Nuovo Masada

dicembre 26, 2009

MASADA n° 1055. 26-12-2009. Il Natale fu ferito

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He Qi

Ardano attraverso la notte lungamente
le stelle lucentissime”

(Ibico)
..
Don Aldo Antonelli

Un groviglio di filo spinato, a forma di globo, con dentro un bambino.
Senza paglia, né padre, né Madre.
E senza angeli.
Nudo, indifeso, orfano e clandestino.
E’ il presepe che ho realizzato in una delle due chiese che mi ritrovo.
Nasce clandestino.
Un dato di fatto, ma non di diritto.
E quindi ci ho messo una stella, per significare che tutti ne abbiamo bisogno.
Abbiamo bisogno di una stella che ci liberi dalle prigioni e dal ruolo di prigionieri.
Abbiamo bisogno di una stella che ci cacci fuori dal groviglio di interessi e di paure.
Abbiamo bisogno di una stella che ci restituisca alla nostra umanità.
Se Dio, perfino, si è fatto uomo, perché noi non esserlo?
In un cestino ho riportato questa bellissima preghiera che vi allego e che ho ricevuto dagli amici
della Comunità “Evangelho è Vida” del Bairro Vernelho di Goias, in Brasile.
Questa notta la leggerò in chiesa come omelia.
E’ il mio augurio di Natale.

Vattene, Bambino Dio.
Qui, non c’è posto per te.
A Betlemme sei stato
più fortunato,
anche se erano tempi duri
e regnava Erode
e i ricchi erano ricchi
e i poveri poveri
e le gerarchie religiose,

come succede spesso,
erano di casa a palazzo.

Tu, allora,
almeno,
hai trovato
una stalla
e dei pastori.

Noi non abbiamo stalle
né ci sono più pastori
che credano ancora
agli angeli
e sappiano,
lasciate le loro greggi,
venire fino a te,
e raccontare ai tuoi
le parole dei celesti messaggeri

e convincerli,
se ancora non ci credessero
abbastanza,
che tu, proprio Tu,
piccolo, ignaro, nudo,
povero, anonimo, clandestino,
che forzi le nostre frontiere,
e importuni
la nostra quiete
e i riti e le preghiere

e le fiabe che
nei secoli dei secoli
abbiamo cucito addosso a Dio,
Tu, proprio Tu,
straniero, escluso, sconosciuto,
Tu, a ben vedere,
nostro specchio,
che ci rivela
l’estraneità a cui,

allontanandoti,
ci siamo condannati,

Tu e solo Tu
hai per nome
“Lui-ci-salva”.

E noi siamo perduti.
No, forse,
per un’ultima volta,
questa notte,
salvati.
E domani ci sveglieremo
diversi.

Con il tuo stesso nome.

CARO BABBO NATALE,
TI PREGO VIENI IN ITALIA CON UNA SLITTA CON RIMORCHIO VUOTA.
E RIPORTALA NEL TUO VILLAGGIO CARICA DI:
POLITICI CORROTTI.
DITTATORI DI PLASTICA.
RAZZISTI.
MAFIOSI.
PRETI PEDOFILI.
DISCARICHE ABUSIVE.
MALASANITA’.
E CHI PIU’NE HA PIU’NE METTA.
CARO BABBO COME REGALO LIBERACI DAL MALE.

Antonio
..
Monica Murgia

Tanto per cominciare, Buone feste a tutti, anche a quelli che insultando gli altri e minacciandoli anche da sedi più o meno istituzionali pretendono di mandare un messaggio d’amore. Ricordano quei padri violenti di una volta che, dopo aver picchiato selvaggiamente i propri figli, pretendevano da loro manifestazioni di affetto e il riconoscimento del fatto che tutto fosse fatto per il loro bene e che fosse un segno di amore genitoriale. Buon Natale soprattutto a chi continua a fare il proprio dovere non facendosi intimidire dai tentativi di omologazione forzata al pensiero unico. Buon Natale a chi come Gino Strada si occupa di cercare di riparare ai danni delle guerre e della cosiddette missioni umanitarie, e buon Natale anche ai soldati mandati in guerra mascherandola da missione di pace. Buon Natale a chi la crisi la sta vivendo sulla propria pelle e viene preso pesantemente per il culo da chi non ha e non avrà mai problemi di sorta e la crisi non l’ha vista perchè certe persone la crisi non la vedranno mai. Buon Natale a chi in tutti questi anni mi ha dato della cogliona, della farabutta, della vai a morire ammazzata, della connivente mafiosa, dell’assassina e della terrorista, semplicemente perchè non mi accontento di barzellette sceme, di palpate al culo e di dittatour e vorrei che chi è pagato profumatamente per servire il proprio paese lo faccia senza perseguire esclusivamente fini personali ma pensando esclusivamente al bene del paese, anche se dovesse andare a scapito del proprio benessere o di quello dei propri amichetti. Buon Natale alla gente onesta, in via di estinzione in questa desolante Italia, spesso costretta ad espatriare per vedere riconosciuti i propri meriti, perchè il lavoro da diritto è diventato un elemosina da elargire in cambio di voti e favori. Buon Natale agli immigrati che attualmente sono oggetto di discriminazione e di spedizioni punitive di matrice razzista solo per il fatto di non essere Italiani. Buon Natale anche agli idioti.
..
Salvio manda
Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese…
“Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno.”
Dio condusse il sant’uomo verso due porte. Aprì una delle due e gli permise di guardare all’interno. Al centro della stanza, c’era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant’uomo sentì l’acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato. Avevano tutti l’aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il
piatto di cibo e raccoglierne un po’, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca. Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
Dio disse: “Hai appena visto l’Inferno.”
Poi Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l’aprì. La scena che l’uomo vide era identica alla precedente. C’era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso che gli fece ancora venire
l’acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici. Questa volta, però… le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant’uomo disse a Dio: “Non capisco!”
“E’ semplice” rispose Dio “Dipende solo da un’abilità: essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri mentre gli altri della stanza precedente non pensano che a loro stessi!”
..
Pia manda

Poesia di Natale
S. Senghor

Pace agli uomini di buona volontà

O Signore, oggi che siete nato Parigi avete visitato
E poiché diventava meschina e malvagia
col freddo incorruttibile l’avete purificata
Stamani, fino alle ciminiere che cantano insieme
inalberando bandiere bianche:

Pace agli uomini di buona volontà!

Signore, avete elargito al mondo diviso
la neve della vostra pace…
Dimentico
le mani bianche che premendo il grilletto
fecero crollare gli imperi,
le mani che fustigarono schiavi e
che vi flagellarono.

le vecchie mani bianche che vi schiaffeggiarono,
le mani sicure che mi spinsero
alla solitudine e all’odio,
le mani bianche che abbatterono
la foresta di palma
che dominava l’Africa…grilletto

Il mio cuore, Signore, si è sciolto come neve
sui tetti di Parigi
al sole della vostra tenerezza.
E tenero si è fatto ai miei nemici, fratelli
dalle mani già bianche senza neve,
anche per queste dita di rugiada che sento,
ogni sera,
sulle mie guance brucianti.

..
Aladino
Il Grido dei Poveri

E’ capitato all’autore di un libro, scrittore di cui purtroppo non ricordo il nome, camminando per le strade di una grande città addobbate e scintillanti per le imminenti festività natalizie, di imbattersi in un poveruomo, un barbone, seduto sul marciapiede accanto alla porta di una boutique di lusso.
L’uomo aveva tra le mani un cartello con su scritto: “Siate cattivi a Natale, buoni tutto l’anno”. Una frase inconsueta, con il chiaro obiettivo di provocare, di infastidire i passanti; ultimo disperato tentativo di far breccia nelle loro esistenze refrattarie alle richieste dei propri simili nel bisogno. A Natale, lo sanno anche i bambini, si ha il dovere di essere buoni, di dare fondo agli esuberi del nostro buon cuore, di pensare un po’ agli altri, ai poveri, agli sventurati della terra, a tutti coloro che, continuamente “sassati e castrati”, sono fuori dal nostro universo di lussi e privilegi.
In prossimità delle feste natalizie riemergono dai recessi sinuosi delle nostre coscienze sopite parole inflazionate, svuotate di senso: bontà, amore, solidarietà, altruismo, compassione, un Gesù Bambino nudo, al freddo di una grotta, nel tentativo, peraltro vano, di rimuovere i sensi di colpa per esserci anche quest’anno impegnati a “fabbricare i poveri”: una sorta di auto-catarsi di un anno di cattiverie.
A Natale imperversa in tv la sindrome solidaristica. Una serie di programmi ci invitano ad essere buoni, a dare qualche spicciolo delle tredicesime dei nostri stipendi multipli in elemosine a chi è più sfortunato di noi. Dopo le gozzoviglie dei cenoni natalizi, suvvia, dobbiamo anche essere generosi!
Che senso ha questo esercizio ipocrita di una solidarietà ad orologeria imposta dalle scadenze di calendario? Che farsene della posticcia bontà natalizia, dei regali, degli auguri e dei sorrisi di circostanza quando non operiamo ogni giorno per costruire un mondo migliore per tutti? Quando tutto l’anno la nostra vita è stata totalmente assorbita dall’idolatria delle cose, dagli affanni del possesso e dalla devozione all’estratto conto bancario che senso ha la bontà di un giorno, il dare ciò che ci sopravanza, per poi rituffarsi nell’indifferenza?
Festeggiamo il natale del Gesù Bambino e non vediamo l’immensa tragedia dei poveri del mondo, i milioni di bambini che ogni anno muoiono di fame, di malattie assolutamente curabili o di diarrea. Basterebbe così poco per far cessare le loro sofferenze. Si è calcolato che, se la popolazione del Nord del mondo rinunciasse per dieci anni a bere la birra e devolvesse i soldi così risparmiati per interventi mirati nei paesi del sottosviluppo, la fame nel mondo in dieci anni sarebbe sconfitta. Questo in teoria. La realtà è ben diversa. Il nostro egoismo vieta di farci idee sconvenienti che posano turbare il piatto fluire delle nostre vite tranquille.
L’autogratificazione delle elemosine natalizie, la sonnolenta tranquillità delle nostre vite e il colpevole silenzio sull’ingiustizia, sovrani per tutto il corso dell’anno, sono la più alta forma di cattiveria verso i poveri. Le nostre gioie preconfezionate, l’albero natalizio – simbolo del consumismo – le inutilità chiamate regali, le abbuffate mangerecce sono un pugno nello stomaco, una beffa per i poveri della terra.
“E’ ora di dire basta – scriveva don Tonino Bello – alla strizzatina di buoni sentimenti che vien fuori dalla torchiatura del nostro cuore”. Spero che l’esortazione risentita di quel barbone senza tempo “siate cattivi a Natale, buoni tutto l’anno” un giorno, ahimè ancora lontano, trovi compimento nella realtà: il mondo intero ce ne sarebbe grato.

Matteo Della Torre (Coordinatore della Casa per la nonviolenza)
www.peacelink.it/pace/a/8385.html
..
Cimbro Mancino

si è dimesso il ministro dei trasporti giapponese, negli ultimi 6 mesi le tre linee ferroviarie principali hanno accumulato più di 9 minuti di ritardo.
Buon Natalis e tanti auguri giapponesi a tutti

Enzo segnala:
TUTTE LE MANCE NATALIZIE NELLA FINANZIARIA
CHIESE, STRADE E PRODOTTI TIPICI UNA PIOGGIA DI EURO DA 105 MILIONI

Stefano Feltri per “Il Fatto Quotidiano”

Una volta arrivati alla lista degli interventi, la prima cosa che si scopre è un torrente di denaro che arriva alla Chiesa, già finanziata dallo Stato con altre voci della spesa pubblica come l’otto per mille.
Il primo intervento religioso che si incontra scorrendo le 47 pagine di tabelle riguarda l’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo (la terra di padre Pio), a cui finiscono 400 mila euro nel 2009 per il “recupero ambientale degli immobili della curia vescovile” (integrati da 50.000 all’anno per i successivi due anni).
Arrivano poi altri 100.000 in tre anni per la ma “manutenzione straordinaria di immobili e arredi della parrocchia Madonna del Carmine di Manfredonia”.
Qualche pagina dopo ci sono 100.000 euro per il “recupero ambientale e ristrutturazione della chiesa di san Francesco finalizzata allo sviluppo turistico” nel comune di Aversa (in provincia di Caserta)
L’elenco del sostegno a edifici in senso lato religiosi è lunghissimo:
dalla chiesa medievale di Centola, a Salerno, dove servono 50.000 euro per “incremento flussi turistici” al seminario diocesano San Giovanni Bosco di Castellamare di Stabia a cui ne toccano 110.000 per i “lavori di ristrutturazione ostello della gioventù Monte Faito per la formazione dei ragazzi”.
E’ INCREDIBILE! Ma quanti SOLDI e POTERE ha la Chiesa in Italia? E perché? Lo Stato, non dovrebbe essere Laico?

Armando di Napoli

Natale
Spegnete la vostra vanita’ di rigattieri
stelle moribonde illuminano l’ombra
di un miserabile natale accecato d’ipocrisia

urla strazianti di bambini affamati
si attaccano alla coda della stella cometa
passeggeri clandestini di un martirio annunciato

sprofonda la dignita’ di madri sconfitte
esauste di lotte assurde contemplando impotente
la carne dei figli consumarsi azzannata dalla fame

scivola la misericordia ed ogni atto di pieta’
nelle celle fredde dei vostri cuori ingialliti
mentre sudice mani scavano in fritture di pesce

non lontano dalle vostre coscienze sorde
si muore per un sorso d’acqua
i denti masticano una volta a settimana

quello che s’e’ riuscito a trovare in discariche inquinate
l’accidia delle vostre oscene anime hanno tutta un’altra visione
e’ senza vergogna si riempiono la bocca di belle parole e squisito panettone

ogni tre secondi nel mondo muore un bambino
assetato affamato o affogato nella diarrea
e’ inutile che fate tante moine e finzioni immorali

quando ogni anno nasce il bambino
che e’ morto sulla croce per i poveri la verita’ e l’umanita’
voi con i vostri trucchi non siete degni

non avete amore non conoscete umilta’ non avete rispetto
per niente ecco per questo a mezzanotte e tre secondi
assassinate un’altro bambino come fate ogni anno da 2009 anni..
.

A Natale siamo tutti più vicini
..
Mariapia manda:
Vigilia: la lunga notte dell’attesa
Enzo Bianchi – sacerdote e priore del Monastero di Bose

A cosa pensa oggi la gente quando usa l’espressione ‘vigilia’ di Natale? Quasi sicuramente pensa al giorno prima della festa, niente di più. E tuttavia la parola “vigilia, vigilie” ha una lunga storia, ha conosciuto significati diversi lungo i secoli e di fatto conserva ancora significati differenti a seconda di come la si vive. Ormai giunto all’anzianità, posso dire di averla vissuta almeno in tre modi diversi.
Innanzitutto il modo in cui la vivo ancora oggi da cristiano e da monaco. Sì, perché vigilia – pannychía in greco – significa in primo luogo la veglia nella notte, il montare la guardia durante la notte, dunque il restare svegli e l’essere vigilanti, preparati, attenti a ciò che può accadere. Già i credenti ebrei più ferventi, come testimoniano i Salmi, si alzavano nella notte per dedicarsi alla preghiera. Ma è soprattutto con l’avvento del cristianesimo che si afferma la vigilia. Se nell’ebraismo alcune feste erano precedute dal giorno di preparazione – ‘ereb in ebraico, tradotto in greco con paraskeuè (cf. Gv 19,14) –, nelle primitive comunità cristiane in giorno di domenica, come testimonia Plinio, “ante lucem”, prima del sorgere del sole, cioè nelle ore normalmente dedicate al sonno, si celebrava una liturgia in cui si cantava a Cristo “quasi Deo”, “come a un Dio”. Queste veglie comunitarie di preghiera furono ben presto chiamate vigilie.

Presepe di Bose

Viaggio

Muniti
di stelle,
uniche
fedeli
compagne
di viaggio
e di utopie,
col fiato
grosso
e piedi

leggeri
seguono
orme
indelebili
di altri viandanti
e vanno
i popoli
da sempre
in cerca
di sogni

e terra,
per costruire
città inedite
fatte di sole caldo
e tenerezza
.

Elisa Kidané
..
Franco manda

“…non è il nostro compito quello d’avvicinarci,
così come non si avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra.
Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra.
La nostra mèta non è di trasformarci l’uno nell’ altro,
ma di conoscerci l’un l’altro

e d’imparar a vedere ed a rispettare nell’ altro ciò ch’ egli è:
il nostro opposto e il nostro complemento.”

Hermann Hesse
..
Natale pagano
Paolo De Gregorio

Non è una gran novità che le più grande ricorrenza della cristianità sia diventata un’orgia di consumi e di abbuffate, ma la cosa che dovrebbe far riflettere è la tiepidezza, o quasi la paura, dei preti di esercitare una dura critica sulla deriva consumistica, cosa che dovrebbe essere obbligatoria per chi si accredita il dovere di richiamare all’etica e alla solidarietà cristiana.
Ieri il Papa, a proposito di ambiente, ha pesantemente definito “terroristi” coloro che distruggono il creato, ma come al solito si rimane nel generico e, come sta avvenendo alla conferenza sul clima a Copenaghen, dopo l’indignazione, c’è il nulla di fatto, e il potere invisibile del denaro trionfa come sempre.
Il predecessore di Ratzinger aveva solennemente promesso che dopo il comunismo avrebbe combattuto il consumismo, cosa che però ha casualmente dimenticato di fare, senza che nessuno della “libera stampa” gliene abbia mai chiesto conto.
Una religione che dopo duemila anni di predicazione non riesce nemmeno a chiedere ai suoi adepti un segnale di coerenza cristiana e chiedere almeno per il giorno della natività di digiunare, non fare regali, e destinare i soldi risparmiati a coloro che muoiono di fame, è una religione morta, senza credibilità, e lo è da quando ha violato il comandamento di “non uccidere” partecipando alle Crociate e ai massacri colonialisti.

Quanto a definire terroristi coloro che inquinano e distruggono l’ambiente, è una cosa che condivido totalmente, ma qui, se si vuole concludere qualcosa, bisogna fare esempi concreti, fare nomi e cognomi e distribuire qualche bella scomunica.
Abbiamo visto che il materialismo senza etica non cambia il mondo, e abbiamo visto che l’etica da sola non basta, ma deve essere calata nelle cose materiali.
La Valsella Meccanotecnica era una fabbrica che sorgeva in una delle zone più cattoliche d’Italia, il bresciano, faceva le mine antiuomo (poi messe al bando), ma né il suo cattolicissimo proprietario, né i suoi cattolicissimi operai, furono sollecitati dalla Chiesa ad una coerenza cristiana, a difendere la vita rinunciando a costruire quegli odiosi strumenti di morte che mutilavano soprattutto i bambini.
Una fede usata astrattamente senza essere calata nella materialità del quotidiano, è fasulla, non serve a nessuno ed è ipocrita come la maggior parte dei preti.
Voglio fare un altro esempio. In Italia vi sono parecchi grossi importatori di legnami pregiati provenienti dalle foreste equatoriali africane, regolarmente autorizzati dallo stato italiano, a cui non interessa che i disboscamenti siano concessi tramite la corruzione dei politici locali, pratica in cui gli italiani sono maestri, fenomeno che nuoce enormemente all’ecosistema, che non porta ricchezza a quei paesi, e questo scempio serve alla fondamentale attività di fare rivestimenti per pavimenti, casse da morto, coperte per le barche di lusso.
Non c’è nessuno, né laico né religioso, nessuno di dx o di sx, che censuri e fermi questo scempio, o con un laico ritiro della licenza di importazione o, da parte religiosa con una bella scomunica e l’etichetta di terrorista ambientale.

Abbiamo anche avuto al governo due ministri per l’ambiente del partito dei verdi e non si sono mai occupati di togliere il nostro paese dall’elenco degli importatori, che poi sono gli unici responsabili delle deforestazioni, visto che nemmeno un albero verrebbe tagliato se nessuno li compra.
Non possiamo contare sui politici che si occupano di ambiente, i “terroristi ambientali” di cui parla il Papa non hanno nome e cognome (eppure non sarebbe difficile trovarli), non sarà che ci prendono per i fondelli e i complici sono proprio loro. Buon Natale

Elisa Kidané

Mentre la notte

Questo mio corpo
stremato
lascio rollare
alla deriva.
A stento reggo
questo mio cuore
presepe ieri
d’umanità
oggi fossa comune
di sogni a cataste
di aborti di promesse.

Questa mia anima
veliero sugli abissi
grondante di popoli
calpestati e di tiranni
verdi di corruzione
affonda
nella notte vana
nuda di luna.
Solo un baleno

illividisce
le trascorse mie stagioni
di rabbie e dolore
che nessuna apocalisse
seppe narrare
(Ma odo il monsone
vomitare melma
su apatie e complicità)
Mentre

-follia sapiente-
la notte d’antrace
mi rende i loro volti
e incrocio i loro sguardi
il cuore dei miei popoli.
Dei miei figli.
E queste mie vene

s’inebriano
di forze arcaiche
e un dio ignoto
riconosciuto viene
a danzare sulla mia fronte.
Stremata
-vinta no-
lascio gli oceani
che sospingano
questo mio corpo

sotto altri orioni
mentre la notte
bella del mio colore
mi sussurra storie
di prossime aurore.
E con vigore
che non sapevo
sorreggo
questo mio cuore
sentinella

di nuove leggende.
..
Caro Babbo Natale
Ti avevo chiesto un futuro e non me lo hai portato. Ti avevo chiesto la pace e mio cugino sta sempre sul fronte afgano. Ti avevo chiesto i tre magi con un lavoro sicuro e mi hai mandato Tremonti, Brunetta e la Gelmini. Ti ho chiesto giustizia e mi son vista recapitare Alfano con la Costituzione in bocca che la stava trangugiando a bocconi. Ti ho chiesto pure un po’ di salute e mi tocca di rinunciare a ogni cura medica. Ti ho detto: dai un’occhiata alla filiera che fa lievitare troppo i prezzi e tu mi mandi un aumento dei prezzi e pure delle bollette. Ti ho pregato di darmi un paese forte e fortunato e tu mi hai battuto crisi, terremoti, frane e smottamenti. Te l’ho pur detto che sono un pendolare, e per favorire il 2% sulla TAV mi hai fatto ritardare il 98% dei treni normali. Insomma non ne hai azzeccata una. E mi devo sorbire pure quelli del piano di sopra che ti stappano lo spumante e ti osannano coi mortaretti.
Ti avverto. Questa è l’ultima volta che ti scrivo. E se ti vedo dalla cappa del camino ti sparo con l’archibugio di mio nonno.

P.S.
E poi volevo sapere un’altra cosa. Come mai hai un cerotto sul naso e del sangue raggrumato sulla bocca, che così mi fai spaventare i bambini?

Viviana

ANNUNCIO DELLA SANTA SEDE: Sua Santità ha ordinato il rinvio dei festeggiamenti natalizi a causa dell’assenza del Cardinale Martini. Il Pontefice ha dichiarato espressamente “NO MARTINI, NO PARTY”.
Danilo
..
Lily
ragazzi, stasera mi sembra una serata magica, il fuoco del camino, la neve che viene o non viene, le vostre parole, una bellissima poesia letta sul blog, ho le lacrime agli occhi per l’emozione. Siamo dei puntini nel mondo, non sappiamo neanche bene come siamo fatti fisicamente, solo una piccola icona in una foto scambiata qualche anno fa, eppure siamo più vicini noi dei nostri familiari, amici, vicini.
Siamo vicini perchè sono vicini i nostri cuori, le nostre menti, il nostro io più profondo.
Vi faccio tantissimi auguri per il Natale; quest’anno forse, depurato di tutti i connotati consumistici che aveva negli anni passati, perchè abbiamo meno soldi in tasca da sprecare, meno voglia di apparenza e più voglia di sostanza, riuscirà a riprendersi il suo significato originale, di fede per chi crede, e di condivisione e amore per chi non crede.
Auguri a tutti voi!!!!!
lily

..
Ugo Arcaini

Devo ammettere a malincuore che dopo la statuetta milanese l’Italia sta percorrendo la via più triste degli ultimi anni.
Dopo la caduta del Governo Prodi, che sembra avvenuta un secolo fa, il paese aveva già compiuto un tuffo carpiato all’indietro dalla piattaforma dei dieci metri con un punteggio disastroso, ma oggi mi rendo conto che non c’era neppure l’acqua nella piscina.
L’altra mattina, come sicuramente sapete, sulla “sette”, un numeroso quantitativo di noti giornalisti ha affermato con forza che i due uomini che politicamente rappresentano l’Italia sono da un lato D’Alema e dall’altro Berlusconi.
Sono per costoro, professionisti dell’informazione, i due veri avversari, sono le due identità che rappresentano a loro dire ciò che il popolo italiano pensa, ciò che il popolo italico ammira.
Dopo tutti questi anni siamo ancora lì.
Dicevano di questa loro intuizione sorridendo soddisfatti, qualche dissenziente ciondolava il capo, ma i numeri sono numeri e la maggioranza decretava i leader.
A molti amici che durante le primarie facevano il tifo per il pur simpatico Bersani senza troppa immaginazione cercavo di spiegare che sarebbe finita così, loro mi guardavano con diffidenza. Bersani rappresentava la vera sinistra, Franceschini no.
A pochissima distanza dalle primarie le evidenze sono ormai già così luminose da levare qualsiasi speranza di veder finire anticipatamente questa legislatura, cosa che era effettivamente possibile.
Addirittura dopo la statuetta del duomo i sondaggi, in particolare sulle regionali, stanno dando profondamente torto ai risultati delle primarie.
Non parliamo poi dell’”uomo” che si è ripreso tutti i punti che aveva perduto con le sue scappatelle ormai abbondantemente dimenticate.
La sensazione che si prova è che il tunnel si sia improvvisamente allungato, non pare anche a voi?
Quanto tempo ci vorrà perché l’Italia diventi una nazione di persone vere, di persone che amano il proprio paese, di persone che non consentono a quattro scalzacani di rovinare tutto, di persone che rispettano la propria dignità e quella degli altri, di persone che difendono la loro libertà, ma in particolare difendono quella degli altri, di persone che se vedono un abuso intervengono in aiuto di chi lo ha subito, di persone che non hanno più paura, di persone che sanno democraticamente ribellarsi, di persone che non si girano più dall’altra parte e vedono ciò che avviene e puntano il dito, di persone che capiscono veramente il significato di odio e quello di amore, di persone che non accettano più liste di proscrizione urlate da tribuni, di persone orgogliose di essere Italiani onesti?
Forse questa Italia è un sogno, una sciocca utopia uccisa dal cinismo dei più. Però questo sogno è quello che ha mosso nei secoli coloro che le cose le hanno migliorate, non sicuramente da quelli che rubano la merenda ai bambini ed affermano che è ineluttabile convivere con la criminalità organizzata.
Dieci anni fa un libro il cui titolo era “La profezia di Celestino”preannunciava che il timore per il cambiamento da parte delle aree più conservatrici avrebbe cercato di bloccare tutto, di invertire quella tendenza positiva che faceva comprendere come una massa critica di pensiero positivo avrebbe potuto trasformare le cose… in meglio ovviamente.
L’onda anomala come preannunciato è giunta ed ha causato l’attuale disastro. Ora è il momento di invertire questa tendenza. I tanti che pensavano che potesse cambiare si concentrino di nuovo, le cose possono cambiare davvero, il nostro pensiero è una forza che spazzerà le macerie dell’avidità e dell’ignoranza.
Tantissimi auguri per la scoperta del ….nuovo mondo

Direttamente dal blog: portaborsari.blogspot.com/

Quelli che grossomodo hanno la mia età (intorno ai 50) se le ricordano,le grandi marce della pace a Washington,di fronte alla Casa Bianca, cantando “Blowin’ in the wind”.
How many roads must a man walk down
Before they call him a man
How many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand
Erano il futuro, e quella guerra senza senso in Vietnam, l’umanità che non avrebbero più voluto vedere
Quante volte l’hanno cantata insieme a Bob Dylan, a Joan Baez e a Jane Fonda!
Quanti sogni di un mondo migliore, da lasciare a chi sarebbe venuto dopo di loro
e quante speranze di cambiare quel mondo che i loro padri lasciavano; quel mondo dove il denaro comandava sulla stessa vita degli uomini?
Quanti eravamo allora! Con quale passione affrontavano quella rivoluzione pacifica!
C’erano tutti a marciare, Robert Redford, Marlon Brando, Paul Newman, John Lennon ..E poi migliaia di ragazzi, di hippies, di speranze finalmente mature.
E Richard Nixon, infine, capì di avere perso quella guerra: non contro il generale Giap dei vietcong, ma contro di loro, i ragazzi del 68.
Sono passati quarant’anni, e migliaia di ragazzi sfilano ancora di fronte alla Casa Bianca per chiedere il ritiro dall’Iraq.
C’è ancora lei, la pasionaria Jane Fonda, poi i nuovi ragazzi: Sean Penn, Susan Sarandon
E cantano, tutti cantano ancora, “Blowin’ in the wind”
Quante strade deve percorrere un uomo, prima di essere chiamato uomo?
…la risposta, amico mio, sta soffiando nel vento…
Il signor George Bush (detto Bushino) è riuscito a superare al ribasso, nell’opinione degli americani quel Richard Nixon di allora; la storia lo ricorderà come il peggior presidente.
In fondo loro quei ragazzi non sono mai cambiati solo alcuni sono cambiati, pochi, per il denaro ed il potere, i D’Alema, i Ferrara ed i tanti altri ..
Mentivano allora, e mentono adesso; ma i loro nomi, non soffieranno mai nel vento.
..
Luca Popper

Per Natale, il Governo ti ha regalato qualche centrale nucleare, la depredazione del tuo Tfr, il taglio del 4% della pensione dei tuoi genitori.
Sei un cattivone privo d’amore se non accetterai la tessera del PdL e non adorerai il premier.
Vista l’alternativa, non ti resta che sperare nei Re Magi.

Maria Novella Oppo
(l’Unità)

Dall’ultima puntata dell’Infedele dedicata alla Lega abbiamo imparato moltissimo. Anzitutto, attraverso la faccia del ticinese Bignasca (vincitore del referendum anti minareti) abbiamo capito che c’è perfino chi è peggio di Calderoli e Borghezio. Poi abbiamo sentito la bella rievocazione di Enzo Bianchi (priore di Bose) del Natale di Gesù, bimbo povero e migrante, che nessuno voleva accogliere. Una storia sulla quale si basa tutta la nostra cultura, ma che, in questa versione, non è piaciuta al ciellino Luigi Amicone. Il quale ci ha tenuto a precisare: «Gesù non era poi così povero; in fondo era figlio di un artigiano». E qui Gad Lerner non ha mancato di notare il tentativo di iscrivere anche il figlio di Dio alla piccola borghesia, strappandolo alla miseria degli ultimi per sollevarlo almeno al livello del lavoro autonomo padano. Insomma, un Cristo con la partita Iva, pronto a rivotare Formigoni e magari perfino il carcerato Prosperini.

L’anno finisce coi peggiori auspici
Viviana

Obama non mantiene le promesse, in 1° luogo quella della pace, che gli ha fruttato il Nobel, e mai premio è stato tanto immeritato e anzi manderà nuove truppe in Afghanistan e aumenterà i caccia atomici, mentre nulla fa per la ricostruzione dell’Irak. Guantanamo è sempre attiva insieme al Patriot Act, mentre le multinazionali sgovernano peggio di prima; non ha nemmeno modificato lo scellerato sistema elettorale fonte prima di brogli e truffe.
Il vertice per il clima finisce nel ridicolo per la protervia degli stati più forti che non modificano di una virgola un neoliberismo distruttivo del pianeta con economie non sostenibili basate sul petrolio.
Le banche riscuotono capitali e fondi neri senza nemmeno mai sognarsi di dare una regolamentazione alle loro operazioni più scellerate, e la Borsa rifiuta con disdegno una sia pur bassissima tassa sulle transazioni che diminuirebbe leggermente le speculazioni più folli.
L’Europa prosegue dissolutamente verso un neoliberismo sempre meno rispettoso di diritti, valori e beni di uomini e popoli, e conta sempre meno sulla scena internazionale con un Trattato di Lisbona che mercatizza tutto e riporta in auge persino la pena di morte.
Le chiese restano fisse nelle loro divisioni e primazie, indifferenti al gap crescente tra ricchi e poveri, al cambio climatico e all’iniquità diffusa ormai a piene mani.
L’Italia cade a picco in tutte le stime politiche e in tutti gli indici di civiltà, con una corruzione dilagante. E un uomo solo prostituisce una intera nazione ai suoi comodi, capricci e interessi, sostenuto da un gruppo di razzisti omofobi. E le nuove riforme delineano un regime egoarchico che fa strame della democrazia.
Da nessuna parte ci sono segnali di una ripresa dell’economia o per una rinascita della giustizia sociale o della democrazia dei popoli.
Cosa possiamo aspettarci ancora di peggio?

Pietro Ancona
Natale infelice ed il prossimo sarà peggiore

Ho visto in TV scene dalla Stazione di Milano che mi hanno riempito di sgomento. Una folla enorme di persone abbandonate a se stesse in attesa da ore nel gelo per potere prendere un treno e tornare a casa. Mi ha colpito il viso spaventato e lacrimoso di un giovane che si chiedeva disperato se sarebbe mai riuscito ad arrivare a casa per Natale. Poi è scoppiata una rissa tra viaggiatori per accaparrarsi un posto sul treno per Lecce. Scene da dopoguerra. Il dopo privatizzazione delle Ferrovie è come un dopoguerra dal momento che il sistema è stato bombardato dalle bombe dei risparmi sulle manutenzioni, dal mancato rinnovo della rete e del materiale rotabile. I soldi servono a mantenere un Consiglio di Amministrazione costoso che deve mantenere una rete parassitaria di collaboratori managers, consulenti, appalti esterni…. La privatizzazione sta mostrando tutta la sua asocialità. L’azienda si comporta come un imprenditore privato alla ricerca del massimo lucro. Non tiene in nessun conto gli interessi generali del paese e dei suoi cittadini. Investe nell’alta velocità che serve soltanto chi può permettersi di pagare un biglietto diventato inaccessibile per i “normali” lavoratori. Treni per imprenditori, professionisti, gente che non deve stare attenta a quanto incide il costo del trasporto su uno stipendio mensile medio che a stento è di 1200 euro. E’ stata attuata una selvaggia deregolation. Se questa costa qualche morto, qualche incidente, si ha il sospetto che sia messo nel conto e venga considerato più conveniente che spendere in personale sufficiente e qualificato ed in manutenzioni regolari. In questo, come in tante altre cose, il capitalismo brutale degli americani ha fatto scuola. Nelle carceri italiane il numero dei morti è diventato impressionante. I suicidi quest’anno sono 72. Spesso sono misteriosi ed avvengono in un modo e con una sequenza sempre più sospetta. La vicenda del giovane che trasferito da un carcere del Sud a quello di Alessandria dopo qualche ora dal trasferimento si uccide genera sconcerto. Colpisce anche che l’autopsia stabilisce che è morto per suicidio. L’autopsia può accertare la causa della morte ma non se per propria o altrui volontà. Colpisce la sorda accanita resistenza fatta di silenzi, smentite, minacce per la morte del giovane Cucchi. Colpiscono le storie di tutti i “suicidi” e la loro inverosimiglianza. Ma il sistema assorbe come un muro di gomma tutto e magari c’è chi minaccia querele se si attacca “l’onorabilità del corpo”. Il Ministro La Russa, prima dell’accertamento dei fatti, dichiara l’ innocenza dell’Arma dei Carabinieri. Membri delle forze dell’ordine, nel corso di quest’anno si sono distinti per maltrattamenti di immigrati. Anche vigili urbani sono della partita come abbiamo visto per l’agghiacciante foto della ragazza nigeriana stesa a terra in una cella. Insomma lo Stato percepito attraverso i suoi strumenti di polizia e di detenzione fa paura. E’ diventato davvero “cattivo” come predica Maroni. Il fascismo è già arrivato per alcune categorie di esseri umani come i senza tetto. Un fascismo che non fa notizia dal momento che è stato spacciato per altro, per contrasto alla criminalità. Non è vero. Disgregare una famiglia che vive in Italia da venti anni, con tre ragazzi nati in Italia, incarcerare il capo famiglia perchè dopo aver perso il posto di lavoro è diventato clandestino e viene rinchiuso in un lager CIE è più che fascismo: è nazismo. Con la complicità di un governo fellone e di sindacati arrendevoli che sembrano diventati notai della volontà padronale chiude Termini Imerese. La Fiat si lamenta che la Sicilia non si trovi accanto al Piemonte o alla Lombardia. Presto verranno meno tremila buste paga che servivano a non fare sprofondare una grande zona della provincia palermitana. Un supermercato sorteggia in Sardegna due posti di commesso. La notizia non fa vergognare il Ministro del Lavoro che continua a sollecitare “complicità” tra sindacati e imprenditori. La Guardia di Finanza fa una indagine assai pubblicizzata dai massmedia su un cartello dei produttori di pasta. La pasta ha un prezzo medio al disotto dei due euro. Nessuna indagine viene proposta per il prezzo del pane che ha un costo medio superiore di gran lunga ai due euro. Eppure si fa con la stessa farina ed il procedimento per farlo è assai meno costoso. Nessuna indagine per il prezzo dei medicinali che garantiscano guadagni certi a farmacie oramai tutte miliardarie. La percentuale di guadagno del farmacista è enorme. Spesso c’è la fila perchè il numero delle farmacie è chiuso. Il popolo italiano vive in una società senza mercato preda di monopolisti che nessuno disturba a cominciare dalle assicurazioni e dalla benzina. Crescono le tasse ed i costi dei servizi locali e gli stipendi ed i salari sono fermi o diminuiscono. Intanto gli oligarchi della casta politica sono indaffarati soltanto per soddisfare le voglie e le vendette di Berlusconi. Non si tratta solo dei processi che non dovrebbe subire e dei magistrati che debbono essere puniti per averlo “perseguitato” diventando suoi impiegati. Vuole un Regime che gli permetta di dominare l’Italia da solo e senza controlli. Ci riuscirà. Illustri esperti di quella che una volta era opposizione si stanno spremendo le meningi per accontentarlo. Ci riusciranno? Magari, dopo averlo accontentato, saranno disprezzati ed emarginati dal momento che servono al Capo soltanto per raggiungere i suoi scopi. E basta. Pietro Ancona http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/ http://www.spazioamico.it
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Totti sta sostenendo l’esame d’inglese del CEPU. Il professore: “Mi traduca questa frase: “CHE DIO T’ASSISTA!”. Totti senza pensarci risponde: “WHAT GOD TAXIDRIVER!”.

Aldo Giovanni
Caro Bambino Gesù,
quest’anno ti sei portato via il mio cantante preferito, Michael Jackson, il mio attore preferito, Patrick Swayze, la mia attrice preferita: Farrah Fawcett, il mio presentatore preferito Mike Bongiorno, la mia poetessa preferita, Alda Merini!!! Volevo dirti che il mio politico preferito e’ Silvio Berlusconi… e che l’anno non e’ ancora finito !.
AUGURI DI BUON NATALE E BUON ANNO
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Gibran
Alcuni di voi dicono: “La gioia è più grande del dolore”, e altri dicono: “No, è più grande il dolore”.
Ma io vi dico che sono inseparabili.
Giungono insieme, e se l’una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l’altro è addormentato nel vostro letto.

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Armando di Napoli
Non mi lascio intimidire dalle vostre sceneggiate per creare una metamorfosi di ruolo che vi permette da carnefice di diventare vittima…non mi lascio intimidire dalle vostre minaccie e ricatti trasmessi dai vostri servi gaglioffi ogni frammento di secondo in canali abusivi che entrano clandestini nelle case di noi italiani per incutere paura e orrore in completo stile della vecchia propaganda fascista…non mi lascio intimidire dal vostro squadrismo di manganellatori scelti per picchiare chi nelle piazze urla i suoi sacrosanti diritti…non mi lascio intimidire perche’ so che voi siete i colpevoli responsabili delle migliaia di morti degli operai che ogni giorno muoiono sul lavoro nel tentativo di portare un pezzo di pane a casa…so che siete complici colpevoli di banche che grazie al vostro aiuto hanno ipotecato il futuro dei nostri figli e nipote…siete in associazione con multinazionali che si ruberanno la nostra acqua per poi vendercela a caro prezzo…siete i mandati delle
povere famiglie che non riescono ad arrivare alla seconda settimana del mese con i loro stipendi da fame e per questo i furti nei supermercati sono aumentati del 10%…so che siete i mandati materiali della distruzione della sanita’ della scuola e del nostro territorio dove volete piantare inceneritori e centrali nucleari che ci riempiranno di cancri maligni…so che siete gli artefici del deportare i pensionati nei lager di un manicomio criminale…so che siete i mandanti materiali di tanti delitti di mafia coperti con chilometri di lenzuola cuciti con banconote da 500 euro per comprare il silenzio di chi sa per chiudere in una botte d’omerta’ ogni singola parola che e’ giustificazione delle vostre accuse…non posso permettermi di lasciarmi intimidire perche’ faccio parte di quella categoria di persone dignitose che fanno salti mortali per tirare avanti guardando a testa alta negli occhi dei propri figli…voi vergognatevi solo per il fatto che questo mese fra stipendio e doppio
stipendio vi siete fottuti 40mila euro prendendoci per culo tutto l’anno…amen
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Ellekappa

Valori
“Posso confermare che i valori cristiani testimoniati dal Pontefice sono sempre presenti nell’azione del governo da me presieduto”
(Silvio Berlusconi – Lettera al Papa)
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Domanda
“Se Pacelli era un ottimo cristiano, era cosa ottimamente cristiana, in quel momento storico, non muovere un solo dito per impedire che gli ebrei rastrellati nel Ghetto di Roma venissero mandati ad Auschwitz, o cosa?”
(Malvino)

L’ipocrisia è l’omaggio che il vizio rende alla virtù. Buone Feste
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Formamentis
Oggi è Natale ma tutto questo è secondario, come saprete anche ieri ha trionfato l’odio e la violenza, purtroppo hanno pogato il Santo Padre, il Cardinale Etchegaray, poveretto, è caduto e si è rotto il femore e George Gaenswein mentre si accingeva a soccorrerlo è stato colpito al volto dal gozzo di Giuliano Bignasca. Emula di Tartaglia una cittadina svizzera di 25 anni che è riuscita a scavalcare le transenne dopo che già l’anno scorso ci aveva provato, poi per tutto il 2009 si è allenata sui quattromila siepi e i risultati purtroppo sono sotto gli occhi di tutti. A questo punto le strade da seguire sono due: una soluzione drastica, cioè rilasciare per ogni fedele una tessere del tifoso che ne garantisca la rintracciabilità, oppure proibire a tutte le venticinquenni svizzere di frequentare le piste di atletica. «Rinunciamo a violenza, usiamo le armi della verità», ha detto il Santo Padre prendendo a prestito le parole da Berlusconi, anche se da parte della Maiolo con tutto probabilità non vi era intenzione di usare violenza alcuna, anzi, probabilmente voleva solo abbracciarlo e stampargli un bacio sulla bocca, tuffarsi fra tutto quel bianco, fare l’amore col sapore… in quel gesto c’era solo troppa foga d’amore, e l’amore, si sa, trionfa sempre sull’odio: Buon Natale!
..
Strenne
Berlusconi sotto Natale ha ritrovato la fede, la statuetta del Duomo gli ha dato l’imprimatur. Per altro è il gadget che quest’anno va per la maggiore, un regalo carino da fare agli amici che si vogliono portare a casa un pezzo di storia italiana, gli ambulanti si stanno fregando le mani. Non è sconcertante che sotto l’albero tanti italiani onesti si ritroveranno invece della solita cravatta un oggetto pericoloso e contundente che all’occorrenza si può scagliare contro un dente? E’ sconcertante, sì, ma del resto le sinistre hanno rovinato talmente questo paese che a Natale non ci viene più da pensare al Buon Dio e a Nostro Signore Gesù Cristo quanto alle statuette del Duomo di Milano, è il consumismo che ci ha rovinati, signora mia.

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O suonatevi un po’ l’ukulele come questo bambino giapponese che spopolando su youtube!

www.ilgazzettino.it/video.php?id=4042

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Auguri dai personaggi Disney

www.youtube.com/watch?v=E05tSbxD7hI&feature=player_embedded

E il mio preferito
…il sempiterno
IESUS

www.youtube.com/watch?v=MVtPtrT2nBg

..e per finire, un altro dei miei video preferiti

un bambino molto piccolo che canta Hei Jude

www.nel-web.it/stranezze/1685/incredibile-video-bambino-di-3-anni-che-canta-hey-jude-dei-beatles.html

Come personalizzare una recita scolastica

www.bebeblog.it/post/1599/recite-scolastiche-bambini-che-si-divertono-bambini-che-soffrono

E ora godetevi questo dolcissimo
Bambini per sempre!

www.youtube.com/watch?v=aB7NJgxrbu0

..
http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Grazie Vivana per questo spendido sito, che denuncia, lotta approfondisce ed emoziona con termi di sacrosanta resistenza sociale, psicologia, filosofia, ricerca della realtà più profonda e ricerca scientifica.
    Buone feste e speriamo un migliore 2010
    Marco

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 26, 2009 @ 3:03 pm | Rispondi


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