Nuovo Masada

marzo 7, 2010

MASADA n° 1102. 6-3-2010. La legge del menga

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:50 pm

Lo stroppio di Berlusconi: Quando mai si è visto un decreto interpretativo?- Per lo più del tutto inutile visto che il Tar avrebbe risolto – Dissennatezze della Curia romana – Altra figuraccia di Napolitano – La televisione imbavagliata – La patata OGM

Viviana

Senso unico
Democrazia al cesso
Il tricolore ci stava già
..
Questa non è più una repubblica da operetta
Ma da Bagaglino.
..
a qualunque violazione di legge del governo o associati, si predisporrà un decreto automatico di legittimazione
altrimenti qualcuno dirà che c’è un golpe
dell’opposizione! 😦
..
Berlusconi può fare mano delle elezioni
Ha vinto per decreto
..
La lois
c’est moi.

La legge di Berlusconi è sempre postuma.
..
Napolitano, qual è il menù oggi?
La lois à a la carte.
..
Non ci siamo messi la crisi alle spalle.
Ma il diritto.
..
Il regno migliore del delinquente
accomoda sempre la legge al reato.
..
inutile chiedere all’Europa
a questo punto credo che il crocefisso si sia staccato dal muro da solo.
..
Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, giunsero allo stesso ruscello.
Il lupo stava più in alto e, più lontano, in basso, stava l’agnello.
Allora il malvagio, incitato dalla gola insaziabile, cercò una causa di litigio.
“Perché – dice – mi hai fatto diventare torbida l’acqua che sto bevendo?
E l’agnello, tremando:
“Come posso – di grazia – fare quello che lamenti, lupo? L’acqua scorre da te alle mie sorsate!”
Quello, respinto dalla forza della verità:
“Sei mesi fa – aggiunge – hai parlato male di me!”
Rispose l’agnello:
“Ma veramente… non ero ancora nato!”
“Per Ercole! Tuo padre – dice il lupo – ha parlato male di me!”
E così, lo afferra e lo uccide dandogli una morte ingiusta.

Questa favola è scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti.
Se un prepotente offende la legge e possiede abbastanza potere troverà sempre abbastanza ragioni per trasformare la prepotenza in diritto, ma sarà sempre il diritto della forza, e troverà anche servi e traditori che daranno ragione al suo sopruso, ma resterà sempre un prepotente vizioso che commette soprusi, anzi quella folla becera e plebea di adoratori rimarcherà ancora di più la sua prepotenza.
Siamo nell’età dei bulletti di quartiere. E Berlusconi non è altro che un grossissimo bullo pompato e gonfiato da una massa di criminali o di gente in malafede che per piccoli o grandi interessi illeciti sta svendendo il nostro paese.
..
Viviana
In nome del boss
Poiché il diritto degli elettori Pdl a votare supera qualunque legge, i suoi candidati potranno infrangere ogni legge, come portatori attivi di berlusconismo.
..
Potere
La legge del Menga
chi ce l’ha se lo tenga
..
Possiamo buttar via la Costituzione
Basta la sua interpretazione
..
Non gli bastava un golpe a colpi di decreto
Dove farne uno a colpi di interpretazione
..
La legge c’è.
E’ quella della forza.
La mia.
..
Comunque la si rigiri, le liste Polverini e Formigoni continuavano a rimanere illegali, e allora Berlusconi ha deciso per decreto di cambiare l’interpretazione della legge.
Da oggi la legge c’è, però non vale cosa dice, vale chi la interpreta.
Lex fissa est, interpretatio factiosa.
..
spinoza.it
Il Pdl protesta in piazza. Contro se stesso
..
Jena
Durissimo lo slogan del Pdl in piazza: «Siamo cretini».
..
Viviana
…e se hanno fatto tutta questa tribuldana solo per le candidature
figuriamoci la serietà dello spoglio!
..
Ellekappa

Ernesto Galli della Loggia sul Corriere

Ritardi ricorsivi
Gli avvocati del PDL, che oggi dovevano presentare ricorso al TAR contro la sentenza che esclude la lista di Formigoni dalle elezioni regionali, sono arrivati 10 minuti dopo la chiusura degli uffici.
E non sto scherzando.
Certo è che coloro che si erano illusi dopo le elezioni del 2008 che il Pdl fosse diventato un partito più o meno vero, qualcosa di più di una lista elettorale, sono costretti ora a ricredersi. Non era qualcosa di più: spesso, troppo spesso, era qualcosa di peggio.

(E alla fine, con una quindicina d’anni di ritardo, ci è arrivato pure lui.)
..
Ellekappa

Ad Listam
A questo punto riterrei un grave vulnus alla democrazia se il PDL non vincesse le elezioni con un margine di vantaggio di almeno 10 punti percentuali; io ci farei un decreto:
“Le elezioni si ritengono valide solo se nel caso in cui il PDL ne esca vincitore”
Semplice e chiaro.

Premier’s List
(Manzoni-ellekappa)
(ode molto ma molto liberamente ispirata al Conte di Carmagnola)

S’ode a destra un caudillo che tromba
nella lista s’aggiunge una squillo
due veline un corista una bionda
nella fronda serpeggia il velen.
Negli elenchi del vispo mandrillo
non c’è nulla che sia autenticato
carte false e il verbale aggirato
senza firme, au revoir mercì bien!

La Sua cricca prepara il terreno
c’è un tiggì che gli spiana le strade:
son le leggi le serpi che ha in seno!
ringhia forte lo slurp minzolin
C’è un Ignazio -un reperto dell’ade-
che sinistro bofonchia di guerra,
un Massone che al golpe s’appella,
Gran Maestro del laido obbedir

Il più inetto di tale servaggio,
tal Maurizio con l’occhio a pernice,
drammatizza ed esorta al linciaggio
scatenando una rissa da bar.
“E’ un complotto di rossa matrice”
bèla Bondi allenato a tal guisa
e ignorando la legge derisa
si diletta a insultare anche il Tar

Trama, intrigo, cospiro nefando!
fà il Celeste con bleso inveire.
Vergin cuccia del limpido Lambro,
senza firme la lista non c’è!
Dal Senato è il suo capo a ruggire
e al predello soccorre in aiuto:
se la Forma dà noia al Venduto,
l’annulliam senza come e perché

Ahi sventura! Là sul Colle non piace l’inganno
e i garbugli da stolti magliari,
e i decreti accroccati in affanno
per potere la truffa archiviar.
Alle trame dei quattro compari,
più il Prescritto, che al solito mente,
si frappone un Signore furente
che con grazia li manda a zappar.

..
Approvato il decreto salva-liste.
“Art.1: Chiamiamo noi quando siamo pronti”.
(Francesco Cocco. spinoza.it)
..
“E’ comunque solo un primo passo”, ha dichiarato il premier, “stiamo anche preparando un decreto interpretativo del “risultato elettorale”.
(scafuz. spinoza.it)
..
Accuse di incostituzionalità per il decreto salva-liste. Che pare infranga anche le regole del tressette.
(richi selva. spinoza.it)
..
Il Quirinale: “Il decreto non cambia le leggi vigenti”. Rende legittimo non rispettarle.
(venividiwc. spinoza.it)
..
La firma ha prevalso sulla forma.
(batduccio. spinoza.it)
..
Il decreto mira a garantire «coesione sociale». Con un Partito Unico saremmo più coesi.
(blepiro. spinoza.it)
..
Svegliato nottetempo Napolitano per la firma del decreto salva-liste. Rischiando di fargli prendere un golpe.
(il bullo. spinosa.it)
..
Il “decreto legge interpretativo” è un piccolo passo indietro per la legge italiana, ma un grande passo avanti per il PDL.
La Russa “prontoatutto” si è detto convinto che si troverà una soluzione per riammettere il PDL alle elezioni regionali. E’ in gioco la democrazia.
Gianni Agnelli diceva che le azioni non si contano, ma si pesano. Per Berlusconi le leggi non si applicano, ma si interpretano. Per gli amici e per gli amici degli amici innanzitutto.
Ignazio ha tirato fuori il coniglio dalla cappella: “Non c’è nessuna norma che indichi dove fisicamente si debba entrare quando scadono i termini della consegna delle liste. Bene un decreto interpretativo potrebbe specificare che, entro quell’ora, basta trovarsi all’interno del palazzo ed è provato che a Roma, i presentatori della lista Pdl, erano dentro”.
Un lampo di genio che apre orizzonti sconosciuti. Per qualunque atto pubblico non sarà più necessario presentare i documenti all’ufficio competente entro i termini di legge, ma dimostrare di essere all’interno dell’edificio, anche al cesso.
Quando scappa, scappa. Eiaeiaquaqquaraquà!

Michelle Barracudaù.
..
Michele

La realtà è che la ” casta” si allontana sempre di più dalla gente comune, dai cittadini che dice di proteggere ed anche questo tristissimo episodio per la nostra democrazia lo dimostra! Una mia amica ha fatto un concorso pubblico e sul bando vi era scritto ” la domanda andrà presentata entro il 6 febbraio a mezzanotte”. Lei la depositò alle dieci del mattino del 6 ma, siccome che doveva vincere l’aveva già depositata la pubblica amministrazione “interpretò” quel entro mezzanotte del 6 la mezzanotte del 5 quando appunto diventa 6 il che era assurdo. Ammessa con riserva vinse il concorso risultando la prima ma dovette fare vari gradi di giudizio che vinse tutti quanti. Un mio amico ha ricevuto da Equitalia un avviso di pagamento di ben 500 euro per una supposta multa non pagata di 60 euro per il superamento di un semaforo rosso di 4 anni prima.Ha quindi mandato il padre, pensionato, prima da Equitalia, poi dai vigili urbani poi di nuovo da Equitalia e di nuovo da vigili urbani dove è risultato che l’aveva pagata regolarmente per cui andava cancellata la ” cartella pazza” Questo to per dire che la gente comune deve lottare tutti i giorni per far valere i propri diritti, per rispettare date, orari, uffici , cartelle pazze e quant’altro per farci impazzire ma loro no, per loro c’è sempre la “leggina”, l’interpretazione, la modifica del regolamento, il decreto legge da far votare compatti. Gli orari, le date? Non contano, basta l’interpretazione della sostanza! Ma qual’è questa sostanza? Che non sono servi della legge ma padroni della legge. In un’aula dell’università si legge un motto latino che dice: servi siamo della legge affinchè possiamo vivere liberi( o più o meno così sono passati più di 20 anni)ma, mi pare, che siamo servi e basta!
..
Alcune delle ‘sobrie’ reazioni della destra italiana ai casini commessi dal Pdl nella presentazione delle liste:

«Non voglio neppure immaginare che cosa accadrebbe se le liste cancellate non venissero riammesse. Milioni di elettori si sentiranno privati del diritto di votare. E tra questi milioni qualche migliaio certamente reagirà. Non certo con comunicati di protesta. Bensì con azioni più decise: scontri di piazza, aggressioni ai candidati dell’opposizione, assalti ai seggi elettorali».
Giampaolo Pansa, Libero.

«Rapina in corso. Se si vuole evitare il caos nelle istituzioni come nelle strade, sarà meglio affrettarsi a individuare una via d’uscita».
Maurizio Belpietro, Libero.

«Non accetteremo una sentenza che impedisce ai nostri elettori di votarci. Siamo pronti a tutto. Non rispondiamo delle nostre azioni».
Ignazio La Russa, ministro della Difesa.

«Se punite gli elettori si va in piazza».
Titolo a tutta pagina del Giornale.

«Vogliono la prova di forza? Gliela daremo in piazza».
Renata Polverini.

«Se cado, viene giù con me il Pirellone».
Roberto Formigoni.

«Di certo non resteremo a guardare».
Attribuita a Silvio Berlusconi dal Giornale.

«Bisogna intervenire subito».
Umberto Bossi, sempre sul Giornale.
..
Da bellaciao.org
NUOVO PARTITO d’AZIONE Il Coordinamento Nazionale

Il governo dell’illegalità, del malaffare, del malgoverno, della corruzione, del malcostume giustificati dall’urgenza del “fare”, il governo di tutte le schifezze possibili ed immaginabili non si è fatto scrupolo di mettere a segno l’ennesima porcata fascista ed eversiva sfiorando i confini del golpismo istituzionale in modo tale che per la prima volta va a toccare, a partita già cominciata, finanche le regole elettorali che sono sempre state rispettate anche nei momenti più bui della Repubblica e che l’art.72 della Costituzione sottrae alla possibilità di una decretazione governativa, sia pure nell’ingannevole forma di una ‘interpretazione autentica’, che di fatto maschera una volontà di innovazione della legge ‘ad usum Delphini’.
Non esageravamo quindi già mesi e mesi fa quando da azionisti ci appellavamo a tutte le forze politiche, anche a quelle fuori dal centrosinistra, per la costruzione di un nuovo CLN e per una nuova Resistenza.
Siamo ormai in una situazione di sfacelo politico ed istituzionale con una maggioranza di incapaci anche a redigere delle liste elettorali, per loro stessa ammissione; per non dire di tutto il resto: una maggioranza che si disinteressa totalmente dei problemi del Paese, che calpesta la legalità e la democrazia ogni giorno, ora tentando di barare anche sulle elezioni al solo scopo di resistere al governo con tutti i mezzi.
Prima di apporre la propria firma ad un decreto, che segna di fatto la fine della democrazia e inaugura il regime dell’arbitrio e della dittatura della maggioranza, il Capo dello Stato avrebbe dovuto riflettere su tutte le esclusioni che, in precedenza e in questa stessa tornata elettorale, sono state decise per inottemperanza delle procedure previste, a danno di liste di candidati, con un impedimento, del tutto analogo, alla volontà popolare di esprimersi e di concorrere alla formazione degli organismi rappresentativi. Solo un provvedimento ‘erga omnes’ assunto concordemente dal Parlamento avrebbe potuto sanare la situazione anomala che si è creata. Ma questo governo ha preferito la soluzione più arrogante e lesiva dell’unità del corpo elettorale, assumendosi la responsabilità storica e politica di generare nel paese un clima da guerra civile.
Il modo in cui il centrosinistra e le opposizioni continuano a trattare il problema dell’emergenza democratica risulta alla luce di quanto sta accadendo in queste ore sempre più inadeguato. Abbiamo l’impressione che i nostri amici del centrosinistra arrivino sempre in ritardo, colti sempre da sorpresa nel loro inguaribile perbenismo istituzionale e politico. Se siamo ormai in una situazione sempre più vicina ad un regime sudamericano e fascista tipo anni ’50 allora bisogna combattere ogni giorno con ben altre misure e con ben altra intransigenza. In quanto all’ennesima via libera concessa dal Presidente della Repubblica, contrariamente ai pronostici dei nostri amici e compagni del centrosinistra, noi non avevamo dubbi né nutrivamo illusioni sulle scelte dell’attuale uomo del Colle essendoci fatti di questa Presidenza un concetto ben preciso e purtroppo non proprio positivo.
..
Enrico Peyretti manda

Stefano Ceccanti, costituzionalista, senatore PD,

Prima di oggi francamente non avevo mai da nessuno parte letto di “decreti interpretativi”.
In diritto si può innovare e le leggi di interpretazione autentica esistono, ma la Corte costituzionale le ha sempre ammesse con molti limiti, ultimo caso, se non sbaglio nella sentenza 274/2006 dove ricorda ” la norma che deriva dalla legge di “interpretazione autentica” non può ritenersi irragionevole ove si limiti ad assegnare alla disposizione interpretata un significato già in essa contenuto, riconoscibile come «una delle possibili letture del testo originario”
Ora, con tutto il rispetto per il Presidente della Repubblica, e al di là del caso Formigoni che sembrava risolubile dal Tar senza decreto, dire che bastava essere dentro in Tribunale e far presentare le liste lunedì prossimo era una norma ricompresa nelle letture possibili del testo del 1968? Questo è un decreto-provvedimento con nomi e cognomi, di interpretativo c’è poco o nulla. Si potrà pertanto aggiornare la nota frase di Giovanni Giolitti: le leggi per i nemici si applicano, per gli amici si varano decreti provvedimento chiamandoli interpretativi. Questo lo devo dire con amarezza per coscienza professionale e civile, a prescindere dall’opportunità e dalla collocazione politica.
..
Don Aldo
Questa notte ho dormito poco, nonostante la neve che avrebbe dovuto conciliare il caldo del letto con il riposo del sonno.
Ho dormito poco e nel girarmi e rigirarmi sotto le lenzuola mi ponevo la domanda: come è possibile mettere insieme, in un minestrone tossico, corruzione e devozione, delinquenza e fedeltà, furti e donazioni, bestemmie e giaculatorie, acquasanta e diavolerie, riverenze e prostituzioni?
Ma, soprattutto, come chiudere gli occhi di fronte al losco commercio di titolo pontifici (camerieri e cavalieri) e di visite contrattuali (visite al papa) in quello che è diventato un centro di riciclaggio di personaggi sporchi e di monete fuoriuso?
Lo scandalo è grosso come una capanna, si dice da noi.
“E’ la devozione altissima (scrive Francesco Merlo su Repubblica di oggi) dei ban¬chieri Fiorani e Fazio, divisi tra il latinorum degli studi su san Tommaso e i furbetti der quar¬tierino; sono gli altarini nei covi dei mafiosi, le madonne di Totò Rina e Bernardo Provenzano; so¬no i camorristi che pregano e uc¬cidono, i calabresi che a Duisburg baciano il crocifisso e spa¬rano, i finanzieri d’assalto che studiano le Sacre Scritture ed evocano Sodoma e Gomorra”.
Vi allego l’articolo di Francesco Merlo apparso su repubblica di oggi.
Vorrei tanto augurarvi una buona domenica, ma non posso.
Vi auguro piuttosto una buona digestione.
Aldo

CORRUZIONE E DEVOZIONE
Francesco Merlo

A metterli uno appresso all’altro, i crimini italiani, più che fascicoli giudiziari sembrano grani di rosario.
Più che una giurisprudenza compongono una confraternita. Dalla corruzione nello Stato alla mafia, dallo sfruttamento della prostituzione alle scalate dei banchieri devoti, in Italia sembra esserci, tra Cristo e Barabba, lo stretto rapporto che c’è tra asole e bottoni. Questo legame, inquietante per tutti ma offensivo soprattutto per chi davvero ha Fede, è diventato persino grottesco nella terribile inchiesta sulla Protezione civile. Al punto che «la cricca», oltre che agli avvocati, dovrebbe essere affidata ad una squadra di teologi. E proviamo a fare il riassunto senza faziosità laica o, per essere alla moda, laicista: pone Domine custodiam ori meo, poni o Signore una custodia alla mia bocca.
Dov’erano nascosti i fondi neri, il bottino, dell’imprenditore Anemone? In casa del prete, del suo direttore di coscienza don Evaldo Biasini, dietro un quadro sacro.
E qual è l’ altissima onorificenza del superfunzionario corrotto Angelo Balducci? Gentiluomo di Sua Santità.
Dove cantava il giovane nigeriano Chinedu Thomas Eihem, prostituto e procacciatore di prostituti? Nel coro di San Pietro.
Dove arriva la telefonata per concordare le prestazioni del cubano, dei due neri, del tedesco, del calciatore e del ballerino? Nel palazzo barocco, realizzato dal Borromini, della Propaganda Fide, e più precisamente nella residenza privata di Sua Eminenza il cardinale…
Cosa risponde il pio Balducci quando gli propongono un incontro bollente? «No. Alle 5 devo vedere Monsignor Paglia». Ma subito ci ripensa: «Possiamo anticipare. Io prima passerei da te e poi vado da Monsignor Paglia. Mezz’ora sola». Monsignor Paglia, certamente ignaro di tutto, è un vescovo molto stimato, presidente della Commissione episcopale sull’ecumenismo: vicina sunt vitia virtutibus, i vizi sono vicini alle virtù.
E dove lo raggiunge il prostituto per consumare? «In seminario».
E da dove parte? «Dal Pontificio collegio Pio Brasiliano» che è la celebrata scuola per sacerdoti gesuiti.
Perché è staccato il telefono del bel calabrese? «Gli ho mandato anche un messaggio. Ma non risponde. Forse è a Messa».
Come fa il lenone a illustrare la qualità della “merce”? «Ci avrà 15 centimetri, occhi azzurri, è un Cristo di due metri».
Ad inquietarci qui non è la solita antica e spesso presunta scostumatezza vaticana né i sentori di una segreta vita debosciata nel cuore della Curia romana. Questa insomma non è letteratura, non è la versione aggiornata dei Sotterranei di Gide, delle scelleratezze dei Borgia, degli eccessi denunziati dalla poesia di Dante Alighieri. Qui c’è qualcosa di diverso e forse di irreversibile. E’ la devozione altissima dei banchieri Fiorani e Fazio, divisi tra il latinorum degli studi su san Tommaso e i furbetti der quartierino; sono gli altarini nei covi dei mafiosi, le madonne di Totò Rina e Bernardo Provenzano; sono i camorristi che pregano e uccidono, i calabresi che a Duisburg baciano il crocifisso e sparano, i finanzieri d’assalto che studiano le Sacre Scritture ed evocano Sodoma e Gomorra. E’ don Livolsi appunto, economo, come ha raccontato ieri Francesco Viviano, della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue di Gesù, gente che porta soldi in Africa e certamente subordina l’etica del danaro al cattolicesimo dei valori, sentendosi probabilmente irreprensibile dal punto di vista della propria morale: vita spartana e custodia delle tangenti, adorazione del Sangue di Cristo e bancomat della corruzione, «dimmi quanto ti serve e li vado a prendere»; riti, evangelizzazione, una coroncina con i grani rossi, le attese dei poveri, le lacrime dei sofferenti, le speranze dei popoli e… il riciclaggio del danaro sporco. Don Livolsi secondo i Pm è il fornitore dei 50mila euro che Balducci avrebbe voluto dare a Bertolaso «senti don Evà, scusa se ti scoccio…». Evidentemente pen¬sa, questo giovane missionario, che Dio sia Italiano, che ami soprattutto i peccatori e, molto più che sulla virtù, punti, per salvare le anime, sul pentimento…
E’ difficile trovare un criminale italiano che non esibisca timor di Dio, che non scriva lettere di perdono, che non frequenti i ministri del culto. Non ho alcuna spiegazione da fornire, non ho intenzioni di lanciarmi in una trattazione storica e teologica, né di citare Manzoni o magari Padre Pio, il Risorgimento e il Concordato o il tempo nel quale si tappavano le vergogne alla Venere del Botticelli. Di sicuro la cronaca non registra criminali che esibiscono con la stessa sfacciataggine una militanza nella morale laica, quella del rigore per le regole collettive e della tolleranza generosa ma severa, la dolorosa libertà di scegliere l’aborto, l’amore tra i gay, il sesso come espressione di un sentimento non eterno, la possibilità di sciogliere una pessima famiglia e ritentare, il difficile rapporto privato con Dio che è tipico di tutti i poveri diavoli del mondo.. .
Alla fine dunque vorrei solo far riflettere sull’incontestabile rapporto che c’è in Italia tra Cristo e Barabba, e sulla coscienza, che immagino disperata in prigione, del gentiluomo di Sua Santità a capo di una associazione a delinquere, abituato a commettere delitti di ogni genere e a invocare il divino perdono nei vestiboli, nei sacrari, nei refettori, nei sentieri tra le celle di un Paese dove la rispettabilità cattolica è garantita dall’ipocrisia.
Come quella della Federcalcio che coltiva lo sport più violento e incivile (e corrotto) del mondo ma squalifica il bestemmiatore sui campi, e ha persino inventato la nuova professione del cacciatore di bestemmie, ispettore autorizzato, apostolico indulto per concessione pontificia, a leggere le labbra, a interpretare le labiali, e dunque a sospendere l’allenatore del Chievo Domenico Di Carlo ma ad assolvere due calciatori che non avrebbero imprecato contro Dio ma contro Dìaz e contro Zio perché sapiens verbis innotescit paucis, l’uomo savio si fa riconoscere da poche parole, come è scritto nella regola benedettina, cara ad ogni Gentiluomo di Sua Santità.
..
Notizie flash
Paolo De Gregorio

-Anche nella presentazione delle liste elettorali, il PDL (partito della libertà provvisoria) è insofferente alle regole e, come al solito, accusa i giudici e chi pretende il rispetto rigoroso di elementari norme che consentono un civile confronto. A Roma, tra le file dei candidati della destra, c’è già chi si lamenta di aver speso più di centomila euro per la campagna elettorale e teme di non poterseli rifare se la sua lista elettorale salta e con quella la sua eventuale promozione al soglio politico.
Io avrei un vaccino definitivo che toglierebbe ogni angoscia a coloro che investono denaro per essere eletti: una regoletta semplice semplice, uguale per tutti, che prevede che la visibilità politica di ogni candidato deve essere affidata ESCLUSIVAMENTE a due strumenti, il porta a porta e i comizi in aree messe a disposizione dai comuni. Vietati spot televisivi e manifesti, che danno visibilità solo ai più ricchi, con una alterazione insopportabile della vita politica.
La selezione della classe politica, come avviene oggi, basata sul denaro, è il primo gradino di una ingiustizia sociale che consente ai più ricchi di impossessarsi anche del potere politico. Un certo Berlusconi ne sa qualcosa.

-Alcuni giornalisti della RAI protestano per la chiusura, in periodo elettorale, dei loro spazi (annozero, ballarò, l’ultima parola, porta a porta)
Personalmente penso che escludere il mezzo televisivo, tassativamente, pubblico e privato, da ogni campagna elettorale (tribune comprese) sia una ottima cosa, fatto che obbligherebbe i candidati a scaldasi i piedi e andare a trovare a casa o in piazza gli elettori del proprio collegio.
Quanto allo sdegno dei giornalisti RAI, per la mancata considerazione della loro professionalità ed del loro equilibrio, non mi fiderei molto di quella categoria che non si ritiene smerdata dallo sporco lavoro in Rai di uno come Minzolini, che in prima serata fa l’apologia del delinquente Craxi, e sostiene che Berlusconi nel caso Mills è stato assolto. Sono porcherie che richiedevano l’insurrezione dei giornalisti RAI e uno sciopero generale in tutti i telegiornali fino alla sua rimozione.
Possibile che solo i giornalisti della Rai non hanno capito che in Italia manca proprio un “servizio pubblico”, indipendente dai partiti, senza pubblicità, il cui presidente con ogni potere sia eletto direttamente dai cittadini che pagano il canone?
Il risultato sarebbe anche di tipo sanitario, meno dolori alla schiena a forza di inchinarsi, meno mali di fegato, più tono muscolare andando in giro a cercare le vere notizie sul territorio, anziché scaldare le poltrone e aspettare i lanci delle agenzie.
Cari giornalisti, dimostrateci finalmente che si può cambiare, da sudditi a protagonisti e, se non lo farete, è segno che siete solo dei servi.
.
L’ITALIA NEGATA
Raniero La Valle

In una democrazia normale, all’approssimarsi delle elezioni, si istituirebbero alla TV apposite trasmissioni di approfondimento e di dibattito politico. Così si faceva nel regime democristiano, nel quale furono istituite le “Tribune elettorali”, che ebbero grande successo. La mia piccola fama cominciò quando, giovane giornalista, feci a Togliatti una domanda a cui non seppe rispondere. C’era anche un giornalista socialdemocratico, che si chiamava Mangione, che era così aggressivo e sguaiato, che poteva prefigurare Ghedini.
Nell’Italia di oggi, invece, all’approssimarsi delle elezioni le trasmissioni di approfondimento e di dibattito politico si tolgono. Intanto si tolgono quelle, poi, se non stiamo attenti, si toglieranno anche le elezioni.
La motivazione ufficiale di questo digiuno politico-televisivo (del resto siamo in Quaresima) è che tali trasmissioni violerebbero la “par condicio”, cioè il fatto che tutti possano dire tutto. Ma le nostre trasmissioni di approfondimento politico, da Vespa a Santoro a Floris, sono ammalate proprio di par condicio; sulla base dell’ideologia secondo la quale tutte le idee sono eguali, e che a vincere debba essere il più scaltro e il più forte, i nostri “talk-show”, cioè i dibattiti spettacolarizzati, sono una zuffa senza esclusione di parole (e anche di occhiatacce e di smorfie di reciproco disgusto) dove tutto si può fare tranne che offrire una varietà di opinioni rispettabili ad edificazione e informazione dei telespettatori. Si tratta, peggiorata, dell’ideologia delle tavole rotonde, dove non si fa cultura, perché non c’è cultura dove non c’è né capo né coda, ma è assemblato un assortimento di prodotti, come negli scaffali dei supermercati, quando non c’è nessuna seria ragione per scegliere, a partire dalle etichette, un prodotto invece che un altro. Al contrario, nelle trasmissioni o nei discorsi considerati di parte, dove si segue un orientamento dichiarato, dove si offre un’argomentazione e si segue un filo, non ci sarà il battibecco paritario, ma almeno l’encefalogramma non è piatto.
Dunque non è perché non rispetterebbero la par condicio che le trasmissioni censurate non possono andare in onda. La ragione è esattamente l’inversa; Berlusconi ha sempre detto che un partito grosso e un partito piccolo non dovrebbero avere spazi uguali, ma differenziati secondo la rispettiva forza, in modo che i grossi diventino sempre più grossi e i piccoli sempre più piccoli, fino a scomparire. E quanto ad apprezzare la parità, non se ne parla nemmeno, dato che egli si è definito come un “primus super pares”: i pari sono gli altri, lui è il primo e sta sopra tutti: la parola sovrano – superanus – viene da lì, significa che sta sopra e non c’è nessun altro al di sopra di lui. Perciò è sciolto da ogni vincolo: assoluto.
Ma il togliere la politica dalle chiacchiere televisive (come nel fascismo la politica era interdetta nelle chiacchiere da bar) non è solo un atto di ordinaria censura: un furto di informazione, come dicono tutti quelli che protestano. È, ancora di più, la rivelazione del vero tarlo, della vera ossessione del presente regime: il rifiuto del controllo. In questo senso la stampa è esattamente come la magistratura; Berlusconi nega il potere di controllo dei magistrati, esattamente come nega il potere di controllo della stampa; e la ragione è molto semplice; se non ci sono i giudici che “dicono la giustizia” (giurisdizione) e nominano i reati con le inchieste, i processi e le sentenze, questi non esistono, e anche i fuorilegge possono governare; e se non ci sono i giornalisti che scoprono gli operai sui tetti, gli aquilani con le carriole e la spazzatura nel mar Tirreno, allora l’Italia non c’è, e il governo può raccontare un’altra Italia, la sua: un’Italia dove non c’è la crisi economica, non ci sono i licenziamenti, i terremotati sono contenti con le loro finte casette e non sono esuli da una città che Bertolaso non ha visto e che resterà distrutta, e la spazzatura è gloria del governo averla tolta di mezzo per sempre. E nemmeno si verrà a sapere che se la destra non presenta come si deve le liste, facendo cadere i propri stessi candidati, non è per un complotto dei nemici, ma perché in un finto partito unico la lotta tra gli “amici” è spietata.
Questo è il significato della crociata berlusconiana contro tutti i poteri di controllo, la magistratura, il Parlamento, la Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica, la stampa, la televisione non sua, tutti faziosi, tutti comunisti: non solo dominare la realtà col potere, ma negare la realtà per fondare e preservare il potere.
..
Beppe segnala

Auto Blu: in Italia salgono a quota 625.000.
Decresce il numero negli altri paesi.
Quasi superfluo ricordare che, con questi numeri, l’italia si conferma leader mondiale incontrastata per numero di “auto di servizio”. Roba da repubblica delle banane insomma. Cifre che fanno riflettere soprattutto se paragonate a quelle degli altri paesi. Basti pensare che negli USA, secondo paese del mondo per numero di auto blu, queste ultime sono “appena” 72.000 (contro le 75mila del dicembre 2008). I nostri cugini francesi si fermano a 63.000 (rispetto alle 64.000 di fine 2008). Al quarto posto il Regno Unito con 56.000, la Germania con 55.000, la Turchia con 51.000, la Spagna con 42.000 (nessuna variazione rispetto al 2008), il Giappone, con 30.000 (1000 in meno rispetto al 2008), la Grecia con 30.000. Ultimo in classifica il Portogallo, con 22.000 auto blu (- 1000 rispetto all’anno precedente).
Ma la lega – aggiungo io – ha la soluzione: d’ora in poi invece di auto blu si chiameranno auto verdi 😉
..
Zav
Occorre un decreto per riammettere le liste Pdl; anzi, se ne faccia uno che escluda quelle dell’opposizione; anzi, non si facciano le elezioni (inutile perdita di tempo e denaro) e si prendano i sondaggi del sig.b e (proporzionalmente s’intende) si nominino le assemblee regionali; anzi, perchè perdere ancora tempo: dica il sig.b qual è il suo parere sulla volontà degli italiani, che lui intepreta così bene e decida lui i consiglieri della maggioranza e scelga quelli dell’opposizione sulla base di elenchi forniti dai vari partiti; anzi, lasciamo perdere tutto, e si faccia un decreto che autorizzi il parlamento a camere unite ad eleggere il sig.b Re d’Italia, con tutte le prerogative regali. Così la finiamo con questa inutile, dannosa e costosa democrazia. I treni arriveranno in orario (anche se su questo non sarei così sicuro, visto che non arrivano in orario nemmeno a portare le liste elettorali).
..
Mammalaura
Signor Presidente Napolitano, confido in Lei e nella Sua saggezza! Perchè i termini di Legge esistono solo per chi deve pagare una multa, il mutuo, le tasse, presentarsi per un concorso? Ricordo che molti anni fa per gravi motivi di salute, mi accorsi di non aver potuto pagare una multa in tempo. Andai appena possibile e con le stampelle a presentarmi alla Polizia Municipale con la cartella clinica, ma la risposta fu negativa: dovevo pagare multa e sovrattassa, senza scampo. Lo stesso se arrivo in ritardo al lavoro, o se non pago in tempo una bolletta o la banca, incorro nelle sanzioni e negli interessi. Perchè il rispetto della Legge non è contemplato dalla POLITICA?
..
Carlino46
Le regole sono un optional. Se servono si invocano e si usano. Se non servono oppure sono d’impaccio si tolgono di mezzo. Alla faccia della democrazia e degli Italiani. Ma perfettamente in linea con una Bananas Republic.
..
Sassaroli 1
Molise, 2001: un ricorso al Tar del Polo ha fatto annullare l’elezione di Di Stasi (Ulivo) in carica da circa un anno. L’elezioni si erano svolte nel 2000. Allora Forza Italia e gli alleati contestarono alcune firme delle liste dei Comunisti Italiani e dei Verdi perché non riportavano il tipo di documento (carta di identità passaporto, patente) ma solo il numero. I giudici (Tar e Consiglio di stato) accolsero il ricorso: la giunta fu dichiarata decaduta. Le elezioni vennero ripetute nel 2001 e portarono alla vittoria del centrodestra (Michele Iorio). Erano solo cavilli anche li’?? e perche’ quei “cavilli” dovrebbero valere meno oggi che e’ capitato a voi???
..
Rischi OGM
Tante trappole tra frutta e gelati la verità è nascosta nell´etichetta
Difficile capire al primo sguardo: in 10 anni rischi moltiplicati

ANTONIO CIANCIULLO

E se fossero nascosti nel pacchetto di patatine che abbiamo appena comprato? O nel gelato messo in freezer per la serata con gli amici? O magari in quel ciambellone che aveva uno sconto formidabile? I dubbi sulla presenza degli ogm sulla nostra tavola sono destinati a moltiplicarsi dopo il controverso via libera alla patata con il segno dell´antibiotico. Anche perché l´insidia si nasconde in particolari invisibili: parliamo di prodotti fotocopia, dall´anima cangiante ma dal corpo perfettamente replicato. Una mutazione che ha preso piede in pochissimo tempo.
L´uomo da sempre ha cambiato i geni delle piante coltivate e degli animali d´allevamento ma, fino a pochi decenni fa, ha usato sistemi tradizionali, provando i possibili incroci e riproducendo le linee genetiche più interessanti. Nel 1973 per la prima volta, in California, si applica la tecnica del Dna ricombinante, cioè l´inserimento in laboratorio di un frammento del Dna di un organismo vivente in un altro organismo. E nel 1980 la Corte suprema degli Stati Uniti stabilisce il diritto di brevettare la vita creata dall´uomo. La strada per esperimenti capaci di stordire l´opinione pubblica è aperta.
Dieci anni dopo il battesimo dell´ingegneria genetica, viene prodotta la prima pianta transgenica, era tabacco. Poi si sperimenta la fragola capace di resistere a temperature bassissime grazie all´inserimento del gene di un pesce artico, il pomodoro che non marcisce, il gelato che non si squaglia. Si lavora al vino biotech. Si creano le premesse per costruire in laboratorio l´intera gamma della ricchezza di profumi che finora era stata legata a un territorio e al suo bagaglio di saperi.
Ma l´Europa, e in particolare i paesi mediterranei affezionati alla tradizione del cibo, fa muro e inizia una battaglia che ormai dura da 15 anni, da quando negli Stati Uniti ha preso il via la coltivazione commerciale degli ogm. Il 18 aprile del 2004 Bruxelles approva il regolamento che stabilisce l´obbligo di etichettatura e tracciabilità per i prodotti con più dello 0.9 per cento di materiale transgenico.
Dunque chi oggi, nel vecchio continente, vuole evitare di comprare un prodotto con ogm oltre il limite di legge non ha che da guardare le etichette, anche se poche industrie si sono cimentate sul mercato europeo, piuttosto ostile ai cibi dal dna mnodificato, con alimenti dichiaratamente frutto del bisturi genetico. Nel 60 per cento dei prodotti da supermercato, però, soia, mais e colza, le tre piante ogm largamente utilizzate, possono essere presenti in traccia: biscotti, gelati, prodotti da forno e cioccolata possono contenere licitina di soia modificata; a rischio anche l´olio di soia; il mais transgenico può essere contenuto nelle farine e nell´amido.
Ma si tratta di una presenza contenuta. Almeno in teoria perché nella rete dei controlli restano aperti molti varchi. Innanzitutto la maggior parte degli alimenti ogm che arrivano in Europa è destinata all´alimentazione animale ed è difficile conoscere il menu seguito da un maiale o da un pollo prima di finire sulla nostra tavola. Poi ci sono le contaminazioni accidentali determinate dal fatto che le filiere di produzione e trasporto (silos, navi, camion) usano spesso gli stessi mezzi.
«I casi di contaminazione sono stati moltissimi», ricorda Federica Ferrario, di Greenpeace. «Nel 2006, ad esempio, c´è stato un gravissimo episodio legato a un riso ogm della Bayer, in fase sperimentale, proveniente da oltre oceano. In quell´occasione l´Unione europea chiuse le importazioni di riso dagli States spingendo migliaia di agricoltori a far causa alla Bayer che ha già perso le prime due cause contro cinque coltivatori a cui deve dare 3,5 milioni di dollari».
Il nodo del dibattito riguarda però le conseguenze ambientali e sanitarie degli ogm. Sul primo fronte c´è il rischio di un´ibridazione spontanea che trasferisca in piante infestanti il materiale genetico modificato per assicurare la resistenza ai pesticidi. Sul secondo fronte il problema è venuto alla luce con lo scontro sui rischi legati all´uso di due antibiotici (kanamicina e neomicina) nel processo di produzione della patata transgenica: da una parte la Commissione, dall´altra l´Agenzia europea per i medicinali (Emea) e l´Organizzazione mondiale della sanità. Il timore è che geni resistenti ai batteri passino nella flora intestinale dell´uomo vanificando l´effetto di farmaci salvavita.
..
La patata OGM
SE L´UOMO SI FA DEL MALE
Petrini

Mangeremo prodotti resistenti agli antibiotici con rischi per la salute. Si deve sperare che i governi nazionali, partire dal ministro Zaia, fermino l´introduzione nella catena alimentare di questi cibi

Tanto che nel corso dell´ultimo anno la superficie coltivata a OGM nel continente si è ridotta del 12% (secondo il rapporto 2009 dell´Isaaa, International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications). Sono convinto che se le multinazionali produttrici di OGM, nei prossimi due anni, non entreranno nei mercati che ancora sono loro preclusi (recente il tentativo, bloccato a furor di popolo, di una melanzana in India) dovranno drasticamente rivedere i loro piani e iniziare a contare le ingenti perdite economiche: ecco il vero perché di quest´ennesima offensiva portata al buon senso e alla volontà dei cittadini europei, attraverso questo provvedimento sulla patata “Amflora”. Ma uscendo dal campo delle ipotesi, non si spiega invece perché riescano a trovare sempre dei politici compiacenti e pronti a prendere decisioni impopolari, come il neo commissario europeo alla salute, il maltese John Dalli, responsabile del via libera ad “Amflora”.
Una patata, ricca di amidi, che inizialmente ci dissero destinata non all´alimentazione, ma alla produzione di cellulosa. Una patata la cui pianta però ha delle foglie, oltre gli scarti di lavorazione, le quali resterebbero inutilizzate senza l´autorizzazione per l´alimentazione animale arrivata ieri. Gli animali poi li mangiano gli uomini e quindi, indirettamente, mangeremo le foglie di una patata modificata con un gene resistente agli antibiotici, cosa espressamente vietata dal 2001. “Amflora” fu bloccata nel 2007 da Staros Dimas per ragioni di cautela, ma oggi John Dalli ritiene che la presenza di un gene che induce resistenza agli antibiotici non sia un problema per la salute umana e a poche settimane dal suo insediamento nella nuova carica ha già le idee sufficientemente chiare per assicurare ad un intero continente che “non c´è nessun pericolo”.
E per buon peso, insieme alla patata “Amflora”, hanno autorizzato anche tre mais GM, destinati all´alimentazione animale e umana.
È desolante vedere con quanta leggerezza e con quale dedizione alle cause delle multinazionali, il parlamento europeo che abbiamo eletto si occupi delle questioni più delicate che riguardano noi cittadini. Non resta che sperare nei singoli governi nazionali, ma bisogna sperare che abbiano coraggio, e tanto. Bisogna sperare che, ad iniziare dal nostro, dichiarino le loro nazioni chiuse ad ogni OGM o trovino la maniera per dichiarare il territorio nazionale OGM Free. Non è facile, e sia pure con la chiara volontà espressa dal ministro Zaia con cui questa volta mi trovo in accordo, la situazione resta problematica.
E allora? Verrebbe da dire, se li mangino loro: li sperimentino coloro che aspettano con tanta fiducia la loro diffusione nel mondo. Noi rifiutiamoci, rifiutiamo anche solo il minimo rischio: se questo significa disertare i supermercati a favore degli acquisti diretti, gli unici che oggi ci possano dare vere garanzie, facciamo uno sforzo in più. La causa lo vale: oggi la lotta si fa senza armi, ma con la pazienza e qualche volta il disagio di una spesa fatta con attenzione e cura. Perché non c´è solo il rischio salute. C´è il rischio di appoggiare, con una scelta scellerata o semplicemente frettolosa di acquisto, un sistema di produzione alimentare prepotente, aggressivo, dimentico di ogni identità e sapere, monopolizzato da pochi attori e pochi capitali che pensano di poter attingere ad un patrimonio di biodiversità costruito dagli agricoltori nei millenni per metterlo a disposizione solo dei loro fatturati.

c.petrinislowfood.it

RIDIAMARO : – )

Viviana
Non ci bastavano i cognati dello scandalo Bertolaso.
Ora ci si mettono anche i fratelli delle eminenze.
Il fratello del Papa dirigeva il coro delle vittime dei preti pedofili.
Non sapevo niente, dice Monsignore. Nella norma. Non sapeva niente neanche suo fratello Papa.

Ellekappa
Non mi par vero.
Sulla vicenda dell’altissimo funzionario italiano nonché Gentiluomo del Papa che si faceva aiutare da un corista nigeriano della Cappella Giulia di San Pietro per procurarsi prostituti, magari tra i seminaristi, all’interno delle mure Vaticane direi solo una cosa: il laicista più becero nelle sue più represse fantasie non poteva partorire nulla di più perversamente divertente.
..
Viviana
Reati di famiglia
Dopo i congiunti di Berlusconi
E i cognati di Bertolaso
Pure il fratello del Papa…!

Il bambino Formigone sta facendo la quarta
Ce lo terremo fino all’università?
..
Siamo una repubblica delle banane
Sì, ma col bollino del Presidente della repubblica!
..
democrazia sotterrata
Napolitano becchino
Stop
..
Il miglior governo d’Europa
Exitus
E quando avrà trasformato tutti i propri reati in leggi, il governo italiano si dichiarerà santo.
..
Per essere dichiarato legale, basterà che il governo si trovi entro il territorio nazionale.
Vale anche la Bulgaria.
..
http://masadaweb.org

9 commenti »

  1. Dopo il DECRETO salva- liste DISPERAZIONE !

    Ormai siamo alla FINE ! Decreti illegali ? per salvare reati penali e corruzione ? solo MARONI sta facendo qualcosa per l’Italia gli altri NULLA , anzi PEGGIO !
    Cominciamo da capo ! altre persone al Governo in tutti i partiti e schieramenti ! Ora BASTA !
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — marzo 7, 2010 @ 4:54 pm | Rispondi

  2. Cara Viviana,
    è lunedì 1 marzo 2010.
    In Valle di Susa viviamo di giorno come se fossimo in Italia. La notte, come se un’enorme vagone ferroviario deragliasse, migliamo verso un sud america totalitario…
    Come un rumore sordo di ruote su rotaia ci accompagna l’incipit: “NESSUNO LO SA….NESSUNO LO SA….NESSUNO LO SA….”
    La popolazione (noi) scende in strada, come sempre a volto scoperto, in 40’000 (vedi il 23 gennaio scorso) e viene ignorata dai media nazionali.
    Il “confronto” tra popolazione dissenziente e forze dell’ordine diventa massacro di una conosciuta commerciante 45 enne valsusina e di un ragazzo torinese subito bollato come “anarchico”…
    Due onorevoli PD si disonorano solidarizzando con i Poliziotti mercenari (questo l’ho verificato sul campo parlandogli: non lo fanno per difendere la Costituzione o il Popolo ma per “Lavoro”).
    Allego i primi resoconti mail di una nostra iniziativa, basata – come sempre – sull’informazione e la riflessione su dati, fatti, progetti, dalla gente per la gente, con le armi della competenza, fantasia, creatività….
    Poco prima di inviare questa mail ricevo un sms:
    “Prestare attenzione: alberghi e hotel pieni di polizia e carabinieri – attivare questa notte telefoni accesi e carichi. Calma, determinati e sangue freddo…”
    Penso a quale sarà la mia giornata: alle 12 alla stazione ferroviaria, al lavoro sino alle 20, dalle 21 in strada col camper insieme alla mia compagna, sperando che non accada nulla e a tenerci pronti a filmare e registrare quanto accadrà…per i posteri! …e poi domani al lavoro dalle 8… Accade ormai da oltre un mese ed è uno spreco di energie notevole.
    Come un treno sulle rotaie mi accompagna un angosciante rumore di fondo:
    NESSUNO LO SA… NESSUNO LO SA… NESSUNO LO SA…
    Buona giornata a voi che potete credere più facilmente di vivere nella “normalità”.
    Guido Pent

    PS: il materiale documentario su quanto accade sta accumulandosi, purtroppo non ho il tempo e l’energia per metterlo in circolazione meglio. Qualcosa si può annusare dai brevi filmati che pubblico sul canale YouTube come “magicalchimia”… e tanti altri si stanno dando da fare con lo stesso mezzo: “ambientevalsusa”; ZorbaTV

    Commento di MasadaAdmin — marzo 7, 2010 @ 4:55 pm | Rispondi

  3. da Mariapia
    IL CASO
    In malessere del benessere
    di MICHELE SERRA

    AVANGUARDIA dello Stato etico, ecco s’avanza lo Stato dietetico. Negli Usa diverse scuole, tra le informazioni d’ufficio alle famiglie, distribuiscono una specie di “pagellina alimentare” nella quale si valuta (severamente) il rapporto tra peso e massa corporea del ragazzo, o del bambino. La notizia si somma a quella, recente, relativa ai provvedimenti del governo Zapatero contro la pubblicità degli hamburger extra-large.

    E rientra nel quadro della lotta all’obesità minorile, piaga occidentale tra le più inquietanti, metafora incarnata del proliferare incontrollato degli stimoli ai consumi.

    Naturalmente l’intromissione delle autorità pubbliche nella sfera privata è destinata a sollevare dubbi e malumori: pare che molte famiglie americane non gradiscano lo stress aggiuntivo che questa nuova “materia scolastica” induce nei figli, ufficialmente bollati dello status di ciccione. A sconsigliare frettolose stroncature dell’iniziativa, o peggio la sua riduzione a deriva folkloristica del politicamente corretto, c’è però la macroscopica evidenza del problema.

    Autorità indifferenti alla salute pubblica sarebbero certamente meno petulanti e meno intrusive. Ma la non-ingerenza costituirebbe una vera e propria omissione a fronte di statistiche spietate, che indicano nell’obesità di massa, a parte i disagi fisici e psicologici contingenti, una sicura causa di accorciamento della prospettiva di vita: nonostante il benessere (anzi, per paradosso: a causa del benessere) la vita media degli americani del futuro rischia seriamente di essere più breve rispetto a quella dei loro genitori.

    Viene da chiedersi, piuttosto, se e quanto iniziative di carattere informativo e dissuasivo, come questa, riescano a incidere su una cultura sociale che semplicemente non contempla, in nessun campo, i concetti di giusta misura e di limitatezza. La corsa alla quantità, in economia, nei consumi privati, nelle ambizioni di carriera, in tutto (se vogliamo anche nell’espansionismo politico-militare…) è il vero motore del Pensiero Unico.

    Alla fame atavica si è via via sostituita, nelle società del benessere, una specie di fame indotta che induce a consumi compulsivi, di cibo come di psicofarmaci, di cibo come di droghe, di cibo come di televisione, di cibo come di sesso. Va da sé che il cibo, per la sua stessa basicità, e per non essere oggetto di particolari tabù o riprovazione sociale, e infine per via del basso prezzo, è di gran lunga il primo, il più facile e il più accessibile tra gli oggetti del desiderio compulsivo. E il corpo deformato, riempito oltre ogni misura e oltre ogni controllo, diventa il segnale più evidente e drammatico della disarmonia patologica di modelli sociali che paiono avere smarrito l’obiettivo stesso del loro innesco, che è o dovrebbe essere la ricerca del benessere.

    Un benessere che diventa malessere, per via di inquinamento, di dissesto ambientale, di bulimia, di affanno psicologico. Scatenando poi contraccolpi moralistici (vedi il grottesco movimento dei “rinverginati” che pare attragga molti adolescenti americani), innescando astinenze, digiuni, auto-castrazioni speculari alla crapula contro la quale reagiscono. In una continua altalena tra ingordigia e susseguente senso di colpa. Probabilmente né negli Stati Uniti, né altrove, esistono (per adesso) parametri culturali abbastanza reattivi da mettere in discussione la disarmonia costitutiva del mondo dei consumi, quel sentimento di sazietà irraggiungibile, di appagamento impossibile, che muove gli stomaci e i cervelli occidentali senza più alcun nesso logico con i bisogni reali.

    L’allarme del giudizioso corpo insegnante americano (che sarà a sua volta, presumibilmente, un corpo obeso…) può essere così inteso almeno in due maniere: come un lamento tardivo, ormai impotente a rimettere a regime meccanismi sociali totalmente fuori fase, oppure come uno dei primi vagiti, ancora goffi, ancora rudimentali, di un linguaggio che sta nascendo, un linguaggio critico, un linguaggio soccorrevole che prova, lentamente, ad affiancarsi e forse un giorno (speriamo) a sostituirsi alla lingua trionfante, pervasiva, incontrastata della pubblicità.

    http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/pagella-obesita/pagella-obesita/pagella-obesita.html

    Commento di MasadaAdmin — marzo 7, 2010 @ 4:56 pm | Rispondi

  4. In Campania il fiume SARNO è inquinato da 50 anni ma CONTINUANO A SVERSARE SEMPRE tutte le concerie ed altre fabbrichette locali ! NESSUNO PROVVEDE con una legge che punisca con il CARCERE CHI INQUINA ! Si occupano solo ora del LAMBRO ! la PROTEZIONE CIVILE divenga più civile e preventiva !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — marzo 8, 2010 @ 5:04 pm | Rispondi

  5. La legge del Menga
    chi ce l’ha se lo tenga

    In Toscana c’è la variante…

    chi l’ha in c… se lo tenga!

    Mi pare molto appropriata pure questa… 🙂

    Giuseppe

    Commento di MasadaAdmin — marzo 8, 2010 @ 8:30 pm | Rispondi

  6. MESSAGGIO SALVA VOTANTI
    Le elezioni si svolgeranno in tutta Italia domenica 28 e lunedì 29 marzo, ma potete arrivare anche martedì e mercoledì della stessa settimana perché tanto troveremo un decreto interpretativo per i ritardatari, naturalmente questo privilegio è solo per gli elettori del Presidente, perché noi siamo il Partito del fare, nel senso che possiamo fare quel cazzo che ci pare

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — marzo 8, 2010 @ 8:31 pm | Rispondi

  7. Finalmente il CSM difende i giudici , Napolitano non ancora

    Finalmente ! se si dice dei Giudici,: COMUNISTI, TALEBANI, NON SANI DI MENTE, ETC………………… li si fa appiattire o, addirittura, vendere per cui il CSM ed anche Napoltano devono intervenire per assicurare protezione AI GIUDICI E GIUSTIZIA GIUSTA A NOI ITALIANI ! Grazie al CSM ! continui così !

    Graziella Iaccarino. Napoli

    Commento di MasadaAdmin — marzo 11, 2010 @ 3:04 pm | Rispondi

  8. Banca del Mezzogiorno= BIS dela Banco di Napoli? BASTA BANCHE !

    Basta Banche ! abbiamo avuto già il Banco di Napoli ! se ne vanno tutti via da Napoli per la “MUNNEZZA”, la mancanza di lavoro, e la camorra : la Banca del Mez. che ci fa? terrorizza tutti per la corruzione dilagante ! NO BANCHE ! Min. Tremonti venga a vedere la camorra quanto mangia insieme alle banche !

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — marzo 11, 2010 @ 7:44 pm | Rispondi

  9. LE LEGGI DELL’AMORE e almeno un decreto sulla voce al telefono
    di V.S.Gaudio

    Per questa “assolutezza dell’umano”, che un po’ equivale all’”assolutezza anonima” di Jean Baudrillard, e per la Legge di Shirley(“La maggior parte della gente si merita a vicenda”), il Partito dell’Amore parte in tempo e dal binario giusto, quant’è vero che “quando c’era Lui i trani arrivavano in tempo”(www.sabinaguzzanti.it), adesso che c’è Lui arriva in tempo pure Trani: ci sono le tre Leggi di Arthur sull’amore a cui anche i nuovi innamorati si attengono: 1.Le persone che gli piacciono pensano immancabilmente che lui ricordi loro qualcuno 2.La lettera d’amore che si è finalmente deciso a spedire arriverà sufficientemente in ritardo per permettergli di fare lo scemo di persona 3.I gesti romantici degli altri sembrano nuovi e affascinanti. I suoi sembrano cretinate.
    C’è una legge che però preoccupa gli adepti del Partito dell’Amore, la Legge dei compagni di letto(“Chi russa si addormenta per primo”) che, stranamente, molti, per un refuso nel titolo, hanno letto come “Chi ha la russa si addormenta per primo”, e che, addizionata alle Leggi di Gillenson sull’innamoramento(“1. Non innamorarti mai di una voce al telefono. 2.Non innamorarti mai dell’aspetto di una persona da dietro.”) e alla Legge di Cheit(“Se aiuti un amico nel bisogno, non si scorderà di te, la prossima volta che avrà bisogno”)sta inducendo il Partito dell’Amore a prendere seriamente in considerazione che Lui faccia un decreto sulla voce al telefono, sull’aspetto di una persona di dietro, sulla consulenza, sulla concessione, sull’appalto dati a un amico nel bisogno che ne avrà ancora e sempre bisogno.
    Tanto ormai i Principi universali di Bess(il primo era quello che diceva:”Il telefono suonerà quando sei sul pianerottolo e non riesci a trovare le chiavi di casa”) non tengono più, figuriamoci l’Assioma di Kovacs(“I numeri sbagliati non sono mai occupati”), io, negli anni della Lewinsky, avevo un Interrogativo Assiomatico sull’oralità di Monica Lewinsky che potrebbe andare a fagiolo:”La verità è che, se una va dicendo senza peli sulla lingua quello che ha fatto con la bocca, se avesse avuto davvero la bocca così piena non avrebbe potuto parlarne tanto”, come pure L’incostituzionalità della Legge di Bucy potrebbe servire all’uopo(“Se il Presidente parlava al telefono mentre la L. gli praticava del sesso orale, la Legge di Bucy(“Nessuna impresa è mai stata compiuta da un uomo ragionevole”) è incostituzionale”), ma forse è il Motto di Starr, che, per la storia dei magistrati persecutori, calza a pennello:”Fategli un pompino e lo costringerò alla declinazione precoce!”. Queste metaleggi di Vuesse Gaudio(che sono dentro “Il libro di Parrot”, copyright 1998), che, oggi, potrebbero essere aggiornate ad uso della “tatarannologia” dell’autentico fesso nella Repubblica dell’Amore, forse calzeranno meglio, c’era pure la Legge di Lewis applicata al Presidente(“Ce n’è uno solo e lo vogliono tutte”) ma è il Codicillo al Motto del Premier (che allora era:”Per fare lo spiritismo c’è bisogno di una scomparsa” e che oggi potremmo commutare in:”Per fare lo spiritoso c’è bisogno di una comparsa”) che mi pare che non sia all’altezza, che, però, tira dentro la Legge di Vittorio Emanuele III che mi sembra che sia all’altezza: “L’altezza facilita strane alleanze”, con il Postulato n.1(“In un’organizzazione monarchica, se il re è piuttosto basso, la regina sarà abbastanza alta”) da “ricostituzionalizzare” in modo repubblicano, anche se manterrei intatto il Postulato n.3 alla Chiosa alla Legge di Vittorio Emanuele III(che era:”L’altezza cambia la prospettiva, la regina va in montagna(d’altra parte anche la principessa Maria José il suocero la mandava a S. Anna), il re bonifica in pianura”): “Le strane alleanze facilitano consorzi di bonifica e comunità montane in virtù della reversibilità del corollario geografico(che era:”Quando tutto va bene in pianura, qualcosa andrà male in montagna”).

    Commento di v.s.gaudio — marzo 24, 2010 @ 5:20 pm | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: