Nuovo Masada

ottobre 29, 2009

MASADA n° 1022. 20-10-2009. Un insulto continuo

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La scritta sul cartello dei poliziotti dice: “Noi morti per lo Stato. Loro vivi per il papello”.

Le intorcinate del Cavaliere – Dossier carita’ sui migranti – L’Italia assente nella difesa ambientale e nelle energie pulite – Analisi del socialismo europeo – Poliziotti in piazza contro 3 miliardi di tagli alla sicurezza – Indagine Demos-Coop sull’uso di internet

Non e’ terrestre

Ho finalmente previsto l’abisso di pagine
che mi ha preceduto e con esso l’addio
alla pavida solitudine impropria al malato,
non e’ terrestre il mestiere dell’acqua
ma un attraverso cui andare in cerca di figli
che possiedano la gentilezza del tasso
nel ritrovarsi in fondo alla caduta o alla fonda
nella Marsiglia primordiale dei romani,
che il brigante accanisca le sue gabelle,
l’imposta un tempo socchiusa ora fradicia
di tempo e incuria, la valletta gravida
e il marsupiale tinto che possiede il potere
chiuso nel marsupio d’imbrogli a tempo
e sequela, ora lo scandalo, ora la chiesa
a ricostituire una verginita’ mai ritrovata
nel vendere a chiunque il proprio nulla.

F. Almerighi
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Tormentoni
Viviana Vivarelli

Ormai e’ chiaro che B governa imponendo tormentoni eversivi, religiosamente ripetuti, contro ogni ovvieta’, dai fedeli di turno, a mo’ di mantra autoipnotico. In confronto a questi, le litanie degli Hare Krishna si differenziano per essere allegre e liete mentre questi sono truci e aggressivi.

I tormentoni del mese sono 2:

-sono tutti comunisti. I giornali esteri, le agenzie di rating, gli economisti mondiali, i premier di tutto il mondo, lo stesso Obama. Gli unici non comunisti in questo quadro di comunismo globale sono Erdogan, Gheddafi e Putin. A maggior ragione sono comunisti tutti gli italiani, giudici,giornalisti, magistrati della Consulta, preti, studenti, poliziotti.. sono comunisti tutti. Il che, visto che i comunisti ufficiali sono un 2% di raminghi dispersi emarginati da media e parlamento e per di piu’ frammentati in partiti formichina, risulta oltremodo idiota

2° tormentone:
-mi hanno eletto 18 milioni di italiani, motivo per cui non posso essere criticato, giudicato, processato, contraddetto, mormorato, dubitato.. e chi piu’ ne ha piu’ ne metta

Questo punto viene sbattuto in faccia a chiunque osi contraddire B, criticarlo, osservare che per la crisi non ha fatto nulla, che dovrebbe farsi processare, che se ha avuto 109 processi e ha dovuto chiuderli con acquisto di giudici, prescrizioni e depenalizzazioni, qualche motivo ci sara’
E ovviamente il 2° punto si ricollega al 1°, perche’ chiunque osi dire anche che in democrazia ognuno e’ soggetto alla legge o che la Costituzione non e’ quella cosa che Bossi vuol mettere al cesso, viene bollato come comunista
Essendo i sopradetti tormentoni due bestemmie della democrazia che i berlusca ripetono in modo ossessivo, sotto l’incubo di un leader evidentemente fuori di testa, consideriamo un demente o un criminale chiunque ne faccia uso e abuso, trattandosi di soggetti non solo mistificatori e nemici della Costituzione ma criminali e pericolosi per lo Stato e per noi tutti.
Quando B si ostina a dire che, essendo lui stato eletto da 18 milioni di italiani, non e’ criticabile, processabile o punibile, dice una infamita’ che lo presenta come uccisore dello stato di diritto, eversore e illegale.
Portando questo paradosso eversivo alle estreme conseguenze, avremmo che qualunque amministratore debba la sua carica ad elezione popolare, anche un sindaco, avrebbe il diritto a una identica impunibilita’ e improcessabilita’.
Nelle democrazia sane, al contrario, ogni soggetto, anche e soprattutto il vertice supremo dello Stato, e’ sottoposto alle leggi come tutti e, in caso di reato, deve poter essere processato e punito come tutti. Se si esce da questa uguaglianza di tutti di fronte alla legge si esce dalla democrazia.
Dunque B pretende di far uscire questo paese dalla democrazia, anzi pretende di farci credere che ne siamo gia’ usciti.
Il fatto gravissimo e’ che i seguaci di B continuano a nascondersi dietro questo tormentone per ogni accusa tacita o palese che venga mossa al loro padrone, come avviene oggi dopo la condanna chiarissima di Mills come testimone corrotto, dichiarando di essere il possessore di miliardi di denaro sporco che invece fanno capo a B, con la implicita conseguenza che, se e’ stato condannato il testimone corrotto deve essere condannato anche il suo corruttore, che ha dichiarato il falso per rubare somme enormi allo stato italiano e alla sua stessa azienda.
Il fatto che i Bani non abbiano niente altro da dire che questa litania automatica priva di valore e’ la prova maggiore che B e’ colpevole, che i suoi non hanno proprio niente con cui scagionarlo e che, per loro stessa ammissione implicita, egli e’ un criminale, che dovrebbe andare in carcere come Mills con una pena molto maggiore di quei 4 anni e mezzo che gli sono stati dati.
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I “minus habens” del cavaliere
Rosario Amico Roxas

La telefonata del cavaliere a “Ballaro’ ” e’ emblematica di un carattere autoritario, prepotente, egoistico, e anche lesivo della dignita’ proprio dei suoi stessi cortigiani.
B ha esordito con veemenza sostenendo che in quella trasmissione mancava il contraddittorio, proprio mentre due poveri guitti, La Russa a Alfano, ministri della Repubblichetta delle banane, si sgolavano, interrompevano, urlavano per coprire le altrui affermazioni; praticamente li ha identificati come i “minus habens” del suo caravanserraglio.
Il Cavaliere ha implicitamente riconosciuto l’inettitudine dei suoi ministri, incapaci di reggere il confronto, incalzati dalla evidenza. Riemerge l’affermazione che il Cavaliere ebbe a pronunciare a quell’altro guitto di Ghedini che esponeva l’evidenza che non poteva essere smentita bensi’ attenuata: “E’ proprio l’evidenza che si deve negare, la gente non capisce e accetta la mia versione, ho il 68,8% di consensi”.
Sostenendo la mancanza di contraddittorio ha esaltato l’inconsistenza e l’inconcludenza dei suoi stessi messaggeri, esibendosi in prima persona nel consueto repertorio di accuse alla magistratura, alla stampa, concludendo con l’autoesaltazione dei sondaggi.
Ma il metodo non funziona piu’; gli indici di gradimento, ordinati subito dopo la paranoica esibizione, hanno mostrato un ulteriore crollo verticale, mentre i due ministeri della repubblichetta delle banane, riponevano le pive nel sacco, mortificati anche nel loro eroico tentativo di far passare per buone le molteplici versioni del cavaliere.
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La generosita’ “pelosa” del Cavaliere
Rosario Amico Roxas

Il Cavaliere ha telefonato a Marrazzo per informarlo del filmino hard che lo riguardava, press’a poco questo il tenore della telefonata:

