Nuovo Masada

dicembre 16, 2009

MASADA n° 1048. 16-12-2009. Una Madonna lo abbatterà

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:21 am

Sindone n° 2

Le stranezze dell’attentato- Chi urla da 16 anni non può dire a noi di abbassare i toni – Un golpe criminale – Basta col maggioritario! – Solo il 23% ha votato per B – Clamorosa smentita di Feltri su Boffo – Maroni minaccia leggi restrittive della libertà di espressione – Paolo Ferrero – B e le radici dell’odio – Insorge la nausea – Truffe su facebook, scippo di gruppi qualsiasi che diventano pro-B

“Nulla come un nemico comune può unire un popolo”
Viviana
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“Non è molto chiaro se siamo in un paese civle è se siamo ai tempi dell’Inquisizione con la caccia alle streghe.
Domanda: anche i dissidenti volano?”
Viviana

Cesare Beccaria
Togliatti, ferito a morte, sul letto dell’ospedale disse ai suoi dirigenti: “Non perdete la testa”.
B la testa l’ha persa da tempo tra droghe, puttane, mafiosi, ladri e corrotti.
Hanno paura. E’ bastato un gesto di un giovanotto quarantenne psicolabile, ma intelligente, hanno paura, vigliacchi corrotti e corruttori.

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Albachiara
Se fossi Miss Marple mi chiederei come mai appena colpito (?) avesse prontamente in mano un pezzo di stoffa o fazzoletto per coprirsi il viso – non stava stringendo mani e firmando autografi?
Se fossi Hercule Poirot mi chiederei come mai nessuna goccia di sangue era sulla camicia e sull’abito, che sono rimasti immacolati per tutto il tempo

Se fossi il Commissario Maigret mi chiederei come mai avesse del sangue (visibile quando è uscito dalla macchina) sulla guancia (non colpita, le prime foto sono inequivocabili) e al contrario non uscisse nemmeno un rivolo di sangue dal labbro ferito né dal naso; una frattura nasale, anche se minima, produce una copiosa uscita di sangue
Se fossi il Commissario Montalbano mi chiederei come mai gli uomini di scorta in quel momento si occupavano di ben altro anzichè guardare attentamente i punti critici dove avrebbe potuto annidarsi un pericolo, cioè la folla
Se fossi un attore in ansiosa attesa del premio Oscar come miglior protagonista dell’anno, comincerei a tremare.
Ma sono una semplice cittadina che augura a tutti, ripeto a tutti, una buona giornata.
(segnatala da Niccolai)
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Chi urla da 16 anni non può dire a noi di abbassare i toni!
Viviana Vivarelli

E’ un paradosso intollerabile.
Ma è il paradosso delle dittature.
Dove l’unico tono tollerabile è quello di chi comanda.
E a tutti gli altri si chiude la bocca con violenza e con leggi antidemocratiche.
Noi non abbasseremo nessun tono! Abbiamo pieno diritto democratico di pensarla diversamente e di manifestarlo civilmente, abbiamo pieno diritto democratico di dire il nostro dissenso e di gridarlo nelle piazze! Questa è non è eversione! E’ democrazia!
E chiunque ci voglia ridurre al silenzio di un cimitero è un eversore e un terrorista.
Chiunque voglia allargare l’atto di un pazzo a un complotto che comprende e colpisce chiunque dissenta politicamente è un tiranno e un menzognero. Uno che ha in odio lo stato, la repubblica e la democrazia. Che ha in odio la libertà e l’Italia. E trae pretesto vile anche dal gesto sconsiderato di un demente per colpire un intero stato. Per ridurre in prigionia un intero popolo
Uno che ha in odio il popolo italiano e sta portando avanti un disegno di eversione e presa violenta del potere, che odia questo paese e tutti i valori democratici.
E noi faremo tutto quello che una Costituzione democratica ci permette. Useremo i nostri diritti costituzionali di espressione, riunione e manifestazione. Perché la democrazia è questa. Ed è questo che ci vogliono strappare.
E ci opporremo con tutte le nostre forze a chi vuole distruggere questa Costituzione che è la migliore del mondo ed è l’unica che ci garantisce i diritti di cittadini liberi.
E qualunque attentato alla Costituzione da dx o da sx è un attentato alla libertà e alla democrazia, per favorire gli interessi sporchi di una casta di collusi e opportunisti che hanno rovinato anche troppo l’Italia e l’hanno fatta scendere su tutti grandi della civiltà, fino a superare il terzo mondo.
Noi rifiutiamo le imposizioni antidemocratiche di chi vuole instaurare una dittatura in Italia e combatteremo per difendere la nostra Costituzione e libertà.
Io sono una pacifista e sono contro qualunque violenza fisica a cose e persone, non ho mai fatto male nemmeno a una mosca e non ho distrutto o leso mai nessun bene di altri. Per me il rispetto fisico a cose, persone o ambienti è un valore fondamentale, innato a cui non derogo mai.
Ma sentirmi dire di abbassare i toni da uno che da 16 anni i suoi toni li ha tenuti altissimi, insultanti e offensivi verso persone, cose, principi e valori, e che ha usato mezzi strabordanti di potere per deformare la democrazia lo ritengo inaccettabile! Questo è una intimidazione pregna di violenza, un imperativo infame che nessun cittadino democratico può tollerare.
Parlano così i dittatori e i tiranni!
Con la strategia che il paese è pieno di odio e che chi dissente deve tacere o viene infamato come mandante di assassinio, si tenta dolosamente di dare una spallata alla democrazia, di incaprettare la repubblica, di trasformare i cittadini in schiavi.
Tutti i collusi con B stanno portando avanti accanitamente questa tesi improponibile che chiunque non ami Berlusconi sia un violento che ha armato la mano di Tartaglia. E’ una tesi talmente delirante da risultare grottesca. E davvero sono piena di schifo nel vedere uno Schifani che si presta a questi giochetti o a sentire le accuse infamanti che vengono vomitate addosso alla Rosi Bindi o a Di Pietro per avere l’unica colpa di essere una opposizione. Perché in questo sistema l’opposizione non deve esistere.
Non lo vedete tutti come è chiara la presa di forza di un regime? Che sta tentando il tutto per tutto per salvare B dandogli ancora più poteri e affogando sotto accuse naziste qualunque dissenso democratico?
Quando B dice di abbassare i toni, intende dichiarare che non tollererà mai più alcuna opposizione e che vuole spegnere ogni dissenso nel cimitero di una dittatura.
In un sistema democratico il dissenso è la prima cartin di tornasole di un pluralismo ideologico sacrosanto.
Uccidere quello vuol dire uccidere la libertà di una intera nazione.

Com’è possibile che una turba di malfattori invada la nostra casa, la metta a ferro e fuoco, ci porti via redditi e pensioni, svenda i tesori di famiglia, ci derubi delle nostre sostanze, smantelli persino le pareti e poi, quando protestiamo, si metta a sbraitare che occorre abbassare i toni? E che se ci ribelliamo questo significa diffondere un odio ingiustificato per cui dobbiamo essere puniti?
NOI dovremmo abbassare i toni?!?
NOI!??
Noi non facciamo altro che difenderci da una depredazione senza precedenti, da un attacco a tutto quello che abbiamo, territorio, valori, principi, leggi, giustizia, lavoro, Costituzione da una banda di eversori che tenta di demolire lo stato, che tenta di distruggere la nazione, che è la casa di noi tutti!!!!
Noi abbiamo tutti i sacrosanti diritti di difendere il nostro paese, la nostra vita, il nostro futuro, il futuro dei nostri figli, quello che è nostro e che ci appartiene, in primo luogo la democrazia, senza cui non c’è vita né futuro ma solo costrizione, intimidazione e morte!
Noi abbiamo un diritto fondamentale di difesa che nessuno può toglierci, che nessuno può distorcere con una propaganda viziosa e viziata.
Noi siamo i cittadini di questo stato e abbiamo ogni diritto a difenderlo come abbiamo ogni diritto a lottare contro un potere iniquo!
Lo abbiamo fatto contro i tedeschi, lo faremo contro questa marmaglia di furfanti!
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Un golpe criminale che dura da 16 anni
Viviana vivarelli

Sono 16 anni che B predica violenza, insulta e attacca, mette in tv ceffi come Sgarbi, maestri di insulti, diffama con i suoi giornali e le sue televisioni, intimidisce e querela, compra e corrompe, con una Lega nazista, xenofoba e omofoba, che vomita solo marce su Roma, fucili, pallottole, castrazioni, cannonate, bandiere al cesso, spargendo odio contro migranti, religiosi, giornalisti.. mentre i ministri (basterebbe Brunetta) insultano impiegati, poliziotti, registi, studenti, intellettuali..
Le dichiarazioni di B sono un continuo e violento sfregio alla Costituzione, ai valori dello Stato, al Parlamento, alla sovranità popolare, alle massime istituzioni, al senso comune.
Permanentemente costui ha insultato o minacciato giudici, manifestanti, oppositori, giornalisti, parlamentari, elettori, critici e avversari…sputando sulla democrazia e non si è fermato nemmeno davanti al Presidente della Repubblica.
16 anni di insulti e minacce continue con una politica di odio costante e efferata, una provocazione strategica alla violenza perpetrata con la freddezza di un golpe assassino. E ora vorrebbe fare il santarellino? Parla di valori liberali? Spaccia l’odio diffuso da lui come se non ne fosse la causa? Parla di partito dell’amore?
L’ipocrisia e falsità di questa genia è troppa.
Appena prima di scendere da quel palco a Milano, B aveva fatto un discorso infarcito di odio e di violenza. E poi la disinformazione massiccia e bieca, la propagande martellante, i falsi sondaggi, la manipolazione di facebook, i troll nei blog per insultare e minacciare, l’uso criminale delle istituzioni, gli attentati alla democrazia, le querele milionarie, la polizia manovrata in modo fascista, le torture di Bolzaneta, i mafiosi in parlamento, lo scudo fiscale, la distorsione dei processi e delle pene, gli assassini in carcere, i patti coi boss, tutti atti di pura e intollerabile barbarie.
16 anni di golpe strisciante contro lo stato e viene a parlare A NOI di violenza!?
E Maroni minaccia di chiudere i centri sociali o i siti internet o le piazze e introdurre leggi speciali di pubblica sicurezza per imbavagliare ancora di più la già scarsa libertà dei cittadini? Calpestando in maniera intollerabile i diritti che la Costituzione ci riconosce? Due graffi in faccia sono l’alibi sufficiente per minacciare anche in Italia un Patriot Act?
La Gelmini chiama eversione la manifestazione di Roma!? Taccia l’educatissima Rosi Bindi come “mandante di omicidio’!? E Di Pietro come un provocatore di odio?! Maroni minaccia sfracelli e strette alla libertà di espressione?!
Il gesto di un pazzo è immediatamente interpretato come la risultante di un complotto di facinorosi che comprende in pratica chiunque si opponga alla politica distruttiva e infame di B, negando ogni dissenso democratico?

Nel 1939, in Germania, i nazisti incendiarono dolosamente il palazzo del Reichstag e Hitler subito ne approfittò per censurare le libertà parlamentari e colpevolizzare più di 5.000 oppositori, che in seguito vennero anche arrestati: il Reichstag divenne l’emblema della caduta della democrazia e cominciò la grande epurazione di tutti quelli che erano contrari al regime o che furono presi come il capro espiatorio (zingari, ebrei, omosessuali..) su cui riversare l’odio popolare e la furia della polizia politica.

Si tenta oggi di fare un’operazione simile?
Strumentalizzare l’attentato di un pazzo per prendere provvedimenti tali da imbavagliare qualunque opposizione? Trasferire con un immane atto di proiezione la violenza perpetrata in questi 16 anni sul popolo e le istituzioni da B e i suoi sugli avversari politici e su chiunque non lo ossequi come un dio, per imporre l’ultimo atto violento di una presa di potere, quel golpe antidemocratico e anti-italiano che la strategia massonica e mafiosa ha portato avanti in modo strisciante con questa cricca di malnati?!
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Basta col maggioritario! Basta con gli egoarchi!
Viviana Vivarelli

B ha vinto accendendo le passioni e spingendo visceralmente verso se stesso ogni emozione contro ogni crisma di una politica consapevole
Un culto della personalità estremo lo ha portato alla vittoria e oggi può essere il boomerang che lo farà cadere
Ogni cosa che è spinta a un eccesso genera il suo contrario
L’amore produce odio
La sazietà nausea
La costrizione ribellione
L’eccesso di emotività fa scattare l’esigenza della lucidità mentale
E’ una legge fisiologica di vita che quando il troppo stroppia nascono forze che richiamano a un equilibrio
Da troppo tempo l’Italia ha cessato di essere un paese normale, ma la sua anomalia ha cominciato a costarle troppo
L’overdose di B ha plagiato 1/3 dell’elettorato, ma ha schifato la parte restante
Ormai ci sono case dove appena appare B sul video si cambia canale
L’overdose di B ha portato a rigetto, intolleranza, insofferenza, rifiuto, insopportazione
Soprattutto l’accentramento delirante con cui riferisce a se stesso ogni potere esautorando organi e istituzioni ha fatto scattare l’esigenza insopprimibile di una democrazia partecipata contro ogni potere egocentrico e personalistico, una democrazia diffusa e generale, col ritorno prepotente della sovranità popolare e dei suoi diritti, col rifiuto del maggioritario
Da quando la dx col sussidio della sx hanno convinto il paese alle bontà del maggioritario, abbiamo misurato come questo sia pericoloso in Italia e conduca inesorabilmente alla monocrazia. Che ancor oggi D’Alema e Franceschini, con tanta devastazione davanti, elogino quel presidenzialismo forte a diretta elezione popolare che sarà l’ultimo atto di B, segna la cecità del Pd e la sua rovina
Siamo stanchi di dittatori, golpe, personalismi esasperati, rovine della Costituzione, svuotamento del parlamento e degli organi di controllo!
Abbiamo il diritto sacrosanto di tornare a una politica che esista per il popolo e non per un monarca o gli interessi di una casta.

Basta col maggioritario e tutte le sue derive viziose! Abbiamo il diritto di progredire verso una democrazia partecipata, una democrazia dal basso con controllo dal basso, dove le decisione siano verificate dagli elettori e non dipendano dal capriccio di un egoarca che le impone alla fiducia e ne vieta la critica con infamità e diffamazioni, imbavagliando il dissenso e oscurando la libera informazione ed espressione. Vogliamo il ritorno al rispetto della volontà popolare, senza cui non c’è democrazia, della sovranità nazionale, dell’equilibrio dei poteri che è controllo scambievole e dunque limitazione di ogni eccesso, col rispetto del pluralismo ideologico, con l’attuazione dei principi costituzionali fin qui desueti, con l’autorità della magistratura, con la difesa del cittadino e dell’uomo.
Non possiamo nemmeno tollerare il pensiero che venga un tempo in cui la Costituzione sia fatta a pezzi addirittura con legge ordinaria e che al posto dei diritti inviolabili dell’uomo si pongano gli interessi o i comodi di pochi privilegiati o che anche i beni essenziali della collettività diventino beni di mercato in un contesto dove tutto, anche i servizi fondamentali, si può comprare o vendere. Non tolleriamo che la legge diventi una banderuola che gira secondo i vantaggi dei potenti con ministri lacché che hanno spergiurato fedeltà alla repubblica mentre la offendono ogni giorno. Non possiamo vedere la giustizia decadere a cosa ridicola e inapplicabile e che si mettano museruole e guinzagli alle opinioni, con media asserviti a pochi interessi di potere o a uno solo, contro ogni verità e onestà.
Questo enorme bordello che B ha costituito ci ripugna
Abbiamo il diritto sacrosanto di tornare a essere una Nazione e non l’appendice di un egomane. Lo sappiano quelli del Pd. Il tempo dei dittatori è finito.
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I dati elettorali sono chiari
Brunopol

Nel 2008 anno votato per B alla Camera (dato a lui più favorevole) un po’ meno del 23% degli elettori, cioè esattamente 13.752.038 votanti. Nello stesso anno i dati Istat ci danno una popolazione di oltre 60 milioni di persone. Quindi per stabilire rispetto al mare magnum dei cittadini italiani la reale percentuale dei favorevoli a B si trova così:
13752000 : 60000000 = x : 100
da cui
x = 1375200000 : 60000000 = 22,92
Da questi dati reali si può dedurre agevolmente che proclamare con ottusa protervia, come fa B nelle sue straripanze mediatiche, di sentirsi l’eletto della grande maggioranza degli italiani è falso. Non lo è neppure di un italiano su 4. La sua è una reiterata e irritante menzogna. E ci sono tre quarti di italiani, compresi pazzi e minori, che non hanno votato per B, che possono benissimo manifestare in piazza contro di lui, e che possono anche aver maturato autonomamente nel tempo l’irresistibile voglia di tirargli qualcosa sul muso, non per un disegno criminale indotto dal roccioso Di Pietro o (diociscampi) dalla mitissima Rosi Bindi, ma semplicemente alla prima occasione favorevole: una vera e propria botta di culo, come raramente capita nella vita e che solo i folli riescono a cogliere. Morale:
Chi è causa del suo mal pianga se stesso, che in fondo non è che l’invito rivolto dalla pia Rosi al nostro Premier a nome della schiacciante e reale maggioranza di italiani sfigati ed afoni.
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Clamorosa smentita di Feltri sulle accuse del suo giornale a Boffo

Feltri «non risulta implicato in vicende omosessuali, tanto meno si parla di omosessuale attenzionato. Questa è la verità. Oggi Boffo sarebbe ancora al vertice di Avvenire». «Personalmente – spiega Feltri – non mi sarei occupato di Dino Boffo, giornalista prestigioso e apprezzato, se non mi fosse stata consegnata da un informatore attendibile, direi insospettabile, la fotocopia del casellario giudiziario che recava la condanna del direttore a una contravvenzione per molestie telefoniche. Insieme, un secondo documento (una nota) che riassumeva le motivazioni della condanna. La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali».
Dice il nuovo direttore di Avvenire: “Le scuse pubbliche pubblicate sulla prima pagina del Giornale, tuttavia non riparano completamente ai danni subiti non solo da Boffo ma anche da un metodo di informazione corretta fondata sui fatti, e non cancella le responsabilità di chi conduce battaglie mediatiche con mezzi tutt’altro che limpidi»
Insomma una bufala, che è costata a Boffo la gogna nazionale e il posto da direttore dell’Avvenire.
Una bufala congegnata per colpire il giornale dei vescovi che aveva osato, timidamente, di criticare Berlusconi.
E Feltri lo dice così, tranquillamente, certo che nessuno lo punirà per il male che ha fatto, certo che non gli mancherà il plauso dei suoi lettori.
Feltri è stato voluto da B precisamente per fare questi attacchi mediatici, e viene pagato 3 milioni al mese piò 15 milioni cash per fare esattamente questo.
Questo è il Partito delle libertà (di mentire e diffamare). Questo è il partito dell’amore.
E intanto la vita di Boffo è rovinata. Questo è Berlusconi. Quanto ancora possono crederlo i suoi elettori?
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Diciamo la verità (nick di un bloggher)

Maroni dice che si devono chiudere i siti inneggianti alla violenza.
Dunque: i giornali favorevoli al nano, (ovvero lo psiconano), come il “Giornale”, “Libero”, e la “Padania”, istigano alla violenza e bisognerebbe chiuderli. Quell’imbecille di Vittorio Feltri, e’ il giornalista più violento del panorama giornalistico italiano. E’ pagato per mentire, (come dice il nostro Beppe), ed aggiungo anche per falsificare. Bisognerebbe chiudere anche “Radio Padania”, che sputa veleno contro gli immigranti, e dalla quale non raramente si sente dire che bisognerebbe metterli nei forni crematoi, come al tempo del III Reich hitleriano, d’infausta memoria. Non per nulla sono filonazisti! Maroni e’ responsabile di numerosi sgomberi, ad esempio di campi dei rom, operati con la forza, della morte di decine di eritrei affogati nello scorso agosto, e di aver buttato nelle grinfie dei torturatori dei campi di concentramento libici, centinaia e centinaia di immigranti, che volevano venire in Italia in cerca di miglior vita. Si può essere più violenti di così, Bisognerebbe allestire un nuovo processo di Norimberga, per processare Maroni, e tutti gli sgherri suoi pari. E bisognerebbe chiedersi il perché il PDL non fa che assecondarli! E ancora, bisognerebbe mettere nel campo degli accusati anche il nostro paese, che numerose volte non rispetta le convenzioni internazionali sui diritti dell’uomo, e riceviamo condanne sia da parte dell’Europa, sia da parte dell’ONU.
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Chi semina violenza raccoglie violenza
Giovanni Sapienza

Marco, perchè nessuno parla della violenza di quando il premier voleva “strozzare” tutti quelli che parlano di mafia? Le mafie hanno ammazzato più persone ree proprio di averne parlato. Abito in un paesino in cui è seppellito Mimmo Beneventano, giovane medico ucciso a 32 anni su ordine di Cutolo perchè in piazza faceva nomi e cognomi. Quanta violenza e quale (non) senso dello stato configura lo “strozzare”, anche in senso figurato, chi è sotto terra proprio per aver parlato di mafia e tutte quelle migliaia di persone soggiogate dalle mafie e chi rischia la vita per combatterle. Perchè questo clamoroso autogol del premier non viene e non è stato fortemente stigmatizzato? Dall’altra parte hanno vinto un pezzo di elezioni perchè un ministro ha esternato sulla “bellezza” del sistema fiscale e noi non possiamo martellare un tipo che dice certe cose in una nazione di mafia, tanto sensibile al tema e legata ai martiri dell’antimafia? Perchè non si dice che è una falsità che i gruppi di facebook (deliranti) non sono solo contro il premier ma contro tutti i politici (Decapitiamo Prodi,ecc. ecc.)? Non capisco, l’opposizione non si sa opporre e spesso non sa rispondere a certe cavolate gigantesche, dando spesso l’impressione di non aver argomenti.
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15 (nick)

Voglio ricordare che il buono, quello che vuole il bene di tutti, l’ineffabile Berlusconi che ama il mondo nella sua interezza, soprattutto economica e maleaffaristica, in occasione dell’assassinio di Massimo D’Antona, ebbe a dire trattarsi di un “regolamento di conti all’interno della sinistra”. Credo che Bersani, prima di andare a manifestare la sua solidarietà ad un simile personaggio, avrebbe dovuto far mente locale a quegli avvenimenti, per non perdere memoria, radici e direzione da prendere nella costruzione dell’alternativa di cui parla.
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Paolo Ferrero e l’attacco a B

Abbiamo espresso la più netta condanna dell’aggressione subita da B. Lo abbiamo fatto perché difendiamo la democrazia senza se e senza ma, e questo vuol dire difendere – per tutti – gli spazi di agibilità politica. Questo è tanto più necessario oggi, in una fase in cui la democrazia è pesantemente messa in discussione proprio dall’attacco delle destre che vogliono stravolgere la carta costituzionale.
Di questa volontà di stravolgere le regole abbiamo avuto una testimonianza con l’utilizzo che, dell’aggressione, è stato fatto dalla destra, sia politica che giornalistica. L’aggressione è utilizzata per beatificare B, per far dimenticare i suoi trascorsi e i suoi propositi eversivi. L’aggressione è utilizzata per dire che chi combatte politicamente B è antidemocratico; si è arrivati a parlare di terrorismo. L’aggressione è utilizzata per cercare di normalizzare l’opposizione, per toglierle la parola cercando di obbligarla all’accettazione subalterna dei propositi governativi. Si tratta di una operazione demagogica e populista di tipo fascista, che cerca di criminalizzare l’opposizione per renderla innocua e per giustificare strette repressive. Del resto non è un caso che tutte le svolte antidemocratiche del secolo scorso siano state giustificate in nome della difesa della libertà: dai nazisti, dopo il rogo del Reichstag, alle dittature latinoamericane. Non a caso la Lega, che di questo disegno eversivo è la punta di diamante politica ed ideologica, sta imprimendo alla vicenda una torsione integralmente repressiva.
L’aggressione del signor Tartaglia alla persona B ha quindi determinato una grande occasione per il politico Berlusconi al fine di rifarsi una verginità e dare un duro colpo all’opposizione.
L’aggressione al presidente del consiglio ha dato nuova linfa al progetto piduista di svolta reazionaria nel paese e solo un cretino può pensare il contrario.
Occorre quindi difendere fino in fondo gli spazi democratici dagli attacchi strumentali e fascistoidi della destra, ma nel contempo progettare con chiarezza una risposta in avanti a questa situazione. La situazione attuale è caratterizzata dal tentativo berlusconiano di utilizzare la crisi economica per attuare una svolta reazionaria e uscire da destra dalla crisi della seconda repubblica. Questo tentativo cerca di tradurre l’atomizzazione e le solitudini sociali in consenso passivo alla svolta reazionaria. La nostra riposta non può essere il puro rovesciamento di questa prospettiva: il populismo di sinistra è nei fatti subalterno al populismo di destra. Dobbiamo progettare con ancora maggior cura di quanto fatto sin’ora la costruzione di una opposizione di massa alle politiche governative e confindustriali per riportare lo scontro politico al merito delle questioni sociali. Non rimanere impigliati in una personalizzazione dello scontro politico e mettere sul tappeto i problemi sociali: questo è il punto decisivo. La nostra risposta alla campagna d’opinione e repressiva del governo è il cambio radicale di terreno dello scontro politico. La nostra risposta è la costruzione certosina della mobilitazione sociale a partire dalla lotta per l’occupazione e la campagna referendaria da preparare sin da subito contro la privatizzazione dell’acqua, contro il nucleare e contro la precarietà. Per sconfiggere il berlusconismo non serve attaccare Berlusconi, ma ricostruire nel paese un sano conflitto di classe che dia vita ad una forte opposizione sociale e, quindi, apra la strada all’alternativa.

Paolo Ferrero, segretario Prc
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Alfa omega
Coincidenza di visione con Marco Travaglio. Il quale potrebbe fare benissimo il pm, un ramo del lavoro umano dove conta parecchie amicizie. Recita Travaglio sul sito di Grillo, piccola antologia molto istruttiva: «Ieri c’è stato un attentato che può anche essere derubricato in incidente, in incerto del mestiere». «…un pazzo che aveva appena lanciato un souvenir controproducente per la causa». «…chi subisce violenza in politica ci guadagna» «…un caso circoscritto, per fortuna, e isolato». «…non è che Berlusconi sia un altro solo perché ieri gli hanno tirato una Madonnina in faccia, Berlusconi è sempre quello… forse è l’uomo politico più violento che si sia mai visto nella storia repubblicana e italiana».
Infine, la frase decisiva e in fondo autobiografica: «Non esiste il reato di odio». Per quello non c’è neanche il reato di essere una merda umana.
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Bloggher
da rainews24.rai.it

“La Russa vuole bandire per legge le contestazioni dalle manifestazioni politiche, come applicazione di una norma che in Italia esiste gia’. La contestazione, il disturbo dell’iniziativa politica è infatti proibita, e punita con la reclusione da 1 a 3 anni, per legge nel periodo di campagna elettorale. La Russa
ha reso nota l’intenzione di chiedere al Parlamento di rendere la norma sempre valida con la previsione di “aggravante da 2 a 4 anni se c’è violenza, minaccia o persona travisata”.
“Nessuno mi toglie dalla testa – ha detto La Russa – che quella persona
(l’uomo che ieri ha aggredito il premier) sia stata agitata dalla contestazione. La provocazione, o peggio la contestazione violenta durante le manifestazioni politiche deve essere bandita dalle regole del gioco politico”.
Poi La Russa se la prende con il No B day: “Bisogna distinguere la polemica politica dalla caccia all’uomo. Non c’e’ mai stata negli anni passati, una manifestazione contro un uomo solo e il no di Day e’ la vergogna delle vergogne” (ndV: forse non c’è nemmeno mai stato un uomo che abbia accentrato su di sé tuto il potere!) .
Secondo La Russa, l’attentato non è che la punta di un iceberg, frutto di un clima di tensione che si è creato in questi mesi nei confronti di B.
“Noi non abbiamo alcun interesse a creare un clima di tensione (ma va’!), ma il clima di odio che si e’ creato nei confronti di B, va contro ogni norma. E’ anche vero che nei confronti del presidente del Consiglio vi e’ una grandissima realtà di cittadini che ne riconoscono il valore, ma è anche vero che le
contestazioni al comizio di ieri, possono avere spinto un folle a compiere un gesto inconsulto e che molti su facebook hanno inneggiato a suo favore”.
Questi sono i tempi che ci aspettano!
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Bellavita (aprileoline)
Intanto per cominciare penso che Ghedini abbia già steso l’istanza di spostamento dei processi di B da Milano per legittima suspicione. E vai!
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Berlusconi e le radici dell’odio
Paolo De Gregorio

L’odio è un sentimento. Come l’amore non nasce dal nulla ma è determinato da eventi che lo strutturano nel tempo.
Alla base dall’odio politico vi è una forte frustrazione per ingiustizie sociali o per l’impotenza a cambiare le cose, mentre sono terrificanti e devastanti sentimenti come l’indifferenza, la rassegnazione, lo scetticismo, sapientemente e cinicamente alimentati dalla religione che offre alle oligarchie economiche cittadini modello affinché tutto rimanga inamovibile.
Quali sentimenti deve provare una persona onesta di fronte ad un personaggio che deve la sua ricchezza e il suo potere all’inconfessabile intreccio tra affari e politica, con la sporca vicenda, patrocinata dalla P2, che ha visto il presidente del consiglio Craxi, in nome del socialismo, affidare il monopolio delle TV private ad un solo soggetto, in cambio di grande visibilità politica e finanziamenti al partito?

Questo è il certificato di nascita di B (se a ciò hanno contribuito capitali mafiosi e patti con la mafia saranno i giudici a dirlo), ma il peccato originale è della politica di Craxi che ha fatto strame delle idee del socialismo, in un partito infiltrato dalla P2 nelle sue massime cariche dirigenti, consegnando quel monopolio che poi avrebbe dato a B anche il potere politico, creando una svolta a dx, e facendo tramontare ogni possibilità di una naturale alleanza a sinistra.
Il burattinaio era Craxi e quando, per evitare la galera, latitò verso la Tunisia il suo naturale delfino divenne B che ben conosceva l’importanza della politica nel proteggere gli affari (suoi).
Per chi conosce semplicemente i fatti, sentire che B è un grande imprenditore, dopo uno spontaneo sghignazzo, viene subito un attacco di fegato e da qui all’odio il passo è breve.
Nei 15 anni di attività politica diretta, non solo non ha risolto alcun problema sociale, ma ha passato la maggior parte del suo tempo a recitare la parte della vittima delle toghe rosse, a farneticare contro una inesistente “sx” e ancor più inesistenti “comunisti”, ad insultare i giudici, a delegittimare istituti costituzionali, a cercare di ottenere l’impunità personale scardinando il principio della uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, ad occupare con i suoi servi due reti della RAI, a fare leggi a favore dei delinquenti quali quella sullo scudo fiscale e sulla limitazione delle intercettazioni telefoniche.
Tutto ciò si chiama “berlusconismo” ed è una antidemocratica ed inedita concentrazione in una sola persona di potere economico-mediatico-politico, che da 15 anni ammorba la nostra democrazia.
Una nuova opposizione deve tener conto di questa pericolosa realtà e chiedere nuove regole che impediscano per il futuro il ripetersi di tale fenomeno.
Non ho parlato di escort o di concubine fatte ministri della Repubblica, e mi riconosco nelle parole pronunciate in piazza dal fratello di Paolo Borsellino, che auspicava che B se ne andasse dall’Italia, senza processi, impunito, purché liberi da questa anomalia che ha trasformato la Repubblica in un corrotto e decadente sultanato.
Il gesto violento di Tartaglia favorisce solo B, che da fomentatore di odio diventa vittima.
Le regole per tornare in democrazia e impedire un altro fenomeno B mio avviso sono le seguenti:
-ripristino delle preferenze
-non può essere eleggibile chiunque possieda, direttamente o indirettamente, giornali, radio, Tv, anche locali
-non si può essere candidati in più collegi, ma solo dove si risiede da più di 5 anni
-per impedire che il denaro sia decisivo in campagna elettorale e dia la visibilità con spot televisivi o con manifesti gigantografie per le strade, la campagna elettorale deve svolgersi solo con lo strumento dei comizi, del porta a porta con i cittadini e con la diffusione scritta del proprio programma
-nessun deputato o senatore è rieleggibile dopo due legislature
-non deve esistere una pensione per gli eletti. Il Parlamento deve pagare solo i contributi ai fini pensionistici alla categoria di appartenenza di ogni singolo deputato o senatore. Se sei operaio ti pago i contributi da operaio, se sei avvocato ii pago la quota dell’ente pensionistico a cui sei assicurato, per il periodo che resti in Parlamento
-lo stipendio degli eletti non può superare quello di un magistrato al culmine della carriera
-non è eleggibile un pregiudicato e chiunque durante il mandato sia chiamato in giudizio deve rispondere come un qualsiasi cittadino, senza necessità di nessuna autorizzazione a procedere da parte del Parlamento
-deve sparire l’istituto dei senatori a vita
-va creato l’istituto del referendum propositivo
-non va alterato l’equilibrio costituzionale della separazione dei poteri e la magistratura deve continuare nella sua indipendenza dal potere politico
-i partiti politici e i giornali non devono avere alcun finanziamento pubblico, devono vivere di luce propria, come anche la Chiesa cattolica con l’annullamento del Concordato e dell’8 per mille
-la RAI deve assicurare il “servizio pubblico” attraverso una “public company” con presidente eletto da coloro che pagano il canone, ogni 5 anni, non rieleggibile dopo due mandati, scelto tra personalità indipendenti di riconosciuto impegno sociale
-lo Stato italiano deve chiudere ogni base militare straniera sul proprio territorio, che sono state usate per aggressioni ad altri paesi, rapimenti, operazioni sporche, ricatto politico.

Queste sono semplicemente regole necessarie alla democrazia, necessarie per noi umani come l’aria che respiriamo.
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Ecco cosa pensava Bossi di Berlusconi

L’inversione a U è stata formidabile
Tira più qualche carica politica, condita con escort e coca, di tutto l’amore per la propria terra e Roma ladrona alla fine è l’unica patria di tutti quanti

www.youtube.com/watch?v=N1FPnGzuXZU

Qui Bossi sta litigando con Casini anche in quanto Bossi dichiara che i soldi di B vengono da Cosa nostra. Masada pubblicò il video della polizia svizzera che parlava chiaramente dei rapporti di B con i narcotrafficanti colombiani in linea diretta con la mafia. Notare che il video fu commissionato proprio da Bossi. E ora..!? Bossi era partito bene ma poi ha svenduto tutto quanto aveva detto e promesso per il delirio del potere.
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Don Aldo segnala

PERCHE’ MI ODIANO?
Massimo Granellini, La Stampa

Non capisco perché mi odino, ha confessato B.
B è l’opposto di Cyrano. Quello si disprezzava e, disprezzandosi, odiava essere amato. Silvio si adora, e adorandosi, brama l’amore altrui, senza distinzio¬ni. Non si rende conto che chi pretende l’amore attira con la stessa intensità anche l’odio.
I veri politici non pretendono di essere amati e in¬fatti la gente li apprezza. Li ignora o li disprezza: sen¬timenti medi, razionali, gestibili. Solo un terrorista può spingersi a odiare un politico, però inteso come simbolo. Non colpisce Moro perché è Moro, ma per¬ché rappresenta lo Stato. Invece B viene col¬pito proprio in quanto B. Non un politico, ma un idolo. Non Andreotti, ma John Lennon. Uno che suscita sentimenti estremi: nei fan (l’inno della Dc te¬desca non si intitola «meno male che Angela c’è») co¬me nei detrattori. Lui parla alle viscere prima che ai cervelli: e le viscere sono incontrollabili, da esse può scaturire tutto il bene e tutto il male del mondo. Que¬sto, ovviamente, non significa comprendere la violen¬za e tantomeno giustificarla. E’ solo il tentativo di dare una risposta alla domanda drammatica che Berlusco¬ni ha posto a don Verzé.
Sventurato il popolo che ha bisogno di eroi, scriveva Brecht. Ma sventurati anche gli eroi che hanno bisogno del popolo.
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Tutti vittime delle violenze
Rosario Amico Roxas

Desidero rinfrescare la memoria corta italica, una memoria che tende solo a rinnovarsi, forse per dimenticare. Ricordo un’altra vigilia natalizia, quella del 2007, quando il 9 dicembre scoppiò quello che venne identificato come “il rogo di Torino”, quello della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni.
Le vittime del rogo di Torino non furono soltanto i morti e i feriti (alcuni gravissimi), nel tragico bilancio bisogna includere anche tutti quegli operai che persero il lavoro.
Non si trattava di un lavoro pulito, sicuro, ma di un lavoro dove la precarietà non coinvolgeva il quotidiano, ma la vita stessa; in quell’inferno non era precario il salario, mai abbastanza commisurato ai rischi, ma diventava precario tutto, la vita, la famiglia, l’educazione e il mantenimento dei figli.
Il battage dei mass media puntò alla commozione, stimolò l’emotività, per nascondere e mimetizzare i responsabili, dei quali non si parlò a sufficienza.
Fu la massima espressione dello “Stato leggero”, che non doveva impicciarsi dei problemi produttivi in nome e per conto della concorrenza sul mercato, della competitività internazionale, dei margini di guadagno, dei bilanci aziendali, molti dei quali legalmente falsificati.
Ispettori del lavoro retribuiti in nero dalle aziende come “consulenti” per la sicurezza, cioè controllati e controllori con il medesimo incarico.
Anche questa si chiamava “libertà”; libertà dai vincoli, dagli obblighi, dai doveri, libertà dai rendiconti, libertà dai bilanci, libertà a cui non corrisponde, in maniera proporzionale, la libertà di lavorare per vivere.
Alla tragedia, allora, si aggiunse il dramma della disoccupazione preventivata, così gli operai, che rimasero coinvolti nel rogo, lascarono agli eredi le spettanze previste dagli infortuni sul lavoro, mentre per gli altri, quasi colpevoli di non essere rimasti inceneriti, si affacciò lo spettro della disoccupazione.
Anche quest’anno si avvicina il Natale; per quel Natale del 2007 prevalse l’oblio, ma per il prossimo che arriva non ci sarà oblio, perché ci verrà ricordato minuto per minuto (almeno fino alle prossime votazioni regionali) un “infortunio sul lavoro”, perché la memoria non rimuova te attese. Emerge la vera e sola spaccatura che divide il paese, da una parte, striminzita e minoritaria, gli esercenti del potere, dall’altra tutta quella massa popolare obbligata a subire le violenze quotidiane che le vengono inferte
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Gennaro Giugliano

www.corriere.it/politica/09_dicembre_15/maroni-tartaglia-gesto-premeditato_1ee616b6-e95f-11de-ad79-00144f02aabc.shtml

DI PIETRO
«Noi non facciamo opposizione in odio a B ma per amore del nostro Paese – ha detto il leader dell’Italia dei Valori -. Da 15 anni ci battiamo contro provvedimenti che offendono le coscienze. Questo crea odio, questo arma la mano istigata da problemi di una maggioranza e un governo che piegano il Parlamento a proprio uso».
L’intero gruppo del Pdl è uscito dall’Aula prima dell’intervento di Di Pietro. E questi, ironico: «Rispettiamoli, non vorrei rovinare loro le orecchie con le mie parole».
L’idv Barbato, commentando l’uscita dei deputati, ha parlato di «popolo della mafia».
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Concordo al 100 % con le dichiarazioni di Antonio Barbato
Piduismo di regime
Le parole vili e sciagurate dell’on. Cicchitto
Paolo Flores d’Arcais

Facendosi vilmente scudo dell’immunità di casta, l’on. Cicchitto ha accusato Marco Travaglio, uno dei rari giornalisti-giornalisti ancora in piedi in questo paese, di essere un “terrorista mediatico”, e uno dei mandanti morali, insieme a “Il Fatto Quotidiano” e l’intero gruppo Repubblica-Espresso, dell’aggressione di uno psicolabile a Berlusconi.
Con queste ignobili accuse il disonorevole Cicchitto ha fatto compiere alla maggioranza del malgoverno un ulteriore passo nell’imbarbarimento della lotta politica e nella campagna di odio contro la Costituzione repubblicana, le sue istituzioni, i cittadini che la difendono.
Se ci abbassassimo alla mostruosa illogica del disonorevole Cicchitto, dovremmo accusarlo di “terrorismo parlamentare”. Cosa che non faremo. Il suo è solo piduismo, dispiegato e di regime.
Siamo certi che chi nella maggioranza ha ancora un residuo di rispetto per i valori della democrazia liberale stigmatizzerà “senza se e senza ma” l’inqualificabile gesto che ha disonorato il parlamento italiano. Il resto è complicità.
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Beppe Grillo
B or not B? To bee

B or not B? To be! Un mondo contro B o pro B mi ha stancato, mi è venuto a noia, è una istigazione a non essere, non vivere, non pensare. A delinquere contro sé stessi. Una camicia di forza. Questo chiacchiericcio sordo, le accuse e le contro accuse. L’uso osceno della televisione e dei giornali per affermare e contro affermare. I nomi casinifinibersanibindilupibonaiutinapolitano sono fili di fumo. Soffiate forte, si disperderanno nel vento. Se avete uno specchio e una faccia di cui non vi vergognate ancora, guardatevi come se fosse la prima volta. Cosa vedete? Cosa siete? Cosa vorreste essere? Che sogni avete per i vostri figli? Per la vostra famiglia? Molti di voi vedranno l’immagine di una vecchia talpa seppellita nel suo rifugio (ma esiste un rifugio?). Una talpa che vive le vite degli altri, perché il peso di una vita propria spesso non è tollerabile. Se avete un orologio osservate le sue lancette per qualche minuto senza pensare a nulla. Fermate il rumore del mondo e concentratevi su di voi. Siete o non siete? Potete essere, non ci sono scuse. Non avete altro tempo, altre vite. Mettetevi un elmetto quando uscite di casa e reagite, fate, costruite.
Non abbiate paura. B è una coperta di Linus stracciata, divorata dalle tarme in cui si rifugiano i topi di regime. I politici girano con la scorta, chiusi dentro alle macchine blu. Non li vedrete mai al supermercato o in metropolitana. Hanno terrore dei cittadini. Vivono in un mondo a parte, sospeso, in cui le critiche sono offese, la Rete è un luogo di criminali, una voce incontrollata da spegnere. I cortei gentaglia da disperdere a manganellate. Spariranno, la storia li sta cancellando, più minacciano, più temono il cambiamento. Professionisti del nulla.
Non essere, vivere dentro un eterno reality show ha dei vantaggi. E’ rilassante essere servo, complice o semplicemente stare a guardare. Che fare? Fare! Non si tratta più di resistere, resistere, resistere a qualcuno, ma di costruire, costruire, costruire. Cittadini, incensurati, giovani, preparati, non iscritti a nessun partito si presenteranno per il MoVimento a Cinque Stelle per le elezioni regionali in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Campania. Sono informatici, studenti, professionisti che si sono messi l’elmetto. Hanno un programma, delle idee e molto coraggio. Nulla è impossibile, è solo quello che ci vogliono far credere. Il futuro è nelle vostre mani non di chi un domani non lo vedrà mai per motivi anagrafici. Mummie da esibizione. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene decomporsi?). Noi nemmeno.
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E il debito cresce
Roberto

Secondo Banca d’Italia il debito pubblico a ottobre ha raggiunto quota 1801,6 miliardi di euro rispetto a 1786,8 di settembre.
Le entrate tributarie risultano in calo rispetto al risultato di un anno prima: ad ottobre 2008 erano state infatti pari a 29,3 miliardi cioé circa 10 miliardi in più rispetto ad ottobre 2009 con un calo tra i due mesi considerato del 6%.
Peccato che non siamo a ottobre ma a dicembre, ce lo diranno poi a carnevale come stiamo messi davvero, se ci arriviamo sani.
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L’occasione tanto attesa
Rosario Amico Roxas

E’ arrivata, è arrivata proprio quando gli aspiranti Kapò (ruolo di un detenuto al quale la direzione del lager o del campo di sterminio nazista, affidava funzioni di comando sugli altri deportati) non lo speravano più. L’occasione per zittire il dissenso, per tacitare le voci libere, per neutralizzare le libere coscienze, è arrivata sotto forma di una miniatura del duomo di Milano.
Dovrà piombare il silenzio durante i “predellinamenti” del cavaliere, interrotti solo dal comando del capo claque quando decide di ordinare l’applauso, l’ovazione, il consenso urlato, per il resto silenzio (non posso identificare tale silenzio come “tombale” perché diventerebbe oggetto di interpretazioni !): chi non condivide deve tacere, chi dissente deve tacere, le coscienze devono tacere, per esaltare esclusivamente il verbo unico del pensiero unico.
Il metodo prevede l’esasperazione degli animi per fornire l’occasione per ulteriori restringimenti delle libertà costituzionali, nel corso della “lunga marcia” verso l’autoritarismo identificato nella EGOCRAZIA, mortificata dal gesto di un esaltato, al quale si vuole attribuire un significato allarmistico in grado di giustificatore quelle leggi che meriteranno l’aggettivo “leggi speciali”.
L’amore vince sull’odio, avrebbe detto il cavaliere, o almeno così vogliono farci credere i creatori d’immagine che hanno preso in mano i ritmi delle affermazioni e i toni melensi utili per far digerire i provvedimenti tanto sospirati.
Al convegno del PPE a Bonn ha scagliato parole più pesanti della miniatura del duomo di Milano, attaccando tutti: la Costituzione (vecchia, ora la cambio !), il presidente della Repubblica e i suoi predecessori, la magistratura, la Consulta, la stampa nazionale ed internazionale, le TV; dopo tanta fatica si è messo di disegnare mutande da donna, sua vera e unica ossessione, e ha distribuito i disegni agli attoniti capi di Stato, di Governo e di partito d’Europa; ora indossa (o gli fanno indossare) un saio francescano per predicare l’amore agli uccelli…. già agli uccelli !!!!
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Lo psicoreato è già una realtà!
Sancho

Amare il Grande Fratello è divenuto obbligatorio!
A quando il microchip subcutaneo che controlli, oltre che i pensieri, anche sentimenti ed emozioni?

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CLIMA D’ODIO?!? CHI HA VERSATO SANGUE PER PRIMO???
Marco Erre

Lettera a voi, potenti di turno.
Avete il coraggio di parlare di clima d’odio e di incolpare la pseudo-opposizione che vi trovate di fronte di averlo generato. Potete permettervi di farlo solo perché vi trovate in un paese senza memoria. Voi siete i primi responsabili.
Avete seminato odio nel 2001 ordinando a forze dell’ordine solo in parte compiacenti, spesso ignoranti, sfruttate e non rispettate come tanti altri vostri umili sudditi, di caricare gente inerme. L’avete seminato con le menzogne sui no global brutti e cattivi che vi servivano per giustificare la vostra ignobile violenza contro un corteo autorizzato e pacifico.
Avete seminato odio ogni volta che uno dei vostri leader, quello con la camicia verde, si è appellato al suo popolo chiedendogli di prepararsi ad imbracciare i fucili.
Avete seminato odio facendo terrorismo con la storia dei comunisti che hanno portato solo “terrore, miseria, distruzione e morte”, demonizzando una parte intera del popolo italiano.
Avete seminato odio quando avete ipotizzato che una donna ridotta vegetale da 17 anni potesse portare in grembo un figlio, l’avete seminato quando avete insultato suo padre affermando che voleva solo liberarsi di un peso.
Avete seminato odio con i toni e le tecniche che avete usato durante la campagna elettorale per le politiche 2008.
Avete seminato odio ogni volta che una persona (Aldovrandi, Lonzi, Bianzino, Sandri, Cucchi…) è morta “in circostanze misteriose” tra le mani delle forze dell’ordine e avete provveduto a coprire gli assassini per tenerveli buoni e fedeli al vostro fianco per la prossima bisogna.
Avete seminato odio quando, contando sul fatto che il libro “La casta” fosse già dimenticato, avete continuato ad essere più che mai casta, senza rispetto, senza vergogna, alla faccia di tutti i vostri sudditi.
Seminate odio continuando ad aizzare persone italiane contro persone straniere.
L’elenco potrebbe continuare quasi all’i
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Max Vinella

Mi pare che il Berluska stia usando tutti gli arnesi tipici e preparatori di una dittatura : i falsi e/o falliti attentati rientrano in quella fattispecie !!
Il suo volto insanguinato, volutamente esibito e poi sparato in primo piano su tutti i media del mondo, rappresenta uno spot di incalcolabile valore per la promozione della sua immagine e per far digerire al popolo misure altrimenti ritenute impopolari e inaccettabili per la democrazia !!
I suoi pretoriani parlano già di necessaria repressione , di leggi speciali, di censure ad internet , di assalti squadristici ai centri sociali.
Da questo passare poi alla sospensione dei diritti civili e alla criminalizzazione delle opposizioni il passo è brevissimo : anche il ventennio fascista comiciò così e gli attuali eventi appaiono inquietantemente prodromici all’instaurazione di un regime autoritario, se non di una vera e propria dittatura !!
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Angelo mass
Ma scusate…. B, è lo stesso che ha definito quelli di sx: imbecilli e coglioni? é lo stesso che ha definito i magistrati disturbati mentali? Che si rivolge agli avversari con parole come: partito del male? Mentre il suo partito è il partito dell’amore? Ma non è sempre lui che ha attaccato tutte le istituzioni? Ma non è sempre lui che continua a farsi beffe della magistratura, che istiga i suoi contro ogni forma di controllo, di rispetto delle regole? Che istiga all’evasione fiscale? E sarebbe la sx che istiga alla violenza??? Non mi accodo al buonismo di maniera. Questo signore sta portando il paese sull’orlo di una deriva fatta di soprusi, lo abbiamo visto a Genova, l’altro ieri la polizia ha caricato gli operai, carica gli studenti, mentre i vertici politici del paese sono sotto inchiesta per reati di mafia, mica per elusione fiscale? E allora di che si lamenta la dx? Lo stesso Bossi ha usato parole gravissime attribuendo il fatto al terrorismo, Larussa ha accusato precisamente la sx!!! Mi sono stancato di fare il diplomatico. Non solidarizzo con B. Tengo a precisare che sono contro ogni violenza. Ma aggiungo che io sono un democratico e mi batto per i diritti di tutti, cosa che questo governo nega. E come atto criminale, credetemi ha fatto più morti che la mafia. Non me la sento di solidarizzare con un dittatore pericoloso, immorale e criminale. Inoltre trovo questa corsa dei vari leader a manifestare il loro dispiacere, del tutto insulsa, sarebbe bastato un dignitoso silenzio.
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Le truffe dei Berlusconiani
da repubblica

Sono centinaia di migliaia gli utenti che nelle ultime ore si sono trovati, a loro insaputa, iscritti a pagine che manifestano solidarietà e vicinanza a B. Gruppi che fino a oggi avevano nomi e finalità diverse. Una truffa!
E’ il caso di “Solidarietà a Silvio B”: 2 milioni di persone che sul social network avevano aderito ad una campagna per il terremoto in Abruzzo e che, da un momento all’altro si sono trovati “iscritti” a una pagina completamente diversa. O quello di “Sosteniamo Silvio B contro i fan di Massimo Tartaglia”, 400mila fan del Made in Italy, ora inconsapevoli sostenitori del presidente del Consiglio. Altro es.: il gruppo “No a Facebook a pagamento”, trasformato in un gruppo di solidarietà al premier.
E il popolo di Facebook grida al complotto e minaccia denunce: “Sono stato truffato, mi rivolgerò alla polizia postale”, “gli amministratori di questo gruppo devono vergognarsi”. Per poi dar vita alla più digitale delle vendette: lasciare il gruppo in massa al ritmo di diverse migliaia all’ora.
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DERATTIZZIAMO FACEBOOK
Stefano Pedica

Stanno inquinando Facebook mutando nomi a gruppi costituiti con altri obiettivi. Qualche migliaio di fan in FB si è ritrovato fregato da cambi di finalità del gruppo stesso senza preavviso

L’ISTIGAZIONE HA I COLORI DEL GOVERNO
Sonia Alfano

Ribadisco la mia ferma condanna ad ogni forma di violenza, ma al contempo ribadisco che non esprimo la mia solidarietà nei confronti di B e di chi sta strumentalizzando le mie parole per alimentare una polemica faziosa. In quanto a violenza e clima avvelenato, gli esponenti del Governo sono stati maestri: B solo il 29 novembre ha infatti dichiarato di voler strozzare, se li avesse incontrati, gli autori della Piovra e dei libri dedicati alla mafia. La Russa meno di un mese fa ha augurato la morte ai giudici di Strasburgo. Bossi più volte ha incitato alla violenza secessionista proponendo di imbracciare i fucili e, nel lontano ’93, dichiarò che la vita di un pm che indagava sulla Lega valeva quanto una cartuccia. Maroni è un pregiudicato per aver azzannato violentemente il polpaccio ad un poliziotto. Chi è allora che soffia sul fuoco dello scontro e avvelena il clima politico?

UCCIDIAMO A SPRANGATE DI PIETRO
Di Pietro

Sporgerò denuncia per la nascita di questo gruppo su Facebook alle autorità competenti. Le leggi per difendersi da male intenzionati ci sono già, non c’è bisogno di demonizzare la Rete sfruttando pochi squilibrati per mettere il bavaglio a milioni di cittadini. Dopo tutto Ministro Maroni, se avessi ricevuto un proiettile in busta, come è già avvenuto qualche mese fa, non mi sarei sognato di chiedere la chiusura delle poste italiane….. Ma io non ho doppi fini in quello che faccio, né strumentalizzo la situazione per accelerare leggi e comportamenti liberticidi.
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RIDIAMARO : – )

Sindone n° 2 (da figura)
esposto il panno col sangue del premier (sotto una chiazza di sangue che pare pommarola c’è il solito faccione furbastro di B che ride)
Vucik
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Miracoli a caterva.
Viviana

Già fatto il primo. Bersani si è dichiarato Berlusconiano e ora dice che gli appare anche la D’Addario. La Carfagna segue con una vergintà rifatta. Compete la Gelmini che era madre e vergine già da prima, il primogenito lo chiamerà Pur-Silvio.
I miracoli continuano. Brunetta è cresciuto di 20 cm (il fatto che porti le scarpe di Berlusconi non conta). Raddrizzati di colpo gli occhi di Vito. Scaiola in segno di gaudio di centrali nucleari ne farà venti.
Fazio ha già dichiarato il sacro ordine dei legionari di Cristo insanguinati. Gelli chiede che sul tricolore insieme alla croce si metta anche il compasso massonico. Allora la mafia ha proposto la coppola.. E Confindustria gli sgheii! ..e basta! E che è???
Scaiola dopo aver accusato di omicidio la Bindi ora se la prende con don Ciotti, in quanto, essendo nemico della mafia, ha aizzato all’odio pure lui. Napolitano, vista la sindone (o sindrome?) di Arcore, ha avuto le visioni (io pensavo le traveggole)e dice che non è mai stato comunista (e chi ne dubitava?). Bondi non fa testo perché è in crisi mistica da sempre. Fede ha fatto costruire una basilica a forma di cero votivo. Al sottopiano: un casinò.
Il miracolo maggiore lo ha fatto il primario del San Raffaele che per dare comunicazione inverosimili sullo stato del lacero-contuso e sui litri di sangue versati (chi dice 10 chi 30 chi arriva a 50) si è fatto una villa ad Antigua.
Berlusconi santo era già, ora è anche martire, in attesa della canonizzazione ufficiale e dello spodestamento di Benedetto che a questo punto è una controfigura, si accontenta di diventare il santo patrono d’Italia, scalzando San Francesco. Mi sa che San Francesco per aver predicato ai poverelli era un po’ comunista pure lui.
Questo è il paese dei santi, dei poeti e dei comunicatori.
..
Cimbro Mancino

L’imperatore raspa il mar di guano,
non c’è Letizia che sa quel che si faccia
dice “ l’Amor ci guiderà per mano”
ma al nimico tronca ambe le braccia
Questo sarà , così n’è certo e gode
L’Imperator c’ogni mafioso ha lode
..
Va’ pensiero
Le leggi fascistissime La censura cinese sul web si avvicina.

Giovedì il Consiglio dei ministri, presieduto da Provenzano, esaminerà nuove, più rigide norme sulle manifestazioni e su internet. Lo ha annunciato il ministro degli Interni Roberto Maroni, parlando di “misure più adeguate e urgenti” per cui è ipotizzabile che il governo agisca per decreto. Il titolare del Viminale ha anche fatto sapere che l’esecutivo sta valutando la possibilità di estendere alle dimostrazioni pubbliche le norme contro la violenza negli stadi.
Chissà se Morfeo ‘controfirmerà’ questa ennesima porcata del razzista di Pontida.
..
Giorgio
a Napoli tenimme ‘a maronna e pompei…
Peso medio 873 gr. (30,7941688 once x gli immigrati)
Hasta…
..
Michele
La tecnica dei dittatori è identica sotto tutte le latitudini: atteggiarsi a vittime!
Hitler “inaugurò” la dittatura mettendo il partito comunista fuorilegge approfittando dell’incendio del Bundestag compiuto da un povero malato di mente olandese.
Però devo dire che ammiro Berlusconi: nella sua mancanza totale di scrupoli, nonostante il dolore che doveva essere notevole, si è alzato sul predellino dell’auto per far vedere a tutti che era stato colpito per guadagnare simpatie e nonostante la perdita di sangue si è diretto verso un ospedale di preti, evidentemente per compiacere il Vaticano, e non il più vicino. Ammirevole no?Io penso che con questo incidente abbia guadagnato una decina di punti di gradimento nei sondaggi che si tradurranno in due o tre punti in più alle prossime elezioni regionali, è talmente bello (per lui) che sospettare che l’abbia fatto apposta è quasi obbligatorio. Comunque anche ferito si dimostra il solito vecchio istrione che sa approfittare di tutte le circostanze anche le più negative.

Post Scriptum sei forte Viv

http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. Saviano può richiedere firme per le sentenze civili e penali VELOCI ? Grazie Saviano !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 17, 2009 @ 7:10 am | Rispondi

  2. Ciao Vì,
    la storia dell’attentato a B fa parte della tragedia ridicola che l’italia sta mettendo in scena.
    Io, come tanti, ho pensato a una di quelle menate che il personaggio ci propone giornalmente, poi la mia risposta è stata tecnica.
    Ci sono moltissime riprese degli inviati dei giornali e delle agenzie di stampa, e queste riprese, riviste al rallenty, fotogramma per fotogramma,
    consentono di vedere i minimi movimenti e i particolari dell’accaduto, così come nel calcio vediamo le punte birichine delle scarpette
    dei calciatori che ci provano, Basta un tocchetto e l’avversario va giù.
    Al rallenty si deve vedere l’arrivo dell’oggetto e l’impatto , e se così non fosse, l’uomo sarebbe finito.
    Silenziosamente, senza clamori, ma finito.
    Io non credo che una persona così (malevolmente) intelligente possa pensare a una trappola incredibilmente sempliciotta e becera.
    Purtroppo lui è l’uomo che rappresenta il fascismo iscritto nella cultura italiana. Non potevo crederci a questa ipotesi di storici e filosofi, non solo
    italiani, ma mi sbagliavo.
    Mi ritorna in mente quanto diceva Graziella sul pensiero italiano, ed era: tutti sappiamo che ci sono assassini, stupratori, ladri e delinquenti
    di ogni genere, ma in casa mia, pensano gli italiani, questo proprio no.
    La cultura cattolica in Italia ha tolto il discernimento, sostituito da buonismo e irresponsabilità civile.
    Panta rei…
    Maria Pia

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 17, 2009 @ 7:11 am | Rispondi

  3. Ho firmato già ieri l’appello per Travaglio, Viviana, ma grazie comunque di avermi inviato la mail.
    Sai una cosa? Al di là del perbenismo, della pena, di tutti i SE ed i MA che ci hanno sciorinato in questi giorni, confesso che quando ho saputo e poi visto, soprattutto, quello che è successo, mi è venuto spontaneo balzare dalla sedia ed applaudire! Sono contro la violenza e credo che io non sarò mai capace di fare un gesto del genere, ma, ri-confesso :))), tante volte ho pensato ai vari modi per aggredire quell’uomo senza cuore nè anima. L’unica cosa che mi dà a pensare adesso, è che qualcuno ci rimetterà le penne o se la vedrà brutta:un Travaglio, un Di Pietro, un Saviano…Inutile fare l’elenco vero? E allora mi chiedo: quando, il popolino che si ostina a votare PD o che non vota affatto, avanzerà con randelli, forconi e quant’altro, per far valere i propri diritti? Sono per la non violenza e lo ribadisco, ma gli animi sono ormai esacerbati, anche il mio e quando si arriva a questi “estremi”, la mente lascia il posto all’istinto. Questo istinto non è malefico :). Diciamo che si ragiona col cuore e con la dignità che ci stanno togliendo. Sarei quindi anche io tra coloro che si armeranno per la propria libertà di vita e di pensiero, perchè ormai ci hanno tolto anche quest’ultimo e te lo dico per esperienza personale, quando semmai in strada, su una panchina, aspettando l’autobus, mentre faccio la fila alle poste per prelevare la pensione di mamma, mi leggo IL FATTO. Sapessi quante discussioni ho dovuto fare, perchè LORO ti apostrofano con arroganza e maleducazione, inveiscono contro di te in quanto leggi un giornale COMUNISTA scritto da un TERRORISTA! Sono stanca di bisticciare con questi esaltati, perchè vogliono sempre avere ragione e sovrappongono la loro voce alla tua, gridando più forte. Non mi faccio certo intimidire e so come difendermi, ma mi chiedo: a cosa ci porterà tutto questo? O meglio. A cosa di peggio dovremmo prepararci? Un’ultima cosa e poi non ti annoio più. In questi giorni mi sto gurdando e riguardando il filmato riguardante l’attacco al mafioso piduista. Ci sono cose che ho notato e che non mi convincono. Istintivamente, quando tutto è accaduto, ho detto: un altro suo stratagemma per passare da vittima, visto che il consenso per lui è calato, è invischiato con la mafia (forse grazie a Genchi avremo le prove), insomma: le cose per lui stavano finalmente andando male! Ed ecco il “colpaccio”! Guarda caso, una persona qualsiasi, con problemi mentali (ma guarda un po’), si scagli contro di lui! Le guardie del nano, sempre attente, stavolta non lo erano… Appena colpito non si nota la ferita che aveva sotto l’occhio. Si vede qualcuno che gli passa un tubetto dentro la macchina. Perde sangue, ma come mai questo sangue è già raggrumito quando esce “fieramente” dalla macchina per farsi vedere? Come mai, visto che dicono che le ferite avute comportavano una copiosa fuoriuscita di sangue, questo sangue non gli è colato lungo il viso e non ha nemmeno il collo della camicia intriso di sangue? Credo che queste domande non me le sia posta solo io e credo che la risposta giusta sia quella della montatura. D’altronde, a chi è abituato a rifarsi il viso, cosa vuoi che comporti un po’ di “sofferenza” se questa vale a farti passare come martire? (ricordi il TREPPIEDE? :d)
    Il vero assassino è lui, Viviana. Assassino non materiale, MA EGUALMENTE ASSASSINO SENZA SCRUPOLI, mandante di stragi che sono costate la vita a persone che combattevano contro la mafia ed a persone innocenti che le scortavano… E adesso ci si indigna per una statuina lanciata da un folle ad un altro folle? Ma chi tra i due è davvero folle?
    Termino qui. Avrei tante altre cose da scrivere, se non altro per sfogare con lo scritto la mia profonda rabbia, ma non ho intenzione di tediarti inutilmente.
    Grazie per l’attenzione e scusami per lo sfogo
    Serena giornata
    Emanuela

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 17, 2009 @ 3:34 pm | Rispondi

  4. Sono con te, Emanuela
    Un grosso abbraccio
    e che Dio ci aiuti
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — dicembre 17, 2009 @ 3:35 pm | Rispondi


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