Nuovo Masada

febbraio 18, 2010

MASADA n° 1092.18-2-2010. Patti da alcova

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:59 pm

Siamo un paese senza speranza”
Solarolo
..
Blue eyes
Su proposta del presidente del consiglio la nuova spa che gestirà le emergenze in Italia al cui vertice sarà nominato Guido Bertolaso prenderà il nome di :
PROSTITUZIONE CIVILE SPA

..
Solarolo

La dichiarazione di Berlusconi pochi minuti fa: «Non si possono rovinare lavori così perfetti e efficienti per il nostro Paese per un 1% di irregolarità»
Adesso stabilisce anche la percentuale di irregolarità che è fisiologica e di cui non ci si può lamentare. Siamo proprio il paese delle banane e c’è ancora gente che li difende.
E ho la sensazione che qui siamo vicini al 50/60%, forse anche di più. Le nostre opere pubbliche costano in genere il doppio o il triplo di analoghe opere all’estero
sulle strade o sulle metropolitane è facile verificare il costo al chilometro ad esempio.
Ma poi che sia l’1% o il 99% poco cambia, sempre un furto ai danni nostri è, sempre un reato è, e chi lo commette non è degno di coprire alcun incarico pubblico. Se cominciamo ad usare il bilancino non se ne esce più.
A L’Aquila ci sono ancora 10.000 persone negli alberghi e nulla è stato fatto per il centro della città, dove sono concentrate le attività economiche della maggioranza dei cittadini.
Bertolaso è indagato anche per le questioni dello smaltimento dei rifiuti di Napoli.

Mosquiton

Già si truccano gli appalti con bando regolare, figuriamoci quelli che sfuggono ad ogni misera forma di controllo e regolamentazione
..il commissario straordinario… i superpoteri… bla bla bla…
e tutto torna… i rifiuti di Napoli nascosti sotto il tappeto, le casette aquilane prontamente fornite dalla Provincia di Trento mentre i soliti noti cementificano aree verdi (sgomberare i rottami e ricostruirci sopra costa ahimè), gli assurdi lavori alla Maddalena, le piscine abusive dei mondiali del nuoto di Roma (e Malagò ringrazia, lui una vasca in più l’ha ottenuta, mica come gli stolti cittadini della capitale), il mistero dei lavori al centrale del tennis (chi è passato dalle parti del foro ultimamente ha forse notato in qualche angolo il cartello – obbligatorio – con i nomi di progettisti, dell’impresa esecutrice e dei responsabili del cantiere? no? ma davvero?)
Io accetterei a cuor leggero l’un percento di irregolarità e di imbrogli..
il 10%..il 50%!..se solo il risultato finale fosse quantomeno decente. Da Stato civile.
L’idraulico v’ha rattoppato male la vasca da bagno? bene, bravo!
S’è trombato pure moglie e figlia? BIS!
..
Immunità ad personam
Viviana Vivarelli

Berlusconi ha detto che leverà dal ddl in discussione la conversione della protezione Civile in società per azioni. Ma cosa ne sarà dell’altro articolo ‘splendido’ per cui “ha previsto che fino al novembre 2011 non possono essere avviate azioni giudiziarie nei confronti dei commissari della protezione Civile e quelle in corso sono sospese.”
E’ un articolo scritto in combutta con Bertolaso con cui Bertolaso si copriva preventivamente da ogni accusa o indagine preventiva. Una immunità ad personam. E poi ci viene a dire che lui non sapeva niente!? A me non mi verrebbe nemmeno in mente di farmi una immunità ad personam se non avessi fatto nulla di male. Ed ha anche la faccia da scrivere lettere sdolcinate ai suoi volontari!?
Io se fossi uno di quei 30.000 volontari gli farei un culo così.

(foto di Edoardo Baraldi)

Verminaio
Viviana Vivarelli

Dice Bertolaso che per salvare una vita si può passare col rosso. Questo va bene a patto che poi non ci si allarghi e si passi col rosso anche per comprare il giornale.
Può essere che la Protezione Civile italiana sia un sistema che ci invidia tutto il mondo. Ma ora lo stesso sistema ha mostrato di essere un verminaio per cui ci disprezza tutto il mondo.
Compito di un buon premier sarebbe separare il grano dalla zizzania. Se sporcherà il grano difendendo la zizzania, mostrerà solo di essere il capo del verminaio.
Qui si insiste che in emergenza non si può aspettare i tempi della legislazione ordinaria. Ma con questo alibi si evita di dire che l’Italia sta diventando uno Stato totalmente a legislazione straordinaria. Quando persino il Congresso eucaristico di Ancona o i mondiali di ciclismo di Varese diventano emergenza come l’anniversario dell’Unità d’Italia o i campionati di nuoto a Roma, è difficile dare ragione ai difensori dell’emergenza. E quando essa tende a diventare la condizione ordinaria di uno Stato, per strategia di un premier a cui le leggi vanno strette, l’alibi diventa così debole da non reggere più e diventare pretestuale.
Io posso dare la morfina a un malato terminale, ma, se la prende un sano, questo non si chiama terapia ma tossicodipendenza.
E questo Stato è ormai drogato dalla violazione delle leggi e dei principi di equità e di buon governo. Non basta il fare se è un fare illecito.
Non vogliamo che l’emergenza diventi la regola che calpesta tutte le regole.
Siamo in una situazione in cui anche i processi a Berlusconi sono diventati una emergenza che richiede provvedimenti straordinari.
Si sono superati i limiti del troppo. E aggiungerci anche il veto alle intercettazioni sarebbe davvero la goccia che fa traboccare il vaso.
Qui l’emergenza ormai è la corruzione. E’ questa la calamità maggiore. E, visti i dati di fatto, con un Pd che difende gli inquisiti o addirittura li candida, non vediamo chi possa contrastarla.

Bertolaso dice che si sente come uno che si ritrova una bustina di cocaina infilata a sua insaputa in tasca
Ma era così piccola questa brasiliana da stargli in una tasca? Al massimo gli stava il preservativo. E pure quello doveva farsi procurare?
E anche gli appalti su cui doveva vigilare gli erano stati infilati in tasca a sua insaputa?
Non è che questa specie di semidio se la tira un po’ troppo e ci fa un po’ troppo scemi? Si vede che gli ha fatto scuola Berlusconi. Ed è certo che si sente un semidio dall’indignazione con cui si scuote di dosso le accuse e dalle lettere tutto libro Cuore che manda ai suoi volontari, anche questa in pretto stile Berlusconi, non per niente sono il partito dell’amore. Sulle accuse nemmeno una parola.
Mi ricorda quel cacciatore di frodo che aveva appena ucciso un cinghiale e lo portava sulla sua spalla. Chino sotto il peso del cinghiale incontra una guardia forestale che gli dice: “Alt! E’ vietato uccidere cinghiali!” E lui: “Cinghiale’ quale cinghiale?” Si guarda la spalla: “Ops…” (e se lo scuote via con la punta delle dita)
..
Hartman

Non so se sia un’iniziativa dei giudici nostrani, o un minuzioso ricamo dei giornalai, ma le indagini giudiziarie in Italia in questi ultimi anni stanno prendendo una piega inusuale, puntando su un particolare direi “inedito”: i vizi e la vita sessuale degli indagati!
In anni di storia giudiziaria italiana si è indagato su papponi e affaristi senza mai tirar fuori vizi e virtu’ privati. Mani pulite, per esempio, ha travolto centinaia di personaggi nelle indagini, ma mai si è parlato di mignotte. Oggi, invece, sembra che massaggetti e ripassatine arricchiscano le inchieste, come una grande novità, dimenticando che il meretricio esiste dall’alba dell’umanità e non da quando c’è il Berlusca! Questo sia chiaro!
Leggendo la maggior parte dei quotidiani mi sembra di assistere ad un’involuzione della capacità di critica dell’italiano in generale, tendenzialmente verso quel modello amerikano, bigotto e perennemente scandalizzato, che per un pompino (scusate il francesismo!) genera un impeachment!! Chissà qual’è la finalità di questo nuovo trend? Chiamare a raccolta i benpensanti e i moralisti (ammesso che ce ne siano) per una “rivoluzione” dei valori?
Secondo me è tempo perso. Nella nostra cultura quel lato boccaccesco della vita privata e’ considerato oltre che sinonimo di “virilità” anche di vitalità, e genera piu’ ilarità che scandalo. E’ meglio un leader (o pseudoleader, come preferite!) che tromba, che una lumaca avvizzita tutto casa e chiesa.
Oggi da destra a sinistra si danno tutti da fare: da Casini a Marrazzo, da Fini a Berlusca. Solo nella cultura femminista l’omo e’ bello quando e’ cappone, mite, e non arrapato. Per fortuna che di queste vecchie acide non depilate sono rimasti solo gli slogan nei libri di storia!
Morale della favola: invece di soffermarci sul lato della vita privata, così caro agli amici del bar dello sport, io mi concentrerei sui reati giudiziari concreti. Altrimenti è inutile lamentarsi che in Itala le donne le chiamano solo e ancora gnocche!
..
Littizzetto

“Bertolaso lo chiamano sempre quando succede qualcosa di brutto, emergenza sfiga…si vede che avevano capito male e c’era una s di troppo…”

(Foto di Edoardo Baraldi)

TREMORS
Viviana Vivarelli

Enormi vermi orripilanti e mostruosi, i Graboid, sono state liberati negli strati superficiali del terreno da una serie di scosse telluriche: le creature iniziano le loro scorribande cibandosi di bestiame, animali selvatici e vagabondi, prima di imbattersi nella piccola e isolata cittadina di “Perfection” dove iniziano a cibarsi degli umani.
Non è il film Tremors, sono le cronache italiane di questi giorni..
I Graboid si potranno debellare solo mettendogli in pancia dei candelotti di dinamite.
E’ un avviso.

(L’assonanza col nome Tremonti è del tutto casuale)
..
Il chiaro

Ma abbiamo o non abbiamo un Pdl che la figa la mette anche nel caffelatte? Ormai è soltanto un vezzo di questi decadentissimi tempi e se pretendi solo soldi per far favori fai la figura di un Marrazzo qualsiasi.
..
Tooby

Guardo Ballarò e rabbrividisco. Pensate un attimo: la Protezione Civile SpA sarebbe stata una società in mano alla Presidenza del Consiglio (ovvero di Silvio Berlusconi). Fra i poteri di questa società ci sarebbe stata la gestione degli appalti in caso di emergenza. Immaginate: il Governo decreta un’emergenza, la Protezione Civile (quindi sempre il Governo) assegna un appalto, magari ad una società del premier (la Idra Immobiliare?) oppure ad un amico, socio, fratello massone. In tutto questo, nessun controllo: il Parlamento deve approvare tutto perché la frana, il terremoto c’è stato e non si può fare cadere il decreto; la Corte dei Conti, invece, può controllare solo a posteriori (quindi non fa neanche controlli sugli atti amministrativi del Governo stesso). Abolizione della democrazia…
..
Formigoni vuole il nucleare, ma non in Lombardia.
Zaia è favorevole al nucleare, ma non in Veneto.
Palese vuole il nucleare, ma non in Puglia.
La Polverini, insieme ad Alemanno, dice che nel Lazio il nucleare non serve.

Propongo una centrale atomica alle Galapagos.

Ellekappa
..
Forma mentis

Democrazia senza demos
Se il 47% degli italiani guarda San Remo e l’altra metà pensa davvero che Bertolaso vada a puttane, allora io non credo più nella democrazia: diamo al Duce la vittoria a tavolino.
..
Be stupid

Allibito di fronte alla dura presa di posizione di Aldo Grasso sul Festival di San Remo, accuse reiterate e poco rispettose delle donne nei confronti di Antonella Clerici, per l’occasione vestita da Gabibbo, colpevole di possedere “la mobilità di un paracarro”, di non avere il ritmo nel sangue, manco fosse un ballerino negro, e, dulcis in fundo, di vestirsi come “un uovo di Pasqua”. E non finisce qui, reiterate accuse anche al calciatore della Sampdoria Antonio Cassano, colpevole, se mai fosse una colpa, di latente analfabetismo. Caro dott. Grasso, solo perché lei ha potuto studiare nelle migliori scuole del regno non le dà il diritto di prendere in giro chi è stato più sfortunato di lei e non ha potuto imparare bene l’italiano perché obbligato a frequentare la scuole pubbliche. Non contento, per ben due volte il Grasso chiosava a questo modo con la puzzetta sotto il naso: “eppure il Festival ha avuto il 47% di share, significa che siamo un paese senza speranza”, ma perché? Già Raymond Aron ne Le tappe del pensiero sociologico si scagliava con sottigliezza contro l’atteggiamento di sprezzante superiorità di certi intellettuali di sinistra che pensano di avere capito tutto della vita… il Festival di San Remo non è l’olimpiade della matematica, se per un caso strano al povero formamentis, al termine di una dura giornata di lavoro, viene il ticchio di stravaccarsi sul divano con la copertina sulle gambe per ascoltare le belle canzoni italiane di una volta e applaudire il nostro caro Principe di Savoia con una lacrimuccia che gli scende sulla guancia, non vuol dire che è stupido, bisogna capire che la televisione non ci misura l’intelligenza, anzi, ci coglie del tutto impreparati nei nostri momenti di stupidità.

Auguro ai politici che in queste ore insultano Bertolaso di poter scopare in tutta la loro vita anche solo un decimo delle donne che si è scopato Bertolaso negli ultimi diciotto mesi.

Rossetti: …senti quante situazioni devo creare?…una…due.
Anemone: ….io penso due… lui si diverte… due.
R.: …tre?…che ne so!
A.: …eh la Madonna!
R.: …(ride) va bene… a posto.
A.: …di qualità!
R.: …assolutamente.

(Ma di quale fisioterapia stanno parlando?)
(Ma com’è che non la smettono con questa manfrina della fisioterapista? Si arrampicano sugli specchi. Non ci crede nemmeno mia nonna Augusta che fa fisioterapia tre volte la settimana e magari le dessero un bel maschione a 1500 euro a botta con lo champagne e il preservativo! Dici che glielo passa la USSL? V. )
..
Forma mentis

Università del Retropensiero Liberale
E’ arredata con gusto, per gente di classe, un po’ bordello e un po’ loggia massonica, è stata fondata a Lesbo, in quel di Monza, nella Brianza che scopa: è l’Università del Pensiero Liberale.

Don Aldo

(In un anno di governo Berlusconi la corruzione è aumentata del 229%: Alleluia!)
Duecentoventinove per cento! Cos’è? Duecentoventinove per cento fa ventiduemilanovecento! Ma di che?
Sono forse le ville del balordo che non si stanca mai di salassare questo paese facendo piazza pulita di ogni principio etico e di ogni controllo giuridico?
Mi dicono che 229% sia una percentuale. E che vor dì?
Che ogni cento italiani vi sono duecentoventinove corrotti?
Ma qui la matematica non regge, e non regge nemmeno la logica.
A meno che non si consideri che in questo straccio di democrazia c’è chi vale zero e chi vale 229! Ma duecentoventinove su zero è un calcolo infinitesimale che nessuna chilometrica cifra può rappresentare in percentuale. No! Non regge!
Ma allora che cos’è questo 229%, una balla?
A meno che non si voglia dire che noi valiamo uno ed ogni cento di noi c’è lui, il balordo. Lui e/o un suo prestanome, o prestavoce, o prestafaccia: un suo avvocato, un suo ragioniere, un suo medico, un suo tecnico dentista, un suo commercialista, un suo figlio o una sua figlia, una sua amante (meglio se minorenne) o una sua massaggiatrice o una sua fisioterapista.
La metastasi è ormai dilagante e la massa tumorale che le cronache qualificano come “gelatinosa” ha invaso ogni interstizio della vita pubblica e privata di questo, una volta, “Bel Paese”.
Il FARE è diventato MALAFFARE, le DISGRAZIE OPPORTUNITA’ e i DISASTRI MANNA!
Il pianto di cento innocenti è soffocato da 229 risate balorde.

Mi sento come gli ebrei esuli in Babilonia cui gli aguzzini chiedevano di cantare canti di gioia.

Lungo i fiumi di Babilonia
là sedevamo piangendo
al ricordo di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.
Là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
canzoni di gioia, i nostri oppressori
“Cantateci i canti di Sion!
“.

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se ti dimentico, Gerusalemme,
si paralizzi la mia destra;
mi si attacchi la lingua al palato!

(Dal Salmo 137)

Tenendo conto che la Gerusalemme dei cristiani non è un ricordo al passato
(niente a che fare con la capitale di Israele…),
ma un sogno al futuro.
Aldo

(foto di Edoardo Baraldi: Puttanapoli)

Beppe Grillo

Il Tribunale di Roma ha respinto 19 querele presentate contro di me da deputate e senatrici attraverso lo Studio Legale Bongiorno per aver pronunciato la frase: “Sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato o senatore, Hanno scelto 993 amici, avvocati e, scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti“.
Come siamo arrivati a questa sentenza e perché? Il 10 giugno 2009 sono stato invitato alla Commissione Affari Costituzionali del Senato per illustrare la proposta di legge popolare “Parlamento Pulito” firmata da 350.000 cittadini. La proposta, dopo quasi otto mesi, non è ancora stata presentata al Senato. Però le cause di diffamazione sono state prontamente attivate nei miei confronti da parte degli onorevoli senatori e deputati del Parlamento: Bongiorno Giulia, Gianmarco Gabriella, Binetti Paola, Napoli Angela, Calabria AnnaGrazia, Di Centa Manuela, Rivolta Erica, Frassinetti Paola, Goisis Paola, Bocciardo Mariella, Centemero Elena, Mussolini Alessandra, Petrenga Giovanna, Polidori Catia, Stasi MariaElena, Faenzi Monica, Pelino Paola, Zaccaria Roberto, Ferranti Donatella. Le ragioni per la non procedibilità sono esposte in dettaglio nel documento allegato del Tribunale di Roma. Nessuna di queste onorevoli persone mi risulta abbia promosso la discussione in aula delle tre proposte di Parlamento Pulito: nessun condannato in via definitiva, massimo di due mandati, elezione nominale del candidato.
Le firme sono state raccolte l’otto settembre 2007 durante il primo Vday, consegnate a Franco Marini, l’allora presidente del Senato, nel dicembre 2007. Cadde il governo Prodi. Il nuovo Governo, nonostante numerose sollecitazioni, le ignorò fino al maggio 2009 quando mi recai davanti al Parlamento vestito da pittima. Il presidente Vizzini, che si dimise subito dopo, mi invitò a presentare la proposta di legge in Commissione nel giugno 2009. Da allora il silenzio, tranne le 19 querele e una mia richiesta di incontro pubblico (negato) con il presidente del Senato Schifani a Reggio Emilia durante la festa del Tricolore.
In questa legislatura sono state discusse leggi vergognose, dal Lodo Alafno, a quella delle intercettazioni, al processo breve, allo Scudo Fiscale. Deputati e senatori extravergini dovrebbero preoccuparsi della loro onorabilità per aver permesso che queste leggi siano state presentate e approvate, e querelare i primi firmatari in nome e per conto del Parlamento.
350.000 persone aspettano che la legge “Parlamento Pulito” venga discussa. Poiché ognuno di loro conta uno, hanno il diritto di presentarsi di fronte al Senato uno alla volta e tutti insieme per pretendere rispetto da parte dei loro dipendenti. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
..
Viviana

Bertolaso ha detto che si sente come a cui hanno infilato di soppiatto in tasca una bustina di coca. Può essere, ma perché se l’è fiutata?

Visto che la sua candidatura al posto di Napolitano è ormai bruciata, Berlusconi vuol candidare Letta al Quirinale.
Speriamo solo che anche lo sporco di Letta venga a galla così eliminiamo anche lui!

(foto di Edoardo Baraldi: Le fisioterapiste?)

…. ma come è potente questa fisioterapia! Fa levitare i morti!

jena@lastampa.it

A.A.A.
Professionista cinquantenne, lunga esperienza, buone conoscenze nel mondo politico e imprenditoriale, offresi per qualsiasi tipo di corruzione.
..
Visibilmente
Dopo l’incontro con i vescovi irlandesi il Papa era visibilmente sollevato: «Grazie a Dio non sono un bambino».
..
Maniaci
Buongiorno dottore, sono un maniaco sessuale. Dunque lei si occupa di politica…
..
Eppure

Sono già passati
diciotto anni
da Tangentopoli
eppure mi sembra oggi.
..
Compiti

Ciao Guido, oggi che compiti devi fare?
Poca roba, papà, solo una ripassata.
..
TUTTI

Ma come si fa sostenere che è stata la mafia a far nascere Forza Italia quando tutti sanno che è stato Dell’Utri? Ops.
..
Distrazioni

Il bello della politica italiana è che se pure ti distrai un momento te la ritrovi sempre identica.
..
DUE

Scusi, cosa ne pensa di Berlusconi in due parole? Che palle!

(foto di Edoardo Baraldi)
Le candidate

..

Inchiesta G8, i Ros su un funzionario del ministero: «Rapporti con i Casalesi» (fonte Ansa)

www.corriere.it/cronache/10_febbraio_15/di-nardo-rapporto-casalesi_4642e3e8-1a73-11df-8cad-00144f02aabe.shtml

Antonio Di Nardo, il funzionario del ministero delle Infrastrutture finito nell’inchiesta della procura di Firenze sugli appalti del G8, sarebbe in rapporti con il clan dei Casalesi. Lo sostengono i carabinieri del Ros in un intero capitolo dell’informativa inviata alla procura dal titolo «Di Nardo Antonio – clan Casalesi». Il documento si basa su due note della direzione investigativa Antimafia di Napoli, una del 14 marzo 2003 e una dell’8 luglio 2003. Nella prima si sostiene che la società “Soa nazionale costruttori organismo di attestazione spa” con sede a Sondrio è «di fatto occultamente riconducibile a Di Nardo Antonio». Tra i soci della società figurano tra gli altri, il parlamentare del Pdl Paolo Russo e Giuseppe Mastrominico. Quest’ultimo, scrivono i carabinieri, è cugino di Pasquale Mastrominico che, a sua volta, è cognato di Rachele Iovine, sorella del boss dei casalesi Antonio Iovine detto “o Ninno”.
Con la seconda nota, invece, la Direzione investigativa antimafia di Napoli documenta rapporti che sarebbero intercorsi tra Antonio Di Nardo e Carmine Diana, titolare della ‘Impregica Costruzioni srl’. «Diana – è scritto nell’informativa – è ritenuto legato al noto Francesco Bidognetti, esponente di vertice del clan dei casalesi. In particolare è emerso che Diana era stato un acquirente fittizio di alcuni ettari di terreno che, in realtà, erano nella disponibilità di Bidognetti». Di Nardo è l’imprenditore che – scrive il gip di Firenze nell’ordinanza di arresto nei confronti di Angelo Balducci, Fabio De Santis, Diego Anemone e Mauro della Giovampaola – «gestisce occultamente» il ‘Consorzio Stabile Novus’, che ha sede a Napoli e che è associato alla “Opere Pubbliche e Ambiente Spa” di Francesco Maria De Vito Piscicelli (l’imprenditore che rideva nel letto la notte del terremoto). Le due imprese si associano, è la tesi della procura di Firenze, per «partecipare alle gare d’appalto gestite dai funzionari di via della Ferratella» (dove operavano Balducci e gli altri, ndr). Ma Di Nardo, sempre secondo i magistrati fiorentini, è anche l’uomo che fa da intermediario proprio tra De Vito Piscicelli e un certo Rocco Lamino, per la restituzione di un prestito da usura di 100mila euro. Di Nardo, e Lamino, sono definiti in un’intercettazione dello stesso De Vito Piscicelli, «soggetti pericolosi». «Son quella gente che è meglio che ci stai lontano – diceva al telefono – …se si sgarra è la fine…quello vanno trovando…»
..
Delirio di potenza?

Bertolaso: “Mi sento un alluvionato”
Il vittimismo di Berlusconi avanza.
Anche Riina si riteneva una vittima dello Stato.
Provate voi se venite accusati di qualcosa a fare la vittima!
..
Beluga

Lo scandalo in atto non riguarda la competenza o l’efficienza di Bertolaso che né Prodi né i successivi governi hanno messo in discussione, ma il sistema perverso messo in atto intorno a lui basato su due punti:
1) la possibilità di affidare appalti e commesse superando i controlli di garanzia fissati per legge attraverso la legislazione dell’emergenza.
2) L’estensione a dismisura del concetto emergenza.

Attribuendo un potere illimitato ed eliminando i controlli è inevitabile che diventi normale affidare commesse al proprio cognato o a chi ti fornisce le escort.
Anche l’efficiente Bertolaso può essere contagiato dal delirio di onnipotenza di chi pensa che tutto sia possibile in barba alle leggi, tanto i gabbati le bevono tutte, anche che andasse a curare il mal di schiena dalla bonazza di turno.
Il lavoro della magistratura sinora è limpido: le intercettazioni sono atti pubblici parte delle prove di accusa e sono a disposizione delle parti e del pubblico. Mostrano un universo equivoco e sinora, quelle lette, non riportano pettegolezzi ma precisi reati documentati. Che siano vere è indubbio in quanto nessuno dei personaggi coinvolti le ha contestate. Consiglio di leggerle attentamente prima di tirar fuori le solite solfe sulla congiura.
Bertolaso per difendersi ha detto che è come se gli avessero messo in tasca una busta di cocaina. E’ la stessa difesa di Berlusconi sulla D’Addario riportata diligentemente dai suoi giornali. Ma se ti trovi la cocaina in tasca (o la D’Addario nel letto) e te la sniffi tutta, invece di denunciare il fatto o buttarla nel cesso, qualche responsabilità la avrai anche tu.
Su Bertolaso è stata fatta una grande opera di propaganda.
Quando alla Regione Lazio c’era Storace avevano fatto un tam tam continuo sul buon governo. Sarà fascista ma governa bene, sarà…. ma….
Poi stiamo ancora a pagare la valanga di buffi che ci ha lasciato con appalti alle varie Lady ASL e un disastro amministrativo senza precedenti.
La mia sensazione è che questo autoincensarsi e questa forte propaganda a favore di un individuo che fa il suo lavoro creando un mito di efficienza sia un’operazione furba allo scopo di creare mostri come la SPA di cui sopra in grado di aggirare i controlli pubblici e saccheggiare i nostri soldi.
..
Intanto….
La corruzione nella PA è aumentata del 229%
Viviana Vivarelli

Tendiamo a un record che batteremo ben presto: diventare il paese più corrotto d’Europa. E col premier più corrotto degli ultimi 150 anni questo record sarà una bazzecola.
Ci batte ancora la Grecia che deve essere un vero immondezzaio ma stiamo per superarla.
In soli 9 mesi, gennaio-novembre 2009, sono stati denunciati 221 reati di corruzione, 219 di concussione e 1714 di abuso di ufficio, con un vertiginoso incremento rispetto all’anno precedente. Ma sembra che nessun politico se ne curi, tant’è che Di Pietro e Bersani candidano addirittura un de Luca in dirittura di condanna per associazione per delinquere, concussione, truffa e falso e già condannato per gli scandali della monnezza in Campania.
Ma per il Pdl lo scandalo è che in Puglia si candidi uno che è stato il Pm di Fitto e che è avvantaggiato perché conosce tutte le sue magagne.
Chiaro che il sistema di depenalizzazioni, indulti, processi interrotti e prescrizioni voluto da B ma in cui il Pd ha messo il suo sostegno o utili assenze, ha avuto la sua parte.
E che ora B voglia allargare l’oasi dell’impunità e togliere ai processi la prova fondamentale delle intercettazioni è talmente in controtendenza rispetto alla lotta al crimine che qualunque popolo con un minimo di intelligenza e moralità si ribellerebbe. Ormai in carcere un personaggio politico o dei gradi alti della PA non ci va più.
Si carcerano per direttissima solo i poveracci, e la Lega sembra accanirsi solo su quelli, dimenticando completamente la questione di Roma ladrona, dal momento che anche i suoi ora fanno parte della spartizione del malloppo. Cosa dice Maroni su questo?
Il sistema predatorio e corrotto di Berlusconi si allarga e fa scuola, cooptando anche la presunta opposizione che si guarda bene dall’epurare le sue fila dai corrotti e non concederà una autorizzazione a procedere su membri del parlamento con la più spudorata omertà.
Siamo talmente caduti in basso che oggi qualcuno arriva a dire che era meglio quando rubavano i partiti. Tra poco avremo nostalgia del sistema andreottiano. Siamo ai tangentari che nascondono il malloppo nelle Malboro.
Mancano gli anticorpi, mancano i controlli, manca l’etica, vengono distrutti i processi, sono imbavagliate le indagini e dall’alto, invece di piovere esecrazioni e maggiori controlli, avanzano privatizzazioni sostanziali della giustizia e dell’informazione e i peggiori diventano ministri o peggio.
Il reato fa curriculum. Se hai rubato sei dei nostri. Come disse Dell’Utri: “Se hai qualcosa da nascondere sei ricattabile dunque sei affidabile”.
Lo scopo di Berlusconi non è difendere lo Stato dai delinquenti, ma difendere i delinquenti dallo Stato.
E non è nemmeno vero che la corruzione della PA sia maggiore al sud. In testa alla classifica del danno erariale c’è la Toscana, seguita dalla Lombardia, quinto il Piemonte.
La Corte dei Conti è l’organo che dovrebbe fare dei controlli sulle spese dello Stato ma Berlusconi tende a togliergli anche questo potere, per la serie che il potere più assoluto è più gli conviene.
Sulla Protezione Civile per le opere di emergenza questo controllo non ci può essere per legge. E Berlusconi e Bertolaso ne hanno approfittato infilandoci di tutto con l’aiuto degli enti locali a cui non sembrava vero levarsi dai piedi il limite delle leggi e massimare le spese. L’abuso è stato immenso ma Berlusconi, ben lontano dall’aumentare limiti e controlli, pensava addirittura a aumentarne la portata con la s,p.a. e la nomina a Ministro di Bertolaso.
Ma la Corte dei Conti non può controllare le spese di ciò che sta nel diritto privato. E anche trasformare la protezione Civile in società per azioni tendeva a sottrarne i capitali a controlli pubblici.
Dobbiamo ricordare che il turpe passaggio dal diritto pubblico a quello privato è stato già fatto per la Difesa. Le spese in armi dello Stato italiano non riguarderanno lo Stato italiano, in quanto i voti del Pdl, Lega e An hanno fatto diventare la Difesa una società per azioni di diritto privato.
Ma com’è che nessuno ha fatto proteste per questo?
Faremo guerre e compreremo armi per far salire le quote azionarie di una cricca di pochi guidata dall’immarcescibile Berlusconi?
..
Un altro disastro italiano è quello delle opere pubbliche non completate
Viviana Vivarelli

Il paese è cosparso non solo resti archeologici di civiltà defunte, ma anche di mastodontici resti di opere pubbliche recenti appena iniziate o non del tutto terminate. Possiamo ricordare che tra queste ci sono le carceri incompiute, che superano per numero le 205 carceri attualmente in uso, 13 abbozzate solo in Puglia e Basilicata. Mentre le carceri aperte scoppiano e sono ai livelli di prima dell’indulto, in piena violazione delle direttive europee per cui ogni detenuto deve disporre ameno di 7 mq e invece l’Italia ha detenuti che fanno i turni per dormire o stare in piedi.
A Bergamo c’è un carcere perfettamente finito costato 90 milioni di euro, mai aperto perché manca la strada, che costa solo per il suo mantenimento 2,5 milioni di euro. Ma lo sa Maroni questo? Lo sa Scajola?
E così Ferrara, Rieti, Gela…A Villalba (Caltanisetta) lo hanno aperto e poi chiuso dopo 3 anni, perché?
Ma le carceri piene serviranno, vedrete, per nuovi indulti.
A queste opere incompiute si aggiungeranno le opere della Maddalena, già in stato di abbandono per l’incuria del premier e del governatore Cappellacci e per la scelta scellerata di trasferire il G8 all’Aquila. In fondo a B interessa solo propagandare il suo “fare” dare gli appalti, iniziare le opere e poi abbandonarle senza fondi. Quando Di Pietro subentrò, trovò una serie di opere pubbliche abbozzate e poi abbandonate per mancanza di fondi, in pratica tutte quelle che B disegnò col pennarello sulla lavagna di Vespa., per la serie che non vale tanto “il fare” quanto il millantare.
Il Ponte di Messina rientrerà in questi scempi architettonici.
..
Marco Travaglio

