenire. Io che assisto a questi spettacolini da una quarantina d’anni non posso avere il loro stesso sgomento. Però la dose della mia nausea è, credo, di gran lunga superiore. Chi sono questi uomini che, al governo, nelle regioni, nelle province, nei grandi comuni, ci comandano e che noi, con un masochismo abbastanza impressionante che «dovrebbe lasciar stupiti gli uomini capaci di riflessione» come notava Jacques Necker già nel 1792, paghiamo perché ci comandino? Sono uomini senza qualità la cui legittimazione è tutta interna al meccanismo “democratico” che li ha messi in orbita. La loro sola qualità è di non averne alcuna. Ma perché mai io dovrei, perdio, farmi comandare da Gasparri, da Bonaiuti, da Bersani, da Franceschini? In queste congreghe di ominucoli, baciati in fronte dal truffaldino meccanismo elettorale, gli unici ad avere una qualche personalità sono quasi sempre dei delinquenti o dei mezzi delinquenti. E non si sa davvero che preferire perché, come diceva Talleirand, «preferisco i delinquenti ai cretini, perché i primi, perlomeno, ogni tanto si riposano». Torna in auge anche il “qualunquismo”, altra parola tabù per le oligarchie. Il Qualunquismo fu il movimento creato dal commediografo Guglielmo Giannini nel primo dopoguerra. Proponeva, in sostanza, l’abolizione dei partiti mentre il governo sarebbe stato affidato a un “Ragioniere dello Stato” che lo avrebbe tenuto per cinque anni, senza possibilità di rinnovo del mandato. Il Qualunquismo era troppo in anticipo sui tempi. Benché la partitocrazia fosse già ben presente nel Paese (nasce col Cln) le ideologie, liberalismo o marxismo, erano ancora forti e una scelta “o di qua o di là” poteva avere ancora un senso. Ma oggi che i sedicenti liberali sono diventati illiberali (non solo in politica interna ma anche estera) e la sinistra, o presunta tale, ha abbracciato i gaudiosi meccanismi del libero mercato, la nostra unica alternativa è di scegliere da quale oligarchia preferiamo essere comandati, schiacciati, umiliati, pagando il tutto a prezzi, umani ed economici, altissimi. Ben venga quindi un “Ragioniere dello Stato”. E poiché in Italia ormai il più pulito c’ha la rogna io farei, come nel calcio, una campagna acquisti all’estero. Un Gaulaiter tedesco andrebbe benissimo.

www.penatineindanke.org/
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Beppe Grillo

Berlusconi può tranquillamente sostituire Minzolini, il tempo che passa al telefono con lui lo può dedicare ai telespettatori. Sul Tg2 per par condicio Fini in prima e seconda serata. Per il Tg3, a turno, una sera Bersani e una D’Alema, che in sostanza sono la stessa cosa.
L’informazione di regime si è evoluta in un regime di informazione. Il nulla per esistere ha bisogno dei direttorissimi e di un numero considerevole di coglioni. In Italia non ci facciamo mancare nessuno dei due.
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c’è gente che muore fascista
ci sarà gente che muore berlusconiana
ci sono molte cose difficili da entrare nel cervello umano,
la più difficile non è la teoria della relatività, è la verità
scegliere tra bene e male è un lampo
purtroppo l’essere umano si identifica anche coi suoi errori
e si identica ‘specialmente’ coi suoi errori
Se sbagli scelta, puoi restare fregato tutta la vita
abbarbicato a un corpo morto
ma incapace di credere che non sia vivo

Vi
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Beppe

Avete presente quelle barzellette..’le ultime parole famose’?
“In rai non spostero’ nemmeno una pianta
dalla rai me ne staro’ fuori come ho sempre fatto”

Silvio Berlusconi
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CONCUSSIONE
Viviana Vivarelli

Abbiamo un premier accusato (tra le altre innumerevoli cose di Concussione.
Si chiama CONCUSSIONE il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione, in cui un membro delle pubblico amministrazione che sta in alto abusa della propria posizione costringendo un dipendente a qualcosa che reca a lui privato vantaggio, abusando del suo stato di soggezione psicologica.
Nella concussione i rei sono due, chi dà gli ordini e chi li riceve.
Di questo reato sarebbe stato accusato Silvio Berlusconi in quanto ha cercato di conculcare i programmi RAI intimando condotte riprovevoli al membro dell’Agcom Giancarlo Innocenzi e al direttore del Tg1 Minzolini.
Dalle intercettazioni risulta che B voleva mettere il bavaglio ad Annozero, e non voleva Scalfari e Mauro nel programma della Dandini.
Le telefonate scomode sono state scoperte in una inchiesta su carte di credito e tassi di usura.
B dava ordini molto espliciti di chiudere Annozero e cacciare Santoro. E lo irritava la presenza in RAI della Dandini e di Vergassola. Voleva ridurre le presenze di Di Pietro.. insomma dava ordini a destra e a manca per eliminare qualsiasi forma di opposizione o pluralismo, e lo faceva in RAI, un servizio pubblico che non è esattamente una delle sue aziende private, su una linea di protervia arrogante e dominatrice che nulla aveva di meno da un moderno MINCULPOP.
Questo lo diciamo forte a tutti coloro che credono davvero che siamo ancora in democrazia, che la Rai sia ancora una tv pluralista e che sotto B essa non sia a rischio di chiusura, mentre c’è chi mette il nostro paese tra quelli a censura politica, come la Russia o la Cina.
La procura di Trani ha scoperto attraverso le intercettazioni telefoniche un laido mondo del potere e contro di essa sono immediatamente partiti gli ispettori di Alfano, un altro servo del potere, non minore di Innocenzi o Masi o Minzolini. Questo è diventato l’Italia: la corte di un satrapo orientale assolutistico che della democrazia se ne sbatte e con il quale gli organi di garanzia come l’Agcom si trasformano in venduti lacché, tanto che il succube Innocenzi, contro ogni suo ruolo e dovere, addirittura rassicurava B che avrebbe provveduto a fare lui stesso degli esposti contro Annozero all’Agcom attraverso suoi funzionari.
E’ orribile dalle telefonate vedere come Minzolini striscia davanti a B come un servo fedele, con B che lo sfotte chiamandolo ‘direttorissimo’ e lui si dichiara pronto a coprire il premier sul caso Spatuzza. Dopo di che arriva l’editoriale che sappiamo…

Secondo l’art. 317 del codice penale il reato di concussione è talmente grave da essere punito col carcere da 4 a 12 anni.
Capite ora perché B abbia tanta fretta di eliminare le intercettazioni?
Qualcuno crede ancora che, rivincendo Berlusconi, ci avvieremo ad un fulgido futuro di progresso e libertà?
..
Viviana

Berlusconi non ha voluto in tv Beppe Grillo
Enzo Biagi
Luttazzi
Dario Fo e Franca Rame
Massimo Fini
poi gli dava noia la Dandini
persino Vergassola
e il mitissimo Fazio
ora vuol cacciare tutti i partiti piccoli
e ha vietato loro ogni tribuna elettorale o presentazione di lista
ha chiuso i talk show
e ha vietato che chiunque pronunciasse il nome di qualunque politico perché violava una strana ‘par condicio’
gli dà noia Augias ed è arrivato a infamarlo delirando che faccia parte del KGB (?)
ha già cacciato Santoro una volta
e ora trama per cacciarlo definitivamente
vorrebbe chiudere rai3
ce l’ha con Lerner
non sopporta l’Annunziata
odia Marco Travaglio
aborre Floris
la Gabanelli gli fa arrotare i denti
e non regge Icona
nel mese elettorale ha fatto sparire anche Shukran, cifreinchiaro, noi donne e bioagri
Ma quando mai il capo di un governo si è comportato da schizzato in questo modo?
e ha tentato di far sparire tutti quelli che avevano un’idea anche leggermente diversa dalla sua?
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Don Verzé sospeso a divinis
Baget Bozzo sospeso a divinis
Don Gelmini sospeso a divinis
gli amici chiesaroli di Berlusconi non si smentiscono
il peggio del peggio
tutti sospesi a divinis
…e quella famosa udienza, dopo il linciaggio di Boffo, il papa a Berlusconi non gliel’ha data mai
(e gli appostamenti biechi in aeroporto non contano)
..
Beppe Grillo e l’Expo

L’Expo 2015 ha questo di bello, che serve per “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Questo è infatti il tema dell’Esposizione Universale di Milano. Le esposizioni sono un retaggio di fine ‘800. Oggi, con un click del pc tutto è visibile, qual è il senso di costruire capannoni e grattacieli per richiamare persone da tutto il mondo per una fiera dell’ovvio? Per quale motivo si dovrebbe prendere l’aereo da New York o da Tokyo per visitare l’area più cementificata d’Europa? Tra le più inquinate del mondo con lo smog al posto dell’aria? All’Expo del 1992 di Siviglia parteciparono 42 milioni di visitatori e fu un fallimento economico. A Milano erano previsti all’inizio 29 milioni, ora la previsione è di 20 milioni e mancano ancora 5 anni. L’investimento ipotizzato per Expo 2015 è di 20 miliardi di euro. Dove sono questi soldi? Invece di investire in calcestruzzo e viadotti, con una cifra simile Tremorti potrebbe risollevare l’intera economia lombarda in cui tutti i giorni chiude almeno un’azienda.