“Caro, carissimo Marrazzo, ti chiamo per metterti sull’avviso che circola un filmino che ti riguarda, piuttosto piccante; si tratta della documentazione di tue frequentazioni con transessuali. Il filmino e’ stato offerto alla Mondadori, e mia figlia Marina mi ha avvertito; la Mondadori ha rifiutato l’acquisto e la pubblicazione, in rispetto al nostro ben noto principio di tutela di privacy, ma ho sentito il dovere di avvertirti per premunirti adeguatamente. Questi sono i numeri di telefono dell’agenzia che dispone del filmato xwxwxw, xwxwxwxw, xwxwxwx puoi contattarli e cercare di far sparire quelle immagini scabrose, oppure puoi denunciare il tutto alla magistratura, fai tu, e’ una tua scelta; da parte mia ho fatto il mio dovere”.
Una vera e consistente polpetta avvelenata lanciata con la parvenza di un gesto generoso.
Se Marrazzo avesse optato per pagare, si sarebbe ritrovato nudo a fronte di successivi ricatti; l’informatore presidente del consiglio con i ricatti, le corruzioni, le menzogne, le truffe, i falsi in bilancio, i fondi neri, i capitali all’estero, ha creato la sua fortuna economica, incurante di provocare la sfortuna dell’Italia e non solo dell’Italia.
Al contrario se avesse presentato denuncia, come alternativa, si sarebbe suicidato politicamente, proprio nel momento piu’ opportuno per il Cavaliere, con le regionali alle porte e … on la discussione in corso sul bilancio; discussione che avrebbe evidenziato ulteriormente la voragine della sanita’ provocata dall’allora governatore Storace in combutta con la fantomatica Lady USL. Il dibattito sulla sanita’ e’ stato rinviato con la segreta speranza di vincere le elezioni regionali e mettere tutto a tacere.
Risulta dissacrante e lesiva della dignita’ della media intelligenza, la pretesa di voler apparire un generoso, un gentiluomo a tutela della privacy, e non quello che realmente e’: un volgarissimo ricattatore, corruttore, evasore, truffatore, truffaldino in perenne lotta per difendersi DAI processi, perche’ teme l’esercizio della giustizia NEI processi.
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Dossier Caritas sui migranti 2009
512 pagine, 50 capitoli a carattere nazionale, completati dai rapporti sulle singole regioni

La Caritas respinge il pacchetto sicurezza Maroni e chiede un “pacchetto integrazione” come hanno tutte le migliori democrazia occidentali.
Molti Paesi del mondo hanno costruito il loro sviluppo con l’apporto degli italiani, cosi’ anche l’Italia sappia costruire il suo futuro con l’apporto degli immigrati.
Occorre riconoscere la verita’ nella carita’ e unire la conoscenza alla solidarieta’.
La vera sicurezza nasce dall’integrazione.
L’immigrazione e’ un fenomeno che continua a crescere nonostante la crisi, in Europa e specialmente nel nostro Paese, rivelandosi un supporto necessario allo sviluppo del sistema Italia.
Gli immigrati regolari residenti in Italia al 31 dicembre 2008 sono circa 3.900.000, ma
400.000 sono in attesa di essere registrate nelle anagrafi comunali, per cui siamo a 4.300.000, i minori sono piu’ di 860.000. L’incidenza degli immigrati in Italia e’ pari al 7%, mentre nell’UE e’ del 6,2%.
L’Umbria si colloca al 2°posto in Italia per incidenza di immigrati con 9,6% , dopo l’Emilia Romagna (9,7%). In Umbria. Al 31 dicembre 2008, i cittadini immigrati regolari erano 86.000, contro gli 82.200 dell’anno precedente.
Al 1°posto rumeni, seguiti da albanesi e marocchini.
L’immigrazione e’ una risorsa culturale, oltre che demografica ed occupazionale. Basti pensare che in Italia 628.937 figli di cittadini immigrati sono iscritti a scuola e incidono per il 7% del totale, con punte piu’ elevate in regioni come l’Emilia Romagna e l’Umbria, del 12%.
I figli con entrambi i genitori stranieri trovano grandi difficolta’. Madri e padri stranieri possono contare solo raramente su una rete familiare e trovano di rado posti negli asili o nelle scuole trovano orari non compatibili coi lavori dei genitori.
La paura di alcuni politici sul rilascio della cittadinanza e’ vana, visto che e’ richiesta una difficile documentazione con tempi lunghissimi.
Dai dati 2007 risulta che il 56% dei migranti sono cristiani, solo il 32,4% musulmani, l’1,1% induisti.
L’immigrazione e’ una grande opportunita’. E’ falsa l’equazione immigrati = criminali. Tra il 2001 ed il 2005 l’aumento della popolazione straniera e’ stato del 101%, mentre l’aumento della criminalita’ del 46%.
Gli immigrati oggi in Italia e’ tempo di considerarli nuovi cittadini.
Basti pensare al reddito prodotto dagli stessi nel 2008, alla necessita’ di sostenere i familiari rimasti in patria, ai quali hanno inviato 6,4 miliardi di euro con le “rimesse”.
Il mercato del lavoro non reggerebbe senza il loro apporto. I 4 milioni e mezzo di immigrati regolari presenti sul territorio nazionale non sono un fardello ma una risorsa straordinaria nel nostro Paese.
Essi producono circa il 10% del Pil e contribuiscono come forza lavoro sana al benessere dell’Italia facilitandone l’uscita dalla crisi. A cio’ aggiungiamo l’alto numero di imprese, soprattutto piccole e medie, dirette da immigrati che, nonostante la crisi, sono aumentate del 10% e che contribuiscono anche loro alla ricchezza del Paese.
Dopo l’ultimo decreto flussi, si e’ ricostituita la sacca dell’immigrazione clandestina: chi cerca un aiuto famigliare non ha mai temuto di tenere in casa stranieri sprovvisti di permesso di soggiorno. Ora, con l’introduzione del reato di clandestinita’ e le relative sanzioni, molte famiglie hanno “sostituito” la persona che era alle loro dipendenze senza neanche attendere la regolarizzazione di settembre.
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L’Italia assente nella difesa ambientale e nelle energie pulite
Viviana Vivarelli

Nell’Italia neoliberista tutto e’ giocato sul business di pochi. I media servono un potere colluso coi grandi gruppi dell’energia, che non vogliono certo risparmi energetici, per quanto il nostro paese abbia i carburanti piu’ costosi d’Europa per rifornire qualche saccoccia politica. Percio’ le leggi non favoriscono il risparmio energetico e sara’ difficile che l’Italia prenda la via di Obama o della Germania. Qua si fa tutto per finta, dalla raccolta differenziata al risparmio energetico alla cura dell’ambiente alle forze di sicurezza, sceneggiate plateali, fumo senza arrosto, e un problema energetico del tutto assente dall’agenda di governo, molto piu’ intento a proteggere evasori e mafiosi, golpisti e ladri, e chi vuole agire controcorrente si trova contro un mercato poco favorevole e aiuti statali quasi a zero. Questo trend purtroppo non cambio’ nemmeno con i Verdi nel governo di Prodi e gli aiuti statali, ove ci sono stati, furono quasi messi di soppiatto e con risorse deboli. Se i Verdi hanno rischiato di scomparire e’ stato soprattutto per una scarsa visibilita’ cronica e un’incapacita’ congenita a portare avanti battaglie diffuse, e si’ che gli argomenti non mancavano! Anche sul web i verdi quasi non ci sono e non sono capaci di raggiungere la tua casella postale o di accendere battaglie. Per quel che si sa saranno rimasti alla difesa della foca monaca!
Resta Beppe Grillo, il vituperato, l’isolato, quello che tutti i media esecrano (e la sx ignora), uniti in una stessa fiamma imprenditoriale, di una imprenditoria obsoleta, incapace di rinnovamento, cieca di fronte alle sfide del tempo e chiusa a vie di business di risparmio e razionalita’, mentre nemmeno nei programmi dei 3 candidati al Pd siamo riusciti a vedere una battaglia ecologista o energetica.
Di ambiente si disinteressa quasi totalmente la sx radicale, persa nel suo sogno impossibile di una rivoluzione planetaria e incapace di vedere che e’ gia’ una rivoluzione tentare di cambiare il mondo quotidiano.
Mentre tutto il mondo civile si apre alla difesa ambientale e al risparmio energetico, queste sono le false politiche del nostro Governo:
gli incineritori
le discariche incontrollate
le navi dei veleni affondate nella piu’ totale incuria
le centrali nucleari
gli scempi territoriali della Tav
gli appalti dei rifiuti a societa’ fasulle che fingono un riciclo quando compattano cio’ che il cittadino ha diviso
la mancanza assoluta in quasi tutta Italia di dati locali di quantita’ di rifiuti riciclate per un reale controllo
la svendita dell’acqua
l’assenza anche in questa Finanziaria di incentivi al risparmio energetico famigliare o locale…
Il premier fa i suoi viaggi premio in Libia o in Russia ma dai colloqui ufficiali o personali coi capi di questi Stati, in tenda o in dacia, non fa emergere nulla. Diserta gli incontri ufficiali internazionali con torcicolli di comodo e tempeste di neve fasulle, mentre il maggiordomo Frattini si affanna a elogiare patti per il gas inesistenti o rapporti al vertice importanti quanto vaghi per il bene nazionale, mentre e’ piu’ facile che l’oggetto dei colloqui riguardi la televisione magrebina o la nuova televisione Cinque russa.
Ci restano solo le Regioni ma gia’ queste sono materia del contendere di una ciurma affamata di sovvenzioni europee, di clientelismo e nepotismo, in cui i peggiori sono ricandidati in modo bypartisan e dove la candidatura della Melandri per il Lazio o la riproposizione di Loiero per la Calabria e Bassolino per la Campania (la Iervolino addirittura!) si uniscono alla truppa Bana di avvocati o commercialisti, servi di casa Arcore, a gentaglia gia’ sotto processo per collusione mafiosa o camorristica o pesanti ruberie contro lo Stato.
Se l’ambiente morale e’ questo, quale difesa dell’ambiente fisico possiamo sperare?

A dicembre ci sara’ la Conferenza ONU del clima di Copenhagen. Leader attenti al bene comune, come Gordon Brown, si dicono preoccupati del futuro catastrofico che ci aspetta e avvertono che dobbiamo decidere alla svelta come salvare il pianeta, perche’ “non ci sara’ un piano B”. Tutti i paesi devono intervenire in modo massiccio per diminuire il Co2. Se non ci mettiamo rapidamente su una linea di risparmio energetico e di energia pulita, le emissioni venefiche uccideranno il mondo.
A livello nazionale e del singolo si devono operare delle svolte che segneranno una nuova era. Non si puo’ scegliere. O si fa questo o ci aspettera’ la fine.
E l’Italia che fa? Qual’e’ il nostro piano A per cui tutti si stanno mobilitando?
“Salvare B dal caso Mills!!!”
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Giuseppe segnala:

La crescita verniciata di verde
Marco Cedolin
ilcorrosivo.blogspot.com/

L’importanza del business ecologico, quale fonte di facile profitto e altrettanto facile costruzione di popolarita’ politica, e’ ogni giorno piu’ evidente. Lo hanno compreso perfettamente i grandi e piccoli leader politici, impegnati ormai da qualche tempo a dipingere di un’improbabile tinta verde i propri programmi elettorali e le proprie azioni, pur continuando senza posa nella sistematica devastazione dell’ambiente. Cosi’ come lo hanno capito le grandi industrie ed i grandi gruppi legati all’energia che pur portando avanti politiche ambientalmente criminali, vengono rappresentati dai giornalisti e pubblicitari al proprio servizio, in TV e sulla carta stampata, sotto forma di aziende interessate in primo luogo alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Proprio il comparto dell’energia e quello dei trasporti, intimamente legati fra loro, sono risultati essere fra i piu’ sensibili al canto delle “sirene ambientaliste”, arrivando a produrre ossimori e cortocircuiti logici di ogni sorta. Questo poiche’ i dogmi della crescita e dello sviluppo impongono il consumo di quantita’ sempre crescenti di energia e solamente attraverso l’illusione che tale energia possa venire prodotta in quantita’ pressoche’ illimitata e con scarse ricadute in termini d’inquinamento ambientale, si riuscira’ a veicolare nell’immaginario collettivo il convincimento che sia possibile continuare a procedere all’infinito sulla strada intrapresa.
All’interno di questa scuola di pensiero sono molti i casi di mistificazioni macroscopiche, attraverso le quali si e’ inteso creare patenti di “sostenibilita’ ecologica” nei confronti di strumenti che risultano privi di qualunque presupposto volto a meritarle. Basti pensare ai forni inceneritori a recupero energetico spacciati come un metodo “pulito” attraverso il quale produrre energia tramite i rifiuti, nonostante risultino essere strumenti di morte tanto dannosi per la salute quanto insostenibili dal punto di vista economico. Alle centrali nucleari, ai treni ad alta velocita’, alle centrali a carbone “pulito” ed a quelle turbogas. Tutte tecnologie altamente impattanti, presentate come la nuova frontiera dell’ambientalismo, dopo essere state ricoperte di una mano di vernice verde.
Nonostante l’opera di tinteggiatura e la ridda di mistificazioni messe in atto, continua pero’ a risultare evidente l’assoluta inadeguatezza degli strumenti esistenti, nel garantire la progressiva crescita delle risorse energetiche a disposizione nei decenni futuri, anche a fronte del possibile esaurimento dei giacimenti petroliferi. Ecco allora fuoriuscire come d’incanto dal cilindro del prestigiatore tutta una serie di progetti piu’ o meno fantascientifici, piu’ o meno realizzabili, piu’ o meno aderenti alla realta’, che infarciscono le pagine dell’informazione, promettendo al lettore per il prossimo futuro energia a iosa, pulitissima ed eterna.
Dal momento che ai tinteggiatori del futuro la fantasia non manca, l’elenco si manifesta lungo ed assai variegato e spazia dalla centrale eolica (grande quanto il Galles) da posizionare nel deserto del Sahara, che al modico costo di 50 miliardi di euro sarebbe in grado d’illuminare l’intera Europa, alla citta’ Ziggurat in grado di ospitare un milione di persone all’interno di soli 2,3 chilometri quadrati, alle navi robotizzate che dovrebbero risolvere il problema del riscaldamento globale attraverso l’irrorazione delle nuvole con acqua marina, fino a giungere al progetto del “traffico rinnovabile” prodotto dalla societa’ israeliana Innowattech.
Quest’ultimo, consistente nell’impiego di generatori piezoelettrici che affogati nell’asfalto delle autostrade sfrutterebbero l’energia meccanica determinata dal passaggio delle automobili e dei mezzi pesanti, producendo in questo modo energia elettrica, merita un’attenzione particolare.
I dati diffusi dalla stessa Innowattech, relativi alla possibilita’ di produrre, quando c’e’ gran traffico, circa 100 kW all’ora per ogni km di corsia autostradale, non significano infatti nulla, non potendo essere letti in funzione del costo al km dell’impianto e dei dati relativi al carico economico determinato dalla manutenzione ed alla frequenza della stessa, che al momento risultano sconosciuti. Ma la natura del progetto sembra calzare davvero a pennello per i sogni di tutti coloro che sono impegnati a dipingere di verde la macchina della crescita e potrebbero “finalmente” costruire dappertutto autostrade e tangenziali a 6, 8 o 12 corsie, sulle quali far correre milioni di autovetture e mezzi pesanti, raccontando che lo stanno facendo unicamente per il bene dell’ambiente. Proprio l’equilibrio ambientale dovrebbe infatti trarre enormi benefici, insieme all’economia, dalla produzione di cosi’ tanta “energia pulita” che scorreva dinanzi ai nostri occhi senza che ce ne fossimo mai accorti, impegnati com’eravamo ad osservare unicamente il mare di petrolio necessario a muovere quegli stessi milioni di autoveicoli. Un mare di petrolio senza il quale pero’ i generatori piezoelettrici della Innowattech non potrebbero accendere neppure una lampadina, facendo si che scrostata la mano di vernice si finisca per ritornare al punto di partenza, laddove giace senza vita e senza senso il mito defunto della crescita infinita.
L’unica strada praticabile ha una sola corsia ed e’ anche a senso unico: ridurre la movimentazione schizofrenica delle merci e delle persone ed adottare sempre piu’ massicciamente la filosofia del km zero, l’unica che permetta di accendere sempre e comunque la lampadina del buon senso.
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VELTRONI E LA MORTE DEL SOCIALISMO
Pietro Ancona

Con una intervista rilasciata al giornale degli industriali italiani, Walter Veltroni ribadisce il suo definitivo rifiuto del socialismo dichiarandolo morto assieme al Novecento e reclamando l’uscita del PD dalla internazionale socialista che, proprio per togliere dall’imbarazzo gli excomunisti italiani e i loro amici della Margherita, ha recentemente cambiato denominazione diventando Asde e cioe’ alleanza tra socialisti e democratici europei. Il socialismo sarebbe morto -secondo Veltroni- perche’ incapace di uscire dal Novecento, di rinunziare alla rappresentanza degli interessi dei sindacati, di capire “la modernita’” etc..
Veltroni fa un riassunto della caduta elettorale dei partiti socialisti in Europa e ne trae la conclusione che a stare con loro si perde e quindi si muore.
Vorrei osservare come la perdita di peso e di capacita’ attrattiva dei socialisti europei sia legato non al loro essere “novecenteschi” cioe’ rappresentanti degli interessi politici delle classi lavoratrici ma alla fascinazione che alcuni gruppi dirigenti hanno avuto del liberismo nella sua fase reaganiana e tatcheriana.
E’ vero che Blair ha vinto in Gran Bretagna diventando “altro” dal laburismo dei suoi padri ma la sua vittoria ha rappresentato una secca perdita per il suo stesso elettorato dal momento che ha perduto molti diritti e molto del peso sociale che aveva conquistato in quasi due secoli di lotta.
La socialdemocrazia ha perduto in Germania perche’ si e’ alleata con la DC tedesca e per cinque anni ha prodotto una politica insoddisfacente.
In Francia i socialisti si sono divisi: una parte di essi ragiona come Veltroni e cioe’ non e’ piu’ socialista e la dx francese ha preso il sopravvento.
Altro si puo’ dire delle socialdemocrazie scandinave che vivono ancora del bagliore della grande civilizzazione che i loro programmi realizzati hanno prodotto nel Nord Europa facendone una oasi tra le piu’ avanzate di democrazia dell’uguaglianza e della liberta’.
La socialdemocrazia tedesca ha perduto una parte del suo elettorato che ha scelto la resistenza alla contaminazione ed alla subalternita’ alla ideologia liberista rafforzando il movimento socialista radicale di LaFontaine e dei Verdi.
Secondo il pensiero di Veltroni il PD se si apre a sx e’ destinato a perdere. Veltroni considera il Partito uno strumento elettorale per vincere e governare. Ma il governo in se’ non puo’ essere lo scopo di un Partito. La sua vocazione “maggioritaria” che Veltroni privilegia chiudendosi alla sx ed alle sue formazioni politiche non puo’ prescindere dai “contenuti” e dai “valori” a meno che non si ritenga che questi siano secondari rispetto il fine unico della vittoria e del governo.
Un Partito e’ l’espressione di un movimento politico che sceglie di rappresentare talune istanze della societa’ e di portarle avanti. Queste istanze sono prevalenti rispetto anche la stessa questione del governo. Un partito puo’ conquistare alle sue idee ed alla gente che rappresenta molto anche stando all’opposizione come ci insegna la lunga e per certi versi da rivalutare esperienza di opposizione parlamentare e sociale del PCI e del PSI italiani che hanno dato al popolo di sx un potere sociale, un welfare, diritti che venti anni di dx Bana aiutata dalla gente come Veltroni, Ichino ed altri non e’ ancora riuscita a distruggere del tutto. Partiti che decidono di recidere le loro radici dal socialismo per ingraziarsi i ceti produttivi oggi rappresentati da tanti partiti di dx e di centro non sono necessari. Sono un di piu’ che la parte pensante ed avvertita del capitalismo non penso che gradisca dal momento che la depressione salariale e la condanna di oltre 4 milioni di lavoratori al precariato da’ connotazioni di poverta’ ed anche di infelicita’ alla societa’ nella quale viviamo e ne abbassa il tono e la vitalita’.
La morte della dialettica politica e sociale con lo spazio parlamentare occupato solo da partiti di centro e di dx e lo spazio sindacale da sindacati collaborazionisti e subalterni paralizza ed impoverisce la societa’ nel suo insieme.
La precarieta’ chiamata flessibilita’ ed i bassi salari fanno stagnare la societa’ e ne riducono la coesione sociale, la cultura, la voglia di futuro.
No, quello che Veltroni chiama socialismo e’ il lievito salutare della societa’ europea ed il futuro che il fallimento del darwinismo neoliberista non puo’ dare. Basti guardare l’America di Obama ridotta a nascondere dietro parole “nuove” la logora ed asociale politica di Bush e delle multinazionali.
Leggevo oggi una intervista ad un professore irakeno che vive da anni a Londra esule dai tempi di Sadam Hussein che parlava di un Iraq controllato dagli americani in preda a massacri quasi quotidiani e corruzione. Un Irak diventato un inferno popolato da 3 milioni di orfani e di vedove, di altri milioni di sfollati, di una immensa porzione di popolazione costituita da mutilati e feriti di guerra. Gli americani hanno portato il terrore permanente nelle aree che le loro multinazionali hanno deciso di colonizzare: Irak, Afghanistan, sempre di piu’ Pakistan e forse domani Iran. Non c’e’ differenza tra il drone assassino che mandava il Generale di Bush e quello che manda oggi il Generale di Obama. Questa politica militare dell’Impero, unita alla politica economica e sociale non puo’ e non e’ certamente migliore dalla politica che la socialdemocrazia ha dato all’Europa ed al mondo in tantissimi anni purtroppo offuscati da sconsideratezze di gruppi dirigenti come quelli che in Italia hanno fatto degenerare la esperienza positiva dell’Ulivo nella fallimentare esperienza del csx di Prodi sconfitta clamorosamente perche’ ha tradito il suo elettorato di sx (come lo stesso Prodi ha riconosciuto con molta onesta’).
Infine voglio dichiarare tutta la mia insofferenza verso le critiche al novecento, secolo caratterizzato dal socialismo e dai movimenti di emancipazione.
Perche’ gli ideali del socialismo sarebbero falliti?
Perche’ l’uguaglianza e’ incompatibile con la liberta’?
In un certo senso anche la sponda alla quale e’ approdato Veltroni appartiene al novecento: che cosa e’ oggi il liberismo se non una involuzione del liberalismo novecentesco?
Meglio aprire un dibattito sul novecento prima di voltare le spalle alle rivoluzioni sociali che lo hanno animato.
La cultura europea di oggi e’ figlia dei grandi movimenti socialisti che la impregnano ancora dal momento che la liberta’ non e’ ed non sara’ mai niente senza eguaglianza e senza una giusta ripartizione del potere economico.
Alla base della Germania di oggi c’e’ la grande lezione dell’austromarxismo e dei grandi pensatori socialisti. c’e’ il pensiero e l’azione rivoluzionaria di Rosa Luxemburg, di Antonio Gramsci, di Anna Kuliscioff, di Oscar Palme.
Il socialismo e’ stato ed e’ tanto forte che i programmi degli stessi governi di cdx non possono ignorare ed accantonare anche se lo comprimono e vorrebbero sradicarlo…

medioevosociale-pietro.blogspot.com/ www.spazioamico.it
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Roma, poliziotti in piazza contro i tagli
repubblica

Mancano macchine e benzina. Gli uffici non riescono a far fronte alle pratiche. E il governo taglia, nonostante le promesse. Oggi a Roma gli operatori delle forze di polizia manifestano contro i tagli alla sicurezza e per la difesa di dignitose condizioni economiche e professionali. Lo fanno con un corteo, destinazione Piazza Navona. Tra loro spunta un busto in cartapesta dedicato a Silvio B: “Papi, come ci hai cucinato bene”. E i 30mila in piazza criticano il ministro della Funzione Pubblica e le ronde: “Brunetta buffone”, “Le ronde sono vergognose”.
I sindacati delle forze di polizia denunciano “le irresponsabili scelte del governo”, come la riduzione di oltre 40mila unita’ il numero degli operatori in servizio e la “sottrazione del il 44% delle risorse alle attivita’ operative e organizzative”. Inoltre le forze dell’ordine criticano la decisione “di rinviare di tre anni il rinnovo del contratto collettivo di lavoro e di sottrarsi all’impegno di realizzare un nuovo modello di sicurezza che esalti le professionalita’”. E ancora: “Sono scelte, queste del governo, che smentiscono gli impegni assunti in campagna elettorale, ed esprimono una sostanziale indifferenza verso il diritto alla sicurezza dei cittadini”.
I sindacati sostengono che “i tagli incidono pesantemente anche sulla spesa corrente” e sulle voci di bilancio ministeriale “relative all’acquisto delle autovetture, della benzina, alla gestione degli uffici e delle strutture”. Tutto questo incide e incidera’ ancor di piu’ dal 2010 sul “reale controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine” e quindi “sulla sicurezza dei cittadini”.
Le denunce sono nette: “Ad oggi, purtroppo, la politica del governo e’ un’altra”. Il taglio di circa 3 miliardi di euro in tre anni al Comparto Sicurezza e Difesa, unito agli effetti dell’ex decreto Brunetta ora convertito in legge, “sta producendo una pesante riduzione di personale a causa del mancato turn over e un innalzamento dell’eta’ media dei poliziotti italiani, che ormai sfiora i cinquant’anni”.
Alla protesta partecipano membri della Polizia e della Guardia di Finanza, agenti della Polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello stato. C’e’ anche il Cocer dei carabinieri. “Per una volta siamo tutti uniti”. Da “questo governo, che ha avuto anche i nostri voti, abbiamo avuto solo promesse e ora ci troviamo con macchine che fanno schifo, senza soldi per la benzina e caserme in cui non si pagano gli affitti”.
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Romanok

Devo dire, che proprio coloro che adesso protestano sono quelli che piu’ di tante altre categorie hanno votato questo governo. Concordo con molti che prima di me hanno scritto “lo volevate? l’avete votato? Tenetevelo adesso!”. Dopo il salasso di insegnanti (45.000 in meno solo quest’anno, e non saranno gli unici) e’ giusto alleggerire le casse dello stato anche abbassando il numero di poliziotti; abbiamo dieci tipologie differenti di poliziotti in Italia, mentre negli altri stati europei sono due o tre al massimo, e il maggior numero di poliziotti per abitanti d’Europa (quasi 600 per 100000 abitanti), mentre la Germania ne ha 180000 mila su una popolazione di 85 millioni. Finche’ i poliziotti sono impiegati per fare i passaporti invece che andare in strada (negli altri stati europei dei passaporti si occupano i comuni) non si risolvera’ il problema della sicurezza. E’ toccato a tutti, ora tocca alla polizia: ecco come ragiona il governo: – scuola pubblica = + privata – polizia = + ronde
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Ariu
D’istinto mi verrebbe da dire, come molti altri: l’avete voluto? Tenetevelo. Qualche volta mi e’ capitato di partecipare a qualche riunione conviviale con dei poliziotti:d opo qualche bicchiere di vino gli insulti ai “comunisti bastardi” e l’apologia del fascio conditi da volgarita’ da caserma , facevano venire il voltastomaco e brividi al pensiero di quali persone avessero la delega di difendere l’ordine democratico. Poi vedi Bolzaneto, ti ricordi delle dichiarazioni di Cossiga sugli infiltrati agli scioperi o pensi a Georgiana Masi e a tanti altri episodi e ti verrebbe da dire: ma andate a….. pero’ poi non posso non pensare ai tanti poliziotti che hanno sacrificato la vita lottando contro le varie mafie, la malavita e che hanno onorato la divisa che indossavano e lo stato che rappresentavano. che dire,noi lo s sapeva gia’ che questi signori del governo blandiscono ma non rispettano, promettono e non mantengono: dopo avere promesso sicurezza non danno alle forze dell’ordine i mezzi necessari
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Ricerca 13
Questo governo che solitamente tanto si autocelebra dovrebbe ricordarsi che la scuola, la sanita’, le forze di polizia, l’universita’ sono priorita’ assolute in un paese moderno e civile. Non vanno affossate e delegittimate, ma curate e potenziate. Basta poi con il chiamare “COMUNISTI” tutti coloro che la pensano diversamente. Io non sono comunista, ma non credo che esserlo sia disonorevole. Credo che lo sia invece essere concussi con la mafia, usare il pubblico come fosse il proprio privato, non tollerare l’opposizione, ritenersi al di sopra di tutto. Essere eletti non crea divinita’. Si deve governare, ma sempre all’interno della Costituzione, servendo lo Stato, non facendolo proprio.

Da Piazza Navona, il Partito di Dio, Pd, Cristicchi-Crozza
Bastonaci o Signor

www.youtube.com/watch?v=uFkQa873h64

http://masadaweb.org

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Indagine Demos-Coop sull’uso di internet

L’utilizzo di internet e Tv satellitare e’ in continuo aumento. E tenersi al corrente su questioni di pubblico interesse vuol dire prendere parte alla vita di una comunita’, essere cittadini, partecipare. Oggi il nesso tra Internet e informazione (e politica) e’ interessante.
I giovani sono protagonisti importanti, 7 su 10 usano ogni giorno internet per informarsi. Molto piu’ del giornale (19%) o del satellite (37%). Non si puo’ rimproverali di informarsi poco. Bypassano i canali tradizionali ricorrendo alla rete.
Gli altri media – tv, radio, stampa – sembrano aver raggiunto un livello di saturazione.
I piu’ giovani sono nativi digitali, fruitori impegnati. Il 74% di chi e’ tra 15 e 24 anni (+19 rispetto al 2007) e il 63% di quelli tra 25 e 34 anni (+15) dichiarano che per informarsi utilizzano internet “tutti i giorni”. Ci si abbassa alzando l’eta’. Usa internet solo il 7% di chi ha piu’ di 64 anni. Gli anziani seguono la tv. Tra i 35 e i 44 anni si ascolta la radio.
I giovani non usano solo chat, social network, blog, e-mail. Ascoltano la radio e guardano la tv in streaming, leggono i giornali on-line. La rete e’ la chiave di accesso a piu’ fonti informative. E la usano in modo attivo
Ci sono soprattutto uomini, con un grado elevato di scolarizzazione, studenti, dirigenti e impiegati. Di piu’ quelli del csx.
Gli intervistati ritengono che indipendenza e liberta’ di informazione oggi appartengano in primo luogo alla rete internet (35%). Poi alla Tv (25%), quindi ai quotidiani (20%). Internet e’ meno utilizzato della Tv (87% contro. 38%) ma viene ritenuto piu’ democratico. Si guarda la Tv ma non ci si fida troppo.
Per il 59% dei giovani internet e’ lo strumento di informazione piu’ democratico, idea condivisa solo dal 6% dei piu’ anziani. Gli info-nauti di sx esprimono un giudizio piu’ severo sul tema della liberta’ di informazione in Italia: l’87% ritiene che il conflitto di interesse che riguarda B danneggi la liberta’ di informazione” e “condizioni la politica”. Solo il 26% e il 42% gli infonauti di dx
Gli infonauti di sx sono piu’ interessati alla politica e guardano meno la tv, seguono di piu’ giornali e radio.
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RIDIAMARO : – )

Ostia: in tre picchiano un ragazzo dopo aver fatto il saluto fascista. L’educazione prima di tutto. (mestmutte’e)
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E B. disse: RIFORMIAMO IL VANGELO
CROZZA
Da Il Fatto Quotidiano
Maurizio Crozza

Buonasera onorevole”: le copertine di Ballaro’ diventano un libro, manuale di sopravvivenza per i cittadini di un Paese in via di sottosviluppo

Un breviario di resistenza umana per sopravvivere ai politici e alle veline, ai terremoti e ai palinsesti: il primo libro di Maurizio Crozza esce in questi giorni e raccoglie le “copertine” di Ballaro’. Eccone in anteprima alcuni brani scelti.

E’ il 2007. Per quanto possa sembrare incredibile, la Sx e’ al governo. Il governo viene battuto da un ordine del giorno dell’opposizione che approvava l’operato del governo, mentre il governo aveva invitato a votare contro se stesso. Questa bisogna leggerla almeno due volte. La logica e la retorica hanno molti concetti: il paradosso, l’ossimoro, l’antinomia, il sofisma… In questo caso il termine tecnico e’ «gran troiaio». Il governo Prodi e’ durato 281 giorni. 281 pagine di programma dell’Unione, 281 giorni di governo. Una pagina al giorno. Con questa media, Proust sarebbe stato al governo vent’anni di fila. Come fa ad andare avanti questo Paese? Come facciamo a essere l’ottava potenza nel mondo? Soffriamo di instabilita’ politica, la nostra compagnia aerea fa acqua da tutte le parti, i nostri cervelli vanno all’estero, l’evasione fiscale e’ mostruosa, il Vaticano rema contro e, come se non bastasse, produciamo la Multipla. Ma chi la redige questa classifica? David Copperfield?

Il papa ha guardato la situazione politica italiana e ha affermato: «L’inferno esiste». I Ds e la Margherita si fondono. Anche nel Polo adesso si fondono. Fra un po’ nella politica italiana ci sara’ solo gente fusa: lo si poteva gia’ immaginare prima, ma cosi’ diventa piu’ chiaro per tutti. I partiti si fondono e si fondono anche i nomi. Forza Italia e Alleanza Nazionale faranno un nuovo partito. Si chiamera’ «Forza Nazionale». Anche i Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista creeranno un nuovo partito. Si chiamera’ «Comunisti Comunista». Siccome i militanti sono un po’ anziani, e’ giusto ripetere bene. Anche l’Udeur e Italia dei Valori si fonderanno. Mastella e’ gia’ d’accordo con Di Pietro. Si chiamera’ «Italia dell’Udeur»: spariscono i Valori, ma con Mastella qualcosa si perde sempre… Nel nostro Parlamento l’unificazione delle forze politiche e’ irreversibile, e’ un processo inevitabile. L’unico processo inevitabile: gli altri li hanno evitati tutti. D’Alema lancia l’allarme: la politica soffre di una profonda crisi di credibilita’. Il 70 per cento degli italiani non si fida dei politici. Il restante 30 per cento sono politici. Non e’ che la gente non ami la politica, e’ che, ragazzi, siete troppi… In Italia ci sono piu’ politici che forni per la pizza. Come mai gli italiani non si fidano piu’ della politica? Come mai? Eppure lavorano, lavorano… La scorsa legislatura il lavoro settimanale di un parlamentare e’ risultato essere di 13 ore e 25 minuti. Oggi siamo a 20 ore alla settimana. Cosa si pretende? Se va avanti cosi’, tra due secoli, fare il parlamentare non converra’ piu’.

VI PARE CHE IL 2007

SIA STATO UN ANNO

DIFFICILE? IL 2008

E’ PURE BISESTILE…

Si scioglie il Parlamento e tutti scaricano la responsabilita’ sugli altri. Secondo B si scioglie per colpa di Prodi, secondo Prodi per colpa di Mastella, e secondo Mastella per colpa del riscaldamento globale, come la Groenlandia. Come andra’ a finire? Be’, si sa. Dopo Prodi, viene B. Prodi e B, B e Prodi. E’ iniziata nel 1994. Io ho un nipote, ha quattordici anni, e’ convinto che in Parlamento ci siano solo Prodi e B. Quando gli ho detto che in Parlamento sono quasi in mille, che non ci sono solo Prodi e B, lui mi ha risposto: «E perche’ allora abbiamo sempre tra i maroni quei due?». E’ giovane, non puo’ capire, non sa che e’ l’alternanza: ogni tanto e’ utile togliere dal potere una persona anziana… E mettercene un’altra ancora piu’ anziana. Alemanno batte Rutelli e diventa sindaco di Roma. Gianni Alemanno, uno sportivo, un amante della montagna… Ha scalato sette colli in cinque giorni. Avra’ gia’ studiato i provvedimenti per i primi cento giorni? Che so, far passare il raccordo anulare sopra il loft del Pd, liberare Storace dentro un campo nomadi, mandare Totti al confino cinque anni alla Spal… Mi e’ molto piaciuta l’idea di ripristinare gli spettacoli gladiatori al Colosseo. I primi giochi non me li voglio perdere: «Bersani sbranato dai tassisti» sara’ irripetibile. Sotto tutti i punti di vista, non lasceranno nemmeno le ossa. Con lei, sono sicuro, sara’ una Roma splendente, come non l’abbiamo mai vista. Cioe’, una volta l’abbiamo vista… Ma poi l’hanno bombardata gli Alleati. Mi sono piaciute molto le dichiarazioni soddisfatte nel Pd: «Vabbe’, nel Lazio abbiamo perso Roma, pero’ in Liguria abbiamo conquistato Camogli… Non e’ andata poi cosi’ male». Pare che faranno un congresso anticipato. Al primo punto dell’ordine del giorno la domanda: «E’ rimasto qualcos’altro da perdere?».

2009: QUEST’ANNO

L’OPPOSIZIONE

NON LA FA NEMMENO SATURNO

L’Italia si incammina «verso il baratro delle leggi razziali». Chi l’ha detto? Agnoletto, Caruso, Turigliatto? No, «Famiglia Cristiana» il settimanale dei paolini, i fedeli di san Paolo di Tarso, noto eversivo. E tra l’altro Tarso e’ in Turchia… quindi san Paolo era pure extracomunitario. La Russa s’e’ offeso, Cicchitto s’e’ incazzato e Maroni ha minacciato querele. Avete capito: Maroni vuol querelare «Famiglia Cristiana»! Gia’ che c’e’ perche’ non manda anche l’esercito in redazione? Buonasera ministro Alfano: ma si puo’ emettere un mandato di comparizione per Dio? Eppure «Famiglia Cristiana» ha citato una fonte al di sopra di ogni sospetto: il Vangelo. B non ha ancora commentato ufficialmente, ma sembra che in privato abbia espresso la volonta’ di cambiare il Vangelo a colpi di maggioranza. Il protagonista si chiamera’ PierGesu’. Muore a 133 anni. E invece delle parabole preferisce il digitale terrestre. Freedom House, l’istituto di ricerca americano che ha come obiettivo la promozione della democrazia liberale nel mondo, quest’anno ci ha declassato a Paese «parzialmente libero». «Parzialmente libero», come il latte parzialmente scremato: guardando l’eta’ dei nostri politici magari saremmo piuttosto a lunga conservazione: siamo conservatori

da almeno cinquant’anni, abbiamo conservato anche Andreotti senza nemmeno il tetrapak. Perche’ Freedom House ci declassa? Ce l’ha con noi, e’ prevenuta? Tra l’altro Freedom House vuol dire «Casa della Liberta’»: avrei capito si fosse chiamata, non so, «Di Piter House», «Italy of the Valors»… Ci avranno mica declassato per le dichiarazioni di Dell’Utri? Non credo che sia per quello, Dell’Utri ha solo detto che Mussolini e’ stato un brav’uomo. E’ giusto: in fondo e’ stato solo alleato di Hitler, se non fosse stato un brav’uomo, sarebbe stato Hitler. Parzialmente liberi: come sarebbe a dire non siamo liberi? Qui sono liberi tutti… Cuffaro, Dell’Utri, Ricucci… Son tutti liberi: non e’ una prova? Siamo liberi come in America, dove chiunque puo’ diventare presidente, anche un nero. Solo che li’ e’ nero perche’ il padre e’ kenyota. B ha dichiarato: «Povera Italia, con questa informazione». Con questa informazione? Ma se e’ tutta sua… Ha fatto una diretta di quattro ore per consegnare dei prefabbricati ai terremotati d’Abruzzo. Ha scelto Porta a Porta: mai titolo fu piu’ azzeccato. La prossima impresa di Vespa sara’ una diretta di quattro ore su B che trebbia il grano. La sera della consegna delle case in Abruzzo c’era B su Rai Uno, una fiction con Gabriel Garko su Canale 5 e su Rai Tre un bel programma su Hitler. Meno male che la guerra degli ascolti l’ha vinta B… Di poco, ma ha vinto su Hitler. Ha perso con Garko, ma ha vinto su Hitler. Entusiasmo tra i partigiani dell’Anpi! «Povera Italia, con questa informazione»… Che faccia; e’ come se il Duce avesse detto: «Povera Italia, con questi fascisti». Ma non e’ colpa sua, e’ confuso, ha i nervi a brandelli, querela chiunque, vive in un mondo suo. B: «Ho fatto una telefonata con Fini e abbiamo chiarito tutto». Fini: «Non e’ vero: non abbiamo chiarito niente». B: «No, ci siamo sentiti: c’e’ stato solo un fraintendimento». Fini: «Fraintendimento un cazzo». B ha allargato le braccia sconfortato: «Sto ridisegnando la realta’, ma la realta’ si rifiuta di collaborare».
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7 commenti »

  1. Compro un fucile o dico una preghiera?

    Sono talmente stanca del mio paese che devo chiudere spesso sia la mente sia il cuore, che altrimenti questi si mettono a galoppare pazzamente.
    Una parte di me parla di stragi e morti e l’altra pensa che Gandhi nella sua vita e’ riuscito a parlare con tutti e a portare a compimento imprese incredibili, spargendo sempre e solo il sangue suo e il sangue dei suo giusti seguaci, come sua moglie che e’ morta in prigionia.
    Questa mattina sono andata dai Carabinieri in quanto dovevo fare una denuncia- querela verso ignoti per uso di una targa di un’auto di mia proprietà demolita da anni.
    Il carabiniere che riceveva all’ingresso mi ha chiesto la ragione della mia presenza e a lui ho spiegato la vicenda.
    Alzando immediatamente la voce ha risposto che si trattava di cosa perfettamente inutile.
    Al che ho estratto dalla borsa il foglio della mia avvocata che mi indicava gli adempimenti da svolgere per tutelarmi da ignoti che vanno in giro con la targa di un’auto che non esiste più.
    Al che il carabiniere ha telefonato ad un suo superiore che mi ha ricevuta e mi ha affidato ad un giovane carabiniere che ha redatto la denuncia querela,
    Era bravo, accurato, bello e gentile.
    Tempo impiegato nell’ufficio per la pratica: ore 2. Tempo per produrre tutta la documentazione per i vari uffici nei quali deve essere presentata a partire dal 14 ottobre ….. infinito.
    Sono uscita lieve come una piuma. Ora devo inviare raccomandata al PRA con tutta la documentazione perché Il PRA deve essere informato dai cittadini quando si sospetta che circoli un’auto con targa clonata.
    Pensa te che un vigile urbano mi aveva detto: signora paghi, che le costa meno.
    Che strano e ignorante paese e’ questo!

    Mariapia

    Commento – Genetica e antropologia

    Appena entrata e vista la faccia del carabiniere all’ingresso dell’ufficio, ho capito immediatamente che buttava male, ma con il sostegno della competenza dell’avvocata, da cui ero stata informata di non fermarmi di fronte agli sbarramenti che vengono eretti dal mondo pubblico contro il cittadino, sono andata avanti.

    Nell’attesa di essere ricevuta pensavo a Cesare Lombroso, medico psichiatra, antropologo e giurista.

    Nel nostro DNA c’è il passato della linea genetica a cui apparteniamo e la cultura sovrascrive sulla nostra natura genetica che contiene le nostre caratteristiche.

    Quindi se il DNA è difettoso e la cultura che viene sovrascritta sul DNA è zoppa, viene fuori una creatura che spesso porta scritto su tutto il proprio essere fisico e spirituale qualche segnale della irregolarità di quell’essere.

    Guai a dirlo che esistono delle irregolarità nei viventi: siamo tutti uguali, e S.Francesco e’ uguale a Berlusconi.

    Esigo spiegazioni dalla cultura corrente sulla eguaglianza: occorre fare una chiarezza sia scientifica sia sociale senza scorciatoie.

    Ciao Vi’, che continui a tenere alto, con il tuo scrivere Masada, l’utile sapere sociale che “ le parole sono le pietre che costruiscono la vita degli esseri umani”

    Maria Pia

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 30, 2009 @ 5:09 pm | Rispondi

  2. Ciao Viviana,

    la morte di Cucchi e di Bianzino sono solo avvertimenti ai piccoli spacciatori della domenica ! Se avevano almeno 2000 euro a portata di mano non sarebbero morti !

    I camionisti che vanno su e giu’ per l’Italia hanno sempre nel libretto almeno 100 euro da offrire alla stradale per essere lasciati in pace !! sai quanti camion fermano in giorno ??

    Paese irrecuperabile ….per adesso !! Purtroppo !

    Saluti e grazie

    Massimo

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 31, 2009 @ 7:18 am | Rispondi

  3. Ho letto il commento e poichè abbiamo un cervello sappiamo bene che come la pensi tu la penso anch’io e una manciata di eletti che ci leggiamo eppoi basta.
    Quindi come possiamo ipotizzare un futuro senza il sig. B considerato che la massa lo adora e crede che sia veramente perseguitato dai giudici – cose e pazz –
    ma se la teoria della parabola è giusta forse la fase discendente non è lontana.
    Non so più che dire e che pensare sono inasprita in modo pauroso perchè devo subire questa gentaglia senza potermi difendere !! rimane solo la speranza di poter vedere un’alba diversa e non vedere più tg5.

    Chiara

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 31, 2009 @ 4:36 pm | Rispondi

  4. Le ultime parole famose della Emma nazionale : accorpare prefetture e provincie – sanità del sud.
    A parere della bocconiana econimista i due elementi che sbilanciano lo stato.
    Perchè invece di fare la riunione a Capri non l’hanno fatta in seno all’azienda o nella sede della Confindustria ?
    Perchè non suggerisce di ripulire il prezzo della benzina e di tutti i terremoti e di tutti gli sprechi che “” striscia “” ci regala ?? auto blù nuove alle alte sfere degli interni e sgarracchie ai poliziotti ma basta già a quest’ora mi devo avvelenare e non è giusto.

    Chiara

    Commento di MasadaAdmin — novembre 1, 2009 @ 6:58 am | Rispondi

  5. La lucidissima viviana dimentica le pesanti responsabilità di D’Alema nella diffusione del virus Ebola in Africa, la sua bieca complicità col finanziere Madoff, nonchè il sostegno a Kim il Sung II nella successione al grande padre. Dimenticanze o volute omissioni? Mah — PS Onde evitare che cretinate e falsità alla pietroancona avanzino, ricordiamo agli astanti che la candidatura di D’Alema, tuttora vicePresidente dell’Internazionale Socialista, arriva dai partiti progressisti europei e non dal bandana come sostengono miseramente viviana e gli altri 5 adepti della sua setta.

    senza firma

    Commento di MasadaAdmin — novembre 1, 2009 @ 11:42 am | Rispondi

  6. D’Alema che accetta da B(erlusconi) la candidatura a Ministro degli Esteri europeo” (#11) è una falsità incredibile in una persona informata come chi l’ha scritta: e perciò è una menzogna indecente, essendo pronunciata consapevolmente. Come ha giustamente scritto #14, “la candidatura di D’Alema, tuttora vicepresidente dell’Internazionale Socialista, arriva dai partiti progressisti europei”; anzi, ancora più esplicitamente, essa è stata avanzata dai socialisti europei. Ripeto la domanda che ho posto molte volte: c’è bisogno di mentire, per fare lotta o contestazione politica? Non possono bastare le questioni di merito?

    senza firma

    Commento di MasadaAdmin — novembre 1, 2009 @ 11:42 am | Rispondi

  7. i socialisti hanno indicato la preferenza non per la «poltronissima» da Presidente, ma per quella di Alto rappresentante per la politica estera per il ministro degli esteri. La rosa dei candidati per ora è ampia e tra i papabili c’è anche Massimo D’Alema. Per farcela l’esponente del Pd dovrebbe ricevere – tra l’altro – il pieno appoggio del governo italiano e del suo premier» (“La Stampa”, 31 ottobre). —- “L’ex presidente del Consiglio, indicato dai leader progressisti europei tra i candidati per la carica a ministro degli Esteri europeo, si è dichiarato «onorato» e si è detto anche «grato» per la dichiarazione di Palazzo Chigi secondo la quale l’ Italia sosterrà il candidato italiano. «Ho appreso – ha detto D’Alema – che i leader progressisti hanno raggiunto un accordo sul fatto che il responsabile della politica estera europea e vicepresidente della Commissione sarà espressione del Partito socialista europeo e dei progressisti democratici. Mi hanno indicato tra i possibili candidati. Non mi sono candidato a nulla, la notizia mi è giunta da Bruxelles e io ne prendo atto»” (“CorSera”, 31 Ottobre). —- «D’Alema tesse la sua ragnatela da tempo, con i suoi referenti nel Partito socialista europeo. “Pochi giorni fa”, diceva ieri sera, ricostruendo con il suo staff le tappe delle trattative in corso, “c’è stato un primo accordo tra i capi di governo popolari e socialisti, da Zapatero alla Merkel, da Brown a Sarkozy: ai primi toccherà il presidente, ai secondi il ministro degli Esteri d’Europa. A quel punto il Pse ha incaricato un “terzetto”, formato da Zapatero, Rassmussen e Werner Faymann, di formare una rosa di nomi per “Mister Pesc”, e negoziarla con i popolari. Io sono in quella rosa….. I socialisti francesi e quelli tedeschi hanno chiesto a D’Alema: “Ma se noi ti designiamo, poi il tuo governo ti sostiene oppure no?….L’ex ministro, sul punto, ha alzato le mani» (“Repubblica”, 31 Ottobre).

    senza firma

    Commento di MasadaAdmin — novembre 1, 2009 @ 11:43 am | Rispondi


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