Nuovo Masada

gennaio 8, 2010

MASADA n° 1065. 8-1-2010. Promesse e paure

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:58 am

(Nella foto: Quando la storia si ricopia. Mussolini ferito al naso)

La bufala del pornoduce ferito – Body scanner- Lodo Morando – L’uso politico della xenofobia – Messina protesta – Feltri contro Fini – Donna Almirante contro il Pdl – Democrazia in crisi – Berlusconi e il tormentone delle tasse – Piero Grasso – Soppresso il difensore civico – La Lega prima e dopo

Ho mostrato questa foto sia a mio padre (82 anni) che a mio nipote (22 anni). Per mio padre si tratta senza dubbio di Mussolini. Per mio nipote invece l’uomo raffigurato è Berlusconi. La mia spiegazione: ogni generazione ci vede i mostri della sua epoca!
Carmelo
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Da Angelo del fango
www.blog-news.it/go_ext.php?go=pornoduce-ferito-ricorsi-storici-similitudini-e-stranezze

A proposito del pornoduce ferito.
E’ davvero singolare che anche il duce dovette andare in giro col naso incerottato a causa dell’attentato di una psicolabile. Avvenne nel 1926 ad opera di Violet Gibson, una donna irlandese in seguito rimpatriata e morta in un manicomio. Pensate se non avesse sbagliato mira, quante sofferenze avremmo risparmiato. L’attentato fu utilizzato per accelerare la politica fascista verso la dittatura.
Viene in mente anche Pisistrato, il tiranno ateniese del 500 a.c. “Per ottenere l’appoggio popolare, Pisistrato ricorse a uno stratagemma: si procurò delle ferite per mostrarle in pubblico quale prova di un’aggressione subita da parte dei propri rivali. Il popolo decretò per lui l’istituzione di una guardia del corpo di 300 mercenari con la quale Pisistrato occupò l’Acropoli, senza resistenza da parte degli opliti, nel 561/560 a.C., ottenendo il potere assoluto”.
Ed e’ ancora piu’ strano che le ferite del ponoduce si spostino, a sinistra poi. Ma non era stato ferito alla bocca? Con due denti rotti e le labbra spaccate?
E allora come mai in questa foto diffusa oggi, in cui festeggia il compleanno del solito personaggio di notevole spessore politico con una torta poi che ricorda il dito indice signorilmente mostrato ad un comizio elettorale del 2005 della suddetta gnocca da politica, il cerotto e’ a sinistra quasi sull’orecchio e la bocca appare perfettamente illesa?

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Sante Marafini
Mentre in Italia le immagini dell’episodio sono poche e sgranate e l’approfondimento sul tema è stato molto vago se non inesistente, in tutta Europa si è discusso molto sul presunto attentato-bufala o fake che dir si voglia. In particolare in Germania, il programma tedesco di grande successo Late Night, condotto da Harald Schmidt, sostiene che l’aggressione a Berlusconi in piazza Duomo a Milano è in realtà un film messo in scena per aumentare i consensi del premier italiano che proprio in quei giorni erano al minimo storico tra accuse di mafia, corruzione, e incapacità del governo..
oknotizie.virgilio.it/go.php?us=61d4086141fd5811
Si può anche vedere il primo manifesto di Silvio con il viso sporco di …………..
E’ qualcosa che va oltre l’immaginazione.
Come fa un uomo a rendersi così ridicolo?
Ci vuole una vera faccia tosta a dire: “una società che non rispetta le sue istituzioni è destinata a morire”.
Vicino a questi manifesti ci vorrebbero quelli con l’immagine di Stefano Cucchi con su scritto: “Una società in cui le istituzioni non rispettano i cittadini fa schifo ed è già morta”.
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Nudi e senza privacy
Vi

Col body scanner negli aeroporti ci vedranno nudi
Ci perviene la notizia che dapprima Frattini aveva protestato per la violazione della privacy, bene irrinunciabile, poi ha ceduto
Sul segreto di Stato imposto da Berlusconi su decine di migliaia di italiani spiati e dossierati da Sismi-Telecom, invece, la dichiarazione di Frattini non è pervenuta. Qua la privacy non ha contato niente fin da principio.
Nudi, spiati, dossierati, sorvegliati, derubati, truffati.. che altro?
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Lodo Morando

Ci mancava anche il Lodo Morando (Pd) che propone candidamente di sospendere ad libitum i processi ad ogni membro del Parlamento e del Governo! Allargando a qualche migliaio di persone i privilegi che in Francia si concedono al presidente dello Stato.
Signor Morando, non si vergogna? ha imboccato un’altra volta l’autostrada in senso vietato!
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Corey Robin
L’uso politico della paura è destinato a rimanere vivo fino a quando si continuerà a porre maggiore attenzione ai mali da evitare rispetto ai beni da conseguire. La paura è la risorsa politica di chi ha rinunciato a perseguire la giustizia, l’uguaglianza, la libertà“.
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Ilvo Diamanti e la paura come strumento politico: la xenofobia
Viviana Vivarelli

Ilvo Diamanti analizza soprattutto la paura dello straniero, alimentata artamente da chi la usa per acquisire potere con metodi subdoli, non avendo altri meriti.
Fino a qualche anno fa non esisteva in Italia la xenofobia attuale creata dalla Lega
La gente comune si sarebbe vergognata a dire o ascoltare frasi che sono diventati slogan di governo.
La paura è una reazione viscerale che è comandata però dalla mente. Instillare nelle menti deboli paure incontrollabili è lo strumento primario di una politica spregevole che indebolisce il cittadino per manovrarlo come un fantoccio.
Si è passati facilmente dalla paura dello straniero (o xenofobia) al razzismo o attacco al diverso. Che questo sia avallato da taluni come difesa delle presunte radici cristiane è ancor più ripugnante e ricorda solo la frase ‘Gott mit uns’ sulle fibbie delle SA.
Dai sondaggi risulta che gli immigrati sono visti come una minaccia da un numero inferiore di italiani nel tempo. Nel 2007 i razzisti erano il 50,7%, oggi sono il 37%, c’è stato un miglioramento, ma resta pur sempre un terzo degli italiani, troppi per un paese che vuole essere civile, una percentuale di xenofobi superiore a ogni paese europeo.
Berlusconi e Bossi ci hanno battuto forte in una campagna indecente durata 3 anni. Non serve che Maroni dica che i reati sono scesi dell’8%. Più rassicurante il fatto che i media hanno diminuito la campagna contro i romeni. Il fatto gravissimo non è che ci siano alcuni che sono xenofobi, ma che la xenofobia sia stata legittimata dal governo mentre il messaggio della chiesa è rimasto debole e inascoltato.
Dice Diamanti: “La Lega è l’imprenditore politico delle paure”.
E su questo tema il csx è stato anche più debole, quasi inesistente.
Vivere in un paese dove ognuno guarda gli altri come nemici e predicare l’odio e la divisione è una forte contraddizione per un leader che finge di predicare l’amore quando non ha fatto che insultare e incentivare agli insulti i suoi soci e seguaci.
Dopo il referendum svizzero, la Lega ha detto che non vuole minareti e chiede la croce nella bandiera italiana. Ma è una sporca ipocrisia! La Lega non ha mai rispettato la bandiera italiana e tanto meno i principi cristiani. La sua ideologia si basa su un feroce egoismo. E ora vuol passare per una che difende la bandiera patria o il Cristo? Inconcepibile!
Se Bossi non giocasse sugli imbrogli, se avesse una ideologia coerente, direbbe chiaramente che intende resuscitare il nazismo, ma lo sa che suonerebbe male e allora mente. Con argomenti pretestuali.
Tutti i progetti della Lega sono ridicole stronzate, a cominciare dalle ronde su cui ha alzato un polverone e, quando poi le ha legalizzate, non se ha fatta nascere nemmeno una, mentre i gruppi di veri volontari che già operavano sul territorio per amore civico hanno continuato a farlo come prima, senza usare la molla dell’odio sociale e senza tante pagliacciate.
Anche sui respingimenti la Lega ha alzato un polverone, poi nessuna Finanziaria votata dalla Lega o dal Pdl si è degnata di impiegare risorse economiche per integrare chi viene in Italia a offrire lavoro o perlomeno per rendere civilmente applicabile quella Bossi-Fini che finisce col negare i diritti anche a coloro che li avrebbero per legge.
E anche sventolare il voto degli immigrati come voto comunista è stata una puttanata. Chi viene dai paesi dell’est, se, potesse votare, non voterebbe mai a sx; è un’altra manfrina agitata da gente come Feltri che soffiano sull’odio sociale, persino all’interno del Pdl per avversione a Fini. No è servito a Fini sciogliere il suo partito dentro il Pdl, la monocrazia assolutistica di Berlusconi non tollera nemmeno i suoi pareri, del resto mai vincolanti e mai destinati a fargli perdere i voti decisivi su nessuna legge di rafforzamento dello stesso.
Diamanti dice che lo straniero che va in un paese europeo di antica democrazia trova un’idea di cittadinanza consolidata. In Italia no, perché gli italiani non hanno nessuna idea di democrazia nemmeno per se stessi e sono pronti a svendere i diritti democratici in cambio di una esenzione del bollo o dell’ICI o dell’IRPEF, come scimmie che svendono la foresta che è la loro casa per due noccioline. Più che xenofobi siamo mixofobi, abbiamo paura a mischiarci con gli altri perché abbiamo un’identità debole, non sappiamo chi siamo, affoghiamo nell’ignoranza, non riusciamo a individuarci e finiamo per omologarci a chi ci vuole solo come fotocopie. E i media contribuiscono solo a confonderci le idee facendoci sbattere su bazzecole mentre i beni essenziali ci vengono portati via.
Uno Stato democratico non permette che i cittadini siano plagiati da terrorismi mediatici.
Uno Stato democratico ha il dovere e l’onere di farci crescere in consapevolezza perché solo così si cresce in democrazia. Sono le istituzioni pubbliche che avrebbero il compito di avviarci ad una compiuta e matura civiltà. E, invece i vertici, Napolitano e Berlusconi in testa, non fanno che diffondere confusione sui ruoli costituzionali e sui diritti civili, sugli stessi principi democratici in una Babele dove vince solo chi la torre più alta, alla faccia di ogni ragionevolezza.
Siamo in un regime mercatistico dove l’opinione pubblica si trasforma nel parere del consumatore, manipolato e indirizzato da mercanti dissennati, che vogliono vendere il loro prodotto, qualunque esso sia, in una totale mancanza di etica e di interesse collettivo. Il governo procede forza di slogan e intimidazioni, blandisce o atterrisce, secondo le strategie della pubblicità o della guerra, in uno stato che diventa sempre più orwelliano, dove le parole indicano il loro contrario e, al posto delle ideologie, ci sono mezzucci da ipnotizzatori o da venditori alla Vanna Marchi che intontiscono la gente a forza di urla o di minacce.
La democrazia del cittadino prevede responsabilità diffuse e si basa sulla compartecipazione dalla base, l’egemonia del mercato rende sempre più succube il consumatore con manipolazioni inconsce o subconsce, neutralizzando il suo lato pensante, per realizzare un regime verticistico di potere.
La cosa che turba di più è che la maggioranza silenziosa (75%) non concorda affatto con la minoranza più spregevole, ma questa maggioranza silenziosa è come se non contasse nulla: in tv non compare, sui media non ha voce, nelle decisioni governative è assente. Che abbia cominciato a disertare le elezioni non meraviglia ma questo , dacché mondo è mondo, on è mai servito a nulla.
In un regime dominato dalle emozioni, nella morte del pensiero critico, a dominare il campo resta la demagogia dei fenomeni da baraccone, che mentono come respirano e fanno la voce grossa prevaricando il paese reale con i loro insulti da squadristi e le loro azioni distruttive e separative da neo-barbari.
A nulla serve che il 75% di un organismo sia sano. Se il cancro si insedia in una delle sue parti e il sistema immunitario non reagisce, la morte dell’intero organismo è solo questione di tempo.
Se in una democrazia non ci sono contrappesi, non ci sono freni, non si attivano strutture di contenimento e di controllo, la parte insana, anche se piccola, è destinata a prevalere e, siccome le sue motivazioni non colpiscono la parte razionale dell’uomo, i suoi mezzi non potranno che insidiare la sua parte viscerale, con una regressione di tutto il sistema umano a una fase pre-umana, di succubanza e incapacità critica.
Diamanti si sofferma sul caso veramente emblematico di Balotelli. Non importa a nessuno che giochi bene e che segni. Dice Diamanti: “Il tifo juventino è la prima tifoseria in Italia in assoluto e la seconda in tutte le regioni, dopo la squadra del posto. La Juve è la squadra che per chi, come me, è arrivato in Piemonte da immigrato, ha rappresentato un modello e un mezzo di integrazione. Gli slogan contro Balotelli sono razzismo. Se si dice che un nero non può essere italiano è razzismo. Bisognerebbe avere il coraggio di reprimerlo. In altri Paesi non sarebbe tollerato. Io che sono bianco e nero, lo trovo intollerabile».
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Armando di Napoli

Un animo schizofrenico
con le mani sporche d’inchiostro
descrive un mondo assurdo

troppa miseria nelle tasche della sopravvivenza
una fila infinita di carne da macello
attende fuori nel freddo invernale

di un banco che compra sangue
i manipolatori di esseri umani
trasformati in bestie da mercato

sghignazzano marchiando a fuoco
nuovi schiavi e dignita’ di coscienze
stracciate stanche di alzare gli occhi al cielo

tutto si perde nella musicalita’ antica
di suoni di catene scorre l’acqua di lacrime innocenti
perdendosi nelle rughe di urla silenziose..
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Promesse e bugie
Viviana Vivarelli

1999 La Stampa
Berlusconi lancia la campagna contro le tasse

2000 Il Giornale
Berlusconi lancia la sfida fiscale: Così ridurrò le tasse per tutti

2001 La Stampa
Marzano corregge l’agenda economica del futuro governo: tagli alle tasse solo dal 2002

2002 Il Messaggero
Berlusconi: meno tasse dal 2003

2002 MF
Imprese: tasse più leggere nel 2004

2004 La Stampa
Berlusconi conferma: meno tasse entro il 2005

2004 Il Giornale
Rispetteremo i patti: mano tasse entro il 2006

2004 Libero
Berlusconi: vi taglio le tasse se lavorate un po’ di più

2005 Il Corriere
Berlusconi sferza gli alleati
E ripropone il taglio delle tasse, con l’abbassamento dell’Irpef già nel 2005

2006 Repubblica
Tasse, la promessa di Berlusconi. Nel 2006 taglio da 12 miliardi

2007 Repubblica
Berlusconi: “Ridurre le tasse utilizzando il tesoretto”

2008 Panorama
Berlusconi presenta il programma: una road map per ridurre le tasse

2009 Panorama
Il coraggio di Berlusconi: “Ora giù le tasse”

2010 Governo: il 2010 sarà l’anno della riduzione delle tasse

Corriere
Fisco: Bonaiuti smentisce meno tasse nel 2010
Bonaiuti: “Riduzione delle tasse? Questa frase Berlusconi non l’ha mai pronunciata”

(Intanto l’Italia è agli ultimi posti in UE per la ripresa economica, abbiamo però il più alto peso fiscale col 44% contro il 34,4% della media comunitaria. Tasse e contributi sociali rappresentano quasi la metà del totale delle entrate fiscali, le imposte sul capitale sono il 23% e quelle sui consumi il 28%. L’Italia è il 4° paese in Europa con la tassazione più alta sulle imprese, che quest’anno è rimasta stabile al 31,4%, stesso livello del 2008, malgrado le roboanti promesse.
Ma in Italia la gente vota Berlusconi sulle promesse che sono sempre troppo abbondanti e non sui fatti che sono sempre troppo scarsi per il bene sociale ma abbondantissimi rispetto ai vantaggi di Berlusconi. Lui in fondo le tasse non le paga e i processi se li prescrive. Che gli importa degli altri? Gli basta pagare giudici e testimoni. Evitare intercettazioni e rogatorie. E poi c’è sempre lo scudo fiscale! Ma secondo voi la Finivest 64 paradisi fiscali che li usa a fare?)
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Raffaele Muraglia
Bersani: “Berlusconi chiarisca se vuole le riforme per sé o per il paese.”
Signor Bersani, ma dopo il LODO SCHIFANI, IL LODO ALFANO, LA SOPPRESSIONE DELLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE, IL SEGRETO DI STATO APPOSTO ALLE INDAGINI SUI CAPI DEL SISMI, LA DEPENALIZZAZIONE DEL FALSO IN BILANCIO, LO SCUDO FISCALE, IL PROCESSO BREVE, LA SVENDITA DEI BENI MAFIOSI, I TAGLI AI FONDI PER LA SICUREZZA…
possiamo sapere di quanti e quali ulteriori CHIARIMENTI ha bisogno?
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Sicurezza?
Viviana Vivarelli

Berlusconi ha vinto le ultime elezioni calcando soprattutto sul tema della sicurezza.
Dopo due anni quelli che lo hanno votato sono in grado di valutare, nei fatti, che cosa ha fatto veramente per la sicurezza degli italiani?
I tagli sulla difesa interna sono stati spietati, 3 miliardi con crescente scarsità di organico, auto malandate e prive di benzina. Nessun incentivo di stipendio e finti arresti vanificati da leggi che in pratica rendono vano il processo. Una mafia pià forte di prima che ormai si espande in tutte le regioni del nord. Cantieri e appalti fuori controllo peggio che prima.
Dal gran polverone sulle ronde non è uscita in tutta Italia una sola ronda!
I 2000 militari sul territorio sono risultati una cosa ridicola. Se qualcuno pensa che 70 alpini a Genova ne abbiano calato la criminalità è fuso in testa.
Nessun carcere è stato costruito e la situazione è tornata grave come prima dell’indulto. Il rientro facilitato dei capitali sporchi non è stato certo un attacco alla criminalità né all’evasione. Le casse dello Stato piangono miseria con un deficit che è il più grande del mondo e un’evasione fiscale che viene incentivata dallo stesso governo.
Le leggi depenalizzanti e che castrano i processi sono in pratica un lasciapassare ai criminali ricchi di qualsiasi tipo, per cui l’opera della polizia è stata vanificata.
E’ stato fatto procuratore nazionale uno che ha tenuto nel cassetto il papello di Provenzano che patteggia con Berlusconi. Non è stato fatto procuratore nazionale uno che Caselli che era il migliore sul fronte antimafia e B ha fatto una legge apposta per escluderlo. 19 pregiudicati in parlamento e come presidente del senato uno Schifani con pesanti ombre sul suo passato a fianco di persone contro la legge. Veto del parlamento a dare l’autorizzazione su onorevoli tacciati di collusione mafiosa, i quali vengono nuovamente ripresentati alle elezioni.
Il Ministro Alfano non ha fatto una che sia una semplificazione dei processi, un solo snellimento degli iter processuali. Anzi l’iter processuale è tale che gli imputati sono scarcerati troppo spesso prima della sentenza di primo grado e col processo breve sarà anche peggio. Dunque cosa?
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Carlo
Messina, la manifestazione contro il Ponte

Un no coeso, forte, rabbioso al Ponte sullo Stretto (affare multimiliardario per i soliti noti) e tanti sì:
– alla messa in sicurezza del territorio, alla riduzione del rischio idrogeologico,
– ad infrastrutture di prossimità,
– al ripristino del sistema di trasporto pubblico nello Stretto.
A due mesi dalla tragica alluvione di Giampilieri, mille persone si sono ritrovate a Torre Faro. Un corteo nel luogo dove dovrebbe sorgere il pilone del Ponte. E dove gli alluvionati sono ancora negli alberghi, in attesa di una risposta…
E’ stato ripetuto più volte che le risorse destinate al ponte non sarebbero utilizzabili per la messa in sicurezza del territorio perché finanziamenti europei (come se esistessero allo stato finanziamenti europei per il ponte). E’ di questi giorni la notizia che le risorse per la protezione del suolo (un miliardo, una cifra assolutamente insufficiente), previste dalla Finanziaria, verranno prelevate dal Fondo per le Infrastrutture (lo stesso, cioè, con il quale viene finanziato il Ponte).Mentre ci si deve districare fra queste ed altre menzogne (il Ponte sarà costruito da privati e il denaro necessario tornerà ai contribuenti con il pedaggio, nuove strade, infrastrutture) le famiglie colpite dalle frane diventano invisibili ai media di regime ed utilizzate quando nominate per espletare le funzioni della propaganda.
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Feltri contro Fini
Viviana Vivarelli

La lotta intestina sollevata dentro il Pdl da Feltri non dà requie. Dopo aver attaccato Gianfranco Fini in ogni modo dandogli anche del comunista, Feltri sta attaccando anche la candidatura della Polverini e chiede a viva voce che le proprietà immobiliari di AN si sciolgano nel patrimonio berlusconiano. Ma quel che è troppo è troppo. Non parliamo ovviamente dell’inossidabile Gasparri né di quel La Russa che non ha esitato a trasformare la Difesa in società per azioni, ma sembra che vari pezzi grossi dell’ex AN abbiano cominciato a uscire dal Pdl. La scissione è cominciata. La Lega ovviamente non può imitarla, inchiodata com’è a quel potere che è onere e onore e che nessuno, senza B, potrebbe mai ridarle. Ma gli scricchiolii si sentono e la casa delle finte Libertà traballa, e non basterà un finto attentato per ridare a Berlusconi quella sicurezza di cui ha bisogno.
In fondo ci vorrebbe poco per abbatterlo e non dimentichiamo che sul voto dello scudo fiscale se non fosse stata per la latitanza dell’indegna Binetti, della Melandri e della Lanzillotta, il governo sarebbe andato sotto.
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Giovanni manda:
Donna Assunta Almirante: “Il Pdl non ha anima”

Gli scricchiolii si fanno sempre più forti. Sono scricchiolii tutti interni
al Palazzo, ma pur sempre scricchiolii. Leggiti questa intervista di oggi ad
Assunta Almirante, e riflettici sopra. Statti bene, Giovanni

L’esordio è perentorio: “Gianfranco avrebbe fatto meglio a restare a casa sua, in via della Scrofa 39, nel suo partito. Che cosa c’ha guadagnato a svendere il partito a Berlusconi? Nulla, solo di diventare suo subalterno”.
Donna Assunta Almirante, nel giorno dell’Epifania, sfoglia i giornali con rabbia. Ce l’ha con “questa classe politica che sta portando l’Italia ad un livello di degrado morale mai visto perché è incompetente e inadeguata al ruolo”. “Sono tutti dei nominati – tuona dal divano del suo appartamento ai Parioli, a Roma – pieni di presunzione e minacciano pure di cambiare la Costituzione come se loro fossero in grado di scriverne una migliore. Ma mi facciano il piacere!”
I soliti comunisti, donna Assunta?
“Macché! Ce l’ho con i miei. E con i loro. Con i miei che adesso non rispondono neanche al telefono se li chiami (a parte La Russa, che per me c’è sempre) perché chissà chi si credono di essere diventati. E anche con i loro. Perché Bersani e Franceschini, mi si consenta, non sono proprio all’altezza.
Ma pensi che sono due giorni che provo a chiamare Matteoli e non risponde. Ma le pare normale? Io arrivo al Papa e non arrivo a loro? Ma andiamo! E lo sa perché questo succede? Perché sono dei nominati, perché nessuno si è mai dovuto sudare nulla, mentre io cittadina devo aver diritto a scegliere i miei rappresentanti e di votarli, invece questo diritto non ce l’ho per cui dico agli italiani: non andate più a votare, non legittimate più questa classe politica che ci ha tolto ogni valore e che sta portando il paese allo sfascio anche dal punto di vista economico”.
Siamo senza scampo? Governano i suoi…
“Alt! Diciamo le cose come stanno. Il Pdl è un partito senz’anima. E io mi auguro che Gianfranco se ne renda conto e torni indietro. Deve avere il coraggio di farlo, tanto è chiaro che non potrà essere il successore di Berlusconi e che non avrà mai voce in capitolo; lui è un monarca, comanda solo lui. Gianfranco ha sbagliato a chiudere il partito, doveva fare come la Lega, dare l’appoggio esterno, e questo non gli avrebbe certo impedito di fare il presidente della Camera. Ma con bel altro potere”.
Alla scissione, dunque!
“Siamo tutti delusi, soprattutto i militanti. Lei non sa quanta gente mi chiama o mi ferma per strada e mi chiede: quando ce ne andiamo? Io rispondo che non posso saperlo, che conto solo sul coraggio di Gianfranco di ammettere un errore e di tornare sui suoi passi; ?Almirante gli ha lasciato un partito vero, ricco di valori morali ed economicamente solido. Mi creda, la gente lo voterebbe eccome il ritorno di An!”.
I sondaggi dicono di no.
“I sondaggi sono solo porcherie. Solo Berlusconi ci crede. Meglio ognuno per la sua strada, perché An, invece, ha sempre fatto politica vera, in mezzo alla gente e per la gente quando Berlusconi vendeva mattoni. Dobbiamo tornare indietro. Posso dirle un’ultima cosa? Leggo tutti i giorni Il Fatto Quotidiano…E’ un bellissimo giornale, faccia i complimenti al direttore Padellaro. E gli dica anche di controllare la diffusione ai Parioli, che ogni tanto l’edicolante me lo nasconde…”

Sara Vicoli – Da Il Fatto Quotidiano
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Enrico Peyretti segnala:

Odio e amore
Raniero La Valle

Improvvisamente la politica italiana si è accesa attorno al binomio amore-odio.
Però l’odio di cui si è parlato non è quello di cui sono fatti oggetto gli immigrati senza permesso, soprattutto musulmani, a cui corrono dietro sindaci e vigili urbani per rendere impossibile la vita; e l’amore di cui si è parlato non è quello che in termini politici si chiama solidarietà e dovrebbe raggiungere tutti, anche i più poveri e indifesi, perché tutti siano messi in grado di vivere umanamente. L’amore-odio che ha invaso il dibattito politico, come se fosse l’unico rilevante, è esclusivamente quello nei riguardi del presidente del Consiglio.
Egli stesso si è messo al centro di questo conflitto tra odio e amore, interpretando il lancio contro di lui del duomo di Milano non come il gesto di uno sconsiderato, ma come un delitto collettivo, maturato in un clima di odio, di cui sarebbero stati responsabili tutti i cattivi che sono contro di lui e che lo “invidiano”.
Su questa lettura persecutoria dell’evento ha costruito la figura della vittima, la quale, come si sa, è odiata senza ragione; e proprio come accade per la vittima, che trasforma il proprio sacrificio nel bene di tutti, B ha sostenuto il valore salvifico della propria disavventura, aspettandosi che dopo e in forza di questo suo patimento il “clima” in Italia sarebbe cambiato e avrebbe regnato l’amore; e a questo fine subito ha definito la nuova missione del suo partito, inteso appunto come il partito dell’amore. Il coro, che c’è in ogni tragedia, ha fatto da eco e da banditore di questo messaggio.
Con un po’ più di cultura B avrebbe saputo che con questa interpretazione dei fatti non faceva che riproporre tale e quale lo schema vittimario, quale è costruito dal pensiero sacrificale. E naturalmente non era il caso, per l’evidente sproporzione tra l’incidente di Milano e i drammatici eventi di cui sono intessute le ideologie del sacrificio. Tuttavia con questa incauta drammatizzazione dell’accaduto, volta, come già fece per il terremoto, a trarne qualche vantaggio per la sua popolarità in declino, B ha recato un grave danno al Paese. Portando alle estreme conseguenze la spaccatura già arrecata dal bipolarismo, ha diviso l’Italia non più solo tra dx e sx, tra moderati e “comunisti”, tra giusti e giustizialisti, ma tra un’Italia che ama e un’Italia che odia. E come discrimine tra queste due Italie si è messo lui stesso; perciò dal rapporto con lui, pietra di paragone di tutto il sistema, dipenderebbe la qualità etica degli uni o la bassezza morale degli altri (quelli a cui più volte ha indirizzato la triplice invettiva: “Vergogna, vergogna, vergogna!”); e dipenderebbe lo stare dalla parte giusta o sbagliata, essere italiani o non esserlo.
Con questa ricostruzione di sé dopo lo sfregio di Milano, B pensa di avere ripreso in mano tutte le carte, e di essere ora in grado di fare qualsiasi cosa: prima di tutto cambiare la Costituzione, come ha assicurato di poter fare agli esterrefatti leader popolari europei, compresa la Merkel, dinanzi a cui ha vantato la sua potenza anche sessuale; poi pensa di farsi il processo breve e sicuro, l’immunità lunga e il legittimo impedimento a comparire davanti ai giudici per sempre; e conta altresì di poter dettare legge ad alleati e ad avversari, a clienti ed amici (tranne la Lega, che continua ad avere in mano il gioco). Bisognerà essere molto vigilanti e resistere con molta determinazione quest’anno.
Lo slittamento verso la pretesa di porsi come sovrano ha subito così un’altra accelerazione. Ma è una mossa assai incauta. Il sovrano, in quanto persona che viene innalzata sopra la comunità, polarizza su di sé sentimenti ambivalenti, di imitazione o di repulsione, di amore e di odio; è osannato e vituperato, e molto rapidamente, al cambiare degli umori della massa, può passare da una condizione all’altra, dall’altare alla polvere, dal servo encomio al codardo oltraggio. Anche per questo sono state inventate le Repubbliche perché i re sono pericolosi e, come diceva Diodoro siculo, “non gli uomini comuni, ma quelli che hanno un grado eminente, sono coloro che abbattono le democrazie”.
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Segreto di Stato
Viviana Vivarelli

Diceva Norberto Bobbio: “Una democrazia deve essere trasparente e, dove ci sia segreto, questo deve essere estremamente limitata nel tempo e sempre per un bene collettivo“. Ma oggi, in Italia, con questo governo e questa opposizione, abbiamo solo una parvenza di democrazia dal momento che una setta segreta, la P2, avanza indisturbata un golpe sullo Stato col supporto inquietante dell’opposizione e un’altra setta segreta, l’Opus dei, domina tutti i gangli fondamentali della vita pubblica plagiando menti giovanili.
Non dimentichiamo che le peggiori e più atroci stragi della storia italiana sono state tutte coperte dal segreto di stato e che oggi Berlusconi copre, sempre col segreto di stato, il fatto gravissimo che decine di migliaia di persone sono state spiate per ben 7 anni dal Sismi con l’aiuto criminale di Telecom per fare dossier con scopi ricattatori ad uso politico, come è sempre avvenuto nelle peggiori dittature, da Stalin a Pinochet e il Pd non ci fa nemmeno un fiato e si preoccupa solo di staccarsi dal suo unico alleato, quel Di Pietro che al momento è il solo a fare una opposizione seria.
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Persone oblique: Piero Grasso

Nel 2005 Pier Luigi Vigna lasciava per limiti d’età l’incarico di Procuratore Nazionale Antimafia. Al suo posto avrebbe dovuto andare Gian Carlo Caselli che aveva fatto un lavoro eccellente contro la mafia. Ma Berlusconi non poteva permetterlo e fece una legge apposta per escluderlo, la riforma Castelli, con l’appoggio di quella Lega che oggi vuol passare come un’eroina nella lotta contro la mafia per gli arresti di Maroni, peraltro abbondantemente vanificati dalle leggi processuali di Berlusconi.
La legge Castelli era incostituzionale e Ciampi la rimandò indietro ma fu riapprovata dalla maggioranza di destra. L’emendamento che escludeva Caselli fu presentato da Bobbio di AN e restringeva i limiti di età appositamente per metterlo fuori. Dopodiché al suo posto B scelse Piero Grasso, quello che aveva tenuto il papello di Ciancimino col patteggiamento con B in un cassetto senza procedere.
Si dice che a Piero Grasso siano attribuibili molti arresti di mafiosi ma Travaglio lo contesta, gli arresti furono fatti dalle forze dell’ordine. E anche il merito per l’arresto di Provenzano è molto dubbio, mentre resta per certo che Provenzano restò indisturbato a casa sua per 40 anni senza che nessuno ardisse fargli qualcosa, per quanto fosse latitante e condannato in contumacia a diversi ergastoli. Provenzano era chiamato Binnu u tratturi (Bernardo il trattore), per la violenza con cui falciava le vite dei suoi nemici. Ma dai vari governi non ebbe mai danno, finché altri capi mafia decisero che era troppo vecchio per restare al suo posto.
Il suo arresto fu fatto nel 2006. Era nato nel 1933, aveva dunque 73 anni e per una legge fatta dallo stesso Berlusconi per Previti chi ha più di 70 anni può chiedere i domiciliari. Davvero edificante!
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Democrazia in crisi, società civile anche
Gustavo Zagrebelsky (sunto)

Sulla crisi della democrazia, se non bastasse la realtà di cui facciamo esperienza ogni giorno, ci sono studi ponderosi che ne parlano nella luce spettrale di un “totalitarismo capovolto”.
Si fanno molte analisi per attestare i regressi verso il punto-zero al di là del quale, di democratico, resta solo la forma. Le società sono paragonate a organismi naturali viventi che, come nascono, sono destinati a morire. Oggi la democrazia sta morendo.
La caduta dei totalitarismi sembrava avere aperto l’era della democrazia vincente su ogni altra forma di governo. Era diventata diventa quasi un concetto idolatrico comprensivo di tutte le cose buone e belle riguardanti gli Stati e le società, rovesciando l’idea che la associava a una massa senza valore, egoista, arrogante, faziosa, instabile e perciò facile preda dei demagoghi. L’aristocratico Platone l’aveva disprezzata come un regime in cui il popolo ama adularsi, piuttosto che educarsi: «Un tal governo non si dà alcun pensiero di quegli studi a cui bisogna attendere per prepararsi alla vita politica, ma onora chiunque, per poco che si professi amico del popolo».
Oggi passa un accantonamento, un fastidio diffuso, un “lasciatemi in pace”, i potenti l’hanno messa al servizio della forza, i deboli sono troppo disillusi. Ci si chiede: «democrazia: perché?», constatando amaramente che prima della democrazia c’è stata una dittatura e, dopo, ce ne sarà un’altra.
Ma la sede della democrazia è la società civile. Qua è la sua forza e la sua debolezza. Dovrebbe essere il luogo delle energie sociali che esprimono bisogni, attese, progetti, ideali collettivi, perfino “visioni del mondo”, che chiedono di manifestarsi e trasformarsi in politica. Chiedono di prendere parte alla vita politica e di esprimersi nelle istituzioni.
Se questa società si spegne, si ripiega su se stessa e su piccoli interessi corporativi, diventa incapace di idee generali, propriamente politiche, e si limita a salvare lo status quo, i privilegi grandi e piccoli, gli interessi corporativi, le rendite di posizione.
Allora basta amministrare l’esistente, mantenere l’insieme e tutelare l’ordine pubblico
Di fronte a una società politicamente inerte c’è solo lo Stato. amministrativo che si preoccupa di sopravvivenza, non di vita; di semplice, ripetitiva e, alla lunga, insopportabile riproduzione sociale.
Ma, se la sopravvivenza è il mandato dei governati ai governanti, allora si passa a un governo forte e un apparato pubblico efficiente al minimo. Non c’è bisogno di politica e, con la politica, scompare anche la democrazia. Infatti, mentre ci può essere politica senza democrazia, non ci può essere democrazia senza politica. Non avendo nulla di nostro che vogliamo realizzare, tanto vale consegnarci nelle mani di un qualche manovratore e non pensarci più.
Ecco che torna il progetto di un esecutivo predominante col capo del governo a diretta investitura popolare, dotato di un potere illimitato.
Ma qui è inutile usare parole come innovazione, trasformazione, riforme.. quel che esce è la sconfitta della politica democratica che parte dalla società civile.
A quel punto si può cadere nell’autoritarismo, ma si garantisce anche la stasi, cioè la decomposizione ulteriore della società in emarginazioni, egoismi, ingiustizie, illegalità, corruzione e irresponsabilità.
Ne consegue lo smantellamento della Costituzione. Essa è stata consapevolmente costruita su una società civile che esprime politica, a partire dai diritti individuali e collettivi, per concludersi nelle istituzioni rappresentative, con i partiti come strumenti di collegamento. I grandi principi di libertà, giustizia e solidarietà scritti nella prima parte della Costituzione, segnano una grande via.
Si può discutere quanto questa via sia stata deformata dalla “partitocrazia” e quanto le istituzioni siano diventate più uno strumento di affermazione dei partiti, che di garanzia dei diritti della società civile.
Ma ora, siamo a un bivio. La società civile dovrebbe reagire, ma come può difendere istituzioni svuotate di significato? Le istituzioni politiche vitali sono quelle che corrispondono a bisogni sociali vivi. Se no, risultano un peso.
Ma la società civile è formata anche dalle tante organizzazioni che operano spesso ignorate e sconosciute le une alle altre. La formula di democrazia politica che la Costituzione disegna è per loro. La sua difesa è nell’interesse comune. Non c’è differenza tra le associazioni che operano per la promozione della cultura politica e quelle che lavorano nei più diversi campi della vita sociale. C’è molto da fare per unire le forze. E c’è molto da chiedere a partiti politici che vogliano ridefinire i loro rapporti con la società civile: innanzitutto che ne riconoscano quell’esistenza che troppo spesso è stata negata con sufficienza, e poi si pongano, nei suoi confronti, in quella posizione di servizio politico che, secondo la Costituzione, è la loro.
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Max Stirner
LA DIGNITA’ DI UN PICCOLO POPOLO: QUELLO ISLANDESE

Il popolo islandese sta dimostrando una dignità rara: NON VUOLE PAGARE GLI ERRORI DELLE BANCHE!
L’Islanda sta votando per non rimborsare ad Olanda e Gran Bretagna ciò che loro hanno rimborsato alle loro banche coinvolte nella crisi Islandese.
Se il voto sarà positivo, per il popolo Islandese ci sarà il default e forse l’uscita dalla comunità europea, ma falliranno anche le banche coinvolte che hanno determinato la crisi dell’Islanda! Il Popolo Islandese, con il default potrà riprendersi, mentre le banche, se non verranno sorrette dai loro governi (cittadini) spariranno.
QUESTA è FORZA E DIGNITA’
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Inquisizioni
Giudice Luigi Tosti

“Avviso tutti gli amici che mi hanno sostenuto nella battaglia per la rimozione dei crocifissi dalle aule dei tribunali italiani che il prossimo 22 gennaio 2010 sarà celebrato, dinanzi al Consiglio Superiore della Magistratura, Piazza Indipendenza n. 4, ROMA, il procedimento disciplinare che è stato aperto, circa 5 anni fa, a mio carico per essermi io rifiutato di tenere le udienze sotto l’incombenza dei crocifissi. Un procedimento, questo, per il quale ha subito due condanne penali ad un anno di reclusione (poi annullate dalla Cassazione) e sto subendo, da 4 anni, la sospensione dallo stipendio e dalle funzioni. Mi difenderò da solo e l’udienza sarà pubblica (anche se l’aula non è particolarmente capiente). La presenza di televisioni sarebbe oltremodo gradita, non avendo io alcunché da nascondere o di cui vergognarmi: credo, però, che l’Avv. Nicola Mancino negherà le autorizzazioni per impedire che venga ripreso questo processo, degno della migliore Santa Inquisizione della Chiesa cattolica.”
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Silvanetta segnala
Dossier Sismi e spionaggio Telecom Berlusconi avalla le schedature illegali
Peter Gomez

Coprire con il segreto di Stato i rapporti tra il Sismi e la Telecom e quelli tra il servizio e l’ufficio di via Nazionale a Roma, dove venivano schedati i magistrati e i presunti avversari del premier, è una scelta che spiega bene perché i cittadini debbano temere le riforme costituzionali minacciate dalla nostra mediocre classe politica.
Le due decisioni di Silvio Berlusconi ci dicono che molto poco di quanto avveniva in Telecom e nel Centro analisi romano, è accaduto senza l’avallo di Palazzo Chigi.
Anche perché è provato che alcune delle notizie raccolte dal Sismi venivano poi passate dagli 007 al governo o a singoli parlamentari di maggioranza e opposizione.
Berlusconi ha spesso sostenuto che viviamo in “uno Stato di polizia”.
Lo ha fatto nel ‘95 per protestare contro le indagini sul suo gruppo;
lo ha ripetuto nel ‘99 e nel 2000 per contestare un piano contro la criminalità ideato dal centrosinistra e una relazione della commissione stragi in cui si ipotizzava il coinvolgimento di alcuni leader della destra nell’eversione nera dei primi anni Settanta.
Lo ha ribadito, infine, tra il 2006 e il 2008 quando ha accusato più volte Romano Prodi e il ministro Vincenzo Visco di aver instaurato uno “Stato di polizia tributaria”.
Adesso sappiamo che aveva ragione.
Davvero nel nostro paese, come accadeva nella Germania dell’est,le vite di migliaia di cittadini sono state controllate.
Tace Pier Luigi Bersani.
Tace Pier Ferdinado Casini.
Resta in silenzio Massimo D’Alema che molti vorrebbero alla testa del Copasir, il comitato parlamentare sull’intelligence.
A parlare sono solo le seconde linee.
Se tutto questo sia dovuto ai dossier raccolti sui vertici dei Ds e dell’Udc dagli uomini di Telecom.
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Carlo
Come ti sopprimo il Difensore Civico

Finanziaria 2010, art.2 comma 176: si dispone che “i Comuni debbano procedere alla soppressione del Difensore civico comunale”. Viene pertanto cancellata la figura del Difensore Civico Locale perché ritenuto un costo della politica da tagliare. Il Governo pone la questione in termini di fiducia, quindi l’argomento non è oggetto di discussione. Tale previsione appare in contrasto con la Costituzione, posto che la disciplina della difesa civica è attribuita all’autonomia statutaria degli enti locali. Effettuare questi tagli significa anche andare in direzione opposta a quella di tutti gli altri paesi europei, che hanno un sistema nazionale di difesa civica. La difesa civica è totalmente gratuita e tutela i cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione. Sotto il profilo economico il difensore civico assicura risparmi all’amministrazione, perché evita spese giudiziarie e riduce il contenzioso del Comune, migliora il servizio offerto e comunque i compensi corrisposti sono inferiori a quelli di norma attribuiti ad un consulente esterno (si prospettano nuovi affari per i soliti raccomandati?). Il difensore civico tutela le fasce più deboli della cittadinanza, che non hanno possibilità di rivolgersi ad altri interlocutori per far valere le loro ragioni, e quindi indirettamente svolge anche la funzione di ammortizzatore sociale (tu povero, quindi schiavo devi solo Tacere, mentre noi, ricchi e famosi possiamo tutto!).
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RIDIAMARO : – )

Giustizia a cremagliera
Pietro suca

Hanno arrestato due boss della mafia ma non si parli di giustizia ad orologeria, piuttosto a cremagliera. Erano sei mesi che i due arresti erano stati pianificati proprio per oggi alle due e un quarto, era una cremagliera che veniva da lontano, avevano deciso di fargli passare tranquillo il giorno dei morti, e appunto passi il giorno dei morti, ma il ponte dell’Immacolata no. Le cose in questi casi vanno così: si fanno gli appostamenti e si pianifica l’arresto per un giorno preciso, se poi si verificano degli eventi straordinari si può anche decidere di stringere i tempi. Ma appunto non mi pare si siano verificati degli eventi straordinari, solo un pentito che il giorno prima aveva tirato in ballo Silvio Berlusconi, una cosa da nulla.
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Mariapia manda
http://www.controcorrentesatirica.com/vignette/d%27alema-nano1.jpg
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“Finalmente hanno ripulito il retro della mia piazza del duomo dal sangue dei martiri”
Tiziana
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Ma insomma nessuno ha spiegato che cos’è questo sacchetto plasticato nero che B si preme sulla faccia dopo il cosiddetto attentato?
VI
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Formamentis

Tramonto
Il mio kundalini, dove l’ho messo? Lo avevo appoggiato qui, sul comodino, e ora non lo trovo più. Sognavo di essere sfiorato da una brezza, come di un dito che mi passava piano sulla fronte, o di un ciuffo di capelli che mi accarezzava, e poi ho avuto l’illuminazione, sono stato felice per un secondo e ho penetrato il senso dell’eterno tramonto. Mi ero fatto prendere dalla megalomania, pensavo di girare un diopic su Dio, con gli effetti speciali avrei potuto creare una nube di plasma, un’ombra, un ronzio, una macchia di sudore parlante, ma sarebbe stato riduttivo. E allora mi sono detto: da qui in poi si viaggia verso la rovina, il meglio è passato, è morto, è sepolto, il peggio è ancora tutto da venire, e me lo sono detto con una calma orientale che mi ha davvero stupito, sto bene e non resisto, anzi, mollo gli ormeggi e mi lascio naufragare; lentamente sto esaurendo l’energia psichica, se ne va, si inabissa come attraverso un terreno poroso, e da sotto mi sostiene e non mi intralcia, perché non si fa più sentire. Chi se lo può permettere vive studiando e siede su divani sontuosi in mezzo a stanze arredate con cura, e pensa che gli altri dovrebbero fare altrettanto, magari inseguendo la linea verticale, lo spirito, la ragione, invece io sto diventando un animale, vivo nella formica e mangio merendine, la macchina del mondo mi ha definitivamente steso in orizzontale. Ecco, noi, qui, si vivrebbe anche di materia, perché nel mio caso sono sicuro che le buone condizioni materiali sarebbero propedeutiche a un’ottima disposizione spirituale: vorrei essere spinto verso la materia, possibilmente non contro un muro.
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Mi hanno pagato ottobre
Lite per lo stipendio non pagato, il padrone uccide l’immigrato: se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’iniqua fortuna, o prender l’armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte.
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spinoza.it

Superenalotto, il Tg1 annuncia numeri inesatti. Per ribadire la linea editoriale.

Iran, rivolte sedate nel sangue. Li sì che l’amore fa sul serio.
Sarebbero almeno quindici le vittime dei tumulti nelle piazze iraniane. E lunedì iniziano pure i saldi.

Christian De Sica replica alle critiche: “In Italia il figlio d’arte non è amato”. Devi faticare tantissimo per evitare di fare carriera.

Trovato virus dell’influenza A nei gatti morti. Si teme una flessione del mercato.

Donna svizzera salta la transenna e si avventa sul Papa: fa scalpore lo spot del nuovo profumo Axe. (cominciano a non fare più notizia, queste risse tra extracomunitari)
Per rappresaglia sono già stati fatti cadere dieci squilibrati svizzeri.
Il Vaticano: “Non possiamo blindare il Papa”. Magari basterebbe cingolarlo.

Berlusconi prepara i poster con il suo volto ferito. Meno male che non ha preso un calcio nei coglioni.

Sarebbero già in stampa i manifesti di Berlusconi ferito. Il Pd pronto a rispondere con quelli di D’Alema incolume.

È “crisi” la parola dell’anno 2009. Per il 2010 si prevede “idem”.

Schifani: “Anno difficile, ma l’Italia ha tenuto la testa alta”. Viene naturale quando la merda arriva al collo.

Il Comune di Milano intitolerà una via a Bettino Craxi. L’inaugurazione avverrà in contumacia.
(A Roma non sono da meno e pensano di intitolargli la fontana di Trevi)
Nonostante le polemiche la Moratti non si ferma: avrebbe già proposto di intitolare un dosso ad Andreotti.
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Sondaggio de Il fatto quotidiano: i migliori e peggiori del 2009

antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2407538&yy=2009&mm=12&dd=26&title=i_migliori_e_i_peggiori_del_20

se qualche domanda lascia perplessi ci si può aiutare con alcune risposte
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2409184&title=2409184

I politici i più antipatici sono risultati D’Alema e Berlusconi a pari merito
I programmi tv più belli Annozero e Report
I più inguardabili Grande Fratello e Porta a Porta
Feltri è considerato il peggior giornalista di carta stampata
Santoro il miglior giornalista televisivo
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Armando di Napoli
Il Befano

Un tempo la Lega inseguiva il Befano, poi si è persa nella nebbia, meta’ porci e meta’ piovre, trasformata con un colpetto da70 MILIARDI DATI A BOSSI…LEGA LADRONA E ROMA MAFIOSA…molta strada è stata fatta dal tempo in cui Berlusconi ha salvato la casa di Bossi pignorata per debiti
Tra gli appunti trovati nell’agenda sequestrata le annotazioni di Sasini riportano schematicamente il presunto «accordo»….
Ecco cosa diceva Bossi di Berlusconi tra il 94 e il 99:
“L’Uomo di Arcore mostra le stesse caratteristiche dei dittatori, perché insiste nella sua volontà di non ritirare l’infame decreto Biondi che mette in libertà i peggiori ladri, concussori, corrotti, ricettatori”(Umberto Bossi, 18 luglio 1994):
“Berlusconi, uomo di Cosa Nostra, non poteva che essere di pasta profondamente antidemocratica”.
“Il Polo per le origini mafiose della ricchezza di Berlusconi gravita su Palermo”
“Berlusconi è il capo di Forza Italia, un partito creato da Dell’Utri inquisito per mafia che con i suoi mezzi senza limiti tiene in vita tutti i partiti del Polo”. (Umberto Bossi, Intervento al Congresso Federale Straordinario della Lega Nord, 24/25 Ottobre 1998 Brescia)
“Un Governo che ha inteso la governabilità come fine a se stessa, il potere per il potere, la governabilità per la governabilità, la vecchia e collaudata massima di Bettino Craxi !” (Umberto Bossi, discorso in parlamento, 21 dicembre 94)
“Fu allora che si decise di buttare in campo Berlusconi e le sue televisioni, che sono molto più di tre, nascoste dietro vari prestanome. Un uomo dal passato impresentabile e con un patrimonio costruito grazie ad oscuri finanziamenti di società anonime: Cosa Nostra, Craxi, Andreotti, P2”. (Umberto Bossi, congresso Lega Nord, 10/12 febbraio)
“La caduta del suo governo? Berlusconi venga da me, che gliela spiego io…! Sono stato io a metter giu’ il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l’ho abbattuto”. (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)
“Il dramma di Berlusconi – aggiunge il leader leghista – e’ che e’ un palermitano che parla in meneghino, mandato apposta per fregare il Nord. Io questo lo compresi subito, compresi che bisognava evitare l’annientamento della Lega e mi comportai di conseguenza” (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)
“C’e’ qualche differenza tra noi e lui… Peccato che lui sia un mafioso. Il problema e’ che al Nord la gente e’ ancora divisa tra chi sa che Berlusconi e’ un mafioso e chi non lo sa ancora”. (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)
“E’ il meno adatto a parlare di riforme. L’unica riforma che veramente sta a cuore a Berlusconi e’ che non vengano toccate le sue televisioni. Invece io dico che bisogna portargliele via, perche’ le sue televisioni sono contro la Costituzione. La prima riforma da attuare e’ quella di mettere in circolazione l’informazione. Berlusconi e’ tutto tranne che un democratico”. (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)
“Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Ce lo spieghi, il Cavaliere. Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani al Nord che sono morti a causa della droga”. (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)
“La Fininvest ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano”. (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)
“Silvio e’ uomo della P2, cioe’ del progetto Italia”. (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)
“Berlusconi ha fatto cio’ che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammi’”. (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)
“Berlusconi è l’uomo di Cosa Nostra” . (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)
“Molte ricchezze sono vergognose, perche’ vengono da decine di migliaia di morti. Non e’ vero che “pecunia non olet”. C’e’ denaro buono che ha odore di sudore, e c’e’ denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore. Ecco il punto”. (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)
“Un massone piduista come l’arcorista non poteva che usare quel linguaggio. In fondo Berlusconi e’ sempre stato un problema di “cosa sua” o “cosa nostra”. Ma ne’ mafia, ne’ P2, ne’ America riusciranno a distruggere la nostra societa”. (Umberto Bossi, 24 Febbraio 1999)
“Berlusconi ha avuto una fortuna straordinaria nel fare tanti soldi in cosi’ poco tempo. E per di piu’, passando dalla tessera 1816 della P2 e dai salvataggi che il suo amico Bettino Craxi ha piu’ volte fatto al suo impero televisivo. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini. Quella fondata anche da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che alla fine riusci’ a mettere le mani su tutto l’istituto di credito. E in quella stessa Banca, dove lavorava anche il padre di Silvio, c’erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra”. (Umberto Bossi, 2 Ottobre 1999)

Oggi insieme ai suoi soci, quello con la maglietta con le vignette di Maometto…quello con la maglietta con scritto sopra “i gay vanno deportati”, l’altro con la maglietta “bruciare gli stranieri” e l’altro condannato per aver morso un polpaccio ad un poliziotto usano l’ammorbidente per la lingua per leccare il Befano in modo soave…
Petrus-Unicum e’ rimasto stupido del prezzo del ristorante l’Onorevole menù: al Senato si pranza con 1,50 euro… Petrus-Unicum osserva Brunetta seduto in un seggiolone per bambini che si divora uno di tutto pensando di crescere invece non ha capito che ingrassa solo, tanto schifo non s’era mai visto nemmeno nella mensa della stazione centrale dell’inferno il giorno di ferragosto.
Non si capisce perche’ la coca se la bevono con il naso e poi si appartano nel bagno del parlamento. Il cesso è di cristallo swaroski la catena dello sciacquone è di oro massiccio incastonata di diamanti… “Mi passi la banconota mia da 500euro stesa dopo quella del presidente? Vuoi tirare pure tu? E’ purissima e bona e aiuta messa insieme sniff sniff sniff… Guarda nel cielo ci sono degli aerei con noci di cocco appese e uccelli rosa che li seguono…Speriamo che non arrestano i banchieri, devono prima finire di dividere i soldi arrivati dalla comunità europea. Mi aprirò una macelleria in marocco specializzata in vendita di trippa e carne di maiale o una in india specializzata in carne di vitello…Così fallisco subito prendendomi tutti i soldi del fallimento…Speriamo veramente che i nostri amici banchieri e finanziatori strozzini non vadano in televisione a raccontare le verità se no facciamo la fine dei trenta carrarmati sequestrati a Putin. Se il nostro commercio orribile viene scoperto e nessuno più ci dona il suo sangue…sniff sniff sniff siamo nella merda. Prima o poi qualcuno parlerà che siamo in bocca ad una catastrofe economica e l’unica liquidità che ci è rimasta è solo piscio…Questi si stanno organizzando sono sempre di più ogni giorni crescono a vista d’occhio… la fame e la miseria è brutta li porterà a ribellarsi… cosa ne sarà di noi che li abbiamo sempre persi per il culo???? sniff sniff sniff ..
Occhio di seppia Ghedini con un pannolino sulla testa per contenere le sue idee di merda che gli escono sta studiando in disparte alcuni passaggi del nuovo processo del Befano…gia’ lo ha assistito in 109 processi 2500 udienze 530 perquisizioni e i 200 mln di euro spesi dal befano se li è pappati tutti occhio di seppia o li ha usati per corrompere qualche giudice???

Chiudo con una banale poesia del ministro della cultura Bondi dedicate a Michela Brambilla

Ignara bellezza
Rubata sensualità
Fiore reclinato
Peccato d’amore
.

questa poesia è stata scritta mentre la Brambilla si faceva il bidet…
..
Al Befano

Vita assaporata DI MERDA
Vita preceduta DA CORRUZIONI
Vita inseguita DAI FINANZIERE PERO NON TI PRENDONO MAI
Vita amata DA FEDE
Vita vitale SILICONATA
Vita ritrovata NELLA VILLA DI ARCORE
Vita splendente DI TUTTO L’ORO CHE HAI RUBATO
Vita disvelata QUANDO TI HANNO INTERCETTATO
Vita nova A 72 ANNI VUOI ANCORA ROMPERE IL CAZZO CON LA POLITICA

SANDRO BONDI CHE FA LA VITA PER DON SILVIO…

NB…IL MAIUSCOLO è STATO AGGIUNTO..
..
Jessica
Mi chiedo: “In Italia, con tutto quello che c’è da bruciare, proprio sulla Befana doveva cadere la scelta”?
..
Cesare Beccaria

Secondo i dalemiani, la sconfitta è un traguardo ambizioso ma non impossibile.
..

http://masadaweb.org

11 commenti »

  1. A noi interessano sentenze civili brevi non i processi brevi !

    Ho atteso 15 anni una sentenza ma la Giunta Reg, della Campania NON VOLEVA MAI FARE UN ACCORDO e ricorreva sempre in APPELLO ! (persecuzione giudiziaria !) In Cassazione ho avuto una SENTENZA ERRATA FIRMATA DAL PRES. CARBONE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 8, 2010 @ 10:44 am | Rispondi

  2. Buongiorno Prof. Vivarelli
    Leggo sempre il suo blog che trovo molto interessante e che mi coinvolge sugli argomenti “metafisici”, volevo segnalare la vicenda del microscopio del Dott. Montanari (http://www.stefanomontanari.net/) che penso sia IMPORTANTISSIMA per la salvaguardia della nostra salute, riporto una parte del blog di Oliviero Beha..

    Vi prego di leggere da questo link “L’ultimo Natale del famoso microscopio”.
    http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1912&Itemid=1
    La situazione, è molto grave per usare un eufemismo.
    Non commento il post sopra, ne prendo semplicemente atto.

    5000 euro scarsi raccolti a favore della nanodiagnostics, in molti mesi, (quasi un anno) sono una cifra ridicola.
    Non trovo altre parole: è RIDICOLO.
    Se non siamo capaci della disciplina necessaria a sviluppare e sostenere economicamente un movimento contro la nocività tramite la ricerca (seria) non andiamo da nessuna parte.

    Quante volte accidenti, QUANTE volte, abbiamo tutti potuto contare su Stefano Montanari e le sue conferenze?
    Centinaia di volte? “solo” decine di volte?…
    Se le polveri di un inceneritore sono state rilevate dentro alle biopsie di un tumore, lo si deve a Gatti&Montanari e a nessun altro; si tratta di rendersi conto di cosa si sta parlando e di quanto c’è in ballo.

    Forse, amici della Rete no inc, è il momento di ricambiare, o non avremo una seconda possibilità: compriamo i libri (e facciamone regalo ai Sindaci inadempienti la legge), rinunciamo ad una pizza o un CD mettiamo da parte una moneta ogni volta che entriamo sul suo sito… E MANDIAMOGLI 10 EURO, 20 EURO, 50 EURO. Minimo.

    Non so se ci rendiamo conto, ma tutto il peso economico del laboratorio a Modena è sulle spalle dalla famiglia Montanari e basta. Forse è ora di darsi una mossa: servono i FATTI non solo le belle idee e la consapevolezza di essere nel giusto (sostenendo la strategia zero rifiuti).

    Flavio Polacchini

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 8, 2010 @ 10:47 am | Rispondi

  3. Caro Flavio
    mi pare che sul blog di Grillo si sia parlato anche troppo, a dritto e a
    sproposito di questa cosa, io me ne sono tenuta lontana per mancanza di idee
    chiare in proposito e preferirei non occuparmene. Grazie
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 8, 2010 @ 10:48 am | Rispondi

  4. ho trovato in Lei la giornalista che espone punti di vista che condivido fortemente. Mi auguro di poter continuare a leggere i suoi scritti,la prego quindi di tenermi aggiornato..Grazie e complimenti vivissimi…

    Carlo Ponzio

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 8, 2010 @ 1:05 pm | Rispondi

  5. Cara Viviana, il Berluska mente sapendo di mentire , ma trova sempre qualcuno che gli crede e poi lo vota pure : potenza dei media !!

    Ridurre le tasse è impossibile se non aumenti la base imponibile , cioè se non fai pagare le tasse a chi attualmente non le paga o le paga in parte !!

    Il grosso degli introiti arriva oggi dalle fasce a reddito fisso, cioè dal lavoro dipendente, mentre i grandi evasori, quelli a cui poi si applica come premio lo scudo fiscale, sono soprattutto le imprese, i professionisti e i commercianti !!

    Un ultima considerazione : l’Italia è l’unico paese in Europa in cui i redditi da capitale sono tassati meno delle pensioni : il 12,50% contro aliquote dal 23 % in su !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 8, 2010 @ 4:20 pm | Rispondi

  6. Dalle mie parti si chiamano prese per i fondelli (gentile eufemismo!).

    Solo con il contrasto di interessi si può evitare lo sconcio civile e morale dell’evasione e le tasse, necessarie per assicurare seppur il minimo vitale ai Servizi, potrebbero essere ridotte e/o rimodulate per fasce di reddito.

    Tutto il resto è demagogìa elettorale.

    Perchè non chiarisce, il Presidente, il perché è stata cassata la tracciabilità dei pagamenti? Io lo so già, lo sanno anche, purtroppo, coloro i quali accorrono in frotte a votarlo; eccetto gli illusi.

    E=mc2

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 8, 2010 @ 4:21 pm | Rispondi

  7. A berlusconi basta l’effetto annuncio moltiplicato ad hoc dai suoi media. 15 giorni prima delle elezioni annunzia solennemente drastiche riduzioni delle tasse ed incassa un pacco di voti. Questa è la grande invenzione di Berlusconi: non è necessario fare qualcosa poichè basta annunziare che si sta per farlo( vedi ponte, tasse, edilizia popolare,case ai terremotati ecc). Il bello è che peri berluscones del mio ufficio berlusconi veramente ha abbassato le tasse che però sono state alzate dai” comunisti”…quando la fantasia conta più della realtà.
    Michele

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 8, 2010 @ 4:21 pm | Rispondi

  8. vabbé ce lo siamo detto tra di noi che già lo spaevamo… ci siamo sfogati un po’… ma ancora non sappiamo cosa divolo fare oltre al dire. Questa la tragedia vera della sinistra italiana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 8, 2010 @ 4:21 pm | Rispondi

  9. Vedevo ieri sera nell’antemprima di “Anno Zero” una intervista a due anziani ex lavoratori dell’ Olivetti di Ivrea.

    L’argomento era l’attuale situazione del lavoro e sociale in Italia, a partire dalla storia gloriosa dell’azienda di Ivrea e poi della pessima fine che ha fatto …

    Realisticamente si trattava di ex delegati sindacali, si capiva dal frasario, di quelli che, negli anni settanta ed ottanta, si sono opposti al cosiddetto “terrorismo” …. che proprio nelle fabbriche piemontesi trovò terreno fertile e che fu sconfitto, più che da magistratura e polizia, proprio dall’opposizione del ceto operaio più consapevole e sindacalizzato, spesso pure militante dei partiti di sinistra.

    Ebbene uno di loro, mentre l’altro assentiva, sapete cosa ha risposto alla domanda del giornalista “Cosa bisognerebbe fare ?” … ha risposto “Non glielo dico sennò mi arrestano” ….

    C’è veramente da riflettere …

    Raf

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 8, 2010 @ 4:22 pm | Rispondi

  10. ho voglia di notizie e informazione
    masada mi sembra un buon punto di resistenza

    Grazia

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 8, 2010 @ 8:51 pm | Rispondi

  11. “Ma mi faccia il piacere!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

    Zurigo, 2 Gennaio 2010.
    Continuo a credere che interloquire con gli ominicchi sia inutile; mentre questi ciarlano di cartelli elettorali, allucinano di quello che fa o non fa Nencini, delirano sull’ennesimo cambiamento di sigla dietro cui mascherare sempre le stesse persone e gli stessi obiettivi, c’è appunto gente che deve sbarcare il lunario con redditi da lavoro (non da speculazione, non da mafia, non da malaffare, non da truffe), nonché giovani disoccupati, sottoccupati, sfruttati, senza diritti, senza rappresentanza, senza poteri contrattuali, che nemmeno su questo reddito dimezzato hanno potuto contare, e che hanno dovuto fare le valigie ed emigrare, mentre in Italia una casta che numericamente non supera il 10% della popolazione si arricchisce a dismisura a spese dell’altro 90% presente nel Paese, e a spese del Paese stesso.

    Una forza politica che non si fa carico di questo nocciolo duro della questione, che non parte da qui, che non fa discendere la propria analisi e la propria prassi politica da qui, che non chiama a raccolta le forze sane per smantellare questo stato di cose, NON E’ DI SINISTRA!!!!!!! – Può (falsamente) inventarsi il nome che vuole, può (falsamente) fare tutte le citazione che vuole, può (falsamente) dichiararsi continuatore dell’opera e del pensiero di tutti gli Esponenti di Sinistra che vuole, può (falsamente) innalzare bandiere rosse, simboli gloriosi, sigle prestigiose, ma NON E’ DI SINISTRA!!!!!!!!!!! A me non interessa un partito genericamente progressista, all’acqua di rose; un partito liberal-democratico illuminato; mi fa piacere che esista, che contenda il consenso ai conservatori, ma non è il mio partito; quando sorgerà un nuovo, vero Partito di Sinistra, proclamando in quanto tale le cose che ormai sto dicendo da tempo, sarò il primo ad arruolarmi, e sono convinto che come me faranno milioni di persone, che stanno aspettando questo momento; ma ancora non si vede nessuno all’orizzonte, e io non mi faccio turlupinare da nessuno, perché mi sono da tempo dimesso dalla categoria dei fessi.

    Voglio anche dire un’altra cosa; il termine “ominicchio”, che uso per queste sconfortanti persone che ancora si arrabattano pensando di andare chissà dove sulle loro sgangherate utilitarie (mentre invece non riescono più ad uscire nemmeno fuori dal cortile di casa), non è affatto offensivo; è la sintesi più appropriata del loro comportamento e del loro modo di essere, di pensare, di agire; questo termine, non è stato inventato da me, ma dal grande Leonardo Sciascia, in una sua importante Opera, che in questo momento non ricordo, mi sembra “Il giorno della civetta”, ma potrei sbagliarmi; il personaggio del Romanzo spiega ad un altro personaggio come vanno classificati gli appartenenti al genere umano, e cita cinque categorie, in ordine decrescente di importanza e di degrado: 1-uomini, 2-mezzi uomini, 3-ominicchi, 4-pigliainculo e 5-quaquaraquà; spiega anche, lo stesso personaggio letterario, che chi non conosce bene gli uomini può fermarsi superficialmente solo alle prime due categorie, cioè gli uomini (veri) e i mezzi uomini, che già essere mezzi uomini può sembrare degradante: cosa c’è di peggio che essere mezzi uomini?…; e invece esistono diverse categorie ancora inferiori ai mezzi uomini, ancora peggiori, ancora più degradati.

    Ma se volessi offendere gli ineffabili pseudo-dirigenti che si sono impadroniti delle nostre gloriose bandiere, li chiamerei “quaquaraquà” o “pigliainculo”, cioè di ultima o penultima categoria; ma non è così, li tratto fin troppo bene chiamandoli con la terza categoria della classificazione di cinque, perché Sciascia fa dire al suo personaggio cosa significa esattamente ciascun termine adoperato per questa classificazione; chi sono gli ominicchi?….; sono i bambini che pensano di essere diventati già adulti, i gorilla che imitano gli umani, appunto scimmiottandone il comportamento da loro superficialmente osservabile; chi sono questi ominicchi, allora?…; quelli che pensano che basta chiamarsi “Compagno” tra loro, sedersi ad un tavolo con una bandiera rossa alle spalle, e diventare così, sic et simpliciter, gli eredi e i continuatori dell’opera e del pensiero di Antonio Labriola, di Antonio Gramsci, di Riccardo Lombardi, di Francesco De Martino, di Enrico Berlinguer, di Luciano Lama, di Willy Bandt, di Olof Palme, di Francois Mitterrand; siamo nel tragicomico più farsesco, ma nel tragicomico che sfuma più nel comico che nel tragico; dovremmo prendere a prestito le parole di Ettore Petrolini per commentare le ridicole pretese di questi ominicchi scimmiottanti, cioè persone “senza orrore di se stessi” (come Petrolini diceva di Gastone, che in più era molto ricercato: ricercato nel vestire, ricercato nel parlare, ricercato dalla Questura). Oppure le parole del grande Totò: ”…ma mi faccia il piacere!!!!!!!!!!!!!!”

    Saluti Comunisti.
    Giovanni.

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 13, 2010 @ 4:11 pm | Rispondi


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