Nuovo Masada

gennaio 14, 2010

MASADA n° 1069. 14-1-2010. Legittimo impedimento

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Disegno di Edoardo Baraldi

Capitali dai migranti – I numeri di Berlusconi – Grande attacco alla giustizia – Situazione carceri – Roberto Castelli – Gli abusi dei servizi segreti – Lettera a Fassino – Lettera ai miei figli in Italia

Sodoma e Gomorra erano così malvagie che Dio decise di distruggerle, ma Lot era buono e Dio mandò due angeli per salvarlo.
Lot li invitò a entrare nella sua casa: “Venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e, domattina ve ne andrete per la vostra strada”. Insistette tanto che entrarono. Egli preparò per loro un banchetto.
Non si erano ancora coricati che gli abitanti di Sodoma, circondarono la casa: “Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!”.
Lot disse: “No, fratelli miei, non fate loro del male!
Ma risposero: “Tirati via! Quest’individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!”. E spingendosi violentemente, si avvicinarono per sfondare la porta.
Allora gli angeli li abbagliarono così che non riuscirono a vedere nulla.
E dissero a Lot: “Vogliamo distruggere questo luogo.“
All’alba gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: “Su, prendi tua moglie e le tue figlie ed esci per non essere travolto nel castigo della città”.
Lot indugiava, ma presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia di Dio, e lo portarono fuori della città.
Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: “Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!”.
Il sole spuntava sulla terra e il Signore fece piovere dal cielo sopra Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo.
Ma la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale.

Rosarno, violazione dei diritti umani e un giro di affari milionario
Fernanda Gigliotti

Per ogni immigrato il caporale incassa mediamente 5 € al giorno, il conducente del pulmini che porta i lavoranti ai campi ne prende 2 e mezzo. Solo a Rosarno i migranti erano 1500 e il caporale ha incassato 7,5 € cadauno al giorno, per tanti giorni per tanti mesi, per tanti anni… un giro di affari di decine e centinaia di milioni di euro l’anno in tutta la Calabria, ma non solo. La ndrangheta stavolta, però, è stata vittima di se stessa: andò per bastonare e rimase bastonata!! O come si dice dalle nostre parti: curnutu e mazziatu, oppure ancora, cu lu culu ruttu e senza cerasi! E sì… perchè stavolta alla ndrangheta il giochino è sfuggito di mano e alle aggressioni i “sans papier” hanno risposto con aggressione, determinando la 3 giorni di terrore a Rosarno. Volevano indurli al silenzio, renderli schiavi non solo nel corpo ma anche nell’anima e nella testa, come hanno ridotto molti calabresi “che nente sannu e nente videnu”, ma nell’esercizio delle loro funzioni di seminatori di terrore e di ricatto, per una volta nella loro vita hanno dovuto sperare nell’intervento liberatori della Polizia, la stessa che per molti anni non ha visto niente! Oggi qualche testa dovrà pur saltare e io aspetto di sapere che fine faranno:
1) quella degli ispettori del lavoro che si sono succeduti negli ultimi 40 anni per avere tollerato e favorito il caporalato in danno delle nostre donne, prima, e degli extracomunitari, poi
2) quella dei questori e dei prefetti
4) quella dei responsabili dei servizi sanitari della medicina del lavoro
5) quella dei Sindaci e dei commissari straordinari di nomina governativa, quando il comune è stato sciolto per mafia
6) quella dei titolari delle aziende presso cui questi disgraziati hanno esercitato il mestiere di “schiavo”
Infine occorrerebbe capire in che modo i datori di schiavitù hanno potuto produrre e giustificare al fisco una produzione senza dipendenti assunti e come mai hanno, ciò nonostante, potuto chiedere ed ottenere finanziamenti regionali e comunitari. O forse, al solito, anche qui chi lavora non è assunto e chi non lavoro è assunto?
La Calabria può essere liberata solo dai calabresi liberi che non ci stanno a sentirsi trattati alla stregua di caporali e di ndranghetisti…

perlacalabria.wordpress.com/2010/01/12/rosarno-violazione-dei-diritti-umani-e-un-giro-di-affari-milionario/#more-988
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Chi usa gli ultimi della Terra
Gad Lerner

L’inciviltà dei fatti di Rosarno è frutto delle politiche governative e delle organizzazioni criminali: uguali nello sfruttamento dei più deboli. Viviamo a Rosarno una pagina oscura della storia italiana. Le ronde criminali scatenate nell´assalto agli africani, le sprangate in testa e le fucilate alle gambe degli immigrati, rappresentano una vergogna di fronte a cui possiamo solo sperare in un moto collettivo di ripulsa morale.
Di quale “troppa tolleranza” parla il ministro Maroni? Ignora forse che da 30 anni l’agricoltura del Mezzogiorno d’Italia si regge economicamente sull’impiego di manodopera maschile immigrata, sospinta al nomadismo stagionale fra Puglia, Campania, Sicilia e Calabria, con paghe di sussistenza alla giornata, ricoveri di fortuna in edifici fatiscenti, criteri d’assunzione malavitosi, senza la minima tutela sanitaria e sindacale?
Ora non li vogliono più, s’illudono di espellerli come un corpo estraneo dopo che li avevano convocati alla raccolta degli agrumi. Ma è dal 1980 che le colture specializzate meridionali non possono fare a meno delle migliaia di ragazzi africani trattati né più né meno come bestiame. E al tramonto, se la mandria non fa ritorno disciplinato nei recinti abusivi delle aree industriali dismesse, non trova certo istituzioni disponibili a riconoscerne l’umanità. Gli italiani con cui entrano in contatto questi lavoratori senza diritti sono solo di due tipi: i caporali affiliati alla criminalità organizzata; e i volontari di Libera, della Caritas e di Medici senza frontiere. Le forze dell’ordine si sono limitate finora a un blando presidio territoriale per evitare frizioni pericolose con la popolazione locale. Ma l’importante era che il ciclo produttivo non si interrompesse: la mattina dopo il reclutamento ai bordi della strada non subiva intralci.
Chi ha tollerato che cosa, ministro Maroni?
Rosarno era teatro da anni di una conflittualità quotidiana, pestaggi isolati, sfide tra giovanissimi divisi dal colore della pelle ma accomunati da una miseria culturale che li induce a viversi come nemici. Dopo i colpi di fucile che hanno ferito due immigrati, giovedì la furia degli immigrati ha colpito indiscriminatamente la popolazione calabrese. Ieri, per rappresaglia, è scattata la “caccia al nero”: disordini razziali che evocano scenari di un’America d’altri tempi. Di nuovo sparatorie a casaccio per terrorizzare i miserabili che hanno osato ribellarsi, insanguinando la Piana di Gioia Tauro dove governano ben altre autorità che non lo Stato democratico.
La riconversione legale dell’agricoltura del Sud implicherebbe, accanto agli investimenti economici, un’opera di civilizzazione che mal si concilia con l’offensiva propagandistica imperniata sulla criminalizzazione del clandestino. Non solo i mass media ma anche i portavoce della destra governativa hanno eccitato, legittimato sentimenti d’ostilità da cui oggi scaturiscono comportamenti barbari, indegni di un paese civile.
Se a Castelvolturno, nel settembre 2008, fu la camorra a sterminare 6 braccianti africani, a Rosarno assistiamo a un degrado ulteriore: settori di cittadinanza coinvolti in un’azione di repulisti inconsulta. La chiamata alle armi contro i dannati della terra che certo non potevano garantire – con la sola forza disciplinata delle loro braccia – il benessere di un’area rimasta povera.
Vi sono probabilmente motivazioni sotterranee, indicibili, alla base di questo conflitto. Non tutti i 25 euro di paga giornaliera finiscono nelle tasche dei braccianti illegali. 5 vanno ai caporali, 2 e mezzo agli autisti. Di certo non sono associazioni legali quelle che pattuiscono le prestazioni di lavoro. Ma soprattutto è chiaro che una relazione trasparente con la manodopera immigrata viene ostacolata, resa pressoché impossibile dalla legislazione vigente.
Altro che pericolo islamico: qui la religione non c’entra un bel nulla. L’Italia dell’economia illegale, non solo al Sud, lucra sulla farraginosità normativa che sottomette il lavoratore immigrato a procedure arbitrarie sia in materia contrattuale, sia nel rilascio del permesso di soggiorno. Quando anebianco, sul “Corriere della Sera”, asserisce che affrontare il tema della cittadinanza significherebbe “partire dalla coda anziché dalla testa”, ignora che restiamo l’unico paese europeo in cui le procedure di regolarizzazione e di naturalizzazione non contemplano alcuna certezza di tempi e requisiti. Assecondando, di fatto, un’informalità di relazioni per cui ai doveri non corrispondono mai i diritti.
Sulla scia di un’analoga iniziativa francese, circola fra gli stranieri residenti in Italia l’idea di dare vita a marzo a una iniziativa forse velleitaria ma dal forte significato simbolico: “24 ore senza di noi”. Che cosa succederebbe se per un giorno tutti gli immigrati si astenessero dal lavoro? Quanto reggerebbe il nostro sistema di vita senza il loro apporto? Farebbero bene, i sindacati, a prendere in seria considerazione questa iniziativa, contribuendo con la loro forza organizzativa al moto spontaneo. Ma prima ancora è l’intero arco delle forze politiche, culturali e religiose che rifiutano la contrapposizione incivile fra italiani e stranieri a doversi mobilitare: l’inciviltà dei pogrom è contagiosa.
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Nando

Lerner è un sionista affiliato alle clientele PD, ma stavolta ha fatto il giornalista serio e la sua riflessione è condivisibile. Manca solo una riflessione sul perché, trattandosi di un “fenomeno” ultradecennale, sia amministratori locali di csx che i governi di centrodx abbiano fatto gli struzzi.
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Viviana
Sono d’accordo con te, Nando.
Del resto, basterebbe guardare i numeri delle leggi che sono passate e il confronto tra i due poli per vedere che il nostri paese sta morendo per la presenza degli avvoltoi e degli struzzi.
Non basta a Berlusconi avere 100 deputati in più alla Camera. La maggioranza continua a sbraitare ma non è affatto forte come dice. Le sorti di Berlusconi sono attaccate a un filo e non c’è sondaggio che possa salvarlo da una rovinosa caduta.
In questa legislatura, cioè in 21 mesi, il Governo è stato battuto 35 volte e lo sarebbe stato anche di più se il Pd non avesse graziosamente concesso le sue assenze in votazioni decisive come lo scudo fiscale o le centrali nucleari; uno passa per 20 voti con 23 assenti nell’opposizione, l’altro vede ben 116 assenze.
Berlusconi continua ad attaccare Fini in modo vergognoso, coi suoi giornali, o continua a rimandare il federalismo, prendendo per il naso la Lega, e tutto quello che ormai fa è imporre leggi per non essere processato mandando a rotoli la giustizia e annullando centinaia di processi, o favorendo i capitali sporchi della mafia e degli evasori, ma questo scempio non può durare all’infinito. Le assenze dell’opposizione sono vergognose (Pd e Udc fanno veramente schifo) e il continuo ricorso ai decreti d’urgenza e alla fiducia quando il paese va a rotoli e l’unica urgenza visibile è quella di B di salvarsi il culo ha stressato ormai tutti, come il suo intento di delegittimare il parlamento o di svuotare di senso Corte dei Conti, Corte Costituzionale, Magistratura e organi locali, ma ha anche disgustato la sequela di inciuci da D’Alema a Veltroni, da Violante a Morando. Basta che all’ennesimo voto di fiducia le assenze o le presenze si distribuiscano in modo diverso e cadrà.

La Camera vede:
Pdl 276+Lega 60=336 seggi; Pd 217+IdV 29=246; con Udc 36
Senza l’Udc la differenza tra i due poli è di 90, con l’Udc è di soli 54 voti
(poi ci sono altri 12 sparsi)

Senato
Pdl 146 +Lega 26 =172; Pd 119+IdV 14= 103; Udc 3 e altri 11 sparsi
La differenza tra i due Poli è di soli 66 voti

Ma se Fini si arrabbia e le assenze le fanno anche i suoi o se il Pd la smette finalmente di avere deputati e senatori che sono dappertutto fuorché in aula, si fa presto a cambiare le sorti.
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Non solo il Pd continua con la sua finta opposizione e i suoi inciuci tramati dall’intollerabile D’Alema, ma le sue assenze alle votazioni delle leggi pro Berlusconi e contro il paese attestano una strisciante ipocrisia d’intenti.
La democrazia è morta da un pezzo e continuare a parlare di contrapposizione tra dx e sx è massimamente fuori luogo.
Qui l’unica contrapposizione è tra chi ha il potere e chi non ce l’ha. I primi comandano per il proprio vantaggio e fanno ogni sorta di sfracelli, i secondi vengono illusi o disgustati.
Chi difende oggi in Italia il lavoro? L’ambiente? La Costituzione? I diritti inalienabili dell’uomo?

E come si devono leggere le candidature del Pd in Puglia o Lazio?
Se Vendola è stato emarginato da un D’Alema che intende ignorare il consenso popolare per gestire un proprio candidato, nel Lazio ci troviamo di fronte una Polverini a una Bonino? Che ha che fare la Bonino col popolo della sx? A parte che raccatta solo l’1% del consenso e dunque è destinata a perdere, poi va benissimo se si parla di diritti civili, ma va malissimo se si parla di economia, di lavoro o di ambiente.
La Polverini tira su voti solo dai fascisti da un sindacato il cui unico scopo è diventare una corporazione filogovernativa come ai tempi del fascismo, fatta solo di yesman (basti vedere il patto per l’Italia) ed è gestita dall’alto con criteri antidemocratici e paternalistici. La Bonino, al di là della sua difesa di encomiabli diritti umani, è sempre stata dalla parte del neoliberismo anche il più efferato, è a favore di ogni sorta di privatizzazione di beni e servizi pubblici, non ha mai speso una parola a favore dell’ambiente o delle energie alternative, né tanto meno su un controllo di sprechi e abusi locali. Come può essere la rappresentante della cosiddetta sx nel Lazio? E con che faccia l’attuale segreteria Pd può negare le primarie per regioni dove non intende minimamente conto dei suoi elettori?
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Nando
Concordo sui giudizi verso la Bonino, manca un particolare agghiacciante (emerso nelle dichiarazioni dei pentiti) e da verificare e chiarire: nelle elezioni europee in cui i radicali fecero il loro massimo storico avevano chiesto il superamento del 41 bis, cosa che la mafia e la malavita organizzata chiedeva (anche attraverso attentati) e tuttora chiede.
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Viviana
Se l’estrema sinistra detesta il 41 bis, è perché esso colpisce con l’isolamento anche coloro che sono tacciati di terrorismo per atti o parole contro i vari regimi. E in questo la sx radicale non ha alcuna considerazione del fatto che chiedere l’abolizione del 41 bis finisce col favorire la mafia, i cui boss dal carcere continuano a reggere le fila del sistema criminoso, una mafia, che, anche numericamente e dal punto di vista della pericolosità sociale e della diffusione sul territorio conta molto di più del pericolo eventualmente costituito da pochi brigatisti rossi o simili.
Viceversa vediamo che l’abolizione del 41 bis che già comincia a essere richiesta in sordina da membri meno noti del Pdl e che risponde alla richieste di Provenzano a Berlusconi, e arriverà alla ribalta, magari inserita come emendamento secondario al solito carrozzone multi-leges decretato e imposto alla fiducia. E potremo giurare altresì che ci sarà una eccezione per mantenere il carcere duro e l’isolamento per tre anni a chi è invece accusato di attentare con atti o parole al potere costituito. E, se ciò avverrà, sarà col beneplacito di quella Comunità Europea che nel Trattato di Lisbona arriva a sostenere che la pena di morte è lecita se applicata a chi si ribella a un governo. Lo dice in una nota? Sia pure. Sarà l’ulteriore atto di ipocrisia di un sistema fascio-liberista che non ha la faccia di sconfessare pubblicamente quei principi e valori che nei fatti ormai sono messi in catene.
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Sparare a palle incatenate
Viviana Vivarelli

Se 3 cannoni son meglio di uno, il Berlusconi rattoppato lancia tutta la sua artiglieria, fregandosene di tasse, crisi, precari incazzati, migranti razziati, disoccupati sul tetto, pensionati che non hanno più buchi da stringere in cinta, terremotati de l’Aquila, slavinati di Messina..
E spara tutto assieme: il legittimo impedimento, il rimando dei suoi processi di 3 mesi, un nuovo Lodo Alfano, l’assoluzione di 1° grado bloccaprocessi, il processo breve e l’immunità parlamentare per ogni sorta di reato, dalla multa all’omicidio, mentre impazza la sagra “Santifica Craxi e i 4000 ladroni” e lo sporco Minzolini riattacca la messinscena infame che Di Pietro ha fatto sentenze politiche (con pronta querela dello stesso)
B ormai si sente braccato, il peso dei suoi reati gli sta sul collo, e non ci pensa neanche a presentarsi in tribunale, dopo che giudici inglesi (che non erano certo toghe rosse) hanno dimostrato senz’ombra di dubbio che ha pagato 600.000 dollari un falso testimone per nascondere un ingente furto con truffa al fisco italiano, cioè alle tasche di noi tutti. E’come un pescatore impazzito che butta di tutto infischiandosene delle regole della pesca: con esca viva o pesce morto, a strascico o al traino, a bombe o a veleni. Alla fine qualche pesce lo prenderà. Solo che questo è un paese, non una palude dove si tendono imboscate infami
Il prode Alfano lo segue come un cane fedele con la bava alla bocca e gli occhi strabuzzati per confezionargli decreti bavosi fatti a palla
Il 25 febbraio la Cassazione deve confermare la condanna di Mills, il teste comprato da B, e se la conferma, la condanna di B come mandante in un grosso furto allo Stato è certa. B deve puntare alla via più breve per salvarsi “come il caimano che punta alla preda per la via più corta”
Mentre il paese langue e muore, è tutto un accavallarsi frenetico di iniziative legislative, disegni di legge, decreti con forza di legge, riforme costituzionali, emendamenti a reati e non si sa cos’altro.
B arriva a mandare cose parallele nei due rami del Parlamento. Nessuno deve lavorare a niente che non sia salvargli il culo. Che il paese vada a ramengo. Ogni istituzione deve lavorare solo a un fine: San Silvio libero e martire.
Dice Giuseppe D’Avanzo: “Il processo breve al Senato cancella i suoi processi; il legittimo impedimento alla Camera introduce una norma temporanea che consente il rinvio del processo del Cavaliere; 3 decreti passepartout (milleproroghe, trasferimenti d’ufficio dei magistrati, piano carceri) possono ospitare l’emendamento salvico.
La strategia del Cavaliere è quella del camaleonte: promette e ritira, dichiara e nega, vive di nebbia, svolte, diversivi, doppie intenzioni, falsi bersagli.
Ha tentato il decreto legge che avrebbe bloccato i processi per 90 giorni con la scusa ipocrita che così si poteva fare le regionali in serenità. Figurarsi! Il Cavaliere dà il meglio di sé nel ruolo della vittima di complotti inesistenti!
Gli serve ora una trovata che “disarma il nemico” e chiude ora e in modo definitivo la partita più vicina, rognosa e segnata, cioè il processo Mills. E Alfano pensa a un emendamento al reato di corruzione. Torneremo alla vergogna per cui l’esecutore è colpevole ma il mandante sempre innocente?
Mills è già stato condannato in 1° e 2° grado ed è “assurdo e illogico che uno sia condannato e l’altro assolto” (lo dice persino Mills, che è stato condannato anche all’estero non certo da toghe rosse). La corruzione si consuma in due: se c’è un corrotto, Mills, ci deve essere anche un corruttore, Berlusconi.

In passato, B ha abolito reati (falso il bilancio), cancellato prove (rogatorie), sostituito giudici (legittimo sospetto).
E dove i fatti proprio gridano vendetta, B compra le persone. Compra di tutto: procuratori, deputati, senatori, giornalisti, editori….perché non giudici di Cassazione?
Si parla tanto di toghe rosse, perché nessuno parla di giudici comprati, di processi avocati, di cariche promesse, di carriere molto strane, e infine perché nessuno parla di Toghe massoniche? Eppure il primo pallido elenco ai tempi in cui lo Stato combatteva la P2 o almeno la schedava, parlano chiaramente di infiltrazioni della P2 negli alti gradi dell’esercito, della GdF, dei servizi segreti, della polizia, della Magistratura. Nulla fa pensare che queste infiltrazioni non siano aumentate. Si coprirà sempre tutto col segreto d’ufficio? Quello che Prodi si è guardato bene dal levare.
Prima B ha allungato l’età pensionabile dei giudici da 72 a 75. Poi si è lavorato la Cassazione. Ora Alfano promette di portare l’età pensionabile a 76 anni. Si parla tanto della vecchiezza della classe politica. Ma dell’utile vecchiezza della magistratura?
Oggi il 1° presidente della Cassazione è Vincenzo Carbone. Se Alfano gli allunga l’età pensionabile a 76 anni, potrà di candidarsi al posto in Corte Costituzionale lasciato libero dal presidente Amirante. Uno scambio di favori.
In cambio di questo giochetto, B cosa vuole?
B pagò Mills dopo la sua falsa testimonianza, ciò si chiama “corruzione susseguente”. L’astuzia sarà dichiarare che se Milll è stato pagato ‘dopo’ il reato, Berlusconi è assolto. Vi immaginate uno che paga un sicario per un reato; se lo paga prima è colpevole, se lo paga dopo è innocente. C’è persino una sciagurata sentenza (n. 33435, 4 maggio 2006) che dice: “Siccome la corruzione tende a un risultato, non è compatibile con l’interesse già soddisfatto”.
E’ come se dicessi: ti faccio costruire una casa e ora che me l’hai costruita e il mio interesse è stato soddisfatto, non te la pago.
Da questo si deciderà se il reato di B è “corruzione in atti giudiziari” o “corruzione semplice”. Capite? Non si decide neanche più se è innocente, ma quale grado di corruzione ha. Perché se è corruzione semplice scatta la prescrizione subito. Se è “corruzione in atti giudiziari”, B è fritto perché la prescrizione gli arriva tra due anni.
Ed è per questo che Alfano corre a fare un piccolo emendamento alla legge sulla corruzione. Col beneplacito di Vincenzo Carbone, si intende.
Vi ricordate i due giudici della Corte Costituzionale, Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano, a cena con B proprio la sera prima di discutere il Lodo Alfano?
Ma com’è che gli elettori di B vedono solo le toghe rosse?
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Ciao Viv,
buon 2010, Masada è sempre interessantissima, fai un buon lavoro, non ho perso speranza di conoscerti di persona un giorno. Ti mando una poesia, ogni tanto scrivo qualcosa più calato sul sociale… se ti può servire, volentieri. Un caro saluto,
Flavio Almerighi

Sinco apatica

I teologi sperano,
le mamme abbracciano,
le donne imbiancano, altre rinascono
le terre scuotono da sé,
i conti nostalgici tornano sempre
sui luoghi del relitto,
i lavoratori imprecano
ogni giorno in piedi a bestemmiare
guadagnano l’inferno,
i politici bigiano,

le pentole echeggiano,
il ghiaccio si stende e si ritira,
mentre i saggi tacciono
le vergogne aumentano,
le mosche non muoiono,
la bellezza passa
come dai finestrini in treno,
l’esame è negativo,
il traffico selvatico,

le cassiere da poeti scrivono,
le vie di mezzo mancano,
sono d’autunno i guerriglieri
degli alberi le foglie,
anche le bambine sanno,
stiamo solo cadendo
ma i teologi sperano.

(da Ulrike Meinhof)
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La gabbia. Disegno di Edoardo Baraldi

Situazione carceri
Viviana Vivarelli

Il governo ha dato il via libera allo stato d’emergenza per le carceri.
Dichiarare lo stato d’emergenza è pericoloso perché vuol dire iniziare nuove costruzioni senza le regole di concorsi e degli appalti, soverchiando la legge, i piani regolatori, il rispetto del territorio, la tutela dalla mafia e i vincoli di spesa delle leggi che richiedono una copertura finanziaria e non consentirebbero di affidare opere pubbliche a inquietanti amici degli amici, come è avvenuto per la Protezione civile nella ricostruzione post terremoto. Ma ormai in Italia lo Stato costruisce solo con la protezione civile o in condizioni di emergenza, cioè al di fuori di ogni regola e allargando il debito pubblico. E’ normale questo in uno Stato civile? Non è un nuovo modo per calpestare le leggi?
Eppure sono decine di anni che l’emergenza è sotto gli occhi di tutti.
Ma Alfano dice che così realizzerà 21.709 nuovi posti-carcere e assumerà 2000 agenti. Subito i sindacati di polizia penitenziaria hanno detto che già gli agenti d custodia in più dovrebbero essere 7.000 e non 2.000.
Quello che non si capisce è che fine abbiamo fatto i 40 istituti di pena, vuoti, mai usati, e mai aperti per mancanza di personale, o quelli mai finiti.
I dati oggi sono questi: capienza delle carceri attuali 43.000 posti. Carcerati attuali: 64.000 (67.000 a fine anno). In Emilia abbiamo il doppio dei carcerati possibili.
Situazione gravissima e ben nota, eppure nelle due Finanziarie di Tremonti non si vede traccia di investimento, a meno che, nella ridda di privatizzazioni selvagge di B, non si pensi di privatizzazione il carcere come funzione, magari dandolo in appalto alla mafia.
Situazione insostenibile. Nel 2009 sono morte in carcere 1560 persone, 560 si sono suicidate. Il carcere di Salmone è la triste fama di carcere dei suicidi, si è ammazzata persino la direttrice del carcere. Un terzo dei carcerati sta dentro per uno o due giorni, quando personaggi illustri con due pene passate in giudicato come il fratello di B non ci sono andati mai.
Metà dei carcerati sono in attesa di giudizio quando chi è ricco, come dell’Utri, aspetta a casa e nemmeno agli arresti domiciliari ma con tutte le libertà e gli onori e gente come Previti ha goduto di una legge ad personam. Il 30% di quelli che sono in attesa di giudizio sono dichiarati innocenti. I processi sono lunghissimi e farraginosi ma si arriva persino a dire che il numero dei magistrati italiani è superiore agli altri paesi, senza dire però che nessuno di questi ha 3 gradi di giudizio e ha un tipo di prescrizione basata su una infinita serie di rimandi e di lentezze ammesse per legge.
Dei 64.000 carcerati il 37% sono stranieri, ma quando incide su questo l’aver dichiarato la clandestinità reato, unico paese in Europa? 20.000 sono extracomunitari. E non godono di benefici per la mancanza di casa e famiglia. Vogliamo avere il coraggio di dire che questa carcerazione è il frutto spaventoso della Bossi- Fini? E della sua mancanza di fondi per applicare se stessa, di rapidità delle pratiche, di assenza totale di integrazione?
L’80% delle carceri italiane ha più di un secolo di vita ed è ormai inadatto a qualsiasi cosa. Le condanne della Corte Europea non si contano. Il sistema carcerario italiano è fuori da ogni legalità.
Metà degli imputati che lascia il carcere vi è rimasto non più di 10 giorni, mentre circa il 35 per cento esce dopo appena 48 ore
Il 10% è recluso grazie alla Fini-Giovanardi sulla droga.
E ci sono in carcere più tossici di quanti ne passino per i Sert. La destra ha pensato bene di curare la tossicodipendenza col carcere.. per i poveri si intende. Ai ricchi si permette anche l’ingresso degli spacciatori in parlamento.
Se mai il carcere dovesse essere un deterrente dalla recidiva, è chiaro che queste condizioni di vita creano solo altro crimine.

Il 32 % dei carcerati deve scontare solo un anno o meno e si parla di liberarli. Ben il 64% deve fare meno di 3 anni e il fatto che siano ancora in carcere prova che le misure alternative di semilibertà sui poveri non funzionano, per quanto sia provato che la recidiva per chi viene reintegrato è molto bassa.
Solo un detenuto su 4 può svolgere un lavoro e solo il 1% fa corsi professionali, l’85% dei lavoranti svolge lavori di pulizia o di preparazione e distribuzione del vitto per il carcere stesso.
Gli educatori sono pochissimi.
Il 41 bis attualmente colpisce solo 560 persone, sono quasi tutti mafiosi. Quanti sono coloro che lo subiscono in quanto “terroristi”?
A causa del sovraffollamento, molti stanno in carceri molto lontani da casa e gravano sullo stato per le spese di trasferimento per seguire il processo.
L’80% dei detenuti è malato: diffuse le epatiti, le malattie respiratorie, poi la tossicodipendenza, depressioni e malattie mentali, malattie dei denti, malattie osteo-muscolari. Che i medici siano scarsi e frettolosi è inutile dirlo. Quello che è successo con Stefano Cucchi parla di carenze gravissime e corresponsabilità.
In carcere ci sono 71 bambini sotto i 3 anni che vivono con le madri detenute.
Le piante organiche della Polizia penitenziaria, stabilite con decreto ministeriale dell’8 febbraio 2001, prevedono 41.268 unità; sono 35.343, mancano 5.925 agenti e in totale 8.8882 operatori. Per cui il proclama di Alfano di 2000 nuovi agenti è una buffonata.
Di educatori ne sono previsti dalla legge 1.088, sono 686.
Gli psicologi 352 per 60.000 persone.
Il concorso del 2004 per 39 psicologi non ha portato ad alcuna assunzione.
I fondi della Cassa delle ammende, con cui lo Stato dovrebbe investire in progetti educativi e di reinserimento sociale dei detenuti, non vengono utilizzati o vengono destinati ad altre finalità.
Tre leggi principalmente hanno prodotto l’inferno delle carceri italiane: la Bossi-Fini, la Fini-Giovanardi e la “ex Cirielli”, che ha limitato i benefici ai recidivi. Se a questo ci aggiungiamo la disapplicazione delle misure alternative e l’inspiegabile presenza di carceri vuote abbiamo un quadro di desolazione e rovina che fa dell’Italia il peggio d’Europa.

Disegno di Edoardo Baraldi

Lettere dal terremoto di Haiti

Cara Annalisa
sentiamo che il terremoto produrrà un esodo verso Santo Domingo. Che cosa pensate che succederà? Qua le notizie sono contrastanti, dicono 100.000 morti o 500.000. Nelle scene che si vedono in tv non c’è traccia di esercito o mezzi governativi, sembra il caos, si vedono solo persone che vagano qua e là
Mandateci notizie
Viviana

Cara Viviana
L’esodo previsto al massimo si riverserà sulle zone di frontiera che sono sempre costipate e già piene di problemi. Anche le scene che vedo io sono programmi televisivi e report di volontari di organizzazioni internazionali, il dramma è che un enorme terremoto si è abbattuto su uno dei 4 paesi più poveri al mondo. La tragedia nella tragedia.
Purtroppo i morti e i feriti non si contano e considera che molti sono sans papier, quindi non registrati all’anagrafe… chi può dire quanta gente sia sotto le macerie?
Purtroppo possiamo fare poco e io sono anche contraria a chi in questo momento sta muovendo le solite donazioni umanitarie… va a finire come con lo Tzunami, i soldi sono serviti al governo per mandare i via i pescatori dalle loro terre per costruirci i resort… io temo che qui possa avvenire lo stesso se non peggio. Non c’è nemmeno un governo stabile!
Io sono ormai totalmente sfiduciata nelle attività di intervento umanitario di grosse dimensioni, la popolazione paga un prezzo per questo e i governi locali anche.
Fermo restando che gli interventi rimangono una priorità, stavolta lascerei ai governi e alle organizzazioni internazionali rispettare gli impegni presi… i miliardi promessi e le infrastrutture da costruire… Ma queste sono considerazioni en passant…rischio di sembrare antipatica se non disumana… però secondo me e’ il momento di reagire alle immagini shock con raziocinio per non farsi coinvolgere solo emotivamente…
Annalisa
..
Giovanni Scavazza

Egregio Signor Piero Fassino,
l’e-mail che m’ha fatto ieri, in risposta alla mia, avrebbe potuto risparmiarsela; lei si arrampica sugli specchi, con i suoi ragionamenti del cazzo, per difendere il criminale Craxi; quello che scrive, tradotto in italiano dal politichese, significa: la politica è sporca, non buttiamo la croce addosso a quelli che si sporcano facendo politica (cioè in sostanza la vecchia cara teoria della vecchia, cara democrazia cristiana).
In fondo, anche lei, che avrebbe dovuto dire?…; non avete forse fatto un partito finto (il Pd, che Grillo chiama giustamente il Pd meno elle), per gestire meglio il tantundem, con i vostri soci del centro-destra (cioè il Pd elle)?….; è anche giusto che difenda uno dei padri storici di questa aberrante concezione politica; ma d’altra parte, è la politica italiana ad essere aberrante, oggi; è l’Italia ad essere aberrante, oggi; è Craxi, che ha vinto, alla fine; è il CAF, è la P2, è Cosa Nostra, che alla fine, hanno vinto; siete tutti contenti; tutti vi beccate la vostra fetta di torta; a rimetterci sono soltanto gli onesti, gli idealisti come me, la gente comune, i pesci piccoli; allora, giustamente, lei potrebbe rispondermi: che cazzo parli a fare, tu che sei un pesce piccolo ?….; da quando in qua parlano i pesci piccoli ?….; anche le pulci adesso hanno la tosse ?
Infatti, io che ci parlo a fare con figuri come lei?….; che mi sono forse bevuto il cervello?….; parliamo lingue diverse, incomunicabili tra loro; siamo sintonizzati mentalmente su coordinate mentali diverse, ed incompatibili tra loro; io con voi della casta non voglio averci più niente a che fare; aspetto che si creino le condizioni per combattervi con tutta la forza che possiedo; ma a questo proposito, va detto che la colpa del vostro strapotere non è tutta vostra, ma anche di chi dovrebbe scendere in campo e non lo fa, anche di chi si è rassegnato alla scomparsa della Sinistra in Italia, mentre oggi, i giovani, i sottoccupati, i disoccupati, la gente per bene, gli onesti, avrebbero bisogno come il pane di una vera e forte Sinistra.
Caro Signor Fassino, pazienza; per me lei non merita alcun trattamento di favore, nemmeno per contestarglielo, come sto facendo adesso (da coglione), o per litigarci; perché devo interloquire con lei (o meglio con qualche portaborse che risponde alle email che mi manda)?….; tanto vale interloquire con Emilio Fede, o con Feltri, o con Alfano, o con Dell’Utri, non ci vedo nessunissima differenza; la gente come lei deve semplicemente dimenticarsi dell’esistenza di gente come me; quindi, se ne stia dove sta, a godersi i suoi scandalosi privilegi, e si vergogni se ancora ci riesce.
Distinti saluti.
Giovanni Scavazza.

Giovanni Scavazza scrive:

Mi chiamo Giovanni Scavazza, a 57 anni sono emigrato in Svizzera, perché in Italia ero troppo vecchio per trovare un nuovo lavoro e troppo giovane per andare in pensione; l’Italia è un Paese da abbandonare al suo destino, da lasciare prima possibile, così come ho fatto io; quando si distrugge il futuro delle giovani generazioni, si distrugge il futuro del Paese, si taglia il ramo sul quale si è seduti; quando il ramo sarà definitivamente caduto, io vorrei che i miei figli fossero già scesi, seguendo il mio consiglio di venirsene anche loro qui a Zurigo.

Lettera ai miei due figli in Italia…
Zurigo, 09 gennaio 2010.

Caro Lorenzo e Nicolò, purtroppo state vivendo un periodo travagliato in un Paese assurdo e allo sbando, dominato da un comitato di affari malavitosi sporchi, occulti; quello che è necessario fare è sopravvivere, sperando che si mettano in moto dei processi, magari imposti da fuori, dalla Comunità Europea o dalle Autorità di controllo del mercato finanziario ed economico, che correggano questo andazzo e forniscano delle soluzioni collettive agli sfasci e alle sofferenze che l’andazzo ha prodotto ai cittadini per bene e onesti che non hanno voluto adeguarsi alla corruzione e al degrado dilagante.
In attesa che questo accada, cioè in attesa di queste soluzioni collettive al problema, è necessario trovare delle soluzioni individuali per non affogare, per ridurre sofferenza, disagio, emarginazione; il bisogno di queste soluzioni individuali nasce appunto dal fatto che non sappiamo se queste soluzioni collettive arriveranno davvero, perché il Paese potrebbe anche essere definitivamente perso; ma anche se non lo fosse, non sappiamo quando arriveranno queste soluzioni collettive; ci vogliono movimenti di massa e tempi storici, è impensabile attenderci tempi rapidissimi; come sono passati 15 anni di degrado e illegalità mafiosa al potere potrebbero benissimo passarne altri 15 o 20 e nel frattempo cosa farete voi figli miei? Fra 15-20 anni sarete persone mature di mezza età, con la vostra gioventù, le vostre speranze, la parte migliore della vostra vita, bruciata sull’altare del profitto, del privilegio, della prebende della casta, che ha preso saldamente il potere in questo assurdo Paese.
Ovviamente di soluzioni individuali non ne esiste una sola e tutte non sono ottimali, ma soluzioni di ripiego per cercare di andare avanti, sopravvivere, seminare qualcosa per il futuro; una di queste possibili soluzioni individuali è che ve ne andiate all’estero, sfruttando le occasioni che la Comunità Europea offre, oppure anche gli Stati extra-comunitari, come quì la Svizzera; l’altra, è quella che dite voi: quando si chiude una porta, darsi subito da fare per aprirne un’altra; che è inutile in questa giungla stare a piangere sul latte versato (attenzione però che per dei giovani di oggi, ancora acerbi e inesperti, questa cosa è più facile a dirsi che a farsi); un’altra ancora è quella di cercare di vivere il più possibile alla giornata, senza programmare troppo il futuro, troppo a lungo termine, che ci sono troppe cose storte in Italia che possono mandarvi all’aria i vostri progetti in quattro e quattr’otto.
C’è poi quella che io chiamo una falsa soluzione individuale; una falsa “via di mezzo”; “falsa” perché non esistono vie di mezzo rispetto al problema che stiamo trattando; se entrate nell’ingranaggio, non ci sarete entrati solo con una gamba, ci sarete entrati con tutte e due le gambe, anima e corpo, solo così potreste riportarne dei vantaggi, potreste risolvere un vostro problema; se lo avrete risolto con l’aiuto del diavolo non ci sono mezze misure, avrete venduto l’anima al diavolo e se vi illudete di averla venduta solo in parte, di averla venduta un pò si e un pò no e altre cazzate del genere, è appunto solo un’illusione, è solo un’autoinganno, per tentare di mettere a tacere la coscienza che vi rimorde.
Mi ricorda quello che dicevano i vecchi democristiani onesti (ne esistevano anche nella DC), circa le pratiche clientelari del malaffare e dell’illegalità che negli anno 80 cominciavano a prendere il sopravvento; dicevano: io sono onesto io sono pulito, è la politica che è sporca; se le regole sono queste cosa posso farci io da solo?… il contadino che va a lavorare al mattino nei campi fangosi poi a sera torna a casa sporco; ugualmente fa il meccanico che per riparare le macchine deve sporcarsi di olio grasso benzina; ma non sono loro ad essere sporchi, è il loro lavoro che li “obbliga” a sporcarsi; questa tesi è suggestiva, ma falsa; il lavoro puoi essere obbligato a svolgerlo, ma chi ti obbliga a fare politica, a truccare appalti concorsi aste, a raccogliere tangenti?…. se lo fai, accettando di muoverti e operare in questo fango, significa che lo sporco sei anche tu, che il fango piace anche a te, altrimenti cercheresti di starne lontano; se dal contatto con il diavolo hai tratto un vantaggio, sei entrato anche tu nel meccanismo infernale, altrimenti quel vantaggio non l’avresti mai e poi mai ottenuto.
Al contrario, se dal contatto con il meccanismo infernale sei uscito scottato cornuto mazziato con le ossa rotte danneggiato, significa che nel meccanismo non ci sei entrato davvero, il diavolo non ti ha voluto, sei stato fregato perché il meccanismo funziona proprio così: quelli che stanno dentro si ingrassano a spese di quelli che stanno fuori, se qualcuno si è ingrassato a spese tue è perché questo qualcuno sta dentro il meccanismo e tu sei fuori, ti ci sei voluto avvicinare e ti sei scottato, ti hanno fregato e ciò non deve stupirti, perché la cosa che sanno fare meglio è dare fregature a quelli come te, che vogliono rimanere fuori, oppure che vorrebbero entrare ma loro non ti ci vogliono, perché non hanno convenienza a farti entrare. Hanno invece convenienza a farti stare fuori, per fregarti meglio.
Dico questo perché non sono d’accordo con la rabbia e la compassione che nutrite nei confronti del vostro amico; capisco il caso umano, capisco la solidarietà tra amici, ma con tutto il bene che voglio anche io a lui e con tutto il bene che voglio a voi, proprio non mi riesce di condividerlo; l’idea di entrare in contatto con il meccanismo malavitoso solo “una tantum”, solo per questa volta, solo per risolvere un problema impellente, è assurda e se ci pensate bene, anche ridicola; nasconde un’idea dell’organizzazione malavitosa come una specie di agenzia di servizi, dove vai, fai gli affari tuoi e paghi per il disturbo; come una specie di bar, dove chiunque può entrare; tu entri, fai l’ordinazione (“mi dia un whisky!”), quelli ti servono, tu paghi e arrivederci e grazie; ma dove lo avete visto questo film comico?
Anzi, persino nei film lo spettatore viene messo in guardia dallo strutturare questa pericolosissima e sbagliatissima idea, questa caricatura della realtà; dal Padrino/Marlon Brando arriva un paesano, che non ha mai fatto parte dell’organizzazione, che non ha niente da spartire con questa e non vuole avere niente da spartire nemmeno in futuro; sapendo chi si trova di fronte, chiede al Padrino di organizzare l’omicidio di una persona, che gli aveva fatto un gravissimo sgarbo; chiede di pagare per il disturbo eppoi di potersene andare per la sua strada, avendo ottenuto ciò che gli serviva in quel momento; cioè chiede appunto di potere usare l’organizzazione malavitosa come un’agenzia che eroga servizi, come un bar dove potere ordinare qualcosa, pagare il prezzo richiesto dal proprietario del bar, poi uscire e chi si è visto si è visto. Allora Marlon Brando gli dice: “Ma che cosa ti ho fatto, perché tu mi tratti così male? Perché mi stai mancando così tanto di rispetto?… Perché mi stai trattando come una pezza da piedi? Ma davvero pensi di venire quì, semplicemente ad ordinarmi un omicidio a pagamento? E’ questa la considerazione che hai di me? Io non voglio nessun pagamento da te, sei un amico in difficoltà, basta che tu mi chieda aiuto da amico e io ti aiuterò, senza volere niente in cambio, solo perché sei un amico.
Traduzione dal Cirannino: diventiamo amici e da amici ci aiuteremo a vicenda (cioè entra in qualche modo a fare parte dell’organizzazione e non illuderti di poterla lasciare dopo avere ricevuto quello che vuoi soltanto pagando il disturbo); in questo caso, ti aiuterò anche gratis; certo che poi tu, da amico, mi dovrai un favore!!!!!! E’ questa la vera contropartita che vogliono, senza la quale non avrete mai nulla da loro, o addirittura avrete fregature, perché, l’abbiamo già detto, dare fregature a chi è esterno ed estraneo a loro è per l’appunto proprio il loro mestiere. Quel paesano lascia la casa del Padrino chiamandolo finalmente “Padrino”, inchinandosi e baciandogli la mano; entro pochi giorni l’uomo che voleva morto viene ucciso; ma più avanti nel film, il Padrino aveva bisogno di eliminare una persona, usando qualcuno periferico all’organizzazione, qualcuno non ancora “schedato”, non immediatamente riconducibile a lui; sarà questo paesano ad eseguire l’omicidio, a semplice richiesta del Padrino, richiesta che non era una vera richiesta, era un ordine, a cui non poteva sottrarsi, perché ormai faceva parte dell’ingranaggio a tutti gli effetti.
La piramide della cupola affaristica e mafiosa che fa da anni il bello e cattivo tempo in Italia, è fatta di vari “strati”; abbiamo già detto che non tutti sono colpevoli allo stesso modo, non tutti si macchiano degli stessi crimini; più si sale sugli strati alti e ristretti della piramide e più troviamo coloro che sono maggiormente colpevoli, però questo non giustifica la base, tutti fanno parte della stessa piramide, sapendo di farne parte; chi fa il palo in strada, durante una rapina, non commette gli stessi crimini di chi sta all’interno a scassinare la cassaforte o di chi ha sparato alla guardia giurata, ma anche il palo fa parte della stessa banda, sapendo di farne parte: non è più pulito, è solo meno colpevole, o meglio, colpevole di colpe meno gravi (ma tuttavia correo anche di quelle più gravi);

Le Istituzioni in Italia sono ormai marce, permeate da questa prassi di malaffare; quelli che occupano posti di rilievo nelle Istituzioni sono tutti o quasi tutti rotelle dello stesso ingranaggio, altrimenti non starebbero lì; come vi ho già detto, nemmeno gli spazzini precari in una municipalizzata potete fare senza lo sponsor malavitoso che vi certifica essere uno di loro; veramente pensate di rivolgervi a qualcuno di questi soggetti istituzionali, pensando di avere come interlocutore qualcuno estraneo ed ostile all’organizzazione?… se lo pensate siete degli ingenui; in realtà vi state lamentando del vino proprio con l’oste che ha organizzato la vendita truffaldina di quel vino, o che è addirittura il proprietario della catena di osterie dove si consuma la vendita truffaldina di quella bevanda.

Intendiamoci, io non voglio fare di ogni erba un fascio; non voglio fare il paranoico, che vede nemici dappertutto; ma nelle Istituzioni corrotte italiane sono ormai annidati tutti i nemici del nostro modo di pensare; non si può escludere che ci siano ancora delle persone oneste e non compromesse, ma voi come le riconoscereste?…. come le distinguete dagli altri?… magari esistono ancora per esempio 10 magistrati come si deve, ma dove sono?… magari uno sta a Macerata, l’altro a Cuneo e così via; noi non lo sappiamo e se lo sapessimo non potremmo individuarli; eppoi, rimarranno onesti per sempre?… siamo sicuri che già oggi non siano circondati da spie del regime, per cui non puoi nemmeno parlarci senza che il regime ne sia comunque informato?….

Tutto questo papà ha avuto modo di dirvelo più volte, è solo la mia opinione, ma mi pare molto ben motivata; c’è poi un ultimo motivo per cui vi parlo come vi sto parlando, e anche quest’ultimo motivo non è una novità del nostro dialogo; il nostro nemico di classe è molto cresciuto, in questi anni; è diventato ancora più potente e lo abbiamo detto perché: perché nessuno l’ha contrastato, ed alcuni di quelli che dovevano contrastarlo si sono venduti al nemico; gli anticorpi hanno tradito, la malattia è dilagata; abbiamo a che fare con un esercito ben armato, potente, ricco, che non può più essere contrastato con le fionde; ci vuole un altro esercito, ugualmente agguerrito e bene armato, di cui attualmente non si vede nemmeno l’ombra oggi in Italia.

Con affetto:
Papà.
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Marco Travaglio

Una certezza granitica resiste a tutte le intemperie: quando Berlusconi ha un problema il Pd glielo risolve.”
Dal Lodo Meccanico alla legge Boato che impediva ai magistrati di usare le intercettazioni contro qualunque criminale appena solo per un secondo vi comparisse un politico. Ora abbiamo Violante pronto a suggerire di aumentare i magistrati politici nel CSM, o a distaccare la polizia giudiziaria dalle procure, e che arriva persino a fare opera di delazione sulla procura di Rovigo che osa indagare su una centra dell’Enel quando l’Enel finanzia la fondazione di Violante.
E ora ci mancava pure la senatrice Chiaromonte che suggerisce un decreto per porre il veto a indagare su qualsiasi parlamentare, la stessa che dichiara: “Non ho mai votato per alcuna autorizzazione. I parlamentari devono lavorare in pace!” Alla faccia della casta!
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ROBERTO CASTELLI- Lega Nord

Qualcuno difende Castelli come una bravissima persona
Castelli non è affatto una persona perbene.
Ha tradito tutte le cose che erano state dette alla piazza per favorire uno come B e tutti i suoi intrallazzi.
Ha svenduta anche la razza padana per sostenere Lombardo.
E’ stato in prima fila per impedire all’Unione Europea di adottare un mandato di cattura europeo, volto a sostituire nel tempo le estradizioni all’interno della UE.
Ha votato tutte le porcherie di B meno l’indulto.
Ha attaccato l’Europa che intende porre la xenofobia come reato.
E’ razzista e xenofobo e difende razzismo e xenofobia come diritti.
Porta avanti ideologie naziste.
Ha tentato di imporre la separazione delle carriere.
Ha fatto una legge apposta per impedire a Caselli di diventare procuratore per favorire Grasso che ha tenuto nascosti i patti di B con la mafia.
Ha tentato di ostacolare un decreto di Grazie del presidente della repubblica.
Ha cercato di stoppare i finanziamenti per il centro del cervello della Montalcini.
Nel 2002 è stato condannato da un giudice del lavoro del tribunale di Salerno per comportamento antisindacale nei confronti di un dipendente dello stesso tribunale in una causa promossa dalla Cisl.
È stato indagato dal tribunale di Roma per abuso d’ufficio per alcune consulenze in seno al Ministero della Giustizia durante il suo mandato nel periodo del secondo governo Berlusconi. Il 20 dicembre 2007 il Senato ha negato l’autorizzazione a procedere in giudizio ex art. 96 della Costituzione, e per le stesse accuse anche il tribunale dei ministri ha chiesto di procedere contro Castelli, e di nuovo è stata negata l’autorizzazione. Per gli stessi fatti, la Corte dei Conti, con sentenza n. 592 dell’8 aprile 2009, ha condannato Castelli al rimborso di 98.876,96 euro a titolo di risarcimento erariale. Travaglio asserisce in un suo libro che sarebbero stati contestati altri danni per un ammontare di 400.000 euro circa.
No, questa non mi pare affatto una brava persona!
..
Intorno a Castelli

Saviano riceve un diploma honoris causa da Brera e la dedica ai meridionali di Milano “Milano è la più grande città del sud d’Italia, i meridionali nel corso degli anni hanno contribuito a far crescere la produttività”

Castelli piccato risponde: “Poveri milanesi,a furia di chinare il groppone per lavorare, lavorare e lavorare senza pensare ad altro, adesso devono sorbirsi le lezioni e le paternali dell’universo mondo. L’ultimo maestrino arrivato, di cui sentivamo tanto il bisogno, è l’ennesimo professionista dell’antimafia, Saviano, il quale viene da una terra che per condizioni politiche e sociali, sicuramente ha molto da insegnare. Meriterebbe una risposta più secca. Ma siamo a Natale e l’ineludibile bonomia lombarda mi fa soltanto esprimere un invito: ‘ma va a ciapà i ratt’!”
I
De Magistris:«Parole vergognose e rozze» “Castelli è un razzista»
Laura Garavini: “E’ lo specchio della politica arrogante del governo B»

Castelli non è solo malvagio è anche stupido.
E’ quello che venne a dire che in Iraq funzionava tutto bene meno i semafori.
O che una donna lo voleva violentare.
E’ quello che per il lancio dello psicolabile Tartaglia ha incolpato Santoro, il terrorista mediatico Travaglio, i magistrati, Di Pietro e l’Italia dei valori e il popolo del web.
E’ quello che siccome il Lodo Alfano è stato bocciato due volte dalla Consulta perché è incostituzionale ha detto che era meglio eliminare la Consulta.
E’ quello che ha detto no alla proroga del giudice Brambilla, il cui trasferimento avrebbe fatto ripartire il processo SME da zero.
Indagato per furto in ufficio, si è salvato solo per l’aiuto del Senato che ha negato l’autorizzazione a procedere chiesta dal Tribunale dei ministri .
Si rifiutò di presentare la domanda di estradizione per gli agenti CIA che rapirono Abu Omar dicendo che non poteva lasciar liberi i terroristi assolti e chiedere di arrestare i cacciatori di terroristi.
Castelli, quando Di Pietro divenne Ministro delle infrastrutture, disse: “Cosa ne sa poi lui di cemento armato?” E allora lui, esperto in acustica, cosa ne sapeva di magistrati e di leggi per fare il Ministro della Giustizia?
E’ quello che su Bolzaneto mentì così: “Io sono convinto che nei pochi minuti che io ci ho messo ad avvertire che stavo arrivando non potevano ripulire dal sangue e ho trovato delle condizioni normali. Non escludo che siano stati così veloci a mettere tutto a posto, non escludo nemmeno che possa esserci stato qualche episodio singolo di qualcuno che ha perso la testa. Però io posso dire la situazione che ho trovato”.
E’ quello che contro Fini ha detto: “Basta aspettarli al varco, quelli che si credono furbi. E prima o poi, accecati dalla loro autostima, commettono una stupidaggine. È accaduto agli pseudo intelligentoni di FareFuturo. La summa dell’editoriale della Fondazione è puro distillato della ideologia massonica. Suggerisco a Farefuturo di adottare pubblicamente il simbolo che hanno già dentro di sé: la piramide nera sormontata dalla cuspide d’oro. Della piramide nera, la maggior parte sta sotto ed è il popolo. Sopra invece c’è una piccola cuspide d’oro costituita da loro, gli illuminati. Sotto i bambini, che devono essere guidati e portati per mano da quelli che stanno in alto, vedono lontano e sono stati illuminati dal sole della conoscenza. Pertanto, giustamente, possono permettersi di sostenere che “i numeri in democrazia non sono tutto”. Una logica perfetta, incontrovertibile apodittica. C’è solo un piccolo problema: agli illuminati chi ha dato la patente di intelligentoni? Se la sono data da sé. Noi bambini, la parte nera della piramide, non siamo d’accordo.”

Marco Travaglio: “Perché non sembra ma Castelli è stato 5 anni ministro della giustizia, non sa ancora distinguere la giustizia penale da quella civile, quindi quei 5 anni sono passati per lui totalmente invano, ma è rimasto lì 5 anni… Non era mai capitato che un ministro facesse il ministro per 5 di fila, perché non era mai capitato che un governo durasse 5 anni… Poi uno si domanda perché la giustizia è in questo stato?! 5 anni consecutivi di Castelli..

Gli abusi dei servizi segreti
Viviana Vivarelli

Ma chi doveva vigilare sui servizi segreti affinché non abusassero del loro enorme potere? Chi non ha impedito l’enorme scandalo di 7 anni di spionaggio su decine di migliaia di italiani ordito da Berlusconi?
Il Copasir, Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica è un organo del Parlamento che ha il compito di controllare i servizi segreti. E’ formato da 5 deputati e 5 senatori, nominati dai presidenti di Camera e Senato in modo da rappresentare proporzionalmente le principali forze politiche. Il Presidente viene eletto tra i gruppi parlamentari dell’opposizione, per precisa disposizione di legge.
Nella legislatura precedente è stato presieduto dal Claudio Scajola, con Massimo Brutti vicepresidente e Emanuele Fiano segretario; era composto dai senatori Giuseppe Caforio, Milziade Caprili, Alfredo Mantovano e Guido Possa, e dai deputati Gianpiero D’Alia, Roberto Maroni e Andrea Papini.
Il Comitato era presieduto da Rutelli con Giuseppe Esposito vicepresidente e Roberto Cota. Il 12 novembre 2009 Rutelli si è dimesso. E il suo posto è stato promesso a D’Alema.
Lo scandalo del Sismi usato a fini di spionaggio privati interno risale al 1999. Quanti governi non hanno vigilato o hanno approfittato di questa situazione? E perché Tronchetti Provera, massimo responsabile di Telecom non è stato condannato per atti gravissimi contro lo Stato?
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Numicco
LA LEGGE SACRA

La Lex romana era sacra perché il legislatore era l’imperatore che aveva natura divina, la legge è stata ritenuta sacra dagli ebrei e chiamata Torah, perché suoi depositari erano i sommi sacerdoti, mediatori tra Dio e gli uomini, ed era detenuta nel Tempio di Gerusalemme, è ritenuta sacra dall’islam ed è chiamata Sharia, include Corano e tradizione; per l’Islam, l’originale del Corano è in cielo, è il dogma di questa religione, di per se, diversamente dal cattolicesimo, povera di dogmi ma ricca di certezze che sono quasi la stessa cosa.
I popoli sono governati dalla forza di costrizione dello stato e dalle sue leggi che sono generate ininterrottamente, sono convenzionali, arbitrarie e cambiate spesso, sempre con il fine di non fare un favore al popolo, mentre il popolo accetta spontaneamente, invece che subirle, solo poche leggi naturali e consuetudinarie; la forza dello stato è stata necessaria per imporre queste leggi, perché le leggi positive, in barba all’articolo 3 della costituzione, non sono sentite e sono spesso discriminatorie o di favore.
Il papa, rappresentante di Cristo e di Dio in terra, grazie a dogmi, decreti e risoluzioni dei concili approvati dal papa, dava sacralità alle leggi ed ai regolamenti della chiesa; l’imprimatur del papa serviva a dare efficacia non solo ai libri, ma anche ai concili, perché alcuni concili si fecero contro il papa, diretti da vescovi ribelli spalleggiati da principi. Il papa, reso forte dai libri sacri o legge sacra, poteva spingere soprattutto con la forza l’evangelizzazione o conversione, come ha fatto l’Islam, lo scopo era combattere libero pensiero religioso e pluralismo religioso, i sudditi dovevano essere convertiti volenti o nolenti, perché cosi voleva Dio; la Jihad islamica ha avuto le stesse caratteristiche.
Il potere civile è stato generalmente alleato con la religione, però, per ragione di primato, è stato anche in conflitto con la essa, generalmente l’ha protetta perché sedotto dalla sua capacità di suggestione e dalla sua capacità di ammorbidire le resistenze del popolo; perciò si è alleato con la religione e, nel medioevo e nell’Islam, è arrivato a certificare che la legge era sacra; grazie a questa strategia, poteva usare la forza per combattere i nemici esterni al paese, invece che contro i renitenti fiscali del suo popolo.
Scopo dello stato, infatti, è, in tempo di guerra, rubare ai nemici terra e tributi e, in tempo di pace, espropriare terra ed imporre tributi ai suoi sudditi, lo stato non ha mai veramente riconosciuto che la proprietà della terra e la proprietà in generale è un diritto assoluto ed inviolabile nemmeno ai suoi sudditi; generalmente i sudditi espropriati erano membri soccombenti di clan e partiti rivali di quello al potere.
L’Italia, malgrado la revisione del concordato del 1984, è ancora uno stato confessionale, è stata capace di inserire il concordato con la chiesa nella costituzione, rendendola contraddittoria, ed ha posto la chiesa cattolica in posizione privilegiata, ha fatto diventare dei peccati reati ma, tuttavia, non ha avuto il coraggio di definire sacra la sua legge.
Anche se lo stato pretende di imporre che esistono solo le cose che lui riconosce, forse per controllarle, da un punto di vista naturale, non sono le omologazioni ed i riconoscimenti che garantiscono l’esistenza; infatti, le persone, le imprese e gli stati non esistono solo perché hanno riconoscimenti o perché sono registrati; praticamente però, è risaputo che noi abbiamo divieti e non abbiamo libertà o diritti, al di fuori di quelli riconosciuti dallo stato, i diritti naturali sono stati abrogati; tuttavia, per ampliare il nostro spazio di libertà, possiamo riceve dallo stato favori, licenze, concessioni e autorizzazioni.
Quando si sollecitano allo stato riconoscimenti, prebende o titoli, si rafforza lo stato e gli si conferisce potere su di noi; tuttavia, razionalmente, lo stato non può sancire quando siamo svegli e quando dormiamo, quando nasciamo, conviviamo, moriamo, copuliamo o esistiamo, perché questi eventi sono veri di per se e non per riconoscimento statale. Con l’aiuto della religione, lo stato vuole governare la nostra vita, ci vuole in balia dello stato, ci vuole obbedienti, non pensanti e lobotomizzati, non vuole lo sviluppo dell’individuo e del suo senso critico, non lo vuole indipendente e libero. Oggi i partiti statalisti di sx sono i maggiori paladini dello stato, anche in ciò hanno tradito Carlo Marx.
Quando le coppie omosessuali chiedono una forma di riconoscimento statale e una registrazione comunale, vogliono essere omologate, desiderano uscire dalla clandestinità, però così fanno un favore allo stato, che viene ancora una volta esaltato, perché con i riconoscimenti, con medaglie e decorazioni, è esaltato; inoltre, per gli omosessuali, già esistono strumenti giuridici che consentono la coabitazione e la tutela d’interessi patrimoniali comuni.

http://www.viruslibertario.it
..
Armando Di Napoli

Ti sgozzo gli alberi
ti sfrantumo le montagne
ti riscaldo il pianeta con l’inquinamento
perché le catastrofi ambientali
sono parte del nostro commercio
ti bombardo il mondo
bruciando la carne dei poveri
perchél’uranio impoverito
e le bombe sono la stabilità del nostro commercio

puliamo il mondo dai poveri
perché sono degli sfruttatori
non sanno fare altro
che mangiare bere
e produrre figli
consumando parte del nostro bene prezioso
che sono le fondamenti
del nostro commercio
succhiamo il petrolio
e ci tiriamo ogni tipo di gas
per regalarvi il progresso
inquiniamo tutte le falde acquifere

perché le acque
che vendiamo noi in bottigliette di plastica
sono più sane
stiamo inventando nuove religioni
perché quelle presenti
non sono più un trucco ben fatto
il nostro nuovo Dio
volete crederci o no

si chiamerà oscenamente danaro...
..
http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. Lor Signori vogliono le mani libere, all’insegna della Libertà, per fare e procedere come più gli aggrada.

    E’ inutile versare fiumi d’inchiostro finchè l’opposizione è distratta, connivente, silenziosa, ecc…, ed anche con i numeri di minoranza non riesce a bloccare questa deriva pericolosissima.

    Un Nuovo Aventino, tanto per cominciare, non sarebbe del tutto inutile, associato ad un sit-in, sine die, davanti al Parlamento a bloccarne ogni attività.

    Non trovo soluzioni alternative, indolori, per evitare di continuare ad abbaiare alla luna; inutilmente.

    E=mc2

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 14, 2010 @ 5:26 pm | Rispondi

  2. Haiti era e rimane una colonia USA, nata per confinarvi a suo tempo gli schiavi ribelli o comunque poco inclini al lavoro !!

    Una specia di riserva in cui gli scarti umani della società opulenta USA potevano essere tranquillamente lasciati al loro misero destino, lontano da occhi pietosi e dall’attenzione dei media !!

    Haiti rappresenta purtroppo il propotipo di come l’ultraliberismo auspica che diventino tutti gli altri stati diversi dagli USA !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 14, 2010 @ 5:27 pm | Rispondi

  3. MARONI DICE CHE CONTRO I CLANDESTINI USERà LA SORVEGLIANZA SATELLITARE.
    Grazie Ministro ! Da anni chiedevamo la SORVEGLIANZA SATELLITARE !

    Grazie ! Finalmente ! Ora vorremmo che le industrie che inviano i TIR TOSSICI a discariche abusive e camorriste vengano incriminate per STRAGE ! Grazie Ministro ! Finalmente ! Grazie !

    Graziella Iaccarino

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 15, 2010 @ 10:17 am | Rispondi

  4. Vorrei ricordare che solo pochi giorni fa la Renault ha proposto di spostare la produzione della Twingo dalla Francia in Turchia e Sarkò ha chiamato all’Eliseo il direttore generale della casa automobilistica. Cosa gli abbia detto o minacciato non si sa ma deve essere stato ben efficace visto che il progetto è stato cancellato in fretta e furia nonostante le proteste del governo turco.
    Michele

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 17, 2010 @ 5:14 am | Rispondi


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