Nuovo Masada

gennaio 25, 2010

MASADA n° 1075. Avanti popolo!

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 12:45 am

Vince Vendola, perde D’Alema – Antonio Ingroia- Corrado Carnevale – Saviano e il processo breve – Qui Val Di Susa – Processo alla Lega per banda armata – Cuffaro condannato a sette anni – Condanna al fratello di Berlusconi – L’improponibile Brunetta continua a farla fuori dal vaso

Adesso aspettiamo che D’Alema prenda atto della tranvata e capisca che la sua leadership E’ FINITA!”
a.g.
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Ma diciamocelo: D’Alema è un infiltrato messo nel Pd da Licio Gelli in persona e pagato sotto banco da Berlusconi!
Il commentatore di news24 è stato pietoso, continuava a ripetere che non capiva perché avesse vinto Vendola, “Dal momento che tra i due candidati non c’erano differenze”: Ammappete che faccia di bronzo! Quasi quasi era un confuso mentale come lo strunzet che attribuiva a Vendola quel che era di D’Alema!
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VINCE VENDOLA!
Viviana Vivarelli

Alle primarie di Venezia vince l’avvocato Giorgio Orsoni, 63 anni, docente di diritto amministrativo, l’anti Brunetta, indicato dal sindaco Cacciari. Ma ce ne vuole di fegato e di cattivo gusto per votare uno come Brunetta anche se Berlusconi lo correda di una dote milionaria!!

In Puglia è ormai sicuro: Vendola ha vinto col 70%, contro tutte le boiate della segreteria e del fallimentare D’Alema. Avanti Pd, continuate a seguire lo sciagurato D’Alema e finirete a fare i partiti extraparlamentari, allo zero vigola! Continuate così, lontani dalla gente e lontani dai diritti dei cittadini! Indietro come i gamberi! La partecipazione larghissima dei pugliesi ci riempie di speranza. La sx si è persa a Roma ma nel popolo resiste!

E ora aspettiamoci il grande splash Pd nel Lazio sulla Bonino, la grande liberista per eccellenza, quella che difende le multinazionali e spara a zero sulla CGIL, un altro bel risultato dell’inettitudine di Bersani! Candidare una che col Pd non dovrebbe avere nulla a che fare per il suo programma economico, l’odio ai lavoratori e il plauso alle multinazionali, una che in elezioni precedenti voleva l’abolizione dello statuto del lavoro e dei sindacati e intendeva far passare l’Italia a un regime ultraliberista con licenziamenti ad arbitrium del datore di lavoro! Davvero una bella scelta di sinistra!

In Puglia non perde solo Boccia, perde la linea dalemiana, perde Bersani, perde Violante, perde tutta l’inciuciata segreteria del Pd e perdono tutti i rinnegati e i traditori, quelli che vorrebbero vendere l’Italia al mercato degli squali, ma, con una affluenza di 192.000 persone perde anche l’efferata linea mercatista e privatizzatrice di Casini. Lo capisce questo Casini?
Casini non ha fatto dichiarazioni. Questa vittoria è la sconfitta dei politicanti, dei mercatisti, dei privatizzatori, dei verticisti, degli antidemocratici.
Vendola, come ha detto Parlato, ha vinto oltre la Puglia!

Il Pd deve rimettere in discussione tutto. Principalmente quella linea dalemiana che finora lo ha portato solo in fondo. Principalmente l’idea perversa che solo il mercato conti e la gente non conti nulla.
La sx era priva di un leader. Con Vendola ha trovato un leader, il vero anti-Berlusconi.

Come dice Diamanti, la nave del Pd si è incagliata. Senza una bussola. Senza una rotta. Senza una direzione seria. Scimmiottare il peggio di B o addirittura precederlo sulla linea neoliberista di una anti Costituzione e di una antidemocrazia non gli ha giovato. Quando uno vuole farsi tagliare la testa va dal boia vero, non da chi lo scimmiotta con una mannaia smozzicata. “Ed è difficile ricorrere alle primarie se si privilegia l’alleanza con l’Udc. Che ha fatto del proporzionale una ragione di vita. E che, comunque, non avrebbe una base elettorale adeguata a imporre i propri candidati in una consultazione popolare”.

Ilvo Diamanti continua:” Insomma, il Pd oggi è un partito in grado di aggregare il 30% dei voti. Ma non dà speranza. Gli riesce difficile allargare i propri consensi. (E perfino tenere quelli che ha). Da solo ma anche attraverso alleanze. Perché non dice chi è, cosa intende fare e insieme a chi. È un ibrido. Forse: un equivoco. Un partito di massa senza apparato, con una debole presenza nella società e un ceto politico resistente. Al centro e in periferia. Un partito americano provincialista. Senza territorio ma condizionato dalle oligarchie locali. Un partito americano all’italiana.
Il Pd parla un linguaggio difficile da capire. Anche perché non ha un vocabolario e neppure un sillabario. Non sa gridare uno slogan che risuoni forte nell’aria. Non ha una bandiera riconoscibile, dai sostenitori e dagli avversari. Le parole che usa hanno perso il significato di un tempo. Come il “riformismo”. Oggi che le riforme le vogliono tutti. A partire dal premier e dal centrodestra, che pensano alla giustizia, al “legittimo impedimento” e al presidenzialismo. Il Pd: quali riforme vuole? E quali “non” vuole? Detti la sua agenda. Dica due o tre cose “memorabili”. Che restino nella memoria.
Dice ancora Diamanti: “Le primarie celebrano lo scontro – più che il confronto – tra Vendola e Boccia (trainato da D’Alema). Divisi su molti temi. Non ultimo l’intesa con l’Udc.” Siamo a una resa dei conti. Per me potrebbe finire con l’espulsione di D’Alema e la morte della linea dalemiana, inciucista e mercatista, ma ormai il Pd è una discarica dove si conservano le scorie e il Pd resta sospeso a metà tra appartenenza e apparato. Lì morirà. Amen.
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Ma diciamocelo: D’Alema è un infiltrato messo nel Pd da Licio Gelli in persona e pagato sotto banco da Berlusconi!
Il commentatore di Sky news24 è stato pietoso, continuava a ripetere che non capiva perché avesse vinto Vendola, “Dal momento che tra i due candidati non c’erano differenze”!
Ammappete che faccia di bronzo! E infatti tra acqua pubblica e privata che differenze ci possono mai essere? E tra nucleare sì o nucleare no, ma non è la stessa cosa?!
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Un passo indietro
Viviana Vivarelli

Vendola è il 1° presidente di regione di RC. I 2 punti base di programma erano e sono: sanità pulita e Acquedotto Pugliese pubblico. Nella sanità il malaffare è troppo. Il 2° obiettivo è stato raggiunto solo per metà. La spa che fu fatta è a capitale tutto pubblico. Presidente era Riccardo Petrella, della sx europea e fondatore Comitato internazionale per il Contratto mondiale dell’Acqua. Una cosa pasticciata. La proprietà dell’acquedotto è pubblica ma la gestione è privata. Petrella vuole che anche la gestione sia pubblica e infine si dimette perché si resta con una gestione speculativa dell’acqua. Non si devono fare profitti sull’acqua. Vendola prima ha rifiutato e ora parla di acqua pubblica.
Petrella non vuole che si finanzi l’acquedotto con capitali privati, mentre la spa può compravendere partecipazioni in altre imprese, anche fuori del campo dell’acqua, pur di fare utili. Ma Vendola rifiuta perché una società tutta pubblica sarebbe fannullona e clientelare. Le dimissioni di Petrella sono per Vendola una macchia nera che RC ancora gli addebita. Ma di fronte abbiamo una logica ancora più privatistica di D’Alema e Boccia, Come ne usciamo? Oggi gli ambientalisti stanno dalla parte di Vendola e sono Giorgio Nebbia, Marco Bersani, Luciana Castellina, Guido Pollice , Grazia Francescato, Pietro Greco, Emilio Molinari, Massimo Serafini, Valerio Calzolaio ma c’è anche lo stesso Petrella. E allora? Darebbe Petrella il voto a Boccia? No.
In Puglia si sta giocando uno scontro sul dalemismo e si oppongono due visioni polari della politica e dell’economia su temi come acqua, nucleare, beni collettivi e ambiente.
La candidatura di Boccia è voluta da D’Alema e da Gianni Letta, consenziente Casini che si è detto favorevole ad appoggiare il csx in Puglia “Purché sia fatto fuori Vendola con la sua visione pubblicistica dei beni collettivi”. Vediamo che in realtà le ali estreme di Rc accusano Vendola proprio di non aver pubblicizzato abbastanza (caso Petrella). Il conflitto spacca il Pd. Metà non ne vuole sapere di Boccia e della linea dalemiana. Grillo per sostenere Vendola ritira le sue liste. Sono per Vendola: Dario Fo, Franca Rame, Franceschini, Marino e De Magistris. Che Vendola abbia anche l’appoggio di Petrella dovrebbe far pensare. I media ventilano di un avviso di garanzia a Vendola per una intercettazione con l’assessore Todesco sul luminare barese ora ad Harward Logroscino. Ma l’avviso di garanzia non esiste. E’ una fandonia di Libero. Per mesi Di Pietro è incerto. Alla fine appoggia Vendola. Legambiente chiede ai due candidati una posizione chiara sull’acqua e il nucleare in Puglia. Vendola difende l’acqua e attacca il nucleare, Boccia fa il contrario, ma poco prima delle primarie si smentisce e dice anche lui: No al nucleare e sì all’acqua pubblica, un ravvedimento dell’ultima ora. Io sono abbastanza schifata. Ora, pugliesi, vedetevela voi.
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Vendola fu scelto dalla gente contro gli intrighi di D’Alema che vide bocciare il suo pupillo Boccia, eppure ora D’Alema ci riprova e sempre con Boccia. E’ uno che ripeterà i suoi errori all’infinito. Ha la coazione a sbagliare. E sui suoi errori ripetuti il partito va a picco. Come il Titanic. E’ lui l’iceberg della sx italiana che, si deve dire, però va a picco volentieri e senza scialuppe, non sapendo come si governa una nave e imitando i corsari senza averne la furbizia e la forza.
Oggi D’Alema ci riprova ad affondare Vendola che oggi, come ieri, la maggioranza favorisce ampiamente nelle primarie di domenica mentre la quasi totalità delle amministrazioni pugliesi è a suo favore.
Perché Bersani è aggiogato così fortemente al perdente D’Alema? Perché non è in grado di partorire una segreteria autonoma? Perché si deve essere asfissiati dai patti-non-patti di un Casini che ormai andrà ovunque con B e non si sogna nemmeno di andare col Pd, mentre intima” Mai coi no global!”, il che vuol dire “Mai contro le privatizzazioni, a favore delle energie pulite, contro gli sprechi sul territorio, per i diritti della gente! ecc ecc.”
D’Alema da quando esiste non ha fatto che disgustare gli elettori, e il loro abbandono schifato ha mandato in costante discesa il Pd qualunque nome esso abbia preso. Le sue private, smodate ambizioni, i suoi patti e tradimenti, le sue smanie dittatoriali, la sua visione veteroliberista sono state e sono la rovina di questo paese.

Io non sono pugliese ma certi risultati, se sono veri, mi sembrano eccellenti: con Vendola la Puglia è diventata la prima regione d’Italia per energie alternative (fotovoltaico, eolico); la prima regione d’Italia per crescita turistica anche in periodo di crisi; la prima regione d’Italia per investimenti nei giovani e la regione più dinamica d’Europa per le politiche giovanili; la prima regione d’Italia per gestione della Crisi. In Puglia nel 2009 c’è stato un calo del PIL solo dello 0,2%» Vendola dice No al nucleare, No al raddoppio ENI a Taranto, No alle trivellazioni sulla costa adriatica, No al rigassificatore a Brindisi, Sì all’acquedotto pubblico e all’acqua come bene comune». Credete che D’Alema o un neoliberista come Boccia avrebbe fatto altrettanto? Non gliene sarebbe fregato di meno. Ma per qualcuno questo non conta, contano le pippe.
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Beppe Grillo
Ho parlato al telefono con Nichi Vendola. Mi ha dato la sua parola che l’acquedotto pugliese, il più grande d’Europa, sarà pubblico nella proprietà e nella gestione (quindi dei cittadini) se lui verrà eletto presidente di Regione. E che, con una sua Giunta, per costruire centrali nucleari in Puglia sarà necessario l’uso dei carri armati da parte del Governo. Vendola ha rilasciato un’intervista per il blog. Il MoVimento a 5 Stelle non si presenta alle elezioni pugliesi e, quindi, mi sento di sostenere Vendola contro il Pdl di Berlusconi e l’alleanza del Pdmenoelle di D’Alema con Casini-Caltagirone che candida Boccia. Vendola sa che in Rete non si può mentire e che le sue parole dovranno trasformarsi in fatti. Domenica 24 gennaio si terranno le Primarie tra Vendola e Boccia, l’”Uomo per me di D’Alema”. Con Vendola i pugliesi hanno una possibilità, con Boccia la certezza della distruzione del territorio e dell’esproprio dell’acqua pubblica. D’Alema si è presentato in Puglia per esercitare la sua nefasta influenza come “fratello maggiore”, lui è come Caino, fratello maggiore di Abele, che ha schierato il Pdmenoelle contro Vendola. Il giudizio negativo di D’Alema per Vendola è il miglior riconoscimento possibile. Una medaglia da appuntare al petto. La battaglia dell’acqua è solo al suo inizio. La vinceranno i cittadini con l’elmetto. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure”. Beppe
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Speranze d’Italia
Antonio Ingroia

Magistrato italiano, si forma a Palermo nel pool di Falcone e Borsellino, chiamato espressamente da Borsellino e considerato il suo pupillo, Borsellino se lo porta dietro da Marsala a Palermo, è uno dei più giovani della procura .
Sostituto procuratore a Palermo dal 1992, con Caselli, diventa un importante pubblico ministero antimafia, si occupa di noti casi legati alla malavita organizzata e conduce processi di una certa rilevanza sui rapporti tra la mafia e il mondo della politica e dell’economia.
Una delle sue indagini riguarda l’attuale senatore del PdL Marcello Dell’Utri, che avrebbe fatto da ponte tra mafia del sud e mondo imprenditoriale del nord, attraverso mafiosi come Salvatore Riina e i fratelli Graviano. Ingroia ottiene una prima condanna per Dell’Utri nel 2004. Durante l’indagine preliminare fu indagato anche Silvio Berlusconi, ma poi la sua posizione fu archiviata.
Nel 2009 è stato nominato procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo.
Dice: “Abbiamo oggi una mafia più civile e una società più mafiosa. Una mafia sempre più in giacca e cravatta e una società che cambiandosi abito troppe volte al giorno sceglie il travestimento. Insomma, abbiamo interi pezzi di società che hanno ormai introiettato i modelli comportamentali dei mafiosi. E lo si vede in tutti i campi”
“Il connubio tra poteri occulti e mafia è il famoso “gioco grande” sul quale stava lavorando Giovanni Falcone. E sul quale probabilmente è morto: e i veri mandanti della strage di Capaci, in fondo, non sono mai stati trovati”
“I poteri occulti premono sui magistrati”

Antonio Ingroia sul caso De Magistris

“Definirei il caso De Magistris come una vicenda emblematica di quel che accade quando un magistrato si ritrova, isolato e sovraesposto, a gestire un’indagine estremamente complessa e delicata su un grumo di intrecci, di interessi leciti e illeciti, riferibili a soggetti e ambienti diversificati, sul crinale dove s’incontrano i versanti criminali con i versanti politici e istituzionali. Come spesso accade nei territori dove operano sistemi criminali integrati. E mi riferisco, ovviamente, ai sistemi criminali riferibili alla mafia in Sicilia e alla ‘ndrangheta in Calabria”.
“L’indagine di De Magistris, per quanto abbiamo potuto apprendere, andava ben al di là di ciò che è divenuto più noto. Ben oltre quindi le intercettazioni di Mastella o l’iscrizione di Prodi nel registro degli indagati. Penso che il cuore dell’indagine fosse proprio l’intreccio tra poteri criminali e altri poteri sul territorio. Credo che il suo caso non possa essere affrontato se non si tiene conto della realtà in cui De Magistris, spesso in solitudine istituzionale, ha operato. L’avocazione del suo processo non era solo illegittima, era impensabile”.

Davvero siamo in un momento di crisi dello Stato di diritto.”
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Riflessioni sul processo breve
Viviana Vivarelli

Devo ancora capire cosa pensa Maroni della legge stronca processi e come pensa Alfano che la Giustizia sia rispettata in Italia
Il governo bloccherà tutti i processi di più di 2 anni. Un processo estinto non potrà più essere ripetuto. L’imputato risolverà tutti i suoi problemi con la giustizia.
Il provvedimento è senza precedenti nella storia repubblicana. Il governo, di fatto, utilizza il potere legislativo contro il potere giudiziario, usando una legge parlamentare per impedire alla magistratura di procedere con i processi.

In Italia la durata media dei processi del lavoro, è di 700 giorni, in Francia 350, in Olanda 265. Per un recupero crediti in Italia ci vogliono in media 1210 giorni, in Francia 331.

I tempi lunghi della giustizia sono legati alla bassa produttività dei tribunali e alle procedure troppo complicate. L’incertezza dei tempi incentiva l’illegalità e aggrava il carico dei tribunali.
Il processo breve non vuole accelerare la giustizia, ma difendere gli interessi di B, che risolverà così i suoi problemi giudiziari. Chiunque potrà chiedere che siano sentiti 400-800 testimoni e bloccherà il suo processo. I tempi della giustizia restano gli stessi perché non si cambiano le procedure, non si migliora l’efficienza dei tribunali, non si assumono nuovi magistrati, non si assumono cancellieri, senza i quali non si può fare nulla per legge, e non si realizzano investimenti informatici
Ogni giudice dovrà scegliere quali processi può chiudere in 2 anni altrimenti perderà tempo. Dunque eviterà tutti i processi grossi come inutili. Tutti i processi ai politici, ai grandi ladri stato. L’obbligatorietà dell’azione penale andrà a puttana. All’accusato basterà allungare i tempi farà decadere il processo. Chi ha avvocati migliori lo farà facilmente. Si processeranno solo i piccoli e i poveri.
Verrà meno la certezza dell’azione penale, uno dei cardini dell’economia e del mercato.

In tutte le situazioni in cui imprese e cittadini rischiano di essere truffati, ingannati e di subire un torto, non si avrà giustizia
Decadranno Parmalat, Cirio, scalate bancarie di Fazio, Consorte, Banca di Lodi….
Mancando la certezza del diritto, nessun investitore investirà in Italia
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E intanto, mentre in Val Susa si contano 40.000 manifestanti contro la Tav, la manifestazione contrapposta che avrebbe voluto mostrare le persone favorevoli ha fatto flop e non ha riempito nemmeno una sala.
Le dichiarazioni di Chiamparino e della Bresso sono pietose. Il Pd nazionale si è dissociato. Chiamparino e la Bresso dicono che andranno avanti lo stesso. Bella democrazia! Te la raccomando! Eletti contro il Pdl , finiscono per supportarlo per distruggere il territorio e perseguire interessi economici di poteri forti. E aggiungiamoci le forti pressioni subite dai sindaci valsusini affinché cambiassero idea!
La democrazia ormai è uno slogan vuoto. Conta solo il business. Il meglio è stato Calderoli che accorse fingendo di difendere il territorio per conquistare voti e poi sostiene Berlusconi! La Tav è l’emblema di un sistema affaristico bypartisan che della politica fa solo un mezzo di potere e arricchimento personale. La politica in Italia fa schifo. E’ ora di gridarlo dai tetti!
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Saviano sul processo breve

“Ma le 500mila firme al mio appello non sono state vane”
“I criminali se la caveranno a pagare è chi aspetta giustizia”
“Non si possono velocizzare i processi a discapito di chi sta attendendo giustizia. Adesso il messaggio è chiaro. Se in Italia qualcuno pensa di avere risposta dallo Stato, sa che spesso potrà non averla. E chi al contrario percorre strade trasversali alla legalità, quelle della criminalità organizzata e non solo, avrà la consapevolezza di potersela cavare. Che esistono le regole, ma che possono essere corrette”.
Roberto Saviano, che accadrà quando il processo breve diventerà legge col voto della Camera?
Per capirlo bisogna ricorrere ad alcune immagini. Processo Spartacus, quello che nei giorni scorsi ha portato alla condanna all’ergastolo in Cassazione per 16 boss della vecchia guardia casalese: con questa legge il primo grado non sarebbe rientrato nei tempi. Sarebbe stato impossibile dimostrare che lo Stato persegue i reati, che è in grado, magari con lentezza, di condannare i colpevoli. Ancora, col processo breve giungeranno a prescrizione i maggiori processi in corso per incidenti sul lavoro. Processi che purtroppo necessitano di tempi lunghi per via delle perizie tecniche e a causa della lentezza della macchina giudiziaria. Per non parlare in ultimo della colpa medica. Tutte le persone che hanno subito interventi medici segnati da errori o terapie sbagliate vedranno cancellato il loro processo”.
“Ma perché i cittadini devono pagare due volte? Prima, attendendo tempi lunghissimi per il giudizio. Poi, durante il processo, vedendo cancellata la speranza di avere giustizia? Vero, bisogna velocizzare i processi. La lentezza della macchina giudiziaria italiana è scandalosa, ancor più per un paese che si definisce democratico. Prioritario e giusto velocizzarla. Ma rendendola più efficiente, mettendola in grado di funzionare. Non si può pensare di velocizzare a discapito di chi cerca giustizia”.
“Basterebbe poco per dimostrare che non si tratti di una norma che fa gli interessi di qualcuno. Dire: ecco, questa legge entrerà in vigore da domani, a partire dai nuovi processi, non ha valore retroattivo. Ma purtroppo così non è”.
“Ora la criminalità organizzata, e non solo, potrà pensare di cavarsela sempre. Che le regole ci sono ma modificabili”.
“Quelle centinaia di migliaia di persone che hanno firmato sono lì a ricordare che quella non è una legge condivisa, che non va nella direzione della democrazia. Su questo, concordano molti elettori del cdx Mi chiedo con che faccia, da domani, i rappresentanti del governo potranno guardare negli occhi chi chiede giustizia e non potrà più averne”.
“Spero ci sia ancora un margine perché rinsavisca chi crede ancora nello Stato. Se poi la legge sul processo breve verrà approvata anche dalla Camera, allora spero che venga rimandata in Parlamento”.
“Il direttore della Normale, Salvatore Settis, mi ha offerto la possibilità di tenere un seminario e la cosa mi gratifica e mi entusiasma. Terrò un seminario su “metodo e analisi criminale”, applicata sia al genere letterario che ai metodi investigativi”.
“Nella prima lezione, cercherò di dimostrare come l’immigrazione nel Sud Italia stia diventando uno strumento di lotta alla mafia. Come, a partire dagli anni ’70, le grandi città meridionali si siano svuotate a causa dell’emigrazione e africani e immigrati abbiano coperto quei vuoti. Ma non riproducendo più il sistema criminale preesistente, anzi cercando di scardinarlo. Il caso Rosarno lo dimostra”.
“Occorre fornire informazioni alle nuove generazioni. Sarà come servire ai ragazzi dei picconi, delle torce sui caschi. Spero così di costruire un metodo attraverso il quale aiutare a guardare con occhi diversi la realtà”.
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Dalla Repubblica alla monarchia
Paolo De Gregorio

Chi si illudeva che la parabola di Berlusconi fosse al tramonto, non certo per merito della “sinistra sparita”, si deve rassegnare a subire la discesa in campo del suo replicante dinastico,il caro neo-leader Piersilvio, che si mette sulla stessa lunghezza d’onda di cotanto padre, collezionando un primo processo, seguito dalla immediata e ben collaudata esternazione sulla persecuzione giudiziaria di cui la sua famiglia è vittima.
Già studia da premier, tanto le televisioni ce l’ha, anche qualche risparmiuccio, e non sottovaluterei nemmeno la sorella Marina, che mi sembra non veda l’ora di scendere in campo, visto che ormai si è capito che la sola cosa che rende è l’intreccio tra affari, politica e controllo dei media.
Abbiamo in politica già la figlia di Craxi, elevata al soglio del sottosegretariato agli esteri, non certo per competenza della materia, e per i figli di Andreotti e Forlani si può sperare in un analogo percorso, si sa che gli italiani si affezionano ai loro governanti e amano la “famiglia”.
Il figlio di Bossi è già da tempo che viene severamente addestrato dal padre e lo segue in ogni trattativa e discussione importante, e quindi anche la Lega si preoccupa della successione dinastica.
C’è anche il principe Savoia che usa la Tv per rendersi popolare e credo che anche lui stia studiando per scendere in politica.
Si sussurra di un fattivo coinvolgimento della regina Elisabetta d’Inghilterra nella strategia di ritorno alla monarchia in Italia.
Siamo tornati in monarchia e non, non ce l’hanno detto. Potevano almeno chiederci di votare al referendum monarchia-repubblica!
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Guido Pent
Un messaggio in bottiglia dalla sofferente Valle di Susa

Dopo l’incendio del presidio di Borgone…
Le 4 di questa mattina, avevo appena terminato di concludere il video fatto con le immagini della manifestazione di Susa di ieri, 23/1/2010 per metterlo tempestivamente su YouTube, quando…
Dallo stesso apparecchio a cui avevo affidato la gioia di una cosa bella avvenuta in questa giornata una notizia drammatica: ignoti hanno incendiato, distruggendolo completamente, il presidio di Borgone… “sono rimasti solo i tubi innocenti…”.
Emozioni e sentimenti: stupore, rabbia, delusione, voglia di muovermi, di uscire, voglia di seppellirmi sotto le coperte in compagnia della gelida stanchezza di questi giorni… un grande casino, insomma. Decido di riposarmi qualche ora, poi vedrò, non mi sento così lucido…
10:30 AM, sveglio. Telefono e PC mi informano che la gente è andata a Borgone alle 10 per una assemblea…una di quelle “pesanti”, non per mangiare, ridere, cantare ma per decidere “cosa fare”…una risposta che nessuno avrebbe voluto immaginare.
Certo: ieri era sulla bocca di tutti quel “MAFIE” associato al più visibile ma non meno “sporco” “TAV” e preceduto dal secco “No!” della valle…
Ma mica si associava spontaneamente alla realtà nostrana…
Anche io, proprio lì, in quel presidio affollato, avevo visto il film “I Cento Passi”, sulla storia di Peppino Impastato (coraggioso giovane giornalista radiofonico che pagò con la vita il proprio impegno per la libertà e la legalità), mentre si stringevano amicizie e collaborazioni tra la Sicilia sana ed il Piemonte resistente…
Sono passati anni… Mai avrei voluto capire il Film-documentario passando dall’esperienza personale. Così è, oggi.
Fino a ieri dovevo citare il Tribunale dei ragionieri e contabili dello stato: la Corte dei Conti, per spiegare la relazione tra la Mafia/le Mafie e il TAV/le grandi opere. Per chi aveva un po’ di pazienza in più era pronta la citazione dell’Ex Giudice Imposimato (cognome terrone pure lui) circa le indagini che furono alla base della relazione della Commissione Antimafia del 1997…
Ora non ne avrò più bisogno!
Le idee contano, certo, ma di più valgono gli atti…
Un atto qualifica meglio di 1000 parole, spiega di più, non si copre o maschera.
Un gesto può essere importante quando viene commesso, ma può essere ancora più rilevante quando NON viene praticato…
L’istinto ora mi direbbe di individuare un responsabile e scaricare su di lui la mia aggressività, la mia rabbia, la mia frustrazione, il mio sentirmi in colpa perché non ero lì ad impedire l’incendio…
Mi sono fermato ed ho usato le idee.
Capri espiatori ce ne sarebbero tanti: i Giovani Italiani del PDL che hanno, proprio ieri – approfittando dell’altra nostra manifestazione – tolto un pezzo della scritta “NO TAV, NO Mafia” dal Monte Musinè, per consegnarlo a Chiamparino e Bresso…
I commercianti che in pubblico nicchiano e in privato ripetono a pappagallo che il TAV porterà affari…
I miei colleghi, che mi guardano male perché ho preso ferie senza preavviso e sono insopportabile perché pretendo di parlare della vita parallela fatta di presidi, freddo, poliziotti, diritti negati, invece di adeguarmi ai leggeri commenti sul Grande Fratello o Xfactors.
Quel pensionato che lasciò il volante per farmi un gestaccio rivolto alla bandiera che sventolavo…ed aveva il nipotino accanto a lui in auto…
Quei poliziotti che ti “guardano attraverso” mentre tu spieghi il tuo stato d’animo e domandi loro di pensare alla giustizia, alla Costituzione, all’insensatezza della “legge del più forte” tradotta oggi come “democrazia”…(qualcuno parla e a volte fa sentire riconosciuta la tua e la propria umanità, ma sono pochi….) o si voltano dall’altra parte…
I giornalisti, che sono pagati per scrivere del vero e che imbrattano pagine di carta e schermi virtuali con notizie che sai “false e tendenziose”… svolgendo il ruolo di persuasori occulti piuttosto che informatori….
Avrebbe senso? Penso che Beppe Grillo, nel suggerire di usare le caramelle al miele coi poliziotti, abbia centrato un pezzo importante della questione: dall’alto del suo reddito milionario coglie l’inconsistenza dell’apparenza. Le differenti responsabilità certamente ci sono, ma l’influenza sostanziale sul perverso meccanismo complessivo è altra. Senza scomodare Pasolini occorre riconoscere che le lotte “scomode” sono poche, una delle quali ha come argomento il TAV. Come diciamo ai poliziotti: ne patirete voi come noi. Vero. Anche per la maggior parte dei cosiddetti SiTAV. La torta è grossa ma è già decisa la spartizione. Non ce n’é per tutti. Purtroppo la corsa all’albero della cuccagna è iniziata, e molti scivolano sul palo unto di grasso. Sappiamo che basta attendere. Ma stiamo provando a cambiare le regole del gioco.
Non so quanto resisteremo alle provocazioni. Non so quanto resisteremo al freddo. Quanto resisteremo alle ferie bruciate, alla fatica di gridare non avendone voglia o tacere tra le lacrime di dolore o di risa. Proviamo a far sì che sia “un giorno di più”…
Sui numeri abbiamo già vinto. Più di metà di questa vallata alpina non è d’accordo ed è scesa in strada per dirlo. Altri non la pensano come me/noi e – in questa Valle – hanno il diritto di farlo. Fuori di qui siamo noi a quasi non avere questa possibilità. Il confronto da uomo/donna a uomo/donna non è ammesso.
Scriverò un’altra volta della storia del Presidio di Borgone, luogo di difesa di un territorio sito di vestigia preromaniche, luogo d’inizio della stagione 2005, luogo ove incontrai un amore e dove lo persi, dove conobbi Padre Alex che mi parlò dell’impegno nel rione Sanità di Napoli con il cuore da bambino e le conoscenze di un docente universitario, dove premiammo Rayen Kveh, poetessa del popolo Mapuche (arretrati anche loro: più di un milone di siti che parlano della loro realtà!), dove ci si incontrava per parlare di arte, medicina, pubblicistica, allevamento, energie alternative, religione e tessuti sociali…
Ora invio questo messaggio in bottiglia – tante e buone finirono al presidio – con la preghiera ad un’onda che lo mandi lontano, s’una spiaggia fatta di intelligenza e comprensione, di capacità di prendersi cura del prossimo nel dialogo e nel confronto…come cerchiamo di fare nei presidi, appunto.
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Il video sulla manifestazione di ieri ha il seguente link:
www.youtube.com/watch?v=xIm-VemXic0

Se qualcuno vuole vedere/sapere di più
www.ambientevalsusa.it
www.spintadalbass.org
www.notav.eu

Un vuoto a perdere: Corrado Carnevale

Corrado Carnevale come Presidente della prima sezione penale della Suprema Corte di Cassazione assunse di fatto il monopolio del giudizio di legittimità sulle sentenze di mafia. In questa veste il collegio da lui presieduto cancella circa 500 sentenze di mafia, molte per vizi formali, guadagnandogli il soprannome l’ammazza-sentenze. Invalidò, tra l’altro:
-gli ergastoli ai fratelli Michele e Salvatore Greco, ritenuti i mandanti dell’assassinio del magistrato Rocco Chinnici, per “non credibilità dei pentiti”
-le condanne per un processo alla Banda della Magliana
-l’arresto di Don Stilo, accusato di essere un prete mafioso
-l’arresto di Giuseppe Misso, camorrista coinvolto nella strage del Rapido 904 Napoli-Milano
-l’arresto del figlio di Michele Greco, Giuseppe.
Nelle motivazioni, il collegio giudicante, da lui presieduto, negò legittimità al teorema della Cupola di Cosa Nostra quale centro unificato criminale, e non ritennee attendibili le parole del “pentito dei due mondi” Tommaso Buscetta, che aveva disegnato l’organizzazione mafiosa come una piramide al cui vertice stava una cupola formata dai superboss
Quando Martelli chiamò a dirigere gli Affari penali del Ministero Giovanni Falcone, che aveva istruito il maxiprocesso a Cosa nostra, questi gli avrebbe chiesto consiglio per evitare che sull’ultima fase giudiziaria del maxiprocesso gravasse l’ombra del dubbio, stante la fama che circondava Carnevale. La via d’uscita venne trovata con il monitoraggio delle sentenze decise dalla prima sezione: per 4 mesi un gruppo di giudici lavorarono sui 12500 provvedimenti emessi dal 1989. Come conseguenza, fu deciso un criterio di rotazione e Carnevale – che si occupava del maxiprocesso antimafia già dal 1991 – si trovò a non essere più lui a presiedere la prima sezione il 30 gennaio 1992, quando la sentenza della Cassazione confermò le condanne inflitte a Palermo
La sequenza delle accuse culminò in uno dei maggiori scandali della storia della magistratura italiana.
Il collaboratore di giustizia Gaspare Mutolo coinvolse nel processo Andreotti, dichiarando che il senatore Andreotti aveva con lui uno speciale rapporto personale e i boss erano sicuri che non ci sarebbero stati problemi. Nel 93 la procura di Palermo inviò a Carnevale un avviso di garanzia e lo sospese. Nel 2001 fu condannato dalla Corte di Appello di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa a 6 anni di carcere, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale lungo l’arco della pena. Ma con un colpo di scena la Cassazione nel 2002 lo assolse con formula piena, ribaltando la sentenza della Corte d’Appello, dicendo che le prove erano insufficienti e rifiutando le deposizioni dei suoi colleghi magistrati di cassazione che denunciavano le sue pressioni per aggiustare i processi come inutilizzabili perché dovevano restare segrete.
Poi Berlusconi riabilitò Carnevale e fece una serie di leggi apposta per rimandargli la pensione, escludere Caselli e rimetterlo in Cassazione,concorrendo alla carica di 1° presidente.
E poi c’è chi parla di toghe rosse, o dice che Berlusconi non è colluso con la mafia e ci sono quei dementi dei leghisti che credono davvero che Maroni combatta la mafia mentre sta diventando strabico per non vedere i mafiosi nel governo e in parlamento!
E così il caro mafioso Cuffaro arriverà in Cassazione dove troverà, grazie a Berlusconi, il caro amico dei mafiosi Carnevale, quello che sin da anni 80 era schierato contro il pool antimafia, che chiamava “giudici sceriffo”, mentre dichiarava: “La Costituzione vuole il magistrato in toga e non in divis. Io sono un giudice e mi rifiuto di essere un combattente anche contro la mafia, il mio compito non è quello di lottare» (allora quello di cedere?).
“I giudici sono scansafatiche e incompetenti, non conoscono i codici e pensano solo alla carriera. Ai magistrati non piace lavorare. Il pasticcio dell’antimafia professionista è nato per colpire gli avversari politici della sx di matrice comunista”.
Dopo le stragi del 92, nel corso di intercettazioni, vennero registrati pesanti insulti i Carnevale a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino, uccisi da Cosa Nostra. Carnevale li chiamava “i Diòscuri”, prendendoli in giro e dichiarando che erano “due incapaci, con un livello di professionalità prossimo allo zero” Chiamava Falcone “quel cretino”, “faccia da caciocavallo” e aggiungeva: “io i morti li rispetto, ma certi morti no”. Aggiungeva: “a me Falcone non è mai piaciuto”. Poi insinuava che Falcone avesse messo sua moglie, Francesca Morvillo morta anche lei a Capaci, nella corte d’Appello di Palermo per far confermare le condanne che Falcone otteneva in 1° grado. Lo accusava di aggiustare i processi (lui!?) per “fregare qualche mafioso”. Durante gli interrogatori, a chi gli chiedeva se confermasse o meno tali dichiarazioni, ribadì: “Sì sì, io contro di loro ho un’avversione che non è venuta meno neanche dopo che la mafia li ha ammazzati!
L’11 novembre 2008 la Corte di Cassazione ha giudicato non corrette le procedure seguite da Beppe Grillo per la raccolta di centinaia di migliaia di firme per i referendum sull’abolizione dell’ordine dei giornalisti, i finanziamenti pubblici all’editoria e la legge Gasparri, il presidente è Corrado Carnevale.
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Cesare Beccaria
Brunetta: meno soldi a pensionati per darli a giovani.
Gigantesca trovata, come farà a pensarle, non gli viene neppure in mente che poteva essere originale dicendo, meno soldi ai parlamentari per darli ai giovani, lui grande socialista, lui ex operaio, lui uomo di sinistra ferrea, Brunetta, proprio ai pensionati? Non agli evasori tuoi amici di banco?
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La Tav costerà più del ponte di Messina per un passaggio che già oggi è utilizzato solo al 30% delle potenzialità. Un km in Italia costa già il triplo che in Francia e a spartirsi la torta ci sono cooperative vicino a Bersani e aziende non estranee a Lunardi. Un ‘nutile mangiatoia a carico dei cittadini in un momento in cui si dovrebbe investire a sostegno del lavoro non in cattedrali nel deserto. Alle prossime regionali in Piemonte deve arrivare un segno forte contro la TAv e contro il centrosinistra degli affari. Tra le altre cose inquietanti è che la Bresso, nei tempi andati, da economista dell’ambiente si era espressa contro….
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Cesare Beccaria
Il più incriminato al mondo con 20 processi è Berlusconi, seguono nell’ordine Totò Riina, Provenzano, e pochi altri.
La differenza consiste tra chi è in carcere a vita e chi a vita ci prende in giro.
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Cesare Beccaria
Il reato contestato a Silvio Berlusconi è quello di appropriazione indebita, come già all’inizio dell’inchiesta; mentre per Piersilvio è ipotizzata la frode fiscale. Le persone indagate nel filone di inchiesta Mediatrade sono in tutto 12, tra cui anche Fedele Confalonieri, il banchiere Paolo Del Bue, il produttore Frank Agrama, tre dirigenti di Mediaset e due cittadini di Hong Kong.
Berlusconi è un criminale permanente, ma votato da molti criminali piccoli e grandi.
Sette anni di carcere e l’aggravante di avere agevolato Cosa nostra. E’ questa la condanna inflitta a Salvatore Cuffaro dalla terza sezione della Corte d’appello di Palermo. Un verdetto più pesante rispetto a quello pronunciato dai giudici di primo grado che all’ex governatore della Sicilia, oggi senatore dell’Udc, inflissero una pena di 5 anni senza l’aggravante del favoreggiamento alla mafia.
e continua a fare politica, non si dimette, solo lìergastolo lo potrebbe far smettere di fare il mafioso cattolico e papalino?
Lo scempio più grave e dannoso per il Paese Italia lo sta facendo Berlusconi ed il suo popolo italiota che lo vota interessato a non pagare le tasse, a commettere soprusi ed illegalità, a curare interessi personali a scapito degli altri, ad essere favoriti, privilegiati, incapaci a governare nell’interesse di un vivere normale ed umano.
Lo scempio di un paese che sta per uscire dall’Europa in allegria mortale.
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Lega, processo per banda armata

Camicie verdi, rinviati a giudizio Gobbo e altri 35
Il gup: associazione per la secessione
VERONA – «Attraverso le Camicie verdi si costituì una vera e propria associazione a carattere militare, articolata in più compagnie dislocate territorialmente, che si prefiggeva lo scopo di conquistare l’autonomia della Padania dall’Italia». E’ soltanto uno dei passaggi-chiave dell’ordinanza-fiume con cui ieri pomeriggio il giudice per l’udienza preliminare di Verona Rita Caccamo ha sancito il rinvio a giudizio del sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo e di altri 35 esponenti della Lega nord. Tra loro, spiccano i nomi del deputato Matteo Bragantini, dell’ex primo cittadino di Milano Marco Formentini e del consigliere comunale di Verona Enzo Flego. Tutti dovranno rispondere del reato di costituzione di banda armata e rischiano, in caso di condanna, fino a 12 anni di reclusione.
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Cesare Beccaria
Dal Veneto al Lazio, Berlusconi ha chiesto di avere “una quota riservata” per le sue scelte. Tra i nomi: Francesca Pascale, Chiara Sgarbossa, Graziana Capone e Daniele Martani
Il gran ritorno delle veline-candidate
tutte in lista su ordine del Cavaliere
La mignottecrazia alle elezioni per fare un grande bordello regionale, la casta e le prostitute, i giudici ed i tassati supini.
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Luca Popper

Gli OGM utili? E da quando? Ma guardiamoci intorno, invece di vivere di luoghi comuni.
Gli OGM sfamano solo il mercato, non chi ha fame.
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La condanna di Cuffaro

Palermo. «Cuffaro è stato condannato in appello a 7 anni di reclusione con l’aggravante mafiosa e credo che sia arrivata l’ora di dimettersi dalla sua carica di senatore e di lasciare la sua poltrona in commissione di Vigilanza Rai». Lo afferma la deputata europea dell’Idv e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia, Sonia Alfano. «Ritengo – prosegue – che non sia lui a dover vigilare, viste le condanne riportate. Cuffaro stesso ha affermato di rispettare la sentenza, ma le parole non bastano, ed è arrivato il momento di dimostrarlo, lasciando spazio alle persone oneste». «Questa condanna – conclude – conferma il sistema politico clientelare e mafioso su cui l’ex governatore ha basato la sua carriera politica e che ha contribuito a ridurre in schiavitù il popolo siciliano».

Cuffaro è sereno, tanto con qualche leggina di Berlusconi sarà prescritto, al più lo assolverà Carnevale in Cassazione, dirà che le prove sulla mafia non sono valide perché dovevano essere segrete in Camera di Consiglio.
Ormai questi non rischiano più nulla. Sono tutti sereni.
Dove la mafia comanda, la mafia si assolve.
E il povero Maroni crede davvero di aver arginato qualcosa! Santa ignoranza!
Sono 16 anni che costoro dicono di aver sconfitto la mafia, e la mafia non è mai stata florida come adesso.
Dicono che si arrestano picciotti o capi declassati o vecchi rincoglioniti, mentre i veri mafiosi sono cooptati in parlamento.
E bravo Maroni! Manda la polizia a fare gli arresti, poi sta alleato di un partito che con i mafiosi di Casini ci fa la spartizione del territorio locale!
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Sante Marafini

E’ GRAVISSIMA LA DENUNCIA CONTENUTA IN QUESTO VIDEO: LANNES E’ ENTRATO SENZA ESSERE FERMATO IN UNA CENTRALE NUCLEARE DISMESSA ED HA FILMATO PER DUE ORE I TIR DELLA ‘NDRANGHETA CHE PORTAVANO VIA TONNELLATE DI RIFIUTI NUCLEARI, CARICANDOLE SU CONTAINER.
LI HA SEGUITI FINO A GENOVE A LA SPEZIA, DOVE I CONTAINER PIENI DI RIFIUTI SONO STATI CARICATI SU NAVI DA AFFONDARE IN MARE: ORA, NON TRENT’ANNI FA!
Vedete il video e sentite quello che dice il giornalista Gianni Lannes, è allucinante.
oknotizie.virgilio.it/go.php?us=60755ad8ce210788
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Beppe Grillo
Mattino. Scendi le scale. Porti la spazzatura nei bidoni differenziati. In ognuno ci sono rifiuti di ogni tipo. Esci in strada. Le strisce pedonali occupate da un Suv. Lo aggiri. Attraversi. Fermata dell’autobus. Macchine parcheggiate sull’area di sosta del mezzo pubblico. 15 metri a destra per trovare un varco e salire. Un fumatore in attesa butta il pacchetto vuoto sul marciapiede. Nell’autobus rubano un portafoglio a una signora. Osservi, taci (e se avesse un coltello?). Attraversi una piazza. Cani che cagano su un prato riservato ai bambini. Semaforo rosso, in mezzo alla strada una buca. Un motociclista potrebbe ammazzarsi. Qualcuno avvertirà i vigili. Bar. Frasi nell’aria: “Berlusconi e la giustizia a orologeria”, “Di Pietro terrorista”. Perché discutere? Tossisci, l’aria è irrespirabile. Qualcuno ci penserà. Apri una busta della banca. Il tasso di interesse è ridotto allo 0,1%. Per il mutuo sull’appartamento il tasso è invariato al 9%. In ufficio non hanno rinnovato il contratto a venti colleghi a tempo determinato. I dirigenti sono al loro posto. Il Senato approva il processo breve. Napolitano scrive una lettera alla vedova Craxi: “Pagò con durezza senza eguali”. Latitante, non un giorno di prigione e miliardi rubati agli italiani: durezza senza eguali? Un tuo conoscente è morto sul lavoro, scivolato da un tetto. Nessuno lo ricorda, era solo una brava persona. Poste, coda di mezz’ora. Un pagamento alla Agenzia delle Entrate di 35 euro per una contestazione sul calcolo delle tasse di tre anni prima. Dal vetro, sporco, degli uffici postali intravedi una Ferrari. Un pensionato spiega a un altro che lo Scudo Fiscale ha fatto rientrare i capitali in Italia. Loda Tremonti. Sai che i soldi non sono rientrati, che sono capitali di mafiosi, di corrotti e di evasori totali ripuliti con il 5% allo Stato. Guardi avanti a te. Paghi. Metropolitana. Un bambino di forse cinque anni suona il violino. Chiede la carità. La gente guarda sopra. Domani ci sarà un altro bambino schiavo al suo posto e nessuna autorità in giro. Cammini verso casa. Costeggi il fiume a piedi. Sulle rive, cassette di frutta e sacchetti di plastica. L’acqua di colore nero brunastro. Chi sarà ad inquinare? Qualcuno interverrà. Uno scivolo per portatori di handicap è occupato, come tutti gli altri a vista d’occhio. Nel prato di fronte a casa ci sono delle gru. Uno stabile di venti piani. La luce non entrerà più dalla tua finestra. Accenderai la luce. Ora la spegni, è tardi. La tua giornata di ordinario silenzio/assenso è finita.
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E avanti coi tagli alle scuole!

Tremonti ha fatto un altro taglio alle risorse delle scuole. Quest’anno sarà ancora più difficile nominare i supplenti e pagare le spese di funzionamento, carta igienica, detersivi, gessetti e i pc promessi dalla Moratti e da B con le tre I? Ce li possiamo sognare!
Mentre si finanziano le scuole private e si aumentano le spese per gli insegnanti di religione, si obbligano le famiglie a sostenere le spese per l’uso delle scuole, contro la Costituzione che dice che la scuola dell’obbligo deve essere gratuita. L’unica preoccupazione sembra essere se c’è il crocefisso. Chi se ne frega se manca la carta igienica? E la prima conseguenza dei tagli sarà che in caso di assenza degli insegnanti il preside non prenderà dei supplenti, semplicemente perché le casse sono vuote. Si tornerà come nelle scuole fasciste di montagna che i ragazzi arrivavano la mattina con un pezzo di legno per scaldarsi.
La Gelmini oltre tutto ha tagliato del 25% il miliardo di euro di crediti che le scuole italiane vantano nei confronti del ministero per spese spesso “già sostenute”. E’ normale questo? E’ civile?
Poi, quando la scuola puzzerà, sembrerà una latrina e sarà priva di ogni cosa, ci diranno che, siccome la scuola pubblica funziona male, sarà meglio privatizzarla.
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Senza rispetto
Giorgia Vezzoli

Mi prostituisco ogni volta che mi disperdo,
soffocandomi in pensieri plasmati alle lingue di turno.

Mi prostituisco ogni volta che mi do un contegno
per carpire un sorriso, un consenso, un magro stipendio.

Mi prostituisco ogni volta che taccio al disgusto.

Mi prostituisco ogni volta che parlo e non mi distinguo
perpetrando un senso
dove il bene si perde in ciò che gli è verosimile
e il male tinge di rosa l’oscenità della propria radice
.

Perché il linguaggio è la puttana di chi lo usa senza rispetto,
mentre chi lo ama
non sogna più un nuovo mondo
ma parole nuove che ne raccontino la menzogna,

da confidarsi muti, di sguardo in sguardo.

(Giorgia Vezzoli per Vita da Streghe)
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Confermata la condanna al fratello di Berlusconi

Stando a quanto riportato dai media italiani, martedì la Corte di Cassazione italiana ha confermato la condanna a Paolo Berlusconi, fratello del capo del Governo italiano e proprietario del giornale di destra Il Giornale, a quattro mesi di prigione per false fatturazioni.
La condanna diventa dunque definitiva e si aggiunge ad un’altra condanna, del 2002, ad una pena di un anno e nove mesi per concorso in corruzione e falso in bilancio nella gestione di una discarica.
Tuttavia, Berlusconi non sconterà la sua pena, grazie ad una legge votata nel luglio 2006 che prevede l’indulto di tre anni per tutti i reati commessi antecedentemente al mese di maggio del 2006, ad eccezione di atti legati al terrorismo, alla mafia, alla pedofilia ed alle violenze sessuali.
Nel luglio 2008 la Corte d’appello di Milano aveva confermato la condanna a Paolo Berlusconi a quattro mesi di reclusione per false fatturazioni.
Paolo Berlusconi (60 anni), imprenditore come suo fratello maggiore, era stato condannato in primo grado a quattro mesi di reclusione, ma la Corte d’appello di Milano aveva considerato prescritto il reato.
Continua su:
italiadallestero.info/archives/8753
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Ugo Arcaini

Ritorno in Italia dopo una lunga permanenza in Francia.
Dopo la statuetta del Duomo di Milano il fascino delle notizie italiane non mi spingeva nelle edicole francesi ad acquistare sovente i nostri quotidiani ed i telegiornali locali sono sempre meno interessati alle nostre misere questioni, anzi parlando con loro il nostro paese negli ultimi anni , rappresenta uno spettacolo assimilabile al “burlesque”, roba da bagaglino tanto per capirci.
Anche la Francia soffre questo momento di profonda depressione ed il loro presidente non riscuote, nei più, un grande favore, ma la dignità del popolo francese lascia trasparire con evidenza la tradizione culturale che, ahimè , questa piccola italia non possiede.
Premetto a chiarimento che non sono assolutamente esterofilo, non lo sono mai stato, e non sono assolutamente affascinato dal loro esasperato nazionalismo gaullista. Mi sembra giusto comunque ascoltare che cosa un paese che ci è vicino possa pensare di noi.
La loro domanda che più mi ha colpito è stata la seguente:“Come fate ad accettare l’attuale stato di cose della vostra situazione politica senza reagire?”
Non è sicuramente una domanda particolarmente acuta, ma è quella che mi è stata rivolta un numero infinito di volte e con particolare enfasi. È cosi evidente per i moderni Galli il nostro degrado?
Evidentemente per loro la nostra situazione è chiarissima e nello stesso tempo inspiegabile. Ritengono che nonostante un numero importante di persone siano profondamente contrarie ai comportamenti dei politici italici nulla ,assolutamente nulla possa cambiare.
Le mafie, le camorre, le ‘ndranghete continueranno ad operare indisturbate, anzi continueranno ad ampliare i loro orizzonti finanziari e di potere indipendentemente dalla rischiosissima opera di Saviano e di alcuni (troppo pochi) magistrati. I corrotti ed i corruttori unitamente agli evasori continueranno ad impoverire il paese a loro vantaggio, e, con l’ultima legge gli “italiani al di sopra di ogni sospetto” fra poco potranno commettere ogni sorta di delitto, omicidio incluso. Consiglierei alle signore Veroniche un bel viaggio sulla luna nella parte in ombra.
Leggo che Grillo sta preparandosi per un tour atto a spiegare ai nostri confinanti lo stato delle cose italiane. Sappia Grillo che francesi, tedeschi, svizzeri, ecc capiscono molto meglio di noi cosa sta succedendo nel nostro paese e sono molto, veramente molto preoccupati di confinare con un paese, profondamente degradato che sta mettendo in pericolo la tenuta dell’Europa intera, contrariamente a quanto televisioni e giornali italiani continuano ad affermare, in modo falsamente ottimistico, sullo stato delle nostre cose.
A proposito di televisione. L’altra sera a Ballarò, un noto politico della compagine governativa che assomiglia tremendamente al monaco glabro e ciccione del Nome della Rosa, si esprimeva come suo solito, in modo da creare negli udenti copiosi conati di vomito, unitamente allo Jago del giornalismo italiano. Di fronte al governativo monaco glabro sedeva il capo dell’opposizione, ovvero l’uomo che deve contrastare ciò che costoro stanno combinando…Ho dovuto ammettere…abbiamo perso tutto…
Ecco ciò che francesi, tedeschi, svizzeri non capiscono e non possono capire…..volutamente l’Italia si è privata di opposizione, noi non abbiamo nessuno che impedisca a costoro di distruggere il nostro paese, sotto tutti i punti di vista. Anzi la così detta opposizione su consiglio dei monaci glabri sta cercando di uccidere anche gli ultimi rigurgiti di ribellione, il caso Vendola è troppo evidente.
Anche a Vendola oltre le Veroniche sarebbe consigliabile, visti i tempi, un viaggio sul lato in ombra della luna.
Cari italiani cominciate a capire che i viaggi sulla luna, per coloro che non riescono a diventare rapidamente seguaci dei monaci glabri, non saranno opzioni esclusive dei Vendola e delle Veroniche, ma diventeranno come lo furono per i Pertini opzioni irrinunciabili. Non pensate di essere diversi agli occhi di costoro dai neri raccoglitori di frutta di Rosarno, la legge che a breve sarà vigente, cercate di capirlo in fretta, metterà al bando tutti coloro che cercheranno anche gentilmente di dire che non sono d’accordo.
Ai nostri confinanti lo stato delle cose nel nostro paese e “tremendamente “ chiaro ed è altrettanto chiaro che la latitanza dei codardi intellettuali italiani ha causato tutto ciò.
La borghesia, oggi cialtrona e sciatta, fu quella che un tempo ormai lontano contribuì al cambiamento, come riesce a non vergognarsi?
Il cambiamento è irrinunciabile, non e possibile attendere scioccamente l’alzheimer del piccolo re, ovvero dell’Uomo al di sopra di ogni sospetto, che pur avendo ucciso il nostro paese disseminando apposta a dx e a manca tutti i segni della sua colpevolezza non riesce ad essere in alcun modo incriminato e condannato , poichè considerato dal popolo e da D’Alema appunto “al di sopra di ogni sospetto”.
Buon Viaggio sulla Luna
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RIDIAMARO : – )

Brunetta da nonciclopedia

“È ov ov ovvio! Ovvio! Ovvio! Ovvio! Ovvio! Ovvio! È così! È così! È così! È così! È così! Protestate pure ma è così! È così! È così! Se non vogliamo se non vogliamo… riconoscere… la realtà… allora: è così.
(discorso storico di Renato Brunetta)

Ah, quell’energumeno tascabile
(Massimo D’Alema su Renato Brunetta)

Ci ha messo i tornelli anche in miniera!
(Brontolo su idem)

Il PIL italiano è direttamente proporzionale alla altezza di Brunetta
(Economista)

«Ah AH! Ti ho beccato mentre andavi al pronto soccorso invece di lavorare durante il tuo orario di lavoro! SEI LICENZIATO, FANNULLONE!»

Renato Brunetta (per gli amici Brunettolo, ma non ha amici; a Napoli è detto Renato ‘a pugnetta) è un esemplare della specie Roditore Economista. È alto 87,5 cm e coi tacchi può svettare oltre i 90, ha uno sguardo sagace grazie agli occhietti vispi e le zampine in costante movimento, da bravo roditore lavoratore. Ma cosa più importante del suo essere e della sua fenomenologia (ossia come CI appare) è che non fa ridere nessuno.
Brunetta prima di diventare Ministro valutava il legname per la Foppapedretti
Non ha senso prenderlo in giro, perché non c’è tanto (a parte un doppio mento che si fa in quattro) su cui parlare. Anzi a volte guardandolo ci viene da piangere.

Il Decreto Brunetta prevede 5 semplici punti.
1 – Giorni di Malattia
Non sarà più accettato il certificato medico come giustificazione di malattia. Se si riesce ad andare dal dottore si può benissimo andare anche al lavoro.
2 – Giorni liberi e ferie
Ogni impiegato riceverà 104 giorni liberi all’anno. Si chiamano sabati e domeniche.
4-Bagno
La nuova normativa prevede un massimo di 3 minuti per le necessità personali. Dopo suonerà un allarme, si aprirà la porta e verrà scattata una fotografia. Dopo il secondo ritardo in bagno, la foto verrà esposta in bacheca. Dopo il 3° ritardo, il malcapitato verrà evirato, gli sarà applicato un catetere e le relative spese gli saranno detratte dallo stipendio.
4 – Aumenti
Gli aumenti di stipendio vengono correlati all’abbinamento del lavoratore: -Se si veste con scarpe Prada da € 350 o borsa Gucci da € 600, si presume che il lavoratore stia bene economicamente e quindi non abbia bisogno di un aumento
-Se si veste troppo povermente, non sa amministrare le sue finanze e quindi non sarà concesso l’aumento
-Se si veste normalmente il lavoratore è retribuito sufficientemente. Nessun aumento.
5 – Straordinari
Gli straordinari non saranno più pagati… se decidete di restare in ufficio oltre l’orario di lavoro vuol dire che a casa non avete un cazzo da fare e quindi dovreste solo ringraziarci, se non ci fossimo noi vi annoiereste.
6 – P.S. Se hai letto il Decreto in orario di lavoro ti verranno decurtati 4 minuti di stipendio

Brunetta ha ideato l’operazione trasparenza consistente nel pubblicare i dati di tutti i dipendenti pubblici, tra cui la marca di dentifricio preferita e i numeri di telefono delle amanti, al fine di combattere l’assenteismo, considerato una vera e propria piaga sociale al pari della mafia e di Porta a Porta. Lo stesso Brunetta è però risultato tra i più assenteisti al Parlamento Europeo con oltre il 48% di assenze. Il ministro però si è prontamente giustificato dicendo che le presenze in trasferta valgono doppio
Viene sempre ripreso in primo piano e le rare volte che lo si vede a figura intera appare in contesti da cui non si può evincere la sua statura (la foto di gruppo con tutti i ministri però lo inchioda!)
Per praticare il cunnilingus alla Prestigiacomo deve alzarsi sulle punte
Anche per allacciarsi le scarpe deve alzarsi sulle punte!
Porta sempre al collo un campanello per segnalare la sua presenza come i chihuaua
È stato ricoverato d’urgenza nel gennaio 2009 dopo essere inciampato nella propria cravatta.
Ha rifiutato il premio Nobel per l’economia per dedicarsi alla distruzione della pubblica amministrazione (cfr. Guinness dei Primati 2009, sezione “cazzate”).
Un esemplare di Brunetta è conservato a Parigi e viene utilizzato come riferimento per l’unità di misura “Brunetta” (grandezza quantitativa conforme al Sistema Internazionale: un “Brunetta” equivale a un metro e un cazzo cinese).
Il 19 settembre 2009 ha mandato a fanculo tutta la sx secondo lui “perbene ” e a morì ammazzata la sinistra in generale (che la definisce una Elitè di Merda). Lo stesso giorno, più sudato, più sporco e più nano che mai, in piena vena hitleriana ha detto che “I Compagni Comunisti LorSignori” stanno preparando un colpo di stato contro l’ onestissimo Governo Berlusconi.
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Cuffaro da nonciclopedia
“Pasta, noi siggiliani semo stanghi ti guesta puro crazia che ti fatto imbedigge lo scsbiluppo della nosgtra piella regghione”
(Totuccio ed il passaggio chiave del suo discorso di insediamento al Senato)

“Cuffaro e Andreotti? Gente onesta…”

“Qui in Sigilia non vogliamo più la mafia perché già ci abbasto io”
(Totò Cuffaro su Mafia in Sicilia)

Totò Cuffaro, chiamato anche Totò Puffaro, Totò Vasa Vasa o Totò Lupara (in inglese: salvuccio kiss kiss), è considerato dai più noti storici contemporanei, quali il noto duo i Fichi D’India e Mosè, la più grande e importante figura della storia dei Puffi.
Risiede attualmente nella lussuosa reggia di Bernardo Provenzano, del quale è moglie e frenetico amante, dove svolge importanti mansioni politiche, quali corruzione e sfruttamento della prostituzione, per il grande reame di Terronia.
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Pietro
Due ragazze giocano a tennis sul campo del presidente del consiglio Berlusconi.
Una fa all’altra: chi batte?
e l’altra risponde seccata: basta parlare di lavoro giochiamo.
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Aiuta anche tu Haiti, adotta Bertolaso!
Romeo
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Ha criticato tutto ad Haiti. E soprattutto mancava il lettone di Putin!!
Viviana
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Aniello
IN TUTTI I PARLAMENTI DEL MONDO SI VOTA PER ALZATA DI MANO…. IN QUELLO ITALIANO PER CALATA DI BRAGHE
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http://masadaweb.org

21 commenti »

  1. …ho scritto più volte a D’ Alema che sarebbe meglio che lui prendesse la sua barca, andasse in Patagonia e vi restasse. Un politico pseudo-intellettuale che ha combinato solo guoi all’ Italia.

    Buona giornata, Franco

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 8:00 am | Rispondi

  2. E’ vergognoso come i tg si siano allineati a chiamarla vittoria di Pirro, addebitandola ad errori tattici della segreteria ed evitando con cura di fare riferimenti al programma, come ci fosse un tabù a pronunciare parole chiave come privatizzazione dell’acqua pubblica, energie altrernativa o centrali nucleari. Un giornalista su la7 si meravigliava dicendo: “Eppure Boccia è pugliese come Vendola!” Beh, per quello anche Nerone e Cristo erano conterranei! Rainews24 addirittura diceva che “erano uguali”. STanno attentissimi a non parlare di programmi, visto che quelli di Boccia sono gli stessi del governo.

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 8:06 am | Rispondi

  3. Cara Viviana, spero con questa vittoria di Nichi Vendola ci sia una ’’nuova primavera’’ e questa volta vera e definitiva e caccia definitivamente la linea d’Alemiana inciucista, mercatista, opportunista…e rimandi al mittente il sig. Casini. Mi auguro che anche il resto delle regioni Italiane prendano esempio di rinascita dalla Puglia, a volte tanto criticata, snobbata e martoriata…si può dire adesso, che l’unica regione ’’rossa’’ sia la Puglia e da un pugliese come me, mi riempie d’orgoglio avere un governatore come Vendola comunista, serio,onesto e appassionato dei problemi sociali ed ambientali!! Comunque grazie Viviana per la stima che hai per Nichi.

    un saluto Nando

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 8:14 am | Rispondi

  4. Sono pugliese e militante del PRC, ho votato vendola con un forte disgusto, per me è solo un traditore……….l’enorme successo da lui ottenuto è una gioia soffocata, una speranza castrata dal sapere che ora la dirigenza di Sel, gli stessi soggetti che hanno cancellato la sinistra comunista dal Parlamento italiano ed europeo e da quasi tutte le giunte provinciali, avrà una nuova verginità. Lo sconforto è grande. Che Lenin ci assista.

    rosso di sera

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 8:14 am | Rispondi

  5. Per Nando: Nichi NON è un comunista, non lo è più da tempo, e come lui Fratoianni e tutta la sua cricca: è stato proprio vendola a parlare del comunismo come di un “feticcio” legato al passato, ed è stato proprio lui a spaccare il prc nella speranza di divenire stampella di quello stesso pd che lo ha poi scaricato e contro il quale oggi ha, fortunatamente per tutti noi, vinto. In puglia nichi è visto come un santo da molta gente, ma la santità è ormai fusa con il populismo….come diceva Pasolini, “i santi non fanno la Storia”…… Ovviamente sono contento che sia lui, e non il vergognoso Boccia, il candidato del centrosinistra….ma non faccio i salti di gioia. Se dovesse vincere, quali indecenti, spochi ed infamanti concessioni darà al Pd? La primavera pugliese di 5 anni fa fu ricca di un fermento ed un entusiasmo senza eguali nella storia degli ultimi 30 anni, una speranza di pulizia e di rinnovamento, e si è conclusa con lo scandalo della sanità (molti agli arresti, come la Cosentino, altri paraculati come Tedesco che da assessore non alla sanità ma al “ladrocinio” ora è parlamentare) e con la fine del “vero” governatore di puglia, Sandro Frisullo (Pd), caduto solo perchè scoperto che andava con le puttane che gli dava Tarantini….e Nichi non poteva non sapere delle porcherie che si facevano in giunta. Che Lenin ci assista.

    rosso di sera

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 8:15 am | Rispondi

  6. Stiamo mettendo su una bocciofila, per quelli che hanno votato per Boccia! Speriamo in un effetto-domino positivo su tutto lo scacchiere nazionale…

    Silverio

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 8:16 am | Rispondi

  7. Dopo la Puglia tutti rispettino il risultato che i Pugliesi hanno decretato.Vendola è forte e ha dimostrato che anche un pericoloso estremista di sinistra e sognatore può avere il voto dei cosidetti moderati.Non l’aveva capito D’Alema, mi aspetto lo capiscano quanti d’ora in avanti cominceranno con i soliti mal di pancia . Grazie Pugliesi.

    Antonio

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 8:17 am | Rispondi

  8. A Napoli stanno chiudendo anche tutti i NEGOZI, le fabbriche SONO GIA’ CHIUSE, molti si danno a rapine o spaccio di cocaina per la camorra che LI PAGA BENE !! Con 500 euro non possono neppure pagare un fitto di casa; qui siamo alla fine !

    Graziella Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 9:42 am | Rispondi

  9. Alessandro Villa sbaglia. Quale retorica allo stato brado? Vendola ha fatto e fa delle cose in Puglia e non per accontentare i potentati ma per il bene comune. Vedasi come si è mosso su acquedotto ed Italsider. Vendola vince perchè non è uno che divide ma uno che unisce. Inoltre, a differenza di Berlusconi, non ho mai sentito Vendola condurre campagne di odio contro chicchessia. Ma Vendola vince essenzialmente perchè ad un pensiero condivisibile fa seguire poi delle azioni coerenti con quel pensiero. Nessuna retorica. E’ uno che fa sognare proprio per questa coerenza e la gente pensa, dati alla mano, che con Vendola un cambiamento in meglio sia possibile. Io credo che potrà essere votato anche dalla parte meno politicizzata dell’elettorato UDC e IdV. Vendola ha appena isegnato qualcosa all’establishment del PD, ma la lezione dice qualcosa anche a tutti gli altri partiti, compresi l’UDC e l’IdV. L’elettorato non è fatto di iscritti ai partiti. Per fortuna.

    Roberto
    da aprileonline

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 9:44 am | Rispondi

  10. Questa notizia mi era sfuggita ed è del 19 gennaio soltanto.
    Probabile che tu ne sia a conoscenza, ma te la invio egualmente.
    Serena giornata da Emanuela

    Giovedì 14 gennaio, conclusa la trasmissione Annozero, la polizia ha fermato per mezz’ora tre ospiti che erano intervenuti in diretta. Non li hanno lasciati nemmeno uscire. Sono stati bloccati in un corridoio secondario, dentro gli studi della Rai. Non hanno fermato me (che sono imputato davanti al Tribunale di Agrigento per aver dichiarato di essere iracheno quando sono stato ripescato dal mare di Lampedusa). Non hanno nemmeno fermato l’onorevole del Pdl Alessandra Mussolini (è parlamentare, non si può) anche se potrebbe riconoscere chi si muove nella rete di estrema destra con cui è stata alleata fino a pochi mesi fa. Hanno fermato gli unici tre ospiti neri. Il funzionario di polizia voleva verificare che avessero davvero la ricevuta per aver chiesto il permesso di soggiorno. Deve essere l’originale (non una fotocopia).
    Un abuso? No. Da quando l’essere irregolari è reato, i pubblici ufficiali per non finire a loro volta nei guai devono controllare.
    I cedolini c’erano.
    Se avessero dimenticato a casa gli originali o anche se avessero avuto con sé le fotocopie (per non perdere gli originali) i tre ragazzi sarebbero stati rinchiusi nel centro di identificazione di Ponte Galeria e avrebbero rischiato fino a duemila euro di multa e un anno di carcere.
    Provate voi a immaginare un italiano condannato a un anno di carcere per aver dimenticato la carta di identità… Infatti la legge vale solo per gli stranieri.
    L’episodio va letto anche in un altro modo: uno schiavo dell’agricoltura al Sud o dell’edilizia al Nord, se non ha il permesso di soggiorno, non può mai più denunciare pubblicamente o alle autorità le sue condizioni di schiavitù. Perché rischia l’arresto immediato e se non lascia l’Italia, una condanna fino a 4 anni di carcere. Più del suo caporale, che non rischia nulla, e del datore di lavoro, che spesso non si trova mai.

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/annozero-i-nuovi-schiavi-e-il-primo-marzo-2010/

    Emanuele

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 1:27 pm | Rispondi

  11. Cara Viviana, a me viene il sospetto che alla “volpe del Tavoliere” ormai non gliene freghi più niente del PD e di tutte le sue beghe interne !!

    A lui interessa sistemarsi per sè : prima aveva tentato di farsi assegnare l’incarico di ministro degli esteri dell’U.E., ma gli è andata “buca” ; ora cerca disperatamente di prendersi la presidenza del COPASIR ( Commissione i controllo sui servizi segreti), da dove può cercare di mettere qualche ulteriore coperchio sull’affaire “Mitrokin”, a cui sembra non fosse del tutto estraneo , e da dove poter comodamente gestire intrighi e dossier !!

    Il personaggio sembra a fine corsa, ma i danni e le macerie che si lascia dietro le spalle sono incalcolabili ed difficilmente sanabili !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 1:30 pm | Rispondi

  12. Penso che il caso (oltretutto isolato) delle primarie pugliesi non debba assolutamente coinvolgerci in un discorso di parte nel senso del meno peggio. In un periodo di decadenza e decomposizione del sistema capitalista importante è affermare che i lavoratori e i proletari non hanno niente da guadagnare schierandosi con quelle forze politiche borghesi che in questo momento sembrano puntare sul cavallo di battaglia della lotta all’antiberlusconismo. Ciò serve solo ad avvelenare e deviare la coscienza di classe degli operai in lotta contro gli attacchi della borghesia. Il ripristino della della legalità, della morale, della giustizia, la soluzione di ogni conflitto di interessi, la vittoria contro la mafia, non potranno essere mai realizzati combattendo in nome delle “libertà borghesi”, nuova riproposizione di “programma minimo”. Queste rappresentano una trappola micidiale per i proletari. I proletari devono capire che qualsiasi governo borghese, anche il più colorato di rosso, è il loro diretto nemico: è contro di esso e su un vero terreno di classe che deve svilupparsi l’indignazione proletaria sviluppando ed estendendo le loro lotte autonome, come risposta agli attacchi micidiali che la borghesia di ogni paese sta facendo cadere sulle spalle dei proletariato mondiale. Non lasciamoci influenzare dalle maschere governative: tutte, nessuna esclusa, nascondono il vero volto della classe borghese quello di una classe cinica, impazzita che per mantenere il proprio asfittico sistema, da cui ricavare i propri privilegi, è disposta a sacrificare la sopravvivenza della intera specie umana e non solo.

    Bordiga

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 1:31 pm | Rispondi

  13. Guardate che Vendola ha già governato per 5 anni… Vi sembra che in puglia ci sia il socialismo? Probabilmente sono io ad essere in difetto, ma continuo a stupirmi dell’entusiasmo che continua a generare la politica di palazzo. Un vecchio amico operaio e comunista amava ripetere: con il padronato e suoi lacchè non mi piglio neanche un caffè. Recuperiamo l’indipendenza di classe!

    Trotsko

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 1:31 pm | Rispondi

  14. Del PD in Campania NESSUNO PARLA ? si vergognano ? ci vergognamo a Napoli tutti . Fate qualcosa subito

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 1:40 pm | Rispondi

  15. Quanto è rimasto per toccare il fondo?Non vi sembra un miracolo che il Paese abbia ancora una credibilità internazionale?Abbiamo una classe politica che pensa a se stessa e ai propri privilegi,che non si accorge della miseria che ha aggredito anche quelle che furono le classi medie.La sanità è la nuova poccia a cui tutti i maneggioni sono attaccati da nord a sud.Neanche i casi di malasanità perpetrati dai nuovi luminari, nominati dai politici,ai danni di bambini portati a morte per incapacità ed ignoranza(un braccino fratturato!),riescono a risvegliare l’indignazione e la sollevazione popolare per cacciare tutta la masnada di opportunisti e delinquenti che si annidano in tanti settori della vita pubblica e privata.E che dire degli obbrobri della clinica Santa Rita con sede nella Milano di Formigoni che si vanta di avere la migliore sanità nazionale?E di un parlamento che produce leggi anticostituzionali a raffica per salvare un omuncolo, degno rappresentante di un popolo di addormentati,dalle malefatte compiute prima,durante e dopo la scesa in campo?Cosa fa il principale partito dell’opposizione per amplificare la voce dei povericristi che vedono i propri rappresentanti parlamentari che dovrebbero urlare la loro protesta restarsene muti in attesa di essere invitati a dialogare?Purtroppo scendono a patti.La crema del Paese che fine ha fatto?Sono passati 50 fra il craxismo-berlusconismo e il fascismo,ma gli italiani non hanno imparato la lezione.Anche stavolta andiamo incontro a un disastro che è sotto gli occhi di tutti e il vaticano anche ora non farà niente per impedirlo…anzi.Ecco perchè dicevo di mettere bene in vista le segnalazioni per raggiungere masada ….perchè solo i puri potranno riscattare questa accozzaglia di gente pavida e corrotta.Un vendola che vince le primarie in Puglia è un lumicino… chissà……

    Commento di piero — gennaio 25, 2010 @ 4:01 pm | Rispondi

  16. La situazione in Campania è così DISASTROSA che vogliamo Raffaele CANTONE candidato !!!! altrimenti non si vota ! Grazie
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 4:15 pm | Rispondi

  17. Caro Bordiga, a parte lo stile “vetero” , non condivido per niente la tua premessa e cioè il fatto che ci si trovi in un periodo di decadenza e decomposizione del sistema capitalista !!

    A me pare invece che si stia accentuando la tendenza ad un accentramento di potere e di ricchezza in sempre più ristretto numero di soggetti e che si stia formando un sistema plutocratico in mano ad oligarchie sempre più potenti ed incontrollabili, oltre che, ovviamente, sovranazionali.

    Il recente crack economico ha messo in luce come la grande finanza internazionale miri oggi soprattutto a rapinare le casse pubbliche degli stati, socializzando le perdite e privatizzando gli utili.

    Con i salvataggi delle banche si è realizzato il più gigantesco trasferimento di risorse dal pubblico al privato che sia mai verificato nella storia : tutto questo ovviamente ai danni delle classi proletarie e/o meno abbienti e non certamente delle “upper classes”, che invece sono le vere beneficiarie di queste operazioni !!

    Tutto questo non mi sembra francamente ed aggiungo purtroppo, un segnale di debolezza e disfacimento del sistema capitalistico, che procede invece cinico e sicuro verso forme di gigantismo e centralismo economico, postulanti regimi politici inevitabilmente antidemocratici ed autoritari !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2010 @ 8:06 pm | Rispondi

  18. eh, viviana, l’amarezza è grande, per noi poveri sfigati della “vera” sinistra!
    io non so che “bestia” politica fosse prodi, so solo che il periodo del primo governo prodi, quello che, per volere di qualche dio benigno, è riuscito a stare in sella per qualche annetto, è stato quello in cui non ho mai avuto paura. nei governi precedenti, ad ogni finanziaria c’era la randellata sicura a noi poveri ceti medi, e in ogni piega delle decisioni varie c’era la fregatura, non potevo leggere notizie politiche senza incazzarmi come una bestia. con il governo prodi non sono mai stata con il fiato sospeso, anzi, più di qualche volta arrivavano buone notizie.
    era più di sinistra? non so… so solo che stavo meglio, non solo economicamente, che sarebbe il minimo, ma soprattutto è stato l’unico periodo in cui mi sono sentita “cittadina” e non “suddita”, qualche timida, piccola riforma verso una modernizzazione del rapporto stato/cittadini cominciava a vedersi… e poi? non era abbastanza di sinistra? bertinotti aveva ragione? allora pensavo di sì, ora, con il senno del poi, visto tutto lo schifo che è venuto dopo, beh, penso che abbiamo fatto malissimo a farlo cadere.
    ma ormai…come si dice… del senno del poi sono piene le fosse
    ciao
    lily

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 27, 2010 @ 7:10 am | Rispondi

  19. A Bologna, da lunghi anni, la famiglia Prodi – lui e i suoi fratelli – è di “tutti”, ed è perchè la famiglia, non è ne di destra ne di sinistra, ma “sopra”. A Romano Prodi è stato chiesto se, per darci un aiuto, vuole fare il sindaco a Bologna alle prossime e vicine elezioni, dopo le dimissioni di Del Bono, ma con molto garbo ha risposto: carissimi, vi capisco, ma ho già dato e merito un tempo di pausa.
    Peccato, chissà quale improponibile personaggio di vorranno imporre i signori del Cartel Party.
    Esaminato il passato, visto quale sinistra ci troviamo, pensando a quanto stiamo passando, proviamo a pregare, non si sa mai!
    Maria Pia

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 27, 2010 @ 7:10 am | Rispondi

  20. Qui più che la preghiera ci vuole un miracolo
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 27, 2010 @ 7:11 am | Rispondi

  21. S.O.S.

    I miei figli stanno affogando, è tutta la generazione italiana dei circa trentenni (qualche anno in più o qualche anno in meno), che sta affogando; stanno affogando a causa delle falle nello scafo della nave-Italia, aperto dai grandi, rimpianti, commemorati statisti del CAF, a partire dagli anni 80, per continuare con i piduisti o aristocratici della moderna seconda repubblica, versione centrodestra o versione centrosinistra (cambia poco); chi trova un lavoro all’estero, in parte si salva; chi ha una famiglia abbastanza forte da sostenerli, in parte si salva (anche se deve rinunciare all’autonomia, all’autosufficienza, alla maturità); chi non ha nessuna di queste due cose(e sono almeno il 90 %), soccombe: rimane disoccupato, precario sfruttato, sottoccupato sfruttatissimo, insomma fa la fame, senza speranza e senza futuro; l’unica cosa che può farci ben sperare, è che il fenomeno è troppo vasto, troppo esteso, troppo capillarizzato, per potere rimanere a lungo o per sempre così; diceva Winston Churcill: <>; speriamo che la storia gli dia di nuovo ragione, anche per questo problema, e che si metta mano al futuro dei giovani, in uno dei tanti modi possibili, già in vigore in molti altri Paesi; nel frattempo bisogna resistere, si salvi chi può, anche con soluzioni individuali; chi è padre come me, stà in sofferenza, o bene, sta in sofferenza, non per se, ma per loro; tuttavia, già la nostra esistenza, il nostro esempio, le nostre scelte, la nostra coerenza, sono risorse per loro, non sottovalutiamole e non permettiamo allo sconforto di privarli anche di questo.

    Giovanni Scavazza

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 27, 2010 @ 7:11 am | Rispondi


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