Più intercettazioni escono, più si capisce perché le vogliono abolire. Non c’è niente di meglio che ascoltare la nostra classe dirigente, anzi digerente, e i nostri imprenditori, anzi prenditori, per capire da chi siamo governati. Eppure, grazie alle inchieste di Espresso, Repubblica, Annozero, Report e Il Fatto, chi fossero Bertolaso e la sua band si poteva intuirlo.
Solo un’informazione serva e salivare poteva scambiare questo bluff semovente, travestito da calciatore della Nazionale, per “un servitore dello Stato nel mirino dei giudici” (Vespa, Pompa a Pompa), “il virgilio delle catastrofi, la straordinaria normalità, jeans&polo, voce piana e forte appeal, l’uomo che piace a tutti tranne che ai magistrati che provano a inzaccherargli la divisa” (Mario Giordano, Libero anzi Occupato), “un efficace organizzatore” (Sergio Romano, Pompiere della Sera), “un tecnico capace ed efficiente” (Littorio Feltri, il Geniale), “l’homus berlusconianus (sic), quello del ‘basta con le chiacchiere’, della politica del fare, dei metodi spicci, lo zar di tutte le emergenze” (Peppino Caldarola, Il Riformatorio), “un uomo che fa del bene e quindi viene perseguitato” (il Banana).
Ora, grazie alle intercettazioni, anche i non vedenti e i non scriventi sanno chi è e di chi si circonda: un cenacolo di stilnovisti che, molto fisionomisti, si autodefinivano “cricca di banditi”, “immersi in un liquido gelatinoso ai limiti dello scandalo”, “combriccola”, “gente che ruba tutto il rubabile”, “bulldozer”, tipi “da carcerare”. Infatti sono stati accontentati. Siccome anche la toponomastica ha un peso, l’appaltatore-elemosiniere di Bertolaso, Diego Anemone, risiede in via Regalìa: più che un indirizzo, una vocazione. Infatti, per rastrellare contanti per gli incontri con San Guido, si rivolgeva a un prete, don Evaldo, per gli amici “don Evà”. Ma le mazzette erano soprattutto in natura, ultima evoluzione di Tangentopoli: fuoriserie e aerei a sbafo, ristrutturazioni e divani gratis, escort e massaggi tutto compreso, assunzioni di figli e domestici. Ecco, la famiglia prima di tutto: Angelo Balducci, uno dei BertoBoys, tenta di piazzare il figlio: “Compie 30 anni e io mi chiedo come padre: che ho fatto per lui? Un cazzo”.
Un genitore esemplare. La regola è non pagare mai il conto: quando Anemone in versione marina organizza soggiorni all’Argentario per Carlo Malinconico, segretario generale di Palazzo Chigi e poi presidente degli Editori di giornali, precisa: “Mi raccomando, non è che si distraggono e gli fanno il conto!”. Non sia mai. In altre telefonate sembra di riascoltare i furbetti del quartierino. Fazio: “Ho messo la firma”. Fiorani: “Tonino, sono commosso, io ti ringrazio… ho la pelle d’oca… ti darei un bacio sulla fronte ma non posso farlo… prenderei l’aereo e verrei da te, se potessi”. Ora un altro dei BertoBoys, Fabio De Santis, meravigliosamente definito dalla burocratjia della Protezione civile “soggetto attuatore”, dice ad Anemone: “Dammi un bacio sulla fronte”. Anemone va un po’ più in giù: “Dove vuoi, pure sul culo se mi dai una buona notizia”. Altri ingredienti ricordano i sistemi di Bancopoli, Calciopoli e Parmalat, col controllo sulle sole variabili impazzite rimaste: non il Pd, figuriamoci, ma i pochi giornalisti e magistrati che ancora fanno il proprio mestiere. Il giornalista spione riferisce quel che sta per scrivere Fabrizio Gatti sull’Espresso, mentre – secondo l’accusa – il procuratore aggiunto di Roma Achille Toro spiffera notizie agl’indagati (l’avevano già pizzicato nel caso Unipol, infatti coordinava le indagini sui grandi eventi). Completano il quadro le “ripassate” di Bertolaido a Francesca e a un’altra signorina (“una fisioterapista di mezza età”, garantisce il premier, sempre informatissimo), ma a scopo di “terapia” per “riprendermi un pochettino”. E aggiungono un tocco di berlusconianitudine al tutto (il listino del Beauty Salaria include il “trattamento fango”, 65 euro tutto compreso). Ce n’è abbastanza per l’immediata nomina di San Guido a ministro, con legittimo impedimento incorporato: un Bertoldo.

da Il Fatto Quotidiano del 12 febbraio 2010

Beluga

La differenza principale tra un cittadino ed un gabbato è che al primo importa come vengono amministrati i propri soldi, ad esempio che gli appalti vengano affidati al più efficiente od onesto invece che al cognato del burocrate o al lenone di turno; il gabbato sembra preferire, a prescindere, chi glielo mette nel didietro, basta che sia efficiente.
Questione di gusti
..
Don Aldo

“Quello che più mi incuriosisce, mentre assisto a scene già viste (vi ricordate di Mario Chiesa?), è l’atteggiamento degli elettori e fan di B. Anche gli stomaci più corazzati dovrebbero torcersi di fronte a questo squallido, penoso sconquasso. Stiamo a vedere.”

Ricevo dall’amico Paolo Farinella una citazione che fa riflettere: eccola.

«Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto
, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un
pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare».

Elsa Morante, Opere, vol. I, Mondadori (Meridiani), Milano 1988, L-LII.

Post Scriptum: Qualunque cosa abbiate pensato, il testo è del 1945 e si riferisce a Mussolini
..
Fabrizio Fusconi
“Bufera su Bertolaso: appalti sospetti, inchieste giudiziarie, gaffe internazionali e troie. Vuoi vedere che abbiamo trovato il prossimo Presidente del Consiglio?”
..
Maria

Silvio B. e Guido B. non frequentano “bordelli”, ma centri di Benessere Messegué.
Silvio B. e Guido B. non si accoppiano con le prostitute, ma con le ESCORT!
Silvio B. e Guido B. sono intoccabili: solo Patrizia e Francesca possono toccarli.
Silvio B. ha il torcicollo; Guido B. ha il mal di schiena. Che passate e ripassate, Francesca mia!
Naturalmente in regime di “Protezione civile!”
..
Sandro

Siamo in mano alla “Gang del Viagra”!

blue eyes
Italiani, popolo di santi, navigatori, poeti e mignottari …….

Purtroppo l’Italia è ormai ridotta al lumicino !
In un clima da basso impero personaggi di secondo piano distribuiscono mance e mignotte in cambio di affari !
In questo clima un oscuro personaggio noto per le interviste rilasciate sempre con la stessa maglietta viene eletto proconsole per la protezione civile, inanellando pochi successi e tante gaffe in verità, ma ottenendo tanta visibilità !
E’ un pretoriano anomalo, non urla sovrapponendosi agli altri nella difesa del capo, non è un cicchito o un gasparri qualunque e neanche un bondi diafano dall’eloquio capace di far addormentare un fumatore di crack , è il vice uomo della provvidenza, il braccio operativo dell’unto del signore, costruisce case, ponti, autostrade ogni tanto gli scappa la mano creando perfino un incidente diplomatico con gli USA che in un paese normale gli sarebbe costato il posto, insomma è la voce dell’Unto, quello che da sopra un cumulo di macerie o con gli stivali nel fango, nonostante centinaia di morti, fa da divulgatore dell’ottimismo del capo. Se gli date tempo prima o poi, alla prossima tragedia annuncerà con la solita maglietta blu che entro tre giorni si provvederà a resuscitare i morti !
In questo clima dove chi parla e fa vedere che la spazzatura è ancora per strada, le macerie sono sempre, che le case costruite non le ha fatte la protezione civile ma la provincia di Trento, che a Messina la frana è ancora li e gli sfollati ancora in albergo, ma si spendono trecentomila, dico 300.000 euro per il dittatore da operetta che va a consegnare tre case ai terremotati, il poveretto si confonde, e poi in fondo pensa, ma se lo fa l’unto del signore perchè non posso farlo io ? e così perde di vista la prudenza ed eccolo al telefono chiedere di tale Francesca per darle una ripassata che linguaggio! ma sai torna da NY dove la ripassata in malo modo l’avevano data a lui, si deve rilassare il ragazzo !
Il male oscuro dell’Italia sta in questa gente.
Intendiamoci non è che Agnelli, Niarchos, Onassis e similari di scheletri negli armadi non ne avessero, anzi, ma non aspiravano a diventare presidente del consiglio portandosi seco l’enorme fardello del conflitto di interesse !
Neanche Craxi osò mai dire, come ha fatto il ducetto di Arcore, “che è inconcepibile che un dipendente pubblico pagato con i soldi pubblici, possa attaccarmi” dimostrando al solito l’assoluto disprezzo per il rispetto delle regole morali e civili e l’assoluta assenza di qualsiasi senso dello Stato e delle regole che regolano le grandi democrazie occidentali.
E se il sultano può scopare con mignotte varie perché non può farlo il vice sultano, il gran visir dell’ottimismo, il califfo della protezione civile !!!
Io lo assolverei per aver commesso il fatto !
..
Brunello

Per spiegare meglio, Bertolaso (o anche Berlusconi) sono moralmente inadeguati non perché vanno a mignotte, ma perché le accettano da chi un domani potrebbe mettere in giro filmini girati a loro insaputa e con la complicità della stessa escort in caso di mancata concessione di futuri appalti o favori….
..
Ellekappa

Ma il PD per quale squadra gioca?
La Bonino manda a dire ai suoi amici(?) del PD di muovere il culo.
Nel Lazio il PD è preoccupatissimo: si rischia di vincere.
..
jena@lastampa.it Berlusconi difende Bertolaso con un argomento convincente: «Io ho fatto molto di peggio».
..
Viviana
Berlusconi: per corruzione pene più dure
Si sferzerà col cilicio come la Binetti?

Ma era péne molto più dure, o pène molto più duro?
..
Guido Ferraioli
Benedetto XVI ha tempestivamente detto che per furti e menzogne non ci sono umane giustificazioni. Ora mi aspetto che venga querelato.
..
Paolo

I numeri rendono trasparente tutto.
Quanto sono costate le case di legno in Abruzzo?
dai 2300 ai 2500 euro al mq con terreno gratis e senza nessun onere comunale.
A Parma vendono case nuove in muratura pagando oneri e terreni a 2100 euro al mq.
Quanto costa realizzare un Km di altavelocità? 4 volte il costo dell’alta velocità Francese.
Quanto costa realizzare un Km di autostrada? 6 volte del costo di un’autostrada tedesca.
Quanto spende un comune per un bambino nella fascia di età prescolare?
In certi comuni anche 20 volte da uno privato.
Quanto guadagna un presidente di regione? 4 volte il presidente spagnolo il doppio dei tedeschi.
Quanto guadagna un presidente di S.p.A a capitale pubblico/privato, praticamente pubblico? Alcuni anche 200 mila euro all’anno.
Quanto percepisce un pensionato medio? Dai 400 ai 1000 euro al mese.
Quanta evasione fiscale secondo OCSE in Italia? Sottostimata in 200 miliardi annui.
Calisto Tanzi ha commesso una bancarotta di 40 milioni pari a 800 miliardi di vecchie lire. 35000 risparmiatori fregati a suo vantaggio.

..
Molte foto e molti post sono stati presi dal simpatico blog

http://www.gamberorosso.it/grforum/viewtopic.php?f=6&p=723216&sid=90dec7cac7320e6d7aca6f16b5daed0b
..
http://masadaweb.org

13 commenti »

  1. Non è proprio il MOMENTO di ABOLIRE le INTERCETTAZIONI ! Troppo grave ! Se Magistrati come: Toro della Procura di Roma, TESAURO della Corte Costituzionale, Sancetta della Corte dei Conti sono coinvolti e collusi è PROPRIO GRAVISSIMO ! dobbiamo sapere ! Ministro Maroni , VOGLIAMO le INTERCETTAZIONI e VOGLIAMO SAPERE TUTTO ! Troppo grave !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Graziella Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 19, 2010 @ 7:32 am | Rispondi

  2. Ciao Viviana,
    ti mando un post tratto da Peacereporter.

    http://it.peacereporter.net/articolo/20218/La+scuola+della+guerra%26nbsp%
    3B

    La scuola della guerra

    La riforma scolastica del ministro Gelmini e gli affari con Finmeccanica

    Stefano Ferrario

    Il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, On. Mariastella
    Gelmini, e il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier
    Francesco Guarguaglini, hanno firmato un protocollo d’intesa per l’avvio della
    sperimentazione del nuovo Progetto di Riforma relativo agli istituiti tecnici
    superiori (ITS), denominato “Tecnici Superiori per Finmeccanica”.
    Uno degli anelli fondamentali delle aziende a prevalente produzione bellica è
    la collaborazione con le scuole del territorio dove esse sono ubicate. Vi sono
    le storie di alcuni scambi tra AgustaWestland, Alenia Aermacchi e le scuole
    elementari e medie inferiori della provincia di Varese e Novara. Ora siamo di
    fronte ad un fatto grave che, in sostanza, vede un accordo sistematico di
    ingresso del “privato” (Finmeccanica, anche se va ricordato che circa un terzo
    delle azioni di Finmeccanica sono possedute dal Ministero del Tesoro) nel
    “pubblico” (il sistema scolastico pubblico), per la formazione in loco della
    forza lavoro altamente qualificata necessaria all’azienda, con i finanziamenti
    di questo percorso ad opera del “pubblico” (ad esempio il Ministero
    dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica – MIUR).
    Vediamone i dettagli. L’intesa si prefigge la partecipazione di Finmeccanica,
    attraverso le proprie aziende presenti sul territorio, alla costituzione di
    Fondazioni che sorgeranno in Piemonte, Toscana, Campania e Puglia.
    Come contribuiranno al progetto le aziende della holding italiana? Si
    muoveranno su tre livelli: “Governance, individuando propri rappresentanti nel
    consiglio direttivo e nel comitato scientifico delle Fondazioni; Asset, con
    personale interno che fornirà attività di docenza (per la metà delle ore
    curriculari previste) e la disponibilità ad utilizzare le proprie strutture
    interne (ad esempio laboratori e macchinari); Placement, selezionando i giovani
    partecipanti più meritevoli per l’inserimento in azienda.”
    Chi sosterrà la riforma degli ITS è il “pubblico” e saranno, appunto, il MIUR,
    le Regioni e, in quota parte, il Ministero dello Sviluppo Economico.
    Finmeccanica dichiara che “il progetto è pienamente in linea con le strategie
    del Gruppo, da sempre attento alla valorizzazione delle persone, alla loro
    formazione ed al loro sviluppo professionale, nella convinzione che il sapere
    tecnico e una cultura del saper fare siano le chiavi per rispondere
    adeguatamente alle sfide attuali.” Pier Francesco Guarguaglini sottolinea,
    inoltre, che “questo progetto rispecchia i valori e le caratteristiche del
    nostro Gruppo, votato alla continua innovazione tecnologica, alla ricerca
    dell’eccellenza, alla valorizzazione del merito e alla cultura del lavoro; con
    una particolare attenzione al territorio, considerato che Finmeccanica è una
    realtà internazionale, ma, al tempo stesso, molto sensibile alle specificità
    dei territori nei quali opera.”
    Dal canto suo Mariastella Gelmini, mionistro dell’istruzione afferma che con
    questa modalità “si da concretezza ad un obiettivo che il Ministero sta
    perseguendo con determinazione: rafforzare le competenze di base del sistema
    scolastico, per preparare in maniera adeguata i giovani alle sfide del mondo
    del lavoro.”

    Emanuela

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 19, 2010 @ 7:33 am | Rispondi

  3. Ho letto un blog di una mente lucida e prolifica….ma, soprattutto intelligente….
    sarebbe un onore poterti leggere ancora
    Ciao Giuseppe

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 19, 2010 @ 7:33 am | Rispondi

  4. ho cercato di segnalare la questione in oggetto, del tutto assente nelle informazioni sulle malefatte di Bertolaso, a Repubblica e Unità, non so con quali risultati.

    Nei siti ex militari per il G8 della Maddalena è stata effettuata la “bonifica” di terre contaminate, probabilmente da IPA, PCB, e altre sostanze tossiche, in deroga alla legislazione vigente, ricollocandole e disperdendole, senza alcuna precauzione in altri luoghi della stessa Sardegna, con prevedibile conseguente disastro ambientale.

    Un’inchiesta in loco della stampa nazionale al riguardo sarebbe di grande interesse, anche rispetto alle indagini in corso della Magistratura.

    Se avete contatti, cercate di segnalare la faccenda

    Cordialità,

    Marino Ruzzenenti

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 19, 2010 @ 7:35 am | Rispondi

  5. RIINGRAZIAMO i MAGISTRATI per le indagini difficili ma così utili alla democrazia ed al buon (sic) funzionamento della P. Amm. GRAZIE ! avete la fiducia di molti

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 19, 2010 @ 7:38 am | Rispondi

  6. Anche per far un pò di pubblicità al forum
    che è un aggregatore di notizie condivise,
    Guardatevi il secondo video di questa pagina:
    http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9100491&#idm101476817

    Commento di Raffaele — febbraio 19, 2010 @ 1:44 pm | Rispondi

  7. Sei una Grande! Hai riassunto perfettamente la situazione che si è venuta a creare…

    la cosa davvero stupefacente è che la gente non apra gli occhi, non si ribelli e scenda in piazza contro un sistema marcio, che giorno dopo giornoi precipita sempre più in basso.

    RIVOLUZIONE ci vuole, prima che sia troppo tardi.

    E l’Europa che fa? Non potrebbe commissariare questo stato, far arrestare tutti coloro che meritano di star in carcere (Berlusconi, Dell’Utri, Letta, ma anche Bossi e tutti i leghisti per istigazione all’odio razziale) e donare all’Italia un governo neutrale, capeggiato da un grande leader Europeo, che possa fare finalmente ordine?

    é solo un sogno, la Berluschitalia è ormai senza speranza.

    ciao, grazie!

    cittadino disperato

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 20, 2010 @ 8:15 am | Rispondi

  8. Cara Viviana, sbagli quando affermi che oggi l’Ialia ” è ridotta ad un casino ” !!

    E’ sempre stato così !!

    Il rapporto organico tra puttane e potere storicamente è sempre esistito !!

    Mimmo Franzinelli nel suo libro ” I tentacoli dell’ OVRA” , la polizia politica fascista, affronta anche il problema di quel rapporto, evidenziando il ruolo decisivo delle “segnorine” nel sistema informativo dell’OVRA ed affermando che anche lo stesso Mussolini era accuratamente “monitorato” attraverso le numerose puttane che frequentava abitualmente !!

    Niente di nuovo quindi sotto il sole !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 20, 2010 @ 8:16 am | Rispondi

  9. Quello che stupisce è la stupidità di certi personaggi presi a frequentare queste “signorine” da alcune migliaia di euro a sera. Insomma, dico io, non è meglio prendersi un pò in più sulla tangente e pagarsele da se?
    michele

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 20, 2010 @ 8:16 am | Rispondi

  10. Molti nostri Rappresentanti vorrebbero che tutta l’inchiesta andasse a puttane, non solo quelli direttamente coinvolti; mentre, più che dei mille euro – o giù di lì – per una ripassata, occorrerebbe parlare e scrivere delle centinaia di milioni sperperati di denaro pubblico per arricchire, oltre il dovuto, i papponi di turno.

    Sotto l’egida del Sultano che così rafforza il Regime del fare; mentre “er popolo se gratta!”.

    Pasquino

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 20, 2010 @ 8:17 am | Rispondi

  11. […] Vai alla fonte Condividi questo post: […]

    Pingback di MASADA n° 1092.18-2-2010. Patti da alcova- Rivistaeuropea — marzo 9, 2010 @ 8:05 pm | Rispondi

  12. siete terroristi

    Commento di lele — febbraio 24, 2011 @ 6:21 pm | Rispondi

  13. Mio caro Lele
    purtroppo i terroristi sono ben altri
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 25, 2011 @ 6:35 am | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: