Nuovo Masada

febbraio 12, 2010

MASADA n° 1088 12-2-2010. Tranquilli, è in arrivo l’Apocalisse

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 2:32 pm

Il sistema Bertolaso è una fogna a cielo aperto – Ma quali opere di necessità e di urgenza? – Un patrimonio spa a usum berlusconi – Berlusconi&Bertolaso: la truffa perfetta – La vergogna di dirsi berlusconiani – Gli uomini scelti da Bertolaso: Balducci – Di Pietro, non ci siamo proprio

Capitani coraggiosi
furbi contrabbandieri macedoni.
Gesuiti euclidei
vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori
della dinastia dei Ming.
Cerco un centro di gravità permanente
che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente

(Battiato)
..
“Un sistema gelatinoso”
Per pensare alla gelatina quando senti certe puzze ci vuole classe.
Alex
..
Viviana

L’Italia è sconvolta.
…ma dalle toghe rosse, è evidente
..
Una giustizia a orologeria
Come quella della stazione di Bologna?

..
La vittoria di Berlusconi è iniziata quando il berluscone occulto si è mimetizzato nell’opposizione. Vedi de Luca. E’ un’infezione peggio della mucca pazza, e il problema è che si è berlusconizzato anche il vaccino. Vade retro Di Pietro!

Ma che cos’è in fondo il berlusconismo se non “il desiderio di fottere l’altro”?
(spiace usare questa parola ma da Leone a oggi non ne abbiamo altre)

E quanti che si dicono berlusconiani non sono altro che poveri tapini che non hanno mai fottuto nessuno?
Siamo la civiltà del fottere.
Che siano troie o cittadini, in fondo non fa differenza.
..
In realtà tra fottere le troie o i cittadini c’è differenza
Le troie le pagano
I cittadini li fregano

I berluscones si credono tutti
i figli del dio maggiore
Si sentono tutti sui trampoli
Manie di grandezza
per gente che su strade normali
resterebbe al capolinea

..
I difensori del diavolo
Non cessano mai
Da loro spunta
un gran puzzo di inquisizione

..
Non sono le troie
i cloni allo zolfo
la plebe di merda
il diritto violato
i soci superocculti
e arcinoti
che l’ostinazione del male
si sforza di non vedere
e che la luce del sole non caccia
come vampiri

E’ l’avidità senza fine
il cinismo senza controllo
la disumanità fatta lex
lo stravolgimento di ogni valore
a contrassegnare quest’era
come la post-nazione
il cadavere marcio
che brulica vermi.

..
Alfano ha detto che interpellerà “i magistrati veri”.
Non quelli dell’ANM.
Visto che l’ANM rappresenta la totalità dei magistrati, non si capisce cosa si intenda per “magistrati veri”.
Forse quelli come Carnevale?
..
Opere di necessità e urgenza
Viviana Vivarelli

E cosa c’entrano con la Protezione Civile i mondiali di nuoto, l’Expo, le olimpiadi invernali, le sedi per il G8 e le regate veliche?
Le regate veliche da sole costarono 62 milioni di appalti gestiti, come tutto il resto, grazie alle leggi speciali, al di fuori delle regole ordinarie e con la dovuta inframissione della mafia.
Le Olimpiadi invernali costarono il doppio del previsto: 2 miliardi e gran parte delle opere è rimasta inutilizzata.
Come costerà il doppio la Tav o il ponte di Messina o le centrali nucleari o qualunque grande opera gestita solo per arricchimenti personali.
Per i mondiali di nuoto a Roma sono stati spesi oltre 550 milioni di euro per opere che poi non sono state utilizzate e che oggi sono cattedrali nel deserto come il polo natatorio di Ostia.
Sulla Maddalena si sono buttati 347 milioni a fondo perduto per edifici nemmeno finiti già fatiscenti e che nessuno userà mai.
Altri 50 milioni si sono persi per il passaggio estemporaneo all’Aquila per la bella pensata di Bertolaso.
Per l’Expo c’è un bottino previsto di 3 miliardi.
E che c’entrano i Beni Culturali con Bertolaso? Lo sapevate che tutti i musei e le opere d’arte italiane stanno sotto di lui?
E per fortuna che dalla Protezione Civile spa ci hanno levato l’acquisto di forniture alla flotta aerea sennò c’erano anche quelle.
In effetti questo immenso impero che B ha gentilmente messo nelle proprie mani, in violazione di qualsiasi legge, controllo o verifica, è la Protezione di tutti i fondi del nostro Stato passati a B, il patrimonio del sultano, messo al riparo da qualsiasi revisione, critica, pendenza o obbligo, come si conviene a un patrimonio del tutto privato di un privatissimo magnate.
Bondi dai Beni Culturali lo hanno messo in un ufficio a fare odi sulla famiglia di B, è il sacro aedo di palazzo.
Bertolaso invece è il fido che deve gestire il grande patrimonio che B ha rubato allo stato italiano e che se ne sta intoccabile nelle sue mani per il suo uso privato e dove si intende far rientrare tutto quello che ha moneta sonante.
E poi c’è qualcuno che qui parla di volontari o di provvedimenti di necessità e di urgenza!??
Ma qual’era l’urgenza? Di arricchire ancora più velocemente Berlusconi, prima che scappasse all’estero con un enorme maltolto?
..
Circolarità
Viviana

..e perché nel 2008 tra i finanziatori dell’IdV c’è un certo Bassi Lagostena del Pdl facente parte di una loggia P2 coperta, che dà a Di Pietro 50.000 euro, che figurano come pagati da una fantomatica rete “Telegiornale” che non esiste da 8 anni? E perché di quel canale tv Di Pietro figura come garante editoriale? E perché l’inchiesta del giudice Cordova su queste logge coperte aveva interessato anche Falcone ma fu cancellata da un GIP di Roma che, guarda caso, è la moglie di Bruno Vespa?
E perché il capo di questo Telegiornale era, guarda caso, il direttore del berlusconiano Tv, sorrisi e canzoni?
..
Che la massoneria sia stata legata da sempre alla mafia lo dovrebbero sapere anche i sassi.
E che questo governo porti avanti un golpe perpetrato dalla mafia lo sanno ormai anche i vecchi rimbambiti.
Che mafia voglia dire fregarsene delle leggi e arricchirsi senza pietà e senza guardare in faccia nessuno è chiaro anche alle pietre. E solo due idioti della Lega pensano che sia una cosa che riguarda un fantomatico Sud di terroni.
Il principale centro della mafia italiana ormai è Milano, con la succursale di Ponte di Legno.
E il nucleo organizzativo non è Palermo, ma Arcore.
E che ora personaggi come Berlusconi o De Luca si spaccino per combattenti contro la mafia fa ridere anche i polli.
E che Tonino ci venga a dire che se non votiamo per soggetti di questo calibro si favoriscono i casalesi è la barzelletta del giorno.
Ormai il paese si divide in due: chi è onesto e chi sa benissimo di non esserlo.
Questi ultimi si appallano tra loro. E’ la cosca maggiore.

Un patrimonio spa
Viviana Vivarelli

Incredibile come questi coglioni di italiani si sdegnino per due puttanelle, brasiliane o di Casoria, ma non battano ciglio sui grandi imperi extra legem, come l’impero di Bertolaso, dove Bertolaso è ancora l’esecutore, ma il mandante e l’utilizzatore finale è il solito B, il cui unico scopo è fare dell’Italia una società per azioni dove lui possiede tutte le azioni e riscuote tutti i dividendi e i cittadini ci rimettono i loro beni e diritti e offrono magari anche lavoro volontario.
La privatizzazione dello stato sopra ogni legge: il grande sogno del caimano che divora tutto anche gli ossicini e dell’Italia non lascerà traccia.
..
La fine del modello Bertolaso e dell’ideologia dell’emergenza
Pietro Orsetto (da bellaciao.org)

Con l’arresto di questa mattina dell’ex vice di Bertolaso, Angelo Balducci, anche attuale presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici… ..nell’ambito dell’inchiesta sulla regolarità degli appalti per il G8 de La Maddalena, e con le perquisizioni poi negli uffici e nell’abitazione di Bertolaso stesso e la sua iscrizione nel registro degli indagati, si conclude un’era.
Quali che siano le conclusioni dell’inchiesta della procura di Firenze.
E viene definitivamente sconfessata quella che potremmo definire l’ideologia dell’emergenza, di cui Bertolaso è stato teorico e esecutore per conto del terzo mandato di B. L’ideologia del “fare”, anche in deroga ad ogni regola “ordinaria”.
Nelle mani di Bertolaso l’emergenza è diventata prassi, applicabile ad ogni contesto e luogo. Dai mondiali di nuoto a un terremoto, da un’alluvione alla gestione dei beni culturali del Lazio, da un evento come il G8 all’emergenza rifiuti.
E la protezione civile da organo di coordinamento è diventata struttura autonoma, centralizzata, con enorme risorse e infinite competenze. Fino a trasformarsi in struttura totalmente autonoma anche finanziariamente: una Società per azioni.
Con una parola d’ordine buona per ogni occasione: “in deroga”.
Il sogno di B (fare senza intralci di leggi, regole, stampa e opinione pubblica) trasferito in un unico uomo: Guido Bertolaso.
Era evidente che l’aumento straordinario di competenze e funzioni della protezione civile e di Bertolaso fosse indirizzato a creare una struttura che potesse gestire la fortissime opposizione da parte dei governi e delle popolazioni locali nella reintroduzione nel nostro paese del nucleare. Chi altri, infatti, potrà gestire uno dei più esplosivi conflitti politici e sociali degli ultimi decenni?
Ora le sue dimissioni, prontamente respinte dal premier. Perché Bertolaso è il simbolo del presunto efficientismo del governo B. Quello che risolve l’emergenza rifiuti in Campania e che affronta il terremoto in Abruzzo. Insomma, l’uomo “presentabile” di un governo impegnato a vivacchiare fra la crisi economica e lo scontro sulla giustizia. Non si può perdere un uomo così, anche se indagato e non solo per il caso G8 de La Maddalena. Perché ci sono altre inchieste che lo sfiorano, come quella sulla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania.
L’ideologia dell’emergenza sembra arrivare al capolinea. Nonostante fosse evidente la sua inefficacia occultata dalla capacità mediatica di questo governo di coprire ogni cosa. A partire dalla ricostruzione a L’Aquila, fino ai mega alberghi e ai centri congressi abbandonati e già fatiscenti de La Maddalena. E ancora come potremmo scordarci dell’emergenza tuttora in atto in Campania, nonostante gli innumerevoli annunci pubblici che sbandieravano come tutto fosse tornato alla normalità. Grazie a Guido, commissario alla qualunque cosa, tutto sembrava risolversi d’incanto, ma solo nei resoconti di Bruno Vespa.
La sensazione è che l’uomo abbia confidato troppo in se stesso. E che abbia riposto troppa fiducia in quella “carta bianca” che poi neanche il suo riferimento, B, gli ha mai dato fino in fondo. Travolto dal narcisismo? Forse. È certo che nell’ultimo mese, dopo la sua clamorosa gaffe con la Clinton sui soccorsi ad Haiti, la sua ascesa, contestata, a ministro e le prime notizie che arrivavano dalla Sardegna, l’immagine pubblica di Bertolaso ha iniziato a traballare. Ora le perquisizioni e l’inchiesta. E l’ultima illusione mediatica del governo del fare che si dissolve.
..
IL “SISTEMA BERTOLASO” È UN PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA

Le indagini della magistratura e le annunciate dimissioni del capo della Protezione Civile hanno strappato il velo sul “sistema Bertolaso”: l’abuso dei poteri di emergenza da parte del capo della Protezione civile nasconde in realtà un ricco groviglio di affari e interessi privati.
Oltre a rappresentare un rischio per la democrazia: quei poteri straordinari (sono quasi 700 le ordinanze varate dal 2001 al 2009) vengono oggi ampliati dal decreto 195 che istituisce la Protezione civile spa, appena approvato in Senato.
Presto coi poteri di deroga si potranno costruire centrali nucleari e grandi opere, militarizzando il territorio e riducendo a silenzio l’opposizione.
Per impedire questa involuzione autoritaria e affaristica della Protezione civile, il 18 febbraio alle 15,30 all’università La Sapienza di Roma, la rete Osservatorio civile indice un’assemblea “contro la Protezione civile Spa”. Parteciperanno rappresentanti dei sindacati (RdB e Cgil), dei partiti politici (hanno aderito all’iniziativa 60 parlamentari del Pd, esponenti di Idv, Verdi, Sinistra Critica, Pdci e Prc), comitati territoriali e movimenti (Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano, le rete aquilana 3e32, i No Ponte e i No tav), intellettuali ed esponenti del mondo del volontariato di Protezione civile. La mattina del 18 i Vigili del Fuoco aderenti all’RdB hanno indetto, alle 10, un presidio in Piazza Montecitorio contro la Protezione civile Spa

www.osservatoriocivile.org
..
“E il sistema, scrive ancora il gip, aveva un nome: “Gelatinoso”.

“Il caso in questione che ben potrebbe essere definito “storia di ordinaria corruzione” viene qui definito “gelatinoso”. E non dagli investigatori ma dagli stessi protagonisti di tale inquietante vicenda di malaffare in una delle tante conversazioni telefoniche intercettate: “Il mio ragionamento è questo… Loro evidentemente stanno immersi in un liquido gelatinoso che è al limite dello scandalo” (…).
Ma “sistema gelatinoso” non è l’unica definizione del Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Infatti la struttura cosiddetta della Ferratella (luogo dove ha sede il Dipartimento e di cui fanno parte Balducci, De Santis e Della Giovanpaola) viene definito – senza mezzi termini – dalle molto istruttive conversazioni telefoniche intercettate:
“Cricca di banditi”,
“Banda di banditi”,
“Task force unita e compatta”,
“Squadra collaudatissima”,
“Combriccola”
E i suoi componenti
“bulldozer”,
“veri banditi”,
“gente che ruba tutto il rubabile”,
“persone da carcerare”.

iltafano.typepad.com/il_tafano/
..
Berlusconi & Bertolaso, la truffa perfetta
oknotizie.virgilio.it/go.php?us=10c550a8b2bd21fb

Il Cavaliere con la vicenda Protezione Civile – Bertolaso – Grandi Opere ha portato a compimento la truffa totale.
E’ riuscito a dare lustro ad un intreccio di idiozia, disonestà, grettezza morale che meriterebbe l’attenzione dei criminologi.
In Breve, il Cavaliere, dandosi delle arie e pretendendo la riconoscenza degli Italiani ha portato l’Italia ad un degrado Economico, Morale, Politico che ci sta segnando in maniera difficilmente recuperabile.
Per motivi elettorali aveva imposto a suo tempo la scelta della Maddalena come sede del G8. Per le opere necessarie ci ha sfilato di tasca 327 Milioni di euro destinati ad opere che verranno regalate ai privati oppure lasciate andare in rovina.
Con un colpo di teatro si è inventato, in corso d’opera, il trasferimento all’Aquila aggiungendo ad altre spese pure i disagi per coloro che avevano subito il sisma.
In contemporanea ha avviato una trasformazione dell’istituto della protezione civile conferendogli dei poteri illimitati, illimitati a tal punto che Tremonti, per reazione alle continue richieste di soldi da parte di Bertolaso, è arrivato a chiedergli se aveva preso le casse dello stato per un bancomat.
Oggi apprendiamo che tutte le operazioni, dove c’è stato l’intervento di Bertolaso, sono state oggetto di – Corruzione – Estorsioni – ed ogni genere di schifezza compresa l’abbondante fornitura, ad ogni richiesta, di eserciti di mignotte.
Naturalmente questi comportamenti vedono il Cavaliere schieratissimo al fianco del suo vice. Gente, quando si tratta di puttane Berlusconi si trova a suo agio come un pesce nell’acqua.
..
Massimo Fini
La vergogna di dirsi berlusconiani

Con B si manifesta un singolare fenomeno, già noto ai tempi della DC Negli anni 60 e 70 erano rarissimi quelli che ammettevano di votare Dc. Ma il partito del “Biancofiore, simbol d’amore” prendeva regolarmente, a ogni elezione, il 30% dei suffragi. Evidentemente chi lo votava se ne vergognava.
Così è con B. Nei bar, nelle palestre, in piscina, ai bagni o in qualsiasi altro ritrovo pubblico che raccolga un po’ di gente, nessuno, anche quando il discorso cade sul politico, dice di votarlo. E anche fra i giornalisti, a meno che non siano i giannizzeri del Giornale, di Libero, di Panorama, e pure qui non sempre, nessuno ti dice apertamente che sta con B. Un poco se ne vergognano, anche loro.
Ma i berluscones si smascherano in modo indiretto. Se uno ha in orrore Di Pietro, considerandolo il vero “cancro morale” di questo paese, è molto probabile che sia un berluscones. Se vi aggiunge Marco Travaglio ne hai quasi la certezza. Se ci mette anche Giorgio Bocca è matematico.
Per Di Pietro la cosa si capisce, perché è l’unico, vero, contraltare politico del Cavaliere e, per soprammercato, porta avanti il discorso della legalità. E i berluscones detestano la legalità, naturalmente quando si pretende di richiamarvi “lorsignori”, per gli altri c’è la “tolleranza zero”.
Sono i liberali alla Ostellino, alla Galli della Loggia, alla Panebianco, i liberali da Corriere della Sera (scriveva un indignato Panebianco ricordando l’orribile stagione di Mani Pulite: “L’opera di repressione non doveva più occuparsi prevalentemente, come aveva sempre fatto, dei ‘deboli’ e dei reietti, ma poteva rivolgersi anche ai potenti” 1999 – e in un altro pregevole scritto “Non parliamo d’altro che di ‘corruzione’, ‘concussione’, ‘abuso di ufficio’ e non ci accorgiamo dei reati di vero allarme sociale che sono quelli della microcriminalità”, e ancora “La legalità, semplicemente non è, e non può essere, un valore in sé” – Corriere1998).
Peraltro l’orrore per il “giustizialista” (altra parola magica che smaschera il berluscones occulto) Di Pietro è un poco contraddittorio. L’intera classe politica attualmente in sella, berluscones in testa, non esisterebbe se non ci fosse stato il “giustizialista” Di Pietro. Particolarmente grottesca è l’avversione a Di Pietro degli ex Msi, ex An, oggi Pdl che, dopo essere stati espunti per decenni dalla politica con la truffa dell’”arco costituzionale”, tornarono all’onor del mondo proprio grazie a Mani Pulite.
Dove sarebbe oggi, senza Di Pietro, per esempio l’onorevole La Russa, disonorevole ministro della Difesa? Sarebbe ancora nelle catacombe a fare il “cattivo maestro” di ragazzi che poi, sotto quelle suggestioni, andavano magari a rovinarsi tirando qualche bombetta (Murelli e Loi).
Travaglio è scontato. Sulla legalità ha un rigore torinese, jansenista. Sia a dx sia a sx per la verità, ma il berluscones non va tanto per il sottile. Quando però gli chiedi cosa rimprovera a Travaglio, farfuglia. Il massimo che riesce a dire è che “con i libri su B ci ha fatto i soldi”. Che è come dire che Sciascia non doveva fare le denunce di Todo modo perché quel libro ha venduto.
Ma il più incomprensibile, e quindi il più significativo, è Giorgio Bocca. Se in una conversazione salta fuori, per qualsiasi motivo, il nome di Bocca, il berluscones occulto cade in deliquio, fa il ponte isterico, gli viene la schiuma alla bocca e manca poco che venga preso da una crisi epilettica. Eppure Bocca è stato il primo giornalista italiano di sx, ma anche non di sx, a denunciare sul Giorno, in un memorabile reportage degli anni ‘60, che cosa fosse realmente la gloriosa Unione Sovietica. Meriterebbe un posto d’onore nel mondadoriano e berlusconiano opuscolo “Il libro rosso degli orrori del comunismo”. Invece i berluscones lo odiano. E si vedono anche delle sciacquette del giornalismo nostrano, gente che ha cominciato a scrivere editoriali, cioè temi da liceo, a vent’anni, e a trenta, non avendo fatto alcuna esperienza sul campo, non san più che dire, storcere il naso di fronte al nome di Giorgio Bocca e alla sua straordinaria carriera che gli permette, alle soglie dei 90 anni, di essere ancora perfettamente lucido sulla pagina.
“Non devo alcun rispetto a Bocca” scriveva tempo fa un pinchetto di cui non ricordo il nome, poniamo un Facci qualsiasi, mentre dovrebbe fare i gargarismi prima di pronunciare il suo nome invano. Comunque sia un indizio è un indizio. Tre indizi (Di Pietro, Travaglio, Bocca) fanno una prova.
Quindi se vi capita in casa un tipo mellifluo, che affetta equidistanza, ma quando sente i nomi di quei tre ha reazioni da demonio finito in un’acquasantiera, potete andare sul sicuro: è un berluscones doc. E cacciatelo a pedate nel culo perché non ha nemmeno il coraggio civile di essere ciò che è.

Da il Fatto Quotidiano
..
Alberto Puliafito
Bertolaso ha mentito al Senato?

Nell’occhio del ciclone per gli appalti al G8 fantasma della Maddalena, qualche giorno fa Guido Bertolaso ha riferito in Senato in merito al dibattito che riguarda, fra l’altro, la conversione del Decreto Legge che crea la contestata Protezione Civile Servizi SpA. E ha parlato dell’Aquila in toni trionfalistici, facendo dichiarazioni smentite dai dati ufficiali della stessa Protezione Civile.
Dalla trascrizione stenografica dell’intervento in aula, nel corso della Seduta 327 del 3 febbraio 2010):
“Avrete sicuramente visto quale incredibile lavoro abbiamo realizzato, costruendo le case antisismiche in 80-90 giorni, in 19 aree della città dell’Aquila, dando così la possibilità di entrare in una casa a oltre 18.000 aquilani che l’avevano completamente persa.”
Ora. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile Bertolaso Guido, fa confusione con i numeri. Oppure ricorda male. Qualche malpensante, potrebbe pensare che menta. Perché, secondo i dati ufficiali della Protezione Civile (fermi al 29 gennaio), gli aquilani entrati nelle case del piano C.A.S.E. e nei Moduli Abitativi Provvisori sono 12.803. Nei M.A.P. sono 2.831 (e fra di essi, ci sono i M.A.P. di San Demetrio e Onna, per esempio. Costruiti dalla Provincia Autonoma di Trento).
Siamo ancora lontani dai 18.000 promessi. Che, per inciso, secondo le varie promesse avrebbero dovuto essere alloggiati prima entro settembre (erano poco più di 4.000), poi entro novembre.
E come dimenticare dei 10mila ancora assistiti fra alberghi (6.462), appartamenti sulla costa abruzzese (2.376) e caserme (1.191)?
Sulle tempistiche, poi, la memoria del Commissario straordinario per l’emergenza terremoto Bertolaso Guido fa acqua. I primi due cantieri, infatti, sono stati aperti ufficialmente all’Aquila (Bazzano e Cese) l’8 giugno. La consegna delle case, al 3 febbraio, giorno delle dichiarazioni di Bertolaso in Senato, non è ancora ultimata (come dimostra il report sui lavori del 1 febbraio).
I mesi sono 7, i giorni 210. Non 80-90.
Poi, c’è la questione economica. Il Commissario Straordinario per la Presidenza del G8 del 2009, Bertolaso Guido, rivendica, nel corso della sua relazione al Senato, sempre a proposito del piano C.A.S.E.:
“Questo lavoro lo abbiamo fatto al nostro interno, facendo risparmiare allo Stato i costi del general contractor, che sarebbero stati pari a 110 milioni di euro. Facendo il lavoro al nostro interno, con un team di ingegneri e architetti, abbiamo risparmiato questa somma”.
Mancando un consuntivo sulle spese del fondo Protezione Civile per l’Emergenza Abruzzo, questo risparmio non è verificabile. Né confrontabile con altre soluzioni di gestione dell’emergenza, scartate aprioristicamente. Bisogna fidarsi. Ma come si fa a fidarsi, alla luce di quanto sopra e degli arresti seguiti alle indagini sugli appalti alla Maddalena? E’ lecito, quindi, chiedersi cosa accadrà, quando, per esempio, la Corte dei Conti comincerà a pronunciar pareri sulle spese per il trasferimento del G8 all’Aquila, per la gestione dell’emergenza Abruzzo, per il piano C.A.S.E.?
..
Gli uomini di Bertolaso
Marco Lillo
Balducci, il “gran visir” dei lavori pubblici

Girava con la Bmw serie 5, alloggiava all’hotel Pellicano, il relais più bello della Toscana, sul Monte Argentario. Alla moglie i suoi amici avevano dato una scattante Fiat 500 e al figlio una Bmw da 71 mila euro.
Cellulari gratis a go go, mobili costosi e ristrutturazioni sontuose tra Roma e Montepulciano e persino il personale di servizio per fare bella figura con gli ospiti. Però non era lui a pagare il costo di questi lussi.
Secondo i pm di Firenze a permettere questo tenore di vita ad Angelo Balducci, l’ingegnere dei lavori pubblici più potente di Italia, era il titolare della società alla quale lui dava appalti per decine e decine di milioni di euro: Diego Anemone.
Al centro del caso che sta facendo tremare la Protezione civile e il suo capo Guido Bertolaso, c’è questo ingegnere anomalo che si muove agevolmente tra turismo, cinema e grandi eventi.
Angelo Balducci, ora in carcere con l’accusa di corruzione, è stato assunto nel 1976 al ministero e ha salito in 32 anni tutti i gradini fino a diventare presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, la massima carica tecnica del dicastero.
La svolta arriva con il Giubileo nel 2000. Da provveditore del Lazio lavora gomito a gomito con il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, e con il sindaco di Roma dell’epoca, Francesco Rutelli.
Quando diventa vicepresidente del consiglio è proprio Rutelli a nominarlo capo del dipartimento del turismo. Prodi cade nel 2008 ma Balducci resta in sella, attaccato al carro di superBertolaso, è lui a seguire i lavori del G8 alla Maddalena e dei Mondiali di nuoto 2009 ma Roma.
Entrambi gli eventi costeranno centinaia di milioni di euro ai contribuenti. In entrambi i casi nei cantieri la società Anemone di Grottaferrata, un paese vicino a Roma otterrà, in associazione con altre imprese, appalti (assegnati senza gara europea) per complessivi 80 milioni di euro.
Nel 2008, grazie ad alcune inchieste de L’Espresso si scoprono i primi legami tra la famiglia Balducci e gli Anemone. Il primo incrocio riguarda i mondiali di nuoto del 2009. Filippo Balducci, figlio di Angelo, è stato socio con l’imprenditore Diego Anemone in un grande circolo sportivo romano, il Salaria Village, che ha ottenuto una variante urbanistica ad hoc (oggetto di inchiesta da parte della Procura di Roma) proprio grazie alla normativa speciale dei Mondiali.

Oggi si scopre che il figlio di Balducci e la sua ragazza erano stati addirittura assunti da Diego Anemone e i pm individuano in questo rapporto di lavoro l’ennesimo scambio corruttivo tra la società e il padre. Ma non è finita. Anche le due mogli di Diego Anemone e di Angelo Balducci – Rosanna Thau e Vanessa Pascucci – erano socie. Per l’esattezza in una casa di produzione cinematografica, la Erreti, che nel 2004 ha finanziato, “Anime”, un film nel quale recitava l’altro figlio del braccio destro di Guido Bertolaso, Lorenzo Balducci.
In pratica la moglie di chi prendeva gli appalti per decine di milioni di euro (Anemone) era socia al 25% nella casa di produzione nella quale la moglie di chi controllava la realizzazione delle opere deteneva il 50%.

Da il Fatto Quotidiano dell’11 febbraio
..
Davide
SHOCK ECONOMY E REAMI PATRIARCALI

Non è la corruzione, i favori sessuali, il disprezzo delle vite perse il vero punto della situazione.
E’ una economia fondata sul disastro, Shock Economy come la chiama Naomi Klein, che sfrutta guerre,alluvioni e terremoti come pretesti per autoalimentarsi alle spalle dei contribuenti.
Quanti italiani sanno che da noi le opere costano da 3 a 4 volte più che in altri paesi? Ogni imprenditore vuole riprendersi ciò che ha pagato in tangenti.
E più “Grandi” sono le opere,più grandi le fette per tutti (Tav, ponte di Messina..)
Parafrasando De Andrè: è mai possibile, o porco di un cane, che la politica in questo reame debba risolversi tutta con grandi puttane…
Sulla Maddalena, poi, quanti sanno quanto si è speso e perchè?
(Per tacere delle basi americane che l’Italia sovvenziona al 40%, 360milioni di euro l’anno, più un indennizzo che NOI paghiamo quando una base chiude…Ma gli abitanti della Maddalena probabilmente non lo sanno.)
Qual è il rimedio?
Democrazia partecipativa, politici a tempo determinato.
E più donne ma nelle poltrone della politica, non nei letti…
..
La figuraccia della Bonino ad Annozero
Viviana Vivarelli

La Bonino che parla di par condicio tutto l’anno lo fa come se ignorasse che siamo governati da un signore che delle leggi e dei regolamenti se ne sbatte e la par condicio l’ha sempre calpestata, risultando straripante nel video in una monocrazia indiscussa.
Sembra ignorare i suoi tentativi di eliminare l’Osservatorio di Pavia che dovrebbe vigilare sulle infrazioni monocratiche del signore in questione e sulle lesioni ai partiti minori e che certifica ogni settimana la sue incursioni sul video in barba ai regolamenti da 16 anni e senza punizione alcuna.
Sembra ignorare che oggi i controlli li fa il padrone con i suoi cloni, i suoi sondaggi taroccati e i suoi Vespolini o Minzolini o Riottini, infiltrati appositamente dentro la Rai e le istituzioni di garanzia (vedi Petruccioli) con l’assenso tacito dell’opposizione.
E che in Italia oggi sulle leggi dell’informazione non vigila più nessuno per dar modo al re dell’informazione taroccata (vedi Fel tri) di imperversare come gli pare.
Ha dimenticato che B non accetta i sondaggi di Pagnoncelli ma ha i suoi sondaggisti di fiducia che gli dicono quello che vuol usare come utile propaganda falsificando dati e cifre, come quel 68% di consenso che non sta né in cielo né in terra ma che il bugiardone ha sempre in bocca per i suoi sudditi scemi.
Finge di ignorare che B ha radiato dalla Rai come fosse una sua azienda tutti quelli che gli davano fastidio: Enzo Biagi, Massimo Fini, Luttazzi, i fratelli Guzzanti.. ha tentato più volte di esiliare Santoro e ha presentato gravi attacchi persino contro il mitissimo Augias accusato di essere una spia del KGB, e contro il moderatissimo Fazio di Che tempo che fa accusato di faziosità o contro l’altro mitissimo Floris
Ignora che Berlusconi invade la Rai quando e come gli pare, ci mette chi gli pare, ci piazza le sue cimbraccole, parla senza contraddittorio, ha abolito ogni confronto, e del regolamento Rai proprio se ne sbatte?
..
Massimo Ciancimino

Mio padre Vito diceva sempre che Berlusconi prima o poi sarebbe caduto sul DPF. Che cos’è ? Sono i suoi punti deboli: Dell’Utri, Previti e le Femmine“.
..
È chiaro che c’è un processo di cambiamento nell’aria che fa paura. C’è chi lavora per il dopo Berlusconi. Ho paura che qualche entità esterna voglia accelerare questo processo di cambiamento, come è avvenuto nel 1992 quando Tangentopoli stava sgretolando il sistema e la politica stragista di Cosa Nostra ha accelerato il cambiamento. Oggi c’è la stessa aria. E io spero di non esserne vittima.
..
La Sicilia, come diceva mio padre, è solo il luogo dove si fa il lavoro sporco. Ma non ci nasce mai realmente qualcosa. Le cose nascono a Roma e a Milano.
..
Viviana

Mi vergogno di essere italiano?
No, certo.
Quando la casa è assediata dai barbari
non ci si vergogna della propria casa

Si chiede la vergogna ai barbari.
..
Lele66

Devo dire la verità: personalmente di berluscones ne ho visti, ci ho parlato, per quanto possibile (di solito ascoltano solo se stessi mentre urlano). Si vergognano di essere berluscones? No, almeno non tutti ma, forse, dovrebbero. Sarebbe un punto di partenza, se si domandassero: perchè devo sempre difenderlo, perché non si fa vivo il braccio destro di B., il vice di B., l’alter ego di B., e permette a B. di andare a processo e smerdarli tutti. Immagino che sia un bell’imbarazzo EVITARE di chiedersi: ma la politica, la politica di governo, ha così bisogno di B. da non poterne fare a meno neanche per qualche ora? Perché i suoi gran giuramenti sulla testa di questo o di quest’altro, li deve fare all’estero, alla presentazione di un libro di Vespa, in conferenza stampa e mai a un processo? Questo è il vero problema. Cos’è B. per questo Paese di Destra, che non se ne possa fare a meno neanche per qualche ora. Dio? Mi aspetto che il Giornale ripieghi su questa teoria (ormai…). L’avere riportato in vita il comunismo (persino quando i comunisti si affrettavano ad abbandonarlo), gli ha dato una marcia in più, permettendogli di sfruttare per i suoi scopi chi è stato nutrito di anticomunismo viscerale (spesso, dai comunisti stessi, coi loro modi curiosamente aristocratici: e anche di loro PARE non si possa fare a meno…)
L’Italia è un Paese in cui fa carriera chi si piega. Col tempo, quello che all’inizio era una semplice necessità (sbarcare il lunario), è diventata un’arte: baciare la pantofola del pontefice di turno con nonchalance, come se fosse spontaneo e, soprattutto, soprattutto: logico. Che aspettano gli altri ad applaudire?…
..
Jezuuz

La realtà è che forse gli unici che votano convinti sono neofascisti ed archeocomunisti.
(oltre la cricca, ovviamente)
..
Piccolo drago

Strani gli italiani. Decenni d’ingiustizia sociale, d’iniqua tassazione, di debito pubblico alle stelle, i pregiudicati autoeletti in parlamento, di attentati alla Costituzione, di furbi del quartierino, di cementificazione selvaggia, di scuole che crollano e di case invivibili.
Decenni di privatizzazioni, di (im)prenditori senza scrupoli, di pseudomanager che licenziano solo per nascondere la propria incapacità professionale, di truffe ai danni dei risparmiatori,di vite negate e diritti calpestati.
Decenni di cancro alla diossina, al benzene, all’eternit, alle polveri sottili, di verdure ai metalli pesanti, di pesce al mercurio. E l’italiano medio nel frattempo, che cosa ha fatto? E’ rimasto tranquillo, in silenzio, ipnotizzato dal televenditore di turno, con il telecomando in una mano e l’abuso edilizio nell’altra. Sempre pronto a puntare il dito verso il tossico all’angolo della strada, a disprezzare il barbone maleodorante che dorme su una panchina, a scandalizzarsi per la prostituzione sfacciatamente presente sulle strade, poi la sera tutti a trans con la coca in tasca!
Raramente è sceso in piazza, poche volte si è indignato, ma sempre con la sua croce al collo. Si è irritato per un “rigore negato”, per una fila alla posta, per gli “altri” che non fanno mai il proprio lavoro! Molte volte, magari sfrecciando sulla corsia d’emergenza alla faccia degli sfigati che stanno in coda, ha inveito verso uno stato che lo tassava al 50% e ha deciso, per ripicca, di evadere il fisco totalmente.
L’italiano medio ha sopportato tutto questo, ha subito furti, rapine, soprusi di Stato, corruzione e violenze mafiose, ha sopportato e sopporta tutto a patto che questi riprovevoli atti non li compiano extracomunitari, clandestini di colore o musulmani Allora botte, sprangate, fucilate e insulti a furor di popolo, manifestazioni spontanee contro questi schifosi che “vengono a fare i loro porci comodi”nel nostro paese, che”se ne stiano a casa loro”!
..
Massimo Esposito

Il timore di dichiararsi berlusconiani, sta nel fatto che esiste una sorta di codice inconfessabile, rintracciabile in parte fra le righe della Carta della libertà, reperibile sul sito del PDL. E’ un programma indicibile, sia nel senso che farebbe paura qualunque modo anche raffinato di spiegarlo, sia forse per il fatto stesso che è impossibile da spiegare a parole. B non fa appello alla razionalità o all’empatia dei propri sostenitori, ma alle passioni e all’egoismo. Tutti elementi che, se spiegati, farebbero paura forse anche a lui stesso. Una volta per radio mi capitò di seguire una sua intervista in un qualche salotto privato, la radio era GRParlamento. Lui asseriva che il fondamento della società immaginata da lui dovrebbe essere basata sul “DIRITTO NATURALE” ossia come dice il mio vecchio babbo “La legge della giungla” . Oscuro è anche quel suo “principio di sussidiarietà” chissà da quale filosofo dimenticato preso in prestito, che si oppone a quello collettivistico, che viene esplicitamente rifiutato. La vergogna di confessarsi berluscones sta proprio nel pudore di nascondere l’irrefrenabile desiderio di fottere chi ti sta attorno, come una sorta di materia esoterica comprensibile solo agli iniziati.
..
Lele66

Par di capire che comincino a sentirsi minacciati. Avere il controllo della stampa (quotidiani e soprattutto settimanali) e delle televisioni pubbliche e private in fondo non serve, se qualcuno riesce a far sentire una voce dissonante: il castello di menzogne crolla, come quelli di sabbia una volta che monta una marea: prima qualche incrinatura, poi un paio di cedimenti e d’un tratto: non c’è più. Qualcheduno ha perso il controllo dei nervi e si sfoga col solito repertorio, peraltro noioso: Di Pietro è un ignorante, Grillo un demagogo, voi siete dei falsi…
A proposito di falsi, Feltri è appena stato sputtanato mentre pubblicava fotomontaggi col Di Pietro, personaggio col quale in passato ha già dovuto fare pace pubblicando un umiliante fondo nel quale ammetteva di avere inventato falsità per due anni e dopo averlo risarcito in tribunale, appunto perdendo una querela.
Certo, i cittadini onesti si affidano senza grossi problemi alla tutela della legge, gli altri… si affidano alle prescrizioni, agli Scudi…
..
Oliviero Beha

Ho sempre distinto negli anni tra le posizioni e i comportamenti di Antonio Di Pietro. Riassumendo in un’immagine da bar, il leader acclamato dal suo congresso ha comunque difeso politicamente da sempre il codice della strada da chi vuole abolirlo anche se ahilui personalmente ogni tanto è stato beccato a passare con il rosso. Che non è il massimo, per un difensore di quel medesimo codice, pur restando imparagonabile con chi al codice darebbe spicciamente fuoco per comodità.
Non ho capito come il paladino della legalità-codice della strada abbia trasformato il congresso in uno show-room per auto usate.
E non ho neppure ben capito le spiegazioni-giustificazioni di Di Pietro e company, eccettuato De Magistris, nel congresso acclamante anche se da almeno tre giorni i media ne parlano. Ma come ne parlano? Esattamente nella logica della politica politicante ed esercente che ha fottuto il presente e sta fottendo il futuro di questo paese cui Di Pietro pareva voler porre argine sia pure (come detto) contraddittorio.
Intanto “sterile protesta” è offensivo. E’ offensivo per tutti coloro i quali confidando in Di Pietro oppure anche solo votandolo per “legittima difesa” sono scesi in piazza o in cortile testimoniando in suo favore. “Sterile” perché non porta abbastanza voti per battere B nelle urne? Sterile perché ha bisogno di sommarsi ai voti del Pd? Sterile perché dà troppo poco potere o si ha troppa poca fiducia nel resistere all’opposizione senza cedere a compromessi troppo vistosi? Meglio quindi un Compromesso Politico maiuscolo che tante trattative minuscole?
Forse: ma tutto ciò avrebbe un senso se parlando di B lo si intendesse solo come avversario politico, come “dittatorello”, come portatore di regime, come spavento illibertario. Ma se invece quello che teme una parte non irrisoria di paese è quella maledizione del berlusconismo come stile di vita, come mancanza di valori, come indifferenza alla trasmissione di sapere e saperi, come totale disprezzo della democrazia (se non elettoralistica: e dunque Tonino si adegua?) e della sua Carta fondante ecc., allora Di Pietro ha sbagliato indirizzo.
..
A me della politica non frega niente, io mi sono candidato per non finire in galera”. Marcello Dell’Utri,

“Se non entro in politica vado a finire in galera e fallisco per debiti». Questo è ciò che disse Silvio Berlusconi nell’estate del 1993 a Indro Montanelli

..
Antonio
Allora, ricapitolando, prove provate e sintesi di uno SQUALLIDO INCIUCIO:
Il 7 Febbraio L’IDV appoggia un candidato pluri inquisito per reati gravissimi (come spiega bene Travaglio), perchè Di Pietro sostiene che l’alternativa è “lasciare la Campania ai casalesi”, in mancanza di “un nome spendibile” ( parole sue).
Il 9 Febbraio invece candida un politico del calibro di Lorenzo Diana (10 anni in commissione parlamentare antimafia, più SPENDIBILE di così…), che vive sotto scorta per tanti ANNI di denunce proprio contro i casalesi (a qualsiasi livello istituzionale)…. Mostra tutto
www.robertosaviano.it/documenti/9384/
Viene candidato in IDV come CAPOLISTA però e non come candidato a Presidente della Regione, come lui stesso dichiara in una quanto mai prematura e inopportuna, a questo punto, video intervista.
www.youtube.com/user/pupiaTv#p/a/u/1/6UWpcWyJ0gs
Come si chiama questo, se non INCIUCIO…?
Perchè CAPOLISTA si e Presidente della Regione no…?
C’è qualcuno in IDV che abbia una valida risposta alternativa a questo quesito…?
..
Di Pietro, non ci siamo proprio.
Viviana Vivarelli

Non si può lasciare la questione De Luca senza risposta e poi passare come se nulla fosse al nucleare. Riesce a capire che nulla è più come prima?
Su sky c’era Pancho Pardi che denunciava la posizione aberrante di una Protezione Civile che diventa per voto del Pdl una società per azioni, dunque a fine di lucro ‘privato’ (!), in cui confluisce una mole immensa di denaro pubblico, che si occupa di qualunque cosa attiri denaro, non solo il terremoto ma le gare nautiche, i giochi olimpici, l’Expo.. qualunque puttanata, e tuttavia, pur gestendo denaro pubblico, non è soggetta a voti del parlamento, può bypassare qualunque regola o piano regolatore o legge dello Stato, non è sottoposta a verifica della Corte dei Conti, mette nelle mani di Bertolaso e dei suoi magnacci un potere finanziario gigantesco, 600 milioni di qua, 800 milioni di là, totalmente al di fuori di qualunque legge, controllo, verifica o rendiconto, e praticamente sotto il mero controllo personalistico di Berlusconi.
E quando Pancho Pardi ha sciorinato tutto questo, l’altro, un infame signore del Pdl gli ha ribattuto: “Ma con che coraggio venite voi a dire a noi qualcosa, dopo che avete candidato de Luca?”
E’ questo che dobbiamo ascoltare?
Di Pietro, ricrediti!
Ma insomma, in Puglia i candidati del csx erano due, cosa osta che siano due anche in Campania?
Volevi candidare Raffaele Cantone? E candidalo! Perché devi calare le braghe?
Se vince un candidato di csx che non è De Luca, il Pd se ne farà una ragione, come con Vendola, e forse smetterà anche di ascoltare i cattivi consiglieri.
Di Pietro, ricrediti! Di’ che hai valutato meglio le circostanze e molte cose non ti convincono! Di’ almeno che lasci libertà di coscienza affinché ognuno decida secondo quanto meglio crede. Lo so che poi è quello che ognuno farà comunque, ma mostra almeno di fare un passo indietro. O resterai solo!
Di’ che ci hai pensato molto ma personalmente questo De Luca non ti convince!
Cosentino è un malfattore e così i suoi. Candida una persona onesta. E vincerai.
La tua unica dote è quella di presentare una certa immagine di onestà
Magari sarà solo una immagine, ma per la gente è stata un faro nel buio. Lo vedi il Pd come si ritrova? Con le pezze al culo e la faccia impresentabile. Si assolvono tra di loro e credono che la gente faccia lo stesso. Hanno perso il senso della realtà. Ma se il Pd persiste nei suoi errori, vuoi farlo anche tu? Dopo Berlinguer è stata tutta una rovina e il Pd la questione morale se l’è messa sotto le scarpe.
L’onestà è l’unico patrimonio che ti ritrovi e sperperarlo per fare un piacerino al Pd è solo un Hara Kiri.
D’altra parte il Pd se ne sbatte delle tue scelte e ti sarà contro sempre, ormai è tarato.
Non fare come la Lega che è partita come una che voleva lottare per l’onestà e ora affoga nella corruzione e nella collusione.
Abbiamo bisogno di credere in qualcuno.
Noi possiamo anche ammettere che tu sbagli con De Luca come sbagliasti con De Gregorio ma se ti lasci scivolare nella melma del meno peggio siamo tutti finiti
E non venire fuori con la litania che “O De Luca o i Casalesi!” Si deve essere scemi per non vedere che se uno ha fatto affari per 20 anni a Salerno, i Casalesi ce li ha proprio in casa
..
E ora avanti tutta col veto alle intercettazioni telefoniche!
in maniera bypartisan, naturalmente.
E con Violante che la fa lui una bella leggina aiutato dalla Finocchiaro.
E per confondere le acque una bella campagna terroristica contro chi scarica musica da internet!
Telecom ha detto: io non c’entro, io non posso dire i nomi di chi lo fa, io non mi sono mai sognata di infrangere la legge sulla privacy e di spiare qualcuno!”
Pollari, Farina e soci sono stati un sogno svanito al mattino? Seimila italiani spiati per far piacere all’amato premier non fanno spionaggio. E che fanno allora? Conforto e benedizione?
ma fatemi il piacere….!
..
TRADITI DAL BISOGNO D’AMORE
Viviana

In Italia sono innocenti solo coloro,
che lo sappiano o no,
che hanno tutto da perdere e niente da guadagnare.
Tutti gli altri fanno parte
di una sola cosca infame
di profittatori,
i distruttori del diritto,
della giustizia
e della verità.
Ci sono i promotori della prima ora
e gli ultimi arrivati

non meno infami dei primi
perché si lasciarono convincere
e dunque avevano un DNA
predisposto all’imbroglio
forse da sempre
e lo dovevamo vedere
dalle piccole rivelazioni
dai piccoli passi falsi
le prove di debolezza
i nepotismi

i piccoli inganni
Ma le nostre illusioni erano così forti
che posero occhiali di ferro
davanti ad ogni evidenza
volevamo vedere ciò che volevamo amare
alla ricerca di una verginità fantasma
che placasse le nostre paure
e indirizzasse le nostre speranze.
Si cresce attraverso traumi
Ma non si finisce mai
di uscire da illusioni infantili.

La vergine terra
mai fu ritrovata.
Ma il desiderio d’amore
restava più forte di tutto
ed era l’inciampo
su cui non finivamo mai di cadere.

..
Riccardo

Sarebbe ora di finirla con il politicamente corretto così tanto amato dai cretini di dx e di sx. Sarebbe ora di dire papale papale quello che almeno la metà degli italiani pensano e cioè che chi vota per B o è un delinquente (“de facto” o “in pectore”) o è un imbecille che non ha nessun senso dello Stato. Qui non c’entra essere di dx o di sx, di sopra o di sotto, qui c’entra avere conservato o meno un rimasuglio di dignità intellettuale e morale. In nessun paese civile del mondo (i più acuti di voi obietteranno, con ragione, che l’Italia non è un paese civile) uno come B avrebbe avuto la possibilità di venire eletto capo di governo (non foss’altro perché proprietario di mezza Italia). In nessun paese civile del mondo uno come B sarebbe stato tollerato al potere più di tanto viste le persone (se così si possono chiamare) di cui si circonda. In nessun paese civile del mondo esiste un capo di governo che per non farsi processare passa il tempo a proporre leggi “ad personam”. In nessun paese civile del mondo un capo di governo che viene “sgamato” con le escort (una volta le chiamavano troie) dice che lui non sapeva che si trattava di femmine a pagamento, facendoci anche una figura di merda perché se un capo di governo non si accorge che la donna che gliela sta per dare è una prostituta, forse in caso di guerra riuscirebbe a credere che il nemico è dalla sua parte e gli aprirebbe le porte della capitale! E credetemi, io non sono di sx né lo sono mai stato, sono una persona che cerca di ragionare con la sua testa e che evita, per quanto possibile, di portare il cervello all’ammasso come tanti poveri idioti senza cultura e senza speranza fanno.
..
Prove di regime
Viviana Vivarelli

B si è compiaciuto follemente della sua ‘ardita’ interpretazione del regolamento Rai, ordinando per tutto marzo, l’eliminazione di trasmissioni di informazione politica, come Report, Ballarò, Annozero, Mezz’ora.. persino Porta a Porta, che è l’altare reverente dei suoi monologhi assolutistici. Si parla di 50 trasmissioni RAI abolite d’un bot. Al che, pensando alla rimessa economica, persino il re dei leccaculi Vespa ha presentato qualche flebile rimostranza.
Dice, l’esimio B, che queste laide trasmissioni sono “un pollaio indecente, che ha fatto abbassare l’audience al 12%”
Vorremmo ricordare che l’unico che fece abbassare l’audience fu lui a Porta a Porta, quando si presentò con Lunardi a dichiarare “meno curve per tutti” (e non parlava di brasiliane) e l’audience crollo al 17% o quando andò in solitaria a indorare i suoi rapporti con Noemi e l’audience scese al 13% sotto il peso vincente di Gabriel Garko.
Ora che rimpalli un 13% ai programmi di informazione politica mostra solo che la lingua batte dove il dente duole.
Potremmo ricordare che l’audience di Annozero ha toccato i 6 milioni di ascoltatori? Quasi il 25% di share? Un telespettatore su 4. Ed è questo che dà noia a B e che vuole abolire?
In quanto all’indecoroso pollaio, ce ne vuole di faccia da culo, per attribuirlo agli altri, dopo le risse di gente come Sgarbi o Santanchè o prezzolati Ministri o somari alla Gasparri o interruzioni alla Belpietro, alla Cota o Prestigiacomo, buoni solo a interrompere e mandare in rissa pur di non rispondere a tono, laide canaglie di una corte dove la rissa è stata ordinata come ideologia di governo insieme alla cravatta regimental.
Ma questo il gallo del pollaio fa e dice di fare, per attribuirne il demerito agli altri, suo more.
In quanto alle tribune elettorali, saranno riservate solo ai boss dei partiti maximi a venire. Lo slogan è sempre quello: “Io so’ io, e voi non siete un cazzo!”
E per somma faccia di culo orwelliano, sapete che altro ha detto il prode B? Che lui ama il confronto!!!???
Patetico il battibecco della Bonino con l’Annunziata sull’interpretazione delle norme RAI
E quando mai Berlusconi se n’è minimamente fregato delle norme RAI?
..
RIDIAMARO : – )

Ecco un divertente montaggio di spezzoni di celebri film fa da contrappunto satirico ad alcuni estratti del pedantissimo monologo sull’inceneritore, tenuto il 6 giugno 2008 dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca…

www.youtube.com/watch?v=3UDw-K9_oew
..
Emanuela manda

LA CONFESSIONE DI SILVIO BERLUSCONI (DA LEGGERE ATTENTAMENTE!!)

Berlusconi: ‘Signor parroco, mi vorrei confessare’
Parroco: ‘Certo figliolo, qual’è il tuo nome?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi, padre.’
Parroco: ‘Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?’
Berlusconi: ‘Si, padre.’
Parroco: ‘Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda
una competenza superiore. E’ meglio che tu ti rechi dal Vescovo.’

Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.
Vescovo: ‘Certo, come ti chiami?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’
Vescovo: ‘Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti
posso confessare: il tuo è un caso difficile. E’ meglio che tu vada in
Vaticano.’

Berlusconi va dal Papa.
Berlusconi: ‘Sua Santità, voglio confessarmi.’
Papa: ‘Caro figlio mio, come ti chiami?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’
Papa: ‘Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile
per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c’è una cappella. Al suo
interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.’

Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce:
‘Signore, voglio confessarmi.’
Gesù: ‘Certo, figlio mio, come ti chiami?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi.’
Gesù: ‘Ma chi? Il Presidente del Consiglio?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘L’ex amico di Craxi ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.
Gesù: ‘L’inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle
isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno
sottratto al fisco ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘L’amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che
si è dimenticato di riferire al Congresso americano ?’
Berlusconi: ‘Ehm… si, Signore.’
Gesù: ‘Quello che ha abbassato dell’1% le tasse dirette e
costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45%
per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con
sentenza passata in giudicato?
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha modificato la legge elettorale in modo
che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più i
cittadini ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull’entrata
in vigore dell’Euro permettendo a negozianti e professionisti di
raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito
fisso ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha abolito la tassa di successione per i
patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai
figli?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale
e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e
che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesu: ‘Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la
salva-Previti ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e
ha cambiato 3 volte ministro del tesoro ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha dato, a spese degli italiani, il
contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare
soldi con una società che li produceva ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha
introdotto la galera per chi masterizza I DVD ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la
BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di
acquisire una società francese ?’
Berlusconi: ‘Ehm… sono sempre io, Signore.’
Gesù: ‘Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi
solamente ringraziare.’
Berlusconi: ‘Ringraziare???? E chi, Signore?’
Gesù: ‘Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui.
Altrimenti sarei sceso e t’avrei fatto un CULO COSI’!!!

NOTA: tutti gli italiani che riceveranno questa comunicazione
hanno l’obbligo CIVILE e MORALE di condividerla con almeno 10 amici:
non sia mai che qualcuno lo voti di nuovo!
..
Andrea g
Scusate c’è il TG1, vado a vedere cosa non trasmettono!!!
..
spinoza.it

Muore la sorella di Berlusconi. Fuochino.

Per il premier è un periodo sfortunato. O forse Dio sta solo cercando di dirgli qualcosa.

Lo sfogo di Rutelli: “Sono incavolato, amareggiato, arrabbiato. Ehi, sembro quasi un elettore del Pd!”.

Franceschini al Tg1: “L’antiberlusconismo? Non so cosa sia”. Qualcuno gli faccia un riassunto.

Si va verso il ritorno al nucleare. Il governo tranquillizza: “Saranno centrali sicure”. A patto di non accendere insieme il fon e la lavastoviglie.
(Bizzarrie della natura: dopo il cane che dice mamma, Scajola che parla di nucleare)
..
VIRTUALE
Viviana

Ogni tanto, via Masada, qualcuno mi scrive e facciamo amicizia. Basta poco e mi dice che sono diversa da come appaio sul blog.
Ci ho pensato.
E ho capito che è cosa di tutti.
Chissà quanti sembrano diversi.
Sicuramente M. è giovanissimo, inesperto e fanatico, ma se lo vedessi com’è, mingherlino, un po’ storticagnoccolo e con i foruncoli, gli darei una tiratina di orecchi o un buffetto sulla guancia.
Sicuramente Mar o Con sono signori di mezza età, coi baffetti, fanno gli impiegati e non hanno nulla da fare, sono un po’ mobbingati e devono smaltire rabbia repressa, così difendono magnati potenti, senza baffi e pieni di donne, perseguitati dalla magistratura.
Sicuramente Ban è un povero cristo, senza uno straccio di lavoro né donna, che si fa le seghe in una soffitta ed è incerto anche sul suo sesso, così rompe i maroni al suo prossimo e si sente potente.
Sul blog noi non ci siamo, compare il nostro avatar, dove le gambe morte non si vedono né si vede se ci hanno congedato per incapacità alla vita, ma la parte mentale si libra tutta, è alta tre metri, si arrampica sugli alberi e cavalca i draghi.
..
Grillini (presidente dell’Arcigay) a un tizio fascista che gli diceva “Ma non si vergogna?”
“No, mio caro, io non ho nulla di cui vergognarmi. La mia vita è regolata, persino monotona: non fumo, non bevo, non vado a donne…”

Vergassola
Hanno candidato Renzino Bossi alle regionali.
Se non passa gli fanno rifare la campagna elettorale al CEPU.
..
Cataldo
Ma allora, per amor di logica, sospendete anche i TG come quello di Menzolini !
..
Santoro
“.. e quando finalmente il politico non potrà più scappare e non potrà più sottrarsi alle sue responsabilità, arriverà la domanda di tutte le domande, quella che ogni grande giornalista che si rispetti non vede l’ora di fare:
(Bruno Vespa a Berlusconi) “E come sono i suoi rapporti col giorno di S. Valentino?”
Al che Berlusconi piamente rispose: “Mando una circolare”
..
Consenso al 68%
Era stato riconfermato nel 2007 con il 67% dei voti.
Arrestato per concussione il presidente della provincia di Vercelli
Renzo Masoero (Pdl) è stato poi posto ai domiciliari.
Manca solo un 1% per raggiungere il target.

Alex
..
http://masadaweb.org

1 commento »

  1. In quest’era glaciale..
    -Tutti voi-
    da chi o che cosa, gradite essere rappresentati ?
    Non è forse vero che sono tutti una manica di stronzi fuorilegge ?

    Commento di ®@ffstef@n — febbraio 14, 2010 @ 1:44 am | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: