Nuovo Masada

febbraio 21, 2010

MASADA n° 1093. 19-2-2010. Lupi e agnelli

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(Triarchia)

Lupi e agnelli
Nicolai Caiazza

In una versione della famosa favola del lupo e dell’agnello avviene che l’agnello cerca di difendersi dalla prepotenza del lupo portando avanti sempre nuove ragioni che dimostrano che l’agnello é nel suo diritto mentre é il lupo che disconoscerlo. La conclusione peró é che ogni qualvolta l’agnello riesce a dimostrare la validitá della sua tesi non fa altro che avvicinare il momento in cui sará divorato dal lupo. Ogni volta che il lupo viene messo alle corde dal ragionamento corretto dell’agnello fa un passo avanti nella decisione di divorare l’agnello solo utilizzando la propria preponderanza fisica, non aspettandosi piú nulla da un ragionamento logico, rifiutando perció, le conclusioni legalitarie dell’agnello.

Qualcosa del genere sta succedendo in Italia da un po’di tempo. Sono ormai quasi quotidiane le incriminazioni da parte degli organi della giustizia contro la associazione per delinquere che governa il Paese. Ma invece di accusare il colpo e fare un passo indietro cercando una giustificazione o una messa a punto questi reagiscono come il lupo, prendendo misure che li schermano dalle accuse e che limitano il potere degli accusatori, avvicinando cosí il momento dello sbranamento. Analogamente quando Mussolini fu accusato dell’assassinio di Matteotti: mentre all’inizio era incerto su come difendersi, alla fine invece di difendersi dalle accuse, reagí promulgando le Leggi speciali.
La reazione di B in un senso ricorda un po’quella di Rocky Marciano: man mano che incassava colpi aumentava la sua aggressivitá e diventava cattivo nel colpire. Avendo comunque un grande rispetto per Rocky che era un grande campione e rischiava di persona.

Il fatto é: da dove prende la forza questo signore per ribaltare ogni argomento, ogni accusa, contro quanti difendono il diritto e la giustizia. Egli usa una forza che non é sua ma che gli é stata preparata. Dal colpo di stato in Cile nel settembre 1973, il movimento operaio non ha fatto altro che incassare colpi e retrocedere. fino a perdere addirittura una propria rappresentanza politica. I partiti quasi si vergognano ad avere operai tra i propri iscritti, e comunque si guardano bene dal prendere posizione per la sorte della massa lavoratrice. Aderire a sostegno di una lotta se avviene é sotto la forma caritatevole di solidarietá per i piú sfortunati. Non cé dunque una forza sociale ad opporsi e a minacciarlo. La societá, nonostante gli sforzi teorici degli analisti storici, continua peró ad essere divisa in classi. Le quali sono da un lato la classe capitalista e all’altro estremo la classe lavoratrice. In mezzo c’é una “middle class” la cui composizione é sempre piú esigua. Obama durante la campagna elettorale si rivolgeva alla ‘middle class”, quindi implicitamente ammetteva che esistono “class” senza peró specificare. M. Moore, con il suo migliore film “Capitalism, a love story”, gli lo ha specificato. Non sono solo alcuni banchieri corrotti, ma é tutta la classe capitalista, industriali, agrari, finanzisti, che é responsabile della crisi e che provoca a ragion veduta l’impoverimento della grande massa della popolazione. Il film di M. Moore é nel fondo un appello alla riscossa.

In Italia, contrariamente alle apparenze, la volontá di rispondere e passare alla riscossa é molto grande. Dai tempi delle grandi mobilitazioni organizzate a tempi di Cofferati leader del sindacato, ai Vday di Grillo, al movimento dell Onda, al movimento Viola, ai vari Comitati e Gruppi che si organizzano su tempi specifici, la massa si muove secondo una linea abbastanza chiara. E’necessaria una nuova forma di oganizzazione che coinvolga e sia prodotto della partecipazione della massa lavoratrice a tutti i livelli. I partiti sono a ragione rifiutati. I partiti hanno un tipo di organizzazione che é stata copiata a quella della Chiesa di Roma, organizzazione centralizzata, gerarchica, con incarichi a vita, e che ha come primo scopo riprodurre se stessa. Nuove forme, nonostante l’incomprensione e il boicottaggio, stanno cercando la via per esprimersi, per maturare. Ormai non é piú solo B da buttare giú ma é tutta la vasta organizzazione per delinquere che si nutre del malaffare a dover essere ripulita. E questo é un compito che ormai solo la massa organizzata potrá fare. Ció é chiaro giá anche a molti politici che si preparano a cavalcare la tigre, come Fini. Ma, in un senso piú generale, profondo, ci sono tendenze, come il Fatto quotidiano, Roberto Saviano, che stanno facendo un lavoro di pulizia, che peró non mettono in questione il sistema capitalista mostrando la necessitá di una nuova forma di organizzazione sociale. Ma é una forma di pulizia che ricorda un po’quella di Francesco di Assisi. che non aveva intenzione di abbattere la Chiesa, ma di riproporre in essa una immaginaria forma di purezza che si era andata perduta.
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Ecco come B libera il Pdl dai corrotti
Viviana

Come la procura di Firenze sta per arrestare la banda dei 4 per gli appalti alla Maddalena, il procuratore di Roma Ferrara avvisa il procuratore Toro addetto ai reati contro la PA.
Questi corre a dirlo a Bertolaso e Letta e scatta l’operazione di B per mettere Bertolaso al riparo nominandolo Ministro.
Invece di combattere la corruzione, Toro è a servizio di B, e, scoperto, dà le dimissioni.
Se tutte le toghe rosse sono così, stiamo freschi!
E’ invece evidente che una parte della magistratura è comprata da B e lavora contro il paese per favorire B quando non addirittura la mafia, come Carnevale che ha annullato 500 processi antimafia in Cassazione ed è stato messo lì da B con questo preciso scopo cambiando due leggi.
La cricca si muove tutta in un solo giorno.
Toro ha un figlio che l’avv. Azzopardi ha infilato al Ministero delle Infrastrutture. Il figlio di Toro avverte Azzopardi che sta per scattare l’operazione contro Bertolaso con 4 arresti (è violazione del segreto processuale, ma che fa?).Palazzo Chigi è immediatamente avvertito e B si precipita ad annunciare la nomina a Ministro di Bertolaso. Questo è il suo modo per combattere la corruzione!?
A questo punto che Bertolaso fosse l’unico che non sapeva niente lo possono dire solo degli idioti o lui stesso che mente con una gigantesca faccia da schiaffi. Non solo Bertolaso sa, ma cerca di contattare subito i 4. Noi sapremo tutto 11 giorni dopo, ma la cricca lo sa subito.
E ora dobbiamo stare a sentire Bertolaso che recita la lezioncina imparata a memoria sulla sua innocenza, sul suo non sapere nulla, e assistiamo sbalorditi alla sua recita calmissima e falsa dalla prima all’ultima parola?
E Travaglio deve subire anche delle offese campate per aria da un pallone gonfiato pieno di sbobba e di idiozia come Belpietro!?
Contro la frana di credibilità B si precipita a dire che farà una legge contro i corrotti. Ma chi vuole prendere per il culo?
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Mariapia manda

Quattro anni fa, il 20 febbraio 2006, moriva Luca Concioni

“Quel giorno, dice Pannella, Luca nasce all´Italia: i messaggi di cordoglio del mondo politico lo battezzano eroe, testimone di speranza. In vita però è stato personaggio scomodo. Scomodissimo. E sul suo nome sono pesati troppi veti, da parte di quella stessa politica che lo saluta commossa. Quasi uno scandalo quel corpo malato che Luca ha messo in gioco per dare speranza a chi di speranza non ne ha più: a tutti quei malati che ancora oggi non sono riconosciuti come persone”.
Con queste parole inizia l’editoriale di Simonetta Dezi dedicato a Luca, alla sua lotta radicale per la libertà di ricerca e non solo. Oggi quella storia ritorna, in modo diverso, ma sempre attuale a descrivere un Paese dove l’illegalità (per es. sulla partecipazione democratica alle elezioni) è di fatto negata. Per il nome di Luca è stato detto no all’ingresso delle liste radicali durante le regionali di 5 anni fa (non si accettò la possibilità, da parte delle coalizioni di cdx e csx, di ospitare una lista radicale che portasse il suo nome). Oggi l’espulsione dei radicali viene fatta in altro modo, come sempre negando la legalità, prima di tutto dell’informazione.
Ha detto il presidente onorario dell’Associazione Coscioni Josè Saramago: “Se noi vivessimo in un mondo giusto, capace di non confondere ciò che è bene con ciò che è male, la lotta coraggiosa di Luca sarebbe sfociata in un movimento sociale forse inarrestabile. Non è colpa esclusivamente di B: c’è anche l’apatia generalizzata di troppi”.
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Lettera aperta a Marco Travaglio
Paolo De Gregorio

Sul Fatto quotidiano, Travaglio invia una dolente lettera aperta a Santoro, che in sintesi può essere definita una lettera di rinuncia a partecipare ulteriormente alla trasmissione Annozero, visto che gli sgherri della destra, giornalisti o politici, riescono a coprire della loro merda chiunque voglia spiegare, portare fatti con serietà e verità.
Personalmente non riesco da tempo a sopportare questo immondo teatrino il cui copione è identico da anni, che è servito solo alle destre e alla casta dei soliti professionisti della politica e dei pennivendoli, che senza questa asfissiante presenza non sarebbero noti a nessuno e probabilmente senza stipendio.
“Annozero” e “Ballarò” format quasi identici, pur ascritti in quota alla “sinistra sparita”, sono sceneggiate disgustose, che non informano, spesso creano mostri che, per la loro notorietà saranno eletti, anche se nel loro collegio elettorale non li conosce nessuno.
Travaglio è l’unico giornalista italiano degno di questo nome, l’unico che può definirsi libero in quanto scrive per un giornale senza padroni, l’unico che rifiuta il finanziamento pubblico della editoria, a fronte di una massa di servi che scrivono solo ciò che può far comodo ai loro padroni, senza dignità, senza scrupoli, senza timore di essere perseguiti, con coperture politiche e legali che permettono a un “giornalista” come Minzolini di fare un comizio di beatificazione di Craxi sul TG1, in prima serata, usando un “pubblico servizio” per contestare le sentenze definitive dei tribunali della nostra Repubblica.

Caro Travaglio, la madre di tutte le battaglie sul terreno della informazione è quella di delegittimare il potere dei partiti in RAI. Potere decisivo che è diventato opprimente, con Rai1 e Rai2 totalmente in mano a uomini di Berlusconi, creando così un monopolio da regime dittatoriale.
Se è vero che in democrazia ogni potere deve avere un contrappeso, sul terreno mediatico siamo all’anno zero. E’ ora che ci si metta in testa che la RAI è dei cittadini. Viene tenuta in vita dai soldi del canone, e non può essere che venga usata contro i suoi finanziatori, a fini privati, e non come istituto indipendente, il cui direttore generale, con ogni potere, sia eletto dai cittadini, tra le molte personalità indipendenti dal potere economico e da quello politico e religioso.

E’ una battaglia possibile, di indubitabile democrazia. La sospensione del pagamento del canone fino quando non ci saranno le elezioni di una personalità indipendente, che deve rendere conto solo ai cittadini, non rieleggibile dopo due mandati, è uno strumento potente e reale.
Basterebbe buttare addosso al fortino dei partiti ed in particolare di Berlusconi, tutta la potenzialità di movimenti come quello di Grillo, del popolo viola, un po’ di dipietristi, e di quegli elettori che tengono alla legalità, sono contro i monopoli, e pensano semplicemente che un servizio pubblico deve essere senza pubblicità, gestito nell’interesse dei cittadini, e non un feroce circo dove i dirigenti si spartiscono tutto il lottizzabile, e ne hanno fatto l’ufficio di collocamento dei propri parenti e delle proprie amanti, oltre ad essere in quota a questo o quel partito.

Sono anni che ripeto queste cose. Grillo mi dice che la TV non conta più niente, conta solo il Internet, ma io sono convinto che vi è una parte decisiva dell’elettorato, almeno un 30%, quella che non legge libri né giornali, che non va in Internet, che è raggiunta solo dalle 5 reti berlusconiane, senza contrappesi, e questo continuerà a fare vincere la destra e il suo padrone.
Tre reti di un vero servizio pubblico indipendenti,sono un obiettivo indispensabile, che nessun vero democratico può considerare superfluo o differibile, visto che oggi abbiamo la prova provata che possedere questi strumenti, e anche molto denaro, porta al potere politico.
La nostra Costituzione è buona, ma non aveva previsto il formarsi di un monopolio mediatico. Si dovrà pensare ad un articolo aggiuntivo che dichiari illegale ogni monopolio editoriale ed ineleggibile chiunque possieda un qualsiasi mezzo di informazione a carattere nazionale.
La tirannide è venuta dall’etere, è quello è il vero terreno dello scontro, dove Berlusconi e la destra possono e devono essere indeboliti e battuti.

Caro Marco, tu hai un giornale e puoi cominciare questa battaglia. Passerai alla storia se la vinceremo!
Paolo De Gregorio
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Antonio Di Pietro

In questi giorni abbiamo assistito a tutto e al contrario di tutto: Bertolaso è diventato il bamboccione ingenuo, oggetto delle macchinazioni di imprenditori burattinai; Letta come un pugile suonato, fino ad oggi uomo ombra del Governo, ripete come un disco incantato di essere preoccupato e di essere stato ingannato, salvo difendere a spada tratta il sistema dei decreti d’urgenza; Berlusconi salta la barricata della corruzione, all’ombra della quale è cresciuto con le sue aziende, e travestito da magistrato millanta di voler buttare fuori dal partito i birbantelli che rubano, riciclano, frodano e colludono con la mafia. Inoltre dice di voler portare in Parlamento il disegno di legge contro la corruzione. Poi si riprende dal delirio e, tornato nei ranghi, spara a zero sui magistrati rispolverando la necessità di un bavaglio alle intercettazioni e negando il sistema di corruzione radicato nel Paese che è del tutto simile al sistema Tangentopoli.
Signor Presidente del Consiglio, la sua frase “chi sbaglia fuori dal partito” è solo uno spot elettorale. A rendere le sue sparate ancor più ridicole è la precisazione che sarà lei a decidere chi sia o meno un birbantello, lei, mastro birbante, e non un avviso di garanzia o i fatti accertati dalla magistratura. Una visione poco credibile, una visione dello Stato un po’ feudale poiché sappiamo quanto larghe siano le maglie della sua giustizia…. Che dire poi di questo disegno di legge approntato in tutta fretta che, sono pronto a scommettere senza nemmeno averlo letto, non risolverà nulla poiché ispirato da qualche sondaggio che la vede in caduta libera nei consensi, piuttosto che dalla reale intenzione di voler cambiare le cose.
La XVI è la legislatura della corruzione. Finita l’era della decadenza Berlusconi, e toccato il fondo, potremo solo risalire la china. Questo non sono io a dirlo, sono i numeri: +229% di aumento della corruzione in due anni. Il Presidente del Consiglio ed i suoi legali sono i responsabili di questo degrado. Un primato raggiunto con lo scudo fiscale, con il legittimo impedimento e con il taglio dei fondi alle Forze dell’ordine e alla giustizia. Le innumerevoli leggi prodotte dal Governo fino ad oggi hanno depotenziato le strutture di controllo e di garanzia della macchina democratica. Con che faccia di bronzo il Governo porta in Parlamento una legge per eliminare le intercettazioni e una contro la corruzione? Non si può recitare la parte del boia e del condannato allo stesso tempo. I cittadini si stanno svegliando dall’ipnosi. I cittadini sapevano che Berlusconi aveva la spazzatura in casa ma oggi scoprono che l’ha portata non solo in Parlamento, nei Ministeri e a Palazzo Grazioli ma anche a casa loro, nelle amministrazioni locali. Questo è stato possibile grazie ad una fitta rete di malfattori, ricattatori, estorsori, ladri e mazzettari che Berlusconi chiama birbantelli e ai quali tira le orecchie non perché disapprovi il loro operato ma perché si sono fatti scoprire.
Berlusconi vuole manipolare l’opinione pubblica parlando di un disegno di legge sulla corruzione pur negando che nella vicenda della Protezione Civile è proprio di corruzione che si tratta. Ci sono i corruttori ma non si vogliono riconoscere le responsabilità dei corrotti. C’è chi ha avuto il potere di ‘fare e disfare’ in mezza Italia ma si nega che ci sia chi glie lo ha concesso. Ci sono gli sciacalli del terremoto abruzzese ma si protegge chi ha aperto loro le gabbie. Ci sono i Verdini, i Balducci, gli Anemone & Co. ma i signori Bertolaso, Letta e Berlusconi vorrebbero passare per vittime insieme ai cittadini. Raggirati ed ignari – sostengono loro – ma, nel migliore dei casi, comunque colpevoli di non aver svolto le loro funzioni – diciamo noi-. E allora qualcuno deve ‘togliere le tende’, qualche testa deve cadere nel cesto, altrimenti risulterebbe ovvio che avessero tutti le mani “in pasta”. Se il Governo avesse voluto contrastare realmente il sistema Tangentopoli2 sarebbe dovuto ricorrere ad uno dei tanti decreti legge, di cui si è servito fin’ora per false emergenze, e non ad un disegno di legge. Per fare piazza pulita dei birbantelli non servono Brunetta e Calderoli ma magistrati con pieni poteri e mani libere. Ma, dopo tutto, come sosteneva Einstein: “chi ha generato il problema difficilmente riuscirà a trovarne la soluzione”.
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Li spazzeremo via!
Quando decapitarono i monarchi, Goethe, che non amava le agitazioni rivoluzionarie, scrisse: «Fossero stati veri re, non sarebbero stati spazzati via come con una scopa»
. (Barbara Spinelli)
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Scriveva il Censis nel 2007:
Viviamo una disarmante esperienza del peggio. La nostra non è una società, ma una poltiglia cui si potrebbe sostituire il termine di mucillagine, un insieme inconcludente di elementi individuali e di ritagli personali tenuti insieme da un sociale di bassa lega».
Eravamo una mucillaggine .. e ora siamo al sistema gelatinoso.
Di questa poltiglia, di questo sistema gelatinoso, Berlusconi è il viscido più mostruoso.
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CORRUPTOR CORRUPTUS
Viviana Vivarelli

Come si poteva dimostrare, B si tiene il malloppo di qualunque festa o evento associato all’extra legem della protezione civile, non ci pensa nemmeno a dissociare da Bertolaso i Beni Culturali e in quanto alle legge contro la corruzione la ventila ma poi rimanda.
Bertolaso è accusato di corruzione.
Qualcuno chiede cos’è la corruzione.
Che si voglia capirlo o no, la corruzione è un reato, è una fattispecie criminosa punita dal Codice Penale.
Dicesi corruzione la condotta propria del pubblico ufficiale che riceve, per sé o per altri, denaro od altre utilità che non gli sono dovute.
C’è un pubblico ufficiale o pubblico funzionario o commissario o sottosegretario… si accorda con un privato, il privato gli dà del denaro o dei beni in natura, il privato riceve in cambio un beneficio che non gli spetta, per es. un appalto.
La corruzione può riguardare un atto d’ufficio, un atto contrario ai doveri d’ufficio o una persona incaricata di un pubblico servizio.
La pena è il carcere da 2 a 5 anni. Il carcere, non la premiazione a Ministro a manutengolo di una s.p.a.
Si parla di corruzione ambientale o endemica quando la corruzione non è un atto isolato, ma comune e quasi consuetudinario; Tangentopoli era ed è un sistema endemico, dove tutti i politici intascavano e tutti i privati pagavano per ottenere favori dai primi. I partecipanti, col tempo, si abituano alla corruttela al punto di considerarla come una consuetudine. Un simile sistema tende ad isolare ed estromettere gli «onesti» e falsa orrendamente tutti i principi non solo del mercato ma anche della democrazia, mettendo gli onesti fuori gioco e premiando i disonesti
La corruzione endemica è tutt’oggi comune nei paesi sottosviluppati (essendo al tempo stesso causa e conseguenza del sottosviluppo) e nei paesi dittatoriali.
E’ una forma di feudalesimo basata sulle cariche pubbliche anziché sui feudi.
Nel caso in cui il pubblico ufficiale sfrutta la propria posizione di supremazia o potere per costringere o il privato a dargli denaro od altre utilità, si parla di concussione.
Riguardo l’economia, è chiaro che un’ampia forma di corruzione, tollerata, anzi diffusa e premiata dagli stessi governanti, non può che portare sempre più in basso il bene di tutti, trascinando lo Stato intero alla rovina.
Che sia questa che il Governo e l’opposizione vogliono, mi pare ovvio
E le pessime scelte sulle candidature (Cosentino, Loiero, de Luca..) o i nepotismi (mogli, figli, cognati..) che anche Di Pietro e Bersani perseguono fanno solo schifo

Giorgio Bocca: forse le persone stanno iniziando a stancarsi

Giorgio Bocca, lei ha appena scritto Annus Horribilis (Feltrinelli): ma si riferiva al 2009. Il 2010 si annuncia ancora più horribilis

-Vedremo. Il 2009 mi è sembrato il più orribile per una tendenza irresistibile alla democrazia autoritaria. Più B ne combinava di cotte e di crude, più i sondaggi lo premiavano. Ora, con questi ultimi scandali, la gente potrebbe cominciare a stancarsi e capire qualcosa.
vediamo qualche barlume. E’ come all’inizio della guerra partigiana, ma allora ero giovane e forte dunque fiducioso. Ora sono vecchio e fragile, mi è più difficile essere ottimista. La cecità degli italiani mi ricorda la Germania all’ascesa di Hitler: tutti potevano vedere che tipo era, Hitler, eppure i tedeschi, e anche gli europei, gli cascarono tra le braccia come trascinati da un vento ineluttabile.
Mi spaventa il muro i gomma, succedono cose terribili, o terribilmente ridicole, e nessuno reagisce. Lanci allarmi, provocazioni anche forti, e non risponde nessuno. Come dicono i giudici dello scandalo Bertolaso? “Sistema gelatinoso”. Ecco, è tutto gelatinoso. Non resta che sperare, come sempre nella nostra storia, in qualche minoranza coraggiosa che cambi la storia.
Temo l’incomprensibilità degli eventi. Leggo la confessione di questo consigliere comunale di Milano beccato con la tangente in mano: “Mi sono rovinato per 5 mila euro”. O è un pazzo incapace di ragionare, o faceva sempre così. Almeno B ha le sue giustificazioni: è ricco sfondato, ha ville dappertutto. Almeno Tangentopoli era un sistema di corruzione che portava almeno una parte dei soldi ai partiti: una logica, sia pure perversa e criminale, c’era. Ma qui i partiti non ci sono più. E questi si vendono in cambio di qualche massaggiatrice, di qualche viaggio gratis, di pochi spiccioli…La corruzione dilaga a tal punto che c’è gente che ruba senza nemmeno sapere il perché.
Andai a intervistare Borrelli e gli domandai perché i magistrati fossero riusciti a scardinare il sistema così tardi. Mi rispose che la magistratura in Italia riesce a incidere nel profondo solo quando nella società c’è un grande allarme, quando si accende una grande luce. Oggi la luce non si accende, non ancora. Ce ne sarebbero tutti i presupposti, la corruzione ci costa decine di miliardi all’anno, siamo in fondo alle classifiche di tutti gli indicatori civili, scavalcati anche da metà del Terzo Mondo, eppure tutto va ben madama la marchesa.
Quando esplose Tangentopoli, dissi che i gerarchi fascisti rubavano molto meno dei democristiani e dei socialisti. Arrivai a elogiare i “barbari” della Lega che ce li avevano tolti dai piedi. Ora questi rubano ancor più della Dc e del Psi. E lo fanno alla luce del sole, con trucchetti da ciarlatani: invitiamo i capi del mondo al G8 e buttiamo centinaia di milioni. Ma non possono farsi una telefonata, i capi del mondo?
Mieli dice che sta per saltare il tappo, come nel 92. Mieli è furbo. Siamo in attesa della grande luce di Borrelli. Forse B finirà per stancare, ma siamo ancora all’accecamento della morale: quegli imprenditori che si fregano le mani per il terremoto dicono che la febbre del denaro è ancora alta. E’ come nella Bibbia: Mosè che scende dal Sinai con le tavole della legge e trova gli ebrei che festeggiano attorno al vitello d’oro. Noi li abbiamo superati.
Non credo che Bertolaso abbia rubato di suo, ma che abbia lasciato rubare gli altri. Quando si vuol fare tutto in fretta, si aboliscono i controlli e succede di tutto. L’ha perduto la vanità: si credeva Superman, uno che va a dare lezioni agli americani…Non era difficile capire cosa succedeva. Se gli italiani fossero raziocinanti gli avrebbero impedito di buttare i soldi in tante opere inutili.
La cosa più deprimente è la lettura dei giornali, per non parlare della televisione. La nostra democrazia diventa autoritaria anche perché ci sono giornalisti comprati con prebende e privilegi, ma soprattutto terrorizzati. Incontro colleghi, si finisce per parlare di quel che combina B, e quelli cambiano subito discorso. Se diventi nemico, sei segnato. Si inventa di tutto, pur di parlar d’altro: chiamano ‘terzismo’ il doppiogiochismo.
La televisione è una galleria di mostri. Non riesco a levarmi l’incubo di Feltri, Belpietro, quel Sallusti…E le facce di Ghedini, di Brunetta…Quando li critichi, ti rispondono che sei un vecchio arteriosclerotico. Ma come si fa a diventare così?
La beatificazione di Craxi, i dossier su Di Pietro e ora l’immunità parlamentare d’accordo col Pd…è tutto collegato. E’ la complicità fra colpevoli delle due parti. Di Pietro lo attaccano perché ha il merito di essere l’unica opposizione. Craxi piace tanto a questa dx e a questa sx perché era un corrotto, e poi perché, con l’idea della Repubblica presidenziale, ha dato un’ideologia alla democrazia autoritaria che questi selvaggi di oggi inseguono ma non riescono nemmeno a teorizzare. Questa democrazia malata la dobbiamo pure a questa sx alla D’Alema che collabora da 15 anni con B. Hanno capito che, se non partecipano in qualche modo alla sua greppia, non campano più.
Dicono che non bisogna attaccarlo, che i problemi sono altri. E quando ne parlano, degli altri problemi? Prima avevamo i Bobbio, i Foa, ora che fine han fatto gli intellettuali di sinistra? Possibile che non nascano più persone intelligenti?
Violante si spende molto per l’immunità parlamentare, dice che la magistratura non deve scalare il trono del principe, vorrà fare carriera anche lui. Che personaggio viscido, non lo sopporto.
Che speranza abbiamo? Che la gente si accorga del suicidio di farsi governare da uno abilissimo a fare soldi: quello i soldi, invece di darteli, te li porta via. Che gli italiani si vergognino almeno per le sue cadute di stile, tipo gli sghignazzi sulle belle ragazze mentre parla del dramma degli immigrati col presidente albanese. Che capiscano come un minimo di decenza e legalità è meglio di questa anarchia lurida. Non dico la virtù, l’onestà: un po’ di normalità e di civiltà. L’unica bella notizia degli ultimi anni è il popolo viola, spero che le prossime manifestazioni siano ancora più massicce e visibili. Se si ribellano i ragazzi, non tutto è perduto.

Da il Fatto Quotidiano

Barbara Spinelli

Ora tutta questa gente dovrà le sue azioni, in particolare Bertolaso, perché chi presiede un’istituzione è responsabile dei propri uomini, non può degradarli a mele marce tirandosi fuori.
Ma l’opacità estrema della Protezione civile fa tutt’uno con l’opacità del modo berlusconiano di governare.
Egli ha il peso, decisivo, che Carl Schmitt attribuisce a chi ha accesso al Leviatano.
È il potere dell’anticamera del potente, «del corridoio che conduce alla sua anima. Non esiste nessun potere senza questa anticamera e senza questo corridoio»
La gelatina regna indisturbata ai vertici.
Ma il potere di chi sta in anticamera è speculare, tende a farsi anch’esso assoluto, a non rispondere a autorità superiori, a considerare i magistrati come “dipendenti pubblici da irreggimentare perché non eletti” (l’espressione è di B). Chi oggi è in simili corridoi diventa parte di un preciso disegno che distrugge la politica, tramutando la cosa pubblica in privata. Che ostentatamente governa a partire dal proprio palazzo, trasformando Palazzo Grazioli in succedaneo di Palazzo Chigi. Che estende i territori italiani sottratti alla legge.
Alle regioni ampiamente controllate dalla mafia, s’aggiungono ambiti sempre più vasti, legalmente svincolati dall’imperio della legge. È inevitabile, quando l’emergenza si eternizza e si espande smisuratamente, comprendendo settori per nulla emergenziali. L’immensa Protezione civile si accentra a Palazzo Grazioli ed è messa in condizione di eludere la legge. Si politicizza e si privatizza al massimo, simultaneamente.
Bertolaso è a un bivio. Può salvare la Protezione Civile o portarla nell’abisso con sé.
Ha un’aura di Medico-senza-frontiere, non può bruciarla in questo disegno di potere.
Dice B: «Se un’opera è fatta bene al 100% e solo l’1 è discutibile, quell’1 va messo da parte». Ma chi decide le percentuali? E come può far bene una poltiglia dove si mescolano Grandi Eventi e disastri; spasso e dolore; show, morte e risate? La sindrome di impunità del potere, i costi maggiorati senza controllo, le imprese che si sbrigano male pur di lucrare sulla fretta: questo non è efficienza. Dalla corruzione non scaturisce efficienza.
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Pierfranco Pellizzetti

Dice Pierfranco Pellizzetti sugli intoccabili per professione che siamo stufi di gentuccia spregiudicata dall’uso allegro del denaro o dall’uso privato di beni pubblici e anche dell’infastidito stupore del personaggio “pizzicato” e “offeso”. E si chiede:
“Si tratta solo di crassa arroganza, di spudorata incoscienza da impunito, o tali vicende rivelano qualcosa di ben più grave, una sorta di “perdita del senso di realtà”
Questa casta vive in una sorta di acquario irreale bypartisan e omertoso come si sentissero entità superiori, insindacabili e invulnerabili
“Poi, quando il mondo reale fa irruzione nel regno dorato (un articolo non ossequioso o un’indagine giudiziaria) e lo scudo magico si frantuma, saltano fuori omarini annichiliti dalla fine dell’incantesimo.
B in questo ha raggiunto livelli parossistici, proclamando che l’essere eletto dal popolo corrisponde all’unzione divina.
Ma il vantaggioso pregiudizio che l’appartenere alla casta dei controllori del consenso assicura automaticamente la trasmigrazione nell’empireo dei privilegiati, impunità compresa, riguarda un po’ tutti”
(Si veda la Chiaromonte quando dichiara con totalitaria impudenza che MAI il Pd darà un’autorizzazione a procedere!)
Siamo all’auto-deificazione, con annesse solidarietà corporative.
“Una certezza dura a morire. Soprattutto per coloro che, nella decomposizione della forma-partito, si sono acquartierati in quelle stanze ormai fatiscenti”.
“L’ordalia tenta di assicurarsi la sopravvivenza sub specie aeternitatis”.
Lo vediamo nei marchingegni della compilazione delle liste, nel leghista Porcellum, con cui non ci sono più candidati ma designati. Nelle mille manfrine delle regionali, per aggirare i vincoli minimi esistenti, tipo la non ripresentabilità allo scadere dei due mandati (Formigoni!!! o la candidatura di rinviati a giudizio o collusi con la camorra)
Questi non sono governanti ma forze di occupazione.
Un tempo i partiti era rappresentanze, oggi si sono mummificati nell’autoreferenzialità. E sono emerse le perversioni del professionismo politico.
In 1° luogo l’anacronismo: in un mondo che si dichiara flessibile, i politici risultano gli unici beneficiati dal posto sicuro. In un tempo che pretende l’informazione trasparente, reclamano il proprio diritto all’opacità, alla non ispezionabilità.
Sicché, come scriveva Ralf Dahrendorf poco prima di morire, «venendo meno le ideologie distintive, i partiti assomigliano sempre di più a gruppi tribali, in cui l’appartenenza conta più del credo». Mentre il rispetto della legge e la decenza sono questioni che riguardano altri.
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Paolo Flores d’Arcais

B ha detto: “Si vergognino i magistrati!”
Si vergognino ad applicare la legge eguale per tutti, a difendere i cittadini colpiti da lutti inenarrabili, a perseguire una rapacità criminale senza più freno?
A questo siamo, al vilipendio e alla minaccia contro “funzionari pubblici, pagati con i nostri soldi” (ipse dixit) che non fanno combutta con gli sciacalli degli appalti e con gli “eroi” mediatici costruiti sulla sofferenza e l’eroismo altrui.
Di fronte ad un’impudenza che tracima ogni senso di umanità, perché irride il ricordo dei morti e il lutto dei vivi, un giornalismo degno del nome avrebbe scolpito il farfugliare eversivo del premier in aperture indignate a nove colonne e in solenni editoriali “a martello” di invito alla resistenza morale e civile.
Perché di impunità in impunità, di incostituzionalità in incostituzionalità, siamo arrivati al governo impunito dei ladri e dei mafiosi, degli avvoltoi e delle baldracche. Quale altro incivile oltraggio dovrà subire il paese perché si levi l’unanime (e comunque tardivo) ORA BASTA?
Possibile che agli italiani piaccia essere taglieggiati e anzi spolpati dal racket degli appalti, e pagare di tasca propria ogni km o m3 di opera pubblica 3 o 4 volte quello che costa in Germania o in Francia? E, mentre vengono rapinati, essere anche sbertucciati dall’impunità ghignante dei rapaci di regime? Improbabile.
E non mi ha mai convinto il qualunquismo (assolutorio verso i politici) secondo cui “gli italiani sono fatti così”, familisti amorali che detestano le regole e accettano e praticano la contro-etica dell’arrangiarsi, che conduce inevitabilmente al mussoliniano “governare gli italiani non è difficile, è inutile” (e quindi vai col manganello e l’olio di ricino!).
Temo che la spiegazione dell’arcano sia molto più semplice, e perciò mal tollerata: per ribellarsi contro qualcosa di ripugnante è necessario intravedere almeno un barlume in fondo al tunnel dell’impegno. Altrimenti la fatica dell’opposizione civile suonerà insensata, e neppure al civismo più motivato si può chiedere eroismo: né santità.
Questo barlume, cioè un’alternativa politica anche minimamente credibile, oggi non c’è. E l’indignazione civile è costretta a vagabondare tra frustrazione, rabbia, odio, o tentazione di fare come gli altri, di ritagliarsi il proprio piccolo “paradiso” di prepotenza e illegalità. Ora, se il problema è il governo del malaffare e dell’impunità per gli amici degli amici, per un’alternativa credibile basta molto poco, la politica dell’onestà e della legalità. Non c’è bisogno d’altro (e meno che mai di centinaia di pagine di programmi). Sarò minimalista, ma credo che una politica dell’onestà risolverebbe, da sola, ben più della metà della questione sociale nel nostro paese. Non servono grandi “cantieri” per il programma, o almanaccate strategie da leader massimi, o esoteriche “professionalità” cui solo il politico di carriera saprebbe accedere. Basta la barra di un timone alla portata di tutti, ma da tener ferma in modo intransigente: la politica dell’onestà, della legalità, della serietà. In modo sobrio, cioè assolutamente coerente. Perché contro la delinquenza hard del regime non si può far balenare come alternativa un futuro di delinquenza soft: chi spera di accattivarsi in questo modo le masse è un imbecille prima ancora che un amorale.
Ecco perché è catastrofica la politica di chi all’opposizione evoca, fosse anche una tantum, la necessaria “virtù” del male minore. Il male minore non esiste, è solo l’alibi che porta per mitridatizzazione al male peggiore, o che comunque rende impotenti a contrastarlo. I partiti di opposizione in questa mitridatizzazione ci sono ormai dentro fino al collo, tutti. Perché fondati sui politici di professione, sui politici a vita, anziché sulla politica-bricolage, sulla politica disinteressata. Che si dimostra sempre più una Realpolitik inaggirabile, e non l’utopia moralistica di cui cianciano i nostri politici fallimentari. Ma di questo, che è il tema strutturale, in un prossimo articolo.
E’ saggio sapere che non è mai tardi per fare le cose giuste, ma oggi gli ostacoli sia nella vita di tutti i giorni sia nell’ambito politico, sono tanti, minacciosi, pericolosi, disumani che la forza del fare bene si logora rapidamente, così si può fare sempre meno.
..
Pancho Pardi

Sottolinea la totale incompatibilità tra la carica di Capo della Protezione civile e quella di Sottosegretario (funzione politica e funzione esecutiva, controllore e controllato), maggiore se fosse passata la s.p.a.
E’ un conflitto di interessi, anche se qui la società italiana è diventata oltremodo permissiva ma resta un illecito.
La crescita di Bertolaso era stata talmente eccessiva che gli stessi Ministri si sono sentiti defraudati.
Non è in discussione la qualità di Bertolaso, ma è osceno un accentramento di poteri così grande, abnorme, senza limiti e del tutto fuori della legge.
“Noi assistiamo alla costruzione di un piccolo mostriciattolo giuridico-legislativo, con risvolti affaristici non trascurabili, che è sganciato da una possibilità di controllo parlamentare e consegnato sostanzialmente all’arbitrio del Capo del Governo”. Ed è indubbio che attraverso Bertolaso, B dà a se stesso un potere enorme.
Al momento non sappiamo ancora quanto ci è costata questa faccenda.
Ma sappiamo tutti che a La Maddalena sono stati costruiti edifici costosissimi, da milioni di €, che stanno andando in rovina, su cui nessuno fa manutenzione: una dissipazione di risorse pubbliche impressionante. Siamo pronti ad aspettare dei chiarimenti, temiamo che non ci saranno e che, per es., i regali alla Marcegaglia, a cui sono stati consegnati affitti ad un prezzo ribassato per costruzioni che stanno decadendo, avranno scarse spiegazioni.
Ma l’attesa fiduciosa delle spiegazioni su questo argomento non può cancellare la preoccupazione su un conflitto di interessi che a poco a poco, come una metastasi, si sta mangiando letteralmente la potestà sull’uso delle risorse pubbliche.

Mariapia manda

Una sensazione solenne sentire –
Nel fondo, l’anima che poco per volta matura
Mentre pende dorata- e la scala
del Creatore poggiata lassù –
e sotto, lontano nel frutteto
senti una creatura cadere –

Una sensazione stupenda sentire
il Sole che ancora s’adopra intorno
alla guancia, la tua che credevi compiuta –
Mentre lo sguardo-critico e freddo-
sposta un poco – il picciuolo –
Per controllarti – nel centro profondo –

Ma sensazione ancora più solenne- sapere
che l’occasione della tua vendemmia
si fa un poco più vicina – Ogni sole
è l’unico – per certe vite.

(Emily Dickinson)

L’impareggiabile Davigo a 8 e mezzo sulla corruzione

www.youtube.com/watch?v=agHbf0WvrnA

Raffaele Deidda
L’importanza di chiamarsi Ugo

La storia ci trasmette un profilo elevatissimo di Ugo, figura leggendaria che esercita un fascino eccezionale, fondato su grandi doni spirituali e su uno straordinario carisma personale. Ugo è diventato, in virtù della sua buona amministrazione, un’icona di valori perenni a cui tutti gli amministratori dovrebbero ispirarsi.
Da capo politico Ugo ha testimoniato e trasmesso valori di attaccamento alla propria terra, coscienza e onore, come pochi altri hanno fatto, pur godendo di una fama immeritatamente maggiore.
La vita di Ugo, vissuta con coerenza ed energia, è diventata nel tempo un esempio irripetibile da ammirare. Ugo si è sempre inchinato ai valori perenni, mai a un padrone. Del resto gli uomini che si inchinano ai valori e alle tradizioni sono quelli che meno si inchinano ai potenti di turno, coltivando fortemente aspirazioni libertarie e autonomiste.
L’illuminata politica di Ugo ha consentito ai suoi amministrati di vivere al riparo di arbitrii e vessazioni e ha consentito il radicamento di un grande pluralismo istituzionale e politico. La sua autorevolezza è stata carismatica, quasi taumaturgica e portatrice di fortune, capace di moderazione e giustizia più che di comando e coercizione.
Ugo ha saputo dimostrare come si possa essere più un garante delle tradizioni e della libertà che un governante nel senso pervasivo del termine. Grazie a lui i cittadini hanno sviluppato un forte impegno per una generale riscoperta di valori fondamentali di coscienza, attaccamento, onore e la volontà di difendere e migliorare la propria terra per lasciarla in eredità alle generazioni future.
A coloro che a questo punto si staranno domandando: “Incredibile, ma si tratta di Ugo Cappellacci?” dobbiamo purtroppo rispondere di no.
Il profilo tracciato è quello di Ugo di Toscana (950-1001) margravio dal 970 fino alla sua morte. Ugo di Toscana è ricordato da Dante nella Divina Commedia, canto XVI del Paradiso.
L’altro, Ugo di Sardegna, è il vicepresidente della Sardegna, feudatario di Berlusconi, il vero governatore dell’isola. Di lui la storia tramandata ai posteri dirà a malapena che nacque da Giuseppe, commercialista del monarca Silvio negli anni ’80 e che, sorridente, si distinse per aver eseguito gli ordini del suo padrone, permettendo che la Sardegna venisse depredata da Berlusconi e dai suoi amici, con le coste prese d’assalto da famelici costruttori.
Un redivivo Dante Alighieri non avrebbe dubbi nel collocare Ugo di Sardegna nel Canto III dell’inferno, dove sono descritti gli ignavi, i dannati “che mai non fur vivi”, coloro che durante la loro vita non osarono mai avere una idea propria, limitandosi ad adeguarsi sempre.
Secondo la riflessione dantesca, chi si sottrae ai suoi doveri verso la società non è degno di stima ed ammirazione.
..
De Magistris parla di de Luca

www.youtube.com/watch?v=oq1EVDcJ83g

..
Nicolai Caiazza
Brezza mattutina in Europa?

Stamane il governo dei Paesi Bassi ha annunciato le dimissioni. IL punto di non ritorno é stato la questione del prolungamento della partecipazione all’occupazione dll’Afghanistan.
La coalizione al governo, Pvda(laburisti), Cda(coalizione di cristiani),Cu(cristiani fondamentalisti), aveva preso l’impegno alla sua costituzione di lasciare l’Afghanistan entro il mese di agosto 2010. Un paio di settimane fa la Nato aveva rivolto una richiesta ufficiale al governo di prolungare di un anno la sua “missione” nella regione afghana dell’Uruzgan. Mentre il primo ministro Balkenende (Cda) aveva deciso per accettare la richiesta della Nato, il vice-premier Bos (Pvda) si dichiarava contrario al prolungamento della missione, rivendicando il rispetto degli accordi di governo. Poiché il Pvda non ha inteso fare marcia indietro, il premier ha annunciato le sue dimissioni. Gli attriti nel governo erano giá da tempo frequenti a causa delle graduali ma costanti misure adottate dal governo per smantellare lo stato sociale e contemporaneamente finanziare le grandi banche. Un profondo malcontento e insofferenza nella popolazione cominciavano a salire alla superficie. E il Pvda nei sondaggi non faceva che perdere continuamente consensi. Con questa reazione di orgoglio spera di guadagnare ancora dei consensi alle prossime elezioni. Ma aldila degli interessi di partito e di governo, é rimarchevole il fatto che la rottura sia avvenuta su questo punto: adeguarsi all'”invito”della Nato a prolungare la “missione”, oppure rispettare l’impego preso con la popolazione di ritirarsi da una guerra che era stata decisa da Bush per servire gli interessi geopolitici e petroliferi degli Usa.
E la Nato e gli Usa per il momento non l’hanno spuntata.
Notevole é anche il fatto che l’insofferenza per la presenza di bombe atomiche sul proprio territorio in Europa sta prendendo forma nel senso che, promosso dal Belgio, vari paesi europei chiederanno tra breve la rimozione delle bombe atomiche Usa dal proprio territorio.

RIDIAMARO : – )

Harry Haller

Nel Partito dell’Amore s’aggira lo spettro di una epidemia di Sfiga: Frattini inaugura la mega diga di Gilgel Gibe II (ditta Salvini, 220 milioni di Euro messi dall’Itaglia, un centinaio dal governo etìope, una cinquantina dalla cooperazione internazionale) e, dopo neppure mese, questa crolla, mandando tutto a puttane (altra specialità italica). Inutili tutte le possibili contromisure antisfiga messe in campo dagli Etìopi, dalle palle di antilope sotto sale ai santini di Hailè Selassiè nelle mutande……
..
da VulvaPedia:
L’extravergine: La raccolta delle vulve

Le vulve sono tradizionalmente raccolte (in alcune regioni) battendo le fronde con “bastoni” (metodo inventato da un imprenditore barese), in modo da provocare la cattura dei frutti che, dopo essere caduti su apposite reti o partiti vengono poi candidate. Una tecnica più moderna prevede l’utilizzo di abbacchiatori meccanici o utilizzatori finali, che scuotono la futura candidata con minore danneggiamento, queste poi cadono su una rete predisposta in parlamento che permette poi di rifarsele più rapidamente e con minore fatica.
La raccolta a mano con appositi pettini, auto di lusso, elicotteri e sacche a tracolla (metodo lungo ma con la possibilità di scegliere le vulve migliori) su lunghe scale a pioli di legno, oppure su grandi lettoni di putin, è ancora praticata in molte zone della Lombardia, della Campania, della Puglia, del Lazio, e della Sardegna. Questa tecnica, sicuramente dispendiosa, consente di raccogliere frutti integri ed al giusto grado di maturazione politica. È ancora preferibile per le vulve da conserva, ma rappresenta il primo degli elementi fondamentali per ottenere un candidato extra vergine dalla vulva fragrante e priva di odori sgradevoli e colorazioni al rosso.
Non meno importante al fine di ottenere un olio di vulva extravergine esente da difetti è il metodo di stoccaggio delle stesse. L’ideale è che le vulve siano raccolte in apposite “ville in sardegna”, e che queste casette siano conservate lontano da fonti di fotografie e che le vulve siano frante nel giro di 24-48 ore dalla “riunione”. Questo garantisce che le vulve non fermentino in modo nanaerobico dando origine alla formazione di “calcoli politici” che produrrebbero nell’olio difetti quali “ricatto” e, in casi estremi, “muffa da processo”.
..
Titoli segnalati da Robecchi

PRESTO A PIAZZALE LORETO TUTTE LE CLARETTE:
IL CLN REQUISISCE SETTE AUTOBUS

FINALMENTE UNA NOVITA’!
BERLUSCONI HA CORROTTO UN MAGGIORENNE

INCREDIBILE!
L’UNICA OPPOSIZIONE A BERLUSCONI
E’ SPOSATA CON BERLUSCONI!

SIAMO D’ACCORDO SU TUTTO
BASTA CHE NON SI PARLI DI POLITICA

COCAINA LANCIA L’ALLARME:
IN PARLAMENTO GIRA GIOVANARDI!

CLAMOROSO IN CALABRIA:
PAZIENTE ESCE VIVA DALL’OSPEDALE
..
Billy Wilder

SE PROPRIO DEVI DIRE LA VERITA’,
DILLA IN MODO DIVERTENTE.
QUELLI CHE FANNO RIDERE VERRANNO RISPARMIATI.
..
Beppino
Un tizio incontra un amico che non vedeva da molto tempo.
Lo vede scendere da una fiammante macchina sportiva, lo trova vestito con grande eleganza.
– “Ehi!” – gli dice – “Hai fatto fortuna? ”
– “Si'” – gli risponde l’amico – “Ho telefonato alla RAI e ho detto che sapevo tutto su Garibaldi”. Mi hanno invitato a una trasmissione di quiz, mi hanno fatto tante domande e ho vinto due miliardi.
Passa qualche mese e anche il nostro primo tizio comincia a pavoneggiarsi in abiti all’ultima moda e a girare con una macchina molto costosa.
Finisce che incontra l’amico e gli dice:
– “Sai, devo proprio ringraziarti. Ho seguito il tuo metodo e puntualmente ho fatto fortuna anch’io.”
– ” Hai telefonato alla RAI?”
– ” No. Ho telefonato a Mediaset. Ho detto che sapevo tutto su Berlusconi e mi hanno dato subito i due miliardi senza nemmeno farmi una domanda! ”

spinoza.it

Sciacqui
Berlusconi: “Chi commette reati fuori dai partiti”. Si limiti a fondarne un paio.
“Gli inquisiti fuori dalle liste”. Serve qualcuno che faccia il palo.

Nel suo editoriale Minzolini ha difeso Bertolaso. Adesso nessuno ha più dubbi sulla sua colpevolezza.

“Le intercettazioni non sono prove”. O lo sono ancora per poco.

Candidata alle regionali l’igienista dentale di Berlusconi. Il suo urologo ha già troppo da fare.

Sanremo sostiene la musica: dal festival escono canzoni che nessuno si sognerebbe di scaricare illegalmente.

Viviana

“Un paese – dice Calderoli in un’intervista pubblicata oggi da Repubblica – non può concentrare tutti i poteri in una struttura dedicata all’emergenza”.
Effettivamente, il portatore dell’emergenza corruzione&figa ogni tanto dovrà riposare.
.
Non erano escort. Per carità. Il fatto che qualcuna avesse più di 40 anni le scagiona istantaneamente. Lo sanno tutti che dopo i 40 le escort fanno tutte le massaggiatrici.
Anche la D’Addario sono due anni che fa la fisioterapista.
..
Si trattava di massaggi anti-stress. Il riposo del guerriero.
..
Il Capo della Protezione civile spiega anche che quanto gli sta accadendo è frutto dell’invidia che lo circonda: “Lo temevo – dice – da quando i sondaggi registravano che solo il Papa e Napolitano mi superavano in popolarità”.
Lo avevamo supposto che si trattasse dell’invidia di costoro.
..
“Ho parlato con Bertolaso, so che aveva mal di schiena ed andava da una fisioterapista, una signora di mezza età che tra l’altro oggi è in ospedale a farsi operare per un problema alla schiena” ha concluso il premier.
Bertolaso è uno che le donne le stronca.
Cadrà per l’invidia di Berlusconi che all’ospedale non ne ha mandata ancora nessuna.
E pensare che la poveretta non è nemmeno riuscita a farlo venire!
Sono dei duri questi della Protezione Civile!
Dove vanno lasciano macerie senza erigere nulla.
..
..e ora che la festa megagalattica a base di sesso è saltata, chi ripagherà la caparra?
..
Titolo di Libero.
“”La Protezione civile va a mignotte”
No comment

Nella ricostruzione in tribunale Francesca e Monica dovranno dimostrare di saper praticare un massaggio fisioterapico a Bertolaso?
Speriamo che gli insegnino almeno quali sono le parti giuste da trattare per una cervicale. Non si sa mai che una ci metta del suo.
..
Berlusconi: «In Rai lavora solo chi si prostituisce o è di sinistra». E ora Noemi debutta in Rai. Non mi pare sia di sinistra.
…………………………………………………..
Jena

Orrori
Il libro nero del comunismo
si arricchisce di un nuovo orrore: Bersani a Sanremo
..
Gianni Letta si è aggiudicato l’appalto per la ristrutturazione del Quirinale.
..
Nicole Minetti, igienista dentale ed ex ballerina di Colorado Cafè, candidata con il Pdl alle elezioni regionali in Lombardia per aver pulito i denti a Berlusconi. E pensate se gli faceva un pompino. (Francesco Turri)
..
Viviana

Nuovi sensi
Non tira più il sesso
Ma la fisioterapia.
Pensionati, attenzione!
Ora sapete cosa chiedere alla USSL.
..
Non può trattarsi di sesso: la Francesca ha 40 anni!
Hanno 42 anni Patricia Acquette, Barbara Benedettelli, Yasmine Bleeth, Debora Caprioglio, Roberta Capua, Maria Grazia Cucinotta, Claudia Schiffer, Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Cindy Crawford ed Eva Herzigova
Poverette! Non resta loro altro che la fisioterapia!
..
In Italia possono intercettare tutti
meno la magistratura
Beh, qualche limite ci deve pur essere!

Ormai più che una class action
ci servirebbe un class killer
..
Non è che Berlusconi le intercettazioni non le voglia
E’ che le ha privatizzate
..
Dal blog di Luttazzi

Card. Bertone:” Senza Dio, la politica diviene mezzo di arricchimento e l’economia può arrivare alla truffa.”

Meno male che Dio c’è, sennò sai che casino…(Simone Casali)
..
1. Berlusconi: “E’ statisticamente provato che su cento persone, qualcuno fa il proprio interesse in maniera non legittima.”
2. Berlusconi: ”E’ statisticamente provato che su 100 persone, io faccio il mio interesse in maniera non legittima”. (Alessandro Cai)

1. Corte dei Conti: “Corruzione +229%”.
2. Corte dei Conti: “L’avete votato? E tenètevelo, coglioni.” (Pier Giuseppe Giunta)
..
“Svolta nei Simpson. Per la prima volta Maggie parla. E rivela di aver avuto una relazione con Berlusconi.”
Luttazzi

(Bertolaso in coda)
..
Smog, a Milano ormai è talmente fitto che non si vedono le mazzette. (Elena Loto)

Svelata la presenza di cocainomani in Parlamento. Un onorevole era così fatto che è andato volontariamente a fare il test. (Marco Braghin).
..
Dopo lo scandalo della protezione civile Berlusconi esclude una nuova tangentopoli: “Sono solo birbantelli che vanno a troiette con i soldini dello staterello”. (silvio perfetti)

Berlusconi annuncia un ddl anti-corruzione. Bene, finalmente la pagherà cara quel mascalzone che ha corrotto Mills. (tito darca)

Bertolaso: “Mi sento un alluvionato”. E io così me li immagino, gli alluvionati: in un centro benessere circondati da troie. (Valentino De Luca)

La canzone di Emanuele Filiberto e Pupo è così brutta che il gatto di Bigazzi si è cucinato da solo.
(Massimo Vitturi)

Rutelli difende Bertolaso: “In Italia chi fa viene guardato storto. Io in 30 anni ho cambiato 4 partiti e nessuno che mi abbia detto grazie.” (Pietro Borrelli)

Maierato. Lo stato di allerta nella zona interessata dalla frana è talmente alta che sono stati montati 4 centri benessere da campo.
(Vittore Conte)

Berlusconi spiega agli albanesi come funziona la democrazia. “Io dare centrali nucleari, tu dare belle ragazze.” (Patrizia Pietrovanni)

“La storia ha mostrato quanto possa essere pericoloso e deleterio uno Stato che pretende di essere esso stesso fonte e principio dell’etica”, ha detto il Capo dello Stato Vaticano. (Francesco Ventolone)

Bersani: “Il Pd ha una funzione utile al paese e gli italiani lo capiranno”. Un aiutino? (Michele Incollu)

Il ministro Bondi scioccato dalle rivelazioni sulle feste a base di sesso organizzate per Bertolaso: “Ma qua sono l’unico che non scopa?” (Luciano Andri)

Per Bertolaso organizzata festa megagalattica con sesso. “Era solamente un modo per testare i sismografi.” (piergiorgio romano)

Escono le intercettazioni telefoniche che riguardano Bertolaso e finalmente acquistano un senso le sue parole sulla disorganizzazione di Haiti. (Giampaolo Coriani)

Marchionne chiude gli stabilimenti per 15 giorni: “Nessun ricatto, governo sapeva”
Bill Gates contro il governo: “L’Italia sulla lista della vergogna”
G8 alla Maddalena, 300 milioni buttati.
Mediatrade, indagati Berlusconi e suo figlio.
Eh, sì, certi giorni è davvero dura essere il miglior premier degli ultimi 150 anni. (Augusto Rasori)

“Danno fuoco alla scuola per evitare il compito”. E’ come annullare migliaia di processi per evitarne uno solo. (cesare ciasullo)

Card. Bagnasco: “Sogno dei nuovi politici cattolici. E spesso mi sveglio tutto bagnato”. (fabio bellacicco)

Berlusconi: “Tasse? Impossibile ridurle ora”. Invece prima era un continuo. (Alberto Terragni)

La Stampa: “Teste da ingegneri e cuori da umanisti. È questo il futuro.” Corpi da politici e teste di cazzo. È questo il presente.
(Tiziano Palozza)
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Oreste

Se andiamo avanti così faranno le prigioni per le persone oneste onde evitare il contagio dei rimanenti!!!!!
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http://masadaweb.org5

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