Nuovo Masada

marzo 12, 2010

MASADA n°1105. 12-3-2010. Un governo bagascio

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 1:02 pm

(Sic transit gloria mundi.. presto vedremo così anche Berlusconi)

Una scarsa campagna elettorale – Il cittadino anomalo – Liste fallate, decreto fallato, premier fallato – Il governo del caos – La legge svedese punisce i clienti delle prostitute – Opere incompiute della Protezione Civile – Antonio Tabucchi contro Berlusconi – Tutti gli errori delle liste – Cause del tumore allo stomaco

“Contro di noi porcherie”, grufolò il maiale.
Vi
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Tira aria brutta su B. Il premier spegne la tv sul 2 a 0 contro il Milan. E magari spegnesse anche le sue interferenze sulla tv italiana!
Intanto viene sconfessata una delle tante illegittimità. Ha preteso di oscurare la politica sulla tv con una norma-bavaglio, vietando ai talk show gli argomenti di attualità per un mese. Fino a ora non abbiamo saputo una sola parola dei programmi di Polverini o Vendola, Formigoni o De Luca. In cambio non se ne può più di sentir parlare di liste fatte a cazzo di cane.
Ora il Tar ha bocciato lo stop di Berlusconi. Evviva! Dove non ce la può il Pd e Napolitano dorme e consente, sono arrivati i Tribunali amministrativi.
Una strana par condicio da gestapo vietava a qualsiasi conduttore il nominare in qualsiasi politico. Ma la decisione è stata dichiarata nulla. Il cda Rai aveva obbedito ac perinde cadaver ma B aveva torto. Il suo era “un sopruso intollerabile”, tanto per citare lo stesso. Annozero e Ballarò possono riprendere con gli argomenti che vogliono, e speriamo che non si esauriscano a parlare di liste legittime o no perché ne abbiamo la nausea, come per il delitto Cesaroni, la mamma di Cogne o quante corna si sono tra Sarkozy e consorte.
Ma parlare di cose serie, mai?

C’è un paese che ha il sacrosanto diritto di essere governato in modo civile
Ci sono leggi che hanno il sacrosanto dovere di essere rispettate
C’è una Costituzione che detta i principi fondamentali della democrazia e ha il potere e l’onore di essere una delle migliori del mondo
C’è una Magistratura che ha la potestà di intervenire qualora le leggi vengano violate e di applicare le relative sanzioni
Ci sono cittadini che hanno il legittimo diritto di vedere le leggi applicate a tutti allo stesso modo

ma tutto questo per B
è un SOPRUSO INTOLLERABILE !!!!!!!

Il minimo che si può dire è che a B è INTOLLERABILE la democrazia.
Viviana

B rispetta la Carta?
E come no?
Dieci piani di morbidezza.
Viviana
..
Sembra che la lista della Polverini abbia anche un errore di stampa.
Per cui è diventata la lista dei poverini.
Di regole sicuramente.
Viviana
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I nomi collettivi servono a fare confusione “Popolo, pubblico….”
Un bel giorno ti accorgi che siamo noi;
invece credevi che fossero gli altri.

Ennio Flaiano
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TV
Sei minuti al giorno in difesa dell’ambiente
Due minuti sui disoccupati
Nemmeno 1 minuto su come combattere la crisi
Zero minuti sui morti sul lavoro
Tutto il resto è bagarre attorno a B.

Un paese intero in funzione di un uomo solo?
Anche un deficiente direbbe che è un po’ troppo.
E’ un abuso e di abusi si muore.
Viviana
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Voi e le vostre piste ciclabili!
Viviana

Tra due settimane andiamo a votare.
Tribune elettorali non se n’è viste.
Se ci fossero state nessuno le avrebbe guardate.
Primo, perché sono spot senza costrutto né verità, noiose fino alla morte, come la Telecom che ti rompe per telefono con le sue offerte scassapalle.
Secondo, perché nessun partito in fondo ha interesse a mostrare la pochezza che è.
A far vedere all’Italia che non ha mezza idea su come uscire dalla crisi.
Su come tener su un’Italia che frana. Su come mettere a posto le indecenze del fisco, i processi interrotti, le impunità ai soliti noti, le disuguaglianze della legge, i patti sporchi e letali, le cessioni ai pregiudicati e ai mafiosi, la Salerno Reggio Calabria, i fondi europei spariti, le carceri che scoppiano, la disuguaglianza delle donne, l’ambiente contaminato.. e tutte le infinite cose in cui l’Italia sta scivolando sempre più in basso.
Noi non abbiamo sentito una parola su nulla. Abbiamo sentito parlare come al solito a sproposito di piste ciclabili e di più verde. Ne abbiamo piene le tasche di piste ciclabili. Ci sembrano ormai il lecca lecca al bambino. Vallo a dire a Messina o l’Aquila che vuoi le piste ciclabili! Vallo a dire ai licenziati sui tetti! Vallo a dire ai precari! Vallo a dire a chi muore perché non è accolto da un ospedale o viene dimesso con un postoperatorio fai da te e la USSl che ti nega il fabbisogno.
Vacci tu col tuo triciclo sulle piste ciclabili! E crepaci! Spero che un Tir devii e ti schiacci sulla pista ciclabile, imbecille!
Se sento ancora qualcuno nominare le piste ciclabili mentre il paese affonda nelle sabbie mobili del malgoverno, gli lancio una macumba che gli secchi le parole sulle labbra. Una maledizione per sempre.
Hanno eliminato i talk show dove almeno avremmo potuto ascoltare qualche problema vero e avremmo potuto misurare le bugie degli uni con quelle degli altri. E’ rimasto il silenzio. La tv a misura di B. Dove di politica non si parla, perché in una dittatura non ce n’è bisogno!
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Il cittadino anomalo
Emanuela

Avrei bisogno anch’io di un “decreto interpretativo” che mi chiarisse, finalmente, perché ho sempre pagato le tasse.
Perché passo con il verde e mi fermo con il rosso.
Perché pago di tasca mia viaggi, case, automobili, alberghi.
Perché non ho un corsista vaticano di fiducia che mi fornisca il listino aggiornato delle mignotte o dei mignotti.
Perché se un tribunale mi convoca (ai giornalisti capita) non ho legittimi impedimenti da opporre.
Perché pago un garage per metterci la macchina invece di lasciarla sul marciapiede in divieto di sosta come la metà dei miei vicini di casa.
Perché considero ovvio rilasciare la fattura se nei negozi devo insistere per avere la ricevuta fiscale.
Perché devo spiegare a chi mi chiede sbalordito “ma le serve la ricevuta?” che non è che serva a me, serve alla legge.
Perché non ho mai dovuto condonare un fico secco.
Perché non ho mai avuto capitali all’estero.
Perché non ho un sottobanco, non ho sottofondi, non ho sottintesi, e se mi intercettano il peggio che possono dire è che sparo cazzate al telefono.
Io – insieme a qualche altro milione di italiani – sono l’incarnazione di un’anomalia. Rappresento l’inspiegabile.
Dunque avrei bisogno di un decreto interpretativo ad personam che chiarisse perché sono così imbecille da credere ancora nelle leggi e nello Stato.

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Violenza dai radicali????
Viviana

Questo marrano imbroglia, truffa, evade, corrompe, trasgredisce, delinque.. poi, quando è colto con le mani nel sacco, agita fantomatici complotti. E’ un copione visto e rivisto che ormai esce dagli occhi e fa solo schifo per quanto è becero, falso e arrogante. Con due liste contestate perché mancano dei requisiti minimi richiesti dalla legge si inventa, com’è suo solito, “un disegno bene orchestrato”. Ma quale disegno? Se c’è solo l’abuso e la cialtroneria di chi delle leggi se ne strafrega, lui con i suoi, soci marrani di atteggiamenti ostile alla legge e ai concetti minimi di una democrazia.
Il delinquente è arrivato a dire che “ha subito violenza dai radicali”. Dai radicali??!! Persino Storace (e non dico uno di sx) lo ha sbeffeggiato dicendo che “un radicale che usi violenza finora non lo ha mai visto!”
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STIME

Nel rapporto ”Going for growth 2010” l’Ocse analizza le politiche fiscali dei paesi nei confronti del mondo della produzione che, per effetto della recessione, uscirà dalla crisi con un deciso ridimensionamento della proprie potenzialità. L’Ocse stima a -3,1% il calo della produzione potenziale nei 30 paesi dell’Ocse come eredità di lungo termine della crisi economica e finanziaria. In Italia la contrazione della produzione potenziale e’ stimata a -4,1%, il 4° peggiore risultato dell’area Ocse, il terzo peggior risultato tra i paesi dell’Eurozona, la peggiore performance tra i paesi del G7.
”Anche le misure anticrisi possono avere degli effetti di lungo termine sulla crescita economicà’, è scritto nel rapporto. ”Quasi tutti i paesi hanno preso delle misure sulla fiscalità delle imprese, generalmente per ridurla, salvo l’Italia, che l’ha aumentata. La riduzione delle imposte sulle imprese, al di là dei limitati impatti immediati, si farà sentire sulle crescita di lungo termine”, scrive l’Ocse.
Oltre all’aumento della fiscalità sulle imprese (e sarebbe forse il caso di ricordare che Confindustria va considerata complice di questa situazione depressiva e illiberale), anche la fiscalità sui cittadini è cresciuta, grazie all’avvento di nuove imposte indirette.
Infine, da uno studio della Banca Mondiale, l’Italia è il penultimo paese della classifica dei paesi Ue per facilità d’intrapresa. Dietro all’Italia, solo la Grecia!
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Il sogno del cittadino onesto
Eleonora Gitto

C’è un sogno che accarezza l’uomo da sempre: vivere in uno Stato di diritto. E’ l’aspirazione di tutti vivere governati dalle leggi e non dall’arbitrio. Supremazia della legge, principi di libertà e uguaglianza, parole che l’uomo ha invocato, inseguito, conquistato. E si vive in questa convinzione fino a quanto ci si sveglia un mattino e ci si accorge che allo stato di diritto si è sostituito lo stato d’eccezione.
Che bella sensazione di sicurezza dà il pensiero che esiste una supremazia del diritto e delle libertà dell’uomo a esso connesse. Che tranquillità sapere che l’agire dello Stato è sempre ossequioso e vincolato alle leggi vigenti. Che sonni tranquilli si fanno sapendo che sopra di noi veglia rigorosa e saggia la Costituzione. Che piacere crogiolarsi nella rassicurante convinzione che “ogni cittadino è uguale davanti alla legge”.
Ma poi si aprono gli occhi e l’amara verità è che “ogni cittadino è uguale davanti alla legge… ma qualcuno è più uguale di tutti”. Si aprono gli occhi e il diritto scompare. Al suo posto un vuoto inquietante. E così tornano angoscia, incertezze, paure. Non esiste più il diritto. Non esiste più la regola: esiste l’eccezione alla regola. Così, tutto di colpo diventa possibile.
E’ possibile che dall’esclusione delle liste da una competizione elettorale per difformità alle leggi in vigore, nasca un decreto che aggiri le norme sancite. E’ possibile che l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori venga “addomesticato” da furbetti colpi di penna, che annullano d’emblée articoli della Costituzione e leggi che disciplinano contratti e arbitrati. Diventano possibile il legittimo impedimento e il lodo Alfano. Insomma, è davvero possibile tutto e il contrario di tutto.
E’ diventato davvero un Paese strano il nostro. Un Paese dove si deve mettere per iscritto che i condannati, gli indagati, i collusi, non possono essere candidati. Un Paese in cui, proprio i condannati, i collusi, gli indagati pretendono di essere candidati. Un Paese in cui le regole s’invocano o si bypassano a proprio uso e consumo. Un Paese in cui il giudizio autorevole della Corte d’Appello è messo continuamente in discussione, e si chiede l’intervento del Capo dello Stato per emettere un decreto che autorizzi un illecito.
Uno strano Paese in cui tutti, tra l’altro, sembrano avere anche una memoria molto corta. Basterebbe ricordare ai signori del Pdl, per esempio, che ci sono stati molti casi, in un recente passato, in cui liste di personaggi illustri furono escluse dalla competizione elettorale di turno per le stesse irregolarità contestate alle liste Pdl 2010, come ci ricorda il Corriere della Sera, e che in quei casi furono proprio loro a puntare i piedi per far rispettare quella stessa legge che ora, altrettanto ostinatamente, sono decisi a ignora
re.
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Liste fallate, decreto fallato, premier fallato

Con B è sparito il senso dello Stato, della Legge, della Costituzione e della democrazia, e assistiamo invece solo a pagliacciate indecorose!
Per di più cresce, a ogni pagliacciata, la sua arroganza, la sua violenza, il suo autoritarismo!
Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal Pdl confermando l’esclusione delle liste Polverini, liste fatte coi piedi, in modo cialtrone e prive dei requisiti minimi di legittimità. E quando B è intervenuto col suo intollerabile decreto, hanno sentenziato che non era nelle sue facoltà e che la materia elettorale è di competenze delle Regioni, perché così vuole la Costituzione.
La regione Lazio nel 2008 ha fatto una legge per disciplinarla e ciò seguendo la Costituzione e i poteri che essa dà alle Regioni.
Lo Stato non può invadere questo spazio, sostituendo con proprie norme quelle legittimamente approvate dal Consiglio regionale. Dunque l’arrogante decreto di B non è applicabile nel Lazio.
Ma quei leghisti che tanto ciarlano sulle piazze di federalismo regionale e di poteri alle Regioni, dove si sono nascosti ora che proprio B calpesta uno dei loro poteri?
B finge di voler concedere quello che la Lega chiede, poi elimina i suoi fondi (vedi l’ICI) e i suoi poteri. Ma allora di che Regioni si sta parlando? Che gioco sta giocando la Lega? Non è in lampante tradimento dei suoi elettori?

Ma un decreto interpretativo è impossibile anche nella sostanza, perché non esiste che un decreto possa essere interpretativo di una legge. L’interpretazione di una legge spetta alla giurisprudenza. Il Governo non ha né il potere di fare una legge (che spetta al Parlamento) né quello di interpretarla come a lui pare. Sono sforamenti di competenze, vietate in uno stato legale.
Il Governo non può invadere competenze non sue, come del resto ha tentato di fare coi poteri delle Regioni. Sono conflitti istituzionali. Per di più il decreto è palesemente incostituzionale,dunque é fallato tre volte,.
E tre volte falla quel disgraziato di Napolitano che non solo lo firma ma partecipa alla sua compilazione, reo confesso in trasgressione grave del diritto, altro che garante! E falla quella disgrazia pubblica del Pd che continua a sostenerlo. Non si sostiene il complice di un crimine nemmeno se è un parente stretto! E le firme di Napolitano ormai sono crimini vergognosi contro lo Stato e contro la Costituzione!
Gli illeciti ormai non si contano.
E basterebbe che il decreto fosse illecito anche una sola volta! Ma B, il trasgressore per eccellenza, quello che della legge italiana e dei poteri delle varie istituzioni palesemente se ne frega, lavora ora sul legittimo impedimento, altra legge che può anche essere decisa dal Governo, votata dalla maggioranza e firmata da quello sciagurato di Napolitano, ma sempre illecito resta, come tutte le leggi ormai che promanano da B, il più grande distruttore del paese Italia, il corruttore dei corruttori, lui con tutte le sue bagasce, maschi o femmine che siano, titolati o non titolati, che solo bagasce sono quelli che appoggiano simili sconcezze.
Ormai le istituzioni del nostro paese non fanno che lavorare a pieno ritmo a cercare di salvare B, a legittimare le liste illecite di B, a rendere impunibili i soci sporchi di B, ad aumentare il potere e il capitale già abbastanza illegali di B, ad accettare tutte le trasgressioni alla legge della ditta a delinquere capeggiata da B.
Ci si rende conto di come questo paese sia solo e totalmente al servizio di B, uno che, se non fosse stato per D’Alema, solo applicando la legge, in politica non ci sarebbe entrato mai?
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Il governo del caos
Viviana

..e ora il 29 tutti alle elezioni!
Si vota il 29, oppure anche il 30, il 31 o il 32; se siete del Pdl, votate chi vuole il Pdl e applaudite scompisciatamente tutte le aberrazioni del Pdl.
B regna ma non governa. E questo in ogni paese del mondo non si chiama democrazia.
Negli altri paesi è facile: ci sono le leggi, si applicano, si danno le pene ai colpevoli.
Da noi le leggi sono troppe, non si applicano, si fa un enorme lavoro per sanare i trasgressori. E’ questo che rende tutto difficile. Alla fine abbiamo tutti contro tutti. Ma non è così. E’ solo la lotta di chi la legge la obbedisce contro chi la calpesta. Questo governo crea il caos.
Difficile che possa presentarsi come il partito del fare.
Ancora più ridicolo che si presenti come il partito dell’ordine.
Un governo illegittimo non fa che aggiungere illegittimità ad illegittimità finché tutto non diventa un enorme porcaio.
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Il mostro del Circeo

Si possono vedere straordinarie somiglianze tra Berlusconi, il suo partito e il mostro del Circeo.
Già condannato come colpevole di turpi reati, dice candidamente di averne commessi molti di più e che li confesserà quando ne avrà voglia. Ma Donatella Papi lo sposa ritenendolo comunque innocente.
Nel caso, un decreto interpretativo lo salverà.
Viviana
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Masochismo

Ma cos’è tutta questa frenesia di votare la Polverini? Fosse almeno un bell’elemento! Ha evaso le tasse. Ha fregato due case popolari ai poveri, facendosele cedere a prezzo regalo. Non è capace nemmeno di presentare una lista decente a norma di legge rivelando una cialtronaggine
Che altre aberrazioni volete che faccia come Governatrice del Lazio?
I limiti della sopportazione sono stati superati ormai da tempo.
Da quando c’è B non si fa altro che stare dietro a tutti i casini di B.
Quand’è che torneremo ad essere un paese normale che si occupa finalmente dei ‘proprì problemi normali?
Dobbiamo sperare nelle idi di Marzo come per Giulio Cesare?
dobbiamo sperare che le 44 coltellate gliele tiri qualche Bruto mafiosi
visto che il suo partito è fatto da servi e coglioni esattamente come il Pd,
un partito che sembra una casa di malaffare, retto da un mascalzone e servito da parassiti incapaci, col supporto nemmeno mascherato della mafia
Il 15 marzo del 44 d.C. mentre Cesare stava trasformando la Repubblica in Impero, 60 dei suoi capeggiati dal suo figliastro Bruto lo attaccarono mentre entrava in Senato e lo uccisero con 23 coltellate.
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Ellekappa
Premier list, parte 2

Ma il Banana a decenza profàno
gli presenta un ricatto al cianuro
sibilando di un colpo di mano
vara un’ode all’illegalità.
Col carisma del baro spergiuro
e sofismi mendaci e contorti,
tra le lodi dei servi codardi,
legalizza la disonestà

Il teppista dal pube irrequieto
per salvar la sua lista incapace
fa ingoiare al paese un decreto
intessuto d’arbitrio e licenza
impetrato con dolo rapace
e ispirato al Marchese del Grillo:
in sostanza, chiarisce il mandrillo,
io so’ io e voi un cazzo non siete

Per le leggi prostrate allo scherno
già ribollono sdegni frementi
ed il Colle è scagliato all’inferno
dai Saint-Just che di Pietro blandì,
-vera manna dal ciel dei potenti-
che a sconfitta consegnano i vinti,
di corone d’allor si son cinti
i più puri dei puri son qui
.

Ahi! sventura! soverchia sventura!
Bertinotti ci ha dato la crisi,
per vanesia e infingarda natura,
or di Pietro ha lo stesso livor!
stesso sogno, a sinistra divisi
in soffitta la stessa bandiera,
e al caiman che era in piena bufera
d’improvviso ridona vigor.

Della destra utilizza il terreno
ed il Colle aggredisce schiumante,
nella forma allo scempio dà freno,
in sostanza è con il Cavalier.
Ma di un premier protervo e sprezzante
anche il web ne ha strapiene le balle
e la rete in rivolta fibrilla
sfuma in viola il vibrante cliccar.

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Skyc
Piuttosto che fargli fare una legge sul legittimo impedimento, non potremmo fargli noi una legge per lui di impedimento a governare?
..
Re Mida
Viviana

Se l’oro sporco diventasse sterco, B potrebbe rifornire di letame l’Europa intera
..
Roma non solo ladrona
Ma cialtrona

Viviana
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La democrazia è un insieme di diritti e di doveri che riguardano tutti i cittadini. Non ci sono maggioranze e minoranze, ma uguaglianze.
La democrazia non è il saccheggio incontrollato dei diritti, la corsa ai poteri assoluti, la gara degli abusi, facendo a meno dei doveri e delle regole, per garantire solo una fazione di malnati e di farabutti.

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La legge svedese punisce i clienti delle prostitute

Dieci anni fa la Svezia ha fatto una legge che punisce i clienti delle prostitute, considerandole come vittime, l’opposto di quel che avviene in Italia dove invece si penalizzano le donne, salvando i clienti. Per la Svezia la prostituzione è una forma di violenza dell’uomo sulla donna.
In Svezia il femminismo è molto forte e ha saputo influenzare opinione pubblica e partiti, mentre in Italia ci chiediamo dove sia finito. Qui abbiamo sollecitazioni vergognose che partono dallo stesso potere e dai media e spingono le donne e anche le giovanissime alla prostituzione, indicandola come via per il successo anche politico. Inutile dire quanto ha pesato su questa spinta al bordello la spregiudicata vita di B, il suo harem, le sue scelte per una tv sempre più indecente e volgare, con la mercificazione in tutti i sensi di uomini e donne.
Nel parlamento svedese le donne sono i 45%, in quello italiano il 17%, siamo ultimi in Europa.
Gli svedesi hanno studiato le storia delle prostitute, trovando sempre abusi familiari infantili, stupri da amici di famiglia o compagni di scuola, condizioni di disagio estremo e emarginazione sociale. Sono rarissime le scelte libere di vita.
Così hanno deciso di punire ‘penalmente’ chi compra il sesso, considerando le donne vittime da aiutare.
Ovviamente i conservatori si sono opposti e anche molti giudici e poliziotti.
Poi sono arrivate le schiave africane, asiatiche e dell’Est e anche i più conservatori hanno dovuto comprendere che il cliente era l’ultimo anello di feroci catene di soprusi, la pedina più facile da identificare di un commercio intollerabile.
Ora si cerca di allargare la legge all’Europa.
Bilancio: dopo 10 anni le prostitute in Svezia sono scese da 3000 a 1000, ed è scomparsa la prostituzione in strada. Sono stati denunciati 18.000 clienti, di cui 9.000 con 6 mesi di carcere e gli altri una multa pari a 50 giorni di stipendio.
Chi è stato scoperto sul fatto o per strada o in alberghi o case è svergognato pubblicamente, chiamato a testimoniare contro chi sfrutta il sesso, considerato parte di una rete criminale. La legge ha da tempo il consenso del 75% della popolazione.
Gli uomini del racket ora evitano di portare donne in Svezia e preferiscono paesi come l’Italia, l’Olanda o la Germania, dove è stato scoperto un bordello con 100 ragazze schiave marchiate a fuoco come animali.
In Svezia le ragazze salvate sono aiutate in molti modi. Tutti gli 11 paesi del Baltico hanno leggi simili. Norvegia e Finlandia addirittura perseguono penalmente un loro cittadino che compra sesso all’estero. Persino la Danimarca, detta “il bordello del Baltico” ha cominciato a cambiare e in Inghilterra, Germania e Olanda si comincia a cambiare idea. L’Economist ha detto chiaramente che metà delle famose donne in vetrina ad Amsterdam non sono lì per libera scelta.
E In Italia? In Italia abbiamo questa buffonata di una Carfagna, diventata ministro non si sa per quali meriti, che sbandiera un disegno di legge contro il mercato del sesso, poi non ne fa niente e comunque parla solo di punire la prostituzione in luoghi pubblici, il che vuol dire relegarla a case chiuse, così che sarebbe molto più difficile individuarla. E di colpo tutto si è spento. Visto che cliente primo da punire sarebbe un certo Cavaliere. Del resto dopo i bordelli di Villa Certosa e Palazzo Grazioli una legge simile e fatta da un Ministro simile sarebbe solo una baldraccata. Il povero B avrebbe solo qualche processo in più da cui doversi difendere con mezzi impropri.
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Decide il Poppolo
Massimo Gramellini

«Popolo di Raiuno! Popolo di Canale 5! Benvenuti a Decide il Poppolo, il programma a reti unificate che da oggi sostituisce il Parlamento. (Vivissimi applausi dalla platea). Basta Casta, gli onorevoli adesso… siete voi!!! (boati). Ma veniamo al tema di questa sera. Si vota sui lavoratori clandestini: regolarizzarli o rispedirli indietro? Chiamo sul palco Malik Barak, che ci esporrà in tre minuti le ragioni per cui andrebbero accolti… Grazie, Malik… E ora, per i fautori del rimpatrio forzato, Giasone Pecoracci… Grazie anche a te, Giasone… Popolo! Pensate di aver acquisito una conoscenza approfondita del problema? (Coro: Sììììì!)… Allora… si decide! Se volete regolarizzare i clandestini come Malik, il codice di televoto è lo 01. Se invece volete cacciarli come proposto da Giasone, il codice è lo 02… Notaio, push the botton! Stop al televoto…
Ecco, mi stanno consegnando la busta con l’esito della votazione… Il popolo sovrano ha deciso… Vorrei un po’ di atmosfera… Regista, spegni lo studio… La volontà… insindacabile… del popolo… italiano… è che i lavoratori… clandestini… siano… rimandati a casa loro! Mi dispiace, Malik. Domani verrete tutti rimpatriati, ma non disperare: ci sono ancora i ripescaggi… Popolo di Raiuno! Popolo di Canale 5! Vi aspetto la settimana prossima per una nuova puntata di Decide il Poppolo. Voteremo la Finanziaria: siete favorevoli all’abolizione delle tasse?». Mi sveglio di soprassalto. Il telefono dorme ignaro sul comodino, attaccato al caricatore. E’ stato solo un sogno.
Per ora.
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Scusa non richiesta, accusa manifesta.
Enrico Peyretti

L’accanita e ossessionata e aggressiva difesa di B dai giudici invece che dalle accuse, fino a volare via nel delirio e a chiamare bianco il nero e nero il bianco, fino ad occupare la massima attività del governo nel fabbricare una dopo l’altra leggi ad uso suo personale, che il Parlamento obbediente approva sulla fiducia, leggi culminate nel principio che chi governa lo fa 24 ore su 24, e lavora anche quando dorme, 365 giorni interi all’anno, e che pranzi e cerimonie sono attività di governo, ma il governante non ha il dovere di rispondere alle domande dei giudici, tutto ciò è una tale scusa che appare un’autoaccusa.
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Giuseppe Ideni segnala:
fonte:Repubblica.it

L’eredità: due hotel in crisi, parcheggi mai fatti e altre opere incompiute
Oltre 70 milioni per le gare 2008 con le procedure d’urgenza della Protezione civile
Mondiali ciclismo, la legge dell’urgenza
a Varese spese folli e lavori a metà
DAVIDE CARLUCCI

Il parcheggio mai realizzato
VARESE – La conferenza stampa è prevista per giovedì a Mendrisio, in Svizzera. Gli organizzatori dei mondiali di ciclismo 2009 spiegheranno come hanno utilizzato i 9 milioni di euro ricevuti dal Canton Ticino per l’evento. “Abbiamo speso meno del previsto – spiega il presidente del comitato, Marco Sangiorgio – e restituiremo anche 100mila euro”. Le strade per le bici sono state rifatte. Ma non un mattone in più.

Diciotto chilometri più a sud, a Varese, i mondiali sono stati organizzati un anno prima con la procedura d’urgenza della Protezione civile. Ma i conti, due anni dopo, sono un mistero. Si conosce l’ammontare dello stanziamento: 71,4 milioni di euro, per lo più fondi statali. La società organizzatrice, la “Varese 2008 spa”, ha un buco di 2 milioni. E la procura indaga per capire come mai tutto quel denaro pubblico abbia prodotto effetti così perversi: mega-alberghi costruiti in zone ad alto rischio idrogeologico che ora lottano con la crisi, ponti e strutture per i ciclisti inesistenti. E un parcheggio mai realizzato in viale Europa. Doveva essere pronto prima dei campionati, invece è ancora una collinetta di terra, fino a pochi mesi fa con l’erba alta e i cartelli di protesta.
Un altro capolavoro firmato Guido Bertolaso, investito da B, nel 2005, del potere di derogare a ogni norma urbanistica beneficiando così due immobiliaristi: Salvatore Ligresti e Sandro Polita, costruttore con molti amici nel centrodestra. Il grosso degli appalti, invece – 54 milioni di euro per tangenziali, non del tutto completate – va alla “Varese 2008 scarl”, presieduta da Attilio Navarra, che con la sua “Italiana costruzioni” ha già fatto incetta di grandi opere soprattutto a Roma (dalla nuova sede della corte d’Appello, committente il provveditorato alle opere pubbliche Angelo Balducci, al Maxxi). Il resto va ai parcheggi, ad altre opere infrastrutturali e alla preparazione dell’evento.

La gestione dei lavori per i mondiali non convince il gip Giuseppe Battarino, che a luglio respinge la richiesta di archiviare una denuncia di Legambiente per la reggia da 78 camere costruita da Polita a Capolago: “La protezione civile non ha poteri extralegali”, scrive. Ed esorta a “verificare che l’esercizio concreto dei poteri attribuiti al Dipartimento sia avvenuto in maniera illegittima o illecita”. Ma in procura c’era chi già lavorava in segreto sul sacco della città: il pm Agostino Abate, uno che a Varese ha dato fastidio a molti. A cominciare da Polita, che con lui patteggiò nella tangentopoli varesina. Abate ha già acquisito molte carte. L’inchiesta punta a capire perché sia stata scelta la strada del “grande evento” (solo un anno prima dell’avvio della procedura, nel 2004, un altro mondiale si era svolto a Verona senza corsie preferenziali, costo 5 milioni) e se esistano rapporti extraistituzionali tra i vari soggetti, pubblici e privati, coinvolti nell’affare.

Da chiarire è come, quando e perché entra in gioco Ligresti. L’imprenditore possedeva un bel terreno a due passi dall’ippodromo, con vista sulle Alpi: l’aveva adocchiato nel 1998 quando era ospite, per scontare una pena, di una comunità per tossicodipendenti. Lo compra per poco più di un miliardo di lire. E quando, nel 2005, la federazione di ciclismo sceglie Varese, l’area è lì, pronta per l’inserimento nel “piano delle opere” di Bertolaso come “opera funzionale all’evento” da approvare in variante urbanistica. Gli amministratori vogliono scommettere sul turismo: servono subito nuove strutture ricettive.

Nella “Varese 2008 spa” non ci sono solo amatori del ciclismo, come il presidente Renzo Oldani, leghista doc. Una quota del 10 per cento la detiene la “Società varesina incremento corse cavalli”, partecipata dalla “Raggruppamento finanziario” di Ligresti, che oggi detiene il 38 per cento. Per trasformare l’ippodromo in cycling stadium, si asfalta la pista – costo 1,2 milioni di euro – e poi si rimuove l’asfalto. Dei fasti del mondiale ora resta ben poco intorno all’impianto ippico. A parte l’Atahotel di Ligresti, 220 camere e un auditorium congressuale (costruito in variante) difficili da riempire, in una città in piena crisi alberghiera.

Parte con buoni auspici anche l’hotel Capolago. Lo inaugura il 13 settembre 2008, il senatore Bano Antonio Tomassini. “È l’anno zero dello sviluppo della città”, declama Polita. Il suo è stato un parto difficile: Bertolaso s’era messo di traverso. Le norme urbanistiche “escludono qualunque tipo di edificazione”, aveva tuonato e la richiesta di deroga era inopportuna: “Non sarà sfuggito il ruolo rivestito dallo scrivente commissario in seno al dipartimento civile, struttura operativa di cui si avvale il presidente del consiglio dei ministri per tutelare l’integrità della vita dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, catastrofi o altri eventi calamitosi, tra i quali è contemplato anche il rischio che grava sull’area in questione”.

L’albergo si fa. Direttore dei lavori è Giorgio De Wolf, allora assessore al territorio della Provincia: era il suo piano territoriale a considerare a rischio i terreni di Capolago. Oggi il Comune, di cui è vicesindaco, è in causa con Polita che non ha realizzato ancora le opere complementari previste. Le elenca Fabrizio Mirabelli, del Pd: “Un sottopassaggio per collegare l’albergo e il paese alla pista ciclabile, un infopoint, un bagno pubblico, marciapiedi, un punto ristoro…”. De Wolf si dimette. Ma non da vicesindaco: da direttore dei lavori. La riqualificazione dell’area è ferma, i lavori per la costruzione di un ristorante sospesi. Restano i dubbi del gip Battarino. L’intervento edilizio, “non completato in vista dell’evento”, scrive, è “contraddittorio rispetto alla funzionalizzazione del piano delle opere al regolare svolgimento dei campionati mondiali di ciclismo”.
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Andrea Agostini segnala
da il salvagente.it

Tumore allo stomaco: sotto accusa insaccati e carne rossa alla brace
Il 70% è a rischio. Alta incidenza nel triangolo Arezzo-Forlì-Città di Castello.

L’accusa non è nuova, ma – proprio perché ripetuta per l’ennesima volta – domincia a dover esser presa sul serio.
La dieta di 6 italiani su 10 è rischiosa per il tumore allo stomaco. A sostenerlo, per ultima, è una ricerca dell’Aiom – l’Associazione italiana di oncologia medica – condotta su un campione di 600 cittadini e resa nota ieri.
Gli italiani mangiano troppi insaccati e carne rossa alla brace: il 9% tutti i giorni; il 56% tre o quattro volte alla settimana.
Solo il 10% mangia frutta e verdura correttamente.
Il 70% degli italiani non si considera a rischio
Ma, nonostante queste cattive abitudini, il 70% non si considera a rischio.
Sarà perché solo il 42% degli italiani considera l’alimentazione scorretta e la mancanza di attività fisica dei fattori di rischio, anteponendo a essi l’inquinamento (49%), l’età (51%), l’obesità (61%) e i casi di tumore in famiglia (66%).
È la seconda causa di morte al mondo
Non solo: il 7% degli italiani non ha mai sentito parlare di tumore allo stomaco, e per il 79% è inguaribile.
Invece, il tumore allo stomaco è la seconda causa di morte associata al cancro nel mondo; ogni anno uccide circa 800mila persone, pur essendo solo il quarto tumore diagnosticato con maggior frequenza.
In Italia è il quarto “big killer”, con 10.620 decessi nel 2006 e 12.600 nuovi casi nel 2008. Sono più esposti i Paesi Orientali rispetto a quelli Occidentali, ma in Italia c’è un “triangolo” Arezzo-Forlì-Città di Castello dove l’incidenza raggiunge i livelli del Giappone.
Tra i fattori che aumentano il rischio ci sono: il fumo, l’obesità, l’elevato consumo di cibi salati e di carne conservata. Inoltre gli uomini tendono ad ammalarsi di più delle donne e l’incidenza aumenta con l’età.
Nuove speranze di sopravvivenza, secondo l’Aiom, sono però date da un nuovo farmaco: il Trastuzumab.
Sulla base dei risultati degli studi e delle sperimentazioni finora effettuati, il farmaco ha evidenziato un prolungamento della sopravvivenza globale dei pazienti di 16 mesi, contro gli 11,8 osservati nei pazienti trattati solo con la chemioterapia.
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Di Pietro

E’ stata posta al Senato l’ennesima fiducia su un disegno di legge che consente a B e ai suoi ministri di non presentarsi ai processi.
E’ questa la considerazione che questa ultradestra fascista ha dello Stato?
Nel pomeriggio in conferenza stampa B ha vomitato accuse senza senso e senza riscontro su tutto e tutti assolvendo gli unici veri responsabili delle regolarità elettorali: gli uomini della sua organizzazione. Il Pdl ha gettato fango anche su questo baluardo della democrazia: l’istituzione del voto.
Per coprire la vergogna che si consumava in Senato, ha scelto una conferenza stampa farsa dove consumare, di fronte una pletora di giornalisti ossequiosi e selezionati dal ministro La Russa, un vergognoso sproloquio nei confronti del Tar, della sx, dei giudici, dei Radicali e di tutti i fantasmi che assediano ormai il suo declino dittatoriale. L’unico non asservito è stato il giornalista indipendente Rocco Carlomagno, che ha fatto delle domande a cui B si è sottratto.
Un dittatore rifugge il confronto, scende accerchiato da guardie del corpo e da una folta claque pronta ad applaudirlo.
Per un leader il suo popolo è la sua forza.
Per un dittatore la folla è una comparsa, è lui l’unico protagonista.
Un leader improvvisa quando capita poiché nell’improvvisazione c’è spontaneità.
L’apparizione di un dittatore è studiata a puntino e ciascuno recita la sua parte come stabilito: nessuna voce fuori dal coro è ammessa.
Un leader soffre con il suo popolo. Non ruba al suo popolo. Non mente al suo popolo.
Un dittatore accumula ricchezze all’estero su conti privati depredando il popolo. Mente al popolo e fa le leggi a proprio uso e consumo, e comunque utili ad una minoranza.
Un leader ascolta il popolo. Un dittatore vuol essere solo ascoltato dai sudditi.
B non potrà mai permettersi la piazza, né un confronto pubblico perché è un dittatore. E come tale non scenderà in piazza per spiegare le ragioni del “pasticcio elettorale” perché prima dovrebbe spiegare al popolo le porcate del legittimo impedimento, del decreto interpretativo, del lodo Alfano e le ingiurie rivolte agli organi delle istituzioni.
B è un dittatore, per lui il popolo non esiste, esistono i sudditi.
Nessun dittatore può permettersi di insultare i suoi sudditi e chiedere loro allo stesso tempo di applaudirlo.
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Antonio Tabucchi (Pisa, 24 settembre 1943) è uno scrittore italiano. I suoi libri e saggi sono stati tradotti in 18 paesi, compreso il Giappone. Quello che dice Tabucchi è quello che pensa non solo il sottoscritto ma ogni cittadino italiano che abbia a cuore la democrazia.

E’ un’altra legge vergogna, un’altra delle leggi obbrobriose che B si è fatto fare da quando col becco strappa pezzi di carne, ha il corpo martoriato ormai della Costituzione italiana e Napolitano la firma…sembra una catena di montaggio, o meglio di smontaggio della costituzione.
B ha i suoi azzeccagarbugli che fa diventare onorevoli, quelli poi gli fanno le leggi, li piazzano sul tavolo del Presidente, all’occorrenza gli bussano all’uscio di casa e lo fanno alzare dal letto e lo fanno firmare senza neanche accendere i lampadari, con la torcia elettrica, io devo dire che in questo momento storico che l’Italia sta vivendo, per me Napolitano non è garante della mia Costituzione, mi pare che si sia fatto garante di B o degli interessi di un partito politico italiano.
Dunque siccome il referente principale riposa in Tunisia dove è deceduto fuggiasco dalle leggi italiane e B ha una grande nostalgia di Craxi, vedrei molto bene B in Tunisia, ma se Napolitano non capisce che deve prima di tutto difendere la Costituzione con le sue forme e le sue costanze, allora nessuno lo obbliga a stare al Quirinale, non è un obbligo, è un dovere e questo dovere richiede molta attenzione, perché ormai in Italia la Costituzione è stata praticamente divorata, dopo di questo cosa ci sarà? Cosa lasciano Napolitano, B, gli ultimi governi alle generazioni future? Ce lo diranno i giovani.
Mi chiedo una cosa di fondo: cos’è che induce persone di età molto avanzata a accettare di diventare Presidenti della Repubblica italiana? Ciampi più eletto nel 1999, era alla soglia degli 80 e se non erro anche ve lo ricorderete tutti, Fini lo propose addirittura per un secondo mandato. Napolitano è stato eletto nel 2006, dunque a 81 anni, oggi ne ha 85, come è che una persona a questa età accetta di diventare Capo dello Stato e si noti, non di un paese normale, un paese tranquillo, con gli ordinari problemi di tutti i paesi, ma un paese come il nostro, dove vige da anni il sistema anomalo di un imprenditore che ha il conflitto di interessi grosso come una montagna e i cui amici sono persone come Previti, Dell’Utri, Schifani e poi è un paese che significa mafia, camorra, corruzione, P2, servizi segreti deviati. Un paese con un recente passato di bombe, di stragi e di Brigate Rosse, non è un paesino in cui si fa una vacanza quando si diventa Presidenti della Repubblica.
Tra l’altro devo dire in questo recente passato così oscuro, sono cose sulle quali Napolitano non ci ha mai detto niente pur essendo stato Ministro degli Interni e mi chiedo se quando era Ministro degli Interni non ha mai avuto accesso agli armadi, oppure lo fa per il nostro bene, per non turbare le nostre coscienze altrimenti ci prenderebbe un colpo a sapere tutto quello che i governi italiani hanno combinato da Piazza Fontana in poi!
…è stato detto che Napolitano non poteva non firmare, poteva e come, bastava non volesse, almeno che non avesse una pistola alla tempia! Le leggi razziali nel 1938 non le firmò Mussolini, le fece firmare Vittorio Emanuele Terzo e lui le firmò, in Bulgaria non le firmò e questo fa la differenza, perché alla storia le nostre leggi razziali le ha affidate alla mano di Vittorio Emanuele III.
Tornando a questa legge, questa è una legge illegale perché vanifica la legge del 1988 che vieta Decreti in materia elettorale e si beffa anche dell’Art. 72 della Costituzione. Come tutte le leggi di natura totalitaria, le leggi legali ha valore retroattivo e dunque condona, ma si proietta anche nel futuro, nel senso che qualsiasi irregolarità di procedura elettorale, d’ora in poi sarà tollerata a discrezione di B o della P2 o di non so chi, mi chiedo perché Napolitano non ha fatto per esempio un comunicato agli italiani, poteva esigere la televisione pubblica e spiegare cosa stava succedendo, che era stato messo con le spalle al muro, in un vicolo cieco e che doveva scegliere tra coloro che non avrebbero potuto votare le loro liste elettorali o firmare una legge illegale e dire anche: guardate che non sarò io a rimediare agli errori e ai pasticci procedurali dei volti stessi rappresentanti, prendetevela con loro.
Il Presidente Scalfaro a suo tempo si rivolse alla tv lo fece un comunicato in tv, non si fanno soltanto i comunicati a fine anno per fare gli auguri agli italiani, ma oggi devo constatare che la tv di Stato è oscurata da B e forse Napolitano non ha osato far accendere di nuovo i riflettori.
Mi chiedo che Presidente sia, non so se l’Avvocato Ghedini che tutti i giorni è in tv, avesse per Napolitano un avversario intellettuale gli direbbe: ma va là!
L’Italia è un paese in cui tutto si svolge al buio, poi cosa è successo al buio? Lo spiegano gli opinionisti, gli esegeti della stampa di Bisanzio, personalmente ritengo responsabile in prima persona Giorgio Napolitano perché in Italia non c’è mai un responsabile, il vizio di fondo che ha condotto l’Italia in questo stato di necrosi è che non c’è mai un responsabile. Non so se vi ricordate quando Ciampi firmò il lodo Schifani senza battere ciglio, gli opinionisti, gli esegeti discussero per giorni su mille cavilli di una legge che era evidente, buttava a gambe all’aria un articolo della Costituzione, secondo cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, lo avrebbe capito anche un bambino, non c’è bisogno degli opinionisti, è un fatto e infatti la Corte Costituzionale, il lodo Schifani lo bocciò dopo 6 mesi, ma intanto per tutto quel tempo B fece tutto ciò che voleva e fece saltare anche un suo processo.
Ora come se niente fosse in questa legislatura, nella legislatura presente, B ricaccia sulla scrivania di Napolitano lo stesso lodo che Schifani aveva concepito con tanto amore a Corleone e lo ribattezza Lodo Alfano e Napolitano lo firma senza battere ciglio, non è che abbia evocato la giurisprudenza, faccio notare che perfino il più scalcagnato Avvocato di Provincia in un conflitto giuridico, invoca la corrispondenza, le sentenze precedenti, qui c’era la giurisprudenza dell’alta corte che aveva dichiarato il lodo Schifani anticostituzionale e il lodo Alfani era evidentemente una minestra riscaldata, ma ce lo ricordiamo quanti opinionisti ci hanno richiamato sopra? Stavano lì a dire: forse è un po’ meno costituzionale, è un po’ meno anticostituzionale, vediamo di quanti grammi è meno anticostituzionale, opinavano costoro, il tutto, mi pare, a difesa non tanto del firmatario della legge, Alfano, ma del controfirmatario, del Presidente della Repubblica tanto per facilitargli la strada e noto che in Italia il Presidente della Repubblica è al riparo dalle critiche, è stranissimo anche questo, perché nelle vere democrazie, negli Stati Uniti l’operato del Presidente della Repubblica è sottoposto alle giuste critiche dell’opinione pubblica, ma in Italia non si può!
Sembra lesa maestà, così come ci sono i club di Forza Italia, ci sono i club dove se osi criticare Napolitano ti fulminano, guai! Era già successo con Ciampi peraltro, a quel tempo il club agiva come una sartoria, si preoccupava della giacca, mi ricordo che la parola d’ordine era: non tirate per la giacca Ciampi, attenzione alla giacca di Ciampi!
Ma che fine fanno le giacche dei Presidenti della Repubblica quando hanno finito il loro settennato? Vengono appese a un chiodo, quello che è stato è stato! Secondo me se fosso dire così, Napolitano questa volta ha in maniera flagrante rotto i patti con gli italiani, perché oltre all’approvazione del lodo Alfano, aveva già rotto i patti con quella lettera, secondo me, deplorevole ai familiari di Craxi nella quale definisce Craxi un perseguitato, è un uomo che è stato condannato in sede definitiva da un Tribunale italiano e che peraltro si è rifugiato in un paese dittatoriale come la Tunisia!
Poi non soltanto, in quella lettera definisce grande la politica estera di Craxi, quel signore che dette miliardi di lire al suo amico Siad Barre, uno dei più feroci dittatori africani del 900 e che approvò, dichiarò legittimi in qualche modo i metodi terroristici dell’Olpe quando i dirigenti palestinesi per disperazione, ma questa è un’altra cosa, scelsero la via del terrorismo, secondo Napolitano hanno fatto una grande politica estera.
Oggi con questa legge, quando ci dice che tra le regole della legge è dovere impedire molti cittadini di votare una lista, lui sceglie di rompere le regole, perché sono una formula, rispondo che tutte le leggi che noi abbiamo sono una forma, anche la Costituzione ha una forma perché è fatta di regole e se si rompono le regole della Costituzione, si rompe la Costituzione! Napolitano come politico ha un suo percorso, come tutti i politici, per esempio fu vicino al craxismo, poi la sua corrente, con il craxismo ebbe più di un flirt glielo ha ricordato, è un uomo elegante come Gianni De Michelis che tra l’altro è stato condannato da un Tribunale italiano per corruzione, ma B del fantasma di Craxi è la continuazione vivente e operante, con questo voglio dire che quando uno diventa Presidente della Repubblica fa un fatto implicito con gli italiani e tale patto prevede che egli diventi un’altra persona rispetto al suo passato e ciò che è stato per tutta la vita e cioè uno dice: io nel 1956 avevo un’ideologia stalinista, però oggi no, credo nella democrazia liberale e non approverei più l’invasione di un paese da parte dei carri armati e dunque posso essere capo dello Stato italiano, oppure come politico posso essere stato vicino all’ideologia del craxismo, ma ora sono il Presidente della Repubblica Italiana.
Il giorno in cui Napolitano manifesta nostalgia di Craxi in qualche modo, allora viene proprio il desiderio legittimo e democratico di invitarlo a abbandonare il Quirinale e di andare a Ahmamet per stare al Quirinale si devono affrontare grossi problemi, si deve pagare un biglietto, non è una vacanza il Quirinale e questo biglietto è più caro di un biglietto aereo per Ahmamet!
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Girando la frittata
Viviana

Oggi Capezzone fa eco a B denunciando attacchi alle liste del Pdl
Eppure quando ancora non aveva cambiato bandiera parlava diversamente
In un’intervista al Corriere del 13 marzo 2005 diceva che le denunce radicali al brogli delle liste venivano insabbiate in modo bypartisan: “Si definiscono le liste all’ultimo momento, nel migliore dei casi, fanno firmare su fogli in bianco, nel peggiore spulciano l’elenco del telefono”. Oggi ha tutto rimosso?
B è maestro nel girare la frittata, e una turba di dementi o fanatici in malafede lo segue inneggiando al più grande bugiardo di tutti tempi, lo sfacciato megagalattico, il maestro del trasformismo, quello che fa soprusi o tragressioni alle leggi e li trasforma in ‘violenze subite’, dai radicali poi ?!
Siamo alla più spudorata manipolazione dei fatti, in cui ogni volta i ruoli si invertono calpestando verità, onestà e giustizia
Prima i dilettanti allo sbaraglio del Pdl, gli incapaci per definizione, che si rivelano inetti perfino a seguire le tre regole in croce per fare liste corrette (e poi vorrebbero governare il paese!!) poi la gogna di falsi colpevoli: la sx sovietica, le toghe rosse, i radicali violenti! Siamo all’assurdo! I violatori esaltano se stessi attaccando a testa bassa chi li vede come incapaci o peggio come falisficatori! E quando si procede a colpi di ariete di leggi anticostituzionali o decreti di pura fantasia, si pretende anche il totale asservimento degli italiani, come se fdvvero fossero quegli zombi analfabeti e non pensanti che B vorrebbe.
Intanto il paese muore nella crisi e nel malgoverno mentre il dio Berlusconi incensa solo se stesso
Non solo non chiede scusa agli elettori per le cose che ha fatto, ma accusa gli avversari per cose che non hanno fatto.
Se gli si allungasse il naso come Pinocchio, la sua lunghezza supererebbe i confini nazionali.
Ma quanta gente sta attaccata a quel naso, perché solo con quel naso la sua arroganza, la sua delinquenza, la sua spocchia, la sua falsità può prevalere?
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Dice Massimo Giannini (uno che non è certo di sx e scriveva su giornali di dx)
“L’importante è mischiare le carte, confondere l’opinione pubblica. Nella logica di B lo Stato di diritto è un inutile intralcio: molto meglio lo stato di confusione. (B sbraita e giura il falso) ma purtroppo alla sua comprovata “arte della contraffazione” manca un elemento essenziale: l’inverificabilità degli eventi. Nel caos delle liste, per sua sventura, gli eventi sono verificabili. B presenta 9 puntigliose cartelle con la sua originalissima “versione dei fatti” , ma contro ha 2 documenti ufficiali. Le motivazioni con cui il Tar ha rigettato il ricorso del Pdl nel Lazio, e i verbali redatti dai Carabinieri del Comando di Roma. Basta leggerli
Non è vero che i responsabili del Pdl hanno depositato la documentazione “entro le ore 12 del 27 febbraio 2010”. La scatola rossa è arrivata solo alle ore 18,30 ma dentro i documenti richiesti non c’erano
-Non c’era “l’atto principale della dichiarazione di presentazione della lista provinciale dei candidati del Pdl
-non c’era la dichiarazione di accettazione della candidatura da parte di ciascun candidato
-non c’era la dichiarazione di collegamento della lista provinciale con una delle liste regionali
-non c’era la copia di un’analoga dichiarazione resa dai delegati alla presentazione della lista regionale
-non c’erano i certificati elettorali dei candidati
-né il modello del contrassegno della lista provinciale
-né l’indicazione di due delegati autorizzati a designare i rappresentanti della lista..
Un po’ troppo!
La democrazia vive di regole. Si possono non rispettare, ma poi si pagano le conseguenze
Quello che invece non si può fare (e invece B ha fatto) è negare di aver sbagliato
Peggio ancora, gridare alla “violazione della legge”, alla “penalizzazione ingiusta”, addirittura al “sopruso violento”
E infine puntare il dito contro soggetti terzi, che avrebbero impedito il regolare espletamento di un diritto democratico.
Dice Massimo Giannini :”Se le sue accuse ai radicali avessero fondamento, perché non li denuncia? Perché sta mentendo. La sua sceneggiata è un segno di oggettiva debolezza. La sua reazione livida contro il giornalista che fa domande scomode, sommata all’aggressione del Ministro La Russa, tradiscono la tensione. E’ lui stesso ad ammettere che “i cittadini sono stanchi” di queste diatribe. I sondaggi vanno male. Il ricorso all’arma disperata della piazza lo rivela. “
Di riforme non c’è traccia. Di cura alla crisi nemmeno. Di aiuto ai disoccupati neanche di notte. B non sa che fare. E il paese sta sempre peggio. La massima stupidità è stato dire che stavamo meglio degli altri paesi, e poi che la crisi ‘era alle spalle’. Non era vero. Non è vero. Grazie alla sua inettitudine stiamo sempre peggio. E allora di attacca ai diversivi. Ai complotti. Lui, Tremonti e gli altri Ministri incapaci non hanno mezza idea su come fare riforme necessarie al paese- non ai suoi processi- diminuire il deficit, combattere la disoccupazione, fare economie utili… A che si riduce infine la politica di B? A urlare da mattina a sera al complotto, a distruggere l’ordine, a violare la legge. B ormai in questo paese che va male è solo il macigno più pesante che lo porta a fondo. Un macigno di cui occorre liberarsi al più presto. Sono mesi che questo governo non fa niente per il paese, serve solo a se stesso. Serve solo alla sopravvivenza e all’impunità di B, il peggior nemico che l’Italia abbia mai avuto.
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Franco f
Molte società mafiose stanno in questo momento cercando di comprare società pulite.
Il periodo è buono.. le imprese sono all’osso, pieni di debiti, cosi che i mafiosi comprano a buon prezzo.
Cosa serve a questo?
Serve a lavorare negl’appalti pubblici in modo pulito e aggirando i controlli dell’antimafia.
La torta da spartire è grande l’Expo’ di Milano, la TAV , la ricostruzione dell’Aquila, il ponte di Messina, e cosi via… tutte le altre opere.
Il sistema lo permette … viene dato l’appalto al General Contractor, che altro non è che una scatola vuota, tutte le opere vengono subappaltate a piccole e medie imprese legate alla mafia.
A prima vista compare società pulite e farle lavorare è tutto regolare, ma se si va a fondo si scoprono gli altarini… prestanome .. persone apparentemente normali, ma non è cosi.
Ci vuole poco a risolvere questo problema, prima di tutto, aiutare le imprese sane , secondo a controllare chi c’è veramente dietro.
Altro modo di aggirare la legalità è quello di assumere il personale dei subappaltatori, facendo cosi i famosi General Contractor sono ancora di più in regola, ma non è cosi perchè sempre dietro si nascondono i tentacoli della mafia sulle costruzioni.
Ora mi chiedo… possibile che gli organi di controllo non conoscono questi meccanismi?
Io credo di sì .. ma il motivo è che anche loro sono implicati in questi contorti meccanismi di frode.
Il fatto che in Italia gli appalti sono sempre in ritardo è un’altro fatto non causale, perchè essendo in ritardo, la priorità rimane terminare le opere e nel caos più totale non rimane tempo per controllare le imprese e chi ci sta dietro.
Questa è l’Italia delle opere pubbliche… il meccanismo funziona cosi, tutti lo sanno ma nessuno ne parla.
In Italia ci sono moltissime sane e oneste aziende che stanno chiudendo anche per colpa di questo meccanismo, bisogna cambiare le regole…
Aiutare gli onesti e mettere in galera tutti gli altri.

RIDIAMARO : -)

Forse sarebbe l’ora di pensare che c’è qualcosa che non va nell’etica sessuofobia e ostile alle donne predicata dalla Chiesa da duemila anni, se non ha fatto che produrre perversioni e pedofilia.
Un vero autogol è stata la dichiarazione di Padre Lombardi che insiste a dire che la pedofilia c’è anche fuori dalla Chiesa. Visto che ci tira per i capelli, possiamo rispondergli che, fatti due conti e qualche percentuale tra pedofili laici e non, risulta che fra 100 preti il rischio di beccare un pedofilo è 15 volte superiore che tra 100 cittadini qualsiasi. Qualche volta, se la Chiesa tacesse ci farebbe miglior figura.
C’è anche chi crede che se la Chiesa togliesse il voto della castità o del celibato, la pedofilia diminuirebbe. Spero che le donne nubili non lo credano. Un pedofilo non è mai stato un buon marito. Praticherebbe la pedofilia anche in famiglia.
Vi
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Formamentis
La Società del Whist
Un decreto interpretativo per riammettere il Milan in Champions League, questo l’ordine del giorno che a sorpresa verrà discusso nel prossimo consiglio dei ministri. Ambienti gay bene informati sostengono che Gianni Letta si sarebbe mosso per tempo organizzando una cena nella saletta riservata del Bagutta, presenti Giuseppe Blatter e Mickey Rooney, tutti riuniti attorno alla figura ieratica del Presidente che per l’occasione tenterà di spiegare come le quattro pappine rimediate all’Old Trafford non sono da considerarsi valide anche se l’autenticazione delle stesse risulta corredata da tutti gli elementi richiesti, ad esempio, nella prima delle quattro si vede chiaramente Lapo Staderini che disturba Abbiati puntandogli negli occhi un raggio laser. Insomma, non è sostenibile che alla finale di Champions League non possano parteciparvi i sette volte Campioni d’Europa.
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Che ne sai tu di un colpo di Stato?
E quindi, adesso che succede? Non ci capisco niente… chi si presenta a Roma? La Polverini, la lista della Polverini, solo la Polverini ma senza la lista, la lista della Polverini ma senza la Polverini? La notte del 9 marzo 2010 i blindati della brigata Ariete, montati i feltrini sotto i cingoli, raggiunsero di soppiatto il Quirinale, nessuno s’accorse di nulla: avevano manomesso l’amplifon di Napolitano mentre le oche del Campidoglio si stavano guardando Cold Case.
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Viviana

B ha litigato con l’unico giornalista non asservito alla greppia di regime, un tizio mingherlino che si chiama Carlo Magno. Così abbiamo visto qual è la vera terra che il Ministro alla Difesa La Russa difende: il padrone Berlusconi. Infatti abbiamo visto i il Ministro buttarsi come un buttafuori da strapazzo sul povero giornalista mingherlino, acchiapparlo per la collottola e sbatterlo fuori.
Speriamo, in caso di attacco nemico, di vederlo scattare allo stesso modo in difesa della patria.
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La battuta di Jena:
B è riuscito a litigare perfino con Carlo Magno.
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Jena
Cosa farebbe il Pd se il capo dello Stato non si chiamasse Napolitano?
Una bella manifestazione contro il capo dello Stato.
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http://masadaweb.org

25 commenti »

  1. Capezzone è un volgare professionista della manipolazione mediatica e della disinformazione e come tale fa abbastanza bene il suo lavoro !!

    Citarlo o metterne in luce le contraddizioni mi sembra solo un esercizio vanamente retorico ed in fondo inutile !!

    Come mi sembra poco produttivo parlare della “crisi di Berluskoni” !!

    I poteri forti interni e la grande finanza internazionale ne hanno piene le scatole di BerlusKoni da anni e stanno facendo di tutto per eliminarlo dalla scena !!

    Il preminente obiettivo politico è quello di favorire la nascita del “grande centro” attorno a Rutelli e Casini, recuperando le disperse schiere degli ex-democristani ora provvisoriamente acquartierate presso il PD ed il PDL , il tutto ovviamente con la benedizione del “pastore tedesco” e della Casa Bianca !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — marzo 12, 2010 @ 3:08 pm | Rispondi

  2. Realisticamente è come dice Max ma l’impresa non è semplicissima.

    La “premiata ditta” Casini-Rutelli con annesso Fini ( che però è considerato troppo “laico”) è ancora poca cosa ed anche un ipotesi passeggera di alternativa Pd che pure una parte dei poteri forti ( escluse comunque le gerarchie vaticane, con l’eccezione di qualche vescovo ) deve aver appunto ipotizzato è lungi da venire, sia per le contraddizioni oggettive di quel mostro di indecisione che è il Pd sia perchè comunque il Berlusca oppone strenua resistenza alla sua detronizzazione.

    Per cui questa fase è veramente molto pericolosa, può succedere di tutto.

    E purtroppo nutro molti dubbi sul fatto che una sinistra politica e sociale ridotta al lumicino possa essere un serio antidoto a questi pericoli.

    Lo stesso sciopero odierno della Cgil è di una “timidezza politica” ed è così esangue nei contenuti reali ( formalmente è stato convocato solo sul fisco, anche se poi è entrata sullo scenario la vicenda dell’aggiramento legislativo dell’art.18) da sembrare qualcosa fatta per forza e comunque del tutto inconcludente.

    Ci vorrebbe ben altro, ma chi dovrebbe metterlo in piedi ?

    Raf

    Commento di MasadaAdmin — marzo 12, 2010 @ 3:08 pm | Rispondi

  3. sì, okkei, tutto vero… MA è inutile che continuiamo a dircelo tra noi quanto è ciarlatano ’sto governo e ’sto presidente del consiglio… continuiamo a farci sangue amaro perdendo di vista che una fetta di italiani tanto lo voterà sempre in parte perché ciarlatana come lui, in parte perché beota e solo che non siano “comunisti” vanno bene e via dicendo. IL NOSTRO PROBLEMA RESTA IL “CHE FARE”?! Senza scomodare personaggi ormai da notte dei tempi, davvero COSA FACCIAMO NOI non tanto per far cambiare idea a chi vota l’omino ma per MOBILITARE ed UNIRE chi viene licenziato, lasciato pian paino senza istruzione e servizio sanitario, chi viene espulso dal paese per un foglio di carta che non ha, chi viene emarginato perché “diverso” e via dicendo. DAI, DICIAMOCELO ANCORA UNA VOLTA MA UNA SOLTANTO, QUANTO é FARABUTTO ’STO GOVERNO… POI ANCORA UNA VOLTA DUE PAROLINE SU COME E’ COMPLICE QUESTA OPPOSIZIONE POI, UNA VOLTA PER TUTTE, CONCENTRIAMOCI SUL PROPORRE ANTAGONISMO DI MASSA. Senza invaghirci, per carità!, dei nuovi uomini della provvidenza ex comici o ex magistrati che siano. TRA LA GENTE IN CARNE ED OSSA!

    Lu

    Commento di MasadaAdmin — marzo 12, 2010 @ 3:09 pm | Rispondi

  4. CARA EMANUELA, ANCH’IO SONO COME TE…NON POSSIAMO PIU’SOPPORTARE QUESTE INGIUSTIZIE,DISUGUAGLIANZE E TUTTI I PRIVILEGI CHE LOR SIGNORI USUFRUISCONO.

    Nando

    Commento di MasadaAdmin — marzo 12, 2010 @ 3:10 pm | Rispondi

  5. Dare un interpretazione di me stesso è difficile certo è che coincidere con le necessita di chi fa sacrifici meritori di fronte a te puo risultare difficile. Certo è che dopo tanti anni di studio e nemmeno uno straccio di carta che lo testimoni e gente che travisa l’ordinamento Universitario ti spingono pure ad andare all’estero a cercare di capire l’altro mondo. L’Italia la si è gia capita, è solo pigrizia e soverchieria sono anni che si va avanti con questo sistema fatto di gente ignorante e che viene dall’idiozia di paese(C. Marx il Manifesto del Partito Comunista)

    Cosimo

    Commento di MasadaAdmin — marzo 12, 2010 @ 3:10 pm | Rispondi

  6. Graziella Iaccarino al Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo

    Diossina a Taranto = DIVIETO DI PASCOLO ! e in CAMPANIA ?

    Quali sono le zone della Campania in cui per la DIOSSINA non si può far pascolare ? nessun provvedimento ?

    Commento di MasadaAdmin — marzo 13, 2010 @ 10:19 am | Rispondi

  7. Procura di Trani
    Grazie per l’indagini ! è finita la TV e la democrazia ?

    Non si deve sapere più nulla ? la TV TACE ? grazie ! fateci sapere notizie e pubblichiamo tutte le intercettazioni !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — marzo 14, 2010 @ 9:14 am | Rispondi

  8. Io cittadino normale sono un’anomalia?
    io non ho una risposta, ma altre domande. numerosissime ma cercherò di fermarmi a poche e partendo però da una considerazione: siccome sono una anomalia comincio a non sentirmi più nemmeno tanto normale e visto quello che succede mi sa che anche molti altri non si sentono più normali. come si fa a sentirsi normali se devi spiegare a tuo figlio il valore dell’onestà e poi quando torna da scuola devi arrampicarti sui vetri per dimostrargli che le furberie e le disonestà non pagano? come fai a fargli capire il valore della correttezza, della lealtà, del rispetto, della solidarietà, dell’accoglienza e dell’uguaglianza se quando guardi il telegiornale ti vede diventare come l’incredibile hulk nel sentire e nel vedere il disprezzo per tutti questi e non solo questi valori? si ci vorrebbe un bel decreto interpretativo soprattutto diretto a tutti quelli che nonostante l’evidenza hanno consentito ai delinquenti di porsi a capo di uno Stato e poi di farsi padrone di cosa altrui.
    Beppino

    Commento di MasadaAdmin — marzo 14, 2010 @ 9:16 am | Rispondi

  9. Astensionismo: MAI SCHEDA BIANCA

    Da quando mi presentai alle elezioni ho capito molte cose: MAI VOTARE SCHEDA BIANCA (riciclo) ; non pensare mai che le votazioni
    siano reali perchè molti voti sono comprati ed annullano gli altri.

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — marzo 15, 2010 @ 10:17 am | Rispondi

  10. Svezia: legge sulle prostitute

    Se possibile per favore vorrei la fonte di :

    “dopo 10 anni le prostitute in Svezia sono scese da 3000 a 1000, ed è scomparsa la prostituzione in strada. Sono stati denunciati 18.000 clienti, di cui 9.000 con 6 mesi di carcere e gli altri una multa pari a 50 giorni di stipendio”

    e anche di:

    “La legge ha da tempo il consenso del 75% della popolazione”

    e poi di:

    “Germania, dove è stato scoperto un bordello con 100 ragazze schiave marchiate a fuoco come animali”

    infine di:

    “la Danimarca, detta “il bordello del Baltico” ha cominciato a cambiare e in Inghilterra, Germania e Olanda si comincia a cambiare idea”

    Altre informazioni reperibili in rete e la mia esperienza sul campo in tutte le nazioni citate mi hanno dato una visione dell’attività di prestazione di servizi sessuali remunerati tra persone maggiorenni consenzienti molto diversa, ma potrei essermi perso qualcosa

    grazie

    Artemis

    Commento di MasadaAdmin — marzo 20, 2010 @ 8:38 am | Rispondi

  11. Per trovare sul web un qualunque articolo basta aprire un motore di ricerca, per es. google o virglio, e digitare le parole essenziali, per esempio: legge sulle prostitute svezia, e si hanno gli articoli relativi.

    Qui per es.

    http://www.corriere.it/esteri /08_giugno_21/ponte_prostituzione_4b555f16-3f8f-11dd-aa0d-00144f02aabc.shtml

    http://www.ingenere.it/articoli/punire-il-cliente-la-strada-svedese

    Altri dati sono stati trovati nello stesso modo.

    Le pagine trovate sono sempre moltissime, e si scelgono in genere articoli apparsi su giornali scartando i blog privati che possono essere meno esatti

    BUONA RICERCA : – )

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 20, 2010 @ 8:38 am | Rispondi

  12. Comunque in Svezia puniscono duramente tutto, se ti fai le canne se bevi se paghi una donna. Per molti svedesi è l’inferno, almeno per quelli che passano il Ponte, e sono tanti, migliaia, centinaia di migliaia, con la polizia che li guarda, e poi vedi i sorrisi quando arrivano in Danimarca, e sai cosa vedi negli occhi?. Vedi la libertà. A Stoccolma puoi vedere di giovedì pomeriggio le code di persone che si comperano le casse di alcolici perchè poi fino a Lunedì è tutto chiuso, l’alcol non si vende più. Poi li ritrovi tutti, centinaia per le strada ubriachi donne uomini ragazzini coppie di anziani che potrebbero essere i miei zii, barcollanti. E i giovani, che bevono appena possono, bevono sempre, si organizzano per bere, fanno del bere assieme ragione di branco, di voglia di rivolta. Alcolica. E la polizia che li insegue, li ferma, li porta via o li sposta, tanto cosa serve. Un popolo distrutto dal proibizionismo. Una minoranza, è ovvio.Non è una dittatura. E’ solo un incubo. E il bello è che te la spiegano, la repressione, le Autorità Svedesi, le algide Autorità dell’eguaglianza. In Danimarca, dove si trinca e si tira tardi in compagnia, hanno la precisa percezione che gli svedesi sono gente sfortunata, e che in qualche modo ciascuno si sceglie il suo destino. In Svezia la forza pubblica è guardiana della moralità. Tutte le informazioni sulla prostituzione hanno come fonte unica la polizia, oramai da anni. Da qualche anno tutta la questione della sessualità a pagamento è in mano alla legge. Bisogna farsene una ragione. C’è pure lo studio sulle donne disadattate, c’è la polizia che ti fa l’etica e la morale e la multona, così capisci, così ti passa, così ti pieghi. Come in Italia. Come voleva fare la Carfagna.

    Articolo 1 licenziato dal Consiglio dei Ministri nel Settemnbre 2008, e ora fermo in Commissione al Senato:

    “Chiunque esercita la prostituzione ovvero invita ad avvalersene in luogo pubblico o aperto al pubblico e’ punito con l’arresto da cinque a quindici giorni e con l’ammenda da duecento a tremila euro. Alla medesima pena prevista al secondo comma soggiace chiunque in luogo pubblico o aperto al pubblico si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione o le contratta”.

    Vuol dire dappertutto, non solo per le strade come tutti credono o fanno finta di credere.

    E se non ti piace scappa. Via, in esilio. Scappano gli svedesi in Danimarca, le ragazze svedesi che vogliono lavorare in Germania, le ragazze italiane in Svizzera, gli italiani ovunque si può.

    Bella, la repressione, da gusto a chi la fa, meno a chi se la subisce

    Tutti a cercare un poco di libertà.

    Fuor di polemica, per carità, ma le fonti indicate spiegano poco. Oltre alle fonti di polizia svedese, che omettono però di dire che la maggior parte delle denunce cade nel nulla e che i processi arrivati a giudizio si contano su una mano e le condanne effettive non sono più di un paio, resta oscura questa storia delle ragazze marchiate in Germania della quale continuo, forse per mia pecca, a non trovare conferma. Il resto mi paiono opinioni o speranze, mi si perdoni, un poco fuori dalla realtà. Prova ne sia che dagli stessi siti richiamati nella risposta di sarebbe potuto fare riferimento a questo:

    http://www.ingenere.it/articoli/il-tappeto-svedese-sulla-prostituzione

    e sarebbe tutt’altra musica.

    L’esperienza tedesca che ha dato dignità rispetto e, perchè no, anche ricchezza a tante donne, mi sembra trascurata e gurdata quasi con odio, la legalizzazione di quasi 500.000 lavoratrici del sesso ( disadattate e con problemi familari tutte, perbacco, lo dice lo studio svedese) non mi pare una cosa di poco conto. Non dico di mandare qualcuno in un bordello tedesco per vedere come funziona veramente, non si chiede tanto,però dipingerlo senza di sicuro esserci mai entrati come l’antro di Lucifero con le donne marchiate mi pare esagerato….A Berlino esistono più di 400 sex club, nessuno si strappa le vesti, in Svizzera si lamentano semmai del via vai dei soliti italiani in fuga da tutto, in Austria basta fare 100 metri oltre il confine…. In Olanda, poi, si possono fare anche i bordelli S.P.A. ma nessuno lo dice. Starebbero invece, ripensandoci….mah…

    Ecco invece un DDL interessante che meritebbe approfondimento e risolverebbe molte cose. Non ho mai votato radicale o pd in vita mia, sempre e solo rifondazione, davvero, ma questa mi sembra una buona base di partenza:

    Senatrice Donatella Poretti Senatore Marco Perduca Partito Democratico Giugno 2009

    DISEGNO DI LEGGE Articolo 1 1- L’attività di prestazione di servizi sessuali remunerati tra persone maggiorenni consenzienti è riconosciuta secondo le disposizioni della presente legge.

    2- La legge 20 febbraio 1958 n. 75, e successive modificazioni, e’ abrogata.

    Articolo 2 (prestazione di servizi sessuali remunerativi) 1- La prestazione di servizi sessuali remunerativi puo’ essere svolta in forma autonoma, dipendente o associata. I contratti che prevedono la prestazione di servizi sessuali remunerativi non rientrano nel campo di applicazione dell’Art. 1343 del Codice Civile. (ndr. quello sulla illiceità della causa del contratto perchè contraria al buoncostume)

    Articolo 3 1- La disciplina relativa ai controlli igienico-sanitari e alla sicurezza dei locali nei quali e’ esercitata l’attivita’ di prestazione dei servizi sessuali remunerativi e’ stabilita con regolamento emanato, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, di concerto con il Ministro della Salute.

    2- Le disposizioni per la disciplina degli aspetti tributari sono stabilite con Regolamento emanato, nelle forme previste dal comma 1, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.

    Vorrei infine riportare una testimonianza trovata in rete e che mi piace prendere per genuina, visto che dal 2001 in Nuova Zelanda la prostituzione è legale ( la legge di riforma è passata di un solo voto, sinistra vince destra perde, per intendersi)

    “Io voglio essere una lavoratrice del sesso, non voglio essere una criminale e non merito di esserlo. Lavoro in un’industria guidata dalla domanda. Noi non siamo predatrici. Io lavoro in un edificio sicuro e controllato e i clienti scelgono liberamente di venire da me. Quando pensate all’industria del sesso, non è qualcosa che è “la fuori”, non è un settore della società isolato da tutti gli altri. Stiamo parlando della mia vita, e della vita di tante donne e uomini di questa società. Spesso è già abbastanza difficile accettare lo stigma sociale di essere una prostituta, per favore non lasciate che siamo ancora criminalizzate. Non sto chiedendo ad alcuno di voi di approvare il lavoro di prostituta o di pensare che quello che io faccio sia giusto, vi chiedo solo di avere il pieno rispetto dei diritti umani che questa Legge ci darebbe.”

    (dall’audizione di una prostituta davanti al Comitato neozelandese per la Riforma della Prostituzione, 2001)

    grazie per la pazienza

    Artemis

    Commento di MasadaAdmin — marzo 20, 2010 @ 8:38 am | Rispondi

  13. La tua situazione di clente abituale di prostitute mi sembra chiara. Non ti resta che votare AN, visto che questo partito è sempre stato palesemente a favore della riapertura dei bordelli. E ringraziamo il cielo che non sei un pedofilo perché le tue motivazioni avrebbero giustificato anche l’offerta legale di sesso da parte di minori.

    In quanto alla pagliacciata della Carfagna con la sua mai avvenuta presentazione della legge contro la prostituzione è meglio stendere un velo pietoso sull’ipocrisia dell’interna faccenda. La Carfagna è un’altra che è stata eletta per una “parità dei sessi” diversamente intesa”, al momento la classe politica italiana non sembra molto intenzioanata a rispettare i diritti della donna, e l’avvio alla prostituzione è ormai uno deglo scopi dei media berlusconiani, e l’uso che in Italia si sta facendo del corpo delle donne come regaletto politico la dice lunga sull’intenzione di realizzare qualunque parità.

    Visto che siamo il paese della prostituzione, della droga e della trasgressione alla legge senza conseguenze penali, l’italia per te dovrebbe essere il Bengodi, anche senza trasferirti in Danimarca. E, se le cose stessero come tu dici, gli svedesi, in Danimarca, ci si dovrebbero trasferire in massa.

    Io, come donna, che ha raccolto le confessioni di centinaia e centinaia di donne, non posso che compiangerti. Non solo non sai fare ricerche in internet, ma dei diritti femminili non capisci molto e le tue dichiarazioni mi fanno sentire in profondo disagio come ogni volta che sento parlare un razzista, un ginofobo, un omofobo, un pedofilo, per la sua totale mancanza di empatia umana e per la sua concezione del mondo come di un luogo dove i diritti dell’altro non esistono ed esiste solo il proprio piacere egoistico e le proprie pulsioni primitive edonistiche che chiedono facile soddisfazione.

    A me la Svezia sembra un paese ben governato. E penso che il suicidio sia un fenomeno molto più complesso da poterlo addebitare alla mancanza di sesso facile o droga.

    In quanto alle percentuali di suicidio, addebitarle alle leggi severe, mi sembra un discorso proprio fuori luogo. Sarebbe come dire che siccome in Africa i suicidi non esistono, allora è un posto dove la gente vive benissimo.

    Il suicidio ha cause molto più complesse ed è una caratteristicha dei paesi evoluti, in un certo senso è un figlio del benessere che spesso si accompagna al lusso di non avere bisogni primari a cui pensare. Chi ha problemi più impellenti come sopravvivere alla fame o combattere contro governi totalitari, non si suicida. Un milione di persone muoiono ogni anno a causa del suicidio e non certo nel terzo mondo.

    Negli ultimi 45 anni i suicidi sono aumentati del 60%. Ogni 40 secondi c’è n’è uno. Negli USA uno ogni 2 ore. E allora? Il suicidio uccide più giovani di ogni altra malattia o causa naturale ed è le 3a causa principale di morte tra i 15 e i 44 anni nei primi paesi del mondo.

    La Svezia è un piccolo Paese molto freddo e con poca luce, con solo 8,9 milioni di persone. E’ uno dei paesi europei meglio gestiti con un alto standardi di vita. L’8% del PIL svedese viene destinato alla sanità. I cittadini hanno una vita lunghissima. Ogni cittadino può accedere alle migliori cure disponibili pubbliche, e questo dal 1500. Lo stato ha una grandissima cura del benessere di tutti.

    E’ vero che ogni anno in Svezia ci sono 1500 suicidi, e sono soprattutto adolescenti, contro 600 persone muoiono in incidenti stradali, da noi 4500. Noi abbiamo più di 4000 suicidi l’anno e soprattutto tra i 15enni e gli over 65enni. la crisi ci ha aggiunto i piccoli imprenditori, i licenziati e in più abbiamo percentuali altissime tra carcerati e secondini. La tua decantata Danimarca ha una percentuale di suicidi doppia dell’Italia. Non conosco l’uso delle puttane, ma è la prima nel mondo per consumo di cannabis; come vedi droga e sesso non salvano dalla depressione.

    In Svezia le percentuali maggiori di suicidi sono fra persone con stipendio alto e lavori di prestigio. Ma lo Stato (a differenza dell’Italia per es.) prende molto a cuore il problema di adulti e adolescenti e ha reti operative locali. con psichiatri, psicoterapeuti, sicologi e operatori sociali, nelle scuole c’è personale specializzato e sono coinvolte anche le chiese.

    Non mi viene nemmeno in mente che tanti svedesi siano depressi perché non possono drogarsi o andare a prostitute, e che siano depressi perché ci sono leggi sevre mi sembra risibile.

    In Giappone i suicidi sono 4 volte più che in Italia. La media in Italia è del 5,6%. Anche qui è da notare che le regioni peggio amministrate sono quelle che ne hanno meno come la Campania con 2,6 suicidi per 100.000 abitanti, o il Friuli-Venezia Giulia, (9,8 per 100.000 abitanti), Valle d’Aosta (9%), e Trentino-Alto Adige (8,7%). Ini 20 anni il tasso del suicidio giovanile in Italia è cresciuto del 13%, e nion credo proprio che sia per la mancanza di puttane o droga.

    Le regioni italiane a maggior benessere sono quelle che attirano più prostitute e che hanno un maggior consumo di droghe anche pesanti, è famosa l’alta concentrazione di cocaina nel Po.

    Guarda caso le regioni con più benessere economio sono anche quelle che contano un numero più alto di depressioni e suicidi. Come vedi, la tua tesi proprio non regge.

    L’aumento dei suicidi è soprattutto nella fascia tra i 15 e i 19 anni. Il suicidio è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali per i giovani maschi tra i 15 e i 24 anni.

    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 20, 2010 @ 8:39 am | Rispondi

  14. Non ho mai parlato di suicidi, parlavo di libertà.

    Credevo di parlare con persona che aveva preso un abbaglio dettato da superficialità. Ho a che fare invece con una persona cattiva, che non ribatte con argomentazioni ma con insulti, che manifesta livore per chi ha sessualità diverse. Non hai risposto ad una sola delle contraddizioni che ti ho proposto. Di più, sei offensiva, hai un linguaggio un pò fascio e anche leghista, io sono veneto, so di cosa parlo. La storia del paese di bengodi è para para a come parla Borghezio, Informati, tu che sai fare le ricerche su internet. Avrai parlato con centinaia di donne ma in un bordello in germania non ci sei mai andata e con una ragazza che lavora non ci hai mai parlato. Sei talmente ignorante che non hai capito la differenza tra le case chiuse dei fascisti e la prostituzione di oggi. E’ la gente come te, con le sue fobie e le sue paranoie sbirresche che ha fatto dell’italia un paese senza diritti, dove le donne sono buttate per strada senza niente, in mano alla polizia e alla malavita, amici tuoi, non miei. Credi di offendere le ragazze, e le chiami puttane, credi di offendere me, mi chiami pure pedofilo e mi dai del fascio, non ti accorgi che ce l’hai tu un problema con gli altri, percè solo una persona in malafede può evincere da quello che ho scritto un giustificazione all’offerta legale di sesso da parte di minori. Razzista e omofoba sarai tu, vallo a raccontare ai trans costretti sulla strada che non possono più lavorare e sono braccati dai tuoi amici sbirri che cantano faccetta nera. Ti riempi la bocca di tiritere sul suicidio e sulla depressione ma parli come una che non s’è mai fatta una canna, e allora di cosa parli, ignorante. Ti sembra ben governata, la Svezia, infatti non ci sei mai stata, ha sbirciato solo 4 acche su internet. Se l’erba e il sesso ti fanno paura è un problema tuo, in un mondo diverso da quello che vorresti qualcono potrebbe anche aiutarti a risolverlo, per intanto ti suggerisco, se lo vorrai, di riflettere sul fatto che diffondi idee e messaggi di repressione, diseguaglianza e divisione, che sei una talebana problematica senza cuore, e sciocco io che ho perso tempo a venirti dietro.

    Artemis

    Commento di MasadaAdmin — marzo 20, 2010 @ 4:18 pm | Rispondi

  15. er parte mia ho partecipato a manifestazioni in difesa dei diritti dei/delle sex workers a Genova e a Padova, probabilmente c’eri anche tu, con la polizia a fotografare tutti i partecipanti per schedarli. O magari eri in giro anche tu con le camionette della polizia municipale di Maroni, che ci piace ai vigili urbani fare i turni di notte e toccare gratis le ragazze, non lo sapevi? Mi piacerebbe sapere cosa pensano delle tue posizioni sull’argomento i compagni che da anni animano questo sito o cosa ne pensa , per dirne uno, l’autore di insorgenze, che , nonostante le ristrettezze, mi pare persona equilibrata e piena di umanità. Oppure il buon Cesare ancora a Papuda per il quale da anni spendo parole in rete, liti al lavoro e rischio denunce perchè spero pubblicamente che Lula confermi l’asilo. Vedo inoltre che fai riferimento a Masada. Pietro Del Giudice, già militante di Prima Linea, ne parla in relazione alla necessità di tutelare l’individuo di fronte all’emergenza e leggi speciali (cfr Guicciardini, Il tempo del furore Rusconi 1988 pg 161) Tu lascia perdere, non eri dentro con i 960, eri fuori con l’esercito romano.

    Artemis

    Commento di MasadaAdmin — marzo 20, 2010 @ 4:19 pm | Rispondi

  16. Mio caro Artemis

    non ho mai letto tante sciocchezze tutte assieme, ma immagino che nel bar allo sport dove vai di solito abbiano un gran successo, tra un pubblico maschile, si intende.

    Dunque hai l’abitudine, appena uno ti dimostra che sbagli, di dargli del fascista o del talebano, il che, se posso dirtelo, non è molto intelligente! Io sono una femminista e difendo i diritti delle donne da una vita, darmi di fascista è un errore logico e ideologico, soprattutto è un errore maschilista, cioè proprio di un genere di uomo che mi auguro vada presto a finire, perché il suo tempo è finito e costituisce ormai uno sterotipo di uomo che basa la sua vita sull’inganno e l’ipocrisia. Che un tal euomo si creda anche di sinistra mi sembra pietoso.

    Prima dici che gli svedesi soffrono per leggi troppo severe e si suicidano per quello, ti spiego che non è così e ribatti che sono cattiva. E perch, scusa? Sarei cattiva perch penso che la sessualità dovrebbe essere un atto normale, un reciproco e libero scambio di desiderio oppure un aspetto dell’affettività che si collega all’amore e che devianza è semmai collegarla al lucro o, peggio, alla prepotenza e allo sfruttamento della persona? Ma ti senti quando parli, oppure vuoi avere ragione a prescindere?

    Davvero tu vivi in un mondo strano e pensi in modo strano.

    Io parlo di diritti della persona e tu mi dici che non conosco le ragazze dei bordelli. Ma davvero credi che se tu, cliente, ti metti a fare delle domande a una ragazza che pratica la prostituzione in una casa chiusa o in una vetrina di Amsterdam, riceverai risposte sincere, oppure credi che la ragazza stia nel bordello per propria libera e consapevole scelta, per suo gusto magari!

    Parli di sessualità diversa. E quale sarebbe? Quella di uomini che da migliaia di anni considerano il corpo delle donne come una merce o un oggetto di cui usare a piacere? Pensi che una sessualità sana sia quella di usare di tagazze schiave del racket della prostituzione, che criminali incalliti comprano e vendono, picchiano o uccidono per far piacere ai loro viziosi clienti?

    Una cosa giusta l’hai detta: il mio livore verso gli ipocriti, sia i bigotti cattolici che la sessualitòà della donna vorrebbero ucciderla, sia i falsi liberrtari come te che la sessualità della donna vorrebbero fingere di liberarla mercificandola.

    In realtà tu non fai che spacciare per liberazione la regolamentazione statale della schiavitù, come chi intende con questo regolarizzare i suoi vizi.

    Mi dici che c’è differenza tra case chiuse e bordelli moderni, ma francamente io non l’ho capita, anche se pare che per te sia ben chiara.

    Darmi di fascista o di leghista è ridicolo, visto che io sono una femminista mentre sono proprio fascisti e leghisti quelli che aboliscono il valore di persona alle donne e vorrebbero ripristinare le case chiuse.

    Dunque decidi, o sei a favore di una sessualità libera, spontanea e non coatta e dunque sei contro i bordelli e la mercificazione sessuale delle donne, o fingi solo di fare discorsi di libertà ma parli con la convenienza del vizio.

    In ogni caso le tue argomentazioni sono deboli, tanto più se attacchi con insulti a caso.

    Io non ho amici sbirri né tratto con gente che canta faccetta nera, non amo fascisti, talebani o leghisti. I miei amici sono persone serie e fanno discorsi seri e non spacciano come modernità forme di sfruttamento della persona. Conosco persone fidanzate, sposate, accompagnate, o in ricerca di compagnia, maschi, femmine e gay, non conosco trans ma solo perché è più raro incontrarne, almeno nel mio ambiente, alcuni dei miei conoscenti o amici hanno comportamenti sessuali monogami e controllati, altri sono più vari e fantasiosi, ma stimo i miei amici tutti, così come sono. Nessuno che io conosco baratta sesso per denaro, nessuno prostituisce se stesso, nessuno, che io sappia, compera o vende sesso. Conosco persone che da 50 anni stanno con lo stesso compagno, altri che sperimentano situazioni e rapporti mutevoli, nessuno che abusi di se stesso o si venda per il vizio di altri.

    Credo che la sessualità sia bella se è sana. Non credo che scambiare sesso per denaro rientri in un concetto di sessualità sana ma comporti un concetto di sesso degradante, per sé e per l’altro.

    Tu mi fai pena, perché non sai ragionare; non solo sessualmente ma anche ideologicamente mi sembri molto lontano da qualunque concetto di libertà e di diritto della persona e il tuo modo di dare di fascista a chiunque ti contraddica ti contraddistingue come un prepotente.

    Come potrebbe dirti chiunque, i movimenti di liberazione femminile non sono e non sono mai stati né fascisti, né leghisti, né polizieschi. Appartengono a un mondo di libertà da cui sembri essere molto lontano e tu reagisci dando di fascista solo perché per te fascista è un’ffesa e non sai che altro dire. Ti lascio alle tue confusioni mentali, e spero proprio che ogni volta che ti proverai a tirar fuori certe sciocchezze davanti a una donna, quella ti rimetta al posto che meriti.

    saluti

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 20, 2010 @ 4:19 pm | Rispondi

  17. Mi pare che non ci sia più la convenienza di restare su questo discorso, tanto non c’è peggior conversazione di quella con uno che magari ha le sue ragioni ma invece di spiegarle passa a offendere a caso.

    Hai citato Masada e per l’appunto Masada è anche il nome che ho dato al mio blog http://masadaweb.org

    Ho scelto questo nome perché Masada è un simbolo universale di reazione agli abusi di un impero (sia ieri per gli ebrei che lottavano contro il nazismo, che per i palestinesi che lottano oggi contro il governo attuale di Israele), un simbolo per chiunque sia coartato da un potere enorme e iniquo che lo soverchia, ma continua la sua resistenza malgrado il divario delle forze.

    Ieri questo impero era quello romano. Oggi questo potere perverso è rappresentato dal neoliberismo, il dominio sul mondo di magnati e di multinazionali che intendono merciificare ogni aspetto della vita umana per un’avidità senza fine. Il sesso è uno di questi aspetti. E difendere le libertà e i diritti umani significa anche lottare per una sessualità libera, tra adulti consenzienti, che hanno il genere che si sentono di avere, secondo una libera scelta d’amore o di desiderio che non si vende né si compra.

    Io lo so che tu intendevi parlare di professioni attinenti alla sessualità esercitate per libera scelta, e so che nell’universo umano anche questo (sia pure in una sfera molto ristretta) ha un suo posto su cui non avrei da dire nulla, se dipendesse da autonomia e volontà. Peccato che non hai saputo né presentare bene le tue argomentazioni né difenderle

    Ti andrà meglio la prossima volta

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 20, 2010 @ 4:37 pm | Rispondi

  18. Non frequento bar, quello che penso trova conforto nell’opinione di molte donne che con me erano in piazza a difendere i diritti chi si vende per libera scelta

    Non ti do della fascista per quello che sei o dici di essere, ma per quello che dici e per le posizioni che porti avanti. Vuoi una politica repressiva di controllo della sessualità. Questo è fascista, lo sai bene, è quello che fanno le ordinanze di Maroni. Chiedilo alle associazioni, tutte di sinistra, che difendono i diritti delle donne (sono donne anche quelle che si vendono, prima che disadattate, non sei d’accordo?). E poi sei tu che mi dai del fascista e mi consigli di votare AN.

    Ancora con ’sta storia dei suicidi? Ripeto, non ho mai parlato di suicidi.

    Sei cattiva perchè non solo non vuoi vedere che ci sono donne e uomini decidono di vendersi per libera scelta e vogliono fare quello, anzi lo vedi e non lo vuoi vedere, ma soprattutto perchè stampi il marchio della devianza, del diverso, dell’indesiderato, del rifiuto da controllare con la polizia. Lo so perchè con te una prostituta non ci parla: perchè vede il disprezzo che ti porti dentro

    Permettimi di diffidare di chi ti spiega cosa è la sessualità sana, e per fartelo capire meglio ti vuole mandare la polizia a controllare.

    E poi basta con questa storia che le prostitute sono tutte schiave, che è una panzana gigantesca fondata su un atesi falsa e solo ideologica e irreale, non ci crede più nessuno, che gli uomini ai quali lo dici annuiscono muti, altrimenti li metti a posto, ma non ci credono neanche loro, basta guardarte la realtà dei fatti, non inventarsela.

    Io non voglio liberare la sessualità della donna, e come potrei? vorrei solo dare dignità ad una libera scelta.

    E tu no, invece, prostituzione uguale schiavitù come un mantra, come don Benzi

    io sono a favore di una sessualità libera dai controlli di polizia, mai costretta e fatta per libera scelta, dunque non coatta. E sono anche a favore di una riforma che dia dignita e rispetto per chi si vende e per chi compera il sesso.

    Rispetta le persone. Se tu credi che vendere e comperare sesso sia degradante non farlo, ma non volere imporre ad altri la tua volontà, altrimenti che sei fascista te lo direbbe anche mio nonno democristiano.

    Non dico che hai amici sbirri. Dico invece che la politiche criminogene sulla prostituzione e sulla droga sono portate avanti da idee e proposte politiche come le tue, che sostengono metodi di polizia e si compiacciono della sofferenza delle persone

    Le case chiuse nascono per tutelare i padri di famiglia dalle malattie e si sviluppano per mantenere la purezza della razza in Etiopia. Non è la donna il centro della tutela, e infatti le visite mediche erano obbligatorie, se non le facevi non potevi lavorare. le prostitute erano come piacerebbero a te, schedate dalla polizia

    La legge tedesca l’interesse tutelato è la salute, l’integrità fisica e la libera scelta della donna. La polizia serve a liberarla da sfruttatori e violenti, lo stato aiuta, non le lascia sole.E infatti le donne possono, se vogliono, accedere gratuitamente ai servizi sanitari e lo stato controlla le norme igeniche dei locali, non delle persone

    Tu non mi fai pena, io rispetto il tuo modo di vivere, sono le tue idee che sono pericolose, perchè vogliono togliere la libertà alle persone.

    Ci vuole una bella faccia tosta a dare del prepotente quando si gioisce alle operazioni di polizia sulle strade, ma si vede, come dici tu che io vedo il mondo tutto rovesciato, e i buoni questa volta sono quelli con i caschi e i manganelli

    La donna che mi ha messo a posto, mia moglie, che è brasiliana e conosce la vita, pensa che anche in brasile sarebbe necessaria una legge sul modello tedesco. Ti sembrerà strano, ma non se ne vergogna.

    Artemis

    Commento di MasadaAdmin — marzo 21, 2010 @ 8:24 am | Rispondi

  19. Se non hai parlato di suicidi, hai però descritto gli svedesi come un popolo infelice a causa di leggi troppo severe e con le percetuali dei suicidi e le riflessioni in merito ho voluto dirti che parlare di infelicità di un popolo a causa di leggi contro droghe o prosttuzione è semplicistico e inesatto.

    Del resto io non ho richiesto leggi restrittive dell’uso che uno fa della sessualità e ho riconosciuto che c’è chi vuol fare una professione delle sue prestazioni sessuali.

    Su un punto non siamo affatto d’accordo: io credo che chi voglia fare la prostituta in modo professionale per libera scelta costituisca una minoranza, per te è invece una maggioranza che va ascoltata. Io ho sentito non solo molte interessate ma anche le loro rappresentanti ufficiali che sono tutte contrarie ai casini di Stato. Tu pensi invece che essi siano necessari, utili e civili. Io lo nego nel modo più assoluto e vedo in te solo un parere interessato ed egoistico. Non ho alcun disprezzo per chi è costretto a prostituirsi per bisogno, ma ho un enorme disprezzo per chi lo fa per avidità di ricchezza o potere (le attuali escort che vediamo in politica, per es.) e disprezzo chi fa questo uso del corpo delle donne come fa Berlusconi e certa gente vicina a lui.

    Il mio concetto di sessualità sana è molto lontano dalla compravendita che si fa oggi dei corpi delle donne per i motivi più abietti e credo che questi comportamenti non solo sviliscano tutto il genere femminile ma facciano parte della corruzione oggi in uso.

    Dunque tu come maschio fruitore sei a favore delle case chiuse. Io come donna rispettosa delle altre donne sono assolutamente contraria.

    Ritengo anche che su questo punto dx e sx presentiano fin troppe ambiguità ma una cosa è certa: la proposta di riaprire le case chiuse è sempre venuta dalla destra, mai dalla sinistra. Anche se posso sospettare che il partito delle case chiuse sia trasversale, in quanto risponde a una comodità d’uso, di sicurezza personale e di puro comodo egoistico, insomma vedo troppa ipocrisia ed egoismo di maschio padrone per credere che qui si stia combattendo una battaglia a favore delle donne.

    In ogni caso chiamare fascista o bigotto chi non vuole saperne di altre pastoie alle donne mi pare piuttosto fuori luogo e ideologicamente sbagliato.

    Inoltre, in quanto donna combattente, sono sempre stata una femminista e ti posso assicurare che non esiste un femminismo di dx e per qualunque donna che intenda difendere altre donne i casini di Stato sono una eresia.

    La lotta al neoliberismo e al capitalismo si realizza difendendo i diritti delle persone e non precostituendo forme più raffinate di sfruttamento. E secondo me i casini di Stato lo sarebbero, con poteri pubblici che si sostituirebbero a quelli delinquenziali parivati.

    Se io uso la parola bordello e prostituta, questo non implica disprezzo per le donne, semplicemente sono i termini che solitamente si usano anche in modo legale e mi ripugnano le parole ipocrite come escort e harem, che non cambiano i fatti.

    Mi piacerebbe che contro i casini di stato si schierasse qualunque uomo di sx e lo facesse senza ipocrisie o false teorie di comodo, ma temo che in questa battaglia posso trovare solo la maggior parte delle donne.

    Punti a favore:

    Le case chiuse tutelano le ragazze, tutelano i clienti, danno maggiori garanzie sanitarie e consentono un controllo più capillare.
    consentono anche la riscossione di tasse togliendo introiti alla delinquenza organizzata
    sottraggono tante ragazze al racket della prostituzione
    permettono un avviamento dei giovani alla sessualità
    possono rispettare varie forme legali di prestazioni: srl, cooperative, singolo professionista
    possonno essere sia femminili che maschili che miste (trans ecc)
    per parità anche le donne potrebbero utilizzare casini con uomini
    permetterebbero a studenti o casalinghe o disoccupati di arrotondare le entrate allargando il mercato del lavoro
    sarebebro un freno alla diffusione di malattie come l’Aids

    Punti contro:
    i bordelli di stato sono avversati dalle stesse prostitute, in tal senso si sono espresse sempre con grande chiarezza le loro rappresentanti e non ci sono dubbi in proposito. Chi esercita la prostituzione per propria scelta chiede di poterlo fare liberamente senza pene ma non ha ’mai’- chiesto di farlo sotto il controllo dello stato. Sono solo i clienti a chiedere case chiuse sotto controllo di polizia e sanità
    questo controllo, anche solo al fine di evadere le tasseo, sarebbe impossibile, a meno che non consentire blitz e perquisizioni praticamente in casa di chiunque
    l’esistenza di case chiuse non diminuirebbe la presenza di schiave del sesso sotto organismi criminali, tant’è che esse sono costantemente inviate sia in Germania che in Olanda o Danimarca
    nessuna donna che voglia esercitare la prostituzione vuole farlo in una casa chiusa e sotto la gestione di altri o con i controlli di Stato.
    vista la corruzione esistente in Italia sia nelle pubbliche amministrazioni che nella polizia e viste le infiltrazioni dei tre maggiori gruppi criminali in ogni attività redditizia, avremmo una sicurezza e una libertà solo di facciata e si passerebbe dalla schiavitù di gruppi di delinquenti privati a quella di gruppi di delinquenti legalizzati.
    lo sfruttamento clandestino e illegale continuerebbe a esserci.
    nessuna forma di controllo sanitario garantirebbe al cento per cento la salute dei clienti né d’altro canto quella delle ragazze o garantirebbe le stesse da abusi, percossse o trattamenti indegni del rispetto che si deve a una persona libera.
    lo Stato si sostituirebbe al traffico illecito, al trattamento inumano di persone e agli abusi eventuali con un ulteriroe scadimento della sua qualitù etica.

    Possiamo anche entrare nel funzionamento pratico della cosa. dopo il 1883 il decreto Crispi regolava le case di tolleranza col “Regolamento del servizio di sorveglianza sulla prostituzione”. Le case erano divise in 3e categorie di cui la legge fissava le tariffe, dai tipi di lusso a quelli popolari. Per aprire un bordello era necessaria una licenza, i tenutari dovevano pagare le tasse. Erano fissati per legge anche i controlli medici da effettuare sulle “pensionanti”, per evitare la piaga delle malattie veneree. Il tenutario della casa (spesso un’ex prostituta) affittava o era padrone dei locali, le “pensionanti” erano reclutate da apposti “collocatori”. Il tenutario prendeva il 50%. Il resto andava alla prostituta che spesso era costretta a cedere una parte al “collocatore” (in molti casi vero e proprio “pappone”). Il numero delle prestazioni giornaliere d’ogni prostituta si aggirava attorno a 40 con pagamento anticipato. Ogni stanza aveva il bidè e il lisoformio si consumava in grande quantità. Le visite ginecologiche avvenivano periodicamente, su disposizione delle autorità. Il medico (chiamato “tubista”) poteva sospendere l’attività della prostituta. Ogni casa aveva il “salottino d’attesa”, dove sostavano le pensionanti, in abiti discinti, in attesa che qualcuno le scegliesse. Non avevano diritto di rifiutare il cliente. Al mattino c’era un’unica prostituta a disposizione degli avventori.

    Ho raccontato. Sono piena di disgusto già così. E non c’era al tempo la diffusione di droga di adesso, ma immagino che il caro Artemis si occuperebbe nella nuova legge anche di fornire cocaina o altri generi necessari al fabbisogno dei clienti. Se tutto questo vi pare un passo avanti nella civiltà…..

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 21, 2010 @ 8:25 am | Rispondi

  20. grazie per la risposta così precisa e documentata, mi darà importanti spunti di riflessione. Nei post precedenti mi sono lasciato trasportare, forse ho rischiato di essere offensivo e maleducato( anzi, ho proprio paura di esserlo stato..) non era mia intenzione, me ne scuso.

    Un solo punto, che non sposta le nostre diverse posizioni, ma che vorrei chiarire:

    non vanno riaperte le “case chiuse”, è necessaria secondo me una riforma che consenta l’iniziativa di soggetti privati, non statali, nell’organizzazione dell’ attività di prestazione di servizi sessuali remunerati tra persone maggiorenni consenzienti. Lo stato non organizza e incassa, come durante il fascismo, ma controlla e tutela, come in Germania. Su questa posizione sono quasi tutte le associazioni che difendono i diritti delle sex worker, che per avere una legge come quella tedesca farebbero carte false.

    Capisco che, posta la teoria da te sostenuta, la prassi da questo punto di vista non sarebbe differente e la contraddizione non si può ricomporre, Ma tant’è, sono due visioni differenti, e questo è quanto.

    Ti ringrazio ancora per la pazienza, mi ritiro in buon ordine dalla discussione.

    Saluti

    Artemis – Halenseestraße 32, Berlin

    Commento di MasadaAdmin — marzo 22, 2010 @ 9:37 am | Rispondi

  21. La pazienza è stata reciproca. Amici come prima. Ho dei sostenitori delle case chiuse anche in famiglia, anche se votano a sinistra. Per questo ho evitato per anni di affrontare l’argomento perché finivamo in rissa. Il tuo intervento mi ha permesso per una volta di liberarmi di un autobavaglio e te ne sono grata.

    cordiali saluti

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 22, 2010 @ 9:37 am | Rispondi

  22. Aggiungo ancora una cosa e poi chiudo: so veramente poco sulle leggi tedesche e sono interessata a tutto quello che può portare delle informazioni in più rispetto alla regolamentazione privata di vari settori. Vedo che abiti a Berlino e dunque spero tu possa esserci utile in seguito per confronti con le leggi italiane

    saluti

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 22, 2010 @ 9:40 am | Rispondi

  23. A VOI LA SVEZIA!

    La Svezia ha il tasso di divorzi più alto al mondo 59,8% delle coppie sposate, e le percentuali di divorzio sui secondi matrimoni sono ancora più elevate e il tasso è in aumento su cifre del 10% ogni dieci anni. Le donne sono quelle che statisticamente hanno maggiore difficoltà a risposarsi e trovare un compagno, sopratutto quelle che hanno superato i quaranta anni, i giovani preferiscono le loro coetanee e quelli di una certa età guardano alle giovani e alle straniere e non ultimo si limitano a fare turismo sessuale. Il tasso di natalità degli svedesi è negativo, ci sono donne che non hanno e non avranno mai figli! La legge contro i clienti della prostituzione in Svezia, va inquadrata semplicemente nel potere che hanno raggiunto le donne in quel paese, è ovvio che queste incosciemente (e consciamente) vogliano eliminare la concorrenza sessuale delle prostitute, ma non si tratta solo di questo. Dovreste vedere l’avversità che hanno le donne Svedesi verso tutte le ragazze baltiche e slave che sposano uomini svedesi, vi una forma di ostracismo assurdo nei loro confronti, per l’ovvio motivo che vengono viste come pericolose concorrenti e sto parlando di donne che stanno in Svezia per lavorare e che hanno conosciuto uno svedese, che hanno sposato o con cui ci convivono. Ci manca poco che non facciano una legge che vieta il matrimonio fra cittadini non Svedesi e sono sicuro che qualcuna troverebbe anche una giustificazione. Ma dato che chiunque portasse avanti una simile norma, sarebbero accusato di fascismo, si limitano a fare un sottile mobbing sociale dipingendo le straniere come false e opportunistiche e cercano di far sembrare degli “inferiori” gli uomini che hanno una compagna straniera, rispetto all’avere una donna Svedese che è vista come “superiore”.

    Cara Viviana il problema è che la famiglia Svedese è allo sfascio totale e le donne Svedesi stanno vivendo malissimo.

    Le Svedesi, più di altre, sono state capaci di conquistarsi la libertà e il potere, ma oggi si stanno rendendo conto che le cose per loro non vanno affatto bene, in Svezia le donne che soffrono di solitudine sono tantissime, io vedo nella legge sulla criminalizzazione dei clienti delle prostitute un immenso grido di dolore delle donne. La cosa buffa è poi vedere in paesi tipo Santo Domingo, Cuba, Kenya, Brasile, Capo Verde orde di donne nordiche, Svedesi e Tedesche sopratutto, mantenere aitanti giovanotti di colore, esistono agenzie che hanno nomi come “travel love” o “dream love”….specializzate in questo tipo di viaggio per sole donne. La cosa che mi rimane perplesso è perché nel caso degli uomini venga usato il termine “turismo sessuale” e invece nel caso delle donne si parla di “viaggi dell’amore”. Sui giornali svedesi le giornaliste donne ci fanno anche degli splenditi articoletti, esaltando l’indipendenza raggiunta dalle donne e mascherando il tutto come una sorta di rivalsa della donna sull’uomo….se vi chiedete dove è andata a finire la morale contro la prostituzione…. vi rispondono semplicemente dicendovi che ad andare a prostitute sono solo gli uomini!!!

    Viviana mi dispiace constatare che delle prostitute e delle loro disgrazie non importa nulla a nessuno, in modo particolare alle donne. Mai visto una donna Svedese compiere un atto di solidarietà verso una prostituta, dovreste sentire le frasi di disprezzo che vengono dette sulle “donne di vita” sopratutto se straniere o di colore. Per le Svedesi le prostitute sono l’incarnazione delle loro difficoltà come donne, la frase tipica che sentirete di una donna su una qualunque altra donna, che è soggetto di ammirazione da parte degli uomini è “che cosa ha lei che io non ho!”, le donne Svedesi al potere hanno voluto colpire non l’eventuale chi usufruisce di servizi sessuali, ma l’uomo fedigrafo. C’è poi da dire che la legge contro i clienti delle prostitute ha semplicemente spostato il problema altrove e per certi versi lo ha aggravato, dato che in Svezia il numero di chi va con le prostitute non è affatto diminuito.

    Libero

    Commento di MasadaAdmin — marzo 24, 2010 @ 3:51 pm | Rispondi

  24. Caro Libero

    Potrei dirti che il disgusto con cui guardi alla moderna Svezia potrebbe paragonarsi al disgusto con cui i talebani afgani guarderebbero all’Italia di oggi, vedendo ovunque motivi di corruzione e degradazione sociale e incolpandole la liberazione femminile. Questo per indicarti che ogni valutazione è relativa al tempo ‘mentale’ del giudicante. E il tuo sembra un tempo mentale che in Europa è morto e sepolto.

    La tua avversione verso gli inevitabili mutamenti sociali dei tempi prende la Svezia come capro espiatorio, ma il discorso dovrebbe essere molto più ampio.

    Le colpe che attribuisci alla Svezia riguardano piuttosto le variazioni storiche avvenute in ogni paese occidentale, dove i diritti umani sono avanzati anche per la parte femminile e hanno messo in crisi gli istituti tradizionali arcaici e tribali su cui ha riposato per millenni il potere maschile.

    La famiglia legale e monogama, eterna nel tempo, con la donna serva dell’uomo e dei suoi parenti vecchi, dipendente dalla cura di numerosi figli e schiava del focolare è stata una comoda invenzione maschile, che ha relegato metà del gruppo sociale in posizione subalterna privandolo dei suoi diritti, ben lontano da una propria emancipazione e realizzazione e da un ruolo alla pari che non è stato pienamente raggiunto nemmeno in Svezia. Le chiese più conservatrici e retrive hanno supportato una tale visione gerarchica e di comodo, soprattutto le tre chiese maschiliste(dette “del Libro” perché basate sulla Bibbia): ebraismo, cristianesimo e islamismo, secondo tre diverse gradazioni storiche. Nella loro pretesa di potere, imposta come disegno divino, alla donna era vietato qualsiasi atto di libertà o scelta di autonomia, con la scusa che il suo unico scopo nel disegno della creazione era quello di servire i bisogni materiali del maschio dominante.

    In questa visione, non solo il maschio aveva ogni diritto o potere ma, mentre condannava lei a una eterna fedeltà sessuale, implicava la soddisfazione legittima di ogni suo desiderio con altre donne, servi, schiavi, dipendenti, uomini, ragazzi o bambini. La cultura greca in questo fa testo e costituisce un mirabile precedente su cui abbiamo costruito la nostra (mi sono fatta un bellissimo esame sugli studi della sessualità greca di Michel Foucault e i suoi rapporti col potere).

    Era chiaro che con la liberazione della donna, il matrimonio, come invenzione di comodo maschile andasse in crisi, in quanto esso si connetteva a una concezione del potere gerarchica e non paritaria, ed è fisiologico, dunque, che ogni paese che progredisce presenti un aumento dei divorzi che si accompagna in molti paese, come in Italia, al rifiuto femminile del matrimonio come istituzione, da cui la donna ha solo da perdere. Da notare anche che le separazioni sono richieste in genere dalla donna.

    Nel 2007 in Italia i bambini nati fuori dal matrimonio erano il doppio di 10 anni prima quando erano l’8%, le coppie di fatto erano mezzo milione, i divorzi il 15%. Questi dati sono in continuo aumento soprattutto nelle regioni più avanzate. Si dimezzano i matrimoni religiosi, sempre più coppie scelgono la convivenza, si hanno più rotture di coppia. In 15 anni in Italia le rotture sono raddoppiate, Dalle 91,3 separazioni ogni 100mila abitanti del 1995, si è passati alle attuali 140,4. Pr i divorzi, invece, da 47,2 ogni 100mila abitanti del 1995, si è giunti agli 80,3. Non è la Svezia. E’ la storia.

    Dobbiamo accettare il fatto che il matrimonio è una istituzione in crisi e dovremmo anche sfrondare i miti su cui si è sempre retta la famiglia in quanto essi implicavano una sudditanza femminile al limite della schiavitù e una profonda sofferenza della donna, legata a numerose gravidanze, al dovere di provvedere a casa, figli piccoli e parenti infermi, una sofferenza legata a disparità famigliare, che per la Chiesa cattolica e la parte più conservatrice e retriva del paese, avrebbe dovuto durare per sempre a privilegio del maschio, nella completa indifferenza di una metà dell’universo sociale destinato a rinunciare per sempre ai propri diritti. Vorrei ricordarti che in Svizzera le donne sono state escluse dal voto fino al 1971 e i loro beni passavano di proprietà al marito, nella tanto civile America il voto femminile è del 1918, nel 1930 in Brasile, 1931 Spagna e Uruguay. 1934 Cile e Cuba . 1935 India ..

    Come vedi, l’emancipazione femminile è cosa recente, eppure essa, facendo avanzare metà del corpo sociale, ha portato sconvolgimenti notevoli nel comodo mondo maschile, basato sulla subalternità e privazione di diritti della donna, quella che tanti uomini perseguono con un accanimento perverso.

    Questa concezione arcaica e iniqua, grazie al cielo, in alcuni paesi sta scomparendo; l’emancipazione femminile sta liberando la donna da pesi storici soverchianti ed ha portato avanti altri bisogni e altri desideri.

    D’altro canto, visto l’allungamento della vita che ormai tende a superare i 100 anni, nei paesi più progrediti è impensabile che lo stesso uomo e la stessa donna stiano insieme 70 o 80 anni. Persino io in Italia, che amo lo stesso uomo da 53 anni, sono considerata una stranezza, e la nostra classe politica mostra pochissime coppie monogame costanti. Capisco che tu, come maschilista convinto, ami la conservazione dei vecchi stereotipi, tra cui un ideale di famiglia che spesso era fondata sulla servitù e il dolore della donna e sull’arbitrio dell’uomo (ho avuto un padre padrone e so quello che dico), ma devi rassegnarti ad accettare che più una nazione è moderna, più certi stereotipi cadono.

    Oggi in Italia le rotture tra le giovani coppie stanno aumentando a velocità impressionante, spesso non occorre nemmeno che siano sposate, a volte bastano pochi mesi di convivenza per arrivare alla rottura e sempre per scelta femminile, perché le donne hanno esigenze di maturità, responsabilità ed evoluzione, che molti uomini non possono soddisfare. E’ chiaro che questo mutamento sociale si collega all’aumento di autonomia e indipendenza delle donne, e alla crescita conseguente dei loro bisogni che non trova risposta nell’infantilismo e nell’immaturità maschile. Io ascolto storie di vita da almeno 30 anni e sempre le donne che si lamentano della scarsa maturità dei loro partner.

    E’ evidente anche che, rotta la coppia o i vari tentativi di coppia, la donna resta svantaggiata nella ricerca di un partner, resta sola. Ma questo avviene anche per ragazze molto giovani, belle, emancipate, in carriera, che lamentano forti deficienze nell’offerta maschile.

    Mi pare ovvio che se in un paese civile come la Svezia arrivano ragazze schiave del sesso o portatrici di vecchi modelli servili verso il maschio, non siano ben viste perché costituiscono un passo indietro rispetto ad una evoluzione che è molto più difficile di quello che tu pensi.

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — marzo 25, 2010 @ 8:57 am | Rispondi

  25. […] Lenta è la liberazione delle donne lenta e dura come una primavera nascosta nel ghiacciaio dell’Antartide che avanzi spanna a spanna unghia ad unghia nel ghiaccio più profondo e sempre sia cacciata fondo a fondo dal crudo gelo maschile .. Mi permetto di riportare il commento di un lettore e la mia risposta, dopo un lungo dibattito già pubblicato in nota all’articolo sulla lotta svedese alla prostituzione e la legge che punisce anche il cliente della prostitute (Masada 1105 masadaweb.org/2010/03/12/masada-n%C2%B01105-12-3-2010-un-governo-bagascio) […]

    Pingback di MASADA n° 1110. 25-3-2010. II paese degli insipienti « Nuovo Masada — marzo 25, 2010 @ 2:19 pm | Rispondi


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