Intervista a Gianni Barbacetto

“Sono Gianni Barbacetto, faccio il giornalista, lavoro per Il Fatto Quotidiano, lavoro anche per Repubblica, scrivo qualche libro che serva, spero a comprendere la realtà in cui viviamo.
Milano è la città che ha vinto la gara internazionale per fare l’Expo 2015, qui nel 2015 ci sarà la grande esposizione universale. Ci hanno detto che è una grande vittoria, un grande successo per la città poter fare questa iniziativa, in realtà sono passati alcuni anni, ormai dalla vittoria della gara internazionale per l’Expo 2015 ed ancora non siamo riusciti a capire se l’Expo si farà davvero. C’è la crisi, mancano i soldi, ci sono litigi feroci dentro i partiti di maggioranza, dentro i poteri milanesi per chi si mangerà la fetta più grande di questa tavola imbandita, ammesso che di tavola si parli, che i soldi per farlo questo Expo benedetto ci siano alla fine, una grande confusione!
In questa confusione si inserisce un ulteriore pericolo, rischio, se l’Expo si farà e se si spenderanno dei soldi, i soldi all’inizio erano tantissimi, un pacco di milioni di euro che avrebbero fatto la felicità di qualunque costruttore, benissimo, c’è anche un invitato diverso dal solito a questa tavola imbandita, non soltanto i politici, non soltanto i costruttori, gli imprenditori, ma anche la mafia. Soprattutto i gruppi di ‘ndrangheta, che hanno molti interessi a Milano e che non si lasciano sfuggire i buoni affari, hanno già alzato le antenne per vedere se possono portare a casa anche loro la loro fetta di questa torta milionaria dell’Expo 2015. C’è stata un’indagine giudiziaria, un’indagine che è stata strangolata nella culla perché una fuga di notizie ha bloccato la possibilità di continuare le indagini e di capire cosa c’era in corso, cosa c’è in corso.
C’è in corso il fatto che le famiglie della ‘ndrangheta calabrese già insediate saldamente al nord, stanno puntando a avere rapporti con la politica per riuscire a avere una fetta degli affari dell’Expo, la ‘ndrangheta ha fatto negli ultimi anni un salto di qualità, ormai non è soltanto il monopolio del movimento terra nei canteri di Milano, dell’hinterland e della Lombardia, è riuscita ad avere anche appalti pubblici, l’hanno dimostrato alcune indagini sulla quarta corsia dell’autostrada Milano – Brescia e indagini sulla TAV, la ‘ndrangheta è riuscita a mettere le mani anche su alcuni appalti pubblici, l’Expo è la prossima frontiera dei gruppi di ‘ndrangheta qui al nord.Di fronte a questo abbiamo una politica piuttosto assente, addormentata e un Prefetto di Milano che dice che sì la mafia c’è, ci sono degli insediamenti mafiosi, ma in fondo qui a Milano la mafia non c’è alla fine. Credo che questa sottovalutazione, queste miopie siano gravi perché impediscono di vedere quello che potrebbe succedere da qui al 2015, l’Expo una grande confusione, grandi litigi politici, grandi tentativi di spartirsi i soldi e pericoli concretissimi di infiltrazione della ‘ndrangheta in questi appalti.”
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Riflessioni preelettorali

Ilvo Diamanti dice che queste elezioni regionali sono un po’ diverse dalle altre in quanto quelle anticipavano di un anno le elezioni politiche e dunque facevano prevedere il voto futuro, e chi vinceva alle regionali prendeva poi il Governo, mentre oggi siamo lontani tre anni dalle politiche e chi vince il 29 non conta, troppe cose possono cambiare in seguito.
Sicuramente dai sondaggi risulta che Berlusconi sarà perdente almeno in una delle regioni del Nord con sorpasso della Lega (la lega sarà premiata perché è unita e compatta, mentre il Pdl ormai è lacerato da divisioni interne che Berlusconi non riesce a contenere)e che, subito dopo le regionali, Fini riprenderà il suo partito come prima mossa di distacco da Berlusconi.
Comunque i dati sono allarmanti: l’80% degli elettori si informa solo dalla televisione, il 25% resta indeciso fino all’ultima settimana, e il 5% addirittura fino al momento del voto, per cui qualunque cosa succeda fino a un’ora prima del voto può ribaltare tutto. Altro che zoccoli duri!
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Una strategia alla Vanna Marchi

Donadi (IdV) dice: la strategia elettorale di B è quella “alla mago Do Nascimento”, il compare di Vanna Marchi, quello delle truffe nelle televendite. Visto che la stima del governo, da un anno e mezzo è solo una collezione ininterrotta di disastri, con un’economia che va sempre peggio, centinaia di migliaia di persone che hanno perso il posto di lavoro, i giovani con il più alto tasso di disoccupazione degli ultimi 20 anni, sempre più famiglia che sprofondano nella povertà, aziende che chiudono, imprenditori che si tolgono la vita…di fronte a tutto questo era evidente che B non poteva affrontare una campagna elettorale normale, fatta di confronto, i pluralismo, di idee e contenuti. Ecco allora che parte la strategia Do Nascimento: mordacchia definitiva a quel po’di libera informazione che ancora esiste in Rai, chiusura dei talk show pubblici e privati, informazione data solo dai tg di regime, dove B e il Pdl dilagano con percentuali al 90%, con opposizioni ridotte a percentuali da prefisso telefonico
Parla solo B, dice tutte le menzogne che crede, copia Goebbels, ministro della propaganda di Hitler: “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà verità”
Ma funziona ancora la magistratura, ultima speranza in una democrazia agonizzante
E B parte con liste fasulle e incomplete su cui costruisce falsi complotti, mentre si svergogna il garante venduto allo stesso B (ma che garante?!?)
Il CDA Rai prima cancella i talk show, poi accetta che si diano notizie false, infine l’altro garante, l’AGCOM funziona a senso unico per far fuori gli avversari di B, Santoro in testa (ora lì’ultimo ulyimatu, del despota: “Non voglio vedere Di Pietro in tv!!” Il Tar giudica illecite le inferenze di B ma non può comandare il Cda Rai che è organo sovrano, può restituire i talk show alle tv private ma non alla Rai, qua l’illecito allegramente persiste (tutto fuorché informare) e lo shop ai talk show contro ogni senso del pudore e ogni legge resiste.
Finisce che la Rai è l’unica che in Italia non può dare informazione. E’ pazzescco!
..
L’infelicità degli incapienti
Raffaele Deidda

Da www.sardegnademocratica.it

Italia come America? A pesare le pillole di ottimismo psicologico che il premier Berlusconi somministra quotidianamente al popolo bue italiano (“dopo essere usciti da una forte crisi, stiamo iniziando la risalita, non è veloce, non ha forti numeri ma è certamente risalita») parrebbe che si, il paragone regge anche se il format è vecchio di quasi un ventennio. Negli anni novanta a New York la gente, ma non la “ggente” dei quartieri più popolari, aveva preso l’abitudine di spruzzarsi addosso un’acqua di colonia chiamata “Happy”.
Il messaggio doveva essere chiaro e sintetico: “Don’t worry, be happy” (non ti preoccupare, sii felice), meglio se accompagnato da bustine con stampata la faccina che ride. Le bustine contenevano ecstasy…. Erano i sintomi, non adeguatamente interpretati, di una grave malattia che avrebbe causato la più drammatica crisi economica del dopoguerra, successivamente alla grande crisi del 1929. In quell’infausto anno il presidente degli Stati Uniti d’America, Herbert Clark Hoover, aveva annunciato pubblicamente agli americani l’imminenza di uno dei periodi più prosperi della loro storia. Pochi giorni dopo avvenne quel crollo fatidico che mise in ginocchio l’economia e si diffuse a macchia d’olio in tutti i paesi industrializzati.
Così fece Berlusconi nel 2001, annunciando all’Italia un immediato e forte rilancio dell’economia che, veniva allora fatto intendere, dipendeva unicamente dalla capacità di formulare le giuste politiche economiche. In coerenza con il messaggio del governo, all’inizio del 2002 il Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio (dimessosi nel 2005 a seguito del ruolo avuto in merito alle vicende legate all’OPA e ai tentativi di scalata di alcune banche italiane) annunciò pubblicamente e ufficialmente agli italiani che il paese era “alla vigilia di un nuovo boom economico”.
Non è dato sapere su quali elementi il Governatore Fazio fondasse quella previsione. E’ invece noto cos’è successo: l’Italia ha dovuto fronteggiare una delle crisi economiche più lunghe e difficili del dopoguerra. Una crisi a lungo negata o sottovalutata dal mondo politico e istituzionale, sedotto dall’idea che lo sviluppo economico si possa creare solo governando le aspettative, anziché il paese.
Ancora oggi, nel 2010, il nostro impareggiabile premier prova ancora a drogare le menti degli italioti sostenendo che la diffusione dell’ottimismo da parte del governo è stata funzionale al “dare assoluta importanza al fattore psicologico” per superare la crisi. Perché Berlusconi può ancora dire agli italiani che la crisi è solo un fattore psicologico? Forse perché parte della popolazione, pur in difficoltà, non avverte in pieno la gravità della situazione.
Ma forse si tratta d’altro, di una crisi ancora più grave data dalla perdita di valori morali e di solidarietà che, a detta di illustri economisti, ha posto sul naso degli abitanti delle società opulente occhiali deformanti, procurando la confusione fra l’obiettivo del ben-essere con quello del ben-avere ed affidando al denaro molte forme di protezione, reali ma anche illusorie, ricercando un riscatto identitario nel consumo, nel successo.
“Avere o Essere?” era il titolo di un saggio di Erich Fromm, lo psicoanalista che insieme a Herbert Marcuse, Theodor Adorno e Max Horkheimer ispirò il Sessantotto europeo con l’ambizione di fornire soluzioni alla crisi sociale della modernità anche se qualcuno ironizza, sostenendo che il saggio di Fromm abbia, più che altro, fornito spunti per viaggi in India nella ricerca di una serenità New Age piuttosto allucinata (o allucinogena?).
In Italia, come un tempo in America, oggi avviene che si sacrifichino scuole, pensioni, sanità e che i bambini e i giovani si rendano conto di essere cittadini di diversa serie, a seconda dei soldi che i genitori possono destinare alla loro istruzione.
Se gli italiani hanno ancora la percezione che la crisi in Italia è meno grave che in altri paesi è forse perché le generazioni precedenti hanno avuto modo di mettere da parte delle risorse potendosi fidare di un apparato pensionistico valido e confidando nella certezza e nella disponibilità di lavoro. Il fatto è che l’Italia è diventato il Paese più vecchio del mondo, con una percentuale di popolazione anziana over 60 del 24,5%. Buona parte di queste persone, e nei migliori casi i loro familiari, bene o male non finiranno per la strada e quindi non avvertono la crisi viva sulla propria pelle. Ma si può negare una crisi? La crisi dovrebbe in qualche modo essere un fatto oggettivo. O c’è o non c’è. Eppure è spesso difficile mettersi d’accordo sulla sua natura, congiunturale o strutturale e, a rendere le cose ancora più difficili, ci si mette spesso la politica.
Nel meraviglioso paese Italia accade che, secondo le recenti rilevazioni, il PIL del 2009 è risultato in calo del 5%. Ma come, non eravamo il paese che stava guidando la ripresa? Non eravamo già usciti dalla crisi? Allora perché c’è un meno davanti al dato del PIL? I casi sono due: o i politici mentono sapendo di mentire, oppure non sanno distinguere un segno meno da un segno più. Eppure in Italia ci sono migliaia di lavoratori, piccoli imprenditori, commercianti, artigiani, che affrontano le avversità economiche con grande coraggio e che necessitano di misure efficaci per fronteggiare l’emergenza. Sono proprio queste misure che mancano, mentre chi è alla guida del paese continua a mettere la testa sotto la sabbia.

Chi è alla giuda del paese è riuscito in 3 giorni a dire tre cose completamente diverse: ridurremo le tasse; ridurremo le tasse a fine legislatura; non ridurremo le tasse a causa della crisi. E’ ancora il pinocchio del nuovo millennio a spruzzare sugli italiani effluvi di acqua di colonia Happy: “Abbiamo cercato di diffondere fiducia e ottimismo non perché avevamo gli occhi chiusi di fronte alla crisi, ma perché il fattore principale era psicologico. Ora ci sono segnali di ottimismo, dobbiamo cavalcarli”.

Eppure, come sostiene il Governatore della Banca d’Italia Draghi, la crescita in Italia è ancora minima e il nostro paese resta il fanalino di coda dell’Unione Europea.

RIDIAMARO : – )

Premier’s list / 4
(Manzoni-ellekappa)
quarta parte

Al suo posto Pandora dei Na’vi,
due bolscèvichi, un soviet, un bonsai,
mille giudici infami ed ignavi
ad ordire tranelli per me!
Ahi Sinistra che strazio mi dai,
che dal Lazio la lista mi elide
alterando le regole infide,
e facendo crucciare il tuo re.

Qui il Sant’Uomo una stilla si terge,
soffocando un singulto e un dolor
e la sala d’amore cosperge,
poi La Russa bastona un free-lance,
ossequiente allo slancio d’amor.
Affinché Verità si diffonda
nel tiggì Fido Minzo la fionda
e va in onda l’usuale lap-dance

E la Escort di Papi alla Rai,
infliggendo a realtà sconcio oltraggio,
in successi trasforma i suoi guai.
Ma il bavaglio che impose il suo Sir
ai talk-show che non fanno da paggio
da un verdetto del Tar vien disdetta
Ahi sopruso! Vile affronto che grida vendetta,
Il Vessato si mette a guair.

Per sottrarsi da arbitrio e dal dolo
e passar dal regime al riscatto,
delle piazze si affollino il suolo
per lo stop a una cricca da night.
Tutti uniti in medesimo patto
(senza chance per i guru alla Grillo,
o teniamoci a vita il Mandrillo)
un sol cuor stile Manchester United.

..
I pompieri de L’Aquila si pagheranno da sé le medaglie 130 Euro l’una
Servono massaggiatrice a Bertolaso?
Sette pompieri per un pompino?

Viviana
..
Palestra di Luttazzi

Santa Madre Chiesa

Preti pedofili, interviene l’osservatore della Santa Sede Silvano Maria Tomasi: “L’abuso sessuale sui minori è un crimine odioso per il quale non ci sono scuse”. Solo trasferimenti. (Peppe Clemente)

Il Vaticano valuta nuove norme contro la pedofilia. Al via i preti bambino. (Fabio Pugliese)

Il Papa: “Il celibato dei sacerdoti è sacro”. Quindi scopate pure a destra e a manca, ma chiarite fin dall’inizio che voi siete contro il matrimonio. (Lauro Giobbi)

Sarà disponibile a breve sul mercato italiano “Mass: We pray”, il videogioco per educare i bambini alla religione cattolica. Vince chi riesce a raggiungere il più alto livello di fede nel minor numero di stupri. (Marco Ferrara)

Fa così freddo che Georg Ratzinger schiaffeggia i bambini solo per riscaldarsi un po’. (Peppe Clemente)

George Ratzinger: “Se i bambini non cantavano bene li prendevo a schiaffi.” Alcuni erano talmente stonati che dovevano addirittura violentarli. (Agostino Cinelli)

Il vescovo di Ratisbona si è pronunciato sulla pedofilia: “Celibato non e’ la causa”. Infatti. I preti pedofili sono la causa. (Davide Passaia)

Osservatore Romano:”La dolorosa questione della pedofilia non riguarda solo gli istituti cattolici”. Ah beh, allora fate pure. (Tito Darca)
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Oppositori

Manchester – Milan 4-0. Sembra che i milanisti non siano riusciti a fare gol per via di alcuni radicali sdraiati sulla linea di porta. (Sergio Gentile)

Berlusconi: ”L’esclusione della nostra lista è frutto di un disegno ben pensato”. Pensavo fosse solo coglionaggine. (Massimo Unali)

Il contestatore di Berlusconi a La Russa: “Lei è un picchiatore fascista.” Ci sono volute due guardie del corpo per sorreggere il ministro della Difesa, talmente era commosso. (Augusto Rasori)

È una giornata talmente soleggiata che anche il PD è sceso in piazza contro il governo. (Gaetano Buson)
..
Crisi

Padova. Nasce il numero anti-crisi: numerose le chiamate di imprenditori disperati che non hanno ancora imparato a focalizzare la loro rabbia contro i neri. (Marco Ferrara)

Giornalista: “Cavaliere, se dovesse sintetizzare la sua carriera in due parole, quali userebbe?” (Davide Rossi)
Berlusconi: “Sopruso violento.”
..
Tormentone Polverini-Formigoni

Manifesto PDL a Roma: “Io voglio votare.” Ok, di’ ai tuoi di candidarsi, la prossima volta. (Massimo Famularo)

Legalità a senso unico: truffano e fanno le vittime (prima pagina de “Il Giornale”/Stefano Rubini)

Secondo un sondaggio ISPO, il 50% degli italiani ha almeno un motivo per essere imbarazzato dall’Italia. L’altro 50% guarda solo il Tg1. (Giovanni Cavallo)

Regionali. Dopo il caos liste, il Centrodestra è talmente in calo che dovrà intervenire D’Alema. (Massimo Russo Tramontana)

Trani, Berlusconi indagato per concussione, la sinistra esulta. Ma bisogna rimanere cauti, il Pm potrebbe avere i calzini colorati. (Fabio Bellacicco)
..
Francia, la Madonna che piange olio. Gli esperti si dividono sulla natura del fenomeno, ma sono tutti d’accordo nel dire che con meno di 300 euro non si ripara. (Paolo Tombolato)
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Formamentis

Cittadini e cittadine
La Bonino che cita i CCCP. E però devo ancora capire che cosa propongono questi candidati senza proposte, queste coalizioni senza programmi, ne abbiamo talmente le palle piene, e lo sanno, che le campagne elettorali oramai se le giocano alla maniera dei talent show, cioè non importa quello che canti, l’importante è avere tanti fans che ti seguono perché sei tu, e tu potresti anche proclamare la legge marziale che tanto ti seguirebbero lo stesso. La democrazia è vuota perché la riempiono di sentimenti, domani arriva il cantante che promette la felicità e tutti lo votano perché è bello pensarsi felici, sul come e il quando a nessuno frega niente e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non lo so, ho smesso i panni del tifoso, mi sembrano tutti dei gran coglioni.
..
La Russa fatto Ministro della Difesa di Berlusconi dai giornalisti liberi!
anvedi te che incarico!
..
La palestra di Luttazzi
www.luttazzi.it/

Berlusconi telefona al TG4 “Mi occupo solo di cose serie.” Tipo telefonare al TG4. (Augusto Rasori)

Il Papa: “L’ateismo spesso nasconde la ricerca di Dio.”

Parole sante! Io, per esempio, lo cerco ogni volta che sbatto contro il comodino. (Albert Huliselan Canepa)

1. Bonaiuti: «Parlare di rischi per la libertà di stampa è una sorta di buffonata. Qualcuno per caso è intervenuto in toni censori contro Santoro, che ha fatto una trasmissione tutta costruita attraverso il buco della serratura o il gossip?» (2 ott 2009, corriere.it)
2. Il premier a Innocenzi su «Annozero»: «Concertare per chiudere la trasmissione» (14 mar 2010, corriere.it/Giancarlo Gismondo)

1. Trani, Berlusconi: “Non si capisce nemmeno il tipo di reato.”
2. Trani, Berlusconi: “Ditemi almeno che cazzo di articolo devo abrogare.” (Alex Lovisa)
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Berlusconi: “Ma quale libertà di parola imbavagliata? Per quel che mi riguarda ho avuto sempre la libertà di parola senza bavaglio? Lo dice pure Minzolini!”
..
Fede e Minzolini, Cota e Bonaiuti, Masi e Innocenzi, La Russa e Gasparri, Bossi e Salvini, Lupi e Formigoni, Don Verzè e Don Gelmini, protesteranno in piazza il 29 contro chi vuole imbavagliare il loro padrone: la libertà di Berlusconi non sembra loro sufficiente
..
Minzolini è la velina preferita di Berlusconi, si mette in tutte le posizioni
Un kamasutra vivente
Il cuore di Fede non ha retto
Finché si trattava di troie femmine ci poteva anche scherzare….. (Viviana)
..
spinoza.it

Il premier: “Ditemi se sono indagato”. Deve aggiornare il curriculum

Alfano invia gli ispettori ma rassicura: “È solo ordinaria intimidazione”.
Alfano: “Un abuso le intercettazioni a strascico”. Ma sono l’unico modo per prendere il pesce grosso.

Cicchitto: “Non si tratta di lotta al crimine, ma di uso delle intercettazioni contro Berlusconi”. C’è differenza?

“Il mio telegiornale è equilibrato” aveva detto Minzolini. Evidentemente punta all’infermità mentale

Oggi Santoro sarà ascoltato dai magistrati. Come da regolamento Rai, non potrà parlare di politici.

Gasparri: “Annozero fa schifo”. Poi si compiace di aver usato una metafora.

Il Pdl: “Vogliono rovesciare il governo”. E poi chi la pulisce tutta quella merda?
..
Viviana

“E’ un diritto del presidente del consiglio di parlare al telefono con CHIUNQUE senza essere intercettato”.

“E’ un diritto del presidente del consiglio commetere reati senza essere processato”

“E’ un diritto del presidente del consiglio fare tutto quel che cacchio gli pare senza essere criticato”

“E’ un diritto del presidente del consiglio distruggere diritto e ostituzione senza essere emendato”

“E’ un diritto del presidente del consiglio rubare soldi al fisco senza essere multato”

“E’ un diritto del presidente del consiglio occupare tutta la televisione senza essere contraddetto”

MA LEGATELO!!!!! Quest’uomo non solo è un criminale, è UN PAZZO!! Portatelo alla neurodeliri! E’ PERICOLOSO!!!!!!!!
Non è l’Unto di Dio. CREDE DI ESSERE DIO!!!!!!

Viviana
Un telefono sopra la legge
Il fior fiore del crimine italiano ormai usa il telefono come mezzo di comunicazione privilegiato, e infatti, essendo sempre l’interlocutore o il Presidente o un uomo del Presidente, le sue telefonate saranno presto top secret. Molto meglio dei pizzini!
..
Berlusconi ha detto. “Basta fango!”
E infatti è tutta merda.
Vi

Corruttore
Puttaniere
Concussore
Colluso con la mafia
Superevasore
Trasgressore
Stragista
Cos’è? Il fascino perverso del male? La seduzione di Satana?
Cosa dovrebbe fare per cessare di piacere? Un’opera pia?
Viviana
..
A 8 e mezzo, Bondi-De Magistris

Che spettacolo pietoso la nostra Bonnye davanti al Giudice dei Giudici! Come vedere Renzo Bossi all’esame di matematica che ciansfruglia davanti ad Einstein.
Il Giudice-Einstein non si impegnava, era fiacco, con un avversario così… più che un avversario: una cosa lardosa (Bonnye anche se dimagrisce è lardoso dentro) che non ti desta alcun interesse …ci sono dei limiti anche ai doveri politici
Il Giudice avrà pensato: “Ma proprio questo meschinello mi dovevano mandare? Che scherzo a prete mi ha fatto la Gruber?!”
Ma io penso che contro il Giudice non ci voleva andare nessuno, salvo i due scemi del villaggio, Gaspare e Bonnye, ma a Gaspare gli è venuta la cacarella, ed è rimasto la nostra Bonnye, la poetessa di Arcore.
Bonnnye straparlava straparlava…non si capiva che cosa diceva, in che paese pensava di stare, la sua visione del mondo era quella di uno che sta in overdose
sembrava un povero di spirito
un povero di tutto
uno ‘diversamente dotato’
una pena!
dovrebbero evitare certi spettacoli alle persone sensibili
ma lui niente, non si accorgeva del ridicolo, staparlava straparlava..
stupido e fastidioso come un criceto che cerca di scoparsi una pantofola
e straparlava di clima sereno, di paese pacifico, di come sarebbe bello questo e quello (senza Berlusconi magari)
infoiato con gli occhi tondi la bocca tonda il culo tondo
straparlava a tutto tondo
Il Giudice era palesemente infastidito
come quando ti giro attorno una mosca delle vacche
Bonnye straparlava di processi che il Giudice avrebbe perso (ma quando mai?), diceva: “Ma vi figurate un povero imputato che si deve trovare davanti un giudice come questo?!” Veramente io un colpevole ce lo vedevo benissimo e anche parecchi.
A un certo punto Bonnye gli ha detto stizzito: “Lei è proprio un ignorante!” Lo ha detto lui al Giudice??!?
Poi ha alzato la voce: “Ma cosa parla a fare?” E il Giudice ha risposto; “Ma cosa parla a fare lei, servo di Berlusconi?”
E qui si è steso un velo..

Gesù, ma davvero è questa la gente che vogliono far vincere?
..
Quando i rammolliti vanno all’opposizione
Jena

È stato un discorso così appassionante che Bersani si è addormentato mentre lo pronunciava. ..
..
http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. Procura Brescia

    Ha inviato a Napoli l’inceneritore di Acerra che stava a Brescia e che non funziona ma INQUINA e tutti tacciono ! Fu inaugurato da B:B:B: Berlusconi, Bassolino e Bertolaso l”anno scorso ed ora INQUINA da quando è entrato in funzione 15 gg fa ! VERGOGNA !

    Ps Povero Luigi De Magistris !

    Graziella Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — marzo 17, 2010 @ 11:47 am | Rispondi

  2. i miei complimenti per il vostro sito,intelligente e culturalmente di alto spessore culturale.
    mi avete conquistato,bravi…continuate cosi’

    svastika67

    Commento di MasadaAdmin — marzo 20, 2010 @ 9:46 am | Rispondi

  3. VIA gli ISPETTORI dalla PROCURA di TRANI ! W la libertà !

    Siamo in una democrazia ? possiamo parlare di tutto? NO ? allora è una DITTATURA?

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — marzo 20, 2010 @ 10:10 am | Rispondi


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