Nuovo Masada

febbraio 14, 2010

MASADA n° 1089. 13-2-2010. PSICOANALISI. JUNG 2- Lezione 5 -Test dell’Albero

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:32 am

(Calabrese)
Lezione 5 del corso n° 2 su Jung della prof. VIVIANA VIVARELLI

Jung diceva: “Spesso le mani sanno svelare un segreto attorno a cui l’intelletto si affanna inutilmente”.

Se avete voglia di fare un test psicologico, questo è il più diffuso e famoso, è il test dell’albero. Basta prendere un foglio bianco e disegnare, a matita o con pennarelli o matite colorate, un albero. Il formato preferito è quello di una pagina di quaderno o di mezzo foglio da macchina A4, ma va bene qualsiasi formato. E’ meglio se il foglio è bianco.
Non sono richieste capacità estetiche o artistiche. Disegnate quello che vi sentite con spontaneità e naturalezza, come vi viene.
Solo dopo averlo fatto, potete leggere le indicazioni psicologiche utili alla sua interpretazione.
E’ meglio non scegliere un cipresso o un abete, che hanno una immagine stereotipata.
Ci sono psicologi che fanno fare dopo un primo disegno un 2° albero per vedere le differenze. Si presume che il primo albero sia disegnato con qualche apprensione e indichi come la persona si presenta agli altri. Un albero successivo vede il soggetto più rilassato e in grado di mostrare il suo vero io. Insomma è la stessa differenza che c’è tra la firma di una lettera e il testo.
In ogni caso, non leggete l’interpretazione dell’albero prima di aver disegnato ‘il vostro’ albero.

Test dell’albero, o BAUMTEST, detto anche Reattivo di Koch o Test di Emil Jucker

Il test dell’albero è un test proiettivo, cioè nel disegno la personalità si proietta secondo analogie, simbolismi e criteri, che sono in parte gli stessi che si usano anche per l’interpretazione dei sogni, o della scrittura o di un’opera d’arte o di una foto o per la lettura della mano (topografia della mano per fasce).
Una volta appreso il simbolismo dell’alto (mente-cielo), basso (materia-terra), destra (padre-futuro), sinistra (madre-passato), ecc., diventa facile la sua applicazione ad una serie di immagini appartenenti ad ambiti diversi, ma che sempre scaturiscono dall’inconscio e rientrano dunque nel suo linguaggio simbolico.

L’albero è considerato il simbolo dell’uomo, è un simbolo principe.
Rappresenta lo slancio della vita che affonda con le radici nel mondo sotterraneo delle origini, si erge con la solidità del tronco nel presente e si allarga verso il mondo con i rami o la chioma nella vita mentale e di relazione.
Gli alberi possono essere di moltissimi tipi, così come ci sono al mondo moltissimi uomini, che vivono momenti diversi della loro vita esprimendo stati d’animo e realizzando comportamenti, tant’è che lo zodiaco celtico non divide i vari caratteri secondo le costellazioni come fa il nostro zodiaco che è fondato su analogie animali, ma distingue i caratteri paragonandoli a vari tipi di alberi, ognuno prototipo di un certo tipo di energia.
Come i lanci delle monete dell’I Ching, che si dispongono secondo 64 tipologie tipiche, ognuna come combinazione di un diverso Jiin e Jang, così gli alberi della cosmogonia celtica disegnano 12 tipologie astrologiche.
Disegnare oggi il nostro albero è come rappresentare in forma grafica o cromatica gran parte della nostra personalità secondo archetipi di base.
Il test dell’albero è molto diffuso, ha più di mezzo secolo di vita (nasce negli anni ‘50), è facile e proponibile a tutti. Può essere fatto con la sola matita nera, o a colori.
Ricordiamo che quanto diremo non è applicabile in genere a disegnatori sotto i 12 anni, perché la personalità non è ancora formata, se pure potremo usare con prudenza qualcuno dei criteri indicati anche per i disegni dei bambini. E’ raro che i bambini piccoli disegnino alberi, più facile che disegnino figure o animali o case. I disegni dell’albero possono partire anche dai 3 anni ma gli alberi sono in genere stecchi poco strutturati su cui si può dire poco.
Però se le caratteristiche scarne rudimentali dei primi disegni infantili compaiono in età adulta, possono indicare o una scarsissima cultura o patologie anche gravi.
In forma più attenuata e tenendo conto delle difficoltà dei bambini a disegnare, si possono usare alcune linee guida anche per bambini sopra i 3 anni. I disegni anzi sono gli strumenti più utili su bambini piccoli per rivelare traumi emotivi o difficoltà in un’età ancora poco verbalizzata.

Per interpretare l’albero viene buono quanto si è detto sulla grafologia.

https://masadaweb.org/2013/07/27/masada-n-1476-2772013-grafologia/

Prima di tutto guardiamo la grandezza dell’albero rispetto al foglio.
Albero molto piccolo: personalità debole e insicura, timidezza, chiusura, introversione.
Grande = sicurezza, apertura verso l’esterno, estroversione.
Se è troppo grande e addirittura fuoriesce dal foglio: momento di autostima anche esagerata, ipertrofia dell’Io, oppure ambiente restrittivo in cui la persona si sente come imprigionata e desiderio di evasione nel mentale superiore.

L’albero ha tra fasce: radici, tronco, chioma.
Guardiamo come l’albero si posiziona relativamente all’alto (prevalenza della chioma: idealità, pensiero, mondo dei concetti o dell’immaginazione) o basso (prevalenza delle radici: attaccamento alla madre, bisogno di appoggiarsi a qualcuno, dipendenza, ricerca di sicurezza o protezione), o alla parte centrale (fuso: prevalenza di interessi presenti e contingenti)
Nella parte destra del foglio o verso di essa: progettazione, futuro (il padre), estroversione, movimento progressivo
Sinistra: attaccamento al passato, conservazione, conformismo, movimento difensivo o regressivo, introversione, attaccamento alla madre, bisogno di sicurezza.
Al centro = egocentrismo, autostima, sicurezza di sé, desiderio di essere al centro dell’attenzione, sicurezza.
In basso= albero che parte dalla base del foglio (tipico nei bambini piccoli): debolezza, insicurezza, bisogno di essere seguito e incoraggiato. Ma in un adulto può significare anche persona che ha dovuto fare a meno delle radici e ha dovuto sviluppare una sicurezza che parte da sé.
Albero in un angolo = difficoltà di adattamento all’ambiente, paura esistenziale, riserbo, timidezza, atteggiamento asociale.
Albero che esce dal foglio = esuberanza senza controllo, megalomania, ipervalutazione, egocentrismo, autostima esagerata, mancanza di autocritica oppure senso di prigionia e costrizione e desiderio di evasione.
Albero disegnato in alto o più accentuato nella parte superiore = può indicare due cose opposte: vivacità intellettuale e grande fantasia, interessi metafisici o ideali, oppure al contrario ambizione esagerata senza senso della realtà superbia, presunzione, megalomania.
Albero accentuato nella parte inferiore = interessi nella materia, istinti, prevalenza della parte corporea, immaturità, irrequietezza, o anche ritardo intellettivo.

Si può anche dividere il foglio in 4 quadranti e notare, per es., che i disegni dei bambini molestati o con padre aggressivo si situano nel quadrante in alto a sinistra. Questa caratteristica appare anche negli adulti.
La violenza sessuale può evidenziarsi anche coma spaccature e fiamme.
La violenza insita nel soggetto si rivela in punte, coltelli, bastoni, forme aguzze ecc.

Poi guardiamo il tratto
Incerto e interrotto su fusto e rami = incostanza, superficialità, incapacità di portare a termine un compito, disattenzione, nervosismo.
Tratto irregolare e debole = depressione e fragilità nervosa
Tratto disordinato e calcato = tendenza aggressiva (ma nei bambini questo è normale per una difficoltà a automoderarsi)
Deciso e sicuro = personalità forte che sa quello che vuole.
Aguzzo e con punte: aggressività, ribellione, durezza, reattività, vivacità nervosa, violenza, rabbia.
Linee tonde e morbide = immaginazione e sentimento, dolcezza, tenerezza, adattamento, gentilezza, spirito gaio e piacevole, a volte un po’ infantile.
Se nello stesso disegno il tratto cambia = influenzabilità, incostanza, facilità a distrarsi, immaturità.
Chiaroscuro, ombre = depressione, angoscia e paura
Tratti che indicano movimento = vivacità intellettuale

Parti dell’albero:
Come nella scrittura, la parte centrale indica l’io, la quotidianità, i problemi contingenti, la sicurezza dell’oggi,
La parte alta indica gli ideali, le aspirazioni alte, l’immaginazione, la spiritualità, il pensiero mentalizzato, i progetti, la creatività..
La parte bassa indica gli istinti, i bisogni materiali, l’inconscio, la sessualità..

RADICI: ORIGINI O BASI, IL LUOGO DA DOVE PARTIAMO.
Rappresentano il rapporto col passato, la madre, i ricordi, le esperienze anche rimosse, la parte nascosta di noi, l’Es, l’istinto, l’inconscio, la sessualità, l’affettività, il rapporto con la madre o il passato. Nei bambini indica un forte attaccamento alla famiglia, in particolare alla madre.
Se sono grosse, rotonde e sporgenti = il soggetto parte da buone radici e riesce bene ad affrontare la vita, ha concretezza e realismo, buon radicamento nell’ambiente.
Ma troppe radici disegnate a tratto doppio possono indicare una presa troppo forte dell’inconscio che blocca l’io e lo rende pesante.
Gli schizofrenici a volte le disegnano ‘dentro’ il tronco. Ciò indica che l’io non è riuscito a formarsi e a individuarsi ma è ancora mescolato con l’inconscio.
Disegnano radici molto evidenziate i bambini che sono più attaccati alla madre che al padre. In un bambino la mancanza di radici indica uno scarso rapporto con la madre e questo gli produrrà insicurezza e debolezza, sarà emotivamente instabile, ma non dobbiamo prendere questo elemento come sicuro, in quanto moltissimi bambini tendono a disegnare l’albero che parte dalla base del foglio, così come tendono a separare il cielo dalla terra come una fascia posta in alto.
Dopo i 12 anni, se le radici mancano del tutto, potremmo essere in presenza di insicurezza e instabilità emotiva, di un bambino che non è stato amato.
Radici a linea retta = rifiuto di pulsioni nascoste.

TRONCO = CIO’ CHE SIAMO; l’Io, il carattere, la stabilità, la sicurezza di sé, il presente, ciò che è contingente.
Se è solido e grosso indica sicurezza, praticità, forza, buona volontà, solidità.
Se è sottile e storto indica debolezza e indecisione, personalità insicura.
Se ci sono dei nodi si presentano anche contraddizioni, complessi o traumi.
Se il fusto è alto indica fantasia, immaginazione, capacità di progettare il futuro, programmazione, ambizione, persona che vuole esprimersi al meglio.
Corto= orgoglio e ambizione, concretezza, attaccamento alle cose pratiche e materiali.
Disegnato con due righe parallele perfettamente dritte = ostinazione, scarsa malleabilità, scarsa socialità, testardaggine, rigidità, conformismo, carattere autoritario (lo stesso può dirsi di una scrittura verticale e rigida).
Esagerato = grandiosità, megalomania.
Se la base del tronco si allarga verso destra = timidezza a prudenza, è come se il soggetto, avanzando verso il futuro, si creasse uno scudo protettivo.
Se la base si allarga verso sinistra = forte attaccamento alla madre oppure amore per la propria famiglia o attaccamento al proprio passato, ma allo stesso tempo bisogno di porre delle distanze per non essere soffocato.
Tronco tratteggiato= nervosismo, eccitazione nervosa, stato di tensione.
Se presenta delle punte = il carattere è aggressivo, sarcastico, bizzarro, caparbio, contraddittorio, oppositivo.
Se la linea è rotonda e morbida= carattere morbido, adattabile, piacevole, socievole, gentile e affettuoso (lo stesso per la scrittura).
Tronco inclinato a destra = altruismo, persona che si protende verso gli altri con spirito di sacrifico o con imprudenza, influenzabilità (lo stesso per la scrittura destrorsa).
Tronco inclinato a sinistra = atteggiamento di opposizione o ribellismo, scontrosità, aridità affettiva, ostinazione, carattere difficile..

(In questo disegno di bambino, gli oggetti pendono verso sinistra, non ci sono radici né chioma)

albero che sta per cadere= squilibrio, insicurezza
Bozzoli o nodi = traumi
Buchi, rientranze, scoloriture o incisioni = mancanze, senso di colpa, bisogni non soddisfatti, vissuti conflittuali, nevrosi, traumi subiti durante la crescita, abbandoni.
Se sono sulla parte destra = le tensioni sorgono nelle relazioni.
Se a sinistra = indicano dissidi interiori.

(Questo disegno di bambina dà una impressione di grande affetto e romanticismo, in realtà il buco sul tronco rivela che c’è stato un trauma, e l’allargamento verso il basso indica il suo bisogno di basi e sicurezza).

RAMI= sono le braccia e le mani. Indicano che relazioni abbiamo col mondo, gli altri, gli interessi, i progetti, i risultati. Il mondo del fare e del comunicare.
Se i rami crescono lungo il tronco ci sono forti interessi o bisogni sessuali.
Rami nascenti = esuberanza, iniziativa, ambizione, desiderio di cose nuove, persona che si dà da fare.
Monconi di rami spezzati o segati = inibizioni ambientali, difficoltà esistenziali, delusioni, insuccessi, traumi, frustrazioni, iniziative interrotte.
Rami che si allargano alle estremità = impulsività. Immediatezza, arroganza o violenza.
Rami disegnati parzialmente con tratti interrotti = pensiero discontinuo, scarsa applicazione, nervosismo, energia interrotta.
Molti ramicelli sottili = sono come tante ramificazioni nervose, se sono armonici = ipersensibilità, nervi a fior di pelle, reazioni eccessive
A rete = minuziosità, impenetrabilità, istinto di autodifesa, il soggetto resta prigioniero nella rete delle sue frustrazioni interiori.
Ramoscelli a punta = aggressività, ipercritica, suscettibilità, sarcasmo.
Volti a destra = speranze per il futuro

CHIOMA = è la nostra mente, può essere il pensiero oppure il modo con cui ci presentiamo agli altri come ci rapportiamo all’ambiente, se siamo chiusi o aperti, quali aspirazioni abbiamo, la fantasia, la capacità di fare progetti o fantasie…
Sferica o ondulata = socievole, persona di buon carattere, morbida e adattabile e affettuosa.
A sacco che cade in giù= volontà debole, scarsamente produttiva, depressa.
Ad arcate = socievole e gentile, amabile, fanciullesco (è l’equivalente di una scrittura che viene definitiva a ghirlanda per le arcate volte all’in su e che è tipica in molte diciassettenni, indica una persona aperta al mondo e ai suoi simili).
A ostensorio = chiuso in sé, autosufficiente.
Schiacciata = oppressione, senso di schiacciamento, insufficienza, insicurezza.
Con ciuffi in fondo ai rami = socievolezza, riguardo verso gli altri, autocontrollo, mancanza di aggressività, attenzioni verso il suo prossimo.
Se la chioma è chiusa e compatta = introversione, riflessione, persona chiusa in sé, segreta, che si comunica poco e ha pochi amici, o semplicemente timida o riservata.
Aperta e con tanti rami visibili = disponibilità, senso dell’amicizia, estroversione, vitalità, apertura verso gli altri, desiderio di fare cose nuove, interessi.
Groviglio di linee, chioma a scarabocchio = mente confusa ed eccitata, impulsività, scarso ordine mentale, inconsistenza, disordine, volontà incostante, confusione mentale, difficoltà a concentrarsi
Rami che si biforcano=creatività e socialità.
Chioma ricciuta =allegria, dinamismo, socievolezza, entusiasmo oppure superficialità.
Più sono sottili a filamento, più l’energia è debole ci sono problemi psicologici e debolezza dell’io (lo stesso per una scrittura debole e filiforme, che denota scarsa energia o anche malattia).
Rami mozzi a zig zag = pulsioni aggressive.
Una chioma divisa in due = personalità frammentata o doppia, segno presente nei soggetti schizoidi, e si ripete in altre dualità di segno (nei sogni le personalità schizoidi ripetono la cifra due, due auto, due case, la persona che vive nella casa accanto…e se invitate a disegnare un albero, ne disegnano due).
Chioma disegnata a cipolla attorno a un centro = carattere chiuso, attivo, concentrato, indipendente, introverso.
Disegno centrifugo con rami che partono dal centro verso l’esterno = aggressività, estroversione, iniziativa, slancio (altri elementi diranno se è uno slancio aggressivo o morbido).
Rami disegnati a raggera a tratto unico tipo raggi del sole = soggetto aggressivo e insolente, irascibile, reattivo, capriccioso, nervoso.
Chioma che va verso destra = socievolezza e altruismo o spirito di avventura.
Verso sinistra = sono possibili fantasticherie come fughe dalla realtà, desiderio di evasione, esperienze negative, insicurezza, chiusura in se stesso o nei propri sogni.
Albero piegato dal vento = agitazione e debolezza interiore, persona che si sente instabile e a rischio.
Spazi vuoti nella chioma = senso di inferiorità, mancanze, privazioni, bisogni che si traducono in forme di vuoto interiore.
Macchie bianche nel colore = gelosia della propria vita intima, segreto, senso di colpa, conflitti intrapsichici.
Chioma a spalliera = (rara) flessibilità, capacità tecniche e costruttive, mente sistematica, autocontrollo e disciplina, buone capacità esecutive, bisogno di appoggiarsi a un leader.

TERRENO DI APPOGGIO = l’ambiente da cui veniamo.

Nei bambini spesso manca e l’albero sbuca dal fondo del foglio. Il terreno che manca suggerisce una mancanza di basi, per cui il soggetto non è pronto ad affrontare il mondo e non ha sufficiente sostegno dalle origini. Però accade anche che chi non ha potuto appoggiarsi a nessuno diventi tanto forte da fare da sé, conquistandosi una propria autonomia e indipendenza.
Se la linea del suolo è sopra la base del fusto = distacco dalla realtà
Fusa con la base = diffidenza, riservatezza e prudenza.
Inclinata = incertezza, incostanza e volubilità.
A collina o ad aiuola = senso di abbandono e solitudine, bisogno di affetto, paura esistenziale.

FOGLIE = se sono cadenti o cadute: grande sensibilità e timidezza, tristezza, malinconia, bisogno di essere rassicurato.
Foglie singole staccate = carattere attivo, curioso, intraprendente, con tante cose da fare. Se nel disegno ci sono anche puntini = allegria, senso dell’umorismo, desiderio di essere lieto e di stare in compagnia di persone gaie.
Senza foglie= paura, insicurezza, tristezza, fragilità.
Foglie cadenti = malinconia, perdita, lutto.

FIORI = Bellezza, grazia, ornamento, leggerezza, gaiezza, socialità, estroversione, a meno che i fiori non siano tutti uguali e stilizzati perché ciò potrebbe indicare una persona solo falsamente gaia ma in realtà stereotipata.

FRUTTI = come vediamo i frutti o risultati della nostra vita, il successo, i regali che amiamo fare agli altri. Natura generosa e socievole, estroversa, bei sentimento sociali, capace di dare aiuto, amare ed essere amata.
Ma se i frutti pendono dai rami, il segno è triste e indica insicurezza e malinconia.

ELEMENTI ESTERNI
Nidi= sono una richiesta verso la madre, il segno è più forte se il nido è nel tronco.
Fiori e funghi nel prato o coccinelle = natura socievole e simpatica, indicano sensibilità e allegria, benevolenza, il soggetto è stato amato dalla madre in un modo piacevole e armonioso.
Le bambine amano le farfalle = gaiezza, leggerezza, senso estetico, romanticismo, amore per le cose belle, graziosità.
Nei disegni dei bambini appare in genere il sole sulla destra che rappresenta il padre.
Se il sole è molto vicino all’albero indica che il bambino ha molto bisogno del padre.
Dettagli = più presenti in disegni femminili. Se la cura dei dettagli è esagerata: persona scrupolosa o anche un po’ maniaca.
Figure geometriche = senso di prigionia, costrizione, problemi mentali, possibili elementi schizoidi (gli schizofrenici spesso fanno disegni o sogni ridotti a forme geometriche rigide e senza vita).
Nei bambini è normale la presenza di figure o animali.
Colore rosso o colori chiari e vivaci = soggetto sereno e ben adattato.
Colori grigio, nero, marrone, viola = timidezza, depressione, tristezza.
Annerimento a tratteggiatura del fusto = depressione e ansia, fantasie tristi.
Annerimento della chioma = pensieri neri, labilità emotiva, insicurezza, mente annebbiata, mancanza di energia.
Annerimento dei frutti o fiori = esibizionismo, bisogno di autovalorizzarsi, desiderio di attrarre l’attenzione per quello che si fa.

Pali e puntelli = insicurezza, sfiducia, bisogno di guida.
Barre e cancelli = prigionia, depressione, costrizione sgradevole.

Si guardi anche al tipo albero scelto, se questo è riconoscibile.
Abete = attaccamento alla famiglia e alle tradizioni. Bisogno di sicurezza e di protezione, solitudine, bambino che gioca da solo e si scoraggia facilmente.
Cipresso= soggetto timido e riservato con uno spiccato senso del bello, poco socievole.
Un secondo albero vicino al primo = conflitto nevrotico o schizoide, o contrasto con un membro della famiglia (padre o fratello)
Albero in mezzo a un paesaggio ricco e curato (erba, fiori, monti, nuvole…) = fuga nella fantasia, bisogno di essere protetto.
Albero morente, privo di foglie, secco = pessimismo, sfiducia, situazione fallimentare, caduta delle energie, depressione.

..

GIOCO

Potete anche divertirvi a vedere se somigliate all’albero che vi viene assegnato come analogo dal calendario celtico in base alla data di nascita (giorno e mese).
Oppure vedere se l’albero che avete disegnate somiglia a uno di quelli indicati per leggerne il significato simbolico.
Oppure chiedetevi: “Se io fossi un albero, che albero sarei?”

OROSCOPO CELTICO

23 dic – 1 gen: Melo /
1 gen – 11 gen: Abete
12 gen – 24 gen: Olmo
25 gen – 3 feb: Cipresso
4 feb – 8 feb: Pioppo
9 feb – 18 feb: Cedro
19 feb – 28 feb: Pino
1 mar – 10 mar: Salice piangente
11 mar – 20 mar: Tiglio
21 mar: Quercia
22 mar – 31 mar: Nocciolo
1 apr – 10 apr: Sorbo selvatico
11 apr – 20 apr: Acero
21 apr – 30 apr: Noce
1 mag -14 mag: Pioppo
15 mag – 24 mag: Castagno
25 mag – 3 giu: Frassino
4 giu – 13 giu: Carpine
14 giu – 23 giu: Fico
24 giu: Betulla
25 giu – 4 lug: Melo
5 lug – 14 lug: Abete
15 lug – 25 lug: Olmo
26 lug – 4 ago: Cipresso
5 ago – 13 ago: Pioppo
14 ago – 23 ago: Cedro
24 ago – 2 set: Pino
3 set – 12 set: Salice piangente
13 set – 22 set: Tiglio
23 set: Olivo
24 set – 3 ott: Nocciolo
4 ott – 13 ott: Sorbo selvatico
4 ott – 23 ott: Acero
24 ott – 11 nov: Noce
12 nov – 21 nov: Quercia
22 nov – 1 dic: Frassino
2 dic – 11 dic: Carpine
2 dic – 21 dic: Fico
22 dic: Faggio

MELO (l’Amore) Slanciata, molto charme, attraente, aspetto piacevole, avventuroso, incline alle avventure anche in amore, sempre innamorato, vuole amare ed essere amato, compagno fedele e tenero, molto generoso, con talento scientifico, vive alla giornata, filosofo con spensieratezza e immaginazione.
Il melo cerca l’amore in ogni aspetto della vita e in tutte le persone che lo circondano. E’ fragile e proprio per questo risulta essere molto affascinante ed ha buon potere deduttivo. Ha uno spiccato talento per tutte le materie scientifiche ma è anche un sentimentale filosofo, pronto a prendere la vita con spensieratezza.
Osservare un Melo, con la sua struttura poco imponente, la sua familiarità, la sua ingenuità, riposa lo sguardo. Allo stesso modo gli appartenenti al segno del Melo riescono a trasmettere nei loro compagni un senso di pace e di riposo, del quale spesso i Meli se ne avvantaggiano. La ricerca del piacere, il gustare appieno l’esistenza sono tra le caratteristiche predominanti dei nativi del segno, difatti la generosità dell’albero nei confronti del pomo appetitoso ricorda costantemente che i nati sotto il segno del Melo sono legati all’erotismo e all’arte di amare. La migliore caratteristica del segno è la generosità non potendo pretendere da un Melo le qualità legate al calcolo e alla strategia. Anche se la sete di conoscenza è alla base di tutte le ricerche dei nati del Melo, la superficialità pericolosa che talune volte penetra nel loro animo li rende preda della malinconia e della svogliatezza. In generale, sono troppo edonisti per scavare a fondo nella loro vera anima interiore. Scoprono qualcosa di sé solo attraverso i giudizi, spesso troppo rigorosi degli altri segni. I nati del segno del Melo, presentando caratteristiche d’animo delicate e affascinanti riescono a confortare le anime tormentate, facili da trovare soprattutto nel segno del Pioppo.

FRASSINO (l’Ambizione) Attraente oltre la norma, vivace, impulsivo, esigente, ambizioso, intelligente, dotato, ama giocare col destino, fidato e attendibile, fedele e prudente in amore, a volte in lui la mente domina sul cuore, ma prende molto seriamente le sue relazioni.
Non esiste ambizione più forte di quella che contraddistingue il frassino. E’ particolarmente impulsivo ed esigente, soprattutto non teme le critiche in quanto è consapevole di avere una spiccata intelligenza e talento da vendere, per questo può essere, spesso, narcisista. E’ un compagno molto fedele anche se talvolta lascia che la testa abbia la meglio sul cuore.
I nati sotto il segno del Frassino, rassicuranti come sono, riescono ad essere piacevoli ed irritanti allo stesso tempo. Palesano spesso la tendenza a ritenersi indispensabili, in conseguenza dell’argomento che nell’antichità quest’albero era considerato simbolo di potenza e d’immortalità. I veri esponenti del Frassino, se riescono a scherzare solo fino al momento giusto con il destino, sono un segno positivo. Sono fiduciosi degli uomini e negli elementi della natura, non si lasciano ingannare dai miraggi. Sono ferventi sostenitori della giustizia, ma è però la parte cinica del loro carattere che usano per risolvere i problemi sia quotidiani che metafisici. Il nati sotto il segno del Frassino adoperano le buone maniere con naturalezza senza ritenersi in obbligo di farlo, dato che disdegnano le regole imposte, in definitiva non si preoccupano delle convenzioni sociali. La disinvoltura con cui si comportano egoisticamente viene ammorbidita dalla generosità e dalla scelta di vivere – prima o poi – con un solo altro elemento. La decisione di legarsi ad un solo compagno rendono la vita dei nati sotto il segno del Frassino e di chi a Lui si accompagna feconda e serena. Per loro, in questo caso, la migliore decisione è legarsi a quelli dell’Ulivo o del Faggio.

FAGGIO (la Creazione) Ha buon gusto, cura il proprio aspetto, buon organizzatore in quanto a vita e carriera, parsimonioso, buon leader, non corre rischi inutili, ragionevole, stupendo compagno per la vita, appassionato di tutto ciò che mantiene in forma (diete, sport, ecc).
Il faggio è per natura un “ragioniere”, sa organizzare la propria vita e la propria carriera nel migliore dei modi, dimostra però anche una certa creatività ed un buon gusto estetico. Non ama correre rischi inutili, ama, invece, correre e fare sport.
Il primo simbolo dell’inizio della fase ascendente del ciclo annuale che incomincia il giorno dei solstizio d’inverno, è rappresentato dalla longevità e dalla prosperità del Faggio.
I nati sotto il segno del Faggio sono amanti dell’eloquenza dato anche il loro stretto legame con le capacità della memoria. Saranno amabili conversatori, sempre avvincenti e interessanti, per queste qualità il loro lavoro ideale sarà correlato all’arte oratoria. Si inseriscono normalmente nella mentalità media del loro tempo, a volte saputelli, gli ostacoli dello stile classico e magniloquente non li spaventa.
Sono tesi ad utilizzare la loro intelligenza per fini sostanzialmente economici e pratici, si dedicano assai raramente a ricerche metafisiche o idealistiche; non sono inclini a feste e attività conviviali. Per segni con caratteristiche sognanti come il Salice o l’Olmo i nati sotto il segno del Faggio verranno visti come insensibili ed egoisti; ma la compagnia rassicurante di quelli del Faggio si manifesterà preziosa per l’Abete e la Betulla, che a loro volta contraccambieranno con l’insegnamento dell’ispirazione e della fantasia.

BETULLA (l’Ispirazione) Vivace, attraente, elegante, amichevole, senza pretese, modesto, non ama gli eccessi, fugge la volgarità, ama la vita nella natura e nella pace, non molto ambizioso, crea attorno a sé un’atmosfera di calma e di serenità.
La betulla incarna l’equilibrio, ama, infatti la vita calma e a contatto con la natura. Riesce ad affascinare per la sua naturale eleganza, sembra non avere molta ambizione ma solo perché preferisce restare lontana da tutto ciò che possa indurre all’agitazione.
I nativi del segno della Betulla, sottoposti all’influsso del sole allo zenit, hanno in dono un istinto aperto e creativo. Apprezzano gustare le gioie delle pareti domestiche, raffinati, ma allo stesso tempo viaggiatori instancabili, i nati sotto il segno della Betulla ispirano rispetto ed in contemporanea possono essere comici aiutati notevolmente dalla loro profonda intelligenza. Sono amanti degli enigmi, dei rebus, delle difficoltà e grazie alla loro capacità di apprendere da ogni singolo episodio vissuto sono sempre in grado di affrontare le singole asperità del quotidiano. Qualche volta, soprattutto in gioventù, risultano un po’ sgradevoli per i loro soventi eccessi di zelo, che controllano maturando soprattutto davanti a convinte reazioni negative in particolare dei Meli.
Malgrado che i nati sotto questo siano dotati di eccessi di cinismo che Li rende un po’ restii ad aiutare gli altri, possono intraprendere con successo la carriera dell’insegnamento. In particolare, con l’aiuto di un compagno molto equilibrato come l’Olmo, che sa rendere amabile la loro compagnia altrimenti asfissiante, i nativi della Betulla sono capaci di amori realmente sinceri.

CEDRO (la Confidenza) Di rara bellezza, accomodante; di buona salute, a volte timido, tende a guardare con distacco gli altri, convinto di sé, determinato, impaziente, ama impressionare gli altri; ha molte doti, e industrioso, sa prendere rapidamente le decisioni, ha un sano ottimismo, e aspetta l’unico vero amore.
La bellezza del cedro non ha quasi paragoni ed egli stesso ne è a conoscenza, infatti è solito guardare tutti dall’alto. Ha uno spiccato spirito di adattamento, è un gran lavoratore con un vivace ottimismo ed una capacità di prendere decisioni al volo.

CASTAGNO (l’Onestà) Di eccezionale bellezza, non cerca di impressionare gli altri; sviluppato senso della giustizia, vivace, interessato, un diplomatico nato, anche se in compagnia irrita e si irrita facilmente, spesso per una mancanza di fiducia in se stesso; fa a volte il superiore, si sente incompreso e ama solo una volta nella vita, ha difficoltà a trovare un partner.
E’ la personificazione dell’onestà, della giustizia, affascinante e poco diplomatico tende ad irritarsi facilmente e può dare l’impressione di essere particolarmente suscettibile ma solo perché teme di non essere compreso, per questo può avere difficoltà nel trovare un partner.
Dato che i suoi frutti sono il principale nutrimento dell’inverno, la tradizione popolare riconosce al Castagno una capacità di preveggenza. I nati sotto il segno del Castagno hanno la consuetudine di discutere con il mondo sociale e con le sue regole, normalmente tendono ad essere belli e vigorosi, tesi a sviluppare il proprio io interiore, che risulta essere la loro parte più vera e disciplinata. Soprattutto nei loro primi anni di vita, i Castagni raramente si trovano a proprio agio, nella propria pelle e nella propria sessualità.
Essendo rigorosi moralisti e censori i Castagni hanno sovente necessità degli altri per ritrovare in loro la vera nobiltà che li distingue. In particolare in compagnia di anime semplici (come i Pini o le Betulle), con i quali riescono a costruire una costruttiva filosofia ed un rapporto sinceramente improntato alla generosità, la loro personalità tende a mutare sempre in un costante miglioramento

CIPRESSO (la Fedeltà) Forte, muscoloso, adattabile, prende ciò che la vita ha da dargli, contento, ottimista, ricerca soldi e riconoscimenti, odia la solitudine, appassionato in amore e mai soddisfatto, fedele, di indole acuta, insubordinato, spensierato.
Il cipresso è fedele come pochi, forte sia nell’animo che nello spirito, egli detesta la solitudine ed è molto passionale. Sa accontentarsi ed essere riconoscente ma a volte risulta indisciplinato. E’ solitamente ottimista e molto ambizioso.
Il Cipresso, con il suo verde perenne, è sempre stato simbolo di longevità. I nati di questo segno invecchiano infatti discretamente, senza eccessivi tormenti. Il Cipresso è di natura tollerante, spesso trascura i propri affari e si dedica con altruismo a quelli degli altri, a volte non presta le cure necessarie nemmeno alla propria salute. Franco e rustico, il Cipresso sembra saper comunicare sia con gli uomini che con le forze principali della natura, comprendendo come per “istinto” il vento, i segnali delle acque e gli indizi della terra.
Il Cipresso ha un reale culto per l’amicizia e possiede un gusto profondo per il buonumore e la buona compagnia. Il piacere della sua presenza lo rende perciò indispensabile in società. Anche i più “musoni” fra i Cipressi sanno farsi amare. Nell’adolescenza spesso tentano di volare con le loro ali per ricercare una reale autonomia. Un Cipresso potrà trascorrere tranquillamente la vita intera a fianco di una Betulla o di un Ulivo, mentre la compagnia trainante di Faggi e Olmi non è adatta a lui.

OLMO (la Nobiltà d’animo) Di aspetto piacevole, veste di buon gusto, di modeste pretese, tende a non perdonare gli errori, allegro, ama comandare e non essere comandato, fedele e onesto in amore, ama prendere decisioni per gli altri, di animo nobile, generoso, ha un buon senso dell’humour, ha senso pratico.
E’ l’eleganza fatta persona, ma a contraddistinguerlo è anche la severità tende, infatti, a non perdonare gli errori, ama dirigere, prendere decisioni per gli altri, ma non obbedire. In amore è un compagno fedele e generoso.
Conformista in modo quasi disarmante, il nativo del segno dell’Olmo crea simpatia ed ammirazione in chi gli è vicino. Il loro moralismo gli impedisce però di approfittare fino in fondo dei favori che la loro simpatia si guadagna. La franchezza e la generosità dell’Olmo sono ottime per placare la confusione di segni ben più introspettivi, tipo il Salice ed il Pioppo.
L’Olmo ha una grande fiducia nella natura umana, è sempre alla ricerca della giustizia, e rimane deluso troppo spesso dalle brutte esperienze. In questo caso, nella maturità, il nato sotto questo segno può rischiare di perdere le sue belle qualità sognatrici sotto il peso di questo lato negativo della vita. L’imponenza del Fico o dell’ Ulivo spesso spaventano i nati dell’Olmo, che invece dovrebbero accostarsi ad essi con fiducia. L’autorità propria di questi segni potrebbe indirizzare più realisticamente le vedute dei semplici e fiduciosi Olmi.

FICO (la Sensibilità) Molto forte, un po’ volitivo, indipendente, non ama essere contraddetto o discutere, ama la vita, la sua famiglia, i bambini e gli animali, un po’ frivolo in società, ha un buon senso dell’humour, ama l’ozio e la pigrizia, ha talento pratico, intelligente.
In tre parole potremo indicarlo: pratico, testardo e pigro. Ma il fico è anche estremamente amabile soprattutto con i bambini e gli animali. Non sopporta l’incoerenza né le polemiche, talvolta volubile con gli altri, ha un buon senso dell’umorismo.
Il Fico è uno dei simboli dell’abbondanza assieme all’Olivo. Ma, essendo molto più delicati di quanto sembrino all’apparenza, i nati nel segno del Fico, devono essere nutriti e protetti in uno spazio comunitario ed affettuoso, così da potere espandere il loro fogliame rigoglioso, in caso contrario se non sono amati, possono inaridirsi.
Fino dalla nascita le persone del Fico apprezzano le gioie della famiglia, e spontaneamente sarebbero socievoli e generosi; purtroppo sovente tendono a troncare le discussioni ed i problemi in maniera autoritaria e prepotente lasciandosi spesso trascinare nel tranciare giudizi precisi e prevedibili, moralisti e prevaricatori.
Per sanare validamente i loro comportamenti autoritari per i nati sotto il segno del Fico è importante avere fiducia negli affetti e nella famiglia. Per arginare la loro prepotenza devono accompagnarsi a compagni gentili ma fermi, ricercabili tra i Pini e le Betulle, che possono riuscire a costringere quelli del Fico a mostrare solo la loro gentilezza.

ABETE (il Mistero) Di gusti straordinari, ha dignità, è sofisticato, ama ogni cosa bella, lunatico, ostinato, ha cura di chi gli è vicino, abbastanza modesto, molto ambizioso, dotato di talento, industrioso, incontentabile in amore, ha molti amici e molti nemici, è affidabile. La personalità dell’abete è particolarmente misteriosa, è infatti di umore particolarmente mutevole. Adora tutto ciò che è bello, è sofisticato, testardo e molto ambizioso. La premura che dimostra nei confronti delle persone a lui care è quasi infinita e per questo si può contare su di lui.
L’Abete è stato considerato con rispetto fin dalla notte dei tempi ed è uno degli alberi più antichi. Eterno scopo della vita dei nati sotto questo segno è la Ricerca, votata verso la verità e verso gli ideali. L’Abete è vitale e battagliero e non rinuncia mai alla lotta in qualunque campo con chi lo vuole superare. Si lascia però poi andare in un’ondata di tristezza al momento dell’inevitabile vittoria. L’Abete è un amante fedele e totale, a volte addirittura soffocante in certe manifestazioni.
E’ onesto ma suscettibile. La positività del Castagno e la Betulla sono in grado di conferire ulteriore sano vigore ai nati sotto questo segno, e di fornire le spinte necessarie per migliorare e progredire. L’Abete nell’età più matura è una persona deliziosa, per niente acida o lamentosa, anche se l’ambizione spesso soffoca la sua esuberante e simpatica energia.
L’Abete è sia intimorito che attratto dalla metafisica e, se cede al richiamo di questa materia, diventa un esperto conoscitore del mondo astratto e fantastico

NOCCIOLO (lo Straordinario) Dotato di charme, senza pretese, molto comprensivo, sa come impressionare, lotta attivamente per cause sociali; popolare, lunatico e capriccioso in amore, compagno onesto e tollerante, ha un preciso senso della giustizia.
Il nocciolo sembra davvero non avere difetti, è tollerante, sensibile per le questioni sociali e poco esigente. Nell’amore soltanto può a volte risultare capriccioso come un bambino ma è onesto, con un forte senso di giudizio. Ha una grande capacità nel capire l’altro e, quindi, sa come fare buona impressione.
I nati sotto questo segno, presentano fattezze lineari, sottili, tanto nel volto quanto nel corpo, sono dall’apparenza delicata; spesso il Nocciolo non si nota nel gruppo. Quest’aspetto mite mimetizza molto bene la realtà prepotentemente coinvolgente delle sue energie. I Noccioli si possono assumere come esempio di pazienza e testardaggine, sanno usano fino al limite del mistero la loro abile discrezione.
Si lasciano spesso avvicinare dalle altre persone (soprattutto da Salici e Tigli) chiedendo amore e dolcezza, sfruttando anche le loro doti telepatiche, per poi in modo sconcertante dissuaderli con energia. Può risultare una esperienza pericolosa collaborare o innamorarsi di un Nocciolo. I nati sotto il segno del Nocciolo tendono a fantasticare, soprattutto mitizzando gli anni passati, in particolare dopo i quarant’anni. Rischiano di rinchiudersi in un universo fatto di storie, sentimenti, “cose passate”, viste solo da un punto estetico, con emozioni sbiadite dal tempo.
Si consiglia, per evitare un rinchiudersi in eremitaggio del Nocciolo la rassicurante compagnia nella sua vita di un Melo che può aiutarlo a ristabilire il contatto con gli altri.

CARPINE (il Buon gusto) Di sfacciata bellezza, si cura del proprio aspetto, ha buon gusto, non è egoista, cerca di rendersi la vita il più confortevole possibile; conduce una vita moderata e disciplinata, ricerca la gentilezza e gli apprezzamenti di un partner emotivo, fantastica su amanti fuori dal comune, è raramente contento dei propri sentimenti, e diffidente verso la maggior parte della gente, non è mai sicuro delle proprie decisioni, e molto coscienzioso.
Fin dall’antichità il legno bianco del Carpino è sempre stato usato per la costruzione di carri, abitazioni, templi. Essendo perciò visto come simbolo dei trasporti, dell’utilità, i nati sotto questo segno saranno abilissimi mercanti, viaggiatori. I nati del Carpino ameranno le feste, si prodigheranno in regali, inviti, ma risulteranno purtroppo un po’ superficiali e poco introspettivi.
Durante l’adolescenza saranno tendenzialmente poco calorosi e comunicativi, con l’età si svilupperà in loro una necessità estetica di eleganza che servirà in parte a disciplinare gli appetiti dei sensi. Il resto della loro ricerca sarà occupato da ambizioni lavorative.
I nati sotto il segno del Carpino, malgrado che ad uno sguardo superficiale sembrino atteggiarsi solo su pose e ostentazioni, possono maturando arrivare ad abbandonare la ricerca dell’estetismo e ritrovare un po’ d’equilibrio nel loro rapporto conflittuale con la vita di tutti i giorni. Sarà di notevole aiuto a questo tormentato segno il Pioppo.
Dato che per i nati sotto il segno del Carpino la serietà è fondamentale, la fiducia in loro sarà sempre ben riposta e, se lasceranno il loro atteggiarsi comportandosi con normale semplicità, vedranno accrescere notevolmente la simpatia degli altri nei loro confronti.

TIGLIO (il Dubbio) Accetta ciò che la vita gli offre in modo composto, odia lottare, lo stress e la fatica, non ama l’ozio e la pigrizia; tranquillo e tenero, fa sacrifici per gli amici; ha molti talenti ma non è abbastanza tenace da farli fiorire, spesso si lamenta, molto geloso ma leale. I Tiglio dedicano all’amicizia e alla compassione per gli altri buona parte della loro vita. E’ un segno che ha forti legami con il sonno e l’ipnosi, sa come rendersi indispensabile, creando con facilità una certa dipendenza negli altri.In caso di necessità per aiutare gli amici sanno mentire con convinzione, riescono normalmente a donare una persistente sensazione di calma. Comunque, il vero carattere del Tiglio è distante dalla menzogna e dalla falsità. Cercando di mimetizzare la loro delicatezza d’animo, i nati sotto il segno del Tiglio – che cercano sovente il successo in società -, non riescono a controllare le sottigliezze diplomatiche. Hanno bisogno di partner tranquilli e ricchi di fantasia dato che i Tiglio sono dotati di un’intelligenza concreta e razionale, di corto raggio. Normalmente sanno essere molto in sintonia con i bambini e sanno dimostrarsi genitori forse un po’ apprensivi ma affidabili ed efficaci.

ACERO (l’Indipendenza della Mente) Persona non ordinaria, piena di immaginazione e originalità, timida e riservata, ambiziosa, fiera, convinta di se, avida di nuove esperienze, qualche volta nervosa, a molte sfaccettature, buona memoria, una complicata vita amorosa; apprende facilmente e ama impressionare.
Sicuro di sé ad oltranza l’acero è davvero fuori del comune, in lui trovano posto fantasia, originalità, ottima memoria e riservatezza. Cerca sempre di vivere nuove esperienze, può tradirlo solo il suo nervosismo.
Il legno dell’acero, robusto e leggero, fin dai tempi antichi è stato usato per la realizzazione di archi da caccia e da battaglia. L’influenza del passato ha quindi segnato il segno dell’Acero marchiandolo con caratteristiche di notevole aggressività e capacità organizzative. I nati sotto il segno dell’Acero sono indenni da tutte le tempeste, evocano l’immagine del vigore, ma pur conducendo un’esistenza grandiosa a volte rischiano di uscire dai binari dei nobili propositi.
Per un Acero la vita familiare può essere spesso troppo riduttiva; le sue professioni ideali sono di tipo sacrale, devono esigere dedizione e limpidità d’animo come monaci, giudici, medici, oratori. Cercheranno il più comodo successo nella vita mondana gli Aceri che non si sentiranno di condurre una vita prevalentemente solitaria, al limite dell’ascetico. La smania di ricerca li condurrà sovente ad un narcisismo spinto che, solo con il raggiungimento di una età più matura, continuando a porsi in discussione, si tranquillizzerà.

QUERCIA (l’Audacia) Di natura robusta, coraggioso, forte, duro, nobile, indipendente, sensibile, non ama i cambiamenti, ha i piedi per terra ed è una persona d’azione.
Se c’è una tempesta, un ciclone, una bufera la quercia sopravvive comunque. E’ estremamente ragionevole, robusto e coraggioso. Non ama particolarmente i cambiamenti, ha la testa sulle spalle e i piedi per terra!
La Quercia si riconosce in ogni epoca come simbolo di forza. Robusta e regale, rappresenta il periodo in cui tutte le forze della natura si ridestano e si rinnovano, è il simbolo della giustizia. Gli stessi nati nel segno della Quercia ispirano stima e considerazione.
Le doti migliori che possono usare sono la loro saldezza e la loro perseveranza. Apprezzano condividere con gli altri svaghi e obblighi. Dato che sono estremamente fedeli alla parola data, che sono autoritari e vigorosi, non sempre riescono a vivere la loro indipendenza in modo sereno.
Sono portati a momenti di depressione più per la fiducia tradita che per crisi d’amore. I nati del segno maturano con l’età, imparando ad usare clemenza e comprensione sia verso gli altri che verso se stessi.

OLIVO (la Saggezza) Ama il sole, il caldo e i buoni sentimenti; ragionevole ed equilibrato, rifugge l’aggressività e la violenza; tollerante, allegro, calmo, ha un senso della giustizia piuttosto sviluppato; sensitivo, carismatico, libero da gelosia, ama la lettura e la compagnia di persone sofisticate.
E’ quasi proverbiale il suo savoir-faire, ovvero le buone maniere con le quali tratta con le persone. Ama il sole, il calore ed è molto equilibrato, disprezza la violenza e la gelosia, possiede, inoltre, ha un senso della giustizia ben sviluppato.
Severo e sottile. L’Ulivo è l’emblema nello zodiaco celtico del mondo del calore e del fuoco. Le nebbie dei dubbi svaniscono rapidamente ed ogni fantasma scompare dinanzi alla immobile luminosità di questo segno. Per realizzare questo l’Ulivo necessita di amore. I nati sotto questo segno sono simboli di pace, forza, purificazione, con in aggiunta una innata prodigalità.
L’unico neo dei nati dell’Ulivo è a volte l’incapacità di avere un’opinione personale; questo gli rende indecisi nell’affrontare la vita, conducendoli talune volte ad esprimersi energicamente con formule assolutamente prive di significato ed estremamente convenzionali. Per conciliare la loro necessità di fraternizzare con una attenzione sincera ed onesta, i nati dell’Ulivo dovranno essere accompagnati da segni di intelligenza lucida. Assieme ad un portamento statuario quelli dell’Ulivo possiedono di solito ottima salute ed una particolare longevità. Sono particolarmente benefici per quello del segno dell’Olmo e del Cipresso.

Van Gogh

PINO (il Dettaglio) Ama la gradevole compagnia, e molto robusto, sa come rendere la vita comoda; molto attivo, naturale, buon compagno anche se non sempre amichevole, si innamora facilmente ma la sua passione si spegne velocemente; smette facilmente, ogni cosa lo delude finché trova il suo ideale; fidato e pratico.
Ama essere circondato da gente gradevole, nel fisico molto robusto, riesce a rendere la vita confortevole. Non sa stare più di tanto fermo e s’innamora facilmente, ma anche facilmente rinuncia. Degno di fiducia e pratico aspetta sempre di incontrare l’altra metà del cuore.
Dall’adolescenza in poi il nato sotto il segno del Pino amerà la perfezione, un certo ordine, e anteporrà spesso il dovere al piacere. Queste caratteristiche, assieme alla consapevolezza della sua forza fisica, fanno spesso sì che il Pino nutra profondo disprezzo per i compromessi, e che non sia molto interessato alle pene degli altri.
Si tratta di un segno intelligente, ma oltremodo implacabile, e conduce i suoi affari, denaro, amore, carriera, senza un minimo segno di cedimento. In questa barriera impenetrabile si crea un varco solo per lasciar penetrare l’amore: il fuoco della passione travolge il Pino e lo lascia senza difese in preda ad un sentimento più forte di qualunque altra cosa. L’antipatica tendenza al perfezionismo dei nati sotto questo segno potrà correggersi grazie agli impulsi sentimentali accumulati durante gli anni.

PIOPPO (l’Incertezza) Appare decorativo, non molto fiducioso in se stesso, coraggioso solo se necessario, necessita benevolenza e un intorno piacevole, molto pignolo, spesso solo; ha una grande vitalità, natura artistica, e un buon organizzatore, tende alla filosofia; affidabile in ogni situazione, prende sul serio le proprie relazioni.
Sempre poco fiducioso nelle sue capacità è invece una persona molto affidabile e di buona volontà, ma probabilmente non lo sa! E’ capace ad organizzare la propria vita scrupolosamente ed ha una forte inclinazione per la filosofia e le arti. Tra le cose più importanti della sua vita al primo posto pone sicuramente la coppia.
Questi alberi sono consacrati al regno degli eroi morti in battaglia ed i nati nel segno del Pioppo sembrano ereditare la consapevolezza della vanità dell’esistenza, ed una predisposizione al pessimismo. Sono individui contemplativi che spesso amano indugiare lo sguardo sulle bellezze della natura, anche se a volte il loro eccessivo senso critico non permette loro di godere appieno dei piaceri della vita.
La tendenza a rinchiudersi in se stessi va combattuta frequentando i solidi Meli e le Querce, ricche di energia.
I Pioppi sono in genere degni di fiducia e sanno esprimere la loro gentilezza e un reale senso di responsabilità. Il Pioppo dovrebbe evitare il lacrimoso Salice ed alimentare la propria sete di sapere presso i sapienti Tigli.

SORBO SELVATICO (la Sensitività) Pieno di charme, allegro, dotato e non egoista, ama richiamare l’attenzione, ama la vita, il movimento, l’attività, e persino le complicazioni; e allo stesso tempo dipendente e indipendente, ha buon gusto, e artistico, passionale, emotivo; e una piacevole compagnia, non sa perdonare.
Il sorbo ama le complicazioni, l’agitazione e soprattutto attirare l’attenzione. Non è difficile restarne attratti perché è pieno di fascino e talento. Per nulla egoista riesce comunque ad essere sempre al centro dell’attenzione, unico problema: difficilmente perdona.

NOCE (la Passione) Tenace ma pieno di contraddizioni, reattivo, nobile, di larghe vedute, ha reazioni inaspettate, spontaneo; e un particolare compagno, non sempre apprezzato ma spesso ammirato, stratega ingegnoso, geloso e passionale, tiene fermo sulle cose in cui crede. Rappresenta mole contraddizioni: è impulsivo, generoso, spontaneo e inflessibile. Il suo compagno non si annoierà mai vicino a lui perché è sorprendente in tutto quel che fa. E’ ammirato da molti per la sua ambizione e costanza. Non accetta compromessi.
Il Noce è un albero solitario che fu glorificato come dispensatore di doni e nutrimento. I nati sotto il segno del Noce si notano per la loro presenza, sono amici e protettori dei più saggi. Un po’ pessimisti, apprensivi, eclettici.
Sanno stare con gli altri ma a volte hanno la tendenza a stare da soli, per cui hanno alcuni buoni amici a cui sono fedeli ma non molti amici. Per evitare il continuo rischio di rinchiudersi in un vita puramente interiore, lontana dalla realtà di tutti i giorni, i nati sotto il segno del Noce avranno dalla loro l’utilizzo della lucidità mentale che è un loro dono ereditario tipico. L’intelligenza e la curiosità possono far sì che non si chiudano troppo in sé.

SALICE PIANGENTE (la Malinconia) Belli ma pieni di malinconia, attraenti, molto carismatici, amano qualsiasi cosa bella e di buon gusto, e viaggiare; sognatori, instancabili, capricciosi, onesti, possono essere influenzabili ma non e facile vivere con loro; hanno pretese, buona intuizione; in amore soffrono e trovano qualche volta un partner sul quale contare completamente.
Solitamente è malinconico, seducente e amante di tutto quel che è bello e di buon gusto. Viaggiatore e sognatore, è particolarmente onesto, ma anche molto esigente con buona intuizione. Tende a soffrire in amore, e spesso il suo compagno è per lui una vera e propria ancora.
Il Salice è un albero che si abbandona languidamente ai capricci del vento ed è da sempre simbolo di nostalgia. I nati di questo segno ne ereditano la nostalgia ed hanno una forte tendenza alla malinconia. Nel tentativo di contenere questa caratteristica, il Salice si spinge verso la libertà, anela ricercare, intuire, sedurre. In genere i nati sotto questo segno sono piuttosto egoisti e potrebbero essere degli ottimi artisti se riuscissero ad accompagnare il gusto per il dramma con un ironico senso della messinscena.
Il terrore del tempo che passa, l’angoscia di subire degli abbandoni, temporanei o definitivi, ed il terrore superstizioso della morte rendono spesso il Salice un amante infedele. Per giustificare la tendenza alla tristezza, questo segno si circonda anche nella vita quotidiana di eventi patetici, influenzando anche la vita di chi gli sta intorno. In cambio, il Salice riesce a dare un amore molto tenero e sensuale. I Faggi o gli Ulivi, capaci di non cedere a questo influsso melodrammatico, ne sapranno approfittare.

………………………………………………………………………………

L’ALBERO INCONSCIO

Se vogliamo entrare più profondamente nel nostro inconscio e visualizzare un albero in senso psicoanalitico, possiamo chiudere gli occhi e immaginare di entrare in una fiaba, svuotando la mente e aprendola alla visione profonda.
Cammina e cammina in un luogo incantato… ed ecco che mi apparve un albero“.
Cerchiamo di disegnare questo albero o di descriverlo.
Può trattarsi di qualcosa che non ha nessun aspetto di albero.
Io per es. ho visto un grosso ombrello semiaperto di cerata gialla, mezzo infilato in un lago di acqua ferma, e che aveva come manico la testa di un cigno bianca e nera, rivolta verso destra.
Interpretazione: il mio albero è in realtà un ombrello, qualcosa con cui mi proteggo dall’acqua-pianto-senmtimento. E’ di grossa cerata, dunque ho molto bisogno di proteggermi da contenuti inconsci (il lago di acqua ferma), che possono essere molto disturbanti, anche se per metà io resto immersa in essi. Il giallo è il colore della vivacità nervosa, quando l’energia della persona è messa a dura prova ed è molto reattiva. Quando il giallo compare come primo colore nel test del tre colori, indica una situazione di stress. Il becco del cigno mi ricorda la Dama de Lago di Lohengrin, figura archetipica che ha antecedenti nella mitologia greca e romana, spirito dell’acqua che aiuta un grande eroe. Nel ciclo di re Artù viene chiamata Viviana (che è anche il mio nome), l’antica sacerdotessa di Avalon. Nella storia di Lohengrin appare una navicella tirata da un cigno. E dal lago il braccio della ninfa gli offre la spada Excalibur.
Il cigno, immacolato come la luce e referente della luce lunare o di quella solare, nel mondo celtico rappresenta anche la capacità di interpretare i sogni, in quanto sta in parte fuori dal lago del nostro inconscio e in parte dentro. Il cigno è la purezza dell’anima e la fedeltà che l’uomo deve alla sua parte spirituale. Sul suo manto sono i colori bianco e nero che rappresentano la divisione tra bene e male. Bianco e nero che venivano riportati sul manti dei druidi (lupo nero e agnellino bianco) e che vengono ereditati dai mantelli da cerimonia dei nostri giudici o dal bianco e nero dell’ermellino del re.
Il fatto che il cigno della mia immagine sia voltato verso destra indica un cammino.

Nel gruppo del lunedì gli allievi disegnano anche l’albero inconscio e ricevono le interpretazioni di ordine psicoanalitico corrispondenti.

………………………………………………………………………………

ASTRAZIONI

Un altro gioco che possiamo fare è uscire dall’apparenza materiale dell’albero per procedere attraverso fasi di progressiva astrazione, fino ad arrivare a coglierne l’essenza spirituale o energetica. Un po’ come fece Mondrian.

LA SERIE DI ALBERI DI MONDRIAN

………………………….

Il disegno dell’albero può essere un ottimo motivo per esprimere se stessi e per intraprendere qualche via oltre se stessi. Interessanti sono i risultati a cui si perviene se si abbandona il cliché del solito albero e si tentano vie non tradizionali, surreali, astratte o simboliche.
In realtà ciò non è difficile, basta allenarci ad essere liberi e spontanei ed è l’inconscio stesso a guidarci.
Questi sono alcuni esempi di alberi insoliti, molto più artistici della realizzazione figurativa, cioè aderente al vero.
Possiamo offrirlo come lavoro a dei bambini, a degli allievi, a persone che vogliono attingere alle loro profondità nascoste ed è , sempre, di grande valore espressivo e artistico.

Gustav Klimt

Laura Pacini: L’albero della luce

Un cabalistico albero della vita nell’interpretazione di David Fridman

Molto tenero l’albero di Franz Marc: Albero e gatto

Questo è celeberrimo di Alberto Burri
La morte che dà forma alla vita

Sempre di Burri

Albero-donna, di Salvador Dalì.
La donna nell’albero è ancora un motivo archetipico, si ricordino le ninfe degli alberi.

Del resto le piante presentano spesso strani aspetti antropomrfi. vedi questa betulla:

Girolamo La Marca: L’albero dei ricordi (anche questo titolo può essere il tema di un collage)

Molto interessante questo quadro di Gianfranco Gabaldo sulla fusione di energie (per fare qualcosa di simile, occorre della carta grande e dei colori ad acqua, tempera o acquerello, e al posto del pennello del cotone idrofilo bagnato o spugne. L’impressione è di estrema luce e trasparenza.

O questo:
Bighmama

L’inquietante albero di Magritte che si apre come un armadio sopra una casa sovrastata da una notte surreale.

Anche qualcosa di simile si può fare col collage.
E con questa immagine onirica chiudiamo.
By
Viviana Vivarelli

Se ti interessano altri test vai a :

https://masadaweb.org/2014/11/14/masada-n-1587-14-11-2014-test-proiettivi-o-giochi-di-societa/

https://masadaweb.org/2014/11/18/masada-n-1590-18-11-2014-le-visualizzazioni/

JUNG 2 elenco

Lezione 1 : masadaweb.org/2010/01/12/masada-n%C2%B0-1067-12-1-2010-sommario-freud-e-jung-l%E2%80%99inconscio-individuale-e-l%E2%80%99inconscio-collettivo/

Lezione 2 : masadaweb.org/2010/01/19/masada-n%C2%B0-1072-19-1-2010-gli-archetipi-l%E2%80%99ombra/

Lezione 3 : masadaweb.org/2010/01/26/masada-n%C2%B0-1076-psicoanalisi-jung-casi-clinici/

Lezione 4 : masadaweb.org/2010/02/02/masada-1081-2-2-2010-jung-2-%E2%80%93-il-principio-di-individuazione-confronto-tra-jung-e-freud/

Lezione 5 : masadaweb.org/2010/02/14/masada-n%C2%B0-1089-13-2-2010-psicoanalisi-test-dell%E2%80%99albero/

Lezione 6 :masadaweb.org/2010/02/16/masada-n%C2%B0-1090-psicoanalisi-jung-lezione-6-mente-logica-e-mente-intuitiva/

Lezione 7 : masadaweb.org/2010/02/23/masada-n%C2%B0-1094-23-2-2010-psicoanalisi-jung-2-il-sogno-e-il-simbolo/

Lezione 8 : masadaweb.org/2010/03/06/masada-n%C2%B01100-6-3-2010-psicoanalisi-jung-2-la-sessualita%E2%80%99-femminile-e-il-complesso-materno-negativo/#more-3986

masadaweb.org/2010/03/06/masada-n%C2%B0-1101-6-2-2010-jung-2-sogni-e-segni-di-morte/

..
http://masadaweb.org

19 commenti »

  1. Molto interessante il test dell’albero.L’ho disegnato e , a quanto pare,risulta ch’io sia una persona dolce allegra socievole e responsabile.
    Ritratto a cui penso di assomigliare! Me ne compiaccio ma cerco di non montarmi la testa.
    Anche nell’albero dell’oroscopo celtico riconosco diversi tratti della mia personalità.Resta da vedere se anche le persone che mi conoscono ravvisino in me la stessa somiglianza.
    Buona domenica Viviana
    Paola

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 14, 2010 @ 2:01 pm | Rispondi

  2. Sono lieta che sei una persona piacevole come ti descrive il test.
    Spero di averti dato anche qualche spunto per spingere la tua creatività più oltre.
    Io faccio spesso laboratori su cui lavoriamo in senso junghiano per aprire la nostra creatività interiore e lasciar uscire in forma piacevole i messaggi dell’inconscio. Sono laboratori in cui quasi tutti riescono a comunicare meglio se stessi e a scoprire in sé nascosti talenti. Si divertono molto.
    Solo pochi restano rigidi nella loro scorza conformata e non si lasciano andare al giocare insieme. Quasi sempre uomini, peccato!
    Mi piacerebbe postare sul web alcune di queste opere uscite da persone che mai prima avevano fatto cose simili e mai avrebbero scoperto la loro vena creativa, ma non so come si fa a riportare sul pc un disegno e a metterlo poi sul web in modo che possa leggerne le proprietà, senza le quali il mio sistema non accetta la foto digitalizzate.
    Quante cose devo imparare!
    Saluti
    a risentirci
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 14, 2010 @ 2:07 pm | Rispondi

  3. Cara Viviana, ho letto tutte le notizie sugli alberi che ci hai inviato. Mi sono ritrovata nel Sorbo selvatico. Ti ricordi il mio? Era più grande il tronco che tutto il resto, e poi ci sono piccolo arbusti con foglie che crescono ai lati. Ritrovo la voglia di attirare l’attenzione, del non saper perdonare e della emotività. Quello che non trovo è la mia indisciplina a lezione, tipica di quelli dell’ultimo banco, e neanche l’invadenza, un difetto che possedevo, senza saperlo. Se non me lo avessi detto tu, a quest’ora ancora lo ignorerei!
    Ciao, a lunedi. Annamaria

    Commento di annamaria sanguigni — febbraio 14, 2010 @ 3:25 pm | Rispondi

  4. Cara Annamaria
    sono contenta che ti senti libera a lezione e felice di espanderti con le tue vicine, vuol dire che stai bene e ti senti a tuo agio. Purtroppo qualche volta non riesco nemmeno richiamare la tua attenzione a e dovrò ricorrere al grosso campano di bronzo per riuscire a presentare Jung come vorrei, ma immagino che tutto abbia uno scopo utile :-). Sono lieta che ti sei riconosciuta nell’albero analogo.
    Che sei molto esuberante te lo possono dire quasi tutti gli intervenuti, che spesso non riescono a sentire la mia voce e a seguire la lezione, salvo, si intende, le due amiche che parlano costantemente con te. Ma sono cose da poco, non ti preoccupare :-)Non ci faccio molto caso, salvo quando ho dovuto proprio urlare, ma immagino che voi foste così prese dalla vostra conversazione da non esservene nemmeno accorte. E’ tutta vita! Se ridi e ti diverti, non mi preoccupo. E’ una cosa da poco. Sarebbe più grave se piangessi e non ti divertissi. L’importante è che stai bene. Ho avuto classi indisciplinate di 40 ventenni pieni di ormoni e me la sono cavata anche lì, cosa vuoi che siano due chiacchiere di troppo tra amiche?
    bacioni

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 14, 2010 @ 5:16 pm | Rispondi

  5. e chi ha disegnato un baobab che cos’è?
    un baobab bello accogliente e rigoglioso e fatto a terrazze. purtroppo nel disegno mi stufavo a fare tutto e l’ho solo abbozzato. Ma nella mia testa era un baobab così grosso che ospitava sopra un praticello, una casetta, uomini, uccelli, fuori etc etc…quasi una città verde sull’albero 🙂

    Giorgia

    Un baobab è un albero grosso e altissimo che cresce in Africa o in Australia, in zone molto aride, è un albero antichissimo di cui parlano anche gli antichi Egizi. In arabo il suo nome vuol dire frutti dai molti semi, e sembra che questi frutti fossero usati per placare la febbre. Gli africani lo chiamano anche Albero della Vita, Albero Magico, Albero Farmacista. Si dice che abbia una vita lunghissima, anche 5000 anni. In genere è considerato un albero sacro e in certi luoghi solo agli iniziati e ai sacerdoti è permesso salirvi sopra.
    Ha radici profondissime e nemmeno un ciclone violento può abbatterlo. Può raggiungere i 20 metri di altezza e i 12 di diametro. Siccome è così grande, a volte è stato usato come prigione, come tempio o come casa. In Africa ci sono baobab che sono usati alle fermate degli autobus per riparare dal sole anche 30 persone.
    Tu ne fai la sede della tua casa e ci metti un intero mondo.
    Nel deserto lo si può vedere di lontano e i suoi rami sembrano radici rivolte verso il cielo. Ricordi Platone che diceva che l’uomo spirituale è un albero con le radici in cielo? Lo diceva perché pensava che l’uomo fosse prigioniero su questa Terra e anelasse a tornare a quel paradiso che era la patria dell’anima.
    Le foglie, i frutti e le radici del baobab nutrono e guariscono ogni sorta di malattie.
    Si dice che se tiri una freccia avvelenata a un animale e poi metti sulla ferita la sua corteccia sbriciolata, l’animale guarisce.
    Il baobab ha una forte resistenza, e se la pianta viene ferita anche dolorosamente, riesce a rigenerarsi e a guarire. Non ti sto a dire quanti rimedi per le malattie sono tratti dal baobab.
    Praticamente ne potrei parlare per 100 pagine. Ma fai prima a cercarlo da te su internet.
    Se somigli a questa pianta anche un poco, tutti i miei complimenti! 🙂
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 14, 2010 @ 5:35 pm | Rispondi

  6. a me piace l’idea del baobab. di una pianta che sia così rigogliosa e spaziosa da accogliere giardini sopra di lui :).
    grazie vivi, quante cose imparo sempre da te! che pozzo che sei! qual è l’albero che hai disegnato?
    Giorgia

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 14, 2010 @ 8:35 pm | Rispondi

  7. Un albero molto secco, immagino, con lunghe radici tronche e una luna che lo segue sulla sinistra, molto pallida e molto lontana.
    Un albero pieno di buche e crateri, in cui l’unica cosa che conta sono le mille pieghe.. una specie di olivo rugoso e vecchio, vecchio mille anni e senza una sola foglia. Sono molto stanca stasera e mi sembra di avere addosso tutti i mali del mondo
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 14, 2010 @ 8:37 pm | Rispondi

  8. ma l’immagine è davvero affascinante…
    Giorgia

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 15, 2010 @ 1:48 pm | Rispondi

  9. […] Test dell'albero […]

    Pingback di MASADA n° 1072. 19-1-2010. JUNG 2 – Lezione 2 -GLI ARCHETIPI: L’OMBRA « Nuovo Masada — febbraio 16, 2010 @ 2:05 pm | Rispondi

  10. […] Lezione 5 : masadaweb.org/2010/02/14/masada-n%C2%B0-1089-13-2-2010-psicoanalisi-test-dell%E2%80%99albero/ […]

    Pingback di MASADA n° 1094. 23-2-2010. PSICOANALISI. JUNG 2. IL SOGNO E IL SIMBOLO) « Nuovo Masada — febbraio 24, 2010 @ 7:28 am | Rispondi

  11. […] Lezione 5 : masadaweb.org/2010/02/14/masada-n%C2%B0-1089-13-2-2010-psicoanalisi-test-dell%E2%80%99albero/ […]

    Pingback di MASADA n° 1076. PSICOANALISI. JUNG 2- Lezione 3- CASI CLINICI « Nuovo Masada — febbraio 24, 2010 @ 7:47 am | Rispondi

  12. […] Lezione 5 : masadaweb.org/2010/02/14/masada-n%C2%B0-1089-13-2-2010-psicoanalisi-test-dell%E2%80%99albero/ […]

    Pingback di MASADA n°1100. 6-3-2010. PSICOANALISI. JUNG 2. LA SESSUALITA’ FEMMINILE E iL COMPLESSO MATERNO NEGATIVO « Nuovo Masada — marzo 6, 2010 @ 6:58 am | Rispondi

  13. […] Lezione 5 : masadaweb.org/2010/02/14/masada-n%C2%B0-1089-13-2-2010-psicoanalisi-test-dell%E2%80%99albero/ […]

    Pingback di MASADA N° 1101. 6-2-2010. JUNG 2. SOGNI E SEGNI DI MORTE « Nuovo Masada — marzo 6, 2010 @ 7:02 am | Rispondi

  14. Ma quando i rami si terminano chiusi netti sono come i rami spezzati o segati? e quando invece si terminano aperti?

    Commento di Evelyne — gennaio 22, 2012 @ 11:54 pm | Rispondi

  15. Cara Evelyne
    poiché i rami indicano i rapporti sociali, ogni segno di chiusura può parlare di una comunicazione che si chiude o si interrompe, se la chiusura è a freccia potrebbe stare per una intelligenza critica e inquisitiva
    saluti
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 23, 2012 @ 6:42 am | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: