Nuovo Masada

novembre 20, 2009

MASADA n° 1036. 20-11-2009- Ci hanno rubato l’acqua

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 9:54 am

LA DEMOCRAZIA IN ITALIA SI CHIAMA CLEPTOCRAZIA!!!
Anton

Nessun uomo è tanto pazzo da vendere la terra su cui cammina”. Così, stando alla leggenda, il grande capo indiano avrebbe risposto al negoziatore bianco che gli offriva la scelta tra la guerra di sterminio e l’acquisto delle terre ataviche della sua tribù. Che cosa direbbe oggi quel capo indiano di noi che, dopo aver fatto ovunque commercio della terra su cui camminiamo, ci siamo venduti anche l’acqua che beviamo?

Antonio Scurati
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Ci hanno rubato l’acqua
Viviana Vivarelli

Con 302 sì contro 263 no, è stato approvato dal Parlamento il decreto Ronchi presentato alla fiducia per ragioni di necessità e urgenza, una necessitò e urgenza che nessuno è riuscito a spiegare in nessun modo.
Ora l’acqua italiana non è più pubblica, è stata privatizzata, anche se Pdl e Lega giurano il contrario. Il motivo di tanta necessità e urgenza è stato sbandierato come una procedura di ingiunzione europea che si aggiunge ad altre 155 e di fronte a cui il governo Berlusconi, nell’interesse dei cittadini, non poteva fare che ubbidire.
Niente di più falso!

Peccato che tra queste 155 ingiunzioni ci sia anche quella per cui B deve mettere immediatamente su satellite l’illecita Rete4 e per cui stiamo pagando 350.000 € di multa al giorno aumentando il deficit dello Stato e impedendo a Europa7, che invece ha tutti i diritti, di trasmettere!
Sulla privatizzazione dell’acqua, non esiste alcuna tassativa ingiunzione europea e Lega e Pdl lo sanno benissimo tant’è che Parigi ha rifiutato di farlo e la Merkel non ci pensa nemmeno a privatizzare i servizi al cittadino che nelle liberista Germania sono tutti gestiti dallo Stato, compresa l’acqua.
Falso anche che l’infame privatizzazione sia fatta nell’interesse dei cittadini. Ovunque l’acqua sia stata privatizzata il risultato è stato peggioramento della qualità dell’acqua fino a contaminanti colibatterici e rialzo fortissimo delle bollette con tariffe da capogiro, perché ovunque un servizio pubblico diventa privato crollano tutte le garanzie di qualità e prezzo e l’unico scopo del nuovo gestore è massimare i profitti tagliando i costi. Ma la Lega si è buttata nel nuovo scempio che indebolirà ancor più gli enti locali e approva la privatizzazione senza alcuna regolamentazione che, si dice, sarà fatta poi, o forse mai.
Alla faccia della difesa del territorio!
Ora qualunque squalo del mercato potrà rubarci l’acqua pubblica, anche un ente straniero, anche una società a infiltrazione mafiosa. E se l’acqua dai rubinetti uscirà cara ma sporca, e buona solo per lo sciacquone, ci saranno sempre le acque minerali, controllate dalla mafia.
Davvero un bel lavoro in nome di un federalismo che, quando sarà raggiunto e se mai sarà raggiunto, avrà la funzione di distribuire le spoglie di qualcosa che non sarà più, perché il mercato o lo stato si saranno presi tutto!
Così sostanzialmente avremo uno stato solidamente accentrato e monocratico sulla persona di un leader del governo dotato di pieni poteri, dall’altra resterà una spoglia formale di uno stato federale che sarà solo una bella finzione, essendo i poteri, i fondi e le funzioni da tutt’altra parte. Ma fregati non saranno solo i leghisti ma tutti i cittadini.
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Per capire quanto danno facciano le privatizzazioni incontrollate, basta vedere negli USA quanti danni sono stati portati nella gestione privata della luce elettrica, come è diventata rapidamente obsoleta la rete e quanti black out ha portato negli USA questa obsolescenza con impianti che alla fine erano da buttare, mentre si massimizzavano i consumi e i costi, fuori da qualsiasi strategia di razionalizzazione degli sprechi e di economicità.
Oppure basta considerare come è stata la gestione privata dei telefoni in Italia e a che dislivello della rete e gap tecnologico rispetto ad altri paesi, con costi pià alti e un altissimo grado di corruzione sopportata!
Non ha alcun senso dire che la privatizzazione sembra una cosa bella “in teoria”. Guardiamo “in pratica” che cosa è successo in TUTTE le parti del mondo con la privatizzazione dell’acqua, guardiamole TUTTE queste privatizzazioni, IN PRATICA!
Non si butta così l’acqua pubblica, B approfitta con dolo di un socio incapace seguito da persone che non sanno quello che fanno e si riempiono la bocca di slogan come privato è bello, liberalizzare, viva il mercato.

Il fine massimo del sistema neoliberista è di privatizzare tutto, così ogni cosa diventa merce e su ogni merce si può fare capitale. Ma chi fa capitale non fa beneficenza. Fa profitto! E il profitto da speculazione non è mai stato compatibile col bene pubblico o con l’interesse collettivo.
E devi pensare bene che, quando hai venduto l’acqua per es. alla francese Veolia o a una società di Gheddafi, quella non ricadrà nemmeno sotto le leggi italiane!
Questi sono tanto idioti che le leggi di regolamentazione delle società concessionarie non le hanno nemmeno fatte!!
Non solo non fanno gli interessi dei cittadini ma nemmeno di quegli enti locali che i leghisti almeno dovrebbero tenere come un fiore all’occhiello per amore del territorio e che invece hanno depredato, svenduto e impoverito. E’ pazzesco!
B fa gli interessi suoi e del suo capitale e fa gli interessi dei grossi gruppi capitalisti imprenditoriali che del bene nostro se ne fottono, e fa gli interessi della mafia che nel grosso business dell’acqua c’è dentro mani e piedi
Eccolo lì l’alto grado di necessità e urgenza: alimentare interessi sporchi! Altro che l’ingiunzione europea!
Le ingiunzioni europee, guarda caso, vanno bene quando B ci vede dentro i suoi interessi e quelli dei suoi soci occulti, sono totalmente dimenticate quando non combinano con quelli!
E non mi parlate di quel che è buono in teoria!
In teoria la religione cristiana è una fede d’amore e carità. Nei fatti ha portato le guerre per le eresie, le crociate, l’inquisizione, la caccia alle streghe, la pedofilia e lo IOR.
Il cittadino deve essere difeso. Non venduto!
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Armando di Napoli

Acqua acqua acqua
scorre nei sogni dei bambini
tramutando la sete in sorsi
ricavati da spremute di stelle

acqua acqua acqua
ghiacciai smembrati
falde inquinate
guerre dei poveri incubate

acqua acqua acqua
oro bianco incastonato
di diamanti
il tuo cuore di ghiaccio

acqua acqua acqua
acqua divina venduta
al prezzo del vino
imprigionata in un codice barra

acqua acqua acqua
negata truffata manipolata
privatizzata scomunicata
sbattezzata mercificata

acqua acqua acqua
un goccia nel deserto
arido dell’animo umano
non riesce a germogliare misericordia

acqua acqua acqua
rotte acque per bambini che nascono
solo in parte altri affogano
nella merda della vostra marcia avidita’

acqua acqua acqua
in mani sbagliate
intossicata vomitata
avvelenata per fini imbottigliati

acqua acqua acqua
pubblica scaricata nel cesso
per incutere paura e degresso
all’umanita’ depressa

acqua acqua acqua
acqua assassina
uccidi senza scrupolo
milioni di bambini

acqua acqua acqua
acqua agitata
barconi senza pieta’
risucchiati negli abissi martoriati

acqua acqua acqua
con te annaffio questi
volgari versi concime
per porci invettive per avidi

acqua acqua acqua
bollendo il tuo vapore diventa nuvole
infinita e imprendibile
come una lacrima che affoga nei meandri del mare…

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Serge Latouche e la catastrofe presente
Viviana Vivarelli

Serge Latouche vede nella decrescita l’unica via d’uscita dalla crisi occidentale.
Non siamo più minacciati dalla catastrofe, siamo già nella catastrofe, e abbiamo il privilegio fantastico di assistere al crollo della civiltà occidentale
Si tratta di un una fatto rarissimo, paragonabile alla fine dell’Impero Romano. Con la differenza che questo si è svolto in un arco temporale di 700 anni, mentre il crollo della nostra civiltà si compirà in meno di 30 anni”.
Adam Smith teorizzava una crescita infinita che portava benessere a tutto, era falso! Abbiamo avuto un addensamento di ricchezza nelle mani di pochissimi mente la miseria del mondo si è decuplicata. E oggi per quanto il neoliberismo sia fallito, si continua a insistere sull’errore.
La privatizzazione fa parte di un sistema fallito che porta il mondo alla morte.
E i governi che insistono su questo sono morti e daranno solo morte.
Il sistema fondato sui consumi e sul mercato dove pochi comandano molti è fallito.
E’ inutile volerlo perpetuare. Il mondo sta morendo. I ghiacci si stanno sciogliendo. Ormai anche se l’inutile G20 facesse qualcosa che nemmeno fa, la temperatura salirà di 2 gradi e parte di questo paese finirà sotto il mare. Molte terre spariranno. E su altre si abbatterà la siccità e l’aridità. L’acqua dolce sarà sempre più rara. Avrà un valore enorme. Inestimabile!
In un futuro molto vicino l’acqua dolce sparirà e noi vendiamo quella che abbiamo?? E’ la follia assoluta.
Siamo nelle mani di sciagurati e di disgraziati che nella completa noncuranza del bene o nell’ignoranza o nel menefreghismo delle conseguenze dei loro atti, ci stanno portando tutti alla rovina. E’ una cosa da non credere!
E qualcuno mi viene anche a dire che però il Pd.. ma il Pd cosa? Cosa non hanno fatto o hanno fatto anche questi sciagurati che sono complici di tutto quel che accade?! Quelli del Pd sono stati i primi a creare società per azioni nelle città o regioni amministrate da loro! Si pensi solo a Martini e Domenici nella civile Toscana! Qualunque aberrazione compia B, essi ne sono stati i promotori e gli antesignani! E’ questa la cosa peggiore! Che ci troviamo ad avere a che fare con due poli, praticamente tutti e due a favore del neoliberismo, con la differenza che almeno B lo usa per fare gli interessi suoi e gli altri vanno anche contro se stessi.

La criminalità ha generato la follia e la follia ha sorretto la criminalità. E la maggioranza di un popolo imbelle, inerte e disinformato, ha fatto il resto.
Non c’è giustificazione che tenga, non c’è critica alla sciattaggine pubblica, non c’è attacco alla corruzione statale, non c’è qualunquismo politico, non c’è scusante razionale, non c’è ignoranza o imbecillità capace di coprire quanto è stato fatto. Qualunque sistema pubblico anche con le sue magagne sarebbe sempre meglio delle svendita di un bene tanto prezioso come l’acqua, un bene che nel prossimo futuro avrà un valore immenso, e noi lo svendiamo SENZA REGOLE !!!!! al primo che passa, fosse pure la Sacra Corona Unita o una società di Gheddafi, SENZA REGOLE!!!!

Ma certo, ora che i capitali sporchi sono rientrati devono trovare un sicuro investimento, meglio del petrolio, e cosa meglio dell’acqua potrà garantire domani rendite da capogiro? E così un governo compiacente sorretto da un gruppo di scemi e da un popolo di disinformati, svende l’acqua pubblica, il petrolio italiano! E noi dobbiamo anche a stare a sentire degli ipocriti che in televisione ci vengono a dire che “lo hanno fatto perché lo voleva l’Europa”, che lo hanno fatto “per il bene dei cittadini italiani” che “volevano evitare monopoli!” Ma monopoli di che? Dopo sì che ci saranno i monopoli contro cui gli utenti non potranno fare più nulla! E quando dal rubinetto uscirà merda contro chi protesteremo? Contro la mafia? Contro la Veolia? Contro Gheddafi? Contro gli emirati arabi?
Ma la linea precisa è questa: vendere un territorio, vendere i beni necessari, vendere i servizi, vendere tutto!
E’ solo l’inizio, poi venderanno le scuole, le ferrovie, le spiagge, i laghi, il nostro DNA… non c’è limite all’avidità insaziabile e spietata di costoro!
Faremo come a Cochabmaba? Tutti in strada quando la situazione sarà irreversibile e non riusciremo più a vivere e non solo ci spareranno contro ma il Trattato di Lisbona ci dirà che è questo il caso previsto per rimettere la pena di morte contro chi insorge contro un governo
Ma vi rendete conto dove siamo andati a finire a forza di disinformazione e di inciuci?!
Non solo ormai mafiosi e camorristi spadroneggiano dentro lo stato, non solo si fanno leggi a raffica per paralizzare i processi e premiare evasori e criminali ma si svendono persino i beni dei cittadini, i beni fondamentali!?
E poi che faranno? Faranno cassa e scapperanno col malloppo in qualche isola dei Caraibi? Anche i leghisti come Berlusconi pensano di far cassa e di scappare via dalla Padania in qualche isola caraibica lasciandoci nella merda?
Ma ancora ancora state aspettando che le cose migliorino! Ancora si deve sentire qualcuno minimizzare?! Nulla di quel che è successo basta ancora?
Ancora c’è chi viene qui a scrivere a favore di Berlusconi o della Lega o del Pd?!
Ma cosa deve succedere ancora perché vi svegliate?
Che si diventi totalmente come l’Iran o l’Argentina?
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Intervento di Di Pietro

Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio che non c’è, noi dell’Italia dei Valori diciamo «no» a questo Governo e «no» a questo decreto-legge che privatizza alcuni servizi, e tra questi l’acqua.. a questo Governo perché non fa altro che fare leggi schifezze, che nemmeno la sua maggioranza voterebbe se non fosse sotto il ricatto permanente della ricandidatura e del voto anticipato.
Infatti, il vero problema è che questa legge elettorale permette a questo Parlamento di essere composto da persone nominate dal sultano di turno e non dal popolo italiano.
Noi diciamo «no» a questo Governo, perché oltre a privatizzare beni essenziali come l’acqua privatizza anche la legge, perché utilizza il Parlamento per portare avanti interessi privati invece che pubblici interessi…a questo Governo delle centrali nucleari..a questo Governo che privatizza tutto ciò che è in regime di monopolio naturale, e che quindi trasforma i monopoli pubblici in monopoli privati, anzi in propri monopoli privati .
Diciamo «no» a questo Governo che privatizza la legge, e che dal lodo Alfano al lodo Schifani, e dallo scudo fiscale arriva alla fine al processo breve, che serve solo a sé, a lei, Presidente del Consiglio, e ai suoi amici criminali.
Diciamo «no» a questo Governo, che col sistema della privatizzazione ha ridotto la giustizia sociale allo sfascio,.. a questo Governo a nome e per conto dei precari della scuola, dei lavoratori e dei dipendenti di Omega, di Eutelia, di Agila e di Finmedia, della MALE di Torino, della Cantieri Napoli di Castellammare e della Finmeccanica, della FIAT di Termini Imerese, di Pomigliano d’Arco, dei lavoratori della Dalmine, della MAC-Iveco di Brescia, dei lavoratori della Merloni, dei lavoratori di Alitalia, delle aziende dell’indotto di Malpensa, dei lavoratori della chimica di Porto Torres e di Marghera, dei lavoratori dell’alluminio dell’Alcoa in Sardegna, di quella della Sellfit di Caserta, della Lasme di Melfi e, da domani, anche della Safilo del nord.
Diciamo «no» a questo Governo, ai decreti-legge che servono per trasformare in servizi quelli che sono diritti; perché si afferma, con il decreto-legge in esame, di privatizzare il servizio dell’acqua, ma l’acqua non è un servizio, è un diritto di per sé, che spetta a tutti, per il solo fatto di esistere: non è che uno può bere se ha i soldi, e muore di sete se non ha una lira.
Diciamo «no» a questo Governo, e lo diremo con 3 referendum che subito dopo, da qui, indiremo mano a mano che vengono promulgate queste leggi. «No» alle centrali nucleari, che non servono al pubblico interesse, perché oltre a rubare l’acqua ruberanno anche l’aria per respirare, anche l’ambiente, anche la vita. “No”al decreto-legge in esame, che privatizza l’acqua; e «no» anche alla legge sulle prescrizioni dei reati che serve a lei perché non vuole essere processato: io vorrei un Presidente del Consiglio che non commette reati, non che non vuole essere processato!
È per questo che noi dell’Italia dei Valori parteciperemo tutti e da singoli alla manifestazione del 5 dicembre. Vi parteciperemo in quanto cittadini, parteciperemo lasciando che a questa manifestazione sia la rete, siano i cittadini direttamente, a prescindere dalle bandiere e dalle ideologie di appartenenza, a metterci la faccia, a salire sul palco; salgano gli operai di Eutelia, salgano i lavoratori precari della scuola, salgano coloro che non hanno voce, a cui noi vogliamo dare voce, a cui lei toglie il diritto anche di bere, anche il diritto di respirare.
Noi, signor Presidente del Consiglio, diciamo «no» a questa deriva delle privatizzazioni. Noi siamo Liberali, Democratici e Riformatori europei, siamo per il libero mercato, siamo per la libera concorrenza; ma che libera concorrenza c’è, quando dal monopolio pubblico si passa al monopolio, all’oligopolio privato? Quando dalla globalizzazione si passa alla colonizzazione? Quando vengono venduti solo beni e servizi che le multinazionali vogliono, solo al prezzo che vogliono, solo con la qualità che vogliono? Che libero mercato, che libera concorrenza, che migliore economia c’è, se vengono coltivati solo i prodotti nei luoghi e nei territori che vogliono le multinazionali, solo i prodotti che servono per far diventare ricchi alcuni territori e rimanere poveri altri, nei territori scelti dalla multinazionale, che deve decidere chi deve mangiare, dove deve mangiare e dove deve bere?
Noi siamo convinti che si stia arrivando a una deriva di questa privatizzazione. Pensate che, di privatizzazione in privatizzazione, da ultimo siamo arrivati alla privatizzazione della guerra. Ora la guerra sia affida a contractor privati, si paga a tiro, a pallottola, a morto ammazzato. A questa privatizzazione siamo contrari. Noi siamo per la privatizzazione dei servizi ma non possiamo accettare che si privatizzino i servizi unici ai quali ci si affida e quello c’è, come l’acqua che quella è perché il fiume quello è. Lo puoi privatizzare come ti pare e piace ma alla fine chi ha in mano il rubinetto decide se devi bere o non devi bere.
Allora mi chiedo: perché lei, signor Presidente del Consiglio che non c’è, si mette a fare questa privatizzazione? A chi giova? Giova, lo ripeto, a quelle multinazionali delle quali lei fa parte con le sue imprese private, in pieno conflitto di interessi. Giova a quelle lobby del potere economico che decidono chi deve vivere e chi deve morire, chi deve respirare e chi deve bere. Noi a questa privatizzazione non ci possiamo stare perché non si tratta di privatizzazione, ma di un’eliminazione dei diritti inalienabili che spettano a ciascuno di noi per il solo fatto di esistere e di stare al mondo. È questa esasperazione del capitalismo che vogliamo contrastare noi liberali, noi che crediamo nel libero mercato e che non vogliamo trasformare la proprietà dei mezzi di produzione in proprietà dei mezzi di sussistenza, perché la sussistenza è un bene che deve spettare a tutti.
Allora, signor Presidente del Consiglio, lei continuerà, fino a quando starà qui a fare il corruttore giudiziario, l’evasore fiscale impunito, il falsificatore di bilancio, l’uomo contiguo ai mafiosi, ma noi la contrasteremo sempre, dentro questo palazzo e fuori, manifestando con i cittadini per invogliarli a comprendere, a capire e a non lasciarsi più imbonire dai suoi organi di informazione e dal suo modo di rappresentare la verità.
Lei deve andare a casa il più presto possibile perché prima lei va a casa, prima il nostro Paese riconquisterà la democrazia e la pace sociale
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Antonella
A Genova e dintorni prima c’era l’AMGA (Azienda Municipalizzata Gas e Acqua), adesso per l’acqua ti devi rivolgere alla Mediterranea delle Acque. Il passaggio non é stato indolore: aumento delle tariffe, difficoltà di parlare con il call center (di Livorno!), dove non sanno niente e sono di una maleducazione che rasenta il bullismo….
Il top lo si raggiunge nelle frazioni extraurbane: qui, per non saper né leggere né scrivere, la Mediterranea delle Acque applica a tappeto la tassa per “depurazione” e “fognatura”. “Ma come” dico loro, “ma lassù non c’é nessuna fognatura”! ” Ah”, mi rispondono, “noi adesso applichiamo a tutti queste due tasse, poi per chi protesta le leviamo, ma mandiamo ai competenti comuni i nominativi, perché i Comuni vadano a controllare se le relative fosse settiche sono in regola”. A me é sembrato un comportamento vessatorio, ma anche un tantino mafioso. Soprattutto, mi sembra che dovrebbe essere compito loro controllare che gli utenti siano in regola con le fosse settiche, e non demandare ai Comuni.
La regola della privatizzazione é sempre la stessa: gli oneri al pubblico e i profitti al privato.
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Enna

Quello che accadrà lo vediamo chiaramente a Enna che è stata una delle prime a privatizzare l’acqua.
Quello che esce ora dal rubinetto è una massa fecale giallastra con roba che galleggia a fronte ad aumenti spaventosi delle bollette.
Quando 300 famiglie hanno protestato per questa schifezza che li costringe a usare per uso alimentare minerale, la società ha chiuso loro i contatori. E chi doveva pagare per es. 300 € ha dovuto pagare altri 100 € per un contatore nuovo.
L’acqua inquinata ha colpito 23 comuni delle province di Caltanissetta, Enna ed Agrigento, serviti dagli Ato idrici che si approvvigionano dall’invaso Fanaco, per la distribuzione, da marzo ad oggi, di acqua inquinata da triolometani prima e manganese poi.
Alla luce della perdurante situazione di inquinamento sindaci ed amministratori dei 23 comuni interessati hanno deciso di mettere a punto iniziative comuni “per fronteggiare un’emergenza che non appare superata”.
Ad Agira, i rubinetti asciutti dal sabato al lunedì: ormai è una situazione abituale per i residenti del quartiere di San Pietro. Dopo due mesi di disagi i cittadini hanno deciso di raccogliere delle firme e di stilare un documento di denuncia inviato alle autorità politiche regionali e provinciali, alle autorità di pubblica sicurezza, ai vertici di AcquaEnna.
Qualcuno si è sentito rispondere ironicamente di installare delle vasche di riserva. E’ davvero una beffa per chi ha continuato a pagare regolarmente le bollette dell’acqua nonostante i notevoli aumenti delle tariffe rispetto a quando il servizio era gestito dal comune.
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Padre Alex Zanotelli
Per la campagna “acqua pubblica ci metto la firma”

La ragione fondamentale di questa privatizzazione sono gli enormi interessi: l’acqua è ormai l’oro blu del futuro che sostituirà l’oro nero.
Tant’è che “la banca Fideuram lo sa: vale più un litro di acqua che uno di petrolio…..”!
Infatti senza petrolio possiamo vivere, senza acqua no.
Le grandi multinazionali dell’acqua stanno mettendo le mani sul bene più prezioso dell’umanità.
Loro sanno che è già scarsa oggi e che andrà scarseggiando.
Di tutta l’acqua, solo il 3% è potabile.
Di questo 3%, il 2,70% è usato nell’agricoltura industriale.
Ci rimane solo lo 0,30% dell’acqua su cui c’è già una pressione enorme (ricordiamoci che il 20% ricco consuma l’87% dell’acqua potabile e che 1.400 miliardi dei poveri non hanno accesso all’acqua).
Una pressione che andrà aumentando nel prossimo futuro. Infatti la temperatura mondiale, per l’effetto serra, crescerà al minimo di 2° centigradi.
Gli scienziati ci dicono che basta 1.5° centigradi in più per sciogliere neve e ghiacciai.
Ci salteranno così le fonti idriche. L’acqua sarà sempre più scarsa.
Ecco perché le multinazionali stanno mettendo le mani su quest’acqua.
Dobbiamo avere il coraggio di dire no a questa logica.
È chiaro che, se noi l’accettiamo, sarà un altro peso insopportabile sulle classi deboli (100% aumento della bolletta e tagli dell’acqua se non si paga!) e sui poveri del mondo (avremo centinaia di milioni che moriranno di sete nel sud del mondo!)
La grande domanda è: l’acqua è fonte di vita o fonte di guadagno?
Sarebbe così bello che L’Italia potesse dare una “lezione di civiltà” e di etica
Sono sicuro che ce la faremo: che vinca la vita!

www.acquabenecomune.org/spip.php?article545
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Mariapia

T’invio un estratto di una questione che noi cittadini abbiamo già sollevato e che resta senza alcuna risposta.
“Bologna è il posto, in Italia, dove l’acqua costa di più, anche rispetto ai luoghi in cui è stata completamente privatizzata o quasi. E’ di ieri la notizia che nel 2008 Hera SpA ha aumentato i ricavi del 29,8% ed il margine operativo lordo del 16,5%, con valori d’incremento a doppia cifra in ciascuna delle principali aree di business, «la maggiore crescita mai realizzata dal gruppo». Inoltre è proseguita l’azione di consolidamento con l’integrazione, tra l’altro, di Sat di Sassuolo: non è il Parco della Vittoria (Enìa, Iride) ma, nel gioco di monopoli, non si butta via niente.
Da parte sua, Hera SpA che gestisce la risorsa acqua, lucrerà facili e lauti incassi. Extra gettiti derivanti dal fatto che si pagherà l’acqua anche 8 volte il suo prezzo (calcolato secondo i criteri previsti dalla legge) con un aumento delle bollette, per la sola voce “acquedotto”, di almeno il 10 %”….)
Evviva, una sinistra perfetta!!!

Per noi cittadini di una città di Sinistra (o sinistrata), che già nella lunga lotta per non farci imporre un sindaco deciso dal vertice nella persona del Sig. Cofferati abbiamo capito parecchie cose nel breve tempo di 5 anni, la questione dell’acqua, che qui è privatizzata e costosissima, si aggiunge alle mille e mille questioni che vediamo risolte in modo verticistico, antidemocratico e che somiglia tanto a un capitalismo di Stato di cui solo i vertici economici e politici hanno benefici, per cui cominciamo a non avere troppe meraviglie sulla cosiddetta sinistra e c’interroghiamo, come tutti, come arrivare a un mutamento della situazione.
La sx qui ci spaventa quasi quanto la dx, ma questo fatto di apre gli occhi e speriamo di essere – poiché l’impegno civile della popolazione dei luoghi emiliani è da tempo più affermato che in altri luoghi del nostro paese -tra coloro che aprono gli occhi e non si fanno condurre con l’anella al naso.
Cerchiamo idee nuove, nella consapevolezza che è un tempo faticoso per via della perdita delle identità di classe ci rende estranei, per cui, visto i mutamenti rapidi e imponenti che sono avvenuti in 30-40 anni, sappiamo che il “nuovo tempo” richiede pazienza.
La sx a Bologna è come una zattera leggera in un mare in tempesta, per cui metà dei salvati ci stanno sopra e, a turno, l’altra metà nuota per spingerla per raggiungere la salvezza, nella consapevolezza di essere una razza forte, con il nostro filosofo che ride e dice: certo, una razza forte, forte come l’aceto!
Ma noi abbiamo un sogno, questa è una terra di sogni.
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Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrìgoni e i Ciclopi
O Positone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l’emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrìgoni o Ciclopi
né Positone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.

Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d’estate
Che ti vedano entrare (e con che gioia
Allegra!) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
Per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d’ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Recati in molte città d’Egitto
A imparare imparare dai sapienti.

Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna quell’approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all’isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.

Itaca t’ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti.

E se la trovi povera, Itaca non t’ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un’Itaca
.

Costantino Kavafis
..
Pia scrive:

Ciao Vi’, capisco le preoccupazioni. Giovanni Bacheket, deputato del PD, è un persona seria e preparata, ma credo che queste persone non vivano sulla propria pelle lo spregio che gli italiani stanno vivendo. Roba da strapparsi i capelli.
Tutti questi uomini politici vivono in “ambiente protetto” e non si rendono conto che non esiste piu’ uno spazio per il dissenso.
Il PD non si muove e il nuovo fascismo della partitocrazia unita e’ saldamente insediato
Ancora non vedo come una intera popolazione possa ritrovare “un vivere civile” davanti a un evento mai accaduto prima nella storia occidentale.
La crudeltà del comportamento di questi dominanti non è inferiore a quella espressa nei gulag e nei campi di concentramento verso gli oppositori del sistema.
Non siamo nulla, non esistiamo: un popolo di fantasmi che ancora non ha compreso di essere stato cancellato.

La minaccia di fine impero
di MASSIMO GIANNINI

In una “normale” democrazia, bipolare e liberale, le parole di Renato Schifani (che se la maggioranza non tiene si deve tornare alle urne) suonerebbero come un’ovvietà. La maggioranza degli eletti è garante del patto programmatico sottoscritto con gli elettori attraverso il voto. Se quella garanzia salta, la parola torna al popolo sovrano. Nell’autocrazia berlusconiana, plebiscitaria e illiberale, questi concetti elementari diventano un’enormità.
Probabilmente è ancora presto per considerare il discorso del presidente del Senato come un “certificato di morte” del governo. Più verosimilmente quel testo riflette un male incurabile di questo cdx, ma non ancora la sua crisi finale. Va catalogato sotto la voce “minacce”. Minacce alle istituzioni “nemiche”: il capo dello Stato non si illuda, in caso di caduta di questo governo, di ripercorrere le orme di Scalfaro e di evitare le elezioni anticipate cercando altre maggioranze. Minacce alle istituzioni “amiche”: Gianfranco Fini non si illuda, la sua idea di una dx laica, istituzionale, repubblicana, cioè “alta” e “altra” rispetto a quella da bassa macelleria costituzionale incarnata dal Cavaliere, non avrà diritto di cittadinanza fuori dal berlusconismo. Minacce alle opposizioni “interne”: tutti coloro che, dentro la coalizione, sono tentati di seguire il presidente della Camera sui paletti alla legge-vergogna del processo breve, sulla bioetica, sull’immigrazione, magari anche sulla sfiducia a Cosentino, non avranno più un posto dove sedersi in Parlamento, in una quarta legislatura berlusconiana. Minacce alle opposizioni “esterne”: il Pd non coltivi ambizioni neo-proporzionaliste, in uno schieramento che aggreghi tutti, dall’Udc all’Idv, perché in una nuova campagna elettorale il premier asfalterebbe qualunque “Comitato di liberazione nazionale”.
C’è tutto questo, nel monito che il Cavaliere ha lanciato per interposto Schifani. Ma sarebbe altrettanto sbagliato non leggere, in quelle parole, anche qualcosa di più serio e più grave. Per due ragioni. La prima ragione è tattica. Il ricatto delle elezioni anticipate, da tempo ventilato nei corridoi e adesso gridato dalla 2a carica dello Stato, rischia di non essere “un’arma fine di mondo”, ma “una freccia spuntata”. Intanto perché, a dispetto delle sue certezze ufficiali, il premier non è più così sicuro di vincere le elezioni. E poi perché, in caso di scioglimento anticipato delle Camere, svanirebbe per lui qualunque possibilità di costruirsi l’ennesimo “scudo” legislativo contro i processi Mills e diritti tv Mediaset. E lui di quella “protezione” ha un bisogno vitale. Anche a costo di far ingoiare al Parlamento un’altra dose di “ghedinate”. Anche a costo di far riesplodere un conflitto istituzionale con il Quirinale e con la Consulta.
La 2a ragione è strategica. Se dopo appena 20 mesi dal clamoroso trionfo del 13 aprile 2008 questa maggioranza è chiamata ogni giorno ad interrogarsi sulla sua sopravvivenza e ad esorcizzare lo spettro delle elezioni anticipate, vuol dire che un destino sta per compiersi. Nell’avvertimento del presidente del Senato di oggi si sente un’eco sinistra di quello che lanciò l’allora presidente della Camera nell’autunno del 2007. All’epoca Bertinotti definì Prodi, capo del governo unionista, “il più grande poeta morente”, rubando la celebre definizione che Flaiano usò per Cardarelli. Per il B attuale vale la stessa immagine. Anche il Cavaliere, ormai, appare come “il più grande poeta morente”. Da mesi ha smesso di governare l’Italia. Da settimane mena solo fendenti contro alleati e avversari. Da giorni non riesce più neanche a parlare al Paese.
Sabato scorso il suo esegeta più fine, Giuliano Ferrara, si chiedeva sul Foglio: “L’avvenire del berlusconismo è forse alle nostre spalle?”. La risposta è sì. Assisteremo ad altre scosse. Magari vedremo altri “predellini”. Ma il Cavaliere, ormai, potrà solo sopravvivere a se stesso.
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Di Pietro

L’on. Cosentino, è parlamentare e sottosegretario al ministero dell’Economia, un “soprasegretario” perché è il capo del Cipe, il massimo organo economico che gestisce i soldi dello Stato. Le 400 pag. della richiesta di autorizzazione all’arresto inviata alla Camera, dicono che Cosentino è un associato esterno della criminalità organizzata, un componente esterno del clan dei Casalesi, la peggior organizzazione criminale camorristica presente in questo momento, e forse di tutti i tempi, nel nostro Paese. Ho letto le 400 pag. con cui i quali i giudici chiedono l’arresto, ma la Camera deve dare l’autorizzazione all’arresto e, a parte l’IdV, nessuno vuole concederla. E’ una volgarità morale: Cosentino, almeno, si dimetta dal Governo; faccia il parlamentare ma non resti membro del Governo. Non possiamo lasciargli “chiavi del Cipe” se è accusato di aver intrattenuto rapporti con la camorra e il clan dei Casalesi. Noi dell’IdV abbiamo presentato una mozione affinché il Parlamento voti la sfiducia.
Persino parlamentari del cdx mi hanno incoraggiato ad andare avanti e chiedere il voto segreto, perché nel segreto voteranno anche loro per la sfiducia. Ci vogliono 60 parlamentari per firmare la mozione di sfiducia e metterla ai voti. Noi dell’IdV siamo 25. Ho chiesto a Bersani di far firmare la mozione e ha detto:“No, siccome lo avete fatto voi, non metto la firma sotto la vostra”. Che metta pure la sua firma sopra la mia, ma che firmi questo documento! Bersani ha detto che la mozione di sfiducia l’avevano già depositata loro al Senato l’anno scorso, ma non è mai stata messa all’ordine del giorno. Bersani, firma prima tu alla Camera, firma prima tu al Senato, ma ti prego, metti in condizione il Parlamento di far votare la mozione di sfiducia nei confronti di Cosentino. Ne va del bene degli italiani, non è importante il diritto di primogenitura che, se vorrai, ti riconoscerò senza dubbio alcuno, per l’amor di Dio.
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Papillotta
IL MITO SUGLI EXTRACOMUNITARI

Sorpresa: i clandestini lavorano più degli italiani.
“I dati del rapporto sovvertono la retorica sull’immigrazione irregolare in base alla quale l’equivalenza straniero = immigrato = irregolare = clandestino = delinquente è centrale e ormai divenuta senso comune”, afferma Pietro Massarotto, presidente del Naga”…
“Altro che nullafacenti: gli immigrati irregolari lavorano più degli italiani. Pagati in nero. E hanno un grado di istruzione in certi casi superiore alla media nazionale. Sono questi due degli elementi più sorprendenti che emergono da “Ingombranti esistenze”, il rapporto 2009 dell’associazione Naga sugli stranieri non in regola presenti sul territorio di Milano e dintorni.”
“L’analisi dei dati raccolti dal Naga tra il 2000 e il 2008,….permette così di sfatare alcuni miti radicati nell’immaginario comune italiano riguardo l’immigrazione irregolare, mettendo in luce tendenze inedite nell’evoluzione della popolazione straniera senza documenti.”…….”il livello di istruzione e il tasso di occupazione dei cittadini stranieri irregolari è comparabile (e in alcuni casi superiore) a quello degli italiani. Il 10% degli immigrati irregolari ha un’istruzione universitaria, poco al di sotto della media italiana, al 12%. Solo il 4% degli stranieri si dichiara analfabeta, mentre il 43% ha frequentato almeno le scuole superiori, dato superiore a quello degli italiani doc, fermi al 39%. Le donne, infine, tendono ad essere più istruite degli uomini.”
…“purtroppo le centinaia di migliaia di persone oggi irregolari, nonostante abbiano spesso un lavoro e un elevato grado d’istruzione, devono vivere ‘in nero’, senza diritti. Per questo si possono considerare delle ‘inesistenze ingombranti’, nel senso che comunque ci sono e cercano di portare avanti la loro vita”.
“Per quanto riguarda il tipo di lavoro, dalla ricerca del Naga si evince che le donne hanno in prevalenza ruoli da collaboratrici domestiche (58%) e addette di imprese di pulizie (23%), mentre gli uomini sono impegnati come operai edili (20%) e artigiani/operai specializzati (19%).”

beta.vita.it/news/view/97134
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Bocciato D’Alema come Ministro degli esteri europeo

Si preferisce una signora inglese, la baronessa Ashton, poco esperta di politica estera. La bocciatura di D’Alema mostra quanto poco l’Italia di B conti ormai sul piano europeo. Nella battuta agra di Schulz, d’Alema è stata rifiutata dai capi di governo socialisti che lo hanno respinto in quanto uomo di Berlusconi. Insomma il bocciato è Berlusconi e D’Alema paga un’altra volta un inciucio col Cavaliere che ha sempre rovinato la sua reputazione e da cui non si libererà più.
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Due morti nella vicenda Marrazzo
Da repubblica

E’ stata trovata morta carbonizzata la trans brasiliana Brenda, coinvolta nella vicenda di sesso, droga e ricatti che ha portato alle dimissioni del presidente della Regione. Brenda era in queste condizioni nel suo appartamento, un seminterrato trasformato in appartamento, in via Due Ponti, a Roma. Il corpo – secondo fonti dalla polizia scientifica – non presenta segni di violenza. Secondo le prime testimonianze, accanto al cadavere era stata trovata una bottiglia di whisky. Ma le sue colleghe avrebbero riferito che ieri sera Brenda era sobria anche se molto giù di morale: avrebbe detto loro che non ce la faceva più ad andare avanti. Un particolare forse significativo: nel suo appartamento sarebbero trovate delle valigie pronte.
Brenda è il secondo morto della vicenda Marrazzo. Il primo è Gianmarino Cafasso, protettore di transessuali, stroncato da un’overdose di cocaina nel settembre scorso in circostanze non ancora del tutto chiarite: l’allarme, infatti, fu dato solo la mattina dopo dalla trans che era con lui.
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Luca P manda

L’otto per mille destinato ai poveri finisce a parrocchie e monasteri
Da un articolo di Carmelo Lopapa

Pontificia Università Gregoriana in Roma, 459 mila €
Fondo librario della Compagnia di Gesù, 500 mila €
Diocesi di Cassano allo Ionio, 1 milione 146 mila €
Confraternita di Santa Maria della Purità, Gallipoli, 369 mila €
17 pagine firmate da B. E’ il decreto con cui B ripartisce per il 2009 i 43 milioni 969.400 € di IRPEF che gli italiani hanno destinato allo Stato..
Confraternite, monasteri, congregazioni e parrocchie assorbono la quota prevalente di quanto abbiamo devoluto a finalità umanitarie o per scopi di assistenza e sussidi al volontariato.
E invece? I 10 milioni 586 mila € assegnati al capitolo “Beni culturali” sono finalizzati in realtà a restauri e interventi in favore di 26 immobili ecclesiastici. Opere che dovrebbero usare l’8 per mille destinato alla Chiesa cattolica, col suo apposito fondo “edilizia di culto”.
Come non bastasse, vanno a chiese e parrocchie anche gli altri 19 milioni destinati alle aree terremotate, 14 per l’Abruzzo.
B era reduce dall’incidente diplomatico do agosto con la Segreteria di Stato Vaticano. Sullo sfondo, la (mancata) Perdonanza dopo il caso Giornale-Boffo.
I soldi vanno allo Stato ma ne decide solo B che cerca di accattivarsi la chiesa.
Il decreto è sottoposto al parere delle sole commissioni Bilancio ma B non sente la maggioranza di cdx che ha lamentato finalità distorte, carenze e incongruenze.
Insomma poco ai poveri, moltissimo alle chiese. Al capitolo “Fame nel mondo”, risultano solo 10 le onlus e associazioni finanziate per 814 mila €, il 2% del totale.
E tutto il resto delle quote IRPEF?
32 interventi per l’Abruzzo” dovevano assorbire 14 milioni 692 mila € ma anche un quinto del totale va a chiese a beni della chiesa nemmeno danneggiati dal sisma. Il sisma del dicembre 2008 in Emilia garantisce a 9 tra parrocchie e monasteri del Parmense altri 4 milioni, mentre 11 milioni sono divisi tra le restanti calamità in tutta Italia.
Oltre 10 finiscono ai Beni culturali. Ma 26 tra consolidamenti e restauri, vanno a diocesi, chiese, parrocchie, monasteri. Un milione 314 mila € per la cattedrale dell’Assunta di Gravina di Puglia, un milione 167 mila € per il restauro degli affreschi della chiesa dei Santi Severino e Sossio di Napoli, 987 mila € per il restauro di Santa Maria ad Nives di Casaluce (Caserta), i 579 mila € per San Lorenzo Martire in Molini di Triora o i 413 mila € per la “valorizzazione della chiesa San Giovanni in Avezzano”. Prendono anche la Pontificia Università Gregoriana e la Compagnia di Gesù.
Eppure la priorità doveva andare a “progetti presentati da enti territoriali”, non ecclesiastici.
Per l’”Assistenza ai rifugiati”, solo 2,6 milioni, poco più del 5% del totale. E quasi tutto (2,3 milioni) va al solo Consiglio italiano per i rifugiati.
.
Gisella manda
George Gray
Dalla Antologia di Spoon River di Master

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito
una barca con vele ammainate in un porto
in realtà non è questa la mia destinazione ma la mia vita.
Perchè l’amore mi si offri’ e io mi ritrassi dal suo inganno
il dolore bussò alla mia porta ed io ebbi paura,
l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino

dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre alla follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio
è una barca che anela al mare eppure lo teme

..
RIDIAMARO : – )

Cettina
A Napoli ci sono i cantieri della metropolitana aperti da 30 anni.
Un vecchietto si avvicina agli operai, li guarda e chiede:
“Scusate, voi state scavando da trent’anni. Ma questa metropolitana la state FACENDO, o la state CERCANDO?”
..
Congediamoci da d’Alema,non più mister Pesch, con un saluto alla Ellekappa
Ma non sarà che gli ha nuociuto il tifo da stadio dei suoi fan: “De-vi mo-ri-re!”
Per la par condicio lo rivolgiamo anche a Mister B così si raddoppia: “De-vi mo-ri-re!”
Ah, se Gallipoli ci avesse le gnocche e la coca sembrerebbe Villa Certosa!
A’ D’Ale’, hai distrutto la sinistra, hai sfiancato il partito, hai rovinato l’Italia… rassegnati, con l’Europa ti è andata buca, nella vita non si può avere tutto!

Viviana
..
La lista della spesa di Berlusconi
Vi

Un paio di miliardi alla Marcegaglia, Fatto
Tre stronze al Governo. Fatto
Vaccini inutili per l’A1. Fatto
Primi in consumo europeo di coca. Fatto
Processi annullati. Fatto
Scuola distrutta. Fatto
Camorra candidata. Fatto
Mafia candidata. Fatto
‘ndrangheta nell’affare del Ponte. Fatto
Scudo fiscale ai capitali mafiosi. Fatto
Reati finanziari depenalizzati. Fatto
63 paradisi fiscali per la Finivest. Fatto
Rai distrutta. Fatto
Veto alle intercettazioni. Quasi fatto
Premi ai poliziotti assassini. Fatto
Acqua pubblica privatizzata. Fatto
Bossi preso per il culo. Fatto
Fini pure. Fatto
Sua Santitò fregata. Fatto…

A parte due o tre stragi, un paio di terremoti,
qualche alluvione, l’impunità parlamentare, la cacciata di Santoro, l’azzeramento di rai3, il Lodo Alfano 4, il regime presidenziale forte, l’introduzione della gogna per i nemici politici, un attentato a Di Pietro, lo sputtanamento finale di Girllo e la svendita del culo degli italiani, cosa ci rimane da fare?
..
Napolitano: “In Parlamento vedo grosse difficoltà”
Porello, mi pare quello schiacciato da un elefante caduto dal terzo piano che diceva: “Mi pare di avvertire un certo peso sullo stomaco”
..ora non chiedetemi come fa un elefante a cadere dal 3° piano sennò vi chiedo come fa un come B e esserci.
..

Noooo, l’ambrogino d’oro dato a Saviano insieme alla Marina Berlusconi, nooo , non voglio vederlo!
Non reggo a tanto sconcio!!
Piuttosto mangio la pizza col gorgonzola e le caramelline spolverate di Nutella a vita!
Ma che ha fatto di male Saviano per meritare una figuraccia simile?
Forse ha fatto arricchire con Gomorra la Mondadori?

Vi
..
Via i crocifissi dalle aule scolastiche? E’ un bel problema. E se ci fosse un’invasione di vampiri?
Fausto Lombardi
..
Bersani: “Il crocifisso? Una tradizione innocua”. Un po’ come la sinistra.
Massimo Unali
..
Giustizia
I Poli cercano un accordo bypartisan per salvare Berlusconi
Uno gli salverà la parte destra
L’altro la sinistra

Viviana
..
Berlusconi al vertice FAO: “Mangiate più mignotte!”
Gianluca Fauci
..
Via i crocefisso dalle aule
Li inchioderanno direttamente in cella

Viviana
..
Berlusconi: “Anche se mi condannassero all’ergastolo resterò al mio post”
Campagna di Attak?

Viviana
..
L’Africa ha sete
Tranquilli, con la privatizzazione dell’acqua, la sete ci sarà anche qui

Viviana
..
spinoza.it

Giustizia: pronta la norma sul processo breve. Poi dicono che Berlusconi non si fa le leggi su misura.

Questa legge manderà all’aria migliaia di processi. Vien quasi nostalgia del lodo Alfano.

Il ddl si intitola testualmente “Misure per la tutela del cittadino”. Non ci resta che scoprire chi è.

Si abbreviano i tempi di prescrizione. La data di scadenza è impressa sul tappo.

Berlusconi illustra il processo breve: “Prrr”.

La maggioranza rifiuta l’etichetta di legge ad personam e assicura che Berlusconi potrà ancora essere beatificato.
..
Ora è partito in quarta per il regime presidenziale forte e la magistratura debole
La crisi se l’è proprio messa alle spalle

Viviana
..
E ora una bella canzone di un cantautore che la manda a Masada:

Daniele Gabriele : “Napoleone.”

(E’ stata anche sul sito di beppe grillo sotto i post “L’accappatoio selvaggio che il modo ci invidia”, Agosto e “Il regalo di Berlusconi”, ottobre).)

www.youtube.com/watch?v=-lWtYmH4BMI

la canzone si trova anche su http://www.danielegabriele.it o su
www.myspace.com/danielegabriele

NAPOLEONE ( Autore Daniele Gabriele)

Napoleone è dentro di me, con il bicorno in testa e in mano il suo caffè.
Con il piglio da potente, sfoggia ancora il suo talento:
non ha perso il vecchio vizio di volere tutti al suo servizio
.

Dice “non posso proprio farci niente se sono bravo a sottomettere la gente.
Per di più adesso la mia arte l’ho affinata e Bonaparte
non commetterà più errori, lo prometto e giuro a lor Signori”.

Napoleone è sempre con me, generale vittorioso e un poco osé.
Segue la folla che lo acclami e paga perché lo si ami.
poi controlla pure nelle case a scanso di brutte sorprese
.

Ve la do io – dice – la Libertà! Confezionata sottovuoto non si deteriorerà.
State tranquilli, per il resto ci son io, che faccio questo dopotutto
per il vostro bene, riflettete vi conviene”.

RIMBAMBA RIMBAMBE RIMBAMBA RIMBAMBERO

È uno che vince sempre e che sa tutto; e se lo contraddici lui ti dice che sei brutto
e tu, guardandoti allo specchio, ti convinci che ha ragione
ed in giro più nessuno oserà farne una discussione
.

Sa scegliersi gli amici più lontani: “meglio!”; così non dovrà dare troppo conto dei suoi affari.
“La Costituzione è roba da gastrite e il Parlamento, Non ci fosse!”
Lui saprebbe come farci uscire dall’impasse.

RIMBAMBA RIMBAMBE RIMBAMBA RIMBAMBERO

Napoleone è dentro di me, non è di te che parlo, ma proprio di me.
Perché la sete di potere, scopro adesso, mi appartiene,
dunque non mi posso lamentare se stai tu lì a comandare.

Voglio essere come te, questa è la verità, al di sopra della legge e reticente se mi va.
Con la mia truppa che, se voglio, per un niente la sguinzaglio
contro chi vorrebbe, per invidia, esiliarmi dalla storia.

Le tue follie sono le mie, mie son le voglie tue perverse, le bugie.
Maledette sian le tasse e le regole e chi le ha fatte,
e non è vero che perdesti a Waterloo
.

RIMBAMBA RIMBAMBE RIMBAMBA RIMBAMBERO
..
http://masadaweb.org

6 commenti »

  1. Da Repubblica.it:

    Sono durate tutta la notte le perquisizioni dei carabinieri del Ros nel condominio in via Gradoli 96A, a Roma. Nello stesso palazzo dove nel 1978 fu scoperto un covo delle Br utilizzato dai terroristi come base per il sequestro di Aldo Moro sarebbe avvenuto l’incontro tra il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e una transessuale.

    http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/marrazzo-perquisizioni/1.html?ref=search

    Interessante vedere di chi fosse la proprietà dell’appartamento-covo-di-Stato:

    http://www.archivio900.it/it/libri/lib.aspx?id=407

    Insomma, se qualcuno ancora avesse dei dubbi sul fatto che il caso Marrazzo sia stato montato ad arte da Servizi, a quel “qualcuno” consiglio di farsi curare da uno bravo.
    Ah, stanotte hanno ammazzato la trans con cui Marrazzo giocava al dottore:

    http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato-1/morta-brenda/morta-brenda.html

    Chiaro avvertimento per chi sa? Intimidazione per il futuro? Nuovo mistero d’Italia?
    Ma quando ce li leviamo di torno?

    Ciao a tutti

    Commento di Stefano — novembre 20, 2009 @ 10:23 am | Rispondi

  2. Spero non vi secchi, desidero complimentarmi per il vostro bellissimo lavoro.
    Ciao
    Maurizio

    Commento di MasadaAdmin — novembre 20, 2009 @ 11:59 am | Rispondi

  3. ho scoperto per caso queste pagine e mi colpiscono molto l’argomento trattato e l’intelligenza degl approfondimenti. Penso che abbiate centrato le questioni primarie dell’esistenza umana e delle sue problematiche
    Mi piacerebbe contribuire in qualche modo.

    Grazie
    Flavio

    Commento di MasadaAdmin — novembre 20, 2009 @ 7:08 pm | Rispondi

  4. “Agnelli ricevette Bettino, ma fece attendere due ore B..”
    Forse è da questo e da tanti altri episodi simili che discende il suo complesso d’inferiorità.
    E’ nato come venditore porta a porta di aspirapolvere e tale è rimasto.
    Carlo

    Commento di MasadaAdmin — novembre 21, 2009 @ 11:08 am | Rispondi

  5. B raccontava che teneva la foto di Gianni Agnelli sul comodino, per ingraziarselo, il cafoncello!
    Ma i salotti buoni di Confindustria non lo hanno mai invitato. E’ e resta un parvenue rozzo e incivile con un complesso di inferiorità biliosa.
    Nemmeno il papa lo invita e sì che B di regali gliene fa anche troppi. Ultimamente anche larga quota dell’8 per mille che doveva andare ai terremotati o ai poveri è stata devoluta alla chiesa per decreto di Berlusconi.
    Eppure tutta questa piaggeria verso i poteri forti non gli frutta quanto vorrebbe. Continua a essere scartato. Senza parlare dei leader e della stampa internazionale per cui è poco piò che una macchietta.
    Chiesa e Confindustria continuano a pensare che sia un mascalzoncello mafioso con cui è meglio non mischiarsi e l’intellighentia se ne tiene bene alla larga.
    Tra le offese al merito, mettiamoci l’Ambrogino d’oro dato a sua figlia Marina non si sa per quali meriti, ma fortemente voluta dalla Moratti, una cosa che rientra nella piaggeria italiana dei servi che cercano favori dal potere, alla Vespa o alla Minzolini o alla Capezzone.
    L’Ambrogino d’oro è la massima onorificenza civica di Milano e se ne fa ormai un uso abnorme
    Quest’anno la Lega ha voluto darlo ai vigili che cacciano i clandestini sul bus-galera. E perché non anche a chi ha massacrato Stefano Cucchi o al sindaco di Coccaglio per il suo Natale senza clandestini?
    Hanno mescolato santi e porci: Bergomi e Maldini; Dolce e Gabbana; i direttori dei giornali Libero e La Stampa; il presidente della Triennale; don Ciotti, il rettore dello Iulm; l’architetto Boeri, una miscela vergognosa.
    Si premia la figlia preferita di B, messa a capo della Mondadori, azienda rubata a De Benedetti in un processo in cui i giudici furono comprati, e per cui il tribunale ha condannato B a pagare 750 miliono di euro che lui si rifiuta di pagare e per cui fa leggi a raffica per non pagare mai. E Marina viene pure premiata!!! Molto encomiabile!
    Sapete un berlusconiano di cosa si doleva in un blog? Che si fosse premiato don Ciotti! E ovviamente Saviano è rimasto fuori

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — novembre 21, 2009 @ 11:10 am | Rispondi

  6. Uno partecipa ai proventi di un furto, e gli danno pure l’Ambrogino d’oro?!
    Ma cos’é Milano? la capitale dei ladri?
    Vi

    Commento di MasadaAdmin — novembre 21, 2009 @ 11:21 am | Rispondi


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